La ritirata di Kherson; mossa strategica o accordo sottobanco?

La ritirata di Kherson; mossa strategica o accordo sottobanco?

Pepe Escobar
strategic-culture.org

L'annuncio del ritiro di Kherson potrebbe essere il segnale di uno dei giorni più cupi della Federazione Russa dal 1991.

Abbandonare la riva destra del Dnieper per creare una linea di difesa sulla riva sinistra potrebbe essere un'idea assolutamente sensata dal punto di vista militare. Lo stesso generale Armageddon, fin dal suo primo giorno al comando, aveva lasciato intendere che una cosa del genere sarebbe stata inevitabile.

Allo stato attuale delle cose, Kherson si trova dalla parte "sbagliata" del Dnieper. Tutti i residenti dell'Oblast di Kherson - 115.000 persone in totale - che volevano essere trasferiti in località più sicure sono stati evacuati dalla riva destra.

Il generale Armageddon sapeva che era inevitabile per diversi motivi: nessuna mobilitazione dopo che i piani iniziali della SMO si erano arenati; distruzione dei ponti strategici sul Dnieper - completa di tre mesi di metodico martellamento ucraino di ponti, traghetti, pontoni e moli; nessuna seconda testa di ponte a nord di Kherson o ad ovest (verso Odessa o Nikolaev) per condurre un'offensiva.

E poi, la ragione più importante: la massiccia dotazione di armi e la gestione di fatto della guerra da parte della NATO si sono tradotte in un'enorme superiorità occidentale nella ricognizione, nelle comunicazioni e nel comando/controllo.

Tutto sommato, quella di Kherson può essere una ritirata tattica relativamente minore. Tuttavia, dal punto di vista politico, è un disastro totale, un imbarazzo devastante.

Kherson è una città russa. I Russi hanno perso - anche se temporaneamente - la capitale di un territorio appena annesso alla Federazione. L'opinione pubblica russa avrà enormi problemi ad assorbire la notizia.

L'elenco degli aspetti negativi è considerevole. Le forze di Kiev hanno messo in sicurezza questa parte del fronte e potrebbero liberare forze da inviare contro il Donbass. Le forniture di armi da parte dell'Occidente collettivo riceveranno un notevole impulso. Gli HIMARS ora potrebbero colpire obiettivi in Crimea.

Le prospettive sono orrende. L'immagine della Russia nel Sud globale è gravemente compromessa; dopo tutto, questa mossa equivale ad abbandonare un territorio russo, mentre i continui crimini di guerra dell'Ucraina scompaiono immediatamente dalla "narrazione" principale.

Come minimo, già da tempo i Russi avrebbero dovuto rinforzare la testa di ponte sul lato occidentale del Dnieper, in modo che avesse potuto resistere – magari non ad un’inondazione causata dalla distruzione della diga di Kakhovka, cosa ampiamente prevista. Eppure i Russi hanno ignorato per mesi la minaccia di un bombardamento della diga. Questo dimostra una pessima pianificazione.

Ora le forze russe dovranno conquistare nuovamente Kherson. E, parallelamente, stabilizzare le linee del fronte, tracciare confini definitivi e poi cercare di "smilitarizzare" definitivamente le offensive ucraine, attraverso negoziati o bombardamenti a tappeto.

È piuttosto rivelatore il fatto che gli esperti di intelligence della NATO, dagli analisti ai generali in pensione, siano sospettosi della mossa del generale Armageddon: la vedono come una trappola elaborata o, come ha detto un esperto militare francese, "una massiccia operazione di inganno." Un classico di Sun Tzu. Questo è stato debitamente incorporato nella narrazione ufficiale ucraina.

Quindi, per citare Twin Peaks, un classico della cultura sovversiva americana, "i gufi non sono quello che sembrano." Se così fosse, il piano del generale Armageddon sarebbe quello di sovraestendere le linee di rifornimento ucraine, portarle allo scoperto e poi impegnarsi in un massiccio tiro al piccione.

Quindi o si tratta di Sun Tzu, o c'è un accordo dietro le quinte, in coincidenza con il G20 che si terrà la prossima settimana a Bali.

L'arte dell'accordo

Sembra che Jake Sullivan e Patrushev abbiano trovato un accordo.

Nessuno conosce veramente i dettagli, nemmeno coloro che hanno accesso agli estroversi informatori della Quinta Colonna a Kiev. Ma sì, l'accordo sembra includere Kherson. La Russia manterrebbe il Donbass ma non avanzerebbe verso Kharkov e Odessa. E l'espansione della NATO sarebbe definitivamente congelata. Un accordo minimalista.

Questo spiegherebbe perché Patrushev ha potuto imbarcarsi su un aereo per Teheran contemporaneamente all'annuncio del ritiro di Kherson e occuparsi, in tutta tranquillità, di importanti affari di partenariato strategico con Ali Shamkhani, Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano.

L'accordo potrebbe anche essere stato il "segreto" insito nell'annuncio di Maria Zakharova, secondo cui "siamo pronti per i negoziati."

I Russi lasceranno la riva del Dnieper con una ritirata militare gestita. Ciò non sarebbe possibile senza negoziati militari gestiti.

Queste trattative sono in corso da settimane. Il messaggero è l'Arabia Saudita. L'obiettivo degli Stati Uniti, nel breve termine, sarebbe quello di raggiungere una sorta di accordo di Minsk 3 - con Istanbul/Riyadh a fare da padrini.

Nessuno presta la minima attenzione al pagliaccio cocainomane Zelensky. Sullivan è andato a Kiev ad esporre un fatto compiuto.

Il Dnieper sarà - in teoria - la linea del fronte stabilita e negoziata.

Kiev dovrebbe accettare una linea di contatto congelata a Zaporizhye, Donetsk e Lugansk; Kiev dovrebbe ricevere energia elettrica da Zaporizhye e quindi cessare di bombardare le sue infrastrutture.

Gli Stati Uniti fornirebbero un prestito di 50 miliardi di dollari più una parte dei beni russi confiscati - cioè rubati - per "ricostruire" l'Ucraina. Kiev riceverebbe moderni sistemi di difesa aerea.

Non c'è dubbio che Mosca non accetterà nessuna di queste condizioni.

Si noti che tutto ciò coincide con l'esito delle elezioni statunitensi, in cui i Democratici non hanno esattamente perso.

Nel frattempo la Russia sta accumulando sempre più successi nella battaglia per Bakhmut.

A Mosca non si illudono affatto che questo cripto-Minsk 3 venga rispettato da un Impero "incapace di accordi."

Jake Sullivan è un avvocato di 45 anni con un background strategico pari a zero e una "esperienza" limitata alla campagna elettorale per Hillary Clinton. Patrushev può mangiarselo a colazione, pranzo, cena e spuntino di mezzanotte – e, vagamente, "acconsentire" a qualsiasi cosa.

Allora, perché gli Americani sono alla disperata ricerca di un accordo? Perché forse intuiscono che la prossima mossa russa, con l'arrivo del Generale Inverno, potrebbe essere in grado di vincere definitivamente la guerra alle condizioni di Mosca. Questo includerebbe la chiusura del confine polacco con un’offensiva dalla Bielorussia verso sud. Una volta interrotte le linee di rifornimento delle armi, il destino di Kiev è segnato.

Accordo o no, Il generale Inverno sta per arrivare in città, pronto ad intrattenere il suo ospite d'onore Sun Tzu con tanti nuovi piatti a tavola.

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2022/11/10/sun-tzu-walks-into-a-kherson-bar/
10.11.2022

Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (149)

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Nascondi area commenti 46 caricati
    1. JA 11 novembre 2022

      La speranza è l’ultima a morire anche se la storica incapacità militare russa non lascia alternative.
      Mi sa anche per lui sia ora di uscire dal bar prima faccia una balla. :)

    2. Cachafaz 11 novembre 2022

      ? In Siria hanno ammazzato tutti i mercenari/tagliagole che gli ponevano davanti; in ucraina hanno fatto fuori 400000 ucraini e 50000 mercenari, questi sarebbero i conti fatti circa 1 mese fa...e' chiaro che continueranno il tiro al piccione: i russi hanno i mezzi per abbattere gli uav, la nato manco per niente! Interessante l'ipotesi ventilata all'ultimo, per Kiev.

    3. JA 11 novembre 2022

      La Siria non è l’Ucraina e i numeri, in guerra, sono più ballerini della linea del fronte russo. :-D

      Intanto da noi ci pensa la Piperno a sostituire Zelenshy.
      Tutti se la ridono: “è stata libberata, stà ‘bbene, riprenderà a viaggiare,…” sput***nando di nuovo l’Italia e facendo pagare ancora a noi le sue troi***te intorno al mondo.
      Così i giudei si servono delle nazioni infiltrate per remare contro. :(

    4. buddyboy 11 novembre 2022

      Non è proprio un ipotesi quella di Kiev , tant'è che la cita persino Repubblica...
      https://www.google.com/amp/s/www.repubblica.it/esteri/2022/11/10/news/ritiro_kherson_svolta_guerra_ucraina-373808338/amp/
      PS. Sembrerebbero i presupposti per una trattativa a mano armata, se preferisci negoziazione alla Yankee...

    5. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Articolo leggibile solo per abbonati... Beep beeep 'tacci beep beep spam beep

    6. buddyboy 11 novembre 2022

      La Repubblica è come Falqui, a piccole dosi, e solitamente basta una parola ( nei titoli)...

    7. BrunoWald 11 novembre 2022

      Hanno fatto fuori 400000 ucraini, ma si ritirano da una città russa appena annessa formalmente alla Federazione.
      Un trionfo.

    8. Cachafaz 11 novembre 2022

      Attualmente gli ucraini sono ancora a 40-50 km dal fiume e si sono avvicinati solo alcuni reparti per soli 10 km nelle ultime 48 ore, perche' senno' i russi con l'artiglieria, aerei e mine li ammazzano. Fonte, saker telegram.

    9. BrunoWald 11 novembre 2022

      Ottimo!

    10. ric 11 novembre 2022

      io l' avrei lasciata a marcire in galera.

    11. ric 11 novembre 2022

      soero vivamente che l' abbiano minata a tappeto.

    12. JA 11 novembre 2022

      Ma purtroppo siamo noi a marcire, vedi sdolcinate risposte ai pesci in faccia o peggio che il gallocedrone ci somministra da qualche giorno.
      Melona ci sei o sei solo coatta? Super cafone facce almeno tu sognà.

    13. Fantine 11 novembre 2022

      Questa te la prendo in prestito, Buddy.

    14. Luca VFR 11 novembre 2022

      Dov'è che s'è dimostrata la storica incapacità russa? Non so se ricordi ma a Berlino nel 1945 sono arrivati i Russi e non gli Anglo-americani che erano ancora sulle rive dell'Elba, fiume che, oltretutto, non è largo come il Dniepr.

    15. JA 11 novembre 2022

      Scusa ma non ho voglia di farti tutta la storia. Vai però a confrontare i numeri, gli spazi e i tempi d’azione dell'armata tedesca e di quella bolscevica e scoprirai la sua storica incapacità non fosse stato per la quantità dei mezzi e la differenza di combattere 3 nemici contemporaneamente verso chi ne combatte uno che già ne combatteva due.

    16. Luca VFR 11 novembre 2022

      In una guerra come in una qualsiasi competizione conta il risultato finale non come sia stato raggiunto ed il perché. Alla fine, pur con tutta la loro superiorità di armamenti e tecnologia e di strategia i tedeschi sono stati sconfitti. Che è quello che conta.

    17. Luca VFR 11 novembre 2022

      E' anche possibile che non l'abbiano fatto. Allora in un'ottica di lungo periodo l'Ucraina è persa perchè per non essere persa dovrebbe intervenire direttamente la NATO, cosa che nessun paese membro, USA compresi, vuole, a dispetto di quanto viene pubblicamente detto, perchè significherebbe l'inizio, senza se e senza ma, della III Guera Mondiale nel qual caso sarebbero pterodattili per diabetici. E' altamente probabile che se al posto dei russi ad invadere l'ucraina fossero stati gli occidentali allora sì che avrebbe minato tutto il "minabile" ed anche di più, come insegnano i tedeschi che nella loro ritirata han distrutto tutto il distruggibile.

    18. JA 11 novembre 2022

      Quello che conta è non perdere la vittoria che è quello che capita quando assomiglia ad una sconfitta. :)

    19. Luca VFR 11 novembre 2022

      Vabbe' convinto tu convinti tutti.

    20. JA 11 novembre 2022

      Infatti. Dato erano i vincitori gli inglesi hanno perso l'impero. :-D
      Per gli altri si è poi visto come sono andate e vanno le cose.

    21. Luca VFR 11 novembre 2022

      Credo che i più accorti degli inglesi del '40-'45 l'avessero capito che il loro Impero era perduto anche se han vinto la guerra. Ma qua non stiamo parlando degli inglesi ma dei tedeschi che alla fine della suonata la guerra l'han persa eccome e pure male, al pari nostro. Paradossalmente se l'è cavata un filino meglio il Giappone.

    22. JA 11 novembre 2022

      Stiamo parlando di vittoriose sconfitte come è oramai quella della Russia in Ucraina comunque vadano le cose.

    23. Luca VFR 11 novembre 2022

      Aspetta prima di dare per sconfitta la Russia. Loro applicano un bel proverbio biblico: I mulini del Signore macinano lentamente ma macinano molto fino. Perchè, alla fine e per quanto possa apparire paradossale, a loro favore hanno il Dio Chronos mentre noi l'abbiamo a sfavore.

    24. JA 11 novembre 2022

      Non ho detto sconfitta (sarebbe incredibile date le proporzioni) ma una vittoria che assomiglia ad una sconfitta e che nel tempo può portare a simili conclusioni.

    25. Luca VFR 11 novembre 2022

      I tedeschi han perso la II WW perchè, ad un certo punto, son rimasti senza materie prime, petrolio in primis. E la decisione Hitleriana di stracciare l'appena firmato patto Ribbentrop-Molotov ed invadere la russia, a aprte la pretesa giustidicazione della lotta contro il bolscevismo (Scusa ufficiale propinata al grande pubblico) è stata conseguenza del doversi approvvigionare di petrolio. E gli unici posti alla portata tedesca erano la Romania e i pozzi del Caucaso sul Mar Caspio. Difatti sono stati bloccati a Stalingrado, sulla via del Mar Caspio. Ora che questo blocco avvenuto proprio lì sia stata una scelta dell'allora stato maggiore sovietico, consapevole che se i tedeschi avessereo raggiunti i pozzi petroliferi del Caspio la situazione si sarebbe fatta molto più pesante, oppure che sia stato un caso questo non lo sapremo mai perché bisognerebbe resuscitare l'allora stato maggiore e chiederglielo. Sempre ammesso che da buoni sovietici rispondano con la verità :D

    26. Luca VFR 11 novembre 2022

      Tu dici nell'immaginario collettivo mondiale. Ma, attenzione, a parte l'Occidente, il resto del mondo, Cina in primis, ragiona in modo totalmente diverso. Guarda che il caso dell'Arabia Saudita che all'ultima riunione OPEC+ ha fatto comunella con la Russia in barba al "diktat" USA è sintomatico che il blocco occidentale agli occhi del resto del mondo, che, tra parentesi, rappresenta i 7/8 della popolazione mondiale, sta perdendo parecchi colpi. Probabilmente troppi per pensare che abbia ancora il ruolo predominante. I tempi di Yalta sono morti e sepolti. Anzi è durato, l'ordine scaturito da quella conferenza, molto di più di quanto non sia durato l'ordine uscito dal celebre Congresso di Vienna del 1815.
      Ma, come tutte le cose, aveva al suo interno il germe del suo superamento.

    27. BrunoWald 12 novembre 2022

      La decisione di invadere la Russia fu presa dopo la visita di Molotov a Berlino nel novembre 1940. L'atteggiamento ostile e intransigente del ministro sovietico rese evidenti le intenzioni di Stalin. Forze immense stavano ammassandosi dietro le frontiere occidentali dell'URSS: se avessero preso i pozzi petroliferi romeni, per la Germania era finita con quattro anni di anticipo.
      I tedeschi riuscirono a prendere i sovietici in contropiede, ma affrontando una coalizione immensa senza materie prime, la disfatta era solo questione di tempo.

    28. ric 12 novembre 2022

      guarda che la RUSSIA , nei confronti dell' ucraina non si e' mai misurata militarmente come in un vero confitto. Ha solo scazzottato qualche bullo di periferia, mentre l' ucraina ha mobilitato mezzo mondo , ha censurato tutta l' opposizione interna , e noi italiani , storicamente coglioni mandiamo armi e denaro , per servire i progetti USAELIANI. intanto per ora l' uraina stara' al freddo e alla fame (speriamo ).

      La RUSSIA , la guerra non l' ancora cominciata, e non vuole cominciarla ..ma se provocata sa come difendersi.

    29. ric 12 novembre 2022

      Non dimentichiamo che la germania era accerchiata da tutte le parti.

    30. Luca VFR 12 novembre 2022

      Fare una guerra senza materie prime è come costruire un grattacielo usando solo la sabbia. E chi è, tra Russia ed Ucraina che non ha le materie prime?

    31. JA 12 novembre 2022

      Infatti ha fatto più danni (e peggio ne arriveranno) materiali e politici non volendo fare la guerra che non se avesse finito quella lampo cominciata con l’attacco a sorpresa iniziale.
      Una volta di più confermando la sentenza di Clausewitz: “In cose rischiose come la guerra, gli errori che provengono dal buon cuore sono proprio i peggiori.”
      Ora però mi sorge sempre più il dubbio che, tranne per lo spauracchio dell’uso delle atomiche, non sia proprio in grado di fare una guerra su larga scala.

    32. Martin 12 novembre 2022

      I generali tedeschi a Norimberga hanno tutti detto che erano contrari all'attacco all'URSS, salvo poi rendersi conto durante l'invasione che le armate sovietiche erano inequivocabilmente schierate in modo offensivo e non difensivo - schieramento che origino' le mostruose perdite sovietiche nel primo mese di guerra.
      Tale tesi e' stata ripresa con carte, mappe e dati, dallo storico russo Viktor Suvorov (ex kGB scappato in GB), nell'opera "Icebreaker", pubblicata nel 1988 ma ignorata dal dibattito pubblico occidentale.

      La realta' e' che Stalin stava per attaccare, e Hitler l'ha solo anticipato.
      Ma Hitler commise comunque un errore, perche' difendersi e' molto piu' facile che attaccare, specie contro un Paese immenso come la Russia.
      E fece tale errore perche' riteneva che senza una radicale espansione territoriale ed imperiale, la Germania non sarebbe mai stata in grado di competere con gli USA. Hitler scrisse chiaro e tondo cio' nel suo secondo libro, scritto nel 1927 e ritrovato alla fine della guerra.

      Aldila' del dibattito, anche sulle materie prime, Germania, Italia e Giappone non potevano in alcun modo vincere la guerra. Se la Germania avesse retto qualche mese in piu', sarebbero arrivate le bombe atomiche.

    33. Martin 12 novembre 2022

      Esatto, ma attaccare l'URSS fu comunque un errore.

    34. BrunoWald 12 novembre 2022

      Certo: l'ho sottinteso dicendo che affrontava una coalizione immensa.

    35. BrunoWald 12 novembre 2022

      Le dichiarazioni a Norimberga non fanno testo, salvo casi particolari. In realtà non tutti erano contrari, alcuni erano decisamente favorevoli, ma perlopiù vedevano l'intera questione da un punto di vista strettamente militare, com'era anche logico.
      Forse soltanto Hitler, avendo una visione politica molto più ampia, era pienamente consapevole delle intenzioni di Stalin, e della situazione strategica della Germania. Non pensava che gli inglesi fossero così pazzi da preferire un'Europa dominata dall'URSS e di perdere il loro impero piuttosto che accettare un accordo ragionevole con il Reich: non si era reso conto fino a che punto a Londra e a Washington comandasse la famosa tribù.

      In questo senso commise certamente un errore, ma non sono sicuro che attendere l'offensiva sovietica sarebbe stata un'idea migliore, viste le masse immense e la concentrazione di artiglieria e carri sovietici, più grandi e potenti di quelli tedeschi. Se perdevano i pozzi della Romania era finita, e Hitler lo sapeva benissimo: perciò ritenne che negli spazi russi la Wehrmacht avrebbe potuto manovrare e prevalere grazie alla sua superiorità tattica, Credo sia stata questa considerazione a motivare l'attacco, più che le intenzioni espansionistiche.

    36. BrunoWald 12 novembre 2022

      Hai comunque toccato un tema centrale: Hitler fu l'unico politico dell'epoca a vedere lucidamente la situazione disperata dell'Europa, vaso di coccio tra i due colossi che stavano espandendosi a oriente e occidente; fu l'unico a cercare di scongiurare la nostra decadenza e sottomissione a potenze straniere. Basterebbe questo a farne comprendere la statura storica, se fosse possibile un’analisi obiettiva, scevra dalle passioni ideologiche. Ma continuano a regnare i suoi nemici, e ovviamente fa comodo dipingerlo come un pazzo fanatico assetato di sangue: sorte non infrequente per coloro che vedono più lontano degli altri.

    37. Martin 12 novembre 2022

      Per completare il quadro dovresti leggere il secondo libro di Hitler, scritto nel 1927 e riscoperto alla fine della guerra, ma passato sotto silenzio. Esistono edizioni in inglese ed anche in italiano.

      In quell'opera, con mia somma sorpresa, Hitler analizza dettagliatamente le economie di scala del capitalismo americano come impossibili da fronteggiare per la Germania (ed ovviamente anche per l'Italia), senza una radicale espansione territoriale ed imperiale.

      C'e' perfino una lucidissima analisi -che mi ha lasciato letteralmente di sasso - di Hitler della delocalizzazione produttiva come alternativa all'espansione imperiale. Secondo Hitler la delocalizzazione e' dannosa sul medio e lungo termine, per la perdita della componente del lavoro e del conseguente reddito, "regalata" al Paese in cui si delocalizza, a totale danno delle classi meno abbienti e del benessere generale del Paese che delocalizza (salvo l'aumento dei profitti, inevitabilmente sempre a favore di una minoranza).

      In ultima istanza, quello che Germania, Italia e Giappone cercarono fu lo spazio e l'ambito imperial-coloniale (e le materie prime) di cui Usa, GB e Francia gia' disponevano. Per il Giappone tale ambito era in Asia, per l'Italia nel Mediterraneo e in Africa, e per la Germania nell'Est europeo.

      Ma anche l'URSS cercava un ambito imperiale, e in Europa, come dimostrato dai piani di Stalin. Non si capisce perche' l'obiettivo dell'espansione del comunismo sovietico in Europa non venga considerata un' altra forma di imperialismo - esattamente come tutte le altre. E' una classica deformazione del giudizio prodotta dal marxismo.

      Ma mentre gli imperialismi di Germania, Italia e Giappone trovarono le porte chiuse sbarrate da Usa, Gb e Francia, quello sovietico no - guarda che caso.

      La totale mancanza di qualunque reazione da Usa, Gb e Francia all'invasione sovietica della Polonia il 17 settembre del 1939 ed all' invasione sovietica della Finlandia (dicembre 1939 -marzo 1940) parlano chiarissimo.

      Dal mio punto di vista, molto difficilmente una guerra mondiale avrebbe potuto essere evitata, ma certo sarebbe potuta andare in un altro modo.

    38. BrunoWald 12 novembre 2022

      Sai se è possibile procurarselo, magari come pdf?

    39. ric 12 novembre 2022

      verissimo . ne e' molto eloquente tutta la verifica storica di DAVID IRVING , peccato che se dici la verita' si finisce in galera.

      e se ci mettiamo tutte le verifiche storiche di Carlo Mattongo ; Emmanuel Ratier. ; Fourisson ; bisogerebbe rifare la farsa Norimberga,,,

    40. ric 12 novembre 2022

      Mein Leben ??

    41. Martin 12 novembre 2022

      Non sono bravo a trasferire i links, ma se digiti su Google "Hitler second book pdf", ne trovi la copia in pdf in inglese su vari siti, uno addirittura di un archivio ufficiale Usa.

      Una versione in italiano e' acquistabile su Amazon.

    42. Divoll 12 novembre 2022

      Storica incapacita' militare?? Le vittorie contro l'Impero Ottomano nel 700 e 800, la cacciata di Napoleone e la disfatta di Hitler, i successi in Siria.... Ma va'...

    43. Divoll 12 novembre 2022

      Evidentemente, basta una mossa a noi poco comprensibile (perche' non conosciamo tutte le motivazioni) per azzerare tutto il resto. Mi ricorda la vecchia barzelletta del centurione romano e delle 100 vergini....

    44. Divoll 12 novembre 2022

      Parli di storia e dimentichi che i russi durante la IIGM dovettero combattere anche loro su due fronti, occidentale e orientale.

    45. Divoll 12 novembre 2022

      Lo e' sempre stato, non solo per i tedeschi

    46. BrunoWald 13 novembre 2022

      Cosa dici? Quali due fronti? L'URSS attaccò i giapponesi nell'agosto 1945, mesi dopo la fine della guerra in Europa.

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