LA MODERNA TEORIA MONETARIA SPIEGATA ALLE MAMME

LA MODERNA TEORIA MONETARIA SPIEGATA ALLE MAMME

DI PAOLO ROSSI BARNARD
New Economic Perspectives

Introduzione

Il post che segue propone l'esempio di come potrebbe essere comunicata alla gente comune che sta là fuori l'enorme complessità della “modern money theory” (MMT) all'interno dei contesti politici e storici. L'abbiamo chiamata la "MMT spiegata alle mamme" proprio per questo motivo.

Questo sforzo non è di poca importanza, dal momento che senza una nuova visione economica e senza il sostegno popolare per la nostra visione dell'economia, non potremo mai avere forza sufficiente per spingere la MMT oltre le barriere del potere politico.

L'autore di questo post è un giornalista italiano e sostenitore della MMT, Paolo Rossi Barnard. Naturalmente non si tratta di un’analisi definitiva e invitiamo i nostri blogger e lettori a esprimere commenti e contributi a questo essenziale sforzo comunicativo.Sappiamo tutti che milioni di persone e di famiglie stanno in questo momento soffrendo inutilmente per le follie dell'attuale dogma economico. Gli deve essere detto che c'è un'alternativa al sistema attuale che può salvare la vita, i risparmi e anche la nazione: si chiama MMT ed è una cosa autorevole, ma questo è stato negato da una ristretta élite di intermediari del potere. La gente comune questo lo deve sapere, perché una volta evidenziò Noam Chomsky, "quando la gente è a conoscenza delle ingiustizie, prima o poi si organizza per impedirle. Lo ha sempre fatto."

L’MMT spiegato alle mamme

Questo potrebbe cambiare lo stato del vostro benessere e di quello dei vostri figli come mai è avvenuto fino ad ora e riguarda quello che il governo avrebbe dovuto fare per voi, per il lavoro, la casa, il reddito, l’istruzione e la salute. Vi dico perché non lo ha fatto e come si potrebbero cambiare le cose. Oggi è estremamente importante per tutti noi, per la gente comune. Non stiamo sprecando il vostro tempo con delle teorie ridicole. Quello che segue è autorevole, nasce da una ricerca accademica di alto livello. L'abbiamo semplificata per voi.

Ancora una cosa: non siamo politici, non siamo né la sinistra né la destra. Crediamo solo che alla gente dovrebbe essere raccontato che cosa c'è veramente di sbagliato nell'economia, che dovrebbe essere il loro sostentamento. Con il popolo americano la verità funziona.

Chiedetevi: Qual è lo scopo del governo?

La risposta ovvia è quella di governare il paese, d’accordo. C'è altro? Sì, il governo dovrebbe prima di tutto prendersi cura del suo popolo, giovani, lavoratori e anziani, fornendo una buona istruzione, buoni posti di lavoro e delle garanzie quando le persone ne sono prive per una qualsiasi ragione. Questo è quello che veramente dovrebbe fare il governo.

Il governo lo fa?

No. Abbiamo ancora una disoccupazione dilagante, la sottoccupazione, la mancanza dell'assistenza sanitaria per milioni di poveri e di una buona formazione per tantissimi bambini, oltre a tanti altri mali. Lo potrebbe fare il governo fare? Se lo potrebbe permettere?

Sì, facilmente, e noi vi spiegheremo perché.

Quindi, perché il governo non l'ha mai fatto?

Perché le aziende private, le grandi banche e i super-ricchi sapevano che, se il governo avesse utilizzato i suoi poteri monetari (il dollaro USA) per prendersi cura di noi - il popolo -, avrebbero perso. Perso cosa? La fetta più grande della ricchezza nazionale con i suoi privilegi, e anche milioni di lavoratori precari, da utilizzare come manodopera a basso costo per i loro profitti. Infine, avrebbero perso il controllo sulla politica.

Così hanno organizzato una rete di lobby, i grandi media, e soprattutto una miriade di teorie economiche che il governo ha fatto proprie e che lo hanno distolto dalla spesa da destinare a noi tutti. In questo modo i poteri hanno aumentato la fetta della torta a loro disposizione, ma hanno anche impedito alla stessa torta di crescere: è come se avessero ucciso la gallina dalle uova d'oro e per questo la torta del benessere patrimoniale degli Stati Uniti, alla fine, è semplicemente più ridotta. Sta succedendo questo negli ultimi quarant’anni.

Non si tratta di un complotto, è semplicemente la realtà del potere politico negli Stati Uniti e anche altrove. Vi stiamo dicendo che la disoccupazione e la mancanza del benessere non dovrebbero esserci nell'America moderna. Sono stati usati come strumento politico per impedire ai cittadini di controllare una quota troppo consistente della ricchezza nazionale e del potere politico, con l'aiuto del loro governi.

Basti pensare: se la maggior parte di noi fosse bloccata per tutta la vita nella lotta per la sopravvivenza, non potremmo nemmeno cominciare a pensare di gestire o controllare proprio nulla. Diventeremmo cittadini di serie B, noi non conteremmo niente. E noi non contiamo affatto. Capite ora perché i potenti ci hanno sempre detto che un grande Governo è il male? Certo, è male per loro. Ecco invece ciò che il governo avrebbe potuto fare, quello che potrebbe ancora fare.

In primo luogo, il governo americano potrebbe retribuire ogni disoccupato con uno stipendio che gli rende possibile vivere, anche a quelli che attualmente hanno un salario bassissimo. Ha tutti i soldi del mondo per farlo, perché il nostro governo possiede il dollaro USA e può pagare qualsiasi salario voglia (sotto vi darò una semplice spiegazione). Voi chiederete: non questo non provocherebbe un aumento del già enorme debito pubblico? No, per niente, semplicemente perché una classe lavoratrice americana ben pagata può creare tanta nuova produzione, nuove infrastrutture, nuovi investimenti e nuovi servizi che forniranno più ricchezza nelle tasche degli americani e nelle casse del suo governo. Si tratta di una spesa pubblica che finirebbe per pagare in gran parte sé stessa, a beneficio di tutti. Non c'è bisogno d'aver paura di un debito ingente. In secondo luogo, il governo potrebbe pagare adeguati servizi per tutti gli americani, vale a dire una copertura sanitaria universale, una buona istruzione, l’assistenza sociale per i bisognosi e gli anziani e un buon sistema pensionistico. Di nuovo, non provocherebbe ulteriore debito a Washington, perché ci renderebbe di nuovo migliori lavoratori, migliori studenti e anziani meno bisognosi.

In sintesi: saremmo una nazione ancora più competitiva che crea valore invece di sprecarlo per problemi sociali gravissimi. E una società dove il senso di sicurezza sostituisce il dolore e la paura porta a meno mali sociali, a meno disintegrazione della famiglia, a meno criminalità. Suona bene, vero? Ma il governo ha davvero tutti questi dollari da spendere per noi? Una risposta molto semplice. Chiedetevi: chi dà al governo degli Stati Uniti i suoi dollari? Siamo noi? Possiamo noi cittadini stampare i dollari? No. Possono le aziende stampare i dollari? No. Possono le banche stampare i dollari? No. I cittadini, le aziende e le banche possono utilizzare solo i dollari già esistenti. Non fatevi ingannare: quando leggete di aziende che hanno fatto fortuna, tutto quello che è successo in realtà è che una massa di dollari già esistenti si è semplicemente spostata da tanti luoghi o depositi nelle casse di quelle aziende. In alcuni casi, nuova moneta è creata da enti privati, ma viene sempre compensata dallo stesso ammontare di debito privato da qualche altra parte; quindi, non è stato creato nessun aumento di moneta.

E quando il nostro governo vende i propri titoli e qualcuno li compra avviene la stessa cosa: i dollari già esistenti si spostano da un luogo all'altro. Quindi, chi è colui che crea una nuova emissione di dollari, allora? Solo il nostro governo può farlo. Lo fa presso la Tesoreria e alla Federal Reserve.
Pensate in questo modo: il governo crea dollari mettendo la sua firma su pezzi di carta (banconote e obbligazioni), oppure sui trasferimenti di moneta elettronica. Può mai essere a corto della propria firma?
Ha bisogno di prenderli in prestito da qualcun altro? Ha bisogno di tassare la gente per riavere quelle firme che lui ha creato? No, certo che no.

Quindi, per ricapitolare: il governo crea nuovi dollari, non deve mai prenderli a prestito, non può mai finirli, non ha bisogno di tassare nessuno per questo. E così può usare i suoi dollari per fare qualsiasi cosa voglia, come creare occupazione per tutti noi, educare tutti noi, prendersi cura di tutti noi. E non dimenticate: questa forma di spesa del governo finisce per pagarsi in gran parte da sola, a causa del circolo virtuoso della nuova ricchezza nazionale netta che crea.

E questo non richiede super-tasse per nessuno. In realtà, tutto funziona proprio come se il governo ci desse più dollari di quanti ne preleva con la tassazione.

Si combatte anche l'inflazione grazie a tutte le cose nuove che saranno prodotte e così il governo riuscirà a smettere di aumentare la sua spesa (oppure ulteriori emissioni di dollari) quando tutti noi avremo più posti di lavoro.

Quindi, si può chiedere: cosa è tutta questa frenesia sul debito pubblico e sul deficit?

Debito e deficit sono il modo normale per mandare avanti un'economia, nella storia americana sono sempre esistiti e non ci ha fatto mai fallire. Il panico è in gran parte una manovra architettata dalle élite corporative, dai loro economisti e dai loro grandi media. Ricorda: dovevano impedire al governo e ai suoi cittadini di acquisire una fetta troppo grande della ricchezza nazionale.

Così, fra le altre cose, hanno elaborato un brillante slogan: il bilancio del governo funziona proprio come il bilancio delle vostre famiglie, per essere a posto il governo deve guadagnare più di quello che spende e non deve spendere più di quanto guadagna. Hanno detto che, così come il debito familiare è una cosa cattiva, anche quello del governo lo è. Hanno condizionato tutto questo da un’economia mainstream con le loro persone, i professori, posizionati in tutte le migliori università e che spesso sono anche consiglieri del governo. Vi sembra ragionevole, giusto? Sì, così tanto che ci siamo cascati e il governo ha cominciato a preoccuparsi del debito e del deficit e ha così tagliato le spese che avrebbero fatto vivere meglio tutti noi.

E le conseguenze sono state disastrose. Ma aspettate: vi ricordate che il governo crea i dollari a propria volontà? Lo può fare una famiglia americana? Certo che no, punto. Ma il governo e una famiglia possono avere le stesse regole di bilancio? Il debito della famiglia deve essere pareggiato da dollari che sono guadagnati da qualche altra parte, di solito con duro lavoro. Voi non coltivate biglietti verdi nel vostro giardino. E se non si riesce a guadagnarli, allora siete in guai grossi. Quindi sì, si dovrebbe essere molto attenti ai debiti. Niente di tutto questo si applica al governo perché, come abbiamo detto, per ottenere i dollari si deve affidare sempre e solo su sé stesso e li crea dal nulla, dalla Tesoreria e dalla Federal Reserve. Pensate: se si potessero creare i dollari per ripagare i debiti, vi preoccupereste mai dei debiti e del deficit? Ok, avete capito bene.

È proprio per questo motivo che tutta questa frenesia per il debito pubblico degli Stati Uniti è solo una semplice bugia, architettata dalle élite delle grandi compagnie per raggiungere i propri obiettivi.

E guardate: l'America più ricca che noi abbiamo mai conosciuto, cioè il sogno americano che è affiorato dopo la II Guerra Mondiale, aveva un passivo enorme, eppure siamo diventati una super-potenza mondiale che ha diffuso la sua ricchezza dappertutto, Europa inclusa.

Questo per quanto riguarda l'isteria da deficit, in realtà è stato creato per consentire ai conservatori di eliminare quei programmi sociali che beneficiano l’americano medio. Dovete capire che questo non è una questione di Repubblicani o Democratici; entrambe le parti hanno unito le forze per tagliare i programmi in modo da favorire i loro amici di Wall Street, che pensano sia meglio se si è poveri e disoccupati.

In conclusione.

Vi rendete conto di quello che avete appena letto? Sì, la disoccupazione e la sottoccupazione universale non dovrebbe. Sì, il benessere per tutti è possibile. Sì, tutto questo sarebbe potuto provenire dalla spesa pubblica a deficit senza alcun tipo problema. In realtà, a lungo andare potrebbe perfino rendere l'America più ricca. Pensate a tutte le sofferenze che il sistema attuale invece genera, il trasferimento di milioni di famiglie dignitose in tutto il paese. E a quale scopo? Solo per garantire che alcune piccole élite super-ricche siano in grado di controllare la maggior parte della nostra ricchezza comune. È scandaloso.

Ecco cosa si può fare per reclamare ciò che dovrebbe essere nostro. Chiunque lo può fare.

In primo luogo, possiamo cercare di farvi capire quello che provoca tutto questo per spiegarvi perché quanto detto prima è davvero possibile e vi daremo le fonti autorevoli accademiche nel caso in cui lo voleste. Poi la cosa immediata che dovreste fare è quella di sfidare il vostro rappresentante nel Congresso con una semplice lettera o e-mail per dirgli/le: "Io e la mia famiglia siamo per la piena occupazione, per la stabilità dei prezzi, per un deficit utile alla gente, come qui proposto dall’economista (l’url del NEP). Aprite una discussione al Congresso, è vitale per noi, cittadini comuni americani. Altrimenti si potrà scordare del nostro voto." Quindi, per ricapitolare: gli americani e le famiglie americane hanno sofferto inutilmente per decenni per l’avidità di pochi e per l’ignoranza dei politici, e le cose stanno peggiorando di giorno in giorno. È ora di fermarli. Costringiamo il governo a fare correttamente il proprio lavoro.

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Fonte: http://neweconomicperspectives.blogspot.com/2011/06/mmt-explained-to-mums.html

12.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MIKAELA

Commenti (125)

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    1. amensa 21 giugno 2011

      @ mikaela.
      una teoria è valida quando e solo quando riesce a prevedere gli eventi.

      non quando riesce a giustificare dottamente perchè ha sbagliato le previsioni

      quelli sono ciarlatani.

    1. amensa 21 giugno 2011

      @ alberto conti

      dici :"Denaro fiat a costo zero e interesse zero, che entra subito in circolazione nell'economia fisica del paese"

      e questo è il punto sul quale sono in completo disaccordo con te.

      io reputo la perdita di valore del denaro, la tassa più iniqua che uno stato possa imporre alla propria popolazione.

      perchè è proporzionale e non progressiva e colpisce soprattutto le classi più deboli, quelle che devono lottare per recuperare il potere d'acquisto dei loro redditi, cosa che comunque avviene SEMPRE come conseguenza alla svalutazione.

      ora, puoi non essere d'accordo, e allora dimmi come interpreti tu il fenomeno dell'inflazione che causa la perdita di valore della moneta. per me avviene quando il rapporto "denaro destinato all'acquisto dei beni e servizi"/ "valore dei beni e servizi"supera l'unità. è vero che tra il denaro creato e quello destinato agli acquisti, non vi è una relazione diretta e univoca, in quanto il risparmio che prima può sottrarre denaro e poi riconsegnarlo al mercato in funzione solo del feeling della popolazione, ne altera assieme al cambio di velocità di circolazione del denaro la corrispondenza diretta, ma su un periodo sufficientemente lungo tale corrisondenza la si riscontra sempre.

      da qui, immettere denaro senza aver prima aumentato la creazione di nuovi beni e servizi, causa prima o poii una svalutazione dello stesso.

      è questo che auspichi ?

    1. mikaela 21 giugno 2011

      Alberto

      Forse dovresti studiare - MODERN MONEY THEORY- un rispettabile ingegnere non fa un risperrabile economista che da piu' di venti anni studia il problema, vedrai che troverai le risposte ai tuoi dubbi se lo farai e visto che conosci l'inglese ti suggerisco di postare sotto gli articoli nel forum di Randal Wray ogni qualvolta che quello che scrive nell'articolo ti fa sorgere dei dubbi.

      ( Ci sono anche gli articoli di Michael Hudson) Vedrai che ti rispondera'
      GRAZIE
    1. AndrewThunder 21 giugno 2011

      Salve AlbertoConti,
      ci siamo scambiati già un paio di battute. Le chiudo scusa se sono stato troppo diretto.

      Ritornando al discorso economico Lei a DUBBIO cita: >.

      Allora non capisco come possa dire certe cose. Può gentilmente rispondere a queste semplici domande:

      Che cosa è il deficit?
      Che cosa è il debito pubblico?
      Cosa è il pareggio di bilancio?
      Cosa si intende per spesa corrente di uno Stato?
      La differenza tra paese a moneta sovrana e non?
      Basilea 3.

      Dubito che Lei conosca queste definizioni senza poter accedere a Internet o a un testo di economia.

      Gli USA per salvare le banche dal Default il Tesoro Americano ha stanziato circa 2.000 Miliardi di Dollari (Li ha semplicemente stampati dal nulla). Altre fonti parlano di 5.000 o addirittura 10.000 Miliardi di Dollari.

      In questa operazione di spesa il Governo Americano ha fatto un debito con chi? Non mi risponda con le banche perché sono quelle che hanno preso i soldi.

      Grazie e Buona Serata.

    1. alecale 21 giugno 2011

      sta a dire che per vincere non bisogna giocare , o forse sbaglio ?
      ciao

    1. mikaela 21 giugno 2011

      Ho visto Grazie - non so di che si tratta e non ho tempo ora- ho gia' letto altre cose da tradurre dal blog

      New Economic Prespective qui [neweconomicperspectives.blogspot.com]

      Mi e bastato solo guardare le equazioni e i termini e gia' mi stanno venendo gli occhi fuori dalle orbite :):):)

      Qualcuno che studia economia potrebbe darmi una mano per la traduzione esatta in italiano dei termini?

    1. AlbertoConti 21 giugno 2011

      "spendendo a deficit" .... ma allora se' de coccio! Spendere a deficit vuol dire far debiti, e per uno Stato far debiti non solo è un controsenso, è una vera sciagura!!!!

    1. AlbertoConti 21 giugno 2011

      @mikaela: Del plauso di chicchessia non me ne po' fregà de meno (alla romana), mentre dell'argomento monetario mi frega assai (perchè sta fregando il mondo intero) e non è colpa mia se il buon Paolo B. è scivolato su questa china, ma proprio con uno scivolone di quelli brutti. Prima di questa sua mania mi piaceva leggerlo e condividevo quasi tutto dei suoi argomenti (tranne il machismo). Qui su CDC ci sono commentatori d'ogni genere, tra cui molti coi quali vale la pena dialogare. Così, quando leggo le Barnard-bufale sulla concezione della moneta (che siano sue o di "luminari" monetaristi americani non mi fa alcuna differenza) non so resistere alla tentazione di accendere un po' di luce su questo buio che però ammalia gli sprovveduti. Prendo questo stimolo come posivo, e di questo ringrazio il buon Paolo, e te che lo amplifichi. Ad esempio faccio un ulteriore sforzo, ma prego i pazienti lettori di capire per il verso giusto, perchè il mio sforzo didattico è quello di far capire chiunque abbia un po' di cervello. Così capisco anch'io. --- Questa volta partoi dal concetto, non certo mio, di PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA. Un concetto che già nel nome fa capire che siamo nel mondo dei "debitoristi", mondo che non condivido ma che va per la maggiore. Che significa PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA? Quell'entità che presta denari quando tutti gli altri si tirano indietro. Guarda caso è sempre lo Stato, in rappresentanza di quel parco buoi che tira sempre la carretta per tutti, che paga tutto e di più, soprattutto per i pochi che prendono sempre e non pagano mai. Salto alle conclusioni: vi pare possibile che il famoso PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA si possa indebitare a sua volta? E chi c...o gli presta i denari per pagare i suoi debiti? Lo vedete che è un assurdità? Il "debito pubblico" è una contraddizione in termini, e chi lo sostiene, rendendolo reale, è un grande imbroglione che lucra sull'imbroglio e la faciloneria degli imbrogliati. Non è un dettaglio quando ormai una fetta sempre maggiore del gettito fiscale viene spesa per coprire i soli interessi sul debito pubblico. E' il motivo per cui i paesi stanno male, e poi vanno in default stando ancor peggio. Parafrasando il buon Paolo potrei dire che questo è il Grade Crimine! Ma come, proprio il buon Paolo insiste a sostenere questo concetto da imbonitori figli di buona donna? Uno Stato degno di questo nome, cioè degno di rappresentare veramente tutti i suoi cittadini, in primis le masse povere, non può sostenere questo imbroglio, così come stiamo facendo da troppi anni. Provate per un attimo ad immaginare uno Stato virtuoso, che nella sua Costituzione dica espressamente: L'Italia è .... che ripudia il debito pubblico come forma di finanziamento della spesa pubblica. Qual'è la conseguenza? Che in caso di deficit di bilancio si presentano solo tre possibilità: o tassa di più, o spende meno, o crea il denaro per coprire il deficit, ma senza indebitarsi. Denaro fiat a costo zero e interesse zero, che entra subito in circolazione nell'economia fisica del paese. E' l'ultima opzione, perchè in certi casi (non sempre) può generare inflazione, ma si può fare. In ogni caso se ci fossero conseguenze negative sarebbero subito, da sanare subito nei mille modi dell'economia diffusa, senza aspettare che i guai si accumulino fino a che Moody's non se ne accorge, che poi son c...i amari! Se non è abbastanza semplice ditelo, in tal caso mi arrendo.

    1. mikaela 21 giugno 2011

      Scusa per il "dimmi"Albertino - ho impostato male l'inizio nella risposta perche' non vedevo il tuo commento in quanto avevo attivato HTML
      grazie.

    1. mikaela 21 giugno 2011

      Barnard dice:

      " In sintesi: saremmo una nazione ancora più competitiva

      che crea valore

      invece di sprecarlo per

      problemi sociali gravissimi.

      E una società dove il senso di

      sicurezza

      sostituisce

      il dolore

      la paura

      porta a

      meno mali sociali,

      a meno disintegrazione della famiglia,

      a meno criminalità.

      "

      Dimmi perche' in uno stato a moneta sovrana non si possono aiutare i suoi cittadini spendendo a deficit visto che facendo un analisi economica abbiamo scoperto che dall esempio Io do a Te e Tu dai a Me i conti tornano.

      Aggiungi ad ogni voce un ALTO costo per lo stato.

      Quanto dovra' spendere ogni volta che si presentera' il problema da tamponare cioe' per risolvere questi problemi?

      Facendo un studio specifico in quest'area si e' scoperto che a lungo andare i conti tornano in attivo nelle casse del governo a sovranita' monetaria anzi ne apportera un beneficio

      Sotto - un piccolo esempio che tanto mi fa riflettere ho visto- quanto-hanno speso in pubblicita' in passato per raggiungere lo scopo i colossi privati cioe' le Assicurazioni che stavano perdendo soldi.- Dicasi per la legge contro il fumo che era in vigore sin dagli anni novanta.TASSATIVA. Cioe' venti anni prima dell'Italia come pure le Cinture di Sicurezza,e i limiti di velocita' ecc. ecc. Il resto delle risposte ai tuoi quisiti li trovi fra le spiegazioni nel blog.

    1. AlbertoConti 21 giugno 2011

      Io ho cercato di spiegare in modo semplice, chiaro e succinto quale sia l'errore di Barbnard, ma vedo che si trinciano giudizi a vanvera, senza neppure leggere ciò che si critica. Questo è un qualunquismo facile quanto inutile, meglio sarebbe spremersi un po' le meningi prima di giudicare le idee altrui.

    1. AlbertoConti 21 giugno 2011

      Hai mai giocato a Monopoli? Più o meno la logica è quella, salvo il fatto che chi gestisce cassa inizialmente (e anche dopo) non è affatto neutrale come nel gioco del Monopoli.

    1. AlbertoConti 21 giugno 2011

      No, si tratta di circa 10 miliardi l'anno. Che sia poca cosa o molta cosa è comunque una violazione grave di un principio naturale. Per verificarlo basta spulciare i bilanci di bankitalia (online) e confrontare al passare degli anni la voce "banconote in circolazione" nel bilancio patrimoniale. Tale quota dovrebbe corrispondere a circa un ottavo della torta europea delle banconote col copyright BCE.

    1. amensa 21 giugno 2011

      quando tu avrai inviato tanti articoli quanti ne ho inviati io senza vederli pubblicati, allora potrai parlare.

    1. amensa 21 giugno 2011

      ecco Mikaela e sostenitori di Paolo, guardate il primo grafico che troverete qui

      http://motherjones.com/politics/2011/06/speedup-americans-working-harder-charts e forse capirete DOVE vanno prese le risorse per pagare i debiti pubblici.

    1. ario 21 giugno 2011

      esserre, ti manca la elle, quella che nelle società significa limitata.

    1. ario 21 giugno 2011

      Bravi bravi, avete trovato un altro santone a cui abbeverare le vostre menti educate a Oxford. Fate ridere, siete voi che sostituite il TG1 con i vari barnard (minuscolo) o icke o manitù e credete di essere migliori degli altri. Personalmente il TG1 mi fà vomitare e non lo guardo da almeno 20 anni... ma pure voi però...

    1. rasna-zal 21 giugno 2011

      Barnard sostiene le posizioni degli economisti che si rifanno alle teorie di Keyness, in merito alle transazioni internazionali per l'acquisto di beni e merci, lo stesso Keyness aveva previsto una moneta di unico riferimento che con un funzionamento particolare nei cambi avrebbe favorito solo scambi equi tra nazioni.


      Ovviamente questo aspetto del pensiero di keyness è il meno parlato in quanto sappiamo tutti quale è la moneta di riferimento internazionale, c'è chi dice che l'ha imparato a sue spese anche l'ex presidente dell'FMI Strauss-Kahn che - dice - aveva in mente di rispolverare il concetto.

      I delatori di Barnard non spiegano mai il loro punto di vista, i peggiori fanno solo accuse ad personam (se non contro la mamma), i più furbi restano volutamente criptici.

    1. Albertino 21 giugno 2011

      paolo b. espone le sue idee in maniera molto chiara e persino troppo elementare. molti criticano queste idee e poche volte lo fanno esponendo le loro teorie. però ogni volta che lo fanno, queste teorie sono formulate in maniera complicata, quasi a voler di proposito rendere più difficile il confronto e spostare la discussione su di un piano per "addetti ai lavori". fatta questa premessa, io credo che il discorso che paolo fa sulla possibilità di uno stato di creare tutto il denaro che vuole, possa andare bene in uno stato del tutto autosufficiente, perchè nel momento in cui io ho bisogno di comperare qualcosa all' estero (gas, pertrolio, pomodori, ecc.) che valore potrebbe avere il mio denaro che posso creare all' infinito ? per questo una volta le valute erano ancorate al valore dell' oro e poi a ben vedere a quello del dollaro e comunque erano concatenate ed interdipendenti tra loro. va bene svincolarsi dall' euro, sono sotto gli occhi di tutti i deleteri effetti di questa moneta unica, ma poi bisogna trovare un comune parametro di riferimento. voi cosa ne pensate ?

    1. RicardoDenner 21 giugno 2011

      Sarà che non sono una mamma..ma ancora continuo a non capirci nulla su questi argomenti...eppure ho anche tentato..ma non c'è niente da fare..la mia mente è calibrata in modo tale da non capirci nulla...come parlare Cinese a un Russo..

      Spero che qualcuno ci capisca più di me e operi per il bene di tutti..ma come fidarsi..?

      Spero ancora in un bignamino di "economia svelata" per il popolo..chi ci riuscirà sarà il nuovo Imperatore del Mondo...

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