La generazione nichilista

La generazione nichilista

Di Roberto Pecchioli, ideeazione.com

Qualche settimana fa a Bologna una folla di giovani ha atteso per ore di vedere per un attimo Chiara Ferragni. La notizia colpisce per il fatto che la signora in questione non è un’icona della musica, un’attrice di successo o un’artista. La sua professione è influencer, ossia una persona che – se le parole hanno un senso – tende a determinare il comportamento, le idee, i consumi altrui attraverso dichiarazioni o stile di vita. Un’attività assai prossima all’imbroglio, giacché le azioni degli influencer sono generalmente dettate dal sistema del consumo, in particolare dei beni “posizionali”, quelli cioè che servono a segnalare uno status sociale, una condizione di prestigio, spesso solo un’aspirazione e un’imitazione gregaria. È grande lo stupore per la scelta dei giovani bolognesi – e dei numerosissimi studenti del suo ateneo – tanto più per la forte tradizione “progressista” della città.

La mutazione genetica, culturale, valoriale, dei giovani – italiani e occidentali – è compiuta: sono stati avviati, guidati, persuasi al più compiuto nichilismo. Non si spiega altrimenti la calca e l’attesa per la Ferragni, vista come un modello sociale di successo, nonostante non abbia alcuna particolare abilità artistica o culturale. La triste vittoria del nichilismo gaio di massa è confermata da uno studio spagnolo sulla salute mentale dei connazionali. Quaranta spagnoli su cento ritengono di non godere di buona salute mentale. I giovani sono la fascia di età che valuta più negativamente il proprio stato psicologico: solo uno su tre se ne dichiara soddisfatto. Gli attacchi di panico, l’ansia, gli stati depressivi, in una parola una vita non felice, sembra la normalità per i giovani iberici. L’uso di psicofarmaci riguarda almeno un giovane su due e le benzodiazepine hanno in Spagna più consumatori che nel resto del mondo. Tutto ciò in un paese famoso per la sua allegria, il buon clima e la gioia di vivere. Per di più, si tratta di una nazione che ha le leggi più permissive al mondo in materia di costumi e di nuovi “diritti”.

Evidentemente questo tipo di società fa male: ansiogena, individualista, agonistica, indifferente all’altro, vuota di ancoraggi e credenze. È ormai una malattia in sé e il suo esito è un nichilismo pratico che spaventa. Nessun principio o valore sembra degno di essere professato; si è condotti, per sopportare l’esistenza e cercare squarci di effimera felicità, alla dipendenza da sostanze psicotrope, stupefacenti, alcool, droga, gioco, sesso compulsivo. Paradisi artificiali per sfuggire a inferni reali, rintracciare scopi. Si moltiplicano gli atti di autolesionismo, le condotte antisociali, l’incomunicabilità mascherata dalla bulimia della comunicazione spuria, artificiale, delle reti sociali.

Certo, non possiamo definire tutto ciò malattia mentale, ma dimostra una fragilità di fondo, una paura di affrontare la vita, le sue prove, il dolore, che rende insicure, vulnerabile, leggere come fiocchi di neve gran parte delle ultime generazioni. Nulla di strano se si rifugiano nelle dipendenze, tra le quali ha un posto di rilievo quella da reti sociali, l’iperconnessione compulsiva, la sindrome del “mi piace”, “non mi piace”, perfino il devastante timore di perdersi qualcosa, di non essere abbastanza alla moda, di non fare certe esperienze, in sostanza non essere abbastanza conformisti, laddove il conformismo postmoderno è un’estenuante gara di trasgressioni eterodirette ai modi di vivere, essere e pensare di ieri.

Gli interessi economici e politici lavorano a produrre generazioni isolate, impaurite, consumiste e obbedienti. Nessuno osa mettere sotto accusa il sistema scolastico ed educativo, da cui sono sparite le domande di senso della vita non meno che l’accettazione di quel tanto di disciplina interiore e esteriore che prepara alla vita sociale, e lo studio delle materie che promuovono il ragionamento, il pensiero critico, il giudizio autonomo. In un baccano forzato – allegria di naufraghi – si corre verso lo sballo successivo, l’esperienza ancora più estrema, l’ammirazione mimetica dei modelli imposti dall’alto. Ogni volta occorre alzare l’asticella delle sensazioni, delle esperienze per evitare il tedio, l’indifferenza, lo sbadiglio. Lo stadio attuale – ne seguiranno altri, ancora più bassi – è invadere la città per intravvedere un attimo un modello decadente e senza qualità, l’influencer di turno. Un frammento di mediocre realtà, un intermezzo nella virtualità iperconnessa. Studi e analisi valutano gli effetti, i sintomi, ma non affondano il giudizio sulle cause. Ovvio: dovrebbero revocare in dubbio tutto un sistema, l’intera compagine sociale, il complessivo sistema del “progresso”. Che tale non è se genera disagio mentale, confusione, infelicità, dipendenza da farmaci, e produce un tipo umano nichilista, privo di principi forti, convinto che per nessuna causa valga la pena battersi, se non – per un fugace attimo – per le menzogne ansiogene diffuse dal piano alto di un potere di cui non sospettano neppure l’esistenza. Le masse giovanili si sono dimostrate remissive dinanzi alle imposizioni e alla compressione di libertà quotidiane del terribile triennio epidemico. Hanno cioè introiettato l’adattamento privo di giudizio che Etienne De La Boétie chiamò servitù volontaria.

In America, centro del decadente impero d’Occidente, la condizione giovanile è entrata a vele spiegate nel nichilismo più cupo, favorito dagli innumerevoli ghetti etnici, dalla povertà, dalla desertificazione sociale e familiare, dalla violenza diffusa e dalla frustrazione determinata dall’enormità delle aspettative rispetto alla realtà. Qualcuno fa del male gratuito, nichilismo allo stato puro; un giornalista statunitense ha citato un fatto accaduto a lui a Washington: due ragazzini in moto gli hanno strappato il cellulare dalle mani non per rapina, ma per distruggerlo ridendo; un gesto senza senso, compiutamente nichilista.

Quali valori sono stati offerti a quei ragazzi, quali modelli, quali alternative al nulla esistenziale riempito di consumismo banale? Nelle città americane è prassi l’attacco vandalico a negozi e supermercati alimentari, effettuato non da affamati, ma da giovanissimi sociopatici apparentemente normali. L’assurdo è la difesa ad oltranza, con motivazioni “sociali”, da parte della stessa cultura del nulla che li ha resi selvaggi senza idee e senza domani: una generazione intera priva di qualunque disciplina formale, cresciuta senza famiglia nel deserto culturale e valoriale. Vivono nel disordine e sentono il bisogno di creare disordine nella vite degli altri.

L’idea che la società intera sia colpevole della condotta di chi aggredisce, distrugge, dà fuoco ai beni altrui o schiaccia un telefono senza ragione è il sintomo di una malattia con prognosi infausta, il nichilismo. Ci vuole più cultura, dicono, ma impazza il suo contrario, la cancellazione chiamata progresso, risveglio, riscatto. Un seguitissimo influencer nero (oops, afroamericano) scrive che l’istruzione è una farsa per gente stupida. “Tutti quei filosofi si sbagliavano. Credevano che il sole girasse intorno alla terra. Pensavano che la luna fosse una stella. Non sapevano niente. L’istruzione classica insegna agli studenti a imparare cose da bianchi. “

A Chicago bande giovanili tengono in scacco interi quartieri con l’unico scopo di impaurire e distruggere. L’ignoranza fa passi da gigante in ogni ambiente sociale e in America è normale considerare razzista la matematica che impone regole fisse per ottenere i risultati “giusti”. Non se la passa meglio la grammatica, che, su pressione dei movimenti radicali woke, viene ora insegnata in maniera “critica”, ossia senza regole sintattiche e lessicali, frutto, secondo la follia emergente, di imposizioni razziste, maschiliste ed eteropatriarcali. Ognuno parlerà come vuole, una Babilonia sino alla reciproca incomunicabilità finale, la liberazione animale dai vincoli della parola. Pura regressione.

La generazione degli “zoomers”, nata dopo il 1996, ha trascorso gli ultimi anni in gran parte chiusa in casa a causa della pandemia. Chi studia ha seguito le lezioni a distanza, “zoomando” in rete. Escono sempre meno, tendono a lasciare lo studio e a non applicarsi al lavoro, sono indifferenti a ogni tradizione spirituale e trascorrono gran parte del tempo online, tra Instagram, chat, Youtube e Pornhub. Sono predisposti per diventare schiavi digitali, un gregge la cui pastura sarà il reddito universale digitale, la connessione perpetua e la promiscuità sessuale, vissuta come moda. A ondate, simili a sciami di cavallette, si agitano quando un gruppo di presunte vittime manifesta un problema di “inclusione”; non appena il rumore si placa, passano alla news successiva in totale indifferenza.

Ci sono sinistre analogie con la generazione debosciata degli “anni ruggenti” (roaring years) descritta dallo scrittore Francis Scott Fitzgerald quasi un secolo fa. Sfibrati sin da giovani, hanno orrore del passato, conosciuto solo attraverso la demonizzazione imposta, alla quale credono con fervore quasi religioso in assenza di contraddittorio. Vedono un futuro tempestoso anche nei momenti più felici, aspettandosi il peggio, terrorizzati dalle catastrofi climatiche annunciate dai burattinai. È un’orda di zombi che marcia senza pensare. Sono come il potere li ha voluti: non hanno altra colpa che aver disattivato il cervello. Anche per questo hanno ampie giustificazioni: l’ignoranza saccente che li avvolge è voluta, perseguita, programmata dalle generazioni adulte.

La mutazione nichilista si conclude con l’impressionante auge della confusione sessuale, implementata dall’oligarchia al potere: in America un giovane su cinque della generazione Z si dichiara sessualmente fluido, un dato quasi doppio rispetto a quello, già allarmante, dei Millennials (nati tra il 1981 e il 1996), che già moltiplica per tre i dati precedenti. Secondo Elon Musk, l’unico tecno oligarca ostile all’incultura woke, quello LGBT è ormai “il club dei ragazzi fighi”, una forma di neo conformismo distruttivo. Impressionano i dati sull’uso di sostanze stupefacenti, quasi doppio tra i “non binari” rispetto alla media, la promiscuità sessuale e un’incidenza cinque volte più elevata di malattie sessualmente trasmissibili. Non vi è dubbio che l’infezione americana – è davvero il caso di chiamarla così – stia raggiungendo la periferia dell’impero.

Questa è la società del nichilismo compiuto, le cui responsabilità – enormi, criminali – ricadono sulle generazioni adulte. Per chi è bambino negli anni Venti del terzo millennio (presto cambieranno anche la datazione: chi era, dopotutto, quel Cristo che fa da spartiacque abusivo della storia?) c’è l’indottrinamento scolastico gender fin da piccoli, la pornografia infantile proposta dalla figlia dei Clinton (la mela non cade lontano dall’albero) la precoce sessualizzazione e, su tutto, il fastidio per ogni storia, idea, discorso non corrispondente al canone inverso predisposto, che genera intolleranza, incapacità di partecipare a un dibattito a più voci, in definitiva rancore contro la libertà.

Ci capita spesso di pensare con sgomento a come sarà il mondo quando le generazioni formate nel terzo millennio saranno anziane. Sbagliamo: il mondo preparato per loro dalle oligarchie di questo tempo bastardo sarà già sepolto, travolto dalle menzogne e dal tragico nichilismo che pratica senza neppure riconoscerlo. Popoli vivi che credono ancora ai loro occhi, indifferenti alle ubbie “risvegliate” lo avranno travolto e sostituito. Una fine ingloriosa, ma giusta: chi non vuole vivere non merita futuro.

Resta a chi scrive, insieme con una profonda amarezza e l’estraneità dell’esule, un intenso senso di colpa. Non abbiamo fatto abbastanza, non abbiamo lottato, non siamo insorti moralmente per impedire il degrado che abbiamo attorno a noi e che – ammettiamolo – non ci risparmia. La generazione nichilista è figlia nostra. Abbiamo colpe terribili. Possiamo solo tenerci in piedi tra le rovine: per noi, per i giovani che resistono al contagio e per chi, un giorno, rovescerà la tendenza. Oggi è probabilmente perduto: ultimo dovere è la testimonianza per la rinascita di domani o dopodomani.

Di Roberto Pecchioli, ideeazione.com

06.05.2023

Roberto Pecchioli, studioso di geopolitica, economia e storia, svolge un’intensa attività pubblicistica in ambito saggistico. Collabora con riviste e siti web di cultura e informazione indipendente.

Fonte: https://www.ideeazione.com/la-generazione-nichilista/

Commenti (123)

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Mostra commenti 89 caricati
    1. Ligeti 10 maggio 2023

      Vista l'età dell'autore e l'argomento, probabilmente si potrebbe liquidare tutto con un giovanissimo "Ok, boomer..." ma gli darò una possibilità.

    1. sbregaverse 8 maggio 2023

      E' certo ed è certa anche la nostra COMPLICITA'
      (Agamben )

    1. AlbertoConti 8 maggio 2023

      "Il giovane che a scuola ha rifiutato la mascherina gli hanno fatto il tso, con la forza, maestrine dottori e sbirri, adulti e vaccinati. Ma sapete, i giovani son remissivi…"

      Vero, tranne la conclusione ironica.
      Negli anni subito dopo il '68 io ero all'università, a Fisica in via Celoria (Milano), ed è lì (nelle assemblee nell'aula magna) che ho cominciato a conoscere la realtà sociale e politica in cui vivevo, e che prima avevo solo intuito. Ed è lì che mi sono piacevolmente meravigliato di come i miei compagni studenti prendevano a calci in culo l'autorità costituita, a cominciare dal rettore dell'università. La differenza da oggi è che eravamo in tanti a ribellarci, e si sa, l'unione fa la forza. E fa anche il conformismo, purtroppo.
      Oggi i giovani studenti sono in schiacciante maggioranza conformisti rispetto al sistema che li reprime. Non glie ne faccio una colpa, dal momento che le forze repressive sono soverchianti e i tempi del tutto sfavorevoli ad un'alternativa morale ed ideologica forte. La loro formazione dalla nascita li spinge verso la sottomissione al sistema, salvo sporadiche ed eroiche eccezioni. Ciò non toglie che potrebbero farlo, cioè diventare uomini veri e non robottini programmati al "produci, consuma, crepa". Sono semplicemente molto più sfortunati di me, dal punto di vista generazionale (e qui Bertozzi dirà che invece è tutta colpa mia, ecc. ecc. Questo livore generazionale non mi tange minimamente, dimostrando solamente una mala interpretazione della vicenda umana nei secoli).

      Stiamo toccando il fondo della patologia sociale diffusa, da impero decadente e morente, perdipiù da una posizione subalterna di colonia sacrificabile. Quale momento migliore per risorgere? Perdoniamo le colpe passate, vere o presunte o malinterpretate che siano, e concentramoci piuttosto sul futuro, che guardacaso non riguarda la mia generazione, ma quelle successive che convivono nella stessa barca.

    2. emilyever 8 maggio 2023

      Grazie, alberto, condivido totalmente

    3. ignorans 8 maggio 2023

      Mi ha sempre colpito questa frase ad effetto "produci, consuma, crepa".
      Per un pò l'ho anche apprezzata, poi ho iniziato a farmi delle domande a proposito che ti giro:
      1) cosa c'è di male nel produci consuma crepa?
      2) non nasconde un atteggiamento di risentimento di uno sconfitto? Verso chi? Chi è il colpevole?
      3) anche ammesso che sia così chi dovrebbe venire a liberarci?

    4. AlbertoConti 8 maggio 2023

      Nessuno può liberarci, se non noi stessi.

      L'espressione “produci, consuma, crepa” io la intendo come sintesi del messaggio nichilistico insito nella organizzione sociale fondata sul profitto privato, detta anche economia neoliberista privatistica, contrapposta ai vari socialismi più o meno statalisti.

      Rappresenta anche la sconfitta del proposito Costituzionale di:
      " ... rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana ..."

      Chi si conforma di fatto al “produci, consuma, crepa”, anche se costretto e senza colpe, si autodegrada nel rinunciare ad essere pienamente una persona umana, fatta anche di anima e spirito, che si eleva al di sopra della mera esistenza fisica e trova un senso ben più profondo alla propria vita.

      L'economia fondata sulla primazia del profitto privato e della grande proprietà privatizzata produce necessariamente masse maggioritarie di lavoratori subordinati, costretti a produrre al massimo col minimo costo per il datore di lavoro, per poi consumare al massimo i prodotti delle stesse grandi aziende private oligopoliste. Dall'età pensionabile in poi devono altresì togliere il disturbo al più presto, per non "pesare" su questo tipo d'economia che in ogni caso privatizza gli utili e socializza costi e perdite.

      Ma siamo già oltre, con la IV rivoluzione industriale modello Schwab, si può eliminare anche il "produci e consuma", lasciando solo il "crepa":

      https://www.maurizioblondet.it/il-vax-e-unarma-e-la-fda-la-autortizza-di-nuovo/

    5. Primadellesabbie 8 maggio 2023

      Non ci sarebbe nulla di male, senonché alcuni (c'è chi dice il 20% su per giù) sospettano che nella vita ci siano altre finalità importanti e, presumendo di disporre degli strumenti necessari, vorrebbero esplorare questa possibilità.

      La storia mostra che questi ultimi, una volta scoperti e inquadrati dalla maggioranza 'produci-consuma-crepa' che vuole la società concepita e costruita sulle sue esigenze vengono, a seconda delle epoche e dei pretesti accampati, disapprovati, respinti, imprigionati, arsi in piazza o tutte le cose assieme, e questo ovunque da quando c'è memoria storica.

    6. ignorans 8 maggio 2023

      Magari mi sbaglio, ma "ogni giorno ha la sua pena". Perciò se c'è da ballare si balla. Credere di stare in un posto "facile" favorisce il sonno.
      Si prende atto di qual è la situazione e ci si muove.
      Quelli che sembrano ostacoli sono utili

    7. ignorans 8 maggio 2023

      io temo invece che sia la perenne insoddisfazione umana che produce pensieri come quello di "produci, consuma, crepa".
      Tu dici che sia il capitalismo a suscitarla? Non credo. In qualsiasi ambito può nascere risentimento, insoddisfazione, infelicità.
      Diceva Epitteto: "L'uomo è felice, se non è felice la colpa è sua".
      Chi si lamenta con un "produci, consuma, crepa" in realtà sta cercando di dare un senso alla sua vita. E chi può darglielo?

    8. Primadellesabbie 8 maggio 2023

      Ne sei sicuro?

    9. ignorans 8 maggio 2023

      L'uomo è un furbacchione. Nessuno gli impedisce di "esplorare questa possibilità". Prima di dire che gli altri ci impediscono di esplorare questa possibilità, bisogna osservarsi e vedere se questa non è solo una scusa per auto-distruggersi.
      Oppure bisogna ammettere che il mondo ha un'influenza eccessiva nelle nostre vite. E quindi correggersi

    10. AlbertoConti 8 maggio 2023

      Letteralmente il detto “produci, consuma, crepa” è formato da tre imperativi categorici, cioè è un detto rivolto a un singolo soggetto, proveniente da terze parti. Quindi non può essere interpretato come un lamento del soggetto in questione, quanto piuttosto un monito originato nel sistema ove il soggetto si colloca con la sua esistenza.

      Il sottinteso è che tu, soggetto, non sei più una persona, sei un consumatore. E il tuo produrre è ciò che ti consente di consumare, cioè di esistere.

      Qui il risentimento non c'entra per niente. Si tratta invece di una semplice constatazione, verificabile dal soggetto stesso qualora sia in grado di produrre un buon esame di realtà, rispecchiandosi in esso. Che poi qualcuno s'incazzi ci sta, ma la regola è l'accettazione del silenzio-assenso.
      Tra i corollari di questa falsa ideologia c'è la convinzione di dover vivere in una giungla, ove vige la regola "Homo homini lupus".
      Al contrario le politiche sociali e lo spirito cooperativo allontanano da questa visione del mondo distopica, ma purtroppo nel nostro occidente sono usanze in via d'estinzione forzata.

    11. Primadellesabbie 8 maggio 2023

      È la storia a tutto tondo, oltre che la letteratura antica e moderna e l'esperienza, che ti mette davanti al fatto che viene impedito, anche con una certa determinazione, di esplorare le possibilità che alcuni intuiscono, se poi pensi che tutti coloro che sono stati perseguitati o eliminati per questo a ogni latitudine, abbiano cercato una "scusa per autodistruggersi" e che avrebbero dovuto "correggersi", o sostieni di non vedere questi ostacoli e che "l'uomo è un furbacchione", ne prendo atto e mi fermo qui.

    12. ignorans 8 maggio 2023

      Mah, io non vedo cosa c'entrano i perseguitati con "produci consuma crepa",
      Se uno vuole uscire da "produci consuma crepa" ne esce. Prima con la testa e poi di fatto. Se non ne esce va bene lo stesso. Prenderà quello che viene. Io ho rivolto la mia attenzione all'uso che si fa a volte di questa frase "produci Consuma crepa" come a qualcosa di ineluttabile, come qualcosa alla quale siamo condannati. Non mi pare sia cosi

    13. ignorans 8 maggio 2023

      Non credo che qualche entità astratta abbia creato il motto. Il motto origina da qualcuno parecchio incazzato che ha voluto raffigurare così quella che sentiva essere la sua condizione. È un atto d'accusa.
      E in effetti ci si può ritrovare in quest'incubo. Ma non tutti. Dipenderà poi dal singolo destreggiarsi nella giungla.
      In ogni caso:
      Crepa è certo
      Produci anche è
      Consuma pure

    14. Bertozzi 8 maggio 2023

      Ma invece io condivido quel che dici Alberto, e non mi metterò certo a discettare sulle interpretazioni delle vicende umane - non sei d'accordo sulla mia, che tu ritieni 'mala' e sia pure, per carità, non ci tengo a farti cambiare idea. E sono anche assolutamente per il perdono della colpe passate, che evidentemente ci sono, e delle quali, se vogliono essere perdonate, si deve prendere atto, sarebbe già un enorme passo avanti. Perchè quello che tu chiami livore è solo un richiamo a prendere atto di "come sono andate le cose", sennò oltre non si può andare. Concentriamoci sul futuro certo, con un occhio indietro però, sennò è un attimo ricascare dentro a sistemi già visti, o no? sono pure d'accordo che è il momento migliore per insorgere, e che certo dovrebbero essere i giovani a farlo, il problema è che siamo noi adulti e vecchi che dobbiamo togliergli le catene - " le forze repressive e soverchianti" - prima di tutto spirituali emotive conoscitive che li bloccano e in cui sono cresciuti, dobbiamo svegliarli dal torpore e riportarli alla vita, bella o brutta che sia, e per fare questo non serve stigmatizzarli sempre come la generazione degli smartphone e degli zombi, mettersi lì e analizzarli con tecniche degne di un tg o di focus, con dati alla mano ecc. Sono indirizzati male, è ovvio, ma sono facile preda, e di nuovo significa che chi li ha cresciuti e guidati non lo ha fatto molto bene, certo dovrebbero insorgere, ma dovrebbero sapere come e perchè, e sono lontanissimi dal capire anche una sola delle due cose.
      Devono diventare uomini e dici bene, se sono ancora bambini è perchè cresciuti da altri bambini e cosi via. E dici ancora bene quando dici che è solo sfortuna la loro, giustissimo, per cui chi ne ha avuta un pò di più, di fortuna, dovrebbe provare a compensare e non puntare il dito contro le loro manchevolezze, che poi se le si guarda bene sono le manchevolezze di tutta una società. Dovrebbero essere accesi e direzionati, ma purtroppo il fuoco della ribellione da solo non si accende. E i paragoni col 68, abbi pazienza, lasciano il tempo che trovano, in quel tempo si era adulti prima, ci si ribellava prima, e si tornava anche ben presto nei ranghi, abbiamo visto la fine che han fatto i 68ini, tutti assimilati al sistema. All'epoca tutto era funzionale a una certa narrativa, e pure loro hanno coscienti o no partecipato alla recita. Ora la narrativa è un'altra, la manipolazione ha raggiunto vertici mai toccati, grazie anche a tutto l'insieme di narrative di questi lustri in cui il 68 è stato solo una puntata.

    1. XaMAS 8 maggio 2023

      quindi i ggiovani che 60 anni fa si facevano le ore di coda per vedere i Beatles e poi piangere non erano nichilisti ?
      o per caso i ggiovani di 60 anni fa sono gli anziani che scrivono oggi e guardano con invidia a cosa fanno i ggiovani di oggi ?

      su dai, gli assembramenti per le "celebrita" ci sono sempre stati appunto dagli anni 60 in poi, o forse mi si vuol dire che i messaggi "libertari" dei Beatles sono differenti dai messaggi "libertari" della ferragni?

    1. emilyever 8 maggio 2023

      Dopo l'articolo e la lettura dei commenti mi è venuta voglia di riprendere Herman Hesse:

      Quanto più invecchiavo,
      quanto più insipide mi parevano le piccole soddisfazioni che la vita mi dava
      tanto più chiaramente comprendevo dove andasse cercata la fonte delle gioie della vita.
      Imparai che essere amati non è niente,
      mentre amare è tutto, e sempre più mi parve di capire ciò che dà valore e piacere alla nostra esistenza non è altro che la nostra capacità di sentire.
      Ovunque scorgessi sulla terra qualcosa che si potesse chiamare "felicità", consisteva di sensazioni.
      Il denaro non era niente, il potere non era niente. Si vedevano molti che avevano sia l'uno che l'altro ed erano infelici.
      La bellezza non era niente, si vedevano uomini belli e donne belle che erano infelici nonostante la loro bellezza.
      Anche la salute non aveva gran peso;
      ognuno aveva la salute che si sentiva,
      c'erano malati pieni di voglia di vivere che fiorivano fino a poco prima della fine e c'erano sani che avvizzivano angosciati per la paura della sofferenza.
      Ma la felicità era ovunque una persona avesse dei forti sentimenti e vivesse per loro, non li scacciasse, non facesse loro violenza, ma li coltivasse e ne traesse godimento.
      La bellezza non appagava chi la possedeva, ma chi sapeva amarla e adorarla.
      C'erano moltissimi sentimenti, all'apparenza, ma in fondo erano una cosa sola.
      Si può dare al sentimento il nome di volontà,
      o qualsiasi altro. Io lo chiamo amore.
      La felicità è amore, nient'altro.
      Felice è chi sa amare.
      Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L'amore è desiderio fattosi saggio; l'amore non vuole avere;
      vuole soltanto amare....

    2. Fantine 8 maggio 2023

      Grazie di questa condivisione, cara Emily.
      In un giorno, l'8 maggio appena giunto, che mi è caro.
      Grazie. Queste parole mi hanno riportata a un certo sentire.
      Te ne sono grata.

    1. mingo 7 maggio 2023

      Buon articolo che spiega come l'élite occidentali hanno cercato di creare e guidare questo senso di nichilismo e sperato che essa si diffondesse in tutto il mondo ,ma con grosso stupore stanno distruggendo solo loro stessi (cioè noi) ,perché il resto del mondo Cina in testa ci ha messo in quarantena ed aspetta che tutto crolli per prenderci il posto.

      E aggiungo che in questo delirio gli USA vogliano muovere guerra vera proprio alla Cina con una popolazione giovane annichilita ma dove vogliono o vogliamo andare .
    1. Teopratico 7 maggio 2023

      Le diatribe tra destra e sinistra che alcuni proseguono a innescare in questo blog mi fanno venire la nausea, tanto che spesso non leggo più i commenti. Sono polemiche utili solo a chi le fa, per esprimere il proprio disagio ritagliando ben, bene il mondo a metà e sentirsi un po' meglio sapendo di stare nella metà giusta. Ma quale parte giusta? Ma per favore smettetela o dovrò emigrare...

    2. Fantine 8 maggio 2023

      C'e chi scrive e commenta, esponendo il suo pensiero e chi scrive contro l'interlocutore, offendendo e dileggiando, attaccando etichette che non rispecchiano il pensiero dell’etichettato, ma l’opinione fallace, sbandierata pervicacemente, che di qualcuno si ha.
      Con clac autoreferenziale al seguito.
      Nelle polemiche stupide contro l'interlocutore che si portano avanti, fingendo di non capire l'italiano, ciò che trovo poco edificante in generale è lo scritto volto all’interlocutore con toni duri e violenti, secondo i miei canoni naturalmente.
      Ne scrivevo in questi termini con @Carla e come al solito si verifica.
      Il senso di impunità che dà la tastiera andrebbe approfondito.
      Gustiamoci, nonostante gli odiatori e gli etichettari (degli altri), questo isolotto dove possiamo esprimerci liberamente tutti e considerare anche punti di vista diversi dai nostri.
      E ringraziamo CdC per questo.

    3. absitiniuriaverbis 8 maggio 2023

      Forse andrebbero considerati un paio di punti:

      • liberta' di espressione significa ammettere l'offesa, il dileggio, il giudizio...
      • quindi quello a cui riferirsi ritorna al vecchio adagio dei cosiddetti vecchi classici : misura.
    4. emilyever 8 maggio 2023

      C'è sempre una netiquette del sito che esclude questa libertà di espressione (o di insulti personali) , mi pare

    5. absitiniuriaverbis 8 maggio 2023

      Non saprei, mai letto le istruzioni per l'uso. Ricordo pero' un articolo di un qualcuno che. non sapendo cosa scrivere sul tema specifico, tirava in ballo dileggiandoli gli astensionisti.
      Quindi, se anche gli autori ricorrono a questi mezzucci, forse la netiquette del sito, se esistesse, non varrebbe la carta su cui e' scritta.

    6. emilyever 8 maggio 2023

      Questo è vero, purtroppo, come in tutti i forum, anch'io avevo subìto tempo fa attacchi personali che avevo preferito ignorare

    7. Fantine 8 maggio 2023

      Caro Abs, la libertà di esprimersi non ammette l'offesa e il dileggio.
      Libertà di esprimersi è altro.
      Poi, certamente, nella dialettica ci può essere asprezza, ma senza scadere in cattiva educazione o altro che va ben oltre. E di regola si lascia fuori l'interlocutore*.
      No, gli insulti, le offese e i comportamenti molesti e scortesi non sono libertà di espressione.
      Ciò non toglie che la misura nelle cose resti un parametro valido e di buon senso, caro Abs.

      *È regola di certi antichi insegnamenti oratori spostare il discorso sull'intetlocutore quando non si hanno argomenti. Tecnica che si presta a molti usi e molti fini.

    8. absitiniuriaverbis 9 maggio 2023

      Si, abbiamo opinioni diverse, ovvero il bello della diretta!.
      Le presunte offese, le tratto come i regali: li puoi apprezzare o no e perfino restituire.
      Dico presunte perche' non conoscendo o non stimando l'interlocutore, lasciano a me il tempo che trovano.

      Considera che anche a livello legislativo, nazioni diverse hanno legislazioni diverse in merito. Non solo, in al cuni casi, ad alcuni e' permesso offendere,mentre ad altri no, alcuni li puoi offendere mentre altri no..e via dicendo.

      Aggiungo che, si comincio' a parlare di liberta' (espressione in questo caso) poi, una limatina qui, un ritocchino la, una spuntatina altrove...alla fine siamo ai giorni attuali, liberi solo di sceglierci il padrone di turno almeno apparentemente! Sigh.

      Misura, misura. Ai tempi presenti e' colma.

    1. galb65 7 maggio 2023

      Sarebbe utile farsi un giro su Tik Tok, sul canale di un "italiano" che fa tendenza. Il ragazzo è ricco, alla moda, moderno, costruito come tutti quelli che devono essere pifferai per i giovani. Quelli che lo portano avanti sanno quello che fanno. Il mondo dello spettacolo è lo strumento principale per la formazione di un tipo di massa.
      https://www.tiktok.com/@ilverobellofigofficial/video/7215582327739649286?is_from_webapp=1&sender_device=pc

    1. natascia 7 maggio 2023

      Dalla loro hanno il tempo, la forza e un’anima diversa. Sono pochi e se ne stanno rendendo conto.

    1. gianB 7 maggio 2023

      Il nichilismo visto da un cattolico.
      Sembra quasi sostenere che le "greggi" di Buckingham Palace che belavano per il massone Carlo, portatrici di valori del passato, siano il Bene e le "greggi" della Ferragni, portatrici dei valori del consumismo, il Male, quasi come "il partito del Papa contro il partito di Viganò", nella migliore delle tradizioni, appunto, cattolica. Quello che si fa finta di non capire è che le "pecore" della Ferragni sono i figli delle "pecore" di Carlo, nel senso intellettuale e culturale. E allora si scivola, non volendo affrontare seriamente e, direi anche, serenamente il concetto di nichilismo, nella facile, nostalgica e romantica affermazione che le "greggi" di Carlo sono meglio delle "greggi" della Ferragni.

    2. me-stesso 7 maggio 2023

      Caspita ho letto i vari commenti e stavo per scrivere all'incirca la stessa cosa ma mi hai anticipato.
      Nemmeno io vedo alcuna differenza pratica tra l'andare a vedere la Ferragni o l'incoronazione del Carlo. Sono entrambe occasioni in cui il popolo tenta di farsi animare e di provare una qualche emozione di cui nutrirsi, emozioni che non riescono a trovare nella vita in se. L'unico problema è che dalla Ferragni vedi i giovani sotto il balcone, mentre a Londra masse di adulti bisognosi...

    1. ducadiGrumello 7 maggio 2023

      Pecchioli scrive bene, ma anche a me questo pezzo sembra un po' autocompiaciuto. Inutile rimarcare la tendenza gregaria dei giovani che può in effetti generare comportamenti conformistici acritici. Ci siamo passati tutti, appunto in quella fase della vita in cui l: accettazione da parte dei nostri simili è fondamentale. Resta il fatto che qualsiasi soprassalto di genialità o ribellione può arrivare solo dai giovani, piaccia o meno. Io ne ho fatti 51 tre giorni fa e quello che posso fare è arroccarmi in difesa: non vaccinarmi, non indebitarmi, non cedere alla logica del profitto

    2. Bertozzi 7 maggio 2023

      Auguri!

    3. ducadiGrumello 7 maggio 2023

      Grazie Bertoz

    4. JHON 7 maggio 2023

      L' importante è che riesci a mantenere le tue vigne: " Integre". Il resto, non conta nulla.

    1. luciolandi 7 maggio 2023

      Sono gli stessi poveracci che hanno fatto le siringhe di stato ricevendo in regalo la copia della "costituzione più bella del mondo?"

    1. uomospeciale 7 maggio 2023

      CIT:

      "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"

      La fregatura, è che quasi mai la virtù e la conoscenza permettono di godersi appieno la vita.

      Anzi, semmai è vero il contrario:

      Tanto più imbecille sei, e più te la godi senza troppi pensieri.

    1. uomospeciale 7 maggio 2023

      Si certamente stiamo decadendo come società e civiltà.
      Certamente i giovani sono nichilisti, edonisti, egoisti e superficiali ma per quale motivo non dovrebbero esserlo?
      Siamo proprio certi che il modo di pensare e vivere di noi vecchi fosse proprio il migliore o quello "giusto"?
      io ormai non ne sono più tanto convinto, come non sono più tanto convinto che ai giovani d'oggi servano solo regole ferree e disciplina per migliorare le cose: ( i nazisti per dire erano disciplinati e ordinatissimi )
      Può benissimo essere che la scala di valori sociali e familiari, i ruoli a cui noi vecchi siamo cosi attaccati e con i quali siamo stati cresciuti fossero solo il modo migliore che il sistema aveva per sfruttarci a vita e farci tirare l'aratro.
      Quel che verrà domani non lo so, ma è certo che la transizione non sarà né comoda né pacifica.
      Ci sarà caos, violenza, miseria e disordine, ma io voglio sperare che dalle nostre ceneri possa nascere qualcosa di meglio.
      Meno male che non sarà un problema mio:
      Quando tutto questo accadrà, quando la società crollerà io sarò già polvere nel vento.

    2. Bertozzi 7 maggio 2023

      Concordo con gran parte del tuo saggio discorso ma,come spesso ricorda @R66 non canterei vittoria troppo presto -"menomale che non sarà un problema mio"- potresti non esserlo, ancora polvere nel vento... potrebbe cadere tutto molto prima...
      E nel caso come la metteresti?

    3. uomospeciale 7 maggio 2023

      E come vuoi che la metta?
      Se necessario, nel caso mi limiterò a crepare come parecchi altri, mica mi considero insostituibile.
      Già da tempo aprendo il giornale o navigando su internet vedo questo o quella morti stecchiti, a volte nelle maniere più assurde.
      E spesso sono molto più giovani di me, spesso leggo frasi del tipo:

      " Ha avuto un malore "

      Quindi penso che mi limiterò a vivacchiare rilassatamente finchè un malore mi manderà in malora, punto.
      Fossero tutti qua i problemi...

    1. Bertozzi 7 maggio 2023

      Una generazione "cresciuta senza famiglia nel deserto culturale e valoriale"

      Buongiorno!

      "l’ignoranza saccente che li avvolge è voluta, perseguita, programmata dalle generazioni adulte."
      Certo, sono state un esempio perfetto di ignoranza saccente e lo sono ancora, grazie ad articoli come questo.

      "Resta a chi scrive, un intenso senso di colpa. Non abbiamo fatto abbastanza, non abbiamo lottato, non siamo insorti moralmente per impedire il degrado che abbiamo attorno a noi che non ci risparmia. La generazione nichilista è figlia nostra. Abbiamo colpe terribili.

      buongiorno ancora!

      Perché se avete tutte queste colpe - di cui vi accorgere solo ora, fino a ieri dove eravate? a cosa pensavate? Ah sì, al vostro culo! - leggendovi e ascoltandovi, e questo articolo non fa eccezione, sembra sempre che i giovani abbiano colpe loro intrinseche, perché nati pigri, debosciati, nichilisti (e chi gli ha passato questo vuoto valoriale?), colpa del tempo, del periodo storico, della società ansiogena, della sindrome del mi piace (facebook per la cronaca è il luogo dove è nato il mi piace ed è tenuto in vita praticamente da ragazzi over 60...),del sistema ipercomplesso, della scuola, e perché no, del progresso, ci sta tutto, non certo delle due generazioni di padri e nonni che li hanno cresciuti, no, la colpa è delle oligarchie e di Bill Clinton.

      Chiudiamo con un velo pietoso su questa frase:"Le masse giovanili si sono dimostrate remissive dinanzi alle imposizioni e alla compressione di libertà quotidiane del terribile triennio epidemico."
      Qui la mancanza di vergogna raggiunge vette inarrivabili, cioè dopo averli chiusi in casa tamponati 7 volte al giorno, costretti a vivere con voi adulti psicotici e mai cresciuti, dopo averli mascherati e umiliati, dopo aver respresso la loro forza di vita più naturale e averli fatti sentire perennemente in colpa e causa della morte del nonno, lì accusate velatamente di essere "remissive" dinnanzi alle imposizioni. Cornuti e mazziati. Il giovane che a scuola ha rifiutato la mascherina gli hanno fatto il tso, con la forza, maestrine dottori e sbirri, adulti e vaccinati. Ma sapete, i giovani son remissivi...

      " Hanno cioè introiettato l’adattamento privo di giudizio che Etienne De La Boétie chiamò servitù volontaria."

      In appendice di quel fantastico libello del francese c'è spesso un piccolo trattatello che nessuno cita mai chiamato "il Saggio sull’arte di strisciare a uso dei cortigiani" di Paul H.D. d’Holbach, dove si insegna a strisciare e dove apprendiamo che non si può avere la schiena troppo dritta se si vuole fare l'uomo di corte, perché non si riesce a strisciare bene. È quello che hanno introiettato caro Pecchioli, perché hanno visto almeno due se non tre generazioni di esseri striscianti, di gente con lo "stipendio di cittadinanza" super abbiente grazie a lavori fantozziani e grazie ad amici di amici, clientelismi e familismi vari - oggi lautamente pensionati.
      E non li si può certo biasimare se allo strisciare come verni hanno preferito il nichilismo.

      (In definitiva se niente è più come una volta, si deve andare a prendere per le orecchie e stigmatizzare non chi è nato ieri, ma chi c'era una volta, quando le cose andavano bene - o così si racconta - e chi c'è ancora adesso, chi ha vissuto ed assistito al cambiamento da "una volta" a "oggi" e chiedergli:" oh e allora?!" Dove eri tu in tutto questo tempo? E soprattutto" con che coraggio ti lamenti che niente è più come una volta!?" Tu sei l'ultimo che può parlare, gli unici che possono lamentarsi, anche bene, sono quelli che si devono ciucciare questa nuova vita che non è più come una volta, loro malgrado, e di cui non hanno la minima responsabilità visto che è grazie alle vostre generazioni che le cose "non sono più come una volta").

    2. Bertozzi 7 maggio 2023

      Dici bene, patetica mea culpa di chi sta bene e vuole analizzare lo "star male" dei giovani per far sembrare di essere interessato, quando il fine ultimo è solo quello di smarcarsi, come sempre.

    1. DrCaligari 7 maggio 2023

      Non è sbagliato quello che dice, però è incompleto. Il processo di deumanizzazione parte da lontano e i giovani sono solo gli ultimi epigoni. Ma di decerebrati sulla trentina, quarantina o cinquantina è pieno il mondo. Siamo alla fine di un processo: sono pedine che sono state create perché servivano e ora non servono più, leggi depopolamento o chippizzazione.

    1. Arthur 7 maggio 2023

      C'è una modesta percentuale di giovani che non è nichilista.
      Sono quelli che non si identificano con i falsi valori liberali, (neo)marxisti, socialcomunisti, gnostico-pagani, massonici, etc.
      Saranno loro a portare avanti l'umanità.
      Per gli altri ci sarà, se non aprono gli occhi, l'estinzione.
      Poi seguirà l'oblio dei loro manovratori.
      A tempo debito, come è per ogni cosa.
      E fine del nichilismo.
      La storia dell'umanità proseguirà senza gli empi e gli stolti.

    2. ric 7 maggio 2023

      saranno per caso quei giovani che si vedono ai concerti , ai rave party, o quella massa di lesbo-gay globalizzati con i fedez in prima fila ?

      quarda che nel 68 i giovani si scannavano parlando di politica... la marce contro la guerra erano in tutto il mondo ..ora al massimo li vedi assembrati nelle movida..

    3. Arthur 7 maggio 2023

      Ci sono, fidati.
      Di certo non li trovi a sinistra o tra i liberali o tra le orde di lobotomizzati che si divertono nel modo in cui il potere li ha (dis)educati e indotti a divertirsi.
      Quelli del '68 sono stati un prodotto creato dagli stessi manovratori con lo scopo di creare le premesse per quello che accade oggi.

    4. ric 7 maggio 2023

      mezzo e mezzo...mezza ragione posso dartela.

    5. Arthur 7 maggio 2023

      Da oltre 200 anni, dai tempi della Rivoluzione Francese, l'establishment britannico si è servito (e si serve ancora) di una nota organizzazione segreta per diffondere falsi valori mediante l'ideologia liberale e quella di sinistra (Giacobinismo poi confluito nel Marxismo, che a sua volta ha prodotto il Socialismo-Comunismo).
      Queste ideologie avevano e hanno la funzione di destabilizzare, dissacrare, distruggere, diffondere degrado culturale e morale.
      Tempo addietro un noto personaggio politico di sinistra disse ad una nota giornalista di sinistra che dirige una nota trasmissione di sinistra in un noto canale televisivo di sinistra che Bergoglio gli piaceva perché destabilizzava, e anche perché destabilizzava i fedeli.
      Chiaro, no?
      La sinistra ed i liberali sguazzano nel nichilismo da due secoli.
      E hanno fatto piombare l'Occidente in un baratro di brutture e volgarità.
      Queste ideologie sostengono che fare a pezzi un bambino che è nel grembo della madre sia una conquista di civiltà.
      Adesso ce l'hanno con il maschile ed il femminile, che sarebbero da abolire, e sarebbe da cambiare persino la grammatica, introducendo lo schwa.
      E poi, mangiare insetti, imbrattare opere d'arte.
      E chissà cosa altro tireranno fuori.
      Pula che il vento disperderà.

    6. ric 7 maggio 2023

      ok. quello che non condivido e' la messa al bando dei movimenti operai del fine 1800 che sfociano nel socialismo che se fossero il prodotto di chi sa quali disegni massonici o mondialisti.
      Sufficiente soffermarsi un attimo sul porco ,detto Re Umberto I , che alle richieste scaturita dagli aumenti vertiginosi dei prodotti agricoli il popolo non riusciva piu' a
      nutrirsi venne sfamato con il piombo con 200 morti e centinaia di feriti.
      Lo stesso vale per il dopo prima guerra mondiale , non ostante ne uscissimo vittoriosi , la miseria del popolo fu largamente remunerata con bastonate a chi si lamentava dei soprusi dei latifondisti.

    7. Arthur 7 maggio 2023

      La sinistra ha fatto leva sui problemi seri e sulle ingiustizie che operai e contadini subivano per conquistare il loro favore e così poterli indirizzare in una certa direzione culturale e politica funzionale alla creazione di un nuovo ordine mondiale che oggi si sta manifestando in tutto il suo diabolico nichilismo.
      Il Liberalismo è stato funzionale per indirizzare le classi borghesi e benestanti, mentre il Giacobinismo-Marxismo (Socialismo-Comunismo) per indirizzare le plebi.
      Il contrasto sociale era funzionale alla destabilizzazione politica ed economica dei Paesi nei quali veniva alimentato.
      Questa operazione va avanti da oltre due secoli.
      Lo strumento di controllo ed indirizzo è la nota associazione segreta.
      Liberali e sinistri sono da 200 anni gli '"utili idioti".

    8. Bertozzi 7 maggio 2023

      Ecco, risolto, non tutti i giovani sono nichilisti (e quindi di derivazione liberal/marxista pur non sapendo loro che caspita significhi) ci sono anche quelli buoni, di destra. Continuiamo pure con le riprogrammazioni semantiche. Ieri ho schiacciato una zanzara fastidiosissima di sinistra con una scarpa certamente di destra

    9. Arthur 7 maggio 2023

      Non è questione di destra e sinistra, ma di valori veri.
      E, soprattutto, si tratta di buonsenso che si esprime in una sana e dignitosa attitudine a non essere manovrati ed utilizzati come pedine in una scacchiera.
      Oggi esistono gli strumenti culturali per informarsi e capire cosa sta accadendo da oltre due secoli.

    10. LuxIgnis 7 maggio 2023

      E quali sarebbero i valori veri? Quelli dall'azione cattolica?
      Non esistono valori veri. I valori cambiano da epoca in epoca. Come le morali, le leggi.

    11. Bertozzi 7 maggio 2023

      È sempre questione di destra e sinistra, non rinnegare il tuo credo. Se togliamo i sinistri dai tuoi discorsi cosa rimane? Niente. O meglio rimangono i Patriots di destra che anche oggi la rivoluzione non l'han fatta. Comunque interessante il tuo incipit di questo commento, te lo riproporrò.

    12. Bertozzi 7 maggio 2023

      I valori veri son quelli di destra, troppo facile dai.

    13. Arthur 7 maggio 2023

      "Non esistono valori veri.
      I valori cambiano da epoca in epoca. Come le morali, le leggi."

      E voilà.
      Ecco il tipico relativismo del mondo moderno liberale e marxista.
      È proprio instillando questo falso credo della nuova religione mondialista che la maggioranza dei giovani sono purtroppo quello che sono e che il nichilismo spadroneggia.
      Ovviamente, spostandoci sull'estetica e sull'arte, anche il bello non esisterebbe, a detta della modernità.
      Come diceva Cartesio, "è bello ciò che piace."
      Naturalmente Cartesio si sbagliava e, se oggi fosse qui, lo ammetterebbe egli stesso.
      Il mondo moderno ha ribaltato tutto.
      La modernità è la rappresentazione di un ribaltamento della verità, in primis della "Verità."
      L'uomo moderno è la parodia dell'Uomo vero e della vera umanità, allo stesso modo in cui il mondo moderno è la parodia di un creato armonioso e bello, la cui vita deve essere scandita dall'amore e dall'intelligenza, che, nella loro sublime unità, fanno scaturire nell'Uomo la Sapienza, la sola che possa guidarlo nel vero ed autentico progresso integrale, l'unico in grado di elevarlo.

    14. ric 7 maggio 2023

      troppo semplicistica per me la considerazione. si presta a alimentare il male che non si deve guarire. Il moderatismo libertario -

    15. ric 7 maggio 2023

      vero. Ma il rimedio eventuale e' canalizzato e soppresso fra i paletti e vincoli dettati dal liberalismo capitalista.

    16. ric 7 maggio 2023

      lo dice persino Briatore e l'ippopotamo Brambilla

      https://www.google.com/search?q=brambilla+imprenditore&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&oq=brambilla&aqs=chrome.4.0i271j46i131i433i512j0i512l3j46i175i199i512j0i512j46i175i199i512j46i512l2.9448j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vl

    17. Arthur 7 maggio 2023

      Vabbè, lascio perdere, dato che davvero non capisci quello che dico o fingi di non capire.
      Tipico dell'uomo moderno.
      Unicuique suum. A ciascuno il suo.

    18. Arthur 7 maggio 2023

      La sinistra in Occidente ha fatto un gran baccano tra il 1870-1880 ed il 1970-1980.
      I disordini servivano a qualcuno.
      Quando non servivano più, i manovratori-burattinai hanno dato l'ordine e la sinistra si è immediatamente unita al mondo liberale, che pure ha obbedito.
      Hanno infatti gli stessi padroni.
      E da alcuni decenni, insieme, obbediscono a testa china.
      Tipico di chi è servo.
      Recentemente i padroni hanno intimato ai soggetti in questione di dare il braccio tre volte.
      E liberali e sinistri hanno obbedito.
      Poi lorsignori hanno dato ordine di fare la guerra in Ucraina.
      E di nuovo i liberal-sinistri hanno obbedito.
      Io e tutti quelli che hanno i miei valori, più o meno, non abbiamo dato il braccio e non ci facciamo abbindolare e manovrare.
      Eppure c'è ancora chi, qui su CDC, mi dileggia.
      La verità fa male, vero?
      Ad ogni modo, sappiate che lorsignori ridono dei liberali e soprattutto dei sinistri da oltre 200 anni.

    19. Hospiton 7 maggio 2023

      Bè non direi che prima dell'avvento di Massoneria, giacobinismo, marxismo, socialismo ecc fossimo vicini al concetto di mondo giusto, armonioso, "vero", umano, evidentemente il problema è a monte. Che diremmo noi di CDC se venissimo catapultati nel 1623, in piena Guerra dei 30 anni? Cattolici e protestanti che si scannano con una ferocia inaudita in nome di credi religiosi e poteri a essi collegati, nessuna traccia dei fedeli di "sinistra", Marx distava due secoli, solo monarchie e imperi che dominavano su milioni di miserabili e li portavano a massacrarsi l'un l'altro in nome di presunti "valori". Un grande suicidio europeo, oggi lo definiremmo così. Sono d'accordo con te sul fatto che noi si viva in un'epoca densa di menzogne e impostori ma non è una novità, il potere ha sempre usato tutti i mezzi a sua disposizione per controllare la massa, e dubito che la soluzione risieda in antiche ricette (il cristianesimo delle origini? Interessante, ma dove mai è stato applicato, se non in sparute comunità di due millenni fa?). La questione è più complessa, non credo che i guai dell'uomo comincino due secoli fa, sarebbe troppo semplice...intorno alla fine del 700 più che altro nuovi poteri, al culmine di un processo durato due secoli e più, si impongono sulla scena, costringendo aristocrazia e clero parassitari a scendere a patti. Peraltro inizialmente credo vi fossero fazioni genuinamente interessate al progresso sociale, o non avrebbero veicolato idee pericolose per la tenuta del potere per tutto il "lungo" ottocento. Che poi quelle idee siano state in seguito distorte, manipolate, esasperate, indirizzate in direzioni previste da abili mistificatori -soprattutto nel corso del XX secolo- è un altro discorso.

    20. Bertozzi 7 maggio 2023

      Avanti, nuova variante: i vaccinati? Tutti di sinistra ovviamente. Con questo hai raggiunto il top. Inarrivabile.
      I vaccinati di destra? Non esistono o sono di sinistra e non lo sanno, tipo la Meloni , la tua idola che doveva ridarci la sovranità nazionale, per la quale hai fatto spudorara e dichiarata campagna elettorale qui, facendo la vittima come stai facendo ora ("...mi dileggiano") quando ti facevano notare le assurdità che spari.
      Quindi da oggi i vaccinati sono liberali di sinistra e i no vax eroi di destra, avanti ogni giorno una nuova, oggi addirittura due!

      Giovani nichilisti - di sinistra
      Giovani coi valori veri - di destra.

      Vaccinati obbedienti - di sinistra
      No vax renitenti - di destra

      La tua premier obbediente come e più degli altri che sta facendo di tutto per continuare a fare la guerra in Ucraina è liberale di sinistra? Avanti!

      Sei fazioso e schierato, non vedi altro che destra e sinistra cattiva, anche se, dopo tutto
      "Non è questione di destra e sinistra, ma di valori veri." Cit.

      Solo in una cosa hai ragione- ma incidentalmente- la verità fa male, eccome se lo fa, certo prima bisogna saperla vedere, il che non è scontato.

    21. Bertozzi 7 maggio 2023

      Guarda, se riesci a imbastire un discorso senza usare la parola "sinistra" fingerò di capire, la prossima volta, ma ho i miei dubbi che tu sia in grado. D'altronde lo scopo tuo - fin dal primo giorno - e di molti altri è di tenere in vita questa dialettica ad uso e consumo di "lorsignori" affinché il popolino continui a credere che ci sono i buoni - destra - e i cattivi - sinistra. Sei solo distrazione.
      A ciascuno il suo davvero.

    22. Fantine 7 maggio 2023

      Certamente i nostri costumi, nella società, sono migliorati.
      Parlo di cruda violenza.
      A partire anche dal "basso" o dalla "base" (rispetto a cosa, poi), al "popolo", per intenderci.
      Gli ultimi 200 anni sono la messa in campo di ciò che è stato ripreso nel 700 e che apparentemente sembra nato allora.
      Certo che nell'evolvere della società si imponevano delle nuove strade ed è stato lì che qualcuno si è inserito per dividere e indirizzare gli uni e gli altri.
      Su questo sono d'accordo con Arthur.
      E certamente i buoni e gli onesti c'erano allora, come ci sono oggi.
      E certo che quando alcune idee non servono più in certi termini in cui si sono espresse, si cambia stile.
      La matrice è la lotta all'oppressore: il padrone, ieri, il genere oggi, semplificando.
      Discorsi che abbiamo già fatto.
      I nuovi clerici di cui parlava Pasolini, gli utili idioti di cui parla Arthur.
      Naturalmente concordo, gli utili idioti sono trasversali, non hanno l'esclusiva i sinistri.
      I sinistri di oggi sono solo più biasimevoli ai miei occhi, perché hanno tradito.
      Hanno tradito coloro che hanno portato avanti istanze legittime di dignità (che non erano una loro esclusiva), in cui molti hanno creduto.
      E io ne ho conosciuti.
      E oggi non ci sono più. Altri valori. Altra dignità. Altra tempra umana. Sottolineo umana.

    23. LuxIgnis 7 maggio 2023

      Guarda semplice:
      Valori cristiani = sangue. Ne hanno di sangue sulle mani.
      Valori islamici = idem.
      Valori di destra = idem
      Valori di sinistra = idem.
      Potrei continuare ma credo basti a limitarci a quello che abbiamo più vicino.
      Non devo certo farti un elenco.
      I tuoi e altri valori possono andare diretti al quel paese (leggi inferno perché è quella la loro destinazione).

    24. LuxIgnis 7 maggio 2023

      Quella frase (unicuique suum) pronunciala bene guardando uno specchio.
      Fallo attentamente perché toccherà presto a te.

    25. Fantine 7 maggio 2023

      In che senso, Lux?
      Al di là dell'offesa personale?
      Cosa toccherà a lui?
      Arthur è una gran bella persona.
      Il tuo cuore sarà pieno di rabbia non certo il suo.
      Non condividere i suoi valori, che sono anche i miei, ma andiamoci piano.
      Non si degeneri.
      Credi di riuscire a trattenere l'insulto personale?
      A lui non toccherà proprio un bel niente.

    26. Fedeledellacroce 7 maggio 2023

      Arthur é una bella persona, sono d'accordo con te.
      Peró scassa i maroni con la sua inclinazione cattolica e anticomunista (vedi Meloniano....).
      E qui c'é chi glielo fa notare.

    27. Fantine 7 maggio 2023

      È anche anticapitalista e antiliberista.
      Cattolico sui generis. Cristiano autentico, di certo migliore di me.
      La Meloni era solo la meno peggio dei servi pd, per lui, come per altri.
      Su questo non ero d'accordo con lui, ma i tanti pidioti portano anche a questo.
      Sullo scassamento dei maroni, mi spiace.
      Però ciascuno è libero di esprimersi.
      Confrontiamoci su idee e argomenti, Fedele.
      Non siamo forse qui per questo?.
      Altrimenti restiamo con i nostri amici e compagni con cui condividiamo e ce la cantiamo e ce la suoniamo.
      Poi ciascuno ha i suoi interlocutori con cui è più in sintonia, al di là delle convinzioni personali, me compresa.
      Comunque, ti ringrazio della risata regalata.
      Con parole diverse, glielo dico anche io* ;)

      * C'è chi dialoga e chi no.
      Etichette. Etichette. Sempre Etichette.

    28. Arthur 7 maggio 2023

      Non penso affatto che prima delle rivoluzioni di fine Settecento il mondo andasse bene e che dovremmo tornare in qualche maniera a quel modello, ma per carità.
      Ho soltanto fatto notare che se oggi siamo ad un certo punto è perché c'è stato un lavoro dietro le quinte e che le ideologie degli ultimi secoli (Illuminismo, Liberalismo, Marxismo, Socialismo-Comunismo, Nazi-Fascismo, materialismo, Positivismo, Scientismo e, recentemente, Filosofia New Age, Ambientalismo, ideologia gender, etc.) sono tutte instrumentum regni, esattamente come le religioni tradizionali.
      Eppure tra queste ideologie ed il Cristianesimo c'è una differenza sostanziale.
      Il Cristianesimo educa ad amare il prossimo come se stesso e ad entrare in empatia con gli altri, in nome dell'Amore, che è giustizia e misericordia, le quali si esprimono nella pietà.
      Le ideologie di cui sopra, allineate al pensiero nichilista e antiumano, considerano invece gli esseri umani mangiatori inutili ed il genere umano viene visto come un virus che mette a repentaglio la vita della madre terra.
      L'aborto e l'eutanasia sono viste come conquiste di civiltà.
      Non ripeto gli altri orrori cari a queste ideologie, cose di cui ho già parlato ripetutamente.
      Coloro che hanno ascoltato le sirene di certe ideologie sono stati folgorati sulla via di Davos.
      I cristiani, quelli autentici, no.

    29. LuxIgnis 7 maggio 2023

      Semplicemente che ognuno dovrebbe guardare al suo non a quello degli altri. Chi guarda costantemente a quello degli altri non è una gran bella persona. Non lo è per niente.
      Visto che siete cristiani vi ricordo una bella frase che è quello che ognuno guardi la trave nel proprio occhio e non la pagliuzza nell'occhio altrui.
      L'ipocrisia che avete è fastidiosa, non si tratta di idee si tratta di ipocrisia e menzogne.
      E sì sono molto rabbioso con gli ipocriti.
      La strada è quella prendila pure anche te.

    30. Fantine 7 maggio 2023

      Vale per tutti, Lux.
      Concordo.

      Hai aggiunto questo pezzo, che leggo solo ora.

      L’ipocrisia che avete è fastidiosa, non si tratta di idee si tratta di ipocrisia e menzogne.
      E sì sono molto rabbioso con gli ipocriti.

      Naturalmente su questo non concordo e ti rendo l'offesa gratuita.
      Tienila con te.
      Non sono una ipocrita e non appellarmi come tale, Lux.
      Evita l'offesa personale.

    31. Arthur 7 maggio 2023

      Io non sono un meloniano.
      A suo tempo ho spiegato che avrei votato destra perché la sinistra ancora al potere (anche in un governo di larghe intese) sarebbe stato troppo.
      Gli incubi devono finire, prima o poi.
      E quello del PD al potere doveva finire.
      Il PD italiota era (ed è tuttora) la copia del PD americaniota ovvero della sinistra liberal e neo-marxista woke.
      Quindi, per favore, piantiamola con questa storia che io sarei di destra.

      Che scasso i maroni, ok.
      Che io abbia una mia inclinazione cattolica ed ostile alla sinistra, pure.
      Spero però che sia chiaro il perché.
      E credo che le mie ragioni siano oltremodo fondate.
      Stai pur certo che il Liberalismo e la sua mediocre mentalità borghese mi ripugnano immensamente.

      Ti assicuro che provo ostilità verso una marea di altre cose.
      Ad esempio, soprattutto per la musica moderna.
      Non puoi neanche lontanamente immaginare quanto mi facciano schifo i generi moderni.
      Sappi che addirittura evito persino la musica classica scritta dopo la Rivoluzione Francese.
      Mozart è la mia avanguardia, oltre non riesco proprio ad andare.
      Ammetto che esiste buona musica scritta nel XIX secolo, tuttavia sto alla larga da tutto ciò che viene dopo il Settecento (musicalmente parlando) poiché ritengo (e posso affermarlo con certezza perché ne ho le competenze) che i compositori dell'Ottocento fossero fondamentalmente asini nella tecnica contrappuntistica.

    32. Hospiton 7 maggio 2023

      Mi spiace ma queste generalizzazioni non mi trovano d'accordo. Mettere in unico pacchetto illuminismo, marxismo, socialismo, liberalismo, le ideologie attuali, come conducessero tutte alle medesime conclusioni e soprattutto come se ognuna sia inevitabile conseguenza della precedente, senza tenere conto di interferenze precise (pensiamo all'eugenetica galtoniana)...ho letto decine di saggi di grandi pensatori del passato, molti di essi appartenenti alle correnti sunnominate (per quanto queste etichette spesso siano semplicistiche) e presumo che nessuno approverebbe ciò che oggi i famigerati padroni del discorso stanno apparecchiando ai nostri danni. Come accostare un gigante come Emerson, apprezzato da numerosi intellettuali dell'Occidente ottocentesco, a questi buffoni che spargono pensiero unico a piene mani? Come equiparare Il pensiero socialista all'abominio che ci viene servito oggi, privato di ogni istanza sociale e infarcito di retorica e progetti utili solo a un'élite di privilegiati? Ciò che osserviamo nel XXI secolo è solo una distorsione scientifica, interessata, mirata, di determinati concetti...si potranno accusare le ideologie post rivoluzione francese di materialismo, incentrate sui miti del progresso, dell'ottimismo, della produttività, del benessere, ma quello è un altro discorso e, in ogni caso, quella attuale è solo una degenerazione pianificata di idee che avrebbero potuto portare in ben altre direzioni. Domina la finanza, non certo ciò che auspicavano i socialisti, e se alle spalle delle banche si muovono poteri ancora superiori, bè questi non sono certo convinti seguaci di Saint-Simon, Marx, Gramsci, né tantomeno di Voltaire o Diderot. In quanto al Cristianesimo ci sono pagine dei Vangeli pregne di umanità, lo sai meglio di me, ma nell'Antico Testamento vi è ampio spazio per la ferocia più bestiale, e non mi risulta che la Chiesa abbia mai rinnegato quei passaggi. È solo una sorta di nota a margine, in questo momento mi concentrerei più su altre problematiche

    33. Bertozzi 7 maggio 2023

      7 maggio 2023 17:46
      "Quindi, per favore, piantiamola con questa storia che io sarei di destra. "

      7 Agosto 2022 11:16
      "L’Italia ritroverà un minimo di sovranità e dignità se andrà a votare la destra (FDI) cacciando il PD e la sinistra."

      Il tutto ritrovabile qui. https://comedonchisciotte.org/litalia-non-ha-sovranita/

      Purtroppo scripta manent. E adesso girala pure come vuoi. Per chi fosse interessato il link porta a una discussione dell'anno scorso - perlatro con teorie veramente gustose da rileggere, invito tutti a rileggere gli scambi - in cui si, a parte la campagna elettorale dichiarata, si ritrovano certe dinamiche attive ancora oggi, qui.
      Stesso copione, in cui si porta al cambio di argomento in un thread deviandolo e portandolo sulla discussione destra/sinistra, con successiva accuse di offese alla persona ecc. Difesa in supporto che subito arriva, ecc. invocazione delle moderazione (sic!) e avanti.

      Intanto, in questo come in quell'articolo, l'argomento del contendere è sparito, allora per invitare tutti a votare destra, oggi per non far notare che la destra è uguale uguale alla sinistra, se non peggio.
      Ed è il primo che ho trovato, basta fare una ricerchina e sai quante se ne trova di discussioni di questo tipo e affermazioni non sindacabili e non equivocabili come queste virgolettate.
      Per cui abbi pazienza ma no, non la piantiamo con questa storia che tu saresti di destra.

    34. Arthur 7 maggio 2023

      Sei libero di pensare di me quello che ti pare, non posso certo cambiarti la testa.
      E così pure per tante altre cose.
      Se questo rappresenta per te e per altri un modo per liberarsi la coscienza dal dubbio e dal timore di essere stati ingannati (da chi so io), fate pure.

    35. Arthur 7 maggio 2023

      "ognuno dovrebbe guardare al suo non a quello degli altri. Chi guarda costantemente a quello degli altri non è una gran bella persona. Non lo è per niente"

      Eh no, caro, non bariamo.
      Quello che dici vale riguardo alle persone nei rapporti umani e nel vivere quotidiano.
      Non vale per le idee.
      Se non condivido certe idee, ho il diritto di manifestare il mio pensiero e il mio dissenso.
      Lo stesso vale per te e gli altri.

      E poi diciamola tutta.
      Se certi soggetti mi vogliono imporre i loro beceri pseudo-valori (che non condivido poiché li reputo falsi), se mi vogliono obbligare ad un trattamento sanitario obbligatorio e per questo mi ricattano e mi minacciano, se mi chiudono in casa, se vogliono impormi di parlare una neo-lingua idiota senza maschile e femminile, se mi vogliono far mangiare insetti e altre cacchiate, se imbrattano le opere d'arte perché sentono il bisogno irrefrenabile di manifestare pubblicamente la propria imbecillità, se vogliono obbligarmi a pensare da cretino e vivere da cretino senza poter reagire, se vogliono trasformare il mondo (che appartiene a tutti) in uno squallidissimo porcile dove regnano volgarità e stupidità, sappi, caro, che io guardo eccome alla loro follia.
      Anzi, sono orgoglioso di non essere come questa pletora di gente ignobile.
      Quindi, se stanno fuori di testa, che non rompessero le balle.
      E soprattutto, che mettessero giù le mani dai bambini.
      Ma prima o poi saranno fermati, stanne certo.
      E sarà uno spettacolo impagabile.
      Può darsi, forse, chi lo sa, che si tolgano di mezzo da soli, smettendo di respirare per non produrre CO2.
      Se lo faranno, si salverà veramente la Terra e, specialmente, sarà salvato il genere umano.
      E il mondo sarà davvero più pulito, sotto tanti punti di vista.

    36. Bertozzi 7 maggio 2023

      Grazie, non ci serviva il permesso.

    1. ignorans 7 maggio 2023

      Ci sono in società entità rumorose ed entità silenti. Ad esempio i pensionati. I pensionati sono buoni, bravi, tranquilli, garantiti. E se ne stanno buoni ad espettare il primo del mese che le pensioni siano pagate. Ma sono Tonti
      In realtà il loro atteggiamento è nichilista.
      Poi ci sono queste associazioni criminali come medici senza frontiere, emergengy, telethon, quelli che vendono le arance per le ricerca sul cancro. Questi sono pericolosi.

    1. Eugiorso 7 maggio 2023

      Sono quello che serve per portare a compimento il piano Kalergi e quelli successivi più sofisticati, come dire ... ti faccio in pappa il cervello per far credere che la libertà è la schivitù più becere, così altri homunculus ti sostituiranno del tutto quando ti estinguerai.

      Cari saluti

    1. Primadellesabbie 7 maggio 2023

      Con teorie, con leggi e sentenze, con l'eliminazione fisica dei contrari, con l'azione politica, con i media, con gli esempi, con il modo di condurre la società, abbiamo spiegato a queste generazioni che c'è un solo corridoio molto stretto da poter percorrere, le coordinate del quale sono custodite nello smart phone.

      E ora ci meravigliamo delle influencer: siamo dei pirla!

      PS - Compito per casa allo scolaro Pecchioli: riscrivere il compitino senza usare il vocabolo "nichilista".

    2. sbregaverse 8 maggio 2023

      Suggerimento al BRAVISSIMO Roberto.
      Stilare ALTRO articolo con TEMA imposto e LEMMA mutato :
      NIHIL(eticoesteticoestatico) CONTEMPLATIVO.
      Byung sbrega & company

    3. Primadellesabbie 8 maggio 2023

      Mi sembra che la comunità umana occidentale sia vittima di un attacco generalizzato a ogni aspetto del suo modo di vivere, impostazione critica compresa.

      Queste generazioni, le cui energie vengono risucchiate dalla valanga di banalità predisposte all'uopo, non sanno che pesci pigliare e non riescono ad immaginare come progettare di vivere.

      Detesto vederli preoccupati dell'acconciatura dei capelli o alla ricerca di un modello il più insopportabile possibile cui fare riferimento, ma non mi riesce di definirli nichilisti, i nichilisti veri hanno fatto terra bruciata intorno a loro (e a noi, che però qualche riferimento cui aggrapparci lo abbiamo) per ghermirli, per dirla con Tolkien, senza troppe difficoltà.

      Quindi il bravissimo Roberto farebbe bene a tenere in mano le scartine e giocare qualche asso se lo ha pescato, altrimenti faccia il motto opportuno e stia a guardare.

    4. sbregaverse 8 maggio 2023

      Come ti capisco:ma son sicuro che per ogni goccia che cadrà un nuovo fiore nascerà e son sicuro che in questa grande IMMENSITA' QUALCUNO pensa un poco a me che sono nullità nell'IMMENSITA'.
      (certo che hai capito l'abissale differenza tra NIHILTUTTO e la variante NICHILISTA ZERO vale ZERO )

    5. Hospiton 8 maggio 2023

      Don Backy-Mogol 2 nichilisti 0! Ma oggi abbiamo Fedez...

    6. Primadellesabbie 8 maggio 2023

      E Detto Mariano?

    7. sbregaverse 9 maggio 2023

      Ma certamente SI'.
      Con Celentano che rosicava perchè voleva fare l'asso pigliatutto.

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