Polvere di stelle

Polvere di stelle

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Dopo la solenne mazzolata alle europee, grida d'allarme e pianti isterici si sono levati sui social, per l'emorragia colossale di consensi fuoriuscita dal M5S, mentre opinionisti di ogni genere sono subito corsi ad analizzare motivi e cause di una tale clamorosa débacle. Probabilmente, dato lo scarso coinvolgimento suscitato in genere dalle elezioni europee, una parte dell'elettorato potrebbe tornare alle politiche, comunque la leadership pentastellata non si è certo distinta per coerenza e rispetto delle fantomatiche promesse elettorali. Inoltre la vera causa della batosta consiste soprattutto nel fatto che il partito del né né non ha alcuna identità politica seria, nessuna 'rivoluzione più o meno gentile', ma una sola identità, quella del partito azienda.

Dentro il corso della modernità liquida del terzo millennio il M5S si è adattato perfettamente, con prepotente vitalità, ancorandosi alla storia politica italiana, come fa il camaleonte con il ramo con cui si mimetizza, invadendo il panorama politico con promesse mirabolanti, irrompendo sulle piattaforme social con slogan propagandistici sempre più ossessivi e circondandosi di una folla di followers guidati più da un fanatismo morboso che da un serio giudizio critico sull'operato concreto del loro partito di riferimento, osannato oltre ogni possibile dubbio, secondo pratiche fideistiche che ricordano più una sorta di scientology italiana, che un movimento democratico.

Facile cascare nel delirio collettivo provocato dalla genialità dell'esperimento di Gianroberto Casaleggio, però il M5S non è una forza politica nata dal basso, ma una semplice riproduzione della prima società di Casaleggio, la Webegg, gruppo per la consulenza delle aziende in Rete, controllata da I.T. Telecom Spa.

Esperimento cui Casaleggio ha lavorato alla fine degli anni Novanta, quando da amministratore delegato cominciò a testare nei forum intranet dell'azienda i meccanismi di formazione e produzione del consenso attraverso la propaganda virale.

Testi e regia dei Vday infatti, gli eventi antecedenti alla nascita del Movimento, erano in pratica decisi dalla Casaleggio. Grillo è stato l'uomo immagine, il frontman del consenso elettorale che poteva raccogliere e rilanciare la rabbia che saliva da più parti della società civile e incrementare il sentimento d'indignazione contro il sistema. In questa prima fase il MoV sosteneva alcune istanze che poi smentirà tutte: l'uscita dalla Nato, il rifiuto assoluto di comparire sulle tv, la decrescita felice, il plauso ad uno stile di vita francescano, un deciso sovranismo, una forte critica all'euro e all'Unione europea.

G.Casaleggio ha progettato attentamente la sua scalata al potere, tutelando con cura paranoica la fuga di notizie sulla sua storia professionale, anche se ai più attenti molte cose non erano sfuggite.

Lo stesso Gianroberto teorizzava spesso sul potere degli 'influencers', i piazzisti di prodotti sul mercato, o fake persuaders, coloro che orientano il consenso degli utenti, creando e dirottando correnti di pensiero per finalità di marketing, anche politico. La persuasione funziona perfettamente quando è invisibile, e il marketing più efficace è quello che s'insinua subdolamente nella nostra coscienza, attraverso un processo di propagazione virale riprodotta sui social, simulando magnificamente l'autonomia delle nostre opinioni, che in realtà sono di altri.

Il guru del web riuscì ad incastrare Grillo nell'avventura politica che si stava aprendo nel 2005, e con l'apertura del blog di Grillo cominciò la traversata nel deserto del nuovo partito populista. Tutta la comunicazione veniva studiata sistematicamente da Casaleggio, e Grillo serviva da amplificatore seducente e accattivante dei depistaggi ideologici, veri o presunti, della nuova creatura politica.

Il blog fu subito ispiratore di liste civiche e di meetup territoriali, cui le persone partecipavano con grande entusiasmo, sentendosi protagonisti, esponenti preziosi del MoV, in realtà venivano spesso ignorati dai vertici, a meno che rispondessero ai canoni elettorali che facevano loro comodo, giovani, fotogenici, malleabili, succubi e dotati molto più di soft skills che di hard skills, più attitudini che competenze. Una volta eletti, una 'squadra di esperti' li avrebbero guidati nelle proposte e nei dibattiti politici.

L'ipnosi collettiva scatenò effetti immediati, eliminò la sensazione d'impotenza, perché era taumaturgico gridare un “vaffa” verso i decrepiti e corrotti politici della casta, e illuse sulla possibilità di un riscatto, che poteva trovarsi finalmente a portata di mano. Il sogno si sa è sempre più forte del realismo, ed è la carica emozionale indispensabile per muovere le coscienze attraverso "parole guerriere".

Ma il riscatto non può arrivare, perché il MoV è una controrivoluzione, l'anarchismo interno in realtà è guidato dalla diarchia Casaleggio (oggi unico proprietario del simbolo e della società srl) e Di Maio, tutti gli altri stanno sotto. La selezione della classe dirigente è uno dei problemi seri, perché in Parlamento sono arrivate persone che non hanno mai letto la Costituzione, oppure diretti dipendenti, comprati a suon di promesse e di pretese.

"Descrivere il potere dei Casaleggio è come comporre un puzzle", dicono due ex collaboratori del MoV, Nicola Biondo e Marco Canestrari nel loro ultimo libro di recente pubblicazione "Il sistema Casaleggio"... "Ci sono migliaia di pezzettini: associazioni aperte e chiuse, avvocati, notai, relazioni, contatti, incontri, cene, convegni, partiti politici, aziende pubbliche e private. Frammenti di racconto che presi da soli non hanno un grande significato. Bisogna ricostruire e collegare i tasselli con pazienza, per capire come ciascuno sia parte di uno schema coerente. Il paravento dietro cui si nasconde questo inganno è l’asserita volontà di costruire un nuovo modello di democrazia, la «democrazia diretta», governata da un’applicazione web di pessima qualità chiamata Rousseau."

Per altro secondo Davide Casaleggio Rousseau dovrebbe sostituire i processi democratici esistenti oggi in Occidente: «il Parlamento diventerà superfluo» ha profetizzato in un’intervista del luglio 2018.

La scalata ai vertici del partito è avvenuta al momento della scomparsa di Gianroberto, quando il figlio Davide si è assicurato un ruolo assolutamente anomalo, non ha una carica politica eppure gestisce l'attività del MoV, come presidente dell’Associazione Rousseau, tesoriere e amministratore unico. Ma mentre Casaleggio ha il potere di governare i dati degli iscritti, le procedure di votazione dei candidati, le proposte da presentare in Parlamento, i soldi versati dai donatori e dai parlamentari (300 euro al mese, 6 milioni in 5 anni di legislatura, quindi soldi pubblici che vanno ad un’associazione privata), al contrario il movimento non può indicare i vertici, non può influenzare le decisioni, non può modificare le regole interne.

Il nuovo statuto del partito, datato 30 dicembre 2017 e scritto dall'avv. Luca Lanzalone (ora in carcere), blinda l’accordo tra l'Associazione e il partito. Gli strumenti informatici del MoVimento saranno forniti da Rousseau, per sempre, e il regolamento per le candidature quantifica la cifra di 300 euro al mese.

Ora da un po' di tempo si parla di una segreteria politica, di una rete territoriale, ma nulla lascia prevedere che il MoV possa trasformarsi in qualcosa di diverso rispetto ad uno strumento attraverso il quale i Casaleggio hanno concentrato nelle loro mani influenza e potere.

Dopo il voto sulla Diciotti poi si è capito che gli iscritti sono pronti a ratificare qualsiasi proposta, se pilotati nel modo giusto da video orientati al lavaggio di cervello. Anche oggi, nel dopo tracollo alle europee, a decidere è solo un piccolo direttorio di poche persone, Casaleggio, Di Maio, Bugani.

Il MoV si è presentato all'opinione pubblica italiana attraverso tre messaggi chiari: noi siamo il movimento della trasparenza, della legalità, della democrazia diretta. In realtà in questo non partito, un soggetto non eletto da nessuno, attraverso un’associazione privata di nome Rousseau, controlla la gestione e le attività di un MoV, in maniera unidirezionale.

Il conflitto di interessi, ambiguo e opaco, meriterebbe di essere messo a fuoco in modo netto: a quale titolo il capo di una srl impone a dei parlamentari eletti senza vincolo di mandato l’obbligo di essere sudditi di un’associazione privata?

E comunque spiega perfettamente il crollo del MoV alle europee, perché se il partito del né destra né sinistra ha potuto raccattare moltissimi voti alle ultime politiche, proprio grazie all'ambiguità del proprio messaggio poliedrico e multilaterale, poi però di fronte alle sfide di governo non riesce più a gestire il consenso.

Del MoV delle origini è rimasto solo un brand elettorale, svuotato di ogni energia progettuale di ampio respiro, adagiatosi costantemente su toni da political newsjacking perpetua, ostinatamente regolata su spot propagandistici di grande effetto, semplici, immediati, capaci di colpire l'immaginario collettivo.

Ma la rappresentanza politica di istanze democratiche dovrebbe essere un'altra cosa…

Rosanna Spadini

Fonte: https://comedonchisciotte.org/

Commenti (46)

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Mostra commenti 24 caricati
    1. SanPap 20 settembre 2019

      Brava Rosanna
      perfetto
      (il coming out di Pizzarotti da M5* a +Europa la dice lunga)

    1. Antonello S. 20 settembre 2019

      Tante parole sul fenomeno 5stelle ma la visione d'insieme è semplice.
      La politica deve rappresentare le istanze di tutti e attuare il bene collettivo della popolazione, ma svolgendo questo compito viene corrotta e deviata da quel potere ingordo che vuole sempre più benessere per pochi a scapito di molti.
      L'esperimento dei 5stelle mi intrigava molto perché sembrava di ricercare il modo di formare una classe politica lontana dalle contaminazioni delle lobbyes economiche, evitando come la peste di rincorrere qualsiasi tipo di ideologia, affidandosi allo slogan "uno vale uno"

      Ottimi propositi ma di complicata realizzazione a partire soprattutto dall'ultimo punto.

      Dopo ottimi risultati, ottenuti sulla fiducia per questi bei propositi, i primi segnali di crisi e disaffezione hanno cominciato a far capire che per riuscire in quei nobili e difficilissimi obiettivi occorre partire da un leader carismatico esperto, onesto, competente e con due palle così, che abbia la lungimiranza di comprendere come possano essere nocivi per il suo obiettivo due comportamenti in particolare:
      1) abbandonare la logica per seguire l'ideologia e schemi eccessivamente rigidi
      2) far percepire incoerenza e non motivarla

    1. Pimander 20 settembre 2019

      "Il movimento di e' svuotato di energia progettuale".
      Diciamo che nel momento in cui si son trovati di fronte a fatti concreti, a decisioni da prendere, le teorie urlate dal tavolino dell'opposizione si sono scontrate con la realta'...prendiamo ad esempio il caso del voto sulla Diciotti che ha portato tante conseguenze negative al mov.
      La teoria pentastellata e' che ti difendi nel processo non dal processo.
      Gia'...
      Quindi fiducia nella fondatezza delle accuse formulate dalla magistratura....
      Gia'...
      Poi ti trovi di fronte un'accusa traballante. Sequestro di persone? Ma davvero il governo ha sequestrato delle persone? Un conto e' l'accusa di corruzione, finanziamento illecito, comportamenti tenuti non alla luce del sole che richiedono accertamento di quanto accaduto, ecc...ma l'azione di governo concertata insieme???
      Mah...
      Chiaro che chi odia Salvini, salta sul carro della legittimita' della teoria (ti difendi nel non dal) infischiandosene del merito (non e' responsabilita', mia, piena fiducia nella magistratura, ecc..). Ma poi la realta' dei fatti cozza con la teoria. Il merito e' cosa diversa dalla legittimita' e non puo' essere ignorato...e lo statuto puo' essere migliorato...
      Ecco, se il Movimento si e' lberato di chi si assoggetta lo statuto a fini di vendetta personale, e' solo cresciuto. Nulla e' fisso, ma tutto scorre (e cambia..in meglio si spera).

    1. gilberto6666 20 settembre 2019

      Perfetta analisi.

    1. Giorgio 20 settembre 2019

      Hai riassunto questi anni in modo chiaro e condivisibile.
      Il problema della casaleggio associati è un problema che non penso possa essere risolto.

    1. johnny rotten 20 settembre 2019

      Già nel 2015 il blogger Federico Dezzani ricostruiva la genesi del M5S, partendo dalla carriera e dalle frequentazioni storiche di Casaleggio sr., si veda ad esempio: http://federicodezzani.altervista.org/m5s-la-stampella-del-potere/#sdfootnote43anc
      ma non fu il solo a spiegare la matrice atlantista di un'operazione con finalità politiche precise, al pari di molte altre, che nella penisola si sono attuate in funzione di contenere svolte ritenute pericolose o comunque destabilizzanti del sistema di potere costituito in Europa a partire dal secondo dopoguerra, anche l'operazione cd sovranista, ma che è tutt'altro che sovranista, che vede la Lega in combutta con l'ex bankiere di goldman ed ex (?) collaboratore di Trump, tale Steve Bannon che oggi si presenta come cristiano-sionista, è in realtà un'operazione controllata ed indirizzata dalle centrali di potere atlantista che da settanta anni buttano fumo negli occhi agli italiani, che a partire almeno dall'operazione "mani pulite" non riescono ad esprimere una forza politica genuina ed autoctona, l'Italia rimane colonia dove i giochi politici li decidono sempre e comunque gli interessi stranieri, dispiace che molta gente continui a cadere in queste trappole mediatiche, artifici indirizzati a mantenere l'Italia entro il dominio atlantista, ma che creano ogni volta in termini apparentemente differenti l'illusione della novità, ma il M5S non sparirà così in fretta come qualcuno può pensare, ha infatti ancora un ruolo da giocare e ad ora non è stato ancora preparato un sostituto, ma chi lo può sapere? magari ci stanno già lavorando e vedrà la luce molto presto.

    1. clausneghe 20 settembre 2019

      La Spadini con questo articolo,ammesso che sia farina del suo sacco,(ma lo stile è da copia-incolla) fa una capriola e si cambia la gabbana al volo.
      Guai ai vinti, verrebbe da dire..
      Da sostenitrice dei cinque stars senza se e senza ma, si è subitamente trasformata in opinionista-aguzzina spietata, mostrandoci le falle e le contraddizioni criminose del moV e dei suoi capetti, che prima amava in modo plateale.
      Potenza delle crocette...

      E poi,tra parentesi, non mi aspettavo dalla Rosanna un banalissimo e idiota " persone che credono alle scie chimiche e alle sirenette"..

    1. giorgio peruffo 20 settembre 2019

      Rosanna, la vedo sfiduciata, si tranquillizzi, il Popolo è fatto così; ha tagliato la testa sia al re che a Robespierre.
      Personalmente la vedo come Platone, dieci milioni di persone, messe assieme, non decidono nulla. Un pugno di persone con cervello (fondamentale) decidono per cento milioni.
      E poi è risaputo che prima di salire al cielo bisogna fare un giro all'inferno.

    1. PietroGE 20 settembre 2019

      Una analisi puntuale e chiara della situazione del Mov, condivisibile al 100%. Devo solo aggiungere che la campagna elettorale delle ultime settimane ha mostrato tutta la distanza che c'è tra la Casaleggio Associati e la realtà politica del Paese, la artificialità di un pseudo partito e della sua classe dirigente e il vuoto totale della sua offerta politica. Hai fatto benissimo ad individuare le responsabilità della 'azienda' separandole da quelle di giovani desiderosi di cambiamento che provavano a fare i politici senza averne le basi. Bisogna dire anche che i Casaleggio sono stati capaci di ottenere questi risultati perché hanno saputo sfruttare un momento di frustrazione e di delusione totale del Paese dei confronti della sua classe politica. La miscela esplosiva generata dalla crisi di crescita provocata dall'euro, dall'invasione dei migranti, dalla globalizzazione e la proletarizzazione della classe media ha spinto una parte degli elettori a votare con rabbia per il nuovo e basta, senza considerare la sostanza politica di quello che sceglievano, anche perché è facile fare l'opposizione. Alla prova del governo però molti di coloro che lo hanno votato prima si stanno accorgendo che la sostanza politica conta e come e che il Mov ne è privo.

    1. Tonguessy 20 settembre 2019

      Riassunto:
      «il Parlamento diventerà superfluo», garantisce l’avv. Luca Lanzalone (ora in carcere).

      Ottimo articolo che mette a nudo la fissità del né né: il non schierarsi se all'inizio genera molte speranze alla resa dei conti porta frustrazioni e disillusioni. D'altronde il crollo dei muri ideologici ed edili sono il programma del neoliberismo. Né questo né quello è il mantra del consumatore compulsivo teleguidato dall'obsolescenza programmata, ora adottata anche in politica.

    1. Marco Echoes Tramontana 20 settembre 2019

      "fake persuaders" a Roma li chiamano 'cazzari' dai tempi della lupa.

      Buongiorno, comunque, meglio tardi che mai... o forse oggi a ben guardare fuori, proprio qui nella cittadella capitolina si è alzato un vento strano... e te lo dice uno che già dal cognome ;)

    1. Vincenzo Siesto da Pomigliano 20 settembre 2019

      Condivido in tutto e per tutto…….

    1. Annibal61 20 settembre 2019

      Cara Rosanna, perchè non diventi socialista? A sx c' è il vuoto cosmico ma quello che manca non è il PD che deve essere eradicato e bruciato...mancano i socialisti!

    1. Annibal61 20 settembre 2019

      La Rosanna è ritornata al PD...

    1. ignorans 20 settembre 2019

      Non avere un vero leader gli è stato fatale. Immagina il mov. Guidato da un Salvini...

    2. Tonguessy 20 settembre 2019

      Un Salvini qualunque o hai in mente uno in particolare?

    1. Mario Poillucci 20 settembre 2019

      Tutto giusto non esiste ombra di dubbio! Ma trattasi di dubbi, considerazioni, constatazioni di cui eravamo ben consapevoli anche prima di questa ridicola e disutile ''tornata'' elettorale! Nasce, sorge, insorge spontanea una sola domanda: perchè solo adesso certe considerazioni e valutazioni??????? Per lo meno sospetto!!!

    2. Cartesio 20 settembre 2019

      A volte è dura ammettere di aver sbagliato,ma complimenti per chi e capace di farlo quando se ne accorge. Non spariamo sulla Croce Rossa.

    3. Rosanna 20 settembre 2019

      Basterebbe mettere insieme la frequentazione della fantomatica 'democrazia diretta' del MoV, più la lettura dei due libri che ho citato e la verità salta agli occhi limpida e irrefutabile, senza ombra di dubbio.

    4. Mario Poillucci 20 settembre 2019

      Buongiorno! Non si tratta di ammettere di aver sbagliato semmai, bensì di non aver vigilato! Il discorso è molto diverso! Tutto ciò che ''nasce'' in questo paesello malsano e decomposto dedito più che altro al proprio ''particulare'' deve essere osservato con preventivo sospetto per evitare ''delusioni'' successive! Ma non siamo nati ieri e cultori di dotte diatribe circa il sesso degli angeli, credo e/o spero altrimenti ci prendiamo in giro da noi stessi medesimi! Il M5S che ha ben operato in ambito legislativo deve essere depurato da malsane presenze a meno che non ci piaccia tornare a devastanti orrori quali pd fi ed altro analogo consimile pattume! Il problema devastante e terribilmente odioso consiste nella strampalata natura italiota ondivaga, pronta a saltar subito sul carro del vincitore di turno e pronta a saltar giù al primo accenno di crisi! Problema drammatico! Ecco perchè ci ritroviamo in questo strampalato ambiguo paesello potenzialmente ricco ed operoso ma singolarmente disfatto e vituperevole in balia di feccia che ci odia e disprezza!! Caro signore sarebbe nostro dovere accedere a ben altro per riprenderci! Buona giornata!!! Poscritto: la lega legaiola leghista cavalca l'onda!! Un altro nulla dedito solo e soltanto a el dinero con annessi e connessi!! Malsana italietta!!!

    1. AlbertoConti 20 settembre 2019

      "l’uscita dalla Nato, il rifiuto assoluto di comparire sulle tv, la
      decrescita felice, il plauso ad uno stile di vita francescano, un deciso
      sovranismo, una forte critica all’euro e all’Unione europea"

      Aggiungi l'abrogazione dell'ignomignoso decreto lorenzin, il notav assoluto, ecc.
      Ciliegina sulla torta un voltafaccia post-voto: via i benetton dalle (auto)strade!

      Eppure li ho rivotati, nell'ultima speranza di un ritorno alle origini dal basso, con un bel vaffanculo ai grillo-casaleggio-dimaio e una presa di potere contro la presa per il culo. Nell'offerta politica attuale non c'è alternativa, e poi, qualche volta, "dal letame nascono i fior". Del resto da un elettorato sensibile solo ai comici (e al pallone), come in Ucraina, non ci si poteva aspettare altro. Occorre lavorare con chi c'è.

      Comunque la meritatissima batosta mi ha fatto molto piacere.

    1. gix 20 settembre 2019

      Certamente la questione Casaleggio, prima o poi, se il movimento vorrà avere un futuro, dovrà essere affrontata, perché è diventato del tutto evidente che poche persone condizionano tutto, almeno a livello organizzativo, in nome di non si sa cosa. Inoltre è inevitabile una riorganizzazione in senso autenticamente politico, ovvero come partito, anche in forme tradizionali o comunque maggiormente riconoscibili perché no, quindi non necessariamente telematiche o digitali: chissà se riusciremo mai a vedere un congresso dei 5 stelle…Ma nonostante tutto non darei troppa importanza a queste pur inquietanti osservazioni dietrologiche sul ruolo dei Casaleggio, sul loro presunto o effettivo dominio (anche esoterico) sul movimento e quant'altro. Quelli che stanno sulle piattaforme, con tutto il rispetto, sono pochi, molto pochi rispetto ai 6 milioni di voti volatilizzati (cifra già di suo abbastanza inquietante e sospetta…). Duole ammetterlo, ma come ha detto il vecchio Feltri, gli italiani vogliono soprattutto vivere senza troppi stranieri tra i piedi, esercitare la legittima difesa, andare in pensione prima di morire e non pagare tasse pesanti. Per non parlare poi di quanto effettivamente contano, per gli italiani, l'ecologismo, l'ambiente e i nuovi diritti civili. Se nonostante tutti i cervellotici studi in materia, alla fine per il marketing (dei Casaleggio e non solo) quello che conta è dire alla gente quello che vuole sentirsi dire (in questo Salvini è stato maestro e non ha dovuto nemmeno inventare niente di nuovo, copiando in gran parte proprio dai 5 stelle), senza preoccuparsi per quello che avverrà dopo, allora dobbiamo rassegnarci ad essere presi per il culo fino a quando non decideremo di non affidare più a nessuno alla cieca i nostri desiderata; certo, per fare questo occorre studiare, essere consapevoli….

    1. Elisabetta Moscatelli 20 settembre 2019

      Vediamo i lati positivi allora, i 5 stelle sono serviti a Salvini per liberarsi del giogo di Berlusconi di cui non ne poteva proprio più nemmeno lui… adesso quelli della Lega sono saldamente al governo e sono un partito nazionalista con fior di economisti sovranisti, vedi Bagnai e co, che non avranno scuse e dovranno per forza fare qualcosa contro la dittatura UE, nostro vero nemico comune.

    1. CarloBertani 20 settembre 2019

      Ho affermato, pochi giorni fa e prima di Rosanna, che il guaio nasceva proprio dalla Casaleggio & associati. Ora, il Mov. può staccarsi e darsi regole proprie, cambiando nome ed uscendo dalla pozzanghera. Se le cose stanno come afferma Rosanna, non c'è altra strada.
      Sulla sostituzione del parlamento con le nebulose proposte della Casaleggio & associati non mi pronuncio nemmeno. Non sono uno psichiatra.

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