Il nemico in casa

Il nemico in casa

Di Jacopo Brogi

Paderno Dugnano. Nord Milano. Nella villetta costruita dal padre, imprenditore edile da generazioni, il figlio più grande ha sterminato il fratello minore ed entrambi i genitori.

I giornali e le tv di tutta Italia trasecolano ormai da giorni su come un "ragazzo normalissimo" possa aver affogato la sua "famiglia perfetta" in un mare di sangue.

"Dal punto di vista giudiziario il movente ancora non c'è", dice il pm della Procura della Repubblica per i minorenni, Sabrina Ditaranto. Poi, dagli ultimi interrogatori, si apprende che per l'assassino uccidere sarebbe stato un atto di "emancipazione".

Riccardo, 17 anni - reo confesso - viveva un "malessere", si sentiva "oppresso" dalla famiglia, ma anche "un estraneo rispetto al mondo".

"Voleva andare in Ucraina a combattere". Ma la sua guerra personale l'ha scatenata tragicamente in casa a suon di coltellate.

"Vivevo questo disagio, un'angoscia esistenziale, ma non pensavo di arrivare a uccidere, non mi so spiegare cosa mi sia scattato quella sera, purtroppo è successo". Parole sue, riportate dall'Ansa (1).

Purtroppo ci guardiamo allo specchio soltanto di fronte al dramma, alla tragedia. Anche se sappiamo bene di vivere in una società violenta.

Già l'estate è partita malissimo: due liceali sedicenni, l'uno figlio di una avvocata, l'altro figlio di un maresciallo dei Carabinieri hanno ammazzato nel centro di Pescara Thomas Christopher Luciani - 17 anni - con 25 coltellate, per poi andare farsi il bagno al mare. Tutto per un debito di 250 euro, questioni di piccolo spaccio (2).

Violenza familiare, violenza e droga, violenza economica e sociale.

L'altra faccia della ricca Brianza ci parla di un piccolo imprenditore morto in cantiere a 75 anni (!!), settimo decesso sul lavoro dall'inizio dell'anno, il terzo in meno di due settimane: Angelo Vertemara, 67 anni, è morto schiacciato da una balla di fieno a Vimercate; Hesham Moustafa Kamel Gaber, 22 anni, è morto stritolato da un compattatore di rifiuti in un’azienda di Monza (3).

Mentre i servizi pubblici in genere, soprattutto sanità e scuola vanno a picco, "l'Italia è l'unico Paese dell'area dell'euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l'istruzione. Sottolineo questo confronto perché è emblematico di come l'alto debito stia gravando sul futuro delle giovani generazioni". Così il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta - ex membro del comitato esecutivo della BCE - intervenendo all'ultimo Meeting di Rimini (4).

Ecco: le "giovani generazioni" hanno il problema del debito pubblico. Non quello di vivere in una società strutturalmente a loro ostile, votata alla prevaricazione economica e sociale, alla guerra e alla violenza, in cui la vita è spesso solitudine digitalizzata ridotta a videogioco, uno sparatutto in cui ammazzare persone è un dovere: su Battlefield 2042, sui film tv di Netflix o all'ora del Tg, mentre le nostre armi fanno morti veri in Ucraina, prima e dopo la pubblicità.

E la violenza culturale dilaga: non bastavano i film splatter alla Tarantino, con cui intere generazioni si fanno grasse risate nelle sale mentre dilagano i morti sullo schermo fra ettolitri di pomarola schizzati sull'obiettivo della cinepresa. I film horror sono addirittura dati per "curativi", adatti per tutta la famiglia e su tutte le piattaforme streaming: “i moderni film dell’orrore svolgono per gli adolescenti molte delle funzioni che le fiabe svolgono per i bambini più piccoli”, dicevano alcuni studiosi negli anni '90 (5). Dev'essere per questo che l'orsetto Winnie the Pooh è da poco diventato un serial killer e presto lo saranno pure Bambi e Peter Pan. Hollywood non scherza e, al solito, punta sui giovanissimi: per cambiarli. (6).

Generazioni nate immerse nella società liquida, nella società splatter. Troppo potente e sfuggente per una famiglia "normale". Un padre divorziato rimasto senza casa, una madre stressata, un nonno analogico, una nonna casalinga, uno zio disoccupato, un prof. precario, un allenatore in bolletta: potranno mai essere dei veri punti di riferimento per inseguire un avvenire di successo?

I modelli prefabbricati dalla propaganda e dal sistema culturale sono invece infallibili ed invincibili: denaro, divertimento e facili trionfi. Una vita all'apparenza in discesa, un successo violento.

Violenza reale e non virtuale.

Riccardo, il ragazzo di 17 anni arrestato per aver massacrato nella notte del 1 settembre scorso i genitori ed il fratello minore,"si è reso conto di quello che ha fatto e vorrebbe tornare indietro", ha detto il suo legale, Amedeo Rizza.

Il giovane ha colpito il fratello di 12 anni che dormiva nella sua stessa stanza, poi la madre - accorsa alle urla del figlioletto. Appena arrivata in camera, la donna è stata uccisa. Poi è arrivato il turno del padre, mentre stava prestando soccorso al piccolo.

"Non pensavo che avrebbero sofferto così tanto. Ma credevo che uccidendoli avrei potuto vivere in un mondo libero" (7). Queste le prime frasi dell'adolescente rese note alla stampa.

"Ha capito che è successo qualcosa di irreversibile ed è pronto ad affrontare il percorso penoso che lo aspetta" (8), afferma la procuratrice Ditaranto. A quanto pare, "il ragazzo non prendeva droghe ne' psicofarmaci, non era in cura per problemi psicologici. Da un primo esame del telefono, delle chat, dei giochi elettronici non è emerso nulla di significativo" (9).

Dal comunicato stampa del Comune di Paderno Dugnano, con cui si annunciava il lutto cittadino (10):

"Un fatto che lascia senza parole, inspiegabile. Un evento del genere lascia una comunità intera in lutto e sconvolta. Una famiglia delle nostre, persone che in molti conoscevano."

Eccola forse la paura più grande: "un fatto inspiegabile.. una famiglia delle nostre"; come se il male all'improvviso fosse pronto ad esplodere ovunque - prima o poi - con la roulette russa della vita puntata contro ciascuno di noi.

E allora guardiamo intanto a chi comanda, senza bisogno di campagne elettorali:

"L'Italia è l'unico Paese dell'area dell'euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l'istruzione. Sottolineo questo confronto perché è emblematico di come l'alto debito stia gravando sul futuro delle giovani generazioni". Ricordate queste parole del governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta? (11).

Bene, ecco le sue soluzioni per il futuro dell'Italia e dei nostri giovani: "politiche di bilancio orientate alla stabilità e al graduale conseguimento di avanzi primari adeguati. (...) L'introduzione di misure che favoriscano l'ingresso di lavoratori stranieri regolari" (12).

Traduzione: più austerità, più sacrifici e più immigrati. Ossia un futuro con più povertà diffusa, più disagio sociale, più disoccupazione, più competizione, più sfruttamento e più privilegi per pochi, a partire da chi si continuerà a pappare i proventi di quegli interessi sul debito che vanno - e alla grande - in favore del mondo finanziario - e che non verranno mai intaccati.

Quindi, nel complesso, politiche che hanno e avranno ancor più effetti violenti sulla società. Un'Italia non solo in guerra contro la Russia - via NATO -, ma che da almeno quaranta anni è nemica - nei fatti - dei propri cittadini.

La storia della povera Rosanna Pilloni fa meno notizia, anche perchè è morta per cause naturali (13). Siamo a Sarroch, nella Città metropolitana di Cagliari. Il corpo della donna è stato nascosto per due anni nel congelatore di casa dal figlio Sandro Mallus, 54 anni, "per continuare a intascare i soldi della pensione minima, unico reddito della famiglia".

Mallus è indagato per occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato.

Purtroppo ci guardiamo allo specchio soltanto di fronte al dramma, alla tragedia. E l'Italia di oggi è anche questo.

Paderno Dugnano. I carabinieri hanno trovato il ragazzo seduto su un muretto, in boxer, l'arma ancora tra le mani. "La famiglia fa quadrato attorno a lui, anche questo dimostra che è una famiglia sana", conferma il pubblico ministero (14).

Di Jacopo Brogi

03.09.2024

NOTE

(1) = https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2024/09/03/paderno-dugnano-il-17enne-autore-della-strage-e-stato-un-atto-come-di-emancipazione_d7d60d98-30a1-4527-9def-8534c5b42744.html
(2) = https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2024/06/24/ucciso-a-pescara-un-17enne-fermati-due-minorenni-figli-di-un-avvocato-e-di-un-carabinere_e1ed4f61-5757-4ca0-9f3b-13a45d1f81aa.html
(3) = https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/fatale-la-caduta-dalla-scala-batte-la-testa-e-muore-sul-colpo-un-imprenditore-edile-di-75-anni-26ede31c?live
(4) = https://www.rainews.it/video/2024/08/panetta-rimini-spesa-interessi-debito-equivale-istruzione-italia-24e78a98-40ba-4836-875f-dc7b2be94648.html
(5) = https://www.nationalgeographic.it/i-film-horror-ci-permettono-di-affrontare-le-paure-e-i-traumi-della-vita-reale
(6) = https://variety.com/2024/film/global/pinocchio-horror-winnie-the-pooh-blood-and-honey-universe-1236005898/
(7) = https://www.agi.it/cronaca/news/2024-09-03/strage-paderno-confessione-17enne-27698714/
(8) = Ibidem
(9) = https://www.agi.it/cronaca/news/2024-09-03/strage-paderno-confessione-17enne-27698714/
(10) = https://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/lutto-cittadino-a-paderno-dugnano-la-comunita-piange-la-tragedia-della-famiglia-chiarioni/
(11) = https://www.rainews.it/video/2024/08/panetta-rimini-spesa-interessi-debito-equivale-istruzione-italia-24e78a98-40ba-4836-875f-dc7b2be94648.html
(12) = https://www.avvenire.it/attualita/pagine/panetta-meeting
(13) = https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2024/09/02/nasconde-la-madre-nel-freezer-morta-per-cause-naturali_4ad0f00a-875f-4a94-8973-1f110e6cb0ae.html
(14) = https://www.agi.it/cronaca/news/2024-09-03/strage-paderno-confessione-17enne-27698714/

Commenti (140)

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    1. indipendente 4 settembre 2024

      Bla bla bla, il solito pippone sul disagio giovanile. Ovviamente si discute, si dibatte, e sopratutto si pontifica, come i vari Crepet ci dimostrano. Sempre lo stesso copione, solo che ora è chiaro come finirà, perchè la risposta al disagio giovanile è lì a portata di mano pronta ad essere rispolverata, e si chiama "Servizio di Leva Obbligatoria". Qualcuno ha vaghi ricordi?

      Prima creano il problema e poi taaac, ecco pronta la soluzione. Scene giá viste?

    2. Martin 4 settembre 2024

      Non c'e' nessuna soluzione, perche' per reintrodurre la leva ci vorrebbe prima una riforma integrale delle Forze Armate. Io a suo tempo ho fatto un anno di servizio militare, e oggi sono STRA favorevole alla sua reintroduzione per tutti - uomini e donne - per 6/9 mesi o in alternativa servizio civile per 1 anno.

    3. LuxIgnis 4 settembre 2024

      Un anno buttato al cesso, con regole incomprensibili, e disciplina che non serve a niente poiché non insegna nulla se non a come coglionare il comandante di turno appena si volta, o a cercare posti dove imboscarsi. E soprattutto a far arricchire i marescialli vari. La maggior parte delle volte nemmeno le armi ti imparano a usare. O a imparare tecniche di combattimento.
      L'unica cosa positiva è il cameratismo e l'amicizie che si creano, ma quelle si possono fare in diverse situazioni anche ai Boys Scout.

    4. Brule 4 settembre 2024

      Sì, però senza leva non si capisce come spiegare ai ventenni che non sono il centro del mondo, e che fondamentalmente il passaggio alla vita adulta è quando smetti di creare problemi e inizi a risolverli, i tuoi e quelli di chi ti sta accanto.
      Ovvio che ognuno di noi ha un ricordo diverso, io penso che la leva fosse comunque un tassello di un puzzle in cui c'era meno edonismo e un pelo di equilibrio in più.
      Poi certo, è arma a doppio taglio, visto che è un altro momento di pratica dell'obbedienza, che visto come è andata nel 2020/2022 non sembra essercene poca.

    5. LuxIgnis 4 settembre 2024

      Bah, io ho visto gente distrutta da quell'esperienza. E non ho conosciuto uno che sia uno che ne sia uscito arricchito di qualcosa. Qualunque cosa. A parte quello che ho già detto riguardo alle amicizie.
      In più quel tipo di leva serve solo a due cose: a far girare un sacco di soldi e a creare gente da cannone. E a preparare burattini da indirizzare a piacimento (fallimentare anche su quello secondo me).
      Posso capire se fosse stato una specie di corso da combattimento e uso delle armi, avrebbe avuto una certa utilità.

      Potrei essere d'accordo su cose come un servizio civile, in cui si insegna ai giovani cose di tipo pratico come rianimazione, come comportarsi di fronte a una catastrofe, la cooperazione.

      Non è mai stato un rito di iniziazione che avrebbe avuto il suo senso, non c'è niente che veniva insegnato e quindi imparato che vale la pena ricordare.
      Nessuno è uscito fuori da lì meno stupido di quello che era prima, anzi....

    6. Martin 4 settembre 2024

      Dato che a suo tempo l'ho fatto, certifico che era a suo tempo in gran parte come tu lo descrivi. Ma non deve essere per forza così.

    7. Brule 4 settembre 2024

      Era ed è, una situazione complessa.
      L'addestramento individuale al combattimento è utile in caso operativo, ma è una tragedia sociale dopo il congedo.
      In passato c'erano più omicidi anche perchè c'erano più armi in giro e più dimestichezza ad usarle.
      I boyscout stanno togliendo il coltellino dalla dotazione perchè sono stufi di rabberciare preadolescenti goffi.
      Ad esempio negli anni 70 ed 80 le armi di Fanteria e Cavalleria mantenevano solo pochi Battaglioni, a volte Compagnie, in condizioni decenti di condizionamento, perchè sono due armi fondamentali ma con coerenza interna, in termini di dottrina, capaci di organizzare colpi di Stato.
      L'esercito professionale con operatori che dopo il congedo confluiscono nelle FFOO consente poi di avere discrezione su eventuali criticità avvenute in qualche teatro operativo.
      Vuoi il lavoro? (a tempo indeterminato tra l'altro) e allora stai zitto.

      ps. Ora come ora avrei il terrore che i coscritti venissero mandati sul fronte orientale.

    8. LuxIgnis 4 settembre 2024

      I boyscout stanno togliendo il coltellino dalla dotazione perchè sono stufi di rabberciare preadolescenti goffi.

      E per questo che ci vuole un addestramento. Dare un coltello a qualcuno che non lo sa usare è un po' da incoscienti.
      Ma vedi, lo stesso vale per altre cose. Far usare una pialla a motore a uno sprovveduto è da disgraziati. E' uno degli strumenti più pericolosi in falegnameria.

      E un coltello ce l'hanno tutti, basta andare in cucina.

      Non devi solo insegnare il combattimento, devi anche insegnare tutta una serie di cose conseguenziali come si fa nelle scuole di arti marziali serie.
      Le tragedie non nascono perché sai combattere, nascono perché sei un idiota, e quello purtroppo non è prevedibile. E se sei un idiota che tu sappia combattere o meno sei sempre un pericolo.

    9. Martin 4 settembre 2024

      E bravo Luxignis, non per provocare, ma la quota di idioti e' sempre ineliminabile, ossia c'e' sempre. E' per cosi' dire un dato ontologico, come il concetto di massa (bruta).

      Poi secondo le epoche l'ineliminabile quota di idioti può aumentare o diminuire.

      Penso che siamo tutti o quasi d'accordo sul fatto che negli ultimi 60 anni in Occidente e' andata aumentando, con una accelerazione francamente imprevista negli ultimi 20 anni.

      Almeno così la vedo io, sento la differenza nel modo di ragionare e nel senso comune prevalente anche rispetto a solo 20 anni fa, in Italia e nei Paesi (USA inclusi) che conosco perchè ci ho vissuto.

      La quota di idioti e' cresciuta esponenzialmente in Occidente, ed è diventata un fatto estremamente preoccupante.

      La domanda è perchè?
      E la risposta per me va trovata nell'enorme espansione post rivoluzione internet e cellulari del ruolo dei mass media nel rappresentare la realtà. Chi controlla i mass media oggi conta anche più di chi governa.... e quindi la lobby neoglobalista che controlla i mass media molto più dei Governi, spadroneggia nell'imporre una determinata percezione della realtà ed un determinato senso comune, nonstante non reggano ad un analisi appena approfondita.

      Il senso comune è tale perchè comune, e non perchè le sue opinioni siano state verificate. Infatti e' cambiato parecchio in Occidente negli ultimi 40 anni. Grazie a internet e cellulari ed ai nuovi mass media, questo senso comune viene imposto a centinaia di milioni di utenti, ogni giorno.

      Il trionfo dell' esistenza inautentica heideggeriana, il domininio del "si dice", in cui "ognuno e' l'altro e nessuno è sè stesso".

    10. Heidrek 4 settembre 2024

      Alla leva militare si può benissimo sostituire, come già dissi in passato sotto un altro articolo, una leva civica obbligatoria di 6/9 mesi per ragazzi e ragazze. Ne gioverebbero i servizi pubblici e la società intera.

    11. DrCaligari 4 settembre 2024

      Esatto e al sacrosanto che tu dici aggiungerei anche il costo di mantenere 500 mila c4zzoni per un anno e soprattutto le ruberie dei vari marescialli, chi gestiva il bar riempiva l'auto di bibite e patatine, chi gestiva la mensa di prosciutti e bistecche... Ma soprattutto io a naja ho visto dei ragazzi meravigliosi di vent'anni entrare ed essere già cosi e degli idioti idem. Non cambiava nessuno un anno di militare, semplicemente con la società del precariato è un altro anno che getti alle ortiche e se avevi già un lavoro per miracolo, ti toccava pure di perderlo. (se avevi una ragazza te la si zomp4v4 qualcun altro che era raccomandato e aveva ottenuto il congedo mentre tu chino a servire la patria e pure perdere il lavoro e pugnette zioffa)

    12. LuxIgnis 4 settembre 2024

      Premesse buone, conclusione un po' meno.
      Io forse non ho buona memoria per i particolari ma per il generale non scordo niente, e gli anni della mia gioventù, gli anni '70, erano molto più violenti di questi.
      Più vivaci e briosi dei tempi odierni dove mi sembra si siano tutti rincordoniti, ma molto più violenti.
      Fatti efferati ve ne sono stati.
      Quindi imputare il tutto ai mass media o alle nuove tecnologie, che possono anche contribuire, a me sembra riduttivo.
      Vi sono sicuramente molti fattori in gioco che non è facile da rendersene conto cosa scaturisce da cosa.
      I giovani mi sembrano più passivi di allora ma non più idioti, anzi, parlando con loro mi rendo conto di quante cose sanno rispetto a quante ne sapevo io allora, e io sono sempre stato un tipo curioso e che gli piaceva apprendere.

      E' sicuramente un periodo molto confusionario dove le cose cambiano a vista d'occhio, di giorno in giorno. Ed è questo, secondo me, il problema principale. Il corpo umano, la mente umana non è fatta per trasformarsi completamente in tempi così brevi. Ha bisogno di adattamento, che non viene più concesso.
      In poche parole stiamo impazzendo tutti per questo. E chi ci aggrappiamo a concetti che non esistono più o che sono sbiaditi o che non hanno più senso.
      Non si può tornare indietro, e neanche si può rallentare, si può solo cercare di adattarsi e rielaborare i concetti.
      Una sfida senza precedenti, imprevedibile nei risultati, e di difficile risoluzione.

    13. LuxIgnis 4 settembre 2024

      Ah, che ricordi! La mia ragazza del tempo, la mia prima storia seria, mi tradì con un mio amico durante il militare. Allora ci rimasi male, adesso ci penso con affetto. Alla fine poi si è sposata con quello, e mi rendo conto che non era per me.

    14. DrCaligari 4 settembre 2024

      Eqquindi sei tu che gliel'hai zomp4t4 a lui alla fine;))))) io pure riuscivo sempre a girarla in quella maniera li la frittatina...

    15. uomospeciale 4 settembre 2024

      Bisogna sempre essere molto grati a chi si sposa una donna al posto nostro.
      Si beccano la pallottola destinata a te.
      😄

    16. Gervasorossi 4 settembre 2024

      Non faceva per me, disse la volpe all'uva.

    17. LuxIgnis 4 settembre 2024

      Sai il meglio è venuto dopo. Molto meglio.

      Le volpi non mangiano l'uva.

    18. Gervasorossi 4 settembre 2024

      Commento oscurato per decisione del Comitato di Redazione per violazione delle Regole sui commenti.

    1. Martin 4 settembre 2024

      Benissimo che su CDC si affronti il problema del profondo disagio della generazione nata all'inizio del millennio. Negli USA cercano di nascondere il disagio, ma la realtà e' che gli ultimi 4 mass shootings con decine di morti sono accaduti per la prima volta tutti in scuole e sono stati tutti commessi da adolescenti e giovani tra i 17 anni ed i 24 anni (!!!!!).

      Quali sono le cause? Secondo me, al primo posto c'e' la ormai avvenuta distruzione quasi generalizzata della famiglia tradizionale (separazioni e divorzi, generale mancanza di una stabile figura paterna convivente), donde la conseguente solitudine dell' adolescente; poi l'aggravio dell'isolamento umano e affettivo grazie ai social media, ed infine l'effetto deleterio sull'equilibrio di certi videogames violentissimi come il vecchio Doom o l'attuale Fortnite, nonche' dell'accesso incontrollato alla pornografia. Aggiungiamo poi l'impatto dei films ultraviolenti del malato di mente Tarantino, con le musichette eleganti e ritmate mentre si sevizia una persona.....

      Il risultato è una generazione con altissimo tasso di psicolabili e squilibrati, debolucci anche sessualmente immaturi ed incerti, come ovvio dopo anni e anni di pippe porno davanti al pc, con inesistenti capacità di resistenza a difficoltà e frustrazioni.

      E' evidente anche l'errore ed i danni causati dal buonismo della mia generazione nata negli anni 60 (oggi siamo quasi i nonni), perchè invece cresciuta nel conflitto con i genitori. La verità, dura da digerire, e' che l'assenza di disciplina fa molti piu' danni anche di una disciplina troppo stretta.

      La assurda pervasività del buonismo e' peraltro evidente nei commenti - non solo nella stampa di sinistra, ma anche nella stampa cd conservatrice - nei confronti dell'assassino.
      Il ragazzo viene infatti presentato come una vittima da recuperare. Vanno "accertate le cause" (le "cause" di una strage del genere, con 68 coltellate?) e va "elaborato il lutto" (ma cosa c...o elabori? E' per definizione impossibile superare un fatto del genere, sono morte 3 persone).
      In sintesi, si va verso il classico percorso buonista all'italiana, in cui l'assassino diventa una vittima da assistere e recuperare, con una detenzione di massimo 10-12 anni. Una enorme aggravante rispetto agli USA, dove soggetti del genere vengono giustamente sempre sommersi da svariati decenni di carcere.

      Ed e' proprio qui l'errore. Le valutazioni di psicologi e psichiatri sulle "cause" e sul presunto pentimento o recupero e sulle possibiità di reiterazione della condotta criminale sono notoriamente del tutto soggettive. Dico, hanno liberato un notorio mostro come Izzo e dopo neanche qualche mese ha massacrato altre due donne.

      Il soggetto andrebbe condannato a minimo 25 anni o al'ergastolo, indipendentemente da qualunque valutazione psicologica o psichiatrica, ossia in termini di principio, per tutti i casi di omicidio volontario. Psicologi e psichiatri dovrebbero solo assistere i condannati nella loro esistenza carceraria, e nulla di più. Idem per l'africano che ha ucciso la Verzeni.

      Trattare questi criminali come vittime e farli uscire dopo 10-12 anni è sicuramente un bel business per la lobby di psicologi e psichiatri, ma significa, molto semplicemente, non avere alcun reale rispetto per la vita umana e per le vittime espulse dal mondo. Inclusa l'ormai ossessiva e quanto patetica ricerca della prova della premeditazione, semplicemente perche' senza premeditazione la condanna sarebbe letteralmente ridicola. Dalla culla alla tomba del diritto.

    2. ric 4 settembre 2024

      mettici pure dentro anche il messaggio che la societa' liberal-capitalista per sua stessa natura crea individui attraverso mille messaggi palesi o semi celati con l' "individualismo " come molla interna personale per emergere sui proprii simili in modo tale da rendere la vita una continua competizione. La collaborazione non e' contemplata come arma per progredire , o per semplicemente trasformare la vita umana in una consapevole unicita' irrepetibile degna di rispetto , ma in una continua battaglia per prevalere sui simili . Le frustrazioni che ne derivano non sono certamente propedeutici per una sana educazione sociale , ed ancor meno per una vita degna di essere vissuta.

    3. casalvento 4 settembre 2024

      ' La collaborazione non e’ contemplata come arma per progredire'

      Al suo posto abbiamo il buonismo, ipocrita finzione di umanità inventata dalle sinistre, abituate a indottrinare e manipolare le masse, che disprezzano, per il proprio potere.

    4. uomospeciale 4 settembre 2024

      10-12 anni di carcere?... Illuso...
      Sarà fuori molto prima, tra 4 e 7 anni al massimo, ovviamente di carcere minorile, che è più un collegio che un carcere.
      Ad esempio, questi 2 teneri fiorellini condannati nel 2018 saranno fuori già tra un paio di anni.

      https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2018/09/12/news/duplice-omicidio-di-pontelangorino-confermata-la-condanna-a-18-anni-1.17241482

      Gli anni di carcere in Italia sono più virtuali che reali, sarà almeno dagli anni '70 che più NESSUNO in Italia sconta mai la sua condanna per intero.
      Nessuno mai, qualsiasi cosa abbia fatto.
      Per questo siamo diventati da decenni il bengodi dei criminali sia nostrani che d'importazione.
      Dipendesse da me, basterebbero 2 metri di corda e il ramo di un albero altro che recupero sociale e rieducazione.
      Se questo assassino pluriomicida reo confesso e premeditato domattina venisse trovato morto in cella sarebbe meglio per tutti.
      E il mondo sarebbe un posto migliore senza di lui.

    5. Martin 4 settembre 2024

      Concordo , e tralaltro in Italia c'e' lo sconto o l'offerta speciale in caso di piu' omicidi, perche' non si fanno mai piu' di 25 anni. Che io sappia, 25 anni di carcere li hanno fatti solo pochissimi pluriomicidi, come Vallanzasca, Fioravanti e Moretti. Per quanto mi concerne, darei 25 anni in tutti i casi di omicidio volontario, e l'ergastolo secco senza rilascio in caso di piu' omicidi o di particolari circostanze. Ma c'e' il grosso business del presunto recupero, che vede protagonisti magistrati, psicologi e psichiatri, in sintesi una grossa lobby.

    6. Brule 4 settembre 2024

      Ma in confronto alla Norvegia siamo dei dilettanti.
      Breivik (strage con 77 vittime) ha preso 21 anni.

    7. Martin 4 settembre 2024

      Vero, ed anche rispetto alla Svezia

    8. uomospeciale 4 settembre 2024

      Pensa che abbiamo anche quella simpatica legge fatta su misura di delinquente pluri-recidivo che si chiama
      "reato continuato "
      ( articolo 81 comma 2 del codice penale )

      Una sorta di tessera fedeltà per delinquenti seriali che consente di fare anche 100 rapine ma poi di essere condannati per una soltanto..
      Mica come in America che a seconda delle modalità di ogni singola rapina ti danno 7 anni per la prima, 12 per la seconda, 6 per la terza, 11 per la quarta, ecc ecc con il risultato che quando ti beccano poi ti SEPPELLISCONO letteralmente in carcere per secoli, spesso pure ai lavori forzati.
      Qui da noi invece, quando ti beccano ( SE ti beccano ) magari dopo 100 rapine, fanno tutto un "pacco" dandoti forse 9 anni in tutto di cui se va bene ne sconti due o tre, e forse manco quelli,
      Altro che il 3x2 che fanno al supermercato... 😂
      Capito perché siamo pieni di pregiudicati che continuano imperterriti a delinquere per tutta la loro vita ?
      E chi glielo fa fare di andare a lavorare, bisogna essere fessi.

    9. Martin 4 settembre 2024

      E' il risultato del buonismo catto-marxista. Ma bisognerebbe iniziare dalla follia della presunzione d'innocenza fino alla condanna definitiva (ossia dopo 7-10 anni, Cassazione inclusa).

      La presunzione d'innocenza dovrebbe valere fino alla prima condanna. Dopo la prima condanna e ovviamente dopo quella d'appello, bisognerebbe essere etichettati come presunti colpevoli, perche' un fatto reale come una condanna dopo un processo dovrebbe come ovvio venire prima di una astratta presunzione ideologica; con la conseguenza di nessuna liberazione per decorrenza dei termini di carcerazione post condanna.

    10. uomospeciale 4 settembre 2024

      Pur capendo le motivazioni di Breivik, andava ucciso.
      Io non mi aspetterei mai di portare a casa la pelle dopo aver fatto una simile strage.
      Una società che permette atti del genere senza una repressione feroce e spietata dei colpevoli, è una società fatta solo di pecore al macello che non si difendono più da niente e da nessuno.
      Una società finita, vinta e senza speranze.

    11. Martin 4 settembre 2024

      Breitvik e tanti altri, anche io sono stra favorevole alla pena di morte, e la applicherei immediatamente all'africano che ha ucciso la Verzeni ed al giovane che ha sgozzato tutta la sua famiglia. Fucilazione pubblica.

    12. DrCaligari 4 settembre 2024

      A prescindere dall'essere d'accordo o meno con quanto sostieni, mi chiedo ma perché tirare sempre in ballo il povero Marx o i Cattolici? Potrei capire fare riferimento a Treves e ai suoi studi sulla Sociologia del Diritto, potrei capire parlare di Magistratura Democratica.. Maddai Marx ha scritto le sue tesi in un preciso contesto storico e con un preciso significato e intento politico. Te lo dico senza alcuna polemica eh, davvero, del resto non sei certo l'unico che tira sempre in ballo i massimi sistemi.

    13. Heidrek 4 settembre 2024

      Guarda uomospeciale, di fesserie ne hai scritte talmente tante sotto questo articolo che non so più da dove cominciare a smontarle.

      Mi limito a sottolineare qui, a beneficio di tutti, come il reato continuato non sia la tessera fedeltà che descrivi ma un istituto giuridico che serve unicamente a snellire i processi applicato a quei casi in cui l'imputato abbia commesso più reati per perseguire un unico disegno criminale.
      Nei casi di reato continuato si applica una pena cumulativa equivalente a quella applicata per il reato più grave aumentata sino al triplo: chi viene processato secondo questo iter viene condannato a decine di anni di carcere, altro che sconto di pena.

      Sull'America e il suo assurdo sistema penale e carcerario basti dire che hanno la più grande popolazione carceraria al mondo e al tempo stesso uno dei tassi di recidiva più alti in assoluto, per non parlare del numero di omicidi, spaventoso in termini assoluti (22.000 l'anno) e relativi, tant'è che nelle classifiche vengono subito dopo i noti paesi ultraviolenti dell'america centromeridionale: e tu li vorresti come esempio? Ma per piacere.

    14. Martin 4 settembre 2024

      Scusami ma sei marxista senza neanche saperlo? Da dove viene la logica del delinquente sempre o quasi come vittima del sistema? Che il buonismo imperi nel catto-marxismo, e' un dato comunque evidente, ossia sotto gli occhi di tutti.

    15. DrCaligari 4 settembre 2024

      Allora potremmo dare anche la colpa a Rousseau per dire, con il suo Mito del buon selvaggio o dell'Emile e a tanti altri scrittori.. Diciamo che si possono scegliere autori e questioni più attinenti, ecco. Detto questo aggiungo che secondo me non solo è importante che ci sia una corrente di pensiero Pro-essere umano singolo diciamo, ma è addirittura fondamentale perchè poi abbiamo visto nella pandemia quanto sia pericoloso credere che invece il Leviatano abbia sempre e comunque ragione ad esempio. Io sai non appartengo a quelli che oggi con l'omicidio di Sharon tuonano contro il garantismo e il povero Stato che ha le mani legate e poi con la pandemia tuono contro il Grande Fratello e il suo assoluto strapotere. Diciamo che per quanto riesca cerco sempre di tenere un certo equilibrio.

    16. Martin 4 settembre 2024

      Ed infatti tutta l'antropologia culturale predominante nel mondo contemporaneo da Boas, Meade, Levy Strauss, Montagu etc e' ancora fondata sulla planetaria idiozia del buon selvaggio di Rousseau - tanto per capire la gravità e profondità della tragedia, e come diventi impossibile discutere se non si attaccano alla radice certe concezioni che molti danno invece per vere e scontate.

    17. DrCaligari 4 settembre 2024

      Si ok, ma se passi con un caterpillar sulla filosofia della protezione del singolo dallo strapotere dello Stato e delle organizzazioni poi non lamentiamoci se quando ci obbligano al diserbante genico abbiamo meno appigli culturali e filosofici per poterci difendere.

    18. Martin 4 settembre 2024

      Il terreno per opporsi si basa appunto sulla contestazione del presunto carattere e fondamento scientifico di certe teorie, tralaltro facile perche' non c'e', a cominciare dal global warming indotto dall'uomo fino alle razze come solo e mero social construct, fino alla follia della gender/lgbt theory.

      Tutte teorie prive di fondamento scientifico, ma che vengono fatte fraudolentemente passare per scientifiche, con la conseguente scomunica di chi le attacca.

    19. uomospeciale 4 settembre 2024

      Ma certamente so bene che serve solo a snellire i processi facendo si che chi ha fatto decine e decine di reati venga condannato soltanto per quello più grave in quanto la condotta del reo è da considerarsi:
      " Facente parte di uno stesso disegno criminoso "
      In effetti la legge funziona alla perfezione nell'intento di contenere i costi della repressione del crimine, insomma in questo senso il risultato voluto è perfettamente raggiunto.
      Lo stato se ne strançula alla grande dei danni che i delinquenti purirecidivi fanno alla società, bada solo a risparmiarsi il costo dei processi e della detenzione perché l'amministrazione della giustizia e la repressione del crimine hanno un costo non indifferente.
      Quindi chi se ne frega della giustizia e delle vittime?
      Chi se ne frega se un delinquente plurirecidivo compiendo centinaia di reati sparge lacrime e sofferenze nella società rovinando la vita a migliaia di persone che hanno avuto la disgrazia di incontrarlo sulla loro strada?
      Chi se ne frega se ormai in Italia andare in galera ( ma sopratutto restarci più di qualche mese ) è diventato difficilissimo e alla gente onesta e per bene tocca sopportare decine di migliaia di delinquenti perennemente liberi e sempre più arroganti e impuniti, finché non fanno l'unica cosa buona e giusta che possano fare nella loro vita, vale dire CREPARE levandosi finalmente dal çazz0?
      Chi se ne frega delle vittime del crimine o delle loro esistenze distrutte, contano solo i diritti del reo e il risparmio per lo stato.
      L'importante e snellire i processi e contenere i costi, vero?
      Allo stato non frega niente né della giustizia ne delle vittime del crimine, i colpevoli vengono condannati ( molto poco.. ) sempre e solo in un ottica di contenimento dei costi con ogni tipo di attenuante e facilitazione possibile, spesso tenendoli dentro giusto lo stretto necessario a permettere alle vittime di rifarsi una vita scendendo a patti con sé stessi, per le tragedie o i lutti subiti, e disinnescando possibili vendette*.....
      Ma non un secondo di più, la giustizia vada pure a farsi fottere.

      *E vale anche per i più efferati casi di omicidio, puniti tipicamente con l'ergastolo in primo grado dato giusto per accontentare l'opinione pubblica bove, salvo poi dopo qualche mese quando sono tutti ben distratti dalla partita o da San Remo, ridurlo a 18 anni in secondo grado e poi ancora a 12 in cassazione, che molto spesso scendono a 8-10 con la buona condotta......Nevvero??
      Sul resto della faccenda ti comunico che ho metà dei miei parenti in America e con tutti i difetti del sistema penale americano, se qualcuno tentasse di entrarmi in casa di notte preferirei di gran lunga essere in Texas piuttosto che in Italia.
      Qui se fai secco chi ti entra in casa per rubare o ucciderti, ti tocca pure far sparire il corpo nei boschi, altrimenti oltre a metterti in galera, devi pure risarcire i parenti del delinquente.
      E ora un piccolo quesito per chi era distratto:
      Se in Italia abbiamo 10 ladri stranieri e 10 italiani e rimandiamo a calci in çul0 a casa loro i 10 ladri stranieri, quanti ladri restano liberi di rubare in Italia?

      PS:

      L'articolo 81 comma 2 del codice penale è proprio una tessera fedeltà ti basti pensare che un mio vecchio amico di famiglia ex avvocato in pensione purtroppo ormai morto, lo definiva senza mezzi termini:

      "Licenza di delinquere"

    20. Jacopo Brogi 4 settembre 2024

      Ma fa piacere si sia colto il senso dell'articolo. Grazie.

    21. BrunoWald 5 settembre 2024

      Ma pensi davvero che un tizio qualunque parcheggia inosservato un'autobomba nel quartiere dei ministeri, dopodiché raggiunge indisturbato un'isola su cui si svolge un raduno giovanile del partito al governo, e ne massacra un'ottantina così, senza colpo ferire?

      Tutta la faccenda ha la firma inconfondibile dei servizi, con la differenza che nemmeno da noi si inventano panzane del genere, si vede che i nordici sono ancora più sempliciotti.

      L'unica cosa sensata di tutta la vicenda è l'identificazione del nemico: i bianchi liberals, o progressisti che dir si voglia. Ma facendone la motivazione di un assassino psicopatico, si sputtana il messaggio insieme al messaggero (che si faceva fotografare con paramenti massonici, ed era un ammiratore di Churchill...).

    22. Luca VFR 8 settembre 2024

      Esiste la associazione "Nessuno tocchi Caino". Però non ho mai visto l'associazione "Difendiamo Abele". O come volete chiamarla.

    1. Tianos 4 settembre 2024

      Sono amante dell'esoterismo e delle fonti profetiche vecchie e nuove.
      "Voleva andare a combattere in Ucraina" magia dello specchio nero (in esoterismo il mezzo usato dalle streghe per comunicare con i demoni) chiamata televisione. Oggi è il tempo in cui i demoni si riversano per le strade uscendo dalle malebolgia...e siamo solo all'inizio.

    2. XL 4 settembre 2024

      tra le streghe conclamate metterei alcune "facce" della tv, tipo lilli gruber

    3. Bertozzi 4 settembre 2024

      Lilli Gruber ha appena fatto un libro sulla pornografia dal titolo "non farti fottere", per proteggere i nostri figli dal porno on line... A proposito di streghe.

    4. DrCaligari 4 settembre 2024

      Quando pubblicherà un Trattato sulla pornografia nei Tg?

    1. oriundo2006 4 settembre 2024

      Stranamente appena dopo la questione dell'immigrato assassino...così a caso, eh...cosa pensate, che esiste la possibilità di inserirsi all' interno del pensiero umano e suggerire o imporre addirittura certe cose ?
      Alcuni dopo i delitti narrano di 'voci', di 'richieste', di improvvise azioni in assenza di un perchè razionale.
      Nessuno indaga seriamente su questa possibilità.

    2. Martin 4 settembre 2024

      Per cortesia, le voci sono da sempre un elemento gravissimo di squilibrio psichiatrico, o al massimo un tentativo di presentare la propria cattiveria come uno squilibrio. Voci o non voci, per me un assassino deve essere condannato sempre almeno a 25 anni di galera, e all'ergastolo in caso di più vittime.

    3. casalvento 4 settembre 2024

      Questi delitti di immigrati clandestini africani si ripetono. Mi torna in mente l'uccisione della ragazza tossica, poi squartata, ecc.., oppure il negro che uccise a picconate poveri passanti. Mi sembrano tutti crimini che hanno un movente legato al trapianto brutale di gente di altre culture nel nostro paese. Entrare così in una società, infrangendo le leggi, sbarcando di prepotenza, suscitando reazioni negative in molti, ecc., già in sé predispone verso atteggiamenti ostili. Basta poi l'occasione per dare sfogo a risentimenti anche per torti non subiti, ma giusto immaginati, o al semplice senso di non accettazione avvertito. La sinistra, gli utopisti, come al solito danno il via ad esperimenti demenziali sulla pelle degli altri, semplicemente per sfogare il loro narcisismo e per mantenere il loro potere. Prima o poi qualcuno dovrà fargliela pagare.

    4. LuxIgnis 4 settembre 2024

      Casi di questo genere ogni tanto succedono e da sempre.
      Ma vi siete scordati i fatti di cronaca di 40 anni fa?

      E no, non credo sia possibile. Anche nell'ipnosi è appurato che si possono fare tante cose strane al soggetto ma mai qualcosa che va contro i suoi principi. Ergo, non puoi ipnotizzare qualcuno e suggerirgli di uccidere. Non lo farà.

      La mente umana è molto complessa, non è un computer che si programma a piacimento, vi sono innumerevoli fattori concatenati fra loro che possono far scatenare qualcosa del genere.

      Certo che una famiglia disfunzionale non aiuta di certo.

    5. Brule 4 settembre 2024

      E' vero, c'erano molti più omicidi.

    6. Arthur 4 settembre 2024

      C'è chi sostiene che molti immigrati provenienti dall'Africa sub-sahariana provengano dalle carceri di certi paesi, carceri che periodicamente verrebbero svuotate per il sovraffollamento.
      E certi soggetti verrebbero spediti in Europa perché lì chi governa reputerebbe inopportuno tenersi certa gentaglia.
      Sarà vero?

    7. casalvento 4 settembre 2024

      Certamente. I paesi europei sono in preda ad un delirio buonista che li porta a cancellare i confini, trasformando i nostri paesi in terra di nessuno. Chi non ne approfitterebbe?

    8. uomospeciale 4 settembre 2024

      È vero.
      Buttano i documenti:
      ( quelli che li hanno, perché molti non li hanno mai fatti )
      Proprio per non permetterci di risalire alle loro vere identità e alle condanne nei loro paesi.
      Tra l'altro essendo gente cresciuta in paesi dove una vita umana vale meno di quella di una zanzara e dove è molto frequente essere linciati e bruciati vivi dalla folla per una rapina, un omicidio o un furto, il nostro sistema repressivo per loro è una barzelletta.
      Le nostre galere non sono più un deterrente da decenni manco per noi, figuriamoci quanto devono far ridere gli immigrati.
      L'unica difesa da questa gente è impedire con ogni mezzo che mettano anche un solo piede in Europa.
      Perché se riescono a sbarcare qui da noi è finita...Siamo finiti.

    9. Heidrek 4 settembre 2024

      Stai facendo confusione: quello è il cartello introduttivo del film Scarface di Brian de Palma.

    10. Heidrek 4 settembre 2024

      Nel 1990, quando gli sbarchi non esistevano e la parola immigrato -anzi meglio: emigrato evocava l'immagine di un terrone coi baffi e la valigia di cartone, in Italia avevamo 1500 omicidi l'anno e quasi il doppio di tentati omicidi.
      Oggi viaggiamo sui 330 omicidi l'anno, praticamente tutti commessi da italiani.
      Ma mi raccomando: se riescono a sbarcare è finita. Ma va là...

    11. DrCaligari 4 settembre 2024

      Però non si può tralasciare di considerare l'elefantino nella stanza delle guerre di mafia o di camorra che da sole ne provocavano mille l'anno. Per me ogni considerazione va fatta al netto di quegli omicidi o si falsa tutto (certo non perché non siano omicidi come gli altri ma perché avevano un significato particolare e contestuale che non vale assolutamente se dobbiamo fare raffronti e considerazioni su un tipo di società e su un'altra. sono circoscritti insomma).

    12. uomospeciale 4 settembre 2024

      Infatti ricordo perfettamente i morti ammazzati degli anni '70 e '80 ricordo i cadaveri coperti da un lenzuolo e fotografati con il rivoletto di sangue che scorreva tristemente sulla strada, ricordo tutto:
      Avvenimenti, fatti, persone, vittime e colpevoli, non scordo mai nulla, la mia memoria è eccellente nonostante l'età.
      Diciamo che arrivati alle soglie degli anni '90 eravamo riusciti ( molto faticosamente ) a diventare una società civile, persino i terroni avevano quasi smesso del tutto di mafieggiare e accopparsi, si stavano civilizzando:
      ( ciao terroni, come va? ...)...😄
      Insomma non si sentiva davvero il bisogno di prenderci in casa animali provenienti da paesi dove è considerato normale bruciare e fare a pezzi le persone per la strada.
      I nostri figli e nipoti pagheranno un prezzo altissimo per averlo permesso.
      E alcuni come le cronache dimostrano sempre più spesso, stanno già pagando.

    13. Brule 4 settembre 2024

      Verissimo, la 'ndragheta più che ammazzatine faceva dei safari.

    14. DrCaligari 4 settembre 2024

      Comunque triste a dirsi, anzi terribile, ma finora tra le possibili soluzioni del problema della disoccupazione è la migliore che abbiamo visto.

    15. Heidrek 4 settembre 2024

      Diciamo che arrivati alle soglie degli anni ’90 eravamo riusciti ( molto faticosamente ) a diventare una società civile

      E di lì in avanti infatti gli omicidi hanno continuato a calare, e sono calati anche dopo l'immigrazione di massa dall'Albania, dall'Europa dell'est, dall'Africa.
      
      Ma che vai dicendo? Di quali cronache parli? I responsabili di omicidio in Italia sono praticamente TUTTI italiani fino a prova contraria.
      Ci saranno 15, forse 20 casi l'anno di omicidi commessi da stranieri, ovvero poco più del 5% del totale.

    16. pieros 4 settembre 2024

      Beh,in Marocco, l'ultima volta che ci sono andato,in un "villaggio " frequentato anche da burocrati di alto livello del luogo, lo hanno accennato. Se poi è una generalizzazione esagerata, non so.ma parrebbe di no.

    17. carla 4 settembre 2024

      Già sembra che i nostri concittadini ignorino che ovunque, anche in Africa, si usa lo svuota carceri.
      Sarebbe come pensare che da qualche parte si può fare senza una latrina, anche di fortuna.

    18. Martin 4 settembre 2024

      E' vero che gli omicidi sono un terzo di quelli dei primi anni 90, ma il periodo 1990- 1992 era anche quello delle guerra tra mafiosi e della guerra della mafia contro lo Stato, con centinaia di morti.

      La percezione della sicurezza pubblica nelle strade e' cmq molto peggiorata rispetto agli anni 90, con enorme aumento della cd piccola criminalità.

      In ogni caso, quanto alla nazionalità degli omicidi, la quota degli extracomunitari e' molto più alta della loro quota percentuale della popolazione nazionale.

      Ti rammento che negli USA i Neri sono il 12,5% della popolazione, ma fanno da decenni ben oltre la metà dei reati gravi (omicidio, stupro, rapina), oltre la metà della popolazione carceraria e oltre il 30% degli aborti.

      Si tratta di statistiche nascoste ma incontestabili, e del tutto comprensibili, atteso che da decenni l'80% dei bimbi neri cresce senza un stabile figura paterna, altra statistica incontestabile nota fin dagli anni 90, e suo tempo menzionata dallo stesso Bill Clinton.....pensaci su quando vedi i Black Lives Matter, 4 su 5 di quei "ciccetti" sono cresciuti senza uno straccio di padre.....che caso!!!!

    19. uomospeciale 4 settembre 2024

      Però spesso o quasi sempre si ammazzavano allegramente tra di loro.
      Se un criminale ne uccide un'altro, in giro c'è un criminale in meno di cui preoccuparsi.
      Certo il massimo sarebbe 2 criminali morti, ma anche uno morto e uno in galera può andare bene.
      Insomma bisogna sapersi accontentare.

    20. Sony 4 settembre 2024

      Casalvento parole al vento. Cosa c'entra l'immigrazione con l'articolo?

    21. Sony 4 settembre 2024

      Cosa c'entra qui l'immigrazione?

    22. BrunoWald 5 settembre 2024

      Sono decenni che studiano queste tecniche, MK Ultra fu solo l'inizio, impossibile sapere di cosa siano capaci a questo punto. E non mi sorprenderebbe affatto se in qualche modo i tuoi sospetti fossero fondati. Ma ormai questa società è talmente marcia e intossicata, soprattutto a livello psichico, e le persone talmente labili e vulnerabili, che fatti del genere potrebbero benissimo essere impazzimenti spontanei.

    23. BrunoWald 5 settembre 2024

      Ti sbagli, è un fatto reale.

      Ad esempio il Venezuela negli ultimi anni si è sbarazzato di gran parte della sua spazzatura, scaricandola sui paesi vicini, con intere colonne di "risorse" a spasso per il Sudamerica.

      Alcuni paesi hanno reagito energicamente, come il Cile, altri non tanto: circolano video di bandoleros che attraversano cittadine dell'Ecuador berciando e sparando in aria...

      Ho conosciuto persone oneste e laboriose tra i venezuelani, ma tanti sono vagabondi, quando non criminali incalliti come i tagliagole del Tren de Aragua, dediti a estorsioni, sicariato, rapimenti di ragazzini per il traffico di organi, e così via.

      Quelli che vivono di accattonaggio usano bambini piccolissimi per impietosire i passanti, infanti senza documenti né protezione alcuna, mantenuti in condizioni infraumane nell'indifferenza delle autorità e della polizia.

      E ovviamente anche qui domina la retorica buonista della "accoglienza" e "solidarietà" con le vittime del dittatore Maduro...

    24. Martin 5 settembre 2024

      Le statistiche parlano chiaro, non si evitano con battutine. Inutile che argomenti se poi quando si arriva a punti decisivi, scappi a gambe levate.

    25. Heidrek 5 settembre 2024

      Veramente ho argomentato in un altro commento in risposta a uomospeciale e no, quella non era una battuta: è proprio il cartello introduttivo di Scarface e non hai idea di quante volte, negli anni, ho parlato con persone che pensano che quella sia una cosa che realmente sta succedendo in Africa. E invece è tutto falso.

    26. Heidrek 5 settembre 2024

      Considerazioni sensate, ma bisogna partire dai dati corretti.
      In Italia la popolazione straniera ammonta a circa l'8,5% del totale dei residenti. Non mi risulta esistano dati sulla nazionalità dei responsabili di omicidi e tentati omicidi ma sappiamo che gli stranieri condannati all'ergastolo -quindi per gravi delitti- sono il 5% della popolazione carceraria: non il 5% dei condannati in un anno ma il 5% di tutti. Ovvero pochissimi in rapporto ai delitti.
      A riprova di ciò, proviamo ad elencare gli stranieri responsabili di gravi delitti: a me francamente non ne viene in mente neanche uno negli ultimi 5 anni. Anche volendo concederti l'africano che ha ucciso Sharon Verzeni (ma ho una conoscenza diretta dei fatti e fidati: di africano quello ha solo il colore) il fatto non cambia. C'è qualche rarissimo caso di uxoricidio, che quando riguarda stranieri non fa nemmeno notizia, poi il pluricitato Kabobo che prese a picconate i passanti (2013), il tizio che uccise Meredith Kercher (2007)... ma i delitti più gravi ed eclatanti li compiono sempre degli italiani: come il ragazzino oggetto dell'articolo sotto il quale commentiamo.

      Gli stranieri per lo più si rendono responsabili di reati minori come furto con strappo (borseggio), spaccio, occupazione abusiva etc., ma molto raramente commettono reati violenti o peggio, reati legati alla criminalità organizzata. Non trascurabile nemmeno la quota di stranieri condannati per il reato di immigrazione clandestina, un unicum giuridico che non configura nemmeno una condotta delinquenziale o amorale ma una semplice condizione di irregolarità.

      Sulla condizione degli USA non mi esprimo perché quello che accade in quel paese mi interessa poco, ma mi limito a sottolineare come la popolazione afroamericana sia al tempo stesso quella che delinque di più e quella con il più alto tasso di povertà: coincidenze?

    27. carla 5 settembre 2024

      Nel nostro paese l'immigrazione, dopo 30 anni di arrivi clandestini incontrollati e sfruttati dalla delinquenza organizzata,si potrebbe dire che c'entra su tutto.
      Sul lavoro, sulle case, sulla sicurezza, nella scuola, nel turismo, SULLA SANITA' ECC.

    28. Martin 5 settembre 2024

      Scusa, tralascio il quanto mai ridicolo riferimento agli USA come un Paese "con il più alto tasso di povertà" , letteralmente esilarante e contraddetto da migliaia di statistiche, e vengo al punto sul nostro Paese.

      E' evidente che sei vittima della cronaca luridamente e disonestamente politicizzata della sinistra, ossia bombardarci con i crimini politicizzabili favorevolmente (come la nota uccisione della povera ragazza da parte del noto fidanzato studente modello italiano), e quasi ignorare i crimini scomodi, ossia commessi da stranieri.

      E' quasi incredibile infatti che affermi che non ti viene in mente nemmeno un grave delitto di uno straniero negli ultimi 5 anni. Evidente che devi essere un affezionato lettore e abbonato di Repubblica e del fogliaccio Il Manifesto (che per inciso ha talmente pochi lettori che senza il finanziamento della PdC chiuderebbe dopo un mese).

      Infatti, oltre al notorio caso dell'africano che qualche anno fa ha ucciso e squartato una minorenne italiana, noto proprio a tutti in Italia, nel 2023 a Rovereto (TN) c'e' stato il caso dell'italiana Mara Fait massacrata a martellate dal vicino di casa Ilir Zyba Shehi, e il caso dell'uccisione a pugni in un parco pubblico, del tutto gratuita, della povera pensionata Iris Setti da parte del nigeriano Chukwuka Nweke.
      In Alto Adige (Silandro) la 21enne Celine Frei e' stata uccisa a coltellate dall' ex fidanzato turco Omer Cin. Sono i casi che mi ricordo perche' conosco l'area, ma ce ne sono tanti altri.

      Puoi documentarti sui casi, e sopratutto domandarti come mai non ne sai nulla.....
      Infine, la quota di detenuti extracomunitari nelle carceri italiane e' tra il triplo e il quadruplo rispetto all'8,5%.

    29. Heidrek 5 settembre 2024

      Forse non hai letto bene:

      mi limito a sottolineare come la popolazione afroamericana sia al tempo stesso quella che delinque di più e quella con il più alto tasso di povertà

      Parlo dei neri.
      Afroamericano = nero che vive negli USA.
      I neri americani sono ancora, fra la popolazione statunitense, la minoranza con il più alto tasso di povertà.
      E che povertà e criminalità siano strettamente legate è un fatto acclarato.

      Ma tornando in Italia: lascia perdere la cronaca perché non costituisce in alcun modo una forma di documentazione.
      Ci sono i dati divulgati da ISTAT e ministero dell'interno, ma purtroppo sono aggregati che non contengono il numero di vittime e assassini suddiviso per nazionalità. (*)
      Tuttavia il dato può essere estrapolato con nozioni di aritmetica da 5a elementare.
      Il numero di cittadini italiani assassinati per mano di stranieri nel 2022 è di 18 persone.
      Gli omicidi consumati nel 2022 sono 322.
      Gli italiani assassinati nel 2022 sono 250, di questi il 93% è morto per mano di altri italiani.
      Quindi hai oltre nove possibilità su dieci di venir ammazzato da un italiano, e meno di una di cader vittima di uno straniero impazzito (sulla nazionalità, poi, porte aperte al dubbio: non sappiamo quanti omicidi siano africani, quanti slavi, quanti sudamericani pakistani cingalesi etc. etc...)

      Se la matematica non è un'opinione sarebbe meglio guardarsi dagli italiani più che dagli stranieri.

      Infine, la quota di detenuti extracomunitari nelle carceri italiane e’ tra il triplo e il quadruplo rispetto all’8,5%.

      Questo è vero, per l'esattezza è fra il 30 e il 35%.
      Ma come già spiegai tempo fa sotto un altro articolo che parlava di immigrazione, questo è un dato falsato da vari fattori.
      Innanzitutto i reati per i quali gli stranieri vengono condannati con maggior frequenza sono immigrazione clandestina (in pratica un non-crimine visto che ha per oggetto una condizione oggettiva e non un delitto vero e proprio), furto con strappo/destrezza e spaccio. Ovvero la bassa e bassissima manovalanza della criminalità.
      Ora, com'è noto in Italia la stragrande maggioranza delle condanne al di sotto dei due anni di reclusione può esser scontata agli arresti domiciliari. Ma per poterne godere bisogna avere una residenza: gli stranieri che delinquono non ce l'hanno quasi mai, o comunque non ne hanno una che possa garantire una detenzione continuativa, ergo il giudice dispone la custodia in carcere. E questo spiega in larghissima parte la maggior concentrazione di stranieri nelle carceri italiane rispetto alla quota totale sui residenti in Italia. Per il resto, nel mio commento precedente ho commesso un errore: la quota di stranieri condannati all'ergastolo in Italia (quindi autori di delitti gravissimi) è circa dell'1%.

      Puoi documentarti sui casi, e sopratutto domandarti come mai non ne sai nulla…..

      Come vedi sono piuttosto documentato. Se poi per te documentarsi significa googlare su articoli di cronaca per ripubblicare con notizie di torbidi delitti bé, quello è un gioco a cui non voglio giocare, anche perché vincerei facilmente: i delitti più efferati sono ancora quelli commessi da italiani, a danno di altri italiani.

      (*) https://www.istat.it/it/files/2023/11/Vittime-di-omicidio-2022.pdf

    30. Martin 5 settembre 2024

      Mi fa molto piacere che sei documentato e che ragioni sui dati. Anche riconoscendo che la quota di crimini gravi commessi da stranieri non sarebbe attualmente ancora oltre il livello di guardia (fatto del quale non sono cmq convinto), il decadimento generale della convivenza civile in ampie aree metropolitane italiane e' sotto gli occhi di tutti: aumento esponenziale di prostituzione, spaccio di droga, scippi, molestie, rapine, risse e aggressioni varie. Ti posso citare ampie aree di Roma, Milano, Bologna, etc.

      Il decadimento degli standards di convivenza corrisponde ed esprime un common feeling, ossia generalizzato, che non e' frutto di un condizionamento mediatico, ma della paura della gente, e specialmente degli anziani.
      Paura della gente che ricorda e ha un senso del passato, e qui già escludiamo la maggioranza dei giovani, che non hanno vissuto alcun termine di paragone (rispetto a quando? Ma un altro quando non c'è).

      Il nocciolo del problema e' che abbiamo chiaramente di fronte qual'è la situazione odierna delle terze, quarte e quinte generazioni di immigrati, in Paesi come Francia e Belgio che hanno avuto un lungo impero coloniale: non migliora, ma peggiora attraverso le generazioni.
      Il tasso di dis-integrazione culturale è altissimo.

      Poichè lo stesso inevitabilmente accadrebbe anche qui in Italia - non siamo speciali - mi sembra solo ovvia e saggia la necessità di arginare esponenzialmente il fenomeno.

      Se Francesi e Belgi hanno fallito miseramente nell'integrazione (ed ugualmente la Svezia odierna) e sono alla quinta generazione, non si afferra per quale ragione noi dovremmo ripetere i loro errori. Il fenomeno va arginato, e di corsa.

    31. Heidrek 5 settembre 2024

      Cominciamo col dire che noi -grazie al cielo- non siamo né francesi né belgi.
      Abbiamo avuto il nostro passato coloniale, ma fortunatamente abbiamo avuto molte meno possibilità -e tempo- di esercitare quella forma abominevole di sottomissione che caratterizzò il colonialismo franco-belga in Africa.
      Penso che l'attuale situazione in quei paesi discenda direttamente da quell'esperienza lì.
      Gli emigranti hanno una tendenza innata ad auto-ghettizzarsi: per ragioni culturali, linguistiche etc; fecero lo stesso gli italiani negli Stati Uniti, e tuttavia oggi gli italo-americani di quinta, sesta, millesima generazione non creano il minimo problema e, a parte qualche cognome residuo, sono indistinguibili dall'americano standard (nei pregi come nei difetti...).
      Il peggio che si possa fare a mio avviso è assistere con malcelata soddisfazione a questa ghettizzazione.
      Conosco molto poco la situazione della Svezia, ma so con certezza che l'errore di Francia e Belgio è stato permettere che queste microcomunità esclusive crescessero in seno alle proprie metropoli come dei tumori maligni.
      È lì che i giovani islamisti si radicalizzano ed è sempre lì che la criminalità organizzata costruisce i suoi centri di potere, arruolando soldataglia fra i disoccupati e costruendo reti di connivenza facendo leva tanto sulla paura quanto sulla naturale complicità fra consimili.
      Finora noi italiani siamo riusciti ad evitare questo genere di dinamiche, di ghetti veri e propri non ne esistono, e lo considero già un ottimo risultato che fa ben sperare nel futuro.
      Quello che succederà fra due o tre generazione, comunque, è inconoscibile.

    32. Martin 5 settembre 2024

      "L’errore di Francia e Belgio è stato permettere che queste microcomunità esclusive crescessero in seno alle proprie metropoli come dei tumori maligni".

      Buona questa, e come potevano impedirgli di riprodurre il loro habitat comunitario?

      La Danimarca solo da alcuni anni colloca i migranti forzosamente in determinate aree urbane, per limitare i quartieri-suk a maggioranza islamica.
      In Francia e Belgio, la partita e' ormai strapersa, vedasi Marsiglia e diversi arrondissements parigini, e tra poco anche Anversa in Belgio.
      Per inciso, la Svezia e' da un decennio nelle prime posizioni delle classifiche UE per omicidi, stupri e rapine.

    33. Heidrek 5 settembre 2024

      La speculazione edilizia è uno dei fattori che determinano la nascita di ghetti islamici come anche delle zone degradate in generale.
      Se, direttamente o indirettamente, si creano le condizioni affinché gli alloggi in determinate aree metropolitane (magari le più belle e meglio servite) siano accessibili solamente alle fasce medio alte della popolazione autoctona, inevitabilmente gli stranieri finiranno per occupare in massa quelle periferiche, con scarsità di servizi ed edifici già vecchi e fatiscenti: a quel punto, lontano dai riflettori e dalle attenzioni della legge, lì si crea un microcosmo alieno al paese di destinazione, con luoghi di culto, esercizi commerciali, scuole e istituzioni informali in cui si ricreano le dinamiche più deleterie dei paesi d'origine degli stranieri: pensa il colmo, uno che scappa via da Peshawar e si ritrova costretto a vivere in una banlieu in cui vige la shari'a.

      Bari, Palermo, Napoli, Foggia etc. etc. hanno tutte vissuto e in alcuni casi ancora vivono problemi derivanti da situazioni di questo tipo innescatesi negli anni '50 e '60, con la differenza che i quartieri più disagiati all'epoca videro la concentrazione di italiani poveri anziché di stranieri: Parigi e Bruxelles, invece, in quell'epoca stavano già vivendo il fenomeno dell'immigrazione di massa dalle ex-colonie.
      In Italia situazioni di questo tipo vengono solo parzialmente tamponate dai servizi sociali, dalla caritas e dalle poche associazioni di quartiere con i loro poveri mezzi, ma bisogna anche dire che quando abbiamo iniziato, noi, a vivere l'immigrazione di massa, l'era problematica delle periferie stava già volgendo al termine.
      L'attenzione, però, va tenuta alta su quelle dinamiche qui.

    34. BrunoWald 5 settembre 2024

      Gli italiani non hanno "vissuto" l'immigrazione, l'hanno subita: si vive quello che si è scelto, ad esempio una relazione.

      L'immigrazione clandestina non configura, a tuo avviso, una condotta delinquenziale o amorale ma una semplice condizione di "irregolarità".

      Se mi installo a casa tua senza il tuo permesso commetto un reato, perché la casa ti appartiene. Allo stesso modo, un paese appartiene ai suoi cittadini: ma siccome "è di tutti", e le istituzioni che dovrebbero tutelarci servono altri interessi, c'è tanto menefreghismo e rassegnazione.

      E poi, siamo sinceri, esiste una cospicua frazione d'italiani favorevoli all'immigrazione per principio, ossia per motivazioni ideologiche e psicologiche anche rispettabili, ma che purtroppo non rispettano la volontà degli altri "comproprietari", loro connazionali.

      Così, si gioca sui buoni sentimenti malgrado il fenomeno sia in gran parte economico (vengono all'avventura, in cerca di fortuna...) oltre ad essere promosso e voluto dalle mafie, in primis quella globalista. E si dà per scontato che, se uno si trova male a Peshawar, abbia il diritto di entrare illegalmente in Italia o in Francia e installarsi insieme ad altri come lui in quartieri già degradati...

      Forse la soluzione sarebbe concedere loro immobili in zone residenziali esclusive, a condizioni di favore?

      Al di là dell'ironia, il problema di fondo è l'impossibilità di un dialogo tra coloro che vogliono imporre l'immigrazione terzomondiale di massa per soggettivi motivi etici, e chi la rifiuta per obiettivi motivi pratici, un tempo noti con l'espressione "buon senso".

    35. Martin 5 settembre 2024

      Ovunque sono andati, gli immigrati mediorientali e mediterranei hanno ricreato i loro habitats urbani - centro di Marsiglia incluso.

    1. sbregaverse 4 settembre 2024

      C'è la follia del folle e la follia delle folle.

    2. Nonso 4 settembre 2024

      C'è anche il cambio in folle.

    3. carla 4 settembre 2024

      e c'è anche chi parte col folle e chi vorrebbe partire in folle

    1. maghi 4 settembre 2024

      sono i frutti del buonismo. Finiranno presto in un modo o nell'altro.

    2. uomospeciale 4 settembre 2024

      Se non crepiamo tutti quanti prima, avvelenati da questi frutti.

    3. maghi 4 settembre 2024

      a Napoli c'è il detto: "Con un sì e con un no, si accontentano pazzi e ragazzi": Qualunque persona con un minimo di cervello capisce a chi deve essere detto sì e a chi no. Se non lo capisce, o è un pazzo o un ragazzo.

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