TRAVAGLIO SU ISRAELE

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

AGGIORNAMENTO: AGGIUNTA NOTA DI PAOLO BARNARD TRA I COMMENTI

A CURA DI ALTRA INFORMAZIONE

Quello che segue è un interessante confronto privato intercorso tra Paolo Barnard e Marco Travaglio. Interessante perchè Barnard, pubblicandone il contenuto, ci ha dato la possibilità di conoscere “più da vicino” uno dei personaggi pubblici saliti “spontaneamente” alla ribalta come “tribuno del popolo”. Ci accorgiamo così che tutti i leader dell’antipolitica a cui viene concesso ampio spazio mediatico, sono tutti al guinzaglio dei soliti padroni.

Marco Pizzuti

Introduzione di Barnard

Il mio rapporto col collega Marco Travaglio inizia quando gli spedii il mio libro “Perché ci Odiano” (Rizzoli BUR 2006) sul grande terrorismo di USA, GB, Israele e Russia. Lo feci perché eravamo autori nella stessa collana, la Futuro Passato della BUR, e convinto di fargli cosa gradita, visto che il mio libro era soggetto a una censura feroce da parte di tutti i media. A pensarci oggi mi vien da ridere: Marco è un appassionato pro-sionista, un fan di Israele che non perdona gli arabi, e chi ha letto il mio libro sta ridendo con me.Seguì poi un secondo contatto con lui, che trovate qui sotto, uno scambio di mail molto sanguigno da entrambe le parti, ma che finì con l’ira di Travaglio al punto da sbattere il sottoscritto nella sua cartella spam.
In ogni caso, a parte gli screzi personali, il mio vero scontro con Marco Travaglio rientra nella mia critica all’ipocrisia, all’inutilità e alla dannosità dei ‘nuovi paladini’ dell’antisistema italiano.
Ho divulgato due pezzi su Travaglio: la prima fu una 'lettera aperta' [si veda anche la breve replica di Travaglio commentata a sua volta da Barnard N.d.r.] a lui diretta, sul pericolo della fama, cioè dello Stardom, dell’essere osannato come Guru, Vate. Era una riflessione, assolutamente essenziale, sui meccanismi con i quali il Sistema perfidamente ingloba i personaggi dell’Antisistema (lui e altri) attraverso l’uso del subdolo strumento della fama mediatica, che li risucchia nel circo dei VIP e nei suoi meccanismi travianti, annullandoli di fatto. Avvisavo Marco, lo invitavo a riflettere, e con lui i suoi compagni di Stardom.

Le email

Qualche giorno fa a Parma, durante una serata sul mio libro, una signora nel pubblico mi ha chiesto cosa pensassi della sopravvivenza di Report in RAI negli anni del Berlusca. Me lo chiedono da anni, me lo chiedevano sempre quando stavo a Report. Le ho risposto “Lo chieda a Travaglio, ne sa più di me” e le ho dato la tua mail.
La tizia mi ha girato oggi la tua risposta, e cioè che la Gaba è lì per puri meriti professionali perché ogni tanto qualcuno ci scappa.
Sai cosa mi è venuto in mente? Il famoso “ritrovamento” dei documenti di Mohammed Atta fra le rovine delle Torri Gemelle. Stessa plausibilità. Se è plausibile che Report stia 4 anni in prima serata lungo tutto l’olocausto berluscon/gasparriano, allora è anche plausibile che i documenti di Atta siano sopravvissuti appena bruciacchiati all’olocausto che ha disintegrato tonnellate di acciaio a NY.
Sai meglio di me che non sempre si hanno le prove dei fatti che osserviamo, ma per fortuna esiste l’intelligenza. Nel caso della Gaba è meglio un No Comment, se no uno che ha scritto quello che hai scritto tu sul vampirismo televisivo ci perde la faccia. I vampiri non si distraggono per 4 anni sulla prima serata, non si fanno sfuggire le Gabanelli e le sue inchieste dai buchi del mantello.
Un’ultima cosa. In “Inciucio” tu scrivi: “Report… già nel mirino delle polemiche e delle denunce per le puntate sul terrorismo filo USA in Sud America…”. Quali denunce e polemiche? Quell’inchiesta come sai è mia e ti assicuro che passò nel silenzio più blindato, non si mosse una foglia. Chi ti ha informato su questo punto? Grazie,
Paolo Barnard
_________________________
Travaglio 12 Dec 2006, dopo pochi minuti:

mah, francamente non capisco queste domande. le polemiche erano su tutti i giornali.
__________________________

Barnard:

Convenient…

___________________________
Travaglio:

vabbè, chiudiamola qui, perchè la conversazione si fa kafkiana
mt
______________________________
Barnard:

Non c’è nulla di kafkiano, tu non rispondi, tu come tutti, per supponenza, disonestà intellettuale, ma soprattutto maleducazione.
_______________________________
Travaglio:

bene, sta a vedere che il maleducato sono io. continui a insinuare cose strane sulla gabanelli senza venire al punto, oppure pretendi che io mi schieri contro una collega brava e coiraggiosa per misteriosi motivi. non mi piace questo tuo modo di faree ti prego, d’ora in poi, di lasciarmi in pace. ho di meglio da fare.
_________________________________
Barnard:

Ho scritto, in semplice italiano, che sulla ‘libertà’ di Report, su cui tu ti spendi pubblicamente, sarebbe prudente un no comment, e ho motivato la cosa con la semplice logica del tuo stesso lavoro. Non ho fatto alcuna insinuazione, né pretendo da te schieramenti, ho solo avanzato una logica speculativa, su cui avrei voluto discutere con te alla pari. Ho usato parole cortesi cui tu hai risposto con monosillabi maleducati e sarcastici nella scarsissima attenzione che dedichi a un collega che ti pone una questione. Sei troppo famoso e già si sente. Diventate così tutti. Spiace a questo punto offrirti un paragone, ma Noam Chomsky o John Pilger, al cui confronto io e te siamo intellettuali di cartapesta, rispondono da anni a ogni mia questione con cortesia a considerazione, anche quando siamo in grave disaccordo. Ti lascio in pace star.
Barnard
___________________________________
Travaglio:
la star, caro il mio bel cafone, non c’entra nulla. rispondo sempre a tutte le mail. ma mi stufo di rispondere a chi vuole sentirsi rispondere quel che vuole lui. IO LA GABANELLI LA STIMO COME GIORNALISTA LIBERA E CAPACE: CHIARO? PUNTO E BASTA. passo e chiudo.
___________________________________
Barnard:
E’ una piccolezza, ma la tua abilità nel sovvertire il vero, nel mutare la vittima in carnefice, è pari, qualitativamente e non quantitativamente, a quella di tutti gli orridi personaggi che trafiggi nei tuoi libri. Sei fatto così, così sono stati tutti i grandi censori.
Infine: comprendo perché hai così accuratamente evitato di rispondere alla mia mail sulla feroce censura di chi espone i crimini di Israele. Anche in quel caso la vittima è dipinta come il carnefice, roba che fa per te evidentemente.
Un abbraccio, e senza ironia.
B
_____________________________________
Travaglio:

ecco, dimenticavo di dirtelo: io sono anche appassionatamente filoisraeliano. ora vorrei lavorare in pace
_____________________________________
Barnard:

Sei filoisraeliano. Era sarcasmo o per davvero? B.
______________________________________
Travaglio:

lo sono per davvero. da sempre. e ne sono fiero.
_______________________________________
Barnard:

Marco, ridiamoci su. Io che ti scrivo e che ti mando il mio libro perché è censuratissimo. Tu che tutto gentile mi dici “prego, fai pure, grazie!”. Poi mi immagino la tua faccia quando lo hai ricevuto…
Che divertente sta roba. In ogni caso se sei filoisraeliano o sei ignorante di storia mediorientale o sei emotivamente ricattato oppure sei un uomo senza pietà. Notte,
B.
_______________________________________
Travaglio:

io sono filoisraeliano per convinzione, perchè adoro israele e gli ebrei, perchè ci sono stato e ho visto di che cosa sono capaci gli arabi, perchè conosco la storia, perchè ho imparato la pietà studiando i campi di concentramento, perchè rifuggo dai ricatti emotivi e amo le democrazie per quanto imperfette ma sempre migliori delle tirannie corrotte arabo-musulmane. ma sono curioso di sentire tutte le campane e dunque leggo anche chi non la pensa come me. non vedo che ci sia di strano.
________________________________________

Barnard:

No Marco, la tua pietà imparata studiando i campi di concentramento è cartavelina. Chi veramente conosce la pietà per un martirio, non la nega di fronte all’altro martirio.
Tu non sai nulla di Palestina e non hai visto nulla laggiù. Appari, e probabilmente sei, un cronista ben tenuto che non sa quello che dice. Sei troppo giovane, troppo famoso e troppo incosciente per poterti permettere di calpestare l’orrore patito da chi non ha mai conosciuto neppure un quarto d’ora della tua pasciuta vita. Siete tutti così, tu, Lerner, Teodori, Mieli, quelli che pontificano sulla barbarie dei negri mentre finiscono il carpaccetto all’aceto balsamico a Milano. Il mio libro ha una dedica a quelli come te. Te la riproduco qui sotto, ne hai bisogno.
“… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…”
___________________________________________
Travaglio:

Bene, signor Sotuttoio, adesso la mia pazienza ha un limite e non intendo farmi insultare oltre. ti sarei grato se la smettessi di importunarmi.in ogni caso, non risponderò più.
___________________________________________
Barnard:

Quelli della Pietas selettiva, dalla Moratti a te.. passando per tutti quei personaggi che, se mai messi in discussione 5 secondi, reagiscono come te: “lei mi insulta!”, da Dell’Utri a Cuffaro. Sei bravo a sputtanarli nei tuoi libri, li conosci bene, perché tu sei loro e loro sono te, arroganti, mistificatori di dialoghi, sovvertitori di ruoli, sprezzanti e ciechi di successo. “Verrà un giorno” Marco… e capirai cos’è la pietas senza condizioni. Arriva per tutti.
__________________________________________
Travaglio:

si, verrà un giorno in cui ti vergognerai di questi insulti. nell’attesa, ti comunico che sei entrato ufficialmente nella mia posta indesiderata. bye bye

Fonte: http://altrainformazione.it
Link
22.10.2008

Commenti (50)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. Lossina 19 novembre 2012

      c'è una cosa che però ancora non ho capito. Perché quindi secondo lei la Gabanelli è ancora in video? però niente insinuazioni fumose, giri di parole, sottendimenti....mi dica per cortesia la sua opinione in merito, perché sennò dar ragione a Travaglio nell'averla messa tra lo spam è davvero troppo facile.

    1. babel63 28 ottobre 2008

      Volevo dire che la nostra reazione di fronte ai reati di corruzione della classe politica non è identica a quella che ci fu durante tangentopoli. Perchè? Secondo me perchè sostanzialmente ci siamo accorti che siamo finiti dalla padella della 1ª repubblica alla brace della 2ª repubblica. È questa la sostanza della questione. Travaglio potrebbe eccepire che questo dimostra che se Berlusconi fosse andato in galera, la 2ª repubblica sarebbe nata con presupposti diversi. Vero, se Berlusconi fosse l'unico burattinaio. Purtroppo non è così, ci sono troppi burattinai che non sono mai stati sfiorati da un'indagine. Travaglio cosa fa sostanzialmente? Porta alla luce atti processuali per non farli cadere nell'oblio. Molto lodevole, per carità, tuttavia, fare giornalismo significa anche portare alla luce fatti non ancora indagati dalla magistratura. Per esempio, parlare degli altri burattinai che non si chiamino Silvio Berlusconi.

    1. albertgast 27 ottobre 2008

      Però loro sono ancora lì, mentre di altri si è persa traccia. Non è che di certi valori NON si dovrebbe perdere traccia (onestà)?

    1. NerOscuro 27 ottobre 2008

      Quando ho detto intelligente, mi riferivo a ElwoodBlue. Non che pensi che Marco Travaglio sia stupido... per il resto non devo aggiungere molto. Non sono in cerca di capipopolo o di cavalieri senza macchia, purtroppo (o per fortuna) l'unico che rappresenta degnamente il mio pensiero sono io. Ascolto Travaglio con interesse anche quando parla di cose che non condivido e non è vero che non si è mai espresso contro la guerra in Iraq: nel libro "La scomparsa dei fatti", molto velocemente vi dedica un capitolo. Penso che siamo fortunati a non trovare mai uno che ci piaccia fino in fondo, perché così non possiamo smettere di esercitare il dovere di critica.

    1. veg65 27 ottobre 2008

      Mah... non ho capito la tua risposta alla mia replica, ma quello che tu hai scritto sopra lo condivido pienamente... Saluti.

    1. LonanHista 27 ottobre 2008

      barnard e travaglio hanno lo stesso modo di fare giornalismo, con la differenza che barnard è un fesso e travajo un furbo.

      barnard un fesso perché ha fatto il suo lavoro senza calcoli ed alla fine ci ha rimesso tutto(addirittura hanno riammesso in tv biscardi che per quello che ha fatto avrebbe dovuto essere messo in galera)

      mentre travajo ha fatto bene i suoi calcoli, pesta solo i piedi che può pestare ed alle spalle ha chi gli paga le cause, cioè travajo va a senso unico contro berlusconi ed il giro di berlusconi e a pagargli le cause è il suo eidtore e padrone a repubblica.

      inoltre travaio è pregiudiziale:ha passato le vacanze e se le è fatte pagare da un presunto mafioso, e per lui è stata una svista.
      però i politici di forza italia che solo per caso hanno sfiorato qualche mafioso sono tutti mafiosi.

      questo è quello che da fastidio di travajo, il suo tono inqusitorio, però ha le spalle cautelate ed il solo affermare di essere amico e fervente sostenitore della causa di Israele la dive tutta:SIGNIFICA FARSI UN SACCO DI AMICI POTENTI PRONTI A DIFENDERLO.

      perché travajo è furbo

      mentre barnard è fesso e ne paga le conseguenze.

      ps.i fessi sono quelli che hanno sempre ragione

    1. babel63 27 ottobre 2008

      Travaglio, parlando per anni dei processi di Berlusconi, ha mitridatizzato il popolo italiano. Ci siamo abituati poco a poco al veleno e ora non ci scandalizziamo più nemmeno di fronte ai reati degli altri politici. È tutto il contrario della situazione pre-tangentopoli. Allora si intuiva che ci fosse molta corruzione, tuttavia le cose non venivano fuori per timore degli scandali. Ora le cose vengono fuori, ma non fanno notizia poichè siamo meno sensibili al problema della giustizia. È colpa di Travaglio? Naturalmente no, tuttavia un cantante, per mantenere viva la sua credibilità, ogni tanto dovrebbe sperimentare generi diversi, altrimenti fa la fine di Little Tony e Bobby Solo che sopravvivono da 40 anni cantando la stessa canzone.

    1. hammurabi 27 ottobre 2008

      chiedo scusa per averti definito irrecuperabile...

    1. ghigo 27 ottobre 2008

      il fatto che possa essere una persona intelligente non significa che sia anche equilibrato, e questo può capitare anche a travaglio e a barnard. se io andassi davanti ad una platea a parlare di signoraggio ci metterebbero 2 minuti a zittirmi con argomenti che non conosco o conosco male, per me il signoraggio è evidente logicamente, come spiegato nel video "el concursante" su youtube, ma nei fatti è difficile controbattere alle accuse. per questo capisco che travaglio possa non volerne parlare mentre lavora, quel che non capisco è come possa ignorarlo, stiamo parlando di uno che vive tenendo d'occhio i traffici della iena ridens, parla continuamente di soldi. ma ciò non basta, oltre ad ignorarlo lo deride come un perfetto imbecille (per gli idioti, guardate qui:etimo.it). e ancora, si appella continuamente alla perfezione legislativa degli usa, no dico degli usa, che volete fare, premiarlo? se non ha l'alzheimer per lo meno un calcio in culo se lo meriterà o no? mi viene a dire che clinton ha perso la carica per una fellatio e tace su tutto il resto che l'america ha fatto e sta facendo? volete farmi credere che parla di fellatio perché è esperto e di signoraggio no? certo dei processi della iena se ne occupa solo lui, è per questo che tutti lo hanno ammirato in passato, ora non sembra più neanche un disco rotto, sembra proprio di parte, e di una parte inquietante. portare alla ribalta una sola parte della verità deridendo l'altra equivale a nasconderne una parte. è una strategia consolidata. pensate a david icke, lui la verità la dice tutta, poi ci mette in mezzo i rettiliani, così chi lo cita viene deriso e tutto ciò che dice è contaminato e inutilizzabile. travaglio si para il culo leggendo gli atti giudiziari, poi tace sul resto e non contento lo deride. intendiamoci, essere a favore dei sionisti o dei filoislamici non è equilibrato da entrambe le parti, come non lo è essere di destra o di sinistra, specialmente in questo periodo, ma ammetterete che i sionisti siano un po' avvantaggiati su tutti gli altri.

      quel che voglio dire è difendere travaglio è paragonabile a difendere rockefeller per le sue opere benefiche (http://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_Rockefeller) o soros che in tv viene sempre definito filantropo e mai finanziatore del conflitto in georgia e tutto il resto (in italia è a siena, http://www.comune.siena.it/main.asp?id=5516). li rompiamo gli specchietti per le allodole e guardiamo in faccia ai fatti? o abbiamo continuamente bisogno di sofismi che ribaltano la realtà?
      essere di destra o di sinistra. se travaglio è di destra guardate chi tirava le fila in passato e immaginate chi c'è adesso:

      http://www.youtube.com/watch?v=RjIQfBwrIxw
      El Concursante


      http://www.youtube.com/watch?v=_KxyY3mWeXw
      travaglio sul signoraggio
      http://www.youtube.com/watch?v=rXPS7lw7qyg

    1. ghigo 27 ottobre 2008

      oh, hammurabi, chiunque può scrivere cazzate a volte, c'è però una parola che è bene tenere a bada, "irrecuperabile". sei hai bevuto e scrivi cazzate, o se ti gira male, poi puoi tornare a scrivere cose sensate. rileggiti anche tu, magari prima di scrivere il primo commento così eviti agli altri di cadere in tentazione. naturalmente sto scherzando ...

    1. IVANOE 27 ottobre 2008

      E' appropriata l'argomentazione di Barnard.Giusta la sua visione attuale dell'informazione di oggi fatta di plastica riciclata.
      Nulla però di nuovo su quanto ci spiega di Travaglio, anche perchè ormai i dubbi sulla sua figura e su quella di questi giornalisti dello psudo-scandalo preconfezionato che non scalfisce più nemmeno il burro è ben nota a tutti e/o almeno ai cittadini dotati di senso critico delle cose.
      E' un pò lda liceali lo scambio di e-mail tra i due perchè sembrano gli screzi di dui compagni di banco piuttosto che di due professionisti.
      Purtroppo tutti e due fanno parte dello stesso mondo della stessa cultura non operaia non di vita vissuta tra stenti e ristrettezze.E' una cultura alto-borghese dove ognuno di loro cerca di uscire fuori dal loro retaggio di persone annoiate e benestanti mascherandosi da paladini degli oppressi, quando loro stessi hanno paura degli stessi oppressi che vogliono rappresentare perchè se poco poco si accorgessero che quest' ultimi prendessero cosciena che anche loro vorrebbero mangiare il carpaccetto all’aceto balsamico a Milano, allora sarebbero dolori per tutti.
      E invece la bella compaggine di giornalisti d'assalto di oggi di estrazione e cultura elevata, ben pagati, ben protetti, ben raccomandati ben tutelati nelle loro indagini concordate con le loro controparti e/o se non concordati con le controparti che sono comunque inattaccabili riescono sempre gli stessi giornalisti a venirne fuori grazie alle stesse amicizie che hanno le loro controparti.Un dubbio sorge quando si pensa a che cosa aveva più interesse Santoro quando fu cacciato via dalla e voleva rientrare a tutti i cosi ( poi come è successo ) :

      - alla povera gente degli oppressi che non avevano più il loro paladino;

      - ai suoi interessi personali ed il beneficio che traeva la sua immagine.

      Comunque tra Travaglio e Barnard .Meglio sicuramente Barnard.
      Anche se si potrà solo credere ai giornalisti solo quando qualcuno di loro avrà il coraggio per difendere la sua professionalità di finire in carcere.
      Altrimenti tutto il resto i lustrini, le belle intenzioni, i discorsi o gli soop nobili, il perbenismo, le inchieste scandalistiche sono soltano becero spettacolo tv da marciapiede.

    1. marzian 27 ottobre 2008

      "Sono Paolo Barnard.



      Intervengo per dire alcune cose. Innanzi tutto sono desolato dalla quantità di commenti il cui tono è di livore nei mei confronti. Si cerca di farmi passare per un patetico perdente. In realtà non mi sembra di esserlo. Chi come me si può permettere di perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato) per rimanere un libero pensatore, non è un fallito. E' uno con coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento all'etica come prima condizione di vita. Io combatto per riportare le persone al centro, le persone comuni, altri (da Berlusconi a Travaglio) combattono per essere al centro e tenere le persone chine, adoranti e impotenti. Quello che faccio con i miei pezzi, è di dire sempre una cosa: se prima noi (attivisti, giornalisti 'contro', giovani antagonisti, intellettuali, contestatori, altermondialisti, studenti) non ci guardiamo dentro e se non accettiamo di vedere quanto in realtà replichiamo i difetti e le ipocrisie del Sistema, se non facciamo il durissimo lavoro di pretendere da noi stessi prima di tutto l'adesione all'etica senza eccezioni, noi tutti saremo fallimentari, e facilmente manipolabili dal Sistema. E' stato il destino di Travaglio o della Guzzanti, di Santoro e della Gabanelli, più molti altri.



      Dico a tutti, prima di accusarmi di pontificare senza prove, di leggere ciò che ho scritto nel mio sito, ( www.paolobarnard.info [www.paolobarnard.info]).



      Ho pubblicato la mia corrispondenza con Travaglio per motivi di interesse pubblico. Essi sono: Travaglio è stato eletto da masse di italiani al ruolo di Vate salvatore della patria e detentore della verità mediatica. A lui tantissimi si affidano in buona fede. Io espongo il lato oscuro di Travaglio come paradigma generale: cioè, avviso le persone che è sempre sbagliato e pericoloso aderire adoranti a chiunque, per quanto 'eroico paladino' egli/ella appaia. A questo serve la pubblicazione di quelle mail, e di altri miei lavori. La corrispondenza in oggetto dimostra che quell'uomo è un arrogante che non tollera l'essere messo in discussione in modo duro, cosa che invece si riserva di fare con tutti gli altri; che si rifiuta di rispondere ad una imbarazzantissima evidenza (caso Gabanelli in prima serata 5 anni con Berlusconi), un fatto centrale che contraddice clamorosamente ciò su cui lui stesso ha edificato il suo teorema del 'regime' tv, e dunque tanta della sua fama (e cosa ci fa lui oggi in prima serata in quel 'regime'?); che per evitare tale risposta si trincera dietro il paravento del 'lei mi insulta', esattamente come gli orribili personaggi che lui stesso critica; che, nella discussione su Israele, dimostra una pietas selettiva, cioè una agghiacciante mancanza di compassione per il 50% di una tragedia e una incondizionata compassione per l'altro 50%; che nella difesa acritica della Gabanelli anche nella sua scandalosa implicazione in 'Censura Legale' (si veda mio sito) egli abdica disastrosamente a qualsiasi principio etico, a quegli stessi principi che però lui pretende ferocemente da altri. Ora, un uomo così può essere il depositario della fiducia incondizionata di masse di italiani in totale buona fede? E allora, non è forse più saggio che, come sostengo da anni, questi 'personaggi' ipertrofici vengano ridimensionati a ruolo di semplici fonti di possibili verità, e che sia invece la persona e porsi al centro della propria verità? Ecco a cosa servono quelle mail.



      Alla fine il mio discorso è sempre uno: se Travaglio, se Gabanelli, se gli studenti, se i pacifisti, se noi tutti non ci ripuliamo delle repliche del Sistema che abitano in noi, mai potremo essere utili a questa disperata Italia, mai saremo degni di guidare altri esseri umani. Mai saremo 'eroici paladini' di qualsivoglia giustizia.



      Barnard"

    1. NerOscuro 26 ottobre 2008

      Da questo post posso solo dedurre che sei una persona intelligente.

    1. albertgast 26 ottobre 2008

      Ho riletto e non mi sembra che lo abbia fatto. Rileggendo ancora, però, la sensazione di disagio che ho provato la prima volta è aumentata. Non voglio dare giudizi su Barnard, perchè non lo conosco abbastanza, ma non mi piace come porta avanti i suoi argomenti, sia in questo post che nel precedente. Un po' più di ascolto a chi non la pensa come lui non gli farebbe certo male. Con questo non voglio certo assolvere da tutti i peccati del mondo Travaglio, che come ho detto è espertissimo di diritto processuale, ma per il resto credo sia abbastanza granitico anche lui. In definitiva, forse questi giornalisti famosi pensano di essere un gradino sopra alla famosa signora Maria, casalinga di Voghera, la quale spesso e volentieri, se interrogata, ne saprebbe senz'altro di più, specialmente di economia e finanza (e magari anche di pace, guerra, scuola,...).

    1. ElwoodBlue 26 ottobre 2008

      Perdonatemi se ci torno sopra.

      Premetto subito una cosa: a me Travaglio così come lo si vede in TV personalmente sta anche antipatico.
      E' ricco di calore umano più o meno come la banchisa artica: quando ride lo fa quasi sempre con la bocca e quasi mai con gli occhi. E' precisino e puntiglioso all'inverosimile.
      Mi fa un po' l'impressione di uno di quelli che quando vanno al ristorante la prima cosa che fanno è quella di pulire la forchetta.

      Professionalmente però tanto di cappello.
      Quelli che umanamente a me sembrano dei difetti quando si trasportano sul piano professionale diventano subito dei pregi assoluti.
      Soprattutto a oggi E' L'UNICO CHE PARLA DEI PROCESSI A BERLUSCONI, nonché delle LEGGI che nei suoi governi sono state fatte per cercare di eluderli.
      Che non sono pochi, e che vedono quasi sempre assolto perché il fatto non costituisce PIU' reato (prima lo era, ma dopo qualche leggina non lo è più) oppure prescritto per decorrenza dei termini direttamente oppure prescritto perché con la concessione delle attuenuanti generiche il reato si può prescrivere, viste anche le nuove leggi sull'accorciamento dei tempi di decorrenza.

      Ne sentite più parlare di queste cose nei telegiornali?
      Teniamo presente che noi paghiamo un canone - così come il Governo finanzia le testate giornalistiche - in teoria proprio per mantenere i giudizi giornalistici liberi da pressioni economiche o politiche.
      In teoria, appunto.



      Eppure Travaglio è l'unico che ne parla

      PER FORTUNA che è così precisino e puntigliosino, altrimenti tutta l'orda dei giornalisti filogovernativi analizzerebbe punto per punto i sui articoli cercando qualunque minima inesattezza per poterlo dichiarare del tutto inattendibile ("Avete visto? ha scritto 'Bresca' invece che 'Brescia'! E' del tutto inattendibile!!!")

      A dire la verità lo stanno già facendo da tempo (vedi l'esultanza che si è letta dopo la condanna in primo grado per diffamazione a Previti), ma per fortuna senza risultati.

      Infatti dal punto di vista professionale è assolutamente inattaccabile perché le cose che dice SONO TUTTE VERE. I suoi riferimenti sono quelli che escono dalle cancellerie dei tribunali
      In effetti come giornalista è fortunato. Visto (purtroppo) lo squallore della realtà non ha bisogno di inventarsi nulla. Di materiale ce n'è anche troppo per una persona sola.
      Anzi, visto il successo che ha e i soldi che ci fa viene anche de chiedersi perché nessun altro approfitti di questo ricco filone, no?



      Però sono tutto sommato pochi quelli che dicono:
      "Ehi, guarda questo: ci racconta cose vere, dette dai tribunali. E' un ottimo giornalista. Perché tutti gli altri queste cose non le raccontano?"
      Invece il sentimento che vedo emergere anche dalle risposte in questo forum (e non solo) è del tutto diverso.
      "Ehi! Questo attacca Berlusconi! Allora è COMUNISTA!! Daje giù!"

      Oltre al comunista poi vengono fuori altri gravissimi misfatti: si scopre che è anche un sostenitore di Israele!
      Minchia, allora è cattivo sul serio!

      Salvo che poi arriva l'ottimo hammurabi che conferma che queste cose su israele le dice già da molto tempo, e inoltre tutte le identificazioni farlocche TRAVAGLIO=SINISTRA sono un po' rovinate dal fatto che a quanto pare lui è un uomo di destra..

      Però parla male di berlusconi, ovvero dice le cose che succedono a Berlusconi e quelle che fa Berlusconi a suo esclusivo vantaggio, e quindi necessariamente è di sinistra, no?
      E' per forza un fazioso, perché NESSUN ALTRO LE DICE!



      In effetti proprio perché dal punto di vista giornalistico è inattaccabile allora si cerca l'attacco sui fianchi.
      Oltre a questo misero tentativo di Barnard (che arriva al punto di rendere pubbliche delle cose che pubbliche non sono per dimostrare non si sa bene cosa) ho avuto modo di vedere su youtube un altro video abbastanza esemplare sul meccanismo della demonizzazione.
      Mentre Travaglio è a firmare le copie del suo libro arriva uno, debitamente ripreso, che gli chiede come mai non parla mai del signoraggio bancario.
      La risposta di Travaglio sarebbe chiara anche per un bambino e si può riassumere così:

      "io mi occupo di giornalismo giudiziario e non di economia. Sono specializzato in quello. Non mi occupo del signoraggio perché non ne sono capace: probabilmente lei ne sa più di me"

      Direi che è un ragionamento chiaro ed esaustivo.

      Per me è più che sufficiente: se voglio leggere roba relativa al signoraggio leggo libri di altri autori.

      Allo stesso modo se voglio leggere un libro di astronomia non compro un libro di Travaglio.

      E invece la pippa va avanti per parecchi minuti, non so quanti perché mi sono fracassato l'anima quasi subito, sempre con le stesse domande e la stessa risposta

      Un altro Barnard in azione.

      La tesi implicita in questo discorso è particolarmente assurda: visto che tu ti occupi esclusivamente di Berlusconi senza affrontare problemi più grandi, allora anche quello che dici su Berlusconi è privo di fondamento. Tu cerchi di distrarci dai Veri Problemi, quelli che riguardano i poteri forti, quindi sei un giornalista di regime'



      Sinceramente non so se Marco Travaglio sia un giornalista di regime
      Anche Garzanti segue la questione con attenzione: se Travaglio viene definito 'giornalista di regime' allora i curatori del dizionario dovranno affrettarsi per trovare parole nuove che definiscano Bruno Vespa e tanti suoi colleghi.



      Per concludere: io ho aderito alla raccolta di firme per Saviano. Ci mancherebbe altro.
      Saviano è stata la voce fuori dal coro, quello che ha detto cose sulla camorra che nessuno aveva avuto il coraggio di dire. Infatti tutti gli altri, in primis i giornalisti, se ne stavano zitti zitti.
      Traslando sul giornalismo la definizione applicata a Saviano direi che può essere il momento anche per raccogliere le firme a sostegno dei giornalisti come Travaglio.
      Purtroppo.






      N.B.
      Giusto per risparmiarmi il fastidio di replicare a chi voglia sostenere tesi stravaganti, VI SFIDO sulla base di questo post a capire se io sia tendenzialmente di destra o di sinistra.

    1. hammurabi 26 ottobre 2008

      Si capisce benissimo ciò che hai scritto, Ghigo, e forse sarebbe il caso che ti rileggessi.
      In poche righe sei riuscito a darmi dell'ebreo e dello juventino (ritenendo probabilmente che questi costituiscano degli insulti), solo perché ho detto che apprezzo Travaglio. Parole che ti qualificano come un irrecuperabile idiota.

    1. reza 26 ottobre 2008

      Mosadq era il primo ministro iraniano che nell'1952 prese in mano il governo dell'Iran con le elezioni democratiche. Apparteneva al partito liberaldemocratico del "fronte nazionale democratico" ed intendeva applicare la costituzione in piena contro lo scia che era diventato un dittatore.La costituzione iraniana di allora stabiliva che il sistema del organizzazione dello stato in Iran era "monarchia costituzionale" e che il re doveva fare il re ma il governo doveva essere scelto dal popolo attraverso elezioni libere e democratiche. Vi erano diversi partiti politici in Iran ed era davvero possibilie stabilire un sistema democratico senza alcuna riforma nuova perché i padri della costituzione avevano lottato circa due secoli per avere quella legge. Ma lo scia e le potenze straniere non volevano la democrazia perché la dittatura li era più comodo, cosi il musad, l'intelligence service inglese e la CIA organizzarono un golpe militare e rovesciarono Mosadeq nell'1953. Il mio povero Papa era con Mosadq.

    1. veg65 26 ottobre 2008

      Tra i vari commenti all'articolo condividuo pienamente il tuo.

    1. ElwoodBlue 26 ottobre 2008

      Grazie tixgo :-)

    1. veg65 26 ottobre 2008

      ...e allora caro albertgast, il nostro Travaglio non si dovrebbe lanciare su terreni impervi o in argomentazioni che non gli appartengono. Sarebbe elegante che x onore della verità ammettesse la sua ignoranza in materia e non professasse la storia Israelo-Palestinese con evidenti contraddittori. Credo che dovresti leggere di nuovo il botta e risposta di cui sopra.

Visualizzati 20 di 50 commenti approvati.