Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare

Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

P.P.Pasolini nella sua lungimiranza profetica disse che «Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole.

Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L'abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la "tolleranza" della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all'organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d'informazioni.»

Attualmente potremmo aggiungere che un altro strumento fondamentale per il mantenimento del potere del neoliberismo, è quello della tecnologia. Se le strade, i ponti, la motorizzazione hanno strettamente unito il centro con la periferia, allora internet, pc, web e smartphone hanno unito il cuore del potere neoliberista della finanza con la provincia dei popoli europei. I popoli sono diventati superflui, utili idioti buoni solo per disegnare una X sul simbolo dei loro padroni.

E naturalmente non permetterà mai che vincano persone oneste e sganciate dal sistema di potere lobbistico, ma al contrario farà di tutto per sostenere i propri sgherri, corrotti, mafiosi e impresentabili.

Ma la rivoluzione del sistema dell'informazione è stata ancora più radicale e invasiva. Per mezzo della televisione il potere diffonde per 24h le proprie panzane vergognose, che solo pochi riescono a decifrare e a riconoscere, operando una sorta di colonizzazione delle coscienze, che serve perfettamente allo scopo di mantenere nella più densa nebbia cerebrale tutto il paese.

Fake news che truccano le carte per prendere il potere. Tutte le tv sono schierate dalla parte dei partiti casta, tutti i giornalisti sono i loro gatekeepers: Gruber, Greco, Panella, Merlino, Mentana, Sardoni, Giannini, Parenzo, Floris, Formigli, Fazio, Gramellini, Saviano, Annunziata, Berlinguer, Santoro in attacco. In esterna Zucconi, Giletti e Nanni Moretti, Severgnini, Lerner, Mieli, Scalfari, Sgarbi, Ferrara, Sallusti, Morani, Meli, Calabrese, Caprarica, Minzolini. ecc ecc ecc.

In Sicilia comunque ha vinto il partito dell’astensionismo: più di un elettore su due non ha votato. Non ha partecipato al voto il 53,24% degli aventi diritto, più di un elettore su due. Secondo i dati dell'ufficio elettorale siciliano, dunque, hanno votato 2.179.474 elettori sugli oltre 4,6 milioni di aventi diritto.

Con la tv il neoliberismo ha imposto i suoi modelli, voluti dal nuovo potere dominante, che non si accontenta più di un «uomo che consuma», ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo, solipsistico e individuale, una sorta di monoteismo laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico: l'edonismo di una massa tecnodipendente. La cultura così prodotta, di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impone una specie di paralisi delle facoltà intellettuali e morali.

«La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme, non certo in quanto mezzo tecnico, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere.

Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione, non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.» (P.P.Pasolini)

Il potere ha un fascino afrodisiaco e per farlo trionfare non c'è bisogno di votarlo, basta non votare. E non c'è neppure bisogno di apprezzarne i programmi; basta non opporsi. Perché tutta la schiera dei dipendenti assoldati si chiuderà a riccio, alla difesa dei propri privilegi, contro tutto il resto della popolazione. Da una parte la casta politica e giornalistica, e dall'altra le povere masse acefale dei teledipendenti.

Quindi grazie ai faccendieri, ai trasformisti, ai giornalai, responsabili di tutto ciò ... oltre naturalmente agli astensionisti e a quelli che hanno predicato l'astensionismo. Perché l'astensione non è altro che disimpegno, e il disimpegno non ha mai fatto cadere alcun governo, l'indifferenza non ha mai provocato cambiamenti, anzi è sempre servita a mantenere lo status quo e a lasciare al potere i soliti noti.

Ogni epoca ha il suo fascismo e chi manca di contrastare il proprio per continuare a far finta di combattere quello già battuto (e per sempre) dalle precedenti generazioni, non serve alla causa dell'autodeterminazione dei popoli, tutt'al più a quella del gattopardismo.

Forse però è il risultato perfetto per i 5 Stelle, dice Scanzi: hanno ottenuto un risultato notevole, non hanno rimpianti, sono la prima forza politica nell’isola e non avranno l’onere di governare un’isola bellissima, ma anche complicatissima e prossima al default. Se avessero vinto sarebbe andata a finire come con Roma, con tutti pronti a evidenziare gli errori (reali e presunti). Se poi Musumeci cercherà la sponda con Micari, i 5 Stelle avranno gioco facile nel dire agli italiani quel che li attende. Ovvero il renzusconismo.

«Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagagliaio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente: la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che voglia scrutare gli enigmi del nirvana.

Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semi-desti; da ciò il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane: le novità ci attraggono soltanto quando le sentiamo defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l'incredibile fenomeno della formazione attuale, contemporanea a noi, di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae appunto perché è morto.»
(Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)

Rosanna Spadini

www.comedonchisciotte.org

06.11.2017

Commenti (177)

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    1. disqus_VKUtLIms5T 6 novembre 2017

      I partiti non hanno più una visione dei problemi generali del paese piegati come sono verso i propri esclusivI partiti non hanno più una visiI partiti non hanno più una visione dei problemi generali del paese piegati come sono verso i propri esclusivi interessi...one dei problemi generali del paese piegati come sono verso i propri esclusivi interessi...i interessi...

    2. uomoselvatico70 uomoselvatico7 6 novembre 2017

      E da chi dovrebbe liberarvi di grazia questo baldo "eroe"?

      Da voi stessi?

    3. disqus_VKUtLIms5T 6 novembre 2017

      E PERCHE' NO !?

    4. oriundo2006 8 novembre 2017

      Purtroppo vero...ma forze spirituali attive sono all'opera. Sempre.

    1. CarloBertani 6 novembre 2017

      Cara Rosanna, mi dispiace dover commentare in questo modo, però non mi lasci chances. Ho appena terminato di "sberlinare" su FB una ex collega del PD la quale, a fronte della sconfitta totale, non s'accorgeva che, da domani, si parlerà del PCI come di un evento storico, non più legato alla realtà. Questa tua disanima sui mezzi d'informazione mi lascia di stucco. Lo sappiamo bene, almeno dagli anni '70 che il governo "regola" l'informazione: difatti, la censura televisiva fu coetanea della legge Reale. A che serve dichiararlo? Lo sanno tutti. Il problema , cara Rosanna, è trovare i mezzi per superarla, non commentare una non-vittoria con questa scusa. Se ha votato meno della metà (e tutto lascia supporre che alle politiche sarà pressappoco lo stesso), ci si dovrebbe chiedere perché il M5S non ha convinto, o ha fatto storcere il naso a troppi. Ricorda: gli elettori non sbagliano mai, anche quelli che si astengono. Impara dai PCI e dagli ex PCI. Ciao

    2. Rosanna 7 novembre 2017

      Certamente è giusto imparare da un partito che non è mai riuscito a prendere il potere e non ha mai governato ... sbaglio o c'è un parallelismo col M5S ??

    3. pincopallo 8 novembre 2017

      Non era al potere ma succhisva ugualmente.
      Devo dirtelo io ?

    1. Stodler 6 novembre 2017

      Ma la domanda vera è, come ne usciamo? Si sveglierà la gente?

    2. uomoselvatico70 uomoselvatico7 6 novembre 2017

      No.
      Nessuno si sveglierà.
      Anche perché come si sveglia la prima cosa che fa è andarsene.

      Per questo chi era già sveglio di suo oppure si è svegliato solo adesso, o se né è già andato da un pezzo, o sta per andarsene.
      Il fatto che è ben più facile trasferirsi in un posto migliore che sprecare la propria intera esistenza nel tentativo quasi sempre inutile, di migliorarne uno peggiore.
      Chi resta e si adatta all'andazzo comune in determinati posti e contesti sociali significa solo che ci sguazza e in definitiva ci sta pure bene.
      I siciliani vivono bene così....Sono felici.

      Non disturbiamoli.

    3. DesEsseintes 6 novembre 2017

      A me non sembra un risuotato del tutto negativo.

    4. televisione falsa 7 novembre 2017

      finche' si mangia non cambia niente

    1. ant85 6 novembre 2017

      Considerando che oltre la metà degli aventi diritto in Sicilia non è andata a votare ci resta soltanto una considerazione da fare: è una terra morta. Lo è la Sicilia così come tutto il mezzogiorno. Quando un candidato presidente (Musumeci) ammette di non sapere chi si nasconde dietro le sue liste ed il popolo lo sostiene ugualmente, credo proprio ci sia ben poco da dire. Pensare che Berlusconi possa tornare a contare qualcosa dopo aver letteralmente stuprato le istituzioni e usato la costituzione per pulirsi il c.lo, votato tutte le por.cate del governo Monti salvo fingersi duro oppositore di esse per convenienza, è assolutamente un'eutanasia in piena regola. Conclusione: se gli italiani in Italia continuano a fregarsene del futuro del paese, perchè mai un italiano all'estero non dovrebbe fare altrettanto?

    2. televisione falsa 7 novembre 2017

      tutto l' occidente e' morto , senza valori e senza identita'

    3. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      la sicilia è vitalissima altro che morta...
      La disobbedienza civile è partita dalla sicilia...
      alea iacta est...

    1. LAMARIANNE 6 novembre 2017

      Bravissima.

    1. snypex 6 novembre 2017

      Io mi astengo da più di 40 anni a ragion veduta e non accetto di essere considerato un disimpegnato.
      Lo potrei accettare solo se nell'elenco dei candidati ci fosse gente onesta, ma non è mai successo. Da quando ho coscienza dell'andazzo della politica, la situazione è andata sempre di male in peggio. A che vale votare il meno delinquente tra i delinquenti?
      Io non delego nessun delinquente proprio perchè il mio voto ha un valore.

    2. Lupis Tana 6 novembre 2017

      un commento da 10 e lode. brao. saluti, t l

    3. Arcadia 6 novembre 2017

      il MoV e tt'altra "storia".

    4. snypex 7 novembre 2017

      Se la gente si svegliasse dal torpore della memoria e non andasse a votare in massa, allora e solo allora emergerebbe il bubbone di una peste che ammorba la nazione con la sua dittatura mascherata da democrazia.
      Quando c'era la monarchia il delinquente era uno e certo, ma con la democrazia si sono moltiplicati come cavallette di biblica memoria.

    5. Primadellesabbie 7 novembre 2017

      Se in un Paese l'80/85% non andasse a votare, nessuno potrebbe restare al suo posto, e non per modo di dire.

      Con quale faccia si presenterebbero ai convegni internazionali? Avrebbero dei problemi, non solo i politici, persino i diplomatici e le grandi aziende.

      Se la delinquenza é così diffusa, lo é perché é sopportata ed aiutata dalla cultura prevalente a formulare leggi e regolamenti che ne mascherino e favoriscono la proliferazione.

    6. Rosanna 7 novembre 2017

      Quindi persone come Di Battista, Di Maio, Toninelli, Di Stefano, Raggi, Nogarin sarebbero meno "delinquenti" degli altri ?? Bella consapevolezza del concetto di delinquenza.

    7. Rosanna 7 novembre 2017

      Scusa è mai successo nella storia dell'umanità un'opzione del genere ??

    8. Primadellesabbie 7 novembre 2017

      No, che io sappia no, una specie di astensione della nobiltà ci fu in Lombardia durante il periodo austriaco, ma non ha niente a che fare, le cose si regolavano in altro modo.

      Dobbiamo però tenere conto che stanno accadendo molte cose che non si erano mai viste, anche il fenomeno 5* appartiene a questa galassia in formazione. Non parliamo poi dei botti in campo internazionale.

      Mi consentirai, spero, di pensare che un'astensione che rasenti la totalità, cosa tutt'altro che impossibile nello stato d'animo che ci circonda, produrrebbe uno tsunami di portata superiore anche alla vittoria oltre il 50% dei 5*.

    9. DesEsseintes 7 novembre 2017

      C'è stato il “non expedit” al quale, per evitare equivoci, nel 1886 è stata aggiunta la postilla “prohibitionem importat”.
      Naturalmente questo favoriva l'avanzata dei socialisti per cui con il patto Gentiloni (Vincenzo Ottorino, antenato) il Papa abbassò le sacre penne e permise ai cattolici di partecipare alle elezioni.
      Per la verità all'interno dell'Opera dei Congressi il gruppo di don Romolo Murri cercava di appoggiare i socialisti piuttosto che unirsi ai liberali ma il Pontefice, mosso da un profondo e lungimirante sentimento evangelico, giudicò troppo minacciosa l'avanzata delle plebi e scelse l'alleanza i partiti moderati.

      D'altronde la religione del figlio del falegname è logico che abbia come sovrano una sega.

    10. Rosanna 8 novembre 2017

      Non credo sia possibile un'eventualità del genere ... e nel frattempo il sistema continua imperterrito per la sua strada senza accusare alcun sconcerto, per le percentuali in leggera crescita dell'astensionismo.

    11. snypex 8 novembre 2017

      Credo che tu sia molto più giovane di me (vivi di dogmi politici). E comunque ne riparliamo tra un anno quando avranno dimostrato di essere fatti della stessa pasta degli altri. Mi auguro di sbagliarmi, ma la mia esperienza mi dice il contrario.
      Basterebbe analizzare la storia politica italiana da quando fu unificata la penisola a colpi di baionette per depredarla: 10 milioni di emigranti meridionali nelle americhe in fuga dalla rabbia sabauda, alla fine del 1800, questa è la storia dei vinti che non bisogna ricordare.
      Fino ai giorni nostri per capire che la politica produce sempre la stessa cosa: furto a danno dell'ignoranza con l'inganno.
      La giostra delle elezioni non è per me.

      Un esempio per tutti:

      I tuoi beniamini politici hanno un'opinione a riguardo dell'euro?

      E questa opinione è positiva o negativa?

      E se per caso fosse negativa, l'hanno mai espressa pubblicamente per dichiarare il loro programma di governo?
      Non credo. Li avrebbero già massacrati mediaticamente o a colpi di ingiunzioni giudiziarie (vedi l'esempio della Raggi: il suo movimento ha imparato la lezione e si è allineato perfettamente).

      Io ho solo visto giri di valzer (per accaparrarsi la fetta più grossa della torta) che finiscono sempre a spese di chi lavora.
      Effettivamente posso solo dedurre una certezza dal tuo intervento: scrivi articoli di propaganda elettorale mascherati per un certo schieramento.
      Dimostrami il contrario.

    12. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      illusione dolce chimera sei tu...homo omini lupus...guarda è una storia così vecchia che si perde nella notte dei tempi...

    13. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      guarda che siamo nell'ordine del 52 e passa percento di disobbedienti civili...senza contare schede bianche e nulle...Il bicchiere per i noti oligarchi sicuramente gli è sembrato mezzo vuoto...

    14. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      ci arriviamo di certo...i siciliani sono pur sempre italiani...e forse hanno gli occhi più aperti di molti continentale...Non a caso falcone borsellino erano siciliani...

    15. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      questo lo pensi tu ed il mainstream ad esso collegato...ma i massmedia sono tuttaltro che la bocca della verità...

    16. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      per me sono peggio...hanno creato una sudditanza con i soldi della gente che è e rimane sempre in sofferenza in qualsiasi contesto...

    17. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      cosa vuoi aspettare ...io ho voluto conoscerli sembrano la brutta imitazione di un vecchio stalinismo cossuttiano...come dicono i francesi deja vue...

    1. Anonimo 6 novembre 2017

      Più conosco il pensiero e gli scritti di pier Paolo Pasolini e più lo apprezzo. Un grande disprezzato perché aveva capito le logiche del potere e le aveva messe su carta.

    2. DesEsseintes 6 novembre 2017

      Disprezzato da chi?
      Era il cocco di tutti i salotti e quando usciva andava a trombarsi i minorenni delle borgate.
      Non era certo stupido, ha fatto dei bei film, ha scritto belle pagine e aveva anche delle belle idee ma alla fine era un comunissimo signore di status sociale elevato che come da prassi esercitava la sua superiorità di classe e/o culturale in termini di sfruttamento sessuale.

      Con i minorenni non ci si deve andare ma la gente quando si tratta del personaggio famoso, anche se conosciuto in tutte le borgate per le sue “attività off record”, chiude un occhio, chissà come mai...

      Ma anche se non fossero minorenni è proprio il fatto di avvalersi della propria superiorita sociale o culturale approfittandosi del senso di inferiorità dei meno fortunati che è inaccettabile.

      Poi dipende dalla scala di valori di ognuno basta che ci sia un minimo di coerenza.

    3. CarloBertani 6 novembre 2017

      Non comprendo questa risposta rabbiosa, ti facevo un po' più lucido. Ti confesso che i film di Pasolini non mi sono mai piaciuti, però lo stimo come uno dei massimi intellettuali (miei) contemporanei. La sera del 5 Novembre 1975, piansi. Però non comprendo, allora, il ruolo dell'intellettuale, che per forza è una persona con migliori possibilità formative di un operaio. Cosa consigli? Nichilismo? Suicidio (reale o intellettuale)? Afasia? Spiegaci cosa si dovrebbe fare.

    4. DesEsseintes 6 novembre 2017

      Dove la vedi la rabbia?
      Un po' di lucidità nel leggere i post, per cortesia.
      E il nichilismo e l'afasia che c'entrano?
      PP andava con i ragazzi anche minorenni delle borgate avvalendosi del fascino che esercitava in quanto intellettuale di grande prestigio e per me è una cosa sbagliata.
      Non era l'unico, c'è un signore ancora vivo famosissimo che, almeno anni fa, batteva la città di notte con il suo macchinone e raccoglieva i peggio bori di Roma per farne la propria corte adorante.
      È semplicemente sfruttamento sessuale di classe quindi lecito se con maggiorenni, molto meno se con minorenni ma comunque sempre sfruttamento.
      Dipende dalla scala di valori.

      Sul ruolo dell'intellettuale non ho capito cosa stai dicendo.
      A me molti suoi film sono piaciuti, quelli medievali magari non si seguono proprio dall'inizio alla fine ma hanno dei momenti bellissimi, Accattone è un capolavoro, anche la Ricotta, il Vangelo etc

      Certo che l'intellettuale si avvale della propria cultura e della propria padronanza dei codici linguistici che - in quanto “intellettuale” - è autorizzato a manipolare liberamente (e che quindi sa anche decifrare).
      Se però nel tempo libero si dedica al rimorchio dei borgatari sapendo che per loro lui e una sorta di Cristo che li può redimere e a volte, purtroppo, qualcuno che li può far svoltare, sta tradendo i principi di cui si fa portatore.

      Guardati Teorema, troverai rappresentato come vede se stesso e, tutto sommato, anche i disastri che combina con la sua cristologica venuta annunciata dall' “innocente” angioletto.

      La deriva di un artista/intellettuale è nel narcisismo e nonostante il suo valore PP ci era cascato in pieno.

      Per essere chiaro, non mi puoi fare un film come Accattone o anche Mamma Roma con le note struggenti dell'Erbarme Dich Mein Gott sulle sofferenze di quell'inconsapevole e “predestinato colpevole” senza redenzione, né in terra né in cielo, per poi trombare lui e tutti i ragazzini dello stesso quartiere che gli vengono dietro.

    5. CarloBertani 6 novembre 2017

      Quando scrivevo di film di PP che non m'erano piaciuti pensavo proprio a Teorema...in ogni modo non so se lui usava la sua arte ammaliatrice anche con i borgatari...a mio parere funzionava di più l'Alfa 2000 coupé...e non è molto diverso da ciò che fanno migliaia di persone un poco acculturate con le ragazze di borgata. Vedi la vicenda del Circeo. Purtroppo è così, e chi lo pratica non può essere diverso da se stesso, non può inventarsi proletario se è nato alto borghese. Con un po' di cultura veramente diffusa questo fenomeno si ridurrebbe, ma non riesco ad incolpare PP di essere se stesso in tutte le sfaccettature della sua vita, come poteva fare altrimenti? A meno d'incolparlo per la sua omosessualità, cosa che non mi sento di fare perché ci sono migliaia di "intellettuali" etarosessuali che mi fanno veramente schifo. Ciao

    6. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Cito

      “e non è molto diverso da ciò che fanno migliaia di persone un poco acculturate con le ragazze di borgata”

      E quindi?
      Se poi sono minorenni è peggio, almeno secondo me.

    7. natascia 7 novembre 2017

      Diversamente da Foucault egli non seppe sublimare e elaborare la propria omosessualità. La visse nel modo più popolare e stereotipato dell'epoca.

    8. gix 7 novembre 2017

      Pasolini poteva piacere o no, ma era ancora un intellettuale di quelli attivi, non come quelli di oggi che sono rintanati nei loro comodi bozzoli al servizio sostanzialmente del potere. Di Pasolini si può dire tutto, ma certamente non che si sia astenuto dall'esercizio del proprio intelletto anche a rischio della propria vita

    9. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Oh, andava coi minorenni, hai capito o non hai capito?
      Non è che fregava il fisco o faceva le rapine...andava con i minorenni...ci sei?

    10. gix 7 novembre 2017

      certo che ci sono, visto che puntualizzi sempre, leggi bene, ho premesso che Pasolini può piacere o meno e l'ho scritto all'inizio. Poi se vuoi, scaglia la prima pietra

    11. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Ma che c'entra piacere o non piacere.
      Andare coi minorenni negli idroscali di notte non solo è reato ma è anche una schifezza e farlo da una vita è da squinternati. Sicuramente non è da persona che vuole l'emancipazione del popolo, che dici...

      Come katzo ragionate...
      Allora quel signore faceva bene a chiamare le diciassettenni a fare i bunga bunga?

    12. Giulio Larosa 7 novembre 2017

      vabbe' ma non e' che perche' andava con i minorenni allora e' da buttare tutto quello che ha fatto e detto. Pasolini e' stato un grande artista e un grande pensatore, poi era anche un maiale ma questo e' un altro aspetto che riguarda il suo privato e non quello che ha prodotto come "uomo pubblico". Aveva lati della personalita' orribili ma era un uomo eccezionale, purtroppo sia nel bene che nel male.

    13. enricodiba 7 novembre 2017

      Il classico commento con una vena omofobica.

    14. gix 7 novembre 2017

      Io invece non capisco i moralismi di quelli che stanno a guardare la carta di identità come fai te. Diciassettenni come il povero Pelosi o le tipe del bunga bunga tutto sono meno che agnellini indifesi, anzi c'è da stare attenti con minorenni di questo tipo. Altra cosa è se parliamo di pedofilia e bambini, li naturalmente non c'è nulla da tollerare

    15. Piramis 7 novembre 2017

      Giusto per non fare di tutta l'erba un fascio, io distinguerei i termini minorenne, pedofilo, consapevole, consenziente.
      Escludendo i principi morali personali, per loro natura soggettivi, ci si può limitare a rifarsi al codice penale, italiano nella fattispecie, il quale, grosso modo, sancisce che sotto ai 14 anni, ci sono diverse implicazioni in base all'età e lo status di consapevolezza è dubbia e determinata dall'eventuale giudice, ma comunque ci sono molte restrizioni fino a sfociare nella pedofilia, quindi, con un sistema spannometrico e con gli opportuni distinguo, si può dire che prima dei 14 anni la legge non ritiene che il minore sia consapevole, anche se consenziente.
      Dai 14 ai 16 anni, se il minore è consenziente, viene considerato anche consapevole e può fare sesso più o meno con chi gli pare, tranne che con i parenti stretti.
      Dai 16 anni in poi, anche se minorenne è considerato consapevole e può fare sesso con chi vuole, anche con parenti, tranne casi di abusi, coercizioni ecc. che però rientrano in altra casistica.
      Se però, il sesso con minorenni, pur se consapevole e consenziente, viene corredato da regalìe o pagamenti, viene fatto rientrare nella giurispridenza dello sfruttamento e/o istigazione alla prostituzione, il che abbraccia altri campi ancora.
      Tanto per approfondire, se non si trova un codice commentato, ci si può riferire anche a Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Età_del_consenso

      Giusto per evitare equivoci.

    16. enricodiba 7 novembre 2017

      Ragioni da piccolo borghese o alto proletario, sei più da intellettuale alla Mughini che alla Pasolini

    17. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Giusto, la legge ammette i rapporti con minorenni se sono consenzienti.

      Ma:

      1) se vai all'idroscalo di Ostia di notte, e presumibilmente (da vox populi) lo fai spesso, sei fuori di testa come un balcone.
      Resta un grande artista ma resta anche fuori di testa.

      2) se ti avvali del tuo prestigio (conferito dallo stesso potere che critichi, fra l'altro...) per sedurre non solo i minorenni ma anche i maggiorenni ti comporti come il nobile che va in giro a trombare servette e contadine quindi rinneghi le tue pretese di volere l'emancipazione del popolo.

      Per evitare equivoci.

    18. daniele 7 novembre 2017

      Dunque stai dicendo che se sei intelligente puoi stuprare, in caso contrario galera a vita con evirazione totale?
      Strana la gente.
      Saluti

    19. Giulio Larosa 7 novembre 2017

      Ci sei o ci fai? Da dove deduci questa conclusione? Come ti viene in mente una simile idiozia!

    20. WM 7 novembre 2017

      Occhio con i termini, evitiamo risse, per favore.
      Grazie

    21. daniele 7 novembre 2017

      Ti facevo più civile ed educato.
      Saluti

    22. Rosanna 7 novembre 2017

      Scusa DesEsseintes , perché dobbiamo banalizzare tutto in questo modo?? Pasolini era così ambito e rispettato, che alla fine è stato ucciso, non certo da Pino Pelosi, che una volta uscito dal carcere ha ammesso di essere stato minacciato di morte se avesse parlato ... ci sono numerose testimonianze che raccontano una storia del tutto diversa, quindi i veri mandanti della sua morte furono ben altri, basti dire che era controllato dalla stessa centrale dei depistaggi di Piazza Fontana. Lo sfruttamento sessuale nei confronti dei ragazzi di borgata, che amava non solo fisicamente, ma anche culturalmente, derivava dalle sue sensibilità artistiche, del resto anche lui proveniva dal povero mondo della cultura popolare, e proprio per questo si era incaricato d'inserire alcuni di quei ragazzi nel mondo del cinema. Se non ricordo male Socrate e Platone erano fidanzati, e se la facevano spesso anche con i loro discepoli ... dovremmo a questo punto disprezzarli per questo ??

    23. MarioG 7 novembre 2017

      "Lo sfruttamento sessuale nei confronti dei ragazzi di borgata, che
      amava non solo fisicamente, ma anche culturalmente, derivava dalle sue
      sensibilità artistiche"

      !!!

      No, lo "sfruttamento sessuale" o è tale, e quindi non deriva da nessuna sensibilità artistica, dura una notte e finisce con una mancetta, oppure non è. Io non ho idea di che cosa intenda con "amare culturalmente" e non so se era poi così importante quell'"amore culturale" per i ragazzi che si vendevano.
      (Ah, anche Weinstein si era preoccupato di "inserire alcune di quelle ragazze nel mondo del cinema"...e allora?)

      La cosa che veramente non capisco è questa sua TEMERARIETA' (letteralmente) che ha prodotto l'imbarazzante frase citata. Pasolini aveva accanto alle sue capacità di intellettuale e di regista il suo vizietto personale, nello sfogo del quale ha inevitabilmente tratto vantaggio dalla sua posizione di successo. Punto. Non deve per forza indorare il tutto. Questo sì che è BANALIZZARE!

    24. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Cito

      “Lo sfruttamento sessuale nei confronti dei ragazzi di borgata, che amava non solo fisicamente, ma anche culturalmente, derivava dalle sue sensibilità artistiche”

      Oh Rosanna, ma ti rendi conto di quello che hai scritto...?

    25. DesEsseintes 7 novembre 2017

      No, ma siamo alla follia pura.

    26. Piramis 7 novembre 2017

      Fondamentalmente, ha scritto che spesso, non sempre, ma spesso, i gay hanno una sensibilità, una propensione all'arte ed una profondità che li rende personaggi di spicco.
      Il che non li rende meno colpevoli se commettono reato, ma è reato?
      Tra persone consapevoli e consenzienti, c'è scambio, non sfruttamento.
      Chi siamo, per giudicare? in nome di cosa e di chi?

    27. WM 7 novembre 2017

      Questa digressione su Pasolini, direi che ha avuto il suo corso?
      Un bel thread sul forum e tutti contenti, che ne dite?
      Torniamo sull'argomento principale, per favore.

    28. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Roba da matti.
      Uno va di notte all'idroscalo e nei notissimi giardinetti romani a trombare coi minorenni e ci si chiede se è reato.
      Guarda che nei giardinetti i ragazzini ci vanno per arrotondare come andavano al cinema a farsi le pippe dai signori anziani per cinquecento lire o ricevevano gli stereo in regalo dal famoso artista romano dello spettacolo.

      Ma anche se fossero stati maggiorenni, quello che evidentemente non vuoi guardare è che lui lo faceva approfittando del suo fascino di persona di prestigio ossia esercitava uno sfruttamento sessuale delle classi subalterne proprio come un nobilastro che si trombi la servetta.

      Quindi che katzo di emancipazione del popolo voleva quel signore?

      Con Davoli o Citti c'era un rapporto e aveva un senso.
      Coi ragazzini all'idroscalo sei un testa di kasso e basta.

      E pare che fosse anche un po' violento, da quello che ho sentito dire.

    29. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Ok

    30. Piramis 7 novembre 2017

      "e ci si chiede se è reato"
      e me lo chiedo sì, perché è quello lo spartiacque tra oggettivo e soggettivo.

      È suonata la campanella, piantiamola qui :)

    31. Rosanna Spadini 7 novembre 2017

      Già ... ti ha risposto Piramis, qui sotto ...

    32. DesEsseintes 7 novembre 2017

      Cioè che è soggettivo andare o non andare coi minorenni?
      Prova a dirlo ai genitori della scuola dove insegni, sí?
      Però provaci davvero.
      Vedrai che sono contenti.

      Avete le pigne in testa.

    33. Primadellesabbie 7 novembre 2017

      Rosanna, ci sarebbe un discorso da fare sul ruolo l'influenza dei vizi negli intellettuali, da mettersi le dita nel naso in poi

    34. Rosanna 8 novembre 2017

      Scusami, non si sta parlando di stupro, ma di prostituzione ... mi sembra che siano ottiche un pochino diverse.

    35. pincopallo 8 novembre 2017

      Avessero potuto, avrebbero affittato un utero....

    36. pincopallo 8 novembre 2017

      Che fai, il verso a francesco ?

    37. MarioG 8 novembre 2017

      "Fondamentalmente" la Spadini ha scritto altro.
      E per fortuna sua, direi a questo punto.
      Lei ha infatti raggiunto un'ottava sopra quanto a delirio.

    38. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      aveva capito la grande forza persuasiva della televisione auspicandone la chiusura...Auspicio giustamente disatteso dalla nomenklatura imperante...

    39. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      L'onesta intellettuale di pasolini era una virtù universalmente riconosciuta...la sua vita privata è decisamente un altro paio di maniche...

    40. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      sapeva a cosa andava incontro sfidando i poteri forti...il suo ultimo libro PETROLIO gli è costato la vita...

    41. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      non era un santo...ma chi può dire di esserlo fino in fondo ?

    42. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      è caduto miseramente in una trappola ordita dai poteri forti...che non hanno avuto alcun rispetto per l'intellettuale e lo scrittore...aveva toccato tasti che non doveva neanche sfiorare...ed ha avuto il ben servito...una cosa studiata a tavolino da menti sopraffine...

    43. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      LA SCUOLA ITALIANA ORMAI SI CONIUGA TUTTA AL FEMMINILE...
      NULLA SUCCEDE PER CASO...
      meditate gente meditate...ammesso che sappiate ancora meditare...

    1. disqus_iUEFcL1eJR 6 novembre 2017

      "l’astensione non è altro che disimpegno, e il disimpegno non ha mai fatto cadere alcun governo,"

      Può darsi ma non mi sembra che il voto invece abbia mai cambiato qualcosa...allora tanto vale non perdere tempo e aff...o tutti i renzi i dalema i berlusconi e via dicendo.
      Il voto può servire solo quando si affacci una forza davvero antisistema capace di scardinare il sistema inizialmente anche col voto ...mussolini e Hitler (che comunque non ho mai amato) , tanto per citare degli esempi, fecero qualcosa del genere... i comunisti di un tempo avrebbero dovuto fare qualcosa del genere ma non ebbero la capacità o la volontà di farlo.
      Ora non mi si venga a dire che i 5s (moralisti e legalitari da bravi piccolo borghesi) o salvini (che insiste ad allearsi con Berlusconi) sono forze antisistema!
      Perciò votare è del tutto inutile.

    2. mingo 6 novembre 2017

      Il potere dell'astensione non gli può importare un fico secco.Sanno benissimo che possono contare, che tutti gli statali voteranno sempre .
      E comunque si accontenteranno anche solo dei voti dei parenti e amici, spendo che questo popolo non li butterà giù fisicamente.

    3. Lupis Tana 6 novembre 2017

      lo diceva anche M. Twain, "se il voto servisse a qualcosa non c'è lo farebbero fare" saluti, t l

    4. Rosanna 8 novembre 2017

      Dipende qual è il tuo concetto di sistema, non certo il capitalismo produttivo, se mai il finanzcapitalismo delle privatizzazioni, dei fiscal compact, pareggi di bilancio, austerity, del predominio dell'aristocrazia finanziaria e dei trattati europei sul benessere pubblico.

    5. pincopallo 8 novembre 2017

      "Il voto non ha mai cambiato qualcosa..."
      Mettiamo che i grillini avessero votato "contro" ...Sala non sarebbe il sindaco di maalano...
      Praticamente hanno fatto la figura delle "melenzane" di francese memoria... non so se mi spiego... votRe conta ... e come se conta!!!!!!

    6. Max 8 novembre 2017

      Fammi capire, tu vorresti che le cose cambiassero ma non sei disposto a fare niente, proprio niente di niente. Per sprecarti a votare occorre che altri prima di te si rimbocchino le maniche e creino una forza politica perfetta per le tue aspettative, altrimenti non perdi tempo tu.
      E mentre risparmi il tuo prezioso tempo (mezz'ora all'anno) tutti quelli che odi restano dove sono e fanno ciò che vogliono. Lentamente impoveriscono te, le persone che ami e i luoghi in cui vivi e tu li odi profondamente per questo. Ma resti coerente con te stesso e con la logica più raffinata che il pensiero umano possa coniare: tanto sono tutti uguali.
      Secondo me invece ha ragione chi dice che quel modo di pensare serve solo per crearsi un alibi, proprio per continuare a non fare niente. Ti serve una giustificazione per alzare le mani, fare spallucce e dire che è sempre e solo colpa degli altri. Molto comodo per comportarsi incivilmente, non rispettare le regole, non fare la differenziata, non pagare le tasse, approfittarsi delle debolezze altrui, rubare il posto in fila, inquinare deliberatamente, pretendere dagli altri, non sacrificarsi mai e continuare a sputare nel piatto in cui si mangia.

    7. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      L'ASTENZIONE NON E' DISIMPEGNO
      MA UNA CLAMOROSA DISOBBEDIENZA CIVILE
      TU A CHIACCHIERE STAI PROPRIO FORTE...
      COME SI VEDE CHE FAI PARTE DELLA NOMENKLATURA...

    8. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      QUESTA LORO AUTOREFERENZIALITA' E' AL CAPOLINEA E DI QUESTO DOBBIAMO RINGRAZIAREI I NOSTRI CONNAZIONALI DI SICILIA...

    9. disqus_iUEFcL1eJR 8 novembre 2017

      tu pesi il valore del voto col fatto che un certo "sala" è diventato sindaco?
      Ti accontenti di poco!
      Caro signore il voto per le cose che veramente contano...non conta un beato ciufolo!

    10. disqus_iUEFcL1eJR 8 novembre 2017

      ti ringrazio per il tuo commento sebbene mi sembri un sermone...il solito!
      Per tua norma e regola non ho da crearmi nessun alibi "per non fare niente" semplicemente prendo atto che attualmente, vista la platea di pagliacci o servi esistenti sul palcoscenico (compresi gli pseudo rivoluzionari del m5s), votare non serve assolutamente a niente e me ne frego se a lor signori (intendo quelli che si presentano agli "elettori") non gli frega niente delle astensioni (cosa, comunque, che non credo sia vero perché, anzi, si preoccupano eccome del crescente astensionismo).
      Poi non vedo perché si debba per forza "fare qualcosa", agitarsi ansioso di "partecipare" a quel gioco all'inganno che sono attualmente le elezioni.
      Si, io voglio aspettare che (come spero) compaia sulla scena italiana una qualche forza che sia davvero una forza di lotta (non solo a chiacchere) per un futuro migliore....è un sacrilegio questo?
      Se potessi cercherei di partecipare anch'io alla formazione di una forza del genere ma data anche la mia non più tenera età non credo di poter fare più di quanto già faccia o non faccia.
      In fondo anche scrivere qualcosa di serio qua sopra è "fare qualcosa"...io devo accontentarmi di fare questo.
      E poi che ne sai tu se io in passato non ho fatto molto di più di quanto oggi posso permettermi di fare? forse ho fatto anche molto più di quelli come te che si scandalizzano per il "fare niente" degli altri?
      Quelli come te che credono e si vantano di "fare" in realtà allo stato attuale delle cose contribuiscono solo a perpetuare lo stato attuale delle cose.
      Saluti e buona fortuna

    11. disqus_iUEFcL1eJR 8 novembre 2017

      ma in quello che ho scritto non si capisce che dicendo a rosanna "può darsi" ho voluto solo farle una gentile concessione?

    12. disqus_VKUtLIms5T 9 novembre 2017

      ...tutto viene afffossato e ridimensionato....Dobbiamo fare anche i digiuni unitamente alla disobbedienza civile ?

    1. illupodeicieli 6 novembre 2017

      Rosanna hai scritto : Per mezzo della televisione il potere diffonde per 24h le proprie panzane vergognose, che solo pochi riescono a decifrare e a riconoscere, operando una sorta di colonizzazione delle coscienze, che serve perfettamente allo scopo di mantenere nella più densa nebbia cerebrale tutto il paese.
      Però hai pensato che i pochi che capiscono non sono come i discepoli di Gesù che vanno in giro a "cercare di svegliare" le coscienze dense di nebbia: da aggiungere che uno potrebbe capire alcune cose ma non altre, e non tutte. E se anche spieghi e talvolta vieni capito, poi cosa puoi o dovresti (continuare a) fare? Se non c'è un progetto, o più di uno anzi, risulta difficile , non dico noioso, far sapere che alcune o tante cose che si leggono, si sentono e si vedono, sono sbagliate e , lo sono di proposito. Nei limiti che ho, faccio affermazioni per quello che credo di riconoscere come sbagliato e da correggere: ma poi cambia qualcosa? Chi tiene famiglia, ti parlerà , Rosanna, delle bollette, della scuola , del lavoro , e di tutta un'altra serie di cose che annoiano , ecco il lavaggio del cervello, anche chi le pensa e le espone: e come nelle peggiori satire o pseudo satire tv, chi si lamenta viene zittito con "eh basta, sempre a lamentarsi". Il fottuto spettatore tv, se la ride pure se lo sfottono. Non continuo perché, a questo punto, il commento diventa,se già non lo è, un post.

    2. televisione falsa 7 novembre 2017

      se non arriva un grosso disastro per tutti non si cambia

    3. Humanae Libertas 7 novembre 2017

      POSTO QUI per maggiore visibilita. **RISPOSTA AGLI ASTENUTI**
      Questo commento è una risposta a tutti quelli che si "vantano" di non aver votato, spacciandosi pure per "eroi".. In verità con un'astensione del 53,24% degli aventi diritto al voto siete stati proprio voi "astenuti" ad affossare il paese. E' VOSTRA la colpa di non aver voluto cambiare le cose. PENSATE, sarebbe bastato un 10% di votanti in più per i 5Stelle ed avrebbero vinto. INVECE VOI, non votando, avete fatto si che i soliti 4 partitucci corrotti vincessero coalizzandosi e sostenendosi a vicenda.. Ancora non avete capito che se non andate a votare allora voteranno per voi i soliti corrotti che DA SEMPRE cercano di proteggere i propri ed esclusivi privilegi? L' ASTENSIONISMO è il PEGGIOR VELENO di una democrazia. Non votare condanna a MORTE il Paese. Per fare un paragone: è come se durante la seconda guerra mondiale i Russi si fossero arresi a Stalingrado lasciando vincere i Nazisti, "perchè tanto avevano conquistato già tutta Europa, che senso ha combatterli?"

      Ecco il ragionamento di voi astenuti è più o meno questo.. Allora io dico, scegliete voi se combattere come fecero i Russi oppure di fare la fine degli Ebrei (quelli che si astennero dal combattere)..mi scuso per il paragone duro, ma così è.. e se a Febbraio 2018 le elezioni verrano perse di nuovo a causa di voi cacchette NON VOTANTI, allora sarà come perdere la 2a Guerra mondiale e non ci sarà più un futuro per l'Italia.
      Questa è l'ultima chance.. dopodichè Torika per tutti.. vi lascio con un "memorandum": https://www.youtube.com/watch?v=hHqM1-hhCvA

    4. televisione falsa 7 novembre 2017

      Anche se andiamo a votare truccherebbero Il voto , è già tutto deciso , l'Italia come paese non esiste , il potere ebraico sionista che comanda l'occidente decide per l'Italia..... Secondo te e' il governo italiano che ha voluto i 14 vaccini obbligatori ????? E così anche tutte le altre cose

    5. oriundo2006 7 novembre 2017

      Hai perfettamente ragione. Vorrei solo far notare che un tempo, quando il potere che dici era in secondo piano, ininfluente, una elezione con votanti inferiori al 50% ( piu' brogli ) sarebbe stata considerata NON attendibile dai partiti democratici: e ci sarebbe stato un dibattito non solo sul risultato ma anche sulle condizioni del voto: se era veramente libero nei candidati e nelle liste, se i cittadini erano stati correttamente informati, se potesse o meno considerarsi POLITICAMENTE VALIDO, se mettesse conto rifarne la conta. Oggi tutto cio' neppure viene a dirsi: pudicamente si fa finta che NON esista. Ovvero si dimentica la sostanza sostituendola colla forma. Dopotutto i 'fratelli maggiori' sono ben abili da secoli a fare cio'...

    6. Rosanna 8 novembre 2017

      Condivido in pieno ...

    7. pincopallo 8 novembre 2017

      In effetti quando io dissi che i parassiti che ci governano sono ancora più contenti se la gggente non va a votare (così che possono dividersi meglio la torta tra loro) qualcuno mi rispose che se il numero dei votanti è inferiore al 50% , l'esito non è valido...
      È per questo che berluscao ed accoliti sono felici di aver vinto ?

    8. Primadellesabbie 8 novembre 2017

      Rosanna, lasciati dare un suggerimento, questo impegno a dimostrare che chi non vota o non voterà sia responsabile di qualsiasi cosa é insostenibile, e limito qui le considerazioni.

      Il suggerimento é di sostituire l'intimazione a votare con la sollecitazione all'impegno politico, quello sì indispensabile presidio e motore della vita democratica, se mai dovesse funzionare, e fruttuosa apertura di occhi e di mente sulla realtà e sulle qualità e i comportamenti di chi ci circonda.

      Quella che é venuta a mancare é proprio la partecipazione (che non é il votare proposto come fosse una lotteria), e questa non viene certo sollecitata dall'esibizione di candidati più adatti a fare gli intrattenitori in villaggi vacanze, che a pensarli alla guida di un Paese c'é da sentirsi cadere le braccia.

    9. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      La disobbedienza civile è stata ampiamente sdoganata...Il nkname di costui si richiama alla libertà salvopoi condannarla quella libertà a cui si ispirerebbe additando nei 5stelle i salvatori della patria...Da come la vedo io invece ritengo che i veri salvatori della patria sono quei siciliani che hanno clamorosamente disobbedito...
      AD MAIORA...

    10. disqus_VKUtLIms5T 8 novembre 2017

      ANALISI MOLTO SUPERFICIALE...
      quì lo abbiamo capito in molti che sei un sostenitore di questa orrida nomenklatura telecratica di cui sicuramente sei un reggicoda...

    11. disqus_VKUtLIms5T 9 novembre 2017

      Condanni la disobbedienza civile ?
      Ci vuole molto poco per capire che fai parte della nomenklatura...

    12. disqus_VKUtLIms5T 9 novembre 2017

      Logocrazia Continua...
      LOGOCRAZIA

      La
      nostra analisi ci porta adesso ad estendere il ragionamento
      sull'estrema pericolosità di lasciare all'interpretazione del "grande
      fratello" il significato delle parole e delle definizioni fino al punto
      che tale interpretazione diventa poi verità incontrovertibile accettata
      da quella maggioranza anonima ed indifferenziata che la assume come
      dogma perché ormai conquistata a quel "pensiero unico" che rappresenta
      la più aberrante delle dittature possibili. Si pensi - per esempio - a
      due parole chiave divenute in questo periodo storico proprietà assoluta
      dei gruppi di potere dominanti: DEMOCRAZIA e LIBERTA'.
      Si
      pone quindi - per le persone intellettualmente oneste - il problema di
      affermare con fermezza la precisa caratterizzazione semantica delle
      definizioni in modo da evitare il pericolo di una dicotomia tra
      "significante" e "significato" cioé tra espressione linguistica e
      contenuto concettuale. Sappiamo per esperienza che proprio in questo
      varco possono inserirsi le interpretazioni di comodo, spesso arbitrarie e
      contraddittorie e non sempre disinteressate, per cui il linguaggio,
      anziché veicolo di comunicazione può divenire strumento di confusione e
      di disinformazione o addirittura di prevaricazione e di intolleranza.
      E'
      attraverso questo meccanismo che nascono i pericolosi e duri a morire
      "luoghi comuni" ai quali le persone amanti della libertà debbono opporre
      unitariamente un linguaggio chiaro, univoco e preciso, evitando che -
      anche all'interno di formazioni sociali - partano informazioni errate o
      imprecise sia sul piano concettuale che su quello terminologico, avendo
      sempre ben presente che é alla base di questo perverso teorema che nasce
      la cosiddetta filosofia della "CONVENTIO AD EXCLUDENDUM" che il sistema
      dominante utilizza per emarginare, ghettizzare, perseguitare,
      demonizzare.
      Viviamo in un particolare momento storico
      in cui l'abuso del linguaggio e l'abilità nella sua distorsione, nonché
      l'impossessamento di alcune parole chiave da parte di gruppi di potere,
      di lobbies e di conventicole, possono rappresentare micidiali mezzi di
      penetrazione, di condizionamento, di persuasione o di distorsione fino a
      provocare quel fenomeno definito "INSIGNIFICANZA". Le parole, cioé,
      vengono svuotate di una rispondenza al reale. I concetti vengono slegati
      da ogni riferimento al vero ed all'esistente; le parole diventano
      codice e segnali per una serie di metafore che, a differenti livelli ed a
      seconda delle circostanze, evocano significati del tutto autonomi.
      Recentemente
      é stato addirittura coniato un termine "LOGOCRAZIA", che significa
      potere della parola, per cui comanda e si impone chi é pienamente
      padrone del linguaggio, signore del "verbo"...
      Aprire gli occhi...
      e le orecchie...

    13. televisione falsa 9 novembre 2017

      Sono D'accordo

    14. Pfefferminz 10 novembre 2017

      Intervento da incorniciare. Grazie!

      Nel corso di una discussione sarebbe utile, a mio avviso, soffermarsi un attimo sulle definizioni.

      Le parole prima di essere usate, dovrebbero essere "smembrate", occorrerebbe estrarre il significato reale, oggettivo per separarlo dal contenuto ideologico.

      Se prima di una discussione i contraenti dessero una definizione con parole proprie (senza far ricorso al vocabolario), ci sarebbero probabilmente delle sorprese.

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