Articolo rimosso su richiesta dell'autore
MARINE LE PEN: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
Commenti (49)
Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.
Accedi per commentare Registrati
Mostra commenti 30 caricati
-
-
Ho rivisto il dibattito e la Le Pen ha parlato come una del popolo, con passione e rabbia. Forse avrebbe dovuto andare oltre, come avrebbe fatto Trump. A proposito, dove sono finite le femministe del mondo? Se ne e' accorta qualcuna che dopo 1500 anni la Francia potrebbe essere governata da una donna (la tanto vituperate Caterina de Medici e Maria de' Medici furono reggenti in nome e per conto).
-
Hai ragione, questi che difendono la freddezza dell'eunuco,
non hanno capito che si parla della francia e non dei discorsi
degli italiani al bar dello sport. I francesi non sono gli americani.
La gente vuole conduttori con le palle e non parole, la le pen
e' la speranza dei francesi, i francesi l'accettano perche'
parla della francia e non del resto del mondo, la seguiranno
tutti. Questa volta e' la rivoluzione.
-
-
-
Analisi nulla, l'autore legge i giornali contrari alla Le Pen e ripete quel che dicono facendo sue le loro analisi. La Le Pen e' piaciuta al popolo francese, ai contadini e gli operai, mentre Macron ha fatto la figura del professorino. In quanto a rabbia e' stato Macron che ha annunciato una querela perche' lei gli ha chiesto se ha conti in paradisi fiscali, come infatti li ha secondo @Macronleak, per ora bloccato in Francia. http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/opinioni/1654-au-peuple-francais
-
-
-
Ho letto molti post, e tutti hanno un contenuto di evidente livello interpretativo, le loro ragioni esposte di analisi e deduzioni a volte pertinenti e a volte fuorvianti.
Non voglio aumentare il numero delle analisi su questo argomento, ma solo aggiungere
che se la Francia si trova in una situazione delicata (come l'Italia),è semplicemente a causa dei risultati delle votazioni, in due parole: la colpa è "del popolo" o almeno della maggiorità, forse è la paura del cambiamento che impedisce e di fatto blocca l'apertura ad altre forze politiche, si preferisce continuare su un percorso che non ci porta certo al benessere ma al contrario alla precarietà, peccato questa tornata di votazione potrebbe portare la svolta necessaria per fare riflettere gli oligarchi di Bruxelles, una considerazione: se chi vota la Destra viene dalle classi sociali più povere, e considerando l'impoverimento progressivo della stessa, tra due tornate essendo i poveri maggioritari forse i tempi saranno maturi per il cambiamento, ma a quel punto non li faranno votare (come l'Italia), in tutti i casi, la paura del cambiamento sommato al potere dell' élite, faranno della Francia (come l'Italia) una Nazione debole e sottomessa, si preferisce andare a votare il meno peggio e come in occasioni precedenti: "turandosi il naso". La sola affermazione di Macron che in caso di vittoria avrebbe "bombardato" la Siria.....Se un uomo che fa una affermazione di una tale portata viene portato al potere dal popolo,significa che quel popolo si merita tutto quello che gli arriva e gli arriverà.
Grazie del vostro tempo.....
-
-
-
Si scrive Macron si legge Merkel...
-
-
-
l'ho già detto in un commento di un altro articolo, se la Francia si consegnerà a macron, per essa sarà un suicidio per buona pace di tutti.
-
-
-
Analisi giusta.
Col tempo si sta rivelando tutta l'eccezionalità del M5S, l'unico movimento maturo realmente dal basso che sia mai nato in Europa.
-
-
-
Attacco rozzo e volgare contro Marcello Foa, giornalista intelligente e preparato: il Mazzuoli ha perso una buona occasione per evitare di mostrare la sua maleducazione.
Detto questo, i dibattiti televisivi hanno un copione trito e ritrito con strategie a dir poco stantie: chi deve recuperare va all'attacco (per non dire all'arrembaggio), chi è in vantaggio gioca di rimessa avendo tutto da guadagnare a mostrarsi moderato. Punto. Nonostante la Propaganda che, per via dell'audience, deve vendere ogni dibattito come "Lo Scontro del Secolo" e amenità varie, si è trattato del solito, trito e ritrito teatrino politico capace di appassionare solo gli addetti ai lavori e interessare chi abbia le idee alquanto confuse.
Domenica notte, a risultati acquisiti, questo ennesimo dibattito sarà già entrato nel Dimenticatoio della Memoria. -
Non mi era sembrato un attacco a Foa, giornalista che stimiamo in parecchi, mi sembra che sia stato preso l'attacco (nel senso di "incipit") dall'articolo di Foa, perchè era uno dei pochi giornalisti non asserviti e quindi degno di essere letto. Il problema potrebbe essere che anche un bravo giornalista, per cercare di controbattere una marea di fango che viene dai grandi giornali, si schiera dalla parte che giudica migliore, ma può essere trascinato dai desideri.
-
-
-
Ma scusate, se vince la Le Pen o Macron cosa cambia davvero nei problemi che questi devono affrontare ? Nulla: i problemi sono li', giganti come macigni. Hanno costoro le chiavi per risolvere la decadenza della Francia, la perdita complessiva di importanza geopolitica del Paese, l'enorme disoccupazione, la presenza di milioni di maghrebini non integrati e non integrabili, la dette publique vertiginosa ? NO. Quello che hanno sono solo delle ( belle ) speranze: la Le Pen dice: facciamo tabula rasa dell'Europa e ripartiamo. Come, dove, con quali forze non si sa. Si spera e basta che ce la si possa fare...navigando a vista. Macron dice: nessun problema: piu' Europa, ovvero meno Francia e la Francia andra' avanti senza problemi ( dove ? Lo sa solo lui...evidentemente Attali non gli ha insegnato la logica aristotelica ne' tantomeno la sua maitresse quella cartesiana...). Ovvio che la lotta e' fra due immagini PASSATE della Francia. Quella della Le Pen e' quella 'eterna', anch'essa separata da Nord e Sud, cattolica ma intimista, con agganci ai passati nazionalismi ed a memorie terribili delle guerre perse/vinte, insomma dura a far capire e digerire a chi la storia non la conosce proprio, quella di Macron e' la Francia americanizzata completamente negli ultimi decenni, parto abnorme fra identificazioni di immaginifiche vittorie 'occidentali', neogollismo buono solo a trovare laute prebende nel pubblico, un'estrema superficialita' nel trattare gli argomenti importanti, il credere di stare nel giusto sempre per diritto divino ( e la la gauche sempre presente dove il piatto e' ricco annuisce felice ), una spruzzata di masson/semitismo et voila', le maitre vi PORTERA' un magnifico manicaretto preparato secondo il suo savoir/faire ( che e' zero ). Anche qui, a ben vedere, e' ancora la STORIA che si confronta, tra passato e presente. Come in tutta Europa, la ferita della II G.M. e' ancora aperta, e tutto quello che e' successo dopo condiziona talmente nel profondo le persone ( che lo vogliano o meno ) che queste appaiono paralizzate nel tentare nuove strade.
-
-
-
Risulta evidentissimo anche ai più ottenebrati che non sono gli elettori, il popolo, i cittadini coloro che stabiliscono chi deve o non deve governare ma ben altre entità malsane, criminali, malefiche, delinquenziali il cui fetore ammorbante contamina tutto e tutti! Valutiamo caso per caso:
Francia, le pen- micron
usaegetta, l'abbronzato e, poi, killary clinton-trump
Italietta, renzi-gentiloni-mattarella
ecc.ecc. Ma secondo lorsignori queste testè elencate sono persone in grado di risolvere i problemi di popoli e nazioni? In grado di risolvere crisi economiche, sociali, politiche d'ogni ordine e grado? Sono solo pietosi servi di scena piazzati nelle stanze dei bottoni al servizio dei veri padroni del vapore! Banche, lobby, massoni, fabbricanti d'armi, malati di capitalismo tumorale, di criminale globalizzazione, di delinquenziale delocalizzazione, di desertificazione di veri valori ed esaltazione del male più devastante! Un vero uomo, un vero politico fedele ai pricipi più esemplari, una persona seria ed intransigente accoglierebbe una persona repellente e socialmente pericolosissima come il metastatico soros così come una vera persona seria ed autorevole? Ma quando mai!! Lo prenderebbe a pedate nel sedere per un'ora!! Necessitano, quindi, personaggetti ambiziosi, cinici, arrivisti, complici, cresciuti ed allevati nelle greppie più malsane che eseguano il lavoro sporco per conto e nel loro interesse esclusivo! Non c'è niente da fare, si torna alla premessa maggiore: le teppaglie che inquinano il pianeta DEVONO ESSERE RIMOSSE CON LE BUONE O LE CATTIVE FATE UN PO' VOI!!!
-
-
-
La Le Pen non sa fare politica, i francesi sanno fare le guerre, Machiavelli docet...
Micron sa fare politica... su ordine degli americani visto che loro sanno fare anche le guerre, soprattutto quelle...
L'unica soluzione per me è un grande evento catastrofico, che presto, prima o poi mette tutti sullo stesso piano... la famosa livella di Totò. saluti
-
-
-
La marcia ancora vittoriosa del sistema é marcata dal fatto di riuscire a pilotare le cose in modo da costringere gli elettori a scegliere tra due nullità, come già avvenuto in America ed altrove.
Lo scopo?
Presumo sia l'umiliazione del popolo, francese in questa occasione.
Costringerlo a prendere atto di quanto poco possa e conti, portarlo a percepire nitidamente dove stia di casa il vero "potere", senza scomodarlo.Non credo abbiano inventato il populismo questa volta, ma sono riusciti ad utilizzarlo, in questo gioco, come il perno del meccanismo.
Ancora una volta, geniale!
-
Contro il tuo entusiasmo per i poteri forti c'era un articolo sul sito di Der Spiegel qualche giorno fa, molto ragionato che metteva in guardia gli "entusiasti" come te dal celebrare troppo la vittoria del portavoce dei Rothschild ( non lo chiama evidentemente così) e faceva una analisi delle elezioni di Austria, Olanda e dei sondaggi per le presidenziali francesi. L'autore faceva notare che il cerchio dei perdenti della globalizzazione ( e, aggiungo io al suo posto, dell'immigrazione) si stava allargando a macchia d'olio in tutta Europa, Germania compresa. Il problema era che risultava difficile invertire il trend (io direi : impossibile) e quindi il processo poteva avere due sbocchi programmati : i perdenti diventano maggioranza nelle urne o il problema si incancrenisce con possibili sviluppi violenti. I "geniali" poteri forti si sono seduti sul coperchio della pentola che bolle per evitare che esca del vapore. La pressione interna però cresce....
-
Purtroppo c'é sempre qualche tifoso impenitente che non ci arriva e, aduso alla provocazione, ci prova sulla solita lunghezza d'onda stridente.
Sono questi i veri alleati del potere ottuso, lo sono sempre stati e non si smentiscono.
Da qualche tempo hanno rispolverato il populismo, che chi comanda dirige come vuole e dove vuole come ha sempre fatto (basta un Trump qualsiasi, o un Macron rimediato nel ripostiglio all'ultimo istante), e intanto si consolida sempre di più come vede bene chi vuol vedere.
-
Non sembra che chi comanda sia poi tanto sicuro di se, visto che Soros in persona si è dovuto scomodare a raccomandare l'invasione dell'Europa al povero occupante di Palazzo Chigi (che avrebbe dovuto rispondergli mandando i migranti in Israele), e che Macron strilla a squarciagola contro il furto delle sue email mentre il Corriere tira in ballo, almeno per ora, la destra americana, poi arriverà sicuramente Putin. Chissà cosa c'era in quelle email, qualche trasferimento dubbio di denaro verso i paradisi fiscali o qualche dichiarazione d'amore a gente dello stesso sesso?
Si nota tra i "geniali" poteri forti l'insorgere del nervosismo. -
@Macronleaks. Ci sono contatti con Banca Rothschild; conti in paradisi fiscali; contatti fra Ministero dell'Interno ed En Marche. WikiLeaks dice che pare tutto genuino, non come dicono che esistono cose reali e false mischiate. Pare tutto reale...
-
-
-
Sulla comunicazione , su come farsi capire, si dovrebbe studiare ma, anche sopratutto avere idee e non slogan. E' sufficiente vedere i talk show in tv, da Piazza Pulita a Dalla Vostra Parte, da La Gabbia a Di Martedì: mancano persone che sappiano spiegarsi e conduttore che concedano i tempi necessari a poter argomentare. Ma la cosa che mi pare sia assente sono proprio gli argomenti e , secondo il tema, prendiamo "i migranti" ad esempio, manca proprio l'analisi. Nel programma del FN mi è piaciuto che vogliono impedire di vendere beni immobili dello Stato a persone o società straniere: non so se valga anche per industrie e similari.
-
-
-
Se la Le Pen arriva al 35% e' un grande risultato.Del resto ha fatto molti errori.Sopratutto grande confusione sull'euro
-
-
-
Caro PietroGE, se la Le Pen avesse persone come te alla Comunicazione del Partito, non arriverebbe allo zero virgola.
-
La Le Pen ha sicuramente gente migliore di me alla comunicazione, purtroppo neanche loro riescono a vincere. E vincere è quello che conta. Quello che diceva che l'importante è partecipare non era evidentemente un politico.
-
-
-
La Le Pen non ha mai avuto serie chance di vincere il ballottagio, per favore cerchiamo di essere seri, probabilmente nemmeno Melenchon se fosse andato al ballottagio con Macron avrebbe avuto possibilità di vittoria. L'unica cosa che poteva fare la Le Pen era avvicinarsi il più possibile al 50%. Questa era la vera partita. Tutto quello che prende sopra il 40%, se ci arriva ovviamente, sarà una vittoria per lei. Non dobbiamo dimenticare che doveva comunque sdoganare il Fron National. Se arriva al 40% avrà preso il doppio di suo padre. E comunque ha preso più voti (assoluti) al primo turno Marine di suo padre al secondo quando era in competizione con Chirac. Io credo che si abbia una concezione distorta delle elezioni, non è che se qualcuno ha ragione (vedi Melenchon e la stessa Le Pen) su euro ed economia si vince automaticamente, ci vuole tempo e costanza. Comunque Macron lavorerà per noi non vi preoccupate, impoverirà sempre di più i francesi perchè al massimo dalla Germania potrà aspettarsi qualche mancia. I problemi non sono mica finiti qui. Continueranno e si aggraveranno ( per la gente comune) sotto la gestione Macron.
-
Non hai notato la novità : la convergenza tra elettori di sinistra e quelli di destra. Il fatto che ci sia gente che segue Mélenchon e va a votare per la Le Pen è una piccola rivoluzione. Vuol dire che lo spaccato destra-sinistra con il quale i poteri forti hanno gestito i loro interessi spingendo parti della società l'un contro l'altro a lottare su assurde divisioni ideologiche non funziona più, o meglio funziona sempre meno. La gente ha cominciato a capire che quel che conta sono gli interessi nazionali e i problemi concreti : potere d'acquisto, sicurezza, immigrazione, identità ecc. ecc.
Il tempo delle battaglie ideologiche è finito, meglio : quasi finito. -
l'astensionismo, il non seguire le indicazioni dei capipartito, sono ora i migliori alleati di Marine...le va riconosciuto che avrebbe potuto smussare gli angoli sull'Europa, come le hanno consigliato di fare, ma si e' rifiutata, se deve cadere cadra' in piedi.
-
-
-
ce da dire che tutta l' informazione ufficiale in occidente e' comandata da ebrei sionisti quindi va a favore di macron che e' un ebreo parlando male a piu' non posso della le pen
-
-
-
L'unico appunto da fare alla Le Pen è che non abbia conosciuto Padoa Schioppa, altrimenti avrebbe inquadrato l'avversario per quello che è, un bamboccione.
-
-
-
Quindi....non si arriva al buon governo votando . Si arriva al buon governo , governandosi . L'essenza del votare , la delega , va bene solo per I qualunquisti . Ai qualunquisti , non compete lamentarsi .
-
-
-
Devi aver scritto un articolo simile anche per Trump.. continua a non smentirti... e , ogni tanto, ma solo occasionalmente, toglile le fette di salame dagli occhi.
-
ha ragione , la Le Pen non e' una riformista , non ha la passion del padre , e' solo una casalinga che ha ereditato in mestiere in cui non brilla .
-
Visualizzati 30 di 49 commenti approvati.
Christian Caiumi 7 maggio 2017
Mi risulta comunque che la Le Pen abbia fatto una battuta finale che da sola vale un'intera campagna elettorale:
" Comunque alla fine di queste elezioni la Francia sarà governata da una donna: io o la Merkel"
Quintessenziale...