Idee per la creazione di un blocco sociale di resistenza unito

Idee per la creazione di un blocco sociale di resistenza unito

L'Italia è una polveriera. Centinaia di manifestazioni sparse su tutto il territorio sono il sintomo del profondo stato di agitazione che anima le nostre vite. Il passo successivo all'agitazione è l'organizzazione dell'agitazione, secondo i 3 "comandamenti" di Gramsci: "Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza, agitatevi perchè avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo, organizzatevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra forza".

In questo percorso verso l'organizzazione ricorre spesso una constatazione che proverò a smontare: "Siamo troppo pochi, dobbiamo convincere quante più persone possibili". Tentare di convincere le masse contrapponendo all' informazione martellante 24h su 24 e 7 giorni su 7, unicamente la contro narrazione scientifica da parte di un relatore il sabato in piazza, è come contrapporre una fionda a un carro armato, è come svuotare il mare con un cucchiaino. I rapporti di forza dell'informazione sono così sbilanciati a favore del mainstream che non sarà il singolo contributo di un seppur eccellente relatore a far cambiare idea ad alcuno

Grazie ai contributi di quei relatori eccellenti nelle piazze, si è creata una massa critica che rappresenta oggi l’avanguardia della rivoluzione contemporanea. Tuttavia oggi nelle piazze si riversa sempre la medesima massa critica risvegliata a cui bisognerebbe fornire altri strumenti, un altro linguaggio, poichè sulla contro narrazione scientifica si registra un buon livello di consapevolezza.

La massa critica infatti è ancora frammentata e priva della coscienza rivoluzionaria, ed è ora chiamata ora a cementarsi, unirsi, amalgamarsi il più possibile per diventare centro propulsore di energie che si propagheranno fino a coinvolgere le masse dormienti. Nel frattempo la massa critica esistente deve dotarsi di nuove doti umane, per esplicare poi a sua volta un’azione educativa nel processo di maturazione della nuova coscienza di classe.
Per questi motivi è necessario sperimentare forme comunicative nuove in cui il popolo, ovvero la massa critica esistente, diventi protagonista. Le piazze devono trasformarsi in un vero e proprio “dispositivo del dissenso” allestito ad hoc per mobilitare le passioni tristi; i manifestanti devono manifestare, appunto, le proprie ansie, paure e condizionamenti e così, condividendole, esse si trasformano in divertimento, aggregazione ed orgoglio d’appartenenza ad una storia comune. In questo modo il dispositivo del dissenso, assume un valore terapeutico poichè consente da un lato di scaricare le passioni tristi e dall’altro di nutrire le anime di energie positive necessarie per vivere la rivoluzione in maniera permanente tutta la settimana. La piazza deve essere un luogo, come a teatro, in chiesa, allo stadio, di ristoro per l’animo e al contempo deve essere un atto politico forte, radicale, democratico e non violento. Mobilitando con la propria voce il dissenso, il singolo sente che il proprio contributo è utile ad una causa collettiva; il manifestante sente che la sua voce si fonde con la voce degli altri, ritrovando così l’idea di un popolo unito. Non solo, vocalizzando: “Noi resisteremo” il singolo si sente responsabilizzato, ed è come se stringesse un patto con gli altri sodali manifestanti.

Le rivoluzioni cominciano sempre da un piccolo gruppo d'avanguardia. Sono solo le energie sprigionate da questo gruppo che possono trascinare gli altri, non la asettica, ma pur sempre necessaria, contro narrazione scientifica.

Tutti i movimenti sociali e politici sono messi in moto e tenuti in alto da piccole minoranze: un 1% o forse meno uno 0,1% senza il quale tutti gli altri 99 rimarrebbero una massa per lo più passiva, per qualunque ragione: la pigrizia, la mancanza di tempo/risorse, la timidezza, la presenza di attività più attraenti. Questa tendenza la osserviamo anche nei nostri gruppi social in cui pochissimi rispetto agli iscritti portano avanti temi o proposte concrete. Questo fatto enorme sulla passività delle masse, dovrebbe portare a capire quanto sono preziosi e importanti i leader: i grandi leader, ma pure i piccoli leader cosi come può essere ognuno di noi in tutto quello che facciamo; ogni volta che ci mettiamo in moto, che cerchiamo di indicare un percorso, è potenzialmente come se 100 persone si mettessero in moto.

Rianimare le energie rivoluzionarie nella massa critica già esistente: non sprechiamo forze all' infuori di questo.

W la Rivoluzione!

Commenti (115)

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Mostra commenti 72 caricati
    1. Amarezza 5 maggio 2021

      si vede che è una tradizione di famiglia. Sulla linea gotica ci sono già come mio nonno Garibaldino, ci vivo, devo solo procurami un fucile d'assalto. Sul dark web, gli slavi per un Kalashnikov accettano solo bitcoin, resta il problema di come farselo spedire in Italia. Ho un amico che ha comprato una 45 in via Prè a Genova, ma onestamente chiedere alla mala mi prende un po male, metti che ti rifilano una sputafuoco usata per una rapina o un omicidio

    1. Simplicissimus 29 aprile 2021

      Appello generoso quello di Varvara, ma purtroppo inutile perché non esiste più un reale spirito antagonista, né un sistema di pensiero alternativo a quello unico, né si riesce a sfuggire a quella banalità del desiderio e delle idee che alla fine induce tutti a vaccinarsi pur di avere una qualche ora d'atria. solo quando la mannaia del nuovo medioevo calerà completamente. E a quel punto non si potrà fare più niente. https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/21/ribellione/

    1. R66 29 aprile 2021

      Questa mattina, insieme ad un amico, camminata di 14 km.
      Locations: campagna, pista ciclabile, corso e vie cittadine, lungomare.
      Alla partenza ci siamo detti: "vediamo quante persone rifiuteranno il vaccino, contiamo quelli non mascherati."
      Dal conteggio sono stati esclusi gli sportivi che stavano facendo jogging e tutti quelli che, anche se leggermente abbassata, comunque avevano la mascherina sul volto.
      Su un totale, credo, di diverse centinaia, abbiamo incontrato persone che al nostro passaggio si spostavano, che sistemavano meglio la mascherina, che si giravano dall'altra parte, mugolii, occhiatacce e uno senza con cui ci siamo messi a chiacchierare.
      Non male come media, no?
      W la revolucion! Hasta qualcosa! Venceremos! :-)

    1. R66 29 aprile 2021

      Questa mattina camminata di 14 km circa con un amico.
      Locations: campagna, pista ciclabile, corso e vie cittadine, lungomare.
      Alla partenza ci siamo detti: "vediamo quante persone rifiuteranno il vaccino, contiamo quelli non mascherati."
      Dal conteggio sono stati esclusi gli sportivi che stavano facendo jogging e tutti quelli che, anche se leggermente abbassata, comunque avevano la mascherina in volto.
      Su un totale, credo, di diverse centinaia, abbiamo incontrato persone che al nostro passaggio si spostavano, che sistemavano meglio la mascherina, che si giravano dall'altra parte, mugolii, occhiatacce e uno senza con cui ci siamo messi a chiacchierare.
      Non male come media, no?
      W la revolucion! Hasta qualcosa! Venceremos! :-)

    1. Rossi Mario 29 aprile 2021

      Una sola cosa vorrei dire:le rivoluzioni non sono mai partite dal basso,perchè la massa ignorante non è in grado di organirrare niente,neanche la propria esistenza,infatti in questa società il 10% della popolazione comanda sull'altro 90%.Detto questo si combatterà per una fazione o per l'altra ma la massa rimarrà sempre schiava della sua inettitudine.

    1. vegavega 28 aprile 2021

      Nuovi problemi, vecchie soluzioni.
      -Gramsci è vissuto decenni fa
      - Massa critica, rivoluzione contemporanea, coscienza rivoluzionaria, coscienze di classe...
      - Addirittura dovremmo dotarci di nuove capacità umane a livello comunicativo..
      - " La piazza deve essere.... così come il teatro, lo stadio.."
      La piazza è una piazza, un teatro è un teatro, un cinema è un cinema, uno stadio è uno stadio.
      Le parole sono parole.
      Masse critiche, coscienze rivoluzionarie, di classe, sarebbero nuovi termini di comunicazione? Novità?
      Se per nuovi termini di comunicazione, si scomoda Gramsci c'è poco di nuovo sotto il sole.
      Nuovi problemi, vecchie soluzioni.
      Per me.

    2. LuxIgnis 28 aprile 2021

      in realtà i problemi non sono nuovi ma vecchissimi, hanno solo un vestito nuovo ma sotto c'è lo stesso scheletro.
      Per cui anche le soluzioni vecchie possono andar bene a patto che si adattino ai tempi.

    3. Astrolabio 28 aprile 2021

      i problemi non sono mai stati risolti.
      Se non conosce il passato devi fare continuamente gli stessi errori e non vedi futuro.
      Non e' che parlando di nuovo e voler fare qualcosa di nuovo riesci a farlo se prima non hai tolto i vermi sotto il sasso.
      Nemmeno Draghi lo puo' fare e' una illusione per spendere molti mld mentre la gente muore di fame.
      Vediamo chi digitalizza con la pancia vuota e pieni di vaccini.

    4. Astrolabio 28 aprile 2021

      i problemi non sono mai stati risolti.
      Se non conosce il passato devi fare continuamente gli stessi errori e non vedi futuro.
      Non e' che parlando di nuovo e voler fare qualcosa di nuovo riesci a farlo se prima non hai tolto i vermi sotto il sasso.
      Nemmeno Draghi lo puo' fare e' una illusione per spendere molti mld mentre la gente muore di fame.
      Vediamo chi digitalizza con la pancia vuota e pieni di vaccini.

    5. vegavega 28 aprile 2021

      Ma è proprio questo, che non mi convince, con tutto il rispetto. I problemi sono vecchissimi, atavici. E le risposte son sempre le stesse.

    1. IlContadino 28 aprile 2021

      Ho ripensato alle manifestazioni a cui ho partecipato da ragazzo. Alcune di queste:
      Con gli amici del centro sociale per rivendicare il diritto ad esistere. Davanti al Mcdonald's scoraggiando i clienti ad entrare. Al mattatoio comunale per denunciarne la crudeltà. Genova. Più di recente contro le vaccinazioni obbligatorie ai bambini.
      Risultati. I centri sociali prosperano come funghi in autunno. Il Mcdonald's è fallito. Il mattatoio è stato riconvertito a centro di meditazione. I cattivi del mondo hanno deciso di evitare la reciproca compagnia e le vaccinazioni sono state vietate per legge. A parte gli scherzi. A cosa è servito il mio manifestare? Non di certo a cambiare il mondo, ma di sicuro a cambiare me.
      Quindi, nel dubbio scendete ad urlare, meglio condividere due mazzate che bofonchiare in solitudine;)

    1. ITALIA ENSEÑA 28 aprile 2021

      Ho gia' commentato una volta, ricevendo alcune risposte favorevoli, che era ora di ribellarsi gia' all' euro e non e' stato fatto, io me ne sono andato all'estero gia' allora, il signor Varvara, cui va tutto il mio rispetto come infermiere, non potrebbe limitarsi alla sua nobile professione senza ubriacarci di frasi marxiste riportate e totalmente sganciate dalla realta' di un popolo i cui interessi non sono mai stati liberta' e dignita'? Ma quale avanguardia rivoluzionaria, ho vissuto nella citta' Fiat e so chi sono gli operai, vissuti a criticare il padrone e la domenica a vedere la squadra del padrone. Apericena e calcio, ecco le basi della cultura italica.

    1. LuxIgnis 28 aprile 2021

      Qualche giorno fa prendendo la metropolitana di fronte alla stazione vi era affisso un manifesto che ha attirato la mia attenzione. Il manifesto era in sostanza una lunga "poesia" dal titolo "io esisto". Ne ho fatto una foto, che purtroppo qui non si può allegare. Ne riporto alcuni passaggi (è lunga ma se interessa la riporto tutta):
      Esisto per vivere. Per non sottomettermi alla paura che mi fa piccolo e meschino [...] Esisto per svegliarmi. Dal sogno, dall'inganno. [...] Esisto per essere libero. Dalla falsità, dall'omologazione, dal virus del terrore [...] Esisto per fissare il Cielo [...] Esisto per morire. Per adempiere il mio destino e meritare il rispetto del Divino [...]
      Chiunque sia stato ad ideare ed affiggere questi manifesti, che poi ho notato un po' dappertutto in zona, ha colto il segno sia del malessere profondo che stanno vivendo gli uomini occidentali, sia del tipo di iniziative che si possono prendere per provare a contrastare la follia coercitiva delle istituzioni. Si dovrebbe tappezzare tutti i muri di tutte le città con manifesti simili (non solo nel senso spirituale ma anche pratico come ad es. gli art. della Costituzione) nel tentativo di svegliare le coscienze assopite dei "viaggiatori" distratti.
      Ma ha centrato il punto di come siamo ridotti noi occidentali, cosiddetta razza "superiore" ma che in realtà è ed è sempre stata solo forte e tecnologica ma in realtà nettamente inferiore e profondamente malata.
      Non abbiamo idee, non abbiamo creatività, non abbiamo curiosità, non abbiamo vitalità, in poche parole l'uomo occidentale non ha più Anima. Anche le altre popolazioni del mondo stanno vivendo questo ma per lo meno per ora in misura minore. Probabilmente questo arriverà anche lì.
      E senza Anima non si va da nessuna parte, siamo perduti. Chiunque è perduto se rinnega la propria Anima.

      Io plaudo ad iniziative come questa proposta dall'articolo e sarebbe ora che si formasse un soggetto politico in grado di unire tutte le voci dissenzienti, ed in fretta, ora.
      Ma credo che siamo spacciati. Abbiamo allontanato e violentato la natura, abbiamo cacciato il Divino (in qualsiasi forma lo si intende) a calci nel sedere, abbiamo una paura fottuta della morte (ed è la morte che da la vita), abbiamo quasi distrutto ogni forma di Arte e del libero pensiero, e così via.
      Con queste premesse ma dove si vuole andare? Siamo solo destinati all'annichilimento ed è anche giusto che sia così.
      Vedere dei vecchi di 70-80 anni tanto aggrappati alla vita da distruggere le vite delle generazioni future è una cosa che mi fa ribrezzo. Per proteggere loro si è pensato bene di castrare gli altri. Una volta si diceva prima le donne ed i bambini, adesso no! E questo è un segno inequivocabile della decadenza.
      Quindi o si riesce a risvegliare l'Anima nelle nuove generazioni e in quelli che hanno ancora un minimo di coscienza (per gli altri non c'è nulla da fare) e lavorarci duramente tutti insieme ognuno con le sue capacità, oppure è meglio lasciar perdere. Il malato è terminale è meglio che crolli su se stesso, perché è questo che accadrà.
      Per gli altri che hanno coscienza, se possono si rifugino dove credono, o vendano cara la loro pelle.
      Il nemico non sono solo le istituzioni, il nemico è il vicino di casa, il fratello, l'amico.

      Va beh oggi mi sono svegliato storto, ma credo che vada preso in considerazione tutto questo. La lotta se deve essere è a 360°, non è lotta di classe o politica è qualcosa di molto più grande, è la lotta per la propria Anima.

    2. Bertozzi 28 aprile 2021

      Amico mio ti sei svegliato più dritto che mai, sono gli altri che sono storti ma non se ne accorgono! Il tuo post è memorabile e andrebbe fatto studiare a scuola o fatto rimbalzare ad libitum dagli altoparlanti dei supermercati e dei centri commerciali che invece ci martellano imponendoci di stare lontani l'un l'altro. Condivido il ribrezzo e plaudo al fatto che finalmente qualcun'altro alzi la voce davanti al tal scempio. Prima donne e bambini, certo, la cosa si è invertita facciamone delle vittime, prima i bambini e le donne, meglio se incinte. E sì, siamo nati per vivere, esistere ed essere felici, o almeno provarci, e trovare soddisfazione e gioia nelle attività e nel lavoro, ma anche questo è stato ribaltato in 'se non lavori non esisti e se non esisti di sicuro non meriti la felicità'. E invece si parla di rivolte e rivoluzioni solo per poi poter tornare a fare i lavori che ci impone qualcuno, senza onore, né dignità, ma solo per poter sopravvivere e arricchire l'1%, ognuno a modo suo, nel suo piccolo ecosistema. E ai nemici della porta accanto sta bene così, ormai fagocitati dal sistema e dalle idee malsane che sono incistate dentro i più. Bravo, ancora ancora!

    3. Bertozzi 28 aprile 2021

      Spam!?? Ma che siamo fuori!? Il miglior commento degli ultimi mesi contrassegnato come spam!?!? Amico @Luxignis ripostalo immediatamente!!!!

    4. LuxIgnis 28 aprile 2021

      L'ho segnalato che non è Spam e dovrebbe riapparire...domani. Lo riposto, faccio prima.
      Non è la prima volta che mi accade. Forse è meglio che sto Disqus viene abbandonato.

    5. IlContadino 28 aprile 2021

      Usi troppe parole invise al logaritmo, prima su tutte "Anima"
      Rivedi il tuo linguaggio;)

    6. LuxIgnis 28 aprile 2021

      In tema ho trovato questa poesia di Rudolf Steiner. Non apprezzo molto Steiner ma questa poesia è molto bella.

      Mi rifiuto di sottomettermi alla paura
      che mi toglie la gioia della libertà,
      che non mi lascia rischiare niente,
      che mi fa diventare piccolo e meschino,
      che mi afferra,
      che non mi lascia essere diretto e franco,
      che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,
      che sempre dipinge cupe visioni.
      Non voglio alzare barriere per paura della paura.
      Io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.
      Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.
      Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro
      e non per coprire la paura.
      E quando sto zitto,
      voglio farlo per amore
      e non per timore
      delle conseguenze delle mie parole.
      Non voglio credere a qualcosa
      solo per paura di non credere.
      Non voglio filosofare per paura
      che qualcosa possa colpirmi da vicino.
      Non voglio piegarmi
      solo per paura di non essere amabile,
      non voglio imporre qualcosa agli altri
      per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;
      per paura di sbagliare non voglio diventare inattivo.
      Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”
      per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.
      Non voglio farmi importante
      perché ho paura di essere altrimenti ignorato.
      Per convinzione e amore
      voglio fare ciò che faccio
      e smettere di fare ciò che smetto di fare.
      Dalla paura voglio strappare
      il dominio e darlo all’Amore.
      E voglio credere nel Regno
      che esiste in me.

      Rudolf Steiner

      E speriamo non vada in Spam anche questa ;)

    7. Elric 28 aprile 2021

      Siamo alla fine di un ciclo.
      Noi occidentali siamo stati capaci di cose incredibili in tutti i campi. Filosofico, scientifico, sociale, politico. Fra queste grandi conquiste possiamo annoverarne alcune a dir poco aberranti ma, senza volerle giudicare, sempre con l'intento di migliorare, di raggiungere nuovi traguardi.
      Ci manca la voglia di lanciare, ancora una volta, il cuore oltre l'ostacolo.
      Solo persone senza un cuore e/o un'anima possono permettere a dei banali quaquaraqua di venirci a fare la morale per quello che "abbiamo fatto nei secoli precedenti. Parlano d'amore per il prossimo ma, come può uno a cui manca il cuore, comprendere il lamento di una cultura millenaria?

      Al cospetto di questa rovina, mi domando a volte come vissero quei romani che lo erano non solo di nome ma, di fatto, il crollo del loro mondo. Attaccato da una religione che non dava spazio a nessun'altra perchè era la Verità assoluta. Un dio che parlava d'amore ma, usava la forza per convertire (parola mai usata dai romani prima di allora!) anche con la forza chi non era stato "toccato" da questa rivelazione.
      Attaccato da forze esterne invidiose e bramose della ricchezza creata da generazioni di contadini, soldati, schiavi e imperatori più o meno saggi.

      Chissà se provavano il mio stesso sentimento...

    8. WM 28 aprile 2021

      Ora è ripubblicato l'originale ma se finisce in spam o moderazione non devi ripubblicare il messaggio, devi aspettare che sia revisionato.
      Chiudi la mano a pugno e poi alza il dito medio a Disqus, che stiamo per salutarlo

    9. WM 28 aprile 2021

      Se finisce in spam o in coda di moderazione, non bisogna duplicarlo, ma solo aspettare.

    10. LuxIgnis 28 aprile 2021

      Grazie di solito faccio così. Ma mi era stato chiesto e l'avevo ripubblicato, anche perché altre volte che era successo era passata quasi una giornata prima che riapparisse. Ora è tutto a posto, grazie ancora e seguirò il tuo suggerimento del dito medio ;)

    1. GioCo 28 aprile 2021

      Gen.le Varvara,

      premetto che ho stima e simpatia per l'impegno e il coraggio che hai nel portare avanti con convinzione le battaglie che ci attendono, perché non vorrei essere frainteso. In periodo così difficile qualsiasi critica sfocia facilmente nell'incomprensione e il confronto in banale opposizione di fede.
      Sotto troppi punti di vista non sono concordo. Ciò che proponi è un diverso modo di dirigere le energie emotive. Come fanno i maestri del discorso. Come con l'anello di Sauron è difficile stare lontani dalla tentazione che deriva dal potere di governo delle coscienze, dettato dalla pancia.
      Proprio oggi dal barbiere appena seduto, dopo aver ascoltato le frustrazioni di un cliente canuto che raccontava come un suo amico che faceva il polizziotto delle ferrovie (di cui era stato il testimone al matrimonio) non volesse vaccinarsi e quindi secondo lui era un incoscente, mi sono sentito chiedere "...e tu quando ti vaccini?". Ascoltare prima di tutto è un arte. Se non avessi ascoltato il cliente più anziano con attenzione non avrei potuto catturare le tensioni emotive sottostanti per riconvertirle in raziocinio. Ci sono regole ferree da seguire, dobbiamo imparare a sfruttarle, perché chi ci sta imponendo le sue ragioni ragionevoli, tanto il vecchio inconsapevole dal barbiere, quando l'esperto di P.R. che propaganda il vaccino, usano più o meno consapevolmente queste armi. Non possiamo credere che si possano affrontare fucili automatici e cannoni con le frecce anche se stare dalla parte degli indiani è più "morale".

      La freccia è dire "no" al vaccino, secondo un dettame che dovrebbe essere costituzionale e dovrebbe riferirsi alla scelta della cura o (peggio) alla paura delle reazioni avverse, ma non è una difesa possibile contro queste armi perché sono prevedibili e quindi già inserite nel consenso. Un altra cosa è dire "no" dimostrando di avere dell'argomento una padronanza diversa da chi ti interroga. Perché gli equilibri si ribaltano in due o tre passaggi.
      Quindi conoscere è il primo dovere di chi dissente. Senza non c'è altro che la resa. Ma non è tanto e solo una conoscenza scientifica, perché la scienza non da certezze, quanto un necessario recupero del dubbio. Per chi dissente è necessario che l'interlocutore recuperi la facoltà dubbio, avendo esso ormai acquisito una certezza di fede.
      Quindi lo studio riguarda quale atteggiamento ha senso tenere con chi è ormai graniticamente convinto delle sue certezze. Ovviamente perché le ha provate con le armi che altri gli hanno fornito e che era possibile fornire in quanto entro un area di prevedibilità.
      Dopo appena mezz'ora, i presenti (due, un altro cliente anziano e il barbiere) avevano finito di sciorinare tutta la loro serie di risposte precotte, sono rimasti senza armi ed è così che su questi ring possiamo sfondare la difesa, non per offedere o per dilaniare colui che non è un avversario ma semplicemente un nostro pari, ma per restituirgli semplicemente la facoltà del dubbio.
      Certo, sono sempre di più le trappole disseminate nel percorso del dialogo con chi ci è ostile, ma se vogliamo fare i partigiani e pensare che una guerra asimmentira e ibrida si possa combattere altrimenti, allora abbiamo già perso.

    1. Bertozzi 28 aprile 2021

      Disobbedienza civile. Astensione prolungata da ogni attività che non sia l'orto e le passeggiate. No taxi, no trasporti, no consegne, no posta, no palestre, no scuole, no commercio, no polizia, no medicina, no farmacia, no 730, no dichiarazione dei redditi, no scontrini fiscali, no tutto. Mazzate random solo a giornalisti o politici se li si incontra per strada, il tutto senza giustificazioni urla o proclami. Altro che scambiarsi mazzate tra poveri il giorno che dicono loro all'ora che dicono loro con modalità che dicono loro.

      (Azz, dimenticavo il bug del sistema, il sassolino che incastra la macchina: il pensionato che guarda la TV e ha paura di prendere il covid e dà la colpa ai giovani senza palle e allora li apostrofa dai siti di contrinformazione che ha appena scoperto e lo fanno sentire molto intellettuale mentre liscia il pelo del cagnetto)

    2. Holodoc 28 aprile 2021

      Non credo che si spaventino se non vai a lavorare... chiedilo ai camerieri o ai portieri d'albergo...

    3. Bertozzi 28 aprile 2021

      Ah beh certo, e soprattutto perché non sono i 'loro' camerieri e portieri e autisti (notizia di oggi, la Casellati per evitare il covid e tornare a casa usa i Falcon dell'aeronautica... E noi tutti buoni e zitti, e un pilota che ha promesso di servire lo stato dovrebbe indignarsi e rifiutarsi di fare il cameriere di sta gente eppure...
      https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2021/04/27/news/covid_presidente_senato_maria_elisabetta_alberti_casellati_voli_di_stato-298394516/?ref=RHTP-BH-I293269148-P3-S1-T1). )

      Qui si arriva eppure non lo vediamo. È lo stesso discorso del voto, finché seguiamo le loro regole e il loro modus operandi, saranno sempre legittimati a fare di noi ciò che gli pare, visto che siamo così proni da muoverci per loro e stare ai loro giochi. Tant'è vero che se ci costringono loro in casa a fare l'orto ci stiamo, se lo dobbiamo fare per il nostro bene e il futuro nostro e dei nostri figli, escono obiezioni come le tue. Ti dico io che se ci si fermasse tutti avrebbero ben di che temere, allo stesso modo se smettessimo in massa di andare a votare avrebbero paura eccome, e infatti è l'unica cosa che ci chiedono, il resto e' fumo negli occhi, l'importante è che ogni formichina come noi faccia il suo compitino. Eh, ma si sa, teniamo tutti famiglia, e un orizzonte temporale che non va oltre la mesata. Ma anche per questo, ci sarà tempo, e ci arriveremo, non prima però di esserci fatti dare un bel po' di mazzate ed esser passati dalla parte del torto, in una pausa tra una corvee' e l'altra, s'intende. E naturalmente, dopo aver prosciugato i risparmi messi via nei tempi buoni, che pensiamo in qualche modo che debbano durare per sempre.

    4. giovanni 28 aprile 2021

      ..... rimedio "lupi grigi".

    1. IlContadino 28 aprile 2021

      Vicino alla palestra che gestisco c'è un distributore dove mi fermo spesso a fare rifornimento, in questo distributore lavora un ragazzo che avrà poco più di trent'anni, è un personaggio col quale mi piace parlare. E' un tizio che ad inizio "nuovo corso" era in posizione di vigile attesa, cercava di capire quanto ci fosse di vero e quanto tendessero ad esagerare la tragedia pandemica, era uno che.. non so, nel dubbio la mascherina la metto. Poi la mascherina è scesa sotto al naso, poi sotto al mento e infine è scomparsa del tutto. Ieri mi ha detto che domenica ha fatto un viaggetto fino a Firenze (non avrebbe potuto) per andare ad una manifestazione di protesta. La cosa che è emersa è che nei partecipanti alla manifestazione tra lavoratori, genitori, infermieri, dottori, insegnanti...erano praticamente assenti i giovani. I ventenni hanno marcato visita. Significa che siamo spacciati. Se i ventenni non hanno coscienza dell'importanza che hanno nel poter migliorare le cose, della loro energia, del loro spirito critico, della loro capacità di irriverenza costruttiva, vuol dire sono stati privati della loro natura. Senza di loro si va poco lontano.
      Penso che un tale capovolgimento di prospettiva come questo non sarebbe potuto essere imposto ai ventenni di qualche decennio fa, non perchè fossero migliori, semplicemente perchè non erano stati deprivati della loro natura. I ventenni sono stati denaturati. Non credo sia colpa di nessuno, lo osservo come dato di fatto. A vent'anni son parecchie le volte che a tua insaputa ti svegli con l'alzabandiera, mica lo scegli tu, è energia che hai in corpo, da qualche parte deve pur andare! A quell'età è impossibile chiudermi in casa o vietarmi di interagire con i coetanei. Gli ormoni decidono per me, sfondo la porta a morsi! Se invece succede che puoi chiudere in casa un ventenne e proibirgli di interagire con i coetanei vuol dire che hai già provveduto ad estirpargli qualche componente, gli hai tolto la carica ormonale. Ma come avranno fatto? Dove, quando, come e perchè si sono lasciati vampirizzare?

    2. Bertozzi 28 aprile 2021

      Adesso ci penso poi ti dico.

    3. danone 28 aprile 2021

      Generazione nata col digitale.

    4. gincoaho 28 aprile 2021

      Butta le console e spegni la rete, li vedrai saltare dai terrazzi..

    5. IlContadino 28 aprile 2021

      È il primo pensiero che viene in mente anche a me, smartphone e social media hanno avuto sicuramente un impatto devastante, e a pensarci su vien da credere che possa soltanto peggiorare. Ma sento che c'è anche altro, però è un qualcosa che avverto ma non comprendo.

    6. LuxIgnis 28 aprile 2021

      Certo che c'è dell'altro. Vai indietro con la memoria e troverai un decadimento nella gioventù (ma anche nell'umanità in generale specialmente alle nostre latitudini) che parte da decenni. Credo già dagli anni 80

    7. Bertozzi 28 aprile 2021

      C'è un meme che gira su internet da un po', una foto di un gruppo di ragazzi con tutti e dico tutti i loro occhi fissi sui cellulari. Accanto ce n'è un'altra del secolo scorso con tutti e dico tutti i loro occhi fissi sui giornali. Ecco. Per dire, non troviamo sempre delle scuse semplicistiche che magari ci sollevano da responsabilità personali e collettive. Non lo trovo ma era una cosa tipo questa.
      https://images.app.goo.gl/JyZZk3iwBFjcn7hc6

    8. R66 28 aprile 2021

      Sotto l'articolo di Grimaldi ho provato a spiegare la faccenda dei nativi digitali, personalmente la ritengo fondamentale, ma sembra che altri neanche la considerino.
      Sai perché i ventenni non c'erano?
      Perché a loro non è stato tolto nulla, almeno non di recente.
      La socialità a loro è stata sottratta dal principio, non la conoscono nemmeno, non ne comprendono il valore, stare in casa e incontrarsi su zoom è normale, è l'ovvio, è la vita.
      Essendo nati nel mentre non si sono lasciati vampirizzare, sono stati vampirizzati dal momento che il proprio genitore gli ha messo in mano quell'aggeggio infernale.

      Scommetto che sono in tanti coinvolti, no?
      Per i coinvolti un piccolo esercizio di memoria.
      Non vi ricordate quel conoscente insignificante che oltre un decennio fa vi allertava dai pericoli dell'aggeggio?
      Ma si che ve lo ricordate.
      Quello che vi diceva di premonirvi in quanto poi non sareste stati in grado di arginare la situazione?
      Quello ora si sta spellando le mani dagli applausi, ma è sereno, così come lo era mentre vi informava.
      Ora vedete voi, ordite, sperate, protestate, fate quel che volete, se tra le altre cose desideraste anche una randellata nei denti, andate a domandargli: "come è potuto succedere?!?".

    9. R66 28 aprile 2021

      Sotto l'articolo di Grimaldi ho provato a spiegare la faccenda dei nativi digitali, personalmente la ritengo fondamentale, ma sembra che altri neanche la considerino.
      Sai perché i ventenni non c'erano?
      Perché a loro non è stato tolto nulla, almeno non di recente.
      La socialità a loro è stata sottratta dal principio, non la conoscono nemmeno, non ne comprendono il valore, stare in casa e incontrarsi su zoom è normale, è l'ovvio, è la vita.
      Essendo nati nel mentre non si sono lasciati vampirizzare, sono stati vampirizzati dal momento che il proprio genitore gli ha messo in mano quell'aggeggio infernale.

      Scommetto che sono in tanti coinvolti, no?
      Per i coinvolti un piccolo esercizio di memoria.
      Non vi ricordate quel conoscente insignificante che oltre un decennio fa vi allertava dai pericoli dell'aggeggio?
      Ma si che ve lo ricordate.
      Quello che vi diceva di premonirvi in quanto poi non sareste stati in grado di arginare la situazione?
      Quello ora si sta spellando le mani dagli applausi.
      Adesso vedete voi, ordite, sperate, protestate, fate quel che volete, se tra le altre cose desideraste anche una randellata nei denti, andate a domandargli: "come è potuto succedere?!?".

    10. danone 28 aprile 2021

      Video-games, realtà virtuale, più che social. Se ne fregano, ma in senso buono, essendo generalmente più evoluti dei genitori, animicamente, rifiutano l'impegno sociale, dentro un modello falso ed imposto, che soffoca le anime. E' un processo inconscio, non vale per tutti, ma è più di un fatto esclusivamente generazionale vacchi-giovani. Vivono in un altra realtà perchè non sono in grado di costruirne una loro, essendo poco più di bambini, ma rifiutano il basso livello dello staus quo, quindi si ritirano in mondi onirici-digitali di fantasia, si sconnettono, come nel fenomeno estremo degli hikikomori o in forma più acuta e patologica, nell'autismo.

    11. McBane 28 aprile 2021

      C'è da dire che quando giovani non lo si è più, perdonami se mi sbaglio ma non mi sembri un ventenne, si tende a definire i giovani come dei debosciati senza valori. Penso che il fenomeno esista da ben più di 40 anni. Che, il genitore che vedeva il figlio fare l'hippie negli anni '60 non lo vedeva come un povero mentecatto? Magari qualcuno di larghe vedute un po' meno, ma mi sa che non mi sbaglio di tanto.
      Io gli adolescenti, o i ventenni non li capisco, ma neanche pretendo di poterlo fare, perchè sostanzialmente non ho nessun confronto con loro. Sì, li vedo e mi sembrano una banda di smanettoni di smartphone allo sbando, ma probabilmente è la stessa cosa che un quarantenne pensava vedendo me una ventina di anni fa.

    12. McBane 28 aprile 2021

      C'è da dire che quando giovani non lo si è più, perdonami se mi sbaglio ma non mi sembri un ventenne, si tende a definire i giovani come dei debosciati senza valori. Penso che il fenomeno esista da ben più di 40 anni. Che, il genitore che vedeva il figlio fare l'hippie negli anni '60 non lo vedeva come un povero mentecatto? Magari qualcuno di larghe vedute un po' meno, ma mi sa che non mi sbaglio di tanto.
      Io gli adolescenti, o i ventenni non li capisco, ma neanche pretendo di poterlo fare, perchè sostanzialmente non ho nessun confronto con loro. Sì, li vedo e mi sembrano una banda di smanettoni di smartphone allo sbando, ma probabilmente è la stessa cosa che un quarantenne pensava vedendo me una ventina di anni fa.

    13. Bertozzi 28 aprile 2021

      Su una tavoletta di argilla di tremila anni fa è stata ritrovata una scritta che criticava la vita sregolata dei giovani che avevano perso i buoni usi e costumi dei loro padri. È una roba che esiste da sempre e cascarci indica pigrizia mentale.

    14. IlContadino 28 aprile 2021

      O forse ci stiamo davvero rimbambendo generazione dopo generazione, chissà.
      Gurdjieff diceva che tra quando ha iniziato ad insegnare in Russia e quando ha finito in Francia ha dovuto semplificare di anno in anno il metodo di insegnamento, gli allievi facevano sempre più fatica a seguirlo. Mah

    15. R66 28 aprile 2021

      Questa volta è diverso, gli attuali sono una specie nuova, non c'entrano nulla con i "debosciati" del passato.
      La Regia lo sa bene, conosce la differenza dato che li ha creati con perizia maniacale.
      Il mondo del controllo digitalizzato a loro va benissimo, sono già pronti.
      Qualsiasi parola tu usassi per descrivere una virtù del passato, per loro sono lettere in sequenza senza nessun significato oltre alla definizione del dizionario.
      Non sono importanti, non si cliccano, non si inviano, non servono.
      Mi rendo conto che appare allucinante ciò che sto scrivendo e ancor di più lo diventa se si pensa che, psicologicamente, determinate "capacità" non si possono più apprendere dopo una certa età o almeno mai completamente.
      Per causa di forza maggiore, certe dinamiche potrebbero ritornare fuori con i non ancora nati, ma ci vorrà del tempo e livelli distopici per cui quello attuale è uno zuccherino, ora questo c'è.

    16. McBane 28 aprile 2021

      Ecco quello dei videogames. Che ricordo per i più distratti, non sono un fenomeno del 2020, esistono dagli anni '80 (almeno quelli più evoluti) e già allora ci si indignava di questi ragazzi sempre attaccati allo schermo. Ma santo dio, io, e come me tantissimi nati negli anni '80, ho passato ore in sala giochi negli anni 90 o sul Supernintendo, ma mica pensavo che il mondo fosse fatto di idraulici che scappavano da funghi assassini o da gorilla che saltavano in testa ai coccodrilli. Poi ho smesso, insieme al 90% dei coetanei, come si piantano lì tante attività tipiche dell'infanzia o dell'adolescenza.

    17. IlContadino 28 aprile 2021

      Mario Bros, mitico.
      Ma quello è come fumarsi una cannetta, questi sono strafatti di crack. La cannetta la spegni, il crack spegne te

    18. Bertozzi 28 aprile 2021

      Mia mamma insegnante mille anni fa un giorno è arrivata a casa con un giornaletto tipo TheGamesMachines che aveva ritirato ad uno scolaro discolo, me lo ha aperto sotto il naso e mi ha detto:"e questo chi è?" C'era una foto in terza pagina con 4 tossici che con occhi pallati stavano attaccati alla console a giocare tipo a Mario cart o wining Eleven; inutile dire che uno dei 4 ero io e gli altri i redattori della rivista.

    19. McBane 28 aprile 2021

      Lo sai per esperienza diretta o lo deduci osservandoli? Come ho scritto, la mia generazione era probabilmente una specie nuova agli occhi di mio padre, così come lo era la sua agli occhi di mio nonno, eccetera eccetera.

    20. McBane 28 aprile 2021

      Lo sai per esperienza diretta o lo deduci osservandoli? Come ho scritto, la mia generazione era probabilmente una specie nuova agli occhi di mio padre, così come lo era la sua agli occhi di mio nonno, eccetera eccetera.

    21. danone 28 aprile 2021

      L'esempio dei video-games, distinto dalla mentalità social, non l'ho fatto in negativo, ma per distinguere le due atmosfere mentali. Secondo me la generazione dei 20enni non soffre di vera mancanza di socialità, ma di radicamento ad un principio di realtà, che li catapulterebbe, dai loro sogni ancora infantili, data la loro fresca età, a mondi concreti, reali, seppur anch'essi costruiti e artificiali, fatti di merda, sangue, fango e falsità e questo per loro, esseri puri ed innocenti, sia per età, che per evoluzione animica, è intollerabile. Meglio la patologia autistica che ripara l'anima dalla sua stessa perdizione, scelta inconsapevolmente.

    22. IlContadino 28 aprile 2021

      Rispondo ad un mio stesso commento, me lo insegnò ai tempi la Dodi, pace al suo avatar.
      Questo è un interessante articolo (che volendo porta ad un altro interessante articolo) che tratta del rincitrullimento giovanile, senza dimenticare che giovani lo siamo stati tutti;)
      http://www.salvatorebrizzi.com/2021/03/precisazioni-sul-post-ma-dove-sono.html?m=0

    23. R66 28 aprile 2021

      Li conosco, ci parlo, ci ho lavorato fino a non troppo tempo fa.

    24. SettimoSigillo 28 aprile 2021

      Questa teoria e' interessante. Se devo essere sincero anche io penso sia una questione mentale e spirituale ("configuazione animica") piu' che sociale. Nonostante abbia quasi 38 anni capisco certi disagi dei ventenni. Anche se attenzione! Molti decadono mentalmente e spiritualmente in ambiti distruttivi.

    25. LuxIgnis 28 aprile 2021

      No non sono più un 20enne, moltiplica per 3 e leva 5....Ma mi hai frainteso o non mi sono spiegato bene.
      Io ho piena stima dei giovani, e mi piacciono per quello che sono. Il decadimento che intendevo è nella coscienza di sè e di appartenenza al gruppo sociale. Un forte individualismo, ed una mancanza di vitalità che è poi uno specchio della società odierna.
      E poi ne conosco diversi di ragazzi che sono più svegli di quelle cariatidi ammuffite che siamo noi.

    26. Elric 28 aprile 2021

      Grazie per aver segnalato questo blogger. La sua ironia, unità a un sano realismo sono un toccasana in questo folle periodo.

      Sui giovani dico solo una cosa: ne ho pietà perchè non sono loro i responsabili di quanto accade. Ho invece il massimo disprezzo per i loro genitori, incapaci di difenderli veramente e non di certo con la mascherina. Gente a cui andrebbe tolta la patria potestà al istante. L'unica cosa che sono riusciti a insegnarli è il nulla.

      A protestare sotto la scuola e tutte le istituzioni responsabili di questo disastro socio-culturale, dovrebbero esserci loro non i loro figli.
      Invece, l'unica cosa che riusciranno a fare, sarà protestare perchè un professore libertario durante le lezioni, non porta la mascherina in modo adeguato...

    27. Astrolabio 28 aprile 2021

      Con i vaccini obbligatori le generazioni si rimbambiscono.
      Lo scopo e'appunto rimbambire i giovani altrimenti la loro forza giovanile non la potrebbero reggere i potenti che sono cariatidi imputrudite.

    28. vegavega 28 aprile 2021

      Meglio consapevole come capacità, che semplicemente vent'enne.

    1. Lestaat 28 aprile 2021

      Finché si continuerà a credere in un modo così profondo alla retorica della propaganda dell'ultimo secolo la vedo pressoché impossibile una nuova coscienza di classe.
      Finche si continueranno a proiettare su qualsiasi sistema di potere i difetti del nostro, finché si giudicherà con occhi gringo tutto ciò che non lo è, finché i dittatori della propaganda saranno visti come ugualmente dominanti, dittatoriali ed egemoni, finché si resterà nel becero qualunquismo che tutto appiattisce, finché non si troverà una nuova retorica che potrà finalmente descrivere la realtà senza far cadere tutti nei pregiudizi che ci sono stati imposti........sarà totalmente impossibile cambiare la società.
      Si potrà solo ricostruirne una uguale che funzionerà per meno di un decennio.

    1. nicolass 28 aprile 2021

      Varvara non parla a vanvera .... e lo dico senza ironia alcuna

    1. Pfefferminz 28 aprile 2021

      "In questo modo" trasformando le ansie in divertimento "il dispositivo del dissenso assume valore terapeutico..."

      Penso che con questo concetto l'autore abbia colto nel segno. C'è bisogno di incontrarsi per ricaricare le energie, dopo le batoste psicologiche prese nei mesi scorsi, passati ad analizzare la situazione e a cercare di capire argomenti scientifici.
      Le manifestazioni assomigliano a feste popolari con tanta voglia di ballare?
      Perché no?
      London Freedom March:
      "Every little thing is gonna be allright"
      https://t.me/Haintz/7654

    2. nicolass 28 aprile 2021

      è proprio per questo che ci vogliono isolati e chiusi in casa

    1. Pfefferminz 28 aprile 2021

      "In questo modo" trasformando le ansie in divertimento "il dispositivo del dissenso assume valore terapeutico..."

      Penso che con questo concetto l'autore abbia colto nel segno. C'è bisogno di incontrarsi per ricaricare le energie, dopo le batoste psicologiche prese nei mesi scorsi, passati ad analizzare la situazione e a cercare di capire argomenti scientifici.
      Le manifestazioni assomigliano a feste popolari con tanta voglia di ballare?
      Perché no?
      London Freedom March:
      "Every little thing is gonna be allright"
      https://t.me/Haintz/7654

    2. uparishutrachoal 28 aprile 2021

      Qui sopra il vero inno della rivoluzione..capace di svegliare anche le pietre..
      Anche a Bologna..
      https://www.youtube.com/watch?v=Sn-MBJdEc08

    3. Pfefferminz 29 aprile 2021

      Anche in Baviera (Utting/Ammersee)
      Chi canta e balla, sopravviverà.
      Terapia contro il coronacirco.
      https://youtu.be/cCztTjiBbLw

    4. Pfefferminz 29 aprile 2021

      Anche in Baviera (Utting/Ammersee)
      Chi canta e balla, sopravviverà.
      Terapia contro il coronacirco.
      https://youtu.be/cCztTjiBbLw

    5. uparishutrachoal 29 aprile 2021

      Suonano bene..
      l motivo si presta a tante interpretazioni..e ha magicamente la qualità di mettere il buon umore..a prescindere..

    1. Pfefferminz 28 aprile 2021

      "In questo modo" trasformando le ansie in divertimento "il dispositivo del dissenso assume valore terapeutico..."

      Penso che con questo concetto l'autore abbia colto nel segno. C'è bisogno di incontrarsi per ricaricare le energie, dopo le batoste psicologiche prese nei mesi scorsi, passati ad analizzare la situazione e a cercare di capire argomenti scientifici.
      Le manifestazioni assomigliano a feste popolari con tanta voglia di ballare?
      Perché no?
      London Freedom March:
      "Every little thing is gonna be allright"
      https://t.me/Haintz/7654

    1. gix 28 aprile 2021

      In questa fase forse non ci dovrebbe preoccupare più di tanto l'entità del numero dei "rivoluzionari", ovvero di coloro che sono disposti ad andare contro il pensiero unico. Ne bastano pochi ben determinati, e disposti a mettere in pratica le loro idee, anche in ambiti ridotti, come per esempio quello familiare e della cerchia di conoscenti. Non dimentichiamo che un comico, pressochè da solo, è riuscito a creare dal nulla un movimento che, a prescindere dai contenuti e dagli attuali sviluppi, inizialmente non aveva l'appoggio della Tv nè dell'informazione ufficiale. Oggi è senz'altro più difficile, ma la gente disposta ad ascoltare non manca, è tutta quella che vedete in strada pronta ad andare a prendersi un aperitivo o semplicemente a passeggiare all'aria aperta in libertà. Non è necessario che costoro mettano il coltello tra i denti, e rifiutino provocatoriamente qualche compromesso con il sistema delle restrizioni (tipo tamponi ecc.), è sufficente riuscire a diffondere tra costoro il dubbio della irrazionalità e dell'incongruenza della situazione attuale, e quindi, di conseguenza, dell'inaccettabilità delle regole contraddittorie messe in campo. Non sarà una passeggiata e ci vorrà tempo...ma forse persino meno di quanto è stato necessario per loro.

    2. alessandro 28 aprile 2021

      il comico in questone non era da solo, dietro aveva chi sappiamo, che sono gli stessi che ora lo stanno scaricando nel water assieme a suo filgio

    3. gix 28 aprile 2021

      Agli effetti pratici, per l'acquisizione del consenso, il lavoro lo ha fatto lui, non sono scesi in campo quelli che pensi lo abbiano appoggiato. Non è stato così per Salvini, ad esempio, che ha accuratamente approfittato degli spazi televisivi che gli sono stati offerti, anche se Salvini è stato comunque bravo.

    4. nicolass 28 aprile 2021

      Sasson e soci..

    1. gix 28 aprile 2021

      In questa fase forse non ci dovrebbe preoccupare più di tanto l'entità del numero dei "rivoluzionari", ovvero di coloro che sono disposti ad andare contro il pensiero unico. Ne bastano pochi ben determinati, e disposti a mettere in pratica le loro idee, anche in ambiti ridotti, come per esempio quello familiare e della cerchia di conoscenti. Non dimentichiamo che un comico, pressochè da solo, è riuscito a creare dal nulla un movimento che, a prescindere dai contenuti e dagli attuali sviluppi, inizialmente non aveva l'appoggio della Tv nè dell'informazione ufficiale. Oggi è senz'altro più difficile, ma la gente disposta ad ascoltare non manca, è tutta quella che vedete in strada pronta ad andare a prendersi un aperitivo o semplicemente a passeggiare all'aria aperta in libertà. Non è necessario che costoro mettano il coltello tra i denti, e rifiutino provocatoriamente qualche compromesso con il sistema delle restrizioni (tipo tamponi ecc.), è sufficente riuscire a diffondere tra costoro il dubbio della irrazionalità e dell'incongruenza della situazione attuale, e quindi, di conseguenza, dell'inaccettabilità delle regole contraddittorie messe in campo. Non sarà una passeggiata e ci vorrà tempo...ma forse persino meno di quanto è stato necessario per loro.

    1. Tipheus 28 aprile 2021

      Io farei anche la guerra, ma come diceva Mao le guerre si fanno solo per vincerle.
      E allora: le manifestazioni le infiltrano con i violenti, così i bempensanti isolano i manifestanti e non cambia nulla. Credo di più nei boicottaggi in massa. Poi, ripeto, ci possono essere anche mosse estreme, ma non devono affatto essere dimostrative. E siccome non credo siamo pronti...
      Comunque quello che sta accadendo è gravissimo. Più che una polveriera diciamo che qualcuno si sta svegliando ma ce ne vorrebbe qualcuno in più. Il punto di non ritorno è il vaccino obbligatorio e il pass vaccinale altrettanto obbligatorio (cioè l'identità digitale e il tracciamento totale), e - purtroppo - ci siamo quasi.

    2. Мосин 28 aprile 2021

      Io è in 10giorni ho visto sono un tg di stato. Quel poco che guardo in tv sono canali esteri. Da 15gg non accendo piu la radio in macchina.
      Per chi ha un profilo amazon satebbe bello cancellarlo un determinato giorno, tutti insieme.

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