LO SPAVENTAPASSERI E LA VERA CATASTROFE

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Angelino Alfano e Joseph Cassano. Ovvero: lo spaventapasseri e la catastrofe, oppure, il fantasma degli idioti e la concretezza del vero male. Poi ci sono Giorgio e Laura. Parto da questi ultimi. Sono due lavoratori italiani (storie vere), licenziato il primo e cassintegrata con azienda in fallimento la seconda, padre separato lui e fidanzata lei. Laura è incinta di due settimane, lo avevano pianificato, ma ora il problema è duplice: manca il reddito sicuro e all’orizzonte sale lo spettro di una vita co.co.pro o peggio, visto che anche il compagno è precario. Questo getta su di lei l’ombra della decisione più tremenda: abortire? La depressione le sta annebbiando l’esistenza, nonostante i suoi 29 anni. Laura affronta oggi un naufragio di speranze prima ancora di averci potuto provare. Giorgio ha guai ancor più seri: un affitto e mezzo da pagare che non può più permettersi, e dunque la scelta forzata è la riunione sotto un unico tetto con l’ex moglie e la figlia. Ma ciò significa il ritorno nella stessa gabbia di due persone che si erano sbranate fino alla rottura, e già allora le conseguenze sulla piccola erano state pesantissime, fa pipì a letto e non parla più. Lo spettro di ulteriori traumi sull’innocente lo angoscia, così come assilla l’ex consorte. Vi si aggiunge la madre di lei che è allettata e necessita della badante, ora impossibile da mantenere. Ogni mattina Giorgio preferirebbe non svegliarsi più, ma a 42 anni è difficile che la natura gli doni quella via d’uscita. Vita e disperazione ordinarie in Italia oggi, sofferenze che scardinano vite umane, rispettivamente a Vicenza e a Rimini.

Angelino Alfano è l’uomo che ha tenuto Berlusconi fuori dalle corti di giustizia, finora. Male, bene, dipende dalle opinioni. Poi c’è Joseph Cassano. E’ l’uomo che ha distrutto la vita di Giorgio e di Laura, del vostro vicino di casa, o di un vostro ex compagno di scuola e dell’azienda in cui lavorava con altri 80 operai, oppure dell’artigiano sotto casa, della famiglia sfrattata ieri nel vostro palazzo, di vostro padre, la vostra forse, quella di moltissimi altri italiani, dei loro figli nel futuro, e assieme a queste vite ne ha distrutte altre che ancora persino devono nascere e che per decenni a venire pagheranno per colpa sua, qui, in Italia, nella vostra città, nella vostra borgata. Poi ci sono i centinaia di milioni di altri disperati, sparsi per il mondo, distrutti da Cassano, ma qui non ci interessano.

Antonio Di Pietro non sa neppure chi sia Joseph Cassano. Marco Travaglio meno che meno. Grillo? Zero, buio. Michele Santoro? Idem. Voi lo sapete? Di Pietro, Travaglio, Grillo e Santoro sanno però alla perfezione chi è Angelino Alfano, ve ne parlano a tamburo battente, strillano che è colui per colpa del quale “La Democrazia è in Pericolo in Italia”, e chiamano all’azione migliaia di italiani per fermarlo. Ora veniamo a Joseph.

Parto dal semplice per andare man mano verso il complesso. Joseph Cassano era il dipendente del gigante assicurativo americano AIG che da solo e in poco tempo ha innescato la più grave catastrofe finanziaria dal 1929, che oggi soffoca il mondo economico globale. Dal suo ufficio di Londra, costui ha orchestrato una truffa finanziaria di tale entità e di tale gravità da aver lacerato, con i suoi contraccolpi in crescita esponenziale, l’intero mantello produttivo del pianeta. Giorgio e Laura ne sanno qualcosa ora.

Cassano dirigeva un ufficio della AIG chiamato AIG Financial Products, sede londinese, con 377 dipendenti. Una inezia d’ufficio, se si pensa che AIG contava 150.000 assunti prima del crack. Ma a Joseph venne l’idea di scommettere qualcosa come 500 miliardi di dollari che non aveva, né li aveva la AIG, vendendo polizze assicurative sostanzialmente scoperte, cioè senza possedere il denaro per poterle eventualmente onorare. Tali polizze assicuravano le banche internazionali contro il rischio che i loro prestiti/mutui potessero rimanere scoperti, cosa che può accadere quando i titolari dei mutui/prestiti per svariati motivi dicono “non abbiamo più una lira da darvi”. In termini tecnici quelle polizze si chiamavano Credit Default Swaps. Cassano pensava: “Vuoi che tutte ste banche vengano tutte insieme a incassare le polizze tutte nello stesso periodo? Impossibile, per cui io intasco i loro soldi e se va male ne dovrò liquidare due o tre al massimo, cioè gli scoperti ordinari”. Joseph Cassano non fece a tempo a finire di pensare quella frase che praticamente tutte le banche del mondo da lui assicurate gli si presentarono in ufficio e gli dissero: “C’è stato un crack in America, qui i debitori non ci danno più un soldo, possiamo incassare le polizze signor Cassano?”. Panico. La AIG scopre così di avere un buco di 500 miliardi di dollari, le banche si ritrovano con scoperti per trilioni di dollari che nessuno gli ripagherà (1 trilione = mille miliardi di $), e cosa fanno? Chiudono i rubinetti del credito. Senza credito le aziende colano a picco, i mercati si fermano, l’economia crolla e i lavoratori pagano col 'sangue'. Ecco come Giorgio e Laura, a Vicenza e a Rimini, piangono oggi sulla rovina della loro vita e sul naufragio dei loro sogni. Tutto ciò avviene negli ultimi 2 anni.



Torniamo dall’inizio, e fate attenzione, perché la storia che segue vi mostra come lavorano i veri Padroni del Mondo, i veri attentatori alle vostre vite e i veri padroni di Silvio Berlusconi, cioè coloro che nessuno dei ‘paladini’ dell’Antisistema italiano si sogna di combattere, mentre vi fanno perdere tempo dietro a minuzie.



La catastrofe di cui sopra monta, esattamente come monta una tempesta tropicale, in anni non troppo lontani, cioè durante l’era Clinton (1993-2001), quando in America qualcuno pensa che la speculazione finanziaria può rendere molto di più se i governi la piantano di mettere i bastoni fra le ruote degli investitori. Ed è così che un drappello di politici sia repubblicani che democratici ottengono l’approvazione di una legge chiamata Gramm-Leach-Bliley Act, che liberalizza le transazioni finanziarie a scopo speculativo. Gli sponsor della legge sono il repubblicano Phil Gramm e i democratici Robert Rubin e Larry Summers, oggi consiglieri di Obama (sic), nonché Joe Biden, oggi vice-presidente (sic). Clinton la firmò nel 1999. Essa tagliava le ali a un’altra legge USA, la Glass-Steagall, che anni prima aveva voluto mettere un freno alla finanza selvaggia. Dietro le quinte, il lavoro delle lobbies bancarie e assicurative che avevano speso 350 milioni di dollari in finanziamenti ai politici giusti. A quel punto gli uomini di Wall St. e della City di Londra avevano briglia sciolta. Con l’aiuto dei migliori giovani matematici neolaureati, si misero a creare dei prodotti finanziari diabolici, astrusi, ma micidiali, che gli facevano guadagnare milioni di dollari in un battibaleno. Tali prodotti erano, e sono, così complessi che il Financial Times di Londra dovette incaricare Jillian Tet e il suo team di economisti di studiarli, cosa che li impegnò per anni prima di capirci qualcosa. Nel 2006 il presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Calude Trichet, aveva già detto anch’egli testualmente “…non li riesco a capire”. Si trattava in maggioranza dei famosi Derivati, cioè prodotti finanziari il cui valore ‘deriva’, o meglio è garantito, dal valore di qualcos’altro. Esempio: vendono un prodotto finanziario a te in Italia dicendoti che ti renderà tot % all’anno. Tu gli dai i soldi, loro incassano, ma non ti dicono che quel prodotto è garantito dal mutuo di un altro tizio che sta a Chicago o a Bangkok, per esempio. Se il tizio di Chicago o di Bangkok paga le rate in regola tutto fila liscio, ma se per disgrazia smette di pagarle? I Derivati sono anche mille altre cose (come i Credit Default Swaps di cui sopra), ma sono sempre scommesse sul valore di qualcos’altro. Sono azzardi scellerati che oggi si sono sparsi per il mondo per un valore totale di… rullo di tamburi… 525.000 miliardi di dollari, tre volte il PIL mondiale, e questo grazie soprattutto al Gramm-Leach-Bliley Act di cui sopra.

Fra questi azzardi finanziari c’erano anche una colossale montagna di mutui dati agli americani senza tanti controlli, chiamati ‘sub-prime’, dati cioè a gente la cui posizione finanziaria era incerta ma che pensava di poter pagare le rate grazie al fatto che in America c’era una bolla immobiliare stupefacente in continua crescita. Cosa vuol dire? Vuol dire che John Smith lavoratore precario comprava una casa con un mutuo ‘sub-prime’ per 250.000 dollari, ma la casa nel giro di sei mesi aumentava di valore (bolla immobiliare) di 30.000 dollari, nel giro di un anno di 80.000, e via dicendo. Mr Smith poteva così sentirsi sicuro di poter ripagare il mutuo con facilità. Riassumendo: le banche USA davano via mutui come noccioline a chicchessia, i signori chicchessia sfruttavano la bolla immobiliare per ripagare i mutui e, attenzione ora, sapete cosa hanno pensato di fare le banche? Hanno pensato di impacchettare tutti questi mutui faciloni (sub-prime) e di vederli in giro per il mondo sotto forma di prodotti finanziari, cioè proprio quei prodotti Derivati di cui sopra (l’esempio di Chicago o Bangkok). Ma come tutte la bolle speculative, anche quella immobiliare americana scoppiò di colpo. Il mercato dell’immobile in America perse vertiginosamente 7 trilioni di dollari, di cui 1 trilione era stato sborsato dalle banche sotto forma di questi mutui scellerati. Eccoci all’AIG. Moltissimi debitori americani smisero di pagare le rate, la banche si trovarono con miliardi di dollari di scoperto, chi nel mondo (cittadini e banche come Unicredit) aveva comprato i derivati garantiti da quei mutui americani si trovò fregato, e quando le banche si rivolsero all’AIG per riscuotere le polizze fasulle di Joseph Cassano tutto andò in pezzi. Inclusa la vita di Giorgio e Laura.

Questa spirale disastrosa, pensate, sta costando all’intero sistema bancario americano e inglese la bancarotta. Cioè, in parole povere, con un buco che supera i 3.600 miliardi di dollari si può dire che i sistemi bancari di USA e GB siano in effetti falliti. Nella sola Inghilterra, una singola banca aveva uno scoperto per un ammontare superiore all’intero PIL nazionale. Le conseguenze nel mondo sono sotto gli occhi di tutti, e dritto in casa vostra oggi. Va fatta qui una prima riflessione: vi rendete conto che i giochi di una manciata di individui che distano dall’Italia migliaia di chilometri possono lacerare le vite degli italiani con una distruttività mille volte superiore a qualsiasi Lodo o processo berlusconiani? C’è qualcuno qui che vi sta mobilitando per difendervi? Nessuno. Perché? Perché a Di Pietro e a Travaglio non gliene frega un accidenti delle famiglie italiane vere, e del pericolo democratico che proviene da disastri del genere. Gli importa solo di quel nugolo di borghesi col deretano parato (dai genitori, spesso) che vanno a formare la maggioranza dei loro elettori/fans, e che fanno la loro fortuna politica/economica. Giorgio e Laura neppure li considerano.

Torniamo ai giochi finanziari scellerati. Gli istituti finanziari internazionali protagonisti di questi crimini facevano anche di peggio. Per esempio il cosiddetto ‘Banner Swapping’. La banca Tizio e la banca Caio si scambiavano 1 miliardo di dollari di Derivati, che come sappiamo avevano valore di carta straccia. Ma entrambe le banche scrivevano sui libri contabili che quello scambio era invece un incasso. Con un ‘incasso’ di 1 miliardo di dollari le azioni di quelle banche schizzavano in alto, e i manager si intascavano dei premi personali favolosi (i bonus). Il fatto poi che tutto questo fosse fasullo, veniva lasciato al futuro, chi se ne importa. Ma nel futuro ci sono le nostre vite di lavoratori, di cittadini, ci sono gente come Giorgio e Laura.

I bonus sono centrali per capire la filosofia politica che sta alla base non solo di questa catastrofe globale, ma anche di tutto il pensiero del Libero Mercato. Essa si riassume così: se io banca/investitore vinco intasco i profitti (i bonus ecc.), se perdo pagano i cittadini (gli Stati). E infatti oggi in tutto il mondo sono i contribuenti che stanno sborsando trilioni di dollari per salvare banche, banchieri, investitori e soci. Un dato: Obama sta elargendo quasi 3.000 miliardi di dollari al mondo finanziario in bancarotta, cioè ai Cassano d’America. Confrontate questo con i miseri 19 miliardi di dollari che il presidente USA ha garantito contro il fallimento della General Motors, dove chi lavora non sono yuppies rampanti con lo yacht a Malibù, ma gente vera con famiglie vere come Giorgio e Laura. Una logica scandalosa. Di fatto, essa si traduce in quelli che l’economista premio Nobel Joseph Stiglitz ha chiamato “gli incentivi perversi” a scommettere col destino di milioni di lavoratori e di cittadini, poiché, ribadisce Stiglitz, i ricchi “intascano enormi profitti se le cose gli vanno bene, ma non pagano nulla se gli vanno male”, infatti chi paga siamo noi tutti. Un altro Nobel dell’economia, Paul Krugman, ha definito tale filosofia “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”. E sapete come hanno fatto gli squali di Wall St. a ottenere questi indecenti favoritismi che noi tutti paghiamo? In due modi: primo, hanno elargito al buon presidente ‘progressista’ Barack Obama 38,6 milioni di dollari in campagna elettorale nel 2008; secondo gli hanno detto “poiché in questo disastro di Derivati nessuno ci capisce nulla a parte noi che li abbiamo creati, è meglio che non ci affondi, se no affondate tutti con noi”. Italiani inclusi.

E in Italia stanno accadendo cose simili. Perché anche da noi i vostri soldi stanno finendo nelle tasche degli scellerati, o di coloro che, per causa di questi criminali Padroni del Mondo, stanno oggi fallendo nella disperazione di migliaia di famiglie. Nel solo marzo del 2009, il governo di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici. Per darvi le proporzioni, è una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest’anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare tutt’Italia, incluso quel 38% delle famiglie italiane in difficoltà nella cui vita il lodo Alfano conta come un peto, e la cui capacità di partecipare alla vita democratica è distrutta quotidianamente dal perenne affanno per arrivare a fine mese.

Ma al peggio non c’è mai fine. Si è appena descritto in termini concreti uno degli agghiaccianti pericoli per le democrazie mondiali (già verificatosi) e per il welfare di milioni di cittadini, che costituisce, assieme a molto altro ahimè, la vera minaccia democratica a noi persone comuni, Italia inclusa, e di fronte a cui gli scandali strombazzati dai ‘paladini’ dell’Antisistema italiano sono minuzie. Viene dunque da chiedersi: cosa si sta facendo per combattere tali pericoli? Casa si è fatto? La risposta è disperante, e di nuovo è materia nascosta a quasi tutti voi e su cui i vostri ‘paladini’ tacciono. Durante l’ultimo G8 all’Aquila, sono state annunciate misure per ridare ordine alla finanza internazionale. Sono palliativi cosmetici. Nella realtà accade questo: il governo americano, che è quello che conta, ha chiamato per ripulire i disastri di questa crisi globale gli stessi personaggi infami che l’hanno creata. Invece di punire gli scellerati investitori, invece di fargli perdere ciò che avevano scommesso sulla nostra pelle, invece di farli fallire e di impiegare il denaro pubblico per la gente in difficoltà, Obama e il suo ministro del Tesoro Timothy Geithner hanno offerto agli Hedge Funds (il peggio degli scellerati di Wall St.) e ad altri gruppi di investitori selvaggi una montagna di denaro facile affinché comprino i debiti delle banche fallite, e cioè quei famosi Derivati carta straccia che anche noi abbiamo comprato. E’ l’ennesima truffa che ci distruggerà il futuro, a New York come a Teramo. Funziona così, e cerco di farla semplice: questi investitori hanno ricevuto da Washington l’85% del denaro necessario per comprare quei debiti, mentre loro ne metteranno solo il 15%. Se i Derivati che comprano dalle banche asfissiate ritorneranno a guadagnare, gli investitori sopraccitati si intascheranno i profitti; se invece rimarranno carta straccia, essi ci rimetteranno solo il 15%, perché l’85% lo ha messo il governo USA (cioè i contribuenti) e non è da restituire (i fondi così regalati si chiamano Non-Recourse Loans). Forse è difficile da capire, ma fidatevi, è così, è il solito “socialismo al limone: le perdite sono dei contribuenti e i profitti sono degli investitori privati”.

Ciò che più importa, però, è che in tale modo si è ricreata una vera Cupola mondiale di investitori privati collusi col governo più potente del mondo, di fatto una colossale impresa zeppa all’inverosimile di questi prodotti finanziari esplosivi, che se esplode di nuovo ci trascinerà tutti in un abisso mai visto nella Storia dell’economia. Di nuovo, al timone di questo ordigno nucleare della finanza impazzita ci sono gli stessi personaggi che hanno causato il presente disastro economico planetario (Summers, Rubin, Liddy ecc.), perché sono gli unici che ne capiscono qualcosa. Noi, i cittadini, e pure i nostri politici, ne siamo esclusi del tutto, anche se le conseguenze di un eventuale nuovo crack, lo ripeto, le pagheremo noi, i nostri figli, il nostro futuro, in ogni singolo atto della nostra vita di comunità, e col ‘sangue’. Per tali motivi, quanto è già accaduto e qui descritto, e quanto sta accadendo, sono la vera minaccia alla democrazia che pende sui nostri capi oggi. Una minaccia agghiacciante, poiché la Storia ci insegna che nulla indebolisce la democrazia dei cittadini come il terrore economico, di cui i Padroni del Mondo sempre approfittano per ledere i nostri diritti. Ne capite la gravità? Capite perché la Società Civile Organizzata italiana, oggi ipnotizzata dai nostri falsi ‘paladini’, dovrebbe accantonare Alfano e occuparsi con ogni sua forza di Cassano? Quando la democrazia è alla fase terminale, esistono priorità urgenti, e gli sbraiti di Grillo, i libri fotocopia di Travaglio e le idiozie per mezzo stampa di Di Pietro non lo sono. L’ossessione contro Berlusconi oggi non lo è. Anzi, ci distraggono dal salvarci la vita.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=122

15.07.2009

FONTI

Gabriel Kolko, Factors in Our Colossal Mess, CounterPunch, 26/11/2006

William Greider, Goldman Sachs Socialism, The Nation, 23/09/2008

Matt Taibbi, Intervista, 25/3/2009, Democracy Now.org


Joseph Stiglitz, A Better Bailout, The Nation, 01/10/2008

New York Times Magazine, Italy Plans Fashion-Industry Bailout, 02-0-2009

Frobes.com, Italian Banking Bailout Kicks Off, 10-03-2009

John Cavanagh, The Rich and the Rest of Us, The Nation, 11/06/2008

Paul Krugman, intervista, Democracy Now.org, 23/03/2009

Jeremy Warner, The Week the Economy Turned Nasty, The Independent, 19/01/2008

Indagine Ipsos, Gli italiani e il risparmio, 06/12/2007

A.K. Gupta, Market Madness, ZMagazine, 14/06/2008

Dominic Lawson, Democrat Fingerprints are all over the Financial Crisis, The Independent, 03/10/ 2008

Robert Sheer, Financial Fascism, The Nation, 24/09/2008

Robert Kuttner & Michael Hudson, intervista, Democracy Now.org, 13/02/2009

The Wall Street Journal, The London Review of Books, The Financial Times, Alternet.org et al.

Commenti (121)

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    1. BarnardP 16 luglio 2009

      Bravooooo! Almeno due o tre persone in sto paese ancora usano la loro testa. Grazie, Banard

    1. valis 16 luglio 2009

      Un articolo ben scritto, documentato, e soprattutto senza inutili traversie è questo: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&thold=-1&mode=flat&order=0&sid=5763 [www.comedonchisciotte.org]

      Quello di Barnard mi sembra una brutta copia condita con le sue solite invettive e con le sue considerazioni del tipo so-tutto-io.

      Capisco che gli articoli di Barnard facciano aumentare a dismisura i commenti, ma mi chiedo se all’aulmento dei commenti-cagnara corrisponda realmente un aumento dei lettori di ComeDonChisciotte.

    1. nessuno 16 luglio 2009

      Io sto facendo una faticaccia a compilare un dossier sugli scrtti pro e contro barnard e nessuno se lo fila

      Sfida a barnard & randazzo [www.comedonchisciotte.org]

    1. nessuno 16 luglio 2009

      Andreotti dixit :"A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina. ..."

      Grillo & Travaglio sono una spina nel fianco di berlusconi, se potesse li farebbe uccidere e non è detto che con le sue conoscenze o tramite l'amico dell'utri non tenti il colpaccio.

      Però sarebbe una cosa troppo grossa il casino sarebbe infinito.

      Ha provato con Facci as creditarli ma questi oltre ad essere epidermicamente antipatico a molti(porello) scrive per il giornale quindi non credibile in assoluto per i fans di Travaglio & Grillo.

      Allora si deve trovare uno che sia addentro al mondo della controinformazione e magari che si proclami anche vittima del sistema e che magari abbia del risentimento verso i due.

      Metterlo a stipendio foraggiarlo non è un problema per il berlosco ha compartecipazioni in case editrici, amicizie, conoscenze, può dare una svolta a una vita a un miserabile fallito che si presti alla bisogna.

      Chi meglio di paolo barnard corrisponde alla descrizione?

      Qualsiasi cosa scriva barnard ci mette dentro li strali per Grillo & Travaglio alla fine sono sempre loro i complici di qualsiasi misfatto.

      Posso capire che abbia del risentimento verso i due e posso capire che scriva uno ,due ,tre volte degli strali su di loro
      ma se ogni cosa che scrive ce li infila dentro allora delle due una: o è uno psicopatico maniaco o è pagato per denigrare.

      L'altra cosa singolare è che ad ogni post di barnard compare una clac di personaggi che si scagliano su chiunque contesti lo scritto di barnard.

      Non sto parlando di me io mi diverto da matti a vederli sbroccare ma di utenti normali che esprimono garbatamente e educatamente dubbi su quanto barnard ha scritto.

      E questo è sotto gli occhi di tutti non me lo sono inventato.

      Mi domando questa clac che lo segue sono tutti compagni di merende oppure è gente che riceve dei benefit oltre alle chiavette per il collegamento.

      E se questo è vero vuol dire che barnard ha delle ottime disponibilità di danaro.

      Che siano i suoi libri i suoi articoli o è a stipendio da qualcuno?

      Non ci vorrà molto per scoprire se sono solo "fantasie mie" ho è la trucida realtà.

    1. g10rdan0 16 luglio 2009

      Non credo intenda dire questo.

      Eccezion fatta per il modo -l'attacco frontale alle sue "ossessioni"- in questo articolo, come negli altri più "lievi" dei mesi e degli anni scorsi, comuni anche ad altri giornalisti, Barnard dice: gli scandali di Berlusconi, una volta deposto questo signor Tycoon (presunto) mafioso e una volta risolti, non cambieranno nè la vita dei cittadini italiani, nè quella degli europei, nè quella dei cittadini americani.

      Tra le righe di questi articoli, si può leggere un interrogativo enorme, che recita press'a poco così: dato che Berlusconi -e la politica americo-dipendente italiana ed europea- è il raffreddore che affligge la democraticità del nostro paese, perchè chi si fa "paladino" (che brutto termine!) della democraticità del nostro paese continua ad occuparsi di lui, quando il cancro che ne minaccia la sopravvivenza è evidentemente altro?!

      O almeno io leggo e capisco questo. Posso sempre sbagliare.

    1. nessuno 16 luglio 2009

      Re: LO SPAVENTAPASSERI E LA VERA CATASTROFE (Voto: 1) di barlavento il Giovedì, 16 luglio @ 08:45:40 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) ho fatto il conto: tra commenti e risposte i tuoi interventi a questo articolo di Barnard sono stati ( per il momento) 12. Fermo restando che è tuo diritto farne 500.000 se ti aggrada, non sarebbe molto meglio che cercassi di fissare un appuntamento con Barnard e giocartela direttamente con lui. Non te la prendere a male ma dai l'impressione di essere ossessionato da questa persona. Ma che ha fatto... ti ha ubriacato la ragazza ed ha abusato di lei!!!?? ( dai non ti incazzare sto scherzando.......)

      E con questo sono 13

      Incazzarmi e perché mai poi con un genovese...

      Se a te danno dell'idiota e quant'altro a babbo morto, e se quello che ti insulta è il re degli idioti cosa fai?

      Forse tu porgi l'altra guancia io no

      In quanto a giocarmela con barnard l'ho invitato a un confronto sul forum
      non credo sia il caso di un confronto personale e non perché abbia timore di lui è che sono un onesto imprenditore incensurato e vorrei rimanerlo

      Buona giornata

    1. anarchia 16 luglio 2009

      Paolo condivido. Ma è la storia di sempre. Già migliaia di anni fa Socrate si poneva il problema: perchè solo troppo poche anime sono partorienti mentre la maggior parte no? Siamo animali, evoluti ma sempre animali. E come tutti gli animali siamo vincolati ai nostri istinti di base che oscillano tra individualismo e socialità(= ottenere un vantaggio individuale derivante dall'unione delle forze in determinate situazioni!). E' la nostra indole, non possiamo farci niente. Per questo i popoli non si sono mai ribellati e probabilmente non si ribelleranno mai. Non è naturale per noi umani acquisire una coscienza collettiva. Solo un leader, un singolo individuo con carattere carismatico ha la possibilità di trascinare le masse. E se anche riesce a scatenare una rivoluzione, una volta preso il comando si comporta come gli stessi spodestati. La storia lo insegna, Orwell anche. Così è stato e così probabilmente lo sarà per sempre. L'unica possibilità concreta è la lotta per la sopravvivenza: cercare di diventare come i berluska&co. gli eventi decideranno i vincitori. Per gli altri... solo i sogni e le speranze.
      Si può distruggere questo sistema? Ovviamente no! Perchè è lo specchio di noi stessi, della nostra natura. Tolto un Cassano di mezzo ce ne sarebbe un'altro pronto a prendere il suo posto...e poi un altro ancora...ed un altro...e così via.Il mondo va come deve andare.

      PS: ma se il berluska non fosse stato baciato dalla sorte e facesse ancora il cantante sulle navi (un simpatico nanetto vecchietto cantante) lo odiereste ancora? Se uno dei tanti sconosciuti bambini che ogni anno muoiono di fame in Africa un giorno diventasse un dittatore vi farebbe ancora così pena? Non sono gli eventi a definire un uomo buono o cattivo. Gli eventi danno solo delle possibilità agli umani. E' la nostra indole animale che poi decide x noi. L'occasione NON fa' l'uomo ladro: semplicemente l'occasione da' la possibilità all'uomo di comportarsi secondo sua natura, cioè da ladro!!!

    1. Truman 16 luglio 2009

      « Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto. »


      (George Orwell)

    1. Truman 16 luglio 2009

      Intanto metto un link:

      Gas, accordo per il Nabucco [it.peacereporter.net]

    1. barlavento 16 luglio 2009

      ho fatto il conto: tra commenti e risposte i tuoi interventi a questo articolo di Barnard sono stati ( per il momento) 12. Fermo restando che è tuo diritto farne 500.000 se ti aggrada, non sarebbe molto meglio che cercassi di fissare un appuntamento con Barnard e giocartela direttamente con lui. Non te la prendere a male ma dai l'impressione di essere ossessionato da questa persona. Ma che ha fatto... ti ha ubriacato la ragazza ed ha abusato di lei!!!?? ( dai non ti incazzare sto scherzando.......)

    1. 2novembre 16 luglio 2009

      solo per la precisione..

      il PIL mondiale a fine 2008 era di 55000 miliardi di dollari.

      Quindi se le cifre indicate sono "realistiche " e non sparate alla c...zo,
      525.000 miliardi di dollari sono il decuplo del pil mondiale, non il triplo.

    1. buzz 16 luglio 2009

      una cosa:
      tu dici: "i nostri risparmi nelle mani delle banche, che li usano per far queste cose".



      I loro giochi, le banche, è da tempo che non li fanno più con i nostro risparmi. Non ne hanno bisogno, in realtà.
      E' paradossale, me ne rendo conto, ma è così. Loro, i giochi, li fanno con i nostri debiti.
      I soldi che ti prestano vanno in bilancio come crediti. E sulla base di quei crediti, possono fare altri prestiti.
      Ma quando tu prendi un mutuo per 200.000 euro, vedi forse (tranne rari casi) 4000 fogli da 500 passare? Vedi un assegno. Che va al venditore. E il venditore cosa fa? lo porta in una banca.
      In ogni movimento che viene effettuato la banca guadagna. Ma quei "soldi" non sono mai usciti realmente. Anzi, di più, non sono mai esistiti. La banca ha tutto l'interesse che le transazioni siano tante, e che siano d'importi elevati, perché più sono elevati più guadagna e più può ampliare il suo giro d'affari. Così concede mutui. Anche a chi è dubbio che possa pagare. Ma più concede mutui, e più c'è disponibilità ad acquistare, e più aumenta questa, più sale il prezzo. Ed ecco allora le varie bolle, che portano i prezzi delle case a salire vertiginosamente (per fare l'esempio delle case).

      Persino uno stupido capisce che questo castello di carte spericolato è destinato prima o poi a crollare, ma che importa?
      Ognuno ha il suo interesse affinché vada avanti.

    1. skiz 16 luglio 2009

      Finalmente si può discutere! Sono d'accordo con quello che dici anche se personalmente ho avuto una brutta esperienza in un meetup, ancor prima di frequentarlo "di persona" ma nei primi approcci ai forum, un paio d'anni fa. E' un pò come qui, alla prima critica tutti a sbranarti e a darti del leccapiedi di questo o di quell'altro. Ci sono cose positive e non sto qui a negarlo, ma questo clima aggressivo mi lascia molto perplesso. E lo stesso Grillo si pone in questo modo. Non credo sia un caso (la casaleggio associati di comunicazione ne sa a pacchi..). Per il fatto della strategia, bhè se lo dici tu lo prendo per buono a me pare un modo per saltar sul carrozzone. Alla fine, per tornare al punto: secondo me l'articolo non era indirizzato "contro" grillo travaglio ecc ma era un dire: attenzione perchè i motivi di ciò che sta accadendo sono da cercarsi altrove. Poi barnard con travaglio ha un conto aperto e quindi bisogna preder con le molle quando gli dà contro. ciao

    1. skiz 16 luglio 2009

      Siamo sempre sull'aggressivo eh su questo sito. http://www.disinformazione.it/beppe_grillo.htm. Ciao

    1. skiz 16 luglio 2009

      Aggressivo eh? Io duro e puro? "clac scassata", non sono termini che riconosco dall'italiano, se puoi spiegare che significano.. Barnard non lo conosco se non per i suoi scritti e servizi di report. Report, sai quel programma che guardi ad occhi sgranati ogni domenica sera..?
      "arrivi adesso" che c'entra? Se avessi 13 anni quando dovrei capire le cose del mondo? Io continuo a tirar fuori Grillo solo come risposta ad altri che ne parlano (o difendono). Guarda meglio. Non credo di "intortare" nessuno semmai scrivo post. I bar non li frequento, tu? "scrivi del post due righe" non ne comprendo il significato. Confermi che sia Italiano? Cioè, lingua italiana? Parlane stasera al meetup dei grillini del tuo paese.

    1. nessuno 16 luglio 2009

      Perché cosa pensavi di me scrivilo che sono vanesio come barnard

      Se uno scrive giuste può essere di tutti i colori che vuoi ma sono cose giuste e Fulvio con il bassotto ( lo ha ancora) per me è sempre stato un mito e lui si che ne ha fatte di nbattaglie in rai mica come il dissidente

    1. ranxerox 16 luglio 2009

      Toh, stavolta Nessuno mi ha spiazzato. Ne sono contento. Grande Fulvio

    1. nessuno 16 luglio 2009

      Un grazie sincero a Anvil che ha fornito una spiegazione perfetta

      Ora vediamo se c'è qualcuno che si permette di dire che il post di anvil contiene ingiurie o altro

    1. AnviL 16 luglio 2009

      Ti rispondo punto su punto:
      Grillo non ha alcun interesse a fare il segretario del PD e ad entrare in politica, questo l'ho sentito con le mie orecchie in + di una intervista. La mossa del PD va inquadrata in una sua strategia di destabilizzazione del partito che personalmente condivido in quanto mette in evidenza le contraddizioni interne del partito stesso e la sua totale inadeguatezza a rappresentare quella fetta di popolazione che non si riconosce nel Berlusconismo.
      E' in parte anche vero quello che dici riguardo i Grillini: c'è una parte di queste persone che supporta incondizionatamente Grillo, io personalmente lo supporto finchè ritengo si muova su un sentiero che condivido. Non devi dimenticare però che è Grillo stesso che esorta e invita coloro che lo seguono a usare la propria testa per formarsi un'opinione, soprattutto usando la rete, e dovresti sapere benissimo che Grillo è una delle voci della rete (anche se è una voce forte), ma non è la sola e mai lo sarà, prova ne è il fatto che stiamo qui a commentare articoli che, tra le altre cose, criticano lo stesso Grillo!

    1. nessuno 16 luglio 2009

      Il punto è questo:
      Te lo dici da solo e se non riesci a capirlo quando prendi il caffè con paoluzzo il pazzo fattelo spiegare da lui

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