Gaza come Bakhmut. Il modello ucraino della guerra si diffonde

Gaza come Bakhmut. Il modello ucraino della guerra si diffonde

Di Fabrizio Bertolami per Comedonchisciotte.org

L'attacco portato da Hamas verso Israele è stato improvviso, rapido, cadenzato nei tempi , da più direzioni e con copertura di artiglieria.

Non è certo una fiammata quella vista nei giorni scorsi tra Gaza e Tel Aviv, sfiorando Gerusalemme, e a sud il Negev. L'operazione è frutto di un piano studiato da tempo, premeditato e con una piena organizzazione militare.

Le squadre di militanti sono arrivate da terra, sfondando le barriere di sicurezza a nord di Gaza, via mare, con motoscafi verso la costa israeliana, dal cielo con parapendii a motore. L'attacco da terra è stato preceduto da un “barrage” di fuoco di migliaia di razzi, l'IDF dice 2500, per Hamas sono 5000 (1). Ciò ha tenuto impegnato il sistema Irondome attorno alla Striscia e l'esercito israeliano a debita distanza.

Sin dall'alba, i razzi hanno coperto le operazioni di esfiltrazione di commandos dalla Striscia e l'arrivo sino ad Ashqelon e Kyriat Gat (20 minuti in un caso, 30 nell'altro), a bordo di pickup in gruppi di 5/6. Qui hanno fatto prigionieri civili israeliani e militari dell'IDF. Altre operazioni parallele si sono svolte verso est in direzione Ofakim, con lancio di missili prima e scontri armati con l'IDF poi. Ad Est, i missili hanno lambito anche Gerusalemme, e a Nord sono arrivati a Tel Aviv, con il Governo israeliano più volte costretto a scendere nei rifugi.

Il totale degli ostaggi pare essere di 50, i morti israeliani 200, i feriti più di un migliaio.

La risposta dell'IDF è giunta sotto forma di attacchi aerei sulla Striscia, sia sui “covi” di Hamas che sui possibili punti di lancio dei razzi. Un edificio di 14 piani è stato abbattuto nel centro di Gaza(2).

I morti palestinesi sono circa 240, i feriti due migliaia, senza contare le case distrutte. Da ieri la Striscia è senza elettricità, interrotta su ordine dell'esercito israeliano.

I commando palestinesi intanto passeranno la notte attorno ai villaggi israeliani e nuovi lanci di razzi potrebbero illuminare le notti verso Tel Aviv.

A Sderot, la Polizia ha fatto saltare il proprio comando caduto sotto il pieno controllo di un commando palestinese (3).

Questa operazione, che Hamas ha ribattezzato “il diluvio di Al Aqsa”, porta la guerra in Israele, ampliando lo spazio della Striscia, angusto per la lotta, e costringendo l'IDF a dover agire sul proprio territorio, con tutta “la cura” che gli si deve, che non è certo la stessa che l'esercito israeliano ha nei confronti di Gaza. Qui, gli "scudi umani" sono israeliani e se nel freddare dei terroristi in un palazzo si dovessero coinvolgere dei civili, l'IDF ne sarebbe chiamato a rispondere. Senza contare le possibili distruzioni che operazioni di terra con l'uso di carri armati comportano.

Di certo è una novità, poichè le precedenti azioni di Hamas si erano svolte in centri israeliani o in Cisgiordania, con l'uso di coltelli, investimenti con auto o sparatorie (4), in maniera apparentemente disorganizzata. La miccia può essere stata la crescente tensione attorno all'accesso alla Spianata delle Moschee e alla Moschea di Al Aqsa.

Negli ultimi giorni Hamas ha emesso ripetute condanne a seguito delle visite di gruppi di ebrei alla Spianata del Tempio durante la festa ebraica di Sukkot.
Gruppi palestinesi di tutto lo spettro politico si sono inoltre scagliati contro le restrizioni imposte dalla polizia israeliana ai fedeli musulmani che desideravano pregare nella moschea la scorsa settimana.

Il capo del politburo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha affermato che la rivolta si estenderà e includerà la Cisgiordania e il territorio del 1948 fino alla completa liberazione(8).

Le Brigate Al Qassam, l'ala militare del movimento di resistenza di Hamas, hanno affermato che l’operazione “è in risposta alle provocazioni in corso ad Al-Aqsa e alle misure adottate nei confronti dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane”.

Mohammad Deif, il comandante militare di Hamas, ha rilasciato una dichiarazione definendo l’operazione del 7 Ottobre, “il giorno della grande rivoluzione”.

La durata di questa offensiva ci dirà di quanto supporto gode, poiché Hamas controlla saldamente la Striscia ma la Cisgiordania è territorio dell'OLP, di Abu Mazen e di Al Fatah. Se anche Ramallah dovesse unirsi alle azioni, il territorio centrale di Israele vedrebbe accendersi in una guerra pittosto “calda”.

Hamas è il “poliziotto cattivo”, dove Al Fatah è “quello buono”, della trattativa con Israele, con il primo che non è però dell'idea di cedere. Negli ultimi anni è stato oggetto di diversi botta e risposta con l'IDF all'interno della Striscia.

Per una cronistoria degli attacchi a Gaza si può consultare questa pagina di Al Jazeera, con grafici, dati e foto (https://www.aljazeera.com/news/2022/8/7/timeline-israels-attacks-on-gaza-since-2005)

Dal punto di vista militare, l'elevato numero di razzi utilizzato è indicativo tanto delle scorte detenute da Hamas, quanto della dettagliata preparazione degli attacchi, durati più di due ore in tutte le direzioni. Quelli costruiti a Gaza sono razzi artigianali, senza alcuna guida, con una carica che varia a seconda della dimensione dei tubi con cui sono costruiti, e con essa la distanza alla quale possono cadere.

Dalle immagini diffuse in rete, si può notare come in alcuni siano stati usati in batteria, in numero elevato, a voler “spianare” un fronte, forse prima di un'azione di terra. L'immagine che ne hanno dato è simile all'uso che l'artiglieria russa fa dei suoi MLRS (i vecchi Katiusha, per intendersi), prima delle azioni della fanteria meccanizzata.

Anche in questa azione palestinese si è fatto uso di mezzi, sotto forma di pickup, alcuni in versione “tecnica”, con un mitragliatore pesante montato sul retro, altri per il trasporto dei commando, in gruppi da 5 o 6 con armi leggere.

Via mare gli uomini di Hamas hanno utilizzato motoscafi veloci per raggiungere le coste nei pressi di Ashqeolon. Qui una base dell'esercito israeliano è stata attaccata e data alle fiamme e alcuni militari sono stati catturati. Un Carro armato e due ambulanze sono state prelevati(5).

Per superare la barriera e infiltrarsi “dietro le linee”, alcuni militanti del gruppo islamico si sono lanciati con paracadute a motore , riunendosi agli altri gruppi in seguito. L'operazione ricorda molto quella di una compagnia guastatori paracadutata, ma Hamas non dispone di aerei.

Dispone però di droni, che sranno stati sicuramente usati in funzione di sorveglianza, ma di cui non si ha ancora notizia di un uso militare con esplosivo.

In tutto e per tutto questa è una operazione militare congegnata come un attacco in Ucraina: artiglieria, carri armati, fanteria meccanizzata, guerriglia urbana. O forse è così che si combatteranno le guerre da qui in avanti, considerato che in Ucraina si stanno usando le tattiche applicate dai russi contro l'ISIS a Idlib, in Siria.

Sorprendentemente, l'Intelligence israeliana è rimasta completamente sopraffatta.

Lo ha rilevato anche l'ex ambasciatore americano in Israele, Martin Indyk, intervenendo a un incontro del Council on Foreign Relations, parlando di un «totale fallimento» dell'apparato israeliano che non ha individuato al minaccia ed è stato colto di sorpresa (6).

Anche questo aspetto è rilevante, poiché i servizi israeliani sono sempre piuttosto avanti, rispetto ai piani dei nemici nell'area, tanto da anticipare alcune mosse iraniane in Siria, e fallire nel prevedere un' azione “in casa” merita un'analisi a parte.

L'azione del 7 Ottobre è forse frutto di un'operazione più ampia, con diversi intrecci alla situazione internazionale complessiva, con più padri e più risultati sub-ottimali.

Il dibattito su chi sia dietro questo improvviso scoppio delle ostilità in Palestina è partito subito, su tutti i media e a tutti i livelli di analisi.

Sempre l'Ambasciatore americano in Israele ha notato:

«C'è un elevato potenziale di escalation: non sappiamo ancora quale è il ruolo dell'Iran, se dovesse unirsi» allo scontro fra Israele e Hamas il conflitto si «amplierebbe. Gli Stati Uniti non possono fare molto in questo momento».

Ma non è solo l'Iran a calcare la scena palestinese; c'è il Libano, che è la piattaforma dalla quale Teheran può lanciare il suo attacco tramite Hezbollah. La Russia ha un peso rilevante nell'area, sia dal lato israeliano, in cui il 20% della popolazione è di origine russa (e rappresentata dal partito di Avigdor Liebermann, Israel Beitenu con 6 seggi in parlamento), sia dal lato palestinese per il supporto economico a Fatah e all'OLP sin dai tempi di Arafat, e per la formazione militare che fornisce, o permette ai Pasdaran iraniani di insegnare, ai militanti di Hamas. Gli altri attori sono la Turchia che ha parola in tutto il mondo sunnita e l'Arabia stessa, che potrebbe anche avere un interesse a dilazionare questo rapporto con “il Piccolo Satana” e attendere, tanto le evoluzioni dei BRICS quanto quelle dei suoi vicini musulmani.

L'avvicinamento dei Sauditi a Tel Aviv non è visto di buon occhio (7) da tutti nell'area, e Ryad non può non tenere conto della questione palestinese prima di qualsiasi accordo con Tel Aviv. A seguito degli Accordi di Abramo , solo l'Arabia Saudita resta ad Israele per realizzare un sistema di relazioni compiuto con tutti i suoi vicini e stabilire la propria presenza nel mondo musulmano “che conta”, se si esclude l'Iran e la Siria in momentanea difficoltà.

Proprio l'arcinemico Iran collabora già con Hamas da tempo, in una sorta di strana coppia, sciita il primo, sunnita il secondo, e ha preso il posto proprio dei wahhabiti sauditi come fornitore di armi, formazione e supporto finanziario al gruppo egemone nella Striscia.

L'ultima operazione su Gaza dell'IDF del 2021 è durata 11 giorni, è ha fatto 260 morti a Gaza e 11 in Israele. Il “diluvio di Al Aqsa” ha già fatto 250 morti israeliani e 200 palestinesi. Se i numeri contano, sarà sicuramente riconosciuta come una grande vittoria da Hamas e una data su cui riflettere per le forze di sicurezza israeliane.

Di Fabrizio Bertolami per Comedonchisciotte.org

07.10.2023

Fonti:

  1. https://www.timesofisrael.com/hamas-commander-says-attacks-are-in-defense-of-al-aqsa-claims-5000-missiles-fired/
  2. https://www.ynetnews.com/article/hjabgm1bt#autoplay
  3. https://www.ynetnews.com/category/3089#skbwmu1ba
  4. https://www.gov.il/en/departments/general/wave-of-terror-october-2015
  5. https://www.timesofisrael.com/hamas-claims-to-capture-soldiers-civilians-in-deadly-assault-on-gaza-border-towns/
  6. https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/23_ottobre_07/israele-sotto-attacco-ultime-notizie-gaza-partono-all-alba-5-mila-razzi-hamas-bf1fbd1a-64db-11ee-b5e4-dde90023c3c4.shtml?refresh_ce
  7. https://www.theguardian.com/world/2023/sep/21/saudi-arabia-getting-closer-to-normalising-relations-with-israel-crown-prince-says
  8. https://english.almanar.com.lb/1917115
  9. https://www.aljazeera.com/news/2023/10/7/what-happened-in-israel-a-breakdown-of-how-the-hamas-attack-unfolded

Commenti (115)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 87 caricati
    1. Cleon XIII 9 ottobre 2023

      L'invincibilità deill'esercito della Stella di Davide e l'onniscienza del Mossad sono miti che sarebbe arrivato anche il momento di cominciare a sfatare. Il mondo va avanti e persino i Palestinesi, pur con tutte le loro sfighe, qualche passettino avanti l'hanno fatto. Facile fare i grossi quando si hanno gli USA che ti coprono il deretano a prescindere. Quindi non sono una gran dimostrazione di potenza militare i bombardamenti vigliacchi sulla Siria, un paese invaso, con guerra civile e martoriato da disastri ambientali. Lo stato di Israele non se la passa bene in quanto a coesione sociale. il neoliberismo ha colpito duramente persino la classe media della casa ancestrale del popolo eletto. Il governo, inoltre, darebbe volentieri armi e sostegno all'Ucraina allineandosi con il resto dell'Occidente, ma in Israele non sono poche le famiglie ebree di origine URSS che ben ricordano Bandera . Certo, lo stato di guerra aiuta il governo a ricompattare un'opinione pubblica più che traballante, ma è anche vero che va messa in conto: i Palestinesi hanno imparato con le cattive che gli Ebrei (prog e cons) non vedono l'ora di farli fuori tutti.

    1. carla 8 ottobre 2023

      Comunque, complimenti a bidet per la politica estera

    2. Astronauta 8 ottobre 2023

      Anche a Tajani complimenti in anticipo.
      Chissa che innovata politica estera adottera'.
      E pure alla Garbatella che ha fatto mettere lo stellone sionista a Palazzo Chigi che disgusta credo gli stessi ebrei.
      Una politica estera direi raffinata, dove non si vede piu chi e' l oppresso e l oppressore vero.
      D altra parte se non hanno nemmeno visto che l Ucraina opprimeva i russi da decenni, non si puo pretendere capiscano ora.

    1. carla 8 ottobre 2023

      Sembra lo stesso vairus di distrazione dell'11.09 e di Pearl Harbor

    1. Kajros 8 ottobre 2023

      Cmq al netto di leggere tutto di un fiato le notizie di cronaca e l'ottimo articolo in questione , al entto di cià bisogna applicare sempre le lenti per leggere la filigrana degli eventi nella macro geopolitica mondiale...minchia abbiamo letto per anni D. Icke....sappiamo comew gira in quelle terre...in rete strani video...qualcuno vocifera ...e se le uccisioni dei civili fossero False Flag dei soliti noti? ...del resto la carta carbone è sempre la guerra in Lybya , Syrya etc...radicalizzare lo scontro...fomentare odio ...acuire le divisioni...Hamas sa di sicuro che non ha nessuno speranza contro Israele/Nato ...pero' tutto fa brodo nel di nuovo tirar fuori gli schemi Occidente Vs Al Qaeda...meditiamo ...vigili...e sfanculanti!

    1. Kajros 8 ottobre 2023

      Sono daccordo con il titolo tant'è che l'ho pensato anche io subitissimo! Del resto BiBi ha detto di sfollare Gaza perchè adesso andrà in modalità FULL WAR, ndo cojo cojo! La matrice direi di Bakhmut , Dontesk , Luhansk...ricordiamo 150k civili palestinesi uccisi in questi quasi 20 anni.

    1. Arthur 8 ottobre 2023

      Su quello che sta accadendo in Israele si possono formulare diverse congetture.
      Prima di tutto ripeto quanto già detto e cioè che sono convinto del supporto esterno, verosimilmente da parte di Iran e Russia, pianificato da tempo.
      Non è da escludere che si tratti di una ritorsione contro gli anglo-sionisti da parte della Russia, alla quale si è affiancato l'Iran.

      Ma c'è un'altra chiave di lettura degli eventi che personalmente ritengo più probabile.

      La guerra in Ucraina è ormai persa per l'Occidente e le sanzioni non sono servite a nulla, anzi hanno sortito l'effetto contrario.
      I vertici dell'establishment occidentale lo sanno, ma non possono ammetterlo e chiaramente non lo faranno mai.
      Se la situazione in Israele non rientrerà (e i giornali già parlano di "guerra" in Israele), si dirà che occorre aiutare Israele e che non è possibile mantenere aperti due fronti di guerra.
      Così andrà a finire che chiuderanno il fronte in Ucraina.
      La situazione drammatica in Israele probabilmente gli serve come pretesto per porre fine alla guerra in Ucraina senza dover ammettere che hanno perso contro la Russia, che di fatto li ha quasi costretti a capitolare.

    2. Arthur 8 ottobre 2023

      I bulli hanno bisogno di un nuovo focolaio di tensione per uscire da quello precedente.
      In definitiva si tratta di una tattica assai nota che gli americani adoperano da decenni in tutto il mondo: appiccare incendi a destra e manca, o consentire che vengano appiccati da altri, anche oppositori, in modo da avere poi il pretesto per reagire.
      11 settembre docet.

    3. Arthur 8 ottobre 2023

      PS

      Ad ogni modo si comincia a vociferare di false flag.

      Su Twitter, Donald Trump Jr. ha postato questo interrogativo:

      "How is it possible that I’ve seen more videos out of this war in Israel in a few hours than I have from Ukraine in almost 2 years???"

      Cosa vuole insinuare con questa domanda?
      Perché sarebbero strani tutti questi video?

      Ne parla anche Blondet.

    4. Astronauta 8 ottobre 2023

      La Russia aveva avvertito Israele anon fornire armi all Ucraina einvece lo hafatto anche con i conflitti vari scaturiti in queste settimane all est.lSono state trovate armi russe in Palestina...

    5. carla 8 ottobre 2023

      11.09, Pearl Habor, Isis ecc.ecc.

    6. carla 8 ottobre 2023

      Chiodo scaccia chiodo

    7. carla 8 ottobre 2023

      Dieci giorni prima dell’invasione di Hamas, Biden aveva annunciato che agli israeliani sarebbe stato consentito di entrare negli USA senza il visto.
      Come si fa a non essere complottisti?

    8. indipendente 9 ottobre 2023

      Ho visto un video di un gruppo di ragazze sequestrate, girato da una di loro, e tutte dico tutte, avevano il cellulare. La cosa mi è sembrata strana.

    1. omega 8 ottobre 2023

      Non ci vedo chiaro.
      Ricordo sommessamente a tutti che Israele possiede la bombetta atomica, mentre gli altri (Pakistan escluso) ancora no.
      Delle due l'una: O A mass è il solito combattente straccione che fa il passo più lungo della gamba, o dietro ci stanno anche Cina, Nord Corea e forse India.
      Nel primo caso l'esito immediato è scontato e per i palestinesi sono cavoletti, nel secondo Sion rischia sul serio.

    2. Astronauta 8 ottobre 2023

      La seconda che hai detto.
      La bombetta sionista non possono farla scoppiare a Gaza, pure loro sarebbero stecchiti.
      Il capo di Hamas fantasma potrebbe esser chiunque.

    3. ric 8 ottobre 2023

      e dove la lancerebbe i giudeo ??

    4. omega 9 ottobre 2023

      Scegli tu.Iran, Siria, Iraq.
      Anche La Mecca,all'occorrenza.

    5. ric 9 ottobre 2023

      credo che se ne stiano lontani da certe avventure...

      sarebbe la loro scomparsa dalle Terra !

    6. omega 9 ottobre 2023

      Ammesso e non concesso, muoia Sansone con tutti i filistei.

    7. ric 9 ottobre 2023

      preferirei che Sansone crepasse con tutti i FARISEI.......e lunga vita ai FILISTEI

    8. omega 10 ottobre 2023

      Io non preferisco nulla, analizzo la situazione.

    9. ric 10 ottobre 2023

      atteggiamento prudente. Ma la stortura e' iniziata nei primi anni del 900 , quando gli inglesi promisero agli ebrei una terra Palestinese che era sotto giurisdizione TURCA:( come se l' italia decidesse che la macedonia deve essere donata agli armeni)

      il tutto sotto pressione dei rothschild attraverso Balfour. per me ce' nulla da rianalizzare

    10. omega 11 ottobre 2023

      Contemporaneamente facevano promesse di marinaio anche agli arabi.
      Io mi riferisco alla situazione attuale.
      Loro la bombetta ce l'hanno e gli altri no.
      E sono convinto che, alle strette, la userebbero.

    1. Nestor Halak 8 ottobre 2023

      Personalmente non vedo alcuna analogia con la guerra in Ucraina dove sono coinvolti eserciti grandi e ben armati. Hamas è solo una piccola milizia e Gaza una specie di riserva indiana.
      Certo, in entrambi i casi ci si uccide e si usano droni.
      Quello che sarebbe interessante capire è lo scopo politico dell'attacco. Tenendo conto che gli israeliani hanno già perdite pesanti,è facile presumere che la rappresaglia ucciderà migliaia di palestinesi. Ne vale la pena?
      Pare ovvio che Hamas non possa sconfiggere Israele, certo non da solo. Quale è dunque la strategia?

    2. sbregaverse 8 ottobre 2023

      Il martirio come strategia ¿?
      Fino a quando ci saranno troppi palestinesi che più non sopporteranno i lutti di amici e parenti.

    3. robertocasiraghi 8 ottobre 2023

      L'analogia è la seguente, che potremmo definire biblicamente "analogia di Davide e Golia". Come l'Ucraina partiva nettamente battuta ma sta dando del filo da torcere all'immensa Russia grazie alla possibilità di usare strategie e armi di tipo nuovo fornite gratuitamente da player esterni e capaci di ribaltare i rapporti di forza, così il piccolo Hamas,cui nessuno dava una sia pur risicata chanse, sta dando del filo da torcere all'ipertecnologico Israele grazie ad una disponibilità di armamenti del tutto imprevista e ad apporti strategici venuti dall'esterno e che potrebbero giungere sia dagli amici tradizionali di Hamas che anche dai loro nemici, come è stato ventilato in alcuni commenti a questo post. Entrambe le guerre servono inoltre a testare le nuove tecnologie e le nuove tattiche che queste nuove tecnologie permettono di mettere in campo usando nuovi tipi di armi e soprattutto quello che potremmo chiamare il "sapere satellitare" ossia il fatto che chi controlla i satelliti vede ciò che gli altri non vedono, un vantaggio non da poco. Infine, una terza analogia, è che in entrambi i casi è lampante che il contendente più forte (nel caso dell'Ucraina, la Russia, e nel caso di Hamas, Israele) si sta auto-limitando per permettere al proprio avversario di brillare e forse anche vincere la guerra. La Russia avrebbe potuto polverizzare l'Ucraina in pochi giorni ma non l'ha fatto. Il Mossad avrebbe potuto soffocare la nuova intifada tecnlogica al suo nascere ma non l'ha fatto.

    4. Fabrizio Bertolami 8 ottobre 2023

      Le due guerre sono ovviamente diverse, ma noto in questa occasione una similitudine nella tecnica degli attacchi e una replica delle tattiche usate in Ucraina, con l'uso congiunto di razzi, truppe e mezzi (e droni, certo) per ampliare il teatro.
      Non assistiamo ad un "assedio di Gaza" come nel passato ,ma ad una azione dinamica, verso l'esterno, a voler portare la "guerra" nelle aree abitate di Israele.
      L'elevato numero di morti israeliani è inusuale,
      considerato il tasso di 10/12 a 1 degli scontri passati.
      Sono parecchi e denotano che i commando hanno la rilevanza numerica per propagarsi e ampliare/mantenere le posizioni.
      Gli scontri continuano in più direzioni. I lanci di razzi e droni continueranno sino a che le scorte di Hamas lo consentiranno.
      Gli ostaggi a Gaza sono problema/opportunità per l'IDF, poichè danno l'opportunità di entrare, ma con il rischio di essere oggetto di guerriglia urbana.Inoltre la loro possibile dislocazione in più punti impedisce l'uso dell'aviazione a tappeto , riducendone l'efficacia.
      Solo la durata di questo conflitto e il suo possibile allargamento al Libano, alla Siria e alla Cisgiordania, ci diranno se è più che una prova di forza di Hamas, solo una "maskirovka", o l'inizio di un conflitto più ampio nell'area.

    5. robertocasiraghi 8 ottobre 2023

      Segue dal mio commento precedente:

      Se ci chiediamo perché esiste questo fenomeno di autolimitazione, i Golia che fanno i Davide e, per converso, di inattesa forza ed efficacia, i Davide che fanno i Golia, la risposta non può che essere una: che la strategia non viene messa in campo da Davide o da Golia ma da Dio, ossia, fuor di metafora, dal direttorio centrale che gestisce tutte le nazioni e assegna loro vittorie e sconfitte secondo una logica che non è quella della forza militare ma è pertinente solo con gli scopi che si prefigge questo consorzio di poteri e che in parte vengono illustrati con libri, conferenze, dichiarazioni e in parte sono conoscibili solo da una ristretta cerchia. Per esempio, se per questa cerchia la nascita di Israele era solo un esperimento a tempo e se ritengono che l'esperimento sia tutto sommato fallito potremmo effettivamente aspettarci l'impossibile, ossia la fine dello stato di Israele.

    6. nicolass 8 ottobre 2023

      sproloqui senza senso

    7. ric 8 ottobre 2023

      sogniamo e preghiamo tutti per l' impossibile..!!!

    1. Arthur 8 ottobre 2023

      Dirò brevemente la mia su quanto sta accadendo in Israele.

      Prima però spendo un paio di parole per chi, commentando qui su CDC, vomita fango (o altro, di peggio) sull'Occidente, che, a detta di costoro, farebbe schifo, etc.
      Se l'Occidente è così ributtante per voi, potete fare le valigie e andare a vivere in Cina o in Corea del Nord o a Cuba.
      Poi ne riparliamo.

      Per quanto riguarda Hamas e Iaraele, ritengo assai probabile che questo intervento dei palestinesi sia stato reso possibile dall'aiuto che Hamas ha verosimilmente ricevuto dall'Iran e forse dalla Russia.
      Se così non dovesse essere, allora vanno dritti verso il suicidio.
      Io però sono convinto del supporto esterno, pianificato da tempo.
      Credo sia un segnale agli anglo-sionisti: "voi finanziate l'Ucraina e ci portate la guerra al confine? Ok, e noi vi portiamo l'inferno in Israele..."
      E poi da anni e anni accadono troppe cose vergognose che gridano vendetta (massacri, soprusi, villaggi palestinesi rasi al suolo, sputi verso i pellegrini cristiani, etc.).
      L'ultima è la strage in Siria durante la cerimonia di consegna delle lauree ai cadetti militari.
      Chi semina vento raccoglie tempesta.

    2. Fantine 8 ottobre 2023

      E dopo la vergogna contro i cadetti siriani, le organizzazioni di Soros stanno preparando il terreno contro il governo siriano. Useranno gli attori, come la volta scorsa o useranno poveri civili?

    3. Arthur 8 ottobre 2023

      Credo che per gli anglo-sionisti si metterà male.
      Non si può tirare la corda all'infinito.

    4. sbregaverse 8 ottobre 2023

      A star dietro a tutte le notizie che incalzano(e verificarle) non c'è più tempo per un commento, per leggere un buon libro, ascoltare della musica, una passeggiata nella* natura, nemmeno per 4 salti sulla Veranda.
      *nemmanco per rileggere il testo e correggere la stellina messa nel posto sbagliato.

    5. Stefanovic 8 ottobre 2023

      La questione del trasferirsi all'estero la trovo in generale una provocazione discutibile, non è che cambiare Paese sia semplice come cambiare le mutande. Ciò non impedisce le disquisizioni sulle politiche dei vari Stati.
      Questo solo come premessa. Nello specifico io non andrei mai a vivere a Cuba o in Cina e penso che quasi nessuno di quelli che esaltano (non certo io a scanso di equivoci) queste realtà lo farebbe. Ho fatto più di un pensiero alla Russia, ma questo perché nell'ultimo decennio le oligarchie occidentali si sono irrimediabilmente bevute il cervello. Purtroppo la barriera della lingua esiste e mi ha fatto desistere. Poi continuo a preferire Finale Ligure a Rostov sul Don, ma questo è un discorso secondario vista la situazione in cui ci troviamo

    6. emilia 8 ottobre 2023

      La lingua russa non e' molto difficile. E' indoeuropea e ha le declinazioni come il latino

    7. Roberto Rey 8 ottobre 2023

      Completamente d'accordo con Lei suquelli che vomitano m sul ns governo. Non può fare diversamente. Cosa succederebbe se dicesse :Stiamo con i palestinesi ? Sono un economista, vi siete accorti che :
      C'è una campagna denigratoria su di noi da parte di giornali sinistri e case d'investimento di tutto il mondo che ci vedono in fallimento sul debito, sul bilancio che non è sostenibile, sul probabile declassamento del rating, sullo spred.
      Questo governo non è di sinistra, ergo è da abbattere. E' già successo anni fa.
      Nemici sono oggi i Trump, la LePen e la Meloni.
      e aggiungo Bashar.

    8. sbregaverse 8 ottobre 2023

      Veramente ¿?
      Sarei più interessato alla lingua delle russe.

    9. Stefanovic 8 ottobre 2023

      Ha pur sempre un altro alfabeto e la cosa mi ha sempre spaventato, non ho mai provato ad impararlo. Prima o poi dovrò iniziare a studiarlo, come via di fuga. In Russia purtroppo (o per fortuna per altri aspetti) in pochi parlano l'inglese.

    10. Fantine 8 ottobre 2023

      Poco e buono, Sbrega.
      Verissimo, il tempo è prezioso.
      L'altro giorno @uomospeciale ha espresso una considerazione lapidaria sul tempo e le nostre vite, da incorniciare, ma soprattutto da ricordare.
      Avrei abbastanza da dire sulla questione palestinese.
      Mi limito a ricordare che agli altri Stati arabi non gliene può importare di meno.
      Su quanto sta accadendo, credo che si continui ad usarli in un modo o nell'altro.
      Poi i civili morti ammazzati da entrambe le parti restano civili ammazzati e le tifoserie su certe cose le trovo indegne.
      Complimenti all'autore per la sobrietà.
      Difficile trovare pezzi come questo, soprattutto quando si parla "della questione Palestinese".

    1. XaMAS 8 ottobre 2023

      la terza guerra mondiale sarebbe iniziata in medio oriente

    2. ric 8 ottobre 2023

      israele ha nessun diritto di esistere.

    1. casalvento 8 ottobre 2023

      Gli ebrei sono un popolo semita, come gli arabi ed hanno le loro radici lì. Dove altro dovrebbero andare? Anzi se ci potessero stare tutti quelli in giro per il mondo, si ridurrebbe forse la loro propensione ad impicciarsi degli affari altrui. Per questo ho apprezzato Trump che ha riconosciuto Gerusalemme capitale di Israele. Non vedo alternative, tranne forse quella di trasferirsi in Ucraina, dove già hanno il loro capo di stato. Per l'Europa non sarebbe cosa buona.

    2. natascia 8 ottobre 2023

      “Dove altro dovrebbero andare? “ Nei secoli hanno ben dimostrato di saper prosperare e influenzare quasi in ogni luogo del mondo. La postura e lo stile dimostrati con la Palestina è inspiegabile.

    3. casalvento 8 ottobre 2023

      Mi pare che sparpagliati per il mondo costituiscano un problema. Quindi andrebbe favorito il processo di formazione di una nazione propria. Occorre che fra semiti trovino un modo di convivere, come nel lontano passato.

    4. ric 8 ottobre 2023

      ma guarda che l' ucraina e' un loro progetto...

    5. BrunoWald 8 ottobre 2023

      Gli ebrei di origini semite oggi sono una minoranza, la maggior parte di loro sono aschenaziti la cui unica relazione con gli ebrei biblici è che impiegano gli stessi metodi.

      "Dove altro dovrebbero andare?"

      Forse, da qualche parte non rubata ad altri popoli con la complicità dei colonialisti e del compagno Stalin. Del resto, come ipotizzano diversi osservatori, pare che si stia facendo spazio sulle rive del Dnepr.

      "Anzi se ci potessero stare tutti quelli in giro per il mondo, si ridurrebbe forse la loro propensione ad impicciarsi degli affari altrui."

      Perdona la franchezza, ma questa è pura ingenuità.

    6. ric 8 ottobre 2023

      esattamente come le zecche.....

    7. casalvento 8 ottobre 2023

      Se ci si orientasse verso un mondo di popoli, con le proprie nazioni, le proprie culture, che si relazionano civilmente, invece di un globalismo caotico di singoli-masse, che rappresentano solo se stessi, inquadrati in deliranti utopie e oscure organizzazioni, si scoraggerebbero le pratiche nomadi, come quelle di zingari, ebrei, ecc., che interferiscono nelle altrui realtà senza speranza di integrazione e impedendone il corretto funzionamento. Non ci si integra nelle personalità altrui per definizione, almeno non in massa. Ingenuità totale, certo, ma siamo in un momento dove non si ha idea di dove andare.

    8. casalvento 8 ottobre 2023

      "pare che si stia facendo spazio sulle rive del Dnepr."
      
      Quindi si sta sterminando un popolo per far posto ad un altro. Situazione speculare a quella tedesca del secolo scorso, dove perlomeno i tedeschi intendevano liberare casa propria, non quella altrui. Olocausto al quadrato.

    9. BrunoWald 9 ottobre 2023

      Quelli che spingono il mondo verso il caos non sono affatto ingenui, sanno esattamente dove vogliono andare: verso l'opposto di un mondo di popoli che si relazionano civilmente.

      Vogliono produrre una massa informe, senza identità e senza coscienza, sulla quale regneranno apertamente nell'era messianica, che ritengono imminente. Per questo non è possibile nessun compromesso, nessuna soluzione ragionevole.

      Che ci riescano non è affatto detto. Ma bisogna rendersi conto con chi si ha a che fare.

    10. casalvento 9 ottobre 2023

      Certo e proprio per questo asseconderei la formazione del loro stato nazionale, sperando che piano piano assumano anche loro un atteggiamento coerente, riducendo la attuale tendenza a interferire nei paesi altrui. Che si sentano cittadini del loro stato e non del mondo. I cinesi sono presenti ovunque, ma non mi risulta che si occupino di politica locale. Questo dovrebbe essere il modello da incoraggiare.

    11. BrunoWald 9 ottobre 2023

      Sono due realtà completamente diverse.

      Con i cinesi sarà sempre possibile negoziare su basi razionali, perchè perseguono semplicemente i loro interessi, magari in modo spregiudicato.
      Non aspirano a regnare sugli animali parlanti ridotti in schiavitù.

    1. Astronauta 8 ottobre 2023

      """l capo del politburo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha affermato che la rivolta si estenderà e includerà la Cisgiordania e il territorio del 1948 fino alla completa liberazione(8)."""

      ecco la novita'...i palestinesi rivogliono il loro territorio sottratto nel 1948. L Onu ha una bella responsabilita' che 75 anni di occupazione sionista non hanno cancellato.
      Questo succede dopo un discorso di Putin in cui, rivolto all occidente , dichiara che l era del colonialismo e'finita.

    1. Senna 8 ottobre 2023

      Farsa false flag alla 11/9, la regia è dei fascisti di Londra, vediamo se adesso incolpano l'Iran per aver poi la scusa e l'appoggio dell'opinione pubblica israeliana ed internazionale, per fare la guerra all'Iran, per sperare di indebolire la Russia.
      Tutto troppo facile per il presunto attacco di un cosiddetto esercito palestinese, la difesa israeliana dov'era? Al mare ai caraibi?

    2. Astronauta 8 ottobre 2023

      E il mossad e lo shin beth stavano bevendo un mojito nel frattempo?

    3. natascia 8 ottobre 2023

      "La difesa israeliana dov'era?" Nei posti in cui si puote ciò che si vuole.

    4. sbregaverse 8 ottobre 2023

      Beh il Mossad non è più il Mossad di c'era una volta il Mossad.

    5. Astronauta 8 ottobre 2023

      Quindi non c e piu?
      sembra di capire questo...

    6. sbregaverse 8 ottobre 2023

      C'è ma TUTTO non è più come una volta.

    7. Astronauta 8 ottobre 2023

      Fossevero, non dovrebbe essere piu come 2000 anni fa.
      E'di questo che combattono ancora.
      il dio degli eserciti dal 610 a.c.non c e piu. Qualcuno ha tuttora nostalgie.

    8. Nonso 8 ottobre 2023

      Il dio degli esercenti però non ha mai smesso di fornire armi. Sarebbe perfetta la pace nel mondo, ma... chi inizia? Dovrebbe iniziare chi è solito attaccare per primo. Gli altri sono tenuti a difendersi. Punto.

      Li aspettiamo al varco, finché il varco non crolla, naturalmente.

    1. Ismaele386 8 ottobre 2023

      Esattamente una settimana fa Hamas aveva avvertito Israele di non oltrepassare la linea rossa di altri assalti alla moschea di al-Aqsa [1]... invece 3 giorni fa l'hanno fatto [2]!
      E poi vengono a dirci che non si aspettavano una risposta da Hamas?
      Ridicolo (a dir poco. Preferirei altri termini, ma non voglio diventare volgare!).

      E' impensabile che il Mossad non sapesse che Hamas stesse preparando un attacco di ritorsione. Magari non si aspettavano un attacco su tale scala e di tale portata, ma molto probabilmente lo sapevano e li hanno lasciati fare, forse per cercare di unire un Paese ormai disunito a causa della riforma costituzionale di Benjamin Netanyahu. Non scordiamoci infatti che persino l'esercito e l'aviazione militare avevano scioperato contro tale riforma [3].

      [1] https://en.irna.ir/news/85244896/Hamas-warns-Israeli-regime-not-to-cross-al-Aqsa-redline

      [2] https://www.aljazeera.com/news/2023/10/4/israeli-settlers-storm-al-aqsa-mosque-complex-on-fifth-day-of-sukkot

      [3] https://www.aeroflap.com.br/en/Israeli-f-15-pilots-go-on-strike-against-judicial-reform/

    2. Astronauta 8 ottobre 2023

      La moschea di AlAqsa serviva per il terzo tempio.
      Ora e'definitivamente islamica.
      Isionisti stanno avvertendo, finalmente, che il dio degli eserciti se ne e'andato via.

    1. indipendente 8 ottobre 2023

      C'era da aspettarselo. Le carte erano state scoperchiate dalla Cina, che ora non può più restare in piccionaia. Tutto sembra accadere con tempistiche sincronizzate, e probabilmente è così.
      Il discorso di Putin a Valdai è stato chiaro. I tempi sono scanditi, e all'Europa resta poco tempo per decidere da che parte stare.
      Considerando i nani e le ballerine, penso che siamo quasi giunti ai tempi delle pantegane!

    1. andreabsni 8 ottobre 2023

      Condivido, in sintesi, la seguente tesi:
      Da mesi in Israele c'è una situazione di proteste da parte della stessa popolazione israelita contro le politiche interne sempre più WEF per cosi dire. Gaza e Hamas sono sempre tenuti caldi per essere serviti all'occorenza come "punizione" contro gli ebrei che non si vogliono conformare. Credo sia abbastanza noto che dietro Hamas ci sono sempre loro, i ficcanasoni. Cosi, come sempre, con la scusa di risolvere un problema urgente si eroderanno ulteriori libertà.

    2. Gino 8 ottobre 2023

      Cosi, come sempre, con la scusa di risolvere un problema urgente si eroderanno ulteriori libertà.

      Plausibile l'ipotesi che questo possa essere stato il loro principale scopo. Se anche così fosse, però, il loro successo nel conseguirlo non parrebbe comunque garantito.

      Ad esempio, in Ucraina il loro intento fu palesemente quello di mettere in crisi la Federazione Russa. Di crisi russe però finora non se ne sono viste, mentre è invece l'Occidente a sembrare ora allo sbando.

      A poco più di venti anni di distanza dal 11/9, di rilancio in rilancio (e sempre come raddoppiando la posta in gioco), a mio parere ciò che infine si può constatare è un bilancio finale, dei profitti e delle perdite, evidentemente per l'Occidente disastroso.

      Molto spesso sono gli stessi apprendisti stregoni a finire nei calderoni da loro stessi creati.

    1. ws 8 ottobre 2023

      Lo dirò in modo sintetico: questo mi sembra molto un "11-9 reloaded".
      E considerando i guai che a NOI sono capitati dopo "quell' altro" temo moltissimo quello che adesso ci capiterà a NOI.

    2. Astronauta 8 ottobre 2023

      Con questo pseudo governo e da temere e molto.
      Intanto potevano non dire apertamente che sostengono Israele.Ma il padrone Usa glielo ha ordinato subito. Hanno chiesto aiuto all Italia e Germania, vale a dire alle armi stipate nel loro territorio.
      Sorprende che in poco tempo un simil governo stia con i perdenti, vale a dire stia tradendo gli italiani. In tv intanto non hanno nemmeno il buon senso da distinguere fra patrioti e terroristi, stabilendo che hamas fa terrorismo.
      Si sta verificando un capovolgimento totale e qualcuno vuole intorbidire le acque.Il comico ucraino ha perso ma nessuno lo vuole dire ancora.Meglio passare al M.O. con la guerra
      che e' anche frutto delle armi occidentali date agli ucraini ma vendute sul mercato nero e in mano anche all isis.
      Un bel pasticcio cucinato dall occidente ormai defunto.

    3. ws 8 ottobre 2023

      e non dimentichiamoci di dove dovranno essere "accolti" quando israele avrà reso "profughi" gli " animali" ora "confinati" a Gaza.

      Io di questo TEATRO ne ho le p....piene!

    4. Astronauta 8 ottobre 2023

      Spero siano accolti da Bergoglio...

    1. Jimbo 8 ottobre 2023

      Hamas non puó vincere lo scontro diretto: é impossibile.
      Anche perché la NATO é dietro Israele pronta a spingere e sorreggere i "fratelli" criminali. Anche l'Italia: anche noi siamo dalla parte degli occupanti che si sono macchiati di genocidio.
      Deve, Hamas, se ha risorse e energie, ampliare a dismisura il fronte d'attacco, colpire e spostarsi di continuo, droni iraniani a volontá, infliggere danni mirati ma in tanti villaggi, sempre piú dentro, nella carne viva.
      Alla fine ovviamente perderá ma infliggerá del male.
      Sperando che si formi finalmente un'alleanza mediorientale e non solo disposta a difenderli.
      La NATO sta alla finestra: é riuscita nell'intento di fare scoppiare un altro conflitto.
      E questo potrebbe essere piú pericoloso dell'Ucraina.

    2. Vincent1 8 ottobre 2023

      E se dietro Hamas ci fosse qualcun altro?

    3. ric 8 ottobre 2023

      la nato e0 il braccio armato di israele....

    4. Jimbo 8 ottobre 2023

      E noi siamo nella NATO.

    5. Jimbo 8 ottobre 2023

      Se non ci fosse nessuno dietro l'attacco, Hamas dimostra di essere ancora piú tosta ma finirá a brandelli.
      Mi immagino e spero che almeno Iran e Siria siano dietro l'attacco.
      E che Hezbollah si aggreghi.
      Resta fermo che il conflitto é uno di quelli che esigono gli uccidentali (l'uccidente vive e prospera sui conflitti altrui, ultimamente sopravvive) e che se Iran ecc intervengono direttamente in aiuto si va dritti sparati verso un conflitto allargato.
      Mentre qui ordiniamo cappuccino e bombolone.

    6. Vincent1 8 ottobre 2023

      Proprio così. Il momento non è casuale. Lo zio Sam ha troppi fronti aperti, Ucraina, Israele, Niger, Cina... il suo delirio di onnipotenza stavolta li sta portando dritti nella tomba. Magari domani!!!!
      Qualora avessimo dei governanti con almeno quattro neuroni a cranio, dovremmo iniziare a farci un pò di conti. Invece.... cappuccino e bombolone

    7. ric 8 ottobre 2023

      toglitelo dalla testa....

      ti basti questa immagine ..

      https://www.ilmessaggero.it/politica/meloni_netanyahu_patto_energia_italia_israele-7280602.html

    8. Astronauta 8 ottobre 2023

      E se dietro ad hamas ci fossero molti altri? Lo scontro sarebbe definitivo con gli Usa ridotti in questo momento al nulla.

    9. Vincent1 8 ottobre 2023

      Infatti io avevo detto: qualora avessimo.....

    10. Vincent1 8 ottobre 2023

      Questa è la speranza.

    11. Cachafaz 8 ottobre 2023

      O meglio, piu' di qualcuno?

    1. alduccio 8 ottobre 2023

      "Figliuola di Sion", la tua protervia è stata alimentata con latte, burro e marmellata come direbbe Fred Buscaglione.
      Come hai fatto, così ti sarà fatto.

    1. LuxIgnis 8 ottobre 2023

      In guerra ma anche nelle cose più piccole individuali si ha bisogno più che della forza, che non guasta sicuramente, di avere degli stimoli per così dire. Dei punti di riferimento forti.
      Il conflitto Ucraino Russo con tutto ciò che ha comportato è sicuramente il faro che sta guidando varie istanze di ribellione a un sistema ormai decadente e mortifero. Lo si è visto in numerose cose accadute da quando è iniziato quel conflitto.
      Su quel conflitto, su quella scia anche questi accadimenti in Israele ricadono.
      Il mondo occidentale, allo sbando e sempre più arrogante, impantanata in una guerra di cui non ha capito nulla, ha dato il via a una serie di contro offensive mondiali. Sia di guerra ma soprattutto economiche.
      Focolai stanno nascendo ed espandendosi ovunque.
      Credo che nel mondo molti ormai hanno raggiunto la consapevolezza della debolezza in vari fronti dell'occidente e quindi stanno sempre più alzando la testa. Percependo che è arrivato il momento della rivalsa dopo anni di vessazioni come è in Palestina da 70 anni.
      La guerra mondiale è già iniziata; per ora con una serie di avvenimenti staccati apparentemente fra loro, ma c'è un mondo che è immenso che si è stancato della tracotanza occidentale.
      Ora, qui buon senso suggerirebbe che si facesse qualcosa per trovare accordi con questa parte del mondo. Ma non esiste il buon senso dalle nostre parti e si continua con lo stesso atteggiamento di arroganza e superiorità che ci ha contraddistinto.
      Saranno tempi difficili.

    2. Jimbo 8 ottobre 2023

      L'alternativa ai tanti conflitti, voluti dalla NATO (dall'uccidente) é l'unico conflitto.
      Non vedo al momento una terza via.
      Quella pacifica tipo il crollo sovietico non mi pare all'orizzonte.
      Il sistema uccidentale é non solo decadente e putrefatto ma in caduta libera e a differenza dei sovietici la maggioranza pensa di vivere in un sistema perfetto e ha ancora tante risorse quindi non é disposto a trattare o arrendersi all'evidenza.

    3. Gino 8 ottobre 2023

      Ora, qui buon senso suggerirebbe che si facesse qualcosa per trovare accordi con questa parte del mondo

      qualche giorno fa Putin al Valdai:

      >

Visualizzati 87 di 115 commenti approvati.