Il governo del PdM (PARTITO dei MOSTRI)

Il governo del PdM (PARTITO dei MOSTRI)

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

L’hanno pensato, l’hanno pianificato e alla fine ce l’hanno fatta. Dopo consultazioni lampo da fare invidia alla rapidità con cui l’esercito israeliano piegò gli avversari Arabi nel 1967, il MoV si è messo formalmente d’accordo – d’amore ci andava già da un pezzo – con il nemico storico per eccellenza, il partito del malaffare istituzionalizzato. Si, proprio il partito che ha svenduto, anzi regalato, le autostrade a Benetton (vi ricordate Di Maio che diceva nell’Agosto 2018 che le campagne elettorali il MoV non se le era fatte pagare da Benetton? Chissà in futuro…).

Lo stesso partito che ha voluto gli inceneritori (vi ricordate le sfuriate di anni del MoV schierato contro IREN e il suo amico Delrio, colui che ora sembra dare consigli sul programma di governo e compare a fianco del neocontraente Zingaretti?). Quel partito dalle grandi intese che ha dato l’Italia in pasto ai neoliberisti per mano dei padroncini-burocrati Made in Bruxelles, che vogliono più immigrati e più barconi così il costo del lavoro da noi si allinea con retribuzioni da fame. Il partito di quelli che vogliono più scuola e lavoro, e hanno massacrato l’una e distrutto l’altro col Jobs Act.

Quelli che vogliono riformare la giustizia e sono i detentori del primato di parlamentari indagati. Quelli che nel programma 2018 hanno detto che volevano dare la pensione ai giovani lavoratori, ma poi avrebbero ucciso per non fare il RdC. Quelli della solidarietà, parola scritta 4 volte nel loro programma di 43 pagine per le politiche del 2018, e ripetuta ben 3 volte in uno stesso capoverso!! Il Partito che ha messo la firma su capolavori di onestà finanziaria ed amministrativa come Banca Monte Paschi, Mafia Capitale e che insieme a quel filantropo fallito di Monti ha contribuito a creare in Italia 5 milioni di poveri totali, di cui 1 milione e mezzo di bambini. Ecco quel partito lì.

E il tutto è stato deciso da una conventicola di creature politiche di vecchia data dietro cui si staglia l’ombra di Re-enzi, a cui hanno prestato ascolto e fondoschiena dei neo-mostriciattoli digiuni di cultura, esperienza e capacità, ma col mandato istituzionale di poter fare accordi di governo e danni. E li hanno fatti, in nome di quella sopravvivenza invocata da Grillo per il MoV, che ora piace persino a Bersani! Proprio lui, l’ex-segretario PD che Grillo aveva etichettato come Gargamella e che diceva che Grillo era matto e che lui coi matti non si sarebbe mai messo, ed ora invece tifa per il nuovo governo per via delle naturali affinità che avrebbero i reciproci elettorati!?

Questo matrimonio d’interesse vitale fra due famiglie di creature politiche, auspicato dallo stesso Travaglio, che con la sua penna per anni ha dissezionato tutti gli scandali a marchio PD e le gesta del bulletto di Rignano, ha avuto due padrini politici d’eccezione nelle persone del Presidente della Repubblica Mattarella e del premier dimissionario e subito reintegrato Giuseppe Conte.

E su Conte, pomo della discordia per il PD e avvocato popul-liberista che Renzi definiva figura imbarazzante fino ad un mese fa per poi riscoprirlo come candidato premier ideale, sono riusciti ad accordarsi in extremis. Ma che bravi! A guidare il neogoverno sarà proprio lui, che una settimana fa in 47 minuti ha bastonato lo spauracchio sovranista e rassicurato contemporaneamente UE, mercati, Mattarella e gli Italiani che se ne intendono, comprese le schiere di beoti che continuano ad osannarlo non capendo che li ha svenduti alle banche franco-tedesche come i suoi predecessori.

La Merkel, che da quando gira in politica gli interessi dell’Italia non li ha mai fatti, l’aveva già rassicurata da tempo. Infatti non si capisce per quale motivo il Presidente del Consiglio, che aveva giurato di difendere e rappresentare un governo populista intenzionato a rivendicare la sovranità dell’Italia, fra tutte le cose che poteva dire privatamente alla cancelliera tedesca, abbia optato per spiegarle che lui non è Salvini e che i migranti era disposto ad andarseli a prendere in aereo. Se quello di Conte era un test di zerbinaggio è perfettamente riuscito; se doveva essere qualcosa di diverso non saprei.

O vuoi vedere che in Europa qualcuno ha detto a Roma che su Conte ci si poteva contare, e quindi era meglio se lo mettevano a fare il capo cerimoniere della corte dei miracoli che si andava assemblando? Chissà che La Von Der Leyen, ricevuta recentemente in Italia da Conte per costruire il suo gruppo di fedeli tricolore, non abbia messo una parola buona. La provvidenza, si sa, fa miracoli, e i soldi fanno le carriere, anche quelle di chi vorrebbe rilanciare “un nuovo umanesimo”.

Non vale neppure la pena disquisire sulla coerenza con cui sia PD che MoV si sono puliti le scarpe, perché i programmi che i due partiti hanno presentato alle elezioni 2018 erano antitetici se si esclude qualche cosa sulla green economy e sostenibilità, che il PD deve ancora spiegare come si faccia incenerendo tutto l’inceneribile, e il solito turismo visto come ricchezza dell’Italia, anche quando da anni hai tentato di svendere coste e spiagge.

Per il resto basti osservare che i due partiti hanno fatto campagne elettorali diametralmente opposte, i loro elettori militano in schieramenti ideologicamente avversi, almeno ab origine (M5S populista e sovranista, contro il sistema clientelare, meritocratico; PD europeista, a favore del mantenimento del sistema), e hanno sempre ribadito chiaramente a tutti che non avrebbero mai fatto un governo con la controparte. Ed è per questo che il MoV ha ottenuto quasi il 34% di voti nel Marzo 2018.

Perché gli Italiani, stanchi di vedersi massacrati da sicumere di Bruxelles che cambiano nome ma de facto giocano tutte nella stessa squadra, hanno votato in massa il MoV augurandosi di cambiare registro politico, di imprimere una svolta che li allontanasse dalle politiche delle patrimoniali ammazza tutti, dell’immigrazione accogli tutti, e del malaffare seriale che il PD ha rappresentato degnamente per anni. Questo è il tradimento che le leadership dei due partiti hanno consumato verso i loro rispettivi elettori, altro che la Lega a dire che erano dei venduti che si erano intesi da tempo sottobanco!!!

Tradimento perché MoV e PD i rispettivi voti non li avevano presi perché creassero il PdM, il partito dei mostri di governo, un obbrobrio senza ideali dove ci si mette d’accordo esclusivamente per interessi Pro-Domo propria e chi se frega se si ingannano per l’ennesima volta i propri elettori ed in senso lato il popolo Italiano? Perché, diciamolo, il governo del PdM non rappresenta assolutamente la stragrande maggioranza degli Italiani.

Il PD esprime una percentuale variabile che oscilla attorno al 20% di benestanti, arricchiti e seguaci che traggono profitto dai giri di denaro che la politica della sinistra istituzionale mette in moto. Il quadro è ancora più penoso per il MoV, nel quale, oltre i propri rappresentanti politici, si riconoscono un 15% di votanti. Principalmente si tratta di followers virtuali avulsi da qualsiasi realtà ed impegno politico concreto, che a furia di sentirsi dire che non esiste più né destra né sinistra non distinguono più un’idea buona da una di palta. Tolte queste schiere di consorterie, di attori interessati e qualche milione di tele storditi, hanno finito. Sicuramente il Conte bis non può esprimere la maggioranza dei cittadini che hanno votato nel Marzo 2018, e se si andasse ad elezioni lo scoprirebbe amaramente.

A questo punto viene legittimamente da chiedersi se Salvini sarà stato tanto bugiardo e scriteriato come l’han dipinto, visto che aveva detto che un accordo tra MoV e PD esisteva da tempo e che lui non voleva trovarsi in autunno con un governo zoppo a dover varare una manovra finanziaria difficile. Il rischio reale è che la sua mossa gli costi come minimo l’emarginazione politica, perché da gestire il Ministero degli Interni si ritrova all’opposizione, e appare chiaro che il PdM di immigrazione non intende seriamente occuparsi, perché tanto non è mai stata un problema prima, se non di percezione… non è così che hanno sempre detto?

Infatti la neocompagine governativa “per dare un segnale di discontinuità” sembra più interessata a temi ambientali da gestire col supporto dei fondi di provenienza UE. Forse ha dimostrato poco senso di responsabilità Salvini – se il gioco si fa duro, tu continua a giocare invece di mollare la partita – ma sembra averla detta giusta. Perché che MoV e PD si siano trovati d’accordissimo nei salottini di Bruxelles a Luglio lo provano uno speaker eletto a Presidente del Parlamento e un’amica di macellai sociali eletta a Presidente della Commissione grazie ai voti di rappresentanti del MoV.

E questi neo-astri di europarlamentari stellati, scelti due mesi prima perché “populisti ed anti-europeisti”, si allineano magicamente, dopo una dichiarazione in Senato del 17 Aprile scorso degna di un’analisi medica, alla volontà di Bruxelles per il bene comune?! Quale? Quello forse della Casaleggio che decide anche il futuro delle loro tasche?

E così si arriva a questo accordo fatto in men che non si dica per il bene “del paese”, insignificante refrain che in Italia viene usato da tutti e che non vuol dire un emerito accidente. Venticinque anni fa ero obiettore di coscienza in un’associazione che si occupava della cura dei disabili. Vidi il personale nutrire letteralmente i disabili dando loro il correlativo oggettivo del cibo per cani, che però nelle spese figurava come cibo gourmet. Dove finiva la differenza fra il Ciappi che compravano e il filetto di salmone che dichiaravano non ci misi molto a capirlo. Per il resto bastava dire che le cose si facevano “per il bene dei ragazzi disabili” e tutti avevano la coscienza a posto e il diritto di riempirsi le tasche senza fare gli schizzinosi, sia con soldi pubblici che con quelli di famiglie già provate dalla vita. “Il bene del paese” in bocca a certa gente che fa alla prima occasione il contrario di quanto promette è la stessa cosa: una stramaledetta frase tirata fuori di fronte ad un microfono per dire “io parlo la tua lingua. Sto dalla tua parte. Poi sappiamo entrambi di essere dei farabutti, ma tanto chissenefrega?!”

E ancora bravi allora, anche per aver riconfermato una grande originalità nella creazione dei neologismi. Quella delle neosigle della politica con PDmenoELLE, etc… spetta al MoV che è stato protagonista attivo anche in questo caso. Il PdM, partito dei mostri, è un acronimo che ben rispecchia l’accozzaglia di persone tra ministeri e pubblica amministrazione che viaggiano ora a reti unificate non per ideali od affinità politica, visto che contrastano da sempre, né per scongiurare un pericolo mortale. Visto che i numeri per fare un governo non dico forte, ma almeno degno di questo nome non li hai, vai alle elezioni e vivi comunque. E se a questo punto non ci vai è solo per interesse.

E questo per il PD è sempre il solito: visto che continua a gestire indisturbato pezzi dell’economia, gangli dell’amministrazione, i media dell’informazione, scuole, ospedali e parte della magistratura, il suo scopo ultimo era quello di rimettere quanto prima le zampe sul potere legislativo del governo, cosa che non fa mai male alla causa di tritare ed ingurgitare il possibile.

E per il MoV l’obiettivo è rimanere aggrappato alle poltrone perché, data la magra figura che ha fatto agli occhi degli Italiani nell’ultimo anno come paggetto di Salvini, ed essendo un soggetto politico ossessionato dall’idea di dover proiettare un’immagine di successo a tutti i costi, squassato dall’invidia per chi dimostra di avere anche un solo punto in più (figuriamoci 25% nei sondaggi!!!), intuisce che le elezioni anticipate manderebbero a casa una parte considerevole dei suoi big.

E infatti sono stati proprio questi ultimi a piazzarsi senza indugi in prima fila per dirigere l’arlecchinata col PD, animati dalla preoccupazione di conservarsi ghelli e posto perché, si sa, mantenere i lussi costa.

Beh, complimenti, siete proprio dei gran rivoluzionari, entrambi. Siete riusciti nell’impossibile e al vostro confronto il trasformismo di DePretis e Giolitti è niente. Per vederla in altri termini storici siete i Nazisti che nel Maggio ’45 si alleano con la Russia Staliniana per salvare l’Europa, o i capi Sioux e Cheyenne che invece di suonare Custer al Little Big Horn, all’ultimo momento decidono di farsi una fumatina della pace e poi scaricare i fucili sul proprio popolo insieme alle giacche blu superstiti. Insomma siete Che Guevara e Castro che mentre guidano la rivolta contro il regime di Batista, sia alleano all’ultimo con quest’ultimo per fucilare gli altri Barbudos ed oppositori, per poi regnare incontrastati con Cuba che diventa il 51mo stato americano, col popolo sempre più alla fame, e altro che rivoluzione!!

Gianroberto Casaleggio diceva che Pacta Sunt Servanda, per cui se sono un politico che non riesce a mantenere gli impegni presi con l’elettorato me ne vado. Alcuni in queste ore gli attribuiscono di aver detto che sarebbe venuto il momento “in cui dovremo per forza accettare di convivere con chi ha causato il male del Paese (ancora!) ma lavoreremo affinché tutti possano vedere cosa siamo capaci di fare e solo così potremo effettuare il cambiamento”. Come dire che il MoV sarebbe stato chiamato alla prova suprema di governare coi suoi nemici per contagiarli e cambiarli dall’interno.

Altri smentiscono dicendo che in caso di accordo col PD avrebbe dichiarato senza mezzi termini: “uscirei dal Movimento”. Vuoi una cosa, vuoi l’altra, viene da dubitare che quando dicesse Pacta Sunt Servanda intendesse quanto il Mov ha fatto negli ultimi giorni. Voglio crederlo, non fosse altro per rispetto alla memoria perché vedere il MoV trasformarsi in un partito di M non sembra essere quello che il suo cofondatore si proponesse, nonostante i suoi limiti.

Quanto abbiamo visto sancisce il fallimento di un sistema che nel momento apicale non decide insieme ai suoi, come vorrebbe la pratica della democrazia partecipata, ma fra pochi, e fa ratificare la decisione presa a cose fatte, con un voto virtuale che vale come il gioco delle tre carte.

E’ la versione fintamente democratica di quanto fa il PD, che si è autenticato un mandato in bianco per fare quello che vuole, in modo totalmente antitetico a quel vincolo che dovrebbe legare eletto ed elettore nella visione originale di Casaleggio e che la leadership del MoV in queste ore - non per la prima volta - ha sonoramente sconfessato comportandosi come una qualunque delle segreterie dei partiti casta che tanto aborra.

E sancisce anche il fallimento del voto, l’unico strumento legittimo a disposizione del cittadino in Italia, che però non conta un cavolo, perché, indipendentemente dai risultati elettorali, questi si fanno le maggioranze che vogliono loro, alla faccia di chi li ha sostenuti per un’idea e un programma.

Cosa ci serviranno ora? Il programma che darà alla luce il PdM dopo che Cenerentola entrerà nel bosco insieme al lupo mannaro, al Conte Dracula e a Frankenstein, potrebbe essere quanto mai variegato.

Probabilmente si tratterà di decidere quali servizi igienici siano da spazzare usando la spazza-corrotti, si butterà a mare il decreto sicurezza in toto o un po’ alla volta, per lasciare i pezzi più importanti in attesa di revisione futura, mentre si fanno alcune privatizzazioni ad hoc, ma sempre ratificate su Rousseau “per il bene del paese”. Poi vi saranno porti aperti per tutti e ritorno in massa dei barconi a marchio ONG, cosa che ci dovrebbe momentaneamente interessare solo parzialmente perché l’estate volge al termine, a meno che qualcuno non inizi ad inaugurare i ponti aerei.

Poi ius soli ed economia ridotta a zerbino dai diktat di Mrs. Austerity Von der Lager, così da portare l’Italia in linea col ruolo di paese terzomondista d’Europa che altri, molto più saggi di noi, hanno deciso essere il nostro giusto futuro. Il tutto naturalmente avviene in uno stato abitato sempre più da clandestini africani e mediorientali che si integrano nel nostro tessuto sociale come gli eschimesi all’equatore, mentre i nostri giovani, “incapaci”, scappano all'estero per cercare lavoro.

Nel frattempo a livello locale già si intravedono spettacoli dell’immaginifico stellato, come quello di Novembre in Emilia Romagna, dove si voterà per il rinnovamento del parlamento Regionale. Qui il PD, da tempo in difficoltà per via della crescita politica della Lega nel territorio, ha corteggiato più volte Pizzarotti in funzione anti-MoV. Vuoi vedere che qualcuno proporrà un listone unico con PD, Italia in Comune e MoV a braccetto, magari il tutto guidato dallo stesso Pizzarotti che, in fin dei conti, all’inizio era uno dei tuoi… se vai d’accordo con Delrio e Bonaccini che fai? Ti metti a litigare col Pizza? Dai, sii serio, “per il bene del paese!”.

Sono così tante le volte in questi anni che ho letto e sentito che il PD e i suoi principali rappresentanti politici avevano “la faccia come il culo” che ormai, come una sorta di riflesso condizionato, quando penso al PD mi viene in mente un posteriore. Una che vale per tutti fu l’uscita di Di Battista riferita a Renzi e Boschi del Novembre scorso. Niente di personale contro Di Battista, ma viste come sono andate le cose viene da pensare che gli esponenti del MoV mentre inveivano contro quelli del PD stessero in realtà guardando la propria immagine riflessa allo specchio.

"Per concludere, il giudizio sull'esecutivo in generale: questo governo ricorda un animale fantastico, mitologico, con molte teste ma un solo cervello con due emisferi separati: quello destro… sarà prescritto, quello sinistro la finanza internazionale che spolperà l'Italia.

Un club dei mostri, una famiglia Addams che ubbidisce allo schioccar di dita della BCE e delle agenzie di rating". Lo diceva Grillo nel 2013 riferendosi al governo Letta che metteva insieme PD e PdL, e si direbbe che i suoi strali di allora erano tutta invidia perché lui e il MoV non erano ancora riusciti a trovare la formula. Dopo 6 anni di prese per i fondelli finalmente ce l’hanno fatta.

E naturalmente…

… W LA RIVOLUZIONE! E W LA SOVRANITA’ DELL’ITALIA!

Alessandro Guardamagna

Fonte: https://comedonchisciotte.org/

29/08/2019

Commenti (57)

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Mostra commenti 24 caricati
    1. Ren 20 settembre 2019

      Bhe almeno 3/400 x anno di articoli con i vari vaffa... dei Grillini verso PD ce li risparmieranno.
      Non che non se li meritassero i vaffa... quelli del PD ma erano ormai morti.

    1. Jane 20 settembre 2019

      Chi e' stato a segare il ramo su cui stava piu' o meno comodamente appoggiato? Inutile scrivere papiri per sottolineare solo questo! Inutile piangere sul latte versat.o.....

    1. MarcBin 20 settembre 2019

      Da una femminuccia isterica come le stelle cadenti ci si deve aspettare qualsiasi cosa.
      Chi urla al brutto e cattivo in continuazione lo ha già eretto a suo dio.
      Dopo questo siluro nel kulo vediamo se le stelline votanti hanno il coraggio di fare autocritica o se preferiscono l'autodistruzione rispetto alla verità dei fatti.

    1. Diego L'udinese 20 settembre 2019

      Adesso sono curioso di sentire i grillini cosa hanno da dire.... quelli che sono sempre stati convinti della trasparenza e lealtá del movimento.

    1. Antonello S. 20 settembre 2019

      Capisco che non è da persone raffinate utilizzare simili insulti contro un avversario politico, però effettivamente, quello che si è consumato fra PD e 5Stelle è la regina incontrastata di tutte le porcate politiche che mi sia dato modo di conoscere.
      Se non temessi di esagerare, ma non credo proprio, la paragonerei a quella effettuata con la nomina nel 2011 del Senatore Monti.
      Se poi ci vogliamo aggiungere anche la plastica presa per i fondelli prodotta dall'utilizzo della piattaforma Rousseau a "babbo morto", allora il quadro è completo.

      Non arrivo a sentenziare che il M5stelle avrebbe dovuto riallacciare l'alleanza con la Lega, ma almeno andare a nuove elezioni gli avrebbe conferito quella dignità che oggi hanno definitivamente perso.

    1. Eru Ilúvatar 20 settembre 2019

      E chi l'avrebbe mai detto? Mamma mia che cosa incredibile. E io che pensavo che continuare a fare la stessa identica cosa di sempre - tracciare una X sopra un disegno - avrebbe prodotto risultati diversi.
      Forza e coraggio! La prossima volta sarà sicuramente quella buona, il vero cambiamento eccetera.

    1. Nikos 20 settembre 2019

      Hanno superato pure Tsipras!!!!.
      I risultati del voto dell' anno scorso hanno dato due precise indicazioni :
      A.Contro il PD
      B.Per il cambiamento delle regole in Europa
      5* e la Lega insieme toccavano il 50%.
      In pochi giorni l' esito del voto 2018 e' stato rimbaltato, con la formazione di questo governo.
      Senza quasi nessuna discussione
      Questo si chiama golpe istituzionale.
      Tsipras( considerato il colmo del' imoralismo)invece ha avuto lo scrupolo di indire elezioni dopo la firma del 3 momerandum, per il Settembre del 2015.Loro non ne hanno invece.Basta osservare l' atteggiamento servile-viscido di Conte verso la sua imperatrice.

    1. MarioG 20 settembre 2019

      Bravo Guardamagna.
      Intanto cominciamo alla grande:

      Zingaretti: "un nuovo governo dovrà garantire un pieno riconoscimento delle differenze di genere”

      che significa quote rosa.
      Naturalmente tralascio commenti scontati sulla demenzialità di questi progressisti regressivi (Dio, cosa ci aspetta!).
      Noto però il divertente lapsus: ma non si parlava di "uguaglianza di genere"?

    1. ant85aa 20 settembre 2019

      Questo articolo intriso di dietrologia e' talmente brutto da fare concorrenza ai meme pro Salvini che circolano su Fb. Forse vi sfugge il concetto che i sovranisti alla Salvini sono stati SCONFITTI e hanno deciso di sostenere la Von Der Leyen alla faccia di Capitan Mojito. Comunque non temete, prima o poi si andra' a votare e magari vedremo come il nuovo messia, ovvero colui che governera' con Giorgia e Silvio supporters del governo Monti (fiscal compact e Fornero, per non dimenticare), si comportera' a livello europeo; con la speranza di vederlo nelle sedi opportune e non in spiaggia a ballare con le cubiste.

    1. Pimander 20 settembre 2019

      Se Mattarella avesse dato l'incarico l'anno scorso non ci sarebbe stata tutta questa indignazione. La realta' dei fatti (purtroppo) e' che il piddi batte la Lega in termini di seggi (86 contro 73 alla camera e 43 contro 37 al senato). Quindi - teoricamente - la maggioranza sarebbe piu' solida.
      Opposto, invece, il discorso del sostegno da parte dell'elettorato. L'anno di governo ha premiato la Lega, non il Mov. Mattarella avrebbe dovuto tenere in considerazione la volonta' popolare di proseguire nella direzione impostata dalla Lega ed invece non lo ha fatto.
      Ha appoggiato una brusca sterzata che vedremo se avra' il sostegno degli Italiani.

    1. ton1957 20 settembre 2019

      Eh ma pero, pur condividendo quel che scrive Guardamagna, stamani all'annuncio del Conte bis, le borse son partite in rialzo, anche il Dow Jones, alle 9,30 a messo a segno un +1% (tanto per far capire quanto l'italietta sia italietta) capisco anche perchè appassionano anche me le storie d'armi di amori e d'odio, ma la democrazia, il volere popolare, la coerenza politica, in un mondo globalizzato, dove con il Conte bis salgono tutte le borse europee ed americane, quel che vuole il popolo in Italia, il Cipputi, è ancora rilevante ?

    2. Alessandro Guardamagna 20 settembre 2019

      Se il Conte bis solo a parole fa ripartire il motorino dell'euro locale in Italia allora vuol dire che è la cosa in cui lorsignori speravano ardentemente. Forse il Cipputi non sembra rilevante in tale quadro, ma io mi batto per i diritti dei Cipputi e non per gli indici dei guadagni di lorsignori.

    1. enricodiba 20 settembre 2019

      Ma prima di scrivere quest'articolo potevi vedere come funziona la democrazia in Italia e che con questa legge elettorale se vuoi governare devi fare alleanze; tra l'altro se il pd è rinato è solo colpa di salvini.

    1. snypex 20 settembre 2019

      Questa sfogata di Guardamagna mi ha fatto ricordare quando il movimento delle stelline appariva alle prime elezioni e un caro amico anziano più di me era sorridente e mi esprimeva la felicità che ormai c'era qualcuno che poteva ben far paura al potere annidato nella politica ed io che da pessimista incurabile gli dicevo, vedrai che quando andranno al potere si adatteranno come tutti gli altri - tempo c'è voluto, ma è stata una facile profezia.
      Si, non c'è che dire queste stelline meteoriche presto spariranno dal cielo come delle scorregge (chiedo scusa per il termine), la cosa che più fa male è che si siano rimangiato tutto, il popolo (di cui si riempiono tanto le fauci mannare) l'hanno usato per la loro piccola scalata, certo (direi microscopica) perchè saranno divorati da chi il potere lo detiene da sempre e se volessero avere credibilità dovranno chiedere l'elemosina ai votanti dei sinistri, ma da quella parte quale mendicante potrebbe avere spazio per le briciole, quelli piuttosto le buttano ai cani, il popolo lo usano e poi se ne lucidano le scarpe.
      E altrettanto vorrebbero fare i meteorici, ma purtoppo non ci sarà il tempo per imparare questo genere di costumi: servono diversi lustri sulla cresta dell'onta.
      Resta il fatto che il leghista si sia fatto fare fesso da una sagoma di cartone, che non è una stellina, anche se ne ha cavalcato il carro ma ha sempre guardando a sinistra (non ha nascosto che ha sempre votato pd nelle tornate precedenti).
      La pacchia è finita, tutti i lavoratori si rimettano al lavoro e di buona lena perchè le casse degli antipopulisti europoidi vanno rimpinguate col sangue italico dei fessi con la memoria corta.
      Gli imprenditori sono avvisati, l'unica via d'uscita è il suicidio nel silenzio assordante dei mass-media.
      Chi può si attrezzasse col salvagente e a nuoto si diriga verso la Bulgaria o in Libia così troverà sicuramente un barcone che lo riporterà indietro con la forza se prima non resta incinto.
      Un grande auguro al futuro governo di bronzo con le scorregge e i sinistri.

      PS: Qualcuno si chiede perchè di bronzo? Facile, credo che la faccia dell'incaricato è sempre stata tale. E che dire di chi lo ha sostenuto sin dall'inizio facendo il gioco dei finti avversari?
      E Grillo? Mi sembra evidentissimo si è venduto il giocattolo, sapendo che il bimbo che ci giocherà lo distruggerà facilmente.

    2. Alessandro Guardamagna 20 settembre 2019

      Condivido sostanzialmente quanto ha espresso, ma non sono così sicuro che il PdM avrà vita facile e lunga, nonostante gli appoggi di lorsignori euroinomani, della finanza alleata e dei galoppini locali nei vari rami di editoria e cultura.
      Possono portare avanti i loro progetti personali, per un po', ma poi il momento della resa dei conti viene e di fronte a certe malefatte la caduta sarà fragorosa.

    1. ID 20 settembre 2019

      Qualcuno lo aveva già preannunciato qualche anno fa. Intervista di byoblu ad Alberto Bagnai, dove spiega la sua diffidenza verso il movimento e il loro modus operandi.

    1. Piramis 20 settembre 2019

      Gran sintesi, Guardamagna 👏
      Ma, oltre che la sostanza, sulla quale non si può che convenire, un plauso alla forma che, mentre lo leggi, ti fa pensare "ecco! ben detto!" ovvero incarna l'incazzatura che dovrebbe provare l'italiano.
      E che, invece, non proverà, rincoglionito com'è dal mainstream.

    2. Alessandro Guardamagna 20 settembre 2019

      Cominciamo ad informare, sempre, senza perdere la memoria di quanto accaduto e di chi ne è stato responsabile. Così, anche se non cambieremo il macrosistema in cui siamo inseriti, saremo cmq sempre più consapevoli delle capre, e quindi meno disposti a farci manipolare. E questo, di per se, è già un cambiamento. Poi non basta, e qui il discorso si allarga.

    1. gix 20 settembre 2019

      E' una così bella festa di consolazione, con così tanti bellissimi karaoke, che viene quasi il dispiacere a disturbarla: un articolo così probabilmente manco Salvini sarebbe stato capace di scriverlo poiché non avrebbe avuto l'astio sufficiente per farlo, come in effetti ha dimostrato nelle dichiarazioni dove si è tenuto abbastanza moderato sui 5S. Sarebbe facile argomentare dicendo che è Salvini il principale responsabile della situazione avendo fatto cadere il tutto, dicendo che sarebbe stato facile prevedere un fisiologico e antropologicamente (come in altro articolo si è tentato giustamente di evidenziare) corretto bisogno di conservare le poltrone, cosa che sarebbe accaduta sicuramente, se non anche più famelicamente, a posizioni inverse, che quindi sarebbe stato facile prevedere un tentativo di continuazione da parte del potere che tende a conservare le cose. Se poi si vuole argomentare un po' più approfonditamente, allora si può dire che non sarebbe stato nemmeno difficile, per Salvini, annusare l'aria e capire che tutto il potere consolidato globale occidentale, lo aveva contro e non a favore (per il popolo è sempre così, il popolo è sempre contro gli interessi del potere, anche questo non è difficile da capire). Ma è inutile argomentare non serve qui in questa occasione, fuori invece è diverso, non è detto che la gente, almeno quella ora coinvolta nel dubbio tra potere ed ideali, non accetti di buon grado la situazione. Diciamo che chi parla di mostri fra quelli che non la pensano come lui, non ha alcuna autorità per parlare di interessi del popolo, anche perché non capisce una cosa fondamentale, che il popolo non è uno, ma è fatto di tante componenti sociali, ora in Italia almeno tre principali, ognuna con bisogni e interessi diversi l'una dall'altra. Bene, se non si capisce questo e si parla di mostri, e si dimostra intolleranza assoluta, diviene quasi normale che gli altri siano pronti agli accordi più inverosimili, se non altro per una questione di difesa dei propri interessi oltre che personale.

    1. Rolmas 20 settembre 2019

      Oggi, durante un pranzo di lavoro, uno dei commensali dice: "dovrebbe essere introdotto il tesserino elettorale, una specie di esame per poter accedere al voto. Non è giusto che il mio voto valga quanto quello di chi non si informa e vota di pancia. Così potremmo evitare che venga eletta gente come Trump, o che si voti per uscire dall'Europa, o che vada al potere gente come Salvini". Questo è un normale (si fa per dire) elettore del partito democratico. Cosa possiamo aspettarci da gente così?

    2. enricodiba 20 settembre 2019

      Bisogna introdurre i grandi elettori come negli Usa.

    1. SimSim 20 settembre 2019

      Sinceramente ho sperato fino all´ultimo che i 5 stelle avessero un sussulto e tornassero sui loro passi, qualunque fosse la ragione. Non ho piú molte parole da aggiungere se non che questo nuovo governo, unito ad un parlamento inglese che vuole sbrigarsi a cacciare Boris Johnson per impedirgli di portare a termine il Brexit qualunque sia l´accordo, sono la plastica rappresentazione che l´attuale forma democratica é diventata prigioniera di un establishment che non ha la minima natura democratica. Molte delle mie convinzioni sulla politica francamente stanno vacillando, o meglio, forse molte delle mie piú intime speranze.

    1. Marco Echoes Tramontana 20 settembre 2019

      Scrivi un X su un paio di fogli e poi ti siedi a guardare il frutto della delega che hai regalato a un migliaio di parassiti, e ti meravigli che ne fatto di cotte e di crude?

      Si, votante bellicoso della democrazia, mi rivolgo a te, contento ora (e come è sempre stato in passato)?

      Nel 94 feci 18 anni, e poco dopo andava di moda B. Compresi che qui è "franza o spagna, purché se magna", ed ero un ragazzino. Potevo, oggi a 40 suonati, cascare nelle ammalianti voci dei pentastellatimovimentati? No, che non potevo, perché ero sopravvissuto all'euro di Prodi (forse oppure sono morto e non me ne sono accorto).

      Niente di nuovo sotto al sole, dopo 30 anni di politica vista con gli occhi. Saluti e alla prossima tornata elettorale avremo qualche capello bianco in più.

    1. Bertozzi 20 settembre 2019

      presente quando ci hanno fatto il biscotto 2-2 la svezia e la danimarca anni fa? noi a piangere e loro a gongolare. Fine, ecco la politica.

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