Di Filippo Abbate
A settembre si aprirà la stagione che ci porterà alle elezioni europee del 2024 e, a mio avviso, esse possono rappresentare un banco di prova per i partiti del dissenso, sia per esprimere con chiarezza la loro reale posizione, che per creare una base solida futura su cui gli elettori potranno contare.
È noto a tutti che il comune denominatore della maggior parte di questi partiti è la lotta al neoliberismo, imposto dalla sovrastruttura nazionale chiamata Unione Europea. Così come sono note le ragioni di tale posizione, dato che l’Unione Europea impone e realizza un modello socioeconomico opposto a quello indicato negli articoli della nostra Costituzione, che, invece, si fondano sul principio di uguaglianza sostanziale e sulla realizzazione della piena occupazione, mettendo al centro la dignità della persona, che trova nel lavoro la sua importante espressione.
Altro aspetto noto è che il Parlamento Europeo non ha, come istituzione, potere esclusivo di incidere sulle decisioni, dal momento che è la Commissione Europea ad avere il potere di iniziativa legislativa, così come previsto dall’art. 17, paragrafo 2 del TUE.
“Un atto legislativo dell'Unione può essere adottato solo su proposta della Commissione, salvo che i trattati non dispongano diversamente. Gli altri atti sono adottati su proposta della Commissione se i trattati lo prevedono.”
Se questi sono i presupposti, credo che il primo atto da parte di coloro che vogliono rappresentare i cittadini che si riconoscono nell’area del dissenso, debba essere quello di non presentarsi alle elezioni europee, affermando con forza l’inutilità di una tale partecipazione.
Mi domando: perché candidarsi al Parlamento Europeo se si sa che questa istituzione non ha alcun potere per realizzare gli obiettivi che perseguono e uniscono i partiti del dissenso?
D’altra parte, anche se si riuscisse a far eleggere una manciata di candidati, cosa potrebbero fare, di fatto, all’interno di questa istituzione che ne conta 751?
C’è un’alternativa?
Dal mio punto di vista sì ed è chiarissima: non presentarsi alle elezioni europee e fare una campagna elettorale a favore dell’astensionismo, durante la quale dimostrare i motivi per cui l’Unione Europea, così come è strutturata, non rappresenta i cittadini che vogliono attuare i principi fondamentali della nostra Costituzione. Per farlo, dovrebbe non essere in contrasto, con essa. Ma così non è.
La motivazione strategica di assumere una posizione di astensionismo si ritrova nella genesi di questo fenomeno; infatti, dal 1979, primo anno delle elezioni del Parlamento Europeo, fino all’ultima tornata elettorale del 2019, il fenomeno dell’astensionismo è costantemente aumentato, e i dati indicati parlano chiaro.
Anno 1979 – Astenuti 14.35%
Anno 1984 – Astenuti 17,53%
Anno 1989 – Astenuti 18.93%
Anno 1994 – Astenuti 26.40%
Anno 1999 – Astenuti 30.24%
Anno 2004 – Astenuti 28.28%
Anno 2009 – Astenuti 33.53%
Anno 2014 – Astenuti 42.78%
Anno 2019 – Astenuti 45.50%
Alla luce di ciò protendere per una campagna elettorale che sottolinei l’astensionismo, motivandolo nel far emergere le ragioni che lo generano, avrà proprio come obiettivo portarlo a superare il 50%, e definirà che c’è un numero significativo di persone che non accettano questo sistema. Da tale punto di partenza si potrà allora creare una voce nuova, unica, che si muove verso una direzione certa, dalla quale non si potrà più tornare indietro.
Solo in questa ipotesi si potrà lavorare davvero su una moltitudine di elettori che hanno la forza politica di affermarsi, dando un significato concreto alla posizione di rigettare il modello dell’Unione Europea e affermare il modello socioeconomico costituzionale, attraverso la partecipazione attiva alle prossime elezioni politiche.
In conclusione, è questo il banco di prova a cui oggi sono chiamati i partiti del dissenso, e se il fine ultimo è davvero combattere per ciò in cui si crede, è un’occasione d’oro. A mio parere, ovvio.
Diversamente, per quanto da me considerato, i partiti del dissenso, presentandosi, predispongono una trappola per il proprio elettorato di riferimento, in quanto l’unico obiettivo realmente raggiungibile è da ricollegare all’interesse personale e all’eventuale “poltrona”.
Cosa decideranno?
Lo vedremo.
Di Filippo Abbate
16.08.2023
Arthur 16 agosto 2023
Io dico che il non-voto non serve a nulla.
Alla fine conta il voto di chi a votare ci va.
Quindi io ci andrò.
Chi voterò?
Di certo non i partiti di sinistra, non i radicali, non i liberisti, non i partitini anti-sistema che sono fuffa.
Il mio voto, per esclusione, andrà al partito che risulterà essere più vicino agli ideali tradizionali e che propone un modello di società in linea con quella normalità che, nel bene e bel male, è la regola del vivere civile.
Quindi il mio sarà un voto per chi è più lontano dalle idiozie globaliste, ultraliberiste, neo-marxiste, woke, lgbtq, eco-green e lontano da una politica ed economia ostili agli stati nazionali.
Sarà un voto contro la porcilaia liberal-marxista, cioè contro la volgarità, la perversione, la stupidità, l'ignoranza, la menzogna e soprattutto contro la prepotenza di coloro che vogliono imporre ad altri la lordura nella quale sguazzano da miserabili quali sono.
Sarà un voto contro chi vuole trasformare il mondo in un inferno.
Arian Van Heisen 16 agosto 2023
ahahahah--!
si come quello che hai dato alla Meloni quella che va a prendere ordini oltre oceano e ci riempie di Immigrati 85.000 nei primo semestre il 116 % in piu rispetto all' anno precedente , svende Tim ai soliti Noti anglo Usa Giudei manda armi in Ucraina e potrei continuare sulle sue incogruenze falsità e menzogne sparse prima del voto .
quindi il voto alla fine serve solo per accontentare le tue illusioni , certo solo uno sfogo e nulla più e come dimostrato a proseguire proprio sulla strada che dici di non condividere.
Arian
mago 16 agosto 2023
aspettiamo da circa 2000 anni una persona che corrisponda alle nostre aspettative,l`ultimo lo hanno crocifisso.
Scherzi a parte ma non ti bastano i giri di valzer fatti dai pseudo politici degli ultimi anni la persona che magari prenderei in considerazione sarebbe il Diba che si è tolto fuori dai giochi o per convenienza politica o quando ha capito dove i colleghi dei 5S andavano a parare ma questo le tutto da scoprire...ps Erode volle uccidere i maschietti tanto per essere sicuro se non sbaglio, e tu pensi che questi portino avanti o lascino il posto ad un candidato duro e puro ?
mago 16 agosto 2023
La Meloni ci vorrebbe un psichiatra forense per capire che intenzioni ha e chi sia veramente.
ric 16 agosto 2023
non credo... chi sia la fuori di melone, cosa vuole , e da chi dipende e' ormai chiaro..
mago 16 agosto 2023
ma lo scopriamo solo ora ?
Cleon XIII 16 agosto 2023
Guarda che siamo in Italia. Il partito di Putin non si presenta alle elezioni, qui.
rossinimauro 16 agosto 2023
Ha una figlia piccola...la Barbie, l'apparecchio dei denti, la scuola, il corso di danza, l'università, la dote... daii cerca di capirla...;-)
Arian Van Heisen 16 agosto 2023
Esatto..!
dobbiamo aspettare solo quello che cambierà la C.I.
Fedeledellacroce 16 agosto 2023
Lo psichiatra forense ci vorrebbe per i trogloditi che l'hanno votata......
Tipo @Arthur
:-D :-D
Arthur 16 agosto 2023
Di certo il sottoscritto è meno troglodita di quelli che, non votando, creano le condizioni politiche favorevoli a mettere nuovamente l'Italia in mano a PD, M5S, Draghi, Speranza, Conte, Figliuolo, Brunetta, virologi, etc.
Arthur 16 agosto 2023
Putin è un pagliaccio.
Fedeledellacroce 16 agosto 2023
Ah! Non lo sapevo.
Potresti elaborare un po' piú a fondo la tua affermazione?
Ma poi tu, non avevi votato Melona?
E ancora hai il coraggio di sciorinare bestialitá?
Ho notato che con il passare del tempo, i tuoi deliranti commenti stanno prendendo una piega penosa. La tua capacitá di analisi sembra quella di un chierichetto di 6 anni.
Insomma, mi preoccupi.
Fedeledellacroce 16 agosto 2023
Pappappero pappappá!
Arthur 16 agosto 2023
Ok, non me la prendo, si capisce che non hai argomenti.
😀
Fedeledellacroce 16 agosto 2023
Ok, ma spiegami perché putin sarebbe un pagliaccio.
Questo era il nocciolo del commento sopra.
mago 16 agosto 2023
Siamo fra amici quelli che sbagliano in buona fede vanno capiti .
mago 16 agosto 2023
Un consiglio da padre trovale un buon partito….😜
Cachafaz 16 agosto 2023
???
Divoll 16 agosto 2023
Detto da....?
logos 16 agosto 2023
CIT: "Sarà un voto contro la porcilaia liberal-marxista, cioè contro la volgarità, la perversione, la stupidità, l’ignoranza, la menzogna e soprattutto contro la prepotenza di coloro che vogliono •imporre ad altri la lordura nella quale sguazzano da miserabili quali sono." Dopo tanto tempo decido di autenticarmi sul portale per metterti questo pollicione su firmato. Avrei approfondito la questione con delle aggiunte, ma non intendo alterare questa "oggettivamente" validissima argomentazione. Ti leggo con piacere (almeno il più delle volte). l.
ric 16 agosto 2023
io no..
ric 16 agosto 2023
e perche' ??
Bertozzi 17 agosto 2023
E molto argomentato!