Se non parte la protesta popolare, l’Europa finirà distrutta dalla Terza Guerra Mondiale

Come nella Prima Guerra Mondiale, l’Europa vuole il conflitto.

Se non parte la protesta popolare, l’Europa finirà distrutta dalla Terza Guerra Mondiale

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

Ogni storia è storia contemporanea

Secondo il filosofo italiano Giovanni Gentile, l’interpretazione o la reinterpretazione storica ha ben poco a che vedere con i fatti storici interpretati o reinterpretati, e molto di più con gli interessi dell’epoca in cui l’interpretazione o reinterpretazione viene effettuata.

Pertanto,“ogni storia è storia contemporanea”.

L’intera storia dello scorso secolo che ci viene propinata dagli storici e dai media mainstream, e particolarmente la storia nella versione dei vincitori della WW2 – Russia inclusa – è un mix di verità, falsità e soprattutto di gigantesche omissioni, ed il risultato finale è quello di una versione in gran parte falsa ed unilaterale.

Gli esempi delle falsità e delle omissioni sulla WW2 sono ormai molteplici e noti, ma non sono entrati a far parte della conoscenza e coscienza collettiva, perché erroneamente considerati come espressione della volontà di rivalutare fascismo e nazismo, e pertanto rigettati con sdegno socratico.

Per esempio, è ormai storicamente accertato e provato (1) che Stalin – dopo Polonia, Finlandia e Paesi Baltici - stava per invadere l’Europa, e che Hitler con l’invasione del giugno 1941 l’aveva solamente anticipato di qualche mese, ma tale verità ormai inoppugnabile non viene riconosciuta, perché erroneamente considerata come una inaccettabile rivalutazione del dittatore tedesco. Ugualmente, si continua a tacere sull’embargo totale dichiarato da USA, GB e Olanda nei confronti del Giappone, che avrebbe condannato l’arcipelago asiatico a fame e sottosviluppo, non lasciandogli altra chance che la guerra, ed ugualmente si tace sulle ripetute e ragionevoli proposte negoziali del Giappone, tutte rifiutate dagli USA prima dell’attacco di Pearl Harbour: nessuno ha infatti voglia di rivalutare le ragioni del militarismo giapponese.

Si potrebbero fare moltissimi altri esempi, e sotto diversi profili – dall’ordine di Hitler sulla ritirata a Dunkerque che risparmiò circa 300.000 soldati inglesi e francesi, ai massacri di centinaia di migliaia di civili bruciati vivi nei bombardamenti di Amburgo, Dresda e Tokyo - ma la morale è sempre la stessa: ogni storia è storia contemporanea, e quindi ogni interpretazione o reinterpretazione della storia viene filtrata secondo gli interessi dell’epoca contemporanea. I fantasmi di Hitler e Mussolini vengono alimentati costantemente e qualunque revisione storica che non ne elimini, ma ne riduca le responsabilità viene rifiutata, a qualunque costo. Non solo: chiunque la sostenga viene anche accusato di neofascismo o neonazismo.

I taboos che si frappongono ad una reinterpretazione della WW2 appaiono ancora oggi insuperabili, e siamo quindi costretti – 80 anni dopo la fine della WW2 - a convivere con un mare di falsità e omissioni.

Lo scoppio della WW1

La storia della WW1, nella versione dei vincitori, è similmente un altro evidente mix di verità, falsità e soprattutto di gigantesche omissioni, con il risultato finale di una versione in gran parte falsa e unilaterale. Con una enorme differenza: la comprensione di tale mix non è ostacolata da grandi taboos. Nessuno può essere facilmente accusato di secondi fini, per esempio, nella riduzione delle responsabilità prevalentemente attribuite dalla storiografia dei vincitori al Kaiser tedesco Guglielmo II.

Attraverso la storia della WW1, si giunge molto più agevolmente alle medesima, identica conclusione, quella di una storia sempre sistematicamente scritta dai vincitori, nel classico mix di verità, falsità e omissioni. Si tratta pertanto di una riflessione storica preziosa, specialmente nelle analogie tra lo scenario pre WW1 e quello attuale che stiamo vivendo.

La cronologia dei fatti che hanno portato alla WW1 è sostanzialmente nota, ma come sempre alcuni fatti vengono arbitrariamente considerati decisivi, ed altri, invece, altrettanto arbitrariamente come del tutto secondari.

Come noto, la scintilla iniziale fu l’attentato mortale all’ Arciduca austriaco Francesco Ferdinando del 28 giugno 1914, da parte di un esponente di un irredentismo serbo incoraggiato dagli storici successi delle unificazioni tedesca e italiana. L’Impero Austro-Ungarico decise che la deriva del nazionalismo etnico meritava di ricevere una lezione definitiva, e il 29 luglio 1914 dichiarò guerra al Regno di Serbia. La Russia il 30 luglio dichiarò la mobilitazione generale in supporto della Serbia.

La mobilitazione generale da parte della Russia, nella logistica di quell’epoca fu percepita come una grave minaccia dalla Germania, ma i Russi si rifiutarono di smobilitare. Alla scadenza del brevissimo e frettoloso ultimatum tedesco, il 1 agosto 1914, la Germania dichiarò guerra alla Russia. Ma nello stesso giorno, il 1 agosto, la Francia ordinò la sua mobilitazione generale!

Il 3 agosto 1914 la Germania dichiarò guerra anche alla Francia.

Il 4 agosto la GB dichiarò guerra alla Germania, per via del rifiuto di ritirarsi dal Belgio inizialmente invaso dalla Germania.

E’ evidente a chiunque che il punto di svolta e degenerazione decisivo della reazione a catena fu la mobilitazione, gratuitamente e gravemente ostile, della Francia del 1 agosto 1914, contro una Germania già formalmente in guerra contro la Russia. Mobilitazione che rese inevitabile la dichiarazione di guerra alla Francia della Germania, presa tra due fronti, del 3 agosto 1914.

Quello che è ancora più grave è che la mobilitazione generale della Francia fu il risultato di una decisione personale del Presidente Raymond Poincarè. Il 21 luglio 1914, in una visita ufficiale a San Pietroburgo frettolosamente organizzata, Poincarè aveva promesso allo Zar Nicola II il supporto incondizionato della Francia alla Russia contro Austria-Ungheria e Germania. Non solo, Poincarè si era anche dichiarato convinto della possibilità di vincere l’imminente guerra (2). Nove giorni dopo la visita di Poincarè, lo Zar Nicola II ordinò la mobilitazione della Russia.

La conclusione è evidente: anche la Francia ha voluto la WW1, e quanto alla GB, nessuno storico onesto ha il coraggio di sostenere che senza la violazione della neutralità del Belgio da parte della Germania, la GB non sarebbe entrata in guerra. Tutti riconoscono che la GB avrebbe comunque dichiarato guerra alla Germania, con la quale era da tempo in aperta competizione per la supremazia globale, industriale e commerciale.

La reazione a catena sommariamente sopra descritta può certamente sollevare valutazioni diverse sui rispettivi gradi di responsabilità nella deflagrazione della WW1 da parte di Austria-Ungheria, Russia, Germania, Francia e GB. Ma quello che è certo è che lo scenario, al tempo stesso, rende assolutamente improponibile la teoria della responsabilità principale, se non esclusiva, di Austria-Ungheria e Germania. Eppure tale teoria - o meglio, favola - è stata prima affermata come un dogma e poi imposta dai vincitori della WW1 agli sconfitti, in particolare attraverso il Trattato di Versailles contro la Germania.

La verità che emerge dalla genesi dello scoppio della WW1 è tutta un’altra: la guerra è stata voluta dai Governi di tutti i Paesi europei che vi hanno partecipato: Austria-Ungheria, Russia, Germania, Francia, GB e, nel 1915, l’Italia. Non c’è alcuna maniera di girarci intorno. La questione centrale da risolvere è perché i Governi di questi Paesi non hanno esitato nell’inviare a morte certa milioni di giovani uomini, esistenzialmente “colpevoli” solo di essere nati, o gettati-nel mondo, in Europa alla fine del 1800.

Il dibattito è tuttora in corso, ma solo tra gli storici del settore. I teorici marxisti, per esempio, già in quel tempo affermavano che le guerre decise dalla borghesia dominante altro non erano che un mezzo per espandere e rafforzare il dominio sul proletariato: una prospettiva del tutto diversa da quella dell’ “onore nazionale”.

Ed in effetti, le società europee, già nella cd Belle Epoque, erano tutte afflitte da un enorme problema: la gestione del crescente scontento della massa del proletariato operaio generato dalla recente rivoluzione industriale, e del pericolosissimo contagio in corso sulla massa del proletariato contadino. In Europa, purtroppo, vigeva ancora la teoria economica liberista di Adam Smith (morto nel 1790, pre rivoluzione industriale), che trattava il proletariato industriale e contadino come un qualunque, spendibile fattore produttivo: in una crisi ciclica, si licenziano gli operai e si attende lo spontaneo riequilibrio di domanda e offerta, ed il ritorno prima dell’ utilità marginale e dopo del profitto. Semplice, vero? Ma un pochino difficile sotto il profilo morale quando gli operai sono milioni…

Marxisti, socialisti e perfino ampi settori del cattolicesimo e protestantesimo sociale già dalla fine del 1800 invocavano, in un modo o nell’altro, l’intervento dello Stato, ma la teoria del Welfare State non era ancora nata, ed effettivamente le classi dominanti europee, ed i Governi che esprimevano via suffragio per censo, non avevano la più remota idea di come impostare un nuovo modello di sviluppo, o di contratto sociale.

L’interventismo statale nell’economia fu avviato solo dopo la WW1, alla fine degli anni 20 e l’inizio degli anni 30, dal regime fascista di Mussolini, seguito dal regime nazista di Adolf Hitler e dal New Deal degli USA di Roosevelt, fino alla tardiva comparsa, nel 1936, dell’opera madre di John Maynard Keynes “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”. Era ormai troppo tardi: nell’URSS si era nel frattempo ormai affermata la dottrina comunista.

Nel 1914, i Governi europei scelsero la guerra semplicemente perché non erano in grado di affrontare il crescente scontento delle masse proletarie industriali e contadine. Strasburgo, Trento e Trieste, la neutralità del Belgio, etc furono effettivamente pretesti – non senza qualche fondamento – delle elites dominanti, per non parlare delle tensioni, sia etniche che sociali, che affliggevano l’Impero Austro Ungarico e l’Impero Russo.

Inviare a morte certa qualche decina di milioni di disgraziati, esistenzialmente “colpevoli” solo di essere nati in Europa alla fine del 1800, sembrò la scelta migliore.

Eppure, per oltre un intero decennio dopo la WW1, prevalse la favola dell’integrale responsabilità di Germania e Austria-Ungheria. In tale “ottica”, la visita ufficiale del Presidente francese Raymond Poincarè a San Pietroburgo del 21 luglio 1914, durante la quale garantì allo Zar Nicola II il supporto incondizionato della Francia alla Russia contro Austria - Ungheria e Germania, manifestando, inoltre, la ferma convinzione della vittoria nell’imminente guerra – nove giorni prima della mobilitazione russa - è stata trattata dalla storiografia favolistica dei vincitori della WW1 come, in sostanza, una innocente scampagnata. E la decisione di mobilitare l’esercito francese nello stesso giorno, il 1 agosto 1914, in cui la Germania aveva dichiarato guerra alla Russia (per il rifiuto russo di smobilitare), sempre secondo la favolistica dei vincitori della WW1 sarebbe stata “una decisione essenzialmente difensiva”.

Siamo nel più pieno ridicolo, a livello avanspettacolo, ma alla fine non c’è molto da ridere: infatti, nella presunta coscienza della storiografia dominante – quella dei vincitori – il farabuttone guerrafondaio Raymond Poincarè l’ha scampata alla grande: sono pochi gli storici che lo annoverano tra i principali responsabili della WW1.

Lo scenario odierno

Le analogie dello scenario pre WW1 con quello odierno sono più che evidenti sotto diversi profili, ma grazie alla penetrazione pervasiva dei mass media mainstream, in Occidente siamo ormai nel regno della propaganda più ignorante, becera e disonesta.

Come l’Europa pre WW1 era in crisi per via dell’incapacità del modello di sviluppo liberista di gestire la massa del proletariato industriale e contadino, così l’odierna UE non è in grado di gestire l’ assoluto e completo fallimento del suo modello di sviluppo.

Dopo oltre 20 anni dall’adozione dell’Euro e dall’accessione dei Paesi dell’ Est, secondo tutte le statistiche l’UE ha perso oltre il 30% della crescita, del reddito e del potere d’acquisto rispetto agli USA, protagonisti insieme a Cina ed alcuni Paesi asiatici della seconda rivoluzione industriale di internet, telecom e nuovi media.

Non solo, è ormai evidente anche il deciso fallimento della politica di integrazione dell’immigrazione di massa dal Terzo Mondo: in particolare in Francia, Belgio, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Svezia è sotto gli occhi di tutti l’estrema difficoltà d’integrare in modo stabile e produttivo i discendenti di immigrati alla seconda, terza e perfino quarta generazione. In tutta l’Europa occidentale, l’assistenzialismo a favore degli immigrati non integrati ha ridotto esponenzialmente il welfare e l’assistenza sociale delle popolazioni indigene, mentre gli standard di sicurezza pubblica sono degenerati esponenzialmente (Svezia in testa).

Il radicale e massiccio interventismo politico ed economico del Governo eletto-da-nessuno della Commissione UE a favore di alcune aree (l’Est Europa) ed alcuni settori (l’economia green e, con la guerra russo-ucraina, il settore militar-industriale), a colpi di centinaia di miliardi di sussidi, agevolazioni e finanziamenti a pioggia, indipendentemente dalle intenzioni ha condotto a risultati catastrofici, quali appunto sintetizzati nella perdita netta di oltre il 30% della crescita, del reddito e del potere d’acquisto rispetto agli USA.

Il progetto politico ed economico della Commissione UE, a partire dall’alleanza con gli USA di Obama, era ed è, molto semplicemente, l’estensione imperiale ad Est a scapito della Russia: il nuovo Drang nach Osten. I giganteschi sussidi a pioggia all’ Est Europa sono innanzitutto un’arma politica, una vetrina del benessere europeo sbattuta in faccia ai Russi. Ma il progetto è fallito miseramente: nonostante i miliardi offerti, l’aut-aut imposto dall’UE all’ Ucraina nel negoziato per l’accordo di associazione – o con l’UE, o con la Russia – ha portato alla guerra civile ed al colpo di stato del 2014, e successivamente alla guerra russo-ucraina.

Oggi dovrebbe essere chiaro a tutti che l’Ucraina ha perso la guerra, e che l’unica via d’uscita è la pace, attraverso la definitiva attribuzione alla Russia dei territori occupati – da sempre popolati al 75-80% da Russi – e la garanzia della non adesione alla Nato dell’Ucraina. E’ una via d’uscita relativamente facile, ed è infatti quella che prospetta la probabile Presidenza Trump.

Dovremmo esserne tutti felici: tralaltro, la rinuncia al gas russo ha portato alla recessione industriale di Germania e Italia.

Ma l’Europa – Commissione UE e Francia in primis - vuole la guerra!

Ed invece, di fronte alla prospettiva della vittoria di Donald Trump e della pace nella guerra russo-ucraina, l’ Europa sta dimostrando di volere la guerra. Si sentono ormai discorsi letteralmente deliranti, dalla guerrafondaia cronica Albrecht VDL al Presidente francese Macron, secondo il quale “se la Russia vincesse la guerra, in Europa non saremmo più tranquilli”.

Eppure, dopo la sconfitta della Francia nell’ignobile guerra contro l’Algeria (1954-1962), reputata nemmeno una colonia, ma direttamente “territorio francese” (!!!), l’ Europa ed il Nord Africa sono rimasti tranquillissimi per decenni. Idem dopo la fine della guerra civile jugoslava, grazie alla separazione delle parti in conflitto attraverso frontiere definite dall’appartenenza nazionale, soluzione peraltro comparativamente più facile nel caso russo-ucraino.

Per non parlare dell’altrettanto ignobile guerra alla Libia, inizialmente scatenata sempre dalla Francia.

Se siamo rimasti “tranquilli” dopo quelle guerre ignobili, non si vede perché lo stesso non dovrebbe accadere dopo la pace russo-ucraina. In base a quale logica si attribuisce a Putin la volontà dell’Armageddon nucleare? Chiunque, Putin incluso, afferra che la Russia ne uscirebbe distrutta, tanto quanto l’Europa e gli USA.

Ma non solo la Francia e la Commissione UE, anche GB, Germania e Italia, più ovviamente Polonia e Baltici, si sono dichiarati fermamente intenzionati a continuare ad armare e ad assistere l’Ucraina, firmando accordi e stanziando miliardi di aiuti – in anticipo sulla probabile vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali USA del prossimo novembre. Come dire, mettere il carro davanti ai buoi……

La spiegazione è una sola: il modello di sviluppo (fallito) della Commissione UE prevede necessariamente il Risiko regressivo dell’estensione imperiale ad Est, a diretto scapito della Russia, e l’UE non ha la minima intenzione di rinunciarci, anche se gli USA di Donald Trump si chiamassero fuori.

Dopo l’Ucraina, già si sogna la Georgia e l’Armenia……questo è il risultato dell’aver creato un vero e proprio mostro giuridico, dotato di immensi poteri, quale il Governo-eletto-da-nessuno e non sfiduciabile, e pertanto irresponsabile, della Commissione UE.

Come nel 1914 e nel 1939, l’Europa sta quindi andando dritta verso la Terza Guerra Mondiale.

E’ esperienza comune, tra lettori e studiosi della storia dello scorso secolo, domandarsi con meraviglia come mai i popoli europei non si accorsero di starsi dirigendo verso le catastrofi epocali della WW1 e della WW2.

Ieri come oggi, la risposta è una sola: perché i popoli europei hanno continuato a credere, votare e sostenere le lobbies criminali ed i Governi che le hanno volute, ai quali oggi si aggiunge il mostro del Governo-eletto-da-nessuno della Commissione UE.

C’è solo una strada per evitare la Terza Guerra Mondiale: quella della protesta generalizzata dei popoli europei contro la guerra, senza distinzioni tra destra e sinistra tradizionali. E purtroppo, non se ne vede ancora traccia.. .

Di Belisario per ComeDonChisciotte.org

16.03.2024

NOTE

(1) Vedasi le opere dello storico russo, ex Kgb, Viktor Suvorov, “Icebreaker: Who started the Second World War?” del 1988 e “The Chief Culprit: Stalin’s Grand Design to Start WW2” del 2008. Per una sintesi dei contenuti, vedasi Icebreaker (non-fiction book) - Wikipedia. Per inciso, nelle deposizioni nel processo di Norimberga, diversi generali nazisti dichiararono che lo schieramento strategico delle armate sovietiche nel giugno 1941 era disposto in modalità evidentemente pre invasione dell’ Europa, assolutamente incompatibile con una ottica meramente difensiva.

(2) Raymond Poincaré - Wikipedia

Commenti (160)

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Mostra commenti 83 caricati
    1. lilithdea 21 marzo 2024

      Una volta chiesero ad Einstein come immaginava sarebbe stata combattuta la terza guerra mondiale e lui rispose candidamente "Non lo so come sarà combattuta...sicuramente la quarta verrà combattuta con pietre e bastoni". Direi complimenti alla UE che dopo aver fatto il botto con i vaccini cancerogeni che giustamente in Africa non hanno voluto, adesso ci riprova a farlo con le armi che acquistano dagli Usa e poi rivenderanno a quel coglioni dei paesi membri ...tranne l' Ungheria ovviamente. E magari arriveremo al green pass sul porto d'armi o i nostri figli e nipoti verranno mandati a combattere in Ucraina ..così avranno anche risolto il problema della disoccupazione. Ho un sogno ricorrente : la stronza e iena della Von Der Leylen che viene utilizzata come missile scud lanciato sul bunker di quel comico fallito e megalomane di Zelensky. Finirebbe immediatamente la guerra ..perché tra RimbaBiden o Trump mi spiace ma non mi fido di entrambi. Purtroppo il nipote di Bobby Kennedy non potrà mai vincere una competizione del genere..sarebbe la fine dei piani a lungo termine di due assassini come Soros e Bill Gates.

    1. ndr60 20 marzo 2024

      "è ormai storicamente accertato e provato che Stalin – dopo Polonia, Finlandia e Paesi Baltici – stava per invadere l’Europa" solo da un certo Suvorov, ex spia sovietica riciclatosi come storico preso il Regno Unito. A questo punto, rimane misterioso come mai "lo schieramento strategico delle armate sovietiche nel giugno 1941" sia stato preso completamente di sorpresa dall'invasione tedesca.

    2. Martin 21 marzo 2024

      Perche' i Sovietici erano ammassati alla frontiera in formato pre invasione, inconfondibilmente diverso e incompatibile con un formato difensivo, come noto a qualunque stratega militare. E' per questa ragione che hanno subito danni apocalittici nel primo mese di guerra, pur avendo forze armate molto piu' dotate potenti (aerei, carri armati, personale) di quelle tedesche.

    1. clausneghe 17 marzo 2024

      Belisario ha fatto centro con questo ben strutturato pezzo che ha avuto tante letture e tantissimi commenti, alcuni veri e propri articoli anche interessanti. Me ne rallegro, abbiamo bisogno di buoni, affidabili articoli quotidiani o quasi sul "pezzo" più importante, la guerra, che ormai ci lambisce.

    1. Jimbo 17 marzo 2024

      L'Italia si sta esprimendo a favore della guerra, a favore di qualunque cosa che non muti lo status quo, che non scalfisca il proprio benessere quindi a favore degli yankee, dell'Egemone.
      É tremendo ma é cosí.
      E non solo lí fuori, anche in un sito di "controinformazione" quale CDC si leggono parecchi commenti contrari alla Cina, ai BRICS, all'Africa, degli arabi e a favore dell'Occidente.
      Sono tanti, tantissimi i favorevoli all'Occidente collettivo sterminatore.
      Ecco perché nessuno si lamenta o va in piazza.

    2. oriundo2006 17 marzo 2024

      Replico quanto ho notato altrove: tantissimi seguono l' Uccidente solo in odio all' Islam, come prima verso il 'comunismo'.
      Sono le armate del vaticano: seguono e seguiranno sempre tendenze etnocentriche a sfondo politico solo in tanto in quanto ancorate alla religione fondata sui loro ciclici pregiudizi.
      E' un connubio manifesto evidentissimo.
      Ora il papa attuale ha promosso una lettura differente del conflitto russo-ucraino, ha esortato alla fine del genocidio in Gaza, ha chiesto atti concreti di pace e da subito i settori che rappresentano questo grumo di etnocentrismo hanno cominciato con la loro contro-propaganda.
      Sono settori 'atlantici', sono settori cripto-giudei, sono settori apertamente bellicisti e suprematisti di un occidente perennemente in lotta contro tutti pur di adempiere ad una presunta 'missione' civilizzatrice contro il mondo intero.
      Questa 'missione' è l'origine di tutte le prese di posizione politiche o religiose: è una missione coloniale le cui basi sono religiose.
      Chiaramente come dici tu è tutto questo è fondato anche sul feedback di ritorno dell' utile economico, della propria posizione di potere, del 'benessere'. E non sono disposti a sacrificarlo per la 'pace'.
      Dunque lo dovranno perdere di necessità per la guerra prossima ventura.

    3. Jimbo 17 marzo 2024

      Hai descritto perfettamente, sicuramente meglio di me il punto.
      E da lí si dovrebbe partire per un analisi efficace.
      Sennó si torna indietro.
      A bomba.

    1. Cangrande1965 16 marzo 2024

      Sulla vera genesi della prima guerra mondiale (e della seconda, che è stata il suo compimento), leggere assolutamente (non facile da trovare): "Requiem per un impero defunto" (Mondadori ) del grandissimo storico e giornalista Francois Feitö.

      Tanto per cambiare....massoneria e odio verso il trono e l'altare.

      P.s.: tra l'altro, si dimostra inequivocabilmente, che fino al 1913, le economie con un trend in aumento esponenziale ogni anno, erano l'Austria-Ungheria, la Germania e....la Russia. Ma lì ci hanno pensato i giudeo-bolscevichi, come stavano per fare poi in Germania con Weimar, se Hitler non li avesse fermati.

      P.p.s.: ottimo articolo.

    1. carla 16 marzo 2024

      Era partito per fare la guerra
      Per dare il suo aiuto alla sua terra
      Gli avevano dato le mostrine e le stelle
      E il consiglio di vender cara la pelle
      E quando gli dissero di andare avanti
      Troppo lontano si spinsero a cercare la verità
      Ora che è morto la patria si gloria
      D'un altro eroe alla memoria
      Ma lei che lo amava aspettava il ritorno
      D'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
      Se accanto nel letto le è rimasta la gloria
      D'una medaglia alla memoria

    1. carla 16 marzo 2024

      Per chi ha qualche anno sulle spalle la realtà di quel che si rivela la nostra così detta sinistra è incredibile, tanto che al confronto lo sbarco sulla luna degli studios sono bazzecole.
      Dopo quasi un secolo di pacifismo gridato da ogni pertugio, con bandiere della pace ancora appese alle finestre di qualche squallida sede dei ladriCGIL,oggi con "i fassisti al potere" e una guerra che bussa alla porta, una guerra contro una nazione che mai ci ha attaccato o bombardato, che non ha sganciato atomiche sul pianeta, che non ha mai raccontato di essere sbarcati sulla luna e che ha ben sovvenzionato i pdioti nostrani, NON sentono la minima necessità di una protesta per la pace contro la guerra, di portare in piazza quel che resta del pacifismo nostrano.
      NO, i pdioti sono peggio dei fassisti anche in questo, riescono a sorpassare a dx anche i nipoti di benito.
      Dopo aver acclamato il migliore, eletto la m4f14 al quirinale, calpestato la costituzione per 3 anni, mancava all'appello pdiota la guerra guerreggiata per difendere gli interessi degli El kan dei Rothschild e di tutta Wall Street.
      La bandiera spacciata per quella della pace è solo la bandiera per coprire le pudenda al gay pride

    2. BrunoWald 16 marzo 2024

      Non li definirei nipoti di benito, visto che l'hanno platealmente rinnegato pur di essere ammessi penitenti alla tavola dei vincitori. Del resto, la tradizione del "Franza o Spagna, basta che se magna", è nata da noi, e palazzo chigi val bene una kippah.

      Se li si considerasse invece nipotini di badoglio, il panorama risultererebbe più chiaro.

    3. Sbardellato 17 marzo 2024

      una guerra contro una nazione che mai ci ha attaccato o bombardato

      Facendo noi parte di una sfera di influenza altrui (quella americana, si sarà ormai capito), la nostra politica estera è tutta allacciata e congiunta con quella dell’egemone che ci signoreggia; il quale anzi impone o, meglio, sceglie per noi il nemico o i nemici (vedasi la sconfessione italiana del trattato con la Cina concernente le "nuove vie della seta").

      È triste, vero? La realtà lo è sovente.

      (Per questo la potenza egemone di cui sopra, che ci vuole bene e non ci vuole tristi, è contraria a che il realismo si diffonda eccessivamente nelle province europee del suo impero, tra le quali figura l’Italia, per appunto)

    4. Primadellesabbie 17 marzo 2024

      ...e sempre allegri bisogna stare il nostro piangere fa male al Re

      fa male al ricco e al Cardinale diventa tristi se noi piangiam

      e sempre allegri bisogna stare...

    5. BrunoWald 17 marzo 2024

      "...l'egemone che ci signoreggia; il quale impone o, meglio, sceglie per noi il nemico o i nemici..."

      Una triste verità, puoi ben dirlo.
      E per ironia della sorte, è un destino che ci era stato annunciato:

      "I popoli che non amano portare le proprie armi finiscono col portare le armi degli altri."

      (Benito Mussolini, 10 agosto 1937).

    6. carla 17 marzo 2024

      Il Partito Dittatura è peggio dei Rothschild non dei figli di Benito, i Windsor sono dei santi al confronto.

    7. carla 17 marzo 2024

      Tutto quello che scrive lo sanno ormai anche le pietre, quello che scandalizza oltre ogni limite e ben più della bufala "sbarco sulla luna" è di cosa sono fatti i pdioti dal primo all'ultimo comprese tutte le fronde di contorno.
      Siamo sempre stati una colonia dal 3 settembre del 43, ciò non ha impedito al Pci di essere foraggiato da Mosca e a noi cittadini di manifestare contro la guerra e la Nato in centinaia di occasioni.
      Non servirà a nulla dirà lei, come molti ormai dicono non serve andare a votare, sta di fatto che i signori del WEF&Co. ce lo hanno detto con largo anticipo che il loro programma va avanti per step: buttano sul tavolo una cosa (finestra di overton) e se non succede nulla vanno avanti con lo step successivo.

    8. Martin 18 marzo 2024

      "Badoglio DOCG 2023" (vendemmia 2022)!

    9. Martin 18 marzo 2024

      Vedasi l'Italia dei Secoli Bui (1600 e 1700), sotto invasioni e attacchi di Spagnoli Francesi Tedeschi e Turchi...il tutto perche' essenzialmente grazie alla presenza del Santo Padre nel bel mezzo dello Stivale, l'Italia non si era unita.

    1. Jimbo 16 marzo 2024

      Egregio Belisario ottima analisi.
      Alla domanda del titolo riportata in conclusione la risposta é peró facile.
      Fintanto che gli italiani penseranno con distacco che la guerra non li riguarda perché lontana anche se combattuta da soldati anche nostri, non protesteranno mai in massa, né si rivolteranno, semplicemente perché gli sta bene cosí, perché molto consapevolmente puntano ai diritti acquisiti, allo status quo.
      Un pó c'entrano i media, il menefreghismo, il divanismo e il bovinismo, ma in misura minore.
      La questione centrale é l'opportunismo, la percezione di guadagnarci qualcosa nello stare a fianco dell'Egemone.
      Per questo gli italiani come tutti gli europei stanno silenti.
      Perché sanno o meglio pensano di sapere che a combattere ci andranno gli altri.
      Cosí facendo la stragrande maggioranza degli italiani e quella degli europei si dimostra a favore delle guerre.

    2. BrunoWald 16 marzo 2024

      "La questione centrale é l’opportunismo, la percezione di guadagnarci qualcosa nello stare a fianco dell’Egemone"

      Rilassati, che era già così nel 1944: guardati i video sulla caduta di Roma, con la gente che si accalcava intorno alle colonne nemiche sperando di ricevere qualche pacchetto di sigarette o barra di cioccolato.

      Direi che state proseguendo con piena coerenza nel solco tracciato ottant'anni or sono.

    3. Jimbo 17 marzo 2024

      Decido io se rilassarmi.
      Considerato che l'Uccidente genocida e bombarolo é a casa mia mica in Sudamerica.

    4. BrunoWald 17 marzo 2024

      "Decido io se rilassarmi."

      Lo so, sei il nuovo Elio e le Storie Tese, anche se l'originale era più divertente.
      Per il resto sei male informato: "l'uccidente" è di casa qui non meno che in Europa.

    5. Martin 18 marzo 2024

      Giusto, ma questo stato per così dire crepuscolare, per non dire da dormiveglia o sonnambulismo della coscienza collettiva, e' molto, molto simile a quello precedente alle catastrofi delle due guerre mondiali.

      Nessuno si aspettava una catastrofe del genere, nemmeno prima della Seconda Guerra Mondiale. Eppure, negli anni 30 già si sapeva che un altra guerra mondiale sarebbe stata devastante, se non altro per via dello sviluppo dell'aereonautica civile e militare, che nella Prima Guerra Mondiale aveva avuto un ruolo secondario.
      Non per nulla, per inciso, l'Italia e' crollata quando e' diventata facilmente raggiungibile dai bombardamenti aerei dalle basi alleate in Nord Africa.

    1. BrunoWald 16 marzo 2024

      Per quanto riguarda la Prima guerra mondiale, è chiaro che tutti i governi di allora condivisero pesanti responsabilità; ma anch'essi furono gli strumenti, solo in parte consapevoli, dell'agenda del vero potere, che al pari di oggi perseguiva scopi che andavano ben al di là delle singole nazioni coinvolte. Furono loro i committenti del delitto di Sarajevo, proprio per provocare la famosa scintilla.

      In quanto al periodo 1918-1945, siamo in presenza di una narrativa più o meno mitologica, che ormai è stata interiorizzata a livello inconscio da miliardi di persone, e che agisce in modo del tutto autonomo, come è tipico delle forme-pensiero: ne sono testimoni le reazioni pavloviane che hanno in molti, quando si affrontano certe tematiche.

      L'espressione "si rischia di riabilitare fascismo e nazismo" è altamente significativa: ciò che davvero si intende è che si rischia di demolire i miti sui quali si fonda e si legittima l'attuale società - ossia, un cumulo di menzogne - cosa che ci farebbe annaspare nel vuoto, senza più scuse né pretesti, del tutto indipendentemente dal giudizio che si possa avere su quei fenomeni storici scarsamente conosciuti ma assai chiacchierati che furono il fascismo e il nazionalsocialismo.

      Ma una società fondata sulla menzogna sistematica, sulla celebrazione altisonante di valori che sono l'esatto contrario della prassi consolidata, prima o poi è destinata a schiantarsi a tutta birra contro il muro della realtà. L'Europa, ancor più degli Stati Uniti, ne è un esempio paradigmatico.

    2. Deheb 16 marzo 2024

      Ma una società fondata sulla menzogna sistematica

      siamo noi quella (questa) società, quella che celebra la Segre come “eroe”. Chi più chi meno siamo figliastri del processo di Norimberga. Da qui bisogna partire. Noi lo sappiamo ma qualche paio di miliardi di persone ancora sono all’oscuro delle cose.

    3. Martin 18 marzo 2024

      “L’agricoltura è oggi industria alimentare meccanizzata, che nella sua essenza [im Wesen] è lo Stesso [das Selbe] della fabbricazione di cadaveri nelle camere a gas e nei campi di sterminio, lo Stesso del blocco e dell’affamamento di intere nazioni, lo Stesso delle fabbricazioni di bombe all’idrogeno”. Martin Heidegger

      E dall' operaio nella fabbrica si passa al soldato sul fronte e poi al civile bombardato....

    1. BrunoWald 16 marzo 2024

      Ringrazio Belisario per il prezioso articolo, ma non condivido alcune delle conclusioni in esso contenute, a cominciare dalle presunte analogie tra l'Europa attuale e quella del 1914.

      L'Europa di allora era armata fino ai denti, mentre l'attuale si trova in uno stato pietoso: non esistono le condizioni minime per sostenere un conflitto prolungato, ammesso che questo fosse possibile una volta entrate in scena le armi nucleari. Mancano armamenti e munizioni, l'apparato industriale è stato smantellato, e possiamo contare solo su caricature di eserciti formati da quattro gatti mercenari. Finiti quelli chi ci mandi al fronte, i millennials?

      Il ministro della difesa tedesco ha parlato di una cifra "realistica" di 3-4000 coscritti, perché non ci sono caserme né istruttori sufficienti: siamo alla farsa spudorata. Una guerra seria si prepara con anni di anticipo, e vista la situazione attuale ci vorrebbero decenni. Dunque stiamo assistendo a una commedia: gli unici a poter fare la guerra (e anche di questo non sarei troppo sicuro) sono americani e russi, e dubito che siano così stupidi.

      Non ho idea di cosa nasconda tutto questo cinematografo (per citare il buon Kubrick...) ma sicuramente non una guerra mondiale tipo 1914-18. Si può solo anticipare che si tratterà comunque di una fregatura.

    1. gianB 16 marzo 2024

      D'altro canto se c'è chi manovra a questi livelli, e può decidere chi governa e chi muore

      "Ho detto a Trump: 'avevi promesso che avresti rilasciato la documentazione dell'assassinio di JFK.' Mi ha risposto: "Se ti avessero mostrato quello che hanno mostrato a me, non lo avresti rilasciato neanche tu". Ho detto: "Chi sono? Cosa ti hanno mostrato?" Trump ha detto: "Un giorno, quando non saremo al telefono e non ci saranno 15 persone ad ascoltare la chiamata, te lo dirò".

      Prof. Jeffrey Sachs: "È stato affermato che dopo l'assassinio di Kennedy non c'è stato più nessun presidente. Da allora sono solo factotum del sistema.">

    1. Ummon 16 marzo 2024

      Non mi trovo d'accordo su diversi punti, ma mi concentro su quello principale: è alla base di questo articolo come di molti altri pubblicati su questo sito.

      "Causare" e "volere" sono due cose diverse: se litigo con Mario, lo aspetto sotto casa e lo metto sotto mentre attraversa le strisce, _voglio_ fargli del male.
      Se invece mi distraggo al volante e lo travolgo, magari anche perché sto giocherellando col telefono, sono la _causa_ della sua morte, ne sono moralmente colpevole, ma non avevo l'intenzione esplicita di farlo (chissà, magari sono finito in prigione o mi sono schiantato anch'io).

      In situazioni complesse ogni attore ha una propria agenda (anche più di una) ma un orizzonte di valutazione sempre più miope e deformato.

      Spesso le cose accadono non per un meccanismo diabolico (prospettiva con cui personalmente potrei perfino giungere a patti) ma per il cumulo di tante idiozie (per le quali non provo alcuna carità).

    1. indipendente 16 marzo 2024

      A partire da Abele, mito o realtà non fa differenza, i morti ammazzati sono sempre esistiti, e ogni morto in una guerra, da sempre, è morto in una guerra che per lui è stata "mondiale".

    1. PietroGE 16 marzo 2024

      Ottimo articolo che illumina, con giusti e dovuti riferimenti al secolo scorso i pericoli che stiamo correndo e l'abisso verso il quale ci stiamo dirigendo come sonnambuli. I parallelismi con la WW1 sono infatti impressionanti, a partire dalla situazione economico sociale dei Paesi del continente, in particolare di quelli della parte occidentale. All'analisi corretta del declino va aggiunto il 'cupio dissolvi' di un masochismo culturale che paralizza l'azione e lascia solo il fissare l'abisso verso il quale ci si sta dirigendo, convinti della inevitabilità degli avvenimenti. L'Europa di tutto ha bisogno fuorché di guerre, e questo vale anche per la Russia. Le sfide di civiltà poste dal mondo asiatico all'occidente sono già state sottovalutate a sufficienza e richiedono invece una svolta politica a tutti i livelli : demografico, economico, tecnologico e sociale. Quanto alla situazione attuale, dubito fortemente che si arrivi ad una pace duratura in Ucraina, più probabilmente la guerra continuerà in sordina con attentati vari e ritorsioni, perché al momento da una tregua e una 'soluzione coreana' entrambi i contendenti hanno da perdere.

    1. Gino 16 marzo 2024

      La spiegazione è una sola: il modello di sviluppo (fallito) della Commissione UE prevede necessariamente il Risiko regressivo dell’estensione imperiale ad Est, a diretto scapito della Russia

      Qualcuno ci sarà capace di spiegargli e convincerlo che per combattere una guerra bisogna prima armarsi?

      E che la conversione economica ed industriale necessaria come minimo richiederà alcuni anni?

      A detta dei suoi stessi generali, attualmente l'esercito francese non detiene munizioni sufficienti per una guerra che durasse oltre una settimana...

      Chi non lo conosce il detto "cane che abbaia non morde"?

      Marcon sicuramente avrà avuto le sue buone ragioni, per fare lo spaccone; ma certamente non l'intenzione di fare seguire alle parole i fatti.

    2. Luca VFR 16 marzo 2024

      Non sarei così sicuro che non seguiranno i fatti. Qua siamo in mano ad una manica di Dr. Stranamore, innamoratissimi dell'atomica, che pensano di sopravvivere all'olocausto nucleare. Ne son convintissimi anche se, ovviamente, non saprebbero spiegare il perché di questa convinzione.

    3. Gino 16 marzo 2024

      Poverini, ancora non riescono a capacitarsi del fatto che una nazione con PIL inferiore a quello dell'Italia abbia potuto tranquillamente resistere alla 'potenza' economica dell'intero Occidente; e farsene beffe, e minacciarlo. Bisogna capirli. Hanno bisogno di un pochetto di tempo, per digerirla, questa sciagura. Ma 1 + 1 credo comunque siano ancora capaci di calcolarlo.

      Comunque la Cina è messa male... molto male... una catastrofe... dicono.

    4. Luca VFR 16 marzo 2024

      Dici? Da gente che per partito preso stravolge sempre e comunque l'ordine naturale delle cose non ci credo che sappiano che 1+1=2 ma credo che pensino che faccia 0, 3 o 5 secondo la loro convenienza.

    5. Martin 16 marzo 2024

      Il punto dell'articolo e' che l'UE mira a continuare l'espansione a Est. Dopo l'Ucraina, sono già pronte Armenia e Georgia, e cosi' via stile domino. I tarati di Bruxelles se ne fregano dell'Europa sempre piu' povera e tagliata fuori dalla rivoluzione internet e telecom, pensano al loro Risiko, anche a costo di una guerra con la Russia. Questa e' la gentaglia che ci governa senza essere stata eletta.

    6. Gino 16 marzo 2024

      Nel 2008 la Georgia venne sbaragliata in 5 giorni... Probabile che quella lezione gli sia più che bastata.
      Degli armeni non gliene potrebbe fregare di meno. A mio parere lasciarli al Marcon, a conti fatti, sicuramente risulterà essere stato un grande affare.

      In questo articolo, scritto da un nigeriano, vi è una ben dettagliata ed equilibrata discussione anche della questione armena, oltre che delle problematiche fisime nazionalistiche delle altre ex repubbliche sovietiche meridionali.
      https://italiaeilmondo.com/2024/03/14/notizie-dal-mondo-a-ferro-e-fuoco-di-chima/

    7. Martin 16 marzo 2024

      La logica della Commissione UE e' quella dell'accerchiamento e del domino, proprio come quella della Nato.

    8. Luca VFR 16 marzo 2024

      Per "accerchiare & dominare" bisogna avere gli eserciti necessarii. Alla sitazione attuale riuscirebbe, l'EU, a perdere la guerra contro la Croce Rossa.

    9. Fantine 16 marzo 2024

      Martin, perché parli della Commissione europea come di autonomo centro decisionale?
      Sono solo preposti a una succursale, sacrificabile e sacrificata.
      Tutto va in una direzione prestabilita altrove.
      Quelli che vi siedono sono certamente "gentaglia", Martin, ma anche gli utili idioti esecutori, che si ritroveranno "col cerino in mano".
      Vi sono espressioni più incisive, in francese (del cerino in mano), che potrei impiegare per rendere meglio il medesimo concetto, che tuttavia poco si addicono ad una signora.

    10. Martin 16 marzo 2024

      Perchè la Commissione è il Governo europeo! Non penso che tu l'hai compreso, e che tu abbia una idea adeguata della concentrazione di poteri e risorse, praticamente incontrollati.

    11. Fantine 16 marzo 2024

      Io non avrei compreso che la Commissione sarebbe lo pseudogoverno europeo, Martin?
      Acqua, acqua, Martin, credimi ;)
      Tornando al senso del mio commento, Martin, perché ritieni che la Commissione non sia la succursale che è?
      Aggiungo: la succursale idiota.

    12. Martin 16 marzo 2024

      La Commissione UE e' da ormai quasi 20 anni - dalla Presidenza Obama, per la precisione - diventata la succursale o dependance dei Dem USA e della lobby neoglobal, un fatto gravissimo.

      Dire che e' sempre stato così, oltre a travisare la realtà, fa sparire la gravità di un processo che e' invece recente.

      Chi conosce onestamente la storia SA che nemmeno negli anni 50 l'Europa è stata tanto dipendente dagli USA come nell'ultimo ventennio. Ventennio che ha coinciso con il trentennale, esponenziale incremento dei poteri della Commissione UE, a partire dal trattato di Maastricht del 1993.

    13. Fantine 16 marzo 2024

      La Commissione UE e’ da ormai quasi 20 anni – dalla Presidenza Obama, per la precisione – diventata la succursale o dependance dei Dem USA e della lobby neoglobal, un fatto gravissimo.

      Siamo d'accordo, allora, Martin.
      Senza entrare troppo nello specifico delle origini, è vero che si aveva certamente maggiore autonomia, se non altro al di sotto di una asticella che è andata via via abbassandosi.
      Del resto sappiamo che fine hanno fatto i politici che hanno rivendicato maggiore autonomia dalle indebite e troppo sfacciate interferenze.
      Tornando alla Commissione europea, è tanto vero, anche al di là della usurpazione di poteri che non le competono.

    14. Deheb 16 marzo 2024

      Era una dipendenza diversa con contesti diversi. Ora e’ servitù (ma non si può dire)

    15. Deheb 16 marzo 2024

      Il tuo interlocutore non è “i poteri forti. La commissione EU è l’unica cosa tangibile contro cui puoi combattere.

    16. Fantine 16 marzo 2024

      Sfondi una porta aperta con me, Deheb.
      Non è un caso che l'abbiano infiltrata, come ogni istituzione (Stato compreso, per intenderci).
      E così facendo ottengono un duplice risultato: perseguire i loro obiettivi e creare disaffezione verso lo Stato che, pur con i suoi limiti, resta un presidio di garanzie o almeno dovrebbe esserlo.
      Non indugio su questi aspetti, ora.
      Il futuro è "partenariato".
      Poi, osservo, Deheb, che la Commissione europea è apparentemente ciò contro cui combattere, ma in realtà i problemi sono innanzitutto orizzontali.
      Hanno lavorato sul tessuto sociale, tra manipolazione e decadenza, con sistemi efficaci e rodati.
      Purtroppo, senza coesione d'intenti non si arriva lontano.

    17. Gino 17 marzo 2024

      L'errore dell'articolista sta nel credere che sia imminente una guerra tra Russia e UE.
      Il tuo è che Trump possa essere un salvatore.

      A mio parere non vi sarà alcuna guerra, per le ragioni che ho precedentemente spiegato, bensì qualcosa di ancora peggio, così come peggiore è la sorte degli zombie che quotidianamente crepano di vaccinazioni, rispetto a quella dei circa 50 russi che tutti i giorni muoiono sul fronte ucraino (oltre ai circa ulteriori 100 che mediamente ne escono gravemente feriti).

      La guerra ventilata sta funzionando egregiamente, come una sorta di distrazione, mentre la UE sta sempre più diventando una prigione a cielo aperto.
      Tra qualche anno in essa non vi rimarrà libertà alcuna, e tanto meno speranza, e tanto meno capacità di emancipazione.
      La UE si 'salverà' diventando ciò che, a torto o a ragione, può venire descritto come un quarto Reich.

      Così come il covid19 servì a determinare la psicosi che indusse le maggioranze ipocondriache a vaccinarsi, temendo la morte più di ogni altra cosa, nello stesso modo il terrore di una guerra imminente sta ora venendo utilizzato per portare a compimento l'allestimento di un quarto Reich chiamato UE: temendo la morte più di ogni altra cosa, il cappio intorno al collo sempre più stretto sarà comunque per ogni idiota un sollievo.

      L'errore tuo peraltro sta nel credere che un presidente USA possa porre rimedio al nostro imminente disastroso destino.
      Un presidente USA che forse magari s'illude di poter creare una frattura tra Russia e Cina - tra due potenze emergenti che per ragioni geostrategiche saranno naturali alleate per almeno il prossimo secolo.
      Pertanto chi creda che Trump un domani si ergerà come un argine contro lo strapotere in Europa della NATO sicuramente è un illuso.

      L'unica italiana speranza sarebbe una sconfitta della NATO in Ucraina talmente clamorosa da indebolirla fino al punto di permettere ad una eventuale ma molto recondita ed ancor più improbabilmente lungimirante parte delle élite italiane di disertare ed emanciparsi e infine liberarci dal giogo NATO.
      Io in questo però proprio non credo...

      Non che particolarmente inverosimile mi sembri la possibilità di una clamorosa sconfitta della NATO in Ucraina. Inverosimile certamente lo è invece che il giogo NATO possa comunque un giorno allentarsi, ma specialmente in Italia, e soprattutto poiché incredibile è l'ipotesi speranzosa che in Italia possa essere riuscito a sopravvivere ed a sfuggire all'osservazione un qualche qualsiasi sufficiente residuo di dignità, di lucidità e di capacità di reazione.

    18. Martin 17 marzo 2024

      " E così facendo ottengono un duplice risultato: perseguire i loro obiettivi e creare disaffezione verso lo Stato che, pur con i suoi limiti, resta un presidio di garanzie o almeno dovrebbe esserlo".

      Congrats, frase da incorniciare.
      Ma dopo bisogna ragionare conseguenzialmente.

      I Governi nazionali europei sono eletti dal popolo o dai Parlamenti eletti dal popolo, sono limitati e controllati a vista dalle magistrature nazionali, e soprattutto sfiduciabili.

      Il Governo della Commissione UE e' composto da burocrati eletti da nessuno, irresponsabile verso i popoli, praticamente incontrollato e di fatto non sfiduciabile.

      Sarò corto di comprendonio, ma per quanto mi ostini purtroppo non riesco ancora ad afferrare sotto quale profilo questo processo possa essere rappresentato come una evoluzione positiva del concetto europeo di democrazia, nel suo lungo e faticoso sviluppo dalla Magna Carta ad oggi.

      A me sembra, a tutti gli effetti, il ritorno all'idea di un Governo imperiale, ossia sottratto al controllo dei cittadini, che ipso facto vengono infatti così trasformati in sudditi.

    19. Martin 17 marzo 2024

      ” E così facendo ottengono un duplice risultato: perseguire i loro obiettivi e creare disaffezione verso lo Stato che, pur con i suoi limiti, resta un presidio di garanzie o almeno dovrebbe esserlo”.
      Congrats, frase da incorniciare.

      Ma dopo bisogna ragionare conseguenzialmente.
      I Governi nazionali europei sono eletti dal popolo o dai Parlamenti eletti dal popolo, sono limitati e controllati a vista dalle magistrature nazionali, e soprattutto sfiduciabili.
      Il Governo della Commissione UE e’ composto da burocrati eletti da nessuno, irresponsabile verso i popoli, praticamente incontrollato e di fatto non sfiduciabile.
      Sarò corto di comprendonio, ma per quanto mi ostini purtroppo non riesco ancora ad afferrare sotto quale profilo questo processo possa essere rappresentato come una evoluzione positiva del concetto europeo di democrazia, nel suo lungo e faticoso sviluppo dalla Magna Carta ad oggi.
      A me sembra, a tutti gli effetti, il ritorno all’idea di un Governo imperiale, ossia sottratto al controllo dei cittadini, che ipso facto vengono infatti così trasformati in sudditi.

    20. Martin 17 marzo 2024

      Concordo sull' evoluzione dell' UE, ma il punto e' che l'UE, piu' al benessere dei cittadini europei, pensa prioritariamente a continuare il Risiko aggressivo anti Russia.
      Dopo la ricostruzione dell' Ucraina - sempre che ci si arrivi - i prossimi targets sono Georgia e Armenia.....e i Russi ovviamente dovrebbero stare zitti.

      Trump rappresenta anche l'America che non vuole più guerre e vuole tornare all'isolazionismo. E' una spinta molto forte, che proviene da dx e da sx. Milioni dei votanti di Trump per decenni avevano votato democratico.

      Se Trump come sembra e' intenzionato ad allontanare gli USA dall' Europa, per la Commissione UE sarà durissima sotto tutti i profili.

    21. Gino 17 marzo 2024

      La NATO e la UE sono attualmente del tutto inermi rispetto alla Russia, sia militarmente che economicamente. Il nido delle vipere armene i russi felicemente lo lasceranno a Macron, senza rimpianti. La Georgia invece, mai e poi mai. Quella di una NATO che possa continuare a fare i suoi porci comodi è un'illusione: non può farlo in Ucraina e tanto meno in Georgia.

      Ciò che NATO e UE possono fare (e sicuramente faranno) è utilizzare la minaccia dell'orco russo e della perfidia cinese per completare il processo di trasformazione della UE in un fatiscente miserabile impero, e lo faranno coltivando revansciste ambizioni.

      Gli inglesi dicono "fear is control".
      Per il controllo delle popolazioni è essa la regola numero 1. La regola del bastone. La numero 2 lo è invece quella della carota; ovvero il trito e ritrito pregiudizio suprematista fondato su ragioni etniche e nazionaliste.

      Con bastone e carota qualsiasi asino può venire condotto ovunque si voglia.
      Anche al macello.

    22. Martin 17 marzo 2024

      Il passaggio al metodo della votazione a maggioranza e' impossibile, perche' ci vorrebbe una decisione unanime di 27 Governi e Parlamenti (a maggioranze qualificate per le riforme costituzionali), e 5-6 Paesi sono da sempre contrari.

      Senza l'espansione a Est, che appunto con Trump diventerebbe di fatto impossibile, per l'UE si aprono tempi durissimi.

    23. Gino 17 marzo 2024

      Non mi spiacerebbe dovere un domani constatare che le tue previsioni su Trump fossero valide.
      Indubbiamente negli USA esiste un fermento di ribellione.

    24. absitiniuriaverbis 17 marzo 2024

      Finiranno finalmente i pasti gratis.

    25. Deheb 17 marzo 2024

      Un pensiero sulla disaffezione della gente verso lo stato l’avevo fatta anch’io, ma con la EU non conta nulla, e’ un altra cosa, non viene percepita la minaccia da parte della stragrande maggioranza delle persone, e’ “qualcosa” di impersonale e lontano. Le varie normative europee vengono anzi percepite come vincoli di stato (nazionale).
      Questa entità, e rispondo indirettamente a Martin, è paragonabile all’URSS per dirla come Ida Magli, o come Bolschevismo morbido, per dirla come alcuni hanno accennato.
      I problemi orizzontali di cui parli sono originati dalla DISINFOMAZIONE sistematica, propaganda. Questi problemi come sono stati creati possono tuttavia essere combattuti, egoismi permettendo.

    1. Stefanovic 16 marzo 2024

      Invece con la protesta popolare si bloccherà tutto e queste oligarchie sclerotizzate si fermeranno sicuramente al grido di "ci siamo sbagliati"

    2. Martin 16 marzo 2024

      Ma se per esempio nelle elezioni europee in Germania l'AFD arrivasse al 25%, o in Francia la Le Pen superasse Macron, difficilmente si potrebbe continuare come se niente fosse. E se Trump si chiamerà fuori dall' Ucraina, sarà durissima per l'UE continuare con l'espansione imperiale nell' Est Europa. Senza il sostegno USA, sarebbe la fine dei sogni imperiali dell'UE.

    3. Stefanovic 16 marzo 2024

      AFD sarà sempre isolata e non vedo possibilità per Le Pen (che comunque non darebbe nessuna garanzia in ambito bellico). L'unico evento che spariglierebbe le carte sarebbe il ritorno di Donaldo

    4. Martin 16 marzo 2024

      The Donald renderà la vita durissima alla Commissione UE, finalmente

    5. Luca VFR 16 marzo 2024

      Mah! Io eviterei di dipingere Trump come il "salvatore" di capra e cavoli. Una delle costanti USA è che la politica estera è fondamentalmente indipendente da chi siede alla WH.

    6. Martin 16 marzo 2024

      No, vedasi da ultimo Bush, Obama e Trump, Per non parlare di Roosevelt

    7. Stefanovic 18 marzo 2024

      La guerra in Ucraina se avesse vinto la Clinton sarebbe iniziata con almeno 4 anni di anticipo, penso che i fatti degli ultimi anni siano eloquenti se visti senza il pregiudizio ideologico. Trump è stato anche il primo presidente USA a recarsi in Corea del Nord. Si è trattato di una rottura netta già con l'oligarchia del suo Partito, figuriamoci con i Democrats

    1. ws 16 marzo 2024

      la guerra è stata voluta dai Governi di tutti i Paesi europei che vi hanno partecipato

      La verità vera è che la WW1 ( come laWW2 e la prossima WW3) furono decise dai "signori del credito " ( chiamiamoli "anglosassoni" ) per salvare se stessi nascondendo la rovina della loro "piramide del debito" ormai impagabile sotto le macerie di una guerra globale.

      E quelli soli ogni volta sono stati i VERI vincitori guardiani inflessibili degli attuali "taboo" a cui TUTTI noi europoidi ( i "vinti" ) siamo sempre più soggetti

    1. Arthur 16 marzo 2024

      Io invece dico che certi politicanti europei fanno solo terrorismo psicologico.
      Germania, Francia e Polonia ne uscirebbero devastate.
      La Russia stessa verrebbe devastata.
      E stavolta toccherebbe pure a Regno Unito e USA.

      L'Ucraina si arrenderà, ormai lo sanno tutti.
      E prima o poi Israele si darà una calmata.

      In realtà il prossimo focolaio di guerra sarà intorno alla penisola arabica, cioè Mar Rosso e Golfo Persico.
      Si è capito benissimo.
      Hanno già predisposto tutto.

      All'inizio fu il covid, con lockdown, green pass, vaccini, etc.
      Ma siccome non si poteva andare all'infinito con una roba simile, si è passati alle guerriglie di qua e di là.

      Sono tutte psyop.
      Ormai è evidente che si governa facendo terrorismo psicologico: debito pubblico, moneta cartacea che verrà abolita, invasione degli immigrati, covid, vaccini, green pass, campi di concentramento per i non vaccinati, clima e CO2, svolta green, carne al bando, farina di insetti, auto a benzina messe al bando, case vecchie messe fuori legge, terre confiscate, "non possiederai nulla e sarai felice", mondo distopico in arrivo, terza guerra mondiale, pericolo nucleare (vi ricordate la centrale nucleare in Ucraina? quasi ogni giorno si parlava di attacchi alla centrale, poi smisero).
      Mancano soltanto gli UFO.

    2. Arthur 16 marzo 2024

      PS

      Macron si è già tirato indietro: sostiene che bisogna cercare di non far vincere Putin, ma non ci sarà nessuna "escalation".

      E poi, guarda caso, questa operazione di terrorismo psicologico è iniziata subito dopo che Bergoglio ha detto di alzare bandiera bianca.

      Era prevedibilissima una reazione scomposta e ridicola.
      E infatti c'è stata.

    3. Bertozzi 16 marzo 2024

      E ti laiko pure io!
      Du palle ste menagramate quotidiane, ma davvero qui dentro non c'è nessuno che si accorga che sono tre e dico tre anni che ogni giorno che dio manda in terra si paventa la stramaledetta terza guerra mondiale e sono tre anni e dico tre anni che non succede una beata fava di niente? Per cui si torna al mio assunto, chi parla di guerra mondiale la vede davvero, perché ce l'ha nel cervello, perché fuori non c'è niente di simile come da principio delle lumache dì Bertozzi: il mondo è distrutto dalla guerra termonucleare globale? Strano, le mie lumache continuano a mangiare l'insalata come se nulla fosse.
      Guerra è quando ti crolla il soffitto in testa, per citare Alceste.

    4. Martin 16 marzo 2024

      Bertozzi, guarda che nell'agosto 1914 e nel settembre 1939 in Europa molta gente fischiettava l'equivalente odierno di "Singing in the rain" ......

    5. uomospeciale 17 marzo 2024

      Ma almeno senza gli allarmisti tireremmo le cuoia molto più sereni.

    6. emilyever 21 marzo 2024

      veramente il comandante in capo francese ha annunciato entro un mese l'arrivo di 20mila soldati francesi in Ucraina, più i baltici e i polacchi

    1. Jimbo 16 marzo 2024

      Gli italiani hanno scelto la guerra.
      Continuando il silenzio complice.
      Non da bovini come pensavo ma da esseri consapevoli.
      Ben consci che l'unico modo per godersi il capitalismo é mandare carne da cannone al fronte.
      Per poter crescere occorrono inevitabilmente montagne di cadaveri.

    2. Brule 16 marzo 2024

      Non credo. La maggior parte è proprio come dicono i resettari. È brutto, ma è così. Non ci arrivano proprio. Non hanno la capacità cognitiva per valutare le conseguenze di alcune scelte.
      La parola implicazione non ha senso per loro, è un suono.
      Non è una colpa eh. Io non capisco euristica ad esempio, faccio parte della stessa mandria.
      Anche perché la vita di tutti i giorni è logorante, risucchia energie. È vero, vediamo del lusso. Ma una fetta importante, forse la maggioranza, sta china a cercare di risolvere problemi familiar/domestici, ed è invisibile.
      In cuor suo forse l'indifferente Pinco Pallino cui pensiamo magari se la augura pure una guerra. Se casca un missile magari gli accoppa il capoufficio, l'officina, i genitori. E se accoppa lui, vabbeh, si dice, in fondo almeno smette di macinare fatica un giorno dopo l'altro senza mai poter cambiare.

    3. Jimbo 16 marzo 2024

      Tendo a generalizzare, sempre, Brule.
      Ci sono tantissimi indifferenti cosí come bovini e tante altre categorie come quelli che "non é una guerra fintanto che massacrano altrove", ma ho l'impressione che stavolta la maggior parte abbia capito.
      E ha capito che se ha una chance di guidare il BMW tra 5 anni e farsi costose vacanze, qualcuno in prima linea ci debba andare.
      "Chi se non soldati strapagati?"

    4. carla 16 marzo 2024

      Dopo 3 dosi non arrivano più a trovare nemmeno l'auto parcheggiata

    5. BrunoWald 16 marzo 2024

      "Non ci arrivano proprio. Non hanno la capacità cognitiva per valutare le conseguenze di alcune scelte."

      Il tuo commento è ineccepibile, ma inutile.

      Qualcuno che scrive: "gli italiani hanno scelto la guerra... da esseri consapevoli", riferendosi al gregge dei tri o tetradosati, ha oltrepassato da tempo il confine entro il quale è ancora possibile una discussione razionale.

    6. oriundo2006 19 marzo 2024

      Ma oggi proprio costoro sono messi spietatamente di fronte al risultato politico delle loro azioni: il sostegno senza se e senza ma al governo diventa adesione piena e totale alla propaganda di guerra. E domani alla guerra stessa, un tempo considerata levatrice della storia, oggi sua potenziale paredra di morte totale.

    1. Shax 16 marzo 2024

      La cosa che sconvolge è la semplicità con cui parlano di armi, di truppe, di guerra.
      Hanno implementato in breve tempo un vocabolario da brividi con una semplicità da tabloid, come se fare una guerra sia una scampagnata, una cosa facile e normale, sparando titoli a tutta pagina.
      Spaventa il fatto che i governanti non si curano affatto delle conseguenze delle loro affermazioni, abituano le persone a pensare ad una guerra che ritengono prima o poi arriverà. È una enorme finestra di overton.
      D'altronde in una epoca di crollo economico, fine del globalismo tanto caro all'occidente l'unica possibilità per le disastrate economie occidentali è convertirsi ad una economia di guerra. Siamo al game over.

    2. danone 16 marzo 2024

      Non è la finestra di overton, è l'agenda del vero potere.
      Quando vedi ciò che hai ben scritto nel tuo commento, vuol dire che tutti quanti stanno seguendo un'agenda ben precisa, che sono obbligati a seguire per forza anche a costo della loro stessa incolumità, perchè a questo punto della pagliacciata la rischiano davvero.

    3. Shax 16 marzo 2024

      Mi ha fatto specie ieri Mattarella ricordare che l'Italia non prevede nella costituzione la possibilità di scendere in guerra.
      D'altronde sono giorni che vediamo mercenari occidentali provare ad entrare con carri armati ed armamenti occidentali in Russia.
      È evidente che c'è una parte ben precisa disposta a tutto, disperata a tal punto di sperare quotidianamente di spingerci in guerra.
      La signora meloni su un punto dovrebbe fare estrema chiarezza (ma dubito lo fara mai, data la sua vicinanza agli ambienti deviati in questione...): quando dice tramite i suoi ministri che l'Italia non manderà mai truppe in ucraina dovrebbe specificare che a prescindere da quel che faranno i partner Ue o nato, una loro eventuale entrata in guerra non impegnerà in alcun modo il nostro paese ad intervenire in soccorso.
      Se il novello Napoleone culaton vuole essere annientato in Russia che lo faccia. Noi di certo non possiamo né dobbiamo pagare per le follie altrui con il nostro sangue e il nostro paese.

    4. danone 16 marzo 2024

      È evidente che c’è una parte ben precisa disposta a tutto, disperata a tal punto di sperare quotidianamente di spingerci in guerra.

      Non credo nella disperazione di certi pagliacci etero-diretti e ancor meno credo nella disperazione dei centri di potere che pianificano gli eventi geo-politici e che etero-dirigono anche gli utili idioti che vediamo al comando delle nazioni occidentali.
      E' fuori dalle loro corde la disperazione, è un percepito troppo umano per poter appartenere a quei nano-bot privi di anima e coscienza.
      L'unica simil-disperazione, che potremmo osservare nei volti degli utili idioti che ci ritroviamo al potere in occidente, è quella riferibile esclusivamente alla sorte dei loro sederi, che a breve, mi auguro, riceveranno un trattamento in stile medioevale.

      Noi di certo non possiamo né dobbiamo pagare per le follie altrui con il nostro sangue e il nostro paese

      Non fare questo errore di percezione caro Shax, il sangue è nostro, ma il paese no, mai stato nostro questo paese, fin dal lontano 1861..

    5. Shax 16 marzo 2024

      Mi sembra chiaro che la parola generica paese-stato debba essere intesa nel senso giuridico di stato-nazione ossia il complesso di cittadini-tradizioni-citta' che appartengano alla nostra cultura comune.
      Mai intendero' il paese-stato nel senso di apparato centralizzato istituzionale politico. Almeno non nelle declinazioni positive del termine.

    6. emilyever 21 marzo 2024

      Possiamo pure non mandare soldati in guerra, ma come la mettiamo con Sigonella e con il Muos, da cui si dirige il traffico aereo compreso droni da ricognizione ?

    7. Linoleum 21 marzo 2024

      Non ne usciamo, infatti.

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