“Il movimento del dissenso è fallito”

In Italia non esiste la libertà di stampa
Lo storico Paolo Borgognone

Di Paolo Borgognone

Il movimento complessivo del dissenso è fallito, almeno fino a questo momento, per alcune ragioni su cui a mio avviso sarebbe necessaria una riflessione pubblica (che dubito ci sarà proprio in virtù della natura e della vocazione privatistica e individualistica di larga parte del dissenso). Ecco alcuni spunti per questa riflessione (che non ci sarà). Il dissenso è in crisi quasi terminale perché:

1) i suoi leader, e mi riferisco a quelli che hanno capeggiato le cosiddette liste antisistema alle elezioni 2022, sono (con alcune parziali eccezioni che riconosco) talmente imbevuti di neoliberismo nel metodo, più che nel merito, da aver impostato una campagna elettorale figlia delle loro idiosincrasie ideologiche. Inoltre si tratta di personaggi spesso egocentrici, pieni di sé, vanagloriosi, volubili, nevrotici e che si considerano fuoriclasse circondati da brocchi. Il loro metodo ricalca esattamente quello utilizzato dal mainstream per gestire le relazioni politiche, metiatiche, umane in un sistema neoliberale. Direi che si comportano come il liquido che si adatta perfettamente alla forma del bicchiere che lo contiene. Tuttavia, sarebbe assurdo fargliene una colpa. Nati e cresciuti nel neoliberismo, affascinati dal culto della notorietà, è normale che abbiano una mentalità e dei modi di fare neoliberisti (sarebbe stupefacente il contrario);

2) molti candidati di grido, influencer dell’area del dissenso, si sono rivelati, nei modi di fare, uguali se non peggiori dei leader che li hanno inseriti in lista. Anche questo è normale. Un influencer, un creatore di contenuti, nato e cresciuto nel neoliberismo, che per fare like e visualizzazioni deve confrontarsi in rete con strutture, piattaforme e modalità tipiche del neoliberismo, o si adatta a queste strutture e modalità, o fa 4 like e 5 visualizzazioni a post o a video e va a casa. Un influencer, per definizione, non può essere estraneo al culto della notorietà e ai riti con cui si celebra questo culto. Per questa ragione, per stare a galla sul web e continuare a essere un influencer, dovrà anteporre la salvaguardia del suo pacchetto di followers che interagiscono sui suoi profili e canali rispetto alle ragioni dell’analisi politica (che talvolta necessitano di prendere posizioni scomode e finanche irricevibili per un segmento più o meno importante del propria riserva di followers). Infine, gli influencer candidati non hanno portato molti voti alle liste che hanno fatto a gara per accaparrarseli;

3) il movimento del dissenso, nella sua base sociale diffusa, è neoliberista e individualista quanto i vertici, se non addirittura di più. La maggioranza delle persone che manifestavano nel 2021 lo faceva per raggiungere obiettivi contingenti: ottenere, in qualche modo, il green pass. E per ottenerlo aveva 3 possibilità (escludendo da subito quella delle 2-3 vaccinazioni): 1) procurarselo falso; 2) ammalarsi, guarire e ottenere quello da guarigione; 3) fare in modo che il governo revocasse la misura restrittiva. Bene, una volta realizzato, in un modo o nell’altro, quest’obiettivo, i manifestanti che nel 2021 gridavano in piazza “la gente come noi non molla mai”, hanno mollato e sono tornati a farsi gli affari propri determinando un riflusso che ha indebolito le capacità politiche propulsive del movimento. Anche questo è normale e ci sta, perché nel neoliberismo la politica viene interpretata, dalla sua base sociale diffusa, come una televendita. Io elettore, iscritto, militante o simpatizzante chiedo a te, soggetto politico, di vendermi un prodotto e comunque si concluda la transazione, a transazione effettuata separerò la mia strada dalla tua. Nel 2021 la base sociale diffusa di queste manifestazioni chiedeva, ai soggetti politici che si facevano interpreti di questo movimento di protesta, una cosa sola: la fine del green pass. E quando l’ha ottenuta, ossia quando ha soddisfatto in un modo o nell’altro la sua esigenza legittima e immediata, ha salutato la politica e i suoi interpreti organizzati ed è tornata a fare ciò che faceva prima, nella “vita normale”.

L’interpretazione della politica come una televendita non concerne un rapporto duraturo tra base e vertice politico, così come l’acquisto di un prodotto da un venditore non richiede un rapporto continuativo tra le parti in causa della transazione. A transazione avvenuta, le parti si salutano e amen. Finché la politica e i suoi attori di riferimento saranno interpretati, nel basso, come fornitori di prodotti che diventano immediatamente truffatori nel momento in cui non riescono a consegnare, chiavi in mano, il prodotto richiesto dall’acquirente (la base sociale), il rapporto tra base e politica sarà sempre e comunque viziato da un approccio neoliberista che non permetterà un consolidamento degli interpreti politici della protesta popolare. La politica non è una televendita;

4) i movimenti del dissenso si sono caratterizzati per una straordinaria propensione allo scissionismo e al settarismo. Questo accade perché la società di mercato ha in gran parte disarticolato e depotenziato le capacità degli agglomerati umani di fare comunità. In breve, alla prima volta che mi contraddici, ti sbatto fuori o ti metto nelle condizioni di andartene. Oppure, alla prima volta che incontro, nell’agglomerato di riferimento, una persona o una situazione che mi infastidisce, me ne vado. La società di mercato è nemica della dialettica. Nella base come nei vertici, l’arroganza e la hybris la fanno da padrone. Molte volte ho sentito dire da attivisti semplici “se non si fa come dico io me ne vado”. Infine, dopo il 25 settembre 2022 molti partiti del dissenso si sono dissanguati a livello di iscritti perché questi ultimi si sono allontanati in seguito alle polemiche post elettorali divampate nei suddetti partiti. Un comportamento simile, basato sul presupposto “o siete tutti uniti o me ne vado”, testimonia scarsa capacità di interrelazione umana oltre a nessuna capacità di fare politica. È assolutamente normale, infatti, che nei partiti si discuta e finanche si litighi. Lasciare perdere tutto perché “gli altri si dividono” è un atteggiamento, oltre che arrogante e scostante, molto divisivo. Lo scissionismo è dunque una questione di vertice come di base. Idem per il settarismo. Che è la più grave malattia della politica “antisistema” e che è indice di profondo infantilismo. “Se parli con Tizio che mi è antipatico non parlerò più con te e ti boicotterò” è un modo di fare che sarebbe già odioso e ingiustificabile a 12 anni, figuriamoci a 50…

5) i partiti del dissenso sono andati in profonda crisi poiché caratterizzati, al loro interno, da una irrefrenabile propensione all’intrigo, al cicaleccio e al gossip. Questo atteggiamento è deleterio ma normale poiché vecchio come il mondo e rodato da millenni. Purtroppo l’abuso delle chat e dei social ha amplificato il problema, rendendolo endemico e spesso ingestibile. La commistione tra gossip e politica è un fattore che occorre tenere presente per capire i perché del decadimento dei soggetti politici interpreti di qualsiasi istanza (di consenso o di dissenso).

Bene, con questo lungo e pallosissimo scritto ho provato a dire la mia, in maniera largamente abbozzata e insufficiente, su di un tema di stretta attualità sebbene di relativo interesse. Queste mie parole saranno oggetto di futura riflessione presso i movimenti del dissenso? Assolutamente no. È tutto bloccato dal neoliberismo e dalla hybris che caratterizza ideologia e prassi di buona parte (non tutti, sia chiaro!) di questi movimenti e dei loro interpreti politici e mediatici (influencer). In ogni caso c’ho provato. Il sasso nello stagno l’ho buttato. Magari tra qualche tempo tornerò nuovamente sul tema, con degli approfondimenti. Grazie a chiunque abbia avuto la pazienza di leggere questo post torrenziale e spero sufficientemente lucido.. .

Di Paolo Borgognone

08.07.2023

Paolo Borgognone (Canale (CN), 1981), laureato in Scienze storiche, collabora dal 2012 con il “Centro Iniziative per la Verità e la Giustizia” di Torino, per il cui sito (www.civg.it) ha redatto numerosi articoli e saggi. È inoltre autore dei seguenti volumi: “Il fallimento della sinistra «radicale»” (Zambon, 2013); “La disinformazione e la formazione del consenso attraverso i media” (3 voll., Zambon, 2013); “Capire la Russia. Correnti politiche e dinamiche sociali nella Russia e nell’Ucraina postsovietiche” (Zambon, 2015); “Covid 19. A cosa serve, come ce lo raccontano, a chi giova" (Iniziative Editoriali Il Cerchio, 2020).

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Fonte:

https://t.me/paolo_borgognone/2003

https://t.me/paolo_borgognone/2004

Commenti (119)

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Mostra commenti 68 caricati
    1. fedo1887 6 agosto 2023

      Ho letto molti commenti di critica verso questo articolo, io sono in gran parte d'accordo con Borgognone.
      Forse oltre al ripetutissimo "neoliberismo" avrei aggiunto anche un discorso sul coraggio.
      Tutti questi fenomeni da baraccone mancano totalmente di coraggio, anche solamente quello legato alle parole.
      L'unico è Marco Mori che dice le cose chiare e tonde e si sa spiegare bene, peccato che non verrà mai invitato in TV.

      Si veda per esempio un Paragone che è spesso presente in TV e non dice NULLA di ciò che andrebbe detto.
      Praticamente le sue apparizioni sono puro spreco di tempo.

      Ai tempi della gabbia delegava tutto a Paolo Barnard. Ora che dovrebbe lui portare avanti il verbo, non dice mai un caxxo e si concentra sulle cagate e sulle liti tra partiti e scemenze varie.
      Non l'ho mai sentito una volta pronunciare l'espressione Sovranità Monetaria in TV o Piena occupazione con soldi di stato eccetera.
      Veramente mortificante.

      Ultima cosa l'astensionismo. Purtroppo c'è ancora chi pensa che serva a qualcosa.

      E su questo blog sono in tanti.

      Cos'altro vi serve per capire che i criminali che stanno lì seduti formerebbero un Governo anche con sol l'1% degli elettori??

      Purtroppo anche tra noi c'è chi cammina nel buio più nero.

    1. Jimbo 15 luglio 2023

      Per costruire un movimento del dissenso con l'obiettivo di cambiare radicalmente le cose ci vogliono:
      1) una montagna, anzi tante montagne di soldi,
      2) intellettuali che producano idee per una societá nuova, radicalmente differente (non basta criticare, é d'obbligo un programma),
      3) dieci milioni di italiani che patiscano la fame e altri dieci milioni che hanno perso la metá dei loro averi, per un totale di 20 milioni incazzati come pantere.
      In assenza di una di queste vinceranno Loro.
      Al momento siamo zero su tre al tiro.
      Il nemico é troppo forte attualmente e gli italiani stanno ancora troppo bene.
      Ci si puó solo augurare che Loro si facciano male da soli, ma non troppo perchè poi ci rimettiamo pure noi.

    1. Arthur 15 luglio 2023

      Ho letto i commenti.

      Signori e signore, sono 250 anni che l'Occidente sguazza nella melma (cioè la m****).
      Non che prima fosse tutto poi così pulito.
      Diciamo che si è passati da un porcile ad un altro porcile.
      La seconda porcilaia sembrava più pulita e decorosa.
      Sembrava...
      In realtà i nuovi padroni erano (e sono) più maiali dei precedenti, ma anche più scaltri dei precedenti (una massa di fessi), e la melma veniva nascosta un po' di qua, un po' di là.
      Nessuno se ne accorgeva perché il progresso scientifico e tecnologico rendeva la vita migliore.
      E poi, regalie a raffica e nuovi privilegi a destra e manca.
      Si è mangiato, bevuto, ci si è divertiti; molti hanno fatto soldi e hanno pure studiato...
      Però ad un certo momento il fetore della melma nascosta si è iniziato a sentire.
      Alla fine il gioco a nascondino (la melma nascosta dappertutto) è finito.

    2. Bertozzi 15 luglio 2023

      Ma tanto verranno tutti travolti!

    3. Fedeledellacroce 6 agosto 2023

      E' una trappolah!

    1. Divoll 15 luglio 2023

      Paolo avrebbe dovuto fare anche i nomi di quei movimenti e partiti, ma credo di intuire a chi si riferisse principalmente. Paragone, Fusaro, Sara Cunial, Pino Cabras, che in un primo momento sembravano aver accettato di correre insieme con il gruppo Italia Sovrana e Popolare per le elezioni del 22, ma all'ultimo momento si sono sfilati. Separatamente, non sono passati, insieme avrebbero anche potuto raggiungere la soglia di sbarramento. Penso che Franceso Toscano (Ancora Italia) sia stato l'unico coerente.

    2. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Cabras però si è sfilato quando ha capito che Paragone non era una brava persona. Un po' ambiguo quel tipo. E non si è più presentato. E io credo sia stato un peccato, perché lo ritengo una persona molto preparata e con le idee chiare, e per quanto non ci posso giurare onesto.
      Dico questo perché Cabras lavorava su questi temi già da prima di confluire nel M5S, da cui poi è prontamente uscito.
      Devo dire che anche adesso non si sente mai o per lo meno io non lo vedo nei soliti canali "alternativi" dove invece ci sono tutti gli altri.

    3. Vocenellanotte 17 luglio 2023

      Fusaro e Borgognone sono insieme in Ancora Italia, quella originaria, dopo la sciagurata deriva di Toscano che pretendeva di diluire il cuore pulsante del partito con soggetti alla Ingroia, D'Andrea, Rizzo. Ognuno beninteso con la propria dignità ma le cui alleanze devono fare parte di un progetto di ampio respiro (come sottolinea lo stesso Borgognone) e non mera convenienza imposta dall'alto ai militanti buoi/ followers. Ecco credo proprio che a Toscano gli manchi non solo il fiuto politico, ma anche la capacità di confrontarsi e di accettare un confronto. Vedi ad esempio le ultime epurazioni di Rimondini e della Granato dal partito di Toscano.

    1. Jimbo 15 luglio 2023

      Per costruire un serio movimento del dissenso contro quelli lí servono una miriade di persone che stanno da cani e sono disposte a perderci anche tanto.
      In Italia stiamo da dio, i pensionati stanno da dio e dippiú, i lavoratori riempiono ristoranti e si ingozzano di fiorentine non sintetiche, i ragazzi senza futuro si abbuffano di cicchetti e prosecchini allo sfinimento.
      Possono tirare 24 atomiche nei Balcani che gli italiani se ne fottono.
      Ci fa 'na sega Bidè, i neocon, il colorato col Nobel, i giudei e gli F16.
      Stiamo da dio, noi.

    2. Bertozzi 15 luglio 2023

      E per non perdere tutto questo, pronti a pluripunturarsi! Hai ragione da vendere!

    3. Jimbo 15 luglio 2023

      Siamo conservatori dentro.
      Nell'anima. Se esiste.
      Tutti lo siamo.
      I conservatori del benessere.

    4. Bertozzi 15 luglio 2023

      Proprio tutti magari no, però il tuo discorso è condivisibile.
      E piu che conservatori è questione di essere venduti o dipendenti da qualcosa - tipo lo stato - oppure no.

    1. JHON 15 luglio 2023

      Sappiamo tutto di più di cosa è successo in questi 3 anni, abbiamo a disposizione migliaia di visualizzazioni e pagine web che ci informano quasi in cronaca diretta di quanto succede intorno a noi e non sappiamo uscire dal nostro modo di vedere le cose. I Filosofi alla Fusaro, per dirne uno, un giorno sul fico e l' altro sul pero, i chiacchieroni che fanno puntate in diretta streaming e poi sposano le tesi della Lega o di chiunque altro, sono tutte mosse del sistema per creare confusione e annacquare la verità con la menzogna. Borgognone è un bravo ragazzo, intelligente e preparatissimo, ma lontano km da essere un protagonista anti-sistema. E purtroppo non è il solo, i cosiddetti antisistema nella realtà sono il sistema creato dal sistema stesso, prevedevano di prendere un 'ampio consenso e di entrare in parlamento a che pro? Largo arriviamo noi, fuori i corrotti! La realtà è ben diversa, oramai con queste storielle, vogliono solamente portare la gente a dimenticare e affidarsi ancora una volta alle commissioni d' inchiesta e alle sostituzioni ai vertici RAI, tanto da far credere che ci sia una svolta. E' come girare il calcestruzzo e non capire che se non c'è un legante come il cemento, la malta non attacca sui muri. C'è stato un tentativo da parte di una persona, un influencer che per 3 anni tutte le sere teneva conforto a milioni di persone che erano contrari alla racconto madre, di formare una nuova realtà che si chiama: Forza del Popolo, con Ornella Mariani, Lillo Musso e lo steso Colombini, altra chimera che si è frantumata sulle strade della "Nuova politica". Così anche per il CNL di Maffei , finiscono tutti come i capponi di Renzo a beccarsi fra loro, prima ancora di scendere in campo. Di Idee non ne ho neanche io, da come uscirne, nel mio piccolo cerco di attirare più persone possibili dalla mia parte, non con le chiacchere, ma con le opere, la politica della spesa accanto ai consumatori con i pochi mezzi di cui dispongo: WhatsApp e Telegram e scrivendo qua su questo sito, dove mi pare di stare in compagnia di tante brave persone che perlomeno non se la bevono più di tanto.

    1. berlioz 15 luglio 2023

      gli unici cambiamenti, in positivo, che questo momento storico in italia permette sono solo di consapevolezza individuale e, quando va proprio bene, di microaggregazione amicale
      di un qualcuno che abbia il coraggio di pensare contro la straripante maggioranza e di dirlo anche
      e si tratta in entrambi i casi di meccanismi di difesa della propria integrità mentale, pura resistenza minimale
      questo e soltanto questo è stato il dissenso nogreenpass, e solo questo poteva essere... ma a mio avviso ha aperto molte menti che non avrebbero avuto altro modo di uscire dall'ipnosi di massa e di vedere la cruda realtà
      contentiamoci
      che altro rimane a fronte delle psicosi di massa che si vanno affermando in tutti i campi della vita sociale?

    2. emilyever 15 luglio 2023

      Certi segnali positivi comincio a vederli: nella Liguria occidentale non si sono aperte sezioni alle scuole elementari e medie perchè i genitori hanno mandato i figli alla scuola Steineriana o si sono oraganizzati in scuole parentali. I primi 2 giorni di luglio a Montegrotto terme c'è stato il primo convegno nazionale delle scuole parentali. Poi ci sono i corsi per i medici di Ippocrate org.. se si andasse piano piano verso quella società alternativa di cui parlava Agamben, una società amicale? In Francia seguo ormai da tre anni le analisi della giurista economica Valerie Bugault e il suo tentativo di organizzare una revoludroit (rivoluzione del diritto, sembra un ossimoro), ma è un piano per ristrutturare la società e le istituzioni dal basso, da piccole assembleee di responsabili, qualcosa che mi ricorda il vecchio sogno di democrazia diretta di Erich fromm. Qualcosa si muove. Aldi là della mia cameretta

    3. Pfefferminz 15 luglio 2023

      "... ma è un piano per ristrutturare la società e le istituzioni dal basso, da piccole assembleee di responsabili,..."

      Anche il Dr. Wolfgang Wodarg parla di qualcosa di analogo, del principio di Subsidiarität. Le soluzioni dovrebbero nascere là dove sorgono i bisogni e lo Stato dovrebbe occuparsi solo di quello che le piccole comunità non riescono a fare.

    4. emilyever 16 luglio 2023

      Quindi noto che anche una delle tue guide nella pandemia è andato avanti a riflettere sui nessi . E' un po' lo stesso percorso di Didier Raoult. io mi sono iscritta a twitter solo per seguirlo ora che l'hanno mandato in pensione, ma mi ha fatto un grande piacere che abbia sentito il bisogno di aprire da questa settimana un proprio canale su you tube, di mettere un video ogni martedì, proprio come faceva quando dirigeva il centro di Marsiglia, e riflettere sull'epistemologia della scienza, partendo proprio dallo smontare che sia scentifico l'attribuire alla co2 prodotta dall'uomo il cambiamento climatico.

    5. Senna 16 luglio 2023

      Pandemia? C'è stata una pandemia? Dove e quando?

    1. Astronauta 15 luglio 2023

      “””hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato pace”””
      il deserto lo hanno fatto ma non la pace.
      Andare avanti a forza di mattanze non fa altro che incrementare il karma del pianeta. I francesi hanno tagliato teste e ora si trovano in casa non i valori antichi ma le ire del passato.

    1. Bertozzi 15 luglio 2023

      "Ricominciare da capo con lo spirito purificato... E la pensione! Sennò ndo' annamo?"

      Gli antenati dallo spirito puro - poi tutto da dimostrare - non campavano di pensione, ma grazie alla comunità, alla famiglia, all' esperienza e alla saggezza accumulata in vita.
      Provate a farlo voi, invece di tante belle chiacchiere. Se siete virtuosi come dite non ci saranno problemi, ma se non avete curato la famiglia e la comunità vi terrete la pensione, in quanto indispensabile. Una volta mantenuti e paghettati dallo stato nessuna rivoluzione è possibile, mi sembra ovvio. E ciao ciao allo spirito purificato. Per cui smettela di riempirvene la bocca: Belle chiacchiere davvero.
      Spero tutto questo vi stimoli un ragionamento invece di retorica da barbiere.

    2. Martin 15 luglio 2023

      Scusa Bertozzi, seguo la tua logica, ma forse - dico forse - ci sono tante altre problematiche oltre a quella della pensione e dei pensionati.

    3. Bertozzi 15 luglio 2023

      Scio' scio', nessuno ti ha interpellato. Torna al mainstream alla destra/sinistra ai sussidi e all'astronave di domopack

    1. GioCo 15 luglio 2023

      1) Non c'è mai stata una "linea del dissenso"... Ma un falso dissenso generato da un falso consenso, creato ad arte dalla guerra per il governo delle Menti.
      2) E' una guerra che la maggioranza non ha intenzione di combattere (a ragione) perché ogni guerra è orrore e bisogna pure imparare a combatterla mentre si cerca di sopravvivere. E' stato sempre così... Queste vestigia cammuffate da benestanza prima o poi cadranno lacere e tutto l'orrore sottostante verrà in superficie... Le élite hanno fretta per questo ma la fretta è anch'essa loro nemica.
      3) Ogni Uomo nasce e cresce per tramite delle sue aspettative. Che non collimano quasi mai alla realtà. Perché ? Perché viviamo nella separazione e quindi svarioniamo e più siamo privi di equilibri più lo svarionamento è solare. Tanto se sei schiavo quanto se sei padrone.

    1. Bertozzi 15 luglio 2023

      Borgognone anche meno, pur non avendo mai provato troppa simpatia per i partiti antisistema - in quanto appunto partiti (e mai arrivati), non capisco la spocchia e il tono da maestrino; a posteriori siamo buoni tutti, e anche questo fantomatico nemico "il neoliberismo" che fa spesso capolino nello scritto è più evanescente dell'Ippogrifo. Dacci un bel percorso programmatico e protocollato per ucciderlo o stanarlo e noi lo faremo. Attendiamo. Nei tre anni di follia istituzionalizzata che abbiamo appena passato non ti sei erto faro dei più deboli mi pare, qui non ti si è letto mai. In strada non ti si è visto mai. Per cui. Molti degli influencer - da non confondere coi candidati, cosa che invece tu fai mettendoli tutti nello stesso calderone - su cui spali guano per quanto effimeri inconcludenti e personalistici hanno comunque aiutato molti a non cadere nelle trappole che ogni giornoi governi ci ponevano davanti ben nascoste, e in tanti non si sono vaccinati o hanno resistito alle vessazioni grazie alle parole dei Giovagnoli o dei Colombini che, per l'amor di Dio non sono certo perfetti, ma hanno aiutato molti, anche solo con poche parole (e questo è attestato quotidianamente, e chi li segue lo sa).
      Sarà mica che tu come molti altri vuoi demolire gli antisistema per farci tornare al sistema? Sarà mica che in un sito di contriformazione si cerca di sminuire tutto ciò che è contro solo per renderci adepti filogovernativi "zitti e buoni"(come già molti hanno dichiarato di essere con la scusa del "meno peggio"), sarà mica che entro il 2030 si deve zittire ogni voce contraria e omologate tutto ai dictat di stato?
      No, perché, per chi non se ne fosse accorto questo e altri articoli e messaggi come questi puntano solo a sminuire tutto ciò che anti che è contro lasciandoci solo l'opzione filogovernativa e davosiana.
      A te dunque il premio "stoltenberg del mese" già assegnato a diversi utenti in precedenza, per chiare posizioni in linea con l'agenda 2030.

    1. danone 15 luglio 2023

      Il pensiero di Borgognone lo conosco perchè il soggetto lo seguo regolarmente.
      Condivido raramente le sue analisi geo-politiche, perchè lui è convinto, come molti altri, che il conflitto attuale in corso in Ucraina sia un vero conflitto geo-politico, invece di considerarla, come secondo me bisogna fare, una complessa e vasta psy-op, quindi tutta un'altra robba.
      E' giovane per cui gli concedo le attenuanti del caso.
      Sul pezzo dell'articolo invito il Borgognone a spiegarsi meglio, nel senso che il suo uso reiterato del termine neo-liberismo, per inquadrare diverse identità, diversi aspetti e modi di essere e di interpretare, giudicandoli, è troppo generico.
      Sostituisca il termine con altre definizioni più articolate e poi ne riparliamo.
      Nel complesso mi lascia indifferente questa sua critica al dissenso, per diverse ragioni, prima fra tutte, come al solito quando abbiamo a che fare con esseri non molto consapevoli di sè, l'incapacità di vedersi dare etichette, il dissenso è una etichetta-contenitore, necessaria per far rientrare tutto dentro una critica facile e superficiale e, non esistendo in realtà contenitori-etichette omogenei, inutile e falsa per fino.
      Per cui di che parliamo?
      Voi vi considerate parte delle persone, che per un motivo o per un altro, in questo periodo esprimereste ed esprimete dissenso nei confronti della politica di chi dirige questo paese?
      e lo ha diretto negli ultimi anni?
      Si?
      Bene siete troppo neo-liberisti.
      Riprendetevi cazzo, direbbe Borgognone.

    1. ignorans 15 luglio 2023

      Il ruolo del "partito del dissenso" sarà preso da Democrazia Sovrana e Popolare di Toscano e Rizzo. Però comunque non riusciranno a fare granché, dato che i pasticci nei quali naviga l'Italia e gli italiani sono innumerevoli.
      Il vero problema è che nessuno può fare nulla. È tutto completamente compromesso e irrigidito.

    2. Astronauta 15 luglio 2023

      Quando Rizzo parla sembradi essere un paese normale in cui si vedono i problemi veri.
      Ma anche la Meloni era quasinormale prima di diventare premier.
      Non si tratta che tutto sia compromesso e ingessato, ma che i parlamentari non denunciano quello che non possono fare causa inghippi fatti ad arte da terzi.Di fatto annullando le promesse del mandato fatto ai votanti.
      Non è normale che facciano i subalterni della UE e Nato…..a meno che non sia vero””””al di la dei trattati convenzioni costituzioni,il tutto si riduce a guerre fra bande “”” …. Solo cosi si riesce a capire la situazione attuale.

    3. ignorans 15 luglio 2023

      Rimettere questo paese (ma tutto l'occidente e forse tutto il pianeta) su dei binari "sani", provocherebbe un bagno di sangue.
      Quindi la politica non serve a nulla perché cerca il consenso e chi mai darebbe il consenso a chi deve fare un'operazione di distruzione?
      La politica svolge un ruolo teatrale, in attesa del disastro. Chiunque vada lì non può fare nulla.
      Quale disastro? Il disastro che si palesera quando sarà chiaro che il "sistema" non può promettere nulla, perché non ha basi. È tutta fuffa.

    4. ric 15 luglio 2023

      la fuori di melone carciofara non e' mai stata normale....

    5. Astronauta 15 luglio 2023

      Ho sentito dei bei discorsi dalla Meloni quando era di destra. Ora probabilmente qualcuno glieli scrive e si vede che manca di sentimento.Le dicono di fare certe faccine e in foto pare la barbie della Garbatella.

    6. Astronauta 15 luglio 2023

      In piccola scala il bagno di sangue c e fraUcraina e Russia appunto per mettere su binari sani ciò che è andato fuori dai binari.
      Ma la gente ha idea del motivo vero per cui la Russia è andata in Ucraina?

    7. Senna 16 luglio 2023

      Quindi adesso fa dei bei discorsi di sx?

    1. Senna 15 luglio 2023

      Articolo inutile, il 99% e passa del popolo italiano non ha capito ancora niente di quello che è successo, la grandissima maggioranza si è fatta vaccinare 2/3 volte senza problemi, mascherine ok, lockdown anche, pochissimi si sono opposti ed hanno partecipato a qualche manifestazione, pochissimi, e quando sono arrivate le manganellate dei fascisti delle forze del disordine, chi cazzo te lo fa fare di manifestare? Ma per chi? Per 59 milioni di rimbambiti e rincoglioniti, inclusa la controinformazione che ancora parla di pandemia e coviddi e quelli particolarmente svegli, di virusse di laboratorio, ma cosa volete che succeda???!!!
      Borgognone e'sceso in strada a manifestare??!!
      Ha preso qualche manganellata e daspo?

    2. Arthur 15 luglio 2023

      Gli italiani di cui parli tu sono circa l'85%.

      La percentuale del 99% vale per la sinistra, mentre a destra sono il 70-75%.

      La media è circa 85%.

    3. Senna 15 luglio 2023

      Scordatelo la dx fa cagare quanto la sx!
      Oltre il 99% non ha consapevolezza, indifferente dx o sx sono pluridosati, pro mascherina, pro lockdown e non hanno capito un cazzo degli ultimi 3 anni. La dx è scesa in strada a protestare o manifestare negli ultimi 3 anni? Assolutamente no, nessuno.

    4. Bertozzi 15 luglio 2023

      Lasciagli il suo sostegno filogovernativo, è qui per quello, per sostenere la destra al governo, dopo aver fatto dichiarata campagna elettorale per loro l'anno scorso di questi tempi, lui e l'altro genio che pensa che siamo andati sulla luna con l' astronave di domopack continuano a battere sugli stessi temi e si accaniscono sui cadaveri di sinistra per fare brillare i servi di destra, pensando che qui nessuno capisca il giochino, sai pensano di essere furbi (come possiamo fare propaganda elettorale di Destra in un sito di contriformazione? Semplice! Diamo addosso alla sinistra e la destra sembrerà passabile! E li mettiamo tutti nel sacco! Fino all' anno scorso qualche decerebrato ci sarà pure cascato, ma dopo un anno di inchini meloniani a Europa, migranti, lacrime per hannukah , inciuci coi sindacati ecc nessuno ci casca più...).
      I grandi studiosi che han girato il mondo, studiato il passato e prevedono il futuro, poi però ti invitano a votare Meloni per riacquisire la sovranità nazionale, e davvero pensano che nessuno li sgami.

    5. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Mignotte che cercano di rifarsi la verginità.

    6. emilyever 15 luglio 2023

      Sì, lo testimonio per averlo visto, è sceso in strada e ha parlato in più piazze, e anche prima di essere candidato

    7. Senna 15 luglio 2023

      In piedi su un palco, oppure nel corteo anche non autorizzato? Manganellate ne ha prese? E poi torneremmo al punto di partenza, per chi? A Milano nell'autunno 2021, quando ci voleva il GP per tutto, l'ultima manifestazione degna di nota c'erano ca 30/35.000 persone, perché il fine settimana successivo hanno vietato anche solo andare a piazza del Duomo e quelli che hanno osato li hanno menati e portati via, mentre la massa di covidioti coglioni in giro a fare shopping con mascherina, potevano circolare. Il 99% delle masse non sanno nemmeno perché sono in piedi. E Borgognone si lamenta che la gente come noi non molla mai, poi invece ha mollato?

    8. Senna 15 luglio 2023

      Anche quel trombato dai 5S di Messora che ha permesso che dentro Byoblu si parcheggiassero personaggi alla Borgonovo, con 2/3 trasmissioni, non ha mai criticato seriamente la Meloni, anzi pesantemente inquinato dalla banda "La Verità", atlantisti e zerbini della Nato, grande controinformazione all'italiana.

    9. emilyever 16 luglio 2023

      Ma facciamo il gioco a chi ne ha prese di più? L'eterno gioco di chi è più puro? non ci ha insegnato niente l'esperienza dei 5 stelle? ed io ero quella che ci aveva creduto...
      Borgognone non era a Milano, ma a Torino, e io l'avevo visto in piedi su un palco, ma sentito anche quando diceva quanto fosse triste durante le manifestazioni non potere entrare in un bar a chiedere una bottiglietta d'acqua o anche a poter usufruire della toilette

    10. Fedeledellacroce 16 luglio 2023

      Ancora insisti.
      Destra e sinistra
      Buoni e cattivi.
      E chi non vota come lo definisci? Di destra o di sinistra?
      E visto che ti piacciono i numeri, dimmi Arthurino bello, quanti siamo noi pagani e non votanti?
      Te lo dico io Arthurino bello, siamo piú numerosi della destra. Siamo piú numerosi della sinistra.
      E non ci beviamo le bugie del sistema.
      Anzi, non ci riconosciamo proprio nel sistema.
      Se mi incontri per strada, probabilmente mi prenderesti per un morto di fame disgraziato.
      Non appartengo alle tue categorie destra-sinistra.
      Come miliardi di persone su 'sto pianeta.

    11. fedo1887 5 agosto 2023

      Si è visto infatti a cosa siete serviti voi lombrichi astensionisti.
      Ora viviamo in paradiso vero???
      Quanti secoli devono passare per farvi capire che anche col 99% di astensione, quei porci formano Governi di cartapesta e fraudolenti senza nessuna vergogna??

      Pensi che Paragone e company mi stiano simpatici?? Pensi che siano loro i salvatori di sta m*nchia??
      Ovviamente no, ma non era forse meglio avere dentro al Parlamento un Marco Mori, un Toscano, un Frajese??

      Si cominciava con poco ma sarebbe stato comunque qualcosa.

      Invece il capolavoro 5Stelle è stato realizzato alla perfezione:
      Tradire su tutto in modo da far pensare alle capre come voi "Ah ecco hai visto nel 2018 i 5Stelle? Non voto più perchè sono tutti uguali e risuccederà così".

      E ci siete cascati tutti. Tutti a non votare più perchè tanto finirà come coi 5Stelle.

      Bravi c*glioni, ora godetevi Miss Aspen e il lobbista delle armi al governo del Paese.

      Complimenti.

      Miraccomando, fate così anche tra 5 anni.

    12. Fedeledellacroce 6 agosto 2023

      Grazie per darmi del lombrico.
      Tu continua ad ascoltare i pifferai e sgridare chi non fa come dici tu.
      Io in paradiso ci sono. Perché invece di votare ed ascoltare i pifferai, vivo la mia vita fantastica, in un posto fantastico. E provo una enorme riconoscenza all'universo per esistere e regalarci una esperienza unica.
      E tu che fai?
      Voti e ti incazzi....
      Vediamo poi chi é il coglione......

    13. fedo1887 8 agosto 2023

      Non ho dubbi che tu viva in paradiso, come non ho dubbi che questo comportamento si chiami vigliaccheria.
      Quindi sicuramente il coglione sono io, ma sempre meglio che essere come voi.

    1. warheit 15 luglio 2023

      bravo Borgognone,
      come ha scritto in una parte dell'articolo,
      questi personaggi non hanno nessuna capacità di fare politica.

    1. emilyever 15 luglio 2023

      Peccato... Paolo Borgognone è molto più tagliente, incisivo e originale quando parla ( lo sento spesso su youtube) che quando scrive. Tutti neoliberisti...può darsi, però si era presentato anche lo stesso Borgognone, in una lista con Fulvio Grimaldi, c'era Marco Rizzo, e il povero Puzzer mi sembra abbia continuato la sua lotta in solitaria o con pochi amici che non lo hanno abbandonato
      L'avevo già scritto qui: occoreva ispirarsi al film No, che ricostruisce come si vinse il referendum in Cile contro Pinochet: non esponendo solo i delitti commessi dalla giunta, ma offrendo una visione di un mondo futuro che fosse migliore di quello che avevano attraversato. Invece si è ripercorso in Italia, la strada che aveva dato la vittoria ai cinque stelle: la critica, il vaffa a tutti. Certo che c'erano motivi per mandare tutti a vaffa, anzi, per mandarli in prigione, e spero che qualcuno un giorno pagherà per il dolore , i danni, la disumanità introdotta cn la pandemia. E' mancato il sogno sul mondo futuro, o almeno pochi obiettivi chiari che non fossero solo no green pass, no vaccini ecc. Non hanno tenuto conto che la gente aveva anche voglia di ricominciare... e da cosa?

    2. Senna 15 luglio 2023

      il sogno sul mondo futuro

      Quello lo devi avere tu, non può e non deve arrivare da altri è proprio così che si inganna la massa di pecore da millenni.

    3. emilyever 15 luglio 2023

      Io posso avere pure un sogno nella mia cameretta, ma chi ha intenzione di agire politicamente deve averlo della società, comunicarlo, confrontarsi con altri ed eventualmente mettersi insieme per costruirlo. Una società alternativa non si costruisce da soli.

    4. danone 15 luglio 2023

      Brava Emily, hai centrato il punto, mancano le proposte e sopratutto manca la necessità del bisogno di costruire percorsi alternativi, anche per arrivare alle stesse cose.

    5. Astronauta 15 luglio 2023

      Il sogno nella tua cameretta non fa male a nessuno.Ma il sogno di una societa fatto da menti malate rovina il mondo.
      ma nessuno mette in dubbio che ci siano menti malate che lo stanno rovinando, casomai è il sogno nella tua cameretta che non fa bene al mondo.
      Non c e società alternativa, ma solo uomini che abbiano capacità di guardare oltre la materia.

    1. piero deola 15 luglio 2023

      Non sono circondati da brocchi,sono tutti brocchi supponenti ma ignoranti e lo hanno dimostrato con il loro comportamento. Con questi non si va da nessuna parte. ( le parti non esistono più)

    2. Vincent1 15 luglio 2023

      Appunto per questo sono stati messi lì.
      Te lo immagini cosa succederebbe se ci fossero dei Craxi, degli Andreotti ecc.
      Non che li abbia mai apprezzati ma erano comunque figure politiche di spessore.

    3. warheit 15 luglio 2023

      mi viene in mente l'arroganza di un Paragone ad esempio.

    1. Tipheus 15 luglio 2023

      Senza particolare stima per i partiti antisistema del 2022....
      Però che noia questi sapientoni che, a posteriori, dopo essersi astenuti ed avere boicottato in ogni modo quei pochi pazzi che ci hanno provato nonostante il golpe Mattarella-Draghi delle firime in pieno Ferragosto, ora "ci dimostrano che hanno capito tutto". Ci fanno la dietro-logia, più o meno nel senso che non ci sarebbe alternativa a prenderla nel di dietro.
      Non ce l'hanno fatta perché la sproporzione di forza era immane.
      E perché ci sono troppi intellettualoidi con la puzzetta sotto il naso.
      Punto.
      Ma poi che c. significa "neoliberista"? Mi pare un pistolotto ideologico privo di contenuti. Diamo questi contenuti. Perché potrei anche essere d'accordo, ma se questo significa che per "vincere" dovevano parlare di "socializzazione dei mezzi di produzione", quindi anche con il "barbiere di stato", va bene, abbiamo capito, andate a farvi una bella zuppa.
      Io ho una diagnosi diversa, più vantaggiosa in termini di economia di pensiero.
      In Italia un terzo di persone è in grado di opporsi al sistema e ha capito o sta capendo tutto, nonostante la censura.
      Ma è divisa, ma non nel senso che "non si vogliono unire". Le "unioni" non funzionano MAI. Nel senso che: non è emerso un leader, sufficiente benestante e non attaccabile sul piano personale, e sufficientemente dotato di intelligenza politica; non hanno risorse sufficienti per comunicare con il grande pubblico; non hanno avuto il tempo in ogni caso di fare questo ma prima o poi qualcosa nascerà man mano che lo schifo aumenta. Ma bisogna smuoversi il culo dalla sedia e finirla con questo panegirico dell'astensione di cui l'élite si fa un'emerita sega.

    2. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Piccolo appunto, ma concordo nell'analisi.
      Le unioni funzionano sempre sono le aggregazioni che non funzionano mai.
      Mi spiego meglio cosa intendo.
      Un'unione non è un'omologazione, ma una via comune, con tante diversità (entro certi limiti) che arricchiscono un movimento. In un'unione un leader è indispensabile ma non è un comandante è un catalizzatore, un'armonizzatore. Ha una struttura da tavola rotonda.
      Un'aggregazione è invece un'omologazione, e le diversità tendono a essere appiattite e mal sopportate. Il leader qui è un comandante con la classica struttura piramidale.
      È molto difficile realizzare un'unione, ci vuole impegno e puntare più verso un Io comune piuttosto che sul proprio. Mentre un'aggregazione è più semplice. Questo si vede anche nelle piccole cose.
      Dove riesce l'unione è praticamente imbattibile.
      Ma siamo molto lontani da quello. L'unica nota positiva che i tentativi di formare aggregazioni sono falliti, e questo è tutto sommato un bene.
      Auguriamoci di avere la capacità di andare oltre.

    3. Hospiton 15 luglio 2023

      Perdona Tipheus ma negli ultimi 30 anni, fino a prova contraria, le elites si son fatte una sega davanti a ogni esito elettorale, anche se sostenuto da affluenze rilevanti come negli anni 90/2000. Sono gli stessi discorsi che sentivo nel periodo in cui i 5stelle facevano entusiasmare folte schiere di cittadini disgustati dal sistema, che criticavano chi -come me- immaginava che nell'Italia attuale i pentastellati si sarebbero rivelati un bluff, o nella migliore delle ipotesi sarebbero stati disinnescati senza colpo ferire. Sappiamo com'è finita: da "mai col PD" a stampella di un esecutivo draghi-pd, da "fuori da NATO e UE" a inginocchiati ai piedi dell'OMS... ho evitato di fare a pezzi i miei vecchi e ingenui critici, non ne avrei tratto alcuna soddisfazione, a patto che prima di impartirmi nuove lezioni contino fino a un miliardo. In questo Paese voti Berlusconi e ti ritrovi il sicario della finanza Monti, voti lega e 5stelle e ti ritrovi mr Goldman Sachs e il solito pd, voti un anti-sistema e te lo ritrovi a gozzovigliare con i burocrati UE, voti i "sovranisti" e ti ritrovi i lustrascarpe del Pentagono, il tutto impunemente, senza che voli una mosca, al massimo scoppiano "roventi polemiche" sui social. Ci han fatto capire chiaramente che possono sovvertire qualsiasi risultato delle urne, se noi non siamo pronti a occupare le piazze in risposta a ogni golpe o pseudo-tale. Dopo decenni di farse direi quindi che l'astensionismo sia più che comprensibile, piuttosto trovo strambo il persistere con il rituale ormai spuntato...voto un parvenu che non sa nulla di determinati ambienti, lo spedisco in parlamento, nella tana del lupo, risultato scontato: il parvenu nel giro di un paio di mesi si scorderà le promesse e verrà assorbito dal sistema che voleva combattere, sistema che può lusingare in modi cui pochi sanno resistere. Da parte mia nessun panegirico dell'astensionismo, è ovvio che quando è fine a sé stesso non porta risultati apprezzabili ma lo ritengo importante per un motivo: è il segnale che sempre più persone han smesso di credere alla farsa. Il passo successivo, complicatissimo, è la riorganizzazione, il ritorno della fiducia in qualcosa di condiviso, ma dopo 30 anni di delusioni cocenti, scandali, colpi di stato mascherati in malo modo e passati in cavalleria, politica fraudolenta, magistratura e forze dell'ordine pronte a appoggiare qualsiasi nefandezza, un infernale scenario, non possiamo pretendere che tutto ciò avvenga in un amen, che milioni di persone tornino a investire tempo e risorse in qualche personaggio -di cui sappiamo pochissimo, in realtà- che si è proposto come leader della nuova resistenza. Il clima di sospetto è forte e, purtroppo, giustificato. Sarà un processo lungo e doloroso, e le condizioni coloniali in cui versa l'Italia (fattore da sottolineare cento volte) rendono il tutto ancora più complicato.

    4. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Bisogna fargli capire che o rinvestono tempo e altro o non c'è futuro. Si dice che quando si sta alle spalle al muro esce fuori il meglio in una persona. Ma non credo che molta gente si sia resa conto di questo. È ancora persa veramente in tante stron*te che non hanno senso. Ci si perde in particolari che non sono poi così importanti ma non si va verso o si vuole vedere l'essenziale.
      Ma forse è meglio così. Quando il collasso arriverà e arriverà, forse qualcuno si sveglierà dal torpore. Mi dispiace solo per i giovani che avranno un compito e un fardello da portare immane. Gli auguro di avere la forza.

    5. Hospiton 15 luglio 2023

      È quello che cerco di far capire da anni, ma non ho proposte concrete da avanzare e ciò indebolisce il messaggio. E finora non ne ha avanzato nessuno, la soluzione è sempre quella: entrare in parlamento e cambiare le cose dall'interno, destinata a fallire inesorabilmente dato che senza il controllo di magistratura, forze armate e Mass media (in mano a poteri privati con a disposizione risorse illimitate e cinismo non indifferente) non si può sperare di modificare il trend attraverso la politica "ufficiale".

    6. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Questo è quello che è.
      Io non dico mai che bisogna votare e basta. Dico che bisogna fare anche quello, ma ci vuole anche molto altro.
      Qualche giorno fa facevo una riflessione sul caso della Bud e della pubblicità della Trans e del conseguente boicottaggio del prodotto.
      Leggevo che effettivamente il boicottaggio ha funzionato. Le vendite sono calate moltissimo.
      Ora però ragionandoci sopra non è una bella cosa. Perché è avvenuta su una cosa che non è seria. Avete mai visto voi un boicottaggio su qualcosa di serio? Non so i prodotti di Amazon, giusto per fare un esempio, dove c'è un lampante sfruttamento del lavoro. O molte altre cose magari prodotti che hanno dietro lo sfruttamento del lavoro minorile. No, non c'è.
      Una certa "resistenza" si è mossa perché una birra è stata pubblicizzata da una trans. È questa una cosa seria? Lo è veramente? Ma chissene della trans, della birra (che fa cagare) e della pubblicità. L'importante sarebbe avere un buon prodotto a un prezzo equo. Non chi gli fa pubblicità.
      Cioè, questa è la resistenza?
      Se quelle energie venissero indirizzate a qualcosa di serio, di fondamentale, di veramente importante sarebbe già qualcosa di ottimo. Invece, siamo ridotti così.
      Il problema è che prima di poter proporre qualcosa di buono sarebbe meglio pensare a smettere di correre dietro a cose superficiali e impegnarsi a sostenere ognuno come può le cose molto più importanti.
      Prima tocca liberare la feccia che abbiamo ancora dentro e poi i buoni propositi arriveranno. Cos'è veramente importante? Come lo si può sostenere?
      E non servirebbe molto.

    7. Hospiton 15 luglio 2023

      Pienamente d'accordo. Confusione, superficialità, incapacità di focalizzarsi su iniziative veramente destabilizzanti. D'altronde tutte queste carenze sono la naturale conseguenza di 40 anni di consumismo sregolato, individualismo, trash, tele-dipendenza, uniti al degrado-scientifico?- della politica (e non solo)...roba che non si smaltisce facilmente.

    8. ndr60 15 luglio 2023

      Concordo in gran parte, aggiungo solo che, come tutte le colonie, l'Italia potrà cominciare a salvarsi quando i suoi padroni (gli USA) perderanno in tutto o in parte il potere che esercitano sull'Europa. Inoltre, credo che Borgognone non comprenda il punto 6) del fallimento delle forze del dissenso: l'abbondante infiltrazione dei Servizi e delle loro tecniche. Quanto successo a Toscano mi pare indicativo.

    9. ndr60 15 luglio 2023

      Il boicottaggio può essere un'arma, a patto che, per l'appunto, sia diretto contro obiettivi importanti e che sia conosciuto da milioni di persone. Ad esempio, quanti sanno dell'esistenza (da 18 anni) di questa iniziativa?

      https://bdsitalia.org/

    10. LuxIgnis 15 luglio 2023

      Non conoscevo nello specifico questo ma in linea di massima ne conosco l'esistenza. Nel mio piccolo ho sempre evitato i prodotti israeliani.
      Ma la gente è strana per non dire altro. Si commuove per un cucciolo abbandonato e magari partecipa a campagne varie in merito ma di fronte a un essere umano chiunque sia, in difficoltà si gira dall'altra parte.
      Una volta ho visto una campagna di successo per dare una casa a un maiale un po' cresciutello che non stava più nella casa dove era ospitato. Parlo di 200000 sterline raccolte.
      Ho pensato che anch'io dovrei iniziare a grufolare e grugnire.
      È questo che non va.

    11. ric 15 luglio 2023

      serve a pocp . meglio fornire armi atomiche ai PALESTINESI.

    1. Vincent1 15 luglio 2023

      Ogni rivoluzione deve sottostare (e lo ha sempre fatto) alle tre regole fondamentali:

      1. Per fare la rivoluzione ci vogliono soldi.
      2. Per fare la rivoluzione ci vogliono MOLTI soldi.
      3. Chi caccia i soldi decide il motivo per cui la rivoluzione si debba fare.

      Pensi che i suoi motivi coincidano coi tuoi?
      O coi miei?

    2. Tipheus 15 luglio 2023

      Bravo.

    1. Gear of destiny 15 luglio 2023

      a parte l'abuso a volte inappropriato del termine neoliberismo, la disamina è tutto sommato lucida; vorrei però suggerire una possibile strada, che a mio modo di vedere sarà obbligata: trovate il modo di unirvi nell'utilizzare la IA a vostro favore, istruendola, dal momento che l'apprendimento sul campo è necessario per il suo pieno utilizzo. Il virus nella matrix adesso è possibile

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