UN’ “ONDA” DI DECEREBRATI

UN’ “ONDA” DI DECEREBRATI

DI GIOVANNI PETROSILLO

ripensaremarx.splinder.com

Non si può che essere disgustati dagli attacchi e dalle dichiarazioni di fuoco lanciate da quasi tutto
l’arco politico nostrano in opposizione alla visita di Gheddafi in Italia. Si è formato un unico fronte
di cani democratici impulciati da tutte le fandonie del politically correct, difensori integerrimi dei
diritti umani e delle libere elezioni solo quando si tratta di paesi non perfettamente allineati e non
molto graditi all’establishment mondiale a guida USA. Dal Pd agli ex AN è stato un solo coro di
sdegno per aver accolto il leader libico con tutti gli onori di Stato, mentre, per una volta, dobbiamo
dare atto all’ufficio politico del PDCI (che ha parlato per bocca di Paola Pelligrini) di aver detto
cose sacrosante:

"Una canea indecorosa si è scatenata su giornali e televisioni contro la visita del
premier libico Gheddafi: il suo omaggio alla leggendaria figura di Omar Al Muktar, eroe della
resistenza anticoloniale contro l’attacco fascista alla Libia, è diventato per alcuni giornali il
ricordo di un “antiitaliano"! Una vergogna inaudita per il nostro Paese di fronte ad un ospite che
oggi chiede all’Italia il riconoscimento delle sue responsabilità storiche. In questo quadro diventa
grottesca la posizione del PD, che, rifiutandosi di accoglierlo nell'aula del Senato, ha non solo
contribuito al clima di attacco a Gheddafi, ma si è addirittura dimenticato che la politica di dialogo
con la Libia e con Gheddafi è stata avviata dai governi di centrosinistra, e cioè da Prodi e
D’Alema".



I servi sciocchi proni agli USA e a Israele hanno persino impedito che Gheddafi parlasse in Senato,
temevano che quell’aula di fannulloni e di incapaci fosse dileggiata dalle parole di un Ospite
antidemocratico.

Davvero indecorose sono state poi le manifestazioni di protesta degli studenti dell’Onda, una vera
orda di imbecilli che si muove come un gregge di pecoroni. E dire che Gheddafi era sceso
dall’aereo accompagnato dall’ultimo erede del Leone del Deserto, eroe anticolonialista del quale il
leader libico sfoggiava pure una foto che lo ritraeva incatenato come un animale mentre veniva
condotto al patibolo dagli italiani “brava gente”.

Uno di questi studenti con il cervello disimpegnato dall’intelligenza, nell’aula magna della
Sapienza, si è alzato per chiedere a Gheddafi quando consentirà libere elezioni democratiche.
Adesso siamo pure tornati al feticcio della democrazia “pura”, quella alla Kautsky contro la quale
Lenin si scagliò decisamente denunciandone la natura ingannatoria e fittizia. Gli studenti vogliono
le libere elezioni e la democrazia senza alcun mutamento nei rapporti sociali e senza mettere in
discussione “ l'apparato del potere statale”, quell’egemonia corazzata di coercizione che blinda la
divisione tra dominanti e dominati. Non a caso Lenin ribadiva che i dominanti si compiacciono
di definire "libere", "eguali", "democratiche", "universali" le elezioni effettuate in queste
condizioni, poiché tali parole servono a nascondere la verità, servono a occultare il fatto che la
proprietà dei mezzi di produzione e il potere politico rimangono nelle mani degli sfruttatori e che è
quindi impossibile parlare di effettiva libertà, di effettiva eguaglianza per gli sfruttati, cioè per la
stragrande maggioranza della popolazione. Per la borghesia è vantaggioso e necessario
nascondere al popolo il carattere borghese della democrazia attuale, presentare questa democrazia
come una democrazia in generale o come una "democrazia pura", e gli Scheidemann, nonché i
Kautsky, ripetendo queste cose, abbandonano di fatto le posizioni del proletariato e si schierano
con la borghesia
. Certo il capitalismo odierno non è più borghese ma la sostanza della divisione
tra decisori e non decisori, tra chi si appropria del pluslavoro e chi ne è defraudato non è mutata in
nulla.




Nello stesso senso vanno attualizzate queste altre asserzioni di Lenin tratte da Democrazia e
Dittatura: Parlare di democrazia pura, di democrazia in generale, di uguaglianza, libertà,
universalità, mentre gli operai e tutti i lavoratori vengono affamati, spogliati, condotti alla rovina e
all'esaurimento non solo dalla schiavitù salariata capitalistica, ma anche da quattro anni di una
guerra di rapina, mentre i capitalisti e gli speculatori continuano a detenere la "proprietà" estorta
e l'apparato "già pronto" del potere statale, significa prendersi gioco dei lavoratori e degli
sfruttati. Significa rompere bruscamente con le verità fondamentali del marxismo, il quale ha detto
agli operai: voi dovete utilizzare la democrazia borghese come un immenso progresso storico
rispetto al feudalesimo, ma non dovete nemmeno per un istante dimenticare il carattere borghese di
questa "democrazia", la sua natura storicamente condizionata e limitata, non dovere condividere la
"fede superstiziosa" nello "Stato", non dovete scordare che lo Stato, persino nella repubblica più
democratica, e non soltanto in regime monarchico, è soltanto una macchina di oppressione di una
classe su di un'altra classe
. Ma ancora Lenin, questa volta da Stato e Rivoluzione: La società
capitalistica, considerata nelle sue condizioni di sviluppo più favorevoli, ci offre nella repubblica
democratica una democrazia più o meno completa. Ma questa democrazia è sempre compressa nel
ristretto quadro dello sfruttamento capitalistico, e rimane sempre, in fondo, una democrazia per la
minoranza… Del resto, lo vediamo nelle nostre società occidentali quanto valgono democrazia
e le libere elezioni, appuntamenti rituali e senza più alcun senso nei quali siamo chiamati a scegliere
chi ci s-governerà meglio senza possibilità di cambiamenti radicali. Già Marx aveva criticato tutti
quelli che, anche nel movimento operaio, si facevano stoltamente attirare dalle infauste sirene delle
libere elezioni democratiche tramite le quali:“agli oppressi è permesso di decidere, una volta ogni
qualche anno, quale fra i rappresentanti della classe dominante li rappresenterà e li opprimerà in
Parlamento!”.


Ed invece questi studenti senza cervello hanno chiesto le dimissioni del Rettore della Sapienza
reo di aver concesso l’auditorio a Gheddafi. E non importa se costui ha usato il suo tempo per
denunciare le sofferenze inferte dal colonialismo italiano al suo popolo, non importa se si è detto
vicino alla gente palestinese che viene sistematicamente angariata e assassinata dai sionisti. Che
gliene frega agli studenti, loro vogliono libere elezioni e un altro mondo immaginario per non fare i
conti con quello reale. Farabutti e miserabili, le vostre dimissioni da studenti dovremmo chiedere!
Giusto di passaggio vorrei ricordare quanto importanti siano per il nostro Paese gli accordi
siglati con la Libia.



Come detto da Carlo Jean, in un articolo apparso sul Messaggero di ieri, una
Libia stabile è fondamentale per l’Italia, tanto per ragioni politiche che economiche: “Importiamo
da essa il 25% del nostro petrolio e poco meno del 10% del gas. La Libia dispone di grandi risorse
energetiche non completamente sfruttate per le sanzioni alle quali è stata sottoposta. Le nuove
tecnologie aumenteranno la sua produzione. Ad esempio quella di petrolio – che oggi è poco più di
2 milioni di barili/giorno – supererà i 3 milioni nel 2015. l’Italia è il primo partner commerciale
della Libia, seguita dalla Germania e dal Regno Unito. Se le aspettative riposte nel Trattato
dovessero avverarsi, la nostra posizione dovrebbe ancora migliorare. Ma vi è un altro settore per il
quale la Libia è molto importante per l’Italia. E’ quello degli investimenti del fondo sovrano libico,
che ammonta a 60-100 mld di dollari…la Libia è già presente in Eni e Unicredit. Sono allo studio
investimenti in Telecom Italia. Potrebbe intervenire anche nella realizzazione delle grandi
infrastrutture previste in Italia…”.
Non ho altro da dire.

Giovanni Petrosillo

Fonte: http://ripensaremarx.splinder.com/

Link: http://files.splinder.com/a541761f56228ab2c339d7c872d5755d.pdf

12.06.2009


VEDI ANCHE; GHEDDAFI. QUANDO L' OSPITE E’ UN BEDUINO

Commenti (51)

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    1. castigo 15 giugno 2009

      marimari:

      @castigo la tua responsabilità risiede nel negare le colpe dei tuoi (e miei) padri nel negare la storia è una responsabilità simbolica di popolo

      e sentiamo, ordunque, dove avrei negato le colpe dei miei padri??

      intendo la frase precisa eh, mica le tue congetture.

      a parte poi che la buonanima di mio padre non aveva nemmeno l'età per perpetrare alcunché.....

      vien quasi da chiedersi se capite quel che leggete......

      P.S. bella comunque quella della responsabilità simbolica di popolo.

      la metterò nel mio stupidario per tutte le occasioni, ovvero raccolta di frasi fatte per impedire alle persone di voltare pagina e continuare pertanto a massacrarsi allegramente, pur non avendo nulla a che fare con coloro che davvero commisero i fatti (e che, questo sì davvero grave, non furono quasi mai processati), e favorendo quelli che ci vogliono divisi per poterci manipolare al meglio.

    1. castigo 15 giugno 2009

      sbagli bersaglio, figliuolo.

      ci tenevo solo a sottolineare l'ipocrisia di chi scrive certe cose, che se fosse per me quelli che tu hai nominato li vedrei tutti molto bene in posizione orizzontale e sotto 2 metri di terra.......

      e mi fa specie che uno come te, che con tanta facilità spende giudizi sull'altrui capacità di ragionamento, non si sia ancora reso conto che è tutta una messa in scena, che non ci sono differenze di "schieramento", che, insomma, ti stanno prendendo per il culo.......

    1. marimari 15 giugno 2009

      Anche d'alema ha le mani sporche di sangue per l'attacco in bosnia ciò non gli impedisce di avere ancora molto ascolto tra i nostri sinistri; anche i nostri governanti hanno le mani LERCE di sangue per gli attacchi in afghanistan e il sostegno alla guerra in irak ad esempio.
      E poi vorrei ancora capire in che cosa gheddafi ha le mani sporche di sangue.
      E poi vorrei capire perché bush o altri personaggi luridi di sangue non provocano alcuno sgarbo istituzionale e commenti ignobili quando vengono in italia... cioé non è che vorrei capirlo, vorrei sottolinearlo
      perché siete tutti una banda di manipolati mentali
      anche qua
      che tristezza

    1. marimari 15 giugno 2009

      @castigo
      la tua responsabilità risiede nel negare le colpe dei tuoi (e miei) padri
      nel negare la storia
      è una responsabilità simbolica di popolo

    1. marimari 15 giugno 2009

      L'ENI è gia svenduta ai rotschild, se adesso vi partecipa anche un po la libia non ho niente da obiettare, piuttosto non capisco come non vi rendiate conto che non è piu nostra da tanto tempo
      per il resto quel che importa è che in libia sono tutti contenti, hanno cure mediche e acqua gratis e non vi è alcun libico immigrante in italia (voi ne conoscete?): vorrà pur dire qualcosa. Il resto è tutta propaganda
      Trovo che l'italia e gli italiani dovevano essere migliori osti; si sono comportati da buzzurri, dimenticando le loro origini arabe e sottolineando il loro nuovo vestito sionista e il loro americanismo senza cervello che ci ricadrà addosso e farà male
      perché berlusconi con questo accordo ha cercato di trovare uno sbocco alternativo alla finanza angloamericana e bisogna solo ringrazialro per questo

    1. Eli 14 giugno 2009

      Tersite, credo ci sia stata anche una manifestazione di dissidenti di sinistra, ma anche di questa nessuna traccia nei giornali, e men che meno nei TG. Se vivi a Roma, per informarti ascolta Mhtz87,9 Radio Onda Rossa, e Mhtz 88,85 Radio Città Aperta, tutt'e due in FM, ma ascoltabili anche in streaming. Sono due radio libere, controinformazione pura!

    1. tersite 14 giugno 2009

      di Uribe i media hanno parlato pochissimo, non sapevo.... e a Roma ci vivo

    1. Eli 14 giugno 2009

      Castigo, un paio di miei amici gay sostengono che è diverso essere gay ed essere frocio. Loro usano frocio proprio come termine spregiativo, non come indicativo di una condizione dell'essere. Ho premesso che stimo gli omosex, uomini e donne, per non sentirmi dare della razzista, sai qui gli umori sono ondivaghi ed incazzosi. Meglio prevenire che curare! Del resto , i due buffoni della foto di certo omosessuali non sono.

    1. castigo 14 giugno 2009

      Eli:

      "Le vergini dai candidi manti" sia di destra, sia di sinistra, che si sono stracciate le vesti perchè Gheddafi è un dittatore sanguinario, dimenticano che dieci giorni prima Roma è stata smerdata dalla presenza di Uribe, dittatore sanguinario colombiano, assassino del suo popolo e teleguidato e foraggiato dagli USA. E dov'erano allora le verginelle? Non avevano nulla da eccepire? Non mi sembra che abbiano levato le loro lamentazioni.

      vero.

      ed è stato così anche in occasione dell'invasione israeliana del libano e pure durante l'ultima mattanza a gaza.

      e questo dovrebbe far riflettere...........

      A parte tutto, Gheddafi e "Papi",tutt'e due coi capelli tinti che più nero non si può, il libico con la divisa da generale sudamericano, "Papi" ingessato come un manichino, parevano due froci. Stimo gli omosex, ma loro sembravano proprio du' frocioni.

      li stimi??

      allora perchè li metti sullo stesso piano di quei due personaggi??

    1. materialeresistente 14 giugno 2009

      Pace

    1. bluerik3 13 giugno 2009

      Grande

    1. Eli 13 giugno 2009

      "Le vergini dai candidi manti" sia di destra, sia di sinistra, che si sono stracciate le vesti perchè Gheddafi è un dittatore sanguinario, dimenticano che dieci giorni prima Roma è stata smerdata dalla presenza di Uribe, dittatore sanguinario colombiano, assassino del suo popolo e teleguidato e foraggiato dagli USA. E dov'erano allora le verginelle? Non avevano nulla da eccepire? Non mi sembra che abbiano levato le loro lamentazioni. A parte tutto, Gheddafi e "Papi",tutt'e due coi capelli tinti che più nero non si può, il libico con la divisa da generale sudamericano, "Papi" ingessato come un manichino, parevano due froci. Stimo gli omosex, ma loro sembravano proprio du' frocioni.

    1. buran 13 giugno 2009

      >POI, SICCOME COME CATTIVO FUNZIONAVA BENE, GLI HANNO >ALLUNGATO IL CONTRATTO. CON LA FACCIA CHE SI RITROVA..

      Vedo che funziona bene anche con te

    1. tersite 13 giugno 2009

      "Dal 16 gennaio 1970 al 16 luglio 1972 fu anche, ad interim, primo ministro della Libia prima di lasciare il posto a ʿAbd al-Salām Jallūd. Nel 1977, grazie ai maggiori introiti derivanti dal petrolio, Gheddafi poté dotare la sua nazione di nuove strade, ospedali, acquedotti ed industrie. Sull'onda della popolarità, nel 1979 rinunciò a ogni carica politica, pur rimanendo l'indiscusso unico leader del paese con l'appellativo onorifico di "guida della rivoluzione"............ce l'anno messo er sorgiulio e mr gladio!..anche loro "grazie ai maggiori introiti.......POI, SICCOME COME CATTIVO FUNZIONAVA BENE, GLI HANNO ALLUNGATO IL CONTRATTO. CON LA FACCIA CHE SI RITROVA.. HANNO SEMPRE UNA SCUSA BUONA PER BOMBARDARE ...... quest'onda è uno tsunami! con una coda di snobismo inaccettabile e sospetta. e comunque...."Nel maggio 2009 il consiglio della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Sassari ha approvato una proposta formale d'assegnare una laurea honoris causa in giurisprudenza al colonnello Gheddafi."

    1. castigo 13 giugno 2009

      buran:

      >Piuttosto sono gli italiani che si dimenticano dei propri resistenti. >e meno male, così la finiamo una buona volta e voltiamo pagina. Ah, questo fa capire tutto.

      bene.

      sono contento di aver fatto un po' di luce nella tenebra che ti ottunde la mente.....

      e, a prescindere da questa verità, finché non ci lasceremo alle spalle la "resistenza" con i suoi miti, ci sarà sempre qualcuno che ci mette l'uno contro l'altro.... facendosi quattro risate a vedere i poveri pirla che si scannano per delle cazzate.

      P.S. mia nonna buonanima, antifascista convinta, mi raccontava che i "partigiani" li ha sempre visti di schiena.....

    1. buran 13 giugno 2009

      Gheddafi fa gli interessi economici del suo paese, pigliatela con Berlusconi, casomai. Mi domando allora perchè la questione libica non è stata risolta da altri, quando erano al governo, con accordi economici diversi, visto che potevano farlo.

    1. buran 13 giugno 2009

      >Piuttosto sono gli italiani che si dimenticano dei propri resistenti.

      >e meno male, così la finiamo una buona volta e voltiamo pagina.

      Ah, questo fa capire tutto.

    1. voglioscrivere 12 giugno 2009

      Non vuoi vedere più in là del tuo naso e ti rispondo con un post che ho scritto il 9 Febbraio:

      - Berlusconi fa la pace con Gheddafi e spende 5 miliardi di dollari (tasse dei cittadini)
      - Berlusconi promette la costruzione di un'autostrada a Gheddafi
      - L'autostrada verrà fatta da Impregilo (ovvero dagli amici Ligresti, Gavio e Benetton... sempre i soliti, sono anche quelli della Cordata Italiana)
      - Una parte del costo verrà finanziato tassando i profitti dell'Eni (il 4%)
      - Berlusconi autorizza Gheddafi a comprare una quota rilevante dell'Eni (che dopo l'ulteriore tassazione avrà, molto probabilmente, perso valore... un regalino insomma)
      - Sia la Robin Tax che questa nuova tassa, alla lunga colpirà i consumatori aumentando il costo della benzina per l'utente finale.

      Quando senti una notizia, impara a guardare dietro! E poi la Libia non è che sta mettendo soldi DENTRO Eni, bensì si sta comprando dei pezzi, è molto differente. Ah, la telefonata di Craxi è cosa risaputa e ammessa dallo stesso Gheddafi. Per me puoi dire quello che ti pare, ma il diretto interessato è più autorevole (anche perchè di sicuro avrebbe fatto più bella figura a dire "L'ho annusata e me ne sono andato")

    1. radisol 12 giugno 2009

      Di marxisti con la verità in tasca ne abbiamo pieni i coglioni, soprattutto di quelli che il marxismo non è il pensiero di marx ma una scelta di campo tra l'"imperialismo" e l'"antimperialismo". prenderei dal primo all'ultimo di questi "cervelloni" che aprono bocca e gli danno fiato (perchè solo un deficiente può pensare che il richiamo alle "elezioni democratiche" sia stato fatto dagli studenti dell'onda, che sono stati tenuti ben lontano dall'aula magna a suon di manganellate) e li sbatterei prima in un cie e poi nei lager per migranti sulle coste libiche... ma possibile che nel 2009 ci sia ancora qualcuno che si faccia incantare da una figurina attaccata su un vestito (divisa tra l'altro)? la stessa che viene sfregata sul petto di berlusconi durante un caloroso abbraccio... ma si può essere più cretini? ma del resto, che cazzo ci si può aspettare da un "marxista" che si esprime in questi termini: "Giusto di passaggio vorrei ricordare quanto importanti siano per il nostro Paese"... qui Marx latita, come spesso accade sulla bocca di tanti cialtroni.

    1. radisol 12 giugno 2009

      Giusta la solidarietà agli indios del Perù ... faccio però notare che i migranti mitragliati, violentati e torturati, oltre che respinti nei loro paesi dove si muore di fame ... dagli sgherri di Gheddafi ..... e non è che se gli sgherri sono "antimperialisti" sono meno sgherri .... sono principalmente vittime del governo italiano che paga appunto Gheddafi e i suoi sgherri per fare questo ... e quindi la cosa ci riguarda un pò più da vicino ....

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