I femminicidi e il desiderio di potere sulla vita altrui!

I femminicidi e il desiderio di potere sulla vita altrui!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Tutti noi siamo profondamente colpiti dall'ennesimo femminicidio commesso nel nostro paese. La vita crudelmente spezzata della povera Giulia Cecchettin per opera del suo ex fidanzato Filippo Turetta, che affliggerà per sempre quelle dei loro familiari, non deve essere per tutti noi lo shock di un momento, ma l'inizio di una profonda riflessione, che attraverso un vero e proprio passaggio sentimentale, provi a capire le reali ragioni che muovono questi gesti di apparente follia, che sempre più spesso si ripetono nella società in cui viviamo.

Questo non è un tema che si può capire, delineare e stupidamente rendere accettabile all'interno di quelli che sono i numeri statistici tra presente e passato, tra un paese ed un altro - e né tantomeno ricondotto allo status sociale di chi lo commette.

I delitti per motivi strettamente di genere non hanno niente a che vedere con la povertà e/o condizioni economiche precarie. Come non esiste giustificazione in statistica sulla vita, ogni vita vale il cento per cento per colui che la vive e così dovrebbe valere anche per gli altri. Per questo, anche se si trattasse di prevenire un solo ultimo femminicidio in addivenire, ognuno di noi ha il dovere di fare tutto ciò che è nel suo potere affinché nemmeno una sola vita in più possa essere tolta, a partire da ora.

Chi mi legge di solito sa perfettamente che non ho la professionalità per arrivare a conclusioni definitive, né per sparare sentenze altrettanto definitive, sulla natura psicologica dei soggetti che arrivano a commettere gesti estremi di tale portata. Ma da uomo, cittadino della nazione e padre, ho tutto il diritto di farmi domande e capire insieme a voi le origini di tutto questo. Ho detto "nazione" e non mondo, ma potrei dire "paese", non perché i femminicidi non avvengano nel resto del pianeta, ma perché la loro origine non è certamente genetica, ma risiede nei meandri più oscuri e maligni della società più vicina a noi.

La netta sensazione che percepisco, soprattutto ascoltando anche gli interventi televisivi e social dei vari psicologi Star, è che commetteremmo un errore gravissimo se decontestualizzassimo tali omicidi dal tipo di società in cui viviamo, per ricondurli alla unicità di un gesto da parte di un soggetto improvvisamente pervaso dalla follia.

La classica espressione paesana da bar: è impazzito! ci porta totalmente fuori strada!

Chi studia la materia, come la dottoressa Roberta Bruzzone ed altri, insistono in modo particolare e preciso nell' escludere totalmente il classico click al cervello con il quale molti inesperti tendono a liquidare tali gesta. Anzi, ci mettono perfettamente in guardia sulla precisa natura psicologica di tali soggetti e sugli evidenti segnali che si possono scorgere in essi, ben prima che compiano il loro irreparabile crimine finale.

In psicologia, tali soggetti sono ben identificati come affetti dalla sindrome psicologica del così detto narcisista maligno. Figura che comprende un mix estremo di narcisismo, comportamento antisociale, aggressività e sadismo. Detto anche manipolatore perverso, il narcisista maligno grandioso è sempre pronto ad aumentare i livelli di ostilità, mina le famiglie e le organizzazioni in cui è coinvolto, e "disumanizza" le persone con cui entra in relazione.

Lo psicologo Erich Fromm, colui che nel 1964 ha inventato il termine «narcisismo maligno», descrivendolo come una «malattia mentale grave» che rappresenta «la quintessenza del male», ha addirittura qualificato la condizione del narcisista maligno come la «patologia più grave e alla radice della distruttività viziosa e disumana». [1]

Come ci confermano sempre gli esperti, nessuno di noi nasce narcisista maligno, ma può sviluppare tale sindrome psicologica in modo più o meno intenso, in conseguenza di situazioni che si ritrova ad affrontare interagendo con gli altri a partire dai genitori, per poi arrivare al tipo di società in cui tenta di affermarsi.

Una cosa che mi ha colpito nell'analisi della figura del narcisista maligno, è la sua totale incapacità ad accettare i "no" ed i propri fallimenti, ma soprattutto il suo desiderio di possedere e decidere per la vita degli altri, fino ad arrivare ad uccidere di fronte a chi decide di non essere (più) di sua proprietà.

Se non puoi essere di mia proprietà non lo sarai nemmeno di altri! Questo insomma, il folle ragionamento che si nasconde dietro il diritto che un narcisista maligno, in questo caso covert, arroga a sé.

E' chiaro che questi soggetti sono incapaci di amare e totalmente privi di empatia, come altrettanto incapaci di mettere in atto un qualsiasi passaggio sentimentale nelle loro riflessioni. Riescono a decifrare le emozioni degli altri soltanto per poterle utilizzare a loro vantaggio, instaurando con il partner una dipendenza affettiva e creando in lui e/o lei una costante situazione di sensi di colpa.

Leggo che molti indicano nella cultura patriarcale - quel tipo di rapporto familiare che fa prevalere il potere degli uomini sulle donne - come una delle cause dei femminicidi e sinceramente ricondurle ad una questione di genere, mi sembra molto più funzionale al progetto gender globalista che ad una reale e sincera volontà di risolvere il problema.

Del resto, per smentire tale assunto, sarebbe sufficiente la pura logica proveniente dalla natura. L'umanità fin dalla nascita del mondo è sempre stata caratterizzata da due figure: l'uomo e la donna. E sono queste due figure in combinata che poi danno vita ad altri uomini e ad altre donne. Quindi affermare che gli uomini sarebbero pericolosi per le donne per origini genetiche, significherebbe dichiarare - come si può ben comprendere - l'immediata fine dell'umanità.

Certo, all'interno del disegno satanico in corso - dove si concede a chiunque di poter procreare, senza il diretto intervento di un uomo ed una donna che decidono di mettere al mondo un figlio - si può ben comprendere come mai molti, oggi in TV e sui social, si dannino l'anima ad indicare "il patriarcato" come causa principale dei femminicidi.

Fecondazioni assistite, madri surrogate e per finire al diritto per coppie gay di poter acquistare un figlio, sono i passi sempre più chiari verso quel mondo sempre più cd fluido, dove Satana pensa di arrivare per spodestare Nostro Signore.

Se comprendiamo questo, è chiaro che dobbiamo rivolgerci altrove, se realmente esiste ancora nella maggioranza la voglia di provare ad identificare l'origine del problema.

L'uomo diventa pericoloso per la donna - come del resto anche la donna può diventare pericolosa per l'uomo (anche se parrebbe in misura minore, ma ripeto è assurdo fare una questione di statistica sulla vita) - in conseguenza del tipo di società in cui vive e la cultura che riceve e non certo a causa della sua stessa natura.

Su questo non dobbiamo avere alcun dubbio, se realmente vogliamo prevenire i femminicidi!

I femminicidi avvengono ad ogni livello di classe sociale,

Giulia e Filippo erano due ragazzi perfettamente inseriti nella nostra società, entrambi dotati di cultura e, a quanto pare, anche sostenuti dalle loro famiglie. Ma questo non ha evitato che tra loro si cimentasse un rapporto affettivo totalmente non sano. Imposto da una parte e purtroppo non riconosciuto dall'altra.

Posso sbagliare, ma la sensazione che la causa principale di tutto questo sia il malsano sentimento di potere sulla vita degli altri, è molto forte nella mia testa.

E qui dobbiamo andare a vedere quanto questo sentimento è presente nella nostra società!

E' sufficiente guardarsi intorno per comprendere come la maggioranza delle nostre vite dipenda dalle decisioni di altri e di conseguenza dal potere che gli altri hanno di decidere su di noi.

Arrogarsi il diritto di decidere della vita degli altri è il principale motore che muove le organizzazioni segrete che agiscono fuori da quelli che sono gli Stati democratici moderni. Sto parlando di mafie e massonerie, organizzazioni che oggi hanno raggiunto un tale potere da essersi addirittura impossessate delle istituzioni democratiche di un Paese.

Le mafie e le massonerie, oggi sempre più identiche nella loro espressione, non solo agiscono fuori dalla democrazia ma anche fuori da quelli che sono i dettami di Cristo.

Fin dal battesimo di chi vi partecipa, si stabilisce la sua appartenenza al Sistema. Ovvero il partecipante giura che il Sistema viene prima di tutto, anche del suo sangue. In pratica, consegna le chiavi della sua vita nelle mani dalla struttura gerarchica a cui giura di appartenere, non solo fino alla morte naturale, ma concede ad essa anche il diritto di interrompere prima la sua vita.

Sono molteplici i casi dove l'affiliato ha ucciso persino un figlio per ordine del Sistema: l'espressione massima di appartenenza della propria vita ad altri.

Se anche scendiamo di intensità, tale rapporto di dipendenza della propria vita da altri, lo ritroviamo anche nel quotidiano: dal collega pronto a farti licenziare per mantenere il suo posto di lavoro, al giudice disposto ad aggiustare una sentenza perché appartenente al Sistema, per finire al politico pronto a vendersi per la poltrona. I casi sono infiniti.

Forse ci siamo già dimenticati del più grande atto di potenza massonica mai avvenuto nella storia del mondo, dove certi poteri hanno voluto dimostrare al Sistema di come sono in grado di controllare e decidere sulla vita di ogni individuo?

Al di là di ogni considerazione medico scientifica, per il rispetto che si deve all'intelligenza di ognuno di noi, non vi è alcun dubbio sul fatto che la modalità con cui, durante il Covid, è stata organizzata e gestita la vaccinazione di massa, sia riconducibile al desiderio infinito di potere sulla vita altrui da parte di chi aspira al Supremo.

Anche il concetto di patriarcato va sempre ricondotto a quella che è l'applicazione umana. Se per patriarcato si intende l'uomo forte che si fa carico della propria famiglia, rientriamo in quello che dovrebbe essere il compito di ogni marito e padre.

E' oggettivo che la figura del patriarca, ai giorni nostri, pare essere sempre più in via di estinzione. Sempre più spesso ci sono casi dove è la madre a farsi carico della famiglia e quindi ad apparire agli occhi dei figli, come la figura più forte ed indipendente. Questo conferma che l'operazione mediatica in corso che indica il patriarcato come causa dei femminicidi, è una pura operazione di marketing.

La violenza, anche quella estrema, non è questione di genere, ma desiderio di potere sulla vita altrui, un desiderio che è il motore trainante della nostra società fortemente caratterizzata dai principi che guidano le associazioni mafiose e massoniche, oggi sempre più unite l'une con le altre nel loro disegno infinito di Potere.

Se vogliamo che le crudeltà come i femminicidi spariscano dalle nostre vite, dobbiamo assolutamente fare in modo che l'Uomo torni ad essere quello per cui è nato:

Libero e Indipendente

di Megas Alexandros

Fonte: I femminicidi ed il desiderio di potere sulla vita altrui! - Megas Alexandros

Note:

[1] Narcisismo maligno - Wikipedia

Commenti (157)

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    1. Eugiorso 29 novembre 2023

      L'oceanica e spontanea (ma siamo sicuri?) manifestazione che c'è stata contro i femminicidi conviene all'imero del male ordoliberista-globalista che ci opprime, perché è come una "rivoluzione colorata", ma ovviamente nessuno zombi italiota osamanidìfestare veramente, magari scontrandosi muro contro muro con gli sbirri di regime, per i diritti dei lavoratori, per le paghe e le pensioni, la difesa dello stato sociale sotto costante attacco e per simili "bagatelle" ...

      Se una volta c'era la disturbata psichica greta, con "il clima" e "il green", adesso hanno tirato fuori dal cappello a cilindro questo, e mi pare che il colore della "rivoluzione colorata" sia il viola ... Ricordate il "popolo viola"? Riappariranno anche le merdosissime "sardine" in futuro, anche se oggi sono in scatola, in attesa che i padroni le richiaminoin servizio?

      Cari saluti

    2. sbregaverse 29 novembre 2023

      Sardine in scatola, come il tonno in scatola di grillina me~moria, sempre e comunque, a frangere le:
      SCATOLE DI NOI TUTTI.

    3. Eugiorso 29 novembre 2023

      Diciamo pure, facendo una frittura mista, sardine viola tonnate ...

      Cari saluti

    4. BrunoWald 29 novembre 2023

      Secondo le statistiche che ho consultato, nel 2022 sono avvenuti in Italia 1208 incidenti mortali sul lavoro, senza manifestazioni oceaniche di femministe e sinistrati assortiti in difesa di queste vittime del sistema, quasi tutti uomini che rischiavano la salute o la vita per procurare il pane alla famiglia.

      Con questo si sarebbe già detto tutto.

      Ma se vogliamo farci un'idea delle proporzioni, sempre nel 2022 ci sono stati 322 omicidi: in 196 casi la vittima fu un uomo, in 126 casi una donna, 55 dei quali classificati come femminicidi. Se poi si va a vedere si scopre che in 13 casi l'omicida era una "risorsa" straniera, e fatta la tara a casi inseriti arbitrariamente nella categoria, l'anno scorso 33 italiani hanno ucciso la moglie, convivente o ex: alcuni di essi si sono poi suicidati, o comunque soffrivano di evidenti turbe psichiche.

      33 casi significano poco più di un uomo su un milione: gli altri, in genere, si fanno un mazzo così per amore delle loro famiglie, ma per i media e i mentecatti che inveiscono contro il "patriarcato", siamo tutti violenti e potenziali assassini. Per quanto mi riguarda, vadano un pò a fare in c***.

      Cari saluti anche a te.

    5. Cleon XIII 29 novembre 2023

      cancellato, sorry...

    6. uomospeciale 29 novembre 2023

      Inutile tentare di confutare la propaganda con la verità,
      La propaganda vince sempre e comunque.

    7. Cleon XIII 29 novembre 2023

      Il Politically Correct si alimenta di manifestazioni, ne è ghiotto. Il PC manifesta contro la guerra, perchè i buoni sono contro la guerra a prescindere ma non si schiera mai, perchè i buoni non si schierano. Il PC manifesta contro il riscaldamento globale, contro il COVID, contro l'AIDS, contro i femminicidi, senza risolvere nulla, perchè lo scopo delle manifestazioni è di "riconoscersi fra buoni". Il mondo sarà migliore quando tutti saranno buoni. Nell'indicare i cattivi, invece, il PC è contemporaneamente implacabile e fumoso. Prediligendo i conflitti orrizzontali, il PC non ci dirà mai quali sono i nomi dei dirigenti delle aziende che maggiormente danneggiano l'ambiente, indicherà però spietatamente i cattivi che si nascondono tra noi: chi non ricicla come dovuto, chi non si lamenta per il troppo caldo ecc. Quelli sono i cattivi n. 1 nemici dell'ambiente. Nell'attuale conflitto Israeliano il PC ha già individuato i cattivi (Hamas), quindi per manifestare contro i crimini di guerra di Israele è necessario prima condannare--- Hamas!. Chi invece manifesta contro Hamas non è affatto tenuto a dissociarsi da Israele, anzi, è ritenuto lodevole illuminare i monumenti pubblici proiettandovi sopra la bandiera sionista!

      Nel caso del femminicidio lo scopo del PC non è nè difendere le donne nè indagarne le cause, bensì disinnescare ogni possibile focolaio di conflitto verticale. Nel caso del femminicidio le "soluzioni" proposte sono tutte a danno delle masse: aumento del controllo poliziesco, inasprimento delle pene, limitazioni delle libertà individuali e collettive. A tutti gli effetti la parola "femminicidio" già determina a priori chi siano i "buoni" (le donne ) e i "cattivi" (gli uomini), stabilendo il presupposto per un inconcludente conflitto orrizzontale. Nei famigerati casi di cronaca cinicamente esibiti io non vedo un buono e un cattivo, vedo un male e due vittime. La modernità ha fatto piazza pulita della famiglia patriarcale che, nelle generazioni passate, oltre ad essere funzionale all'organizzazione del lavoro, era, nel bene e nel male, fonte di morale e custodia di valori. Oggi questa forma di comunità umana non c'è più, giustamente, magari, ma al suo posto non viene proposto nulla. Gli individui, lasciati a loro stessi, crescono disancorati dal patto sociale, privi di ogni regola , disabituati a discernere il bene dal male. E poi, come in tutti i fatti di sangue, ci sono fattori scatenanti da prendere in considerazione: uso di alcol, antidepressivi attivanti, diazepam, cocaina spesso mescolati.

    1. GioCo 29 novembre 2023

      Bene bene. Ottimo, anzi... Ma quando verrà finito il plastico che riproduce la scena del delitto da Vespa come fu per Cogne ?

    2. sbregaverse 29 novembre 2023

      Hai notato, fra Giocoso, come al Vespasiano bastino
      5 minuti al giorno per romperci il cazzo per una settimana ¿?

    3. sbregaverse 29 novembre 2023

      Non meno del Nobel, non meno.

    4. Moderatore 29 novembre 2023

      L'ironia, la critica ed il sarcasmo si nutrono di termini modificati che, in riferimento ai dati anagrafici, ne modificano il contenuto per stressare un concetto.

      Tuttavia non tutti sono disposti a tolleralo e non è in linea con il regolamento.

      Un pizzico di misura sarebbe auspicabile.
      Aspetto il suo prossimo intervento augurando che la misura sia ritrovata.

      Grazie della sua presenza.

    5. Nonso 29 novembre 2023

      Se una cosa ti rompe il cazzo per una settimana è anche perché per una settimana glielo hai concesso

    6. RoyBatty 30 novembre 2023

      sottovaluta il bombardamento passivo degli altri sapiens e/o mezzi di comunicazione di cui tutti facciam uso... credo...

    7. Nonso 30 novembre 2023

      Nonsottovaluto il bombardamento, bensì lo considero a valore zero, riferendomi a me. Riconosco che non per tutti sia così e credo che dipenda da diversi fattori, dove il più influente è, come sempre, la consapevolezza.

      "Bene o male, purché se ne parli" è una considerazione fine e veritiera.
      Il bambino che piange senza alcuna ragione, per attirare le attenzioni dei genitori, si deve ignorare, affinché comprenda che non è questo il modo di cercare la loro compagnia. Lo stesso è applicabile, con buoni risultati, a imbecilli e trouffatori.

      Certo, nel caso in cui la divulgazione diffamante o disinformate si verifichi palesemente e su larga scala, è giusto combatterla con altrettanta pervasività ed impegno. Ma senza provarne un fastidio personale, semplicemente smentendola. Laddove invece il fenomeno si limiti ad un attacco personale e non influisca minimamente sull'andamento degli eventi. sociali, è bene dargli lo spazio che merita, cioè alcuno spazio.

      Si utilizzi pure il mezzo, assicurandosi di utilizzarlo al meglio, parlo del tempo.

    8. RoyBatty 30 novembre 2023

      Lei ha ragione, ma se ci troviamo su un forum a dibatterne capisce bene che nel bene o nel male la notizia è uscita dal canone tradizionale del: "Ok, ne prendo atto ma cerco di andare avanti".Il bombardamento è funzionale al sistema così nessuno può evitarlo, tutti devono sapere... A mio modo di vedere siamo pienamente entrati "nell'era della donna", quindi tutto ciò che serve per legittimarla è funzionale a cambiare le regole del gioco...e puntualmente sono le donne, o i gender, nel caso dei gender, e via dicendo, che ci cascano...venendo usati e una volta ottenuto il risultato gettati via... forse l'uomo sta vivendo questa fase... Ignoro poi se l'autore dell'articolo, che di solito tratta altri argomenti, contribuisca al processo di cambiamento in questo spazio della rete... ritengo superfluo creare etichette per stabilire ciò che è già stato normato... un delitto rimane un delitto e sono previste delle conseguenze...poi possiamo inasprirle se vogliamo ma strumentalizzarle mi sembra agghiacciante...

    9. Nonso 30 novembre 2023

      Certo che se ci troviamo in un forum a parlarne, se ne parla. Questo mi pare un basilare principio logico.
      Il "perché" è un discorso lunghissimissimo, molto interessante, ma non ancora approfondito, è su questo che non ammetto più sfumature. Basta continuare a giustificarci: se ne parla perché si.amo spronati a farlo.

      L'articolo è comunque interessante perché va oltre il fatto in sé, analizzando un fenomeno.

    10. sbregaverse 30 novembre 2023

      E' vero .
      (purtroppo o per fortuna* ?!?)
      *Fortuna di essere ancora vivo perchè non c'è nessuna garanzia.

    11. Nonso 30 novembre 2023

      Amico mio, ricorda: occhio vede, cuore (,) anche (.
      Sul discorso delle garanzie, non ti crede nessuno, PIANTALA.

    12. sbregaverse 30 novembre 2023

      PIANTALO intro( vas debitum).
      E' augurio.
      Attento doppia negazione =
      affermazione.

    13. Nonso 30 novembre 2023

      "Piantalo" me lo auguro tutti i giorni e tutte le notti.

      Non ti crede nessuno: la vita è qui, cosa c'è lì nessuno lo sa.

    14. Megas Alexandros 30 novembre 2023

      Capisco che il Sistema che stiamo vivendo ed affrontando porta giustamente a dubitare di tutti, ma sull'autore di questo articolo, che poi sarei IO, non deve avere il minimo dubbio sul fatto che possa contribuire al messaggio gender globalista.... tra l'atro l'ho anche specificato nell'articolo (forse non lo ha letto).
      Detto questo anche tutto l'articolo è un attacco al Sistema in cui viviamo dove si evidenzia che appunto si uccide per la sete di potere sulla vita dell'altro, caratteristica delle organizzazioni massoniche che ormai hanno preso in mano definitivamente le nostre strutture democratiche, rendendo molti non liberi e dipendenti.
      Il problema non è parlarne di una cosa e rendere informazione, ma è farlo correttamente all'interno di una ricerca della verità vera.... .ci mancherebbe anche se non ne parlassimo.
      Il nostro spazio sulla rete è totalmente dedicato a questo..... basta leggere quello che scriviamo.

    15. Megas Alexandros 30 novembre 2023

      Esatto.. il tuo ultimo capoverso ha centrato il mio intento. Chi è libero ed indipendente non ne parla perché spronato a farlo ma perché ritiene opportuno parlarne... .e ci mancherebbe altro che non si potesse parlare di un omicidio!!!!
      In un paese civile degli omicidi se ne deve parlare e capirne le ragioni, fare i processi e condannare in modo esemplare.

    16. Nonso 30 novembre 2023

      Non puoi negare che di omicidi ne capitano anche altri senza che se ne parli, se non in misura comunale, provinciale o regionale. Questo è diventato un caso nazionale del quale parlare per settimane perché è stato deciso che lo fosse.

      E non è stato deciso da te o da CDC... l'ultimo mio capoverso spiega bene perché ho apprezzato l'articolo, non spiega come mai tu ti sia trovato a scriverlo.

    17. Megas Alexandros 30 novembre 2023

      Non esiste una spiegazione precostituita perché lo abbia scritto. Ho voluto solamente esprimere il mio pensiero dopo aver ascoltato per giorni i vari psicologhi e l’operazione di marketing a favore del disegno gender che picchiava sul patriarcato come la causa dell’omicidio.
      Dopo di che quando viene commesso un omicidio credo sia giusto interrogarsi sul perché soprattutto quando mancano i chiaro elementi oggettivi. Se poi il main stream fa anche un uso speculativo di un omicidio….. beh, a maggior ragione dobbiamo intervenire e controbattere.

    18. RoyBatty 30 novembre 2023

      Ma si, io la rispetto perché almeno prova a smuovere le cose, non la giudico per ciò che scrive perché è la sua forma di vedere le cose, mi domando solo se una volta introdotte terminologie off-limits per i media tradizionali come massoneria e satanismo, si realizzasse anche che questo tema che trattiamo adesso rientra in questa casistica...quindi alcune parti dell'articolo mi sembravano avere questa debolezza o "asservimento" ergo da ignorante mi domando perché in un certo senso difende o se non lo fa, ho avuto questa sensazione leggendo il suo articolo, che alla fine della fiera questa gente attua sempre le stesse strutture di cui lei parla e che ci troviamo davanti all'ennesimo cavallo di troia ecco... chi abbocca si ritroverà nuovamente nel limbo vissuto in pandemia, nelle rivoluzioni colorate e via dicendo...

    19. RoyBatty 30 novembre 2023

      si è giusto il ragionamento, però il modo in cui la società poi lo analizza è sempre malevolo... in questo senso serve a danneggiare come mi sembra anche lei ha scritto... la società patriarcale, che non è ovviamente perfetta ma se non ci sono altri modelli è quella che porta qui e ora a riflettere sull'argomento... non vorrei che come al solito la situazione trascendesse in un peggioramento della storia applicando poi misure repressive su certe categorie

    20. Nonso 30 novembre 2023

      La società patriarcheccosa, scusi? Non mi pare di aver mai detto nulla di simile.

    21. Megas Alexandros 30 novembre 2023

      MI scuso ma non ho ben compreso cosa secondo lei difenderei nell'articolo???!!! se intende massonerie e satanismo le consiglio di rileggere attentamente. Se poi trattasi di altro, me lo faccia capire chiaramente e sarò ben lieto di risponderle.

    22. RoyBatty 30 novembre 2023

      ah allora non era lei pensavo fosse lei a parlare della società patriarcale....come non detto

    23. RoyBatty 30 novembre 2023

      per difendere non intendevo qualcosa che rimandasse alla "fermezza" ecco, si poteva intendere anche con una visione un po' più ampia del termine, nel senso se non ci crede lei che scrive l'articolo casca un po' tutta la struttura... quindi un po' si deve legittimare... già l'utilizzo della parola femminicidio implica un certo tipo di ragionamento, quando la utilizziamo cominciamo a essere partecipi del nuovo sistema...un po' come il "viva il lupo", si destruttura anche in questo modo...e questa struttura che mi crea un corto circuito quando parla di massoneria e satanismo... perché proviene da li la destrutturazione di cui parlo... Poi il colpo di grazie lo ricevo con la Bruzzone ma sono punti di vista a questo punto...

    24. Megas Alexandros 30 novembre 2023

      A cosa non crederei di quello che scrivo?? parli chiaro.... non si capisce nulla in quello che non le torna sul mio pensiero!!!
      Il mio pensiero, glielo ripeto, è molto chiaro, indipendentemente da come lei vuole chiamare chi uccide qualcuno per la sete di potere sulla sua vita.
      La sete di potere sulla vita altrui è il motore che guida le società segrete a partire da mafie e massonerie (o come le vuole chiamare lei).... ed anche i femminicidi sono guidati da questa caratteristica ben presente nella società che viviamo... poiché è indubbio che oggi le nostre istituzioni democratiche sono in mano a queste organizzazioni.
      Molti uomini e donne non sono liberi ed indipendenti!!! del resto non lo dice Megas lo dice la realtà dei giuramenti a cui devono sottostare pena la morte.... se ne era già reso conto JFK molti anni fa, se ne sono resi conto Falcone e Borsellino molto tempo dopo, lo scrive ogni giorno Gratteri nei suoi atti di indagine.
      Chi appartiene alla massoneria appartiene a Satana, non esiste alternativa, come non esiste nel loro codice tornare indietro. Purtroppo oggi molti appartengono e tantissimi anche se non hanno consegnato il loro sangue..... sono devoti per interesse personale!!!!
      Poi di cosa dobbiamo discutere... se chiamarli femminicidi o meno???? è questo il problema??? è forse un problema di lessico e di grammatica italiana??? siamo seri per favore e non perdiamo più tempo.... se c'è qualcosa di concreto che mi deve addebitare me lo dica chiaramente senza giri di parole come le ho ripetuto di nuovo quello che è il mio pensiero in modo più che chiaro!!!!!

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