Gaza come Bakhmut. Il modello ucraino della guerra si diffonde

Gaza come Bakhmut. Il modello ucraino della guerra si diffonde

Di Fabrizio Bertolami per Comedonchisciotte.org

L'attacco portato da Hamas verso Israele è stato improvviso, rapido, cadenzato nei tempi , da più direzioni e con copertura di artiglieria.

Non è certo una fiammata quella vista nei giorni scorsi tra Gaza e Tel Aviv, sfiorando Gerusalemme, e a sud il Negev. L'operazione è frutto di un piano studiato da tempo, premeditato e con una piena organizzazione militare.

Le squadre di militanti sono arrivate da terra, sfondando le barriere di sicurezza a nord di Gaza, via mare, con motoscafi verso la costa israeliana, dal cielo con parapendii a motore. L'attacco da terra è stato preceduto da un “barrage” di fuoco di migliaia di razzi, l'IDF dice 2500, per Hamas sono 5000 (1). Ciò ha tenuto impegnato il sistema Irondome attorno alla Striscia e l'esercito israeliano a debita distanza.

Sin dall'alba, i razzi hanno coperto le operazioni di esfiltrazione di commandos dalla Striscia e l'arrivo sino ad Ashqelon e Kyriat Gat (20 minuti in un caso, 30 nell'altro), a bordo di pickup in gruppi di 5/6. Qui hanno fatto prigionieri civili israeliani e militari dell'IDF. Altre operazioni parallele si sono svolte verso est in direzione Ofakim, con lancio di missili prima e scontri armati con l'IDF poi. Ad Est, i missili hanno lambito anche Gerusalemme, e a Nord sono arrivati a Tel Aviv, con il Governo israeliano più volte costretto a scendere nei rifugi.

Il totale degli ostaggi pare essere di 50, i morti israeliani 200, i feriti più di un migliaio.

La risposta dell'IDF è giunta sotto forma di attacchi aerei sulla Striscia, sia sui “covi” di Hamas che sui possibili punti di lancio dei razzi. Un edificio di 14 piani è stato abbattuto nel centro di Gaza(2).

I morti palestinesi sono circa 240, i feriti due migliaia, senza contare le case distrutte. Da ieri la Striscia è senza elettricità, interrotta su ordine dell'esercito israeliano.

I commando palestinesi intanto passeranno la notte attorno ai villaggi israeliani e nuovi lanci di razzi potrebbero illuminare le notti verso Tel Aviv.

A Sderot, la Polizia ha fatto saltare il proprio comando caduto sotto il pieno controllo di un commando palestinese (3).

Questa operazione, che Hamas ha ribattezzato “il diluvio di Al Aqsa”, porta la guerra in Israele, ampliando lo spazio della Striscia, angusto per la lotta, e costringendo l'IDF a dover agire sul proprio territorio, con tutta “la cura” che gli si deve, che non è certo la stessa che l'esercito israeliano ha nei confronti di Gaza. Qui, gli "scudi umani" sono israeliani e se nel freddare dei terroristi in un palazzo si dovessero coinvolgere dei civili, l'IDF ne sarebbe chiamato a rispondere. Senza contare le possibili distruzioni che operazioni di terra con l'uso di carri armati comportano.

Di certo è una novità, poichè le precedenti azioni di Hamas si erano svolte in centri israeliani o in Cisgiordania, con l'uso di coltelli, investimenti con auto o sparatorie (4), in maniera apparentemente disorganizzata. La miccia può essere stata la crescente tensione attorno all'accesso alla Spianata delle Moschee e alla Moschea di Al Aqsa.

Negli ultimi giorni Hamas ha emesso ripetute condanne a seguito delle visite di gruppi di ebrei alla Spianata del Tempio durante la festa ebraica di Sukkot.
Gruppi palestinesi di tutto lo spettro politico si sono inoltre scagliati contro le restrizioni imposte dalla polizia israeliana ai fedeli musulmani che desideravano pregare nella moschea la scorsa settimana.

Il capo del politburo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha affermato che la rivolta si estenderà e includerà la Cisgiordania e il territorio del 1948 fino alla completa liberazione(8).

Le Brigate Al Qassam, l'ala militare del movimento di resistenza di Hamas, hanno affermato che l’operazione “è in risposta alle provocazioni in corso ad Al-Aqsa e alle misure adottate nei confronti dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane”.

Mohammad Deif, il comandante militare di Hamas, ha rilasciato una dichiarazione definendo l’operazione del 7 Ottobre, “il giorno della grande rivoluzione”.

La durata di questa offensiva ci dirà di quanto supporto gode, poiché Hamas controlla saldamente la Striscia ma la Cisgiordania è territorio dell'OLP, di Abu Mazen e di Al Fatah. Se anche Ramallah dovesse unirsi alle azioni, il territorio centrale di Israele vedrebbe accendersi in una guerra pittosto “calda”.

Hamas è il “poliziotto cattivo”, dove Al Fatah è “quello buono”, della trattativa con Israele, con il primo che non è però dell'idea di cedere. Negli ultimi anni è stato oggetto di diversi botta e risposta con l'IDF all'interno della Striscia.

Per una cronistoria degli attacchi a Gaza si può consultare questa pagina di Al Jazeera, con grafici, dati e foto (https://www.aljazeera.com/news/2022/8/7/timeline-israels-attacks-on-gaza-since-2005)

Dal punto di vista militare, l'elevato numero di razzi utilizzato è indicativo tanto delle scorte detenute da Hamas, quanto della dettagliata preparazione degli attacchi, durati più di due ore in tutte le direzioni. Quelli costruiti a Gaza sono razzi artigianali, senza alcuna guida, con una carica che varia a seconda della dimensione dei tubi con cui sono costruiti, e con essa la distanza alla quale possono cadere.

Dalle immagini diffuse in rete, si può notare come in alcuni siano stati usati in batteria, in numero elevato, a voler “spianare” un fronte, forse prima di un'azione di terra. L'immagine che ne hanno dato è simile all'uso che l'artiglieria russa fa dei suoi MLRS (i vecchi Katiusha, per intendersi), prima delle azioni della fanteria meccanizzata.

Anche in questa azione palestinese si è fatto uso di mezzi, sotto forma di pickup, alcuni in versione “tecnica”, con un mitragliatore pesante montato sul retro, altri per il trasporto dei commando, in gruppi da 5 o 6 con armi leggere.

Via mare gli uomini di Hamas hanno utilizzato motoscafi veloci per raggiungere le coste nei pressi di Ashqeolon. Qui una base dell'esercito israeliano è stata attaccata e data alle fiamme e alcuni militari sono stati catturati. Un Carro armato e due ambulanze sono state prelevati(5).

Per superare la barriera e infiltrarsi “dietro le linee”, alcuni militanti del gruppo islamico si sono lanciati con paracadute a motore , riunendosi agli altri gruppi in seguito. L'operazione ricorda molto quella di una compagnia guastatori paracadutata, ma Hamas non dispone di aerei.

Dispone però di droni, che sranno stati sicuramente usati in funzione di sorveglianza, ma di cui non si ha ancora notizia di un uso militare con esplosivo.

In tutto e per tutto questa è una operazione militare congegnata come un attacco in Ucraina: artiglieria, carri armati, fanteria meccanizzata, guerriglia urbana. O forse è così che si combatteranno le guerre da qui in avanti, considerato che in Ucraina si stanno usando le tattiche applicate dai russi contro l'ISIS a Idlib, in Siria.

Sorprendentemente, l'Intelligence israeliana è rimasta completamente sopraffatta.

Lo ha rilevato anche l'ex ambasciatore americano in Israele, Martin Indyk, intervenendo a un incontro del Council on Foreign Relations, parlando di un «totale fallimento» dell'apparato israeliano che non ha individuato al minaccia ed è stato colto di sorpresa (6).

Anche questo aspetto è rilevante, poiché i servizi israeliani sono sempre piuttosto avanti, rispetto ai piani dei nemici nell'area, tanto da anticipare alcune mosse iraniane in Siria, e fallire nel prevedere un' azione “in casa” merita un'analisi a parte.

L'azione del 7 Ottobre è forse frutto di un'operazione più ampia, con diversi intrecci alla situazione internazionale complessiva, con più padri e più risultati sub-ottimali.

Il dibattito su chi sia dietro questo improvviso scoppio delle ostilità in Palestina è partito subito, su tutti i media e a tutti i livelli di analisi.

Sempre l'Ambasciatore americano in Israele ha notato:

«C'è un elevato potenziale di escalation: non sappiamo ancora quale è il ruolo dell'Iran, se dovesse unirsi» allo scontro fra Israele e Hamas il conflitto si «amplierebbe. Gli Stati Uniti non possono fare molto in questo momento».

Ma non è solo l'Iran a calcare la scena palestinese; c'è il Libano, che è la piattaforma dalla quale Teheran può lanciare il suo attacco tramite Hezbollah. La Russia ha un peso rilevante nell'area, sia dal lato israeliano, in cui il 20% della popolazione è di origine russa (e rappresentata dal partito di Avigdor Liebermann, Israel Beitenu con 6 seggi in parlamento), sia dal lato palestinese per il supporto economico a Fatah e all'OLP sin dai tempi di Arafat, e per la formazione militare che fornisce, o permette ai Pasdaran iraniani di insegnare, ai militanti di Hamas. Gli altri attori sono la Turchia che ha parola in tutto il mondo sunnita e l'Arabia stessa, che potrebbe anche avere un interesse a dilazionare questo rapporto con “il Piccolo Satana” e attendere, tanto le evoluzioni dei BRICS quanto quelle dei suoi vicini musulmani.

L'avvicinamento dei Sauditi a Tel Aviv non è visto di buon occhio (7) da tutti nell'area, e Ryad non può non tenere conto della questione palestinese prima di qualsiasi accordo con Tel Aviv. A seguito degli Accordi di Abramo , solo l'Arabia Saudita resta ad Israele per realizzare un sistema di relazioni compiuto con tutti i suoi vicini e stabilire la propria presenza nel mondo musulmano “che conta”, se si esclude l'Iran e la Siria in momentanea difficoltà.

Proprio l'arcinemico Iran collabora già con Hamas da tempo, in una sorta di strana coppia, sciita il primo, sunnita il secondo, e ha preso il posto proprio dei wahhabiti sauditi come fornitore di armi, formazione e supporto finanziario al gruppo egemone nella Striscia.

L'ultima operazione su Gaza dell'IDF del 2021 è durata 11 giorni, è ha fatto 260 morti a Gaza e 11 in Israele. Il “diluvio di Al Aqsa” ha già fatto 250 morti israeliani e 200 palestinesi. Se i numeri contano, sarà sicuramente riconosciuta come una grande vittoria da Hamas e una data su cui riflettere per le forze di sicurezza israeliane.

Di Fabrizio Bertolami per Comedonchisciotte.org

07.10.2023

Fonti:

  1. https://www.timesofisrael.com/hamas-commander-says-attacks-are-in-defense-of-al-aqsa-claims-5000-missiles-fired/
  2. https://www.ynetnews.com/article/hjabgm1bt#autoplay
  3. https://www.ynetnews.com/category/3089#skbwmu1ba
  4. https://www.gov.il/en/departments/general/wave-of-terror-october-2015
  5. https://www.timesofisrael.com/hamas-claims-to-capture-soldiers-civilians-in-deadly-assault-on-gaza-border-towns/
  6. https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/23_ottobre_07/israele-sotto-attacco-ultime-notizie-gaza-partono-all-alba-5-mila-razzi-hamas-bf1fbd1a-64db-11ee-b5e4-dde90023c3c4.shtml?refresh_ce
  7. https://www.theguardian.com/world/2023/sep/21/saudi-arabia-getting-closer-to-normalising-relations-with-israel-crown-prince-says
  8. https://english.almanar.com.lb/1917115
  9. https://www.aljazeera.com/news/2023/10/7/what-happened-in-israel-a-breakdown-of-how-the-hamas-attack-unfolded

Commenti (115)

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    1. piero deola 8 ottobre 2023

      I palestinesi si sono svegliati dopo il vergognoso trattamento a loro riservato dal 1948 anno in cui si è verificata la NAKBA con la cacciata dalle loro case e dalla Palestina di 700.000 abitanti. Per quanti ebrei riescano a eliminare,i palestinesi sarebbero sempre in credito e il seguente link lo illustra chiaramente.https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-69_anni_di_nakba_e_la_negazione_del_diritto_al_ritorno/13944_20118/

    2. ric 8 ottobre 2023

      anche un po di immagini rendono piu' reale la memoria ...

      https://www.google.com/search?sca_esv=571696387&rlz=1C1CHBD_itIT1068IT1068&q=nakba+palestinese&tbm=isch&source=lnms&sa=X&ved=2ahUKEwjM0tiZjuaBAxXCcfEDHcQpCp0Q0pQJegQIDRAB&biw=1920&bih=969&dpr=1

    1. Shax 8 ottobre 2023

      L'occidente è una immensa ipocrita montagna di merda.
      La Palestina è uno stato occupato a cui non interessa nulla a nessuno, anzi i nostri prodi governanti non perdono occasione per dimostrare il loro sostegno alla causa sionista.
      I classici due pesi e due misure così sfacciatamente evidente da essere ridicolo oltre ogni limite.
      Il crollo americano ha chiaramente portato ad una modifica anche degli equilibri nel medio oriente con Israele che ha avuto atteggiamenti aggressivi verso tutti i confinanti dall'Egitto al Libano, dalla siria alla Giordania...ed ora potrebbe subirne le conseguenze.
      Quindi i nostri governanti invece di sostenere la nascita di due stati che risolverebbe la questione, ora accoglierà con giubilo la distruzione della Palestina il che porterà ad una estrema destabilizzazione dell'area.
      Si apre un altro fronte nella guerra simil-globale che si sta combattendo contro un occidente sempre più incarognito, schizofrenico e aggressivo verso chiunque provi ad alzare la testa. E noi siamo come sempre dalla parte sbagliata della storia con i nostri governanti corrotti ed incapaci.

    2. ric 8 ottobre 2023

      l' occidente e' merda.....

    3. warheit 8 ottobre 2023

      che ne sai che sarà distrutta la palestina e non viceversa? per ora i governanti stanno correndo ai ripari per sostenere i loro amici ma a quanto pare all'opposto non c'è la solita rappresaglia decisamente non alla pari come accade ormai da decenni, piuttosto sembra che abbiano molta paura gli israeliani.

    4. Cachafaz 8 ottobre 2023

      Israele non ha nessun futuro, alla lunga, ormai e' troppo costoso anche in vite umane per i residenti, Hamas sta' effettuando una contro pulizia etnica che penso, pesera'. E' ancora peggio che in Ucraina la situazione. Alla faccia che e' creato dagli israeliani...come scrivevano i soliti intelligentoni.,-

    5. Shax 8 ottobre 2023

      Fin'ora gli unici commenti di un certo peso sono dell'Arabia Saudita che ha dato la colpa ad Israele per decenni di aggressioni in Palestina e dell'Iran che ha tuonato contro Israele...se nessuno interviene (e se interviene si rischia una guerra su larga scala che potrebbe diventare mondiale) la Palestina verrà rasa al suolo con i cori festanti dell'occidente...fermo restando che se andrà cosi ci saremo scavati la fossa di una guerra religiosa che ci travolgera' entro breve...

    1. nicolass 8 ottobre 2023

      Puoi opprimere un popolo, isolarlo, martoriarlo, fargli passare le peggiori angherie e soprusi ma non potrai mai spezzare la ferrea volontà nel rivendicare il proprio diritto di esistere.. Coraggio Palestina!!!

    1. nicolass 8 ottobre 2023

      dai tempi dell'intifada in cui a fronteggiare i carri armati israeliani c'era solo il lancio di pietre da parte dei bambini palestinesi Hamas ne ha fatta di strada..speriamo che anche l'OLP si unisca alla lotta dei fratelli musulmani contro il nemico comune

    2. ric 8 ottobre 2023

      IRAN , SIRIA; LIBANO tutti uniti contro satana !!

    3. Jimbo 8 ottobre 2023

      Sarebbe auspicabile anche se ciò comporterebbe un passo ulteriore verso un conflitto molto largo.
      Più che in Ucraina.
      Poi ci sono anche Turchia, Egitto, Iraq e i sauditi.
      Situazione molto delicata.

    4. Cachafaz 8 ottobre 2023

      A me dalle dichiarazioni, sembrano tutti schierati contro la testa del serpente. Probabilmente ancora Hazbollah e palestina non ce la fanno, ma Israele ha combinato troppo casino, non ha futuro con gli arabi se questi restano coesi come sono ritornati ad esserlo. Lo stato israeliano sara' probabilmente troppo costoso anche per gli Usa, alla lunga. Forse gia' lo e'.

    5. Jimbo 8 ottobre 2023

      L'apporto di quei 4 grossi stati sará basilare.

    1. clausneghe 8 ottobre 2023

      E i nostri governativi che fanno?
      Illuminano i palazzacci del potere con i colori Israeliani che si mescolano a quelli Ucraini..
      Sempre dalla parte sbagliata, meschini Taglioni..

    2. Roberto Rey 8 ottobre 2023

      Avanti poppolo , alla riscossa, la feccia è tutta da ripulir,,,,,Armatevi e partite.
      Fino a ieri i sx erano tutti per la palestina e oggi Schlein: netta condanna per lo scellerato attacco di Hamas.

    3. ric 8 ottobre 2023

      ma sei stupito per questo ?

    4. warheit 8 ottobre 2023

      sarebbe difficile vederla dalla parte degli oppressi, a parte per il fatto che si definisca di sinistra, poi il dna non si cambia e quindi il suo sdegno porta il marchio della sua provenienza.

    5. Stefano Boraso 10 ottobre 2023

      Mi sembra,che a signora meloni,ha detto chei Palestinesi sono ANIMALI LECCa culo di merda:che schifo,,,,,,,,,,,

    1. PietroGE 8 ottobre 2023

      A parte il fatto che queste operazioni militari contro Israele non hanno nulla a che fare con la guerra in Ucraina, le cause principali che ne sono all'origine si possono riassumere, secondo me, in una causa interna alla Palestina e una di relazioni internazionali. Sono decenni che gli israeliani scavano sotto la moschea Al Aqsa per cercare reperti archeologici del tempio di Salomone, mentre gli arabi temono che gli scavi facciano crollare la moschea e aprano la possibilità agli ebrei di ricostruire il loro tempio nello stesso luogo. Da punto di vista delle relazioni internazionali si è notato negli ultimi tempi un avvicinamento tra Israele e l'Arabia Saudita che ha posto fuori gioco l'Iran. Logico quindi che Hamas abbia reagito e sostenuto l'insurrezione palestinese mettendo così il regime saudita con le spalle al muro. Ora dovranno decidere con chi stanno : con il palestinesi o con Israele.

    2. nicolass 8 ottobre 2023

      al tuo posto non sarei così convinto che quello che succede oggi in Israele non sia in qualche modo riconducibile alla guerra in Ucraina... anche se non direttamente infatti con l'egemone americano che prende una sberla dietro l'altra nella guerra per procura contro la Russia, il sud del Mondo, dall'Africa al Medio Oriente, trova il coraggio di rialzare la testa ed opporsi militarmente a ogni forma di oppressione coloniale patita da secoli e secoli. Auguri al mondo ma sempre dalla parte degli oppressi

    3. PietroGE 8 ottobre 2023

      Se non si considerano le cause immediate, allora il fattore principale che ha scatenato questa insurrezione sono i 75 anni di occupazione israeliana della Palestina, iniziata con il terrorismo e proseguita con la pulizia etnica. La guerra in Ucraina e Bakhmut sono altra cosa.

    4. nicolass 8 ottobre 2023

      rimane il fatto che in 75 anni di occupazione israeliana i palestinesi abbiano scelto proprio questo momento per rialzare in maniera decisa la testa. Saluti

    5. ric 8 ottobre 2023

      ogni momento per attaccare israele e' sempre benvenuto.

    6. Astronauta 8 ottobre 2023

      Assolutamente no.
      Le armi date all Ucraina dall occidente sono finite nelle mani di Hamas.
      ""Le armi di fabbricazione occidentale vengono utilizzate attivamente per attaccare Israele. Il fatto è che le armi fornite dall’Occidente a Kiev sono finite inaspettatamente nelle mani delle formazioni armate palestinesi nella Striscia di Gaza.
      Ciò è dimostrato, tra l’altro, da una pubblicazione su Internet, in cui rappresentanti del movimento politico-militare Hamas ringraziano i “fratelli ucraini” per le armi precedentemente fornite dai paesi della NATO alle forze armate ucraine, mostrando campioni di queste."""
      tratto da controinformazione

      sono finite inaspettatamente o volutamente queste armi nelle mani della resistenza palestinese?

    7. PietroGE 8 ottobre 2023

      In Ucraina la corruzione è dilagante e la cosa che c'è in abbondanza sono le armi. Non mi meraviglierei se alcune di queste armi siano state vendute ai palestinesi, come anche ad altri soggetti tipo criminalità organizzata. Questo però non vuol dire niente altro che traffico d'armi.

    8. ric 8 ottobre 2023

      magari fosse vero !!

    9. Cachafaz 8 ottobre 2023

      Volutamente, volutamente! Sono le armi che i russi hanno catturato, penso. Trattasi di risposta assimmetrica ai fatti in corso oltre che in ukro, in Armenia, Moldavia, TRansnistria, serbia, kazakistan, Turchia, Afganisthan(queste ultime 2 terremoti), arabia saudita , inondazioni e terremoti in nord africa, eccetera. Con le armi dell'uccidente, tipica mossa judoka. Vanno a colpire la testa del serpente e nel frattempo si ricompattano gli arabi e si logorano gli Usa. Altro che Hamas creazione di israele, forse all'inizio.,

    10. Astronauta 8 ottobre 2023

      traffico darmi che qualcuno doveva monitorare, in primis chi forniva armi a Kiev.Ma nessuno lo ha fatto.

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