Il nemico in casa

Il nemico in casa

Di Jacopo Brogi

Paderno Dugnano. Nord Milano. Nella villetta costruita dal padre, imprenditore edile da generazioni, il figlio più grande ha sterminato il fratello minore ed entrambi i genitori.

I giornali e le tv di tutta Italia trasecolano ormai da giorni su come un "ragazzo normalissimo" possa aver affogato la sua "famiglia perfetta" in un mare di sangue.

"Dal punto di vista giudiziario il movente ancora non c'è", dice il pm della Procura della Repubblica per i minorenni, Sabrina Ditaranto. Poi, dagli ultimi interrogatori, si apprende che per l'assassino uccidere sarebbe stato un atto di "emancipazione".

Riccardo, 17 anni - reo confesso - viveva un "malessere", si sentiva "oppresso" dalla famiglia, ma anche "un estraneo rispetto al mondo".

"Voleva andare in Ucraina a combattere". Ma la sua guerra personale l'ha scatenata tragicamente in casa a suon di coltellate.

"Vivevo questo disagio, un'angoscia esistenziale, ma non pensavo di arrivare a uccidere, non mi so spiegare cosa mi sia scattato quella sera, purtroppo è successo". Parole sue, riportate dall'Ansa (1).

Purtroppo ci guardiamo allo specchio soltanto di fronte al dramma, alla tragedia. Anche se sappiamo bene di vivere in una società violenta.

Già l'estate è partita malissimo: due liceali sedicenni, l'uno figlio di una avvocata, l'altro figlio di un maresciallo dei Carabinieri hanno ammazzato nel centro di Pescara Thomas Christopher Luciani - 17 anni - con 25 coltellate, per poi andare farsi il bagno al mare. Tutto per un debito di 250 euro, questioni di piccolo spaccio (2).

Violenza familiare, violenza e droga, violenza economica e sociale.

L'altra faccia della ricca Brianza ci parla di un piccolo imprenditore morto in cantiere a 75 anni (!!), settimo decesso sul lavoro dall'inizio dell'anno, il terzo in meno di due settimane: Angelo Vertemara, 67 anni, è morto schiacciato da una balla di fieno a Vimercate; Hesham Moustafa Kamel Gaber, 22 anni, è morto stritolato da un compattatore di rifiuti in un’azienda di Monza (3).

Mentre i servizi pubblici in genere, soprattutto sanità e scuola vanno a picco, "l'Italia è l'unico Paese dell'area dell'euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l'istruzione. Sottolineo questo confronto perché è emblematico di come l'alto debito stia gravando sul futuro delle giovani generazioni". Così il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta - ex membro del comitato esecutivo della BCE - intervenendo all'ultimo Meeting di Rimini (4).

Ecco: le "giovani generazioni" hanno il problema del debito pubblico. Non quello di vivere in una società strutturalmente a loro ostile, votata alla prevaricazione economica e sociale, alla guerra e alla violenza, in cui la vita è spesso solitudine digitalizzata ridotta a videogioco, uno sparatutto in cui ammazzare persone è un dovere: su Battlefield 2042, sui film tv di Netflix o all'ora del Tg, mentre le nostre armi fanno morti veri in Ucraina, prima e dopo la pubblicità.

E la violenza culturale dilaga: non bastavano i film splatter alla Tarantino, con cui intere generazioni si fanno grasse risate nelle sale mentre dilagano i morti sullo schermo fra ettolitri di pomarola schizzati sull'obiettivo della cinepresa. I film horror sono addirittura dati per "curativi", adatti per tutta la famiglia e su tutte le piattaforme streaming: “i moderni film dell’orrore svolgono per gli adolescenti molte delle funzioni che le fiabe svolgono per i bambini più piccoli”, dicevano alcuni studiosi negli anni '90 (5). Dev'essere per questo che l'orsetto Winnie the Pooh è da poco diventato un serial killer e presto lo saranno pure Bambi e Peter Pan. Hollywood non scherza e, al solito, punta sui giovanissimi: per cambiarli. (6).

Generazioni nate immerse nella società liquida, nella società splatter. Troppo potente e sfuggente per una famiglia "normale". Un padre divorziato rimasto senza casa, una madre stressata, un nonno analogico, una nonna casalinga, uno zio disoccupato, un prof. precario, un allenatore in bolletta: potranno mai essere dei veri punti di riferimento per inseguire un avvenire di successo?

I modelli prefabbricati dalla propaganda e dal sistema culturale sono invece infallibili ed invincibili: denaro, divertimento e facili trionfi. Una vita all'apparenza in discesa, un successo violento.

Violenza reale e non virtuale.

Riccardo, il ragazzo di 17 anni arrestato per aver massacrato nella notte del 1 settembre scorso i genitori ed il fratello minore,"si è reso conto di quello che ha fatto e vorrebbe tornare indietro", ha detto il suo legale, Amedeo Rizza.

Il giovane ha colpito il fratello di 12 anni che dormiva nella sua stessa stanza, poi la madre - accorsa alle urla del figlioletto. Appena arrivata in camera, la donna è stata uccisa. Poi è arrivato il turno del padre, mentre stava prestando soccorso al piccolo.

"Non pensavo che avrebbero sofferto così tanto. Ma credevo che uccidendoli avrei potuto vivere in un mondo libero" (7). Queste le prime frasi dell'adolescente rese note alla stampa.

"Ha capito che è successo qualcosa di irreversibile ed è pronto ad affrontare il percorso penoso che lo aspetta" (8), afferma la procuratrice Ditaranto. A quanto pare, "il ragazzo non prendeva droghe ne' psicofarmaci, non era in cura per problemi psicologici. Da un primo esame del telefono, delle chat, dei giochi elettronici non è emerso nulla di significativo" (9).

Dal comunicato stampa del Comune di Paderno Dugnano, con cui si annunciava il lutto cittadino (10):

"Un fatto che lascia senza parole, inspiegabile. Un evento del genere lascia una comunità intera in lutto e sconvolta. Una famiglia delle nostre, persone che in molti conoscevano."

Eccola forse la paura più grande: "un fatto inspiegabile.. una famiglia delle nostre"; come se il male all'improvviso fosse pronto ad esplodere ovunque - prima o poi - con la roulette russa della vita puntata contro ciascuno di noi.

E allora guardiamo intanto a chi comanda, senza bisogno di campagne elettorali:

"L'Italia è l'unico Paese dell'area dell'euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l'istruzione. Sottolineo questo confronto perché è emblematico di come l'alto debito stia gravando sul futuro delle giovani generazioni". Ricordate queste parole del governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta? (11).

Bene, ecco le sue soluzioni per il futuro dell'Italia e dei nostri giovani: "politiche di bilancio orientate alla stabilità e al graduale conseguimento di avanzi primari adeguati. (...) L'introduzione di misure che favoriscano l'ingresso di lavoratori stranieri regolari" (12).

Traduzione: più austerità, più sacrifici e più immigrati. Ossia un futuro con più povertà diffusa, più disagio sociale, più disoccupazione, più competizione, più sfruttamento e più privilegi per pochi, a partire da chi si continuerà a pappare i proventi di quegli interessi sul debito che vanno - e alla grande - in favore del mondo finanziario - e che non verranno mai intaccati.

Quindi, nel complesso, politiche che hanno e avranno ancor più effetti violenti sulla società. Un'Italia non solo in guerra contro la Russia - via NATO -, ma che da almeno quaranta anni è nemica - nei fatti - dei propri cittadini.

La storia della povera Rosanna Pilloni fa meno notizia, anche perchè è morta per cause naturali (13). Siamo a Sarroch, nella Città metropolitana di Cagliari. Il corpo della donna è stato nascosto per due anni nel congelatore di casa dal figlio Sandro Mallus, 54 anni, "per continuare a intascare i soldi della pensione minima, unico reddito della famiglia".

Mallus è indagato per occultamento di cadavere e truffa ai danni dello Stato.

Purtroppo ci guardiamo allo specchio soltanto di fronte al dramma, alla tragedia. E l'Italia di oggi è anche questo.

Paderno Dugnano. I carabinieri hanno trovato il ragazzo seduto su un muretto, in boxer, l'arma ancora tra le mani. "La famiglia fa quadrato attorno a lui, anche questo dimostra che è una famiglia sana", conferma il pubblico ministero (14).

Di Jacopo Brogi

03.09.2024

NOTE

(1) = https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2024/09/03/paderno-dugnano-il-17enne-autore-della-strage-e-stato-un-atto-come-di-emancipazione_d7d60d98-30a1-4527-9def-8534c5b42744.html
(2) = https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2024/06/24/ucciso-a-pescara-un-17enne-fermati-due-minorenni-figli-di-un-avvocato-e-di-un-carabinere_e1ed4f61-5757-4ca0-9f3b-13a45d1f81aa.html
(3) = https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/fatale-la-caduta-dalla-scala-batte-la-testa-e-muore-sul-colpo-un-imprenditore-edile-di-75-anni-26ede31c?live
(4) = https://www.rainews.it/video/2024/08/panetta-rimini-spesa-interessi-debito-equivale-istruzione-italia-24e78a98-40ba-4836-875f-dc7b2be94648.html
(5) = https://www.nationalgeographic.it/i-film-horror-ci-permettono-di-affrontare-le-paure-e-i-traumi-della-vita-reale
(6) = https://variety.com/2024/film/global/pinocchio-horror-winnie-the-pooh-blood-and-honey-universe-1236005898/
(7) = https://www.agi.it/cronaca/news/2024-09-03/strage-paderno-confessione-17enne-27698714/
(8) = Ibidem
(9) = https://www.agi.it/cronaca/news/2024-09-03/strage-paderno-confessione-17enne-27698714/
(10) = https://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/lutto-cittadino-a-paderno-dugnano-la-comunita-piange-la-tragedia-della-famiglia-chiarioni/
(11) = https://www.rainews.it/video/2024/08/panetta-rimini-spesa-interessi-debito-equivale-istruzione-italia-24e78a98-40ba-4836-875f-dc7b2be94648.html
(12) = https://www.avvenire.it/attualita/pagine/panetta-meeting
(13) = https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2024/09/02/nasconde-la-madre-nel-freezer-morta-per-cause-naturali_4ad0f00a-875f-4a94-8973-1f110e6cb0ae.html
(14) = https://www.agi.it/cronaca/news/2024-09-03/strage-paderno-confessione-17enne-27698714/

Commenti (140)

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Mostra commenti 55 caricati
    1. Brule 5 settembre 2024

      Ricordo un'intervista, su Radio Capital, condotta da Edoardo Buffoni a fine marzo 2020.
      Intervistavano una giornalista svedese che parlava un ottimo italiano, per capire perchè non stessero facendo un lockdown come il nostro.
      La tizia rispose con due concetti: uno, che nonostante il Governo fosse di csx, nella società svedese si stava da anni discutendo il concetto di cultura della sicurezza imposta dallo Stato come sicurezza "tossica" (usò proprio questo aggettivo), nel senso che la passività indotta da anni di welfare e stato paternalista aveva creato una popolazione non proprio concentrata sulla soluzione dei problemi. (Implicitamente rivelava che il grosso della popolazione non aveva di che preoccuparsi).
      Due, che da analisi e studi antecedenti ritenevano che soluzioni come il lockdown avrebbero avuto conseguenze gravi su: depressione, alcolismo, violenza domestica, tasso di natalità, estromissione dalla forza lavoro di donne, più fragili in caso di crisi economica con ricadute occupazionali.
      Violenza domestica...
      Ovviamente, dagli adoratori della nuova religione furono visti come nazisti eugenetici, sul Fatto Quotidiano online (linea Gomez) sembrava che la Svezia fosse ormai spopolata, e che rimanevano solo renne, alci, ghiottoni che spadroneggiavano sfrontati in giro per le città.
      Parlando con amiche psicologhe è comunque venuto fuori che il periodo dei governi Conte2 e Draghi non è stato gratis per gli adolescenti.
      Poi, ovvio, è solo una delle dimensioni, per il resto concordo con l'analisi.

    1. Gio 5 settembre 2024

      Voleva andare in Ucraina a combattere...

    2. Luca VFR 8 settembre 2024

      Direi che la dice molto lunga sulla "genialità" delle nuove generazioni.

    1. Phantom 5 settembre 2024

      Avete notato che dopo i vaccini succedono molti più fatti del genere come nel film manchurian candidate,si innesca un meccanismo in cui l'omicida commette questi fatti di cui non si rende conto ed è incitato da delle voci. Il progetto Mkultra continua ancora.

    1. BrunoWald 5 settembre 2024

      Per esprimendovi tutta la mia comprensione, a chi propugna la pena di morte per casi come quello di Paderno, e altri simili, vorrei ricordare che il pesce marcisce a partire dalla testa.

      L'ultima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe di concedere un simile potere ai compagni di loggia, di cosca, o di merende, che hanno il monopolio delle aule giudiziarie. Non peggioriamo le cose, che siamo messi già abbastanza male.

    2. Giudice Holden 5 settembre 2024

      Lo stesso mio pensiero. Dare un simile potere a simili figuri sarebbe folle.
      Oltretutto è dimostrato abbondantemente da qualunque statistica che non servirebbe nemmeno dal punto di vista della prevenzione di certi crimini.

    1. pieros 5 settembre 2024

      A puro titolo di cronaca su agi leggo di un 14enne negli usa che in un liceo ha ucciso 4 persone e ferite 30.
      Sparando a caso.
      Sempre più follia negli adolescenti.

    2. Luca VFR 8 settembre 2024

      Sono stati resi folli appositamente. Non succede mai nulla per caso.

    1. Sony 4 settembre 2024

      Sotto i commenti che parlano di immigrazione...che nulla c'entra con l'articolo,avevo detto bene evito di leggere i commenti.

    2. Jacopo Brogi 5 settembre 2024

      Mi stavo riferendo, in particolare, al fatto che nell'articolo non si fa menzione della responsabilità dei genitori in generale. Ed è una critica giusta.

    1. Sony 4 settembre 2024

      Evito di leggere i commenti e dico solo.la mia. In tutto l'articolo non si fa menzione della responsabilità dei genitori. Tutta colpa di ciò che c'è fuori. E dentro? Io di pescara, ricordo benissimo Tomhas, ucciso per 250 euro.io non ho figli, ma mio fratello si, 2, uno di 14 anni ed ha parlato con lui per ore dell'omicidio del ragazzo, per indagare le sue emozioni riguardo al caso. L' ho ascoltato, mi ha detto mio fratello, l'ho ascoltato tanto ponendo lui poche domande. Bisogna parlare con questi ragazzi, di ogni cosa, ogni giorno e lasciarli parlare. Non è che ti ritrovi un assassino in casa senza che te ne accorgi. Facciamola finita di pensare che sono una generazione che soffre di tante cose. Tutte le generazioni hanno sofferto di tante cose. Non si fanno i figli e poi si lasciano crescere da soli, ci vuole supporto.

    2. Jacopo Brogi 5 settembre 2024

      Salve, condivido la sua critica. Un caro saluto.

    1. Jacopo Brogi 4 settembre 2024

      Salve, sono d'accordo. Come vediamo, i giovani hanno problemi diversi dal farsi carico del debito pubblico. Una retorica falsa che giustifica sacrifici, sofferenze e distruzione econonomica e sociale, comprese le prospettive delle nuove generazioni che, come vediamo, sono già abbastanza vessate e intrappolate in un sistema violento. E ogni politica degli ultimi quaranta anni è stata ed è violenta, contro la società e contro il singolo.

    1. uomospeciale 4 settembre 2024

      Nel Cagliaritano un altro 17enne ha appena accoltellato il padre e cercato di uccidere anche la madre.
      I genitori hanno pure cercato di coprirlo, ( imbecilli fino all'ultimo )
      Sta diventando un po una moda ultimamente.
      Mi sa che ormai solo chi è senza figli, dorme sonni tranquilli..

    2. Jacopo Brogi 4 settembre 2024

      Purtroppo è una piaga sociale, per questo credo si debba guardare questi singoli episodi inseriti nel contesto di una società violenta, di un sistema violento, a 360°. Non è necessario parlare di liberal capitalismo per mettere in luce contraddizioni e violenze.

    3. pieros 5 settembre 2024

      È il ritorno del clan,della tribù.
      La morale non esiste poiché ciò che è morale è ciò che è di utilità alla propria parte: clan,famiglia,tribù che sia.
      E cmq non può né deve essere giudicato al di fuori del proprio entourage.
      È la fine di una società.

    4. Jacopo Brogi 5 settembre 2024

      bella riflessione, sono molto d'accordo.

    1. Deimos 4 settembre 2024

      Cito:
      “La famiglia fa quadrato attorno a lui, anche questo dimostra che è una famiglia sana”, conferma il pubblico ministero

      Direi che l'unico problema esistente lo dimostra questa frase, in uno stato moderno è sano per tutti che il clan faccia quadrato per difendere un assassino... sano che si lavino i panni sporchi "in famiglia"!
      Facciamoci una legge che dica che bisogna "farsi gli affari propri" e via, il reato è interferire con gli altri nel loro farsi i propri comodi e quando questo causa frizioni (magari gli affari miei danneggiano qualcuno..) la soluzione è "vinca il più forte" nel silenzio assordante.

    2. uomospeciale 4 settembre 2024

      Esatto.
      Personalmente se un mio parente mi fa fuori metà o tutta la famiglia, ci sto il più lontano possibile altro che:
      "Fare quadrato attorno a lui"
      E se poi affetta come una bresaola pure me?

    3. Jacopo Brogi 4 settembre 2024

      Salve, ha centrato il punto, per questo l'ho messo in risalto alla fine. Peraltro il mainstream sta assumendo una posizione su questa linea.

    4. Jacopo Brogi 5 settembre 2024

      Riflessione importante, che condivido.

    1. uomospeciale 4 settembre 2024

      Comunque è emblematica anche la posizione dei nonni che dicono di provare:
      "Pena e compassione "
      Mi ricordano tanto il padre di Erica de Nardo, a suo tempo corso subito ad abbracciare e consolare la figlia assassina.
      Voi che fareste?

    1. carla 4 settembre 2024

      Già il fatto che volesse andare in ucragna a combattere la dice lunga.
      Personalmente in questo momento ce lo manderei, magari al posto di un povero studente ucraino che non vuole assolutamente andarci e piuttosto rischia la vita per passare a nuoto un fiume pericoloso sul confne.

    2. DrCaligari 4 settembre 2024

      che cuccagna questi che vanno in ucragna, per tutti noi che restiamo qui dico.

    1. ignorans 4 settembre 2024

      Si vorrebbe che le società risolvessero questo genere di problemi quando invece le società non esistono. Strano.

    1. Heidrek 4 settembre 2024

      Buongiorno a tutti, è da circa un mese che non scrivo più qui dentro e in parte c'entra l'altro delitto dell'estate: qualcuno forse ricorderà che tempo fa scrissi un lungo commento, sotto un articolo a tema immigrazione, in cui parlavo di un comune vicino al mio in cui vige il degrado, la violenza e lo spaccio a causa di scelte scellerate dell'amministrazione comunale: bene, parlavo esattamente di quel comune lì. Diciamo che la voglia di bazzicare internet e i social, con quello che è successo, era venuta meno.
      Questo articolo mi ha attirato dal titolo e quindi rieccomi qui.
      Secondo me butta troppe cose diverse nel calderone, però su un punto posso dirmi d'accordo: da circa vent'anni a questa parte, o poco meno, nei media mainstream ha preso piede una narrazione antietica e del tutto amorale della violenza. La violenza nelle opere di finzione, per inciso, esiste da sempre. Ho dovuto fare uno sforzo per non accomunare il movente del delitto di cui sopra a quello del protagonista di Delitto e Castigo, capolavoro di cui non si parla mai abbastanza. Però, almeno fino alla prima metà degli anni 2000, le opere ambigue nella definizione dei ruoli e della dicotomia bene/male erano per lo più roba di nicchia, che solo persone dotate della curiosità e degli strumenti intellettuali necessari riuscivano a raggiungere e ad aprezzare.
      Per il resto, diciamocelo: roba come Ken il Guerriero veniva tacciata di iperviolenza, ma il protagonista è una figura estremamente positiva ed eroica nel senso classico del termine: di più, Ken è un giusto. L'articolo cita Quentin Tarantino: ma Pulp Fiction nacque come opera di nicchia (il successo arrivò dopo Cannes '94) e la protagonista di Kill Bill è a sua volta un personaggio positivo, non una sadica, che ha lasciato il mondo della violenza per amore del figlio che aspettava.
      Poi, ad un certo punto, è arrivato Game of Thrones.
      Cito GOT una tantum perché penso sia l'esempio più lampante di come un'opera del tutto amorale, dalla prima all'ultima parola/inquadratura sia riuscita a riscrivere i canoni della narrazione nel sistema mainstream.
      In GOT (ma potrei citare anche Gomorra, la serie tv) non esistono personaggi positivi. Chi non è un sadico crudele o è un povero ingenuo -che viene puntualmente sottoposto a orribili supplizi- o è comunque un personaggio del tutto privo di morale, o di etica secondo i canoni passati.
      È stata descritta come un'opera estremamente realistica sul funzionamento del potere: ma anche questo è falso, e tuttavia ha contribuito a dettare nuove linee guida sui rapporti sociali, di lavoro, politici etc.: quelle che vedono azzerare l'empatia in favore del tornaconto personale.
      Abbiamo poi visto l'elogio dei villain più malvagi (es. Joker, 2019) e, in campo mediatico l'apologia dei delitti commessi in "stato confusionale" fino ad arrivare a definire una patologia per ogni movente criminale. L'ultima -quella di maggior successo- è la patologia del "patriarcato", ovvero la turba psichica che ucciderebbe ogni anno decine e decine di donne.
      E in quest'età di mezzo che adora gli orologi e non conosce il tempo abbiamo perso definitivamente di vista il concetto di bene e male, che va bene, visti da vicino forse non esistono, ma a distanza di sicurezza esistono eccome: malvagio è il ragazzo di Paderno Dugnano, crudele è l'assassino di Terno d'Isola. Altro che malattie, altro che psichiatria.
      È questa la grande colpa della società contemporanea: voler mettere tutti insieme sotto lo stesso ombrello, i cattivi e gli onesti, i sadici e gli innocenti, pretendendo di dire che siamo tutti uguali, e che nessuno è sbagliato.
      Ma se ti accarezza il pensiero di sterminare la tua famiglia, qualcosa di sbagliato c'è eccome, e quel pensiero lo devi respingere, diamine.

    2. DrCaligari 4 settembre 2024

      Io andrei anche molto più indietro nel tempo, ad esempio alla orribile vicenda del mostro di Firenze. Al netto di ogni altra considerazione, e sono davvero tante quelle che si potrebbero fare a riguardo, a me sembra che abbia completamente cambiato l'essenza stessa della cronaca nera in questo Paese. E siamo sempre li tra l'altro, in quel "magico" momento di passaggio tra gli anni settanta e ottanta. Prima la violenza era di ambito politico ad esempio, neri che sprangavano i rossi o viceversa, oppure disordini nelle manifestazioni, o ancora delinquenza o mafia i cui delitti per quanto esecrabili avevano comunque una motivazione razionale. Con il mostro entrammo invece nella fase della violenza cieca,. senza alcun motivo e del tutto imprevedibile. Una violenza che diventa specchio della società cui appartiene e mi fermo qui.

    3. Heidrek 4 settembre 2024

      Sicuramente a cavallo fra i '70 e gli '80 si sono verificati enormi cambiamenti nella società, basti l'uso del termine riflusso per descrivere la cultura e il sentimento popolare di quell'epoca, però io parlo di qualcosa di completamente diverso, ovvero del superamento della dicotomia bene/male nel sentire comune, a svantaggio della frazione bene, poiché se non esistono i cattivi, ne consegue che nessuno è realmente colpevole delle proprie azioni delittuose.
      Non ne trarrei nemmeno delle conclusioni sulla base del numero bruto dei delitti poiché questi hanno avuto un'impennata nella seconda metà degli anni '80 per poi cominciare a calare a inizio '90: nel 1990 si arrivò all'incredibile cifra di 1500 omicidi l'anno, oggi sono poco più di 300, in costante calo.
      Semmai sono cambiati i moventi, sempre più ostici da decifrare, quando non del tutto inesistenti, come nei due delitti più recenti saliti agli onori delle cronache: persone uccise a caso, senza ragione, forse solamente perché l'assassino voleva sentire cosa si prova a togliere una vita. Tanto se nei media e nella cronaca viene considerato normale, che ci sarà mai di tanto sbagliato?
      Se questa sarà la tendenza nel futuro prossimo è impossibile dirlo, di certo c'è poco da star sereni.

    4. Brule 4 settembre 2024

      Condivido tutto.
      A me parve pazzesco (e deleterio) già il Grande Fratello.
      La prima edizione mi sembra fosse del 2000 o del 2001.
      Ne parlavano due colleghe e volli vederne una puntata.
      In pratica un meccanismo perverso in cui in un momento di difficoltà imposto ad una comunità, invece della collaborazione veniva esaltata la competizione, espressa sotto forma di sotterfugio ed intrigo.
      C'era un "vincitore".

    5. Jacopo Brogi 4 settembre 2024

      Può darsi che non ci sia riuscito, ma c'è un filo conduttore che lega i vari temi che, a vari livelli, fanno parte dell'articolo. Il filo conduttore è la violenza.

    6. Heidrek 5 settembre 2024

      È vero, io ricordo perfettamente che la prima edizione suscitò un enorme dibattito, non so se qualcun altro si ricorda di quell'atmosfera. C'era tutta una parte della società (maggioritaria, secondo me) che considerava aberrante l'idea di un voyeurismo così estremo, e che vi fossero delle persone disposte ad esporsi in diretta in ogni momento della propria quotidianità. È qualcosa che poi è diventato la norma ma che all'epoca andava veramente contro il comune senso del pudore. Difficile ricordarsi com'era prima. Un altro momento simile, anche se più attenuato, lo abbiamo vissuto con la nascita dei blog personali: il diario è sempre stata considerata una cosa privata, che una persona scrive per se stessa. Di lì a pochissimi anni è arrivato facebook che permetteva di spiattellare i propri pensieri, anche quelli più ridicoli, in faccia a tutti, e buonanotte, ormai il danno era fatto.

    7. Heidrek 5 settembre 2024

      Ma lei se punta il dito contro la violenza tout-court, eppure la violenza nella narrativa è una costante, da sempre.

      Lo scorso anno mi sono letto per la prima volta l'Odissea in versione integrale: si fidi, è molto peggio di Tarantino. Eppure la leggiamo da tremila anni e viene perfino insegnata nelle scuole.
      Nel Conte di Montecristo viene descritto dettagliatamente il supplizio di un condannato a morte, in Moby Dick ci sono dettagli sullo squartamento di un cetaceo da dare il voltastomaco. Sono libri consigliati anche ai ragazzi.
      I film horror degli anni '70 e '80 hanno, per lo più, una morale di ferro a dispetto delle immagini raccapriccianti: cito solo l'esempio de L'esorcista di William Friedkin,1973, in cui l'eroe è un prete che si sacrifica per scacciare il demonio dal corpo di un'innocente.

      Anche le opere amorali esistono da sempre, Le 120 giornate di Sodoma è stato scritto nel XVIII secolo, e l'omonimo film di Pasolini è addirittura più recente de L'esorcista: ma non hanno mai costituito uno standard mediatico, non sono roba per le masse e fino a pochi anni fa interessavano soltanto un pubblico di nicchia, estremamente colto e consapevole.

      Guardiamo invece agli ultimi vent'anni: il protagonista di Breaking Bad è un onesto insegnante che si mette a produrre e vendere droga per pagarsi le cure mediche e non gravare sulla famiglia: e parliamo di un'opera tutto sommato ben scritta che ancora riesce ad insinuare nello spettatore dubbi sulla moralità del personaggio.
      In Gomorra abbiamo solo le vicende di assassini spietati che non si fermano nemmeno di fronte ai bambini quando il loro unico fine è il denaro, il potere. Il protagonista del Joker di Todd Phillips è un uomo con problemi psichiatrici che viene vessato da tutti, e infine si vendica ricorrendo ad una violenza estrema: apologia della follia criminale. Sto parlando di serie tv e film visti da centinaia di milioni di persone di ogni età, osannate da pubblico e critica e pluripremiate.

      Il problema non è la raffigurazione della violenza ma il senso dell'etica che prima c'era e ora non c'è più, il superamento di una morale di base che è stata spazzata via senza che nulla di nuovo venisse a sostituirla: le nostre società sono state spinte in un periodo intermedio il cui orizzonte è nebuloso.

    8. Jacopo Brogi 5 settembre 2024

      Condivido a pieno. Il materialismo assoluto, ha spazzato via quasi tutto quel che c'e' di umano, di spirituale e di senso del limite incluso il proibito.

    1. DrCaligari 4 settembre 2024

      Speriamo che Harbar non sia sbarcata anche in Italia. Per approfondire la conoscenza di alcune tecnologie questo libro di cui posto il link di un estratto è senz'altro utile, poi chiedersi se vengano usate o meno certo è un altro paio di maniche: https://www.google.it/books/edition/COSE_DA_PAZZI_CONTROLLO_E_MANIPOLAZIONE/H5NkDgAAQBAJ?hl=it&gbpv=1&dq=cose+da+pazzi+giangrande&printsec=frontcover

    1. Shax 4 settembre 2024

      'Voleva andare a combattere in ucraina'...ma aveva anche dei difetti.

    2. cefermento 4 settembre 2024

      Questa cosa del combattere in Ucraina (indovina a fianco di chi...) mi fa ricordare che a 15 anni nel '67 dissi al mì Babbo che volevo andare a difendere...Israele! Lui mi smerdò a dovere e con ragione, e in due anni cambiai parere e pure fronte, ma quel che voglio dire è, guarda tu come il pubblico, giovani in prima fila, si fa babbiare dai modelli pervertiti e che pervertono, da Gruber, Vespa, Tarantino, Argento, la Ciccone o Pannella e Merdubblica e C. Visualizzo, nei miei sogni, una rivoluzione delle Persone di Giudizio equilibrato dotate di vero spirito Sociale e Amore, di virtù spirituali non cartesiane né calviniste o massoni. Poi mi sveglio e piango.

    3. Shax 4 settembre 2024

      Il lavaggio del cervello mediatico fa sempre presa sulla parte debole della collettività, quella che ha meno anticorpi e meno malizia nel capire il mondo.
      Così giovani in fase di sviluppo psicologico e le persone anziane che appartengono ad altre epoche faticano a comprendere i trucchi usati dalla propaganda per far presa sulle persone.
      È una società malata che cerca di creare soggetti addomesticati alle loro fregnacce preconfezionate. È così che giovani vogliono andare in guerra o si incatenano per l'ambiente o per salvare il mondo dai 'cattivi'. Hanno trasformato la realtà in un copione della Marvel.

    4. Brule 4 settembre 2024

      Io mi volevo arruolare per la guerra del golfo del 91.
      Al Distretto si guardavano tra di loro perplessi "ma chi vi ha detto che potete arruolarvi, ma come vi è venuto in mente?"

    1. Arthur 4 settembre 2024

      Bisogna semplicemente reintrodurre una sanzione che è sempre esistita ma che in Occidente è stata eliminata dopo il 1945 dai liberali e dai sinistri, tutti invasati delle idiozie polcor et similia: la pena di morte.
      Se si reintroduce la pena di morte e il carcere duro per reati quali violenze sessuali, pedofilia o analoghi crimini gravi, la conseguenza immediata sarà che gli omicidi e tutti i i reati crollano e si riducono del 90%.
      Questa la verità.
      Semplice e purtroppo sconvolgente.
      Tutto il resto (rieducare, capire, aiutare, i diritti umani dei delinquenti e degli assassini da reinserire nella società, etc.) è fuffa.

    2. Brule 4 settembre 2024

      Mah, non so, mi ripugna eticamente (a freddo mi sembra omicidio), e poi, proprio guardano l'esempio degli USA non sono sicuro funzioni.
      Questi atti da squilibrato sono compiuti proprio in una condizione di non equilibrio, che senso ha, per uno che vuole essere libero, spararsi venti e più anni di prigione?
      Degli USA apprezzo una maggiore discrezionalità nell'autodifesa, anche se non è come pensiamo, non è che puoi sparare a qualcuno nel giardino e poi tornartene a dormire.

    3. Heidrek 4 settembre 2024

      Se si reintroduce la pena di morte e il carcere duro per reati quali violenze sessuali, pedofilia o analoghi crimini gravi, la conseguenza immediata sarà che gli omicidi e tutti i i reati crollano e si riducono del 90%.

      La pena di morte non ha mai costituito un deterrente contro la criminalità, basti guardare agli USA, un paese che conta qualcosa come 22.000 omicidi l'anno, cioè una persona ogni 15.000. Da noi sono 330 l'anno, ovvero una persona ogni 180.000.
      La pena di morte in sostanza serve a due sole cose: primo, a rendere l'intera società complice di omicidio, secondo, a mandare a morte degli innocenti in caso di errore giudiziario.

    4. Gervasorossi 4 settembre 2024

      Commento oscurato per decisione del Comitato di Redazione per violazione delle Regole sui commenti.

    5. Arthur 4 settembre 2024

      All'elevato numero di omicidi negli USA concorrono tre fattori che, sommati, fanno da innesco:

      1) quasi tutti gli americani possiedono armi e ne hanno il culto;

      2) la società americana è violenta e razzista, con sacche di degrado sociale spaventoso;
      i film americani sono pieni zeppi di violenza e violenti sono i metodi da bulli con cui l'establishment americano si relaziona con il resto del mondo;

      3) gli americani sono il popolo al mondo che fa il maggior uso di psico-farmaci.

      Chiaro?
      Armi + violenza/degrado + psicofarmaci = marea di omicidi.

    6. Fedeledellacroce 5 settembre 2024

      No, non é chiaro.
      Come al solito parli a vanvera, solamente perché non hai niente di meglio da fare.
      Senbra che devi dire la tua per forza, pena la sensazione di essere inutile.
      I tuoi non sono commenti, sono sentenze. Sempre le stesse poi.
      Insomma, una noia.

    7. Heidrek 5 settembre 2024

      Sei completamente fuori strada, le armi negli Stati Uniti sono moltissime (mi pare viaggino sui 350 milioni di armi da fuoco, più di una a testa) ma sono possedute da circa un terzo della popolazione. Il che significa che gli altri due terzi non sono solo disarmati, ma sono anche del tutto indifferenti rispetto al possesso di un'arma.
      Questa distribuzione infine non è omogenea: le armi sono molto più diffuse nelle zone rurali e negli stati meridionali e del sudovest, dove praticamente chiunque possiede un'arma. Altro dato significativo è il fatto che oltre la metà delle armi siano possedute da circa il 5% della popolazione: ovvero c'è una ristretta minoranza di fanatici a fronte di una grande maggioranza di persone normali.
      Gli americani fanno un uso smodato di antidepressivi e antidolorifici, è vero, ma non è sempre stato così, al contrario questa è una tendenza degl ultimi vent'anni. Il loro tasso di omicidi e di criminalità in genere invece è sempre stato spaventosamente alto, per assurdo, negli anni '70 e '80 era molto più alto di oggi.
      Quindi no, la tua equazione non è valida perché le considerazioni da cui parti sono buttate lì a caso.
      Chiaro?

    1. Bertozzi 4 settembre 2024

      Mah, inspiegabile, chissà come ci siamo arrivati fino a qui. Mistero. Colpa di nessuno, negli ultimi 30/40/50 anni non c'era nessuno e chi c'era dormiva; ah giusto sì, colpa della sinistra e degli immigrati, due motivi buoni per tutte le stagioni, così facciamo un bel tana libera tutti e si può tornare a indignarsi e inorridire.

    2. ric 4 settembre 2024

      su dai , sai benissimo che la colpa di tutti i mali deriva dai pensionati.....

    3. Bertozzi 4 settembre 2024

      Excusatio non petita...

    4. cefermento 4 settembre 2024

      Colpa di tutti, magari un poco di più a sinistronzi, a certi immigrati ma perchè portati qui in massa da Si-sa-bene-chi-e perché, aggiungerei molte colpe allo strapotere, in società, di medici/psicologi (specie freudiani) influenzatori di massa e massmedia ecc. cosa che ci porterebbe agli orrori dell'illuminismo, le sue rivoluzioni, i suoi banchieri e finanzieri, e per tornare al "Via" del gioco dell'Oca, al messaggio travisato e ignorato lasciatoci da quel grande Giudeo che verso l'anno 33 in Palestina, rovesciò i banchi dei cambiavalute, i finanzieri dì allora. Infatti si sono affrettati a farlo fuori.

    1. Kajros 4 settembre 2024

      Te credo sono le leggi non scritte della statistica e dei grandi numeri che ci dicono se entrano immigrati clandestini a fiotte senza un piano , un progetto ma solo perche la Ue paga Ong e governi per farli venire alla fine la situazione a volte sfugge di mano.. a volte? ma de che!!!! è uan invasione serializzata ...sostituzione etno antropologica....? ...etno non saprei boh...antropo di brutto...senza giuadagno alcuno...forse per qualche medagliuccia alle olimpiadi nel salto della pozzanghera...

    2. Heidrek 4 settembre 2024

      Scusa, te lo faccio notare perché forse ti è sfuggito: si parla di un diciassettenne italiano che ha sterminato la famiglia italiana, italiana e bianca e cristiana da innumerevoli generazioni.

    3. Kajros 4 settembre 2024

      dico quel che mi va , se non ti piace passa avanti non sono importante come altri. grazie .Adios

    4. Heidrek 5 settembre 2024

      Quindi ricapitolando: tu puoi dire quello che ti va, io però non posso farti notare che non c'entra nulla con il tema dell'articolo? Allora boh, parliamo un po' del campionato di calcio?

    5. Kajros 5 settembre 2024

      ok boomer!

    1. ws 4 settembre 2024

      "gioventù (intenzionalmente) bruciata".
      Gli "spiriti cattivi" sono sempre stati fra noi, ma adesso sono liberi di scorrazzare nella testa dei giovani promossi dai me(r)dia e "la famiglia" ci può fare ben poco.
      Mala tempora currunt.

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