Flat Tax, il re è nudo. Pronti a vivere come in Belize ??

Flat Tax, il re è nudo. Pronti a vivere come in Belize ??

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

O il sole o il welfare? Non vale più. Ora il treno della Flat Tax è partito, quello che contribuirà al definitivo massacro del welfare e dei diritti. Non è presente in nessun Paese dell'Europa occidentale, dove la qualità della vita è ancora mediamente alta. È presente invece nell'Europa dell'est e nel terzo mondo. La Flat Tax è una bufala, sarebbe meglio chiamarla «flop tax», perché è dannosa per il welfare, riveste la funzione di un Robin Hood al contrario, è incostituzionale, ed è altamente sconsigliabile per il mantenimento di un sistema fiscale attento alla ridistribuzione della ricchezza.

La tassa è iniqua perché non è progressiva, così come prevede la Costituzione, e mentre i milioni di contribuenti della fascia media risparmieranno poche decine di euro all'anno, i 130mila fortunati che dichiarano tra 90 e 100mila euro, avranno un beneficio molto più tangibile, perché è una tassa che favorisce le classi benestanti.

L’articolo 53 della Costituzione per altro dice che «Il sistema tributario è informato a criteri di progressività».

La palude si addensa sulla proposta del Centrodestra, perché non ci sono ancora accordi condivisi sul livello effettivo della tassa che dovrebbe sostituire Irpef e Ires. Fissandola al 20% gli introiti fiscali calerebbero di 95,4 miliardi. Però Forza Italia sostiene che «si finanzierebbe da sola», così com'è avvenuto in Belize, Kazakhistan, Transnistria e un atollo polinesiano.

La Russia ha adottato l'aliquota unica nel 2001, aumentando del 16% le sue entrate, ma il Fondo monetario internazionale (Fmi) spiega che non ci sono prove del legame tra crescita e riforma fiscale. La scommessa sul nostro Paese è però un azzardo. Forse la tassa piatta potrebbe aiutare a portare alla luce i redditi da lavoro autonomo, ma rischia di aprire una voragine nei conti pubblici e far pagare la crisi alle famiglie.

Un’aliquota unica per persone fisiche e imprese al posto di Irpef e Ires, però tra una proposta e l’altra si agitano decine di miliardi. Per il Berlu, a giorni alterni, sarà «di poco superiore al 20%» o «del 20-22-25%».

Nel frattempo il Giornale della famiglia Berlusconi contesta le affermazioni del Sole24Ore sulla perdita di gettito che deriverebbe dalla riforma fiscale «la flat tax al 25% funziona benissimo, per dire, nel paradiso fiscale di Trinidad e Tobago. Mentre i contribuenti dell’arcipelago polinesiano di Tuvalu devono accontentarsi del 30%».

[caption id="attachment_46331" align="alignleft" width="300"] Matteo Salvini e Armando Siri[/caption]

Sul valore dell’aliquota che dovrebbe sostituire i cinque scaglioni Irpef si stanno ancora «facendo i calcoli», ha ammesso l’ex condannato in un’intervista al Corriere, ed anche se l'idea era del '94, i conti ancora non tornano. Nel frattempo la Lega ne ha fatto uno dei propri cavalli di battaglia, nella versione super light al 15% sostenuta da Salvini e Armando Siri, ex giornalista dei tg Mediaset e novello guru economico.

Nel libro «Flat tax», edito da Passaporta, Armando Siri spiega come con la sua proposta lo Stato in un anno avrebbe mancate entrate complessive (tra persone e imprese) per 63 miliardi di euro. Liquidità però che resterebbe nelle tasche di famiglie e delle imprese stesse che aumenterebbero la domanda interna e la capacità di investimento. Oltre a procurare una semplificazione drastica di tutta la burocrazia a monte.

Ma non era Claudio Borghi, il teorico del NoEuro, il santone leghista in materia economica? Sì, ma per l’emisfero nord, per quello sud c'è Armando Siri. E poi c’è anche Alvin Rabushka, della scuola dei Chicago Boys, professore a Stanford e già consigliere di Reagan, il vero profeta della «flat tax». Come diceva appunto Reagan, si tratta di «affamare la bestia», cioè lo Stato, e quello italiano è sempre stato particolarmente famelico, dicono i leghisti, da Romaladrona in giù.

https://www.youtube.com/watch?v=s8knS_pEO5Q
Quel Matteo Salvini da Milano, fasciato di felpe parlanti, che ha varcato la linea del Po per sfondare mercati del centro sud, studi televisivi e soprattutto i like di Facebook.

«Occorre un piano strategico nazionale per il Sud, non soltanto per il Ponte sullo Stretto, e noi questo piano lo stiamo elaborando» dice Siri «Lui l’ho conosciuto ai tempi della candidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Lombardia. Non è la figura rozza dipinta dai media, ha un ego permeabile ai buoni consigli, sa ascoltare con leale sincerità e, cosa più importante, mostra un coraggio intuitivo che Renzi non ha» e ancora «ormai destra e sinistra sono emisferi chiamati a comunicare e collaborare, come avviene nel luogo mediano del cervello chiamato corpo calloso, altrimenti diventano spastici e si annientano a vicenda». Insomma, basta con la nevrosi della democrazia.

Siri ha comunque le idee molto chiare, perché la cura della schizofrenia contemporanea per lui non è anti o post-politica, invece è pre-politica. In parole povere, non siamo più in grado di gestire correttamente l'eccesso di aggressioni patogene esterne (flussi migratori, debito pubblico, disoccupazione di massa, chiusura di aziende, crisi bancarie), e così siamo costretti ad usare vaccini super potenti, per la pandemia in atto. L’uomo italico esigerebbe un vasto programma di recupero dei valori umanistico rinascimentali, si dovrebbe ripartire da Marsilio Ficino, con un forte ideale anelito a farsi ubermensh.


I casi di «successo» dell'aliquota unica nel mondo sono tanti. Dei 38 Stati, otto sono membri dell’Unione europea, quelli di più recente adesione, quali Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia. Poi oltre alla Russia, ci sono paradisi fiscali come l’Isola di Jersey, quella di Guernsey, le Seychellese Trinidad e Tobago, regimi autoritari come il Kazakistan, repubbliche ex sovietiche come Turkmenistan e Kirghizistan, gli Stati non riconosciuti della Transnistria e del Nagorno Karabakh, il Sud Sudan. Non mancano l’Iraq e l’Abkhazia, il Belize e la nazione polinesiana di Tuvalu, 10mila abitanti disseminati su nove isolette per 26 chilometri quadrati complessivi.

[caption id="attachment_46335" align="alignleft" width="300"] Alvin Rabushka[/caption]

L'aliquota unica sembra però non funzionare bene in tutte le stagioni. Tra il 2010 e il 2013 Islanda e Slovacchia hanno abbandonato la tassa piatta, sull'onda della crisi finanziaria che ha messo in difficoltà i loro conti pubblici. Il governo di Bratislava ha deciso di fare retromarcia dopo nove anni e nel gennaio 2013 ha affiancato l'aliquota unica al 19% con un secondo scalino al 23%.

Nei primi quattro anni dall'introduzione della flat tax l'economia slovacca è cresciuta a tassi del 10%, ma sono aumentate anche le differenze di reddito. Con la crisi tra i cittadini slovacchi, ha spiegato Andrea Peichl, ricercatore dell'istituto per il Lavoro di Bonn, è aumentata la richiesta di una maggiore ridistribuzione del reddito che, in assenza di altri interventi, non si può ottenere tramite questa tassazione.

«La flat tax aiuta i ricchi? Sono contento» ha detto Matteo Salvini, a margine di una sua visita al mercato di via Pagano a Milano. E poi «Noi non tradiremo mai, non andremo mai al governo con Renzi, la Boldrini, i grillini, con Gentiloni» ha replicato a chi gli ha chiesto che cosa farebbe la Lega in caso il centrodestra non ottenesse la maggioranza dei seggi in Parlamento.

Ma i benefici della tassa piatta non si ridurrebbero alla crescita economica, perché troncando le imposte si stimolerebbe il lavoro così come l'emersione dei redditi in «nero», in quanto tutti i contribuenti sarebbero più disponibili a pagare le tasse, con una magica riduzione dell'evasione fiscale.

Le ultime dichiarazione dei redditi in Italia ci dicono che su 40 milioni di contribuenti solo 31.000 dichiarano più di 300.000 euro l'anno di reddito lordo, arrivano invece a 400.000 quelli che sfiorano i 100.000 euro. Quindi i redditi sono principalmente sotto questa soglia. In più come sostiene il centro di ricerca della Cgia di Mestre la tassazione delle imprese tra imposte dirette e indirette raggiunge anche il 64,8% sui profitti, percentuale che mette il nostro Paese al primo posto fra tutti quelli dell’area euro (affaritaliani.it).

Di conseguenza gli investitori sono più propensi ad investire altrove, dove la tassazione è più bassa. Quindi il sistema sistema burocratico fiscale necessita di riforme urgenti, però la tassa piatta appare troppo iniqua per risolvere il problema.

Perché applica la teoria liberista di Margaret Thatcher «Non ci può essere libertà se non c'è libertà economica», confermando la fede nella «mano invisibile» di Adam Smith e dando la definitiva mazzata turbo liberista al sistema.

Intanto la partitocrazia, assolutamente incapace di smentirsi, ha prodotto una legge elettorale che non può dar luogo a nessuna maggioranza, per avere piena disponibilità di fare scempio del voto degli elettori, attraverso consociazioni, lottizzazioni e inciuci vari, e per poter dar vita all'unico governo possibile delle larghe intese, sempre alle dipendenze della finanza nazionale ed estera.

Al mercato delle promesse e dei voti della campagna elettorale, le propagande partitocratiche sono vuote millanterie, perché i guai del Paese possono essere risolti solo da forze politiche oneste, coerenti e credibili.

Ebbene la tassa piatta, nonostante un sistema di deduzioni fisse che la renderebbe progressiva nelle fasce medio basse di reddito, è un regalo alla finanza nazionale e internazionale.

Una riduzione del carico fiscale sarebbe fondamentale per la crescita, dato che lo Stato italiano tassa più di quanto spende, quindi sarebbe necessario riportare il carico fiscale a livelli normali, però attraverso un deficit da finanziare sovranamente.

Le affermazioni di Salvini, secondo le quali ci sarebbe un sistema di deduzione fortemente progressiva, non reggono, perché questa progressività riguarderebbe soltanto le fasce di reddito inferiori e sfumerebbero fino ad azzerarsi man mano che le entrate aumentano.

L’attuale sistema tributario nazionale non ha voluto impedire l’accentramento costante di capitali nelle mani di poche persone, e la tassa piatta è l'ennesima truffa neoliberista, mascherata da fata turchina, risolutrice dei problemi e vendicatrice degli oppressi, in realtà continuerebbe a garantire i privilegi dei soliti noti.

In definitiva un'eventuale politica espansiva finirebbe per accrescere i patrimoni di pochi, mantenendo l’oligarchia finanziaria al timone del Paese a danno del resto della popolazione.

Come ha notato Luigi Marattin dell’Università di Bologna: «Il ragionamento (comunque sbagliato) dell’emersione del sommerso vale per le imposte dove è concentrata evasione e elusione. In Italia si tratta soprattutto dell’Iva, che secondo molte stime nasconde più di 100 miliardi di evasione. La “flat tax” riguarda invece l’Irpef, un’imposta la cui platea di contribuenti è per circa il 90% è costituita da lavoratori dipendenti e pensionati. Vale a dire, contribuenti che non possono evadere, visto che hanno le trattenute direttamente in busta paga. Quindi la “magia” dell’emersione del sommerso sarebbe comunque assolutamente marginale».

Alla fine insomma perché il leader della Lega ha stretto questo patto di belzebù con il Berlu? Forse perché l'ex carcerato deve risparmiare sulle tasse, ed ha pensato bene di scaricarle sul groppone degli italiani, usando uno dei soliti giochetti illusionistici ?

Rosanna Spadini

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09.02.2018

Commenti (216)

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Nascondi area commenti 85 caricati
    1. SanPap 9 febbraio 2018

      di questa proposta non capisco un aspetto: chi non paga le tasse ora perché dovrebbe farlo quando la tassa sarà piatta ?
      se la risposta fosse : perché lo stato la farà pagare a tutti
      questo implicherebbe che lo stato è in grado di far pagare le tasse a tutti, ma non lo fa deliberatamente ... perché ?

    2. ant85 9 febbraio 2018

      Perchè chi la propone è un condannato in via definitiva per frode fiscale. La parte più divertente sono quelli che ancora lo ascoltano.

    3. Camillo 9 febbraio 2018

      Escludendo la risposta di ant85 che é definitivamente faziosa, la ragione é abbastanza semplice.
      Oggi uno rischia una elusione o una evasione e guadagna una bella cifra.
      Domani uno rischia elusioni o evasione e guadagna una cifra decisamente inferiore
      Senza contare che domani, l'evasore, se beccato, andrebbe in carcere. Ripetutamente e pubblicamente affermato dal "gran evasore" e da Salvini.

    4. SanPap 10 febbraio 2018

      ho iniziato a lavorare nel '73, dipendente, e già si parlava di lotta all'evasione; sono andato in pensione da un po' di anni e ancora si parla di lotta all'evasione; spero che non ti stupirai se alla lotta all'evasione non ci credo più; una lotta all'evasione seria non c'è mai stata; solo l'introduzione del registratore di cassa ha smosso un po' le acque ma ha colpito solo alcune categorie; ci sono categorie che non mi hanno mai rilasciata una ricevuta fiscale neanche per sbaglio (medici, cliniche, avvocati, notai, sensali per la compravendita di immobili, ditte di ristrutturazione delle abitazioni, ditte che trasporto i mobili durante i cambi di abitazione (purtroppo ho dovuto cambiare, per motivi di lavoro, spesso casa), palestre, club sportivi, asili nido, scuole, università, banche ecc)
      L'unico modo serio, a mia opinione ovviamente, per combattere l'evasione è quella di permettere lo scarico delle spese, di tutte le spese, sostenute a qualsiasi titolo; fino a quando non vedrò applicata una questa semplice norma, non crederò alla lotta all'evasione fiscale.
      La tassa piatta può avere un senso solo se introdotta assieme alla possibilità di detrarre tutte le spese sostenute a qualsiasi titolo, ovviamente avvalorate dalle relative ricevute fiscali.

    5. ant85 10 febbraio 2018

      La mia risposta è un dato di fatto, credere di poter fare la lotta all'evasione fiscale con un condannato frodatore è semplicemente da sciocchi.

    6. Camillo 10 febbraio 2018

      Esiste un altro modo applicato nel "terzo mondo", per mia esperienza personale Brasile e Colombia.
      Un formulario semplice, gestibile via pc. Uno segue il formulario, ottiene il risultato e paga. Sempre in linea.
      Certo, se ti riempi di cavilli e codicilli, rendi impossibile la dichiarazione al cittadino qualunque e favorisci gli intermediari e gli elusori.
      Poi, dopo la semplificazione, chi elude / evade va in galera.
      Vero, le ricevute fiscali potrebbero essere utili.

    7. Camillo 10 febbraio 2018

      Infatti, non lo credo. Basta leggere ció che ho scritto.

    1. gilberto6666 9 febbraio 2018

      La campagna elettorale è arrivata anche qui.

    1. Vamos a la Muerte 9 febbraio 2018

      Silvio Berlusconi è un uomo la cui Anagrafe segna 81 Anni e 133 Giorni.
      Biascica, si mangia le parole, balbetta e tutto il corollario dei poveri attempati che "subiscono le ingiurie degli anni" e che "vengono irrisi dal Tempo ogni giorno che passa correndo" (Cit. Francesco Guccini).
      Se in Campagna Elettorale i politicanti da strapazzo, come da lunga tradizione, si divertono a spararla più grossa per cercare di irretire le menti più sempliciotte ben sapendo che non realizzeranno nulla di quanto promesso, ciò vale a maggior ragione per un "uomo" dell'età del Pregiudicato di Arcore che, ben che vada, è destinato a vivere per altri 10/15 anni non di più.
      Resuscitato dai Mercati Internazionali (che fino all'altro giorno lo chiamavano "unfit", inadatto) e da Angela Kasner in Merkel alias "Culona Inchiavabile (copyright, poi ripudiato, dello stesso Silvio Berlusconi) per tentare di arginare quei pericolosi populisti del Movimento 5 Stelle, la sensazione è che il "Nostro Eroe", tornato alla ribalta quando forse non se l'aspettava nemmeno più lui, si stia divertendo come non mai col suo figlioccio politico per primeggiare nella suprema arte della str.nzata (ovviamente mi sto riferendo all'esimio Statista di Rignano sull'Arno).
      Quanto al felpato Salvini: prima candida l'ottimo Alberto Bagnai.
      Ma poi finisce col kazzarello di turno Armando Siri. Anche al prossimo raduno di Pontida le risate non mancheranno oltre agli immancabili rutti.
      Per fortuna mancano solo 23 Giorni al 4 Marzo...

    2. Camillo 9 febbraio 2018

      Posso essere d'accordo.
      Rimane una domanda: "come si fa a cambiare? a chi dare fiducia? (anche se minima) ".
      E, se al 4 marzo non succedesse assolutamente nulla?

    1. Camillo 9 febbraio 2018

      Ripeto ancora quanto giá detto: il primo passo é gestire o uscire dall'euro.
      Senza flessibilitá monetaria nessuno riuscirá a mantenere le bellissime promesse.
      Quindi, é imperativo scegliere chi possa portarci in quella direzione.
      Antonello S, Hito, XL, io(?) potranno fidarsi di Salvini, Borghi e Bagnai
      Rosanna, ant85, io (?) potranno non fidarsi di Berlusconi
      Annibale Mantovan , (io ?) potrá fodarsi di CasaPound
      Come scritto, non resta che scegliere, votare e sperare.

    2. Hito 9 febbraio 2018

      Io ho già detto che voto Lega per una sorta di riconoscenza verso Borghi e Bagnai che mi hanno spiegato il problema, in ogni caso penso ci serva gente competente in caso di strappi e anche perchè Casapound lotta per entrare in parlamento, da cui comunque ha già promesso di non ostacolare posizioni sovraniste. Dopo queste elezioni salvo cambiamenti nella Lega, voterò Casapound perchè sono meno liberisti.

    3. Rosanna 10 febbraio 2018

      Camillo, solo una forza politica credibile, onesta, coerente, potrà migliorare la nostra vita sociale, e magari uscire dall'euro, non credo si possa riporre la fiducia in chi ha tradito le tante promesse fatte negli ultimi decenni, dato che tutti questi personaggi hanno già dato pessime prove della loro credibilità e del loro livello etico ... purtroppo però l'elettore medio si informa solo sui programmi tv, che fungono da cassa di risonanza per gli illusionisti di sempre.

    4. Hito 10 febbraio 2018

      Ci manche rebbe che si autodefinissero disonesti, poi sarebbero incompetenti e disonesti... Borghi ha dimostrato che per esmpio i consiglieri in Toscana del M5S rubavano alla grande sui rimborsi. E viene da pensare che i parlamentari facciano lo stesso, ho consultato il sito tempo fa e c'erano delle note spese che facevano trasecolare, specie tra i romani -.- Ma il termometro sono sempre gli elettori, va a chiedere ai cittadini di Roma o Torino se rivoterebbero M5S.

    5. Bertozzi 10 febbraio 2018

      Perché quelli del M5s sarebbero coerenti e onesti? Ma per piacere.

    6. Rosanna 10 febbraio 2018

      A me interessano i fatti ... la Raggi ha rifiutato le Olimpiadi e difende la proprietà pubblica di Atac, mentre in Lombardia stanno svendendo la sanità ai privati ...
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/21/sanita-lombarda-agnoletto-delibera-su-patologie-croniche-regione-affida-i-malati-a-privati-interessati-al-profitto/3675406/

    7. Bertozzi 10 febbraio 2018

      Euro e vaccini. Non dico altro. Bella coerenza. Se ti interessano i fatti. Che vergogna.

    8. Rosanna 10 febbraio 2018

      Su euro e vaccini non sappiamo come potrebbero agire nella improbabile ipotesi che arrivino al potere ... ma a te sembra interessare la variabilità ipotetica delle previsioni, più che la scriteriata gestione della sanità lombarda e delle banche venete ... quelle veramente vergognose ... fatti, non solo parole.

    9. Bertozzi 10 febbraio 2018

      Non divagare. Hanno cavalcato l'antieuropeismo e ora, raccattati tre voti in croce, si tirano indietro. Non hanno uno straccio di programma economico.
      (Quanti articoli interminabili e iperverbosi ci avresti propinato quotidianamente se l'avesse fatto un'altra forza politica?)

      Sono a favore dei vaccini obbligatori, per un movimento che parte dal basso e per il popolo è, ripeto, una vergogna.
      Non escano dalla vostra bocca parole come coerenza e onesta', di grazia.

    10. Rosanna 10 febbraio 2018

      Mi sembra che a divagare sei proprio tu, visto che io parlo di FATTI e tu mi parli di divagazioni e smentite programmatiche ... c'è una bella differenza, visto che siamo in campagna elettorale e tutti i media sono in mano ai poteri forti, che ci mostrano Salvini in tutte le salse e massacrano il MoV con appassionato furore ...

    11. Bertozzi 10 febbraio 2018

      No euro, si euro, è facile su. Dai. Se non ce la fai a rispondere o a giustificare questo bieco voltafaccia non c'è mica problema. Dillo: non so rispondere e allora tiro fuori tutt' altro argomento. Ma non parlare di coerenza. Dai,su.

    12. Rosanna 10 febbraio 2018

      La coerenza la si valuta sui fatti, non sui programmi ... la Le Pen ha perso le elezioni per aver fatto una campagna eurocritica troppo ossessiva, poi quando se n'è accorta era troppo tardi. La propaganda elettorale risponde a regole ben precise, e l'errore sui messaggi promozionali costa piuttosto caro.

    13. Bertozzi 10 febbraio 2018

      Beh, vabbè.

    14. Camillo 10 febbraio 2018

      Rosanna, lo ripeto, Salvini Borghi Bagnai e Meloni o non hanno mai "governato" o, quando lo hanno fatto (Meloni) hanno dato prova di "schiena dritta".
      Se, poi, per "credibile, onesta, coerente" intendi M5S, lo credevo e vorrei continuare a farlo; ma, l'ultima svolta che ha preso... non mi convince.
      Rimane un vecchio detto: "se non hai il cane, caccia con il gatto".

    15. Camillo 10 febbraio 2018

      Fatti? E, allora quelli che fanno "turismo sanitario in Lombardia"sono tutti rincoglioniti?

    16. Camillo 10 febbraio 2018

      Giá commentato sulla sanitá. Per le banche ci sono scheletri dappertutto

    17. Camillo 10 febbraio 2018

      Che massacrino M5S, o provino a farlo, é vero; ma un minimo di luciditá ed equanimitá sarebbe necessario.
      Una difesa estrema e immotivata potrebbe risultare negativa; proprio in campagna elettorale

    18. Rosanna 10 febbraio 2018

      Le tue affermazioni valgono per Bagnai, Borghi ha fatto qualche grama figuretta nella regione Toscana, per non parlare di Salvini che fa parte della Lega dal 1997, in Parlamento nel 2008, europarlamentare nel 2009, quindi perfettamente integrato in un partito che ha votato tutti i trattati eurocratici (tranne Fiscal Compact) e Meloni che ha votato Berlino III nel IV governo Berlusconi, poi se la prende coi flussi migratori.
      http://www.movimento5stelletoscana.it/7-balle-un-comunicato-solo-borghi-si-rivolga-ad-uno-bravo-legga-almeno-giornali/

    1. Annibale Mantovan 9 febbraio 2018

      Posso anche sbagliarmi ma secondo me è tutta fuffa elettorale. Tranquilli...non ci sarà alcuna flat tax al 15% in italia...più facile al 50%! Gli unici che vedo con idee in campo economico un pochino audaci ma chiare, risolutive e fattibili sono quelli di Casapound.

    1. Mario Poillucci 9 febbraio 2018

      Bella foto! Com'è che cantava il ''Banco''? Grande Moby Dick dove saranno tutti gli amanti che hai........................................................chiamate il capitano Achab!!!!

    1. ant85 9 febbraio 2018

      Flat tax al 15% o 23%? Non si capisce perchè anche in questo caso Salvini e Berlusconi sono completamente divisi. Su una cosa però sono uniti, entrambi promettono misure irrealizzabili proprio perchè sanno benissimo che ci sarà un governo pro Ue. Visti i precedenti disastrosi dei governi pdl-lega, direi che un altro Mario Monti potrebbe ben presto varcare la soglia di palazzo Chigi.

    2. Rosanna 9 febbraio 2018

      E' anche possibile che si verifichi questo scenario, però mister dentiera l'aveva proposta anche nel 1994, quindi sono diversi anni che cerca di imporla, visto che lui ci guadagnerebbe parecchio. E comunque fare promesse irrealizzabili non converrebbe a nessuna forza politica che vuole accreditarsi come credibile.

    3. ant85 9 febbraio 2018

      Berlusconi ha soltanto bisogno di tenere le per le balls il prossimo esecutivo in chiave pro mediaset, mentre la flat tax mi sembra soltanto uno spot elettorale approvato da Bruxelles. Per quanto riguarda la sua credibilità basterebbe guardare il suo "curriculum giudiziario" e tutte le promesse mancate nel corso della sua lunghissima carriera politica, se poi milioni di italiani sono disposti a raschiare il fondo del barile direi tanti auguri e ciao.

    4. Rosanna 9 febbraio 2018

      Hai ragione, purtroppo però pagano anche quelli che non lo avrebbero mai votato.

    5. Camillo 9 febbraio 2018

      Le "misure realizzabili" si ottengono solo rivedendo la gestione economica dello stato e/o rivedendo l'euro.
      Questo penso che sia propedeutico a qualunque altra operazione; dalla gestione economica alla gestione dei flussi migratori.
      Suggerirei che ognuno scegliesse un gruppo politico che possa (potrebbe?) assicurare quanto sopra e voti di conseguenza.

    6. ant85 9 febbraio 2018

      Così sarà purtroppo.

    7. Camillo 9 febbraio 2018

      Partendo dalla tua ultima affermazione, ne consegue che, oggi, non abbiamo NESSUN partito credibile

    8. ant85 9 febbraio 2018

      Se però ti concedi dalla testa ai piedi nelle mani di una coalizione guidata da un partito europeista (FI), direi che i Borghi e Bagnai sembrano più una foglia di fico. Berlusconi è ricattabile, non dimenticatelo.

    9. maboba 10 febbraio 2018

      Vero forse, come tutti paghiamo per un immigrazione incontrollata che avete imposto e con cui guadagnate a spese di tutti gli italiani, anche di quelli, la maggioranza, che non la vogliono. Ci dite per quanti anni dovremo mantenere mezzo milione di persone a 40 euro al giorno? Lo sapete e allora ditecelo o invece buttate 5mld all'anno senza avere alcun progetto?

    10. maboba 10 febbraio 2018

      Vero, Berlusconi è ricattabile, basta rìcordare quanto successe nel 2011. Intanto però mandiamo su gente seria e preparata come quelli, con un progetto ben definito, e poi vediamo quanto riuscirà nei giochetti.
      Quel che dobbiamo evitare comunque è continuare con le politiche del PD e degli europeisti ad oltranza. I risultati sono davanti a noi. Può darsi che dopo sia peggio, ma intanto proviamo a cambiare paradigmi.

    1. Hito 9 febbraio 2018

      Avanti roditori! Quelli che non hanno idee sono destinati a cercare di infangare le idee altrui.
      1- La tassa è proporzionale, chiunque capirebbe che il 15% che potrei pagare io è meno del 15% che pagherebbe Berlusconi; combinando anche le deduzioni si ottiene la progressività non togliendo nulla alla semplificazione.
      1B- Si cerca di far rimanere più soldi in tasca a tutti, a quelli come me che avranno qualche soldo in più da spendere e ai "ricchi" di cui io non sono geloso e che avranno magari più soldi da investire nelle loro aziende.
      1C- Si mira anche a far pagare le tasse in Italia a quelli che girano mezzo mondo per trovare dove pagherebbero meno, tipo De Benedetti, Marchionne, insomma gli imprenditori modello della sinistra radical-chic, dove comprendo anche il M5S (che sono sinistri ripudiati, come Grillo).
      2- Il centrodestra offre una possibilità di ulteriore scelta agli elettori rispetto al programma condiviso e presentato: chi prende più voti vince le "primarie", che essendo unico il voto non permetterà le truffe Renzi's style con voti cinesi, voti molteplici ecc.
      3- La Lega ha diversi economisti, con diverse caratterisiche. Siri conosce meglio la flat tax, Borghi la questione Euro ed è un "tattico" senza eguali, Bagnai le economie emergnti (ed è l'unico ad aver pubblicato uno studio sulla convenienza della "lira" rispetto all'Euro: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0264999316308689)... Uno studio "scientifico" sulla convenienza dell'Euro non è mai esistito.
      4- Di certo gli ecconomisti di cui sopra sapranno porre rimedio a qualsiasi problema si verificasse. Intanto col sistema attuale progressivo, costituzionale, caz-i e mazzi, sembra che l'unica cosa che cresce sia la diseguaglianza e l'unico aumento riscontrato è nei poveri o a rischio povertà.
      5- Il leader della Lega ha stretto un patto col Berlu perchè con lui è stato possibile firmare un programma condiviso, cosa che non era possibile con altri.
      La maggior parte dei lettori avrà capito che sbraitate tanto per darvi il voto, ma poi in fondo in fondo non avete nessuna idea, se non seguire i "buoni consigli" di mamma Germania, pagare poco i politici per non far nulla di innovativo e passare le carte (sono quelli che han prodotto meno nella passata legislatura), pagare i disoccupati per non produrre e nulla di più.

    2. XL 9 febbraio 2018

      Ho conosciuto personalmente Siri e Borghi e credo che voterò Lega.
      Detto questo non sono convinto della tassa piatta, nonostante io fossi presente alla conferenza di Rabushka. In particolare l'idea che "i ricchi" se si ritrovano più soldi investano nelle loro imprese è una scemenza. Questo può valere solo se contestualmente si applica una politica di repressione finanziaria (che io farei subito, vuoi tassare qualcosa? tassa i capital gain, all'80%) in modo che ricavino più soldi lavorando che non mettendoli in titoli.

      Poi, dire che è progressiva significa non aver capito di che si parla.
      Es. un reddito di 40.000 lordi tassato al 35% diventa 26.000, al 25% diventa 30.000

      un reddito di 250.000 lordi al 35% fa 162.500 mentre al 25% fa 187.500
      In un caso il lavoratore guadagna 4.000 € anno, nel secondo lo stipendio aumenta di 25.000 € anno. E quelli sono i tipici stipendi dei dirigenti statali, altroché imprenditori che reinvestono.

    3. Rosanna 9 febbraio 2018

      Ecco che parte subito la difesa d'ufficio, però vorrei far notare che la flat tax è stata adottata solo nei paesi ad economia depressa, dove il welfare è solo un'illusione, e per di più è stata sponsorizzata da economisti liberisti, quali Alvin Rabushka, sostenitori di teorie liberiste (Milton Friedman e Chicago boys), funzionali a politiche liberiste, come quelle di R.Reagan e M.Thatcher e in Italia di Salvini, Berlusconi.

    4. Hito 9 febbraio 2018

      Per esempio l'Ungheria di Orban ha percentuali di crescita che noi ci sognamo. L'importante è il numero di occupati/disoccupati ed il tenore di vita che il lavoro consente. Se si vuole stare alle regole europee ancora più che il fascismo bisogna temere lo schiavismo, che tolte tutte le sicurezze che esistevano prima è giusto lì dietro l'angolo. Il reddito di cittadinanza (chiamato così per ingannare gli elettori) altro non è che un sussidio di disoccupazione unito ad un ricatto (o mangi questa minestra o ... non mangi), è basato sulle teorie di Von Hayek e serve ad evitare una rivoluzione, ma ci sarebbero mille modi per impiegare produttivamente quelle persone con lo stesso investimento. Solo che si va contro le regole europee, che incidentalmente vanno contro la nostra costituzione, con buona pace di Mattarella e anche del M5S.
      Borghi e Bagnai certe cose le sanno e le dicono da anni in tutte le salse.

    5. Giovina 9 febbraio 2018

      Ma Rosanna scusa perche' non fai mai le pulci ai cinque stelle? Almeno sotto Berlusca ancora c'erano le vecchie giuste leggi sule pensioni e il lavoro e la sanita'. Che il reddito di cittadinanza sia diventato simile al REI e che sia legato all'Isee e al reddito questo non lo dice nessuno? Se adesso gli italiani sono scavalcati nelle graduatorie per le case popolari e altro welfare dagli immigrati figuriamoci dopo con le riforme stellate. Che poi anche per quelle elemosine le stelline belle dovranno chiedere il permesso all'Europa. E aggiungo che la trasformazione dei 5 stelle e' rivoltante da quando nacque. Se ti piglia per i fondelli prima figuriamoci di cosa puo' esser capace dopo, sempre se entra a palazzo.
      Che due marroni.

    6. Tizio8020 9 febbraio 2018

      Scusa, ma parlano di "Flat Tax" sulla sola IRPEF o anche sull'IRES ?

    7. Tizio8020 9 febbraio 2018

      IN effetti è raccapricciante pensare di pagare la gente "per non fare un cacchio".
      Il mio dubbio è che si stia copiando il "Sistema Hartz IV" tedesco.
      Praticamente, il ritorno della condizione operaia del secolo XVIII.

    8. Hito 9 febbraio 2018

      Anche sull'IRES: le imposte diventeranno simili allo schema RICAVI - COSTI = REDDITO da tassare con aliquota flat.

    9. Hito 9 febbraio 2018

      M5S vuole fare come le riforme Hartz IV, un po' più soft ma siamo sempre lì; erano anche contro il fiscal compact, ma facendo il conto dei tagli alla spesa (che sono tagli al PIL X 1.5) sembra lo vogliano applicare con un po' di flessibilità.

    10. Hito 9 febbraio 2018

      Io ho detto che è progressiva se combinata alle deduzioni, ma quello è ancora da definire; La tassa sul capital gain, se applicata solo dall'Italia comporterebbe una fuga di capitali, che invece si dovrebbe attrarre.
      Per quanto riguarda i tuoi conti, dove vanno spesi i soldi? Sono sempre domanda aggregata. Nel secondo caso male che vada si compreranno un paio di case all'anno risollevando il mercato del mattone, o li investiranno in qualche altro modo.

    11. Rosanna 10 febbraio 2018

      Che strano, io ho delle informazioni diverse, e noto che in Ungheria, nonostante la crescita degli ultimi anni, il reddito pro capite è tra i più bassi d'Europa ...
      https://www.reinisfischer.com/average-salary-european-union-2017

    12. Hito 10 febbraio 2018

      Quindi secondo te gi ungheresi lo rivotano perchè sono masochisti o stupidi? O forse perchè nelle tue "informazioni" che prendono sempre in esame solo una faccia della medaglia, manca il sapere quanto spendono per affitti, bollette, servizi....

    13. Rosanna 10 febbraio 2018

      Hito, il costo della vita di un Paese è direttamente proporzionale al Pil, quindi è maggiore nei paesi economicamente benestanti, minore nei paesi depressi, e l'Ungheria è un paese depresso ... per quanto riguarda il consenso poi, anche in Italia gli elettori hanno votato per anni i loro stessi aguzzini ...
      https://www.termometropolitico.it/1218922_la-mappa-europea-del-reddito-pro-capite-provincia-per-provincia.html

    14. Hito 10 febbraio 2018

      bla bla bla, vedrai che a voi non vi rivotano mai più, per questo avete il limite di mandati, tanto non servono, chi prova una volta l'incompetenza, non riprova.

    1. Camillo 9 febbraio 2018

      D'accordo ho compreso che a Rosanna non piace la tassa piatta (fanc.. fanbagno l'inglese); peró non ne ho capito il perché; visto che ho, solo, potuto leggere una lista di affermazioni varie.

      E, allora, eccone una, affermazione, contraria e motivata / spiegata da un esempio:
      "Il padrone, gestore, gran.lup.man. della ditta XY pensa di trasferire tutto in Romania; sí, é un casino logistico. Fabbrica, macchinari spostare o ricostruire tutto? e i costi? e, poi, diciamolo, anche sti poveri coglioni dei nostri operai...
      Ma in Romania pago 20 (numero a caso) di tasse e meno stipendi; qui il doppio di stipendi e 60 (numero a caso, quasi) di tasse; e, allora, via."
      E se in Italia questo signore potesse pagare 20? (numero a caso).
      Forse potrebbe ripensarci e un numero N di lavoratori non rimarrebbe a casa e potrebbe, ancora, portare in tavola pranzo e cena.
      Fine esempio.
      É un buon motivo per la tassa piatta? forse.

      Ogni anno, quasi per ogni italiano maggiorenne, i mesi da Aprile ad Agosto sono stressanti. Si deve capire quali, quante e come tasse pagare; e, non si deve sbagliare, pena aggravi e problemi vari.
      Quindi: appuntamenti dal commercialista per (cercare di) capire e con il borsellino ben pieno; per pagare l'onorario (in nero? forse).
      Oppure appuntamenti e file al CAF piú vicino. E, speriamo che non facciano casini...
      Un sistema di imponibile chiaro é davvero impossibile? Non lo credo.
      Un sistema che qualunque Pinco Pallo possa aprire sul suo pc, seguirlo passo a passo e, per finire, ottenere un "valore certo" da pagare;
      eventualmente anche per mezzo dello stesso pc con addebito diretto sul suo conto...
      Sí, sarebbe bello. Io un simile sistema lo avevo giá a metá anni '90 in Brasile. Vabene, il Brasile é "terzo mondo"...
      Altro buon motivo per la tassa piatta o per una drastica semplificazione come quella proposta da M5S.

      Cosa impedisce / frena quanto sopra? I regolamenti dell'euro e quelli europei.
      Quindi, alla tassa piatta o ad un nuovo semplificato sistema impositivo, (temo che) inevitabilmente si dovrá sommare una nuova gestione economica con affiancamento o superamento (almeno) dell'euro.
      In caso contrario saranno solo belle parole o bei sogni.

    2. Antonello S. 9 febbraio 2018

      Giusto. Ma non bisogna dimenticarsi che la Lega è l'unico partito di un certo spessore assolutamente favorevole a studiare un uscita dall'Euro (Borghi e Bagnai lo scrivono da anni) e per i meno informati segnalo anche in tal senso la strategia della moneta complementare (che tanto per cambiare il solito Berlusconi ha buttato in caciara per sputtanarla).

    3. Camillo 9 febbraio 2018

      Vero, basta solo andarsi a cercare i vari video di Borghi e Bagnai e, possibilmente, assistervi con attenzione.
      Penso anche io che la Lega possa essere una soluzione; e che il Berlusconi assolutamente non la sia.
      Nel mio commento ho tentato di essere a-politico, solo riportare esempi ed un a piccola "considerazione finale"

    4. Rosanna 9 febbraio 2018

      Mi dispiace che tu non l'abbia capito, io però ho cercato di spiegarlo nell'articolo.

    5. Camillo 9 febbraio 2018

      Citando varie affermazioni?
      Ma, l'impossibilitá ad implementare tutte le promesse (irrealizzabili?) fatte, rimane l'euro.
      A mio parere, o si trova una soluzione a questo (e vari partiti di differenti posizioni politiche le hanno presentate) o rimarranno, appunto, tutte chiacchiere.

    6. Rosanna 10 febbraio 2018

      Non preoccuparti, Salvini, Bagnai, Borghi e Berlusconi ci porteranno fuori dall'euro e dall'Europa ...

    7. alessandroparenti 10 febbraio 2018

      Ci conto!

    8. Camillo 10 febbraio 2018

      Salvini Borghi e Bagnai proveranno a fare qualcosa e con un progetto chiaramente definito. Sugli altri non ci conto.
      Anche i piccoli partiti estremi a destra e sinistra vorrebbero provarci, probabilmente con idee meno elaborate; ma, appunto, sono piccoli

    1. Antonello S. 9 febbraio 2018

      Ovviamente ora che la Lega comincia a preoccupare per i consensi che sta ottenendo, ecco che arrivano gli attacchi più duri ed inaspettati.
      Infatti magari stupisce se a farli è una simpatizzante di un movimento senza ne capo ne coda, dove non si conoscono e non si comprendono le politiche economiche e sociali, dove i suoi rappresentanti meno conosciuti, a causa dell'ambiguità di tali programmi, prendono sonore "sberle" dai cinici marpioni del PD (e questo non potrò perdonarvelo) quando vengono invitati nelle trasmissioni televisive.
      Ma aldilà di ciò Rosanna Spadini non sa o finge di non sapere due cose:
      Gli economisti Bagnai, Borghi e Siri sono persone molto rispettabili ed oneste che, con le loro idee non maistream, attaccano coraggiosamente il sistema e quindi avrebbero tutto da perdere, invece di adattarsi allo status quo o alla novella economica ricorrente.
      La flat-tax è un tentativo coraggioso e studiato minuziosamente per sostituire un sistema fiscale che in Italia ha fallito clamorosamente.
      Rosanna Spadini non conosce nulla di politiche monetarie e continua a ripetere le solite cose che scopiazza nei siti istituzionali, immaginando che il bilancio dello Stato debba essere gestito come quello di una normale famiglia (eppure basta seguire quello che scrive Conditi).
      Poi la chiosa dell'articolo è un esempio di classica (e sbagliata congettura da bar), cioè pensare che la Lega abbia studiato questo sistema per favorire Berlusconi è umiliante per chi lo scrive e anche smentito dalla logica politica e dai recenti fatti di cronaca.
      Comunque ritengo utile, se Davide me lo concede, allegare il link di un video recente di nove minuti dove Armando Siri spiega per bene come funziona la flat tax...

    2. Rosanna 10 febbraio 2018

      Non dubito che gli economisti Bagnai, Borghi e Siri siano persone molto rispettabili ed oneste, peccato abbiano prestato le loro competenze alle politiche liberiste, sostenute da Salvini, Meloni e Berlusconi ... che mirano attraverso le illusioni ottiche della flat tax a realizzare una riforma fiscale che potenzierebbe la discriminazione già esistente dell'1% dei ricchi, contro il 99% della popolazione proletarizzata, dove la classe media è destinata a scomparire completamente per la mancanza di protezione, previdenza, sicurezza sociale.

    3. Pedro 10 febbraio 2018

      Come più volte dichiarato dallo stesso Bagnai, Pd e 5Stelle lo hanno sempre ignorato e quando gli hanno chiesto di lumi sulla macroeconomia hanno fatto spallucce non capendo un cavolo di niente. Bagnai è lontano da me come idee politiche, è di sinistra, ma in fatto di economia è inattacabile e lo stimo moltissimo.
      Solo il fatto che un grand`uomo di sinistra sia costretto ad aderire ad una forza politica di destra mettendo prima il bene del popolo italiano che al suo credo politico dice tutto.

    4. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Guarda che le politiche liberiste nei confronti dei ceti più deboli le hanno applicate tutti gli ultimi governi governi di sinistra, obbedendo alla dottrina dell'economia sociale di mercato imposta dall'Europa, quell'istituzione in cui il povero Di Maio vuole andare a sbattere i pugni sul tavolo (mi ricorda un certo Renzi).
      La Lega attuale è molto statalista, protezionista e contro le privatizzazioni, quindi tutto l'opposto del liberismo che menzioni te, in maniera del tutto errata.
      P.s. in Francia c'erano molti punti in comune fra Melenchon e Le Pen

    5. Camillo 10 febbraio 2018

      La solita cantilena?
      Se Borghi e Bagnai "persone per bene" hanno fatto una scelta, vuol dire che oltre a per bene sono anche rincoglioniti?
      Oppure potrebbe significare che vigileranno sulla implementazione del loro programma?

    6. Rosanna 10 febbraio 2018

      Possono vigilare finché vogliono, ma non potranno fare nulla di fronte ai rapporti di potere vigenti, sia all'interno del partito Lega, che all'interno del prossimo governo, dove saranno destinati ad incarichi secondari, visto che il prossimo esecutivo di Cdx non avrà alcuna intenzione di realizzare l'Italexit. Intanto però loro saranno arrivati puntualmente dove volevano arrivare: geniali !!

    7. Pedro colobi 10 febbraio 2018

      Perché i "gerarchi " della sinistra non hanno ascoltato Bagnai? Ma semplice, perché è tutta gente al servizio della finanza internazionale.

    8. Rosanna 10 febbraio 2018

      Bagnai è di sinistra ? Contro l'autonarcosi anche gli dei lottano invano.

    9. Rosanna 10 febbraio 2018

      E il paradosso incredibile consiste proprio nel fatto che anche la destra sia alle dirette dipendenze della finanza ... vedi Berlusconi. Rileggersi il Gattopardo ogni 5 anni, favorisce la vista meglio delle lenti a contatto multifocali.

    10. gilberto6666 10 febbraio 2018

      Marco Zanni "traditore"?

    1. Giorgio Bozzo 9 febbraio 2018

      Ovviamente ai possessori di partita Iva non interessa pagare la giusta percentuale di tasse , che sia questa il 15 il 20 o il 25%, ma interessa che si riduca la distanza tra i "poveri" e i ricchi......ridicolo!!!!
      Personalmente credo che il primo passo per creare un economia stabile sia d creare più potere d acquisto per le classi basse e medio basse (con una minore pressione fiscale) mentre il secondo passo dovrà essere quello di regolamentare il mercato del lavoro in modo che gli stipendi siano sufficienti ad affrontare in modo dignitoso le spese necessarie.
      I ricchi servono, specialmente se hanno maggiore libertà d movimento nelle assunzioni e nella determinazione delle tipologie d contratto che offrono(determinate appunto da una minore pressione fiscale).
      La Flat tax sarà a mio parere una vittoria a patto che sia seguita da una stabilizzazione del potere d acquisto, derivante anche dall'agevolazione della stipulazione di contratti a tempo indeterminato che garantiscano una giusta retribuzione.

    2. Tizio8020 9 febbraio 2018

      Credo che tu non sappia "cosa è" un possessore di "Partita IVA".
      Praticamente uno schiavo.
      Avessi il reddito e i diritti dei dipendenti che lavorano con me, sarei felice!

    3. uomoselvatico70 uomoselvatico7 10 febbraio 2018

      Questo perché milioni di persone si sono aperti la partita IVA nel folle tentativo di inventarsi un lavoro non dico sicuro, ma almeno continuativo che non riuscivano a trovare.
      Hanno creduto di poter diventare "imprenditori di sé stessi" e magari di arricchirsi, per poi rendersi conto troppo tardi di aver rinunciato alla propria vita e libertà lavorando 70-80 ore o più a settimana, spesso con meno diritti e meno soldi dei loro stessi dipendenti.
      Altro che i vari dipendenti e impiegati, gente che per capirci nel mese di
      dicembre tra ponti, settimana corta, immacolata concezione, natale capodanno, e cazzi vari ha lavorato si e no
      11 giorni su 31 e appena 6-8 ORE al giorno.
      ( E si lamentano pure!...... Cioè vanno pure in giro a dire senza vergogna che loro "lavorano"....Ma dico, ti rendi conto di come stanno messi nel cervello?...)
      Conosco baristi e ristoratori, pure loro facenti parte del "popolo delle partite IVA" che a causa della crisi, delle tasse, e della concorrenza lavorano 7 giorni su 7, non fanno le ferie da più di 10 anni, pagano ai dipendenti più di quanto rimanga loro tasca, e si sparano 80-90 ore a settimana come ridere...
      E tutto questo DA DECENNI.

      Eh ma ben ben gli sta! Sono solo sporchi capitalisti sfruttatori della classe operaia devono solo crepare!

      Persino uno in galera col 41 bis campa meglio di loro.

    1. MarioG 9 febbraio 2018

      La vera flat tax è l'IVA. Questa sì che andrebbe ridotta al 15%.
      Purtroppo l'IVA è una flat tax che è pure progressiva, non sui redditi, ma sul tempo:

      01/01/1973 12%

      08/02/1977 14%

      03/07/1980 15%

      01/11/1980 14%

      01/01/1981 15%

      05/08/1982 18%

      01/08/1988 19%

      01/10/1997 20%

      17/09/2011 21%

      01/10/2013 22%

      e non è finita, è in programma il suo aumento (clausola di "salvaguardia"- salvaguardia di altri) al 23% e chissà che altro in futuro.

    2. illupodeicieli 9 febbraio 2018

      Dici bene MarioG, non vorrei ricordare male ma anche in Russia l'iva era stata abbassato, per far riprendere i consumi interni: in merito , ricordo che proprio la Russia, al pari del Venezuela, riuscì a restituire il prestito credo fosse alla Banca Mondiale o qualcosa del genere, e che seppure invitata a ricevere altri soldi in prestito, rifiutò.

    3. XL 9 febbraio 2018

      Hai assolutamente ragione.
      Tra l'altro, essendo l'IVA applicata ai prezzi al consumo produce esattamente quella stessa cosa di cui ci minacciano se uscissimo dall'euro: inflazione.
      Ma non solo, aumentando i prezzi e sottraendo liquidità al circuito produttivo, riduce i salari reali dei lavoratori e quindi deprime la domanda aggregata e al tempo stesso comprime la possibilità di investimento delle imprese.
      In pratica l'IVA è la via più diretta per ottenere la stagflazione (il peggior tipo di crisi economico-finanziaria). E perché mai i nostri geni economisti consiglieri del governo propongono di alzare l'IVA?
      Per sostenere il PIL, perché alzando il PIL migliora i rapporto debito/PIL.
      Quindi per cercare, goffamente, ridicolmente e con una stupidità subumana, di stare nei parametri di Maastricht ammazzano il sistema-economico-Italia.

    4. Vamos a la Muerte 9 febbraio 2018

      1/01/2019 24,2%
      1/01/2020 24,9%
      1/01/2021 25%

    5. MarioG 9 febbraio 2018

      Di questo passo vamos a la muerte!

    6. Vamos a la Muerte 9 febbraio 2018

      Bellissima battuta, davvero :):):)
      Il problema è che non mi sono inventato niente.

      https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/24193-legge-di-bilancio-2018-rimandato-l-aumento-dell-iva.html

    7. Airperri 10 febbraio 2018

      Rana bollita

    8. uomoselvatico70 uomoselvatico7 10 febbraio 2018

      Canarie.
      IVA 7%
      Pressione fiscale per le imprese, 4% 5%
      ( il miglior regime fiscale in Europa, oggi )
      22-24 gradi tutto l'anno.
      Criminalità praticamente inesistente.
      Zero inquinamento.

      https://viveretenerife.com/condizioni-fiscali-a-tenerife/

    9. Piramis 10 febbraio 2018

      Scusami US70 ma quello che scrivi è fuorviante.
      È vero che il regime fiscale delle Canarie è estremamente più conveniente rispetto all'Italia (ma anche alla Spagna, di cui fa parte) per chi vive ed opera nelle isole ma, per come la descrivi tu in termini troppo sintetici, la fiscalità canarina si ridurrebbe ad un'aliquota bassissima il che non è.
      Le aliquote sono variegate e scaglionate e arrivano fino a quasi il 40%, quindi non il 4 o 5% che sintetizzi tu, ma quello che rende il sistema appetibile è il lungo elenco di detrazioni applicabili ai vari settori e modi di vita, riducendo l'imposizione iniziale anche di parecchio.
      In sostanza le Canarie cercano di privilegiare il benessere, il lavoro e lo sviluppo interne, agevolando chi investe, lavora e vive in loco.
      Ad esempio, una delle misure che le aziende applicano con più frequenza è la possibilità di dedure il 95% dell'utile tassabile, ai fini di reinvestimento.
      Cioè, in pratica, vuol dire che se tu, imprenditore, mi reinvesti in attività produttive, macchinari o forza lavoro, qui nelle Canarie e mi mantieni questo investimento per almeno 5 anni, io, stato, ti permetto di utilizzare il 95% del tuo utile, senza tassartelo.
      Il che, evidentemente, spinge l'imprenditore ad ingrandire e solidificare la sua azienda nel miglior modo possibile, con beneficio di tutti.
      Il discorso sarebbe ancora lungo perché il sistema di detrazioni è complesso ed è inutile discettarne qui.
      Solo per completezza di informazione, la fiscalità più agevolata, in Europa è quella della Bulgaria, 10% secco su tutto, 18% VAT massima e detrazioni di diversi tipi a scalare sull'utile.

    10. uomoselvatico70 uomoselvatico7 10 febbraio 2018

      Ma no..... Vamos da 'naltra parte, che si fa prima.

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