Vince il Pizza, l'avatar del renzismo

Vince il Pizza, l'avatar del renzismo

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Vince il Pizza, l'avatar del renzismo di rimessa, vincono i pennivendoli dei media, tutti schierati dalla parte dell'immagine, la città si è confermata incivile, distratta, disinformata, legata ai soliti frames culturali, esatta espressione dell'ottusità politica dei nostri tempi, vince l'hollywoodismo della politica.

Poco importa che Pizzarotti abbia decisamente tradito tutti i principi di una buona amministrazione (difesa del pubblico contro le privatizzazioni), cementificazioni, favori a IREN e alle banche, inceneritore che brucia anche i rifiuti di Reggio e altre province, vendita di azioni delle proprietà pubbliche (Iren, Ente Fiere, Tep), tariffazioni ai massimi livelli nazionali, costo dell'acqua tre volte superiore quella della Lombardia, privatizzazione di servizi pubblici attraverso le cooperative (Proges, Zerosei) ... quello che importa invece è che il Pizza assomigli al Tom Cruise della Padania.

E poi soprattutto Mentana e Lilly del Bilderberg hanno raccontato l'esatto contrario.

La borghesia cittadina di Parma alle ultime elezioni amministrative si è rivelata incivile e autoreferenziale, come in tutti questi anni di disastri sociali provocati da euro, trattati, globalizzazione, in cui non si è preoccupata minimamente di capire le vere ragioni del disastro, di leggersi qualche libro ad hoc, di approfondire le proprie conoscenze. È una classe ormai destinata al declino, così come lo è stata l'aristocrazia nel medioevo, scalzata e sostituita poi, nella gestione del potere, da una borghesia allora nascente, ampiamente coraggiosa, energica, progressista.

La borghesia cittadina delle vacanze alternative radical chic, riflette il sinistrismo ormai confuso e sempre più antiquato di certi ambienti culturali d'élite, che si atteggiano a promotori di riforme o cambiamenti politici e sociali più velleitari che sostanziali. Non sa che la globalizzazione contemporanea sta prendendo la forma di un nuovo tipo d’imperialismo in cui le grandi imprese capitalistiche, diventando multinazionali, hanno rotto l’involucro spaziale degli Stati nazione. Oggi il capitale opera su un mercato mondiale, perciò ha l'interesse ad abbattere ogni barriera, e ha acquisito un potere superiore a quello degli Stati stessi.

Cervello all'ammasso, legge sempre gli editoriali prestigiosi di Scalfari, segue le trasmissioni di Corrado Augias, presenzia magari ai convegni culturali di Roberto Saviano, crede che Michele Santoro sia di sinistra, e si alimenta vorace del gas venefico pompato nelle condutture dei media asserviti al potere.

La borghesia cittadina che vive nel proprio habitat autoreferenziale, presuntuosa dei propri saperi, in realtà non sa che l'Italia è destinata a diventare la Calabria d'Europa, con un'economia da terzo mondo, cervelli sempre più in fuga, disoccupazione giovanile al 45%, e un fenomeno d'immigrazione selvaggia, che l'Eurozona ha destinato con il Trattato di Dublino, a stanziare sul territorio dei paesi Piigs (maiali).

La media borghesia, scolarizzata e iper-laureata, si sente culturalmente e moralmente superiore rispetto al resto del mondo, legge sempre gli stessi giornali, ascolta sempre gli stessi opinion maker, si abbuffa dei soliti talk show televisivi, frequenta gente che la pensa allo stesso modo e pur criticandolo, sostanzialmente ammira l’establishment, non comprendendo che è alle dirette dipendenze del capitale non più nazionale, ma transnazionale, che distruggerà non solo posti di lavoro, industrie e welfare, ma la stessa identità etnica del Paese.

Sempre più attenta a soddisfare le proprie piccole ambizioni, si preoccupa del proprio lavoro, delle cene del sabato e delle vacanze estive o invernali. Non ha compreso minimamente il dramma vissuto dall'Italia, un cambio epocale di gestione del potere, la fine dello stato nazione, e la nascita del nuovo imperialismo delle multinazionali.

La borghesia cittadina degli aperitivi al bar del centro è destinata a confondersi tra le file del proletariato, perdita di posti di lavoro, perdita del welfare, fine della pace sociale e della sicurezza. Per questa classe sociale semicolta, ridotta ormai ad un ectoplasma della borghesia politica del '45, che aveva ricostruito il paese e lo aveva trasformato nella 5° potenza industriale del mondo, l'ultima grave responsabilità resta quella del proprio insipiente consenso alla svendita di benessere sociale, economico e culturale.

Ma i semicolti credono solo nell'establishment, demonizzano i populismi, incapaci di percepire che le élite mediatiche, economiche, finanziarie e istituzionali, sono semplicemente oligarchie ripiegate su se stesse e preoccupate unicamente dei loro interessi. Incapaci di percepire che la stessa democrazia è in fase terminale di rottamazione, con lobbies di potere unicamente interessate a mantenere la propria egemonia, anche con affarismo mafioso e criminale.

I semicolti non sanno che l’establishment si serve dell’arma potentissima di giornali e televisioni, di cui è proprietario per il 90%, per tenersi ben stretto il potere. Non sanno che tutto il sistema ruota intorno a questi interessi corporativi e vitali per sé, quanto mortali per il resto della società, per cui le firme e i volti noti, giornalisti ed economisti, lavorano per il sistema, perché hanno puntato tutto su carriera e prebende, meglio ancora se sono quelle elargite dalle grandi banche d’affari.

Quindi Monti, mediocre economista con un attivo di pochissime pubblicazioni scientifiche, meglio di Stiglitz, che avrà pure il Nobel e una serie impressionante di studi, ma per la piccola borghesia di provincia è uno sconosciuto.

Naturalmente anche Internet deve essere demonizzato, come fanno tutti i bravi organi istituzionali, perché espressione dei populismi, luogo pestilenziale, roba per complottisti, con le sue scie chimiche e le bufale degli antivaccini. Ma i conformisti evitano come la peste di informarsi su siti che non siano istituzionali, ignari del tutto che esiste una controinformazione buona e una cattiva, esattamente come esistono articoli buoni o articoli manipolati sui siti dei grandi giornali.

La media borghesia per esempio, tronfia della propria crassa ignoranza in termini di comunicazione, non si è nemmeno accorta che in queste elezioni i media hanno fatto ancora una volta la differenza.

Per esempio Enrico Mentana del Bilderberg, presentando le grane giudiziarie di Giuseppe Sala e Virginia Raggi, li giudica di analoga consistenza politica e civile: «Dedicato proprio ai problemi delle città, a Roma e a Milano i sindaci hanno lo stesso problema (stesso??), due indagini velenose, due indagini impegnative, una riguardante l'azione di Sala quando era alla guida dell'EXPO, invece a Roma come sappiamo quelle riguardanti i rapporti della Raggi con Marra e le decisioni prese dalla Raggi ... stiamo parlando insomma di richieste di rinvio a giudizio, cioè l'anticamera del processo, siamo ancora nella fase in cui bisogna usare tutti i condizionali e considerare innocenti fino a prova contraria coloro che sono indagati, ma certo sono due spine nel fianco, per chi governa la capitale, e per chi governa l'altra capitale quella del Nord, avendo l'appoggio del governo nazionale.

Però ci troviamo al cospetto di due problemi, innanzitutto quello degli amministratori nel rapporto con la giustizia, in secondo luogo quello delle leggi, che sono evidentemente delle camicie molto strette. Sono davvero gravi i reati ipotizzati? O lo sono fino ad un certo punto? Ma la questione resta, se i partiti e i movimenti, soprattutto i 5 Stelle, non avessero gridato al lupo tante volte, quando il problema erano Berlusconi e i suoi, la questione giudiziaria non sarebbe così opprimente, non sarebbe quella camicia così stretta».

https://www.facebook.com/100004987426407/videos/vb.100004987426407/826064014236505/?type=2&theater

La media borghesia, incapace di leggere la realtà con occhi vigili e autonomi, non è in grado di cogliere le scaltre malizie della comunicazione, quindi le notevoli differenze tra i due casi, che naturalmente Mentana non specifica, anzi li definisce lo «stesso problema».

Eppure la situazione giudiziaria di Giuseppe Sala è molto più pesante, visto che al centro delle verifiche dei magistrati (Corriere della Sera) è finita una fornitura di 6mila alberi, compresa nel principale appalto dell’EXPO 2015, quello da 272 milioni di prezzo base per la realizzazione della piastra. La fornitura delle piante fu affidata nel luglio del 2013 senza gara all'impresa Mantovani, il costruttore che si era aggiudicato il maxi-appalto, per ben 4,3 milioni di euro, 716 euro a pianta. Quattro mesi dopo però l’impresa stipulò un contratto di subfornitura con un vivaista per 1,6 milioni, 266 euro a pianta. Quindi un appalto senza gara e per di più spropositato in termini di costi e milioni di soldi pubblici nelle tasche di qualcuno, anche se i media hanno ripetutamente oscurato la notizia.

Invece negli ultimi giorni tg e giornali sono pieni di conversazioni, sms e messaggi in chat penalmente irrilevanti, che "inchioderebbero la Raggi", depositati agli atti del processo per corruzione a Raffaele Marra e per l’indagine sulla sindaca di Roma per falso nella nomina di Renato Marra (fratello di Raffaele) a capo del Dipartimento Turismo e per abuso nella nomina di Salvatore Romeo a capo-segreteria.

Telefonate roventi, titola per tutto il giorno il tg di Sky, versione satellitare di Pd1, Pd2 e Pd3: insomma roba hard (M.Travaglio). Altro che la notizia dei servizi segreti coinvolti nelle soffiate Consip (qualche trafiletto e via).

Ma la crassa media borghesia cittadina, orgogliosa di appartenere ad un ceto medio, a sua insaputa, in via di estinzione, questo non lo sa, continua a vivacchiare nella sua endemica arroganza e insipienza, nel suo benessere sociale ormai a rischio collasso, e soprattutto è ormai proiettata a scegliersi l'unica meta che veramente la interessa.

E se fosse arrivato il momento di staccare? Percorrere la highway 49 per vivere in un vero western? Oppure fare glamping in Andalusia?

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

27.06.2017

Commenti (149)

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Mostra commenti 89 caricati
    1. gincoaho 29 giugno 2017

      Non può essere solo lui il cavallo di troia, ma l'intera lista di consiglieri eletti. Nel 2012 si aggiudicò 20 seggi, ci sono state mozioni di sfiducia (quella di Grillo e Casaleggio non vale)..?
      Perché così puoi stanare subito da che parte sta l'opposizione (PD), oltre al fatto che se il sindaco non rispetta il mandato elettorale, i consiglieri con quella maggioranza più l'opposizione, possono andare dal segretario comunale e presentare delle dimissioni di massa e tutti a casa (commissario). Evidentemente il sindaco era in buona compagnia a livello di infiltrati oppure non aveva la conoscenza della macchina amministrativa e pensava di andare a spaccare il mondo e gli hanno detto che il mondo era più grande di lui, quindi di stare calmino. Troppe cose non tornano.

    2. Rosanna Spadini 29 giugno 2017

      Proprio vero, il mondo è più grande di lui ... tant'è vero che venne filmato all’inizio del suo mandato mentre si incontrava segretamente a cena con Luigi Giuseppe Villani, noto massone della città, capo di Forza Italia a Parma, vicepresidente di IREN, in seguito arrestato e processato per vicende sporche proprio interne ad IREN ... verissimo, il mondo è molto più grande di lui ...
      http://uncomunea5stelle-parma.blogautore.repubblica.it/2012/07/05/pizzarotti-a-cena-con-villani/

    3. gincoaho 29 giugno 2017

      Ok l'articolo del link prova l'incontro, tra l'altro c'era anche Favia. Ma non ho trovato niente riguardo la mia prima domanda , ovvero che facevano i consiglieri di maggioranza e presunta-opposizione.? Sono rimasti l'intero mandato, ci sarà un perché.? Lei ne sa qualcosa?
      Inoltre, non arroccatevi su posizioni quali no inceneritori, perché o cambi, con investimenti, la filiera di produzione di una moltitudine di beni o la cosa più "conveniente" è l'inceneritore (alternativa un enorme buco nel terreno/discarica). Basta solo pensare a tutta una serie di rifiuti tossici o infettivi (nella sanità e produzione agroalimentare) che sei obbligato per legge a destinare a termodistruzione. Tutti voglio gli aggi della modernità, ma non le conseguenze di questa. Discorso lunghissimo, mi fermo per non andare OT dato che mi hanno già rimosso un commento.

    4. Rosanna 30 giugno 2017

      Guarda che qui non rimuovono alcun commento, a meno che contenga qualche offesa, oppure più di un link ... capita che alcune volte qualche commento finisca in attesa di moderazione, e finché non viene controllato resta lì ... ritornando al nostro problema, esiste una lunga letteratura circa le malefatte neoliberiste del Pizza (privatizzazioni, cementificazioni, vendita quote Ente Fiere in attivo e acquisto di quote Sogeas Carco in passivo ... ), io ti ho postato un solo link per farla breve, dovresti aver capito che se il nuovo sindaco 5S, appena eletto, si trova con un noto personaggio finito poi in carcere, che ci andava a fare? Forse aveva bisogno di chiarimenti e aiuti, per capire come muoversi in ambito politico, per farsi una sua carriera autonoma, per agire indisturbato nella giungla delle alleanze, soprattutto piddine, e da lì è iniziata la carriera del sindaco ... naturalmente quasi tutti gli altri, tranne due che sono rimasti fedeli al MoV, lo hanno seguito ... ma le regole del MoV, vincolo di mandato, solo due candidature, riduzione dello stipendio, reddito di cittadinanza, moneta complementare, ecosistema sostenibile, servizi pubblici senza privatizzazioni ... sono rimaste inevase ... non è solo un problema di inceneritore, c'era tutto un programma da realizzare ... insomma se tu dovessi scegliere tra fare la rivoluzione e ridurti lo stipendio, rispettando le regole ... oppure farti gli affarì tuoi ... cosa sceglieresti?

    5. gincoaho 30 giugno 2017

      Le rivoluzioni a costo zero e senza vittime non esistono. Un primo errore è pensare di poter avere delle persone preparate e retribuirle poco, nel 90% dei casi avrai a disposizione persone mediocri e/o pilotate. Non dimentichiamoci che un comune come Parma (450.000 ab.), sono certo richieda un impegno a tempo pieno, inoltre col patto di stabilità e tutte le altre amenità governative, francamente un sindaco ha due soluzioni, dimettersi o allinearsi, perché il suo potere è pari a zero come quello del governo filoeuropeista (col governo attuale i cittadini dovrebbero stare in piazza a scioperare ad oltranza, invece).
      Il mio pensiero sul discorso affare inceneritore, ma potrebbe essere qualsiasi altra opera partecipata, è che chi subentra nel governo locale o nazionale, deve anche essere conscio che se modifica i suoi piani o progetti di sviluppo, può farlo legittimamente, ma deve anche avere la "tasca" per poter risarcire chi seguendo le regole precedenti ha investito dei soldi, a prescindere dal fatto che possano essere delle persone "losche", in quanto la entra nel merito la magistratura non il sindaco. I duri e puri con la tasca degli altri non mi stanno bene, ed è sopratutto per questo che nessuno vuole investire in italia, nessuna certezza delle regole. Spero di essere riuscito a spiegarmi.

    6. Rosanna Spadini 30 giugno 2017

      Perfetto, ti sei spiegato benissimo ! ... quindi le regole di uno stato di diritto si ripristinano violando le regole del MoV che ti ha fatto eleggere in una città, in cui eri un perfetto sconosciuto ... nel 2012 io ho votato Grillo, questo Pizzarotti per me era un perfetto sconosciuto.

    7. gincoaho 3 luglio 2017

      Non necessariamente, ma è possibile che se ti sei imposto delle regole senza aver mai governato neanche un comune, forse qualche regola andrebbe aggiornata o cambiata, in base all'esperienza diretta.
      Se mi passi la battuta, penso che aderire completamente al pensiero del Mov. sia come diventare vegano per un comune "onnivoro", ad alcune cose è difficile rinunciarci altre proprie non riesci a capirle, perché la ritieni una filosofia troppo radicale.
      Saluti

    1. alvise 29 giugno 2017

      Cara Rosanna, vorrei aggiungere che, il bravo "compagno" pizzarotti, non ha smentito il suo DNA PDino facendo entrare nel suo consiglio una donna musulmana. Nulla da dire in fatto di Etnia, tutto democraticamente corretto, ma non vorrei che proponesse di togliere tutti i crocifissi e togliere dalle mense delle scuole cibi a base di insaccati suini.

    2. Gino2 30 giugno 2017

      i crocifissi dalle scuole pubbliche devono essere tolti per civiltà. I simboli religiosi vanno messi nelle scuole religiose, non pubbliche. Critichi velatamente l'islam, dicendo questo, e non ti rendi affatto conto che mettere i crocifissi nelle scuole significa imporre una cultura cattolica la dove non deve essere imposta. Nei paesi civili i simboli religiosi nei luoghi pubblici non sono ammessi. E se critichi l'islam per le sue "imposizioni" dovrebbe essere la prima cosa che dovresti capire. ma come la massa ripeti a pappagallo cose sentite senza riflettere.

    3. PietroGE 30 giugno 2017

      Posizione assurda. Il velo per le donne, il divieto di mangiare carne suine e quello dell'alcool sono precetti religiosi. Se devono essere tolti i crocefissi devono prima sparire questi comportamenti religiosi. E poi l'Italia non è un hotel, se agli islamici non piace vedere il crocefisso, possono sempre fare le valigie e tornare da dove sono venuti.

    4. Gino2 30 giugno 2017

      ahahah.
      Fratello mio davvero non ti viene in mente che "islamico" non è sinonimo di staniero? Ma veramente? E gia questo dice tutto......
      Amplia...guarda le cose dall'alto un attimo ..solo un attimo!!! per bacco

      L''italia è una comunità ed esistono diverse confessioni religiose che vanno rispettate TUTTE.
      Mettere dei simboli religiosi in una scuola pubblica è una imposizione che non contempla il fatto che esistano altre confessioni, è un comportamento civico totalmente sbagliato imposto e inculcato dalla chiesa. Esistono le scuole religiose per quello.
      Infatti, ripeto, a conferma, nei paesi civili i simboli religiosi sono VIETATI nei luoghi pubblici!

    5. PietroGE 30 giugno 2017

      Al contrario di quello che credi tu, per me l'Italia non è un albergo. È un Paese con una identità culturale e religiosa. Chi non la accetta se ne può benissimo andare. Dopotutto è la stessa posizione che hanno altri Paesi come quelli islamici e Israele. Prova a dirlo a loro di abolire i loro simboli religiosi, sentiamo cosa rispondono.

    6. Gino2 30 giugno 2017

      ancora!
      ma non ci possono essere e non ci sono gia italiani di confessione diversa da quella cattolica?
      Per tua informazione non sono cattolico. Quindi? devo andare a scuola o ci devo mandare mio figlio, dove gli inculcano la religione cattolica ? E deve avere in classe simboli di altre religioni che no sia la sua?

      PietroGE ti informo che non siamo in un paese islamico in cui lo stato è religione e viceversa. Siamo in un paese laico dove i diritti costituzionali devono essere rispettati per tutti.
      Ci sono luoghi dove o sono permessi tutti i simboli religiosi e culturali, oppure, in maniera civile e con senso civico, non se ne mette nessuno per rispetto di tutti.
      Ma perchè è cosi complicato da capire una cosa cosi facile?
      Poi ci lamentiamo che siamo allo sbando quando la GGENTE (come te) fatica a capire semplici principi civici e di civilità
      è veramente disarmante e avvilente!

    7. alvise 30 giugno 2017

      "i crocifissi nelle scuole significa imporre una cultura cattolica la dove non deve essere imposta". Questa è una frase puerile e ipocrita. Dimentichi i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica che sono regolati dai Patti lateranensi, quindi il crocifisso a scuola è un concordato accettato dallo stato. Nei paesi "INCIVILI" i simboli religiosi non vengono ammessi, le chiese vengono distrutte (non sempre), preti, frati e suore uccise (non sempre), se nei paesi arabi scendi dall'aereo ed hai in bella mostra un crocifisso passi un brutto quarto d'ora, lo sapevi? Non penso, se dici queste cose. Dove sono questi paesi? Tu ne hai qualcuno da suggerirmi? Dovè la reciprocità se noi Cristiani (io lo sono) siamo "INFEDELI" per i musulmani? Ti procuro uno specchio, ne avrai bisogno, ma non credo capirai l'antifona.

    8. PietroGE 30 giugno 2017

      "Per tua informazione non sono cattolico"
      Lo avevo capito.
      Quello che non capisco è che tutti parlano di diritti degli altri e nessuno parla dei diritti degli italiani : il diritto ad avere una propria identità culturale e religiosa (che per l'Italia è il cristianesimo), il diritto a starsene a casa propria senza essere invaso da gente che poi chiede di imporre la propria religione e lo stile di vita agli altri ecc. ecc. Se a qualcuno non piace il crocefisso o il suono delle campane o la carne di maiale o il vino può sempre ritornare a casa sua. Io NO perché ho solo questa di casa. Spero sia chiaro.

    9. MarioG 30 giugno 2017

      Proponga anche di modificare il simbolo della croce rossa.

    10. Gino2 1 luglio 2017

      PIetoGE SONO ITALIANO BIANCO DA GENERAZIONI, NON SONO IMMIGRATO, MA NON SONO CATTOLICO (NEANCHE MUSSULMANO). SONO GIA A CASA MIA. LO CAPISCI?

    11. PietroGE 1 luglio 2017

      1.Su queste cose io non commento mai contro qualcuno o a favore di qualcuno. Sono posizioni di principio.
      2.Ogni Paese ha una sua identità che deve essere rispettata e se non si è d'accordo tanto peggio.
      3. Non si può pretendere che la gente si adegui e rinunci alle proprie identità se c'è qualcuno che non è d'accordo. Questo non succede in nessuna parte del mondo e non deve succedere qui. Il crocefisso fa parte della identità cristiana dell'Italia, non si può pretendere di abolirlo. Nessun cristiano che vive in un Paese musulmano o in Israele si è mai sognato di chiedere che vengano rimossi i simboli religiosi del Paese. Uno non riesce a vivere con quei simboli? Si trova una altro Paese dove non ci sono.

    12. Gino2 1 luglio 2017

      "3. Non si può pretendere che la gente si adegui e rinunci alle proprie identità"
      Appunto! Io sono Italiano e stai pretendendo che mi adegui ai principi cattolici!
      (CAPISCI??)

      i. Il crocefisso fa parte della identità cristiana dell'Italia, non si può pretendere di abolirlo.

      NO Il crocifisso fa parte della identità dei cattolici. Non si deve abolire niente! I posti PUBBLICI DEVONO ESSERE DI TUTTI anche dei NON cattolici! i simboli religiosi nei luoghi religiosi!

      L'italia ha una costituzione LAICA. NOn è un paese "cattolico" e non puoi nè devi paragonarlo a un paese dove c'è lo STATO ISLAMICO e LE LEGGI ISLAMICHE.

      troppo difficile eh.....

    13. Gino2 1 luglio 2017

      Guarda, insisto perchè ce la puoi fare.

      Problema:
      Ci sono un cattolico e un islamico nati e cresciuti nello stesso paese.
      Hanno entrambi gli stessi diritti e doveri.
      Il cattolico vuole esporre i propri simboli religiosi.
      L'islamico vuole esporre i propri simboli religiosi.
      COme risolvi?

      Semplice:
      A casa tua o nei luoghi di ritrovo o di istruzione o quello che vuoi che sono per cattolici esponi i simboli cattolici
      A casa tua o nei luoghi di ritrovo o di istruzione o quello che vuoi che sono per islamici esponi i simboli islamici.

      Nei luoghi COMUNI il cattolico e l'islamico non espongono nulla per rispetto l'uno dell'altro
      QUESTA è CONVIVENZA, CIVILTà EDuìUCAZIONE CIVICA, EDUCAZIONE, SENSIBILITA', RISPETTO, TOLLERANZA E SOPRATTUTTO INTELLIGENZA per evitare questioni liti problemi.
      il resto sono pu..anate! I tuoi valori non valgono piu degli altri e basta!

    14. WM 1 luglio 2017

      Gino, non serve urlare, riscrivi il tuo commento in minuscolo, questo sarà cancellato tra breve.

    15. Lizzie 1 luglio 2017

      Scusa se mi intrometto. Stai dicendo delle cose inesatte. Hai a che fare con una religione, quella cristiana, pacifica e rispettosa della laicità. Poi hai un'altra religione, quella islamica, il cui pacifismo è tutto da dimostrare, nella sua storia millenaria trovi più che altro sopraffazione e dimostrazioni di insofferenza alle regole; lo puoi constatare in Inghilterra dove sono riusciti a ottenere l'istituzione di tribunali appositi, ma anche in Francia e in Italia si iniziano a vedere raduni di preghiera in mezzo alle strade, e non perchè manchino i luoghi di culto, ma per marcare il territorio e annunciare il loro arrivo. Quindi rischi che i tuoi figli siano musulmani o senza testa, perchè la laicità, come la cristianità, è vista come infedeltà.

    16. PietroGE 1 luglio 2017

      Non insistere. La tua pretesa è talmente assurda e offensiva che non vale la pena neanche discuterne. In nessun Paese del mondo una qualunque minoranza religiosa chiede alla maggioranza di abbandonare i simboli religiosi, si adegua o se ne va. Non succede per i cristiani in Israele o nei Paesi musulmani, non succede negli USA e non succede neanche in Francia nonostante il laicismo di facciata.
      Con questa pretesa tu vorresti cancellare dalla zona pubblica la identità religiosa di un popolo che è esistita per millenni solo perché ci sono altre persone (immigrate o no) che non sono della stessa religione. Non se ne parla nemmeno. Ti dico quello che direbbero a me se facessi una simile proposta ad esempio in Israele (nei Paesi arabi mi taglierebbero la testa) : accetti quello che c'è oppure te ne vai.

    17. Pfefferminz 1 luglio 2017

      Concordo: Separazione fra Stato e Chiesa e liberta' di religione sono basilari per una convivenza civile.

    18. WM 1 luglio 2017

      Ok, la separazione tra scuola e religione è un ottimo argomento ma fuori tema, continuate nel forum, qui si parla di altro.
      Grazie

    19. Gino2 3 luglio 2017

      In USA a natale a central park non si possono esporre croci. (Solo LA Stella di David, ma quella è altra storia :) )

    20. Gino2 3 luglio 2017

      Serve serve

    21. Gino2 3 luglio 2017

      Siamo proprio a mare. I paesi più guerrafondai sono a maggioranza cristiana.
      La religione cristiana non rispetta niente, va e evangelizza da centinaia e centinaia di anni.

    22. Lizzie 3 luglio 2017

      Ha detto WM che siamo OT. Se apri un topic sul forum continuo volentieri la discussione.

    1. Rolmas 28 giugno 2017

      Riprovo a pubblicare il mio commento.
      Cara prof. Spadini, per te i salvatori della patria sono i proprietari del movimento 5 stelle, quelli che hanno registrato il suo logo, gli unici proprietari della sua piattaforma online, quelli che decidono chi fa parte del movimento e chi no: stiamo parlando di Beppe Grillo e l'erede al trono Davide Casaleggio. Gli altri sono tutti degli incapaci e dei poco di buono. Ma Beppe Grillo e il papà del principino hanno costruito un movimento pieno di inetti, infiltrati disposti a vendersi al primo che capita. Gente che si è fatta votare on line da amici, conoscenti e parenti. Smanettoni del computer che in gran parte non sapeva nemmeno cosa fosse la politica e dubito abbia gli strumenti intellettuali per capirla. Un movimento con il più alto tasso di traditori, madri e figli, gente che fugge a destra e sinistra, confluendo in partiti già esistenti, pur di tenersi i ventimila euro al mese che lo stato regala per la loro inettitudine. Nelle tue risposte, ci sono insulti per tutti, non solo politici e giornalisti collusi col regime, ma anche per quei lettori che propongono interpretazioni non allineate alle tue. Nessuno si salva.
      Cara prof. che per lavoro cerchi di insegnare storia, italiano e latino in un liceo, non so con quali risultati, io "faccio un lavoro" e non "cerco di farlo" perché se non ottengo risultati mi cacciano via a calci. Beata te che il tuo lavoro soltanto cerchi di farlo e puoi permetterti di non riuscirci. Se voglio leggere la becera propaganda che proponi ogni tanto in questo sito, vado sul sito dei 5 stelle, dove trovo altri esaltati e fanatici disposti ad insultare chiunque osi dire qualcosa di diverso da quello che pensano loro. In questo sito c’è posto per tutte le idee, tutti le esprimono liberamente e senza essere tacciati di ignoranti. Unica eccezione: i post della prof. Rosanna Spadini.
      Per favore, cambia profilo e presentati per quello che sei. Gruber, Mentana e gli altri “informatori” da te citati sono servi del sistema? Tu invece sei serva dei 5 stelle. Dove sta la differenza?
      Ecco in allegato l’elenco dei traditori”, eletti in parlamento coi 5 stelle e andati poi ad infoltire i gruppi del PD, il gruppo misto ed altri (non è un elenco esaustivo, ce ne sono altri): Marino Germano Mastrangeli, Alessandro Furnari, Vincenza Labriola, Adriano Zaccagnini, Adele Gambaro, Paola De Pin, Fabiola Anitori, Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana, Alessio Tacconi, Ivan Catalano, Alessandra Bencini, Laura Bignami, Maurizio Romani, Maria Mussini, Monica Casaletto, Bartolomeo Pepe, Cristina De Pietro, Paola Pinna, Massimo Artini, Tommaso Currò, Cristian Iannuzzi, Ivana Simeoni, Giuseppe Vacciano, Francesco Molinari, Tancredi Turco, Walter Rizzetto, Mara Mucci, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora Bechis, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato.

    2. Rosanna 28 giugno 2017

      Mentre i traditori dei 5 Stelle sono noti e famosi, ripetutamente nominati sui vari media, quelli del PD per esempio sono molto più numerosi, ma i loro nomi vengono gelosamente nascosti, perché nessuno deve conoscerli. Quanto al mio profilo, mi meraviglio della tua perspicacia nel cogliere le ironie di fondo di certe affermazioni. Solo humor inglese ?

    3. Rolmas 28 giugno 2017

      Grazie, mi hai dato una buona indicazione per leggere i tuoi post. Cercherò di migliorare il mio senso dell'umorismo e tutto sarà più chiaro. Noto che non hai risposto alle mie molte critiche, ma in compenso ne hai fatta una a me. La accetto di buon grado. La prossima volta userò di più il mio senso dell'ironia.

    4. Rosanna 28 giugno 2017

      C'era molto livore e molto disprezzo nel tuo commento, mi hai completamente disarmato. Sarà per la prossima volta ...

    1. Rolmas 28 giugno 2017

      Scusate, ma non sapevo che le critiche alla Spadini fossero soggette a censura. Ne terrò conto nei prossimi commenti.

    1. Rolmas 28 giugno 2017

      Ho scritto un commento, ma non è stato pubblicato perché "deve essere ancora approvato da Come Don Chisciotte". Mi sembrava di aver rispettato il regolamento. Posso avere qualche delucidazione?

    2. WM 28 giugno 2017

      Se la scritta "deve essere ancora approvato da Come Don Chisciotte" non è sufficientemente esauriente, la delucidazione te la dà la pagina delle FAQ.
      Leggila prima di commentare.

    1. Paolo Traina 28 giugno 2017

      Cara Rossana, purtroppo costato che nonostante nessuno obblighi, certi personaggi, a leggere questi articoli, noto che invece di fare un auto riflessione di quanto da te sottolineato, presuntuosamente non si espongono ad una auto riflessione, ma insistono ottusamente nella loro cieca prospettiva. Loro sono L'avanguardia e guai a chi li tocca. Come se il disastro che circonda anche loro non esistesse, e invece di porsi opportune domande, arrogantemente, imperterriti, proseguono dal loro pulito. Magari nei media ci fosse una pluralità di voci che consentisse di esporre anche il tuo punto di Vista, probabilmente forse già saremo un passo avanti, continua così, forse il giorno che capiranno, sarà tardi, ma mai troppo per fare un "mea culpa", e anche loro contribuire alla rinascita di questo paese.

    1. Mario Poillucci 28 giugno 2017

      Perbacco! Lilly Gruber! Parente, affine, consanguinea di Simon Gruber ed Hans Gruber?

    1. Penta 28 giugno 2017

      Si rosica eh, da quelle parti!
      Quanti voti ha ottenuto nella lista di Ghirarduzzi?

    2. Rosanna 28 giugno 2017

      Io non ho fatto campagna elettorale ...

    1. Cair 28 giugno 2017

      Pessimo articolo con argomentazioni inconsistenti e intriso di irritante propaganda grillina.
      Pizzarotti ha semplicemente governato bene la sua città.
      In questi 5 anni non ha potuto fare i miracoli in quanto non bisogna dimenticare che la città con conti completamente in rosso.
      Mentre i grillini gridavano isteriche indicazioni sugli inceneritori il pizza doveva far funzionare una città con meno qualche milione di euro intasca. E ci è riuscito!
      Proprio un pessimo articolo.

    2. Rosanna 28 giugno 2017

      Grazie !! La tua è una perfetta propaganda a favore del MoV, nessun dato, nessuna informazione, nessuna testimonianza, solo becero fanatismo pizzarottiano ... purtroppo ce ne sono tanti come te, che si alimentano unicamente della linfa vitale che esce dalle fandonie ben confezionate del Renzi dei poveri della Padania ...

    3. Mario Poillucci 28 giugno 2017

      Rosanna ma lasci perdere! il pizzarotto furbacchiotto è un perfetto piddino entrato nel M5S con riserve mentali e morali degne della fucilazione! il movimento deve guardarsi, tenersi alla larga, bandire e mettere alla porta, se necessita a randellate ma, per lo meno a calci nel deretano, tutti i pizzarottosimili altrimenti è la fine! Tutti i malsani politiconzi veramente e tangibilmente italioti, son soliti, avvoltoio more, saltare sul carro del vincitore per, poi, traslocare su altri carri a tempo e modo opportuni! Sono la causa del tracollo italiota e della fine di questo sconcio e corrotto paesello! Scusami ma il solo rimedio verso quella feccia immorale e pseudofintopolitica è racchiusa in consonanti e numeri a me carissimi MG42! Cordialmente!!

    4. Rosanna 28 giugno 2017

      Hai ragione ... ho risposto soltanto perché Pizzarotti e i pizzarottiani hanno devastato il MoV a Parma, seminando bufale seriali, alle quali molti piccoli ingenui provinciali credono ciecamente ... quindi ho risposto solo per fare chiarezza ... grazie comunque !!

    5. Cair 28 giugno 2017

      Pizzarotti si è ritrovato di fronte alla realtà. SI è ritrovato a governare una città e non a fare propaganda da meet-up che verte su vere "fissazioni" come i rifiuti zero e "no inceneritori" o su slogan come la storiella dei compensi ai politici ecc.
      Le sciocchezze che le ha scritto sulla borghesie non si possono leggere. Ricostruzioni mentali basati sul nulla e prive di qualsiasi riferimento.
      Pizzarotti è il simbolo dell'immenso nulla del M5S che abbandona i suoi uomini migliori e si affida a personaggi macchietta come la Taverna, Di Maio e Di Battista.
      Un movimento di proprietà di un'azienda milanese di comunicazione. La prova? Il potere è passato in eredità da padre in figlio nella famiglia Casaleggio. Quanta democrazia!

    1. Alberto Capece 28 giugno 2017

      La "difesa del pubblico contro le privatizzazioni" sarebbe di per sè malgoverno? Ma chi lo ha detto, forse la Banca mondiale o l'Fmi? Il movimento cinqiue stelle è per la privatizzazione selvaggia? Il fatto è che questo tipo di informazione è esattamente sulla falsa riga di quella che viene stigmatizzata. La verità è che il movimento cinque stelle rischia di essere affossato proprio da queste inconsulte espressioni di tifo incondizionato, che invece portare a una eleborazione politica più efficace, si chiudono a difesa.

    2. Rosanna 28 giugno 2017

      Carissimo Capece, stavolta (unica volta da quello che ricordo) hai fatto un'osservazione giusta, perché la frase è costruita male sintatticamente, ci voleva una parentesi rotonda che ora andrò ad aggiungere ... "Poco importa che Pizzarotti abbia decisamente tradito tutti i principi di una buona amministrazione (difesa del pubblico contro le privatizzazioni)" ... grazie per la segnalazione !!

    1. Mario Poillucci 28 giugno 2017

      Impossibile non essere concordi con ciò che afferma la gentile Rosanna Spadini! Necessiterebbe un sofista specialista nonchè esperitissimo nel rendere giusto un discorso ingiusto! Rosanna osserva, come noi tutti, la realtà delle cose, le elenca, le enumera e, quelle cose, sono così evidenti e chiare che solo un sofista ipocrita ed asservito al peggior potere galattico potrebbe negare nonchè affermarne la bontà e legittimità! In questi giorni si crepa per uno ''strano ed anomalo caldo''! Chissà se lo zio sam oppure i canadesi sono consapevoli oppure coinvolti? Ma andiamo avanti (anche se il mondo arretra paurosamente ma a chi lo racconti!!). Cara Rosanna sono persona pratica e, quantunque interessato al canto della Sacre Camène, adoro la praticità nonchè il ''provvedimento'' diretto e sostanziale: QUALE RIMEDIO SUGGERISCE NEI CONFRONTI DI QUELLA CRIMINALE TEPPA DISGUSTOSA, DELINQUENTE, INFAME, LAIDA E LURIDA? Credo che il birignao lasci il tempo che trova e allora? Quali iniziative, quali vaccini, quali opere di bonifica propone? In attesa di una gradita risposta Le invio i miei migliori saluti!!
      Mario Poillucci S.M.P.E.!

    2. Rosanna 28 giugno 2017

      Ti ringrazio per l'apprezzamento, ma purtroppo non ho la bacchetta magica per risolvere il problema, che è mastodontico, perché la casta politica mafiosa è sostenuta dai media, a loro volta asserviti al potere, quindi un circolo vizioso indissolubile, di conseguenza se il MoV non riuscirà a prendere il potere il prossimo anno non riuscirà a incidere sul tessuto istituzionale e a breve termine non vedo altre "soluzioni". Del resto nel lungo termine saremo tutti morti, diceva qualcuno.

    3. Mario Poillucci 28 giugno 2017

      Gentilissima Rosanna concordo che senza ''bacchetta magica'' non si cava un ragno dal buco

    1. Ronte 28 giugno 2017

      Spadini...Spadini... eh, eh, eh...

    1. DesEsseintes 28 giugno 2017

      Ripeto, sapendo che tanto Rosanna sta qui per difendere acriticamente il movimento e che il movimento stesso anche agli alti livelli non riesce a trovare il coraggio di rendersi conto dei propri errori e mancanze:

      dovete imparare a parlare anche con la società civile e non lo potete fare se restate a questo livello di approssimazione dilettantesco con ideali buoni per l'osteria come "ONESTÀ-ONESTÀ".

      Vi occorre urgentemente qualche FILOSOFO e qualche ECONOMISTA perché sono solo gli intellettuali gli unici in grado di fare da mediatori fra gli ideali sommari del "popolo" (ONESTÀ-ONESTÀ) e il pragmatismo al limite del cinismo della borghesia che costituisce la classe dirigente "local" (ossia quella che oggi dipende da quella "global" ma che sta comprendendo di essere stata tradita).

      Svegliatevi perché se non provvedete per tempo vi troverete ogni volta nella stessa situazione di Roma DOVE PER COSTRUIRE UNA CLASSE DIRIGENTE SIETE COSTRETTI A RIVOLGERVI A QUELLA CORROTTA CHE SI ERA STABILITA PRIMA DI VOI.

    2. Gino2 28 giugno 2017

      Perdonami DesEsseintes.
      Ma anche tu dici "vi occorre urgentemente qualche filosofo o economista", come altri dicono "ci vogliono argomenti che facciano presa".
      A me sembra tanto POLITICHESE questo parlare, e questo modo di intendere la politica.
      Non si devono trovare argomenti o filosofi. Se il m5s (o qualunque altro partito o movimento) in questo momento vuole stravincere le elezioni, basterebbe dire due o tre cose, prometterle e farle.
      Non basta rinunciare ai rimborsi e cose di questo tipo perchè non è questo il nodo.
      Essere contro la corruzione è un prerequisito, certamente raro, ma sempre un prerequisito.
      Qui si tratta di essere chiari e netti nella visione del mondo globalizzato e neo liberale. Il resto son sciocchezze!
      Il m5s si propone come aggregazione di lavoratori che vogliono rappresentati i loro diritti? No. anzi propone di eliminare i sindacati proponendo una "democrazia" interna alle aziende che senza il presupposto di un contratto tutelato non ha alcun senso!!!! e lo sappiamo tutti.
      Quindi si dimostra ambiguo, falso in un argomento che è l'argomento portante.

      Il m5s si propone come forza che nettamente e chiaramente vede nell'euro una politica economica in cui l'Italia è destinata (gia lo è) a diventare una colonia svendendo e privatizzando? No. sono ambigui e danno un colpo al cerchio e uno alla botte.

      Posso continuare su molti altri argomenti ma non ne vale la pena.
      Non si tratta di trovare argomenti ma di essere VERI, una VERA forza che prova a riequilibrare diritti, ricchezze etc.
      E una volta entrati in parlamento, NESSUNO è vero!
      Gli elettori abituati a credere ancora nella politica voteranno anche m5s ma chi si astiene (ed è lì il vero bacino di voti) non ha NESSUN MOTIVO di votare m5s.
      Mi astengo da anni, sono stato un fan di Grillo e ho visto diversi spettacoli dal vivo eppure non ho mai trovato un reale motivo nè credibilità per votare questo movimento. E vista l'attualità non sono il solo.

      Gli argomenti e i filosofi si trovano per i boccaloni. GLi altri vogliono argomenti concreti, posizioni nette e coraggiose non certo sulle mutande dei consiglieri regionali!

    3. Rosanna 28 giugno 2017

      Io non sto qui a "difendere acriticamente il movimento", come dici tu, se mai faccio analisi politiche partendo dai fatti, se tu non conosci i fatti mi dispiace, io li conosco perfettamente, però in questo caso ho parlato del Pizza, della media borghesia parmigiana, e del sistema di disinformazione italiano ... l'articolo non ha minimamente citato il MoV ... qualche difficoltà ottica o vera e propria dislessia?

    4. Gino2 28 giugno 2017

      https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/videos/10155388492862645/

      BOH

      e dire che uscire bastonati con la Meloni....è dura eh
      La risposta non la da...perchè non puo dire nulla perchè non esiste una chiara e netta linea politica. La linea politica dura e netta escluderebbe una parte dell'elettorato e quindi si cerca essendo ambigui di prendere capre e cavoli.
      Questa è mancanza di credibilità assoluta!

    5. DesEsseintes 28 giugno 2017

      Non sai più cosa rispondere e diventi aggressiva.
      Il discorso abbastanza goffo che fai sulla borghesia di Parma è precisamente ciò a cui mi riferivo se tu avessi un minimo di serenità per leggere cosa scrive il tuo interlocutore.

      Sei il sempre trafelato difensore acritico del movimento ossia sei quella figura di cui il movimento NON ha bisogno oggi.
      Vi state ficcando in un vicolo cieco e lo capirete solo quando andrete a sbattere.

      Te lo ripeto: avete ancora una possibilità che è mantenuta in vita dal marasma politico dei vostri avversari ma dovete usarla per riflettere sugli errori che state commettendo e sugli indispensabili cambiamenti che dovete cercare di mettere in atto.
      Il più facile dei quali è quello di capire che le due figure più coinvolgenti che avete sono Di Battista e Fico, non Di Maio, ai quali dovete aggiungere PER FORZA una donna di carattere come la Taverna (per esempio).

      Mi raccomando insistete con le sciocchezze a ripetizione come quando il povero Luigino dice che lui si rifà "a Berlinguer, a Almirante e alla DC" (si è dimenticato Tex Willer e Gigi Riva).
      Queste sono le frasi intelligenti che danno tanta fiducia agli elettori.

    6. Rosanna 28 giugno 2017

      Certo che credere alla Meloni, che ha frequentato i governi Berlusconi, la mummia di Similaun che ci riprova ancora, dopo essere stato un pregiudicato, pluricondannato, evasore fiscale, corruttore di senatori e parlamentari, amico di mafiosi che vivevano nella sua villa come stallieri, frequentato cani e porci, uno con reti televisive abusive, in palese conflitto di interessi, implicato nelle stragi del 92/93, capo di un partito nato dalla mafia, interdetto dai pubblici uffici, non più candidabile ... e la Meloni ha votato tutte le leggi porcata, a favore della mummia, di euro, Eurozona, e poi ritrovarla oggi a fare campagna elettorale contro le sue stesse scelte ... è una garanzia.

    7. Rosanna Spadini 28 giugno 2017

      La Meloni è una perfetta bufalara, simula e dissimula con grande abilità, in questo caso ha ragione Toninelli, mi dispiace ...
      nei vari talk show che si alternano in tv tutti i giorni, nonostante siano in crisi di share (indice ciò che la gente è davvero stufa delle chiacchiere urlate e delle reciproche accuse tra politici), ospiti fissi sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i quali cavalcano l’onda populista contro l’emergenza immigrazione. Peccato che entrambi fingano di dimenticare che i loro partiti, Lega Nord e Alleanza Nazionale (oggi Fratelli d’Italia), quando erano al Governo hanno approvato due provvedimenti che hanno aggravato il fenomeno. Ossia firmando il trattato di Dublino III che fa sì che l’Italia si debba accollare tutti i rifugiati che giungono nel nostro Paese come primo approdo ed elaborando la Legge Bossi-Fini, la quale impone che un clandestino rimanga nei Centri di identificazione ed espulsione cinque mesi in media e ci costi 7mila euro.
      http://www.caffenews.it/politica/61714/lipocrisia-di-salvini-e-meloni-sulla-questione-immigrazione/

    8. Gino2 28 giugno 2017

      Vedi io so benissimo chi è la meloni e con chi stava ed è lontanissima da me. Ma purtroppo non sento nessuno spiegare la sua linea politica. Anche tu ancora una volta da buona grillina giri il discorso sulla meloni fingendo di non aver capito che il problema sono le posizioni del m5S a conferma di ciò che ho scritto sopra.

    9. gincoaho 28 giugno 2017

      Un suggerimento se permettete. Partite tutti dal presupposto che prima del 2011-12, (anche se tutti ora sembrano saperlo da un pezzo ma son tutte ca...te), ovvero dalla pubblicazione di saggi sulla moneta moderna e L'EURO da parte di P.B., Bagnai etc. la maggior parte degli italiani, compresi quasi tutti i parlamentari, o non sapevano (molti non lo sanno tutt'ora) una beata mazza dell'argomento o avevano altri interessi. Infatti basta vedere chi urlava contro la casta-corruzione e il debito pubbl. poi ha cambiato idea, (grillo compreso). Pertanto tornare indietro alle decisioni del governo di "Giulio Cesare" non serve a nessuno.
      Purtroppo prendere posizione vi espone al rischio LE PEN in francia, con le piazze piene e le urne vuote. L'astensione si sa è il bacino di voti più grande, non quello del PD o FI.
      Sono anche convinto che le prove (vere o presunte) di alleanza su pochi punti siano la strada giusta, altrimenti di governare non se ne parla.

    10. Bobo Walker 28 giugno 2017

      Hai descritto perfettamente il problema del Movimento. Io sono uno dei tanti che si astiene dal votare, e non voto i 5 stelle solo perché sono i meno peggio. Mi devono convincere sui temi cruciali e non sulle spese pazze dei politici. Aggiungo solo al tuo commento che quando mi sono trovato a discutere con i grillini del loro modo di approcciarsi con la gente, mi è stato risposto che certi temi non si possono trattare perché la gente non capirebbe e non è ancora pronta! Una risposta del genere la dice lunga.

    11. Rosanna 28 giugno 2017

      Hai perfettamente ragione, perché per la gran parte della società i temi economici sono assolutamente sconosciuti, per esempio il tema sull'euro è quasi metafisica, nessuno lo capisce veramente, se non in maniera istintiva, ma tutti sono assolutamente spaventati solo all'idea di uscire. Infatti è stato anche un errore commesso dalla Le Pen, che aveva sostenuto una forte politica eurocritica.

    12. gincoaho 28 giugno 2017

      Tema molto delicato.. Per uscire dall'euro ci servirebbe un tecnico alla W. Mosler, E. Nabiullina o un cinese, che loro sanno come usare la moneta sovrana, altrimenti facciamo la fine della Grecia. Meglio andare al governo e pretendere spesa a deficit positivo in euro, moneta complementare, certificati fiscali, quello che preferite, se non sono accettati dall'UE allora piano B, ma senza dirlo a nessuno, altrimenti finiamo in "Grecia". Sinceramente, rivoluzione a parte, non vedo grosse alternative..

    13. Rosanna 28 giugno 2017

      Perfettamente d'accordo con te !!

    14. Gino2 29 giugno 2017

      Allora lo fai apposta. Questa tua ulteriore risposta che come premessa ha che io creda alla meloni ti squalifica completamente, visto ciò che ho scritto sopra. Questo è il bassissimo livello delle vostre argomentazioni che richiedono come si vede da ciò che fai continuamente, la manipolazione delle affermazioni altrui. E ci fai anche una pessima figura! Basta, per pietà.

    15. Rosanna 29 giugno 2017

      In realtà il sistema dei commenti è fuorviante, alle volte i commenti scritti prima compaiono dopo e questa risposta non veniva dopo, ma prima dell'altra, quindi prima che tu rispondessi a tua volta ...

    1. LICIO 27 giugno 2017

      ALLA FINE IL VERO ESAME LO FA L'ELETTORATO...
      SENZA SE E SENZA MA...

    1. gianlu 27 giugno 2017

      Condivido ciò che scrivi...la soluzione però non è il m5stelle che ha ormai perso la sua spinta rivoluzionaria...ha un peccato originale: essere un partito azienda di proprietà, dove per giunta la carica si ha per via ereditaria.
      Poi ha commesso errori di strategia politica ma questa è un'altra storia.

    1. CarloBertani 27 giugno 2017

      Cara Rosanna, è facile giubilare le vittorie, com'è difficile giustificare le sconfitte. Di là del Pizza e tutto il resto, il M5S o si dà una raddrizzata, oppure è destinato a morire fra le fauci del Caimano e quelle del gelataio di Rignano. Grillo non ha ascoltato nessuno, è andato avanti per la sua strada: questi sono i risultati, e mi dispiace.

    2. DesEsseintes 28 giugno 2017

      Sono da'ccordo ma tanto non capiscono.
      Resta una speranza che è la loro vera grande forza ossia che il PD è completamente allo sbando e la destra è bloccata su un'alleanza oggi quasi impossibile fra Salvini e Berlusconi.
      Ma il M5S SI RIFIUTA DI CAPIRE che si deve evolvere e in che senso di deve evolvere.

    3. Rosanna Spadini 28 giugno 2017

      Scusa Carlo, mi sembra che il MoV sia ancora il primo partito a livello nazionale, da quello che ricordo, che ci siano invece dei problemi a livello di radicamento territoriale, questo è emerso chiaramente, e Casaleggio ne ha anche parlato per fortuna, non so fino a che punto saranno in grado di cambiare veramente il sistema dei meet up o del reclutamento della classe dirigente, sta di fatto che se non prendono drastiche decisioni, ma soprattutto se non vincono le prossime politiche, il MoV sarà finito, e allora non ci resterà che starcene a casa.

    4. CarloBertani 28 giugno 2017

      Ciao Rosanna: io penso che ragionare in questo modo sia un esercizio inutile, poiché la politica non possiamo "ragionarla" con i loro metodi e sistemi, altrimenti siamo fritti. Che importa se il M5S è il primo partito? Gli altri sono duttili e s'alleano, si frantumano, tornano assieme, atti alla bisogna, ossia seguono i soldi. Un movimento d'opinione, senza amministratori preparati, con una classe dirigente posticcia, con un centro politico inesistente, non può fare altro che sedersi su un Aventino, e dire semplicemente: "Non si può ragionare con questa gente: o ci date la maggioranza in parlamento, oppure non serve". Raggi docet. Ma non capiterà, Grillo s'è infilato in un budello e non sa più come uscirne. Ciao

    5. Rosanna 28 giugno 2017

      La legge elettorale non c'è ancora, e se il MoV sarà costretto a fare delle scelte di alleanza, si dovrà decidere, pena il suicidio annunciato. I problemi che tentano di risolvere sono infatti evidenti e urgenti e se il MoV non li si affronta rischia la frantumazione e l’irrilevanza sul medio-lungo termine. Ovviamente non deve commettere lo stesso errore degli altri partiti, ma deve astenersi dalla politica intesa come professione e fonte di guadagno, dal voto di scambio, dalle clientele, dalla burocrazia partitica. Ha quindi bisogno di poche regole e di una organizzazione snella, che dovrà comunque organizzare meglio per non subire la sorte degli altri partiti. .

    1. gix 27 giugno 2017

      Guarda Rosanna intanto c'è da gioire per la debacle del PD alle amministrative, segno che la gente comincia a svegliarsi e a capire che non è il caso di concedere più a nessuno rendite di posizione garantite. Poi per quanto riguarda Parma, non conoscendo comunque l'ambiente, devo dire che mi sarei aspettato un po' più di equilibrio tra M5 e Pizzarotti, ma evidentemente per questa borghesia scassata che hai descritto, il semplice fatto che Pizzarotti sia stato cacciato dai Grillini è una medaglia al valore, come dire "uno di noi". La borghesia che hai descritto è la palla al piede dell'Italia attuale, ma ormai è sempre più in minoranza, a parte Parma comincia a prendere schiaffi da tutte le parti, a cominciare dal referendum. Poi c'è da dire che non si tratta solo di borghesia semicolta a livello di comunicazione, ma spesso proprio ignorante a livello di cultura generale, benché magari con laure e occupazioni da liberi professionisti ben pagati. Come già ha detto più di qualcuno, il voto ormai è volatile, si tratta di lavorare per convincere di nuovo a partecipare coloro che si astengono ormai sempre più numerosi. Al M5S occorre soprattutto mantenere sufficiente coerenza e trasparenza, nessuno ne ha al momento.

    2. Rosanna Spadini 28 giugno 2017

      Grillo ha sicuramente gestito male la vicenda Pizzarotti, doveva espellerlo appena è diventato evidente che si era venduto al sistema, come dimostrano i mille favori fatti a Iren, Unione degli Industriali, Coop, il suo smantellamento della sanità pubblica a favore delle cooperative, per di più pagando stipendi da fame ai dipendenti. Il fatto che sia stato rieletto non è la prova che abbia governato bene, lo hanno votato i soliti elettori conformisti, dipendenti dal sistema. Naturalmente tutti i media hanno sostenuto il sindaco, perché ormai era chiaro che fosse un esponente della casta, solo se sei ricattabile puoi fare carriera all'interno del sistema politico mafioso italiano. Quindi il Pizza è diventato immediatamente un ottimo amministratore nel momento in cui ha cominciato a fare il piede di porco del Pd dentro il M5S. Ecco l'errore di Grillo, non essersi dissociato duramente appena il borghese piccolo piccolo ha cominciato ad agire.

    1. Rolmas 27 giugno 2017

      "... la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso il flusso frastornante delle informazioni, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ..."
      Il profilo di Rosanna Spadini andrebbe cambiato. È palesemente fuorviante e trae in inganno il lettore. Ci si aspetta di leggere qualcosa di molto diverso, qualcosa di più obiettivo. Ed è per questo che poi alla fine tutto ciò che scrive Rosanna Spadini diventa indisponente. Basterebbero pochi cambiamenti al suo profilo, in modo tale da renderlo più aderente alla realtà. Le parole "propaganda" e "subdola manipolazione" ci potrebbero stare. In alternativa consiglio di togliere ogni riferimento alla "verità" (ed anche all'impegno sociale). Insomma, un po' più di onestà intellettuale sarebbe raccomandabile.

    2. Gino2 27 giugno 2017

      Bravissimo/a. E' esattamente quello che mi infastidisce. Chi cerca la verità non può scrivere articoli di questo tipo. Chi vede l'attualità in maniera onesta intellettualmente DEVE usare lo stesso metro con tutte le parti in causa e come spesso si parla di sospetti, complotti e varie teorie a proposito di OGNI attore se uno di questi viene sistematicamente esentato anzi difeso anche contro ogni evidenza DI ESSERE PASSIBILE DI SOSPETTI, è PROPAGANDA MANIPOLATORIA.

    1. gilberto6666 27 giugno 2017

      Il problema "borghese" è sempre aperto si direbbe, ma in realtà la categoria non è più tanto indicativa, oggi anche il "proletariato" è borghese, fa le stesse cose, le vacanze, il ristorante al sabato, si veste griffato. Segue i Mentana e le Gruber, ma pure naviga su internet nutrendosi di "controinformazione complottistica",del resto il web è la nuova tv, ma molto più potente perché pervade ogni attimo e luogo. Insomma, i modelli di riferimento, lo stesso modus vivendi è sostanzialmente uguale, annullando categorie e distinzioni, cosa che si riverbera anche in politica ovviamente. O si è prudentemente "governativi", oppure di "opposizione", a seconda della stagione politica ed economica. In ogni caso sotto la scorta dei poteri transnazionali.

    2. Rosanna Spadini 28 giugno 2017

      Da una classe di plurilaureati, dottori, ingegneri, avvocati, architetti, ti aspetteresti qualcosa di più, invece la classe borghese "semicolta" non ha capito un accidente, né di problemi politici, né di problemi economici ... se pensiamo all'euro l’uomo della strada lo ha capito, il ceto medio produttivo, in buona parte, pure, il ceto medio semicolto no, nella migliore delle ipotesi lo ha oscuramente intuito ma pubblicamente lo nega. La stessa cosa è avvenuta per il caso Pizzarotti, che per di più è un vero piccolo provinciale fenomeno mediatico, ed oggi la politica è essenzialmente comunicazione mediatica.

    3. gilberto6666 28 giugno 2017

      Concordo pienamente.

    1. enzo 27 giugno 2017

      E' quello che ora accade a Torino con l'Appendino dove è evidente che non vi è il minimo collegamento fra il programma M5S e l'operato della sua giunta, nominato sulla base di presunti curriculum ma in realtà sulla base di amicizie e interessi personali della borghesia affarista della città. Nel corso del primo anno sono state attuate e confermate tutte le deliberazioni della precedente giunta del PD Fassino e La Stampa di Torino, cosa veramente sospetta, non tralascia occasione di elogiare la sindaca mentre tutti i giorni attacca Grillo e la Raggi. Nel movimento, così come è attualmente strutturato, è molto facile inserirsi per interessi personali e il buon Grillo non è in grado di controllare ogni candidato, sopprattutto se in mala fede. Occorre una struttura che si occupi concretamente di queste pericolosissime falle oppure per il M5S la crescita è già finita.

    2. Rosanna 27 giugno 2017

      Sono d'accordo con te, occorre una svolta di qualità, una struttura interna che controlli l'operato dei singoli amministratori, diversamente il MoV è destinato a fallire l'obiettivo delle prossime politiche.

    3. enzo 27 giugno 2017

      Nei grandi centri vicino a Torino dove si è votato il M5S non è nemmeno lontanamente giunto al ballottaggio perchè l'esperienza di Torino ha disilluso i potenziali elettori che, da una forza rivoluzionaria come il movimento, non si aspettavano certo una sporca restaurazione dell'alta borghesia compradora. In molte occasione ho avvisato Grillo a prestare la massima attenzione alle infiltrazioni che sono sempre le migliori armi in mano alle classi dominanti. Ho ancora fiducia nel M5S ma se necessario occorrono metodi estremi di espulsione, anche a costo di fare decadere i sindaci traditori con la sfiducia dei consiglieri comunali. A Torino sarebbe un segnale di forza e coraggio che rilancerebbe tutto il movimento.

    4. Tonguessy 28 giugno 2017

      Se non hai una scuola di partito per formare i quadri e ti affidi al web per decidere, la strada è esattamente quella che descrivi. D'altronde anche Rosanna lo ha ammesso: i meetup sono una accozzaglia di narcisi. Quindi non esiste futuro per il M5S. D'altronde era prevedibile: la politica ha delle regole, e stiamo affondando nelle sabbie mobili dell'improponibile perchè ormai la politica ha perso contatto con le persone, manca di radicamento. Che poi è il male che il M5S ha cercato di aggirare via web, dimenticandosi che la Realtà ha regole che la virtualità (creata dal capitalismo 3.0) ignora, proprio perchè ha scopi ben diversi: infotainnment, essenzialmente. La politica seria non è infotainment, ma Casaleggio non aveva scelta. Ecco spiegato il cul de sac in cui si è cacciato il M5S.

    5. Gino2 28 giugno 2017

      Il problema è facilmente individuabile, difficilmente risolvibile:

      Se ti affidi al "valore" della "gente" coni meet-up, ti scontri con il fatto che "la gente" non è degna di fiducia. Ci sono narscisi, arrivisti, collusi etc che non sono altro che "lo specchio" della nostra società!

      allora ci vuole una selezione tra "la gente" delle migliori "personalità", "teste" e "cuori".
      MA operata da chi?
      QUindi inevitabilmente si va verso un movimento antidemocratico.

      Antropologicamente e politicamente il m5s offre spunti di riflessione circa i "sistemi politici", veramente importanti e mette in forte evidenza la fallacità della democrazia (rappresentativa e diretta).
      Non credo che un sistema totalitario sia la soluzione, a meno che non sia "io" il capo indiscusso!

    6. Tonguessy 28 giugno 2017

      I partiti politici della prima repubblica NON erano dittatoriali, ma
      propositivi secondo criteri ideologici. Crollate le ideologie salta
      fuori la banda del né-né (né destra né sinistra) con il preciso scopo di
      fare da sponda al capitalismo 3.0, quello digitale. Cioè il partito
      unico, il grande centro con distinzioni marginali. Non è vero che "la
      gente non è degna di fiducia", prova ne sia il dilagante fenomeno
      dell'astensione, che sta diventando la strada di cambiamenti improvvisi
      dato che una stretta minoranza non riesce a controllare le volontà di
      cambiamento di una larga maggioranza. Diciamo piuttosto che oggi chi si
      rivolge alla politica lo fa (diversamente da ieri) per motivi di soldi e
      potere, non per rendere un servizio alla comunità. Mancando una
      struttura capace di formare persone adeguate al ruolo che ricoprono,
      ecco che quelle poltrone vengono occupate da una serie di incompetenti
      che furono salutati da Marco Della Luna (e molti altri suoi sodali) come
      un toccasana per la nostra boccheggiante democrazia 1.0. Oggi tocchiamo
      con mano quanto deliranti fossero quelle posizioni. Non ci servono
      politici improvvisati senza arte né parte, ci servono delle persone
      preparate e in grado di guidare il paese. Pescare in mezzo alla folla
      non è sicuramente il sistema migliore, statisticamente è raro beccare la
      persona capace. Serve una selezione, e questa selezione la può fare
      solo un vertice politico adeguato, in mancanza del quale ci ritroviamo
      dove siamo adesso: governati da una massa di cialtroni.

    7. Gino2 28 giugno 2017

      ah bè! sottoscrivo!

    8. Rosanna 28 giugno 2017

      Ragionamento piuttosto nostalgico e ideologico, i partiti della Prima Repubblica sono morti e sepolti sotto i colpi del turbocapitalismo neoliberista e non credo potranno risorgere facilmente, nel tempo della supremazia dei media sulle agorà, dell'egemonia tecnologica sulla dimensione umana,e del marketing politico sui discorsi dal balcone. Le ultime amministrative hanno segnato due svolte politiche significative: - liste civiche che raccattano i vecchi partiti e li nascondono sotto le foglie di fico del civismo - continuo inesorabile assenteismo, che non danneggia minimamente l'establishment costituito (ma di questo abbiamo già discusso diverse volte). Che una minoranza possa poi controllare benissimo la volontà di cambiamento della maggioranza è perfettamente testimoniato dagli Usa, dove di solito vota solo il 40% degli aventi diritto e nulla cambia. Che poi i politici "esperti" siano solo quelli della seconda Repubblica e quelli "incompetenti" siano solo quelli dei 5 Stelle, anche questo è tutto da dimostrare, visto gli esiti tragici della politica degli ultimi 30 anni.

    9. Tonguessy 28 giugno 2017

      la tua risposta merita una lunga disamina, che però non farò qui.
      intanto il fatto che l'egemonia tecnologica possa continuare ad esistere non è cosa scritta sulla pietra, dipende da noi.Certo è che se Grillo pensa di usare la tecnologia per scalzare chi l'ha inventata e diffusa (imposta?) sbaglia di grosso. E' un po' come pretendere di pulirsi il c.lo con la m..da. Sicuramente sta dando una bella mano per sostenere quella egemonia, invece di creare strutture di partito necessarie. E qui arriviamo al punto della prima repubblica. Per quanto male se ne voglia parlare ha partorito persone del calibro di Nenni, Berlinguer e anche Mattei, solo per citare i primi tre che mi vengono in mente. Trovami qualche corrispettivo nei tempi dell'egemonia tecnologica attuale. Quindi qualcosa funzionava, e molto meglio di oggi.
      Sul fatto poi che negli USA ci siano percentuali basse di votanti fa il paio con molti articoli apparsi anche qui su cdc relativi a FEMA, campi di concentramento e sistemi sempre più sofisticati di controllo delle masse. Sempre più spesso succedono cose che sfuggono al loro controllo, nonostante tutto. Il che è esattamente ciò che dicevo. La differenza sta nel fatto che quelli sono ormai decenni che le stanno provando tutte mentre noi siamo novizi, quindi ci sono margini di manovra ancora più pericolosi per loro. Penso che scriverò un articolo sul vero significato dell'astensionismo, non su cosa dicono i media al riguardo

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