Il testamento politico di Adolf Hitler

Il testamento politico di Adolf Hitler

di Paolo Germani
altreinfo.org

Il 28 aprile 1945, poco prima di mezzanotte, mentre a Berlino infuria la battaglia e la caduta del Terzo Reich è imminente, Adolf Hitler sposa la sua compagna Eva Braun, partecipa ad una breve cerimonia con un brindisi conclusivo, poi si ritira nello studio personale del bunker e detta il suo Testamento politico a Gertraud Junge, la sua fidata segretaria.

Alle ore 4:00 del 29 aprile, Adolf Hitler firma il testamento, che viene a sua volta controfirmato da quattro testimoni: Joseph Goebbels, Wilhelm Burgdorf, Martin Bormann e Hans Krebs.

Berlino è in fiamme.

Nel corso della giornata del 29 aprile il Führer viene informato della fine di Benito Mussolini. E’ stanco, sconfitto, prostrato.

Alle 15:30 del 30 aprile Adolf Hitler si suicida con un colpo di pistola alla tempia. Eva Braun lo precede con una pastiglia di cianuro. Poco dopo i loro resti vengono portati fuori dal bunker, cosparsi di benzina e bruciati.

Storia del Testamento

Il testamento di Hitler contiene le ultime volontà di Adolf Hitler. La prima parte è generale, analizza brevemente le cause della guerra ed elogia lo spirito di sacrificio del popolo tedesco che ha combattuto fino alla fine, con abnegazione e senso del dovere. La seconda parte è più specifica, indica chi saranno i suoi successori. Vi è infine una terza parte in cui Hitler dà disposizioni testamentarie sui suoi beni personali, una collezione d’arte e poco altro.

Il testamento viene diffuso in varie copie e portato a conoscenza dei destinatari. Si tratta quindi di un documento pubblico, redatto in lingua tedesca, tradotto in seguito in tutte le lingue delle potenze vincitrici.

Pochi mesi dopo, il testamento viene pubblicato anche dalla stampa internazionale, americana e britannica in primis. Suscita grande interesse tra i lettori e genera sin da subito molte controversie.

Il testamento divide l’opinione pubblica anglo-sassone ed anche a distanza di mesi le controversie non si placano.

Negli Stati Uniti e in Inghilterra l’antisemitismo, già molto diffuso prima della guerra, aumenta a dismisura. In un sondaggio del 1938, condotto negli Stati Uniti, il 41% degli intervistati concordava con l’idea che gli ebrei avessero nelle loro mani l’intero paese. Questa cifra cala notevolmente durante il conflitto, ma sale addirittura al 58% nel 1945, subito dopo la fine della guerra.

In quel periodo l’ambasciatore inglese a Washington riferiva al proprio governo che gli Stati Uniti erano da considerarsi un paese antisemita.

Sempre più americani si convincono di aver combattuto una guerra voluta dall’ebraismo internazionale e di aver dato un enorme contributo di sangue per appoggiare la causa di un altro popolo.

Tornano in auge Henry Ford e Charles Lindbergh, grandi oppositori dell’ebraismo internazionale.

La comunità ebraica è preoccupata, preme affinché la pubblicazione del testamento sia bloccata e il documento torni riservato. Si fa portavoce di questa richiesta il Ministro degli Esteri Britannico, Ernest Bevin, che a gennaio del 1946 chiede alla stampa in generale ed ai governi americano e inglese in particolare, di non diffondere più i contenuti del documento e di limitarne l’esposizione al pubblico.

Nelle sue comunicazioni ufficiali il Ministro Bevin parla di una generica preoccupazione che il testamento di Hitler divenga un oggetto di culto per i tedeschi.

Ma i tedeschi, all’epoca, erano indaffarati per sopravvivere alle crisi alimentari generate dal Piano Morgenthau, la maggior parte degli uomini erano o morti in guerra o ancora prigionieri, e i tedeschi non erano affatto interessati al Testamento di Hitler, né tanto meno a ricostruire il Partito Nazional Socialista.

Le motivazioni della richiesta erano quindi altre, ben diverse da quanto sostenuto dal Ministro britannico.

Per capire come davvero stavano le cose, basta leggere con attenzione il testamento stesso. Ernest Bevin non era preoccupato per un’improbabile rinascita del nazismo in Germania, ormai sconfitto, morto e sepolto insieme al suo fondatore, ma piuttosto per le reazioni avverse che il testamento stava generando tra la popolazione anglo-americana, soprattutto sulle vere cause della guerra, sugli istigatori e promotori, individuati genericamente nella grande finanza ebraica e nell’ebraismo internazionale.

Anche se il governo americano, almeno in apparenza, non condivideva le preoccupazioni che sottostavano a questa richiesta, accetta comunque la richiesta di fermare la diffusione del testamento e lo ritira dal luogo in cui veniva esposto al pubblico, presso gli Archivi Nazionali del Maryland. Da quel momento in poi tutti i giornali occidentali smettono in contemporanea di pubblicare il documento e dei relativi contenuti si perde completamente la memoria.

Questo non fermerà l’antisemitismo nei paesi anglosassoni, che conosce punte altissime fino alla fine degli anni quaranta, ma distoglie l’attenzione da un documento divisivo che getta una luce diversa sulle cause della guerra e sui promotori del conflitto.

Una copia originale del testamento è attualmente conservata nel caveau di sicurezza degli Archivi Nazionali a College Park nel Maryland.

I contenuti controversi del Testamento di Hitler

Come si è detto in precedenza, il testamento di Adolf Hitler è suddiviso in due parti. La prima parte è il testamento politico vero e proprio, si sofferma su argomenti generali per poi disporre il passaggio dei poteri. La seconda parte è dedicata al lascito dei suoi beni personali (non tradotta).

La cosa più sorprendente del documento è il fatto che Hitler non consideri di aver combattuto una guerra contro le potenze alleate, non nomini mai Stati Uniti, Unione Sovietica, Francia e Gran Bretagna. Secondo Hitler non sono loro i vincitori, ma altri.

Hitler scrive che la guerra

“…è stata voluta e promossa esclusivamente da quegli statisti internazionali che erano o di discendenza ebraica o lavoravano per gli interessi ebraici.”

Sostiene in seguito:

“Ho fatto talmente tante offerte per il controllo e la limitazione degli armamenti, che i posteri non potranno mai darmi la responsabilità per lo scoppio di questa guerra. Non ho mai voluto che dopo la prima fatale guerra mondiale dovesse scoppiare un secondo conflitto con l’Inghilterra, o con l’America.”

Per poi affermare:

“Passeranno secoli, ma dalle rovine delle nostre città e delle nostre opere d’arte, si rinnoverà sempre di più l’odio verso quel popolo che è il vero responsabile di tutto questo, e che dobbiamo ringraziare per quanto avvenuto: il giudaismo internazionale e i suoi collaborazionisti.”

“Tre giorni prima dello scoppio della guerra con la Polonia proposi ancora una volta all’ambasciatore britannico a Berlino una soluzione al problema tedesco-polacco simile a quella adottata per il distretto della Saar, messa sotto il controllo internazionale. Neanche questa offerta potrà essere mai smentita. Venne respinta soltanto perché i leader della politica inglese volevano la guerra, mossi in parte dalla speranza di arricchimento e in parte dalla propaganda dell’ebraismo internazionale.”

Quindi Hitler scrive nero su bianco che il vero nemico della Germania è stato l’ebraismo internazionale. In effetti, nel 1933 gli ebrei, subito dopo la presa del potere di Hitler, si erano riuniti in pompa magna a New York e avevano dichiarato guerra al Terzo Reich, prima ancora che Hitler minacciasse gli interessi della comunità ebraica internazionale.

Hitler considerava gli ebrei e l’ebraismo internazionale alla stessa stregua di un paese, che non figura nella mappa, ma che è in grado di manipolare gli altri paesi portandoli verso la guerra.

Questa era in realtà una convinzione già molto diffusa negli Stati Uniti, sostenuta soprattutto da Henry Ford e Charles Lindbergh.

Così continua il testamento:

“Non ho alcun dubbio riguardo al fatto che, se i popoli europei verranno trattati ancora una volta come pacchetti azionari da questi cospiratori internazionali della moneta e della finanza, allora anche quel popolo verrà trascinato nelle sue responsabilità, in quanto unico colpevole di questa lotta omicida: il giudaismo!

“Inoltre non ho alcun dubbio che questa volta moriranno di fame milioni di bambini appartenenti ai popoli ariani europei, non solo soffriranno la morte milioni di uomini, e non solo centinaia di migliaia di donne e bambini bruceranno nelle città o moriranno sotto i bombardamenti, senza che i veri colpevoli, sebbene con mezzi più umani, debbano espiare le loro colpe.”

Nel testamento l’argomento ebrei viene ancora ripreso una volta:

“…non voglio cadere nelle mani di un nemico che ha bisogno di un ulteriore spettacolo organizzato dagli ebrei per il divertimento delle loro masse isteriche.

E si conclude con queste parole:

“… incarico i leader della nazione e quelli al loro comando di rispettare scrupolosamente le leggi sulla razza e di opporsi spietatamente agli avvelenatori di tutti i popoli, il giudaismo internazionale.”

Ricordiamo che le leggi sulla razza, cui allude Hitler nel testamento, sono le cosiddette Leggi razziali di Norimberga, che discriminavano solo ed esclusivamente gli ebrei, e non gli altri popoli.

Il testamento politico di Adolf Hitler

A seguire, il testamento di Adolf Hitler tradotto in lingua italiana.

Il mio Testamento politico

Sono ormai passati più di trent’anni da quando, nel 1914, impiegai la mia modesta forza, a titolo di volontario, nella prima guerra mondiale, cui venne costretto il Reich.
In questi tre decenni sono stato mosso, in tutti i miei pensieri, nelle mie azioni e nella mia vitalità, soltanto dall’amore e dalla fedeltà verso il mio popolo. Mi hanno dato la forza di prendere le decisioni più difficili che abbia mai affrontato un essere umano. In questi tre decenni ho impiegato in questo tutto il mio tempo, le mie energie e la mia salute.
Non è vero che io o chiunque altro in Germania abbia voluto la guerra nel 1938. E ‘stata voluta e promossa esclusivamente da quegli statisti internazionali che erano o di discendenza ebraica o lavoravano per gli interessi ebraici. Ho fatto talmente tante offerte per il controllo e la limitazione degli armamenti, che i posteri non potranno mai darmi la responsabilità per lo scoppio di questa guerra. Non ho mai voluto che dopo la prima fatale guerra mondiale dovesse scoppiare un secondo conflitto con l’Inghilterra, o con l’America. Passeranno secoli, ma dalle rovine delle nostre città e delle nostre opere d’arte, si rinnoverà sempre di più l’odio verso quel popolo che è il vero responsabile di tutto questo, e che dobbiamo ringraziare per tutto questo: il giudaismo internazionale e i suoi collaborazionisti.
Tre giorni prima dello scoppio della guerra con la Polonia proposi ancora una volta all’ambasciatore britannico a Berlino una soluzione al problema tedesco-polacco simile a quella adottata per il distretto della Saar, messa sotto il controllo internazionale. Neanche questa offerta potrà essere mai smentita. Venne respinta soltanto perché i leader della politica inglese volevano la guerra, mossi in parte dalla speranza di arricchimento e in parte dalla propaganda dell’ebraismo internazionale.
Non ho alcun dubbio riguardo al fatto che, se i popoli europei verranno trattati ancora una volta come pacchetti azionari da questi cospiratori internazionali della moneta e della finanza, allora anche quel popolo verrà trascinato nelle sue responsabilità, in quanto unico colpevole di questa lotta omicida: il giudaismo! Inoltre non ho alcun dubbio che questa volta moriranno di fame milioni di bambini appartenenti ai popoli ariani europei, non solo soffriranno la morte milioni di uomini, e non solo centinaia di migliaia di donne e bambini bruceranno nelle città o moriranno sotto i bombardamenti, senza che i veri colpevoli, sebbene con mezzi più umani, debbano espiare le loro colpe.
Dopo sei anni di guerra, che a dispetto di tutte le battute d’arresto un giorno passerà alla storia come la dimostrazione dei più gloriosi e valorosi motivi d’esistenza di una nazione, non posso abbandonare la città che è la capitale di questo Reich. Poiché le forze sono troppo esigue per scatenare ulteriori attacchi contro il nemico e la nostra resistenza è gradualmente indebolita da uomini disillusi e privi d’iniziativa, vorrei rimanere in questa città, per condividere il mio destino con quei milioni di abitanti che hanno già deciso di rimanere. Inoltre non voglio cadere nelle mani di un nemico che ha bisogno di un ulteriore spettacolo organizzato dagli ebrei per il divertimento delle loro masse isteriche.
Ho deciso quindi di rimanere a Berlino e mi darò la morte quando riterrò che la posizione di Führer e cancelliere non possano più essere mantenute. Muoio con il cuore pieno di felicità, consapevole delle gesta incommensurabili e dei risultati dei nostri soldati al fronte, le nostre donne a casa, i risultati dei nostri agricoltori e dei lavoratori e dei lavori compiuti, unici nella storia, dei nostri giovani che portano il mio nome.
Dal profondo del mio cuore esprimo il mio ringraziamento a tutti, è altrettanto evidente che il mio desiderio è che voi dovreste, proprio per questo, in nessun caso abbandonare la lotta, ma piuttosto continuare contro i nemici della Patria, non importa dove, fedeli al credo del grande Clausewitz. Dal sacrificio dei nostri soldati e dalla mia persona uniti fino alla morte, nascerà di nuovo nella storia della Germania, il seme di una radiosa rinascita del movimento nazionalsocialista e quindi la realizzazione di una vera comunità di nazioni.
Molti degli uomini e donne più coraggiosi hanno deciso di unire le loro vite con la mia fino alla morte, ho pregato e, infine, ho ordinato loro di non farlo, ma anzi ho esortato loro di prendere parte ad un’ulteriore battaglia per la Nazione. Prego i capi degli eserciti, della Marina e dell’Aeronautica di rafforzare con ogni mezzo possibile lo spirito di resistenza dei nostri soldati in senso nazionalsocialista, con particolare riferimento al fatto che anche io, come fondatore e creatore di questo movimento, ho preferito la morte anziché alla codarda abdicazione o addirittura la capitolazione.
Possa, in futuro, far parte del codice d’onore dell’ufficiale tedesco – come già lo è nella nostra Marina Militare – l’impossibilità di resa da parte di un distretto o di una città, e che soprattutto i leader debbano marciare in avanti come fulgidi esempi, adempiendo fedelmente al loro dovere fino alla morte.

Seconda parte del testamento politico

Prima della mia morte espellerò l’ex maresciallo del Reich Hermann Göring dal partito e lo priverò di tutti i diritti di cui godeva in virtù del decreto del 29 Giugno , 1941, e anche in virtù della mia dichiarazione nel Reichstag il 1 Settembre , 1939 , ho nominato al suo posto Grossadmiral Dönitz , presidente del Reich e Comandante Supremo delle Forze Armate.
Prima della mia morte espellerò l’ex Reichsführer-SS e ministro degli Interni, Heinrich Himmler, dal partito e da tutte le cariche dello Stato. Al suo posto nominerò il Gauleiter Karl Hanke come Reichsführer-SS e capo della Polizia tedesca, e il Gauleiter Paul Giesler Reich come ministro degli Interni.
Göring e Himmler, a prescindere dalla loro infedeltà alla mia persona, hanno fatto un danno incommensurabile per il paese e a tutta la nazione con segrete trattative col nemico, che hanno condotto a mia insaputa e contro la mia volontà, tentando illegalmente d’impadronirsi del potere nello Stato.
Al fine di dare al popolo tedesco un governo composto da uomini d’onore – un governo che intende continuare la guerra con ogni mezzo -, ho nominato i seguenti membri del nuovo Gabinetto come leader della nazione:
Presidente del Reich: Dönitz Cancelliere del Reich: DR. GOEBBELS Ministro Partito: Bormann Ministro degli Esteri: Seyss-Inquart
[Qui di seguito altri quindici.]
Sebbene un certo numero di questi uomini, come Martin Bormann, il dottor Goebbels, ecc, insieme con le loro mogli, si sono uniti a me di loro spontanea volontà non volendo lasciare la capitale del Reich per nessun motivo, ma erano disposti a morire qui con me, debbo tuttavia chiedere loro di obbedire alla mia richiesta, e in questo caso mettere gli interessi della nazione al di sopra dei propri sentimenti. Con il loro lavoro e la fedeltà come compagni mi saranno più vicino dopo il mio trapasso, come spero che il mio spirito aleggerà tra loro. Lasciarli sarà duro ma non ingiusto, ma soprattutto non lascerò permettere alla paura di influenzare le loro azioni, e mettere l’onore della nazione al di sopra di qualunque cosa al mondo. Infine, far loro prendere coscienza del fatto che il nostro compito, quello di continuare la costruzione di uno stato nazionalsocialista, rappresenta il lavoro dei secoli a venire, che pone ogni singola persona sempre nell’obbligo di servire l’interesse comune e di subordinare il suo vantaggio personale a tal fine. Chiedo a tutti i tedeschi, tutti i nazionalsocialisti, uomini, donne e tutti gli uomini delle Forze Armate, di essere fedeli e obbedienti fino alla morte al nuovo governo e al suo Presidente.
Prima di tutto incarico i leader della nazione e quelli sotto il loro comando di rispettare scrupolosamente le leggi sulla razza e di opporsi spietatamente agli avvelenatori di tutti i popoli, il giudaismo internazionale.
Scritto a Berlino, il giorno 29 aprile 1945 04:00

ADOLF HITLER
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Testo in lingua tedesca

Presentiamo anche la trascrizione del testamento in lingua tedesca, fedele al documento originale, tratta dagli archivi tedeschi dedicati al Nazional Socialismo.

Documento originale

Infine, il documento originale, completo di tutte le sue parti, tratto dagli archivi della rivista tedesca Bild.

Conclusioni

Nel suo testamento politico Hitler non scrive parole di comodo e non esprime idee che non pensa. Le accuse addossate alla finanza ebraica e all’ebraismo internazionale, considerati unici responsabili della guerra, non hanno lo scopo di scaricare su altri la responsabilità del conflitto, bensì quello di ribadire le sue convinzioni.

Le accuse contro gli ebrei Hitler le aveva espresse sin dalla prima stesura del Mein Kampf, ribadendole in tutti in tutti i suoi discorsi e nei suoi scritti. In un libro di memorie, noto anche questo come Il Testamento di Hitler, dettato nei primi mesi del 1945 a Martin Borman, Hitler esprime le stesse convinzioni riportate nel documento ufficiale dettato alla sua segretaria il 29 aprile 1945.

In realtà Hitler non era l’unico che in quei tempi pensava che la guerra fosse stata scatenata dall’ebraismo internazionale. Le considerazioni di Hitler non erano infatti molto diverse da quelle espresse da Charles Lindbergh nel 1941, in un suo famoso discorso, tenuto prima che gli Stati Uniti entrassero in guerra. E non si discostano molto neppure da quelle di Henry Ford che considerava già sin dal 1920 come nefasta l’influenza che gli ebrei stavano esercitando sulla cultura americana, ed agli ebrei dedicava il libro “L’ebreo internazionale”.

E non dimentichiamo quel 58% di americani che nel 1945 pensavano che gli ebrei controllassero il loro paese.

Negli anni quaranta, agli ebrei non era imputata soltanto la seconda guerra mondiale, ma anche la crisi del ventinove, causata dalla grande finanza ebraica, con la conseguente grande depressione degli anni trenta. E, andando a ritroso nel tempo, alla grande finanza ebraica e all’ebraismo internazionale venivano addebitati la rivoluzione bolscevica, la prima guerra mondiale, la grande depressione di fine ottocento e il crollo in borsa del 1872, cui Otto Glagau aveva dedicato un libro di grandissimo successo.

Quindi, gli ebrei venivano considerati la fonte del male, non solo da Hitler e dal Nazismo, ma anche da altre centinaia di milioni di persone appartenenti a culture diverse, disperse in tutto il mondo.

di Paolo Germani

Bibliografia e sitografia

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N.B. L’autore dell’articolo riporta fatti storici documentati, in nessun caso condivide le idee espresse da Aldolf Hitler nel suo testamento politico, ma si limita semplicemente a collocare i fatti nel tempo in cui si sono verificati. Il sito altreinfo.org è contro ogni forma di discriminazione, razziale, religiosa o di qualunque altro genere, come riportato nella politica del sito, la cui lettura è obbligatoria per tutti i visitatori prima di leggere gli articoli. Qualora il lettore dovesse ravvisare incongruità o errori nei testi dell’articolo, è pregato di segnalarlo alla redazione.

FONTE: https://www.altreinfo.org/una-storia-diversa/31371/il-testamento-politico-di-adolf-hitler-paolo-germani/
Articolo pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org con l'autorizzazione di Altreinfo.org

Commenti (255)

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    1. PietroGE 7 maggio 2021

      Un paio di note : nella GB c'erano sicuramente ambienti della nobiltà inglese che simpatizzavano per il regime nazista tedesco, altri che facevano notare come un Paese coloniale dove una buona parte della popolazione delle colonie non era bianca non poteva permettersi di allearsi con gente che proclamava la superiorità razziale ariana. La lobby ebraica, da sempre la più influente nella City, era ovviamente per la guerra contro la Germania a tutti i costi e alla fine ha prevalso. Il risultato : prima della WWI la GB era la superpotenza indiscussa sul piano economico, finanziario e militare con un insieme di colonie dove non tramontava mai il sole. Dopo la vittoria in due guerre mondiali è tornata ad essere una potenza regionale. Vittoria è a volte un termine relativo.
      L'unico documento nel quale si proponeva il sistematico sterminio di un popolo è stato un libercolo intitolato : 'Germany must perish' pubblicato nel 1941 dall'ebreo Theodore N. Kaufman e il popolo da distruggere era quello tedesco. Le recensioni entusiaste dei media tipo il NY Times testimoniano quanto per gli ebrei fosse in gioco con l'affermazione dei nazionalsocialisti tedeschi. Prove di una volontà di sterminio degli ebrei da parte nazista non ne esistono, esistono invece prove di una volontà di deportare gli ebrei dall'Europa.

    2. wahrheit 7 maggio 2021

      il volo di rudolf hess in scozia
      fu emblematico a proposito

    3. PietroGE 7 maggio 2021

      Infatti, lui era stato mandato proprio per tentare una trattativa di pace. Per questo ha pagato con il carcere a vita e in isolamento, non poteva scrivere niente e non poteva parlare con nessuno. Evidentemente c'era gente che aveva paura di quello che poteva dire. Alla fine visto che non moriva per conto proprio (aveva 93 anni) gli 'hanno dato una mano' e poi hanno detto che si era 'strozzato da solo' con il filo elettrico, tanto il popolo marionetta crede a tutto. Il punto più basso e più vergognoso raggiunto dalla storia millenaria della GB.

    4. Cangrande65 7 maggio 2021

      E ce ne sono, di punti bassi e vergognosi degli inglesi.... vedi cosa sta succedendo ora.... La "centrale" della Truffa è lì.

    5. Tipheus 7 maggio 2021

      E glielo ha detto personalmente Hesse? Non potrebbe essere una sua fantasia?

    1. Primadellesabbie 7 maggio 2021

      Questo passaggio proviene da un testo di Robert Graves pubblicato nel 1948, di grande interesse per chi voglia esplorare la storia del pensiero religioso, "La Dea Bianca", Adelphi, c. 26, pg. 549.

      Lo metto nella speranza che possa servire ad allontanare dall'ossessione antisemita coloro che non ne sono afflitti, e di elevare i pensieri mirando a far dubitare di alcune certezze.

      "Sir James Frazer ha attribuito i difetti della civiltà europea alla ‘dottrina egoistica ed immorale di religioni orientali che predicavano la comunione dell’anima con Dio e la sua salvezza eterna come gli unici scopi per cui valesse la pena di vivere’. Questo, a suo parere, indebolì l’ideale altruistico della società greca e romana, che subordinava l’individuo al benessere dello Stato.
      Anni dopo, più concisamente, Adolf Hitler disse: ‘La colpa di tutti i nostri guai è degli Ebrei’. Tuttavia entrambe le affermazioni erano storicamente false.
      Frazer, un’autorità sulla religione greca, doveva sicuramente sapere che l’ossessione salvazionistica degli orfici greci era di origine tracolibica e non orientale, e che l’idealismo delle città-stato si era dissolto dall’interno molto tempo prima che gli Ebrei della Diaspora introducessero nel mondo greco la dottrina farisaica dell’unicità dell’uomo con Dio.
      ……………………[omissis].......
      La dichiarazione di Hitler, che non era originale, si riferiva alla presunta oppressione economica dell’Europa da parte degli Ebrei.
      Era un’accusa ingiusta: sotto il cristianesimo agli Ebrei fu impedito per secoli di possedere terre o accedere alle corporazioni professionali, ed essi si videro quindi costretti a ricorrere al loro ingegno per sopravvivere. Fu così che diventarono gioiellieri, medici, usurai e banchieri, e diedero inizio ad attività nuove e tecnicamente avanzate quali la manifattura di lenti e la preparazione di medicinali. L’improvvisa espansione commerciale inglese del Seicento fu causata dall’arrivo, sotto gli auspici di Cromwell, degli Ebrei olandesi, che portarono a Londra il loro moderno sistema bancario.
      Se gli Europei trovano da ridire sui risultati del capitalismo senza freni e del progresso industriale, devono prendersela con se stessi: gli Ebrei furono costretti a ricorrere al potere finanziario per difendersi dall’oppressione dei Gentili. La legge mosaica proibiva loro sia il prestito di denaro dietro interesse ai correligionari sia l’imprescrittibilità dei debiti (ogni sette anni il debitore doveva esser sciolto dai suoi obblighi) e non è colpa loro se il denaro, cessando di essere un mezzo pratico per scambiare beni e servizi, è assurto tra i Gentili al rango di divinità irresponsabile.”
      E tuttavia Frazer e Hitler non erano lontani dalla verità. I primi cristiani gentili presero dai profeti ebrei i due concetti religiosi, sino ad allora ignoti all’Occidente, che poi diventarono la causa prima della nostra inquietudine: quello di un Dio patriarcale che rifiuta ogni rapporto con le dee e pretende di essere autosufficiente e onnisciente, e quello di una società teocratica, sprezzante della pompa e delle glorie del mondo, in cui chiunque compia i propri doveri civici secondo giustizia è ’figlio di Dio’ e, quali che siano il suo rango o la sua fortuna, ha diritto alla salvezza in virtù della comunione diretta con il Padre”

    2. PietroGE 7 maggio 2021

      " gli Ebrei furono costretti a ricorrere al potere finanziario per difendersi dall’oppressione dei Gentili."
      Bellissimo, c'è da compatirli, poveretti! La realtà è che gli ebrei hanno gestito l'usura per tutto il tempo nel quale hanno vissuto in Europa e che i cosiddetti 'progrom' erano dovuti proprio a questa pratica e non, come si cerca di far passare anche oggi, al 'virus' dell'antisemitismo. Simili bufale le credono solo gli ignoranti. La pratica dell'usura nelle leggi ebraiche è proibita nei confronti di altri ebrei ma è permessa verso i gentili.

    3. Holodoc 7 maggio 2021

      "... La legge mosaica proibiva loro sia il prestito di denaro dietro interesse ai correligionari..."

      appunto, una regola che valeva solo tra di loro.

      Mauro Biglino cita in proposito il seguente versetto biblico:

      "... farai prestiti a molte nazioni, ma tu non chiederai prestiti; dominerai su molte nazioni, ma esse non domineranno su di te."

      Ci sono le prove, al di là di forzature esterne, che la vocazione bancaria era insita nella loro eredità culturale.

    4. Primadellesabbie 7 maggio 2021

      E se ci fosse capitato dii elaborare ed adottare il credo di una tribù di antropofagi saremmo finiti nel calderone, cotti e mangiati?

      (Per colpa loro ovviamente).

    5. Astrolabio 7 maggio 2021

      Il versetto biblico e' del deuteronomio.
      In pratica la finanza mondiale va avanti sul quanto scritto nel versetto.
      Adesso non chiediamoci il perche' dei mutui e dei prestiti. Tutti hanno sempre saputo che se non hai soldi da spendere meglio non comprar nulla.
      Oltretutto l'usura, che in questo momento va alla grande, e'nata col giudaismo e potevano esercitare l'usura solo gli ebrei.

      Si arriva subito a capire che il monoteismo ha rovinato tutto l'occidente.La bibbia e' degli ebrei ma i cristiani hanno aggiunto ad essa i vangeli, in pratica un proseguo della bibbia con quanto in essa contenuto, vero o falso che sia.
      L'islam molto piu tardi, sulla scia dei primi due e'riuscito nel farsi una breccia in occidente con l'intento che il monoteismo non venga dimenticato.A conferma Bergoglio si affida a loro.

    6. Holodoc 7 maggio 2021

      La colpa è di entrambi. I carnefici spesso lo sono per l'ignavia delle vittime.

    7. Primadellesabbie 7 maggio 2021

      Quelli che si sono fatti delle inaudite fortune lo devono ai vertici dell'Occidente, che per secoli non hanno esitato a sacrificare i sudditi e caricarsi di debiti per combattersi e prevalere l'un l'altro.

      Inoltre c'è chi avanza dubbi sull'origine di buona parte di coloro ai quali viene attribuita l'origine ebraica, dei paperoni in particolare (The Invention of the Jewish People, Shlomo Sand):

      https://en.wikipedia.org/wiki/The_Invention_of_the_Jewish_People

      Poi, una approfondita ricerca (antropologica, che le lingue le possono imparare tutti) sui Germani potrebbe riservare spiazzanti sorprese (anche Tacito, per non parlare di A. H., possono sbagliare), ma gli ossessi hanno per archetipo la corrida...gli sventoli uno straccio colorato e si scatenano appagati.

    8. Hospiton 7 maggio 2021

      Grande rispetto per l’opinione di uno studioso della levatura di Graves (“La dea bianca” ed “I miti greci” sono pietre miliari)…
      sono d’accordo circa le inequivocabili responsabilità delle elites europee dell’età Moderna, l’alba del colonialismo e del capitalismo, il momento in cui la borghesia cominciò a far la voce grossa soprattutto nei Paesi interessati dalla Riforma ed una ben precisa mentalità iniziò a prendere il sopravvento;
      per quel che concerne le comunità ebraiche è indubbio che spesso vissero in condizioni precarie, tra esili (sefarditi), ghettizzazioni e proibizioni, altrettanto vero però come gli esponenti più in vista di tali comunità nel tempo abbiano fatto un pessimo uso delle abilità e conoscenze acquisite in secoli di attività bancaria/feneratizia, i risultati sono oggi evidenti nella gestione scellerata del comparto finanziario privato in cui spiccano numerose personalità di origine ebraica (anche se è da approfondire ciò che sostiene S. Sand e di cui hai parlato in un altro commento).

      Diciamo che storicamente c’è stata una bella compartecipazione ed è ovvio che alla lunga i più esperti nell’arte contabile abbiano riscosso maggior successo, tenendo sempre presente che si tratta di una faccenda tra elites e che muovere accuse generiche verso gli “ebrei” mi pare esagerato (per lo stesso motivo trovo odioso il senso di colpa che la macchina mediatica sta instillando indiscriminatamente nei “bianchi”, razzismo di segno opposto e con obiettivi a dir poco ambigui). Qui si dovrebbe inserire un necessario discorso di natura esoterica in cui però ci sono utenti ben più ferrati di me come te o Oriundo, non mi ci addentro perché il mio apporto sarebbe abbastanza trascurabile.

      In generale credo che lo strumento migliore quando si trattano tematiche così delicate sia sempre la critica circostanziata, il più possibile precisa, soprattutto in tempi in cui ogni nostra parola poco calibrata ci si ritorce contro nello scontro con le colossali armate della propaganda nemica.

    9. casalvento 7 maggio 2021

      Tutta colpa dello stolto Costantino ...

    10. oriundo2006 7 maggio 2021

      No, guarda che i pogrom ebbero il risultato di rinforzare dall'interno il cristianesimo, sopratutto quello cattolico: piu' pogrom uguale piu' societa' dominate dal buon Gesu' e dai suoi coribanti in tonaca. Quando questo non fu piu' sufficiente ecco la Controriforma con i roghi e tutto il resto. Nei paesi di lingua tedesca fu l' inizio di una lotta terribile fra cristiani, nelle cui lotte perirono il 50% delle persone, lotta cui gli ebrei guardavano con malcelato 'ottimismo'...ma non fu cosi'. Anch'essi ebbero proprio per le ragioni che ho detto, le piu' ampie persecuzioni: la koine' religiosa cattolica si stava sfaldando e le colpe furono fatte ricadere anche su di loro ( e su questo ci sarebbe talmente tanto da dire, su questi sacrifici umani di cristiani, di eretici, di ebrei da scrivere un trattato ...).
      Perche' tutto questo ? Perche', ragionando, sono sempre stati considerati estranei alle comunita' in cui loro per altro vivevano ? Perche' sono sempre stati discriminati, nel basso, ma altrettanto riveriti per il loro saperenell' alto della societa' ? E' un fatto che i pogrom colpivano di preferenza il loro 'popolino', quello delle arti e dei mestieri, ed assai meno i rav che erano a corte o che erano inseriti nel circuito economico internazionale: semplicemente si spostavano al tempo giusto, essendo in possesso del danaro necessario a farlo.
      Dunque, c'e' un tassello mancante a tutta la ricostruzione che l' articolo propone e che e' poco credibile proprio per questo: i rav eminenti avevano ed hanno poteri 'spirituali' enormi, poteri di cui si servivano a propria utilita' ed assai meno dei tanti altri della loro comunita', potendolo o non potendolo fare ( tra di loro sono spietati, non credete alle favole che dicono ). La questione 'materiale' ,finanziaria ed altro, viene dopo: non prima. I cristiani del volgo li temono inconsciamente, e da questo timore nasce l' ostilita', proprio per questo. Gli alti sacerdoti cattolici o protestanti cercano di carpirne le facolta' ed i poteri, senza beninteso riuscirci.
      Quello appunto che da cattolici non riuscite a capacitarvi e' appunto questo: hanno dei poteri (amplificati dalla Quabbalah ed oggi da una Super Quabbalah ) tali da giustificare la loro pretesa di essere 'superiori' agli altri, sia individualmente ( pochi ) sia collettivamente ( il nazionalismo giudaico oggi attratto nel sionismo internazionale ).
      Questi poteri esistono e rendono difficile limitare le loro pretese egemoniche sul resto del globo, data la 'attrazione' che esercitano 'ab imis' nella psiche : un risposta parziale e' quella che vorrebbe comunque 'in ultima analisi' questi poteri sovraordinati ad un Piano Divino per il genere umano ( risposta consolatoria che fa dormire la notte ), ma non e' suffragata dall'evoluzione dei fatti odierni: fanno quello che fanno principalmente per loro ( anche se questo elemento da ultimo ha subito uno stop ) e secondariamente a scopo 'umanitario' e comunque lo fanno per il loro 'dio'.
      Dunque, perche' 'D-o' ha dato questi poteri a loro e non ai cristiani, se Gesu' era il suo 'figlio, o non li ha concessi ai musulmani, che con il Corano si studiano di somigliargli il piu' possibile nelle restrizioni e nelle continue preghiere ?
      La risposta puo' essere varia.
      Primo. 'D-o' ( come loro indicano il Principio Supremo ) non glieli ha concessi: un 'altra' entita' lo ha fatto. D-o si e' limitato ad una serie di 'benedizioni' speciali e basta, come anche ad altri popoli. E' la versione preconciliare della chiesa cattolica, in cui il buon Gesu' avrebbe talmente depotenziato il loro potere da attrarne le qualifiche e le potenzialita' in se' e basta: lo erano ma non lo sono piu' ( 'superiori' ed 'eletti' ). Insomma, i 'fratelli maggiori' erano o sono ancora tali ? La chiesa di oggi ha dovuto ammettere che lo sono ancora, facendo cadere tanta parte del discorso di Paolo.
      Secondo. D-o gliele ha dati ma costoro hanno preferito mistificarli e deformarli per piegarli ad esigenze di dominio terreno e cio' facendo hanno preso forza con una 'alleanza' dovuta ad un 'altra 'entita': quale sia lo capite da voi. E' la versione islamica, simile in fondo a quella della chiesa medievale.
      Terzo. Non e' D-o ad averlo fatto ma Abramo attraverso lo Sefer Yetsirah. Su questo sarebbe interessante aprire una parentesi ma per ragioni di tempo non lo posso fare. Accenno solo che rimane da chiedersi 'chi' lo avesse trasmesso ad Abramo ed in che tempi ed in che linguaggio...qui vi e' il nucleo originario del loro sapere esoterico...
      Quarto. D-o agisce continuamente nel piano umano e superumano, rettificando direttamente o indirettamente la 'deviazione' che e' stata da loro imposta alla Storia umana con le loro azioni estremamente potenti ed altrettanto estremamente pregiudizievoli ( De Santillana ne aveva parlato a proposito qualche tempo fa ), riservandosi al buon momento di resettare i loro poteri perche' non piu' necessari al Suo Piano: il Piano genuinamente Divino prende il posto della deformazione giudaica, posto che sia questa loro propria e non a sua volta dovuta ad una altra 'entita'.
      Il loro trionfo nel 'mondo' attuale equivale al loro tramonto definitivo in quello 'olam' del futuro, passaggio evidentemente condito da fatti estremi che devono ancora accadere.
      Questa e' la spiegazione che adotto a ragion veduta...e piu' non mi dimandate...Chiedetelo direttamente a loro...e capirete...o vi manderanno a quel paese !

    11. Primadellesabbie 7 maggio 2021

      Sottoscrivo quello che dici qui (tranne l'imprudente accenno alla mia 'armatura').

      Un pessimo uso delle conoscenze dici? E chi non l'ha fatto in questa epoca? Gli scienziati, i giapponesi, i preti, gli artisti, gli industriali,...gli italiani?

      Dobbiamo anche tenere presente che fino ai primi decenni del '900 molte procedure commerciali e procedimenti artigianali ed industriali, che oggi tutti conosciamo, erano tenuti rigorosamente segreti da chi li possedeva, e questo potrebbe spiegare molte cose.

      La tendenza al "razzismo di segno opposto" la vedo ovunque, non solo bianchi - neri, da sempre, credo non ci fosse questo tipo di confronti prima che i nazionalismi chiudessero un'epoca, e dessero la stura a questa possibilità che ormai dilaga in ogni ambito e con intenti pregressi.

    12. PietroGE 7 maggio 2021

      Una interpretazione esoterica interessante, ma, io credo, troppo profonda per l'accaduto. Non ci sono mai stati progrom contro i Rom o contro musulmani ad esempio o almeno non come contro gli ebrei. Perché? I rom venivano percepiti come criminali e basta, contro gli ebrei invece scattava l'invidia da parte di chi era costretto alla fame e vedeva quelli che non lavoravano e che campavano sulle necessità economiche degli altri. Quello che voglio dire è che la motivazione sarà superficiale ma spesso è proprio quella superficiale che muove le acque. La chiesa ortodossa (i progrom erano un fenomeno dell'Europa dell'Est) e quella cattolica come si comportavano? Non dicevano niente perché gli ebrei avevano il marchio indelebile del popolo deicida.

    13. Hospiton 8 maggio 2021

      Certamente, il "pessimo uso delle conoscenze" è purtroppo prassi alquanto diffusa e riguarda rappresentanti di praticamente ogni popolo o categoria. Si ripete una costante storica: la propaganda dominante di turno deve inventarsi un nemico a tutti i costi, alcuni fungono da parafulmine mentre altri son esenti da critiche, ad esempio oggi è difficile che si possa discutere serenamente di sionismo, un campo minato: mi è capitato spesso di sparare ad alzo zero contro le politiche di Netanyahu e sentirmi affibbiare l'etichetta di antisemita (anziché casomai quella più corretta di antisionista, se proprio mi si vuol etichettare in modo superficiale), l'accusa non mi tocca dato che leggo con immenso piacere Zweig, Joseph Roth, Scholem e Singer ma è indice di gran confusione e, in certi casi, malafede. Questo problema però è stato presente in ogni epoca, magari in forme diverse, qualsiasi periodo ha avuto i suoi capri espiatori, lo sappiamo bene. Adesso, dopo secoli di predominio, pare tocchi a noi subire (paradossalmente in un momento in cui ho idea che una consistente fetta dei bianchi europei abbia quasi del tutto abbandonato sentimenti razzisti nei confronti di ebrei, neri ed asiatici, scherzi della storia), ciò avviene inoltre con la fattiva partecipazione di altri "bianchi" d'elite, a dimostrazione che almeno a certi livelli si dovrebbe parlare ancora di lotta di classe! Riusciremo mai a superare questo scoglio che impedisce all'essere umano di progredire? Temo serviranno ancora un po' di secoli...

    14. danone 8 maggio 2021

      Sono d'accordo Oriundo, anche se va chiarito un aspetto importante e auto-limitante di questo "potere esoterico", che certamente hanno sviluppato gli ebrei più di altri.
      Scrivi:
      "Quello appunto che da cattolici non riuscite a capacitarvi e' appunto questo: hanno dei poteri (amplificati dalla Quabbalah ed oggi da una Super Quabbalah ) tali da giustificare la loro pretesa di essere 'superiori' agli altri"

      Questo genere di poteri si sviluppano tramite pratiche ed esercizi di disciplina interiore. Queste pratiche, se non ben comprese ed integrate dentro obiettivi di nobiltà superiore alle istanze dell'ego, producono una crescita squilibrata dell'essere interiore e del suo carisma, che invece di risultare armoniosa, risulterà sbilanciata, con la parte super sviluppata che produrrà specifiche funzioni superiori, ma a danno e consumo delle parti meno sviluppate, che saranno ulteriormente atrofizzate, proprio dall'uso egoico e continuato dell'esercizio del potere stesso.
      Ecco perchè i maghi neri, o gli Hasnamuss gurdijeffiani, in cui annoverò i quabbalisti mistici ebrei, non vanno oltre una certa soglia di conoscenza, per fortuna, e si auto-condannano immanchevolmente al fallimento e prima o poi dovranno decristallizzarsi e ripartire tutto da capo nella via della conoscenza.

    15. Primadellesabbie 8 maggio 2021

      La cattedrale gotica ha preso il posto di quella romanica incanalando il cambiamento che era nell'aria in altre forme, adatte a nuove espressioni di esigenze perenni.

      Così va il mondo.

      Se quei costruttori avessero deciso di salvare la Tradizione ricominciando a costruire, che so, piramidi, avrebbero gettato l'umanità nel caos.

      Che forma avranno le "cattedrali" adatte ai nostri tempi che dovremmo preoccuparci di immaginare?

      Magari somiglieranno ai dischi volanti (i testi dicono che la Gerusalemme Celeste che scenderà dal cielo avrà forma rotonda...sarà anche digitalizzata?).

    16. Primadellesabbie 8 maggio 2021

      La cattedrale gotica ha preso il posto di quella romanica incanalando il cambiamento che era nell'aria in altre forme, adatte a nuove espressioni di esigenze perenni, e tra queste possono aver posto anche esigenze fin lì trascurate o dimenticate (come proprio il gotico insegna).

      Così va il mondo.

      Se quei costruttori avessero deciso di salvare la Tradizione ricominciando a costruire, che so, piramidi o avessero insistito col romanico (pur delizioso) avrebbero gettato l'umanità nel caos.

      Che forma avranno le "cattedrali" adatte ai tempi prossimi, che dovremmo preoccuparci di immaginare, individuando nel nostro caos le esigenze destinate a sopravvivere, in modi difficili da prevedere, segnando una ineludibile continuità?

      Magari somiglieranno ai dischi volanti (i testi dicono che la Gerusalemme Celeste che scenderà dal cielo avrà forma rotonda...sarà anche digitalizzata?).

    17. Hospiton 8 maggio 2021

      In un’era in cui la tecnologia avanza in progressione geometrica (e quindi molto più rapidamente rispetto alla nostra capacità di assorbirla e padroneggiarla) temo che le cattedrali del futuro saranno virtuali, si consentirà ad ognuno di modellarla secondo le sue inclinazioni, di disegnare la sua realtà a piacimento (o almeno è ciò di cui ci convinceranno). Verranno spacciate per il non plus ultra della libertà ma che prezzo pagheremo dal punto di vista umano, in tutte le sue sfaccettature? Ogni innovazione porta dei mutamenti sociali (pensiamo all'avvento della tv) ma la prossima potrebbe costituire uno spartiacque di portata infinitamente superiore.
      Spaventano le intenzioni di coloro che si son trovati sul ponte di comando in questo frangente che pare inevitabile, fatale per la natura stessa dell’uomo: si riuscirà a gestire saggiamente questo passaggio epocale o finiranno per allestire una gabbia degna di matrix, sfruttando malamente AI e tutto il resto dell’armamentario high-tech a disposizione? L’establishment che vedo all’opera mi ispira ben poco a prescindere da razze e nazionalità, posso solo augurarmi che ci siano forze, a me poco visibili, in grado di equilibrare la transizione, capaci di ammorbidire un impatto che potrebbe essere devastante. Poi cerco di tener sempre a mente che ciò che posso valutare è limitato alle mie informazioni, alla mia immaginazione, alle mie esperienze e letture, bruscolini in confronto al bagaglio che sarebbe necessario possedere per prevedere e considerare ogni risvolto possibile. Solita navigazione a vista…

    1. R66 7 maggio 2021

      Per me è sempre stato difficile affrontare discussioni sul genere, nella maggior parte dei casi, per comodo, si finisce sempre a inveire contro l'orco di turno perdendo di vista il meccanismo.
      Come si comportano i personaggi indicati come orchi?
      Questi famigerati "giudei" che da secoli tirano i fili, oggi che cosa ci stanno facendo?
      Ci stanno frustando? Ci stanno torturando?
      No, assolutamente, essi si limitano a proporre e, tra le "invenzioni", hanno proposto questa vita, tutto qua.
      I motivi per cui la maggior parte si sveglia alle 7:00, per cui si mandano i figli a scuola, per cui si fa quasi tutto, è opera loro.

      La realtà è dura da digerire: i più ne sono totalmente assuefatti e dipendenti.
      A seguire, escludendo la via della disintossicazione, l'unica reazione che rimane è quella scindere l'orco dall'invenzione e pensare che l'invenzione senza orco possa essere ottimale.
      Fatine e unicorni insomma.
      A forzare la mano, si potrebbe imputar loro l'abbindolamento, non prima però di essersi reputati dei completi allocchi.
      Quindi, orchi loro? No, babbei tutti gli altri.

    2. uparishutrachoal 7 maggio 2021

      Bè..c'è un piano di circonvenzione di incapace..tenacemente e spesso violentemente perseguito..

    3. R66 7 maggio 2021

      Giusto, però mi sento di ampliare il termine incapace.
      Oggi non c'è la cultura ellenistica, non c'è la cultura cristiana, oggi c'è la cultura holliwoodiana, in occidente impera, attira e smuove le persone.
      Sappiamo tutti di chi è l'invenzione, ma più che sull'artefice io mi concentrerei sul perché essa ha fatto e continua a fa presa anche oggi.
      Il perché lo si deve all'avidità, alla malizia, alla superbia ecc... insite nell'uomo, per via di queste si deve intendere l'incapacità.
      Incapacità di dominarsi, incapacità di darsi un contegno.
      Gli orchi conoscono tali debolezze e ci sguazzano nel mettere il coltello nella piaga.
      Credo che Hitler l'avesse capito, il metodo c'era già allora, ma non per questo ne giustifico determinate reazioni.
      Molti si soffermano sui tecnicismi di ripresa economica e sulle tattiche militari, lasciandosi sfuggire ciò che davvero ha innescato tutto, il quale ha vinto e continua tutt'ora da vincitore.

    4. Holodoc 7 maggio 2021

      Più che altro c'è la non cultura della "scienza" a cartoni animati alla Piero Angela.

    5. uparishutrachoal 7 maggio 2021

      Più un popolo è incosciente e più si lascerà dominare..
      E tralasciando l'individuale sviluppo spirituale..solo il pensiero di far parte di una collettività e comprenderne i veri interessi dalle sciocchezze è prova di altezza d'animo ormai quasi irrangiungible in Occidente..
      La Cina sembra che lo abbia capito..la Russia pende..
      Noi..ormai possiamo solo sperare nella clemenza della corte..

    6. Holodoc 7 maggio 2021

      La Cina? I cinesi fanno quello che dice l'imperatore.

    7. uparishutrachoal 7 maggio 2021

      Per ora l'imperatore li fa stare bene..e ubbidiscono volentieri..
      A un popolo non si può chiedere di più..
      Quelli invece che stanno male..o fanno la rivoluzione o scompaiono..
      Noi siano la seconda..per ora..

    1. GioCo 7 maggio 2021

      Hermann, Bormann come Eichmann. Quanti "...mann", ma chi è che usa ribadire nel nome la radice di "uomo"?

    2. Kozjak 7 maggio 2021

      Il signor Sapiens...🙂

    1. Holodoc 7 maggio 2021

      I tedeschi razzisti solo verso gli ebrei?

      Due miei amici hanno fatto un viaggio in Namibia, ex colonia tedesca, qualche anno fa. Sono rimasti inorriditi di come i turisti tedeschi che erano in viaggio con loro trattavano i camerieri neri nei ristoranti.

    2. uparishutrachoal 7 maggio 2021

      Io invece sapevo che nelle spedizioni in Tibet..gli sherpa nepalesi accusavano gli inglesi di razzismo mentre scagionavano i tedeschi..
      All'oggi la mentalità tedesca è quella più lontano dal razzismo di tutti i popoli europei..mentre non soffrono i comportamenti subumani..a prescindere..
      Hitler ha dato un volto a quest'odio..identificandolo in una razza ..o presunta tale..ma più importante ..e per questo ha ricevuto sostegno..era il comportamento di questa etnia ad essere condannato..che poi trascinava anche la razza propriamente detta..

    3. Kozjak 7 maggio 2021

      Questo lo vidi nel 86 in Turchia...turisti tedeschi ed inglesi, con arroganza e velato disprezzo verso i turchi....che li guardavano increduli, con quasi commiserazione.... l'educazione stava indubbiamente in terra anatolica

    4. Holodoc 7 maggio 2021

      Beh i turchi si prendono però la loro rivincita, mai in nessun paese mi sono sentito a disagio come in Turchia... e sono un uomo. La mia compagna è stata derisa e umiliata perfino da un impiegato del museo Topkapi, il quale ha cambiato immediatamente atteggiamento non appena ha visto che era accompagnata da me!

    5. Holodoc 7 maggio 2021

      I tedeschi non erano razzisti coi NEPALESI perché li vedevano anche loro come i discendenti degli ariani e custodi delle loro tradizioni (e segreti), ecco perché.

    6. IlContadino 7 maggio 2021

      Dopo un po' che abitavamo in India io e mia moglie abbiamo iniziato a comprendere qualcosa della loro lingua, era diventato quasi insostenibile fare una passeggiata, capire cosa dicessero al nostro passaggio faceva bollire il sangue. Quante volte mi sono morso la lingua! A volte sbottava lei (lì mi divertivo). Gli australiani poi, forse anche peggio degli indiani. Così in tutta l'Asia o in America Latina. Ovunque nel mondo razzismo e disprezzo del prossimo. Ennesima qualità che tanto amiamo conservare...mah! Ci verrà imposta anche quella:-)

    7. Holodoc 7 maggio 2021

      Eh eh basta parlare un po' con qualche maestranza straniera: marocchini che parlano male dei romeni, romeni che parlano male degli albanesi, albanesi che odiano i serbi...

      ... lo schiavo perfetto è quello che odia chi è diverso da lui... Divide et Impera

    8. uparishutrachoal 7 maggio 2021

      E' vero...
      Comunque ..negli anni settanta..avevo un conoscente operaio che mi faceva la capoccia tanta su quanto stava bene a lavorare in Germania a fronte della Svizzera e poi dell'Italia..
      Mi parlava dei suoi amici tedeschi e delle bisbocce..impossibili a farsi da altre parti..
      Ma anche senza esperienze indirette..sono dell'idea che il razzismo tedesco non sia connaturato al popolo..come quello inglese o ebraico..ma che sia stato imposto come sviluppo materiale al loro perfezionismo mentale..volgendolo a un fine superiore..
      Lo dico perché una parte del mio sangue è di origine germanica...e capisco come la pensano..assieme alla parte italiana..anzi etrusca..

    9. Holodoc 7 maggio 2021

      Beh etrusco lo sono anch'io 😉

      I tedeschi li conosco per frequentazione e non si può non vedere che la loro mentalità e stile di vita sono vicini, per motivi di sangue ma anche storici, a quelli degli abitanti del Triveneto. E riguardo al razzismo...

    10. Astrolabio 7 maggio 2021

      I germani era una popolazione, come tante altre, della Persia.Cosi scrive Erodoto.

    11. uparishutrachoal 7 maggio 2021

      Bè..razzisti siamo tutti..in senso buono..
      La discriminante è se preferiamo frequentare un imbecille della nostra razza o un intelligente di razza diversa..
      A seconda della nostra scelta si misura il livello di razzismo.. di affinità elettive..e quale simpatia è più forte..connotando il nostro livello castale..

    1. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      L'isteria congenita dei marxisti e cripto-marxisti, quando vedono cadere le loro false certezze, e' sintomo della loro subumanita'.

      Anche nei commenti non vanno argomentando i maniera obbiettiva, ma buttano tutto sulla questione emotiva e sui millllliiioooonnni di morti, che per loro determina quanto Hitler fosse pazzo. Il testamento invece e lucidissimo e parla proprio a noi e del nostro tempo; sembrano proprio discorsi complottistici tanto cari ai piu'. Se invece di Hitler, avessero detto che il testamento era di Che Guevara, anche i commenti avrebbero avuto tuttaltro tono. Sono semplicemente intellettualmente incoerenti.

    2. Annibal61 7 maggio 2021

      Condivido, incapaci di ragionare, vittime dell' ideologia. Adesso pure vaccinati. Da ioti a zombi!

    1. VincenzoS1955 7 maggio 2021

      Vero. La seconda guerra mondiale è stata "voluta" dalla finanza anglo-giudaica-ameri(kkk)ana che cercava "acqua e terra" , cioè nuovi mercati, dopo la disatrosa crisi del '29. Ma il più grande errore della Germania, oltre a perseguitare tutti gli ebrei nei paesi da loro occupati, fu quello di invadere l'Unione Sovietica credendo così, gli alleati, di prendere due piccioni con una fava: eliminare o indebolire due sistemi "rivali". Resta ancora irrisolto il "mistero" (se così si può chiamare) della fuga di Rudolf Hess in Inghilterra.
      I tedeschi oramai si erano convinti di non potere vincere la guerra contro gli alleati e cercavano in tutti i modi un compromesso per arrivare ad un armistizio con loro. Trattativa che fu fatta fallire proprio dalle "lobbies finanziarie" giudaiche e che comunque spinse lo stesso la Germania ad invadere la Russia.

    2. Holodoc 7 maggio 2021

      Anche l'episodio di Dunkerque resta difficilmente comprensibile.

    3. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Lo sai che la GB invase con l'URSS nel '41 l'Iran?
      Pero' non ivase l'URSS con la Germania... che strano....

    4. giuseppe sartori 7 maggio 2021

      quello che nessuno o quasi capisce è: l'inghilterra NON era nemica del nazismo ma voleva spingere la germania ad attaccare la russia e così KAPUT per tutti e due.
      oggi l'inghilterra fa lo stesso gioco con la russia nel donbass: vuole spingere la russia ad attaccare il donbass per poi dire che i russi sono come hitler.

    5. Livius 7 maggio 2021

      Non andò così ... la Germania fu costretta ad attaccare la Russia perchè quest'ultima stava preparando ad attaccare per poi proseguire fino all'Oceano Atlantico ovvero Lisbona ... basta leggere bene il libro "Il Rompighiaccio" di Viktor Suvorov, ti segnalo questo articolo su https://www.gianlucamusumeci.com/blog/viktor-suvorov-e-i-misteri-delloperazione-groza/

    6. VincenzoS1955 7 maggio 2021

      Non diciamo corbellerie...

    7. VincenzoS1955 7 maggio 2021

      Strategie politiche...

    8. oriundo2006 7 maggio 2021

      Ma a differenza del passato, oggi nessuno crede piu' nelle virtu' salvifiche del richiamo alla forza bruta, a questa ordalia di sangue chiamata guerra. E sopratutto oggi a livello supremo, sono in azione 'entita' che prima NON erano attivamente all' opera. Siamo realmente nei tempi ultimi.

    9. Astrolabio 7 maggio 2021

      Esattamente. Solo che le entita' all'opera sono di segno opposto acquelle dominanti ora.
      E come si vede molto rigorose.

    10. Livius 8 maggio 2021

      Basta leggere il libro o l'articolo che ho segnalato e i numeri delle unità militari schierate sul confine russo-tedesco e quanti soldati russi catturati nelle prime settimane dell'Operazione Barbarossa ...
      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Operazione_Barbarossa

    11. SettimoSigillo 8 maggio 2021

      Intanto pero' la GB e l'URSS si allearono per distruggere (perche' di distruzione si tratta) la Germania.

    1. IlContadino 7 maggio 2021

      Argomento spinoso, oggi si comincia così:-) Hitler era pazzo, Hitler aveva una visione; gli ebrei dominano il mondo, gli ebrei sono vittime; il virus è mortale, il virus è un'influenza; vaccino sì, vaccino no. Facciamo sempre una fatica immane ad accettare il fatto che siamo noi e soltanto noi a decidere per la nostra vita. Hitler aveva molto in comune con ognuno di noi, quasi tutto direi, pure gli ebrei del resto, ed anche i trogloditi mascherati o i vaccinomani, siamo tutti sulla stessa barca. Tutti qui a pensare che le azioni di un singolo possano influire su quelle dei molti, stupidaggine. Casomai le azioni dei molti influiscono su quelle del singolo. Oggi lo stiamo notando, è un concetto che dovremmo far nostro. Impongono la mascherina perché tutti la vogliono, è un desiderio che si realizza non un'imposizione, la storia e soprattutto le guerre son fatte di momenti come questo, le moltitudini bramano qualcosa e ogni volta la ottengono, quasi sempre inconsapevolmente. Altro che èlite o pazzi visionari, osservo gli occhi di chi mi sta attorno e vedo tutto ciò che c'è da vedere.

    2. Holodoc 7 maggio 2021

      Concordo, ma le élite hanno i mezzi per influenzare le masse. Gli stessi mezzi usati dai nazisti per loro stessa ammissione. Siamo in pochi amico mio ad essere refrattari all'ipnosi di massa.

    1. ton1957 7 maggio 2021

      Documento che dice molto dell'uomo Hitler, milioni e milioni di morti, la sua amata Germania in ginocchio e rasa al suolo, lui nascosto che si appresta al suicidio e scrive un testamento per nominare nuovi vertici, vieta il suicidio agli altri e gli ordina la vendetta chiamando alle armi anche i superstiti e affamati cittadini Tedeschi.
      Direi che all'uomo Hitler mancó sino alla fine quel senso di colpa e responsabilitá che manca agli psicopatici, due righe di scuse ed un perdonatemi se a torto o a ragione ho scatenato l'inferno, forse sarebbe stata possibile una parziale revisione storica....ma qui fino alla fine vedo un "uomo'' senza cuore e senza rimorso alcuno per i milioni di giovani che ha ucciso o fatto uccidere (Tedeschi compresi).
      Se poi la colpa fú di altri puó anche darsi, una guerra fá comodo a molti, ma la responsabilitá sua é certa, non menzionarla, non assumersi le sue responsabilitá ma scaricarle su forze oscure che dominano il mondo, che certamente ci furono e ci sono ancora, mi pare sfogo di psicopatico.
      Fu guerra tra forze oscure che dominavano il mondo ed uno pscipatico che voleva prenderne il posto per ambizioni personali. (la socialdemocrazia centra nulla)

    2. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Soliti discorsi farneticanti, senza senso, con uno spiccato astio emotivo. Sintomo che si e' toccato un punto dolente, che cozza con la morale comune accettata.

      Vi hanno maniplati e indottrinati per bene.

    3. Holodoc 7 maggio 2021

      Sarà... a me la posizione della Germania pre-guerra ricorda molto quella della Russia di oggi nei confronti del Donbass. La differenza è che Hitler è caduto nella trappola, Putin, almeno per ora, si sta dimostrando più scaltro e soprattutto con la testa sulle spalle.

      Hitler era accecato dalla sua ideologia, e per questo le sue mosse erano prevedibili. Putin invece mette a buon frutto gli insegnamenti di Sun-Tzu: mai far capire al nemico le nostre reali intenzioni.

      Io mi sono sempre chiesto perché gli Alleati si siano così tanto accaniti contro la Germania da non lasciare in piedi nessuna città, neanche i centri minori. La versione ufficiale è la seguente: se il nemico pur essendo spacciato non si arrende, non ha senso smettere di attaccare. Il testamento di Hitler è la prova inconfutabile che è andata proprio così.

    4. Kozjak 7 maggio 2021

      Azzardo un pensiero.... forse è stato uno di quelli che dalla tempesta di fuoco e acciaio del fronte della grande guerra non uscì con la psiche serena.... ciò non giustifica, ovvio

    5. ton1957 7 maggio 2021

      Solitá fuga dalla realtá e presunzione di appartenenza a razza superiore (arianna nel paese delle meraviglie)

    6. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Hitler era accecato dalla sua ideologia, su questo non ci sono dubbi

      Hitler non aveva un'ideologia, ma una missione. Ha preparato la Germania allo scopo, perce' allora piu' idonea , ma determino' anche una fine da Crepuscolo degli Dei. Lo spirito germanico ha questa vocazione.

      L'accanimento degli Alleati sulla Germania non ha riscontri in ambito puramente razionalistico. Per dire hanno bombardato l'isoletta sperduta di Helgoland(Mare del Nord) senza nessun scopo militare, ma perche' abitata anticamente dalla antica popolazione germanica dei Frisoni. Sono le connotazioni esoteriche, ma qui' si aprirebbero dei discorsi piu' "eccentrici".

    7. ton1957 7 maggio 2021

      Missionario?
      questa mi mancava.

    8. Holodoc 7 maggio 2021

      Una missione irrealizzabile, tipica di ogni ideologia.

    9. Holodoc 7 maggio 2021

      Bisognerebbe chiedere ad Eva Braun...

    10. wahrheit 7 maggio 2021

      una weltanschauung

    11. ton1957 7 maggio 2021

      Anche Eva aveva una missione...suicidarsi.
      ci ha provato tre volte, la terza é andata bene

    12. Holodoc 7 maggio 2021

      (io intendevo di posizione del missionario... 😉)

    13. Astrolabio 7 maggio 2021

      Il castello di Wewelsburg dice molto di piu'.
      La IIGM era anche una guerra religiosa.
      E'trionfato il monoteismo giudaico nel momento in cui gli hanno dato una terra mentre i germani e i giapponesi combattevano per i loro dei.
      Non per nulla i vincitori si sono fidati del vaticano che in pratica era l unico potere rimasto in Italia che controllava il paese.Non si sarebbero opposti ad uno stato ebraico in Palestina e avrebbero lasciato fare al mossad quanto voleva sul territorio (cosa che DeGasperi avvallo' quando arrivo al governo).

    14. ton1957 7 maggio 2021

      non provocarmi!!
      é quella che lei grida, nel'atto ''aih Hitler" nel mentre che fá il saluto romano?

    15. CptHook 7 maggio 2021

      Per parlare di assurdità militari alleate, una squadriglia di bombardieri britannici di ritorno verso Napoli senza aver completato lo sgancio, si divertì a liberarsi del carico sulla casa di mio nonno, che al tempo era la più alta del paese..., lui, con la moglie, la figlia (mia madre, venti anni) si trovarono separati dalle macerie da un altro figlio con la moglie ed il piccolo di 1 anno..., mia madre mi raccontò che non riuscì a parlare per 48 ore.

    16. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Tu hai capito.

    17. Astrolabio 7 maggio 2021

      Perche'non e'stata realizzata allora la missione credi che tutto sia finito? Militarmente e'finita la IIGM ma politicamente no.A mio avviso e' dilagata in tutto il mondo.

    18. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Esattamente.
      Per gli stessi 6iudei non e' finita, mentre la propaganda nazifobica e' ancora piu' presente che nel '45.

    19. Holodoc 7 maggio 2021

      Quindi far durare una guerra 80 anni significa aver completato la missione con un successo? Ok...

    20. Astrolabio 7 maggio 2021

      Significa aver espanso sul pianeta l ideale.
      In silenzio.

    21. oriundo2006 7 maggio 2021

      Anche per queste ragioni lo ritengo un falso. Non mi pare genuino. E non penso che nel gotterdammerung che si scateno' allora il coautore del tutto si potesse esimere di citare le vere cause dell' orrore. Quelle che sono scritte sono cause generiche. Mancano quelle specifiche, l'assurda sopravvalutazione delle forze militari nemiche in gioco, ad esempio e gli errori strategici terribili che furono fatti, nonche' e questo e' significativo, l'esistenza delle armi definitive che il Reich aveva e che non uso', nonostante la propaganda finale del regime.
      Circa l' uomo H., noto la somiglianza con Mussolini: entrambi fagocitati in un confronto definitivo che avevano sottovalutato. Erano alla fine del regime, intellettualmente assai inferiori del ruolo che avevano occupato: sopraffatti dagli avvenimenti dimostravano che erano stati anch'essi pedine del Grande Gioco.

    22. oriundo2006 7 maggio 2021

      Perche' solo distruggendo la Grande Germania potevano avere via libera al loro dominio planetario: come poi e' stato. La Germania di allora, lasciamo stare quella di oggi, aveva poteri e saperi segreti di cui non e' rimasta testimonianza scritta, ma c'erano, ed oltre a cio' aveva ottenuto un iniziale 'gradimento' dall' Alto. Questo 'gradimento era dovuto a piu' ragioni, esoteriche ed anche 'umane', ma fu ritirato quando la deriva del regime, attraverso la manipolazione mentale del Fuhrer, giunse a non avere piu' limiti. Infatti, se ben guardiamo, ci sono state almeno tre fasi principali del regime, a 'scendere' sempre piu' verso il totalitarismo folle e cieco finale: avevano accettato la sfida e vollero perderla infine per non utilizzare le superarmi che avevano.

    1. giovanni 7 maggio 2021

      Come giustamente commentato "argomento spinoso", assai....
      Da tempo si inizia a considerare la seconda guerra una prosecuzione della prima, a mio molto umile parere, giustamente.
      I fatti accaduti, la cui versione ufficiale è ovviamente contestabile, anche se il "revisionismo storico" è reato penalmente perseguibile, può meglio essere compresa dopo avere letto il mein kampf; un libro altresì interessante ed illuminante è "guerra e politica in Germania 1914-1918" di Paul Frolich.
      Concludo ricordando un altro crimine compiuto nelle stesso contesto, anche se spesso dimenticato, che sono i due ordigni atomico sul giappone.

    1. ekain 7 maggio 2021

      spazzatura per spazzatura, esistono anche documenti rilasciati nel 2017 dalla CIA che dimostrano che Hitler non si suicidò, ma che quel suicidio fu una messa in scena, e fuggì invece in Sudamerica. Sotto ho messo un link...Perché non avrebbe dovuto farlo? Sapendo che ormai tutto era perduto.
      L'autore di questo post potrebbe rileggersi Se questo è un uomo di Primo Levi, tanto per schiarirsi le idee... . Comunque i crimini nazisti vanno oltre l'olocausto, ci sono anche più di 20 milioni di russi morti a causa dell'invasione nazista, e in Germania, zingari, comunisti, omosessuali, disabili, oppositori politici. https://www.dailymail.co.uk/news/article-5035335/How-CIA-Hitler-alive-Colombia-1954.html

    2. giovanni 7 maggio 2021

      Purtroppo vi sono anche i crimini dall'altro lato della barricata....

    3. ekain 7 maggio 2021

      E' stata una guerra di aggressione, un reato chiamato "il crimine internazionale supremo" nella sentenza di Norimberga.

    4. giovanni 7 maggio 2021

      Chissà se quella quindicina di milioni di indiani morti per fame affinché i soldati inglesi al fronte fossero ben nutriti condividerebbero.

    5. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Che Hitler se ne sia andato su altri lidi, non esclude affatto questo testamento, che e' lucidissimo e parla direttamente a noi. Basta capirlo; ma non ci conto, la popolazione e' mentalmente succube del 6iudeo e sara' estinta e/oschiavizzata.

    6. ekain 7 maggio 2021

      Sparare cifre sui morti non basta. Sto parlando di guerre di aggressione, non di colonialismo bianco, che è un altro problema. Dopotutto gli inglesi, da quanto scrivi, hanno fatto con gli indiani più o meno quello che i nazisti volevano fare e hanno fatto coi Russi, li hanno trattati da Untermenschen...https://it.wikipedia.org/wiki/Untermensch
      Per cui di cosa ti lamenti?
      A parte questo, anche la guerra all' Iraq da parte degli Stati Uniti è stata una guerra di aggressione, anche quella alla Siria, ma la lista è lunga. Ciò non toglie che l'invasione della Russia da parte della Germania fu guerra di aggressione.

    7. Kozjak 7 maggio 2021

      Crimini di aggressione non ne mancano dopo il 45....ma non ha mai pagato nessuno....e certi nemmeno prima del 45.... l'Italia, ad esempio

    8. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      La guerra tra il Reich e l'URSS era solo questione di tempo. Da ambo le parti si preparavano allo scontro (il patto di non agressione era proprio per prendere tempo). Stalin non si aspetto' la mossa di Hitler, perche' riteneva la Germania ancora non pronta, sopratutto fino a quando sarebbe stata occupata sul fronte occidentale. Per questo non credette alle informazioni riguardanti l'invasione da parte del Reich. Comunque ,Stalin stesso si preparava ad una possibile invasione sua della Germania (intanto mezza Polonia era gia' stata occupata).

      Hitler riteneva i Russi etnici alla pari dei Germani (anzi lo erano pure). Esisteva anche un divisione SS di soli Russi. Il problema non erano i Russi ma il dominio della nomenklatura 6iudaica che imprigiono' gli stessi Russi in un regime disumano. Di fatto hanno inondato l'esercito sovietico della componente mongola e turanica.

    9. Kozjak 7 maggio 2021

      Da ignorante, cosa ha che non va la componente mongola e turanica?... Non mi sembrano genti senza storia...qualcuno mi ha detto che nelle SS c'erano anche battaglioni mongoli o turanici

    10. Annibal61 7 maggio 2021

      La sentenza di Norimberga vale come il due di coppe quando la briscola è denari. E' stata scritta dai vincitori e tanto basta per renderla FUFFA. Diversamente a Norimberga doveva finirci il bombardamento di Dresda: dai piloti degli aerei colpevoli di "avere ubbidito ad ordini sbagliati..." Ai vertici di comando!

    11. ekain 7 maggio 2021

      sono i vincitori che decidono le sentenze, in guerra.

    12. ekain 7 maggio 2021

      certo, l'ho anche scritto sotto.

    13. ekain 7 maggio 2021

      ma dai, la politica dell'URSS è sempre stata di non aggressione. Erano internazionalisti. Stalin sapeva che la Germania avrebbe invaso l'URSS, tutto lo sapevano, così prese tempo per armarsi. Intanto l'armata rossa si preparava a resistere, indietreggiando e attirando i nazisti verso l'interno. ''Per realizzare questa titanica missione, Zhukov e i suoi subordinati metteranno in atto l'arte operativa, questo legame tra strategia e tattica teorizzata dagli anni '20 nelle accademie militari sovietiche dai più grandi pensatori militari del XX secolo. secolo: Svetchin, Triandafillov, Isserson, Varfolomeev e, naturalmente, Tukhachevsky. L'arte operativa non solo permette di spezzare il fronte nemico ma anche e soprattutto di sfruttare questa rottura nella profondità delle difese nemiche, a volte a diverse centinaia di chilometri dal fronte iniziale.''http://aurorasito.altervista.org/?p=7712

    14. Bertozzi 7 maggio 2021

      Dillo un altra volta che non si è capito, che era "una guerra di aggressione"

    15. Astrolabio 7 maggio 2021

      ...ma la storia la scrivono i vincitori.

    16. Astrolabio 7 maggio 2021

      Dovevano ancora stabilire gli ebrei in Palestina.Stavano pompando contro i tedeschi.

    17. CptHook 7 maggio 2021

      Per esempio "Sangue chiama sangue" di Giorgio Pisanò, senza scomodare Renzo De Felice o Giampaolo Pansa...

    18. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Non direi, dato che hanno invaso prima mezza Polonia, fatto guerra alla Finlandia, occupato il baltico e poi aggredito, in compagnia degli Angli, Iran nel '41.

      Ecco la tua pacifica URSS.

    19. Cangrande65 7 maggio 2021

      Ed in più, stavano preparandosi ad invadere l'Europa (operazione Groza). Hitler li ha solo disperatamente anticipati.
      Vedi il libro con dati inoppugnabili , di Viktor Suvorov (non ricordo il titolo).

    20. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Lo so, ma non ha senso affrontare certi discorsi coi succubi dei 6iudei aka goym.

    21. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Niente, solo che non sono veri Russi. I Russi originali sono Vikingi, cioe' germanici. Almeno la componennte puramente aristocratica era questa (gli slavi sono un'altra componente indo-europea che vivevano nel territorio russo), che i 6iudeo-bolscevichi hanno perseguitato e sterminato.

      Riguardo ai turanici c'e' da dire che gli stessi ashkenazi discendono da essi (Kazari).

    22. Astrolabio 7 maggio 2021

      Consideriamo che i russi stavano invadendo il Giappone e sono stati fermati dagli Usa.
      Due atomiche servivano a fermare una i giapponesi e l altra i russi. A largo della baia di Tokyo sulla Missouri firmarono la resa anche i russi.
      La disputa sulle Curili e'ancora in atto.

    23. Livius 7 maggio 2021

      Esatto si tratta di Viktor Suvorov e il libro si chiama "Il Rompighiaccio", altro sito interessante è https://www.gianlucamusumeci.com/blog/viktor-suvorov-e-i-misteri-delloperazione-groza/

    24. oriundo2006 7 maggio 2021

      Si, il fatto Filandia e' stato dimenticato. Male, molto male: descriverebbe assai bene che tutti allora volevano la guerra mondiale.

    1. Simsim 7 maggio 2021

      Ci vogliono forti pezze d´appoggio per sostenere un ribaltone storico di questo tipo. Temo che nonostante i quasi 80 anni, non siamo ancora neanche vicini al punto di sapere cosa é accaduto con precisione, continuiamo ad avere il racconto dei vincitori, i quali hanno ovviamente dato risalto solamente alla parte che corroborava la loro narrazione. Devono cadere teste un pó piú in alto (e tante) prima che possa esser fatta chiarezza su qualunque storia. Mi limito qui a prendere atto, conscio peró di essere di fronte ad una discussione potenzialmente irrisolvibile.

    2. casalvento 7 maggio 2021

      Forse la situazione geopolitica è immutata, quindi non è possibile dichiarare chiuse le vicende del novecento, che invece sono ancora aperte e in corso. Mi pare che dalla prima guerra mondiale sia iniziata una manovra di annichilimento degli imperi centrali germanici, continuata con la seconda guerra e anche oggi, con l’impedimento del movimento tra mondo germanico e russo, come se si volesse scavare un fossato per impedire per sempre la nascita di un’area che unirebbe Europa e Russia.

    3. Annibal61 7 maggio 2021

      Ad essere sincero non ho ancora capito cosa avessero combinato di tanto orrido i fascisti. Il problema è che non se ne può parlare. Appena li citi saltano fuori l' olio di ricino, il vestito nero, le leggi razziali e tutto finisce lì. Il resto è tabù!

    4. oriundo2006 7 maggio 2021

      Ma oggi questa idea mi pare desueta. La tecnica l' ha resa tale.

    5. casalvento 7 maggio 2021

      Ti riferisci al dualismo terra-mare? La tecnica salta confini e ostacoli?
      Pensavo che, ora che la GB è fuori, l'Europa continentale non ha più ostacoli verso una qualche unione, che non può che nascere da una egemonia, che non può riguardare che la Germania. Ma dell'Europa fa parte anche la Russia e così può riprendere anche il moto di incontro-scontro tra Russia e Germania, che se possibile porterebbe alla formazione di una enorme area euroasiatica. Ma è proprio quello che gli altri, USA e GB, temono e così creano il caos nel mezzo: crisi Ucraina e incoraggiamento a pretese polacche, Bielorussia, ecc.. Insomma mi pare che in passato la GB abbia impedito egemonie spagnole, francesi e tedesche, mentre poi l'impedimento di un qualche incontro russo-germanico sia diventato l'ispirazione della geopolitica attuale.

    1. clausneghe 7 maggio 2021

      Come abbiano fatto a dare retta ad un psicopatico paranoico con il culto del brutto e della morte milioni di Tedeschi è un mistero.
      Come del resto milioni di Italioti di allora diedero retta a quel pagliaccio mortifero senza gloria nè onore finito appeso a testa in giù..

    2. Simsim 7 maggio 2021

      Vedi, la storia dei singoli é costellata da ripetizioni piú o meno simili degli stessi fatti, specie quando non si é imparato dai propri errori. La storia dell´umanitá non fa differenza. L´occidente, e piú in generale il mondo, hanno riassunto tutta quella vicenda con "Hitler era pazzo". Che, attenzione, é certamente vero. Ma se nascondi volutamente l´altra metá della mela per salvaguardare chi ha sbagliato ANCHE dal lato occidentale, ti ritroverai prima o poi ad affrontare una situazione simile in futuro. 80 anni nella storia non sono tanti. Trovo non sia affatto casuale ció che sta accadendo oggi, e considerato che siamo di fronte probabilmente allo stesso blocco di potere (con i successori naturalmente) che si trovó a trattare con Hitler, stiamo semplicemente vivendo il secondo episodio di un processo non analizzato e non risolto. Per questo penso che sia ancora "troppo presto" per trovare una veritá qui. Deve prima venir giú la narrazione corrente, e poi (forse) potremo pensare di trovare dei legami con quell´epoca.

    3. giovanni 7 maggio 2021

      Personalmente ancora meno capisco perché il mondo fosse stato tenuto sotto scacco per tre anni dal cosiddetto pazzo....

    4. clausneghe 7 maggio 2021

      Non era solo. Almeno quanto lui o forse più di lui lo erano ,folli, tutti i capi di allora, compresi quelli che hanno arrostito migliaia di civili a Dresda come a Hiroshima

    5. clausneghe 7 maggio 2021

      Certo, giusto. Sia chiaro che considero alla stessa stregua di Hitler e Mussolini anche gli altri criminali di guerra, i vincitori ancora piu spietati (Hiroshima Dresda ecc)

    6. Bertozzi 7 maggio 2021

      Eh, non si spiega eh, venti e più anni di gente tutta brava e onesta e lavoratrice, tutti col braccio destro alzato e fascista nel midollo, salvo poi redimersi qualche anno dopo, e ammettere senza colpo ferire di aver recitato, che nessuno in cuore suo era davvero di tal guisa. Eh, come no. Come no. Bei raccontini degni di qualche favoletta letta prima di addormentarsi. Guardateci oggi, quanti siamo che, non dico si oppongono, ma osano mettere in dubbio la versione ufficiale dei capi-bastone. Meno del 3 per cento. Figurarsi allora. E degli ultimi 50 anni, i peggiori di sempre, con la gente peggiore di sempre non parlo che poi mi inalbero.

    7. CptHook 7 maggio 2021

      Forse hai anche un po' di ragione, ma certo è che oggi Putin, che in tanti ammiriamo, sta propagandando idee sociali che furono di Mussolini..., lo vedo bene il Duce con LGBQT+...

    8. CptHook 7 maggio 2021

      Per non parlare di quello che la Storia (se ci sarà ancora) potrebbe un giorno dire di quelli che stanno distruggendo la vita delle genti del mondo con i vaccini...

    9. Simsim 7 maggio 2021

      Certo, chiaro. Specialmente perché apparentemente le bombe non servivano a chiudere la guerra, ma serviva sperimentarle e mostrare al mondo di cosa l´America disponeva. Altro dato di fatto, la guerra é lo stadio ultimo dell´essere umano, nel quale il piú innocente é un assassino.

    10. clausneghe 8 maggio 2021

      Si ritorna a Caino e Abele, in guerra.

    11. clausneghe 8 maggio 2021

      Questo è un altro capitolo tragico e noi siamo testimoni in diretta..

    12. clausneghe 8 maggio 2021

      Sì, Putin ostenta troppo le sue armi e in un mondo pieno di armi la tentazione ad usarle è fortissima.
      Io Putin non lo ammiro se non come nemico.
      Infatti egli è proibizionista, militarista, burocratico.

    13. clausneghe 8 maggio 2021

      Bertozzi, l'Italia è una accozzaglia di voltagabbana e quaraquaqua, come già detto..

    14. oriundo2006 8 maggio 2021

      Si chiama 'spirito del tempo'. Negli anni '60 e '70 del '900 era comunista: pareva che nulla si potesse dire di piu' e oltre di quanto fosse gia' scritto e detto da noti autori ottocenteschi, per altro ad onta di ogni 'storicismo' loro e altrui, volti alla ricerca del mitico 'comunismo' bachofeniano delle 'origini' incontaminate del passato.
      Poi e' divenuto 'liberista' anglosionista: e si torno' al '700 con Adam Smith e poco ci manco' che non tornasse in auge anche il ... minuetto. Poi mondialista/NWO a sfondo malthusiano: altro grande passo in...avanti: e qui essendo ancora vigente, sospetto che il prossimo sia il cannibalismo paleolitico a scopo apotropaico.
      Peraltro oggi il weltgeist si e' assopito momentaneamente, stanco forse di non trovare adeguati antecedenti nel passato per proporli nel futuro prossimo, data la sua inclinazione 'genealogica' 'ad majora' per intortare meglio le masse.
      Ci si potrebbe chiedere se questa ricerca e contraffazione mitologica del passato ( Con Hitler il mito nibelungico, con Mussolini quello romano ), finisca per rendere vana la proposta strettamente politica, depotenziandola a propaganda per ignoranti e come tale offrendo molto materiale per il disprezzo dei posteri, felici di schernire il passato per non vedere il loro tetro presente.

    1. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      "Per l'uomo che verra'..."

      Questo articolo fara' la scrematura di quelli che sanno come stanno realmente le cose e gli indottrinati che seguono la propaganda.

    1. Hospiton 7 maggio 2021

      Come dicono altri utenti, argomento a dir poco delicato...il fatto che il minimo tentativo di analisi storiografica fuori dai canoni esponga alle più infamanti accuse preconfezionate, che la questione sia tabù ad oltre 80 anni dall'inizio del conflitto, che sul mainstream nessuno abbia minimamente il fegato di discutere di quelle pagine di storia in termini che non siano autorizzati dall'alto (e se lo facesse verrebbe crocefisso in un amen), tutto ciò non può che indurre a severe riflessioni sulla realtà che ci circonda. Purtroppo è impossibile un confronto costruttivo su questi temi al di fuori di CDC e spazi simili, il plumbeo clima inquisitorio si avverte chiaramente anche in banali discussioni con persone comuni.

    1. PietroGE 7 maggio 2021

      Mah, il testamento potrebbe anche essere autentico, il riferimento al suo suicidio e e la data potrebbero invece essere messi apposta per avvalorare la tesi del suo suicidio e per mascherare la fuga in Argentina, chissà. Fatto è che i resti di Hitler e di Eva Braun non sono mai stati trovati. Stalin ha portato in URSS i resti di H in una scatola perché il popolo sovietico voleva la testa del Fuehrer dopo aver subito milioni di morti. Quei resti però non erano né di H né della Braun.
      Il contenuto del testamento corrisponde non solo a quello che H pensava ma anche ai fatti storici. Le responsabilità della GB, con le 'garanzie' date alla Polonia (si è visto dopo la guerra quanto valevano), per l'estensione di una diatriba sui confini tra Germania e Polonia a guerra mondiale è stata rilevata da diversi storici, non solo da H. Le responsabilità maggiori ovviamente ricadono sull'ebraismo internazionale, come giustamente dice anche l'articolo, facendo notare che la guerra contro la Germania, intesa anche come guerra economica era iniziata nel 1933 , quando agli ebrei non era stato torto un capello. Bisognerebbe anche specificare la ragione di questa dichiarazione di guerra dell'ebraismo internazionale : il programma del NSDAP prevedeva che il controllo delle finanze e dei media (in quei tempi dei giornali) doveva essere nella mani di persone ariane. Questo voleva dire la fine del potere ebraico in Germania e, vista anche la popolarità del regime nazista in altre parti d'Europa, anche su tutto il continente. Per gli ebrei era un pericolo mortale che avrebbe messo in dubbio anche la nascita del cosiddetto 'focolare' ebraico in Palestina. È vero, inoltre che H ha avanzato nei confronti della GB proposte di pace molto vantaggiose per gli inglesi in cambio della neutralità e quello che successe a Dunkerque lo testimonia.

    2. Hospiton 7 maggio 2021

      A proposito di Dunkerque Lo storico Liddell Hart disse "è indubbio che il BEF - Corpo di Spedizione Britannico - non avrebbe potuto essere salvato se dodici giorni prima, il 24 maggio, Hitler non fosse intervenuto a bloccare alle porte di Dunkerque le forze corazzate di Kleist"...ovviamente questo è noto solo a specialisti ed appassionati, per il popolino l'Operazione Dynamo (cioè l'evacuazione delle forze anglo-francesi) divenne il "miracolo di Dunkerque", la verità era scomoda da accettare.

    3. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Hitler voleva l'accordo con gli Angli, impedito proprio dalla sudetta razza b******a.

    4. Hospiton 7 maggio 2021

      Pare proprio di si.
      Riporto il paragrafo in cui lo stesso Liddell Hart tratta la questione nel suo “Storia militare della IIWW”:

      Blumentritt - capo delle operazioni agli ordini del generale von Rundstedt – finì col convincersi che l’ordine di arresto non era stato impartito per ragioni esclusivamente militari, e che anzi esso rientrava nel quadro di un piano politico mirante a spianare la via al raggiungimento della pace.
      La cattura del BEF a Dunkerque avrebbe rappresentato per gli inglesi una macchia che forse essi si sarebbero sentiti obbligati a cancellare. Lasciando che il BEF si mettesse in salvo, Hitler sperava di riconciliarsi con gli inglesi.
      Questa versione è tanto più significativa in quanto proviene da generali che erano molto critici nei confronti di Hitler e che ammettono che in quei giorni avrebbero voluto annientare l’esercito inglese. Quanto essi ci dicono dei discorsi che Hitler andava facendo nei giorni di Dunkerque si accorda con molti dei concetti che egli stesso aveva esposto anni prima in Mein Kampf: a questo proposito, è interessante osservare come anche sotto altri aspetti egli tendesse ad attenersi alle idee contenute nel suo testamento spirituale.
      Numerosi sono gli elementi del suo modo di fare che inducono a ritenere che verso la Gran Bretagna egli nutrisse un ambivalente sentimento di amore-odio. Anche i diari di Ciano e di Halder confermano questo tono nei suoi discorsi dell’epoca sulla GB
      ".

    5. Annibal61 7 maggio 2021

      Chiunque ne sappia un pò capisce immediatamente che i tedeschi vollero risparmiare le vite dei soldati francesi e inglesi a Dunkerque lasciandogli il tempo di traghettare verso l' Inghilterra. Furono ripagati con il bombardamento di Dresda e il piano Morghentau a guerra finita... Da animali o da goym...come trattano noi adesso.

    6. XaMAS 7 maggio 2021

      mi pare di ricordare che i francesi vennero presi a cannonate dagli inglesi, altro che salvarli

      H. considerava gli inglesi vicini alla razza ariana e sapeva che il vero nemico erano i comunisti, ma avrebbe dovuto usare il bastone e non la carota : annientare l'esercito in ritirata a Dunkirk, prendersi Malta ed il controllo aereo del Mediterraneo ed arrivare fino ad Alessandria d'Egitto con Rommel
      forse allora il maiale inglese si sarebbe seduto al tavolo a discutere di armistizio e successivamente la Wermacht anzichè a 10km da Mosca sarebbe arrivata agli Urali

    7. CptHook 7 maggio 2021

      Una volta di più raccomando, a chi può leggerlo in inglese, "Churchill, Hitler and the unnecessary war", di Pat Buchanan, americano non sospettabile di simpatie naziste...

    1. AlbertoConti 7 maggio 2021

      Hitler era convinto di amare il proprio popolo, fino al delirio di confondere il se con gli altri.
      Questo potrebbe essere una spiegazione del perchè volesse eliminare fisicamente tutti gli ebrei, identificando un popolo con qualche potente che di quel popolo era ritenuto rappresentativo. La logica paranoica era molto semplice: individuati i nemici politici, individuato il popolo nemico. Una logica dura a morire, anche 76 anni dopo che è morto Hitler.
      Ancor oggi si tende a confondere il sionismo col popolo ebreo, e la situazione oggettiva non aiuta certo a dirimere questa distinzione: la maggior parte degli ebrei vive in Israele governato dai sionisti e culo e camicia con le amministrazioni americane dove i sionisti sono ben rappresentati in posizioni apicali.
      La mia impressione è che gli ebrei siano vittime di questa situazione oggi come lo sono state nel loro tragico passato. Ma come tutte le popolazioni del mondo diventano automaticamente in parte complici dei loro governi, a prescindere dal valore democratico o meno di tali governi.
      Questo vale anche per noi italiani, che volenti o nolenti o indifferenti per pura e semplice ignoranza, diventiamo complici delle politiche aggressive e immotivate contro gli amici russi, ad esempio.
      Fa buon gioco alla propaganda di ogni parte buttarla sui sentimenti, amore e odio, così da sorvolare sul lato razionale della pacifica convivenza tra i popoli nel rispetto dei reciproci interessi. Come si fa a odiare un popolo, fatto da miriadi di individui coi loro pregi e i loro difetti, come tutti noi? Si possono invece odiare legittimamente i crimini commessi e i criminali che, individualmente o in associazione a delinquere, li hanno commessi.
      Quindi non c'è da temere i censori, il più delle volte censurabili di voler pescare nel torbido.

    2. SuperCiufffBG 7 maggio 2021

      Bel commento.

    3. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Hitler semplicemente ha portato a galla una guerra antica nell'era moderna. Siete voi che non capite e correte ai ripari per non sembrare anti-semiti. Adesso vi tocchera' ad assaggare la loro vera natura e il tentativo di estinguere i popoli europei. Ce l'avete davanti agli occhi, ma ancora non capite, perche' siete mentalmente succubi del 6iudeo.

    4. Holodoc 7 maggio 2021

      Non dico che tu abbia fondamentalmente torto. Il fatto è che Hitler con la sua follia, prevedibilità e quindi, manovrabilità ha solo fatto un gran polverone con milioni di morti inutili senza risolvere nulla, anzi...

    5. Holodoc 7 maggio 2021

      Non dico che tu abbia fondamentalmente torto. Il fatto è che Hitler con la sua follia, prevedibilità e quindi, manovrabilità ha solo fatto un gran polverone con milioni di morti inutili senza risolvere nulla, anzi...

    6. Jesus Garrido 7 maggio 2021

      Solito commento retorico, soggettivo e superficiale...
      Bisogna studiare a fondo la storia e le circostanze che scatenano i fenomeni che conosciamo.
      Se avesse aperto un libro su questo delicato periodo storico, si renderebbe conto che gli avvenimenti accaduti sono lo specchio dell'attuale situazione, e le previsioni fatte in passato si sono avverate.
      Pochezza intellettuale.
      Saluti

    7. Astrolabio 7 maggio 2021

      Ma guarda che sta decendo nel testamento che lo hanno costretto alla guerra

    8. CptHook 7 maggio 2021

      ... anzi...

    9. CptHook 7 maggio 2021

      La mia impressione è che gli ebrei siano vittime di questa situazione oggi come lo sono state nel loro tragico passato.

      Mio suocero diceva spesso "guarda che se li sono venduti loro stessi"..., sono sempre più convinto che avesse ragione...

    10. SettimoSigillo 7 maggio 2021

      Niente, non riescono ad accettarlo.

      Come detto, sono plagiati mentalmente dal 6iudeo.

    11. Holodoc 7 maggio 2021

      Perché si è fatto manovrare. Militarmente era prevedibile. D'altronde i crucchi pensano in un solo modo. Una volta deciso di combattere, una sola strategia: attaccare attaccare attaccare fino alla vittoria (o la morte). Sieg Heil!

    12. Holodoc 7 maggio 2021

      Poteva non farsi trascinare.

      Speriamo che Putin in Ucraina non faccia gli errori di Hitler in Cecoslovacchia e Polonia.

    13. XL 7 maggio 2021

      La situazione di Putin è un misto tra quella tedesca (le persecuzioni ai sudeti in Polonia, simili alle persecuzioni dei russi in ucraina) e quella giapponese (una escalation di provocazioni e di avvantaggiamenti militari finché i generali giapponesi dovettero confrontarsi al dilemma se reagire o soccombere preventivamente).
      Tuttavia la Russia è molto più forte della Germania o del Giappone del 40, in termini militari e in termini di alleanze (Cina).

    14. XL 7 maggio 2021

      E' interessante perché è più o meno ciò che disse Mussolini e di cui vantava di avere le prove nel suo carteggio con Churchill.

    15. Astrolabio 7 maggio 2021

      Carteggio che gli costo' la vita.
      Si suppone ci fossero le prove che fu Churchill a ricattare Mussolini perche entrasse in guerra. Solo supposizioni.

    16. Astrolabio 7 maggio 2021

      Trascinare? Gli inglesi avevano interessi sull Italia gia'allora.
      Sul panfilo Britannia ci sono andati in diversi che ora sono al governo e sono solo pochi anni fa.
      La storia se non si supera si ripete costantemente per mostrarci gli errori fatti.

    17. alessandroparenti 7 maggio 2021

      Ad andare ad ammazzare i Sovietici però chi l'ha costretto?

    18. Astrolabio 7 maggio 2021

      Entrati in guerra tutti fanno guerra. E allora tutti ammazzano tutti.
      Nessuno escluso.

    19. Pfefferminz 7 maggio 2021

      "... una guerra antica"

      "Antica", ma non troppo. Vedere le Hep-Hep Unruhen (Hep-Hep Riots), progrom contro gli ebrei iniziati in Baviera fra agosto e ottobre 1819, nel periodo dell'emancipazione ebrea.
      https://en.wikipedia.org/wiki/Hep-Hep_riots
      (inglese)

    20. vegavega 8 maggio 2021

      Concordo.

    21. vegavega 8 maggio 2021

      No, non lI farà.

    1. Kozjak 7 maggio 2021

      Spinosissimo argomento.....chi tocca si brucia le mani..... Céline ha scritto in qualche suo libro che il ministro Rathenau, tedesco di famiglia ebraica, avesse dichiarato " il mondo intero è governato da 300 israeliti che conosco".... Tale dichiarazione risalirebbe agli anni 20 del 900.... E poi la storia è andata avanti

    2. Annibal61 7 maggio 2021

      Dici che si siano ridotti in 30? Sai com 'è....si litiga per l' eredità, le donne, la cupidigia...

    3. Pfefferminz 7 maggio 2021

      Walther Rathenau è stato assassinato il 24 giugno 1922, due mesi dopo che aveva firmato il contratto di Rapallo con i sovietici.

    4. XL 7 maggio 2021

      I cosiddetti ebrei nel mondo oggi sono circa 20 milioni.
      Quelli che comandano sempre 300.
      Domanda: qualcuno pensa che a quei trecento degli altri 20 milioni gliene freghi qualcosa, o piuttosto distribuiscono un po' di privilegi e li montano con dottrine di superiorità razziale per usarli come kapò nel prossimo lager mondiale?

    5. oriundo2006 7 maggio 2021

      Da Wiki: ''..Rathenau fu uno dei principali propositori della politica di assimilazione degli ebrei tedeschi. Egli sostenne che gli ebrei dovevano opporsi sia al sionismo che al socialismo, e che dovevano invece integrarsi nella corrente principale della società tedesca..''. Da unire all' idea della 'razza pura ebraica' dei sionisti per capire chi armo' la mano dei suoi assassini. Hitler era tanto antisemita da consentire alle SS di avere una legione ebraica al suo interno ( nonche' tanti gerarchi che lo erano tipo Heydrich e Himmler ): https://it.wikipedia.org/wiki/I_soldati_ebrei_di_Hitler ( e' un libro di cui non si parla nella psicopolizia di regime che abbiamo qui in Europa ). Ciao

    6. Pfefferminz 7 maggio 2021

      Walther Rathenau aveva anche altri nemici. Il trattato di Rapallo del 1922, di cui lui era uno degli iniziatori, era una spina nel fianco delle potenze occidentali, contrarie alla cooperazione fra Repubblica di Weimar e Russia. Quella domenica di Pasqua del 1922, Rathenau firmò il trattato, prima che lo potessero fare Francia e Inghilterra, anch'esse interessate. Si tramanda che gli attentatori fossero ultranazionalisti antisemiti.

    1. vegavega 7 maggio 2021

      Argomenti da trattare con le molle, carissima redazione. Per molto meno si viene "marchiati a fuoco" come antisemiti. Complimenti però per il coraggio.

    2. Astrolabio 7 maggio 2021

      Complimenti per chi ha coraggio. Non per chi vede in altri dei coraggiosi senza nemmeno scrivere una propria idea.

    1. Filippo Candio 7 maggio 2021

      E ci giochiamo anche ComeDonChisciotte...........

    2. Annibal61 7 maggio 2021

      Speriamo di no dai...in fin dei conti è storia.

    3. casalvento 7 maggio 2021

      Tabù, storia di cui non si può parlare, dopo quasi un secolo.

    4. Astrolabio 7 maggio 2021

      Non si sa nemmeno dei mandanti delle stragi italiane e non sono altro che un proseguo della storia di cui non si puo parlare. Pare vogliano far luce sul Lodo Moro. Dopo 43 anni da via Fani.
      Speriamo.

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