Trump non vincerà ... perché non può vincere

Trump non vincerà ... perché non può vincere

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Nel liquame delle elezioni americane la raffica di denunce cui è stata sottoposta Killary negli ultimi giorni segna un cambio di rotta ... stiamo assistendo ad una guerra per bande criminali tra segmenti potentissimi dell'establishment, che nomineranno il prossimo Presidente a colpi di ricatti e rivelazioni. A meno di una settimana alle elezioni i sondaggi della NBC e del Washington Post danno Donald Trump in vantaggio di un punto su Hillary, evidentemente la riapertura dell'inchiesta sulla corrispondenza privata dell'ex Segretario di Stato ha centrato il bersaglio. Per recuperare il vantaggio perduto i democratici hanno incrementato la solita pantomima di Trump colluso con la Russia. Probabilmente la violenza degli scandali che investono la Clinton non le lasceranno tregua nemmeno dopo l'elezione ... e questo sembra disturbare parecchio i manovratori.

fbi-direktor-james-b-comeyAppena iniziata l'ultima settimana della nuova edizione di Battleground wrestling, è partita la lettera del Direttore dell'FBI James Comey a otto commissioni del Congresso, che annunciava nuovi passaggi investigativi sull'utilizzo da parte della Clinton di un server privato di posta elettronica, mentre era Segretario di stato dal 2009 al 2013. L'indagine era stata interrotta nel mese di luglio, quando Comey aveva dichiarato che in quel momento non vi era alcuna ragione giuridica per produrre denunce penali contro Clinton, e il procuratore generale della Giustizia, Loretta Lynch, aveva confermato che il caso era chiuso.

Non c'è dubbio che la dichiarazione pubblica di Comey al Congresso solo 11 giorni prima delle elezioni è stato un intervento politico senza precedenti da parte di una delle principali agenzie dell'apparato militare e di intelligence. Il suo unico intento prevedibile era quello di danneggiare la campagna di Clinton e rafforzare Trump, che nella maggior parte dei sondaggi era stato in svantaggio.

(La WRCB TV filiale di NBC a Chattanooga, Tennessee, ha inavvertitamente pubblicato i risultati della notte delle elezioni)

Il carattere sfacciatamente politico dell'intervento dell'FBI è stato confermato poi il lunedì successivo, quando l'agenzia ha pubblicato 129 pagine di documenti da un'indagine chiusa su un presunto reato compiuto da Bill Clinton. Poi il martedì l'FBI ha inviato un avviso di Twitter per richiamare l'attenzione sul rilascio dei documenti.

Naturalmente Trump ne ha subito approfittato, definendo lo scandalo e-mail peggio del Watergate. Poi in un discorso a Grand Rapids nel Michigan, ha avvertito che se la Clinton dovesse diventare presidente, la sua amministrazione sarebbe paralizzato fin dall'inizio, e ci sarebbe una crisi istituzionale senza precedenti. Il Wall Street Journal, in un editoriale tira le stesse conclusioni. Mentre il Partito Democratico ha adottato la stessa strategia verso Trump, denunciando la sua campagna come semi-criminale ed una sua eventuale vittoria come illegittima.

Ma chi è stato il vero mandante di questa denuncia così tempestiva? Chi è il regista di James Comey? Quale ragione lo ha convinto a prendere questa decisione? Si tratta sicuramente di potenti segmenti dell'establishment, che rappresentano il vero governo ombra degli USA.

andrew-mc-cabeAll'origine della decisione di Comey di inviare una lettera in data 28 ottobre c'è stato un rapporto del Wall Street Journal, che pubblicava i registri delle contribuzioni elettorali e denunciava un caso di corruzione compiuto dai Clinton all'interno dell'FBI: "I registri delle contribuzioni elettorali dimostrano che lo scorso anno l'organizzazione di McAuliffe ha donato 467.500 dollari alla campagna della candidata al Senato della Virginia Jill McCabe, moglie di Andrew McCabe, oggi vice direttore dell'Fbi. Il Partito democratico della Virginia ha donato alla campagna della signora altri 207.788 dollari: in totale, le donazioni dirette e indirette di McAuliffe alla McCabe ammontano a oltre 675.000 dollari, più di un terzo dei fondi impiegati dalla signora per finanziare la sua campagna elettorale". (WSJ)

clinton-trump-graficoIn pratica è emersa una rete di corruttele e favoritismi, tangenti milionarie e omertà illecite talmente ramificata, da investire non solo il Partito Democratico e la sua candidata, quanto anche la stessa FBI, e lo stesso governo Obama, nella figura del ministro della giustizia Loretta Lynch ... insomma uno scandalo sicuramente più esteso e più grave del Watergate.

Il Partito Democratico della Virginia, su cui il governatore Terry McAuliffe esercita un controllo di fatto, ha pagato la campagna elettorale della moglie di un alto dirigente dell'FBI, Andrew McCabe, che poi ha ottenuto una ottima promozione, diventando il numero due dell'FBI, e in quel ruolo ha impedito che venisse incriminata Killary.

È evidente che siamo di fronte ad una vicenda molto sporca, in cui viene implicata direttamente la credibilità dell'FBI, e dove Hillary Clinton ha tentato di comprare l'immunità legale corrompendo un funzionario di polizia, una pratica conosciuta e applicata dalla criminalità organizzata di tutto il mondo. L'unica differenza è che la Clinton è una candidata alla presidenza degli Stati Uniti.

Andrew McCabe era il cavallo di Troia di Hillary all'interno dell'FBI. Comunque in ultima analisi è stato il WSJ a determinare il corso degli eventi. Chi stava dietro il rapporto di WSJ sulla tangente Clinton-FBI McCabe, che serviva per far scattare la lettera di James Comey? Basta indagare e si scopre che il WSJ è di proprietà del gruppo editoriale News Corp, uno dei più potenti gruppi editoriali globali di proprietà della Murdoch Family Trust.

Rupert Murdoch è un fermo sostenitore di Donald Trump, anzi i due sono anche soci in affari e si sono incontrati più volte nel corso degli ultimi mesi ... per di più secondo il magnate del'editoria mondiale, Trump sarebbe un vincitore che non è stato abbastanza apprezzato dalle élites di potere. Nel mese di marzo, Murdoch aveva twittato che il GOP Grand Old Party potrebbe essere pazzo a non ricompattarsi dietro Trump. (Fox News)

hillary-e-le-scarpeLe prove schiaccianti sul comportamento mafioso dei Clinton contenute nella relazione del WSJ (ossia il denaro dei Clinton versato alla moglie di Andrew McCabe, che stava indagando su Hillary Clinton) rappresentano la vera bomba ad orologeria, pronta ad esplodere.

Stavolta poi il problema non riguarda solo le e-mail dello scandalo, perché l'FBI ha aperto un'altra indagine sulla Fondazione Clinton", che costituisce un focolaio di frode e riciclaggio di denaro. Inoltre, una Class action è stata lanciata contro il Democratic National Committee (DNC, Comitato Nazionale Democratico) relativa a frodi e collusioni illegali da parte di Hillary Clinton, durante la campagna elettorale. Act of Treason: Hillary ha ricevuto donazioni dagli Stati sponsor del terrorismo che rappresentano un finanziamento costante dello Stato Islamico (ISIS-Daesh).

Si tratta di un atto evidente di alto tradimento da parte di un ex Segretario di Stato e candidato alla presidenza degli Stati Uniti, che ha ricevuto generose donazioni da Stati sponsor del terrorismo. Ecco perché i tre filoni di indagini (e-mail cancellate, corruzione di un funzionario dell'FBI, riciclaggio denaro della Fondazione Clinton, vero e proprio bancomat della famiglia Clinton e organismo colluso con Daesh) potrebbero arrivare ad una denuncia ben precisa verso Hillary Clinton, per vari motivi, del resto tutti documentati.

- Ostruzionismo nei confronti della giustizia e volontario inquinamento delle prove

- Eliminazione di 30.000 messaggi di posta elettronica, dopo aver ricevuto un mandato di comparizione dalla Corte Costituzionale per la richiesta di presentazione delle prove

- Reato di falsa testimonianza davanti al Congresso e all'FBI.

I reati sono gravi e inconfutabili, le ultime accuse di Wikileaks dimostrano chiaramente che Hillary ha deliberatamente usato computer privati non protetti per condurre affari segreti (tra cui scambi di informazioni classificate), cercando poi intenzionalmente di distruggerne le prove.

Per di più i messaggi di posta elettronica della sodale della Clinton, Cheryl Mills, dimostrano anche che il presidente Barack Obama, non solo sapeva del server privato, ma lo aveva deliberatamente utilizzato. Quindi cosa esattamente Hillary e la sua squadra cercavano di nascondere? Clinton dirigeva operazioni segrete con la consapevolezza e la partecipazione di Obama, tramite dispositivi privati? Nascondevano un “governo ombra” oppure nascondevano attività criminali della Fondazione Clinton, già denunciata da Wikileaks come facciata (nello stile Iran-Contra) nel finanziamento occulto dei terroristi, scambi di favori, riciclaggio di denaro, frode, accordi su armi e altri crimini?

Anche il direttore dell’FBI James Comey e la Procuratrice generale Loretta Lynch sono compromessi quali individui dai profondi legami con i Clinton. Perché Comey s’è attivato ora, dopo aver negato a luglio la gravità dei fatti? Lynch era sotto pressione o ricattata da Bill Clinton per impedire la prima indagine di Hillary, ma probabilmente non ha potuto impedire la nuova. Insomma la campagna di Clinton è danneggiata, ma non irrimediabilmente.

elezioni-truccate-anteprimaÈ evidente una violenta lotta interna nel governo ombra degli USA, dove il traffico su armamenti ed alleanza politica della famiglia Clinton con le petromonarchie del Medio Oriente è fondamentale, e ugualmente funzionale al tutela del dollaro come valuta di riserva. Ma nonostante la raffica di denunce e prove contro la piovra mafioso criminale rappresentata dalla politica dei Democratici, alla fine Trump non vincerà ... una buona parte dell'establishment ci ha provato, ma Trump non può vincere. Perché dalla parte di Killary ci stanno forti poteri: organi di stampa, network tv, banche, CIA, complesso militare industriale, finanziamenti stranieri. E perché nuove rivelazioni gettano l'ombra del dejà vu sulle elezioni USA.

Infatti quelle che sembravano essere pagine di prova per le stazioni di notizie di tutto il paese, potrebbero infatti rivelarsi un'anteprima degli eventi, molto simile a quella fornita il 9/11 dalla BBC sul crollo dell'edificio 7 al WTC ... ancora prima però che succedesse.

Poiché i risultati dell'election day sono un grande business, WorldNow.com, da 17 anni fornitore di tecnologia digitale, è stato recentemente quotato in borsa per $ 45 milioni. Quindi non è una sorpresa che un altro aspetto del processo elettorale sia fuori dalla supervisione dei cittadini e nelle mani avide della corporatocrazia.

La WRCB TV filiale di NBC a Chattanooga, Tennessee, ha inavvertitamente pubblicato i risultati dell'election day. La pagina dei risultati sembra essere simile a quello del display delle reti mainstream, compresi i risultati presidenziali e del Congresso, il conteggio dei voti popolari, voti elettorali, e la percentuale di recinti di segnalazione.

Come osserva Jim Stone, "deplorabile" giornalista freelance, la pagina è stata estratta direttamente dalla piattaforma di gestione dei contenuti WorldNow.com, utilizzato da grandi reti come NBC, CBS, ABC e FOX e sembra essere una zona esclusiva e vietata al pubblico per le notizie e i risultati elettorali. Poi è stata ripristinata la pagina originale.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

6.10.2016

Commenti (60)

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    1. Stodler 6 novembre 2016

      Ottima analisi della situazione interna agli USA. Bisognerà vedere però le elezioni al congresso per capire se Hillary sarà un'anatra zoppa. Ma in ogni caso lo sarà perchè i contenuti delle email sono troppo gravi. Vorrà dire che in caso di riottosità lo stato profondo saprà come farla ballare, per questo non capisco, o meglio si capisce anche troppo bene, perchè Bernie e la Warren la sostengono. Il loro contributo alla piattaforma politica del partito democratico non ha nessuna possiblità di andare avanti.

    2. Rosanna 6 novembre 2016

      Probabilmente hai ragione, non solo Hillary dovrà farsi carico di una forte opposizione interna al Congresso, ma dovrà anche sostenere le denunce e le accuse, che continueranno anche ad elezioni concluse ... nonostante questo non potrà perdere, perché è il nodo centrale degli interessi economico finanziari al potere, che naturalmente sono assolutamente trasversali, quindi prima Bush, poi Obama, ed ora Killary ... in queste elezioni non avrà la meglio l'etica civile, ma come accade sempre più spesso la "violenza del potere" vincerà, quindi non ci può essere alcuna apertura all'incertezza per chi è pronto all'omicidio, e in questa storia ci sono anche molti morti ...

    3. ga950 6 novembre 2016

      Non ha ancora montato le gomme invernali? Il termine è il 15 novembre, non la vedo molto sicura nella guida.

    4. Stodler 6 novembre 2016

      La neve arriverà col freddo.

    5. Stodler 6 novembre 2016

      Infatti, io aggiungo che qualsiasi possibilità di cambiamento negli USA non può prescindere dal totale annientamento del Partito Democratico.

    6. ga950 6 novembre 2016

      Mai vista con il caldo, a meno che non la scambi con la manna.

    1. Stodler 6 novembre 2016

      Ottima analisi della situazione interna agli USA. Bisognerà vedere però le elezioni al congresso per capire se Hillary sarà un'anatra zoppa. Ma in ogni caso lo sarà perchè i contenuti delle email sono troppo gravi. Vorrà dire che in caso di riottosità lo stato profondo saprà come farla ballare, per questo non capisco, o meglio si capisce anche troppo bene, Bernie e la Warren la sostengono. Il loro contributo alla piattaforma politca del partito democratico non ha nessuna possiblità di andare avanti.

    1. Toussaint 6 novembre 2016

      L'articolo è troppo pessimista. Su Zero Hedge, tanto per fare un esempio, ci sono diversi articoli che indicano come probabile una vittoria di Trump. Certo, la parte di establishment posto dietro la Clinton può barare, può truccare le elezioni, ma questa considerazione presupporrebbe che la parte di establishment posta dietro Trump sia composta da gente imbelle, incapace di difendersi. No, io credo che, anche nell'ipotesi (malaugurata) di una vittoria della Clinton, niente sarà come prima. Sia per ragioni interne che esterne. Tanti sono i nodi che stanno arrivando al pettine. Non li potranno scansare tutti

    2. Rosanna 6 novembre 2016

      Anch'io pensavo che gli scandali avrebbero fermato la Clinton, perché sono veramente di portata travolgente, però non credo che comunque Killary possa perdere, perché come ha detto Assange "Hillary Clinton è l'ingranaggio centrale del sistema", e se non ci fossero voti a sufficienza, subentrerebbero i brogli, in cui gli yankees sono maestri ... teniamo presente che dallo scandalo Watergate la coscienza civica si è notevolmente ridotta, e mentre quello scandalo ha costretto un presidente alla destituzione, oggi nessuno scandalo potrebbe fare lo stesso ... la cinematografia americana e i network ci hanno abituato ad accettare tutto ... per di più la Clinton è l'ingranaggio centrale dei rapporti economici finanziari dalle grandi banche (Goldman Sachs), le aziende di Wall Street, l'Intelligenza, il Dipartimento di Stato, e Casa Saud ... di conseguenza non può perdere ...
      http://www.zerohedge.com/news/2016-11-05/julian-assanges-most-incendiary-interview-hillary-clinton-central-cog-establishment

    1. clausneghe 6 novembre 2016

      Alla lunga lista di malefatte della pitonessa bionda e dei suoi compari, bisognerà probabilmente aggiungere anche reati pesantissimi come pedofilia, stupri e violenze sui minori.
      Infatti il capo del FBI ha detto che nei p.c. usati dalla Clinton e collaboratori ci sono dentro cose che "Mi fanno rivoltare lo stomaco, e lo dico come padre".
      Aveva ragione quel "folle" di David Icke quando già nel 2.000 ne "Il segreto più nascosto" indicava la Hillary come una vera Rettiliana, dedita ai riti satanici e alla violenza.
      Il marito lo descriveva come uno stupidotto sempre arrapato...

    2. amaryllide 6 novembre 2016

      per essere depravati non c'è bisogno di inventarsi gli alieni. LA bestia umana fa già schifo abbastanza da sola..

    3. Denisio 6 novembre 2016

      David Icke è stato la stella di davide dell'Universo politico globale, ne ha sbagliate pochissime ed è ancora attivo!

    1. lenolazzari 6 novembre 2016

      Da noi le campagne elettorali sono da tempo condizionate da certi magistrati, guarda caso sempre (mi pare) di area MD. Negli USA iniziano soltanto adesso e imparano bene .
      il modo di porsi, arrembante, tutto istintivo e di pancia di Trump mi pare la negazione di come dovrebbe essere un candidato alle elezioni . Per contro la Clinton fa bene o male parte di una macchina di potere politico economico con responsabilità anche in porcate come la guerra libica anti Gheddafi voluta, dicono, perché avrebbe potuto esibire il risultato a fini elettorali. Posto che ciò sia vero stiamo tutti pagando un prezzo molto alto in termini di destabilizzazione nel mondo mussulmano mediterraneo .
      Sfido io che Berlusconi non voleva saperne di mettere bocca in cose libiche-arabe !
      Turarsi il naso ? Purtroppo uno vale l'altra perché entrambe sarebbero condizionati da gruppi di potere super partes e il controllo dei paesi dei campi petroliferi continuerà a incentivare il commercio e la produzione di armi.

    2. Apollonio 6 novembre 2016

      Signor Leno, Il Federal Bureau of Investigation si occupa di indagini per la sicurezza degli Stati Uniti non sono Giudici o Pubblici Ministeri quindi non assoggettabili alla Magistratura la sua comparazione è fuori luogo.
      .spiace..!

    3. lenolazzari 6 novembre 2016

      Ovvio che l'FBI non c'entri nulla con la magistratura . Ma il mio sarcasmo prescinde da cosa sia l'FBI . Anche si tratta comunque di un'indagine dubbia (aperta, stoppata, riaperta) anche data la campagna elettorale in corso . E Questa è la "similitudine" che io volevo sottolineare .
      Comunque faccio mio il concetto di Kissinger che pare abbia detto "peccato che soltanto uno dei candidati possa perdere" .

    1. AlbertoConti 6 novembre 2016

      Dire che il migliore ha la rogna è dire poco. Ci vorrebbe un'elezione presidenziale all'anno per far capire perfino ai più idioti del mondo quale verminaio dirige le sorti del Pianeta.

      Il lato positivo della faccenda è che comunque vada il resto del mondo, cioè il 95% dell'umanità, saprà di cos'è fatto il faro di civiltà che esporta democrazia nel mondo intero a forza di bombe e corruzione. Gli USA si sono sputtanati da soli, non si poteva sperare di meglio.

    2. gianni 6 novembre 2016

      ...e soprattutto gli USA non sono piu' i padroni del mondo

    1. spartaco 6 novembre 2016

      Anche se non vincesse Trump per la borghesia la cosa più importante e che si continui a sottomettere il proletariato e a soggiogarlo al vigente sistema sociale (capitalismo ) tanto un burattino/a che rappresenti una delle due fazioni delle lobby in campo lo si trova sempre.
      Mi auspico che dopo decenni di assopimento generale gli oppressi ricomincino ad alzare la testa.

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