IL CLUB DEI FALSI DISSIDENTI

IL CLUB DEI FALSI DISSIDENTI

DI ANTONELLA RANDAZZO

lanuovaenergia.blogspot.com/

La cosa che più rafforza un sistema di potere è l’incapacità dei dominati di vedere tale sistema e di mobilitarsi per contrastarlo. Attualmente nel nostro paese (e non solo) la maggior parte delle persone è in grado di vedere che nella propria vita c’è qualcosa che non quadra, si tratti delle bollette che aumentano in poco tempo, dello stipendio che diventa sempre più misero o del cibo reso sempre più caro e adulterato.

Non vedere i problemi è impossibile, ma ciò nonostante, moltissime persone persistono all’interno della propaganda e non sono in grado di vedere la vera realtà politica, economica e finanziaria.

Diverse falle del potere attuale appaiono evidenti, altre meno. Alcune appaiono soltanto a pochi, a quelli che sanno osservare con più attenzione la realtà.

Non molti si accorgono, ad esempio, dell’attuale “club” di falsi dissidenti che si sta formando in Italia. Si tratta di persone che denunciano disinformazione, corruzione o ingiustizie, ma si guardano bene dall’indicare i veri responsabili di tutto questo, anzi, quando possono, esaltano o prendono ad esempio proprio coloro che in realtà sono gli artefici dei problemi del nostro paese.

Di chi si tratta? Se pochi si accorgono di questi falsi dissidenti significa che si tratta di persone stimate, amate, idealizzate o comunque considerate erroneamente come al di fuori del sistema. E’ proprio in virtù della fiducia che esse suscitano che sono state assoldate e hanno una certa visibilità mediatica, pur denunciando “disinformazione”.

I falsi dissidenti si riconoscono perché godono di uno spazio mediatico che un vero dissidente può soltanto sognare. Essi sono come schizofrenici: lamentano mancanza di attenzione mediatica ma di fatto ne hanno (ad esempio scrivono su importanti testate); criminalizzano l’attuale sistema ma vi appartengono, ricevendo denaro da apposite società ben inserite nel sistema; a parole vorrebbero fare la rivoluzione, ma si guardano bene dall’andare oltre i limiti loro imposti.
Inoltre, essi hanno numerosi paladini che li difendono a spada tratta quando qualcuno osa mettere in dubbio la loro onestà. Ad esempio, da recente il giornalista Paolo Barnard ha definito alcuni falsi dissidenti “idioti”. Pur non condividendo completamente il suo punto di vista (io più che di idioti parlo di “corrotti” perché non credo che queste persone pecchino nelle capacità mentali), non ho potuto fare a meno di notare l’aggressività smisurata che si è abbattuta contro di lui nei post di commento al suo articolo (vedi http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=6097).

In questi post, c’era chi lo definiva matto, chi invidioso, chi ignorante, chi superficiale. Il tono oltre misura dei commenti non poteva non far pensare che si trattasse di persone “fans” dei personaggi in questione.

Il problema non è ammirare un Travaglio o un Grillo - ognuno può fare quello che vuole e continuare a seguirli se lo ritiene giusto e utile - il problema è che i “fans” di questi personaggi sono talvolta oltremodo suscettibili, e si scagliano in modo bestiale contro chiunque abbia il coraggio di mettere in dubbio la buona fede dei loro idoli.

A parte l’intolleranza del voler a tutti i costi che gli altri vedano i loro beniamini esattamente come li vedono loro, che non qualifica di certo queste persone in modo positivo, c’è anche il voler colpire personalmente l’avversario, oltrepassando il luogo di discussione, e pervenendo a metodi incivili e beceri, come gli insulti personali o le polemiche su piccoli dettagli. Quando non si sa competere sul piano argomentativo, si passa a quello emotivo, cercando di destabilizzare la persona facendola apparire matta o invidiosa. Come se andare contro personaggi di regime fosse proficuo o appagante quanto crogiolarsi nell’illusione della loro presunta onestà.

Impedire agli altri di esprimere dubbi sui beniamini che godono del beneplacito del sistema, e accanirsi con post di insulti, sterili polemiche o attacchi inopportuni contro chi ha il coraggio di dire la verità, serve anche a distogliere l’attenzione dal fatto che oggi i media sono controllati quasi del tutto, e persino Internet, che dovrebbe permettere di conoscere meglio fatti e persone, spesso non è altro che lo specchio della realtà mediatica esistente.

Sta di fatto che questi personaggi, finti dissidenti, sotto la guida delle società che li dirigono e controllano, stanno cercando di creare una nuova formazione politica o di avere più peso politico. L'obiettivo sarebbe quello di addomesticare la dissidenza, inducendo anche i più scettici a votare queste formazioni pseudo-dissidenti per assaporare il godimento di vedere innocui e dentro il gregge anche quelli che altrimenti non vi starebbero. E la gioia risulta ancora più intensa quando si tratta di “allineare” persone che si sono accorte che molte cose non quadrano. La vittoria è ancora più grande quando ci fanno credere che stiamo agendo contro di loro, e invece stiamo cadendo nelle loro trappole.



Su cosa si baserà l’inganno? E’ difficile prevedere quanti cadranno nella trappola, ma è possibile capire le caratteristiche che questa formazione avrà: parlerà di buttare fuori i corrotti, di "pulire" il Parlamento, di migliorare le condizioni dei lavoratori o di abbassare gli stipendi e il numero dei parlamentari.

I nuovi personaggi entreranno nell’arena politica esattamente come tutti gli altri, e come gli altri attueranno le stesse tecniche. Alcune tecniche, ad esempio, sono state descritte da un manualetto scritto dall’Associazione spagnola indipendente “La Prosperidad”, che ha fatto una serie di ricerche per far capire ai cittadini come i mass media ingannano. Cito alcuni brani dell’interessante libro (Escuela Popular “La Prosperidad” di Madrid, “Tecniche di disinformazione” Datamews, Roma 2004):

“In una società che voglia essere considerata democratica è necessario che l’informazione sembri libera… il risultato è un sistema ampio e sottile di manipolazione… Ci sono banche che finanziano i mezzi di comunicazione, le imprese che ne sono proprietarie o che ne posseggono le azioni… sull’orientamento dell’informazione influisce l’ideologia dei giornalisti e dei redattori… la loro fedeltà all’impresa ed anche una certa tendenza all’autocensura… Il contesto di una notizia, quello passato e quello presente, è fondamentale per una comprensione ed un’analisi reale. Solo così è possibile valutare seriamente un avvenimento e formarsene un’opinione. Ma quando al lettore mancano gli elementi base di un fatto, è assai difficile che riesca a farsene un’opinione. Ragion per cui… al giornale risulta più facile imporre la sua. La decontestualizzazione può essere di due tipi:

Decontestualizzazione storica… (e) notizie-puzzle: cioè la dispersione e la frammentazione delle cause/effetto di un fatto che ne impediscono, o quanto meno ne complicano, la visione d’insieme e le possibili conseguenze…
In tutti i paesi c’è una lista di “questioni riservate”, censurate e chiuse a tutta l’informazione… La conoscenza (di queste questioni) è proibita per decisione politica… L’informazione sui partiti politici, sulle loro beghe interne, sui loro problemi, è ampia e continua… (mentre) di alcuni argomenti non si parla mai… (ad esempio) delle banche, (delle) multinazionali… implicati nei commerci internazionali più torbidi e redditizzi… (del) Fmi, la Bm, il Gatt, l’Omc… Chi controlla questi organismi? Chi ed in funzione di quali criteri decidono le politiche da attuare?...

La scelta delle fonti risponde spesso ad una strategia di manipolazione…(spesso) la pubblicazione di (un) fatto era funzionale a determinati interessi”.


I falsi dissidenti si metteranno anche loro ad alimentare le beghe politiche, denunciando i mali che affliggerebbero la politica e citando casi di grave corruzione. Ma essi, ad esempio, non chiederanno la soppressione dell’attuale sistema partitico, che è corrotto e manovrato dall’alto, oppure non chiederanno che la sovranità monetaria venga restituita al popolo, e nemmeno segnaleranno lo strapotere dell’impero statunitense quale fonte di numerosi problemi del pianeta: miseria, fame, guerre, torture, massacri, ecc.

Quando questi falsi dissidenti avranno potere politico dovranno obbedire a chi li ha finanziati e a chi ha dato loro quella necessaria visibilità mediatica, che mai nessun vero dissidente potrebbe avere.

Alcuni di questi paladini sono Grillo, Travaglio e Di Pietro. Travaglio, pur non essendo (per il momento) un potenziale candidato politico, rappresenta ormai, per chi è onesto nelle valutazioni, un modello di questo falso dissenso, utile a trastullare la massa impoverita e frustrata. E’ un giornalista che proprio dalle denunce di corruzione di alcuni personaggi politici ha tratto guadagno e fama. Egli però si guarda bene dall’uscire dal seminato in cui i suoi padroni lo hanno messo. Può dire peste e corna di Berlusconi, ma non può fare altrettanto con i banchieri-imprenditori che hanno creato Berlusconi; può denunciare il tal politico o il tal imprenditore, ma non può far emergere le basi truffaldine del sistema, denunciando i crimini che avvengono in Medio Oriente o nel Terzo Mondo. Travaglio è esperto nel vendere se stesso. Protetto e avallato da coloro che lo hanno assoldato, egli fa quello che deve fare: mettere la realtà sul piano di singole persone e dettagliate beghe politiche o giudiziarie. Nonostante l’esistenza di corrotti e mafiosi, per Travaglio occorre ammirare la “Democrazia occidentale”, e “proteggerla”, “imporla”, persino con la forza. Quale idea può essere più rappresentativa della propaganda attuale che questa?

Grillo, invece, parla di “presa per il culo” dei politici verso i cittadini, però non ha detto granché quando Di Pietro si è in passato unito alla coalizione del Pd. All’epoca della candidatura di Veltroni, come mai tante critiche rivolte a quest’ultimo (chiamato da Grillo Topo Gigio) e nessuna critica a Di Pietro, che aggregandosi al Pd lo avrebbe sostenuto?
Come mai Grillo parla tanto di debito pubblico ma non spiega che in realtà si tratta di una truffa dei banchieri?
Come mai oggi Grillo vuole candidarsi alle primarie del Pd ma non spiega quale sarebbe il suo programma per abbattere l’attuale sistema che in molti casi egli ha giudicato iniquo?

Certo uno può obiettare: Grillo è sempre meglio di un Bersani o un Franceschini. In effetti, peggio di questi personaggi non si potrebbe. Però non si può accettare il meno peggio senza rendersi conto che il personaggio non è realmente indipendente come si crede e che dunque non potrebbe farci uscire dal pantano in cui ci troviamo. Ad esempio, chiediamoci: Grillo potrebbe avere in Parlamento la maggioranza che oggi ha Berlusconi? E se la avesse abolirebbe le leggi che permettono lo sfruttamento lavorativo? Darebbe sovranità monetaria al popolo? Ritirerebbe i militari dall’Afghanistan? Sarebbe in grado di arginare il potere coloniale statunitense sul nostro paese?

A mio avviso, l’attuale sistema non permette a personaggi indipendenti di acquisire un reale peso politico, e se lo facessero all’interno del sistema stesso, significherebbe che sono indipendenti soltanto in apparenza.

Attualmente sia Grillo che altri personaggi appaiono talvolta ambigui. Grillo è un comico simpatico, col suo accento genovese e il suo fare da predicatore da “comitiva”. I suoi guadagni però sono stranamente molto alti e i suoi argomenti sempre più ristretti e contingenti.

Di Pietro era aggregato ad un gruppo politico che ha candidato anche personaggi in odor di mafia o inquisiti per mafia, come Vladimiro Crisafulli e Bartolo Cipriano. Come mai nelle piazze concordava con Grillo nel fare piazza pulita dei personaggi corrotti o in odore di mafia dal settore politico e poi risulta vicino a un gruppo politico che non si fa scrupoli a candidare personaggi del genere? Eppure, dopo le elezioni e l’insediamento del nuovo governo, ha avuto ancora il coraggio di parlare contro i “pregiudicati che stanno in Parlamento” (durante la manifestazione in Piazza Navona), senza ricordare che tali personaggi erano stati candidati anche nella lista dove c’era lui.

Come mai Grillo, Travaglio e Di Pietro si sono così coraggiosamente messi dalla parte del magistrato De Magistris ma poi non denunciano, ad esempio, i legami fra mafia e autorità statunitensi? Forse non sanno che i traffici mafiosi più importanti (droga, armi, ecc.) sono coordinati dagli Usa, che per il controllo della produzione di droga hanno organizzato guerre? E' difficile che non ne siano al corrente, eppure non ne parlano. I loro discorsi si sono fissati su Berlusconi, Franceschini e pochi altri politici. Ma questi politici, come ben sanno molti, non sono lì per reale volontà dei cittadini, ma perché due grandi coalizioni politiche, controllate dall’alto li hanno candidati e li fanno essere ciò che sono.
Questi pseudo-dissidenti si fermano ai burattini e non parlano di chi organizza lo spettacolo e ne cura la regia. Abbattere i burattini non serve a nulla: gli stegocrati creeranno altri burattini, magari assai più efficaci dei vecchi. Per questo i veri dissidenti devono andare a scovare chi crea il sistema, chi arruola la “casta” e chi organizza i traffici mafiosi. Se non si va fino in fondo, è come limitarsi a vedere la punta dell’iceberg e credere che sia tutto ciò che c’è.



I falsi dissidenti si comportano come se l’Italia fosse un paese libero, come se non fosse una colonia che paga gran parte dei propri guadagni a persone che si comportano come i peggiori mafiosi.

Come mai né Di Pietro, né Travaglio e né Grillo parlano della corruzione della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve? Se lo facessero continuerebbero a godere della stessa attenzione mediatica di cui godono attualmente?
Come mai non parlano abbastanza di massoneria, mafia e controllo dei Partiti?

Luigi De Magistris, per poter “sopravvivere” nonostante le indagini che in passato lo hanno esposto alla vendetta del gruppo di potere, ha dovuto candidarsi alle ultime elezioni europee, ottenendo una vittoria. Si, perché, i falsi dissidenti non lo dicono, ma se parli di mafia, di massoneria o di crimini che riguardano personaggi politici importanti, ti chiederanno il conto: cercheranno di cooptarti (magari offrendoti parecchi soldi), oppure di trascinarti in tribunale con false accuse; finché non si decide di lasciar perdere, oppure di aggregarsi ad un Partito politico, facendosi eleggere per avere l’immunità parlamentare e magari potersi ancora permettere di dire la propria attraverso canali mediatici (nei limiti del possibile).

Travaglio si è fatto paladino della libertà di informazione, ma chissà perché lui è ben accetto in Tv e quando si trova lì non si cura di informare gli italiani su ciò che non viene loro detto, limitandosi a scagliarsi contro singoli politici.



I falsi dissidenti agiscono come fossero nell’arena e dovessero provocare una catarsi della rabbia dei cittadini, e si scagliano contro chi sanno che suscita rabbia e frustrazione, guadagnando le ovazioni e gli applausi scroscianti della folla.

Travaglio appare molto più attento alla sua carriera che all’informazione pubblica.

Egli viene presentato nella trasmissione “Annozero” come un personaggio di altissima qualità, addirittura ponendo uno scenario che mostra ingrandita la sua firma. Negli ultimi tempi ha ricevuto diversi premi, gli manca soltanto lo scettro di “Miss Italia”.

Nonostante la notevole protezione mediatica, negli ultimi tempi, molti si sono resi conto che Travaglio non è così obiettivo come vorrebbe far credere. Non si vogliono negare alcuni meriti a questo giornalista, come ad esempio quello di aver portato a galla i legami inquietanti fra Berlusconi e la mafia. Ma non bisogna pensare che avendo fatto importanti denunce su diversi personaggi loschi egli sia indipendente e obiettivo nelle sue esternazioni.



L’attuale sistema ha disperatamente bisogno di personaggi che godano della fiducia dei cittadini. Non soltanto di quelli che si informano alla Tv, ma anche di quelli assai più smaliziati che amano anche leggere l’informazione su Internet.
Occorre dunque che vengano creati personaggi che appaiano dalla parte dei cittadini, ma siano a servizio del sistema. Queste persone saranno contrapposte ad altre, per avere uno scenario variegato, che nasconda il consistente controllo mediatico.

Gli stegocrati fanno in modo che si formino fazioni: ovvero i giornalisti dei giornali di destra contro quelli dei giornali di sinistra, e dunque nascono articoli degli uni contro gli altri che si lanciano le medesime accuse: faziosità, mancanza di professionalità o attenzione alla carriera. In realtà tutti questi personaggi, nella misura in cui accarezzano e assecondano il proprio padrone, non sono veri giornalisti ma “impiegati mediatici”, ovvero personaggi che devono vendere una merce, e questa merce è la propaganda di regime e non l’informazione corretta. Per evitare di dare vera informazione, tutto fa brodo.

Ma tra le beghe varie, si capisce che personaggi come Travaglio vengono utilizzati anche per fungere da esca per “catturare” chi avrebbe inclinazione a scoperchiare le molteplici truffe e imbrogli del sistema.

Uno potrebbe dire: “ma tolti Grillo, Travaglio e Di Pietro chi ci rimane?"

Questo è il punto: un sistema che fabbrica persino i dissidenti potrebbe essere in una botte di ferro dato che le persone non sarebbero messe in grado di vedere altre “lotte” contro il sistema che quelle volute dal sistema stesso. E molte osanneranno i falsi dissidenti, disposte ad insultare i veri per proteggerli.

La scomoda verità è che nessuno di noi può più permettersi il lusso di vivere nell’illusione che dal sistema stesso possa emergere qualcuno che “ci salverà” dal degrado sociale, morale e materiale in cui ci stanno trascinando le nostre autorità, che sono serve del gruppo di potere anglo-americano.

Nessuno ci salverà se non lo faremo noi stessi. Lo stato attuale del pianeta richiede consapevolezza, l’aprire gli occhi per guardare i paradossi dell’assetto criminale che ci ha sottomessi per secoli. Non c’è altra via che questa: svegliarsi dall’ipnosi collettiva e non essere più disposti a farsi tiranneggiare.

D'altronde, non potrebbe esistere alcun tiranno se non ci fosse nessuna persona disposta a formare il gregge.

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Per approfondire:

Articoli:


“L’uno e l’altro”

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/luno-e-laltro.html


“Intrallazzi mediatici”

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/intrallazzi-mediatici.html


“Castronerie varie”

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/castronerie-varie.html


“La protesta ieri e oggi”

http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/la-protesta-ieri-e-oggi.html

Libri:

Acerno Stella (a cura di), “L'inganno quotidiano. I media, l'informazione e i diritti umani”, Fratelli Frilli Editori, Genova 2004.

Ballardini Bruno, “Manuale di disinformazione. I media come arma impropria: metodi, tecniche, strumenti per la distruzione della realtà”, Castelvecchi, Roma 1995.

Berger René, “Il nuovo Golem: televisione e media tra simulacri e simulazione”, Cortina Editore, Milano 1992.

Davi Klaus, “I contaballe. Le menzogne per vincere in politica”, Marsilio, Venezia 2006.

Escuela Popular “La Prosperidad” di Madrid, “Tecniche di disinformazione” Datamews, Roma 2004.

Fracassi Claudio, “Sotto la notizia niente”, Libera Informazione, Roma 1994.

Marletti Carlo, “Media e politica”, Franco Angeli, Milano 1984.

Commenti (95)

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    1. mikaela 14 luglio 2009

      da una attenta lettura posso dirti che la signora Antonella Randazzo scrive sul suo blog ed usa il Copywrite.Cioe' nessuno puo riprodurre i suoi articoli.Io vivo all'estero pero' da quello che ho capito e' l'autrice di molti libri.Praticamente scrive gratis per i suoi fans nel suo blog e per il gusto di scrivere ( a me tanto tempo fa ha anche risposto)
      CDC puo' ripostare i suoi articoli gratuitamente.Poi se scrive da qualche altra parte mi mandi il link.Visto che non posso comprare i suoi libri e ho letto tutto quello che ha scritto sul blog, sono curiosa di leggere altro
      Grazie

    1. mikaela 14 luglio 2009

      www.paolobarnard.info
      entra leggi e renditi conto chi e' Barnard,
      Per un mondo migliore. guarda da quanti anni ha iniziato le sue battaglie per i diritti di noi tutti.

    1. nessuno 14 luglio 2009

      Visto che qui abbiamo due paladini dell'antisitema che raccolgono cosi tanti consensi(si fa per dire)

      Vi lancio una sfida fate un pubblico raduno dei vostri sostenitori

      Dimostrate di essere in grado di aggregare persone intorno a voi e alle vostre balzane idee

      barnard che continua a dire FATE e fai qualcosa tu facci vedere cosa riesci a combinare

    1. nessuno 14 luglio 2009

      E secondo te cosa c'è da confutare

      Forse gli insulti?
      Guarda che nella sequela di insulti formulata qui e negli altri post negli idioti pecorume ecc ci sei compreso anche tu o pensi di esserne e sente e/o superiore?

    1. nessuno 14 luglio 2009

      Pecorelle cani pastori ????

      trotzkij sputa in aria e mettici sotto con la faccia(si fa per dire)

    1. nessuno 14 luglio 2009

      Se permetti ti quoto e aggiungo che quando Grillo ha dato pubblicamente dei ladri ai socialisti a Sanremo con la tv in diretta barnard stava a lavorare in rai zitto coperto e allineato questo paladino dell'antisistema che con il sistema ha campato vivendo alla grande (leggiti l'articolo di Massimo Mazzucco su di lui) poi quando l'hanno preso a calci in culo perché è un incapace di svolgere il suo lavoro visto che ha diffamato una persona senza avere uno straccio di prova è diventato un paladino dell'antisistema.

      Non solo ha chiesto solidarietà e aiuto sia a Grillo che a Travaglio ma dato che non gli hanno dato retta ha incominciato a vomitare veleno su di loro manco fossero la causa delle sue meritatissime disgrazie

      Addirittura ha trovato a criticare e forse anche insultare Piero Ricca accusandolo delle stesse cose

      Piero Ricca l'unico eroe Italiano che ha dato del buffone a berlusconi.

      barnard si tiene ben lontano da berlusconi è come se non esistesse

      E questo è tutto ampiamente provato in rete ci sono le lettere che ha scritto

      Altro che isterico livoroso

      Io mi auguro che continuando a insultare le persone come fa lui Italiani compresi prima o poi trovi chi gli leva tutta la spocchia che ha

      C'è sempre la scarpa per ogni piede e prima o poi trova la sua e quel giorno mi farò una grossa risata

      barnard se lo conosci lo eviti

      e ora stai a sentire i reply della clac che si porta sempre dietro

    1. MACISTE 14 luglio 2009

      Sei una forza Antonella!

    1. nessuno 14 luglio 2009

      Fai una prova prendi un paio di persone che reputi interessate spiegagli il signoraggio e spiegagli che i soldi che hanno in banca non potranno più rendere niente e poi vedrai cosa ti dicono

      fammi sapere

    1. nessuno 14 luglio 2009

      E perchè dovremmo fidarci di due figuri simili e cosa c'entra il sito?

      Cosa pensi che sti due babbucchioni siano le colonne portanti del sito?

      Per quello che scrivono e come lo scrivono il sito lo dequalificano alla grande

      Questa sottospecie di scribacchini falliti e esauriti

      Forse sono loroi luridi servi prezzolati pagati da chi ha il terrore di Grillo Travaglio e company.

      Se noi siamo pecorume tu sei letame e pure doppio

    1. mikaela 14 luglio 2009

      consiglio a tutti di leggere il link segnalato da bubba
      Grazie ottima ricerca

    1. Biecoblu 14 luglio 2009

      Non rispondo ora nel merito perché sono stanchissimo, mi riservo la possibilità di farlo poi. Per l'intanto mi limito a scrivere che questo articolo è superfluo e insignificante, quasi quanto quello citato di Barnard.

    1. sheridan 14 luglio 2009

      Di pure al tuo amico che ferebbe bene a preoccuparsi dei 20 milioni di forzuti e padanari che si butterebbero anche giu' dal ponte se glielo ordina il loro padrone.
      Grillo se appena sgarra viene aspramente redarguito dai frequentatori del suo blog. Ti ricordo solo che quando Di Pietro si schiero' contro la commissione d'inchiesta sui fatti di genova fu costretto a fare marcia indietro proprio dai frequentatori del suo blog nel giro di poche ore.
      Ma come accidenti si fa ad etichettare Grillo o Travaglio come finti dissidenti????? Se applico la stessa tecnica di Randazzo o Barnard non ci metto niente a dimostrare che sono loro (Randazzo e Barnard) i finti dissidenti, ma poi cadiamo nel gioco nel nemico, quello (il nemico) si fa gli affari suoi indisturbato e noi dissidenti reali o presunti stiamo qui a vedere chi ce l'ha piu lungo!!!!

    1. sheridan 14 luglio 2009

      Ecco un altro "intellettuale" che vorrebbe "distinguersi" scrivedo una sbrodolata di fregnacce. A un certo punto mi sembrava di leggere giordano o belpietro o facci.

      Grillo ha appena provocato uno smottamento nel PD, tu al massimo vorresti dimostrare che ce l'hai piu' lungo, ma la tua azione si limita appunto alle scritture fregnacciose e quindi e' del tutto inconcludente e inefficace. Tu fai parte di quella schiera di "intellettuali" che vorrebbero arrogarsi il compito di informare il gregge, ma di pecore al massimo ne potete trovare nel vostro recinto personale. Ci vogliono fatti!!!! Di fregnacce e' piena la rete!!!!

    1. sheridan 14 luglio 2009

      Esatto,
      non hai capito proprio nulla e sei uno delle tante vittime dei fragnacciari della rete. Te lo dimostro con un esempio facile facile: I signoraggisti sostengono che il debito pubblico e' appunto una conseguenza del signoraggio, questa e' una palla colossale. Ammetti che tu abbia comprato 1.000 euro di BOT, ecco, una parte del debito pubblico e' nelle tue mani! Tu sei creditore dello stato per 1000 euro. (punto)

      L'altra fregnaccia colossale e' che gli azionisti delle banche centrali siano dei privati, questo e' vero ma solo perche' le azioni della banca centrale devono pur essere in mano a qualcuno e allora le azioni della banca d'Italia sono in mano a banca intesa, unicredit etc.. le quali banche ne farebbero volentieri a meno di possedere quella roba li' in quanto non gli conferisce alcun potere nella banca centrale in cui le nomine vengono fatte dai governi.

      Se fosse vera la storia del signoraggio le banche centrali ogni anno dovrebbero distribuire un dividendo della madonna ai loro azionisti (banche private), il realta' non distrubuiscono un fico secco!

      Grillo (che di finanza ne capisce) ha smesso di parlare di signoraggio quando si e' reso conto che erano solo caz...ate!

    1. g10rdan0 14 luglio 2009

      Come no?! Se riduce tutto quanto scritto dalla Randazzo -o dai Barnard, o dai Fini, o dai Bertani- al conflitto tra giornalisti, "intellettualoidi", liberi (o meno) pensatori ad un confronto priapico, senza analizzare e poi confutare con la dovuta eloquenza quanto scritto da lei -o loro- che cosa è, se non tentare di ridicolizzare -quindi distruggere- chi scrive e non quanto scrive?

      Beppe Grillo ha fatto quel che ha fatto grazie alla Casaleggio Associati, una azienda che come sottotitolo al proprio sito, riporta un eloquente "strategie di rete". Può bastare per suggerire quanto sia riuscito a fare in così poco tempo?

      Sì, poco tempo. Non sono dieci gli anni da cui Beppe Grillo si impegna con costanza e abnegazione sui temi dell'anti-politica e dell'anti-sistema. Anzi.
      Possiamo dire che è dal 2002. E non mi venga a dire che è da prima, altrimenti non si spiegherebbe perchè, se è da dieci anni che lo segue, le sono scappate le esternazioni dell'istrionico artista genovese proprio riguardo il signoraggio, la BCE e l'FMI.

      Può essere che molte delle cose che si leggono sulla rete a riguardo, siano FREGNACCE -anche se preferisco dire "ingigantite"-ma non posso esimermi dal ricordare le parole di Stiglitz, di Noam Chomsky e recentemente di Tremonti, senza contare gli articoli 104 e 105 del trattato di Maastricht che sanciscono la fine della sovranità monetaria delle banche centrali dei paesi membri, a beneficio della BCE.
      Se sono fregnacce pure queste, mi sa che allora non ho capito nulla in questi anni.

      Siamo sicuri che chi scrive di Signoraggio scriva solo fregnaccerie pescate dalla rete?!

    1. stigas 14 luglio 2009

      queste sono tutte illazioni senza riscontro...sono solo diffamazioni provate con il nulla...dice tutto l'inizio della frase che hai scritto..."possibile che non vi fidiate?"...no non mi fido delle illazioni...

    1. Mik 14 luglio 2009

      Euroschiavi di Marco della Luna. L'autore in sè non mi piace molto, ma spiega benissimo il signoraggio. Inoltre credo che oramai grillo si sia compromesso, poichè un paio di anni fa parlava del signoraggio nei suoi spettacoli, ma poi ha improvvisamente smesso

    1. slump 14 luglio 2009

      Che sia Grillo o Travaglio o Di Pietro o anche Barnard o chicchessia che si definisce "contro" il problema è che si tratta solo di "battilocchi" (mi perdoni Bordiga!).



      Viviamo in tempi mediocri dove è mediocre tutto, anche la cosiddetta "opposizione" (quando non sia più seplicemente venduta).


      Non è un caso o un capriccio della Storia che Berlusconi sia il nostro capo -- è il migliore, nessuno che non sia in malafede può negarlo.



      Per tutti molto meglio sarebbe starsene alla finestra, a guardare il panoroma e mediocremente deliziarsi della commedia umana: il Potere si svuota se non fa presa.

    1. doppio 14 luglio 2009

      gioia per il mercenario ammazzato in tempo di PACE e massimo disprezzo ai repellenti Napolitano Berluska Larussa Franceschini e codazzo guerrafondaio per la loro ipocrisia mercenaria

    1. doppio 14 luglio 2009

      possibile che non vi fidate di Antonella Randazzo e Paolo Barnard??? allora a che vi serve frequentare questo sito se non capite che grillo travaglio dipietro santoro sono luridi servi prezzolati pagati dai loro "avversari" e dai gruppi di potere???se non vi svegliate come pretendere che si svegli il pecorume italyota???

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