Il governo del PdM (PARTITO dei MOSTRI)

Il governo del PdM (PARTITO dei MOSTRI)

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

L’hanno pensato, l’hanno pianificato e alla fine ce l’hanno fatta. Dopo consultazioni lampo da fare invidia alla rapidità con cui l’esercito israeliano piegò gli avversari Arabi nel 1967, il MoV si è messo formalmente d’accordo – d’amore ci andava già da un pezzo – con il nemico storico per eccellenza, il partito del malaffare istituzionalizzato. Si, proprio il partito che ha svenduto, anzi regalato, le autostrade a Benetton (vi ricordate Di Maio che diceva nell’Agosto 2018 che le campagne elettorali il MoV non se le era fatte pagare da Benetton? Chissà in futuro…).

Lo stesso partito che ha voluto gli inceneritori (vi ricordate le sfuriate di anni del MoV schierato contro IREN e il suo amico Delrio, colui che ora sembra dare consigli sul programma di governo e compare a fianco del neocontraente Zingaretti?). Quel partito dalle grandi intese che ha dato l’Italia in pasto ai neoliberisti per mano dei padroncini-burocrati Made in Bruxelles, che vogliono più immigrati e più barconi così il costo del lavoro da noi si allinea con retribuzioni da fame. Il partito di quelli che vogliono più scuola e lavoro, e hanno massacrato l’una e distrutto l’altro col Jobs Act.

Quelli che vogliono riformare la giustizia e sono i detentori del primato di parlamentari indagati. Quelli che nel programma 2018 hanno detto che volevano dare la pensione ai giovani lavoratori, ma poi avrebbero ucciso per non fare il RdC. Quelli della solidarietà, parola scritta 4 volte nel loro programma di 43 pagine per le politiche del 2018, e ripetuta ben 3 volte in uno stesso capoverso!! Il Partito che ha messo la firma su capolavori di onestà finanziaria ed amministrativa come Banca Monte Paschi, Mafia Capitale e che insieme a quel filantropo fallito di Monti ha contribuito a creare in Italia 5 milioni di poveri totali, di cui 1 milione e mezzo di bambini. Ecco quel partito lì.

E il tutto è stato deciso da una conventicola di creature politiche di vecchia data dietro cui si staglia l’ombra di Re-enzi, a cui hanno prestato ascolto e fondoschiena dei neo-mostriciattoli digiuni di cultura, esperienza e capacità, ma col mandato istituzionale di poter fare accordi di governo e danni. E li hanno fatti, in nome di quella sopravvivenza invocata da Grillo per il MoV, che ora piace persino a Bersani! Proprio lui, l’ex-segretario PD che Grillo aveva etichettato come Gargamella e che diceva che Grillo era matto e che lui coi matti non si sarebbe mai messo, ed ora invece tifa per il nuovo governo per via delle naturali affinità che avrebbero i reciproci elettorati!?

Questo matrimonio d’interesse vitale fra due famiglie di creature politiche, auspicato dallo stesso Travaglio, che con la sua penna per anni ha dissezionato tutti gli scandali a marchio PD e le gesta del bulletto di Rignano, ha avuto due padrini politici d’eccezione nelle persone del Presidente della Repubblica Mattarella e del premier dimissionario e subito reintegrato Giuseppe Conte.

E su Conte, pomo della discordia per il PD e avvocato popul-liberista che Renzi definiva figura imbarazzante fino ad un mese fa per poi riscoprirlo come candidato premier ideale, sono riusciti ad accordarsi in extremis. Ma che bravi! A guidare il neogoverno sarà proprio lui, che una settimana fa in 47 minuti ha bastonato lo spauracchio sovranista e rassicurato contemporaneamente UE, mercati, Mattarella e gli Italiani che se ne intendono, comprese le schiere di beoti che continuano ad osannarlo non capendo che li ha svenduti alle banche franco-tedesche come i suoi predecessori.

La Merkel, che da quando gira in politica gli interessi dell’Italia non li ha mai fatti, l’aveva già rassicurata da tempo. Infatti non si capisce per quale motivo il Presidente del Consiglio, che aveva giurato di difendere e rappresentare un governo populista intenzionato a rivendicare la sovranità dell’Italia, fra tutte le cose che poteva dire privatamente alla cancelliera tedesca, abbia optato per spiegarle che lui non è Salvini e che i migranti era disposto ad andarseli a prendere in aereo. Se quello di Conte era un test di zerbinaggio è perfettamente riuscito; se doveva essere qualcosa di diverso non saprei.

O vuoi vedere che in Europa qualcuno ha detto a Roma che su Conte ci si poteva contare, e quindi era meglio se lo mettevano a fare il capo cerimoniere della corte dei miracoli che si andava assemblando? Chissà che La Von Der Leyen, ricevuta recentemente in Italia da Conte per costruire il suo gruppo di fedeli tricolore, non abbia messo una parola buona. La provvidenza, si sa, fa miracoli, e i soldi fanno le carriere, anche quelle di chi vorrebbe rilanciare “un nuovo umanesimo”.

Non vale neppure la pena disquisire sulla coerenza con cui sia PD che MoV si sono puliti le scarpe, perché i programmi che i due partiti hanno presentato alle elezioni 2018 erano antitetici se si esclude qualche cosa sulla green economy e sostenibilità, che il PD deve ancora spiegare come si faccia incenerendo tutto l’inceneribile, e il solito turismo visto come ricchezza dell’Italia, anche quando da anni hai tentato di svendere coste e spiagge.

Per il resto basti osservare che i due partiti hanno fatto campagne elettorali diametralmente opposte, i loro elettori militano in schieramenti ideologicamente avversi, almeno ab origine (M5S populista e sovranista, contro il sistema clientelare, meritocratico; PD europeista, a favore del mantenimento del sistema), e hanno sempre ribadito chiaramente a tutti che non avrebbero mai fatto un governo con la controparte. Ed è per questo che il MoV ha ottenuto quasi il 34% di voti nel Marzo 2018.

Perché gli Italiani, stanchi di vedersi massacrati da sicumere di Bruxelles che cambiano nome ma de facto giocano tutte nella stessa squadra, hanno votato in massa il MoV augurandosi di cambiare registro politico, di imprimere una svolta che li allontanasse dalle politiche delle patrimoniali ammazza tutti, dell’immigrazione accogli tutti, e del malaffare seriale che il PD ha rappresentato degnamente per anni. Questo è il tradimento che le leadership dei due partiti hanno consumato verso i loro rispettivi elettori, altro che la Lega a dire che erano dei venduti che si erano intesi da tempo sottobanco!!!

Tradimento perché MoV e PD i rispettivi voti non li avevano presi perché creassero il PdM, il partito dei mostri di governo, un obbrobrio senza ideali dove ci si mette d’accordo esclusivamente per interessi Pro-Domo propria e chi se frega se si ingannano per l’ennesima volta i propri elettori ed in senso lato il popolo Italiano? Perché, diciamolo, il governo del PdM non rappresenta assolutamente la stragrande maggioranza degli Italiani.

Il PD esprime una percentuale variabile che oscilla attorno al 20% di benestanti, arricchiti e seguaci che traggono profitto dai giri di denaro che la politica della sinistra istituzionale mette in moto. Il quadro è ancora più penoso per il MoV, nel quale, oltre i propri rappresentanti politici, si riconoscono un 15% di votanti. Principalmente si tratta di followers virtuali avulsi da qualsiasi realtà ed impegno politico concreto, che a furia di sentirsi dire che non esiste più né destra né sinistra non distinguono più un’idea buona da una di palta. Tolte queste schiere di consorterie, di attori interessati e qualche milione di tele storditi, hanno finito. Sicuramente il Conte bis non può esprimere la maggioranza dei cittadini che hanno votato nel Marzo 2018, e se si andasse ad elezioni lo scoprirebbe amaramente.

A questo punto viene legittimamente da chiedersi se Salvini sarà stato tanto bugiardo e scriteriato come l’han dipinto, visto che aveva detto che un accordo tra MoV e PD esisteva da tempo e che lui non voleva trovarsi in autunno con un governo zoppo a dover varare una manovra finanziaria difficile. Il rischio reale è che la sua mossa gli costi come minimo l’emarginazione politica, perché da gestire il Ministero degli Interni si ritrova all’opposizione, e appare chiaro che il PdM di immigrazione non intende seriamente occuparsi, perché tanto non è mai stata un problema prima, se non di percezione… non è così che hanno sempre detto?

Infatti la neocompagine governativa “per dare un segnale di discontinuità” sembra più interessata a temi ambientali da gestire col supporto dei fondi di provenienza UE. Forse ha dimostrato poco senso di responsabilità Salvini – se il gioco si fa duro, tu continua a giocare invece di mollare la partita – ma sembra averla detta giusta. Perché che MoV e PD si siano trovati d’accordissimo nei salottini di Bruxelles a Luglio lo provano uno speaker eletto a Presidente del Parlamento e un’amica di macellai sociali eletta a Presidente della Commissione grazie ai voti di rappresentanti del MoV.

E questi neo-astri di europarlamentari stellati, scelti due mesi prima perché “populisti ed anti-europeisti”, si allineano magicamente, dopo una dichiarazione in Senato del 17 Aprile scorso degna di un’analisi medica, alla volontà di Bruxelles per il bene comune?! Quale? Quello forse della Casaleggio che decide anche il futuro delle loro tasche?

E così si arriva a questo accordo fatto in men che non si dica per il bene “del paese”, insignificante refrain che in Italia viene usato da tutti e che non vuol dire un emerito accidente. Venticinque anni fa ero obiettore di coscienza in un’associazione che si occupava della cura dei disabili. Vidi il personale nutrire letteralmente i disabili dando loro il correlativo oggettivo del cibo per cani, che però nelle spese figurava come cibo gourmet. Dove finiva la differenza fra il Ciappi che compravano e il filetto di salmone che dichiaravano non ci misi molto a capirlo. Per il resto bastava dire che le cose si facevano “per il bene dei ragazzi disabili” e tutti avevano la coscienza a posto e il diritto di riempirsi le tasche senza fare gli schizzinosi, sia con soldi pubblici che con quelli di famiglie già provate dalla vita. “Il bene del paese” in bocca a certa gente che fa alla prima occasione il contrario di quanto promette è la stessa cosa: una stramaledetta frase tirata fuori di fronte ad un microfono per dire “io parlo la tua lingua. Sto dalla tua parte. Poi sappiamo entrambi di essere dei farabutti, ma tanto chissenefrega?!”

E ancora bravi allora, anche per aver riconfermato una grande originalità nella creazione dei neologismi. Quella delle neosigle della politica con PDmenoELLE, etc… spetta al MoV che è stato protagonista attivo anche in questo caso. Il PdM, partito dei mostri, è un acronimo che ben rispecchia l’accozzaglia di persone tra ministeri e pubblica amministrazione che viaggiano ora a reti unificate non per ideali od affinità politica, visto che contrastano da sempre, né per scongiurare un pericolo mortale. Visto che i numeri per fare un governo non dico forte, ma almeno degno di questo nome non li hai, vai alle elezioni e vivi comunque. E se a questo punto non ci vai è solo per interesse.

E questo per il PD è sempre il solito: visto che continua a gestire indisturbato pezzi dell’economia, gangli dell’amministrazione, i media dell’informazione, scuole, ospedali e parte della magistratura, il suo scopo ultimo era quello di rimettere quanto prima le zampe sul potere legislativo del governo, cosa che non fa mai male alla causa di tritare ed ingurgitare il possibile.

E per il MoV l’obiettivo è rimanere aggrappato alle poltrone perché, data la magra figura che ha fatto agli occhi degli Italiani nell’ultimo anno come paggetto di Salvini, ed essendo un soggetto politico ossessionato dall’idea di dover proiettare un’immagine di successo a tutti i costi, squassato dall’invidia per chi dimostra di avere anche un solo punto in più (figuriamoci 25% nei sondaggi!!!), intuisce che le elezioni anticipate manderebbero a casa una parte considerevole dei suoi big.

E infatti sono stati proprio questi ultimi a piazzarsi senza indugi in prima fila per dirigere l’arlecchinata col PD, animati dalla preoccupazione di conservarsi ghelli e posto perché, si sa, mantenere i lussi costa.

Beh, complimenti, siete proprio dei gran rivoluzionari, entrambi. Siete riusciti nell’impossibile e al vostro confronto il trasformismo di DePretis e Giolitti è niente. Per vederla in altri termini storici siete i Nazisti che nel Maggio ’45 si alleano con la Russia Staliniana per salvare l’Europa, o i capi Sioux e Cheyenne che invece di suonare Custer al Little Big Horn, all’ultimo momento decidono di farsi una fumatina della pace e poi scaricare i fucili sul proprio popolo insieme alle giacche blu superstiti. Insomma siete Che Guevara e Castro che mentre guidano la rivolta contro il regime di Batista, sia alleano all’ultimo con quest’ultimo per fucilare gli altri Barbudos ed oppositori, per poi regnare incontrastati con Cuba che diventa il 51mo stato americano, col popolo sempre più alla fame, e altro che rivoluzione!!

Gianroberto Casaleggio diceva che Pacta Sunt Servanda, per cui se sono un politico che non riesce a mantenere gli impegni presi con l’elettorato me ne vado. Alcuni in queste ore gli attribuiscono di aver detto che sarebbe venuto il momento “in cui dovremo per forza accettare di convivere con chi ha causato il male del Paese (ancora!) ma lavoreremo affinché tutti possano vedere cosa siamo capaci di fare e solo così potremo effettuare il cambiamento”. Come dire che il MoV sarebbe stato chiamato alla prova suprema di governare coi suoi nemici per contagiarli e cambiarli dall’interno.

Altri smentiscono dicendo che in caso di accordo col PD avrebbe dichiarato senza mezzi termini: “uscirei dal Movimento”. Vuoi una cosa, vuoi l’altra, viene da dubitare che quando dicesse Pacta Sunt Servanda intendesse quanto il Mov ha fatto negli ultimi giorni. Voglio crederlo, non fosse altro per rispetto alla memoria perché vedere il MoV trasformarsi in un partito di M non sembra essere quello che il suo cofondatore si proponesse, nonostante i suoi limiti.

Quanto abbiamo visto sancisce il fallimento di un sistema che nel momento apicale non decide insieme ai suoi, come vorrebbe la pratica della democrazia partecipata, ma fra pochi, e fa ratificare la decisione presa a cose fatte, con un voto virtuale che vale come il gioco delle tre carte.

E’ la versione fintamente democratica di quanto fa il PD, che si è autenticato un mandato in bianco per fare quello che vuole, in modo totalmente antitetico a quel vincolo che dovrebbe legare eletto ed elettore nella visione originale di Casaleggio e che la leadership del MoV in queste ore - non per la prima volta - ha sonoramente sconfessato comportandosi come una qualunque delle segreterie dei partiti casta che tanto aborra.

E sancisce anche il fallimento del voto, l’unico strumento legittimo a disposizione del cittadino in Italia, che però non conta un cavolo, perché, indipendentemente dai risultati elettorali, questi si fanno le maggioranze che vogliono loro, alla faccia di chi li ha sostenuti per un’idea e un programma.

Cosa ci serviranno ora? Il programma che darà alla luce il PdM dopo che Cenerentola entrerà nel bosco insieme al lupo mannaro, al Conte Dracula e a Frankenstein, potrebbe essere quanto mai variegato.

Probabilmente si tratterà di decidere quali servizi igienici siano da spazzare usando la spazza-corrotti, si butterà a mare il decreto sicurezza in toto o un po’ alla volta, per lasciare i pezzi più importanti in attesa di revisione futura, mentre si fanno alcune privatizzazioni ad hoc, ma sempre ratificate su Rousseau “per il bene del paese”. Poi vi saranno porti aperti per tutti e ritorno in massa dei barconi a marchio ONG, cosa che ci dovrebbe momentaneamente interessare solo parzialmente perché l’estate volge al termine, a meno che qualcuno non inizi ad inaugurare i ponti aerei.

Poi ius soli ed economia ridotta a zerbino dai diktat di Mrs. Austerity Von der Lager, così da portare l’Italia in linea col ruolo di paese terzomondista d’Europa che altri, molto più saggi di noi, hanno deciso essere il nostro giusto futuro. Il tutto naturalmente avviene in uno stato abitato sempre più da clandestini africani e mediorientali che si integrano nel nostro tessuto sociale come gli eschimesi all’equatore, mentre i nostri giovani, “incapaci”, scappano all'estero per cercare lavoro.

Nel frattempo a livello locale già si intravedono spettacoli dell’immaginifico stellato, come quello di Novembre in Emilia Romagna, dove si voterà per il rinnovamento del parlamento Regionale. Qui il PD, da tempo in difficoltà per via della crescita politica della Lega nel territorio, ha corteggiato più volte Pizzarotti in funzione anti-MoV. Vuoi vedere che qualcuno proporrà un listone unico con PD, Italia in Comune e MoV a braccetto, magari il tutto guidato dallo stesso Pizzarotti che, in fin dei conti, all’inizio era uno dei tuoi… se vai d’accordo con Delrio e Bonaccini che fai? Ti metti a litigare col Pizza? Dai, sii serio, “per il bene del paese!”.

Sono così tante le volte in questi anni che ho letto e sentito che il PD e i suoi principali rappresentanti politici avevano “la faccia come il culo” che ormai, come una sorta di riflesso condizionato, quando penso al PD mi viene in mente un posteriore. Una che vale per tutti fu l’uscita di Di Battista riferita a Renzi e Boschi del Novembre scorso. Niente di personale contro Di Battista, ma viste come sono andate le cose viene da pensare che gli esponenti del MoV mentre inveivano contro quelli del PD stessero in realtà guardando la propria immagine riflessa allo specchio.

"Per concludere, il giudizio sull'esecutivo in generale: questo governo ricorda un animale fantastico, mitologico, con molte teste ma un solo cervello con due emisferi separati: quello destro… sarà prescritto, quello sinistro la finanza internazionale che spolperà l'Italia.

Un club dei mostri, una famiglia Addams che ubbidisce allo schioccar di dita della BCE e delle agenzie di rating". Lo diceva Grillo nel 2013 riferendosi al governo Letta che metteva insieme PD e PdL, e si direbbe che i suoi strali di allora erano tutta invidia perché lui e il MoV non erano ancora riusciti a trovare la formula. Dopo 6 anni di prese per i fondelli finalmente ce l’hanno fatta.

E naturalmente…

… W LA RIVOLUZIONE! E W LA SOVRANITA’ DELL’ITALIA!

Alessandro Guardamagna

Fonte: https://comedonchisciotte.org/

29/08/2019

Commenti (57)

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    1. Holodoc 20 settembre 2019

      Spero che questo governo giallo/fucsia non abbia mai luogo, sarebbe per me un lutto peggiore di vedere il PD con il 51% di voti alle elezioni.

      Conte ha già esternato il suo programma: vuole un paese in cui tutti paghino le tasse.
      Pagheremo, pagheremo salato per quello che abbiamo osato sognare per un anno.

    1. luigi 20 settembre 2019

      L'articolo é troppo lungo per leggerlo per intero ma dalla prima parte si vede che anche lui non é contento.
      Del resto il tradimento paga sempre di più alla faccia degli italiani.
      Spero solo che quel terremoto che dovrebbe far sprofondare Roma e il lazio arrivi presto e sembra che i giochi siano pronti perché lo sperino anche molti altri italiani.
      Del resto già da tempo sono fornito di vasellina per quello che possa capitare anche a me.
      Una volta si sarebbe sollevato il popolo oggi al massimo si solleva la tastiera e si scrive in altri siti.
      Tanto finché non tocca a noi va sempre bene e come dicono spesso anche a me " cosa ci possiamo fare".
      Si vede che l'acqua deve essere molto fornita di fluoro ( non per niente esce bianca dal rubinetto) per fare in modo che ci pensino gli altri.

    1. Mario Poillucci 20 settembre 2019

      Come già detto la montagna, more solito, avrebbe dovuto partorire il solito topolino! Purtroppo ,questa volta, ha partorito una pantegana o meglio una zoccola termine più consono ed efficace! E bravo Mov!!! Altra merda nel lupanare italiota del ca..o! Un altro cesso di partitonzolo partitucolo! Se ne sentiva la necessità, mortacci vostri!!!

    1. Le bateau Ivre 20 settembre 2019

      Non volermene… ho molto apprezzato lo stile dell’art. e nondimeno il rigore dell’analisi - sia detta di passata con un’ammirazione quasi fraterna - il cui profluvio di concetti propagandistici accresciuti financo dall’uso immoderato del parossismo è qualcosa di frastornante Degna davvero di un Eccellente professore di retorica: Applausi, Lodi, Commozione. Applausi ripetuti. Risa nell'uditorio.

      Propaganda concentrata all’ennesima potenza!...
      Un concentrato cosmico di trivialità astiosa e diffamante dettata da quello stesso risentimento che di recente sentiamo risuonare h24 - come una puntina incantata - con la sonorità di un enfatico sbadiglio, sulla bocca del Kapitone come un'irrefutabile oracolo sovranista in salsa legaiola amplificato con milioni di milioni di decibel di sbraitamenti senza né capo e né coda al solo fine d’istupidire e intattufarsi il “tele-tonto”

    1. MarioG 20 settembre 2019

      Se i lettori di CdC sono un campione un minimo rappresentativo, vedo che la vicenda ha provocato una scissione netta nel M5S (negli elettori: gli onorevoli al momento sono rimasti sostanzialmente compatti nel loro progetto salva-vita).
      Una parte, in passato anche critica rispetto alla Lega, mi sembra ormai persa per il M5S, nel senso che si rivolgerà alla Lega o all'astensionismo se dovesse ritornare al voto.
      Un'altra parte, non so se maggioritaria o meno, si mostra oggi visibilmente sollevata da un evento a lungo atteso, questo è chiaro. Si tratta probabilmente di quella parte di elettorato che proveniva dalla casa madre PD o altra area sinistra contigua. Avrebbero preferito il primo forno fin dal 2018. In quel periodo erano sicuramente minoranza, poi a causa dell'emorragia verso la Lega avvenuta nell'anno di governo, è anche possibile siano oggi maggioranza all'interno del residuo.
      Al momento si affannano in acrobazie "giustificatorie", che seguono la falsa riga inaugurata da Conte in Senato: critica integrale di un individuo, Salvini.
      (Pensate: quello che disse che il M5S manco l'aveva votato, ora è il loro leader!)
      Manco a dirlo, il più delle volte i risultati delle loro acrobazie sono comici: uno alla fine sbotta che "la Lega è liberista", all'indomani dell'accordo col PD! Oppure: da un lato la Lega ha tradito; ma dall'altro lato la Lega non ha dignità perché ha offerto la Presidenza a Di Maio! Oppure Salvini ha telefonato "di nascosto"(!) a Zingaretti. Cose da scompisciarsi (astraendo dal pensiero dei tempi duri che ci attendono). Per questo dicevo che vedono oggi un evento a lungo atteso.

    1. Cruciverba 20 settembre 2019

      Onestamente guardo a questo governo con positività . Massacreranno talmente tanto le pecore italiane che anche nei piu' vili sorgeranno moti di insurrezione . Per me sarebbe stato meglio evitare ma forse uno stato di polizia fiscale e di oppressione economica farà capire alla gente quanto in questi anni sono stati presi per il chiulo ...

    1. Piramis 20 settembre 2019

      Sinceramente, io non vedo nessun ramo segato né tantomeno un trappolone in cui chicchessìa è caduto, a parte quello in cui stanno precipitando gli italiani.

      Quello che vedo è un teatrino in cui sono stati assegnati i ruoli e i cui attori stanno recitando la loro parte, secondo copione.

      E il copione che vedo è questo: bisogna (ce lo chiede l'europa) spremere ancora i limoni italiani, riaprire alle svendite di beni demaniali e risorse primarie, svilire ancora l'economia, riaprire le braccia all'accoglienza, calpestare quei pochi diritti che ci rimangono, infognarci sempre di più con il debito, ratificare trattati capestro.

      È un processo che farà incazzare gli italiani, nondimeno si farà e gli italiani daranno la colpa, giustamente, al voltafaccia del mov 5S che è, come ci hanno ormai abituati negli ultimi anni, un'entità a perdere, la si usa per lo scopo e poi la si butta, neanche rottama, butta.

      Quello che succederà nei prossimi mesi sarà che l'Italia sprofonderà sempre più, forse irreversibilmente stavolta, con la gestione PD-5S, mentre Salvini dall'opposizione griderà tutti i giorni "vedete? ecco perché mi hanno fatto fuori: perché ero l'unico baluardo dell'Italia" così, gli italiani, dopo la batosta presa dalla disillusione 5S, dopo l'inevitabile distruzione anche del PD, accoglieranno "l'uomo forte", il duce che ci manca da 80 anni, il Salvini (nomen omen), il quale, a quel punto, avrà buon gioco per continuare lo stesso processo ma sotto una diversa bandiera.

      E così via si tirerà avanti, a pezzi e bocconi, per qualche altro anno, fino alla distruzione completa, economica e sociale dell'Italia.

      Ma, quello che importa agli italiani, è il gossip su chi ha fatto cosa, su chi poteva fare cosa e non ha fatto, su chi ha telefonato a chi e su chi vince o chi perde, niente di diverso dalle dispute sul calcio al bar e così siamo tutti impegnati a guardare il dito e non sentiamo il cetriolo.

      La nave affonda, è evidente, l'unico modo per salvarsi è buttarsi fuori bordo e aggrapparsi a qualche scialuppa che ci porti lontano. La nave non si salverà comunque.

      Titanic docet.

    1. Riccardo 20 settembre 2019

      Si è conclusa la parabola dei rivoluzionari da palcoscenico. Dopo il dietrofront sui vaccini, il loro vacillare sulla questione immigrazione e la lenta ma progressiva svolta europeista, suggellata con il sostegno alla VdL, eccoli ritornare al loro stato primordiale, quelli di difensori dello status quo assieme al loro partito guida.

    1. fabio franceschini 20 settembre 2019

      Ben poco da obbiettare! Però questa è l' Italia pensa che il mov 5s sta crescendo nei sondaggi .certo che per Francia e Germania e è sempre in discesa se hai a che fare con gente che accetta tutto questo .come una forza politica che si costituisce e cresce fino a mettere nell'angolo il pd che nel giro di pochi giorni cambia e tradisce il proprio mandato la propria storia e non gli fai un bel vaffa'? Posso capire chi ci piglia uno stipendio ma gli elettori normali no. ma comea non sei stanco di sentire politici che ti dicono che loro lo fanno sempre e solo nell'interesse degli italiani poi non cambia mai nulla davvero ?non si va a votare perché abbiamo senso di responsabilità ed è maligno chi pensa che forse lo faccio perché è meglio fare il parlamentare che l'impiegato od il disoccupato .ti sacrifichi vincendo il tuo giustificato sdegno per chi ti definiva partito dei ladri di bambini e vai con lui per salvare l'Italia da chi chiede ,udite udite ,di andare a votare perché votare è pericoloso per la democrazia dimenticando che fino a tre mesi prima definivi un pericolo per la democrazia proprio i tuoi nuovi compagni di strada. Credi estasiato a chi ti dice che si sacrificherà rinunciando a tornare al suo ruolo di docente universitario per fare il premier e regalarti un nuovo umanisemo perché da che mondo vorrebbe fare il primo ministro e come tutti i vecchi ministri della prima repubblica lo facevano per mero spirito di servizio .
      Si dice che la base 5s sia contraria all'accordo. Non sono sicuro sia così almeno in gran parte in fondo 3o 400militanti grillini hanno davvero svoltato grazie alla politica e l'opportunità di fare accordi locali col potrebbe garantire ottime opportunità di lavoro! Certo sempre e soltanto come servizio al paese o alla comunità non certo per lo stipendio ,la nomina nell'ente e forse domani , perché no ,la tangente in fondo lavoro per il benessere del popolo e la politica ha anche dei costi.certo si potrebbe ovviare col finanziamento pubblico perché la democrazia costa!è che diamine!

    1. CarloBertani 20 settembre 2019

      Una cosa che non è stata capita è che tutta la vicenda nasce dalla legge elettorale, che ha cancellato il bipolarismo ed ha portato indietro alla prima Repubblica le lancette della Storia: oggi, con questa legge elettorale, non è più possibile avere maggioranze di centro-destra o di centro-sinistra. La legge elettorale - ricordo - fu votata a larga maggioranza per impedire una vittoria del M5S che avesse permesso ai 5S di governare da soli. Di là delle opinioni personali, dubito che delle elezioni - non dei sondaggi! - con questa legge potrebbe generare delle maggioranze "pure". Perché anche Salvini, senza Forza Italia, difficilmente avrebbe avuto una maggioranza che potesse permettergli di governare. Va da sé che, se Salvini buttando tutto all'aria pensava di rinverdire il cdx, la risposta è stata speculare, ossia questa strana maggioranza di csx, che ha tutti i diritti costituzionali per governare: le altre opinioni sono soltanto opinioni di parte, dettate dalla rabbia, dall'avversione, da una speranza svanita. Eppure, Salvini queste cose doveva saperle: credo che il "capitano" non durerà ancora molto, perché ha molti nemici interni nella Lega (Giorgetti e Tosi, tanto per citarne due) e, soprattutto, Berlusconi, che non tollera - anche fuori tempo storico e personale - Delfini. Fece fuori Fini per molto meno, adesso tocca a Salvini: se domani non andrà al rituale incontro con Conte, il Cavaliere tornerà a rappresentare il cdx potendo fare spallucce dei due "ragazzi" (Meloni/Salvini) andati allo sbaraglio per sola dabbenaggine. Insomma, un conto sono le propensioni personali, un altro lo scorrere degli eventi e le conseguenti analisi.

    1. Albert Nextein 20 settembre 2019

      Loro ridono.
      Rideranno meno i cittadini che lavorano e tentano di produrre ricchezza, risparmio e benessere per sè e per gli altri.
      I due sornioni che ridono sono uomini politici, razza parassitaria buona solo a distruggere e prosciugare le ricchezze altrui.

    1. wlady forever 20 settembre 2019

      Cordialissimo Alessandro, a differenza di altri ho letto il
      suo articolo in toto. Si potrebbe andare avanti all'infinito, ma si vede solo
      la tendenza della direzione che lei ha ben relazionato. Ci sono risme letterali
      e copiose di prove della natura massicciamente criminale dei governi di tutto
      il mondo, ora e in passato
      . Chi gestisce veramente questo pianeta: la disgustosa presa del crimine organizzato sull'umanità https://rapportorelationship.blogspot.com/

    1. Sapientino Cacalovo 20 settembre 2019

      Due appunti uno sullo scoop fake di Conte e la Merkel il secondo sulla falsa sensazione che il PD non sia stato capace di arginare il fenomeno migratorio

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      #fakenews

      Il Video di Formigli: Botta scopre delle "Magagne", e per la verità anche noi https://scenarieconomici.it/il-video-di-formigli-botta-scopre-delle-magagne-e-per-la-verita-anche-noi/

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      Gestione fenomeno migratorio

      Per focalizzare l'incapacita' di Salvini si confronti la sua politica della gestione dell'immigrazione con quella di Minniti, qui si incomincia a delineare una delle ragioni per cui il M5s possa voler cambiare cavallo.

      Minniti e' ministro degli esteri da giugno 2017 a giugno 2018 riesce a far diminuire gli sbarchi del 75% da 150mila l'anno a 40mila, metto link e dati

      http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/cruscotto-statistico-giornaliero

      Agosto 2015 sbarchi 22.610

      Agosto 2016 sbarchi 21.294

      Giugno 2017 sbarchi 23.526

      Agosto 2017 sbarchi 3.920

      La politica dei porti chiusi e' strategicamente sbagliata, una ONG che voglia sbarcare tramite un giro di telefonate si informa su quale citta' con porto abbia il magistrato accondiscendente e li' sbarca. Il Capitano che non ne capisce non sa che un attacco navale coglie di sorpresa nel punto piu' indifeso, la sua (di Salvini) e' quindi una tattica statica in pieno stile "fish in the barrel".
      Minniti ottenne il risultato grazie ad un accordo colle milizie libiche che accettarono di aprire centri detenzione e di trasformarsi da trafficanti a carcerieri, cio' porterebbe a far pensare che la chiave per contenere gli sbarchi cioe' le relazioni colle controparti libiche siano ancora in mano al PD.
      Per risolvere in pieno il problema bastano due ingranaggi: creazione di hotspot in Libia e navi della Marina che raccolgano e rientrino i migranti negli hotspot. Semplice e lineare.
      Le ONG notoriamente agli ordini di governi sono il grimaldello politicamente corretto per destabilizzare e portare allo scontro sociale la nazione obiettivo, vanno combattute quindi con metodi democratici al contrario si fa il loro gioco.

    1. bysantium 20 settembre 2019

      Per me Salvini ha sbagliato i tempi e ha,aimè, confidato nella onestà intellettuale di Zingaretti (sic!).
      Ciò premesso, sono disgustato dai commenti dei Bertani & CO. che richiamano alle regole democratiche, alla Costituzione, alle maggioranze, così coprendo le porcate ,le falsità, gli interessi e le manovre extra italiche.
      Formalisti, sepolcri imbiancati.
      PS: da tempo non voto,da tempo non credo che si possa cambiare col voto,da tempo credo che il voto premi i peggiori. I migliori non si abbassano a raccontare favole per raccogliere voti...e poi regolarmente tradire.

    1. alfvanred 20 settembre 2019

      Ecco cosa significa andare a votare. Tu vota pure che tanto poi chi hai votato farà il caffo che gli andrà di fare. Alla faccia tua.
      Non riesco ancora a capacitarmi del fatto che prima del voto sostenevano il sovranismo, l'uscita dell'euro, perfino l'uscita dalla Nato, le sanzioni alla Russia ( da togliere) e pian piano si sono rimangiati tutto, ma proprio tutto. E questo vale ovviamente anche per la Lega oltre che per i 5S. Non vale proprio la pena di perdere tempo per recarsi alle urne.
      Che amarezza!

    2. Albert Nextein 20 settembre 2019

      No voto, no statoladro.
      Bene, inizi a capire.

    1. vis80 20 settembre 2019

      si perche invece il governo giallo verde era un governo di non-mostri... ma fateci il piacere.
      ho poche aspettative sullo strano esperimento, come l'avevo per l'accoppiata col becero Salvini. Ma almeno aspettate ai fatti prima di starnazzare

    1. Divoll79 20 settembre 2019

      Esiste un sistema praticamente infallibile, testato nella storia, per far crollare non solo i governi, ma anche le monarchie coloniali piu' dispotiche: mettere il Paese intero in sciopero a oltranza. Si ferma tutto, lo stato non riceve una lira. Cosi' vinse Gandhi, cosi' fu fatta la rivoluzione russa del 1917, praticamente senza sparare un colpo (la guerra civile venne dopo). A maggior ragione funzionerebbe con questi pagliacci. Se il sistema venisse adottato dalla maggioranza dei paesi europei, crollerebbe l'intera UE. Sicuramente, si creerebbe una situazione assai interessante...

    1. Primadellesabbie 20 settembre 2019

      Ultimamente ho fatto, dopo molto tempo, qualche commento su CdC, ma devo fare ammenda.
      Ci crediate o no mi sono basato su articoli, legiferazione, letture, dato che dopo Berlusconi mi sono trincerato scrupolosamente, no tv, no radio, no giornali, non ho mai più voluto sentir parlare un politico italiano.
      Oggi, per la prima volta, su Dagospia ho sentito qualche attimo di questo (WM, si tratta dell'ex PM Renzi), non accadrà più:

      Mi vergogno profondamente, per lui e soprattutto per noi, una tale pena, non ho parole.
      Ma davvero qualcuno lo considera, e lo ha votato?

      Certo che dopo questo apripista (40 % !!!), Salvini avrà trovato praterie aperte, torme di osannanti sempliciotti.

      (E pensare che sono un appassionato di imbonitori, sapete quelli che alle fiere vendono piatti, smacchiatori, grattuge: vado in estasi, porto gli amici...)

    1. Amelia 20 settembre 2019

      Quando in passato criticavo i 5 Stelle, i loro ultras erano sempre vigili, pronti a rispondermi con frasi del tipo "Avresti preferito il PD allora?!"
      Beh, eccovi serviti...

    1. SanPap 20 settembre 2019

      Mo' vi mento: il Nuovo Umanesimo è il nostro obiettivo
      iniziamo scrivendo alcune pagine del novo Decameron:
      a Firenze, e in tutta Europa, imperversa la Peste; nessuno è in grado di curarla, anche se molti si spacciano per raffinati dotti, il morbo rispecchia la dissoluzione di ogni forma di società o di rapporto civile: "E lasciamo stare che l’uno cittadino l’altro schifasse e quasi niuno vicino avesse dell’altro cura e i parenti insieme rade volte o non mai si visitassero e di lontano: era con sì fatto spavento questa tribulazione entrata ne’ petti degli uomini e delle donne, che l’un fratello l’altro abbandonava e il zio il nipote e la sorella il fratello e spesse volte la donna il suo marito; e (che maggior cosa è e quasi non credibile), li padri e le madri i figliuoli, quasi loro non fossero, di visitare e di servire schifavano."
      Da qui il progetto di ricostruire una nuova società, basata sulla serena convivenza.
      ci si riunisce in una casa in campagna, lontano dalla peste e si ragiona sugli eventi che l'hanno generata:
      Saggio del Maso sul Colle, della stirpe dei Saggi del Maso sul Colle, racconta a Calandrino che alla Leopolda potrà trovare l'eurotropia, la pietra che ci farà scomparire; Bruno e Buffalmacco, suoi amici di vecchia data ...

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