Se non parte la protesta popolare, l’Europa finirà distrutta dalla Terza Guerra Mondiale

Come nella Prima Guerra Mondiale, l’Europa vuole il conflitto.

Se non parte la protesta popolare, l’Europa finirà distrutta dalla Terza Guerra Mondiale

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

Ogni storia è storia contemporanea

Secondo il filosofo italiano Giovanni Gentile, l’interpretazione o la reinterpretazione storica ha ben poco a che vedere con i fatti storici interpretati o reinterpretati, e molto di più con gli interessi dell’epoca in cui l’interpretazione o reinterpretazione viene effettuata.

Pertanto,“ogni storia è storia contemporanea”.

L’intera storia dello scorso secolo che ci viene propinata dagli storici e dai media mainstream, e particolarmente la storia nella versione dei vincitori della WW2 – Russia inclusa – è un mix di verità, falsità e soprattutto di gigantesche omissioni, ed il risultato finale è quello di una versione in gran parte falsa ed unilaterale.

Gli esempi delle falsità e delle omissioni sulla WW2 sono ormai molteplici e noti, ma non sono entrati a far parte della conoscenza e coscienza collettiva, perché erroneamente considerati come espressione della volontà di rivalutare fascismo e nazismo, e pertanto rigettati con sdegno socratico.

Per esempio, è ormai storicamente accertato e provato (1) che Stalin – dopo Polonia, Finlandia e Paesi Baltici - stava per invadere l’Europa, e che Hitler con l’invasione del giugno 1941 l’aveva solamente anticipato di qualche mese, ma tale verità ormai inoppugnabile non viene riconosciuta, perché erroneamente considerata come una inaccettabile rivalutazione del dittatore tedesco. Ugualmente, si continua a tacere sull’embargo totale dichiarato da USA, GB e Olanda nei confronti del Giappone, che avrebbe condannato l’arcipelago asiatico a fame e sottosviluppo, non lasciandogli altra chance che la guerra, ed ugualmente si tace sulle ripetute e ragionevoli proposte negoziali del Giappone, tutte rifiutate dagli USA prima dell’attacco di Pearl Harbour: nessuno ha infatti voglia di rivalutare le ragioni del militarismo giapponese.

Si potrebbero fare moltissimi altri esempi, e sotto diversi profili – dall’ordine di Hitler sulla ritirata a Dunkerque che risparmiò circa 300.000 soldati inglesi e francesi, ai massacri di centinaia di migliaia di civili bruciati vivi nei bombardamenti di Amburgo, Dresda e Tokyo - ma la morale è sempre la stessa: ogni storia è storia contemporanea, e quindi ogni interpretazione o reinterpretazione della storia viene filtrata secondo gli interessi dell’epoca contemporanea. I fantasmi di Hitler e Mussolini vengono alimentati costantemente e qualunque revisione storica che non ne elimini, ma ne riduca le responsabilità viene rifiutata, a qualunque costo. Non solo: chiunque la sostenga viene anche accusato di neofascismo o neonazismo.

I taboos che si frappongono ad una reinterpretazione della WW2 appaiono ancora oggi insuperabili, e siamo quindi costretti – 80 anni dopo la fine della WW2 - a convivere con un mare di falsità e omissioni.

Lo scoppio della WW1

La storia della WW1, nella versione dei vincitori, è similmente un altro evidente mix di verità, falsità e soprattutto di gigantesche omissioni, con il risultato finale di una versione in gran parte falsa e unilaterale. Con una enorme differenza: la comprensione di tale mix non è ostacolata da grandi taboos. Nessuno può essere facilmente accusato di secondi fini, per esempio, nella riduzione delle responsabilità prevalentemente attribuite dalla storiografia dei vincitori al Kaiser tedesco Guglielmo II.

Attraverso la storia della WW1, si giunge molto più agevolmente alle medesima, identica conclusione, quella di una storia sempre sistematicamente scritta dai vincitori, nel classico mix di verità, falsità e omissioni. Si tratta pertanto di una riflessione storica preziosa, specialmente nelle analogie tra lo scenario pre WW1 e quello attuale che stiamo vivendo.

La cronologia dei fatti che hanno portato alla WW1 è sostanzialmente nota, ma come sempre alcuni fatti vengono arbitrariamente considerati decisivi, ed altri, invece, altrettanto arbitrariamente come del tutto secondari.

Come noto, la scintilla iniziale fu l’attentato mortale all’ Arciduca austriaco Francesco Ferdinando del 28 giugno 1914, da parte di un esponente di un irredentismo serbo incoraggiato dagli storici successi delle unificazioni tedesca e italiana. L’Impero Austro-Ungarico decise che la deriva del nazionalismo etnico meritava di ricevere una lezione definitiva, e il 29 luglio 1914 dichiarò guerra al Regno di Serbia. La Russia il 30 luglio dichiarò la mobilitazione generale in supporto della Serbia.

La mobilitazione generale da parte della Russia, nella logistica di quell’epoca fu percepita come una grave minaccia dalla Germania, ma i Russi si rifiutarono di smobilitare. Alla scadenza del brevissimo e frettoloso ultimatum tedesco, il 1 agosto 1914, la Germania dichiarò guerra alla Russia. Ma nello stesso giorno, il 1 agosto, la Francia ordinò la sua mobilitazione generale!

Il 3 agosto 1914 la Germania dichiarò guerra anche alla Francia.

Il 4 agosto la GB dichiarò guerra alla Germania, per via del rifiuto di ritirarsi dal Belgio inizialmente invaso dalla Germania.

E’ evidente a chiunque che il punto di svolta e degenerazione decisivo della reazione a catena fu la mobilitazione, gratuitamente e gravemente ostile, della Francia del 1 agosto 1914, contro una Germania già formalmente in guerra contro la Russia. Mobilitazione che rese inevitabile la dichiarazione di guerra alla Francia della Germania, presa tra due fronti, del 3 agosto 1914.

Quello che è ancora più grave è che la mobilitazione generale della Francia fu il risultato di una decisione personale del Presidente Raymond Poincarè. Il 21 luglio 1914, in una visita ufficiale a San Pietroburgo frettolosamente organizzata, Poincarè aveva promesso allo Zar Nicola II il supporto incondizionato della Francia alla Russia contro Austria-Ungheria e Germania. Non solo, Poincarè si era anche dichiarato convinto della possibilità di vincere l’imminente guerra (2). Nove giorni dopo la visita di Poincarè, lo Zar Nicola II ordinò la mobilitazione della Russia.

La conclusione è evidente: anche la Francia ha voluto la WW1, e quanto alla GB, nessuno storico onesto ha il coraggio di sostenere che senza la violazione della neutralità del Belgio da parte della Germania, la GB non sarebbe entrata in guerra. Tutti riconoscono che la GB avrebbe comunque dichiarato guerra alla Germania, con la quale era da tempo in aperta competizione per la supremazia globale, industriale e commerciale.

La reazione a catena sommariamente sopra descritta può certamente sollevare valutazioni diverse sui rispettivi gradi di responsabilità nella deflagrazione della WW1 da parte di Austria-Ungheria, Russia, Germania, Francia e GB. Ma quello che è certo è che lo scenario, al tempo stesso, rende assolutamente improponibile la teoria della responsabilità principale, se non esclusiva, di Austria-Ungheria e Germania. Eppure tale teoria - o meglio, favola - è stata prima affermata come un dogma e poi imposta dai vincitori della WW1 agli sconfitti, in particolare attraverso il Trattato di Versailles contro la Germania.

La verità che emerge dalla genesi dello scoppio della WW1 è tutta un’altra: la guerra è stata voluta dai Governi di tutti i Paesi europei che vi hanno partecipato: Austria-Ungheria, Russia, Germania, Francia, GB e, nel 1915, l’Italia. Non c’è alcuna maniera di girarci intorno. La questione centrale da risolvere è perché i Governi di questi Paesi non hanno esitato nell’inviare a morte certa milioni di giovani uomini, esistenzialmente “colpevoli” solo di essere nati, o gettati-nel mondo, in Europa alla fine del 1800.

Il dibattito è tuttora in corso, ma solo tra gli storici del settore. I teorici marxisti, per esempio, già in quel tempo affermavano che le guerre decise dalla borghesia dominante altro non erano che un mezzo per espandere e rafforzare il dominio sul proletariato: una prospettiva del tutto diversa da quella dell’ “onore nazionale”.

Ed in effetti, le società europee, già nella cd Belle Epoque, erano tutte afflitte da un enorme problema: la gestione del crescente scontento della massa del proletariato operaio generato dalla recente rivoluzione industriale, e del pericolosissimo contagio in corso sulla massa del proletariato contadino. In Europa, purtroppo, vigeva ancora la teoria economica liberista di Adam Smith (morto nel 1790, pre rivoluzione industriale), che trattava il proletariato industriale e contadino come un qualunque, spendibile fattore produttivo: in una crisi ciclica, si licenziano gli operai e si attende lo spontaneo riequilibrio di domanda e offerta, ed il ritorno prima dell’ utilità marginale e dopo del profitto. Semplice, vero? Ma un pochino difficile sotto il profilo morale quando gli operai sono milioni…

Marxisti, socialisti e perfino ampi settori del cattolicesimo e protestantesimo sociale già dalla fine del 1800 invocavano, in un modo o nell’altro, l’intervento dello Stato, ma la teoria del Welfare State non era ancora nata, ed effettivamente le classi dominanti europee, ed i Governi che esprimevano via suffragio per censo, non avevano la più remota idea di come impostare un nuovo modello di sviluppo, o di contratto sociale.

L’interventismo statale nell’economia fu avviato solo dopo la WW1, alla fine degli anni 20 e l’inizio degli anni 30, dal regime fascista di Mussolini, seguito dal regime nazista di Adolf Hitler e dal New Deal degli USA di Roosevelt, fino alla tardiva comparsa, nel 1936, dell’opera madre di John Maynard Keynes “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”. Era ormai troppo tardi: nell’URSS si era nel frattempo ormai affermata la dottrina comunista.

Nel 1914, i Governi europei scelsero la guerra semplicemente perché non erano in grado di affrontare il crescente scontento delle masse proletarie industriali e contadine. Strasburgo, Trento e Trieste, la neutralità del Belgio, etc furono effettivamente pretesti – non senza qualche fondamento – delle elites dominanti, per non parlare delle tensioni, sia etniche che sociali, che affliggevano l’Impero Austro Ungarico e l’Impero Russo.

Inviare a morte certa qualche decina di milioni di disgraziati, esistenzialmente “colpevoli” solo di essere nati in Europa alla fine del 1800, sembrò la scelta migliore.

Eppure, per oltre un intero decennio dopo la WW1, prevalse la favola dell’integrale responsabilità di Germania e Austria-Ungheria. In tale “ottica”, la visita ufficiale del Presidente francese Raymond Poincarè a San Pietroburgo del 21 luglio 1914, durante la quale garantì allo Zar Nicola II il supporto incondizionato della Francia alla Russia contro Austria - Ungheria e Germania, manifestando, inoltre, la ferma convinzione della vittoria nell’imminente guerra – nove giorni prima della mobilitazione russa - è stata trattata dalla storiografia favolistica dei vincitori della WW1 come, in sostanza, una innocente scampagnata. E la decisione di mobilitare l’esercito francese nello stesso giorno, il 1 agosto 1914, in cui la Germania aveva dichiarato guerra alla Russia (per il rifiuto russo di smobilitare), sempre secondo la favolistica dei vincitori della WW1 sarebbe stata “una decisione essenzialmente difensiva”.

Siamo nel più pieno ridicolo, a livello avanspettacolo, ma alla fine non c’è molto da ridere: infatti, nella presunta coscienza della storiografia dominante – quella dei vincitori – il farabuttone guerrafondaio Raymond Poincarè l’ha scampata alla grande: sono pochi gli storici che lo annoverano tra i principali responsabili della WW1.

Lo scenario odierno

Le analogie dello scenario pre WW1 con quello odierno sono più che evidenti sotto diversi profili, ma grazie alla penetrazione pervasiva dei mass media mainstream, in Occidente siamo ormai nel regno della propaganda più ignorante, becera e disonesta.

Come l’Europa pre WW1 era in crisi per via dell’incapacità del modello di sviluppo liberista di gestire la massa del proletariato industriale e contadino, così l’odierna UE non è in grado di gestire l’ assoluto e completo fallimento del suo modello di sviluppo.

Dopo oltre 20 anni dall’adozione dell’Euro e dall’accessione dei Paesi dell’ Est, secondo tutte le statistiche l’UE ha perso oltre il 30% della crescita, del reddito e del potere d’acquisto rispetto agli USA, protagonisti insieme a Cina ed alcuni Paesi asiatici della seconda rivoluzione industriale di internet, telecom e nuovi media.

Non solo, è ormai evidente anche il deciso fallimento della politica di integrazione dell’immigrazione di massa dal Terzo Mondo: in particolare in Francia, Belgio, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Svezia è sotto gli occhi di tutti l’estrema difficoltà d’integrare in modo stabile e produttivo i discendenti di immigrati alla seconda, terza e perfino quarta generazione. In tutta l’Europa occidentale, l’assistenzialismo a favore degli immigrati non integrati ha ridotto esponenzialmente il welfare e l’assistenza sociale delle popolazioni indigene, mentre gli standard di sicurezza pubblica sono degenerati esponenzialmente (Svezia in testa).

Il radicale e massiccio interventismo politico ed economico del Governo eletto-da-nessuno della Commissione UE a favore di alcune aree (l’Est Europa) ed alcuni settori (l’economia green e, con la guerra russo-ucraina, il settore militar-industriale), a colpi di centinaia di miliardi di sussidi, agevolazioni e finanziamenti a pioggia, indipendentemente dalle intenzioni ha condotto a risultati catastrofici, quali appunto sintetizzati nella perdita netta di oltre il 30% della crescita, del reddito e del potere d’acquisto rispetto agli USA.

Il progetto politico ed economico della Commissione UE, a partire dall’alleanza con gli USA di Obama, era ed è, molto semplicemente, l’estensione imperiale ad Est a scapito della Russia: il nuovo Drang nach Osten. I giganteschi sussidi a pioggia all’ Est Europa sono innanzitutto un’arma politica, una vetrina del benessere europeo sbattuta in faccia ai Russi. Ma il progetto è fallito miseramente: nonostante i miliardi offerti, l’aut-aut imposto dall’UE all’ Ucraina nel negoziato per l’accordo di associazione – o con l’UE, o con la Russia – ha portato alla guerra civile ed al colpo di stato del 2014, e successivamente alla guerra russo-ucraina.

Oggi dovrebbe essere chiaro a tutti che l’Ucraina ha perso la guerra, e che l’unica via d’uscita è la pace, attraverso la definitiva attribuzione alla Russia dei territori occupati – da sempre popolati al 75-80% da Russi – e la garanzia della non adesione alla Nato dell’Ucraina. E’ una via d’uscita relativamente facile, ed è infatti quella che prospetta la probabile Presidenza Trump.

Dovremmo esserne tutti felici: tralaltro, la rinuncia al gas russo ha portato alla recessione industriale di Germania e Italia.

Ma l’Europa – Commissione UE e Francia in primis - vuole la guerra!

Ed invece, di fronte alla prospettiva della vittoria di Donald Trump e della pace nella guerra russo-ucraina, l’ Europa sta dimostrando di volere la guerra. Si sentono ormai discorsi letteralmente deliranti, dalla guerrafondaia cronica Albrecht VDL al Presidente francese Macron, secondo il quale “se la Russia vincesse la guerra, in Europa non saremmo più tranquilli”.

Eppure, dopo la sconfitta della Francia nell’ignobile guerra contro l’Algeria (1954-1962), reputata nemmeno una colonia, ma direttamente “territorio francese” (!!!), l’ Europa ed il Nord Africa sono rimasti tranquillissimi per decenni. Idem dopo la fine della guerra civile jugoslava, grazie alla separazione delle parti in conflitto attraverso frontiere definite dall’appartenenza nazionale, soluzione peraltro comparativamente più facile nel caso russo-ucraino.

Per non parlare dell’altrettanto ignobile guerra alla Libia, inizialmente scatenata sempre dalla Francia.

Se siamo rimasti “tranquilli” dopo quelle guerre ignobili, non si vede perché lo stesso non dovrebbe accadere dopo la pace russo-ucraina. In base a quale logica si attribuisce a Putin la volontà dell’Armageddon nucleare? Chiunque, Putin incluso, afferra che la Russia ne uscirebbe distrutta, tanto quanto l’Europa e gli USA.

Ma non solo la Francia e la Commissione UE, anche GB, Germania e Italia, più ovviamente Polonia e Baltici, si sono dichiarati fermamente intenzionati a continuare ad armare e ad assistere l’Ucraina, firmando accordi e stanziando miliardi di aiuti – in anticipo sulla probabile vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali USA del prossimo novembre. Come dire, mettere il carro davanti ai buoi……

La spiegazione è una sola: il modello di sviluppo (fallito) della Commissione UE prevede necessariamente il Risiko regressivo dell’estensione imperiale ad Est, a diretto scapito della Russia, e l’UE non ha la minima intenzione di rinunciarci, anche se gli USA di Donald Trump si chiamassero fuori.

Dopo l’Ucraina, già si sogna la Georgia e l’Armenia……questo è il risultato dell’aver creato un vero e proprio mostro giuridico, dotato di immensi poteri, quale il Governo-eletto-da-nessuno e non sfiduciabile, e pertanto irresponsabile, della Commissione UE.

Come nel 1914 e nel 1939, l’Europa sta quindi andando dritta verso la Terza Guerra Mondiale.

E’ esperienza comune, tra lettori e studiosi della storia dello scorso secolo, domandarsi con meraviglia come mai i popoli europei non si accorsero di starsi dirigendo verso le catastrofi epocali della WW1 e della WW2.

Ieri come oggi, la risposta è una sola: perché i popoli europei hanno continuato a credere, votare e sostenere le lobbies criminali ed i Governi che le hanno volute, ai quali oggi si aggiunge il mostro del Governo-eletto-da-nessuno della Commissione UE.

C’è solo una strada per evitare la Terza Guerra Mondiale: quella della protesta generalizzata dei popoli europei contro la guerra, senza distinzioni tra destra e sinistra tradizionali. E purtroppo, non se ne vede ancora traccia.. .

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

16.03.2024

NOTE

(1) Vedasi le opere dello storico russo, ex Kgb, Viktor Suvorov, “Icebreaker: Who started the Second World War?” del 1988 e “The Chief Culprit: Stalin’s Grand Design to Start WW2” del 2008. Per una sintesi dei contenuti, vedasi Icebreaker (non-fiction book) - Wikipedia. Per inciso, nelle deposizioni nel processo di Norimberga, diversi generali nazisti dichiararono che lo schieramento strategico delle armate sovietiche nel giugno 1941 era disposto in modalità evidentemente pre invasione dell’ Europa, assolutamente incompatibile con una ottica meramente difensiva.

(2) Raymond Poincaré - Wikipedia

Commenti (160)

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Nascondi area commenti 77 caricati
    1. alessandroparenti 16 marzo 2024

      Bellissimo articolo. Reputo però molto fastidioso l'uso continuo dei cosiddetti acronimi per altro in Inglese, per non dover dire prima o seconda guerra mondiale. Cos'è? Si vuol risparmiare inchiostro?

    2. ducadiGrumello 16 marzo 2024

      inchiostro virtuale, tra l'altro

    1. Jimbo 16 marzo 2024

      L'Europa é obbligata a volere la guerra in quanto unica via per difendere il benessere soprattutto dei ricchi.
      Gli europei non sono preoccupati in fondo il proprio benessere val bene una guerra tanto si combatterá lontano e al fronte ci andranno gli altri.
      Decadenza.

    2. Astronauta 16 marzo 2024

      La UE e’ obbligata dagli Usa ad andare contro Putin. Altro che benessere degli europei.
      la UE ci ha tolto il gas russo a buon mercato, tanto per dire che cosa gli interessa il benessere degli europei..
      Purtroppo andare contro Putin e”da pazzi perche e’ molto vicino alla UE e lontana dagli Usa. Tanto per dire il tipo di intelligenza che esiste a Bruxelles.

    3. Jimbo 16 marzo 2024

      Penso che il tuo sia di buon senso; io penso che l'attuale sistema economico imperniato sul benessere di quasi tutti é in declino e l'UE al guinzaglio degli USA (l'Occidente che mi ostino a chiamare Uccidente) é costretta per salvarlo e salvare nel contempo il benessere solo dei "ricchi", a procedere con le guerre (non necessariamente in Europa) e colpendo le classi medie e meno abbienti.
      Non gliene frega assolutamente nulla degli europei in toto, solo dei piú benestanti.

    1. oriundo2006 16 marzo 2024

      Belisario si chiede giustamente da uomo 'etico' il perchè degli orrendi stermini ( veri e propri macelli umani: dunque 'magiche' rappresentazioni di 'sacrifici umani' elevati in nome del 'dio', quello stesso per il cui favore le armi venivano 'benedette' dai cappellani ) e lo trova in ultima analisi nella passività delle masse indotta o voluta.
      Vi è forse un motivo, un lei-motif che serpeggia in dette 'masse' e che costituisce anch'esso una 'ragion sufficiente' a spiegare cosa le 'masse' pensino o credano nel profondo.
      Questo: il desiderio del 'nuovo' che distrugga il 'vecchio', sentito come ostacolo a quelle sorti 'magnifiche e progressive' cui gli uomini in genere si sentono vocati per destino fatale.
      Schiacciati da una realtà che presentono loro ostile, realtà che non è nelle loro mani ma che viene 'agita' strumentalmente da 'altri', vogliono, fermissimamente vogliono, qualcosa che li liberi da questa tensione proattiva in direzione di stadi che immaginano di maggior 'progresso'.
      Oggi di questo 'nuovo' si sono impossessati alcuni ceti elitari e ne intraprendono la sua realizzazione contro tutto e tutti, considerati da distruggere senza pietà.
      Ne stimolano in ogni modo le 'masse' prima nell'accettazione, stolida quanto può esserla in individui 'semivocalis' governati da impulsi 'immaginari' cinematografici, di ogni 'quid novi' che venga dall'America, considerata il luogo 'ideale', e poi alla sua diffusione mediatica e poi reale dappertutto.
      Questo aspetto, di lotta del 'nuovo' contro il 'vecchio' solo se utile a detti ceti e solo se da loro accettato perchè coerente col loro dominio, è il motivo fondamentale della storia politica recente.
      Questo programma è scandito in tutti i settori dell'umana presenza e fatica: dall'architettura alla religione alla biologia degli esseri viventi all'alimentazione alla sessualità e tutto il resto.
      I Padroni vogliono distruggere tutto ciò che non porta il loro 'marchio'.
      Nei paesi dell' Est il 'nuovo' è venuto dopo l' '89 ed oggi prosegue nell'oblio dell'epoca 'pre', nella sua denigrazione sistematica e nella accettazione acritica di tutti quello che ha favorito il crollo e poi la costituzione di una realtà sociale artificiale: liberamente rinserrati in questa, ovviamente, anche se senza più storia propria oppure con una storia ritagliata a misura dei nuovi padroni, 'benefattori' a cui inchinarsi riverenti.
      Inutile dire che questa ridefinizione del passato, persino ridicola come è ridicola la favolistica storica cui è ridotta la storia post congresso sionista della fine dell' 800, vede le donne in prima linea.
      Sono loro il viatico del 'progresso' attuale, della cancellazione della cultura precedente, dell' acritico plauso verso le allucinazioni mediatiche moderne: ne sono la guida, le profetesse sino ad esserne ... le vittime sacrificali.
      Sempre loro, selezionando i loro partners in base a questa loro inclinazione di rifiuto del ruolo biologico dell' uomo retrospettivamente proiettato in un passato 'paternalista' ovvero maschile laddove vi hanno collaborato anch'esse ( 'se non sei buono per il re non sei buono per la regina' ) e non le disturba il fatto che la linea di tendenza moderna attuale vada in effetti contro di loro, contro il loro ruolo genetico e biologico fino alla produzione di 'uomini in scatola', come le ricerche genetiche sono oramai avviate ( Istituto Weizmann Israele ): produzione di embrioni umani sintetici, ovvero di esseri umani, senza più cellule seminali e senza più matrice femminile.
      Il meccanismo è talmente semplice che sfugge a tutti.
      Del 'moderno' si sono accaparrati certuni che ben sappiamo e noi ci tocca difendere il 'vecchio', in una battaglia di retroguardia che sappiamo esser persa in partenza.
      Nel frattempo fanno ciò che vogliono e nulla pare esser di ostacolo alla cancellazione del nostro passato: ma cancellando il passato distruggono anche le basi del loro dominio.

    2. sarah 16 marzo 2024

      È vero. Il concetto che esprime è poi anche l'architrave che regge e rende possibile e relativamente efficace tutta la cosiddetta "propaganda" più o meno violenta a cui si fa cenno nei commenti. Non basta un contenuto politico, sia esso credibile o no, si devono chiamare in causa istinti più profondi e meno soggetti al controllo razionale. "Miglioreremo", ci dicono e "questo è il cammino che dobbiamo percorrere", identificando l'eventuale stessa guerra come elemento legato al progresso. Non è una novità, fin qui. Evidentemente, toccare queste corde del sentimento profondo dell'uomo garantisce un discreto successo, checché se ne dica dell'evoluzione della coscienza, ecc. Proprio come nel caso della retorica sul ruolo delle donne, con molte di loro impegnate, direttamente o meno, in posizioni funzionali agli scopi dell'agenda. E la maggioranza immersa in una placida e acritica ignoranza che sicuramente impedisce loro di assumere qualsiasi posizione "contro". Mi chiedo solo se lo scopo di questi tamburi di guerra sia davvero l'esito naturalmente conseguente oppure la creazione dell'ennesimo stato di suggestione collettiva che polarizza l'opinione pubblica senza soluzione di continuità per lo meno dal 2020. Macron e Scholz gettano già acqua sul fuoco, dopo aver lanciato la pietra.

    3. Luca VFR 16 marzo 2024

      Lo vedo difficile "migliorare" quando sei una nnuvoletta ionizzata. Io son rigorosamente realista e non pessimista menagramante come pensa Bertozzi. La guerra è una macchina che una volta avviata non si ferma fino al raggiungimento di una nuova situazione d'equilibrio. Va da sé che nessuno all'inizio di una guerra sappia esattamente quella che sarà la nuova situzione d'equilibrio. In linea di massima, questa nuova situazione non è mai coincidente con quella immaginata da ciascun contendente all'inizio della guerra.

    4. Primadellesabbie 16 marzo 2024

      ("...Vogliono fortissimamente vogliono...": direi proprio di no.)

      Non replico perché mi succede di essere, come altre volte, in accordo a tratti con le tue analisi e poi mi imbatto in alcune forzature che, dal mio punto di vista, pregiudicano la potenzialità del pensiero e limitano la possibilità di ricerca.

      Ad ogni modo questa foto (o performance) che non so se ho già proposto, si presta a diverse letture, anche profonde, secondo me dall'alto in basso e da sinistra a destra (Marina Abramovitch e lord Jacob Rothschilds, credo in occasione di una conferenza tenuta da Marina e che si trova in rete):

      https://www.reddit.com/r/conspiracy/comments/kyuwxb/the_rothschilds_and_witchy_artist_marina_abramovi%C4%87/

    5. carla 16 marzo 2024

      Al momento ci dicono :"Putin non deve vincere" che per come stanno le cose è come dire che domani il sole non deve sorgere.

    1. Nestor Halak 16 marzo 2024

      Se è vero che la lettura della storia che si fa nelle varie epoche è influenzata dal clima politico del momento, dipenderà certamente anche dall'ambiente politico particolare, anche minoritario, in cui viene riletta.
      Detto in soldoni, è probabile che gli ammiratori dell'una o dell'altra parte tendano a leggere favorevolmente le gesta dei loro beniamini lasciando agli altri tutte le colpe.
      La versione dei vincitori, prevarrà, certo, ma non è affatto detto che quella dei perdenti sia meno artefatta.

    2. absitiniuriaverbis 16 marzo 2024

      Parafrasando: la storia è un pendolo che oscilla alla bisogna tra una convenienza e l'altra.

    3. Primadellesabbie 16 marzo 2024

      Inoltre ci sono millenni di balle, anche sorprendenti, ben concatenate e spacciate per verità che costituiscono una riserva di caccia per chiunque voglia inoltrarvisi, armato di pregiudizi per incasinare ulteriormente o di semplice curiosità.

    4. Nestor Halak 16 marzo 2024

      ... e ci sono anche millenni di balle raffazzonate e completamente incredibili che a dispetto di tutto hanno avuto un successo strepitoso.

    5. Primadellesabbie 16 marzo 2024

      Scrivere era da pochi e era molto costoso, le balle sono state precedute da studi accurati dai diversi centri interessati, prima di essere adottate come verità ufficiale.

      L'adattamento è stato continuo, mirato e, quando necessario, retroattivo.

    6. Astronauta 16 marzo 2024

      E’perche la storia la scrive il vincitore, o presunto tale.

    7. Cleon XIII 19 marzo 2024

      Ma di una cosa sono arcisicuro: la verità da qualche parte sta, ma NON nel mezzo. MAI.

    1. sbregaverse 16 marzo 2024

      Bleffare con la morte ¿?
      S'ignora che la signora è, da sempre, la migliore maestra di scacchi sul mercato ¿?

    1. IlContadino 16 marzo 2024

      La guerra presuppone un drastico lavaggio di cervello: candeggina purissima e smacchiatore industriale. Non me la spiego altrimenti.
      Visiti le trincee in nord Italia, nelle Alpi, un paradiso, pensi a quei poveracci che si sparavano contro in quei luoghi, estate e inverno: candeggina e smacchiatore, per forza, non trovo altra spiegazione.
      Imbracciare un fucile per uccidere un tizio che è nato 5 km più in là, oltre confine, non sei normale.
      Forse ha ragione chi sostiene che non tutte le persone sono esseri animici, tanti hanno il corpo che non ospita un'anima; forse se non hai in te un'anima è spontaneo avere in spalla un fucile. Chissà?!
      Secondo me le due cose non possono coesistere, anima e fucile non quagliano.

    2. fuffolo 16 marzo 2024

      Soldato e mercenario condividono da sempre la motivazione, vogliono soldi per uccidere. La candeggina serve per far rinunciare alla ricompensa, farsi ammazzare per l'ideale assicura un bel risparmio a chi vuole la guerra.

    3. sbregaverse 16 marzo 2024

      E ne vogliono moltissimi di più in caso morte per i parenti. Le compagnie assicurative uccidentali se ne sono accorte !

    4. Bertozzi 16 marzo 2024

      Concordo, secondo me chi è andato in guerra in passato lo ha sempre fatto per costrizione o per fame. I poveracci fanno le guerre o sono costretti a farle. Il resto è narrazione.

    5. LuxIgnis 16 marzo 2024

      "Uomini contro" di Francesco Rosi con Gian Maria Volonté, ambientato nella prima guerra mondiale, illustra abbastanza quello che dici.

    6. Gino 16 marzo 2024

      Per non fare la guerra mio nonno paterno scappò dapprima in Francia e poi in Inghilterra. Alla vigilia dell'ingresso in guerra dell'Inghilterra venne però infine arrestato per poi essere messo su un treno diretto in Italia, in quattro e quattr'otto.

    7. Brule 16 marzo 2024

      Tanto per dire, anche la civilissima Finlandia fucilava i disertori, o chi in combattimento scappava.

    8. uomospeciale 16 marzo 2024

      E se noti come per incanto tutti questi film antimilitaristi da qualche anno sono spariti da tutti i palinsesti televisivi....Per puro caso ovviamente.
      Se ti interessa il genere, anche il rifacimento di "Niente di nuovo sul fronte occidentale" è abbastanza ben fatto, lo trovi su Netflix, se non l'hanno gia fatto sparire.

    9. uomospeciale 16 marzo 2024

      Mio nonno se le fece tutte e 2 le guerre.
      Mi ripeteva sempre che si dovrebbe sparare subito e per primi, ai politici.

    10. uomospeciale 16 marzo 2024

      Non sottovalutare mai il devastante potere della propaganda e dell'istinto gregario.
      E' solo grazie a queste 2 cose che ci mandano da sempre al macello a milioni.
      Parecchi si odiano persino tra veronesi e vicentini per uno schifo di partita di calcio, pensa che Q.I elevatissimo che devono avere.
      Certo oggi con due/tre generazioni allevate nel benessere, sarebbe estremamente difficile trovare utili idioti ma la carne da macello si trova sempre anche qui, magari pescando tra gli ultras degli stadi, e vari altri emarginati inbruttiti e/o ominidi involuti.

    11. LuxIgnis 16 marzo 2024

      Nessun film sparisce. Si trovano anche facilmente se uno vuole. Sono i palinsesti televisivi che sono carenti e certi film non passano. Non solo film politici per così dire ma anche moltissimi altri film. Nei palinsesti televisivi ci sarà un percentuale misera dei film che vengono fatti e prodotti.
      Comunque, uomini contro, è un film che è stato boicottato sin dall'inizio. Vatti a vedere la sua storia su wikipedia o altri siti.

      Lo prendo in considerazione ma in linea di massima a me i film di guerra non mi appassionano molto. Alcuni li ho visti, ma di solito ci sorvolo sopra.

    12. carla 16 marzo 2024

      Basta cercare fra chi ha la bandierina dell'ucragna sulla bios di X

    13. Luca VFR 16 marzo 2024

      La saggezza che viene con l'età e, purtroppo, con l'esperienza.

    14. Luca VFR 16 marzo 2024

      Guarda ognuno ha il suo gioiello per il quale farebbe pazzie. Basta far diventare la "guerra" il prossimo "gioiello".

    15. carla 16 marzo 2024

      Era partito per fare la guerra
      Per dare il suo aiuto alla sua terra
      Gli avevano dato le mostrine e le stelle
      E il consiglio di vender cara la pelle
      E quando gli dissero di andare avanti
      Troppo lontano si spinsero a cercare la verità
      Ora che è morto la patria si gloria
      D'un altro eroe alla memoria
      Ma lei che lo amava aspettava il ritorno
      D'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
      Se accanto nel letto le è rimasta la gloria
      D'una medaglia alla memoria

    16. Cleon XIII 19 marzo 2024

      Tal pratica è il fondamento di tutti gli eserciti. Chissà al giorno d'oggi cos'hanno escogitato. Lo sapremo soltanto a bocce ferme, dai sopravvissuti.

    17. Cleon XIII 19 marzo 2024

      mmh, non so. Una spintarella qui, una là e ti ritrovi al fronte. Quello della rana bollita è sempre il sistema migliore.

    18. emilyever 21 marzo 2024

      Oh Dio, come ci ricorda Hillman in "Un terribile amore per la guerra", Venere, dea dell'amore e della bellezza, era l'amante di Marte, dio della guerra

    19. Linoleum 21 marzo 2024

      Che figli ebbero?

    20. emilyever 21 marzo 2024

      Netflix invece ha fatto sparire le parole iniziali della bambina protagonista della serie tv La barriera (La valla nell'originale spagnolo), del 2019, che riporto qui periodicamente come un mantra:- Cominciò con un virus, e poi vennero le varianti, la crisi economica, la mancanza di materie prime e di cibo, poi venne la guerra , ci razionarono cibo e energia, e oggi in tv ....-inquadrano lo schermo dove si annuncia l'instaurazione di un governo militare e guarda un carro amato in strada.

    21. emilyever 21 marzo 2024

      Armonia e cupido, tanto per cominciare

    22. Linoleum 21 marzo 2024

      Su cupido ci sono più versioni

    23. lilithdea 21 marzo 2024

      Faccio bene a non aver mai provato Netflix nemmeno aggratis per un mese.

    1. TorreNera 16 marzo 2024

      A proposito delle esternazioni sulla SGM, ma l articolista ha mai letto una pubblicazione recente su questo periodo storico? Oppure cerca semplicemente la frase ad effetto?

    2. BrunoWald 16 marzo 2024

      Perché non ci illumini tu, visto che sei aggiornato?

    3. TorreNera 16 marzo 2024

      Non è mia intenzione "illuminare" nessuno non sono un professore , nella vita mi occupo di tutt'altro, ma se vuoi discutere seriamente di questo argomento sono ben disposto a farlo.

    4. BrunoWald 16 marzo 2024

      Figurati, di questo argomento ne parlo spesso anch'io, qualcuno mi ha pure definito "monomaniaco", ma in realtà mi occupo a mia volta di altre cose.
      Ritengo però che pervenire a una lettura passabilmente obiettiva degli eventi del XX secolo sia fondamentale, in particolare riguardo alla Seconda guerra mondiale, perché la narrativa dei vincitori costituisce la pietra d'inciampo sulla quale finiscono per cadere quasi tutti i tentativi di interpretare il mondo attuale, a tutto vantaggio del potere.

    5. TorreNera 18 marzo 2024

      Cominciamo col dire che la tesi storica che vorrebbe vedere nell Operazione Barbarossa, oppure operazione Otto, un attacco preventivo rimane una tesi. Non un fatto accertato come scritto nell articolo.

    6. BrunoWald 20 marzo 2024

      Io credo che esistano ben pochi "fatti accertati" nelle narrazioni che ci propinano, dalle piramidi all'attualità. Di conseguenza non mi faccio particolari illusioni. La narrazione canonica sul periodo 1914-45 è sicuramente menzognera, ma potrebbe essere falso anche quello che penso io, in tutto o in parte, quindi non mi afferro a dogmi di sorta.

      Entrando nel merito, Suvorov in "Icebreaker" porta argomenti piuttosto solidi a sostegno della sua tesi: la colossale produzione bellica sovietica era funzionale al piano di Stalin, di lasciare che la Germania e gli alleati si scornassero tra loro per poi attaccare al momento opportuno dilagando in occidente con milioni di soldati.

      Questa tesi è sostenuta da numerosi indizi, indipendenti dal lavoro di Suvorov:

      a) l'occupazione sovietica del Baltico, della Polonia orientale, della Bessarabia e l'attacco alla Finlandia;

      b) l'atteggiamento ostile e intransigente di Molotov nella sua visita a Berlino del novembre 1940, inspiegabile qualora si volesse cercare un compromesso;

      c) le memorie del maresciallo Keitel scritte fretolosamente in cella dopo essere stato condannato a morte, a pochi giorni dalla sua esecuzione, in cui affermava di essere stato risolutamente contrario all'Operazione Barbarossa, ma che Hitler aveva avuto ragione perché l'invasione aveva reso palese che l'attacco sovietico era imminente.

    7. BrunoWald 20 marzo 2024

      Non posso assicurarti che questa tesi sia veritiera, ma è senz'altro più sensata della ridicola storiella per cui l'ingenuo Stalin avrebbe preso sul serio il patto con Hitler, lasciandosi prendere di sorpresa.

      Concludo con un'opinione del tutto personale, su cui non accampo particolari pretese, ma che intuisco essere non lontana dal vero: non è detto che quanto sopra sia dipeso solo dalla volontà di Stalin o di altri protagonisti visibili.

      Credo che l'inverosimile patto tra il capitalismo imperialista anglosassone e il bolscevismo sia stato voluto da una terza entità, che già all'epoca aveva infiltrato entrambi: mi riferisco ai poteri occulti che da secoli controllano le finanze del pianeta, e che Hitler, forse un pò semplicisticamente, chiamava "l'internazionale ebraica".

    8. absitiniuriaverbis 20 marzo 2024

      La terza è una banca, la stessa che finanzia tutti ed il contrario di tutti.
      E questo giochetto dura da sempre o quasi, il tempo di fare una montagna di soldi dal nulla.
      E continua, e non solo questa banca, a farlo.

    9. TorreNera 23 marzo 2024

      Ne hai messa di carne sul fuoco!
      Potremmo discutere per ore. E non sarebbe un problema.
      Vado in disordine...
      Punto B, se io volessi invadere la tua nazione, domanda retorica, non avrei più vantaggi nell accordarti più "favori" per tenerti tranquillo ed al sicuro?

    1. sbregaverse 16 marzo 2024

      Lorsignori non hanno bastevolmente rincoglionito le popolazioni colonizzate da convincere uno qualsiasi , a caso, a prendere il ciuffile e partire per il fronte.
      D'altro canto trovano sempre il coionazzo, di turno, che prema il bottone(distruzione di massa) per conto loro.
      Mia doxa.

    2. Primadellesabbie 16 marzo 2024

      Rinco o no, sarà il fronte a venirli a cercare...se Maometto non va alla montagna...

    3. sbregaverse 16 marzo 2024

      Hai presente quanta Benemerita sarebbe necessaria per andar a cercare uccelli di bosco insieme alle mamme che soffiano sul rancio troppo caldo¿?

    4. Nonso 16 marzo 2024

      Un giorno ne parliamo con calma.

    5. Primadellesabbie 16 marzo 2024

      Armani riuscirà a preparare le divise che consentano di mostrare i preziosi tatuaggi?

      Quelle che Boss disegnò per certi reparti dei nostri alleati nell'ultima guerra erano così castigate...

    6. Luca VFR 16 marzo 2024

      Ah! e naturalmente ci vuole lo zaino di Prada altrimenti no, non mi arruolo. :D

    7. Primadellesabbie 16 marzo 2024

      Cosa centrano gli infedeli?

    1. clausneghe 16 marzo 2024

      Siccome la ggente Europea non si ribellerà mai contro questi disgraziati che vogliono la terza guerra mondiale dovrebbero pensarci i Russi a impedirglielo.
      Magari aspettando il momento buono, quando fanno la passerella come nella foto in home, per sfagianarli tutti insieme con un Kinzal a frammentazione.
      Subito dopo un bel colpo con un Avangard ipersonico nel centro di City of London dove credendosi ben al sicuro i Bankesters globalisti tramano e finanziano gli assassini che vogliono uccidere il Popolo Russo.
      Prevenire è meglio che curare, quindi che aspetti, Putin?
      Inutile continuare a macellare gli idioti soldati pieni di Captagon mandati allo sbaraglio da questi criminali dell Junta di Kiev foraggiata dalle canaglie della UE, comincia a colpire i Capi e i mandanti che sai quali sono, o non sarai colluso con essi, per caso?

    2. ric 16 marzo 2024

      diciamo che una atomica sulla City sarebbe un buon biglietto da visita , oltre che un opera giusta e caritatevole....

    3. Luca VFR 16 marzo 2024

      Dato che l'impero Anglo-Americano è agli sgoccioli, in pratica s'è ridotto come l'URSS di Gorbatchev, a differenza dell'URSS entrerà in modalità "Muoia Sansone e tutti i Filistei". Il problema loro, però, è che gli altri, tutti gli altri, lo sanno e probabilmente prenderanno, quando servirà, le opportune contromisure: una bella "sterilizzazione preventiva" del continente nordamedricano.

    4. patmar111 16 marzo 2024

      “sfagianarli tutti insieme con un Kinzal a frammentazione” … sarebbe fantastico.

    5. carla 16 marzo 2024

      Persino ai reali inglesi, se sono lontano, potrebbe far comodo, mi sembrano molto impreparati di fronte ai satanassi che li vogliono gestire

    6. Astronauta 16 marzo 2024

      I satanassi sono dentro o fuori da Buckingham Palace?

    7. carla 16 marzo 2024

      Per come ho visto il Rothschild appena morto puntare il dito contro il petto a Charles, quasi fosse all'asilo, penso che anche i Windsor siano burattini ritenuti inutili in un governo mondiale

    8. Cangrande1965 16 marzo 2024

      L'ultima che hai detto, caro mantoàn...

    9. WarezSan 16 marzo 2024

      Mi hai letto nel pensiero!
      Avevo la stessa immagine in testa e stavo per scrivere la stessa identica cosa!

      Da quando ho visto quella foto mi si è aperto un mondo...

    10. clausneghe 17 marzo 2024

      Devo ancora capire meglio, ma..
      Se sono tutti d'accordo siamo fottuti.

    11. clausneghe 17 marzo 2024

      E pensa che quei rettili reali devono chiedere il permesso al guardiano per entrare nella City..

    12. clausneghe 17 marzo 2024

      E Trump ha appena proclamato in un comizio che se lui perderà le elezioni in America ci sarà un bagno di sangue, testuali parole che fanno ben sperare nella morte dell'Egemone per sua stessa mano..

    13. Dante Bertello 17 marzo 2024

      A puntare il dito al petto del principe Carlo non è stato Jacob Rothschild appena morto, ma Evelyn Rothschild, morto a novembre 2022.
      Non che faccia una grande differenza, ma era solo per precisare.

    14. carla 17 marzo 2024

      Evelyn era anche più importante se così si può dire

    15. carla 17 marzo 2024

      Pensa che ad un reale, ad un erede al trono dell'impero britannico non ci si può avvicinare se non con determinate regole di galateo, dicono che addirittura Carlo così doveva avvicinare la madre da piccolo, e che poi lei lo avrebbe comunque abbracciato evitando se possibile di farlo in pubblico. Sotto questo aspetto è tanto più strabiliante quella foto e chi l'ha scattata ci fa capire in un flash più cose di tomi di filosofi greci.

    16. carla 17 marzo 2024

      Dici che ci vanno nella City? Avranno il loro Becket che agisce per o/c

    17. clausneghe 17 marzo 2024

      Ci vanno, ci vanno, è c'è tutto un cerimoniale rigoroso da osservare e il Re Carlo Mutanda terzo è immortalato nella foto che lo vede sottomesso al cerimoniere.In Rete le trovi, le fotine sue e di tutti gli altri rettiloidi della casata Tetesca..

    18. WarezSan 17 marzo 2024

      Questo video sintetizza bene la questione.

      Former British Soldier EXPOSES King Charles

      In sostanza non sono altro che pupazzi funzionali a poteri "altri".
      Figure che non contano nulla a livello personale ma molto a livello rappresentativo, proiezioni di potere venerate da chi crede in figure ormai caricaturali.

    19. Dante Bertello 18 marzo 2024

      Evelyn era il capo della "Famiglia Rothschild".
      Jacob invece era la "pecora nera".
      Fu lui a finanziare Khodorkovsky, che compro la Yukos (ora Gazprom) in Russia negli anni '90, per 300 milioni.$ quando poco dopo ne valeva 15 miliardi $.

    20. emilyever 21 marzo 2024

      Trump entro il 1 aprile deve trovare 464 milioni di dollari (che non ha) per la cauzione che gli ha messo non so quale giudice per non so quale delle sue tante cause, altrimenti finirà in prigione. Da cui potrà comunque fare campagna elettorale e magari la vincerebbe a mani basse. I suoi consulenti stanno cercando di racimolare il capitale ipotecando le sue proprietà, vedremo come andrà a finire.

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