Flat Tax, il re è nudo. Pronti a vivere come in Belize ??

Flat Tax, il re è nudo. Pronti a vivere come in Belize ??

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

O il sole o il welfare? Non vale più. Ora il treno della Flat Tax è partito, quello che contribuirà al definitivo massacro del welfare e dei diritti. Non è presente in nessun Paese dell'Europa occidentale, dove la qualità della vita è ancora mediamente alta. È presente invece nell'Europa dell'est e nel terzo mondo. La Flat Tax è una bufala, sarebbe meglio chiamarla «flop tax», perché è dannosa per il welfare, riveste la funzione di un Robin Hood al contrario, è incostituzionale, ed è altamente sconsigliabile per il mantenimento di un sistema fiscale attento alla ridistribuzione della ricchezza.

La tassa è iniqua perché non è progressiva, così come prevede la Costituzione, e mentre i milioni di contribuenti della fascia media risparmieranno poche decine di euro all'anno, i 130mila fortunati che dichiarano tra 90 e 100mila euro, avranno un beneficio molto più tangibile, perché è una tassa che favorisce le classi benestanti.

L’articolo 53 della Costituzione per altro dice che «Il sistema tributario è informato a criteri di progressività».

La palude si addensa sulla proposta del Centrodestra, perché non ci sono ancora accordi condivisi sul livello effettivo della tassa che dovrebbe sostituire Irpef e Ires. Fissandola al 20% gli introiti fiscali calerebbero di 95,4 miliardi. Però Forza Italia sostiene che «si finanzierebbe da sola», così com'è avvenuto in Belize, Kazakhistan, Transnistria e un atollo polinesiano.

La Russia ha adottato l'aliquota unica nel 2001, aumentando del 16% le sue entrate, ma il Fondo monetario internazionale (Fmi) spiega che non ci sono prove del legame tra crescita e riforma fiscale. La scommessa sul nostro Paese è però un azzardo. Forse la tassa piatta potrebbe aiutare a portare alla luce i redditi da lavoro autonomo, ma rischia di aprire una voragine nei conti pubblici e far pagare la crisi alle famiglie.

Un’aliquota unica per persone fisiche e imprese al posto di Irpef e Ires, però tra una proposta e l’altra si agitano decine di miliardi. Per il Berlu, a giorni alterni, sarà «di poco superiore al 20%» o «del 20-22-25%».

Nel frattempo il Giornale della famiglia Berlusconi contesta le affermazioni del Sole24Ore sulla perdita di gettito che deriverebbe dalla riforma fiscale «la flat tax al 25% funziona benissimo, per dire, nel paradiso fiscale di Trinidad e Tobago. Mentre i contribuenti dell’arcipelago polinesiano di Tuvalu devono accontentarsi del 30%».

[caption id="attachment_46331" align="alignleft" width="300"] Matteo Salvini e Armando Siri[/caption]

Sul valore dell’aliquota che dovrebbe sostituire i cinque scaglioni Irpef si stanno ancora «facendo i calcoli», ha ammesso l’ex condannato in un’intervista al Corriere, ed anche se l'idea era del '94, i conti ancora non tornano. Nel frattempo la Lega ne ha fatto uno dei propri cavalli di battaglia, nella versione super light al 15% sostenuta da Salvini e Armando Siri, ex giornalista dei tg Mediaset e novello guru economico.

Nel libro «Flat tax», edito da Passaporta, Armando Siri spiega come con la sua proposta lo Stato in un anno avrebbe mancate entrate complessive (tra persone e imprese) per 63 miliardi di euro. Liquidità però che resterebbe nelle tasche di famiglie e delle imprese stesse che aumenterebbero la domanda interna e la capacità di investimento. Oltre a procurare una semplificazione drastica di tutta la burocrazia a monte.

Ma non era Claudio Borghi, il teorico del NoEuro, il santone leghista in materia economica? Sì, ma per l’emisfero nord, per quello sud c'è Armando Siri. E poi c’è anche Alvin Rabushka, della scuola dei Chicago Boys, professore a Stanford e già consigliere di Reagan, il vero profeta della «flat tax». Come diceva appunto Reagan, si tratta di «affamare la bestia», cioè lo Stato, e quello italiano è sempre stato particolarmente famelico, dicono i leghisti, da Romaladrona in giù.

https://www.youtube.com/watch?v=s8knS_pEO5Q
Quel Matteo Salvini da Milano, fasciato di felpe parlanti, che ha varcato la linea del Po per sfondare mercati del centro sud, studi televisivi e soprattutto i like di Facebook.

«Occorre un piano strategico nazionale per il Sud, non soltanto per il Ponte sullo Stretto, e noi questo piano lo stiamo elaborando» dice Siri «Lui l’ho conosciuto ai tempi della candidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Lombardia. Non è la figura rozza dipinta dai media, ha un ego permeabile ai buoni consigli, sa ascoltare con leale sincerità e, cosa più importante, mostra un coraggio intuitivo che Renzi non ha» e ancora «ormai destra e sinistra sono emisferi chiamati a comunicare e collaborare, come avviene nel luogo mediano del cervello chiamato corpo calloso, altrimenti diventano spastici e si annientano a vicenda». Insomma, basta con la nevrosi della democrazia.

Siri ha comunque le idee molto chiare, perché la cura della schizofrenia contemporanea per lui non è anti o post-politica, invece è pre-politica. In parole povere, non siamo più in grado di gestire correttamente l'eccesso di aggressioni patogene esterne (flussi migratori, debito pubblico, disoccupazione di massa, chiusura di aziende, crisi bancarie), e così siamo costretti ad usare vaccini super potenti, per la pandemia in atto. L’uomo italico esigerebbe un vasto programma di recupero dei valori umanistico rinascimentali, si dovrebbe ripartire da Marsilio Ficino, con un forte ideale anelito a farsi ubermensh.


I casi di «successo» dell'aliquota unica nel mondo sono tanti. Dei 38 Stati, otto sono membri dell’Unione europea, quelli di più recente adesione, quali Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia. Poi oltre alla Russia, ci sono paradisi fiscali come l’Isola di Jersey, quella di Guernsey, le Seychellese Trinidad e Tobago, regimi autoritari come il Kazakistan, repubbliche ex sovietiche come Turkmenistan e Kirghizistan, gli Stati non riconosciuti della Transnistria e del Nagorno Karabakh, il Sud Sudan. Non mancano l’Iraq e l’Abkhazia, il Belize e la nazione polinesiana di Tuvalu, 10mila abitanti disseminati su nove isolette per 26 chilometri quadrati complessivi.

[caption id="attachment_46335" align="alignleft" width="300"] Alvin Rabushka[/caption]

L'aliquota unica sembra però non funzionare bene in tutte le stagioni. Tra il 2010 e il 2013 Islanda e Slovacchia hanno abbandonato la tassa piatta, sull'onda della crisi finanziaria che ha messo in difficoltà i loro conti pubblici. Il governo di Bratislava ha deciso di fare retromarcia dopo nove anni e nel gennaio 2013 ha affiancato l'aliquota unica al 19% con un secondo scalino al 23%.

Nei primi quattro anni dall'introduzione della flat tax l'economia slovacca è cresciuta a tassi del 10%, ma sono aumentate anche le differenze di reddito. Con la crisi tra i cittadini slovacchi, ha spiegato Andrea Peichl, ricercatore dell'istituto per il Lavoro di Bonn, è aumentata la richiesta di una maggiore ridistribuzione del reddito che, in assenza di altri interventi, non si può ottenere tramite questa tassazione.

«La flat tax aiuta i ricchi? Sono contento» ha detto Matteo Salvini, a margine di una sua visita al mercato di via Pagano a Milano. E poi «Noi non tradiremo mai, non andremo mai al governo con Renzi, la Boldrini, i grillini, con Gentiloni» ha replicato a chi gli ha chiesto che cosa farebbe la Lega in caso il centrodestra non ottenesse la maggioranza dei seggi in Parlamento.

Ma i benefici della tassa piatta non si ridurrebbero alla crescita economica, perché troncando le imposte si stimolerebbe il lavoro così come l'emersione dei redditi in «nero», in quanto tutti i contribuenti sarebbero più disponibili a pagare le tasse, con una magica riduzione dell'evasione fiscale.

Le ultime dichiarazione dei redditi in Italia ci dicono che su 40 milioni di contribuenti solo 31.000 dichiarano più di 300.000 euro l'anno di reddito lordo, arrivano invece a 400.000 quelli che sfiorano i 100.000 euro. Quindi i redditi sono principalmente sotto questa soglia. In più come sostiene il centro di ricerca della Cgia di Mestre la tassazione delle imprese tra imposte dirette e indirette raggiunge anche il 64,8% sui profitti, percentuale che mette il nostro Paese al primo posto fra tutti quelli dell’area euro (affaritaliani.it).

Di conseguenza gli investitori sono più propensi ad investire altrove, dove la tassazione è più bassa. Quindi il sistema sistema burocratico fiscale necessita di riforme urgenti, però la tassa piatta appare troppo iniqua per risolvere il problema.

Perché applica la teoria liberista di Margaret Thatcher «Non ci può essere libertà se non c'è libertà economica», confermando la fede nella «mano invisibile» di Adam Smith e dando la definitiva mazzata turbo liberista al sistema.

Intanto la partitocrazia, assolutamente incapace di smentirsi, ha prodotto una legge elettorale che non può dar luogo a nessuna maggioranza, per avere piena disponibilità di fare scempio del voto degli elettori, attraverso consociazioni, lottizzazioni e inciuci vari, e per poter dar vita all'unico governo possibile delle larghe intese, sempre alle dipendenze della finanza nazionale ed estera.

Al mercato delle promesse e dei voti della campagna elettorale, le propagande partitocratiche sono vuote millanterie, perché i guai del Paese possono essere risolti solo da forze politiche oneste, coerenti e credibili.

Ebbene la tassa piatta, nonostante un sistema di deduzioni fisse che la renderebbe progressiva nelle fasce medio basse di reddito, è un regalo alla finanza nazionale e internazionale.

Una riduzione del carico fiscale sarebbe fondamentale per la crescita, dato che lo Stato italiano tassa più di quanto spende, quindi sarebbe necessario riportare il carico fiscale a livelli normali, però attraverso un deficit da finanziare sovranamente.

Le affermazioni di Salvini, secondo le quali ci sarebbe un sistema di deduzione fortemente progressiva, non reggono, perché questa progressività riguarderebbe soltanto le fasce di reddito inferiori e sfumerebbero fino ad azzerarsi man mano che le entrate aumentano.

L’attuale sistema tributario nazionale non ha voluto impedire l’accentramento costante di capitali nelle mani di poche persone, e la tassa piatta è l'ennesima truffa neoliberista, mascherata da fata turchina, risolutrice dei problemi e vendicatrice degli oppressi, in realtà continuerebbe a garantire i privilegi dei soliti noti.

In definitiva un'eventuale politica espansiva finirebbe per accrescere i patrimoni di pochi, mantenendo l’oligarchia finanziaria al timone del Paese a danno del resto della popolazione.

Come ha notato Luigi Marattin dell’Università di Bologna: «Il ragionamento (comunque sbagliato) dell’emersione del sommerso vale per le imposte dove è concentrata evasione e elusione. In Italia si tratta soprattutto dell’Iva, che secondo molte stime nasconde più di 100 miliardi di evasione. La “flat tax” riguarda invece l’Irpef, un’imposta la cui platea di contribuenti è per circa il 90% è costituita da lavoratori dipendenti e pensionati. Vale a dire, contribuenti che non possono evadere, visto che hanno le trattenute direttamente in busta paga. Quindi la “magia” dell’emersione del sommerso sarebbe comunque assolutamente marginale».

Alla fine insomma perché il leader della Lega ha stretto questo patto di belzebù con il Berlu? Forse perché l'ex carcerato deve risparmiare sulle tasse, ed ha pensato bene di scaricarle sul groppone degli italiani, usando uno dei soliti giochetti illusionistici ?

Rosanna Spadini

www.comedonchisciotte.org

09.02.2018

Commenti (216)

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Mostra commenti 131 caricati
    1. Rosanna 12 febbraio 2018

      E' possibile ... ma il problema non mi coinvolge più di tanto, perché non so nemmeno se andrò a votare.

    1. Piramis 12 febbraio 2018

      "Dunque..."
      Scusami ma "dunque...." cosa?
      Secondo te avresti scritto qualcosa che abbia un senso?
      e riterresti di esporlo come un fatto acquisito?

      Mi sembra né più né meno di chiacchiere da comari "ho saputo dalle moglie del portiere... in confidenza... che quella del quinto piano... si, quella che mette sempre la minigonna... mi hanno detto che qualcuno l'ha VISTA... non mi faccia dire di più, signora mia,,, sapesse..." e qui accompagnano la frase con un gesto eloquente scrollando la mano.

      Solo che non siamo nell'atrio di un palazzo ma su CDC, sarebbe bene accompagnare le illazioni da qualche riferimento o fatto comprovabile, indipendentemente dall'argomento, altrimenti sono pettegolezzi senza costrutto.

    2. giulio pelernei 12 febbraio 2018

      Una risposta coerente al pettegolezzo della Spadini: "Io conosco le intenzioni di Bagnai"...
      Chiedi alla Spadini di circostanziare il suo pettegolezzo.

    1. Rosanna 11 febbraio 2018

      Ne sono convinta ... Bagnai è preda di un'ambizione sfrenata, l'uomo va conosciuto, ottimo prof, ma pessima persona, arrogante, vanitoso e narcisista.

    2. Antonello S. 11 febbraio 2018

      Fortuna che lo conosci bene...
      Io almeno ci ho personalmente parlato a quattr'occhi e ti garantisco che la sua umanità non la riscontri facilmente.
      La persona pessima è chi emana giudizi senza cognizione di causa.
      Chi non nutre ambizioni è morto dentro.

    3. Rosanna 11 febbraio 2018

      Bagnai lo conosco da anni e questa è la mia valutazione circa l'ambiguità dell'uomo, che presenta una doppia personalità della serie dr Jekyll and Mr Hyde, sul professionista nulla da ridire ... però prova ad avanzare una lieve obiezione sulle sue scelte politiche e vedrai che fine fai. L'ambizione è una virtù positiva, finché non diventa un pretesto per triturare gli ossicini degli altri e soprattutto per truffare gli italiani, perché questi due "economisti" stanno smerciando l'euro-exit con le privatizzazioni di sanità e scuola.
      https://comedonchisciotte.org/salvini-e-i-suoi-economisti-pippo-baudo/

    1. Hito 11 febbraio 2018

      E intanto cosa succede nel mondo reale? che i M5S hanno dei problemi con la rendicontazione degli scontrini (oltre a fare la cresta, problema che non vogliono vedere), mancano 200000 Euro... c'è qualche onestoh che tanto onestoh non è... Figuriamoci se avessero a che fare coi conti di uno stato intero cosa combinerebbero! E contunuano a menarla con la storia che hanno restituito milioni di Euro agli Italiani! Non è vero, è un'altra balla. Loro han rinunciato a parte dei loro stipendi per metterla in una BANCA (loro che dicono di essere contro le banche) e permettendo a quest'ultima di far indebitare alcune migliaia di persone (che i debiti li devono ripagare). Non hanno restituito proprio nulla agli italiani!

    2. Rosanna 11 febbraio 2018

      Appello alle sanguisughe dei partiti: prima di parlare versate 23 milioni di euro qui IT61Z0100003245348018369300
      http://www.ilblogdellestelle.it/2018/02/appello_alle_sanguisughe_dei_partiti_prima_di_parlare_versate_23_milioni_di_euro_qui_it61z0100003245348018369300.html

    3. Hito 11 febbraio 2018

      Che bello quando le professoresse di liceo ancora sapevano leggere ed eventualmente dare risposte sensate, adesso si danno alla calunnia (almeno in questo caso), e ti danno una risposta non pensata e ragionata, ma preparata per loro, così non si devono nemmeno sforzare ad usare il cervello. E così a uno che giustamente fa notare che il M5S NON STA RESTITUENDO NULLA AGLI ITALIANI, lei fornisce il numero di conto per aderire alla "nobile" iniziativa.
      Il progetto dietro al M5S è un progetto studiato per continuare nell'abbassare gli stipendi delle persone (POLITICA NEO-LIBERISTA O ORDOLIBERALISTA) senza che queste si lamentino troppo perchè Di Maio guadagna 3000 Euro (poi non so quanti scontrini si faccia dare da amici e parenti per farseli rimborsare) ed è lo stesso motivo (per le stesse politiche) per cui si vuole stabilire un "reddito di cittadinanza": perchè gli stipendi ci metteranno pochissimo ad allinearsi a quella cifra!!! Quindi la prima volta che qualcuno si sente offrire 800 Eur per andare a lavorare magari a 100 Km dice: "'Sto c-z-o! me ne sto comodo a casa che mi conviene!" potrà fare lo stesso ragionamento anche la seconda volta che riceve una proposta indegna, ma la terza volta dovrà accettare o perde il sussidio. Se non ci credete potete andare a vedere cosa è successo e succede in Germania. Quindi capite che le aziende non avranno interesse ad offrire di più, specialmente quelle che necessitano di bassa manovalanza e potranno contare su un ceto numero di immigrati. E le cose andranno sempre peggio perchè si innescherà una spirale deflattiva.senza precedenti. Per questo motivo la Lega propone di lasciare in circolo più soldi, abbassando le tasse.

    1. Camillo 10 febbraio 2018

      Mi sono riletto tutto; uno stress.
      Raccomanderei di leggere i commenti precedenti e documentarsi prima di schiacciare tasti.
      Ripeto la mia posizione:
      con la gabbia euro / europa ben pochi potranno fare qualcosa di utile. Chi la pensa allo stesso modo puó scegliere un partito qualunque anti euro, ne esistono a destra come a sinistra e votare.
      Personalmente, questa volta, spero in Borghi e Bagnai; quindi voteró Lega, NON Berlusconi; poi, vedremo
      L'argomento tassa piatta é marginale, se non ci si libera dalle imposizioni europee.

    2. Rosanna 10 febbraio 2018

      E come fai a separare Salvini da Berlusconi ? è come separare l'atomo dalla materia, l'ipotenusa dai cateti, lo schiavo dal padrone ...
      http://www.dailymotion.com/video/x6ei2gj

    3. Antonello S. 11 febbraio 2018

      Se succede questo in quale Paese espatri?
      http://www.ilroma.net/opinione/se-salvini-prepara-la-beffa-berlusconi

    4. Rosanna 11 febbraio 2018

      Sarebbe la scelta ideale, ma non credo che possa essere credibile, primo perché l'articolo riporta un'inesattezza sul fatto che i grillini, tra lo sconcerto della loro base, avrebbero deciso di togliere dal loro statuto la norma che prevedeva il divieto di stipulare alleanze, al contrario invece il MoV ha sempre sostenuto che un'alleanza su alcuni punti anche con gli altri partiti è sempre stata condivisa, secondo perché Salvini non vuol fare alcuna rivoluzione, ma si adegua perfettamente alle dinamiche del sistema, e chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia, ma non sa quel che trova.

    5. Augusto 15 febbraio 2018

      Vedremo

    1. Piramis 10 febbraio 2018

      Lo che hai solo sintetizzato ma, facendolo, rischiavi di far passare una informazione non corretta, per questo ho voluto sviluppare il concetto.
      Per il resto, totalmente d'accordo con te.

    1. Tipheus 10 febbraio 2018

      L'oppressione fiscale è frutto della spirale del debito, a sua volta figlia del signoraggio bancario.
      Partiamo da qua.
      Detto questo una flat tax non irrisoria, diciamo al 30 %, con progressività per detrazione basata su un quoziente familiare non è una bufala.
      Sarebbe una cosa più che seria.
      Noi invece abbiamo il 45 % sui redditi aggiuntivi fatti da un quadro in secondo lavoro (monoreddito, con due figli e moglie a carico) che non riesce a campare con lo stipendio. Stiamo parlano di un povero cristo che porta a casa 2500 euro al mese circa e ne paga 800/900 di affitto o di mutuo. Non di un vero professionista ricco.
      In mezza Italia E' già Belize. Non ci sono servizi sanitari, trasporti pubblici, quasi sempre neanche la scuola, degni di un servizio pubblico.
      In cambio c'è il 22 % di IVA e il 49 % effettivo di aliquota marginale, oltre il 24 % circa di contribuzione previdenziale.
      Per favore, basta così.
      Non è perché lo dice Berlusconi, che è quello che è, allora dobbiamo fare per forza campagna elettorale contro.
      Il problema non è che lo dice Berlusconi. Il problema è che non lo farà, non lo può fare. Perché dovrebbe lasciare la UE, e non ha le palle per farlo.

    1. disqus_iUEFcL1eJR 10 febbraio 2018

      Sullo stipendio che prendevo c'era una tassa irpef che superava il 30%...idem sulla pensione che prendo attualmente.
      Forse mi sfugge qualcosa ma non capisco perché ridurre le tasse al 15 o 20% andrebbe solo a vantaggio dei ricchi. Qualcuno me lo spiega per favore?

    1. Camillo 10 febbraio 2018

      Giá scritto, in altro commento; pagheranno per due buone ragioni.
      1) La tassa non sará piú vista come un furto e sará facile da calcolare
      2) Gli evasori rischieranno la galera. Sí, galera; affermato e ripetuto varie volte da Salvini e dal "grande evasore"

    1. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Fate tutte le considerazioni che ritenete giuste, ma non sottovalutate l'importanza che assume ogni semplificazione del sistema.

      Non so cosa ne pensino i filosofi dell'economia ma un PIL gonfiato dalle parcelle dei professionisti non mi sembra essere molto significativo, e dal lavorio di contattarli, aspettare, andarci, spiegare, riandarci...

      Per ridistribuire i redditi dei molto ricchi ci saranno altri modi, forse non svendere loro i beni dello stato e non appaltare i servizi essenziali, telefonia compresa, ad esempio, o impedire loro di unirsi in "cordate" per "salvare" aziende di primo piano e lucrarci all'infinito, o non permettere, a scelti individui, di rompere monopoli essenziali per poi cedere il lucroso varco, una volta consolidato, ad americani appostati dietro l'angolo (che tanti esempi di avido sfruttamento senza investire un soldo in manutenzione e sviluppo hanno, fin qui, fornito nel mondo intero), o non appiattire lo stato modellandolo, legislazione inclusa, su aziende che poi si trasferiscono in Olanda, sempre come esempio, o non obbligare ciascuno a tenere un conto corrente in una banca (che poi bisognerà finanziare perché non vuol saperne più di comportarsi e di agire da banca).

    1. gix 10 febbraio 2018

      Per quanto sia possibile risparmiare sugli stipendi della massa sotto i 100.000 euro l'anno, con la riduzione della percentuale, è evidente che si tratta di un regalo ai pochi privilegiati che stanno sopra quella somma. Per la massa che sta sotto, si tratta di un contentino sul genere degli 80 euri renziani, ovvero una illusione di infimo aumento del potere di acquisto, che la casta al potere troverà il modo di recuperare, con altri metodi, magari meno evidenti e riconoscibili nell'immediato; molto probabilmente con minori spese su servizi pubblici vari, e quant'altro. Ma, soprattutto, si tratta di uno strumento che presuppone sempre e comunque il metodo attuale di approvigionamento dello Stato, ovvero porta al limite le politiche

    2. gix 10 febbraio 2018

      ...seguito...di tassazione e recupero delle risorse dalla popolazione. Nessun passo verso una vera politica di sovranità monetaria ed economica, nessuno stimolo verso investimenti pubblici, nella speranza che i consumi privati di una popolazione che, per la gran parte non avrà certo da scialacquare. Tutto questo alla faccia degli economisti di riferimento, che avrebbero dovuto cambiare il mondo, l'economia, l'Italia.

    3. Rosanna 10 febbraio 2018

      Infatti gix, non riesco a capire come persone del calibro di Bagnai e Borghi si lascino convincere a partecipare al gioco al massacro della classe media, dopo anni spesi a fare proselitismo per l'euro-exit, ora la prospettiva sembra quella del welfare-exit ... gli eroi delle battaglie contro l'euro si stanno piegando ai voleri della lettera della BCE del 2011 ...
      http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml#

    4. gix 10 febbraio 2018

      Mi scuso se sto commento è uscito proprio a mo' di rigurgito; si vede che è tanto il disgusto che proprio non ne voleva sapere. Comunque correggo, intendevo dire che il tutto presuppone la speranza che i consumi privati di una popolazione, che per la gran parte non avrà certo da scialaquare, facciano ripartire una economia che di fatto è in una fase di depressione dura.

    5. gix 10 febbraio 2018

      Finora, si sta confermando una ipotesi abbastanza verosimile (naturalmente non ci sono le prove, ma spesso i fatti parlano al posto delle prove), che la Lega, Salvini, gli economisti ecc. sono serviti come strumento per cercare di raccattare quanti più voti possibile con gli slogan anti europa, anti euro, anti immigrati ecc, che la gente attualmente vuole sentirsi dire, senza peraltro capire bene i termini dei vari problemi. Una volta finita la loro missione, ormai per forza di cose, visto che manca poco alle elezioni, non si sta tanto a guardare per il sottile, ovvero che avranno contribuito, se accadrà, alla vittoria del centrodestra, pronto a mettere in pratica le più bieche prosecuzioni della politica europea attuale.

    6. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Perdonami, ma affermare senza alcuna prova o documento che Bagnai e Borghi "gli eroi delle battaglie contro l'euro si stanno piegando ai voleri della lettera della BCE del 2011" è una farneticazione allucinante, quando loro sono stati i primi a denunciare l'asservimento dei Governi precedenti a questo diktat (senza dimenticarci come è stato cacciato Berlusconi e come si è insediato Monti).

    7. Rosanna 10 febbraio 2018

      Denunciare la verità dei fatti storici non assicura sempre la buona fede delle intenzioni, perché appare sempre più evidente che le politiche del Cdx saranno un'applicazione seriale del volere di Draghi, e la leadership di Berlusconi assicura questa linea politica, dato che non potrà comportarsi diversamente da come si è comportato in passato.

    8. gix 10 febbraio 2018

      Certo nessuno porterà prove, documenti scritti o quant'altro (e non e nemmeno detto che in futuro non accada), ma i fatti attuali sono che Bagnai e Borghi sono dentro il centrodestra, che si prepara ad assecondare in pieno le politiche europee attuali, magari con l'illusione di qualche piccolo sfioramento al 3% di deficit e piccoli pannicelli caldi, illusori, del genere. La flat tax è uno strumento delle solite politiche, niente di veramente nuovo.

    9. Hito 10 febbraio 2018

      Ma quanto sei in malafede, da 1 a 10??? Posti un articolo con le richieste della BCE del 2011, a seguito della delle quali han pensato di rimuovere Berlusconi, Hanno messo Monti e tutti i banditi che son seguiti, i tuoi idoli nel frattempo si sono convertiti da No-Euro a Pro, ma tu continui a inventare che Voi siete l'unica speranza di uscire dall'euro, anche se il M5S dice l'esatto contrario; lo capisci che non funziona cosi la democrazia???
      Dire ciò che si vuol fare e mantenere le promesse.
      Questa è la democrazia.
      E nè tu nè gli altri fedeli siete titolati a parlare dell'onestà di Bagnai e Borghi quando non hanno ancora cominciato a lavorare, anzi ancora non sono stati eletti. Parlate dei vostri grandi successi nella legislatura appena trascorsa, in cui siete serviti come serbatoio di voti per il PD tali e quali a Verdini. Parlate dei successi nelle città che amministrate, tipo Torino, la prima città a misura di islamico, da voi definita "la prima città Halal", dei successi di Roma.
      La Lega dice che vengono prima gli Italiani e lo dimostra ovunque, a qualsiasi livello governi, città o Regione che sia.
      Abbiate il coraggio di essere quello che siete e di parlare delle cose che fate voi, invece che inventarle; al posto di parlare a sproposito di ciò che fanno gli altri, storpiandolo.

    10. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Quello che garantirà la leadership di Berlusconi non mi è dato prevederlo, ma l'augurio è che la Lega prenda più voti di lui e lo metta all'angolo.
      Rimango del parere che la loro coalizione è un mero strumento di reciproca convenienza per arrivare alla maggioranza e governare, ma poi dipende chi detta la linea.
      Purtroppo le politiche di Draghi potrebbero essere imposte con il cosiddetto "ricatto dei mercati", ma questo potrebbe succedere con chiunque considerate le clausole di salvaguardia che i precedenti governi ci hanno prima accettato senza discutere e poi lasciato in eredità.
      In definitiva è meglio affrontare questo scoglio con persone affidabili ed oneste come Bagnai e Borghi piuttosto che con illustri sconosciuti come l'economista emigrato in sudafrica (sembra che lo facciano apposta a sceglierli così sconosciuti).

    11. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Ma perchè parlate senza sapere le cose, solo per congetture?
      Andatevi a leggere i post ed i tweet di Bagnai e Borghi e forse vi si schiariranno le idee.

    12. Rosanna 10 febbraio 2018

      Scusa forse ti sfugge un dettaglio, credi che Berlusconi, che possiede tre tv, che possiede potere e denaro, che è già stato presidente del consiglio 4 volte, potrebbe farsi bypassare dal primo Salvini che capita, o dai sacri economisti, che predicano bene e poi razzolano male, visto si sono candidati in un partito onesto e coerente, come quello della Lega ??

    13. ant85 10 febbraio 2018

      Prendendo per buono ciò che dicono Borghi e Bagnai, tu credi davvero che questi due avranno il potere di scalzare Berlusconi? Vai a vedere chi sono i candidati schierati da Renzi e capirai che il mercato delle vacche si aprirà ufficialmente dopo il 5 marzo. Altro che Borghi e Bagnai, Berlusconi farà le larghe intese facili facili.

    14. Rosanna 10 febbraio 2018

      Bagnai e Borghi li seguo da anni e li ho conosciuti magari prima di te, purtroppo però ti sfuggono le vere intenzioni dei due mostri sacri, e cioè quelle di accaparrarsi un seggio in parlamento e una fetta di potere istituzionale ... gli esiti concreti dei loro proclami li conosceremo solo vivendo, io sono abituata a valutare le persone dai fatti e non dalle parole.

    15. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Guardi che il M5S dice di essere europeista, che l'euro non è un problema, mica Salvini! Più chiaro di così! A questo punto non si capisce come faccia a sostenere il contrario. L?hanno persino messo nero su bianco nel programma.
      Quindi come si può votare una forza politica che neppure nel suo programma - per non parlare quello immigrazionista scritto direttamente da Soros tramite i legali delle Ong- che neppure presuppone l'esistenza di problemi a monte ossia le vere cause del disastro Italia.
      Come non bastasse, posizioni economiche, monetarie e immigrazioniste perfettamente sovrapponibili a quelle del PD e di qualsiasi becera sinistra.
      Persino Rizzo, persona degna di rispetto per la coerenza dimostrata negli anni, surclassa quella da venditore di pentole alla Di Maio a alla Grillo, dichiarando che chi dice di voler cambiare questo paese rimanendo dentro l'euro, la UE e la Nato, semplicemente MENTE!
      Serve solo un atto di fede incrollabile e cieca per votare questi miracolati della strada che cambiano versione ogni giorno e in peggio, che tarrocano di notte le loro dichiarazioni sui siti modificandole, che di nascosto si alleano con i liberali tedeschi, che in europa votano per il 70% con la Gue nulla di più funzionale al sistema, che calano dall'alto un economista specializzato in cooperazione africana.
      Maddai...

    16. Rosanna 10 febbraio 2018

      Quando ci sono accuse gratuite di malafede, non trovo più alcun interesse a continuare la conversazione ...

    17. Antonello S. 10 febbraio 2018

      E perchè no?
      Salvini è molto maturato politicamente, ed il possesso delle TV non è servito a B. per evitare sconfitte politiche e problemi giudiziari.
      Riguardo al partito onesto e coerente, è inutile guardare al passato di Bossi. Salvini dirige il partito dal 2014, è come fare il rappronto fra il PD di Occhetto e quello di Renzi.
      P.s. sei i 5stelle non avessero tirato fuori a suo tempo la storia assurda del razzismo e della xenofobia, quando Salvini senza attaccarli, di fatto cercava un avvicinamento su molti punti in comune, forse oggi le cose potevano andare diversamente.

    18. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Se prende il 10% e Salvini il 20/25% Berlusconi fa quello che dice Salvini. Se non gli piace va a pascolare altrove. A quel punto Salvini si rivolgerà al M5S ridimensionato al 20% o poco più il 4 marzo, ed allora gioco forza dovrà calare la maschera, rischiando alle prossime elezioni di sparire definitivamente. Finalmente togliendo dalla circolazione questa forza politica che tiene incagliati milioni di voti.

    19. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Da come esprimi congetture, i fatti non intendi aspettarli ed hai già preparato processo e giudizio sommario...
      Il seggio in Parlamento (meglio nel Governo) è necessario per poter veicolare le proprie idee e questo è un moralismo inutile tipico dei 5stelle.

    20. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      La stessa cosa è replicabile per il M5S... li conosceremo solo vivendo, come Bagnai e Borghi.
      La differenza però consiste in un Bagnai e Borghi che potranno essere accusati di tradimento e di volontà di accaparrarsi un seggio qualora non mantenessero fede alle loro politiche assieme a Salvini, mentre il M5S neppure quello rischierà, semplicemente perché nel loro programma non vi è scritto nulla che neppure lontanamente possa intendersi come uscita dalla UE, dall'Euro, dalla Nato e blocco immediato dell'immigrazione.

    21. Antonello S. 10 febbraio 2018

      E' quello che auspico nelle percentuali.

    22. Rosanna 10 febbraio 2018

      Salvini è sicuramente molto abile politicamente, un vero mostro politico nella capacità di raccogliere consensi, ma purtroppo l'abilità politica molto spesso equivale anche alla capacità di simulazione delle vere intenzioni, che però possiamo prevedere, dato che nella coalizione con mister dentiera lui è destinato a subire, anche se dovesse prendere più voti ... ma resta il potere fine a se stesso, un posto nel prossimo governo vale milioni di euro in termini concreti.

    23. Rosanna 10 febbraio 2018

      Nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie ??

    24. ant85 10 febbraio 2018

      Stai sottovalutando Berlusconi.

    25. Rosanna 10 febbraio 2018

      Bagnai e Borghi al momento si sono candidati con una forza politica che non ha alcuna possibilità di realizzare le promesse, perché soggetta ai voleri dell'ex carcerato ... la linea di confine tra verità e simulazione è sottilissima, spesso impedisce di distinguere gli ambiziosi dagli onesti.

    26. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Salvini è passato dal 6% del 2013 al 15% (secondo sondaggi) di oggi.
      Quei voti sono stati sottratti al M5S grazie alla loro titubanza tra si, no, forse, vediamo, terminando con un programma che è perfettamente sovrapponibile a quello del PD e della sinistra.
      E' stato il M5S a consegnare tra le braccia di Berlusconi Salvini dopo avergli chiuso qualsiasi porta, salvo poi non disdegnare quella della sinistra, rendendosi ridicoli con il loro slogan "né destra e né sinistra", ma solo sinistra aggiungo io, osservando anche come votano al parlamento europeo.
      In definitiva servono a nulla, nulla hanno concluso, come nulla hanno concluso nelle città che amministrano. Di rivoluzionario, di idee rivoluzionarie come vantano di possedere ancora oggi non vi è traccia.
      In compenso sono risultati molto funzionali nel tenere nel freezer milioni e milioni di voti che se in libertà oggi farebbero la differenza.
      Ma veramente qualcuno crede che un Di Maio possa far paura ad una Ue? Ma veramente un Di Maio sarebbe in grado di tenere testa ad una rappresaglia dei mercati e della Ue in caso di uscita, chiaramente utopia, vista la modalità referendaria acchiappa citrulli.
      Glielo dico io cosa sono: sono il M5Tsipras! Ad Atene infatti c'erano a festeggiare il nuovo cetriolo del popolo!
      Cose già viste. No Grazie.

    27. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Questa cosa potrei pensarla anche io per Di Maio (che mi sembra sia già andato a cena con qualche potere forte), però allora è inutile discutere di politica se si hanno questi pregiudizi.

    28. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Stai sottovalutando gli italiani. Eppure dopo il referendum costituzionale si dovrebbe accorgere che qualcosa è cambiato.

    29. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Ma perchè soggetta?
      E' un accordo politico formato da diversi punti in comune ed in cui chi prende più voti detta la linea.
      A me viene da pensare che questa bufala dell'assoggettamento ineluttabile è stata buttata la da chi teme veramente la Lega.

    30. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Bagnai, Borghi assieme a Salvini hanno messo la faccia su di un programma che corrisponde alla lettera a quello che sostengono da tempo.
      Il M5S, invece lascia intendere ambiguamente di essere come Bagnai, Borghi e Salvini, solo che quello che lasciano intendere non corrisponde affatto a quello che è scritto nel loro programma. Anzi, risulta l'opposto.
      Ora lei voterebbe quello che non è scritto nel programma, ma che probabilmente corrisponde a quelle che sono le sue aspettative?
      SÌ. Ma serve un atto di fede ossia credere in quel che non si vede ed è indimostrabile, neppure scritto da nessuna parte.
      I termini sono questi.

    31. Rosanna 10 febbraio 2018

      Berlusconi ha sempre comandato e non si è mai piegato ad alcuna leadership che non fosse la sua ... quelli che non ricordano il passato sono condannati a credere in un riscatto molto improbabile, se non impossibile. Conviene rileggersi il Gattopardo.

    32. Rosanna 10 febbraio 2018

      Sei libero di pensare quello che vuoi di Di Maio ... il fatto non mi riguarda.

    33. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Quello che sostiene è frutto di una avversione a Berlusconi, lecita e condivisibile, ma inconsciamente, è la stessa posizione del PD (ed ecco qui le affinità con il PD, solo che il M5S è più presentabile) degli anni passati, quella del voto non a favore di un progetto o di un programma, ma contro, contro ad una persona.
      Sappiamo poi come è andata a finire.
      I nuovi piddini crescono... hanno il volto onesto, come se l'Onestà potesse essere un programma politico e non un mero pre-requisito.
      In ciò c'è tutta l'inconsistenza del M5S.

    34. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Ecco qui l'abile politico, il "mostro politico" se preferisci, in azione:

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/passato-ti-trapassa-oggi-salvini-nbsp-sostiene-che-ldquo-rsquo-islam-166776.htm

    35. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Potevi anche cercare una foto appena nato...
      Ma poi che c'entra?
      Anche io ho votato 5 stelle e poi ho cambiato idea.
      Ogni persona matura, si informa e cambia, solo chi ha radici ideologiche e rifiuta ogni ragionamento e cambiamento sociale, non modifica le sue idee.

    36. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Anch'io quasi vent'anni fa non avevo nulla contro gli immigrati e gli islamici.
      Dopo vent'anni di arrivi e dopo tante loro epiche gesta ho cambiato idea.
      Mi pare che anche Grillo sia passato da rompere i pc sul palco a divinizzare i poteri delle rete, sino a farne strumento privilegiato per divulgare "La parola del M5S".
      Credo superfluo ricordare chi sono quelli che non cambiano mai idea... neppure difronte all'evidenza fattuale.

    37. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Bravo, per questo potresti avere il mio rispetto, ma non ti voterei.

      Potresti fare altri mestieri adoperandoti, magari, per il bene tuo e degli altri.

    38. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Dici bene: ogni persona matura si informa e cambia, ma non mentre fa politica, e a spese degli altri.

      Si informa e cambia PRIMA di pretendere di fare politica.

    39. Hito 10 febbraio 2018

      Lo prendo come un 100%, continu a suonarti il tuo spartito da sola, raccontando balle da attribuire agli altri e inventando cose che farebbero impallidire qualsiai persona assennata -.-

    40. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      "Cambia PRIMA" come il M5S sull'euro e la UE?
      Cambia prima come il M5S sul reato di immigrazione clandestina?
      Cambia prima come Grillo intercettato per caso sul treno: direzione Liberali europei per allearsi all'insaputa di tutta la base?
      Come prima Grillo sulla doppia votazione della Legge Cirinnà?
      Come prima Grillo sul Fioramonti calato dall'alto senza aver fatto decidere alla base che invece stima molto Bagnai?
      Come prima Grillo sul programma copia>incolla?
      ... continua.

    41. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Uno per volta.

      Non é che mostrando le pecche degli altri migliori la qualità e la posizione dell'interessato.

      Io non faccio il tifo.

      Questi sono metodi di discussione in uso tra bambinelli.

    42. Rosanna 10 febbraio 2018

      L'avversione a Berlusconi non è di stampo piddino, altro partito delinquenziale da consegnare alle fogne della storia, se mai di stampo machiavelliano, perché basta leggersi il "Principe" e ci si riconoscono purtroppo tutte le squallide macchiette che compongono la politica attuale.

    43. Rosanna 10 febbraio 2018

      Scusa, ma perché non parliamo di soldi, invece che parlare sempre di idee, che valgono per quello che valgono ... mi sembra di ricordare che Salvini ultimamente ha qualche scheletro nell'armadio da tener nascosto ... o forse qualche euro nel borsello.
      https://comedonchisciotte.org/salvini-e-la-volpe-di-machiavelli/

    44. alessandroparenti 10 febbraio 2018

      E' evidente. Ma a parte togliere il diritto di voto ai boccaloni recidivi che altra soluzione c'è?

    45. alessandroparenti 10 febbraio 2018

      Già da prima mi stupivo a vedere che dai loro ancora retta.

    46. Arcadia 10 febbraio 2018

      Dal mio punto di vista l'ascesa di Salvini è imputabile alla strumentalizzazione che se ne fa del fenomeno immigrazione/migranti, special modo negli ultimi fatti cascati a fagiolo.

    47. Rosanna 10 febbraio 2018

      I programmi elettorali sono come i bugiardini dei farmaci, che un tempo tendevano a sorvolare su difetti ed effetti indesiderati del farmaco per esaltarne i pregi e l'efficacia ... piccole o grandi bugie o comunque omissioni delle vere informazioni che potrebbero essere compromettenti ai fini degli esiti elettorali. Come ho detto prima preferisco credere all'onestà dei fatti e non ai falsi proclami.

    48. Rosanna 10 febbraio 2018

      Quindi un seggio governativo serve per applicare le proprie idee? Padoan ha realizzato il programma del governo o quello di G.P.Morgan? La Lorenzin ha applicato il proprio programma sui vaccini o quello della Glaxo? Renzi con il Jobs Act ha applicato il proprio programma o quello delle multinazionali che pretendono dumping salariale? .... ora nel prossimo futuro vedremo chi sono i padroni di Salvini, Borghi e Bagnai ... nei rapporti di potere ognuno ha il padrone che si merita.

    49. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Quindi anche il programma del M5S è come il bugiardino dei farmaci, con l'aggravante di essere opachi e liberamente interpretabili senza allarmare nessuno.

    50. Rosanna 10 febbraio 2018

      Perfettamente d'accordo !! Però la Raggi ha rifiutato le Olimpiadi e difende la proprietà pubblica di Atac, mentre in Lombardia stanno svendendo la sanità ai privati ...
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/07/atac-roma-raggi-annuncia-il-concordato-in-continuita-restera-pubblica-contratto-di-servizio-fino-al-2024/3843256/

    51. gix 10 febbraio 2018

      Allora, senza nessuna polemica perché siamo qui solo per discutere, non certo per fare campagna elettorale. Personalmente sarò pronto a ricredermi su Salvini e sui due economisti( su questi due forse meno) il giorno che lo vedrò fare opposizione da solo o fare concretamente qualcosa per mettere su una alleanza vera con il M5S o con chiunque abbia voglia di scompaginare il sistema attuale; del resto i voti sulla carta ce li ha, anche per fare una dignitosa opposizione, almeno così dicono. In realtà per ora dovrà mandare giù un sacco di bocconi amari sull'euro, sull'europa e persino sulla legge Fornero, che, benché suo cavallo di battaglia, stando nel centro destra, dovrà continuare a vederla intatta, nelle sue linee principali

    52. Rosanna 10 febbraio 2018

      Sanità lombarda, Agnoletto: “Delibera su patologie croniche? Regione affida i malati a privati interessati al profitto”
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/21/sanita-lombarda-agnoletto-delibera-su-patologie-croniche-regione-affida-i-malati-a-privati-interessati-al-profitto/3675406/

    53. gix 10 febbraio 2018

      come disse quel tale, tra l'altro leghista della prima ora, con una espressione che, bisogna ammettere, è grande nella sua semplicità, i tweet di Bagnai e Borghi (senza mancare di rispetto a loro stessi e alle loro posizioni), almeno per ora, sono splendide scorregge nell'universo. Vedremo in seguito in cosa si trasformeranno.

    54. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Per carità, ognuno ha le sue opinioni, ma definire scoregge nell'universo, mesi di lavoro serio e rigoroso dei due economisti in questione, non mi fa venire in mente nessun termine adeguato e proporzionale al lavoro economico degli altri partiti/movimenti.
      Comunque queste discussioni mi convincono sempre più che le ideologie, vero bavaglio alla fattualità delle cose, rappresentano uno dei principali freni per la riscossa di questo Paese.

    55. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Puoi strumentalizzare quanto vuoi, ma se non è un tema sentito dalla popolazione non raggiungi i consensi di Salvini.
      Il fatto invece è che il problema dell'immigrazione con tutte le implicazioni derivanti che spaziano dalla sicurezza, al welfare, alla sanità e al lavoro, è un tema centrale a cui la popolazione è sensibile chiedendo risposte e rappresentanza.
      Avendo il M5S fatto marcia indietro su questo tema abbracciando politiche alla Soros ed europeiste, con la sinistra considerata complice e responsabile di questo sfacelo oltreché economico, è rimasto solo Salvini a rappresentare queste istanze che non sono solo italiane, ma sono presenti in tutti i paesi europei che hanno svoltato a destra, o dove comunque hanno visto la destra sovranista ingrossarsi come non mai rispetto al passato.
      Non è certo con Più Europa o con i "Flussi Migratori Regolamentati", neolinguismo per ribadire che continueranno ma con modalità legali, o con il ripristino dell'art.18 proposto dagli stessi che ne votarono l'abrogazione che si risolveranno i problemi di questo paese.
      Problemi che sono di sistema, non di bonus mancati o raddoppiati o qualche parvenza di onestà come essere una tinteggiatura alla casa piena di crepe.
      Salvini è l'unico che ha messo la faccia facendosi rappresentanze di queste istante che chiedono un cambiamento radicale, una modifica radicale di sistema conscio del fatto che non può esistere nessuna libertà se non si è sovrani. Questa era la tipica illusione delle colonie.

    56. Rosanna 10 febbraio 2018

      "Mesi di lavoro serio e rigoroso dei due economisti in questione" che andranno a vantaggio loro, non certo nostro ... perché alla fine comanda sempre il capo slitta, che la guida dove vanno i suoi interessi, cioè al seguito della BCE e di Goldman Sacs.

    57. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Ma che discorsi sono questi?
      Tu forse hai mai sentito Renzi, Padoan o la Lorenzin concordare una sola volta con il programma della Lega?
      Il Governo attuale non è stato votato da nessuno e comanda perchè rispetta prono tutte le direttive di Bruxelles.
      A cosa dovrebbero aspirare Salvini e co. per provare a cambiare questo Paese, se non andare al Governo?
      Poi se dovesse succedere li vedremo alla prova e li giudicheremo come in ogni buona democrazia, ma fargli questi processi sulle intenzioni non ha senso ed è anche scorretto.

    58. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Un'ideologia annunciata e professata correttamente da un partito, all'opposto di quanto desunto, non si sa come, dall'Antonello, fornirebbe la garanzia che quel dato economista, o politico, o tecnico, agisca nel solco di quell'ideologia o non agisca per nulla, indipendentemente dai twitt che può aver eruttato.

      La demonizzazione, adesso abbiamo capito perché, delle ideologie ha introdotto la possibilità di questa gestione improvvisata, episodica e casuale della politica, alla quale può così prendere parte ogni appassionato cultore dell'analfabetismo.

    59. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Berlusconi è sempre stato la foglia di fico delle porcate di sinistra, grazie a lui (che di colpe ne ha tantissime e non sarò certo io a difenderlo) il popolo bue ha potuto evitare di evidenziare il tradimento della sinistra progressista, mondialista e globalista.
      Ancora oggi, ultraottantenne, con una credibilità ridicola, Berlusconi viene utilizzato per svilire ed annullare il vero pericolo, cioè la Lega.
      Ogni persona di buon senso ha capito che fra lui e Salvini non corre buon sangue ed il loro matrimonio è solo di convenienza.
      A me indigna vedere che una buona parte dei 5stelle, invece di unire gli sforzi per impedire il rafforzarsi di questa sinistra, ancora cadono nel trabocchetto delle elites e ruminano di Berlusconi che non può andare da nessuna parte (a meno che gli venga concesso senza un moto popolare di unirsi al PD)

    60. Rosanna 10 febbraio 2018

      Scusa, ma in Lombardia stanno svendendo la sanità ai privati, e in Veneto hanno contribuito al default delle banche venete e al massacro dei correntisti ... occorrono altri esempi ?
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/21/sanita-lombarda-agnoletto-delibera-su-patologie-croniche-regione-affida-i-malati-a-privati-interessati-al-profitto/3675406/

    61. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Le idee valgono per quel che valgono?
      Abbia pazienza, ma io voto un programma confidando che venga rispettato, non il curriculum di una persona, il suo passato o la sua dichiarazione dei redditi.
      Anzi, le faccio notare che i corrotti non hanno mai mandato in fallimento i paesi, mentre lo sono state le loro politiche benché alcuni di loro fossero anche "onesti".
      Personalmente non mi frega se al governo va un corrotto e come me la pensano milioni di italiani, mi importa la qualità del suo programma politico, la capacità e la determinazione nell'applicarlo, il coraggio di non arrendersi difronte alle mie ostilità, e se ciò comporta pagarlo a peso d'oro e sottacere a qualche suo vizietto, ben venga!
      Piuttosto che avere dei parlamentari low-cost ed onesti, ma incapaci di risolvere i problemi del paese poiché incapaci di dividere e tenere separati i problemi etici e morali che non riempono la pancia ma la bocca, da quelli concreti. Questi ultimi a cuore della popolazione, e a questi oggi la popolazione chiede risposte, non gli frega nulla sapere che al governi andranno nei puri e immacolati.
      Se poi proprio vuole parlare di soldi, allora può ancora parlare di questo:
      Tratto dai puri & onesti:

      http://www.repubblica.it/politica/2018/02/07/news/m5s_rimborsi_europarlamento_documenti-188253481/

    62. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Premesso che le politiche economiche sono fondamentali per qualsiasi altro tipo di iniziativa politica, vi chiedo...
      ma quali sono le alternative serie?
      Fioramonti?
      Ma chi l'ha scelto il popolo?
      Se Borghi e Bagnai hanno eruttato il nulla, mi trovi un alternativa a cui affidare il nostro futuro?
      L'unica persona di spessore legata ai 5 stelle è Paragone...

    63. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Si è dimentica i "funzionali al sistema".

    64. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Se le pecche vanno ad intaccare i fondamentali, allora crolla tutto il castello, altro che discussione tra bambinelli.
      Anzi, proprio questi si comportano come all'asilo indispettiti.

    65. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Se dovessimo fare le pulci alle politiche locali, allora dovrei in maniera scorretta commentare il lavoro della Raggi, i problemi della Appendino ecc.
      Ma non mi interessa, perchè tutto ciò accade in quanto non c'è un Governo che emani delle disposizioni precise in tal senso.
      Quindi a me interessa chi va al Governo nazionale.
      P.s. in Lombardia c'è Maroni, come in Puglia c'è Emiliano e tanto per capirci sono entrambi un pò distanti dai loro responsabili di partito...

    66. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Dipende da come si comporteranno in tal caso i 5stelle...

    67. Rosanna 10 febbraio 2018

      Scusa, però non so se sai che i matrimoni di convenienza sono molto più duraturi dei matrimoni d'amore ... l'interesse non muore mai, soprattutto in politica. Quanto al M5S, temo che non abbiano fatto bene i conti con la famigerata conventio ad eos excludendum.

    68. Antonello S. 10 febbraio 2018

      A me un Montenegro grazie...

    69. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Se Berlusconi prende pochi voti o rompe l''accordo e si sputtana (insieme a chi l'accoglierà) oppure sta buono e zitto in un angolo.

    70. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Perché, condurre una conversazione sostenendo che il tuo campione ha meno macchie dell'altro non é infantile?
      Ci voleva proprio uno come Berlusconi per insegnare agli ignari a praticare un simile metodo.

      Anche un pugile suonato sa che se non é in grado di difendersi é meglio, per lui, cambiare mestiere.

      Possibile che non vi rendiate conto che se é andato a promettere chissà cosa, alla moschea, per assicurarsi qualche voto, quando era già in politica, le sue posizioni di oggi sono indifendibili e, se esiste una relazione o una registrazione, l'improvvisato politico, cavalcante umori sparsi, é anche ricattabile da più parti?

      Quale migliore garanzia, il disinvolto cambio del nemico, che sia entrato in politica per fare i suoi interessi e non i nostri?

    71. Rosanna 10 febbraio 2018

      E chissà come mai Paragone si è unito ai 5S dopo aver "provato" la Lega ...

    72. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      La politica scelta deve poter usare le misure economiche adatte al perseguimento dei suoi obbiettivi, e non l'inverso.

      A meno di non essere ragazzo a Chicago.

      L'alternativa seria é che gli ignari e gli inadatti, "lanciati" dai media, se ne tornino alle loro occupazioni precedenti, assieme ai loro entusiasti fans (per cominciare).

    73. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Perchè forse non c'erano posti liberi e poi Paragone non ha provato la Lega di Salvini, ma è stato editorialista della Padania quando c'era Bossi.
      Trovi la differenza?

    74. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Guardi che il M5S, prima è partito a dire nessuna alleanza con nessuno, per poi passare a dire che proporrà il suo programma al parlamento per vedere chi ci sta.
      Peccato che la stessa proposta gliele fece qualche anno fa, non epoche fa Bersani e rifiutarono sdegnati. Proprio una prova di alta coerenza e logica.
      E uno.
      Hanno detto di non essere né di destra e né di sinistra, con Salvini dichiarano che non hanno nulla da spartire, Fico poi, ha dichiarato che piuttosto di un'alleanza uscirebbe dal M5S. Classica dichiarazione di quella parte dei reduci di sinistra imbarcata nel 2013 che avevano scambiato il M5S per la nuova sinistra.
      Però al contempo le dichiarazioni non sono state così perentorie e nette, quando si è trattato di smentire un'eventuale alleanza con LeU e con il PD stesso passando appunto via LeU.
      Ora alla luce di ciò, tenendo a mente che qualsiasi ipotesi di alleanza con chiunque è subordinata ai numeri che scaturiranno dalle urne, se Salvini acquisisse un consenso tale da poter fare a meno di Berlusconi, crede che non lo scarichi?
      Altra domanda: a questo punto, secondo lei, chi ha più da perdere tra i due in un'alleanza tra Salvini e M5S? Chi crede che possa risultare un freno e chi l'acceleratore?
      Io credo che il ruolo del M5S sarà quello del freno. Hanno messo Di Maio apposta che è l'emblema della moderazione, nonché simbolo della svolta suicida avallata da Grillo e dalla dinastia Casaleggio.. Ed è per questo che Salvini se potrà, tirerà a se il M5S, per inchiodarlo alle sue ambiguità, una volta messo spalle al muro il M5S dovendo scegliere tra una rottura con l'euro o rimanere, continuando ad illudere la gente nel voler cambiare la Ue dall'interno, come sproloquiava un certo Tsipras molto affine ed ora consegnato all'oblio bollato traditore della patria.
      Come pure sarà costretto il M5S a prendere una posizione chiara e netta, scegliendo sul bloccare l'immigrazione oppure illudere le gente continuando a parlare di Flussi Regolamentati, che nella neolingua altro non significa che continuerà come prima sotto altre vesti.
      Mi creda, se potrà Salvini la prima cosa che farà sarà cercare un'alleanza con il M5S, così una volta per tutte calata la maschera, si liberanno milioni e milioni di voti che da anni sostano su di un binario morto rinchiusi dentro in una cella frigorifera.

    75. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Tu sei in grado di confutare le teorie economiche che loro spiegano?
      Ovvero sei sicuro di averci capito qualcosa o parli come tutti per ideologia o riflesso pavloviano?

    76. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      In Lombardia c'è Maroni... vedremo con Fontana. Se vincerà ovviamente.

    77. Rosanna 10 febbraio 2018

      No, nessuna differenza, due cialtroni più o meno uguali ...

    78. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Quindi come quelle di Grillo quando spaccava i pc sul palco.
      A meno che detta teoria non si fondi sull'assenza assoluta di coerenza.

    79. Antonello S. 10 febbraio 2018

      Ora ho capito tutto.
      Ho solo perso tempo a cercare di spiegare...
      Buona serata.

    80. Rosanna 10 febbraio 2018

      Buona serata anche a te !!

    81. Primadellesabbie 10 febbraio 2018

      Confuto rigorosamente che l'economia detti la politica ed apra la porta principale di questa, ai tecnici.

      E stai tranquillo, pavlov, che non sono il solo, non ci sarebbe niente da preoccuparsi se lo fossi, ma sono in ottima compagnia.

    82. Arcadia 10 febbraio 2018

      https://www.facebook.com/andrea.bientinesi.50/videos/636876696703936/

    83. ant85 10 febbraio 2018

      " In Lombardia c'è Maroni... vedremo con Fontana. Se vincerà ovviamente"

      Quindi dopo la lega ci sarà sempre la lega, e se la lega fallisce c'è sempre un'altra lega. Capisco il vostro punto di vista e Berlusconi, con un fido alleato come la lega, potrà dormire sogni tranquilli.

    84. ant85 10 febbraio 2018

      Il referendum è fallito perchè Renzi sta sul kulo a tutti.

    85. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Chi ha scritto il programma immigrazione del M5S?
      Ma naturalmente SOROS !

      https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/cosi-gli-uomini-di-soros-hanno-scritto-il-programma-immigrazione-del-m5s-77760/

      Chi ha scritto il programma economico del M5S?
      Beh... la mano è una sola, ma l'ispirazione è venuta da tanti tra cui: Rothschild, Monnet, Giovannini quello dell'Aspen Insistute e Club di Roma, e anche in questo caso da SOROS.

      https://www.maurizioblondet.it/consigliere-economico-dei-m5s/

      Ma non è possibile! E il resto del programma? E' un copia>incolla...

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/07/m5s-il-post-parti-del-programma-copiate-da-altri-testi-i-5-stelle-solo-parti-analitiche-le-linee-guida-sono-altre/4144013/

      Ora solo un cieco può non vedere.

    86. Rosanna 10 febbraio 2018

      Un lieve complottismo ??

    87. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Un dato di fatto!
      Può smentire?

    88. Rosanna 10 febbraio 2018

      Sei tu che devi dimostrare e documentare le tue affermazioni complottiste, con i dati di fatto, non con semplici congetture ...

    89. Arcadia 10 febbraio 2018

      Quello che ho visto e continuo a vedere è che il Mov. ha sempre le porte chiuse c/o tt i circuiti radiotelevisivi italiani. E sono arrivati ora persino alla censura sul web.
      Non ti pare che con "i Soros" avrebbero avuto le porte aperte?

    90. Federico Colossi 10 febbraio 2018

      Ma guardi che l'ho fatto. Ho evidenziato chi abbia scritto il loro programma immigrazione e chi sia il loro economista.
      E' tutto documentato, e a parte il curriculum poco noto del Fioramonti, gli avvocati di finanziati da Soros sono in bella vista con tanto di video nel loro programma da 20 punti e i finanziamenti in bella mostra sul sito della loro associazione.
      Cosa altro serve a una forza politica che chiedeva le dimissioni di Letta per aver partecipato alla riunione dell'Aspen Insitute? Cosa altro serve a una forza politica che si è scagliata contro Monti per le sue frequentazioni Goldman Sachs ritenendolo espressione dei poteri forti e della finanza?
      Forse un po' di coerenza ed evitare di scemare nel due pesi e due misure?

    91. giulio pelernei 12 febbraio 2018

      Dovrebbe spiegarmi perché Borghi ha cercato più volte di creare ponti con il MoV ancor prima di entrare in politica.
      Chi erano i padroni di Borghi quando spiegava al MoV i problemi derivati dall'euro?
      E perché il MoV non ha mai cavalcato in modo CRISTALLINO questa battaglia... OVVIA?
      Dobbiamo credere a Fieromonti che viene dal FMI e che ci suggerisce che il problema è la ridefinizione del concetto di PIL oppure che il patto di stabilità non è il vero problema?
      Chi sono i padroni di Fieromonti e della bellissima D'Alessandro?

    1. Gilles Lettinazio 10 febbraio 2018

      La pressione fiscale in Italia, è molto più alta dei dati che chi ci governa continua , i quali continuano a diffondere dati ottimistici mistificando la realtà , il guaio, è che ci sono ancora troppe persone che subiscono l' informazione invece di cercarsela.

    1. Gilles Lettinazio 10 febbraio 2018

      Inutile girarci intorno le tasse in Italia sono troppo alte , anche un bambino non scolarizzato capirebbe che la pressione fiscale a questi livelli blocca un eventuale ripresa , purtroppo tra i geni dell economia il concetto non è stato ancora assimilato.

    2. Annibale Mantovan 10 febbraio 2018

      Semplice...non sono italiani. Parassiti, logica monarchica di Stato verso i propri cittadini considerati SUDDITI, Burocrati del credo :"lo Stato siamo noi, ...non voi" oppure :" noi siamo la classe dirigente, voi cosa siete?" la più bella :"noi siamo intellettuali voi siete ignoranti" semplice cultura bacata...c' hanno la spocchia insomma! Se invece la metti sulla politica i populisti e fascisti son proprio loro. Addirittura Napolitano s' è lasciato scappare che su certi argomenti non si dovrebbe consultare il popolo...

    1. Anonimo 10 febbraio 2018

      Mio padre mi racconta che negli anni 60 prima dell’iva c’era una tassa simile al4% non la voleva pagare nessuno. Negli anni non è cambiato nulla in quanto noi ci mascheriamo dietro il fatto che le tasse sono molto alte secondo noi inique e quindi ci facciamo giustizia da noi non pagandole in mille modi.
      Qui il problema non è le aliquote ma cosa ci fai con quei soldi e cosa ti aspetti che fruttino. Un esempio per tutti la sanità dove se ti ammali seriamente in Italia ricevi cure, che in molti altri paesi non ricevi, e una giustizia sociale stranamente funzionante. Ricordate che molti evasori di San Marino quando si sono fatti male in Italia sono venuti a curarsi a spese in parte nostre.
      Io sposterei il focus quindi su una equità sociale da realizzare attraverso una seria politica fiscale snella amica dei corretti ma fermamente nemica dei vari furbetti anche se si chiamano Valentino o Luciano.
      Purtroppo so che il mio pensiero rimarrà una utopia siamo troppo ....italiani.

    2. Annibale Mantovan 10 febbraio 2018

      Ok...premetto che non sono un artigiano, ma tu parli di punire i furbetti, ecc. ecc....benissimo ... ma una persona che paga il 70% di tasse e poi non arriva a fine mese o non ha i soldi per sviluppare la sua azienda ha il DIRITTO di evadere. Quando poi si scopre che Amazon paga il 6%...grazie all' elusione fiscale l' artigiano di prima ha il diritto di sparare al politico che l' ha sodomizzato!

    3. Anonimo 11 febbraio 2018

      I furbetti da me indicati sicuramente non li hai capiti leggi bene i nomi ti ricorderanno qualcosa, sono fermo a evasori di qualche anno fa ma il concetto è quello.

    1. ignorans 10 febbraio 2018

      La mia sensazione è che l'economia moderna abbia due assiomi sui quali ruota tutto:
      1) bisogna commerciare con tutte le altre nazioni il più possibile, perché questo provoca crescita.
      2) si possono liberamente spostare i capitali ignorando le frontiere.
      Queste due "libertà " sono entrambe nocive. Ma invece si fa di tutto perché possano succedere, anzi crescere. Da questo deriva tutta una serie di problemi che poi si cerca di correggere ma senza riuscirci, perché essendo sbagliata la partenza.....

    1. vitt56 10 febbraio 2018

      Un'analisi solo ed esclusivamente pretestuosa ed ideologica. Facevi meglio dire : "odio la lega , Salvini ed il berlusca " . Riproponiti Rosanna .

    1. enricodiba 10 febbraio 2018

      Ma dove va salvini, per avere il posto da politico farà da canuccio a berlusconi,chi lo vota si farà fregare un'altra vota buttando il suo voto inutilmente, l'armata Brancaleone della destra farà la fine che ha fatto in Sicilia, dove già non ha più la maggioranza, le promesse della lega sono solo promesse che non conteranno niente,berlusconi ha già avuto la benedizioni dell'Ue per fare quello che sta facendo renzi e lo farà e salvini farà finta di offendersi, come adesso.

    2. Camillo 10 febbraio 2018

      Disperato? Io spero di no. Anche perché ci hanno messo la faccia due personcine cazzute: Borghi e Bagnai.
      Poi, certo, tutto puó andare storto; ma, almeno, proviamoci.

    3. enricodiba 10 febbraio 2018

      L'unica speranza per salvini è che prenda più voti di berlusconi, ma la vedo dura,del resto berlusconi se ha scelto di giocare questo gioco è perché sa che vincerà lui e a salvini gli sta bene cosi.
      Bagnai e Borghi l'uomo della strada non sa neanche chi siano.

    1. GioCo 9 febbraio 2018

      credo che urga un condensato (leggi "bigino") del lungo e macchinoso post di Rosanna. Poi mi correggerà, anche se spero di no. La flat tax è una manna per il capitalismo, ma non garantisce alti standard di welfare e nemmeno la ripartenza dell'economia in un paese depresso (tipo il nostro). Nel senso che l'una e l'altra non sono automatiche. Quindi si chiede la Rosanna se in un paese afflitto dagli alti oneri sui debiti "massicci", ci siano le risorse per fare quadrare i conti.

      Mia risposta: non ce ne frega un beneamato ... beh, mi sa che ci capiamo. Nel senso che non c'è un problema fiscale, ma uno politico. Prima di tutto internazionale: come fai a fare in questa esatta situazione una politica del welfare Italiana? Non credo proprio che sia la flat tax che fa la differenza, se non c'è chi è disposto a metterci "le palle" (e rischiarle sia all'etero che in patria, visto il tenore medio "pattriottico") ne la volontà reale di affrontare a muso duro una politica estera che è già ultranazionalista ed estrema (la più tenera sarebbe la Francia di Macron o la Germania di Merkel? Oppure come giudichiamo l'Inghiterra con la Brexit o i paesi dell'est con la politica dell'immigrazione?) e che si è già sigillata dentro le proprie frontiere e usa l'europa come il proprio personale cesso. Rimaniamo l'unico paese di fessi totali che pur di non farsi dare dei fascisti (la memoria storica brucia, eh?) fanno gli schiavi europeisti di tutti (penso che pure i romeni possano trattarci da zerbini) vergognandoci del nostro paese, passando sopra i cadaveri di tutti, ma proprio tutti (destra, sinistra, centro, sopra, sotto o dove ca%%o volete piazzarli non importa) i padri della nazione che sono morti per garantirci anche il welfare. Quello che ci siamo già allegramente giocati, ripeto, flat tax o meno chissenefrega. I partigiani non sono mai stati meno nazionalisti dei fascisti. Ma nemmeno i democristiani filoaltantisti quando avevano un loro partito. Ora è da chiarire bene che la difesa dell'Italia corrisponde alla difesa degli interessi diretti di chi ci vive, perchè nessun altro difenderà quegli interessi in un mondo di ritorno nazionalista così duro e integrale. Possiamo parlare di stupidaggini, ma la realtà rimane e se non vogliamo vederla, la storia farà il suo corso e piangeremo come e peggio che in Grecia.

      Flat tax o meno.

    2. Rosanna 10 febbraio 2018

      Peccato tu non abbia capito il senso di questa proposta del Cdx, perché è perfettamente funzionale alla proletarizzazione della classe media e alla completa demolizione del welfare. Impoverire ulteriormente il tenore di vita degli italiani corrisponde perfettamente al disegno di questi illusionisti dell'economia, che favoriscono le classi agiate e pregiudicano seriamente il benessere di tutti. Ci promettono l'Italexit e ci stanno preparando la svendita del welfare ai poteri sovranazionali ... bel nazionalismo insomma, perfettamente in linea con le teorie di MIlton Friedman.

    3. Camillo 10 febbraio 2018

      Giusto. O gli italiano decidono di farsi i fatti loro, votando movimenti e partiti anti euro, oppure nulla potrá cambiare. Tassa piatta o meno

    4. Camillo 10 febbraio 2018

      Peccato che la Lega (Salvini Borghi Bagnai, questi ultimi due dici di apprezzarli) proponga la tassa piatta E, riperto E, l'unico piano economicamente e politicamente fattibile di controllo / uscita dall'euro.
      Basterebbe informarsi

    1. Leo Fabiani 9 febbraio 2018

      La lotta degli schiavi x scegliere chi è più schiavo e chi meno , togliere le catene mai vero?

    2. Airperri 10 febbraio 2018

      Esatto. Non affrontano MAI i veri problemi.

    1. gabriele fontani 9 febbraio 2018

      La storia che la tassa avvantaggia il berlusca è una cagata pazzesca, lui , marchionne e molti altri, hanno mille mezzi x pagare meno del dovuto, della tassa piatta non gliene pole fregare de meno. Poi se proprio vogliano tirare in ballo la costituzione iva imu tari tasi accise canone rai sono tutte incostituzionali quindi una più una meno....
      I principali avversari di questa tassa dovrebbero essere commercialisti, caf, ag entrate....sai quanti disoccipati se levi le detrazioni e la dichiatazione dei redditi la fai in 6 righe...

    2. Camillo 9 febbraio 2018

      Appunto...

    3. Rosanna 10 febbraio 2018

      Infatti nel Belize si vive benissimo, proprio perché mancano commercialisti, sindacati, agenzie delle entrate, ecc. ecc. ...

    4. Camillo 10 febbraio 2018

      Non lo sapevo....

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