Glaxo: non avrai altro vaccino all'infuori di me

Glaxo: non avrai altro vaccino all'infuori di me

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Devo ammettere che sui vaccini non ho alcuna certezza, non ho nemmeno competenze scientifiche per affermarne l'assoluta validità, oppure per denunciarne rischi accertati. Però in questa brutta storia molte cose non tornano, le ambiguità abbondano e le bufale ben orchestrate e indecifrabili dell'informazione mediatica addensano la nebbia sulle verità.

Il vaccino sembra comunque essere diventato il nuovo dogma di fede, dogma di Stato, verità scientifica rivelata e imposta ai fedeli come principio sacrosanto.

Naturalmente come ogni fede assoluta suscita ribellioni eretiche e diserzioni agnostiche, scatena fanatismi da entrambi i versanti, con tutte le deviazioni del caso. Perché dunque tutta questa ansia, questo fanatismo, del tipo chi non si vaccina con me peste lo colga?

Sarebbe meglio invece spiegare pacatamente all'opinione pubblica quali studi hanno portato a decidere l’obbligatorietà di ben 10 vaccini nel primo anno di vita, cosa si sa delle possibili complicazioni, e come fare per evitarle. Perché infatti l’Italia sta adottando sulle vaccinazioni una politica ben diversa rispetto a quella degli altri Paesi, anche quelli più avanzati, dimostrandosi decisamente più rigidamente ottusa, o biecamente interessata, nonostante manchi l’evidenza di una pandemia immediata.

Fino a oggi infatti mancano studi scientifici solidi sulla frequenza delle complicazioni, infatti la ricerca sulle segnalazioni degli effetti collaterali dei vaccini è ancora piuttosto inattendibile. Il recente rapporto dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) non dà alcuna informazione utile a comprendere la dimensione del problema. Vengono evidenziate incidenze di possibili eventi avversi molto maggiori in alcune regioni rispetto ad altre, senza che nemmeno i medici sappiano spiegare bene cosa attendersi da possibili complicazioni.

Il disegno stesso del sistema di rilevazione manca di validità scientifica, non consente di stabilire se un evento patologico insorto dopo una vaccinazione sia causato dal vaccino o no. Quindi come può un ministro imporre un nuovo trattamento sanitario obbligatorio senza disporre di un sistema di monitoraggio efficace dei possibili danni?

E poi si conoscono perfettamente le profonde implicazioni politiche della casa farmaceutica Glaxo, che è leader mondiale della produzione di vaccini. Il vaccino esavalente è una sua creazione.

La Glaxo sta collezionando accuse di corruzione in giro per il mondo, il Wall Street Journal scrive che esistono mail secondo cui lo staff dell’azienda avrebbe corrotto numerosi medici con viaggi e campioni di farmaci in omaggio, che avrebbero potuto vendere direttamente ai pazienti.

Appena due giorni prima un’inchiesta del programma Panorama della Bbc rivela che in Polonia il manager regionale della Glaxo Smith Kline e 11 dottori sono sotto indagine per un presunto giro di mazzette versato ai camici bianchi in cambio della prescrizione del farmaco antiasmatico Seretide.

L’elenco delle condanne della Glaxo poi è piuttosto lungo, la più vergognosa dice che: «Nel 2012 un tribunale argentino ha condannato la Glaxo per aver sperimentato vaccini (contro la malaria) direttamente su bambini di famiglie indigenti, il che ha provocato ben 14 decessi».

Nel Dicembre 2015, sotto la presidenza Renzi lo stabilimento della Glaxo di Siena (ma anche quello di Verona) era a rischio licenziamenti. Si parlava addirittura di trasferire tutti gli impianti all’estero.

Nell’Aprile 2016 la Glaxo cambia repentinamente strategia industriale e non solo non licenzia più, ma decide di investire in Italia, anzi proprio in Toscana un miliardo di euro.

Cosa è stato promesso all'azienda per indurla a non licenziare e addirittura investire una cifra astronomica e in un modo così imprevisto? Beh ... nel Maggio 2017 il consiglio dei Ministri approva il decreto Lorenzin.

Nel video è presente Matteo Renzi quando ha presentato nel 2016 (guarda caso proprio all’auditorium GSK di Verona) il Piano Nazionale Industria 4.0

A questo punto una domanda sorge spontanea: fino a che punto è ragionevole che le istituzioni sanitarie pubbliche siano legate ad aziende farmaceutiche? Come può essere che, alla luce del sole, ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestano cariche di primissimo piano nella sanità pubblica, come Raniero Guerra ?

Infatti Codacons ha fatto un esposto all'Anac sulle vaccinazioni, in cui ha chiesto all'Autorità anticorruzione se «sia lecito che il dirigente del ministero della Salute, Ranieri Guerra, firmi atti pubblici sui vaccini sedendo, come da curriculum, nel Cda della Fondazione Glaxo, che come noto produce il vaccino esavalente venduto in Italia» ... «Risulterebbe infatti che Guerra abbia firmato tutti i provvedimenti sui vaccini anziché astenersi come dovuto, in base all'articolo 323 del Codice penale».

Ma chi è il dott. Guerra? Il suo curriculum vitae, scaricato dal sito del Ministero, evidenzia che si tratta proprio di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute, con l’incarico nientemeno che di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria, cioè l’uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale.

Il luminare però risulta anche membro del consiglio d’amministrazione della Fondazione FADOL, che ha sede a Roma in via Lanciani 2.

E’ sempre componente del consiglio d’amministrazione di EXONOMICS una costola che arriva direttamente dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. L’azienda madre è comunque HANSA BIOMED, un gruppo leader a livello mondiale nella diagnostica. E’ fresca fresca una strategica partnership, quella con il gruppo svizzero LONZA, a sua volta ai vertici nella hit internazionale biofarmaceutica, sempre nel ventre di Big Pharma.

E poi la chicca. Ossia un’altra presenza in un super accorpato consiglio d’amministrazione, quello della Fondazione GlaxoSmith Kline, il cui quartier generale italiano si trova a Roma, in via Terenzio 35. Da tener presente che la Fondazione è totalmente finanziata dalla madre, ossia il colosso GlaxoSmithKline spa, of course.

E chi ha nominato Ranieri Guerra nel cda della Fondazione? A quanto pare diversi soggetti non da poco. Si parte dallo stesso ministero per la Salute, per poi passare al già visto Istituto Superiore di Sanità, senza farsi mancare l’ok del ministero per l’Università e la Ricerca, quello dell’Economia, nonché quello della Conferenza Stato-Regioni. Dulcis in fundo, ovviamente, c’è il voto del padrone di casa, Glaxo.

Ma in quale razza di paese viviamo dunque, dove le nostre istituzioni pubbliche di maggior rilievo entrano a far parte di una Fondazione privata che fa solo e unicamente i propri interessi?

Per quanto riguarda il problema prevenzione, un rapporto confidenziale della famigerata multinazionale del dicembre 2011, attesta che tra gli altri disturbi notificati, figura anche l’autismo ed altre patologie cerebrali (pagina 626 del Confidential to Regulatgory Authorities).

Sul rapporto «Glaxo» sono elencati molti «effetti avversi» al vaccino mai sottoposti alle autorità sanitarie. La stessa multinazionale ha ammesso l’autenticità del documento, nessuna autorità italiana, però, lo ha contestato. Insomma, gli stessi produttori attestano che i vaccini inoculati a neonati e bambini sono pericolosi.

La multinazionale Glaxo SmithKline nasconde al mondo intero scottanti informazioni relative alla insicurezza del vaccino pediatrico Infanrix Hexa, inoculato in forma esavalente anche in Italia, ma sequestrato nell’ottobre del 2012 in 19 nazioni, Germania, Spagna e Francia comprese. (Gianni Lannes)

Nel dossier interno lungo 1.271 pagine sul vaccino Infanrix Hexa, somministrato mediante un’unica soluzione di esavalente a milioni di bambini usati come cavie, la società GSK ha elencato le reazioni avverse che si sono verificate dopo l’iniezione di una dose di Infanrix Hexa, dalla febbre alla morte, indipendentemente dal fatto che l’effetto avverso fosse correlato con l’iniezione preventiva oppure no.

Il dossier Glaxo rivela un lungo repertorio di complicanze ed effetti collaterali dannosi per la salute umana dei minori. La holding farmaceutica ha individuato numerosi dati e centinaia di referti medici che riportano reazioni avverse e decessi.

Singolare coincidenza: il micidiale Infanrix Hexa è stato messo in produzione nel 2001, e proprio da allora in Italia le autorità sanitarie dello Stato hanno provveduto a far sparire il quadrivalente, sostituendolo con la bomba esavalente. (Gianni Lannes)

In Italia, secondo le statistiche dell’Istituto superiore di sanità, negli anni ’70 solo un bambino su 10.000 era autistico, contro uno su 2.500 negli anni ’80, contro l’attuale uno su 100, con una frequenza 4 volte più alta fra i maschi. Negli Stati Uniti (dove la sindrome colpisce un bimbo su 88) il dato è cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni.

I vaccini contengono anche metalli pesanti, primo tra tutti il famigerato thimerosal, responsabile della intossicazione da mercurio e quindi dell’esplosione dei casi di autismo infantile a partire dal 1992. Infatti, con l’introduzione obbligatoria della vaccinazione antiepatite B, i bambini ricevono una quantità variabile tra 125 e 175 mcg di mercurio. Sull'esempio U.S.A. anche i legislatori nostrani, nel 2001-02 decretarono che il mercurio non fosse più aggiunto ai vaccini anti-infettivi dell’infanzia, tuttavia alle aziende produttrici è stata concessa la deroga per parecchi anni.

https://www.facebook.com/daniele.ferrari.5496/videos/1492457040831030/

Il documento della Glaxo è basato su 1.742 referti medici internazionali, provenienti da 41 Paesi, in prevalenza Italia, Germania e Francia, inviati spontaneamente nel corso del biennio 2009-2011. Secondo l’indagine, a partire dal 2000, anno di lancio del vaccino esavalente approvato in 92 Paesi, sono state distribuite complessivamente più di 70 milioni di dosi e sono tra 6 e 24 milioni i bambini vaccinati. Le tabelle presentano le «reazioni avverse al vaccino» elencate nelle varie relazioni mediche redatte dopo la vaccinazione: 3825 casi differenti di complicazioni mediche, sul sistema cardiovascolare, nervoso, respiratorio, o immunitario. Di questi 559 sono considerati più gravi, ma solo 56 sono elencati nel documento ufficiale. Nelle tabelle si fa riferimento anche all’autismo, inserito tra i cosiddetti «disordini mentali». Il rapporto si conclude affermando che «il profilo beneficio/rischio dell’Infanrix hexa continua a essere favorevole». Manca, però, una descrizione dettagliata dei casi e della correlazione con l’autismo, malattia che in Italia colpisce circa 500mila persone.

Ma l'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), ossia chi dovrebbe per legge controllare i medicinali e tutelare la popolazione, ha erogato una valanga di denaro pubblico (27,5 milioni di euro) alla Glaxo, una holding condannata in mezzo mondo per reati medico farmaceutici.

Nel 2015 poi il presidente del cda dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, Sergio Pecorelli, era stato sospeso dall’incarico per decreto dal direttore generale dell’agenzia, Luca Pani, per un conflitto di interessi di massimo livello che «non consente di svolgere alcun tipo di attività». Pecorelli, che è stato al contempo Rettore dell’Università di Brescia, membro del cda dell’Istituto superiore di Sanità e di numerose società mediche e scientifiche nazionali e internazionali, secondo i risultati di un’inchiesta interna sarebbe stato portatore di un conflitto di interessi «di livello 3» per la sua partecipazione in diverse fondazioni e fondi di investimento, che finanziano le industrie farmaceutiche per cifre milionarie.

Una recentissima sentenza della Corte d’Appello di Milano smentisce l’Aifa e conferma in via definitiva il nesso di causalità tra vaccini e una grave patologia di una neonata. Lo afferma il Codacons, che rende nota la decisione passata in giudicato e annuncia una nuova denuncia contro l’Aifa per le informazioni non corrette diffuse negli ultimi tempi. La Corte d’Appello ha infatti riconosciuto il nesso causale tra il vaccino somministrato ad una neonata di sei mesi e la grave encefalopatia sviluppata dalla bambina, condannando il Ministero della salute a risarcire la famiglia in base alla legge 210/92.

Si legge nella sentenza (Pres. Monica Vitali, Rel. Maria Di Paolo):
«Il Ctu ha accertato che, fino alla somministrazione del vaccino, la piccola presentava uno sviluppo assolutamente normale e non aveva sofferto di alcun disturbo. I primi disturbi del comportamento e della motilità si manifestano appena qualche giorno dopo la somministrazione della II dose di vaccino e sono subito seguiti da episodi compulsivi. […] Il Ctu, sulla base di letteratura nazionale ed internazionale, rileva che esiste “plausibilità biologica” tra encefalopatia e vaccino del tipo di quello somministrato, nel senso che l’ encefalopatia viene annoverata tra le c.d. reazioni avverse a quel tipo di vaccino […] Non si tratta di “compatibilità” ma di “alta probabilità” desunta a seguito di un iter logico che il Collegio ritiene chiaro e documentato».

Per tale motivo l’associazione, ribadendo ancora una volta l’importanza delle vaccinazioni, ha annunciato una nuova denuncia in Procura contro i vertici dell’Agenzia del Farmaco, e pubblica sul proprio sito http://www.codacons.it il modulo con cui i genitori possono chiedere indagini pre-vaccinali per i propri figli.

Ma è dal luglio del 2012 che la GlaxoSmithKline è stata condannata per il più grande caso di frode sanitaria negli Stati Uniti. In seguito a questo ha accettato di pagare un risarcimento di 3 miliardi di dollari, il quale costituisce il più grande risarcimento pagato da una casa farmaceutica. L’accordo è correlato alla promozione illegale di prescrizioni di farmaci da parte dell’azienda, al fatto di non aver riportato correttamente i dati di sicurezza di utilizzo, alla corruzione di medici e alla promozione di medicine per usi non autorizzati.

[caption id="attachment_41999" align="alignright" width="300"] Da Sinistra: Ranieri Guerra, Consigliere Scientifico Ambasciata a Washington, il Presidente dell’AIFA Sergio Pecorelli, Bill Corr, UnderSecretary for Human Health Services (HHS), il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il Vice Ambasciatore italiano a Washington, Ministro Luca Franchetti Pardo.[/caption]

Infine tutto sembra essere cominciato a Washington, il 29 settembre 2014, al Global Health Security Agenda (GHSA) tenutosi alla Casa Bianca, dove l’Italia ha comunicato le strategie e le campagne vaccinali nel mondo nei prossimi cinque anni.

Il nostro Paese, rappresentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, accompagnata dal Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) prof. Sergio Pecorelli, ha ricevuto l’incarico dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama.

È un importante riconoscimento scientifico e culturale all’Italia, soprattutto in questo momento in cui stanno crescendo atteggiamenti ostili contro i vaccini – ha dichiarato il prof. Pecorelli - Dobbiamo intensificare le campagne informative in Europa, dove sono in crescita fenomeni anti vaccinazioni.».

Sul tema della salute dobbiamo rafforzare la cooperazione internazionale - ha affermato il Ministro Lorenzin - Il tema dei vaccini sarà una delle priorità durante il semestre italiano di Presidenza Europea. Il nostro Paese si trova al centro dell’area mediterranea e le molte crisi internazionali hanno portato a nuovi imponenti flussi migratori. È necessario rafforzare i controlli nei confronti di malattie endemiche riemergenti come polio, tubercolosi, meningite o morbillo. Se vogliamo evitare il collasso dei sistemi sanitari del Vecchio Continente dobbiamo rafforzare i processi di vaccinazione verso tutte le persone che vivono in Europa. L’Italia, attraverso l’operazione Mare Nostrum, ha svolto oltre 80.000 controlli sanitari negli ultimi mesi. Abbiamo già sufficiente esperienza per coordinare campagne di prevenzione contro nuove possibili epidemie”.

Per questo fa discutere la sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano che afferma l’esistenza di “un nesso causale” tra il vaccino esavalente Infanrix Hexa Sk (contro difterite, tetano, poliomelite, epatite b, Haemophilus influenzae di tipo B e pertosse) prodotto da GlaxoSmithKline e l’autismo, e condanna il ministero della Salute (che ha adottato questo farmaco) a versare per tutta la vita un assegno bimestrale a un bimbo di nove anni affetto dalla patologia, al quale nel 2006 fu iniettato il vaccino.

La sentenza cita la perizia del medico legale Alberto Tornatore, nominato dal Tribunale milanese, il quale sottolinea che «è probabile, in misura certamente superiore al contrario, che il disturbo autistico del piccolo sia stato causato, o almeno concausato dal vaccino Infranrix Hexa Sk», e che questo vaccino «mostra una specifica idoneità lesiva per il disturbo autistico».

La relazione del medico legale fa riferimento a «un poderoso documento riservato della GlaxoSmithKline (GSK)». Il perito del Tribunale milanese fa in particolare riferimento a «cinque casi di autismo segnalati durante i trial, ma omessi dall’elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l’autorizzazione al commercio».

In conclusione, mi sembra che ci siano molte ragioni per nutrire numerosi dubbi sulla correttezza dell'imposizione autoritaria del Decreto Lorenzin, che impone somministrazioni vaccinali, senza lasciare libertà di scelta, come avviene invece in paesi civili quali Germania e UK, e per di più senza alcuna indagine preventiva sulle condizioni metaboliche e immunitarie dei bambini.

Rosanna Spadini

FONTE: www.comedonchisciotte.org

12.09.2017

Commenti (75)

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    1. televisione falsa 13 settembre 2017

      i vaccini obbligatori sono il programma del potere sionista che comanda l' occidente per ridurre la popolazione mondiale

    1. Tonguessy 13 settembre 2017

      "Il vaccino sembra comunque essere diventato il nuovo dogma di fede,
      dogma di Stato, verità scientifica rivelata e imposta ai fedeli come
      principio sacrosanto".
      Il problema, quindi, è la copertura "Scientifica" di forme di socializzazione coatta che senza di essa sarebbero definite dittatoriali. Purtroppo non è una novità recente, molti anni fa ne parlava con il suo spirito molto acuto PK Feyerabend quando denunciava come la scienza si stesse imponendo come nuova chiesa dogmatica che non ammette replica.
      Il testo è chiaro: Come difendere la società dalla scienza.

      https://anarcosurrealisti.noblogs.org/files/2010/10/Feyerabend-Paul-How-to-defend-society-against-science.pdf

      La questione per me è semplice: noi tutti dobbiamo declassificare la scienza da verità assoluta (ne parlava anche Torquemada) a verità relativa. Se non riusciremo a demolire questo ennesimo edificio costruito su dogmatismi indiscutibili saremo costretti a subirne le conseguenze. La caccia alle streghe, intanto, continua.

    2. Rosanna 13 settembre 2017

      Giusto declassificare la scienza a verità relativa, però io farei un altro distinguo, e cioè tra la conoscenza scientifica vera e propria, i procedimenti che portano ad essa e l’applicazione delle conoscenze scientifiche entro le varie discipline. Credo che la Verità Scientifica non abbia nulla a che fare con la medicina, i farmaci e gran parte della nostra tecnologia ... la medicina in modo particolare è una disciplina, cioè è un insieme di vari tipi di conoscenze teoriche e pratiche che si sono accumulate nel corso degli anni. Non tutte queste conoscenze sono conoscenze "scientifiche", quindi credo che la medicina sia liberissima di sbagliare e i suoi errori non abbiano nulla a che fare con le verità scientifiche. I farmaci poi sono un altro problema, un prodotto industriale, chimico tecnologico, e il fatto che funzionino più o meno ha poco a che fare con la conoscenza scientifica di per sé, tant’è che spesso non si sa nemmeno come essi funzionino, magari si sa solo che funzionano (chemioterapia). Ma il vero problema si evidenzia quando l'industria farmaceutica sovrappone il proprio interesse alla salute pubblica. Allora sono guai seri.

    3. Tonguessy 13 settembre 2017

      Scusa ma non sono d'accordo. Se la medicina non è scienza, cosa sarebbe? In generale la Verità Scientifica (la scriverei in muniscolo, ma tant'è) è qualcosa di troppo impalpabile se si considera la storia della scienza. E' legata al verificazionismo (circolo di Vienna)? Oppure al falsificazionismo (Popper)? A "anything goes" (Feyerabend)? Alla capacità di fare predizioni corrette (Lakatos)? Oppure è soltando legata a paradigmi molto simili alle convinzioni religiose di ogni tempo (Kuhn)?

      Di cosa stiamo parlando, insomma? Se non abbiamo ben presente i criteri che sono a fondamento dell'indagine scientifica, e se non teniamo a mente le finalità previste stiamo solo parlando di fuochi fatui.

      Per quanto mi riguarda trovo aberrante il fatto che " la medicina sia liberissima di sbagliare" dato che l'oggetto di tale prassi è il nostro corpo. E non ce ne sono di riserva, non è un videogame dove se si muore si può resettare il gioco e ricominciarlo daccapo. Ovviamente si può sbagliare, ma servono prassi e politiche di contorno tali da EVITARE che da errori nascano errori maggiori e ancora più devastanti, come le statistiche relative all'aumento esponenziale di bambini colpiti da autismo dimostrano. Se siamo arrivati a questa aberrazione c'è un errore sistemico, e di questo è bene parlarne e prendere posizione. Il che è lo spirito con cui Feyerabend ha scritto il suo saggio.

    4. Annibale Manstretta 13 settembre 2017

      Una volta la si chiamava "ARS MEDICA".

    5. Rosanna 13 settembre 2017

      Verificazionismo (circolo di Vienna), o falsificazionismo (Popper), o anarchismo metodologico (Feyerabend) ecc ecc ... sono interpretazioni filosofiche della scienza, che rappresentano lo storytelling storico scientifico cui dovremmo riferirci, e che comporta aspetti più o meno condivisibili. Io la vedo diversamente, perché la Verità Scientifica (scritta con la maiuscola perché una Minima Verità esiste) è inconfutabile, semplicemente perché è inconfutata e non può più essere confutata se non cambiando le condizioni al suo contorno. Gli scienziati della NASA, continuano ad utilizzare ancora oggi le leggi sul moto dei corpi di Galileo e Newton per mandare le loro sonde in giro per la galassia, nonostante l’avvento della Relatività di Einstein e della Fisica dei Quanti. Se un esperimento dimostra che un fenomeno si verifica in un certo modo oggi, e questo esperimento può essere replicato da persone diverse, allora questo esperimento continuerà a verificarsi immutato in futuro. Cioè che è vero oggi, non può essere falso domani, forse dopodomani sì. Galileo Galilei diceva che "le scienze matematiche pure, cioè la geometria e l’aritmetica, delle quali l’intelletto divino ne sa ben infinite proposizioni di più, perché le sa tutte, ma di quelle poche intese dall’intelletto umano credo che la cognizione agguagli la divina nella certezza obiettiva."
      (Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo) ... e infatti la sua concezione eliocentrica è valida ancora oggi.

    6. RenatoT 13 settembre 2017

      la medicina non è scienza. Ê una forma di alchimia creata per nascondere/tagliare/avvelenare i sintomi che segnalano cause, il tutto a scopo di lucro.

      Non a caso qualunque cura per qualunque malattia cronica non risolve mai il problema ma al contrario nasconde sintomi e avvelena piano piano il corpo.

      Sono alchimisti/stregoni che procedono per tentativi e in caso di errore, possono dichiarare quello che vogliono.

      Il corpo è governato da miliardi di efficentissime macchine molecolari, tecnologia avanti migliaia di anni rispetto alla medicina attuale che riesce solo decentemente a produrre oppiacei e antibiotici e cortisoni... ma sul resto, non ne azzeccano una.

      La scienza medica è nata per gli incidenti, i feriti delle guerre.
      Oggi è diventato un approfittare della fiducia degli altri e nel mentre li si avvelena con farmaci che non risolvono mai nulla e producono altre patologie che catalogano scrupolosamente e alle quali assegnano nomi e medicine... che non funzionano mai.

      É un businnes pazzesco aiutato da tutto il resto dell'economia sempre in mano loro. Parlo di Monsanto e tutte le multinazionali che producono cibo porcheria della quale ormai il genere umano sembra non poterne fare a meno.

    7. fastidioso 13 settembre 2017

      "...magari si sa solo che funzionano (chemioterapia)..."

      Te lo ha detto l'ex-ministro che la chemio funziona?

    8. fastidioso 13 settembre 2017

      UN esempio: la defibrillazione ventricolare procurata dai cateteri funziona, ma nessuno sa dire perchè funziona !!!

    9. Tonguessy 13 settembre 2017

      "Ciò che è vero oggi, non può essere falso domani, forse dopodomani sì.".

      E questa la chiami Verità Scientifica con le maiuscole? Una Verità è tale se eterna, inumana nella sua ontologia. Quindi dogmatica e indiscutibile. La Scienza è nata su altri presupposti anche se si sta sviluppando su criteri analoghi. Una verità (minuscola) è passeggera, legata a situazioni circostanziate e su questa verità (o Verità) anche Popper era d'accordo. Insomma dovresti darmi almeno un epistemologo che abbia scritto queste cose per continuare il discorso. Su Galileo ed il dubium ti lascio libra di cercare in rete, preferisco citare Feynman : "non abbiamo mai la certezza di essere nel giusto, possiamo essere sicuri solo di esserci sbagliati".

    10. DesEsseintes 13 settembre 2017

      Io parlerei piuttosto di "verità tecnica" che è quella oggettiva e "verità efficace" che è quella in cui si crede, soprattutto in cui crede la comunità e coincide con le "motivazioni" profonde di quel gruppo umano.
      Il problema è che a un certo punto alcuni che assumono un ruolo di dominanti si impadroniscono dei criteri per stabilire quale sia la verità e si possono permettere di giocare a loro piacimento fra "tecnica" e "efficace" ossia obbligano a credere che quella "tecnica" sia la sola valida, alla quale si può accedere solamente se in possesso di requisiti conferiti proprio dai dominanti e così impongono ai subalterni anche la "verità efficace" che sarà pienamente funzionale solo al loro dominio.

      Con la gente che ormai è a un livello di elaborazione intellettuale (personale e in comune) da ritardo mentale sempre più aggravato.

      Chi avrà mai il coraggio di capire che la "verità" è qualcosa che potrebbe non essere "vera" ma che lo diventa per la fede del gruppo?
      Ci vorrebbero delle buone letture, aver avuto un Maestro da bambini o da ragazzi, ci vorrebbero le palle...

    11. SimSim 13 settembre 2017

      Basta molto piu´ semplicemente dire che quando la ragione del vil denaro diventa priorita´ zero, il resto diventa "fuffa" di secondo piano.

    12. Tonguessy 13 settembre 2017

      Se parliamo di molte verità ci possiamo trovare d'accordo. Quello che più mi da da pensare è la Verità Scientifica, Moloch al cui cospetto troppe menti si inchinano. Chi per piaggeria, chi per convenienza, chi per ignoranza, chi per chissà quali motivi.

    13. Rosanna 13 settembre 2017

      In alcuni casi funzionano ... ma il discorso è veramente molto complesso, quindi non è possibile esaurirlo in poche righe.

    14. Rosanna 13 settembre 2017

      Da circa 400 anni la teoria eliocentrica si sta dimostrando veritiera, ma chi ci dice che tra altri 400 anni non venga smentita definitivamente ? :)

    15. Rosanna 13 settembre 2017

      E del resto la verità della scienza come potrebbe essere assoluta se la verità assoluta non è ottenibile tramite la ragione? Nella Critica della ragion pura di Kant, libera il campo dalle "prove" dell'esistenza di Dio, ed enuncia assai bene il motivo per cui quelle che egli chiama idee della ragione sono destinate a rimanere prive di oggetto. Il pensiero occidentale però è fondato sulla ragione e sulla verità assoluta di tipo matematico geometrico "Chi non conosce la geometria non entri" era scritto all'ingresso dell'Accademia. Ma come potrebbe esistere in realtà una scienza totalmente assoluta, se ci è stata confezionata da esseri umani imperfetti, interessati, faziosi e limitati?

    16. Truman 13 settembre 2017

      Forse è il caso di chiarire che il comportamento della Lorenzin e della lobby farmaceutica che la sostiene è del tutto antiscientifica, nonostante sostenga di essere scienza.
      Il loro principio di base è lo "ipse dixit" con il quale nel Medioevo si chiudeva una discussione facendo riferimento al sommo Aristotele, è il principio di autorità che sosteneva la Chiesa cattolica e contro il quale la scienza ha combattuto per secoli (anzi per millenni, se consideriamo i precursori della scienza).
      Le logiche con cui la scienza combatteva il principio di autorità sono inizialmente principi etici (l'idea che la conoscenza è un bene di tutti, universale, da condividere e confrontare, da far crescere in modo collaborativo) per arrivare molto tempo dopo all'esperimento ed alla descrizione matematica di Galileo, alla rivoluzione scientifica. Solo nel XX secolo vengono affrontati in modo rigoroso i problemi della conferma, qui entrano il Circolo di Vienna (molto pubblicizzato) Reichenbach e il Circolo di Berlino (più seri). Nella problematica della conferma si inserisce lo spocchioso Popper, riuscendo a far passare negli incompetenti l'idea balzana che tutte le conoscenze scientifiche siano completamente labili. Con il che negherebbe la crescita della conoscenza scientifica su cui si basa la sua notorietà.
      Ma qui siamo già nella fase in cui la scienza sta diventando potere istituzionale, cioè una forma di religione, nella quale il principio di autorità riesce a scalzare l'esperimento e la logica. Proseguendo su questa strada infernale si arriva a Burioni ed alla Lorenzin, i quali sostengono con arroganza dichiarazioni assurde, sostenute solo dalla loro posizione di potere e dai loro complici in posizioni analoghe.

    17. Lupis Tana 13 settembre 2017

      "la scienza", ne ha parlato Massimo Fini in queste settimane

      ma non ho letto niente su CDC...

      dobbiamo demolire questo edificio.... auguri. t l

    18. Tonguessy 13 settembre 2017

      Questo, in estrema sintesi, è il nocciolo del falsificazionismo popperiano. Il che significa, molto semplicemente, che tutto ciò che oggi è considerato verità è, per sua stessa essenza, falso. Cioè la scienza per essere tale deve lavorare su assiomi che verranno smentiti. Conseguentemente tutto ciò che oggi è scienza domani è destinato ad essere considerato ciarpame. Dove starebbe quindi la Verità Scientifica? Piuttosto darei ragione a Feynman che parla di Falsità Scientifica (nel senso di scientificamente comprovata): quella è sicura. Tutto il resto è solo probabile.

    19. Tonguessy 13 settembre 2017

      Mah, era Spinoza che aveva formulato la prova geometrica dell'esistenza di dio. Dato che dio è perfetto, si suppone che tale perfezione coli dalla matematica e dal calcolo. Poi però si scoprono alcune cosucce, come il teorema dell'incompletezza di Goedel che parla di sistemi e dei linguaggi legati ai sistemi stessi che li rendono coerenti solo apparentemente mentre serve un terzo attore per garantirne la coerenza. Quindi è tutto un gioco di variabili in cui è ovviamente bandita la Verità Scientifica (se almeno sapessi cosa significa...)

    20. Tonguessy 13 settembre 2017

      Questo è esattamente ciò che cercavo di sottolineare: la scienza è passata da una posizione critica verso un potere non più in grado di sostenere un logos adeguato, a fungere da paravento ai potenti affinchè essi possano decidere ciò che maggiormente fa comodo in barba a qualsiasi logos

    21. Truman 13 settembre 2017

      A fine XX secolo la filosofia della scienza (qui per semplicità la assimilo all'epistemologia) comincia a entrare in loop: sembra che tutti i concetti esprimibili siano già ricircolati più volte, il problema della conferma in particolare non appare risolto.
      Qui sarebbe il caso di ampliare un po' la visione e capire che la scienza è un'avventura umana, che si svolge all'interno della storia, non è un feticcio da adorare. allora può essere il caso di ritornare all'ontologia, la quale insegna che qualsiasi tentativo di rispondere alla domanda "Cosa è reale?" si traduce in una classificazione ordinata della realtà, una tassonomia del reale nella quale ci sono vari livelli di realtà (un esempio: l'arcobaleno è un fenomeno naturale che quindi si basa sulla realtà ma presenta anche aspetti di illusione). E allora la domanda naif dello spocchioso Popper "Cosa è scientifico?" va calata su vari livelli di realtà. La matematica e la fisica (con modalità un po' diverse tra loro, ma qui trascurabili) si interessano di livelli fondamentali della natura, di realtà abbastanza stabili, per le quali si può avere una conoscenza scientifica abbastanza solida.
      La medicina eredita alcuni aspetti delle scienze "hard" (insomma matematica e fisica, passando per chimica, biologia, ...) ma presenta anche numerosi aspetti più legati all'individuo e alla società. Si possono usare svariate metodologie scientifiche in medicina, ma serve comunque il buon senso, insomma la parola "arte" che qualcuno usava, ha senso.
      Nelle zone di frontiera la medicina cerca di studiare il funzionamento della mente, qui Freud fu un precursore, il quale aveva molto di quel buon senso scientifico che manca a Popper (il quale comunque aveva il buon senso politico di tifare per i vincitori). Nelle scienze sociali il termine "scienza" diventa sempre più rarefatto, eppure Marx diede dei progressi (qui bisognerebbe dare ragione a Popper sulla scorrettezza di introdurre lo storicismo nelle scienze sociali). Resta il fatto che Marx nelle sue tesi su Feuerbach criticava i filosofi che interpretavano il mondo invece di cambiarlo, dopo di che lui cambiò il mondo con la sua filosofia, alla faccia dello spocchioso.

      Scusate la lunga digressione. In sintesi:
      - La scienza non fornisce verità certe, assolute, immutabili (mi pare che questo sia un compito che di solito si assume la religione) ma ha dimostrato di saper trovare verità sempre più solide e affidabili, per quanto suscettibili di revisioni anche sostanziali;
      - in alcune scienze cosiddette "morbide" questo aspetto è più sfumato, le verità tendono a essere più relative e più soggette a cambiamenti.
      - E si, Reichenbach insegnava che la probabilità nella scienza ha importanza, ma oggi tutti vorrebbero certezze. Per quelle c'è sempre la religione. S ci credi funziona.

      -

    22. Tonguessy 14 settembre 2017

      Tra le varie cialtronerie di Popper una cosa sana emerge: secondo le sue parole la scienza non si stabilizza su un "rock bed", su solide basi ma su terreni paludosi. Quindi tutto l'edificio è instabile, per non dire insicuro. Pezzi che cadono in continuazione e vengono sostituiti da altri, in un affannoso tentativo di mantenere l'edificio ancora agibile. Ovvio che in queste condizioni parlare di Verità Scientifica è quantomeno inopportuno, dato che ogni Verità (meglio, verità) è circostanziale, ovvero legata alla particolare percezione di come funzioni l'edificio e come sia possibile tenerlo stabile. Il che ci riporta a Kuhn......Se poi vogliamo dirla tutta la visione dell'edificio scientifico non rappresenta tutta la conoscenza, ma solo parte di essa e via via che questa visione acquista sempre più potere esclude tutte le altre visioni. Ne parla in maniera estesa ed esemplare Feyerabend nel suo libro testamento "La conquista dell'abbondanza". In poche parole: più l'astrazione diventa popperianamente instabile e maggiori sono i rischi di accumulo e di paralisi per insicurezza. Il che è esattamente la cifra dei giorni nostri, destinata a diventare sempre più iperattiva ed ipertrofica visto come la scienza popperiana sta "progredendo" nel spianarsi la strada con metodi sempre più autocratici e dittatoriali (vaccini e big science sempre meno alla portata dell'individuo)

    1. Mario Poillucci 13 settembre 2017

      Ovviamente, cara Rosanna, non potevano scegliere, per i loro folli, criminali e luridi scopi, che il paese più vile, servile, sottomesso, smidollato, privo di orgoglio della galassia! Quella laida marmaglia andrebbe, minimo, gambizzata con costante attività! Buona giornata!

    2. Axxe73 13 settembre 2017

      E all'interno del paese più servile, la regione in assoluto più schiava cioè la Toscana. in pratica, di fatto, il 51° (o 52° a seconda di come lo si voglia vedere) stato USA.

    3. Rosanna 13 settembre 2017

      La schiavitù l'abbiamo scritta nel nostro DNA, basti dire che il nostro saluto quotidiano, piacevolissimo, diretto e adottato in buona parte del mondo occidentale "ciao", deriva dal veneto "sciavo", cioè "sono tuo schiavo".

    4. Primadellesabbie 13 settembre 2017

      Nel contesto in cui é nato era anche un'implicita presa per i fondelli, però...

    5. clausneghe 13 settembre 2017

      E dai con ste spari...
      Ti ricordi quando gambizzarono Montanelli? (che disse "quando ti sparano alle ginocchia non lo scordi più).
      Ebbene, il viscido diventò ancora più forte, e allora?
      In questo caso, delle vaccinazioni, non c'è bisogno di urla e spari, basterebbe semplicemente che i genitori rifiutino l'obbligo.
      Se disubbidiscono in massa il Potere non può nulla e deve rimettersi la coda tra le gambe.
      Ma sappiamo che ciò non avverrà perchè appunto il popolo è bue e pure cornuto Checco Zalone e i diecimila Senofontici compresi.

    6. Primadellesabbie 13 settembre 2017

      La sostanza non cambia, ma considera che la lotta per prevalere, nel settore farmaceutico, é esasperata. Ho saputo, anni fa, da fonte interna proprio di questa ditta, in un centro di ricerca, occasionalmente, ma in circostanze "appropriate", che se non "indovinano" almeno un prodotto di grande successo all'anno sono a rischio di essere assorbiti dai concorrenti, e il discorso interessa tutto il settore.

      E questo varrebbe, una volta di più, a sottolineare come "il sistema" sia assurdo ed insostenibile.

    7. SimSim 13 settembre 2017

      In Baviera usano "servus" per dire la stessa cosa. Che io sappia era concepito come una sorta di riverenza al prossimo.

    8. Rosanna 13 settembre 2017

      Mah ... non riesco a capire ... forse poteva essere usato anche in maniera ironica talvolta , ricordando la Commedia dell'arte, o Goldoni in "Arlecchino servitore di due padroni" ... ma siamo comunque un popolo servile, proprio perché abbiamo vissuto secoli di dominazioni straniere, in Sicilia del resto si dice "baciamo le mani", che descrive il tipico atteggiamento del servo che si inchina davanti al padrone ...

    9. Mario Poillucci 13 settembre 2017

      Ciao claus! Va bene, a te gli spari non piacciono ma a me tantissimo, questione di gusti e, come sai, de gustibus non disputandum est! Scusa, però, se ti segnalo una certa qual contraddizione in ciò che esponi:
      se disubbidiscono in massa il potere non può nulla e deve ecc. ma sappiamo che ciò non avverrà ecc.. Bene anzi male, condivido e concordo che il popolo non si compatterà mai ergo si rende necessaria altra salvifica forma di ''persuasione'' di cui se ne realizza la consistenza in una canzone di Elio e le Storie Tese, la terra dei cachi! ''C'è un commando che ti aspetta per assassinarti un pò!!!!!''. I cambiamenti quasi mai sono frutto e risultato delle azioni di massa bensì delle azioni di bastanti benintenzionati come, appunto, i diecimila!! A proposito non credo fossero cornuti! Semmai possiamo sottolineare come nel mondo greco ed anche tra possenti combattenti era diffusa l'omosessualità!! Da quelle parti era anche un fatto filosofico-culturale che non ha parentela alcuna con quello ''nostrano''! Concludo ribadendo e confermando che se ''èlite'' (sic!!!), poteri forti, forme di vita malate e criminali vivessero con la consapevole certezza che ''un commando'' ti può sempre aspettare quando meno te lo aspetti, si comporterebbero con meno spocchia, disonestà, sfacciata, impudica, corrotta smania di potere e denaro! Ciao!!

    10. Annibale Manstretta 13 settembre 2017

      In Austria dicono "servus" e pure "ciao" (ma solo come commiato), ma son mica conciati come noi. Non ancora almeno.

    11. Jane “XD” Doe 14 settembre 2017

      Infatti...

    12. rossana 15 settembre 2017

      ....basterebbe semplicemente che i genitori rifiutino l'obbligo....ma sappiamo che non avverrà perché appunto il popolo è bue...

      Beh, magari il popolo è bue e pure cornuto, ma le odierne mamme e i giovai papà italiani sono piuttosto agguerriti. Pare infatti che al primo giorno di ingresso a scuola solo in Veneto siano stati ben 25 mila i bambini non in regola con le vaccinazioni. Alcuni hanno autocertificato presentando documento di richiesta vaccinazione all'Asl, altri pare stiano facendo resistemza accettando il respingimento all'ingresso e altri sono ricorsi ai carabinieri, mettendo contro due obblighi, quello della frequenza scolastica e quello del vaccino.
      http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2017/13-settembre-2017/vaccini-primi-bimbi-respinti-all-asilo-veneto-oltre-25mila-senza-protezione-2402022043588.shtml

      Ho notizia poi di molte mamme che hanno deciso di mettersi insieme per fare homeschooling, così da bypassare del tutto l'obbligo salvaguardando il diritto di scelta terapeutica sui figli.
      Insomma, è tutta in salita, e non so se la stampa darà notizia di numeri reali di casi di mamme "resistenti".
      Stiamo a vedere, ma mi sa che non è detta l'ultima parola sul tema...

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