Perchè gli Agricoltori comunque perderanno

proteste_agricoltori

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

Nei giorni della lotta abbiamo dentro un fuoco che ci pare essere infinito, e crediamo di avere il diritto di vincere per il solo fatto di sentirlo ardere. Ma spesso invece a vincere è chi pianifica con freddo calcolo le proprie mosse.

Il Potere questo lo sa e cominciò a farlo 50 anni fa, quando spostò la dottrina economica dominante dal keynesimo, che promuoveva un benessere diffuso attraverso la formazione della cosiddetta classe media e del welfare, alla scuola austriaca del libero mercato e della globalizzazione, che concentra la ricchezza in poche mani attraverso l'esclusione dello Stato dall'economia e le privatizzazioni di beni e attività strategiche.

Ecco perchè comunque vada, anche fossero accolte il 100% delle loro rivendicazioni, gli Agricoltori hanno comunque già perso.

Gli Agricoltori oggi stanno guardando il dito e non la luna.

Il dito sono le norme imposte, o in procinto di esserlo, dall'Europa in nome di una ideologia green presentata come salvifica ma in verità distruttiva e antisociale. La luna è l'impianto ideologico nel quale queste norme sono prodotte.

Il dito viene puntato sulle politiche del cosiddetto Green Deal (Patto Verde) e della PAC (Politica Comune Europea), che sulla carta promettono sostenibilità e benessere, ma nei fatti stanno rendendo economicamente insostenibile fare agricoltura e allevamento.

Innanzitutto bisogna ricordare che oggi si è persa una consapevolezza molto presente nel passato mondo agricolo, perchè la società dei consumi ci ha abituati ad avere ininterrottamente gli scaffali dei supermercati pieni di merce sempre fresca, e cioè che avere un raccolto da vendere non è così scontato, anzi è una "grazia", un dono che riceviamo. In quelle passate società ciò che dava la terra era sufficiente al proprio sostentamento o poco più, la resa del terreno era molto più bassa di oggi già in condizioni normali, se poi avvenivano problemi climatici, di salute pubblica o guerre...addio raccolto.

L'agricoltura e in misura minore l'allevamento sono attività di per sè con un grado alto di precarietà ma di fondamentale importanza per la nostra vita, senza cibo non viviamo. Ecco perchè è giusto e doveroso sovvenzionare con soldi pubblici chi pratica tali attività. Gli va garantita una protezione minima per il proprio sostentamento. Equiparare l'agricoltura a un qualsiasi altro settore produttivo, magari industriale, è pensare che il cibo sia un prodotto artificiale come un bullone fabbricabile nelle quantità che vogliamo nel chiuso dei nostri stabilimenti e di cui noi soli deteniamo i diritti di produzione, pena il far valere le leggi anti contraffazione.

Premesso questo, su cosa verte la protesta? Essenzialmente su questo:

  • NO a lasciare una parte del terreno, almeno il 4% per ora, a riposo e una maggiore rotazione delle colture per mantenere il terreno in salute.
  • NO alla riduzione dell'uso dei fertilizzanti e pesticidi.
  • NO alla conversione del 25% dei terreni in agricoltura biologica.
  • NO all'Irpef sui terreni agricoli.
  • NO alla soppressione degli sgravi sul gasolio agricolo.
  • NO all'eccessivo divario dei prezzi tra produttore e consumatore.
  • NO a questa burocrazia eccessivamente complicata.
  • NO al Trattato MercoSur con Unione Europea
  • NO alla zona di libero scambio globale e approfondito (DCFTA) con l'Ucraina.
  • NO all'eccessiva tutela della fauna selvatica che danneggia i raccolti.

Sostanzialmente è una protesta di tipo economico, non ci sono rivendicazioni di principi, diritti o altro. Si dice che il guadagno già ora è talmente basso che le misure in oggetto renderebbero fare agricoltura e anche allevamento insostenibile.

Ed è vero, perchè ridurre del piccolo 4% le terre utilizzabili, destinare ad agricoltura biologica il 25% della terra, utilizzare meno pesticidi e fertilizzanti, significa solo e unicamente produrre di meno e a costi più alti, ma poi dover vendere alla grande distribuzione sempre a prezzi ridicolmente bassi o anche sottocosto - grande distribuzione che però sui propri banchi applica ricarichi del 200-300% - e ritrovarsi a fine anno maggiori tasse da pagare, tra costi burocratici per ottenere gli aiuti previsti e aliquota Irpef calcolata anche sui terreni sinora esclusi dal reddito. In più si è costretti a sostenere anche quella che nei fatti è una concorrenza sleale da parte di Paesi extra-UE che possono produrre con regole più amichevoli, che hanno l'effetto immediato di contrarre ancora di più i prezzi ed erodere fette di mercato importanti, come sta già accadendo con il grano ucraino o con la carne del Sud America.

La sensazione è quella che l'agricoltura sia un settore sgradito in Europa.

Il primo elemento che salta agli occhi è la differenza di metodo tra l'UE e gli Agricoltori. La UE ha definito e porta avanti a tappe una politica ecologia di transizione dal fossile a un sistema più sostenibile. Gli Agricoltori ne fanno una questione meramente economica. Si dice: la UE faccia pure la sua transizione ecologica purchè ci riconosca un indennizzo adeguato per le perdite cui siamo costretti a causa delle sue regolamentazioni. Non c'è una visione politica della propria categoria, al massimo un vago sentimento di patriottismo e giustizia. Si risponde a una mossa della UE, non si cerca di partecipare attivamente alla determinazione delle stesse. Certo, loro devono lavorare non fare politica è vero, è per questo che si demanda questa funzione a dei rappresentanti sia di categoria sia politici. Però per loro stessa ammissione coloro i quali avrebbero dovuto curare i loro interessi non hanno fatto nulla o peggio sono complici della UE, e infatti non li hanno voluti al loro fianco in questa mobilitazione. Allora era importante portare avanti una propria differente visione di ciò che dovrebbe essere il settore agricolo oggi, alternativa, per cui battersi.

La politica UE vuole rendere il mondo sostenibile? Come? Passare dal fossile alle energie rinnovabili cosi da fermare il cambiamento climatico, e rendendo il mondo in generale un ambiente più sano, limitando le sostanze chimiche usate e salvaguardando il territorio e la biodiversità. Per attuare questa politica l'agricoltura e l'allevamento - soprattutto - vanno ridimensionati. L'agricoltura inquina il terreno con i suoi prodotti chimici, l'allevamento il clima con i gas prodotti dagli animali e dai loro liquami. Per fare energia pulita servono i terreni da destinare agli impianti del Fotovoltaico. E, non secondaria, c'è sia la questione dei nuovi cibi, quelli sintetici fatti in laboratorio o in 3D, sia gli insetti ora dichiarati commestibili.

Qui non si capisce se questi nuovi cibi siano promossi al consumo per sopperire alla futura minore produzione dei cibi naturali o se limitare questi ultimi sia propedeutico alla loro diffusione. Fatto sta che se la cornice ideologica che muove le mosse della UE è questa...anche qualora le rivendicazioni degli Agricoltori fossero accettate in toto, la UE dovrà solo correggere il tiro. La visione che promuove le riforme di questo settore è una sola e non può non andare verso la stessa direzione di oggi. Allo stesso risultato, ovvero la chiusura delle aziende agricole, si può arrivare anche solo diminuendo ulteriormente il potere di acquisto della gente, che per forza di cose andrebbe verso quei prodotti a basso costo importati, imponendo una ulteriore contrazione dei guadagni, oppure continuando a non curare il territorio, facendo si che normale pioggia diventi una inondazione distruggendo i raccolti, oppure rendendo ancora più complicato essere in regola con la documentazione per accedere agli aiuti pubblici oppure, ancora, creare un altra epidemia animale etc etc...I modi per ottenere quello che si vuole facendoli passare per la famosa "tempesta perfetta" sono infiniti e la UE ha pensatori di alto livello.

In uno di questi scenari, dove le cose "semplicemente accadono" senza nessuna responsabilità diretta se non dell'uomo e della situazione globale, gli Agricoltori di oggi contro chi potranno protestare? Contro nessuno. Quindi questa mancanza di visione da parte degli Agricoltori e questo semplice opporsi a norme di cui si vuole solo la cancellazione li ha già condannati a perdere, comunque vada la protesta.

Inoltre si dimostra anche di non aver capito il funzionamento legislativo della UE. A che serve protestare entro i propri confini, anche sotto il Parlamento della propria nazione, se a fare le leggi è qualcun altro? Una legge può essere fatta solo dalla Commissione Europea, e i Parlamenti sia Europeo sia nazionali, hanno solo il compito di dare consigli ed eseguire ciò che la Commissione Europea vuole. L'Italia, anche accogliesse il 100% delle lamentele avrebbe al massimo il potere di rimandare la loro attuazione, non di cancellarle. Potrebbe riscriverle, come la PAC prevede, e cioè ogni Paese membro può far presente la sua particolare ed unica situazione e proporre un qualcosa che si adatti alla sua realtà, ma alla fine sempre e comunque sarebbe la Commissione Europea a dire se ciò va bene o meno.

Se la Commissione Europea vuole distruggere il comparto agricolo in favore dei nuovi cibi, farà in modo che accada. A parte la loro del Green e del Sostenibile, quale altra visione del futuro circola tra la gente? La lotta da fare è tutta qui.

Di Daniele Ioannilli per ComeDonChisciotte.org

Commenti (80)

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Mostra commenti 69 caricati
    1. Baciccia 15 febbraio 2024

      Le leggi che ci sono in agricoltura ti fanno venire voglia di fare l abusivo

    2. ric 15 febbraio 2024

      le leggi che applicano agli agricoltori sono atte a dar loro un contentino fin che sono untili. ma nessuno si sogna di intaccare le multinazionali che fanno il bello ed il,cattivo tempo, che assorbono il 70 % del costo dei prodotti al banco., con l'escusivita' della GDO: I grandi non si toccano..?.

    3. Nonso 15 febbraio 2024

      Le grandi macchine sono impenetrabili

    4. Baciccia 15 febbraio 2024

      Esatto, ultimi anni le leggi sono andate sempre a discapito del piccolo favorendo i grandi impianti poi un giorno ci si è svegliato e si è capito che quel tipo di agricoltura è dannosa. L obbiettivo è solo uno l accentramento di potere. La soluzione dal canto mio è restare piccoli ( e magari abusivi). La rete a maglie grandi non ci prende.

    1. natascia 14 febbraio 2024

      Poche osservazioni:qualsiasi sovrano, o detentore di potere SA che deve ONORARE un patto con i popoli che governa. In questo ultimo secolo il potere ha fatto di tutto per distruggere i popoli, le appartenenze di classe, le identità di ogni tipo.Questo per non onorare il vincolo di buon governo senza del quale le categorie sociali non lo riconoscerebbero. Qualsiasi lotta contro questo potere serve al cammino verso la liberazione da questa folla di pazzi.

    1. Jimbo 14 febbraio 2024

      Mi sono sbagliato.
      Pensavo di essere capitato in un sito di controinformazione anticapitalista con commentatori anticapitalisti.
      Invece sí il sito e gli articoli lo sono anticapitalisti ma la grande maggioranza dei commenti sono filocapitalisti.
      La delusione devo confessare è cocente.
      Ci ho messo un pò a capirlo ma adesso è chiaro: sono veramente fuori posto.

    2. Ricciardo 14 febbraio 2024

      Qui dentro ci sono alcuni tori nell'arena, uno che è a favore del tipico formaggio lattiginoso greco, un condottiero che deo gratias latita a volte, qualche paraguru emoticonato e diversi ciurlatori nel.manico. il resto direi che è brava gente.

    3. Jimbo 14 febbraio 2024

      Certo che è brava gente, ma trovo poche tracce di anticapitalismo, di antiuccidentalismo.
      Poche.
      Ho capito che ci siamo arricchiti col capitalismo massacrando le bestie subumane in giro.
      Che siamo stati bene grazie agli yankee.
      Ma non sarebbe ora di criticare un capitalismo così criminale?
      Le bestialitá uccidentali, di noi uccidentali?
      Mah .. lo trovo allucinante.

    4. Ricciardo 14 febbraio 2024

      Credo che ovunque pochi, e tu sei di certo tra questi, siano in grado di analizzare il mondo in cui siamo immersi. Riesce difficile a chiunque, per svariati motivi, soprattutto endogeni.
      Ho letto recentemente diversi documenti elaborati da chi, negli anni 70, analizzava la società in cui viveva; ebbene, erano analisi attente, lucide, al di là dall'essere condivisibili o meno.
      Certo oggi il contesto in cui viviamo è più complesso, ma per contro la sensibilità sociale è ridotta al lumicino.

    5. Jimbo 14 febbraio 2024

      È difficile l'interpretazione è vero ma almeno i nemici devono essere chiari.
      Almeno qui su CDC, gli articoli sono chiari e aiutano.
      Il capitalismo in sé ma soprattutto attualmente é un disastro.
      Come si fa a non identificare il capitalismo UKUSAIsrahell e quindi l'Uccidente come Male Assoluto?
      Il capitalismo attuale é un cancro e spegne le menti (cit. Preterossi).
      Almeno questo su CDC cribbio!
      Nei '70 era molto piú complicato avere un quadro.
      Adesso é piú complessa la situazione ma tante sono le fonti alle quali attingere la realtá.
      Non possono nascondere come prima.
      Il problema é il fregarsene.

    6. Ricciardo 14 febbraio 2024

      Chi come Natascia qui sotto individua delle soluzioni, ed anche altri qua dentro che fanno altrettanto, sono l'indicatore che non tutti chiudono gli occhi.

    7. ric 14 febbraio 2024

      sei per nulla fuori posto. dopo millenni di capitalismo in tutte le salse e tutte le forme , diventa difficile immaginare una societa' diversa e piu' giusta.

      e' tanto piu' facile sertir dire che il comunismo ha fallito ovunque.

      Resta il fatto che troppa gente confonde il comunismo con la dedizione al lavori e la conseguente efficacia con l' andazzo del pubblico impiego . Nella natura vige la legge del piu' forte che prevarica il debole per un suo interesse; nella societa' umana viene chiamata democrazia.

      Il comunismo e' contro-natura , ecco perche' il leone nella foresta dira' sempre che sarebbe fallimentare.

    8. absitiniuriaverbis 15 febbraio 2024

      Scrivi 'e’ tanto piu’ facile sertir dire che il comunismo ha fallito ovunque'.

      Forse, e c'era stato un articolo od un dibattito tempo orsono, bisognerebbe distinguere tra l'ideologia ed il partito.
      Il, i partiti hanno fallito.
      Per l'ideologia forse non è detta l'ultima parola. Se ci sarà ancora libertà di parola.

    9. BrunoWald 15 febbraio 2024

      Ma certo che il capitalismo è un cancro! È il nemico di tutti, e ci distruggerà se non riusciremo a sbarazzarcene. Le minacce che incombono sull'umanità nascono tutte da questo modo di produzione, che mosso dall'avidità crea problemi irrisolvibili. Non parliamo della versione anglo-giudaica, che probabilmente è il sistema più criminale mai apparso sulla faccia della terra.

      Ma una cosa è criticare questo sistema, tutt'altra cosa è nutrire illusioni romantiche sul terzo mondo, tipiche di chi non è mai uscito dall'Europa.
      Tutt'altra cosa è pensare che i cingalesi siano diversi dagli italiani, non capendo che se si trovassero nelle stesse condizioni, si comporterebbero allo stesso modo.
      Non capire che i popoli sono come mandrie di ruminanti, composti da individui che non vedono più in là del proprio naso, e aspettarsi da loro chissà quali prese di coscienza, è grave arrivati a una certa età.

      A parte questo, siamo d'accordo quasi su tutto, caro Jimbo.

    10. Ricciardo 15 febbraio 2024

      Ciò che caratterizza il c.d. comunismo è la proprietà pubblica dei fattori della produzione. dalla seconda metà dell'800 sino ai giorni nostri è attuato con differenti modulazioni in tante parti del mondo, talvolta senza che il clamore mediatico scateni l'attenti al lupo.
      Per tanti, tantissimi, la diffidenza e il terrore verso un sistema economico che assimili principi economici similari, anche solo in alcuni settori di interesse collettivo, deriva da una strenua propaganda attuata per interposta persona, e da svariati decenni, da parte di chi i mezzi della produzione non li vuole proprio cessare di detenere, e con l'appoggio spesso occulto e criminale, in ottica geopolitica, dei pochi Stati dominanti.
      Nel corso degli ultimi anni sono cambiate le figure economiche che prima si identificavano nei detentori dei processi produttivi: da svariati imprenditori monopolisti ed oligopolisti si è arrivati a poche macro aggregazioni economiche i cui bilanci recano valori superiori a quelli della maggior parte degli Stati del mondo.
      A ciò si aggiunga l'avvento della ipertecnologia, la quale ha saputo adottare strumenti di controllo e condizionamento sociale tali da allontanare maggiormente la popolazione da temi macroeconomici e politici, e di conseguenza dai problemi che la condannano ad una esistenza incerta.

    11. BrunoWald 15 febbraio 2024

      In questa questione vi è un fattore decisivo su cui pochi si soffermano.
      Nel cosiddetto "comunismo primitivo" i mezzi di produzione - che si trattasse di un campo dissodato, di un telaio, di un piccolo canale d'irrigazione - erano creati dalla comunità stessa per la riproduzione della vita (sostentamento).

      Nel capitalismo i mezzi di produzione, infinitamente più complessi, sono creati dall'elite per la riproduzione del potere: ossia, tanto il loro funzionamento come le loro finalità esulano completamente dalle conoscenze e dai fini dell'uomo comune.

      Per cui il popolo dovrebbe prendere il potere politico per poi appropriarsi di mezzi di produzione che non ha creato, e che sono stati concepiti per fini del tutto estranei a quelli propri dell'esistenza comunitaria.

      Ci hanno provato, attraverso l'auto-proclamata avanguardia costituita dal partito bolscevico: il risultato non poteva che essere la creazione di un nuovo potere oppressivo.

      Il problema mi sembra quindi difficilmente risolvibile. O si ritorna tutti (drasticamente sfoltiti) al comunitarismo dell'economia di villaggio, o ci teniamo una società complessa e inevitabilmente gerarchica ancora per qualche millennio.

    12. Ricciardo 15 febbraio 2024

      Interessante precisazione, grazie.
      E comunque ancorché tuttora fossimo nell'epoca del telaio, dubito che il possessore dello strumento acconsentirebbe a privarsene per amore di una idea.

    1. Arthur 14 febbraio 2024

      Che si debba cercare di coltivare la terra e allevare animali prestando massima attenzione ad inquinare il meno possibile è giustissimo.
      Per carità, ci mancherebbe.

      Ma tutte le ridicole questioni di lana caprina contro l'agricoltura e gli allevamenti sono tipiche di chi ha la pancia piena e non ha mai patito fame o privazione.

      Se l'umanità oggi non patisce la fame, ad eccezione di alcune zone del terzo mondo, è anche grazie a pesticidi e sostanze chimiche che, debellando insetti, parassiti, etc., hanno consentito e consentono di produrre su larga scala e sfamare miliardi di persone.
      E, se gli animali da allevamento vivono e si riproducono in massa sfamando interi paesi, lo si deve ai progressi della medicina che fa uso di antibiotici.

      Sti filosofi che blaterano con la puzza sotto al naso, tipica degli intellettuali che non hanno mai preso una zappa, vorrei vederli tutti in piena carestia, come accadeva secoli fa, dopo aver perso 15 kg per la fame, cosa farebbero.
      È facile parlare a vanvera.

    2. Arthur 14 febbraio 2024

      PS

      I miei nonni materni erano contadini.
      Da ragazzo la zappa l'ho presa e so come si usa.
      A 14-15 anni per due anni di fila, durante l'estate, aiutai nella raccolta delle pesche.
      Dovetti alzarmi per due settimane alle 4.30 del mattino per essere nei campi alle 5.00.
      Alle 9.00, massimo le 9.30, bisognava mollare perché il sole saliva e il caldo era atroce.
      Poi il pescheto fu tolto e non fu più necessario.
      Da ragazzo ho anche raccolto olive, vendemmiato e piantato pomodori.

      I filosofi e gli intellettuali, che blaterano sugli agricoltori, non sanno di cosa parlano.
      Puzza sotto al naso e niente altro.

    3. Bertozzi 14 febbraio 2024

      ...due settimane di raccolta di pesche a 15 anni?! Allora ti puoi ben dire un agricoltore!

      P.s. si scherza eh.

    1. Arthur 14 febbraio 2024

      Dai Vincè, fai il bravo ragazzo...

      "Madre Terra" non si può proprio leggere...

    2. absitiniuriaverbis 15 febbraio 2024

      La logica non è tutto. Ma anche le contraddizioni vanno considerate.
      Scrivi '... non si può proprio leggere' invece, evidentemente, non hai solo letto ma anche replicato. Nella migliore tradizione dei predicatori convertitori di infedeli, tradizione basata su una ed una sola verità ed al rogo il resto.
      Un po' di tolleranza e di spazio al dubbio non guasterebbe.
      Su un punto però concordo: non si può solo leggere, bisogna farla propria.
      Ad ognuno la sua strada.

    1. Jimbo 14 febbraio 2024

      Agricoltori, lavoro, privatizzazione, transumanesimo, AI, Gaza, Ucraina, immigrazione, aumento delle armi e dei soldati, NATO, UE, Euro, coso19, vazzini, Sanremo, crescita infinita, green, LGBT, mainstream, homo digital ecc. sono tutti legati tra loro.
      A questo punto è chiaro che esiste un confronto, anzi un conflitto, anzi un conflitto armato tra capitalismo uccidentale (che per me è liberista per altri sará denominato xyz) e anti-capitalismo uccidentale.
      Qui siamo.
      Il problema è che viviamo nel capitalismo uccidentale ... e ci sta bene.
      E addirittura ci piace.

    2. ric 14 febbraio 2024

      a me fa letteralmente schifo.

    3. Jimbo 14 febbraio 2024

      Ah lo so magari Ric.
      Ma alla stragrande maggioranza degli italiani non solo non fa schifo ma acchiappa.
      Questa maggioranza non solo non odia il capitalismo nella sua versione aggressive ma lo adora.
      Vuole crescere crescere crescere, e ama chi pensa che lo faccia crescere.

    4. BrunoWald 14 febbraio 2024

      Invece la stragrande maggioranza degli indiani, dei cinesi, degli africani, degli arabi, dei brasiliani, odiano a morte il capitalismo e non vogliono affatto "crescere", consumare sempre di più, comprarsi una o più macchine, smartphone e gadgets di marca, strafogandosi nei vari malls...

      No, loro vogliono tornare a vivere in umili villaggi, in cui si pratica il comunitarismo e l'aratro è tirato dai buoi, riciclando vecchie latte e copertoni usati.

      Morale della favola: il mondo è afflitto da problemi tremendi che sono di natura globale, per cui colpevolizzare gli italiani servirà al più a farti sentire meglio, ma non risolve assolutamente nulla.

    1. TM 31-210 14 febbraio 2024

      suvvia, esaminiamo lucidamente la realtà, ma evitiamo le solite tiritere autodistruttive e disfattiste. evitiamo i soliti “ormai hanno vinto” e “ormai non c’è niente da fare”.
      i soliti noiosi apprendisti stregoni, aspiranti tiranni totali, suscitano forze in loro aiuto, ma poi non sono più in grado di controllarle, quelle stesse forze finiscono per fotterli, perché quelle stesse forze vengono poi usate da altri contro di loro.
      il futuro non è scritto.
      concentriamoci sul “che fare?”.

      ripeto ancora:
      anche se c’è una brutta aTMosfera, se fos31 uno degli a210nisti di questi folli progetti non dormirei sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi. lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare.

      ps: ai soliti misantropi malthusiani rivolgo il solito invito: iniziate voi a dare il buon esempio ;)

    1. GioCo 14 febbraio 2024

      Messo e non concesso che con le premesse sono d'accordo, gli agricoltori SONO fuori strada, SONO monopolizzati e SONO isolati nella loro protesta per ciò falliranno per questo, la questione però è economica, eccome ! L'economia è una leva della guerra ibrida asimmetrica a bassa intensità. I contadini vengono presi di mira dopo essere stati costretti a fare agricoltura aggressiva dipendente dalle multinazionali e dalle banche così come adesso sono costretti, l'UE gli impone una agricoltura più coerente con le necessità ambientali, facendo finta di fare politiche green che colpevolizzano per farli fallire e portagli via le terre così che le coltivazioni siano monopolio totale delle multinazionali che faranno liberamente produzione industriale milioni di volte peggiore per l'ambiente. Ma legale e con le macchine. Senza agricoltori rompicoglioni e tutti saremo più felici. Ce lo dice l'UE...

    2. Pfefferminz 14 febbraio 2024

      Condivido l'analisi a grandi linee, senonché anche fra gli agricoltori si ripetono le dinamiche osservate fra chi si è piegato alle vaccinazioni e chi ha resistito. Una piccola parte degli agricoltori è consapevole delle trame globaliste, mentre altri manco ne vogliono sentir parlare, perché imbevuti di propaganda. I primi cercano una soluzione onnicomprensiva e si scagliano con veemenza contro tutte le folli politiche green, gli altri tenderanno ad accettare il "contentino". Inoltre ci sono i contadini ricchi con ampi latifondi che in passato sono riusciti ad accaparrarsi le succulente sovvenzioni statali (quelli piccoli ci rinunciano a causa del carico burocratico) e vorrebbero continuare su quella strada. Non è escluso che una maggior consapevolezza si faccia strada, anche perché pare che la protesta si stia allargando anche fuori dall'Europa. Mi auguro che ci siano iniziative di cooperazione fra contadini e consumatori, scavalcando la grande distribuzione. I consumatori finali dovrebbero assicurare un reddito agli agricoltori e ricevere in cambio i prodotti agricoli. Tutto questo a livello locale. Sento dire che le banche non concedono più prestiti ai contadini, per metterli sul lastrico. I consumatori avrebbero ogni interesse a sopperire, mettendosi d'accordo direttamente con gli agricoltori. Sarebbe un grande progetto, fatto di tanti piccoli accordi a livello locale.
      La domanda è: siamo maturi per questo cambiamento di passo?

    3. GioCo 16 febbraio 2024

      La domanda è: siamo maturi per questo cambiamento di passo?

      No. Quanto subiremo dipenderà dalla rapidità con cui la crescita comunque in atto di consapevolezza più generale prenderà piede. Per ora è lenta ma è l'inizio. Può accelerare, certamente. Non prendermi come pessimita però so già che non accadrà come atteso e sperato. Siamo diretti sparati a velocità iperluminale verso un collasso generalizzato e purtroppo ci dovremo passare attraverso. Per cui le politiche che dici si faranno comunque ma per le ragioni più sbagliate...

    1. Esploratore 14 febbraio 2024

      Piccolo è bello. E.F. Schumacher

    1. Bertozzi 14 febbraio 2024

      Io credo che il problema sta nel fatto che gli agricoltori piccoli o grandi che siano devono poi rivendere il tutto alla grande distribuzione. È come tutto il resto, c'è un settore, fatto dai soliti noti, che si occupa di acquistare e rivendere che nel contempo fa i prezzi e decide i mercati, gente che non fa nulla, compra e rivende, perche puo, perche ne ha il monopolio. Così come nella moneta, perché la emette qualcuno e non qualcuno altro? Perché lui è lui e tu non sei un caxxo. E perché nel tempo tutti piano piano ci si sono venduti o sono stati obtorto collo comprati.
      Se l'agricoltore potesse vendere la sua roba autonomamente al supermercato della città più vicina il problema non ci sarebbe, il fatto è che non può o se può ha tante di quelle tasse che ci va in perdita, per cui deve vendere alla grande distribuzione. È una mafia dichiarata, come in tutto il resto, vuoi lavorare? Qualsiasi tipo di lavoro? Devi sapere che almeno la metà dei tuoi proventi finirà nelle tasche di qualcuno che con te col tuo lavoro con la tua opera non c'entra niente. E questo in tutti i settori. Ecco come si arricchisce l'1 per cento non lavorativo e si impoverisce il 99 restante. E può solo andare peggio. L' unica soluzione sarebbe smettere di lavorare, di aderire, di prendere la pensione, di stare a questo sistema, ma ognuno guarda sempre e solo al proprio orticello e anche se schiavo si contenta di pensare di essere meno schiavo del vicino di casa, e questa soddisfazione gli basta per aderire sempre e comunque, di reagire prontamente sempre alla voce del padrone. E se gli chiedi perché fa cosi ti risponderà che lo fa perché tiene famiglia e per il ci tiene ai propri figli quando in realtà ci tiene solo al proprio culo perché i figli con questo sistema non avranno alcun futuro se non quello della schiavitù. Lo abbiamo visto col covid, le famiglie si sono sfasciate in un attimo, il nonno non voleva vedere i nipoti e i lavoratori davanti al ricatto non hanno resistito nemmeno un giorno, nemmeno un 10 per cento si è rifiutato di lavorare, e quindi dove si vuole andare. Questo per i lavoratori, i pensionati neanche li cito, chi non aveva ceduto prima ha ceduto dopo davanti allo spettro di una multa da 100 euro, multa che ancora oggi è sospesa, ultima umiliazione per chi ha ceduto senza pensare e senza protestare.

    2. Dico no 14 febbraio 2024

      Senza protestare è una falsità, che ti permette di scaricare le responsabilità: ne abbiamo sempre l'esigenza, ma sbagliamo. Io ricordo cariche, segnalazioni e idranti.

    3. Bertozzi 14 febbraio 2024

      Non hai afferrato il concetto, ma è lo stesso... Mica si può pretendere; sullo scarico di responsabilità, la sua esigenza e lo sbagliare rimando tutto al mittente, forse tu ne hai bisogno, io no.

    4. Dico no 14 febbraio 2024

      Stai facendo tutto da solo. Non essere permaloso, intendevo semplicemente dire che non condivido in toto la formula "gli italiani non si sanno ribellare", abbiamo un'intera classe politica venduta che non lo permette e nello specifico è stata macchinata una colossale propaganda.
      Inoltre, riconosco che il carattere degli italiani, oggi, non sia d'aiuto, perché alla repressione tendiamo culturalmente a rispondere con la resa, ma a modo nostro abbiamo ancora tanto da dire, anche se siamo rimasti in pochi, vista l'ostilità del contesto. Non si può negare

    5. LuxIgnis 14 febbraio 2024

      Se controlli il pozzo di un paese controlli tutto il paese. Quando hai fatto in modo che i vari canali della distribuzione delle merci è sotto controllo fai quello che ti pare.
      Così funziona il capitalismo.
      L'ho messo in neretto perché avrei la vana speranza che qualcuno lo capisse finalmente.
      Quando Marx, con tutti i suoi difetti, diceva che il controllo dei mezzi di produzione dovevano essere sotto controllo dello stato intendeva proprio queste cose.
      Quindi ormai le grandi società, che sono grandi privati, controllano il pozzo e le condutture della società. Gli altri si fanno il mazzo per sopravvivere e loro dettano le regole e si arricchiscono senza fare un tasso. E poi vanno in giro a fare gli sbruffoni elevandosi a saggi a cui la gente deve solo baciarli i piedi.
      E purtroppo lo deve fare.
      Perché a parte l'ignavia, l'idiozia, la vigliaccheria e l'opportunismo di una buona parte della gente, gli altri che magari hanno pure buona volontà devono sottostare obtorto collo. Perché o sei ricco (intendo se hai una qualche risorsa finanziaria o simili che ti permette di vivere), oppure se vuoi campare devi lavorare alle loro regole. Perché hanno il controllo anche del lavoro.
      Compagni, ci si deve rendere conto che ce lo hanno messo in quel posto ben benino. E in parte è anche colpa nostra. E solo la terza guerra mondiale può salvarci, o meglio, salvare il futuro di chi verrà.
      Non è riformabile la questione, va rasa al suolo.

    6. BrunoWald 14 febbraio 2024

      Dalle mie parti si dice: "el vivo (il furbo) vive del tonto, y el tonto de su trabajo".

      Una grande verità, che purtroppo ci vede quasi tutti nelle schiere dei tontos, vuoi per necessità o per mancanza di consapevolezza.
      In effetti il problema è la grande distribuzione e, all'origine, quelli che emettono moneta. Qualunque regime li eliminasse tutti mi avrebbe dalla sua parte. Ma per ora, e nel prossimo futuro, il regime sono loro e fanno quello che vogliono.

      Ciò a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, è il risultato finale di un processo di disgregazione intenzionale che è stato portato avanti per molto tempo, come sai meglio di me, e contro il quale eravano obiettivamente indifesi, come popolo ancor più che come singoli.

      Sarebbe bastato non andare a lavorare in massa per far cadere Draghi e il suo GP, ma aspettarsi una cosa simile significherebbe non conoscere la natura umana. Mio cugino si è fatto per mesi tre tamponi a settimana perché era l'unica fonte di reddito della famiglia: sinceramente, lo ammiro.

      C'è però un aspetto positivo da non sottovalutare: la percentuale di coloro che si stanno svegliando e si immunizzano non già dal virus, ma dalle fregnacce del sistema, sta crescendo. Volendo essere ottimisti, prima o poi sempre più gente capirà quello che dici tu: l'unica soluzione è smettere di aderire.

    7. ric 14 febbraio 2024

      tutta la filiera della grande distribuzione e' in mano a banche e inprenditori di ben altri settore che investono nella commercializzazione dei beni necessari al popolo .D' altronde quando comperi una vettura metti in gioco una certa cifra di denaro sufficen e per almeno 10/15 anni--- Ma per mangiare e vestirti te e la famiglia , ne metti in gioco una cifra ben superiore nello stesso arco di tempo.....Penserai mica che un bastardo di capitalista si lasci sfuggire una simile occasione lasciando il frutto di un commercio simile in mano a centinaia di migliaia di negozietti e alle rispettive famiglie?

    1. Cachafaz 14 febbraio 2024

      Nazionalizzare il 100% dei supermercati negozi alimentari, panifici, ortofrutta! I supermercati grandi ad 1 euro, non si lamentino, dovrebbero andare in galera per come hanno avvelenato le persone. Eliminazione degli intermediari, ci devono essere solo i produttori e lo stato. Agevolazioni /contributi a chi investe-innova, obbiettivo piena indipendenza agricola! Sono sicuro che sotto lo stato i prezzi per i consumatori sarebbero la meta' di ora,.

    1. WarezSan 14 febbraio 2024

      E per concludere: con adeguati “sistemi ecologici” e un altrettanto adeguato modo di vivere Madre Terra può sfamare fino a 10mld di persone, E SENZA AVVELENARLE.

      Ricordo ancora quando ci garantivano la fine del petrolio più di vent'anni addietro, e prima ancora profeti di sventura cianciavano della fine del sistema terra a causa della sovrappopolazione, che 8 mld non erano sostenibili nemmeno per un giorno e tutto sarebbe imploso prima.

      E siamo ancora qui, con te che cianci fregnacce, bello comodo sulla tua poltrona polverosa.

    1. Jimbo 14 febbraio 2024

      Prendendo per buoni i tuoi punti da buon decrescista tu indichi due alternative: rinunciare al superfluo indi per cui decrescita (e io concordo) oppure continuare con la crescita (mantra liberista, il tuo "morire avvelenati").
      La sintesi tra i due opposti non possono farla gli agricoltori perché non é nelle loro corde mirando anch'essi alla crescita.
      Cosí la fanno le multinazionali grazie alle elite.
      Quindi proporresti che sia uno Stato forte ad occuparsi della cosa, mentre adesso ci pensa l'UE per gli interessi delle multinazionali.
      Ho inteso bene Vincenzo?

    2. WarezSan 14 febbraio 2024

      La decrescita vale solo quando tocca noi poveracci, "LORO" se ne fottono alla grandissima.

      O forse pensi che i fautori girino su quei bidoni elettrici che nessuno vuole?

      O che mangino grilli?

      "LORO" hanno vinto, ed è evidente quando ancora mi tocca leggere teorie di insostenibilità su un sito che tratta controinformazione.

    3. Jimbo 14 febbraio 2024

      La decrescita giá avviene perché il sistema economico non puó piú produrre crescita(se non con la corsa alle armi e tramite guerre o con artifizi contabili).
      É proprio il sistema attuale che forza in maniera violenta verso la decrescita del 95% della popolazione per arricchire il 5%, certo, ma non é questa la definizione di decrescita.
      Questa é la decrescita decisa da Loro col consenso bovino nostro.
      Ci puó essere una decrescita equilibrata, una che colpisca i super-ricchi (di impossibile attuazione), poi c'é quella che hanno deciso Loro.
      A mio avviso un sito di controinformazione deve trattare la decrescita, e deve proporre un'idea di mondo uccidentale che si opponga alla crescita.
      Nella speranza che da uccidente diventi occidente.

    4. Jimbo 14 febbraio 2024

      Comunitá forte col supporto di uno Stato sovrano.
      Concordo, ma dobbiamo essere consapevoli che siamo agli antipodi.
      In uccidente dettano legge elite e multinazionali col tramite di organismi europeisti criminali che ordinano a uno Stato venduto cosa fare in assenza di una comunitá forte in quanto noi, esserini singoli, viviamo soli dentro personali/famigliari bolle.

    1. pippo123 14 febbraio 2024

      ma di che destra populista vai cianciando guagliò? non vedi che dal 1989 la tua sinistra è allo zenith del canagliume? no baso alla francese a de luca..

    1. Nonso 14 febbraio 2024

      Quando il dito è il tuo e te lo hanno mozzato senza pietà, chissà perché rimani distratto dal dolore e ti sfugge la luna. È un mistero

    2. Jimbo 14 febbraio 2024

      Perché ne hai ancora nove.
      E te le fai bastare.

    3. Nonso 14 febbraio 2024

      Se ti bastassero vedresti la luna

    4. Jimbo 14 febbraio 2024

      Vero...
      e perché temi di perdere le rimanenti.

    5. uomospeciale 14 febbraio 2024

      E poi ne basta uno solo per scaccolarsi.☺️

    1. Arthur 14 febbraio 2024

      Articolo disfattista.
      Non saranno gli agricoltori a perdere, e neanche gli europei.
      Sarà l'establishment liberal-marxista a subire la disfatta.
      I liberal-marxisti (e altri soggetti annessi) ormai hanno rivelato il loro vero volto e il loro reale obiettivo: la distruzione dell'Occidente.
      Ci lavorano dal 1789, solo che allora i marxisti si chiamavano giacobini.
      Lo spiegò molto bene l'abate Barruel a suo tempo (insieme ad altri, come Burke).
      Adesso dopo 250 anni di ipocrisie, menzogne e inganni, la maschera è finalmente caduta.
      Ma gli utili idioti non sanno di essere stati usati solo per togliere di mezzo chi si opponeva al potere britannico.
      Chi oggi manovra l'Occidente non ha più bisogno di gente sovversiva e licenziosa.
      Per toglierseli di torno è sufficiente mandarli al potere e lasciarli fare per un po'.
      Poi ci sarà il repulisti.
      Fine dei giochi.

    2. Arthur 14 febbraio 2024

      PS

      Ogni epoca storica ha i suoi polli.
      Nel XVIII secolo i polli sono stati certi sovrani, tutti "illuminati": Luigi XV (e poi il nipote Luigi XVI in Francia), Federico II di Prussia, Maria Teresa e Giuseppe II di Asburgo-Lorena, solo per fare qualche nome.
      Le élites europee, illuminate e licenziose, erano imbevute di idiozie e sono rimaste fregate alla grande.
      Oggi gli eredi di quei processi sovversivi iniziati a fine Settecento sono anch'essi imbevuti di idiozie e licenziosi (decisamente peggio della noblesse), e proprio per questo rimarranno fregati.
      Sembra uno scherzo della Storia.
      È la legge del contrappasso.
      O forse, molto semplicemente, i manovratori di oggi sono gli stessi di allora e mirano a togliersi di torno gli utili idioti dopo oltre due secoli di disonorato servizio.
      Se si vuole mandare al suicidio un gruppo di élites che è al potere, è sufficiente ficcargli nella testa idiozie e stimolarne gli istinti più bassi, volgari e licenziosi.

    3. pippo123 14 febbraio 2024

      Speriamo tu abbia ragione e le canaglie ricevano la giusta mercede.. che è la paga di Giuda ".resto con gli occhi asciutti nella notte scura"

    4. Bertozzi 14 febbraio 2024

      Eh sì, viviamo di speranze, di verbi al futuro e di 'prima o poi'.

    5. absitiniuriaverbis 14 febbraio 2024

      ... hai forse dimenticato 'andrà tutto bene'?

    6. Bertozzi 14 febbraio 2024

      Eh, diglielo al profeta, più sostituire tutti i suoi pipponi con un bel "andrà tutto bene", altro che fantapolitica e fantastoria.

    7. TM 31-210 14 febbraio 2024

      Se quelli sono liberali o marxisti io sono Napoleone.
      Liberalismo e marxismo non c'entrano una sega fra loro, e oggi men che meno.
      Magari ci fossero marxisti in 'sto Paese, magari ci fosse qualche Armata Rossa Italiana di Liberazione, magari avessero la volontà di mettere i mezzi di produzione della ricchezza nelle mani dei Lavoratori ahah xD
      Se proprio vogliamo usare le solite categorie Novecentesche, ebbene, sono fascisti. Perché?
      Perché dopo aver privatizzato, fatto a pezzi e svenduto l'Industria all'oligarcato finanziario basato a Washington e Londra, ora vorrebbero fare la stessa cosa con l'Agricoltura. Vogliono mettere la proprietà di tutto e tutti nelle mani di pochissimi capitalisti stranieri. Visto che servono i capitalisti, sono fascisti: i fascisti sono sempre stati i servi del grande capitale, locale o straniero.
      Oggi sono fasci ripuliti, “lgbt-arcobaleno”, “ecocompatibili-green", travestiti da anti-fasci, per poterci meglio incuneare il cetriolone.
      Aveva capito tutto Pasolini:
      «Io profetizzo l’epoca in cui il nuovo potere utilizzerà le vostre parole libertarie per creare un nuovo potere omologato, per creare una nuova inquisizione, per creare un nuovo conformismo e i suoi chierici saranno chierici di "sinistra"».
      Un altro che aveva capito tutto era John Kleeves.
      In Italia puoi capire se uno dice la verità tutta la verità e nient’altro che la verità da un semplice fatto: se poi, alla fine, lo ammazzano.
      Pace e bene a tutti, passo e chiudo ;)

    8. Arthur 14 febbraio 2024

      "Liberalismo e marxismo non c’entrano una sega fra loro, e oggi men che meno."

      Mi spiace ma non è così.
      Sono stati entrambi manovrati da quelli col grembiulino e dagli altri (quelli della lobby che non è possibile criticare).
      Tutti usati dal XVIII secolo per sovvertire dappertutto a danno di Francia, Repubblica di Venezia, Spagna, Portogallo, Regno delle Due Sicilie, Stato Pontificio, Impero Austriaco, Russia, Germania.
      Sono stati risparmiati solo i paesi del Nord Europa, protestanti e asserviti alla monarchia inglese mediante alleanze suggellate da matrimoni.
      Hanno fatto fuori tutti quelli non allineati all'Inghilterra.
      E fu così che gli Inglesi divennero i padroni incontrastati dell'Europa.
      Dopo il 1945 agli Inglesi si sono aggiunti gli Americani.
      Se oggi gli anglo-americani bullizzano a destra e manca dobbiamo ringraziare quelli col grembiulino, i liberali e la sinistra (giacobina poi marxista).
      La verità fa male, ma va detta.
      Bisogna farsene una ragione.

    9. Arthur 14 febbraio 2024

      Aggiungo una riflessione.
      Come è stato possibile che nel XVIII secolo i sovrani europei e le élites aristocratiche siano stati abbindolati da idee illuministe e massoniche?
      La risposta è semplice: i gesuiti.
      L'educazione degli aristicratici e dei membri delle famiglie reali era generalmente affidata, nei paesi cattolici, ai gesuiti.
      Dentro la Compagnia di Gesù c'era una frangia assai consistente che fingeva di essere ostile a Protestantesimo, Illuminismo e Massoneria ed è grazie a questi adepti che certe idee penetrarono tra le élites aristocratiche e le famiglie reali.
      In sostanza, i gesuiti facevano il doppio gioco.
      Il Papato se ne accorse e nel 1773 sciolse la Compagnia.
      I gesuiti furono praticamente cacciati dappertutto.
      E dove ripararono i gesuiti alla fine?
      In Inghilterra, ovviamente.
      Ma che coincidenza...

      Oggi i gesuiti fanno parte della rete di potere che persegue il Nuovo Ordine Mondiale.
      Non sembrano esservi dubbi.
      Ma che ruolo hanno davvero?
      Non sarà che sono stati proprio loro ad aver educato le élites di oggi (liberali e marxiste), indirizzandole verso il suicidio, proprio come hanno fatto nel Settecento con nobiltà e famiglie reali?
      Riflettiamo bene.
      Tutto torna e ogni tassello è al suo posto.

    10. Arthur 14 febbraio 2024

      Sarebbe interessante capire da chi prendono gli ordini i gesuiti.
      E, soprattutto, chissà se oggi hanno lo stesso padrone che avevano nel XVIII secolo oppure se ne hanno uno nuovo.
      O magari anche i gesuiti di oggi sono utili idioti usati da qualcuno per infiltrare e indirizzare gli altri utili idioti...

    11. BrunoWald 14 febbraio 2024

      "Visto che servono i capitalisti, sono fascisti: i fascisti sono sempre stati i servi del grande capitale."

      Verissimo! Infatti la massima concentrazione del grande capitale, l'impero anglo-giudaico, combatté una guerra mondiale contro il fascismo, alleato dei tuoi compagnucci della CCCP. Poi si diedero la manina a Yalta per spartirsi il mondo.

      "...ebbene, sono fascisti. Perché?
      Perché dopo aver privatizzato, fatto a pezzi e svenduto l’Industria all’oligarcato finanziario basato a Washington e Londra, ora vorrebbero fare la stessa cosa con l’Agricoltura."

      Ma hai una vaga idea di quali fossero le politiche agricole nel Ventennio e nel Terzo Reich? Lo sapevi che c'è stata una guerra proprio perché non erano disposti a privatizzare e svendere l'industria all'oligarchia londinese?

      Il fascismo sarà brutto e cattivo, ma è precisamente l'opposto delle privatizzazioni: il fascismo vuole l'economia soggetta alla sovranità dello Stato.

      Fattene una ragione: gli svenditori e privatizzatori dell'Italia attuale provengono tutti dalle file dell'ex-PCI e sinistra DC. I fascisti, quelli veri, sono caduti ad Anzio e sulla Gotica, guadagnandosi il privilegio di non dover vedere il paese di mer** che siamo diventati.

      Che fare? ti, chiedi... Potresti cominciare a mostrare un pò di onestà intellettuale, facendo un figurone.

    12. fiurdesoca 14 febbraio 2024

      non vedo le chiese così innocenti, sono state il primo metodo serio di controllo della coscienze, e non è escludo che i gesuiti dipendano da esse e che sia proprio li il "controllore". ricorda il concetto di pastore...

    13. ric 14 febbraio 2024

      hanno semprre lo stesso padrone.. l' ebreo...

      e i gesuti sono i loro servi

      http://www.museoalessandroroccavilla.it/2021/04/03/adam-weishaupt-e-gli-illuminati-di-baviera/

    14. Arian Van Heisen 14 febbraio 2024

      quindi i fascisti sono i servi del grande capitale mentre i marxisti sono verginelle ..!

      ahahah..! questa fa proprio ridere, lei si che ha capito tutto..!
      infatti le società del mutuo soccorso le hanno introdotte i marxisti , che si finanziavano dai Banchieri ed abitavano in London .
      sveglia Boomer..!

    1. fiurdesoca 14 febbraio 2024

      articolo che coglie il vero problema. ma ormai è tardi, il mondo agricolo degli anni 70 è spazzato via ed era molto vicino a quello che per secoli ha sostenuto e formato i popoli. è una cultura che è sparita ed ora qualunque risultato ottengano chi protesta hanno già perso.

    1. IlContadino 14 febbraio 2024

      Che casino.
      Gente che lavora la terra, che alleva animali.
      Vengono spinti a non rispettare minimamente né la terra né gli animali.
      Vengono spinti ad accettare "aiuti": sgravi fiscali e sovvenzioni varie.
      Fin quando vengono spinti sull'orlo del burrone; ad un passo dal precipizio urlano il loro disappunto. Vogliamo continuare a lavorare, senza rispetto e con gli "aiuti", come ci avete insegnato, come ci siamo abituati a fare.
      Ma la manina continua a spingere, l'orlo è sempre più vicino, non c'è mancanza di rispetto o aiutino che tenga.
      Che casino.

    1. emilyever 14 febbraio 2024

      Il problema è sempre lo stesso, in una frase che mi disse un mio ex studente di prima media inferiore nel 1976, dopo tre mesi di scuola: - Sa che cosa ho capito della Storia fino ad ora? che non esiste la solidarietà fra gli oppressi.-

      Tornando ai nostri agricoltori, pur rimanendo nelle sole rivendicazioni economiche , non capisco come mai non abbiano inserito nelle loro rivendicazioni, almeno per quello che riguarda l'Italia, l'abolizione delle aste al ribasso che praticano i supermercati, almeno la maggior parte di loro, a partire dalle Coop.

    2. LuxIgnis 14 febbraio 2024

      E poi li chiamano bambini!
      Se vuoi conoscere la verità chiedi a un bambino o a un pazzo.
      Citazione da un film stupido ma interessante.

    1. Jimbo 14 febbraio 2024

      Sintesi perfetta.
      Trattasi di protesta di settore che riguarda l'aspetto economico, come tante altre dai bancari ai ferrovieri.
      Sì, riguarderebbe la nutrizione umana (mica bulloni come scrive l'autore) ma la ggente è distaccata, più interessata a uno sconto di cento euro all'Unieuro, quello sí che cambia la vita.
      Non è avvertito come un problema per il futuro di noi tutti.
      E gli agricoltori restano col cerino, se la sfangano da soli: "mica sono un contadino, io!!"
      Poi il capitalismo liberista ha vinto, quindi anche se adesso é in declino, pur di arricchire i soliti picchia duro su alcune categorie, le piú odiate.
      L'economia deve andare per ora a piccoli passi verso una guerra (qualunque essa sia, non ha importanza, lontana da qui cosí possiamo continuare a poltrire), e l'agricoltura non serve a tal fine.
      Loro hanno una visione, dei progetti, una quantitá mostruosa di piccioli e i soldati.
      Gli agricoltori e tutte le altre categorie niente e quindi si accontenteranno del famoso "contentino".
      Se vi sará un cambiamento radicale "di sistema" potrá avvenire solo fuori dall'Uccidente, con una concomitante presa di coscienza del Popolo che al momento é assente.
      Al Popolo sta bene lo status quo, capisce il declino ma é a favore della guerra in altri luoghi e allo stritolamento poco doloroso dell'UE ordinato da UKUSA.
      Puó sopportare molto purché divanizzato di giorno e spritzante la sera.
      20 Mila morti, 200, due milioni di cadaveri checcifrega a noi, vuoi mettere pizza con gli amici a ridere.
      Perché il Popolo sta bene sotto l'ombrello yankee.

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