IO STUDENTE LEGHISTA. PERCHE' MI VERGOGNO DELL'UNITA' D'ITALIA

IO STUDENTE LEGHISTA. PERCHE' MI VERGOGNO DELL'UNITA' D'ITALIA

DI MATTEO LAZZERO

corriere.it


Una lettera al Corriere della Sera

Caro professor Galli della Loggia,

sono uno studente universitario di 24 anni con una certa pas­sione per la storia. Sono un leghista, abbastanza convinto. E lo confesso: se faccio un bilancio, certamente sommario, dall’Unità nazionale ad oggi, le cose per cui vergognarmi mi sembrano maggiori rispetto a quelle di cui essere fiero.

Penso al Risorgimento, alla massoneria e al disegno di conquista dei Savoia, rifletto sul fatto che nel Mezzogiorno furono inviate truppe per decenni per sedare le rivolte e credo che queste cose abbiano più il sapore della conquista che della liberazione. E penso, ancora, al referendum falsato per l’annessione del Veneto e al trasformismo delle elite politiche post-risorgimentali. E poi il fascismo, con la sua artificiosa ricostruzione di una romanità perduta e imposta a un popolo eterogeneo e diviso per 1500 anni che della «romanità classica » conservava ben poco: la costruzione di una «religione politica» forzata al posto di una «religione civile» come invece avvenne in Francia con la Rivoluzione, che fu davvero l’evento fondante di un popolo. In Italia l’unica cosa «fondante» potrebbe essere stata la Resistenza: ma anche lì, a guardare bene, c’era una Linea gotica a dividere chi la guerra civile l’aveva in casa da chi era già in qualche maniera libero.
E poi la Prima Repubblica, che si salva in dignità solo per pochi decenni, i primi, e poi sprofonda nei buio degli anni di piombo con terrorismo di sinistra e stragi di destra (o di Stato?), nel clientelismo politico più sfrenato, nelle ruberie, nelle grandi abbuffate che ci hanno regalato uno dei debiti pubblici più grandi del mondo.



Quanto alla Seconda Repubblica, l’abbiamo sotto agli occhi: la tendenza dei partiti a trasformarsi in «pigliatutto» multiformi e dai programmi elettorali quasi identici, con le uniche eccezioni di Di Pietro e della Lega. Il primo però è destinato a sparire con Berlusconi, che è la ragione del suo successo: quando svanirà la causa, svanirà anche l’effetto. Anche la Lega dopo Bossi potrebbe sparire, ma almeno a sorreggerla ci sono un disegno, un’idea, per quanto contestabili.



Guardo allo Stato poi e alla mia vita di tutti i giorni e mi viene la depressione. Penso a mia mamma che lavora da quando aveva 14 anni ed è riuscita da sola a crearsi un’attività commerciale rispettabile e la vedo impazzire per arrivare a fine mese perché i governi se ne fregano della piccola-media impresa e preferiscono continuare a buttar via soldi nella grande industria. E poi magari arriva anche qualche genio dell’ultima ora a dire che i commercianti son tutti evasori. Vedo i miei dissanguarsi per pagare tutto correttamente e poi mi ritrovo infrastrutture e servizi pubblici pietosi. Vedo che viene negata la pensione di invalidità a mia zia di 70 anni che ha avuto 25 operazioni e non cammina quasi più solo perché ha una casetta intestata. E poi leggo che nel Mezzogiorno le pensioni di invalidità sono il 50% in più che al Nord. Come faccio a sentire vicino, ad amare, a far mio uno Stato che mi tratta come una mucca da mungere e in cambio mi dice di tacere?



Non ho paura degli immigrati, né sono ostile a chi ha la pelle differente dalla mia. Mi preoccupo però di certe culture. Per esempio mi spaventano i disegni di organizzazioni come i Fratelli musulmani, ostili verso l’Occidente, e mi fan paura le loro emanazioni europee. Non voglio barricarmi nel mio «piccolo mondo antico», ma ho realismo a sufficienza per pensare di non poter accogliere il mondo intero in Europa. La gente che entra va integrata, ma io credo che la possibilità di integrazione sia inversamente proporzionale al numero delle persone che entrano. Eppure, se dico queste cose, mi danno del «razzista». Non mi creano problemi le altre etnie, mi crea problemi e fastidio invece chi le deve a tutti i costi mitizzare, mi irrita oltremodo un multi culturalismo forzato e falsato. Mi spaventano l’esterofilia e la xenomania, secondo le quali tutto ciò che viene da fuori deve essere considerato acriticamente come positivo, «senza se e senza ma». In pratica ho paura che l’Italia di domani di italiano non avrà più nulla e che il timore quasi ossessivo di non offendere nessuno e di considerare ogni cultura sullo stesso piano, cancelli quel poco di memoria storica che ancora abbiamo. Mi crea profondo terrore la prospettiva che la nostra civiltà possa essere spazzata via come accadde ai Romani: mi sembra quasi di essere alle porte di un nuovo Medioevo con tutte le incognite che questo può celare. E ho paura, paura vera. Sono razzista davvero oppure ho qualche ragione?

Matteo Lazzaro

Fonte: www.corriere.it/

Link: http://www.corriere.it/politica/09_agosto_19/Io_studente_leghista_Perche_mi_vergogno_dell_Unita_d_Italia_MatteoLazzaro_30c84cf4-8c8b-11de-90bb-00144f02aabc.shtml

19.08.2009

VEDI ANCHE: LA RISPOSTA DI GALLI DELLA LOGGIA

Commenti (61)

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    1. Sassicaia 24 agosto 2009

      In Afghanistan che profitto traggono gli americani?

    1. Sassicaia 23 agosto 2009

      Appunto,allora che male c'e' a dire che anche la resistenza si macchio' di
      efferati eccidi?Se lo dico io da destra non vale,se invece lo "ammette" lei
      da sinistra si?Capisco che fino a poco tempo fa era tabu' parlarne,ma ora
      esiste il sufficiente distacco temporale dagli eventi per poterne discutere
      con una certa serenita.E' del resto risaputo che la parte della resistenza
      che non si rifaceva alle ideologie marxiste vedesse come il fumo negli occhi
      tutti i partigiani comunisti perche' se e' vero che non volevano un'Italia sotto
      il tallone di hitler e mussolini,costoro non volevano nemmeno un'italia sotto
      il tallone stalinista:ma di questi non si parlava mai perche' la sinistra italiana
      si era appropriata del mito della resistenza.Fra i partigiani vi erano,come
      anche lei ricorda,monarchici,liberali,socialisti,cattolici e repubblicani,ma la
      parte fatta da loro e' sempre stata trascurata perche' il mito della resistenza
      doveva per forza essere monopolio della sinistra radicale.Un bel par di palle.
      Fortunatamente l'italia fu liberata dagli angloamericani,anche se magari lei
      avrebbe preferito i titini e i sovietici,i quali utilizzarono poi buona parte della resistenza non radicale per combattere il comunismo in italia e nel mondo.Due precisazioni:la lista dei "fucilandi"delle fosse Ardeatine,in maggioranza ebrei ricordiamolo a proposito di revisionismo,fu redatta
      da Kappler in persona senza suggerimento di nessuno e su ordine diretto
      di hitler.La brigata osoppo a me risultava essere composta per lo piu'
      da cattolici,socialisti e repubblicani,in minoranza da monarchici,la sua
      prevalenza cattolica e' testimoniata dal fatto che nacque nel seminario
      arcivescovile di udine.Quanto alla nostra presunta italianita',se avesse
      letto meglio il mio commento invece di criticarlo solo per l'attacco alla
      resistenza,avrebbe visto che sul quel punto mi sono anche io dissociata
      ,unico punto,dall'articolo del giovane leghista peraltro condivisibile pienamente in tutto il resto,compresa la sua velata,ma non troppo,critica
      alla resistenza che spero lei abbia colto.

    1. radisol 23 agosto 2009

      La Brigata Osoppo che era una vera e propria organizzazione politico/militare e non si limitava certo ai combattenti uccisi a Porzus non era "cattolico/socialista" ma casomai "liberal/monarchica" o "autonoma" come allora i partigiani liberal/monarchici venivano definiti ... la strage di Porzus fu una vera e propria infamia di un gruppo di partigiani comunisti filo/slavi ( c'erano anche partigiani comunisti di quelle zone che filo/slavi non erano come ad esempio il mitico Vittorio Vidali "Carlos", peraltro triestino) ma nemmeno i partigiani della Osoppo ( o almeno i loro capi) erano angioletti con le ali ..... da mesi avevano stabilito uno strano patto di non aggressione coi fascisti della Decima Mas di Valerio Borghese .... nella logica "non ci spariamo tra italiani" .... peccato che quelli della Decima partecipassero coi tedeschi alle rappresaglie sulla popolazione civile e ne conducessero alcune anche in totale autonomia dagli stessi tedeschi .... tra l'altro sarà proprio dalla Osoppo e dalla Decima Mas che poi proverranno i primi quadri della Gladio creata dalla Cia nel dopoguerra ..... naturalmente non è detto che chi sparò a Porzus sugli uomini della Osoppo fosse cosciente di questa situazione ... il tutto sembra sia avvenuto in base a generiche dicerie ..... peraltro i principali responsabili della strage di Porzus furono nell'immediato dopoguerra coinvolti in storiacce di delinquenza comune e dovettero rendersi latitanti all'estero .... naturalmente poi va anche detto che la stragrande maggioranza dei partigiani di qualunque brigata erano militari sbandati o giovani renitenti alla leva che avevano finito per arruolarsi nella prima banda che avevano trovato sulle montagne ... è certo, ad esempio, che due delle vittime di Porzus, un fratello di Pier Paolo Pasolini ed uno zio - omonimo - di Francesco De Gregori, fossero di sinistra e si trovassero con i liberal/monarchici della Osoppo per pure casualità ..... comunque che Porzus sia stata una infamia non esiste dubbio al mondo .... rimane il fatto che Porzus - per le particolarità della regione in cui avvenne ed anche perchè caso pressochè unico su tutto il territorio nazionale - non può essere considerato fatto rappresentativo e paradigmatico della intera Resistenza .... potrei citare il caso pressochè opposto avvenuto a Roma dove due gruppi di partigiani "comunisti eretici", Bandiera Rossa ed Armata Rossa, che non facevano parte del Cln e dicevano apertamente ( criticati in questo pesantemente dal Pci) di lottare per la rivoluzione proletaria e non soltanto del liberare l'Italia dai nazifascisti, finirono per essere decimati pagando un pesantissimo prezzo di sangue ( Bandiera Rossa ebbe da sola oltre un terzo delle vittime delle Ardeatine e dei fucilati in genere a Roma e dintorni) proprio per aver collaborato, nella lotta pratica di tutti i giorni, coi servizi segreti inglese ed americano .... ed anche coi militari monarchici .... dai cui ambienti hanno ricevuto non poche "spiate" ai tedeschi .... del resto poi non è certo un mistero che la collaborazione fu strettissima anche tra il Pci ufficiale ed i militari monarchici a Roma ... come non è un mistero che l'esplosivo per l'attentato di Via Rasella fu fornito ai partigiani comunisti dei Gap proprio dai militari monarchici ..... il resto è noia, propaganda, neorevisionismo, in alcuni casi anche invenzione pura .... e comunque tutto questo poco c'entra con l'articolo del giovane leghista .... e con la palese contraddizione tra la sua spietata analisi della "presa per il culo" che fu la cosiddetta unità d'Italia, in effetti invece una vera e propria avventura coloniale di Casa Savoia .... ed il suo rivendicare invece una non meglio definita "nostra civiltà italiana" che secondo lui sarebbe in pericolo a causa dei Fratelli Musulmani ... peraltro gruppo reazionario e filoamericano operante in Egitto ed in Siria la cui presenza in Italia peraltro non è mai stata segnalata da nessuno .....

    1. Sassicaia 23 agosto 2009

      Chiedo scusa l'eccidio della brigata Osoppo volevo scrivere,dal nome della
      brigata cattolico socialista che fu trucidata il 7 febbraio del 1945 da un gruppo
      di partigiani comunisti italianissimi,noto anche come eccidio di Porzus dal nome della localita' dove venne perpetrato.Questo avvenne a guerra in corso,anche se ovviamente non e' una giustificazione:resta un vile massacro
      di gente che aveva combattuto il nazifascismo con coraggio e lealta' da parte
      di "compagni" che fino al giorno prima avevano lottato fianco insieme a loro.
      Quanto alle foibe invece,la cui esistenza e la cui atrocita' sono state ammesse
      anche da personalita' di cultura comunista come Violante e Napolitano con
      grande onesta' intellettuale,esse si riferiscono ad un periodo in cui la liberazione era gia' avvenuta e la guerra finita e vi presero parte partigiani
      comunisti italiani e titini,ai danni non di ex fascisti,ma di una gran parte della
      popolazione civile friulana e le vittime furono alcune migliaia,il numero preciso resta da stabilire,ma l'orrore e l'inutilita' del massacro restano uguali.Ormai molto tempo e' passato ed il coperchio delle atrocita' della
      resistenza scoperchiato:questo non toglie valore alla resistenza cattolica,
      ne' a quella socialista,ma a quella legata ad una ben precisa ideologia
      assassina che tutti sappiamo.Negare questo e' disinformazione e negare
      a Pansa il diritto di scriverlo a chiare lettere in un libro e' fascismo allo
      stato puro.In molti posti d'ITALIA purtroppo alla fine della guerra ad
      un'ideologia totalitaria come quella fascista ne subentro' una altrettanto
      liberticida,come la storia insegna.Non si puo' sempre dire "erano compagni
      che sbagliavano"in tono giustificatorio come si fece con le br:chi ammazza
      va chiamato col suo nome,assassino.

    1. radisol 23 agosto 2009

      Il "massacro di Osoppo" non esiste proprio ... casomai è il massacro di Porzus .... e ha molto a che spartire con le foibe ... che comunque vengono ora descritte in modo assai esagerato rispetto alla realtà numerica effettiva ... e comunque tutto questo avvenne in una zona ben precisa ( e limitata) del Paese ... il mitico Nord/Est ... e molto c'entrava la questione jugoslava ..... nelle foibe, per mano di truppe jugoslave, muoiono anche partigiani italiani ... anche partigiani comunisti italiani .... gli autori del massacro di Porzus erano italiani ma oggettivamente si ponevano anche loro come agenti jugoslavi .... E COMUNQUE TUTTO QUESTO AVVENNE DURANTE LA GUERRA E NON ALLA FINE DI ESSA ... Quindi vedo molta molta disinformazione ..... non solo quella "neorevisionista" propagandata dai media di destra ... ma anche proprio disinformazione personale di chi scrive solo per vaghissimo sentito dire e confonde molto i fatti e le cose ..... e comunque giudicare un fenomeno come la Resistenza italiana in base a fatti e questioni del tutto particolari di una zona ultraparticolare del Paese mi sembra storicamente scorretto .... quanto al giovin leghista condivido anche io pienamente la sua analisi iniziale sulla cosiddetta "unità d'Italia" .... e pure io non capisco però, perchè dopo tanta precisa analisi, dice di "aver paura di perdere la nostra civiltà" ... quale ? e soprattutto di chi ?

    1. zingaro 23 agosto 2009

      Finalmente! Questo è parlare.
      Mi spiace di non avere più l'età per andare a scuola, avrei da sputare in faccia (cominciamo in senso metaforico ma non fatemi arrabbiare, non si sa mai) ad una marea di professori che esaltano l'unità d'italia con annessi e connnessi.
      Infatti: perché mai il primo re d'italia si chiamava vittorio emanuele "secondo"? Se ha mantenuto il suo ordinale è perché era un invasore, non un liberatore.
      Mi vergogno della mia storia...

      Lo Zingaro

    1. vic 23 agosto 2009

      C'e' chi invece, aspetta un'Unione Europea Federale, che mi sa', non arrivera' mai. La speranza e' l'ultima a morire, purtuttavia!

    1. vic 23 agosto 2009

      C'e' chi invece, aspetta un'Unione Europea Federale, che mi sa', non arrivera' mai. La speranza e' l'ultima a morire, purtuttavia!

    1. fanfara59 23 agosto 2009

      Daccordo in tutto con MarioSoldati.

      Siamo semplicemente e sistematicamente presi per il culo.

      Discussioni dx/sx - leghisti/meridionali - etc. etc. fanno parte del teatrino messo a disposizione, dove quelli "normali" si esibiscono giornalmente.

      Chi ha capito dove stanno i veri problemi vive al di fuori del teatrino ma sicuramente vive male, perennemente incazzato.

      Magari cercando di farsi trovare pronto quando qualcuno chiamerà (speriamo) alle armi...........................

    1. Sassicaia 22 agosto 2009

      In verita' non furono i bersaglieri a prendere a fucilate Garibaldi sull'Aspromonte ma i francesi di napoleone terzo dotati dei micidiali fucili
      a retrocarica chassepots,Signor De Simone

    1. Sassicaia 22 agosto 2009

      Come darti torto?Parole sante,verita' allo stato puro.

    1. materialeresistente 22 agosto 2009

      Ma vaffanculo sassicaia.

    1. mariosoldati 22 agosto 2009

      Chi ha votato lega negli anni prima di tangepoli, aveva tutte le ragioni per attaccare il sistema oligarchico, che tuttoggi continua ad imperversare nei paesi del patto atlantico, anzi possiamo affermare che quel sistema è nel suo massimo splendore, ben rappresentato dalle bestie del libro dell'Apocalisse (Rivelazione) dell'apostolo Giovanni. Oggi, posso dopo dire, dopo un attenta analisi storica, che le bestie del libro biblico sono realmente sospinte da un dragone (l'originale serpente) una vera presenza malefica e demonica guida il mondo verso la battaglia finale tra bene e male. Le orde del male sono ben rappresentate, mentre le milizie del bene sono completamente inesistenti, sarà forse che la battaglia è di Dio e non dell'uomo? Staremo a vedere...... Secondo il mio punto di vista , l'Italia è una nazione inesistente, un falso storico e politico, un fallimento ideologico imposto ad un popolo che non ha sovranità (nè popolare, nè monetaria) che presto farà i conti con il suo propietario (le lobby economiche e finanziarie internazionali), nel panorama politico internazionale conta meno della Tanzania. I nostri politici sembrano dei burattini, ognuno riveste il suo ruolo nel grande spettacolo mediatico. Mentre la lega ha rivelato la sua natura, le tangenti Enimont lo hanno dimostrato, Bossi è solo un diversivo utilizzato dall'oligarchia per contenere il dissenso, lo dimostra il fatto che non è avvenuto nessun cambiamento, anzi si stà realizzando il progetto piduista (massonico) per il controllo totale della "colonia" chiamata Italia.

    1. myone 22 agosto 2009


      Non contrasto nulla di quello detto.

      Quando una civilta' non lo e', viene sempre invasa e va' sempre a finire.

      Quindi, sappi che, non sei nella civilta' ora. Aspettane altre.

    1. antsr 22 agosto 2009

      scusate, ho scritto l'inizio sbagliato sarebbe: Ma garibaldi non fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia

    1. antsr 22 agosto 2009

      Un eroe, anche se aveva idee diverse dai savoia un Garibaldi stupratore, massone, corsaro. Sarebbe bellissimo vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d'invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo anche ai tanti uomini e donne che combattono mafia, ingiustizia, sopraffazione oggi, come d'ieri con tanto impegno e coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Tanto lurdume non è facile toglierlo oggi, perchè ancora continua, nelle scuole innanzitutto. A quei tempi le strade erano 2 o emigrante o brigante, l'emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo fenomeno era quasi sconosciuto, non esisteva la tassa sul macinato, il sistema burocratico etc... era molto più semplice rispetto a quello macchinoso e vecchio imposto dai piemontesi. Le tante scorrettezze che scrive il signor Della Loggia non so se consapevole oppure no, sono segno di intolleranza e ignoranza. Allora la 3 potenza industriale (il regno borbonico) non poteva che essere snello e moderno per andare avanti. L'alleanza dei savoia, a cui interessava specialmente l'oro dei borboni per estinguere gli enormi debiti fatti per le guerre d'indipendenza (possiamo dire che il sud abbia pagato con moneta per l'unità d'italia) avvenne con la parte più retrograda della classe esistente, i nobili oscurantisti, specie quelli di Sicilia, che non amavano le spinte moderne della borghesia borbonica, che usarono la mafia nascente. Avvenne quello che voleva l'inghilterra: interruzione di ciò con le conseguenze volute: 1) mantenere l'Italia formalmente unita, ma povera retrograda, dipendente, perchè si chiudeva l'avvio fiorente della flotta commerciale che dava fastidio agli inglesi per il traffico verso gli USA, e come 3 potenza industriale europea in crescente sviluppo (contratti con commercianti e industrie americane e europee). Infatti fino alla 2 guerra mondiale l'italia era una realtà agricola. 2) Mantenere da parte degli inglesi la predominanza economica-militare su tutto il mediteranneo rispetto ad altre potenze, specie la Francia. 3) Avere un grande serbatoio di materie come il grano e di manodopera da usare come fu (carne da macello nella 1 e 2 guerra mondiale). Per ultimo, perchè non pensiamo alla Germania riunitasi nello stesso periodo, diventò dopo tanto tempo e divisioni riunita facilmente. E' chiaro che esisteva il senso dello stato, il volere l'interesse della comunità, molto forte, qui in tutta italia esiste? Non credo se no non ci sarebbero le spinte egoistiche della lega. Allora, possiamo pensare sia attuabile un qualsiasi progetto quando: L'italia rimane sempre una terra più facile se divisa e/o occupata. Lo studente leghista dovrebbe pensare solo a 2 cose: la legha esisterebbe se non accetterebbe o farebbe una grande e tremenda battaglia all'occupazione americana al nord ed ancora, perchè non va a leggersi il trattato di lisbona. Finisco con una frase di De Filippo= Ho detto tutto!!!

    1. antsr 22 agosto 2009

      approvo una parte di quanto scritto ad esempio su Garibaldi non sono d'accordo, perchè fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia. Ma non credo tanto al sogno, utopia che sarebbe bellissimo di vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d'invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo ai tanti uomini e donne che combattono la mafia, l'ingiustizia, la sopraffazione di oggi, come d'ieri con tanto coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Per me erano veramente grandi queste figure travestite dalla storia sabauda di tanto lurdume. Allora le strade erano 2 o emigrante o brigante, l'emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo fenomeno era quasi sconosciuto, non esisteva la tassa sul macinato, il sistema burocratico etc... era molto più semplice rispetto a quello macchinoso e vecchio imposto dai piemontesi. Le tante scorrettezze che scrive il signor Della Loggia non so se consapevole oppure no sono segno di intolleranza e ignoranza. Allora la 3 potenza industriale (il regno borbonico) non poteva che essere snello e moderno per andare avanti. L'alleanza dei savoia a cui interessava specialmente l'oro dei borboni per estinguere gli enormi debiti fatti per le guerre d'indipendenza (possiamo dire che il sud abbia pagato con moneta per l'unità d'italia) avvenne con la parte più retrograda della classe esistente i nobili oscurantisti, specie quelli di Sicilia, che non amavano le spinte moderne della borghesia borbonica, che usarono la mafia nascente. Tutto questo processo venne interrotto immediatamente con le sue conseguenze: 1) mantenere l'Italia formalmente unita, ma povera rispetto a prima, perchè non esisteva più una flotta navale commerciale che iniziava a dare fastidio agli inglesi come lo era anche perchè la nazione cresceva velocemente (per i tempi d'allora) industrialmente (3 poptenza industriale - contatti con commercianti e industrie americane). Infatti fino alla 2 guerra mondiale l'italia era una realtà agricola. 2) mantenere una predominanza militare in tutto il mediteranneo rispetto ad altre potenze, specie la Francia. 3) avere un grande serbatoio di materie come il grano e di manodopera da usare come fu (carne da macello nella 1 e 2 guerra mondiale). Per ultimo, perchè non pensiamo alla Germania riunitasi nello stesso periodo, diventò dopo tanto tempo e divisioni riunita facilmente. E' chiaro che esisteva il senso dello stato, il volere l'interesse della comunità, molto forte, qui in tutta italia esiste? Non credo se no non ci sarebbero le spinte egoistiche della lega. Allora, possiamo pensare sia attuabile un qualsiasi progetto quando: L'italia rimane sempre una terra più facile se divisa e/o occupata. Lo studente leghista dovrebbe pensare solo a 2 cose: la legha esisterebbe se non accetterebbe, farebbe battaglia tremenda all'occupazione americana ed ancora, perchè non va a leggersi il trattato di lisbona.

    1. antsr 22 agosto 2009

      approvo una parte di quanto scritto ad esempio su Garibaldi non sono d'accordo, perchè fu stupratore, corsaro, massone, anche se aveva idee diverse dai savoia. Ma non credo tanto al sogno, utopia che sarebbe bellissimo di vedere un riscatto del sud, bisognerebbe togliere la politica del bisogno. Altro che clientelismo, qui si muore di fame e una pensione d'invalidità data da un politico assicura un pò la sopravvivenza, al di là del fatto che oggi questo fenomeno è in netto calo qui. Ma rimane la nomina. Gli infortuni mortali in lavori neri di minorenni di extra che vengono poi messi sulle strade simulando incidenti: è questa la realtà oggi di noi africani come ancora alcuni pensano di noi. Sentirsi scrollato di tante cose eticamente imposte, ma che vivono dentro la gente è tanto troppo difficile, ma pensiamo ai tanti uomini e donne che combattono la mafia, l'ingiustizia, la sopraffazione di oggi, come d'ieri con tanto coraggio alcuni in silenzio, come fecero michelina e il suo compagno. Per me erano veramente grandi queste figure travestite dalla storia sabauda di tanto lurdume. Allora le strade erano 2 o emigrante o brigante, l'emigrazione era dovuta proprio alla forzata mancanza di pane, prima questo fenomeno era quasi sconosciuto, non esisteva la tassa sul macinato, il sistema burocratico etc... era molto più semplice rispetto a quello macchinoso e vecchio imposto dai piemontesi. Le tante scorrettezze che scrive il signor Della Loggia non so se consapevole oppure no sono segno di intolleranza e ignoranza. Allora la 3 potenza industriale (il regno borbonico) non poteva che essere snello e moderno per andare avanti. L'alleanza dei savoia a cui interessava specialmente l'oro dei borboni per estinguere gli enormi debiti fatti per le guerre d'indipendenza (possiamo dire che il sud abbia pagato con moneta per l'unità d'italia) avvenne con la parte più retrograda della classe esistente i nobili oscurantisti, specie quelli di Sicilia, che non amavano le spinte moderne della borghesia borbonica, che usarono la mafia nascente. Tutto questo processo venne interrotto immediatamente con le sue conseguenze:
      1) mantenere l'Italia formalmente unita, ma povera rispetto a prima, perchè non esisteva più una flotta navale commerciale che iniziava a dare fastidio agli inglesi come lo era anche perchè la nazione cresceva velocemente (per i tempi d'allora) industrialmente (3 poptenza industriale - contatti con commercianti e industrie americane). Infatti fino alla 2 guerra mondiale l'italia era una realtà agricola.
      2) mantenere una predominanza militare in tutto il mediteranneo rispetto ad altre potenze, specie la Francia.
      3) avere un grande serbatoio di materie come il grano e di manodopera da usare come fu (carne da macello nella 1 e 2 guerra mondiale).
      Per ultimo, perchè non pensiamo alla Germania riunitasi nello stesso periodo, diventò dopo tanto tempo e divisioni riunita facilmente. E' chiaro che esisteva il senso dello stato, il volere l'interesse della comunità, molto forte, qui in tutta italia esiste? Non credo se no non ci sarebbero le spinte egoistiche della lega. Allora, possiamo pensare sia attuabile un qualsiasi progetto quando: L'italia rimane sempre una terra più facile se divisa e/o occupata. Lo studente leghista dovrebbe pensare solo a 2 cose: la legha esisterebbe se non accetterebbe, farebbe battaglia tremenda all'occupazione americana ed ancora, perchè non va a leggersi il trattato di lisbona.

    1. GiuseppeManeggio 22 agosto 2009

      Certo che negli ultimi 60 anni ce l'hanno messa tutta per ridurdi così.
      Siamo l'unico paese dell'Europa che ritrova uno spirito nazionale soltanto quando gioca la nazionale di calcio ai mondiali (e soltanto a chi interessa il calcio). Del resto la guerra l'abbiamo persa, da allora siamo occupati militarmente, economicamente e culturalmente da un'altra nazione. Chi soltanto abbia osato fare gli interessi di questo paese (soltanto per fare un esempio Mattei), è stato fatto fuori e chi ha lottato per scoperchiare il nocciolo della Repubblica Italiana idem (Falcone, Borsellino, Pasolini, etc.). La Costituzione è un bel documento cartaceo che non ha avuto riscontro nella realtà. Con la nascita della Repubblica, che sia definita prima o seconda poco conta, è stato sancito l'abiuro della patria, e il connubbio tra organizzazioni criminali, politica, imprenditoria, e massoneria. Fine dell'Italia e morte dei cittadini. In questo terreno nichilista e miserabile forze come la Lega trovano terreno fertile e così si arriva alla triste lettera di Matteo Lazzaro...

    1. aventure 22 agosto 2009

      devo ammettere, che anche se sono fautore della democrazia che fa parlare tutti, inizio ad essere un pò stufo di gente che da aria alla bocca pur di sentirsi importante oppure come nel caso del simpatico "studente leghista abbastanza convinto" è stato, suo malgrado, infarcito, di luoghi comuni inventati a Pontida. Basta con i mistificatori della verità e della realtà, a proprio comodo. E sono stufo in quanto meridionale di essere offeso da questi pseudo sostenitori della verità settentrionale, generata solamente dalle loro insulse e soprattutte dettate dal portafoglio idee, come da vent'anni a questa parte. Vivo al Nord, purtroppo, ma penso di andare via da qualche altra parte, per evitare di trovarmi impegolato, nelle vicende he porteranno a tanti problemi per colpa dei "bravi studenti leghisti abbastanza convinti" che prossimamente andranno a fare i responsabili della vita quotidiana, corti di mente. Mi dispiacerà quando vedrò da fuori Italia, le misere vicende costruite dai "bravi studenti leghist", ma sarò ben felice di non farne parte. senza rancore per nessuno e si salvi chi può.

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