Il fenomeno “incel”

Il fenomeno “incel”

Di Marco Trombino, appelloalpopolo.it

Da alcuni anni è emerso uno di quei fenomeni socio-psicologici che sarebbe stato impensabile fino al secolo scorso incluso, ma che rappresenta una delle curiose novità culturali del mondo contemporaneo: gli “incel“.

Con questo termine si indicano quelle persone, generalmente giovani – ma non solo – e segnatamente di sesso maschile, che sono “celibi involontari” da cui il nome, “INvoluntary CELibate”. Il sintomo è balzato agli onori delle cronache per la sua consistenza in termini numerici. Parliamoci chiaro: gli “scapoloni” esistevano anche nel passato, ma si trattava di pochi casi e non costituivano certo un segmento sociale né un tema di preoccupazione mediatica.

Ma ora pare che lo stia diventando perché questi ragazzi, cresciuti enormemente in numero, hanno cominciato ad organizzarsi nella più ovvia delle maniere che consente la tecnologia del XXI secolo: creando gruppi in rete. Sulla fenomenologia ci sarebbe molto da raccontare: alcuni gruppi hanno elaborato la “Teoria LMS” per cui un uomo sarebbe attrattivo nei confronti delle donne sulla base della bellezza, del denaro e della posizione sociale, la “Teoria Redpill” è una evoluzione della prima per cui le donne e gli uomini sarebbero biologicamente diversi e quindi avrebbero differente selettività nello scegliersi il compagno/a, la “Teoria Blackpill” e un’estensione della seconda per cui è così e non ci si può fare una mazza; più tante altre sfaccettature e sottomovimenti che in questo articolo non vengono dettagliati per brevità.

Questa sorta di “movimento” ha avuto, da parte dei media del sistema, un’accoglienza ostile e accusatoria; gli incel vengono tacciati di sessismo, di misoginia e i media affermano che si tratti di organizzazioni ai limiti dell’illecito e del terrorismo, perché alcuni di questi ragazzi hanno poi finito per sfogare le proprie frustrazioni compiendo veri e propri massacri a casaccio, come nel caso dei recenti attentati di Plymouth in Inghilterra del 12/8/2021 o di Allen nel Texas del 6/5/2023.

Al profano che per la prima volta si approccia a questa realtà saltano all’occhio innanzitutto due caratteristiche, che poi hanno la medesima radice. La prima è l’inutile e fastidioso ricorso ad anglismi (“LMS”, “Redpill”, “Blackpill”, ecc. perché evidentemente “scapolo” e altre ispirazioni dal vocabolario di Boccaccio e Petrarca fanno schifo, ma sull’Italiano considerato come lingua di serie B si rimanda a considerazioni in futuri articoli).

La seconda è quella di dover assegnare un nome, un’etichetta a qualsiasi categoria – o supposta tale – di persone, anch’essa pessima abitudine di origine anglosassone: sarebbe come dare un nome a quelli che mordono il cono del gelato dal fondo e un altro a chi lo morde dall’orlo, o a quelli che usano fazzoletti di tela al posto di quelli di carta, o a quelli che sollevano l’asse del gabinetto prima di orinare rispetto a quelli che lo tengono abbassato. L’assegnazione di nomi a gruppi di persone può sembrare un’abitudine innocente, ma non lo è affatto; etichettare le persone ha la conseguenza psicologica di imprimere una specie di marchio a fuoco sulla fronte degli individui i quali si sentiranno condannati ad un preciso destino a causa di una particolare classificazione che percepiranno come propria.

L’uso del verbo “essere” suggella la categorizzazione: come dire, io sono incel quindi sono condannato al particolare destino di appartenere ad una setta e ad avere un certo comportamento; se, al contrario, il ragazzo pensasse di essere semplicemente un giovane con qualche difficoltà in più rispetto ad altri sul terreno sentimentale, ecco che capirebbe di non trovarsi legato a nessun destino prefigurato da una categoria, recupererebbe una parte della necessaria fiducia in sé stesso e avrebbe molte possibilità in più di conquistare la fatidica fidanzata.

Alcune riflessioni che circolano tra questi gruppi hanno un fondamento e anzi sanno un po’ di scontato: le donne sarebbero molto selettive (si sapeva già ai tempi dei miei bisnonni), tendono ad aspettarsi sicurezza economica (ci mancherebbe altro), guardano l’aspetto fisico (perché gli uomini no?). La riflessione immediata di queste organizzazioni “incel” è che il fenomeno sia esploso per via dell’emancipazione femminile, che avrebbe reso le donne egoiste ed inclini a vivere da sé, lasciando nella solitudine masse di loro coetanei maschi. E’ di una facilità sconcertante confutare una tesi così stupida: l’emancipazione femminile, nel secolo scorso, ha avuto ampio spazio nelle società a socialismo reale, dove sposarsi e fare figli – magari dopo aver guidato un carro armato in guerra – era l’assoluta normalità per una donna sovietica, come per una donna nordcoreana, come per una donna vietnamita.

Quindi piantiamola di dare la colpa all’emancipazione.

La verità è un’altra, ed è ora che gli “incel” ne prendano atto. La solitudine sentimentale è un fenomeno tipico delle società liberiste avanzate. Il sistema economico capitalistico-liberista spinge volutamente, scientemente e meticolosamente i cittadini ad essere solitari ed egoisti, perché i burattinai di tale sistema – ossia i grandi oligarchi – sono ben consapevoli che le masse organizzate sono l’unico nemico di cui possono avere paura (la storia del ‘900 è stata chiarissima su questo punto) e fanno di tutto per disabituare il popolo anche alle più basilari forme di unione. Lo smantellamento di ogni forma di aggregazione, inclusi le normali relazioni sentimentali e le unità familiari, è portato avanti con scientifica perizia tramite tutti i media possibili: dai film ai romanzi, dalle notizie di cronaca nera alle riviste di moda, agli influencer in rete. Le conseguenze sul comportamento dei giovani si vede e, per quanto sia deprimente, non sorprende affatto.

Certo che raccontare a un ventenne di oggi che non si libererà della sua solitudine sentimentale se prima non si libera di un sistema socio-economico non è facile, specie per una generazione abituata a sentirsi raccontare solo un certo tipo di versione della società e a considerare “utopistica” ogni altra, anche quella in cui vivrebbe molto più sereno. Ma così è: gli incel se ne facciano una ragione.

E magari, già che ci sono, si ripassino l’art. 29 della Costituzione Italiana che prevede (sorpresa!) che la Repubblica riconosce i diritti della famiglia. L’attuazione di tale principio porterebbe ad uscire dalla frustrazione un sacco di ragazzi. Ma, come tutti i diritti sociali, non si fa da solo: occorre organizzarsi e combattere per ottenerlo.

E non in rete.

Di Marco Trombino, appelloalpopolo.it

05.07.2024

Fonte: https://appelloalpopolo.it/?p=86316

Commenti (110)

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    1. Brule 12 agosto 2024

      Passi per la soluzione mgtow, ma gli incel...
      Boh, sarà una situazione americana con i padri scappati e una vita di playstation.
      Ok, togliamo le donne non interessate perché lesbiche, proiettate nella carriera o nell'accudimento dei genitori, le pazze psicotiche, rimangono svariati milioni di donne disponibili.

    1. gix 12 agosto 2024

      Come direbbe Stalin, ma quante divisioni hanno questi incel? L'argomento è serio indubbiamente e non si può affrontare con leggerezza, quindi con articoli e commenti forzatamente semplicistici. Mi pare di vedere però l'individuazione sottilmente suggerita, riguardo alla colpa dell'atteggiamento femminile come causa di questi tormenti. Non mi convince questa cosa, sono molto più propenso a credere che molte donne darebbero qualsiasi cosa, anche in questi tempi incerti, per essere amate come Dio comanda. Non è tanto e solo una questione di selettività e incomunicabilità, quanto piuttosto la creazione di aspettative e bisogni innaturali, che non hanno ragione di esistere e permangono solo grazie alla totale pervasività della società attuale, basata sul consumismo imposto dal martellamento mediatico e culturale. Dice bene la donna occidentale che vive con il Masai: è un essere umano, più che un uomo, che vive in pace con se stesso. Probabilmente senza la schiavitu dei bisogni imposti, con grande capacità di adattamento verso il mondo che lo circonda, tutte cose che ci sono state tolte.

    1. Primadellesabbie 12 agosto 2024

      Ho letto un'intervista a una bella europea che vive in Africa sposata da molti anni a un masai (che ha indotto alla monogamia) in una capanna di un villaggio in mezzo alla savana.

      L'intervistatrice voleva sapere quale qualità apprezzasse maggiormente nel suo uomo, la risposta è stata: "Vive in pace con se stesso, questa gente vive in pace con se stessa".

      Ecco, ho trovato su YT (14'10", inglese): una tedesca sposata a un Masai:

    2. sbregaverse 12 agosto 2024

      Mi sa che, anche presso i masai, la bernarda, sia articolo raro e ricercato.

    3. Primadellesabbie 12 agosto 2024

      Hanno più mogli (non sono islamici).

      Un altro caso notevole, quasi opposto, è quello di certe tribù indonesiane, nei loro villaggi esiste la casa degli uomini e quella delle donne, ogni tanto si incontrano e nasce un bambino.

    4. sbregaverse 12 agosto 2024

      Indubbiamente una bianca per loro è uno status symbol.

    5. Primadellesabbie 12 agosto 2024

      Penso di si, ma anche un problema.

      Mi fai pensare al caso di un famoso antropologo tedesco
      (voleva studiare e finì per essere studiato) che fu praticamente sequestrato, nel villaggio, da una tribù dell'Africa Orientale che lo esibiva come noi facciamo con gli animali rari negli zoo.
      Fu 'liberato' da un esploratore ma rimediò uno squilibrio psichico dal quale non guarì.

    6. Giudice Holden 12 agosto 2024

      Meglio loro allora, da noi invece una banca.

    7. sbregaverse 12 agosto 2024

      Per i masai ostentare molte mogli è ostentare la propria ricchezza. Un po' come da noi. C'è poi chi ha un bello strato di merda a impermeabilizzare la capanna a significare che si dispone di numerosi capi di bestiame.Vedo anche nello spander merda alcune analogie con la nostra etnia.

    8. Giudice Holden 13 agosto 2024

      Bel cappotto termico, economico e senza il bonus facciate!

    9. Bertozzi 13 agosto 2024

      Sarà il bonus Feccia-te. Questa per sbrega.

    10. Cleon XIII 15 agosto 2024

      Non vorrei appannare la bella immagine del Negro in pace con se stesso e indotto alla monogamia, ma si dice che i Masai possiedano peni di dimensioni gigantesche. Il mistero sta nel come avrà fatto la bellezza coloniale a monopolizzare quello del Masai suo... Frustate? Taglio del piede destro? Farmaci? Lobotomia?

    1. 3CENT0 12 agosto 2024

      da quando esistono i telefonini e la prova del DNA (anni '90) la donna è sottoposta alle prove della oggettività verificabile 1) la apparente raggiungibilità (ma solo virtuale) di chiunque, quindi di poter continuamente (apparentemente) scegliere/riscegliere/ farsi scegliere da qualcuno di (vanitosamente percepito) meglio , e di farlo ad ogni secondo. Il telefonino si dovrebbe usare per motivi oggettivi, non per motivi relazionali (controllo figli/fidanzato/marito/amante/trombamici, mi scrivo con tutti contemporaneamente, ansia immediata se non lo faccio o non ricevo risposta, allora sono sola). Relazionalità significa prossimità fisica. Invece la relazionalità (eros) senza le paure/delizie/limiti/informazioni del corpo, cioè la relazionalità che essendo (se mediata dal telefonino) solo virtuale, è intossicante. Noi uomini (non) lo usiamo mediamente meglio, si preferisce il vis-a-vis. E se donna il tête-à-tête. Ma le donne hanno paura del corpo del prossimo persino in un locale pubblico affollato, e allora... 2) la prova del DNA. Non si riesce a capire bene ma si stimano NON figli dei propri padri tra il 3% e i 30% dei bambini al mondo. Fattosta che dagli anni '90 lo schema legale della doppia presunzione di paternità non serve più, basta un esame e di sa tutto. Niente discorsi e frasette tipo meglio non farsi domande. Papà diventa fatto oggettivo verificabile. Quante donne usavano la relazione sessuale figliproduttiva per uscire di casa dei genitori? Per girare il mondo, diciamo, per mezzo della phregña? Infatti, se mediamente le donne son meno disposte a fare ogni tipo di lavoro, specie se faticoso, si riduce di parecchio la loro capacità di reddito, ergo ricorrono ad altri mezzi. Poi finiva con divorzio/separazione e gestione del figli spesso unico con assegno. Ovviamente tutto non funziona se il padre scopre di non esserlo. Per molte donne, l'impossibilità (sentita profondamente dentro, inconscia, non narrabile) di non poterla più raccontare, le ha bloccate. Sanno che verrebbero sgamate. Quindi escono dal gioco della relazionalità perché non hanno più schemi comportamentali validi. 3) il matrimonio uomo-uomo (gaio) nel senso dello schema patrimoniale inglese ha creato la finzione giuridica della famiglia "naturale" omosesso in cui la donna, pagata per l'utero, è però per sempre radicalmente esclusa dalla successione ereditaria (trasmissione rendita patrimoniale diretta papà-figlio) come se NON fosse (almeno) la madre biologica. Una specie di schema del maschio utile solo per il sesso riproduttivo, però a parti rovesciate. Tipo Atena che nasce solo da Zeus. Noi uomini sappiamo che può succedere, ci arrabbiamo, diventiamo violenti, soffriamo, scompariamo vigliacchi, ma insomma sappiamo che possiamo essere trattati così. Le donne lo stanno scoprendo adesso, che nonostante i 9 mesi in pancia, quella fisicità è legalmente cosiderata zero. Brutta l'oggettività manipolata sparata in faccia, vero? 4) profilattici e aborti facili ovunque permettono di scindere "sesso e filiazione" impedendo anche quella forma di relazionalità obbligata dell'"abbiamo fatto un figlio non desiderato, ma che ora c'è, mo' che famo?" e che obbligava le persone a sentirsi "veramente" almeno ogni tanto. Quindi se oggettivamente la donna è buona solo per il sesso, finito quello... noi uomini lo sapevamo da tempo che per alcune siamo solo quello... ma alle donne, perso il "ricatto" riproduttivo, cosa rimane? 5) come ha detto l'articolista oggi dev'essere tutto pianificato quindi niente serendipity erotica. Noi uomini giravamo in discoteca, sagre, feste per cercare occasioni, non facciamo finta di NON farlo, quindi quando ci andiamo vorremmo avere occasioni di conoscere/cuccare. Di fronte alla cruda pianificazione oggettiva della serate, il faccio-finta-di-non-sapere-perchè-siamo-entrambi-qui-e-mi-stai-parlando delle donne è roba da trogloditi. Se tutto è oggettivo ed esplicito perchè ormai così comoda anche alla donna, che senso ha comportarsi come negli anni '60? 6) figuriamoci quando arriveremo all'utero artificiale. Le donne si suicideranno in massa. Non sono abituale alla dura oggettività della concorrenza sessuale come i maschi.

    2. Brule 12 agosto 2024

      Sono fortissime, sopravviveranno.
      Grandi alleati: viaggi e vino bianco.

    1. A XII century man 12 agosto 2024

      La teoria redpill è corretta al 100%. Non capisco perché questo sito si allinei ai turbo capitalisti nel confutarla.

    2. Darkman 13 agosto 2024

      Quella della Redpill non è una neanche una teoria: è una pura e semplice constatazione sociale.

    1. Tipheus 12 agosto 2024

      Se vogliamo fare resistenza vera contro il globalismo dobbiamo iniziare a rifiutare linguaggio ed etichette che lo stesso sistema ci propone.
      Incel è una di queste, una stronzata. È sempre esistito l'uomo che non si sposa perché nessuna lo vuole. Fine dei discorsi.

    2. Bertozzi 12 agosto 2024

      Sì e adesso son tutti qui a vantarsi l'un con l' altro di quanto non siano attraenti e papabili. Forse la differenza sta lì, che almeno un tempo se nessuna ti si cagava, qualche domanda te la facevi, sentivi che qualcosa non andava, adesso vengono su CdC e si vantano di quanto siano sfigati e chiedono il rispetto per la loro minoranza, d'altronde siamo fluidi, grasso è bello, solo è fighissimo, smanettone e puttaniere e' il non plus ultra. Capisco per i vecchi, ma gli altri non han scusanti, se non la vigliaccheria. La verità è che la fuori c'è un sacco di fig@ che non cerca che un sacco di amore e anche tanta nerchi@ solo che non la trova perché gli uomini si son fatto intellettuali e anche un po' finocchi. Si leggono frasi tipo "Da giovane ero un gran figo", "ero pure bello"..."le donne preferiscono il cane", tutte balle belle e buone: le femmine non hanno mai cercato i "fighi" o i "belli" ma sempre e soltanto maschi che siano tali, e oggi li cercano piu che mai ma non li trovano, perche' la maggior parte di loro ha paura di una femmina vera e allora fugge e l'accusa di preferire il cane. Cane che io vedo sempre di più ai guinzagli di uomini, altroché, oddio uomini, mezzi tali, magari forti in geo tinellica ma che non sono in grado nemmeno di sfiorarla una donna. A tutti questi dico: bravi, anche qui il sistema sarà fiero di voi, avete fatto tutto ciò che vi chiedeva, abdicando al vostro ruolo di maschio e diventando una mammoletta lamentosa peggio delle corna delle lumache. E trovarne così tanti qui è davvero deprimente, ma non mi stupisce so anche come ci siamo arrivati.

    3. Cleon XIII 12 agosto 2024

      No,non si tratta di "fighi" o "belli", ma di dominanti. La tensione ad accoppiarsi con gli individui percepiti come più forti è determinata geneticamente. La femmina cerca un compagno che le darà una prole capace di sopravvivere e che sia in grado di difenderla dai predatori. Nella nostra società tale istinto è condizionato, tanto che le donne puntano solo al livello più alto e quelle che non lo fanno sono stigmatizzate dalle altre donne. Quindi l'obiezione che solitamente gli incel si sentono rivolgere "ehi, ragazzo, il mare è pieno di pesci", li fa solo incazzare perchè, dal loro punto di vista, come individui e come gruppo, il mare non è affatto pieno di pesci.

    4. Bertozzi 12 agosto 2024

      Che le donne puntano solo al livello più alto è una sacrosanta minchi@ta, capisco che sia consolatorio, ma minchi@ta rimane, basta guardarsi intorno, non mi pare si riproducano solo i Brad Pitt e i Piersilvio Berlusconi. Poi ognuno si racconta quel che vuole per giustificare la propria mancanza di palle o di intenzione. Contento lui. Anche la storia della calvizie è una minchi@ta, ci sono fior fior di calvi che tromabano come ricci, il detto "calvo è bello" esiste da anni, e pure il cinema l'ha sdoganato da mo', da bruce willis a jason statham. Mi spiace, non avete scuse.
      E comunque esistono manuali e corsi per agganciare le femmine senza cagarsi addosso, niente di trascendentale. Per essere "dominanti" nel senso antropologico che intendi tu e che comprendo basta molto poco, il problema è che il maschio stesso ha spesso poca autostima e le femmine sono come gli animali e "sentono la paura", se ti percepiscono insicuro o impaurito scappano veloci, infatti il Masai tromba perché è tranquillo. In definitiva, come diceva Baudelaire, l' unico uomo che sta bene con le donne è quello che ne può fare a meno.
      L' incel si tradisce proprio perché attribuisce alle femmine troppa importanza, fosse più leggero non avrebbe problemi. Poi esistono molti metodi per rendersi attraenti, per cosa credete siano nate le palestre?

    5. Tipheus 12 agosto 2024

      Perfettamente d'accordo. Capisco che, da che mondo è mondo, c'è qualche maschio che resta al palo (anche nel mondo animale) e alla fin fine non è un dramma, si vive uguale. Ci sono altri valori molto più importante nella vita, alla fin fine. Ma è un fatto individuale, naturale, su cui non ci farei tanta sociologia. Io non sono certo un tombeur de femmes, ma, dopo 25 anni di duro matrimonio avrò tralasciato almeno una decina di occasioni, senza contare le innumerevoli occasioni potenziali (avventure) che, chi ha il sesto senso per capire, capisce. Le donne vogliono un Uomo accanto, alpha, e lo percepiscono in modo istintivo. E sono meno pudiche di quel che si pensa o che sembrano. Prima del matrimonio una donna mi parlò candidamente dello "sguardo spermatozoico". Ma allora non c'era cat calling, gli abbordamenti sull'autobus o casuali non erano molestie, e c'era molto meno "frociaggine" in giro. Non so se ho fatto bene io, a mortificarmi, o se ha fatto bene mio cugino che a 60 anni avrà avuto il doppio di donne, e ancora ci dà dentro, ma ora soffre un po' la solitudine. Non lo so. Resta il fatto che il mondo è pieno di donne che, sapute prendere, non cercano altro. Magari confondono l'avventura con il voler essere campate a vita o non sanno esattamente cosa vogliono neanche loro, ma che vogliano "l'amore" è fuori discussione, anche violentemente fisico. Comunque, un consiglio, se si è scarsini: abbassare le pretese. C'è sempre una donna un po' meno dotata di te, che non vede l'ora di acciuffarti. Magari senza buttarsi troppo giù. Poi se non ti va o se sei troppo avanti negli anni, non è che è un dovere. Ognuno faccia come si sente meglio.

    6. omega 12 agosto 2024

      Ai miei tempi non c'erano ancora le polacche, le ucraine, le bulgare et similia.
      Quelle si pigliano pure i vecchi, figuriamoci i giovani, se hanno qualche soldo in tasca.
      Il mondo è grande e le donne italiane hanno ancora troppe pretese.
      Talvolta meglio il prodotto di importazione.

    7. Cleon XIII 13 agosto 2024

      E daje. Perchè stiamo parlando degli incel? Perchè si parla degli incel?
      Cerchiamo di fare la sforzo di tornare ai nostri 16 anni. Sei un ragazzino intelligente, più curioso della norma. Leggi un sacco, studi con profitto. La ragazzina carina di cui ti innamori perdutamente, dolorosamente solo come a 16 anni si può, non ti fuma manco per sbaglio, se ne va in giro a flirtare con i "fighi" della scuola, quelli con la moto, quelli che fanno gruppo circondati da uno stuolo di ragazzette altrettanto "fighe". Sono i "Chad" e le "Stacy", il gruppo alfa, quelli che giudicano e dettano le regole dell'accoppiamento. Passano gli anni. La tua sofferenza è reale, ma la sola risposta che il mondo sa darti è "datti una mossa". Tu sai che i bei chaddoni che trascurano i libri per collezionare figa diventeranno, un giorno, benzinai, manovali, tossici e alcolizzati mentre tu diventerai un ingeniere aerospaziale, ma nel frattempo, l'assennato consiglio non cura il tuo cuore spezzato. Così, a 19 anni, ti dai la famosa mossa e, siccome sei in America, la terra delle opportunità, ti procuri un fucile d'assalto AK-47, due pistole, cinque bombe a mano e, in una grigia mattina di ottobre, vai a scuola con le armi in una grossa borsa. Il resto lo vedranno i superstiti al tg.
      Questo è il motivo per cui parliamo degli incel, il motivo per cui il mondo sa che esistono.

      "Diciamo che la vita è così: c’è l’età dell’innocenza, la ferita, la caduta, e poi da lì tutta la vita è tentare di riscattare quel dolore,"

      "𝐿𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑎! 𝑆𝑒 𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑡𝑖, 𝑛𝑒𝑖 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑎 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒? 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑙𝑒 𝑝𝑖𝑒𝑡𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑒𝑛𝑜𝑟𝑚𝑖 𝑝𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑖 𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑜; 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒̀ 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑐𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑒 𝑠𝑢𝑠𝑠𝑢𝑟𝑟𝑖, 𝑑𝑖 𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑖 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖 𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑎𝑛𝑡𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖 𝑚𝑢𝑜𝑟𝑒, 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑖𝑑𝑎 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑑𝑖 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎, 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑎𝑙 𝑓𝑢𝑚𝑜 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑒𝑟𝑑𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑒𝑝𝑝𝑎."
      𝑉𝑎𝑠𝑖𝑙𝑖𝑗𝐺𝑟𝑜𝑠𝑠𝑚𝑎𝑛𝑛, Stalingrado

    8. Bertozzi 13 agosto 2024

      "siccome sei in America"
      Ah non sapevo. Ormai in quanto colonia siamo America. Si parlava tra di noi, tra colonizzati ma pur sempre italici. Di chad o Stacy io non ne conosco e mai conosciute. Se l' articolo parla di americani noi finora s'è parlato di esperienze italiche, o no?
      Qui da noi c'erano vari livelli e sfumature di figaggine sia fra i maschi che le femmine - mai dati i voti?, a volte portavi a casa un 7 a volte un 6 a volte ti limonavi un 5 a volte un 8. A volte niente, e anche se il periodo durava molto no, no passavi agli ak47 e le bombe a mano. E questo valeva per te 8 o per te 4, e insomma, con qualche sforzo tutti quanti si riusciva ad arrivare a un 6 risicato, se non si era belli magari si era simpatici o sportivi o qualcos'altro.
      Torniamo sulla terra gente, e usciamo dalle serie TV
      E daje tu, mi sa.

    9. Cleon XIII 13 agosto 2024

      Non hai capito. Scusami, evidentemente non mi sono spiegato. Torneremo sull'argomento, forse.

    10. Cleon XIII 15 agosto 2024

      Nel linguaggio redpill stai parlando di Figolandia, nazione immaginaria collocata nell'est europa, terra promessa degli incel..

    11. Giollino 15 agosto 2024

      In Polonia c'e' il fenomeno opposto. Incel femmine e disperate...

    1. lysmata 12 agosto 2024

      Non c'è di che lamentarsi. Tutto sommato questi segaioli ( perchè fondamentalmente di questo si tratta, no?) è meglio che non si riproducano. Non per la loro genetica eccelsa che li porta a non riuscire a batter chiodo nemmeno in epoca di Tinder, ma perchè tutto sommato non si sente proprio la necessitá di nuovi esseri umani.

      Orcozzio, e io che mi dovevo sorbire lunghissime serate in discoteca per rimediare figa, orcozzio quanto denaro per andare ad ascoltare What Is Love di Haddaway o tisisderidemodenaiouououoyeeeee #faccina che vomita#), ricordo ancora che arrivati a una certa ora la figa quella figa davvero iniziava sparire, e fatte le 4 del mattino iniziavano a rimanere solo i Pokemon.
      Ricordo anche le categorizzazioni.

      Pokemon di fuoco, erano quelle, altezza media 1.50, con la faccia pitturata come una porta, che tutto sommato nell'oscurità della disco e con un buon profumo ( e boh, complici anche i 4 gin tonic e le due birre prima di entrare) ti si facevano pure bbbone.

      Pokemon di terra, quelle bruttozze però riuscivano a starti simpatiche, a volte ti portavano pure fuori un cannone e tutto sommato ci rimediavi un fine settimana divertente.

      Pokemon d'acqua. Lassa perde. Preferirei affogarmi in un ultimo Jagermeinster piuttosto che... poi ti bevevi l'ultimo Jager e come per magia quelle che erano pokemon d'acqua passavano automaticamente a pokemon di fuoco(vedi sopra). Mai capito perchè. Credo che il Jagermeinster avesse la sua buona responsabilità.

      Figa figa di quella buona... boh, no, non mento. Io le superfighe nemmeno le avvicinavo. Nei locali dove c'erano le superfighe ai morti di fame come me non li facevano entrare... ricordo anche per un epoca provammo a metterci all'uscita, come le iene, speranzosi di raschiare qualcosa mentre uscivano. Ma nulla da fare, le nostre serate finivano sempre alla paninoteca della giostra, dal Peloso. ( per I sardi, sicuro che ricorderete il caddozzone Baffo al Poetto :D).

      Poi mi son caduti i capelli, e sono entrato nella categoria non bello ma interessante. Avrei preferito entrare nella categoria bello, ma la genetica di Cro Magnon non mi ha mai aiutato, mi spiace :D

    2. Cleon XIII 12 agosto 2024

      E' un po' più complicato di così. Non sono un Incel, ma mi sono documentato sulla teoria. Gli Incel sostengono che le donne, tutte, sono come incapaci di scendere a compromessi e persino di accettare le proprie pulsioni. Tutte, anche le bruttine, per motivi vari dipendenti dal condizionamento sociale, mirano al maschio top di gamma, scartando gli intermedi. Al contrario i maschi corteggiano anche donne obiettivamente bruttine, ma che a loro semplicemente piacciono. Questo è il ragionamento ultrasemplificato. Secondo gli Incel, il pensiero femminile dominante porta all'umiliazione sociale dei maschi non dominanti, emarginandoli anche nel mercato dell'accoppiamento. Da qui il materializzasi di una sacca di individui maschi, sensibili e solitari che cova un sentimento di rancore nei confronti del genere femminile. Ho vissuto da molto giovane questa condizione perchè a 16 anni dimostravo molto meno della mia età, poi le cose cambiarono. Però ricordo quella sofferenza, quella distruzione dell'autostima generata dai ripetuti rifiuti.
      Io resto convinto che, in particolari condizioni, il 90% degli uomini e il 90% delle donne si accoppierebbe con chiunque, azzerando molti criteri di selezione cehe, nella competizione sociale, vengono considerati irrinunciabili. Prendiamo una ragazza corteggiata da un giovane calvo. Magari lei ne è attratta, ma il suo gruppo, giudicando il pretendente prima di lei, la stigmatizza, influenzando la sua scelta.

    3. lysmata 12 agosto 2024

      Confermo. Troppe pippe (Mentali).

    4. Brule 12 agosto 2024

      Io da giovane ero il Gran Visir degli sfigati, un nerd da competizione certificato iso9000, gran ciambellano degli zerbini, ma basta cambiare registro e postura mentale (smettere di credere alle panzane, osservare la realtà per quello che e agire di conseguenza), e si aprono praterie sconfinate di possibilità.

    5. omega 12 agosto 2024

      Cleon e Brule, avete ragione entrambi.
      Bisogna cambiare registro ma non ce ne dovrebbe essere bisogno, se le donne fossero migliori di quelle che sono realmente.

    6. Brule 13 agosto 2024

      Vero, ma penso siano anche loro vittime di suggestioni errate.
      Mai una mamma (come del resto un padre con i figli maschi) che faccia un ragionamento.
      Così le picciotte si fidano delle amiche, che a loro volta si fidano di TikTok o qualche altra balzana fonte di informazioni.

    7. Cleon XIII 13 agosto 2024

      "Maschio represso masturbati nel cesso"

      Era lo slogan più urlato dalle femministe degli anni '70.

      E' vero, all'epoca lo stupro era punito con pene troppo lievi, le donne non avevano molti strumenti con cui difendersi e forse, con "maschio represso" si intendevano uomini respinti che decidevano di prendersi con la forza ciò che loro era negato o peggio. Forse.

      Oggi, però, al netto del fatto che è sacrosanto tutelare la sicurezza delle donne contri i criminali (lo stupro è giustamente considerato un delitto contro la persona), bisognerebbe fare un attenta analisi su chi sono gli stupratori, chi sono gli uomini violenti, chi sono gli autori di femminicidio. Certamente non gli incel (che sono sicuramente maschi repressi), bensì, nella grande maggioranza, sono maschi dominanti, quelli abituati a non avere un no come risposta, veri uomini che non devono mai chiedere. Proprio quelli che le donne cercano, desiderano e scelgono. Sono mariti, padri, fidanzati. Non sono maschi repressi che arrivano vergini ai trent'anni e passa. Il fenomeno incel è il lato oscuro e inconfessabile del femminismo.

    1. alessandroparenti 12 agosto 2024

      Mai essere rinunciatario così giovane! Al giorno d'oggi con tutte le chat che ci sono c'è un bell'aiuto che prime non c'era. Ne conosco svariati che si sono felicemente accompagnati così.

    2. sbregaverse 12 agosto 2024

      La passera.
      Una volta ce n'era
      ma peccato era.
      Oggi peccato non è
      ma un gran peccato è
      che non ce n'è.

    3. alessandroparenti 12 agosto 2024

      La metrica, Sbrega! Va rispettata.

    4. sbregaverse 12 agosto 2024

      Il rispetto c'è per la maitresse .

    5. alessandroparenti 12 agosto 2024

      Sì, dài, e per la meretrice. :)

    1. DrCaligari 12 agosto 2024

      Quello che ha scritto Roger Bastide sul sesso: in breve venti per cento di sacrosanta attrazione fisica / ottanta per cento di affermazione sociale e gia questo basterebbe. Quello che ha scritto Bergson sul Riso: il meccanico applicato all'umano e non so voi ma io a 25 ci davo come un treno ora mi viene da ridere dopo un po', che ci vuoi fare si leggono libri accidenti... Aggiungerei 10 minuti di goduria e mille menate angherie musi vendette li mortacci loro... Potrei andare avanti ma preferisco dire dell'Incel stesso: il Potere ci osserva ci usma ci definisce ci sta fisso alle calcagna, se pisci seduto sei un chairpissing se futti a pecora sei un doggystyle se mangi con le mani sei un handfooder insomma un vero aguzzino un po' come quando ho provato per gioco a mettermi li davanti all'AI per vedere se è utile e ho capito che non mi aggiungeva nulla di quanto io possa già fare, in compenso mi assorbiva una marea di energia mentale e soprattutto se ne stava davanti a me come un aguzzino a dirmi dai chiedi, chiedi, chiedi e io ho capito che diventa il tuo secondino quello, che ti porta dritto alla bara e me ne sono liberato subito questo ho fatto. Con le donne idem solo che chiedono chiedono chiedono

    1. Darkman 12 agosto 2024

      Il problema di fondo è che mancano contesti reali in cui si possa ancora diventare qualcosa per il prossimo e ciò riguarda i rapporti umani in generale, non solo quelli uomo-donna. Nella nostra attuale società l'amore è un entità non pervenuta. Non c'è amore in niente: lo Stato è solo un odioso vessatore, mariti e mogli coesistono per convenienza e abitudine, non esiste alcun affetto nemmeno tra insegnanti e allievi. Tutto ciò sarebbe stato sfruttato e sublimato nell'era della guerra al kavod con culto del distanziamento sociale e il prossimo che diviene un entità sempre più distante e difficilmente avvicinabile. L'unico presunto amore che resta è quello tra umani e animali domestici e molte donne spudoratamente ammettono di preferire all'uomo il cagnetto o il gattino.
      Ma l'amore in realtà credo sia un profondo bisogno naturale di proiettarsi nell'altro e accoglierlo dentro di sé.
      A completare lo sfacelo provvede l'attuale cultura selettiva dove appunto si seleziona e programma il proprio vivere (giungendo alla quint'essenza del piattume) lasciando fuori dalla porta il caso che sarebbe l'unico in grado di rendere possibili quegli incontri particolari che potrebbero cambiarci la vita e che infatti hanno smesso di verificarsi.

    2. Giudice Holden 12 agosto 2024

      e molte donne spudoratamente ammettono di preferire all’uomo il cagnetto o il gattino.

      ... e non devono nemmeno cambiare le pile.

    3. uomospeciale 12 agosto 2024

      il guaio grosso però, è che sia il cagnetto che il gattino non fanno niente di utile, né producono reddito.😄
      Ma non si può avere tutto..

    1. mingo 11 agosto 2024

      Questo articolo pensa di risolvere tutto con su provateci che le ragazze per voi sono la fuori , ma in realtà non è cosi semplice lo dimostra l'alto numero di single in Italia e non solo sopra i 30/40 anni (età che si dovrebbe provare a metter su famiglia) o pensate davvero che saltano da una relazione a l'altra basta che lo vogliono seh.

    1. mingo 11 agosto 2024

      L'articolo è fatto coi piedi è un articolo estivo ma fatto con molta superficialità.

    1. sbregaverse 11 agosto 2024

      Per quanto riguarda Redpill e Blackpill :
      rossi o neri, non importa, l'importante è che non siano depilati
      e magari folti riccioluti naturali.

    1. sbregaverse 11 agosto 2024

      Il coro degli Incel.
      In cel
      In cel
      In cel
      Andrem
      VederLa
      Un dì.

    2. uomospeciale 11 agosto 2024

      Questa è cattiva però...😄

    3. sbregaverse 11 agosto 2024

      Sono sbregaverse micca:
      trottolino amoroso.

    4. Nonso 12 agosto 2024

      Porta il cannocchiale*

      Portane 4, così ne hai anche 3 per gli amici

    1. oriundo2006 11 agosto 2024

      E’ un grave problema anche per la popolazione femminile. Da diverso tempo noto al ristorante tante tavole di sole donne…Di fatto non ci si parla più, non si considera un valore farlo: comunicare di persona pare sconveniente, sembra di disturbare, se sono persone non conosciute.
      Colpa degli uni, colpa delle altre o riflesso eteroindotto in un tempo di controllo totale, anche mentale, subliminale ?
      Oppure, semplicemente, è il sesso in sé che non costituisce più un obiettivo privilegiato.

    2. uomospeciale 11 agosto 2024

      E dove sarebbe il problema?
      io ho sempre sostenuto che uomini e donne sono troppo diversi per poter vivere insieme a lungo.
      E i fatti mi danno ragione.
      La sorta di "divorzio sociale" che stiamo osservando tra i sessi, è il logico risultato di decine di milioni di divorzi individuali.
      Nulla di grave, tanto c'è la sovrappopolazione.

    3. sbregaverse 11 agosto 2024

      Cummannari è megghiu ca fotteri ¿?

    4. DrCaligari 12 agosto 2024

      Futtiri chi cumanna sbreca, ie a diciotto mani...

    5. DrCaligari 12 agosto 2024

      Donne da sole al ristorante? Chissà le risse quando arriva il conto, li è un problema di ordine pubblico.

    6. Giudice Holden 12 agosto 2024

      Sai qual'è per me l'ideale, che pratico da tempo? Ognuno a casa sua. Poi quando va ad entrambi, si vive un po' di giorni assieme, da da me o da lei.

    7. Brule 12 agosto 2024

      E dalle fondine vennero estratte le calcolatrici scientifiche...

    8. uomospeciale 12 agosto 2024

      Non sei il solo, lo fanno in parecchi ormai.
      Ed è sempre la soluzione migliore.
      La verità è che troppo spesso le coppie si formano o restano insieme più che altro per dividere le spese, e sono sopratutto le donne, a spingere per farlo.
      Su questi presupposti, che cosa vuoi costruire?
      E' sempre preferibile una relazione basata sul semplice piacere di stare insieme, che sul bisogno o le aspettative di questo o di quella.
      A parte questo mi pare evidente che nel futuro saremo tutti quanti single a casuccia nostra.
      Se non altro perché la vita non è semplice e almeno nella propria tana, nessuno/a vuole avere rotture di ç0gli0ni.

    9. R66 12 agosto 2024

      Tutto merito dell'Enel e della Telecom quindi?
      Fallissero queste... una tragedia!

    10. Giudice Holden 12 agosto 2024

      Vero, anche se ora usano lo smartphone.

    11. uomospeciale 12 agosto 2024

      Ci si scherza, ma non immagini quanti stanno insieme solo per dividere l'affitto e le spese..
      Specie in citta come Milano, dove per vivere decentemente un solo stipendio non basta quasi mai.
      L'amore non dura, ma il mutuo l'affitto e le bollette si:
      😄
      E' una fiamma della passione che viene attizzata periodicamente, recapitandola nelle cassette postali.
      ☺️

    12. R66 12 agosto 2024

      Quelli si chiamano coinquilini.

    13. oriundo2006 13 agosto 2024

      Rispetto alla mia generazione adesso le donne, in media, sono meglio messe economicamente. Ed è sufficiente vedere quante di loro guidano auto, viaggiano liberamente, comprano moda e non rammendano più…mi sa che parecchi di voi non frequentano più femmine ‘normali’. Fatelo. E’ una esperienza interessante per decidere il celibato a vita…con qualche interessante intermezzo, si capisce!

    14. DrCaligari 13 agosto 2024

      Passare per tirchi è il modo migliore per tenerle alla larga. I motivi sono altri, riassumibili nel dire che quando si confondono i ruoli si incasina tutto. Dopo i 50 anni non c'è più quella fregola e allora uno ne approfitta per evitarle tutto qui.

    1. R66 11 agosto 2024

      Quale miglior momento per candidarsi al grido di più "tattaratà" per tutti?
      Forza, su, su...

    1. LuxIgnis 11 agosto 2024

      Bisognerebbe eliminare il verbo essere dal vocabolario.
      Nel 1933, in "Science and sanity" Alfred Korzybski propose che dovremmo abolire l'"è come identità" dal linguaggio inglese. E chiamò questo nuovo linguaggio English prime o E-prime.
      In poche parole mai dire tizio è arrabbiato, ma dire tizio mi sembra arrabbiato. O in questo caso non dire tizio è Incel ma ha caratteristiche Incel o cose del genere.
      Questa storia è riferita da un libro di Robert Anton Wilson (è l'autore della famosa trilogia The illuminatus!) e mi è subito sembrata un'idea niente male.

      Meglio non essere che essere.

    2. absitiniuriaverbis 12 agosto 2024

      Preferisco questa via 'la rabbia mi ha preso' e simili ad indicare che fattori esterni (non miei intrinseci) hanno interagito. Tipica se ricordo bene degli islandesi o nordici, non ricordo bene.

    3. LuxIgnis 12 agosto 2024

      Se non ricordo male anche il cinese usa poco il verbo essere, preferendo il verbo avere.

    4. absitiniuriaverbis 12 agosto 2024

      Non propriamente.Il verbo essere in cinese non corrisponde a tutti gli usi che ne facciamo in lingua italiana.
      In cinese infatti, diversamente dalle lingue più conosciute, gli avverbi possono svolgere contemporaneamente la funzione di predicato. Quando ciò avviene, il verbo “essere” 是 viene omesso e sostituito da un avverbio di grado. Solitamente si utilizza 很 (hěn, molto), che in questo contesto perde il suo significato originale.
      Per esempio:
      我很忙 (wǒ hěn máng, sono occupato) [io molto occupato],
      e non: 我是忙 [io essere occupato];

      你很饿 (nǐ hěn è, sei affamato) [tu molto affamato],
      e non: 你是饿 [tu essere affamato];

      她很累 (tā hěn lèi, è stanca) [lei molto stanca],
      e non: 她是累 [lei essere stanca].

    5. LuxIgnis 12 agosto 2024

      Si lo sapevo anche se il mio cinese è molto ma molto arrugginito.
      Ma mi ricordavo che inoltre usano il verbo avere in funzione di esserci. Non so come spiegarlo grammaticalmente.
      Esempio non dicono "ci sono 4 mele nel vassoio" ma "il vassoio ha 4 mele".

    6. absitiniuriaverbis 12 agosto 2024

      L'esempio che proponi è corretto.
      Come già scritto, il verbo essere in italiano ha molti usi a cui non corrisponde il verbo essere in cinese.
      * Io sono uno studente... Utilizza essere anche in cinese 'io sono uno studente'
      * Io sono pigro... utilizza un avverbio e basta: io molto pigro. Dov'è il 'molto' di grammatica non significa 'molto' perché è un sostituto di :'sono'.

    7. LuxIgnis 12 agosto 2024

      Senza contare che il verbo essere (Shi) viene usato anche per dire sì.

    8. absitiniuriaverbis 12 agosto 2024

      Anche.
      Come in italiano ci sono diversi modi di assentire, anche in cinese.
      Un brevissimo link al riguardo
      https://www.memrise.com/it/impara-il-cinese/corso-cinese/1/basi/99312/dire-si-in-modi-diversi

    9. LuxIgnis 12 agosto 2024

      Era una delle prime lezioni quando ho frequentato il primo anno di cinese all'associazione Italia Cina di Roma nei lontani anni '90.
      Ma mi ricordo che non hanno un sì vero e proprio come noi.
      Invece di no ne hanno un'infinità...

    10. absitiniuriaverbis 12 agosto 2024

      Il fatto è che rispondere di no, per la cultura cinese, non è né appropriato né 'opportuno'.
      Quindi esistono una varietà di espressioni al riguardo, come scrivi.

    1. uomospeciale 11 agosto 2024

      Meglio essere mgtow che incel.
      Gli incel sono una esigua minoranza che vorrebbero ma non possono mentre chi abbraccia la filosofia mgtow sono decine di milioni di uomini, (parecchie centinaia di milioni nel mondo) che se ne sbattono proprio di tutto il teatrino relazionale, copulatorio, e riproduttivo.
      Invece di un destino fatto di lavoro e sacrificio perpetuo a favore di moglie figli e stato, hanno scelto di lavorare e produrre solo per sé stessi e basta.
      Facendolo anche il meno possibile, se questo va contro il loro benessere o la loro libertà.
      Il fenomeno sta dilagando al punto da allarmare persino i governi di paesi come la Cina o l'India dove queste decine di milioni di giovani vengono chiamati gli sdraiati, oppure anche i rami secchi.

    2. Giudice Holden 11 agosto 2024

      mentre chi abbraccia la filosofia mgtow sono decine di milioni di uomini, (parecchie centinaia di milioni nel mondo) che se ne sbattono proprio di tutto il teatrino relazionale, copulatorio, e riproduttivo.

      Quindi solo manovella o mignotte per tutta la vita?

    3. uomospeciale 11 agosto 2024

      La donna che ti costa di meno, e quella che paghi.
      Comunque da quando ho passato i 50 non mi interessano quasi più..
      Che se la tengano.

    4. uomospeciale 11 agosto 2024

      Mica tutti non vanno a mignotte.
      Molti anni fa, prima di abbracciare la filosofia mgtow io ci sono andato parecchie volte.
      Ho avuto molte donne gratis e molte donne a pagamento, da giovane.
      E confermo che con le professioniste uno si diverte di più, spendendo di meno.
      ( e sono mediamente molto più belle )
      Di frequente, trovavo il pagamento diretto più semplice, immediato e meno impegnativo di tutto il teatro del corteggiamento che vede l'uomo in pratica ridotto al ruolo di un subordinato.
      Ero anche un bel figo da giovane, ma proprio mi andavano strette certe dinamiche assurde dove l'uomo è sempre chiamato a fare e dimostrare mentre alla donna basta stare in vetrina a scegliere o scartare.
      Quando non mi andava di perderci del tempo mi risolvevo la serata con una o due professioniste:

      Tanto son ricco di famiglia, che mi frega?

      Comunque ormai ci ho messo una pietra sopra.
      Mi interessa solo la pesca, la musica, il mio giardino, le passeggiate in montagna e le grigliate con gli amici.

    5. Giudice Holden 12 agosto 2024

      Mah... dipende anche da chi trovi. Ce ne sono tante che ti dissanguano, ma altre con cui puoi accompagnarti senza necessariamente trasformarti in un bancomat umano. Comunque una professionista resta sempre un'alternativa praticabile.

    6. R66 12 agosto 2024

      Dici che erano in dubbio? 🤣

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