Perché, invece, è fondamentale andare a votare

La convinzione che il non voto possa scuotere il potere è solo un'illusione.

Perché, invece, è fondamentale andare a votare

Continua la serie inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi.

Si alterneranno tante voci e posizioni, nella migliore tradizione di CDC, utenti e lettori sono invitati e benvenuti al dibattito: andare, o non andare, a votare? Questo è il dilemma…

Buona lettura.

La Redazione

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Gli argomenti principali che i fautori dell'astensione portano a sostegno della propria tesi sono sostanzialmente due:

  1. Non votiamo perché non vogliamo legittimare l'istituzione per la quale dovremmo votare;
  2. Non votiamo perché in questo modo, superata la soglia del 51% di astensione, costringiamo i partiti politici e le istituzioni a mettersi in qualche modo in discussione.

Non condivido nessuna delle due tesi.

La legittimazione delle istituzioni non è data dal numero di votanti. Le istituzioni esistono, ad esempio l'Unione Europea, e continueranno a esistere anche a fronte di un numero di elettori esiguo, per il semplice fatto che esse si auto-legittimano. Dal momento, infatti, che l'idea dell'Europa unita nasce indipendentemente dalla volontà dei popoli delle nazioni che la compongono, a maggior ragione, poco importa a chi siede sugli scranni del potere se fette intere di popolazione non esprimono il proprio voto. Ci chiedono cosa ne pensiamo di un esercito comune? No. Ci hanno chiesto cosa ne pensavamo dell'acquisto inconsulto di vaccini e limitazioni varie della libertà personale? No. Ci stanno chiedendo se abbiamo voglia di farla, la guerra alla Russia? No. Perché l'opinione dei popoli non conta, se una minoranza continua a votare i soliti noti, in modo da permettere agli eletti di proclamare trionfi inesistenti, a maggior ragione, non conta chi non vota. Anzi, è un fastidio in meno per una certa classe politica (quasi tutta, pensiamo), perché la scheda non utilizzata è in sostanza una firma in bianco a favore di chi, eventualmente esprime la propria preferenza. Le azioni, nefaste o no, non diminuiscono il loro effetto se commesse da una commissione votata da un parlamento votato a sua volta dal 30% degli Europei aventi diritto.

Parimenti ci si potrebbe chiedere perché votare, quindi. Se non cambia nulla, perché prendersi il disturbo di recarsi alle urne? Perché in realtà, il voto che infastidisce il potere c'è, eccome. Farage ce lo ha insegnato, con il suo Brexit Party; nel 2019 si era presentato con un programma molto preciso, ed è stato votato per questo. Il resto è storia. Ma se non fosse stato votato? Se l'opinione generale dei britannici fosse stata quella di non votare, in nome del "tanto non cambia nulla e io non legittimo le istituzioni", come sarebbe andata a finire? Gli UK sarebbero ancora dentro la gabbia europea, probabilmente. Quindi il punto non è "non votare" ma "provare a votare il partito giusto", cioè funzionale alla volontà politica personale di ognuno di noi.

Ritengo che il voto fastidioso per il potere ci sia, ed è quello che si pone come obiettivo l'uscita dall'EU e il ritorno a moneta sovrana. Esistono partiti che hanno questi punti come fondamentali e fondanti del proprio programma? Lo vedremo nella prossima campagna elettorale, che parte ufficialmente la settimana prossima. Un buon criterio di selezione potrebbe essere quello che utilizza i media televisivi:

ne parli malissimo o, peggio, non ne parli proprio? Allora probabilmente quello è il partito giusto.

Il non voto non è fastidioso, anzi. Significa indifferenza, nella lettura politica, e cosa c'è di meglio per una classe dirigente come quella che ci tocca subire in EU? Anche a fronte di un'astensione del 65%, sarebbero capaci di urlare al trionfo, se vincessero le elezioni. Perché non c'è limite all'avidità e alla sete di potere, e pazienza se li hanno votati quattro gatti: gli altri hanno rinunciato a esprimersi!

Ecco perché non credo affatto alla seconda teoria addotta dagli astensionisti.

Chi ci dice che, fissata una soglia di tolleranza dell'astensione "accettabile", le istituzioni così colpite da una massa di non-votanti alzerebbero bandiera bianca, subendo una sorta di movimento rivoluzionario degli astensionisti. Niente di più improbabile. In fondo, perché dovrebbero mollare la presa. O non li vota nessuno, e allora forse uno schiaffone del genere farebbe crollare il regno di Mordor, o i pochi che votano, usufruendo legittimamente del diritto di esprimersi nel segreto dell'urna, farebbero la differenza. Il voto espresso oggettivamente vale doppio, perché valido anche per chi ha optato per la scheda bianca.

Un foglio bianco non esprime un messaggio. O, meglio, esprime il messaggio di non volersi esprimere.

Preferisco tacere.

Ma se taci, come fai a far capire cosa c'è che non va? Un po' come quando, in preda all'arrabbiatura, ti chiudi in un ostinato silenzio. Beh, ma è ovvio, qualcuno potrebbe obiettare: se non voto è perché non c'è nessuno degno della mia preferenza. Benissimo, ma questo non costituirà il benché minimo stimolo nei confronti dei partiti a cambiare. Basta seguire le cronache politiche dopo le recenti elezioni amministrative. Affluenza vertiginosamente in calo, qualcuno ha notato un qualche cambio di passo in tutti i partiti dell'arco parlamentare? Una qualche novità nei programmi, una riflessione?

No, erano troppo impegnati a contare i voti di chi, invece, a votare ci è andato.

Certo, credere a un'utopia, cioè la totale diserzione dalle urne, è legittimo, e sarebbe l'unica reale possibilità di far cadere i regimi dei quali siamo vittime sotto i colpi del non-voto. Nel frattempo, mentre speriamo in un sogno, potremmo magari vedere se, nelle realtà dei piccoli partiti ci siano delle persone che meritano la nostra fiducia. Vale la pena di rischiare, non sarebbe la prima volta e non sarà l'ultima.

Cominciamo col votare chi potrebbe dar fastidio al potere e al mainstream: sempre meglio che restare a casa, e magari poi anche lamentarsi di come vanno le cose.

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Commenti (132)

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Nascondi area commenti 71 caricati
    1. carla 27 aprile 2024

      Ricordate sempre che bonaccioni nell'ultima tornata elettorale è stato eletto con il 37% di affluenza alle urne.
      Cosa è successo?
      Mi piacerebbe capire se quel 63% si è mai chiesto qualcosa o se sono tutti degli ignavi incalliti.

    1. andreabsni 27 aprile 2024

      Personalmente continuerò cosi:

      Il giorno del voto, cosa devo scrivere sulla cartella elettorale se nessun politico mi rappresenta?
      Recati come è tuo diritto e dovere al seggio elettorale che ti è stato assegnato, quando sarà il tuo turno consegna il documento di identità e la tessera elettorale agli scrutatori. Dopo che avranno controllato nell’elenco la tua iscrizione nelle liste elettorali di quella sezione e sarai riconosciuto nel seggio come persona avente diritto di voto e sulla tessera verrà apposto il timbro con la data del giorno ed il bollo della sezione che attesta la tua presenza al seggio per esercitare il tuo diritto-dovere.
      Nel momento in cui ti porgono la scheda, dirai "RIFIUTO LE SCHEDE" (non toccare le schede), comunica loro di scrivere la motivazione nel registro dei verbali (come previsto dalle normative vigenti). Per non rallentare il regolare svolgimento delle operazioni nel seggio puoi consegnare una dichiarazione scritta:
      Io sottoscritto/a…….… iscritto/a nelle liste elettorali della sezione numero … del Comune di … presentandomi al seggio assegnatomi il giorno XX mese XX anno XXXX ho rifiutato la scheda (non il voto) come previsto dalle normative vigenti con la seguente motivazione: NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUN PARTITO. Firma………..
      Accertati che vengono messi nel registro dei verbali le tue generalità insieme all’annotazione "HA RIFIUTATO LE SCHEDE, NON VOTANTE MA PRESENTE".

    2. nicola 27 aprile 2024

      Un po' come quelli che inviano le pec di protesta alle varie istituzioni, con tanto di firma digitale. Ma, una curiosità: se tocchi le schede che succede? Ti squalificano?

    3. andreabsni 27 aprile 2024

      Ti autosqualifichi. Opzioni? Questa è l'unica alternativa legale. Altrimenti bisogna fare come si è sempre fatto, combattere fisicamente

    1. afrances 27 aprile 2024

      Se uno pensa che la Brexit abbia "infastidito il potere" allora non c'è speranza

    1. pieros 27 aprile 2024

      Sono in rilettura di "risorgimento da riscrivere "della pellicciari.
      Oltre le note, mi son ricordato che x confermare quel che dice,avevo un libro poco conosciuto uscito nel 1862,di petruccelli della gattina."i moribondi di palazzo carignano " sugli eletti del primo parlamento nel1861.
      Sembra oggi.sia in Italia che al parlamento europeo.
      Non è cambiato nulla della testa della maggior parte di chi viene eletto ( allora votava l'1,5%della popolazione maschile).
      Si sentono i possessori della verità da far trangugiare al popolo( bue o meno).naturalmente x il loro bene. Xché loro lo sanno. Noi no.

    1. pippo123 27 aprile 2024

      Se una cosca mafiosa fa un referendum per decidere se a comandare sia don Ciccio oppure don carmelo...i votanti non sono complici?

    2. alessandroparenti 27 aprile 2024

      Bravo!

    1. sotis 27 aprile 2024

      "La convinzione che il non voto possa scuotere il potere è solo un'illusione" ...la stessa illusione che avrai votando . Votare è inutile perchè nessun partito rispetta i programmmi...devi scegliere tra personaggetti imposti dal sistema ...non conti "un nulla". quanti governi tecnici abbiamo avuto? se. utopisticamente, nessuno andasse a votare per i governanti sarebbero momenti difficili. Andare a votare da loro credibilità anche se i voti sono pochi...

    1. pieros 27 aprile 2024

      Cmq,tanto per chiarire chi comanda,l'inglese resta il più parlato dalla commissione e lingua ufficiale "franca"della ue.anche dopo la brexit. Prosit

    2. ric 27 aprile 2024

      per forza .. la ( lingua di m.... ) inglese viene usata in europa non ostante che gli inglesi ne siano fuori politicamente.

      e qui entra di prepotenza la stupidita' degli itaglioti leccaculi , tutti a cantare l'inno , ma incapaci di difenderne in concreto i i valori .

      molto meglio il popolo colombiano ......

      ------------------------------------------------------

      No, niente "afternoon" o "hello", qui parliamo in spagnolo! Non in inglese. Altrimenti te ne vai! - YouTube

    3. alessandroparenti 27 aprile 2024

      Uguale in Spagna.

    1. gix 27 aprile 2024

      Purtroppo la discussione, anche e soprattutto qui dentro, viene bloccata sul nascere da cani da guardia delle posizioni precostituite (qui dentro ce ne è un discreto numero che tiene in ostaggio il confronto costruttivo, e probabilmente è proprio questa la loro missione...). Si deve difendere ad ogni costo un certo schieramento, e i metodi sono i soliti, appena la discussione si eleva un pò al di sopra dell'ottusità media, subito i cani da guardia ti azzannano ai polpacci con argomenti che ben poco hanno a che vedere con la ricerca di un obiettivo un pò più profondo. Comunque va riconosciuto che la questione del voto aveva in effetti più importanza quando il consenso era un valore oggettivo sul quale la politica, per esempio della 1° Repubblica, basava la propria stessa esistenza sul reciproco scambio che ne derivava. Se ne preoccupava, a ragione, Andreotti, che come gli altri della sua epoca temeva l'astensione. Oggi, in un contesto che non ha più bisogno del consenso, considerato che la politica non ha più molto da offrire al popolo e anzi, impone al popolo direttive che vengono da fuori e sono per lo più imperscutabili, la questione del voto in effetti passa in secondo piano, almeno per quanto riguarda le conseguenze sulla governabilità. Ma il fatto è che una comunità in qualche modo deve trovare un sistema, un metodo per organizzarsi, e semplicemente, oltre all'astensione, bisognerebbe proporre un metodo alternativo per provare a continuare a vivere in una comunità con un minimo di rispetto reciproco e di perseguimento degli obiettivi minimi necessari alla sopravvivenza. Se non si vuole dare il riconoscimento a questo sistema sicuramente infame, bisognerebbe cominciare però a proporre qualcosa per sostituirlo, lavorare per qualche idea migliore.

    2. omega86 28 aprile 2024

      I pompinari della mafia che da tangentopoli governa questa nazione sono pagati dagli interni e dalla difesa

    3. Martin 28 aprile 2024

      Gix, innanzitutto bisogna fare molta, ma molta attenzione nell'identificare i presunti "cani da guardia delle posizioni precostituite che tengono in ostaggio il confronto costruttivo" -anche qui in CDC.

      Questi cani da guardia ovviamente esistono nel mondo e sono molto bene organizzati, nei servizi di intelligence e negli apparati mediatici, come evidente dalla costante manipolazione dell'opinione pubblica, anche in Italia (vedasi l'ultimo pietoso caso nazionale, quello di Scurati), se non altro a scopo di distrazione di massa.
      Per inciso, le centrali della manipolazione dell'opinione pubblica occidentale oggi sono Washington/New York e Bruxelles (Londra e' diventata secondaria). Le campagne, le false notizie e i casi vengono decisi li', anche per l'Italia. Non per nulla diversi personaggi di stampa e media italiani fanno su e giu' costantemente a Washington/New York.

      La tragedia e' che i due poli sono alleati, perche' a partire dalla Presidenza Obama i Dem USA hanno occupato la Commissione UE. Grazie a questa alleanza, la propaganda neoglobal e' diventata schiacciante.

      Tanto premesso, il punto che voglio porre è che purtroppo sfugge a moltissimi e' che i cani di guardia operano e sono attivissimi anche nel mondo e nel settore della controinformazione o del pensiero alternativo o anti sistema. Sono spesso cammuffati dietro una sorta di negativismo cosmico, spesso ma non solo su base marxista; sembrano idealisti e alternativi, ma in realtà puntano al disinteresse, allo sgomento, alla passività totale. Lo scopo principale e' distrarre dalla realtà.

      Così continuano a sfuggire alla maggioranza dell'opinione pubblica occidentale questioni e eventi fondamentali, costantemente nascosti: i processi a Trump (si rischia la fine della democrazia USA, se non una guerra/civile); il fatto che la Commissione UE e' ormai un Governo europeo imperiale eletto da nessuno e responsabile verso nessuno; la spinta verso un conflitto con la Russia da parte dei Dem USA, della Commissione UE e di diversi Governi europei.

    4. gix 28 aprile 2024

      Fare molta attenzione certamente, ma non comprendo bene a che scopo, io personalmente non ci devo mica andare a cena, con i cani da guardia, e poi, almeno a me, non è che interessino più di tanto i patti mafiosi che ci sono dietro (anche se è utile conoscerli). Inoltre non è affatto difficile riconoscerli, penso che CDC sappia benissimo chi sono, qui dentro, e, se vuole, sappia riconoscerli anche meglio di noi. Ogni volta che noi proviamo a seguire o affrontare un argomento, e vediamo che la discussione viene deviata su argomenti e/o fatti che sono ininfluenti (o peggio deviano deliberatamente l'attenzione su questioni di secondaria importanza) ai fini del discorso complessivo, allora li c'è un manipolatore della verità. In sostanza la verità ormai, con l'informazione in tempo reale, non può essere negata, è molto più conveniente buttarla in caciara, in mezzo a mille varianti parziali e inconcludenti. Certo, ci sono anche i manipolatori inconsapevoli, ma quelli si riconoscono ancora più facilmente...

    5. Martin 28 aprile 2024

      Mah, io qui su CDC vedo perlopiu' diversi commentatori ossessionati da alcune questioni, ma in buona fede. Quanto agli articoli, invece, alcuni noti articolisti anglosassoni apparentemente anti sistema sono invece secondo me nel libro paga della lobby neoglobalista. Non e' una novita, è così già dagli anni 70.

    1. piero deola 27 aprile 2024

      Facile dire di andare a votare,più facile dire che è fondamentale,più difficile citare un nome di chi sarebbe degno di rappresentare il popolo italiano. Avanti con coraggio che sentiamo i nomi.

    2. uomospeciale 27 aprile 2024

      Ma chi vuoi che si presenti alle elezioni?
      Chiunque valga qualche cosa, sappia cosa vuole e come ottenerlo in politica non ci entra di sicuro.
      I politici sono da sempre la parte più mediocre e inutile della società sono quelli che senza la politica morirebbero di fame in massa.
      Guardali bene come stanno messi....il 99% di loro non sa fare niente.
      E io dovrei mandare in parlamento e mantenere nel lusso per anni più vitalizio e pensione, dei falliti morti di fame senz'arte nè parte che nella vita vera sarebbero più inutili di una carriola senza ruota?

    3. BrunoWald 27 aprile 2024

      In un sistema marcio, a mettere le mani in pasta può essere solo la feccia della società.
      Del resto basta guardarli, se si ha un minimo di esperienza e psicologia spicciola.

    1. Shax 27 aprile 2024

      Domanda stupida: ma se l'assunto è che per la Ue se votiamo o meno non cambia nulla, allora a che serve il voto? E se votando in maniera inutile si legittimare pure quella montagna di melma che è l'UE perché farlo tanto per...?
      Secondo punto: ammesso che si voglia votare, chi merita al giorno d'oggi il voto tra i mirabolanti partiti italiani che da decenni allegramente prendono per il didietro l'italico popolo?
      Il non voto è l'unica scelta dal momento che votare, per l'appunto, non cambia nulla e serve solo a legittimare l'ennesimo partito traditore della volontà e degli interessi italiani. Meglio lasciarla morire questa Ue, che sta già sulla buona strada...

    2. clausneghe 27 aprile 2024

      Pensa che lo ha detto pure Macron che certamente non è uno dei nostri, la UE è mortale, ha detto, può morire se non la rinforziamo, intendendo con armi e vaccini, naturalmente. E allora che crepi!

    1. Cleon XIII 27 aprile 2024

      La diatriba me ne ricorda altre tre: l'esistenza di Dio, il sesso degli Angeli e la nascita dell'Uovo e della Gallina. Ogni astratta argomentazione PRO può valere anche come CONTRO.

      Ma solo se vogliamo credere che il voto possa diventare un'arma del popolo contro il Sistema. In realtà non lo è. O meglio, non lo è in assoluto, potrebbe esserlo solo se e quando il popolo disponesse della forza (potere, organizzazione, esercito). Perché si vota, allora? Perché senza voto il popolino avrebbe la CERTEZZA di non contare nulla. Senza voto le Famiglie del Potere che stanno dietro a partiti, mafie e massonerie sarebbero più esposte e visibili e il popolo vedrebbe che nulla di sostanziale è cambiato dai tempi della servitù della gleba. Con i periodici appuntamenti elettorali, invece, si fornisce alle masse l'illusione di contare qualcosa, di avere nelle mani un'arma e, in tal modo, a rinunciare alla forza, cioè a imbracciare le armi vere.

      Oggi il popolo ha bisogno di un reality check, toccare con mano la cruda verità che sta sotto alla propaganda, che resta la solita: nessuno ci salverà, tranne noi.

      Resta l'obiezione che riguarda la BREXIT. Se la GB fosse stata nell'Eurozona, col cavolo che ne sarebbe uscita. La GB è uscita da qualcosa in cui non era mai stata dentro e ne è uscita col consenso dei padroni dell'Euro, non certo degli elettori.

    2. absitiniuriaverbis 27 aprile 2024

      Per l'uovo e la gallina avevo letto tempo fa che la risposta è : gallina. Perché nell'uovo c'è una particolare proteina che solo la gallina produce. Questa sembra scienza.

      Le, altre due, allegerisco:

      × Maria esclama: Giuseppe, ma hai fatto una torta!?
      + Giuseppe replica: Maria, si, perché sei stupita?
      x Maria ha dubbi: Ti ha aiutato la nostra vicina, dai.
      + Giuseppe sorride: No, mi ha aiutato un angelo
      + Maria resta muta.
      + Giuseppe:... vedi che effetto fa?

      A scuola, compito in classe di italiano.
      Premessa: Quello in alto onnitutto, ha dato le ali agli uccelli ma non ha proibito loro di volare. Ha dato una velocità fantastica ai leopardi e giaguari ma non ha impedito loro di usarla par cacciare le prede.
      Ha dato all'uomo un cervello ma o di fede o di spada o di dannazione eterna cerca di impedirgli di usarlo.
      Tema:
      Troviamo per l'onnitutto un aggettivo qualificativo adeguato.

    1. LuxIgnis 27 aprile 2024

      L'Europa non mi ha mai interessato, quindi sin dall'inizio non ho mai votato alle elezioni europee. Piuttosto voto alle nazionali un movimento o partito che cerchi di uscire da questa Europa. Se mai fosse possibile.
      Però Katia ha ragione sui due punti. Non votare non serve beatamente a un bischero. È solo un atto di orgoglio personale e niente più.
      Un po come l'ultimo dei monaci della storiella dei tre monaci che fanno voto di silenzio e a uno a uno poi lo infrangono e l'ultimo dice:"avete visto? Sono l'unico che non ha parlato!"
      In somma votare non serve a niente ma non votare non serve a niente lo stesso. Con buona pace a chi pensa che servi qualcosa.
      Eh, ma questo è disfattismo, è rassegnazione. Non è nient'altro. Non è presa di coscienza.
      Una delle cose peggiori, nel personale e nel sociale, secondo me.
      La rassegnazione, lo sdegno sono grossi ostacoli nel proprio cammino.
      Per quanto possa essere inutile un'azione è sempre meglio farla che rimanere a rimuginare leccandosi le ferite.
      Quindi che fare?
      Sicuramente il voto da solo non serve. Serve molto altro e spesso ne ho parlato. Ma anche lì sono più le critiche che piovono, che gli elogi per il tentativo.
      Quindi, se veramente non si può fare nulla, allora quanto vale la pena preoccuparsi e impegnarsi? Ognuno pensi per sé se può. Il resto ci penseranno gli eventi che verranno, se verranno.
      Se "loro" hanno vinto, hanno vinto proprio qui: divisi, disfatti, impotenti.
      Questo siamo, sarebbe ora che ce ne rendiamo conto. Se vogliamo poter fare qualcosa. Altrimenti come ho detto ognuno si curi il suo proprio orticello finché ne avrà la possibilità. Perché arriverà il momento che non ci sarà più nemmeno quella possibilità.

    2. ric 27 aprile 2024

      ma allora , .come dimostrare il proprio dissenso a questa forma supercollaudata di coercizione dei popoli camuffati da sovrani per un giorno ogni 5 anni ?

    3. LuxIgnis 27 aprile 2024

      Questa è la domanda giusta a cui bisogna trovare una risposta.
      Ci sarà pure da qualche parte!

    4. Giudice Holden 27 aprile 2024

      Bisogna dare il giusto valore alle parole. Sei davvero convinto di vivere sotto un regime coercitivo e non democratico? Se si, conosci anche la risposta alla domanda. Che poi sia una risposta scomoda sporca brutta e cattiva ed oggi non realisticamente praticabile, è un altro discorso.

    5. LuxIgnis 27 aprile 2024

      Si certo. Ed è proprio perché ne sono cosciente che ho scritto quello che ho scritto.
      Io non aspetto che la libertà me la dia qualcun altro, o qualcos'altro; io me la vado a prendere, con ogni mezzo possibile e impossibile. E se non ci riesco continuerò a provarci fino all'ultimo respiro.
      Semplice, no?

    6. Jimbo 27 aprile 2024

      Se il numero di italiani che dissente da questa forma ... è di dieci milioni c'è la piazza.
      Se il numero è drasticamente inferiore non esiste possibilitá di dimostrazione.
      Al momento è chiaro dove siamo.
      E a mio parere anche il perchè.

    7. ric 27 aprile 2024

      allora dobbiamo fare il partito del "non voto"...

    8. Giudice Holden 27 aprile 2024

      La libertà individuale ognuno di noi la può conquistare in un istante, nessun regime per quanto autoritario sia, ce la può realmente negare. Ma si parlava di altro, mi pare.

    9. Jimbo 27 aprile 2024

      Anche qui la strada è chiusa.
      Mi spiace Ric.
      I non votanti sono suddivisi a loro volta in 30 linee di pensiero differenti.
      Chi è contro l'UE ma è per la NATO, chi è x il green deindustrializzante ma contro le armi, chi vuole crescere di più, chi non gliene può fregare di meno.
      Il non voto è un mix non omogeneo.
      Un minestrone indigeribile.

    10. LuxIgnis 27 aprile 2024

      Democrazia e libertà vanno a bracceto quindi no, non si parlava d'altro.

    11. Giudice Holden 27 aprile 2024

      La libertà, se realizzata e vissuta a livello individuale, va a braccetto solo con te stesso, che tu poi viva in democrazia o dittatura. A livello sociale è tutto un altro discorso. Quindi si, si parlava d'altro.

    12. LuxIgnis 28 aprile 2024

      Aho Mitakuye Oyasin

      Siamo tutti connessi.

      È buffo che dei "selvaggi" avevano capito questo molto tempo fa e noi che ci definiamo "civili" ancora no.

      Tu puoi essere libero quanto ti pare ma se fuori non c'è libertà non c'è nemmeno per te.

    13. Giudice Holden 28 aprile 2024

      Leggi Junger, "Sulle scogliere di marmo" e "Trattato del ribelle". Potresti cambiare idea.

    1. RixGa 27 aprile 2024

      Articolo che comunque fa riflettere sulla difficoltà di prendere decisioni e di agire.
      Attualmente è difficile stabilire cosa è più inane tra il non voto e andare a votare, tuttavia quantomeno la seconda è un'azione ragionata.
      Nel non voto alla fine che facciamo?
      seduti sul divano, ci consola la semplice protesta, scrivere nel web e sperare che qualcun altro si muova a risolvere i Nostri problemi.
      Se quella razza di Cainiti che ci governa (direttamente o indirettamente) ha così facile gioco un po' è colpa nostra che siamo e siamo stati poco proattivi nell'ostacolarli.
      Siamo divisi, ognuno viene da background diversi (dx, sx ma che importa?).
      Tanto vale allora attendere la venuta del Messia (per chi ci crede o del Grande Meteorite in alternativa) e nel frattempo farsi tutti i santuari Lourdes, Medjugorje etc.; magari uno dei disabili si alza in piedi e diventa il nostro Giusto faro politico.
      Scusate la vena polemica, frequento da poco il sito ma abbastanza per aver trovato commenti e articoli di valore, mi spiace vedere delle belle menti sprecate (almeno apparentemente e potrei sbagliare) nell'individualismo, nella rassegnazione e nell'inazione.
      Dante ci (me compreso) avrebbe descritto come dei nuovi Celestino V.

    2. LuxIgnis 27 aprile 2024

      Ho appena scritto una cosa molto simile alla tua.

    3. RixGa 27 aprile 2024

      In modo decisamente migliore del mio. Grazie.

    4. Jimbo 27 aprile 2024

      Nella vita di tutti i giorni facciamo costantemente scelte che reputiamo utili scartando quelle meno utili, non utili o dannose.
      In questo caso sono stranamente inutili entrambe.
      Inutili al 100%?
      No, sussistono briciole di utilitá.
      È chiaro che l'astensione sia inutile al 99% (si, molti puntano sul fatto che prima o poi la percentuale dei votanti si ridurrà al 10%.. e a babbo morto...) e il votare possa essere un pelo più utile (voto quel partito perchè magari vado un mese prima in pensione, 5 missili in meno a Israele, un filo meno la benza... robetta).
      Perchè siamo stati poco proattivi? (o proprio x nulla?).
      Questa è la grande domanda.

    5. RixGa 27 aprile 2024

      Nel mio caso per una serie di fattori: pigrizia, perché è più facile lamentarsi dei governi e non fare nulla; mancanza di tempo e necessità, oberato di compiti quotidiani per poter sbarcare il lunario; spesso per scelta, struzzo style, preferendo le piccole leggerezze quotidiane, la birretta con gli amici e l'uscita con la gnocca; da ultimo perché mi sono fatto infinocchiare anche io dalle promesse politiche, dai presunti valori e da chi mi pareva la persona giusta per cambiare le cose.
      Dal COVID o forse perché ho sorpassato da tempo i 40 ho messo tutto in discussione.
      Tantissimi errori profondamente umani e intanto vedevo dei dementi (che evitavo come poco di buono sin dal liceo) andare in politica.
      E forse ora cerco redenzione per il mio individualismo.

    6. nicola 27 aprile 2024

      Ma guarda che l'ignavia non c'entra assolutamente nulla. Ma proprio nulla. Non si tratta di arrendersi o di sperare nella seconda venuta di Cristo. Si tratta, assai più banalmente, di aver preso atto che la sceneggiata elettorale è appunto una sceneggiata e di non volervi partecipare. E questo non partecipare, ribadisco perché l'ho già scritto, non è finalizzato a ottenere chissà cosa, ma è semplicemente un'azione conseguente a un dato di fatto. Poi, per carità, se tu ancora credi che attraverso il voto si possa determinare la linea politica di una qualunque istituzione, che devo dirti. Niente.

    7. Giudice Holden 27 aprile 2024

      Credo che per la maggior parte di noi valga la tua spiegazione dello struzzo style. Non c'è soprattutto nessuna vera motivazione per intraprendere l'unica vera strada praticabile per tentare di ottenere, senza oltretutto nessuna garanzia di riuscita, un rovesciamento radicale del sistema. Abbiamo troppo da perdere, oggi. Quando e se matureranno le condizioni sociali adatte, la gente si muoverà ed il tutto avverrà da sé... come è sempre avvenuto.

    8. LuxIgnis 27 aprile 2024

      Io ho trovato il tuo migliore!

    9. Jimbo 27 aprile 2024

      Che poi anche tutto il discorso sull'utilitá è complesso.
      Moltissimi ad esempio trovano utile anche solo un micro cambiamento chessò "voto Meloni perchè è allineata ma solo al 99%". Sono consapevoli che chi votano non stravolgerá ma ritengono sia sufficiente.
      Dipende dalla propria asticella.
      Anche solo 30 euro di pensione.

    10. BrunoWald 27 aprile 2024

      Chi ha detto che non votare significhi restare sul divano?

      D'altra parte, chi si alza per andare a votare e poi torna a casa a stendersi sul divano, senza avere cambiato nulla, ha forse titolo per gudicare gli altri?

      Non si tratta di rassegnazione ed inazione. Si tratta di saper leggere la realtà. Cent'anni or sono mi sarei mobilitato, partecipando attivamente alla vita politica, perché le circostanze storiche erano propizie; ancora negli anni 70 era possibile illudersi di "fare qualcosa". Ma oggi bisogna trovare altre vie, sapendo che la notte potrebbe durare secoli.

      Ancora più importante, bisogna imparare dagli errori del passato, dalle sconfitte subite da coloro che hanno creduto in un'Idea, qualunque fosse. Capire perché abbiamo perso. Capire perché i partitini cosiddetti "antisistema" non riescono a raccogliere le firme necessarie. Senza una chiara comprensione di se stessi, del nemico e del campo di battaglia, non si combina nulla, al massimo disastri.

    11. Nonso 27 aprile 2024

      Il moderatore è fiero di voi

    12. RixGa 28 aprile 2024

      La sceneggiata è l'unica che a livello legale può cambiare qualcosa, altrimenti non ti resta che la rivoluzione, scarto questa seconda soluzione perché non sono per la violenza.

    13. RixGa 28 aprile 2024

      È vero i problemi percepiti sono diversi per tutti ma il fatto che siamo schiavi ci coinvolge tutti.
      Non credo che sia il tuo caso, purtroppo a qualcuno piace la propria schiavitù o non può farne a meno altrimenti non si presterebbe a fare il lavoro sporco di chi comanda.

    14. Spartan 28 aprile 2024

      scarti l'unico sistema per cambiare le cose. Ma solo per un po.

    1. Nonso 27 aprile 2024

      AAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH
      Fatemi scendere.

      Il fenomeno dei brogli e della regia occulta lo stiamo ignorando di proposito , dai .

    1. Giudice Holden 27 aprile 2024

      Apprezzo la buonafede dell'autrice e il suo desiderio di cambio di regime. Ma vorrei chiederle quando, nella storia umana, tale cambio si sia verificato grazie ad un voto popolare. A me viene in mente un solo episodio, maturato però in condizioni storiche e sociali eccezionali.

    1. Jimbo 27 aprile 2024

      Katia, il voto da noi (e non solo) è un bluff in quanto come ha scritto giá qualcuno è inutile (il terzo punto da aggiungere).
      È un pò come non fare beneficienza perchè al 100% quei soldi vanno ad altri.
      1) Poi che non votare sia una scelta PERDENTE ti do ragione (ridono sotto i baffi quando vedono che gli astenuti sono il 53%) e governano col pilota automatico. Ma è perdente anche il votare un partito antagonista con l'1% o il 5, ho visto con Grillo che ho votato anni fa e che aveva il 30% come è finita.
      Il concetto è che è sempre perdente la nostra scelta/non scelta.
      2) Ci potranno essere cambiamenti ma da fuori, sarebbe meglio con il Popolo partecipe in modi extraparlamentare ma attualmente non sussiste.
      Sono quindi solo gli Altri che possono salvare la nostra civiltá.
      3) Lo avrai capito ma provo a rinforzarti il concetto, qui siamo in un sito di controinformazione anomalo, solitamente questi siti sono pieni di sinistrorsi duri e puri che tentano di portare avanti un'alternativa e quindi votano Santoro o Rizzo o si fidano di nuovo di Potere al popolo e non gli è bastato il tradimento prolungato dei grillini e li rivotano.
      Qui il 90% di varia provenienza non solo sinistrorsa si è proprio rotta i cabasisi.
      E non cambierá idea. È quindi tempo perso, non c'è trippa x gatti.

    2. alessandroparenti 27 aprile 2024

      Una colonia a cui fanno credere di essere sovrana non cambia il comportamento del padrone con le elezioni. Nella storia non c'è un tale precedente. È capitato solo con rivolte armate.

    3. alessandroparenti 27 aprile 2024

      Il problema è che una colonia, se crede di essere sovrana non si ribella neppure.

    1. sarah 27 aprile 2024

      D'accordo. Ma anche qualsiasi partito o personaggio "eletto" ci chiederebbe se vogliamo finanziare l'ucraina? Ci chiederebbe se la vogliamo la guerra con la russia? Ci chiederebbe se è così normale tacere di fronte a un genocidio in corso, ossequiando i suoi fautori? Ci chiederebbe se ci sono piaciute le loro follie pandemiche e se magari non vediamo l'ora di rifarle? Ci chiederebbe se siamo d'accordo a indebitarci con il magico pnrr per false opere green con gli stipendi al palo e la benzina a 2 euro? Mi sa di no... E non mi fiderei nemmeno troppo delle risposte "dissenzienti" degli aventi diritto. "Un voto che infastidisce il potere c'è..." Sì, può darsi, ma chiunque lo rappresenti verrebbe immediatamente annientato per via giudiziaria o ideologica o per lo meno cooptato. E anche in questo caso la sensazione che deriva per l'elettore non è delle più edificanti. Astenersi è una scelta banale, sì, e le altre?

    2. ric 27 aprile 2024

      sante parole.... ma il potere ti toglie la parola per molto di meno ....

      eccone un esempio di democrazia itagliota....
      ----------------------------------------

      https://twitter.com/i/status/1783592574650867990

    3. Arian Van Heisen 28 aprile 2024

      Astenersi è una scelta banale----?

      è l' unica in coscienza in questo momento non si partecipa ad un gioco truccato...!

    1. absitiniuriaverbis 27 aprile 2024

      L'articolista ci mette il suo impegno: bene, merita un plauso per l'impegno.
      Ma, a mio vedere nulla di più.

      Sostenere il 'votare' andrebbe affermato /difeso (senza gli estremi della santa inquisizione) per sé non in contraddittorio con l'astensione o il voto annullato o la bianca.
      Insomma, credi in qualcosa e la affermi? Benissimo, fornisci le prove: l'obbligo della prova è tuo.

      Poi ho letto il suo "Perché l’opinione dei popoli non conta" che lapalissianamente afferma l'inutilità del votare.
      Un autogol e dei migliori.

    2. ws 27 aprile 2024

      il "non voto" avrebbe POLITICAMENTE peso se fosse POLITICAMENTE organizzato , ma se fosse ORGANIZZATO generalmente farebbe meglio a presentarsi alle elezioni.

      Viceversa se il "non voto" resta una scelta "intima" " rimane "silente" nel senso che ognuno gli può dare il significato che vuole, ma l' unica cosa sicura è che "IL POTERE" non si spaventa mai delle " scelte intime".

    3. Jimbo 27 aprile 2024

      Infatti la scelta dell'astensione è perdente.
      In toto, su tutta la linea.

    4. absitiniuriaverbis 27 aprile 2024

      Concordo che il potere non è affatto spaventato da niente, tanto meno dalle scelte individuali intime come le chiami tu. Anzi non si spaventa di nulla e lo fa alla luce del sole. Ricorda quanti leaders hanno ampiamente confermato che del parere del popolo non si curano.
      Per questo trovo che la frase dell'autrice che sostiene il votare sia un autogol.

      Se aggiungi che non c'è opposizione di sorta, non c'è discussione parlamentare su questioni vitali, non c'è straccio di costituzione che tenga, non ci sono proposte referendum di nessun tipo.
      Beh, serve altro per capire 'l'importanza' del votare che pretende di sostenere l'autrice?

      Si, forse a livello individuale, si potrebbe dire ed essere fieri di aver ottemperato ad un diritto dovere.
      Di questi tempi è meglio che niente.
      Traduco però il senso di un proverbio cinese un po' forte nei termini:
      I coglioni sono come i diamanti, per sempre.

    5. absitiniuriaverbis 27 aprile 2024

      Una domanda: possibile che non ci sia nessuno che cerchi di appropriarsi dell'astensionismo in qualche modo?
      Ora, ammettiamo che questo qualcuno/qualcosa esista e vincesse: potrebbe cambiare il sistema che la colonia Italia accetta ed alimenta da illo tempore?
      Se qualcuno/qualcosa proponesse un piano in pochi punti che dica: la costituzione va rispettata, fuori da Euro e NATO, le organizzazioni e multinazionali mondiali non hanno voce in Italia,... pensi che sarebbe eletto o che sarebbe più facile che un cammello passi per la fantomatica cruna?
      Io mi dichiaro un illuso da sempre, ma c'è una realtà la fuori.

    6. Jimbo 27 aprile 2024

      Belle domande, provo a risponderti
      1) ci hanno provato tre o 4 partitini alle ultime elezioni, stavolta sono mi sa due ma potrei sbagliarmi (non sto seguendo le varie proposte). Ci stanno provando.
      Due bici contro tanti carri armati che viaggiano insieme.
      2) occorre entrare nei meandri del cosa vuol dire cambiare il sistema".
      Cambiarlo un pochettino? Molto? Stravolgerlo?
      3) essere contro un sistema (punto 2) può anche essere facile ma occorre poi metter giù un programma.
      Anche qui su CDC siamo in cento contro il Sistema. Ma con venti linee di pensiero molto distanti tra loro.
      Ipotizzando di trovare una quadra potrebbe vincere senza disturbare il macchinista? Oppure scontrandosi con il Sistema?
      Il PCI poteva vincere? No.
      Quindi .. non credo proprio.

    7. alessandroparenti 27 aprile 2024

      Se ci fosse un partito che si chiama "mi astengo" ci andremmo in tanti. Ma bisognerebbe capire come fare le candidature. Magari mandarci degli ultranovantenni dementi o qualcos'altro di improponibile.

    8. Arian Van Heisen 28 aprile 2024

      i perdenti sono coloro che partecipano ad un gioco truccato

    9. Arian Van Heisen 28 aprile 2024

      se non si paventa come mai tutti non fanno altro che ripetere

      NON IMPORTA PER CHI VOTA L IMPORTANTE CHE ANDATE A VOTARE

    10. Jimbo 28 aprile 2024

      Certo che lo sono Arian, hai ragione.
      Ma purtroppo lo sono anche gli astenuti.
      Concordo sul non votare, ma non per "vincere" contro il Sistema.
      È il Sistema che vince comunque.

    1. Bertozzi 27 aprile 2024

      O perché invece sta diventando fondamentale non leggere più sta roba qui, e non legittimarla partecipando.

    1. nicola 27 aprile 2024

      Il non voto non serve a indebolire le istituzioni. Il non voto non serve… perché non è un servo. Non è uno strumento per. Il non voto ha una finalità in sé. E dunque non si vota così come non si fanno cose che intimamente riteniamo inutili o lesive della nostra dignità. Possibile che si voglia sempre strumentalizzare tutto? Possibile che anche le azioni più elementari, più ovvie debbano essere inquadrate nell’ottica utilitaristica? E basta, no.

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