Perché, invece, è fondamentale andare a votare

La convinzione che il non voto possa scuotere il potere è solo un'illusione.

Perché, invece, è fondamentale andare a votare

Continua la serie inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi.

Si alterneranno tante voci e posizioni, nella migliore tradizione di CDC, utenti e lettori sono invitati e benvenuti al dibattito: andare, o non andare, a votare? Questo è il dilemma…

Buona lettura.

La Redazione

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Gli argomenti principali che i fautori dell'astensione portano a sostegno della propria tesi sono sostanzialmente due:

  1. Non votiamo perché non vogliamo legittimare l'istituzione per la quale dovremmo votare;
  2. Non votiamo perché in questo modo, superata la soglia del 51% di astensione, costringiamo i partiti politici e le istituzioni a mettersi in qualche modo in discussione.

Non condivido nessuna delle due tesi.

La legittimazione delle istituzioni non è data dal numero di votanti. Le istituzioni esistono, ad esempio l'Unione Europea, e continueranno a esistere anche a fronte di un numero di elettori esiguo, per il semplice fatto che esse si auto-legittimano. Dal momento, infatti, che l'idea dell'Europa unita nasce indipendentemente dalla volontà dei popoli delle nazioni che la compongono, a maggior ragione, poco importa a chi siede sugli scranni del potere se fette intere di popolazione non esprimono il proprio voto. Ci chiedono cosa ne pensiamo di un esercito comune? No. Ci hanno chiesto cosa ne pensavamo dell'acquisto inconsulto di vaccini e limitazioni varie della libertà personale? No. Ci stanno chiedendo se abbiamo voglia di farla, la guerra alla Russia? No. Perché l'opinione dei popoli non conta, se una minoranza continua a votare i soliti noti, in modo da permettere agli eletti di proclamare trionfi inesistenti, a maggior ragione, non conta chi non vota. Anzi, è un fastidio in meno per una certa classe politica (quasi tutta, pensiamo), perché la scheda non utilizzata è in sostanza una firma in bianco a favore di chi, eventualmente esprime la propria preferenza. Le azioni, nefaste o no, non diminuiscono il loro effetto se commesse da una commissione votata da un parlamento votato a sua volta dal 30% degli Europei aventi diritto.

Parimenti ci si potrebbe chiedere perché votare, quindi. Se non cambia nulla, perché prendersi il disturbo di recarsi alle urne? Perché in realtà, il voto che infastidisce il potere c'è, eccome. Farage ce lo ha insegnato, con il suo Brexit Party; nel 2019 si era presentato con un programma molto preciso, ed è stato votato per questo. Il resto è storia. Ma se non fosse stato votato? Se l'opinione generale dei britannici fosse stata quella di non votare, in nome del "tanto non cambia nulla e io non legittimo le istituzioni", come sarebbe andata a finire? Gli UK sarebbero ancora dentro la gabbia europea, probabilmente. Quindi il punto non è "non votare" ma "provare a votare il partito giusto", cioè funzionale alla volontà politica personale di ognuno di noi.

Ritengo che il voto fastidioso per il potere ci sia, ed è quello che si pone come obiettivo l'uscita dall'EU e il ritorno a moneta sovrana. Esistono partiti che hanno questi punti come fondamentali e fondanti del proprio programma? Lo vedremo nella prossima campagna elettorale, che parte ufficialmente la settimana prossima. Un buon criterio di selezione potrebbe essere quello che utilizza i media televisivi:

ne parli malissimo o, peggio, non ne parli proprio? Allora probabilmente quello è il partito giusto.

Il non voto non è fastidioso, anzi. Significa indifferenza, nella lettura politica, e cosa c'è di meglio per una classe dirigente come quella che ci tocca subire in EU? Anche a fronte di un'astensione del 65%, sarebbero capaci di urlare al trionfo, se vincessero le elezioni. Perché non c'è limite all'avidità e alla sete di potere, e pazienza se li hanno votati quattro gatti: gli altri hanno rinunciato a esprimersi!

Ecco perché non credo affatto alla seconda teoria addotta dagli astensionisti.

Chi ci dice che, fissata una soglia di tolleranza dell'astensione "accettabile", le istituzioni così colpite da una massa di non-votanti alzerebbero bandiera bianca, subendo una sorta di movimento rivoluzionario degli astensionisti. Niente di più improbabile. In fondo, perché dovrebbero mollare la presa. O non li vota nessuno, e allora forse uno schiaffone del genere farebbe crollare il regno di Mordor, o i pochi che votano, usufruendo legittimamente del diritto di esprimersi nel segreto dell'urna, farebbero la differenza. Il voto espresso oggettivamente vale doppio, perché valido anche per chi ha optato per la scheda bianca.

Un foglio bianco non esprime un messaggio. O, meglio, esprime il messaggio di non volersi esprimere.

Preferisco tacere.

Ma se taci, come fai a far capire cosa c'è che non va? Un po' come quando, in preda all'arrabbiatura, ti chiudi in un ostinato silenzio. Beh, ma è ovvio, qualcuno potrebbe obiettare: se non voto è perché non c'è nessuno degno della mia preferenza. Benissimo, ma questo non costituirà il benché minimo stimolo nei confronti dei partiti a cambiare. Basta seguire le cronache politiche dopo le recenti elezioni amministrative. Affluenza vertiginosamente in calo, qualcuno ha notato un qualche cambio di passo in tutti i partiti dell'arco parlamentare? Una qualche novità nei programmi, una riflessione?

No, erano troppo impegnati a contare i voti di chi, invece, a votare ci è andato.

Certo, credere a un'utopia, cioè la totale diserzione dalle urne, è legittimo, e sarebbe l'unica reale possibilità di far cadere i regimi dei quali siamo vittime sotto i colpi del non-voto. Nel frattempo, mentre speriamo in un sogno, potremmo magari vedere se, nelle realtà dei piccoli partiti ci siano delle persone che meritano la nostra fiducia. Vale la pena di rischiare, non sarebbe la prima volta e non sarà l'ultima.

Cominciamo col votare chi potrebbe dar fastidio al potere e al mainstream: sempre meglio che restare a casa, e magari poi anche lamentarsi di come vanno le cose.

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Commenti (132)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 37 caricati
    1. Moderatore 2 maggio 2024

      La invitiamo a mantenere i toni ad un livello consono.
      La ringraziamo della collaborazione.

    2. Nonso 2 maggio 2024

      Marco Mori, quello della BCE che prende ordini dai governi degli stati membri ed unicorni al seguito

    3. fedo1887 2 maggio 2024

      Eehhh??

    4. Nonso 2 maggio 2024

      eh oh

    1. Nonso 28 aprile 2024

      Mi ribello. A mammona quello che vuole e di nascosto mi prendo le bricioline, non è ribellarsi, è sottomettersi. Se lo fai oggi lo farai anche domani, e se l'hai fatto per una vita,,, manco finisco la frase.

    2. Nonso 28 aprile 2024

      Se mi sbaglio, correetemi. Altrimenti salvatevi

    3. fedo1887 2 maggio 2024

      Ma come cazzo parli?? (o scrivi)

    4. Nonso 2 maggio 2024

      Parlo (e scrivo) come cazzo mi pare, così lo sai

    1. mluisa.zappia 28 aprile 2024

      Io andró a votare e scriveró quello che penso sulla scheda elettorale ossia "Bruxelles strozzina dei popoli, a Morte Bruxelles! Politici tutti servi sciocchi del potere massonico finanziario. Italia torni sovrana!!! Di partiti che meritano la mia fiducia onestamente non ne vedo, e comunque una Europa nata per sottrarre sovranità ai popoli a favore della finanza sionista non potrà MAI cambiare natura. Purtroppo in Italia non abbiamo nessun Farage e mai lo avremo. L'astensione di massa serve a rafforzare la coscienza del popolo e a rafforzare la voglia e il coraggio alla ribellione al sistema.

    2. Nonso 28 aprile 2024

      Ma la ribellione in cosa consiste? Fammi capire...

    3. Nonso 28 aprile 2024

      Perché, se di ribellione si parla, non sarà certo il tuo anonimo messaggio e la consegna della tua carta d'identità a concretizzarla

    1. Moderatore 28 aprile 2024

      I contenuti, ovvero le opinioni, non sono in sé stessi oggetto di moderazione. Ognuno ha il diritto di esprimere i suoi contenuti secondo le regole del sito.

      Tuttavia, oltre ai contenuti, in regola, ci sono anche regole inerenti la forma, ovvero il modo con cui i contenuti stessi sono espressi.
      Grazie per l`attenzione.

    1. Moderatore 28 aprile 2024

      C'è una differenza tra cestinare e censurare, ovviamente.
      Lei ha diritto come tutti ad esprimere le sue idee nell'ambito delle regole pubblicate.
      Se le regole, come nel suo caso, non sono rispettate il commento viene cestinato.

      Non è ne potrebbe essere censura.

    1. Moderatore 28 aprile 2024

      Ho provveduto a verificare la situazione e mi spiace che abbia richiesto qualche tempo.
      I suoi commenti sono stati sistematicamente cestinati perché non conformi alle regole per i commenti che, cordialmente, la invito a consultare.

      Quora la situazione perdurasse potremmo riccorere a misure più severe.
      Grazie della comprensione ed a rileggerla.

    1. carla 28 aprile 2024

      Qualsiasi rappresentante vada al parlamento naziUe se non si allinea al PU e anche senza poteri protesta fragorosamente lo pagano, o lo ammazzano come Bonanno.
      Sappiamo che la passata legislatura fino al 2019 tutti i parlamentari italiani pdioti, radicali, +ue sx escluso Rizzo(che non so se era incluso) erano a libro paga SoroS.
      L'unica sarebbe essere candidati tutti a turno, un paese di 55 mil. di abitanti quanti in età eleggibile sono esclusi pensionati i minori? e quante legislature servono?
      A quel punto o ci ammazzano tutti a giro(probabile è uno dei punti del loro programma) oppure ci tolgono dall'indigenza a poco a poco.

    1. clausneghe 28 aprile 2024

      Abbiamo un dislikatore seriale, tutti i dislike meno uno sono dell'utente Serizzo che deve essere un gran lettore anche se non scrive mai nulla, si limita a cliccare sul pollice in giù..
      Se ha letto tutti i commenti che ha dislikato deve essersi riempito la testolina che immagino piccina, di baggianate colorate..

    1. natascia 28 aprile 2024

      Vista l’impossibilità di presentare partiti e persone contrastanti la malefica deriva Ue, penso che i dissenzienti dovrebbero protestare di fronte ai seggi, conoscersi e socializzare pacificamente con cartelli e raccolta firme.

    1. Phantom 28 aprile 2024

      Quello che scrivi è sbagliato,perchè i candidati li scelgono sempre loro e anche se hanno buoni propositi poi si perdono per strada,una volta eletti.E' ovvio che non ci sarà mai un astensionismo del 100% perchè i dipendenti pubblici vanno a votare per i loro interessi.Personalmente per me le istituzioni non esistono,negli anni ho sempre detto no ai loro diktat,ma tu mi sembra che sei prona nei loro confronti,per cui credo,che sei un candidato perfetto per le prossime elezioni.Inoltre non vado a votare perchè il mio tempo è prezioso,ed è meglio non sprecarlo per le istituzioni,meglio andare a svagarsi.Cominciate a rimboccarvi le mani per un piano b,per il futuro prossimo al posto di lamentarvi sempre,questo è il mio consiglio.

    1. carla 27 aprile 2024

      Siamo alla follia
      Europee, Mantovano: "Temiamo ingerenze russe per favorire l'astensionismo"
      La gente non va a votare?
      "Ha stato Putin!"

    2. Arian Van Heisen 28 aprile 2024

      proprio per questo è importante il NO Vote perchè cosi comprendono con chi sta la maggioranza ...!
      e invece bisogna leggere ........non votare serve a nulla...!

    1. BrunoWald 27 aprile 2024

      Il ché ci conduce al problema numero due: l'incomprensione di Marx da parte degli stessi che si definiscono marxisti, o comunque provengono da quell'area. Io che da ragazzo giravo con la celtica, ho avuto perlomeno l'umiltà di imparare dall'avversario.

      Anche Marx, infatti, ha detto delle cose giuste: ad esempio che i cambiamenti significativi non sono opera di una plebe dispersa, ma di una qualche formazione sociale in ascesa, che esercita un peso reale nella società.

      Così, il liberalismo ha la sua base nell'elite che controlla le banche e i mezzi di produzione; il comunismo l'aveva nel proletariato industriale; e il fascismo nella piccola e media borghesia reduce dalle trincee, stretta fra la plutocrazia in crisi e gli assalti del marxismo.

      Sappiamo come è andata a finire. Un'alternativa non si può inventare a tavolino, nasce dalle dinamiche della vita reale, e per ora il nemico ha stravinto, non solo sbaragliando gli avversari storici, ma dissolvendo ogni forma di socialità, di solidarietà e di identità condivisa che poteva ancora sussistere qualche decennio or sono, per portarci alla situazione attuale.

      Che ciò sia triste e frustrante, è evidente; che fare i capricci serva a qualcosa, ne dubito.

    1. BrunoWald 27 aprile 2024

      Il problema numero uno è la mentalità democratica, in cui siamo immersi per il solo fatto di vivere in quest'epoca, ossia l'irrazionale credenza che una società possa e debba essere governata dalla somma delle opinioni della maggioranza meno informata, più influenzabile e conformista.

      Sorvoliamo sul fatto che una cosa simile non è possibile e infatti non è mai esistita: la mera credenza in essa rivela quello sfasamento della coscienza, per non parlare di vera e propria "possessione", cui si riferiva Guenon discutendo del nostro mondo come il Regno della Quantità.

      In effetti, in queste tenebre, la Quantità regna sovrana, solo che non è quella che piacerebbe a chi ci esorta a fare il nostro dovere di cittadini elettori: decisore di ultima istanza è la somma dei milioni di Blackrock, non la somma delle opinioni di Pino e Gina, benché entrambe siano ugualmente inorganiche.

    1. GioCo 27 aprile 2024

      Se devi votare, andrai a votare. Perché devi ed è ciò che farai. Non puoi non votare se hai un anima troppo giovane e non vedi, non riconosci e non capisci. Vivi già di tracotante quanto "innocente" incoscienza entro i confini di un oscurità impenetrabile, peggio di così... Ogni voto, non importa di chi, proprio ADESSO per ciò che sappiamo ha un peso infinito che verrà portato dietro ben oltre questa Vita. Non per i motivi scritti, inventati da chi vuole auto-incensare un atto simbolico che travalica l'osceno, come l'avallo del pass psicopandemico e perché è un atto catartico, non meno di quando si bruciavano gli accusati di stregoneria vivi. Eppure, al contempo, quando ci libereremo ANCHE della necessità compulsiva di distribuire meriti o colpe per questo, saremo liberi. Ultimamente è passata un immagine di un bambino bombardato con "qualcosa" a Gaza... Pareva un bambolotto steso sul lettino... Gli tremava il mento... Ecco non so se è vera, ma è quel genere di cose che incensa chi vota ADESSO. Per lo meno, per chi ci riesce, sia messo in conto l'atto implicito della complicità più marcia e irricevibile. Chi riesce... Ovviamente.

    2. Arian Van Heisen 28 aprile 2024

      Esattamente....! chi va a votare diventa complice dei massacri in Palestina e Ucraina perchè li leggittima

    1. catgarfield 27 aprile 2024

      Mafiarella ha invitato ad andare a votare, prima di lui a Sanremo era stata fatta la sceneggiata della matita. QUINDI la cosa che più gli darà fastidio è NON ANDARE A VOTARE.

    2. oriundo2006 27 aprile 2024

      Sta bene, ma si torna all' idea di fare le cose CONTRO qualcuno.
      Vorrei sottolineare che gran parte del problema nasce da un fatto epocale evidentissimo: noi non abbiamo più una rappresentanza che ci difenda, che interpreti i nostri interessi nazionali, che li sappia proporre e contrattare in sede politica comune se non per finta.
      I partiti seguono il rullo compressore del NWO e basta.
      Differenze se ci sono sono minime e vanno cercate col lanternino oppure ci si deve riferire ai mastodonti politici del passato, che ripropongono minestre ampiamente passate di cottura e oramai avariate: dai comunisti alla Rizzo, agli epigoni dei radicali, ai cadaveri politici della ex DC oppure ai vari trasformisti da caravanserraglio, il cui numero cresce esponenzialmente al sentir odore di elezioni e di soldini: ma sono sempre latori di politiche limitate, non coerenti con un impegno collettivo di grande spessore.
      Adesso il generale Vannacci ha fatto la sua scelta di campo per la Lega e già pare sfiatato.
      Perchè ?
      Perchè i partiti oggi attraggono le persone solo per esaurire la vitalità politica loro e della nazione: i singoli dentro un partito non vedono moltiplicate le energie ma queste sono invece defatigate in sterili dibattiti, capziose interviste ed inutili assise di partito: assorbite per poi nullificarle.
      I candidati vengono lanciati mediaticamente e poi lasciati a sè stessi, a battersi contro gli specchi mentre le segreterie si accordano precedentemente per esaurirne il più possibile la carica innovativa.
      Se non è MAFIA cos'altro è ?
      E la mafia da quando in qua si deve votare ?
      In realtà è lei a votare.

    1. omega 27 aprile 2024

      Katia Migliore ha scritto l'articolo peggiore.
      Chi vota danneggia anche te, digli di smettere.

    2. Arian Van Heisen 28 aprile 2024

      è una femmina cosa pretendi..!

    1. doutdes 27 aprile 2024

      Ma perché mai dovrei votare per un candidato che, al contrario di tutti i parlamenti del mondo, non HA IL POTERE DI INIZIATIVA LEGISLATIVA?
      Decide tutto la Commissione europea che, SOLO LEI, ha il diritto di presentare le proposte di legge all’esame del parlamento. Per giunta in accordo con la dirigenza dell’Unione Europea che, UNICO CASO AL MONDO, è parte integrante della Commissione come prevede la costituzione europea.
      E se davvero si può influire sul futuro Commissario Europeo perché costui non si presenta alle elezioni con tanto candidatura per qualche partito, individuabile sulla scheda elettorale?
      Semplicemente perchè non è previsto che il candidato premier si presenti alla disputa elettorale indicando a quale coalizione appartiene.

      Il voto non conta nulla e per questo è semplicemente da idioti votare.

    2. Martin 28 aprile 2024

      Hai ragione, ma purtroppo regna la piu' crassa ignoranza anche sulla struttura dell'UE e sui poteri osceni attribuiti alla Commissione UE. Non solo la Commissione ha il potere di iniziativa legislativa, ma anche la piena competenza esecutiva e regolamentare, alla faccia della separazione dei poteri; ed infine, il controllo giurisdizionale sugli atti della Commissione e' debolissimo.
      Tale dotazione di poteri e' diventata assurda dopo il trattato di Maastricht e successivi, infatti il potere di spesa dei Paesi Membri e' ormai soggetto ad autorizzazione preventiva della Commissione.
      L'EuroParlamento e' un altra presa in giro, perche' primo non ha il potere d'iniziativa legislativa; e ne' un rapporto di fiducia con la Commissione, come nei regimi presidenziali - che pero' vengono eletti dal popolo, al contrario della Commissione, che viene proposta dal Consiglio UE.

      Appunto bisognerebbe invece votare per le forze che si oppongono a qualunque ulteriore trasferimento di sovranità alla Commissione, che e' ormai un vero e proprio Governo imperiale eletto da nessuno e responsabile verso nessuno.

    3. doutdes 29 aprile 2024

      Non si tratta di votare qualcuno che si opponga al trasferimento di ulteriore sovranità alla Commissione, ma semmai di qualcuno che si batta affinchè la sovranità legislativa venga restituita al Parlamento come è logico che sia in una istituzione democratica.
      Ma questo qualcuno non esiste e quand’anche ci fosse, non avrebbe alcun potere di incidere sul funzionamento delle istituzioni, proprio perché sprovvisto del potere di iniziativa legislativa.
      Per chi ambisce a questo cambiamento, votare non serve a nulla.
      Viceversa, a chi non importa nulla che il parlamento sia sprovvisto di poteri, può votare tranquillo per chi gli pare. Non serve a nulla lo stesso, ma lui non lo sa.

    4. Martin 29 aprile 2024

      L'intera costruzione UE non e' democratica, ma imperiale, e nessuno ne parla

    1. Martin 27 aprile 2024

      Non votare non e' mai servito a meno di nulla. Visto che si tratta delle elezioni europee, vanno fatte alcune premesse. Se ancora qualcuno non se ne fosse accorto, quella che viene chiamata Commissione UE e' a tutti gli effetti un Governo europeo, dotato di poteri enormi: iniziativa legislativa, esecuzione e regolamentazione delle leggi; dal trattato di Maastricht in poi, il Governo europeo della Commissione esercita, inoltre, un potere di autorizzazione preventiva perfino sulla spesa pubblica - dei Governi che lo finanziano. Con il nuovo Patto di Stabiità, i Paesi con debito oltre il 60% - guarda che caso, tutti latini - dovranno tagliare la spesa pubblica per anni, mentre i Paesi dell' Est, che dal 2004 incassano miliardi, continueranno ad incassarli.
      Il Governo europeo della Commissione, infine, non e' responsabile ne' verso i popoli e ne' verso lo pseudo EuroParlamento, ed e' infatti sfiduciabile solo in casi remotissimi.
      Anche su scelte come armare l'Ucraina, o tacere mentre Israele stermina i palestinesi, non c'e' piu' alcun reale dibattito nei Parlamenti nazionali, perche' le decisioni vengono assunte prima in ambito UE. Chi e' piu' anziano ricorda invece i dibattiti parlamentari e le manifestazioni oceaniche quando negli anni 80 in Europa furono schierati i cd Euromissili per sbancare l'URSS.
      Oggi le opinioni pubbliche europee sono contrarie sia ad armare l'Ucraina che a tacere nei confronti di Israele, ma non cambia meno di nulla: ringraziate l'UE.

      Andando al portafoglio, o il nuovo Patto di Stabilita' verrà cambiato, o il nostro Paese, gia' ridotto da 2 anni a manovre annuali miserabili con spesa aggiuntiva pari all'1% del Pil, dovra' tagliare ogni anno tra l'1% ed il 2% del Pil. Per non parlare dell'ignobile direttiva sull'efficienza energetica delle case, che rischia di costare decine di migliaia di Euro a milioni di cittadini italiani.

      Dal mio punto di vista, bisognerebbe votare per chi si oppone a qualunque rafforzamento deI poteri dell'UE, ed anzi a favore di una marcia indietro. La probabile vittoria di Trump negli USA causerà un vero e proprio terremoto nell 'UE - voleranno gli stracci a 360 gradi tra Paesi del CentroNord, Paesi dell' Est e Paesi latini- e quindi ci sono le condizioni per un parziale cambiamento.

      Purtroppo in Italia non ci sono grandi partiti anti UE come l'Afd in Germania, la Le Pen in Francia o i Democratici svedesi in Svezia -Paese letteralmente distrutto da UE e immigrazione.

      Gli unici partiti che hanno mostrato qualche livello di opposizione all' UE sono obiettivamente i 5 Stelle e la Lega, ma come noto sono separati, uno a sinistra e l'altro a destra. FdI l'unica resistenza che ha mostrato e' non ratificare il MES - pensato proprio per l'Italia, come sa chi lo conosce - e nulla di piu'.
      Il peggio del peggio sono il PD (da oltre 20 anni) e Forza Italia di Tajani, che ha gettato nel cassone dell'immondezza l'eredità dei molteplici veti di Berlusconi e Tremonti.
      Spiacente ma non do alcuna credibilità a Italexit, i partitini - feudo duri e puri modello estrema sinistra anni 70 non servono a nulla, e cmq, purtroppo, non siamo in grado di uscire dall' UE.
      Sarebbe già tanto difendersi aggressivamente, come la carciofara aveva promesso di fare e come NON ha fatto. Infatti il suo interesse primario NON e' il benessere dell' Italia, ma governare a qualunque costo.

    2. carla 28 aprile 2024

      I pandistelle hanno votato 5 anni fa la nipote del gerarca nazista già trombata in patria perchè peggio di fassino il grissino, sempre a proposito di armi.
      Non voglio osannare alcuno nè criticare ma questa è stata proprio la ciliegina sulla torta dello sfascio pandistelle, ben prima del lockdown e compagnia bella.

    1. uomospeciale 27 aprile 2024

      Se uno defeca nel seggio è penalmente passibile di qualche cosa?
      Pensavo di tenerla già dal giorno prima, per esprimere al meglio tutto il mio disappunto.

    2. alessandroparenti 27 aprile 2024

      Se lo facciamo in 2 milioni non ci fanno niente

    1. carla 27 aprile 2024

      In piazza per il primo maggio banchetti solidali con lo slogan :
      "un panino per fassino"

Visualizzati 37 di 132 commenti approvati.