Elezioni e masochismo

Se detesti un politico e non vai a votare per un altro, lo aiuti a vincere.

articolo elezioni pisanu

https://rumble.com/v4sf1ee-elezioni-e-masochismo.html

Avvertenze Il mio precedente intervento sull'avvocato Fusillo ha destato reazioni interessanti. Parecchi hanno ravvisato nella mia critica allo strumento della disobbedienza civile un implicito endorsement all'istituto delle elezioni. E allora chiarisco tre cose.
  • A. La pratica della disobbedienza la considero efficacissima, ma solo in un contesto di informazione polifonica. Nel contesto attuale la stragrande maggioranza è resa politicamente amorfa da un sistema comunicativo a senso unico. Ne consegue che i potenziali disobbedienti si contano nell'ordine delle decine di migliaia... In un paese di decine di milioni la loro azione di sabotaggio non ha alcuna rilevanza. Non solo: non ottiene una minima eco in quanto l'informazione provvede a oscurarla in toto.
  • B. Non penso che il voto sia l'arma che ci farà vincere la guerra. Armi più potenti per esempio sono il raggiungere la massa delle persone con un'informazione e una cultura alternativa. E pure organizzarsi in comunità per produrre autonomi modelli di vita sociale. Tuttavia se l'esito elettorale può restituirmi la minima probabilità di un lieve - lievissimo miglioramento rispetto al letamaio in cui stiamo... beh, io comunque a votare ci vado.
  • C. Le legittime scelte fatte secondo coscienza hanno effetto positivo sul piano morale individuale ma possono averne nessuno, o magari negativo, sul piano politico. E proprio il piano politico costituisce il nostro ambito di discussione.

E' in espansione l'idea di disertare le prossime elezioni europee. Tendenza comprensibile, dato l'ignobile spettacolo offerto dalla attuale classe politica. Tuttavia questo atteggiamento disfattista non aiuta a risollevarci dalla melma in cui ci ritroviamo. Passiamo in rassegna le obiezioni più comuni sull'opportunità di andare a votare.

1. I politici sono gente disposta a tutto per i propri interessi. In gran parte sì. Ma ce n'è anche qualcuno che si è fatto il mazzo per combattere i soprusi del regime. Lo buttiamo via insieme agli altri?

2. Se prevarrà l'astensione, il sistema sarà delegittimato e crollerà. Colossale sciocchezza. Davvero certi squali si farebbero scrupoli di coscienza per la bassa affluenza alle urne e rinuncerebbero al mandato in nome della democrazia?

3. Con gli appelli a votare i politici dimostrano di temere il non-voto. Altra sciocchezza. L'unico non-voto che il politico teme è quello dei suoi sostenitori. L'appello è rivolto solo a loro. Tutti gli elettori che gli sono contro e non vanno a votare contribuiscono semplicemente alla sua vittoria.

4. L'eletto si adatta ai meccanismi di potere comportandosi allo stesso modo di chi lo ha preceduto. Capita spesso. Ciò nonostante se solo esiste la minima speranza che l'esito delle elezioni restituisca un insieme politico con qualche sfumatura migliorativa rispetto all'oscenità odierna, allora forse vale la pena di tentare.

5. Votare è inutile, tanto il vero potere sta in mano alle elite finanziarie. Innegabile. Tuttavia se devo scegliere tra lo stare a lamentarmi sul divano o usare la fionda quale unico strumento a disposizione per contrastare una banda di delinquenti armati... io comunque mi alzo dal divano e uso la fionda.

E' necessario liberarsi dalla credenza fallace che a non votare si faccia un dispetto ai politici. Tutt'altro. Il sogno di ogni candidato è che vadano a votare solo quelli che lo sostengono e che possibilmente si astengano tutti gli altri. Il cosiddetto partito del non-voto è come una squadra di calcio che si siede in mezzo al campo puntando sul fatto che gli avversari non oseranno approfittarne. E invece quelli non chiedono altro.

francesco pisanu

Soundtrack: someday my prince will came (morey/churchill), performed by francesco pisanu (piano) and stefano bianchini (contrabass).

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Commenti (184)

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Mostra commenti 95 caricati
    1. Pfefferminz 2 maggio 2024

      https://youtu.be/ssVn4ZVsgeQ?si=AvBCWlZD6mSSmhm9
      (video YouTube Radio Radio, intervista alla Dott.ssa Renate Holzeisen)

      Sì parla degli eventi avversi riconosciuti davanti al tribunale da Astrazeneca e delle nuove direttive secondo cui la "disinformazione", ovvero dire le cose come stanno, verrebbe sanzionata.

      Fabio Duranti: "Come si esce da questo schifo?"

      Dr. Renate Holzeisen:

      "Andando a votare le persone che si oppongono a questo regime".

      Pur condividendo le argomentazioni così ben descritte da @sarah, concordo con la Dott.ssa Holzeisen.

      Teniamo conto che i "vaccini" a mRNA sono ancora sul mercato e che altri arriveranno, come se non ci fossero stati decessi e gravi effetti avversi.

      In una situazione così drammatica, con la prospettiva che venga vietato o sanzionato mettere in guardia da farmaci dannosi e forse letali, si può tranquillamente giocare la carta del voto.

      Il Prof. Bhakdi è intervenuto ad un convegno di FPÖ in Austria e anche lui ha detto di andare a votare.

    2. Rama 5 maggio 2024

      Il sistema ha bisogno della tua partecipazione, niente potranno fare senza la tua firma. Camaleonte meloni docet!

    1. Rama 1 maggio 2024

      Non sono interessati a chi voti! Hanno bisogno della tua firma per validare la messinscena!

    1. berlioz 1 maggio 2024

      Serve, non serve... Legittima, non legittima... Bah... Fra le varie insensatezze compiute nella vita, se mi sarà consentito dal potere (quorum firme), voterò per democrazia sovrana e popolare. Non voterei per nessun altro.
      Senza DSP resto a casa, semplice... Ai geni i massimi sistemi...

    2. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Beh dai, la Fantastica non la chiamerei proprio un'insensatezza... Spero anch'io in Dsp.

    3. Esploratore 1 maggio 2024

      La dannazione di Faust?

    1. carla 1 maggio 2024

      Gli astensionisti saranno comunque sempre felici per il risultato e la vittoria di qualsiasi lista che sarà anche consistente in percentuale

    1. Sony 1 maggio 2024

      Verissimo che non andando a votare aiuti a vincere chi non vorresti che vinca, la Meloni in Italia ne è l'esempio lampante, è da quando in Italia non è possibile nemmeno votare il meno peggio che ci si volge al non voto e questo appaga la mia coscienza. La Meloni è pro Ucraina il PD uguale, chi devo andare a votare se non nessuno?

    2. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Infatti... anch'io se non troverò un meno-peggio non voterò. Ma spero di trovarlo.

    3. Nonso 1 maggio 2024

      👉👈🙇

    4. Giorgio58 1 maggio 2024

      Buongiorno, è il mio primo commento su questo sito, anche se vi leggo e apprezzo da anni. Allora, voto o non voto ? Alle europee assolutamente NO ! Motivo semplicissimo. Come posso mandare un rappresentante (anche il migliore, onesto, competente, con la mia stessa visione del mondo) in una assemblea-istituzione dalla quale voglio USCIRE ! Per coerenza, chi vuole l'uscita dalla UE non deve votare alle europee ! Alle politiche avrebbe senso (per chi pensa di cambiare qualcosa con il voto), votare per un partito (se esiste) autenticamente anti UE, anti NATO, anti EURO !

    5. Nonso 1 maggio 2024

      Benvenuto, Giorgio.

    6. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      .....Verissimo che non andando a votare aiuti a vincere chi non vorresti che vinca.....

      Questo sopra proprio è una falsa credenza per pulirsi la coscienza ,.. se non voti semplicemente esprimi il tuo dissenso non essendo rappresentato , per il resto concordo, tanto pi+ che queste nonsono elezioni Nazionali ma elezioni poltronifice

    7. absitiniuriaverbis 2 maggio 2024

      Mi associo @Giorgio58

    8. Fantine 4 maggio 2024

      Benvenuto, Giorgio.

    1. Losa 1 maggio 2024

      A me che sono un semplice lettore,sia degli articoli proposti che dei commenti,piacerebbe leggere qualcosa di costruttivo espresso in toni pacati,che denoterebbero fra l'altro la forza delle convinzioni che si esprimono.E invece, nel caso di questo articolo,l'impressione e' di assistere a una Assemblea di Condominio,in cui vari presenti si buttano nella discussione quasi abbaiando verso chi propone,o espone,un punto di vista che si puo' condividere o meno.
      Sono fra coloro che propabilmente non andra' a votare (come consuetudine da diversi anni).Dico"propabilmente"perche',al di la'dei calcoli utilitaristici di chi l'ha candidata,mi farebbe piacere contribuire a togliere dalle grinfie di un sistema giudiziario aberrante Ilaria Salis.
      Non so' cosa decidero' al momento,ma solo in questo modo potro' avvertire di aver esercitato un Potere.

    2. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      Ma,...ad Ilaria salis gli e la ordinato il medico di andare in Ungheria ed aggredire dei manifestanti durante una manifestazione regolarmente consentita ?
      oppure perchè femmina gli si consente tutto.

      Losa lei andrà a votare e sappiamo benissimo per chi.....!

    3. Losa 1 maggio 2024

      Se ha commesso un reato e' giusto che venga processata,e condannata se ritenuta colpevole.E' quanto sta succedendo prima di una eventuale condanna che non credo si possa accettare.
      Comunque leggo che lei sa' di me quello che io stesso non so'.
      Le faccio i miei complimenti!

    4. absitiniuriaverbis 1 maggio 2024

      Proviamo a parlare di fatti:
      Ognuno a casa propria ha le sue leggi ed il suo sistema. Assaltare qualcuno è un reato e questo è in generale condiviso.
      Il castigo segue a ruota.

      Passiamo alle opinioni:
      secondo te il sistema di giudizio di casa d'altri è aberrante (e magari potresti aiutaremi a capire il perché) ma non dimenticare che è casa d'altri.
      Se la tua azione avesse successo. il fatto commesso risulterebbe impunito sia a casa d'altri che a casa tua.
      E questo non mi sembrerebbe affatto ragionevole.

      In Italia ci sono stati casi di soldati americani che hanno commesso reati e che sono stati processati (se lo sono stati) in USA. Ma l'Italia è una colonia.

    5. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      era una semplice deduzione, visto che la salis le sx la vogliono candidare poi cosa c' entra con questo topic sembra proprio un invito surrettizio
      Parlare di sistema abberrante proprio sotto giurisdizione Italica francamente fa ridere...!
      In Ungheria sanno benissimo che se le concedono i domiciliari la salis la fa franca , per mio conto fanno benissimo a trattenerla ..!

    6. Losa 1 maggio 2024

      Sono senz'altro daccordo che ogni paese ha le sue leggi e che vadano rispettate,come ospiti ancora di piu'."Il castigo segue a ruota",certo,ma dopo che siano accertate le responsabilita'.
      Effettivamente e' sbagliato considerare aberrante il loro sistema giudiziario,molto piu' semplicemente e' ridicolo(ma e' chiaro che si tratta della volonta' di annientare la persona) mostrare mani e piedi in catene in un aula di tribunale,dove non credo possa esistere il rischio di qualche azione violenta da parte dell'accusata.

    7. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Lei è uno dei pochissimi che qui ha espresso rispetto per la libera opinione e soprattutto ha portato degli argomenti al posto di comodi slogan (e talvolta... insulti). Apprezzo sentitamente il suo intervento, anche se non lo condivido in toto.

    8. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      Si infatti la salis non è violenta ...!

      ma dai....!

    9. BrunoWald 2 maggio 2024

      Vedi, caro Francesco, sono in totale disaccordo con il contenuto del tuo articolo, non per questo mi permetterei di giudicarti sul piano personale. Anzi: se votare ti sembra la scelta migliore, farai benissimo a recarti alle urne.

      Dove invece si evidenzia una palese mala fede, è nel lamentarti della "mancanza di argomenti", di chi non è d'accordo con te, quando invece di argomenti ne sono stati portati fino alla sazietà. Pertanto, parlare di "comodi slogan" evidenzia una certa disonestà intellettuale, una cosa che personalmente non sopporto.

      Sono senz'altro contrario agli insulti, ed anche alle critiche troppo accese di certi utenti, visto che di certi temi si potrebbe ben discutere pacatamente. Ma di nuovo, non scordare che noi "astensionisti" siamo stati ripetutamente trattati senza alcun rispetto, anche in questo sito, e descritti come pierini irresponsabili che restano sul divano, egoisti, disfattisti, colpevoli del trionfo dei cattivi, e varie altre perle che al momento non ricordo.

      Raccogliete quello che avete seminato.

    10. absitiniuriaverbis 2 maggio 2024

      Già.
      Personalmente evidenzio uno stupendo esempio di ossimoro in tutti coloro che esprimendo un parere personale negano agli altri non solo di averne uno alternativo ma negano perfino il poter pensare di averne uno in alternativa.

    11. absitiniuriaverbis 4 maggio 2024

      Ivan Scalfarotto è stato fra i primi a indignarsi a inizio anno quando si è vista condurre la Salis in udienza con le manette ai polsi e una catena con cui veniva accompagnata in aula.

      Scalfarotto però poi deve avere capito che il regime ungherese c’entra fino a un certo punto, perché quelle manette ai polsi in aula sono piuttosto frequenti anche in Italia.

      Il 3 aprile scorso così Scalfarotto ha depositato in Senato un suo disegno di legge per modificare «il codice penale e le norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, al fine di tutelare la libertà personale dell’imputato durante le udienze».

      A te risulta?

    1. mago 1 maggio 2024

      Voterò’ mi è scivolato pure il vannacci che si fa sponsorizzare dal nutella,voterò ma sulla scheda scriverò Vladimiro.

    1. Esploratore 1 maggio 2024

      Buongiorno a tutti i lavoratori tastieranti. Ieri ho spento i dispositivi: visto il numero delle adesioni, anche dei commentatori, non sarà servito a nulla, ma era un piccolo sacrificio, per la salute di tutti. Dopo aver infranto confinamento, respirato lacrimogeni, stressato ignari mascheratori, presunti sanitari e forze del disordine, essermi inventato un lavoro"libero"(per ora)ed una scuola parentale per i nostri figli, vorrei continuare l'opera di supporto, controllo, disturbo e confronto: non interesserà a nessuno, ma andrò a votare persone critiche che conosco, sostengo e di cui posso esaminare l'operato, nelle elezioni locali. Mentre farò mettere agli atti che sono contrario al sistema autoritario dell'Unione Europea, che incentiva miseria, discriminazione, disoccupazione e guerre, non in mio nome. Fossimo almeno trecento(...), per due minuti di viso paonazzo del solito presidente di seggio, stavolta smascherato(forse)...

    2. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Lei più che esploratore è un combattente. Usa tutte le armi a disposizione... fossimo in tanti come lei.

    3. Esploratore 1 maggio 2024

      Sono soltanto un partecipante, citando Gaber. Saluti

    1. patmar111 1 maggio 2024

      Il parlamento europeo risulterebbe essere solamente uno stipendificio per trombati , visto che le decisioni vengono prese dalla commissione, organo non eletto. Il parlamento ratifica le decisioni con il voto, le quali a loro volta vengono votate dai parlamenti nazionali. Forse si potrebbe saltare un passaggio e risparmiare un pacco di soldi per stipendi, gestione immobili ( in due città diverse) e traslochi di documentazione da una sede all’altra?
      O forse si potrebbe anche fare a meno di tutto questo ambaradan e prenderci le decisioni, che salvaguardino i nostri interessi, a casa nostra?
      Chiedo per un amico.

    2. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      basterebbe ai vari ministri nazionali riunirsi di volta in volta nelle varie capitali, oppure per teleconferenza e prendere le decisioni quel baraccone a Bruxelles è perfettamente inutile

    1. Jimbo 1 maggio 2024

      Arian mi ha fatto riflettere su un punto che trovo basilare: la guerra, e quindi il genocidio, e quindi l'invio delle armi, e quindi l'alleanza atlantica.
      Gli italiani si dividono in 4 categorie.
      1) quelli a cui va bene lo status quo (il 25%) magari ci vorrebbe più green, più morte (tramite aborto e eutanasia), più cittá30, meno sovranitá ma tutto sommato va bene così: sostanzialmente i PIDIOTI e FRATTAGLIE (Renzi, Calenda, Fratoianni, insomma gli stipendiati USA);
      2) i RIFORMISTI (il 25%), che non sono di sx ma di dx: sono quelli che vorrebbero riformare l'UE, due barconi in meno, tre aborti in meno, 4 scuole in meno che predicano il gender: puntano al ritocchino, un pò di botox;
      3) i MENEFREGHISTI (il 35%): "Cos'è Gaza?" e la chiudo lì.
      4) gli INCAZZATI (il 15%) quelli che si sono resi conto che il sistema è completamente marcio e viaggia col pilota automatico, è stato tradito più volte, non sa come opporsi e decide di non partecipare.
      Cosa c'entra la guerra (e Gaza e la NATO e le armi e tutto il resto)? C'entra e molto perchè i PIDIOTI si fidano della NATO (UE, OMS e tutta la filiera) e invierebbero più armi e soldati al fronte al grido "per la democrazia!", per i RIFORMISTI Gaza non è una prioritá, i MENEFREGHISTI non sanno e non vogliono sapere, mentre gli INCAZZATI non votando non si ritengono corresponsabili delle politiche imperialiste, guerrafondaie, genocide dei propri governanti a supporto delle elite e dell'Egemone, e per me questi ultimi hanno ragione.
      Il punto guerra & Gaza è il chiodo sulla bara.

    1. Phantom 1 maggio 2024

      Usa la fionda,che se si organizzasse di andare a fare una marcia su Roma,tu saresti il primo che se la da a gambe levate.Poi di quello che scrivi a nessuno importa,perchè se uno vuole va a votare,altrimenti rimane a casa sul divano.Vi rode che le persone non vadano a votare per i pagliacci,tanto tra non molto i pagliacci saranno sostituiti dall'intelligenza artificiale.

    2. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Ma lei come si permette di darmi del codardo? Ci conosciamo?

    1. jeints 1 maggio 2024

      Non votare e allo stesso tempo creare gruppi di pressione per denunciare. Cosí nacque il 5 Stelle che fece lo sbaglio poi di entrare a palazzo. La política ormai bisogna farla fuori, cosi come la fanno fuori i poteri finanziari. I palazzi istituzionali sono ormai delegittimati. Mi chiedo quali sarebbero le opzioni che danno una piccola speranza. Non ne vedo. D'altronde: non iscriversi ai sindacati, non comprare in centri commerciali, non andare allo stadio, non seguire i mass media e insomma realizzare il principio che pronunciava un certo baffetto morto un 30 aprile: non é lo stato a crearci, siamo noi a crearci il nostro stato.

    1. Arthur 1 maggio 2024

      Condivido il punto di vista dell'autore.
      Prima della data fatidica valuterò chi è il meno peggio e lì indirizzerò il mio voto.
      Un'idea ce l'ho e credo non ci siano alternative.
      Escludo i partitini.

      E naturalmente il mio voto sarà contro i partiti che hanno chiuso gli italiani in casa, che hanno imposto vaccini e green pass, che credono nella CO2 e nella svolta green, che considerano l'aborto e l'eutanasia come diritti umani e conquiste di civiltà, che sventolano le bandiere arcobaleno, che sono allineati alla lobby lgbtq+xyz, che vogliono introdurre lo schwa e vietare il maschile e femminile, che vogliono scrivere genitore A e B sui documenti, che inneggiano alla società inclusiva multi-etnica multi-culturale e multi-cacchiate, al sesso fluido, alla nuova pseudo-famiglia a sesso unico, che vogliono abbattere il patriarcato e far partorire i maschi, che propagandano le varie idiozie e puttanizie, che vogliono chiudere la scuola il giorno del ramadan ma staccano i crocefissi dalle pareti e dicono no al presepe e fanno cantare cucú al posto di Gesù nelle canzoni natalizie, che fanno parlare cani e porci ma a suo tempo vietarono a Benedetto XVI di parlare in una università, che sghignazzano e se la godono di tutte le azioni e le uscite balorde e dissacranti dell'ignobile fantoccio piazzato dalla massoneria.
      Ne ho le scatole piene.
      So benissimo contro chi devo votare.
      Voterò contro.
      Bisogna fermare certa gente.
      Ormai non è una questione politica, ma di civiltà.
      Sono a rischio i fondamenti della civiltà umana.
      Mi assumo la responsabilità di andare a fermarli, votando contro di loro.
      È una guerra che va combattuta per fermare la barbarie.
      E ne sarò orgoglioso.
      La matita elettorale è la mia baionetta.

    2. absitiniuriaverbis 1 maggio 2024

      Dal diario dell grillo parlante e scrivente:

      ... ordunque, gli insetti erano grandemente preoccupati. Non tutti o non abbastanza ma sicuramente più che sufficienti a dibattere più o meno aspramente sul dafarsi.

      Infatti, un nuovo insetticida era stato rilasciato sul mercato e pareri diversi in merito alla sua efficacia erano dibattuti.
      Un mare di parole fu speso basato sulla scarsa conoscenza del nuovo prodotto di cui i media dicevano meraviglie, o basate sulla assodata conoscenza dei limiti del vecchio di cui i media cantavano le passate meraviglie.

      Le formiche al di qua del riganolo erano assolutamente a favore del nuovo mentre quelle adila facevano il diavolo a quattro per il vecchio. Ognuna delle specie pensando ai suoi propri nemici da sterminare.
      Gli altri insetti, in maggioranza, soffrivano di torcicollo a furia di voltarsi da una parte e poi dall'altra degli schieramenti e si suddividevano in una moltitudine irrilevante di voci di fondo. I più continuavano il trantran giornaliero.

      Ci furono votazioni, ed il nuovo vinse.
      Passarono a miglior vita tutti, morti o storpi o decerebrati, compresi i grilli che si erano astenuti.

      La soddisfazione degli scorpioni che controllavano le multinazionali a supporto del nuovo prodotto fu enorme. Giusto il tempo di rimuovere la maschera e respirare.

      Oggi non mi sento molto bene nemmeno io, faccio molta fatica a resp

      PS: non è tutta farina del mio sacco. Avevo letto tempo fa qualcosa di simile e ci ho speso un po' di tempo per adattarlo.

    3. Arthur 1 maggio 2024

      La realtà non è una favoletta.
      Con tutto il rispetto Abs, ma il senso del racconto sugli insetti è solo un gioco di retorica.

      Lo ripeto: la matita elettorale è la mia baionetta.

      Andrò a votare perché intanto bisogna togliere di mezzo i peggiori e i più pericolosi.
      Poi si penserà al resto.
      La bacchetta magica che risolve tutto subito non esiste.

      Mi assumo la mia responsabilità e mi sporcherò le mani.

    4. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      Caro Arthur , ti scrivo..! lo sai che mi stai simpatico e spesso apprezzo i tuoi interventi anche se non li condivido appieno ,
      Premesso che se ti senti rappresentato fai bene ad andare a votare , ma queste non sono votazioni politiche Nazionali , ma bensi voti per legittimare quello che stanno facendo in Ucraina e Palestina oltre tutte le altre pazzie che tu stesso denunci ..la Meloni è semplicemente al servizio della Von der Leyer e del Deep State Anglo Usa giudeo in Eu.

    5. absitiniuriaverbis 1 maggio 2024

      Ci sono due definizioni di retorica secondo il link
      https://www.treccani.it/vocabolario/retorica/

      1 L’arte del parlare e dello scrivere in modo ornato ed efficace; sorta nella Grecia antica con i sofisti, con finalità prevalentemente pragmatiche, come tecnica del discorso teso a persuadere (fu quindi applicata all’oratoria giudiziaria)

      2. Nell’uso moderno, con valore spreg., modo di scrivere e di parlare ampolloso e risonante, enfatico e sostanzialmente vuoto, privo o povero di impegno intellettuale, civile e morale.

      Con tutto il rispetto Arthur, vedi tu quale è la tua nei confronti della favoletta: accetto entrambe le alternative.

      Io ho espresso la mia opinione e non ho invitato nessuno a non votare, od a votare od astenersi.
      Ripeto spesso che ognuno ha la sua strada da percorrere.

      Ognuno si assume le proprie di responsabilità.

    1. Arian Van Heisen 30 aprile 2024

      Andare a votare significa legittimare coloro che stanno compiendo un genocidio in Palestina e Ucraina
      e per questo fenomeno del signor pisanu sarebbe una sciocchezza ..!
      per me le sciocchezze sono le sue motivazioni per andarci..!

    2. Jimbo 30 aprile 2024

      Si, c'è anche questo aspetto che tu sottolinei e sul quale non avevo riflettuto abbastanza.
      E che trovo sia molto rilevante.
      Spesso mi trovo a scrivere che gli italiani danno un Mandato ai nostri politici, glielo danno solo se votano. Soprattutto considerando che non esiste un'Opposizione.
      Se esistesse un Partito di Opposizione sensato sarebbe differente ma non esistendo... la responsabilitá del Mandato ricade esclusivamente su chi vota.

    3. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      Esattamente, non esiste una vera opposizione, quindi sei corresponsabile .

    1. me-stesso 30 aprile 2024

      Ma voi per caso non avete come la sensazione che CDC ci stia mettendo alla prova?
      Magari sta cercando di mettere alla prova la nostra pazienza... :-)

      Ma anche volendo andare a votare che faccio: metto una X a caso, giusto? No perché anche volendo crociare il meno peggio, sto meno peggio neppure esiste. Sto giro non ci sono nemmeno i cosiddetti partiti anti-sistema...
      Quindi?

    2. Nonso 1 maggio 2024

    3. Nonso 1 maggio 2024

      Non tenterai il Signore Dio tuo

    4. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Caro me-stesso, porta pazienza, CDC non ha colpe, se non quella di aver ospitato la mia opinione. L'articolo lo ho redatto io-stesso, quello stesso con cui tu, me-stesso, dovresti relazionarti. In verità ti dico che anch'io mi sento a disagio sulla scelta... Ma ho ancora tempo per pensarci. Ovviamente se non trovo il candidato meno-peggio, non voto.

    5. me-stesso 1 maggio 2024

      Grande!

    6. me-stesso 1 maggio 2024

      Spero tu abbia colto l'ironia...
      Però, molto più seriamente, volendo anche impegnarsi a stare alla logica del meno peggio tu hai qualche partito da suggerire? Chiedo perché a me vengono solo conati di vomito. Seriamente
      Con l'uscita dei 4 partitini anti-sistema che si erano presentati alle ultime elezioni parlamentari, tipo Cunial, Paragone, etc non è rimasto più nulla. Solo il "Sistema/Potere" al completo

    7. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Siamo tutti e due ironici e questo ci rende onore. Anche io ho i conati di vomito ma, come ti ho scritto, mi resta più di un mese di tempo per esplorare l'orizzonte. Se dovesse farcela (ma non credo) voterei DSP. Altrimenti... boh. Mi auguro che resteremo sempre ironicamente in contatto per eventuali aggiornamenti.

    8. me-stesso 1 maggio 2024

      Certamente. E che Dio ce la mandi buona

    9. Nonso 1 maggio 2024

      Oh mamma...
      Battutaccia!

    1. FrancoMaloberti 30 aprile 2024

      Il problema non è votare o non votare, ma trovare il modo di contare qualcosa.Se si vota non cambia nulla; se non si vota, non cambia nulla. Quindi "questo e quello per me pari sono", ovvero si deve allegramente manifestare indifferenza verso i due metodi, come il Duca di Mantova nel Rigoletto nei riguardi delle sue amanti.

      Quale sia l'alternativa è difficile da trovare. In Francia, un tantino di anni fa trovarono un metodo che forse ora non funzionerebbe molto, dato che la gente è stufa ma non troppo. Forse, ... basterebbe aspettare che il sistema crolli e per questo, non penso che si debba attendere troppo.

      Il Titanic è abbastanza vicino all'iceberg ...

    2. Jimbo 30 aprile 2024

      Infatti.
      Si conta niente se si vota.
      Si conta niente se non si vota.
      Loro hanno trovato un sistema col quale vincono sempre.
      E hanno giá vinto anche le prossime elezioni. Giá stasera hanno vinto. Ma anche due mesi fa.
      Il Partito è Unico, Renzi, Giorgetti, Crosetto... la differenza è una visione leggermente diversa sulle quote latte.
      Non è che chi non vota è Einstein e ne esce vincitore e chi vota è un cretino che perde. Non funziona così.
      Semplicemente qui su CDC è facile constatare che il 90% si è rotta i maroni di essere presa per i fondelli.
      Molto più che in altri ambiti.

    3. danone 30 aprile 2024

      Se si vota si legittima il sistema, se non si votasse in massa, si avrebbero degli spazi di non rappresentanza talmente vasti, che per forza si genererebbe nuova offerta politica, quindi il sistema si cambierebbe prima e più facilmente con l'astensione di massa che con il voto.
      Questo è un fatto logico oggettivo, non è l'opinione di qualcuno.

    4. LuxIgnis 1 maggio 2024

      Guarda che già ci siamo a quello che dici tu. Ormai non va a votare il 50% degli elettori. In altri paesi va anche meglio. Spazio ce n'è a sufficienza.
      Ma non è successo nulla. Nulla.

    5. Arian Van Heisen 1 maggio 2024

      A parte che ancora nelle Politiche Nazionali non si è mai scesi sotto il 60%, ma poi secondo Lux nel mondo ora non sta succedendo nulla ?
      secondo Arian invece cè in atto uno scontro tra le elite

    1. jhp86 30 aprile 2024

      Io non capisco questi commenti.
      Chiedo a voi cosa proponete di alternativo a questo periodo politico e storico?
      Qui tutti a dire io non riconosco, io non faccio, l' UE è abusiva, il sistema è truccato ecc...
      Concordo su quasi tutto scritto sopra, ma all' atto pratico che si fa? divano come il solito e tastiera?
      Non conosco il sig. Pisanu ma concordo pienamente con la sua analisi, preferisco la fionda al divano, e si magari non serve a nulla ma almeno ho provato.
      C'è un sacco di politici spazzatura, ma ci sono alcuni che un pò di sale in zucca lo hanno ancora.
      Nella scorsa legislatura avevamo un singolo esponete "la Cuinial" che si era sola ma era l'unica voce del dissenso in parlamento.
      Ora non c'è più nemmeno lei (esempio).
      Concordo sul fatto che se solo i nostri politici si auto votassero sarebbero comunque legittimati.
      Quindi liberissima scelta di non votare, però poi non lamentiamoci della cloaca in cui ci troviamo; l' astensione serve proprio a questo, a darla vinta facile a questa gentaglia.
      Piuttosto consiglierei ai non votanti di annullare la scheda, questo almeno dimostra che la popolazione non ha rappresentanti degni di nota.
      Magari come dite voi non cambierà nulla ma il mio voto va a democrazia sovrana e popolare.
      Siamo ad un punto cruciale o si fa la storia o si muore.
      Poi anche chi diserta il sistema o crede di non farne parte, parteciperà al gioco volente o nolente.
      Concludo con: ai posteri l' ardua sentenza.

    2. omega86 1 maggio 2024

      Puoi iniziare come ho fatto io: comprando un fucile e facendo il porto d'armi.
      La democrazia nasce dalla canna del fucile.

    3. CptHook 1 maggio 2024

      Perdonami se ti dico che trovo questo commento alquanto velleitaristico e, tutto sommato, forse anche un po' infantile.
      Dal punto di vista pratico, poi, il cal. 22 LR o anche Magnum è decisamente perdente contro un 308 o un 338 o, peggio ancora, un 50 BMG e, per quanto bravo tu possa essere, non credo tu sia all'altezza di una squadra professionale o di droni e tutto il resto.

    4. CptHook 1 maggio 2024

      Veramente il presidente Mao diceva "il potere politico" e, di fatto, che la democrazia possa nascere dalla canna di un fucile lo vedo poco probabile, oppure abbiamo un'idea diversa di democrazia..., per certo uno di noi due non sa cosa sia.

    5. Francesco Pisanu 1 maggio 2024

      Concordo su tutto. Specialmente sulla tesi di fondo che semplificherei così: tu che ti vanti di non votare per non far parte del sistema (in cui comunque ci stai dentro perché non vivi su Marte e quindi lo subisci per forza), intanto cosa fai? Quali alternative offri in grado di ottenere qualche probabilità di, almeno, migliorare un po' le cose?

    1. gix 30 aprile 2024

      Per quanto mi riguarda il problema non è il voto o non voto. In queste elezioni il voto può essere inteso al massimo come un modo per mettere un pò di sabbia negli ingranaggi, se ben indirizzato, il che potrebbe anche essere un buon risultato, per cominciare. Ma chi pensa di essere immune alle dinamiche della comunità e quindi di conseguenza, alle scelte politiche che la governano, è un illuso. Per esempio il sistema si procura gli approvigionamenti energetici a seconda delle scelte politiche e di consumo. Già oggi paghiamo l'energia molto di più di quanto potremmo pagarla con accordi di diverso tipo. Ancora, rischiamo guerre per interessi altrui che forse potremmo almeno in parte rivedere con un diverso indirizzo politico e via discorrendo, si potrebbero fare molti altri esempi. L'isola deserta non esiste, nel mondo odierno, siamo continuamente sottoposti a scelte che di ideologico hanno ben poco, mentre ci si illude di poter evitare la partecipazione a presunte legittimazioni sulla base di pensieri ed idee più o meno nobili, che in realtà hanno ben poco valore. L'eremita, isolato e ai margini del sistema, esiste solo perchè è da questo tollerato, e non certo perchè è in grado di proteggere da solo la propria libertà e autonomia. E poi anche l'eremita più convinto, alla fine subisce il condizionamento dei propri bisogni, anche i più semplici ed elementari.

    2. sarah 30 aprile 2024

      Temo che ormai sia ancora più complicato di così. Sul tema dell'energia:
      Partito A = sostegno all'ucraina con conseguente inserimento nel solco dei rincari.
      Partito B = sostegno all'ucraina con conseguenti rincari.
      Partito C = millanta di ribaltare il tavolo e si ritrova accusato di qualche "crimine" contro qualche "diritto", oppure sparisce dalla circolazione, oppure ancora passa a libro paga del partito A e B. Risultato, rincari.
      Pare che non dipenda da noi, dunque. Non è questione, almeno per me, di illudersi di potersi isolare dal contesto ma di prendere atto di una realtà palese. Essi si fanno eleggere e dunque legittimare secondo le sacre leggi ma eseguono (e di conseguenza noi eseguiamo) ciò che ordinano altri. Le piccole variazioni sono di entità trascurabile.

    3. gix 30 aprile 2024

      Non contesto il fatto che le grandi scelte siano indipendenti dal nostro consenso, specialmente in queste elezioni europee, che dal punto di vista politico-amministrativo hanno ben poco valore, a livello locale. Da noi non dipende quasi nulla, nel mondo moderno, a livello di scelte ideologiche e di conseguenza politiche, questo ormai è palese, certo. Ma in realtà un potere per quanto limitato, ce lo abbiamo, per esempio quello di provare a scegliere i propri consumi e i propri stili di vita, il che condiziona il sistema in misura minima nel suo complesso, ma in maniera abbastanza rilevante per quanto riguarda le sue componenti, ovvero le entità di potere contrapposte e unite tra loro di volta in volta solo per interessi contingenti. Ma questo di fatto è politica, la politica significa fare delle scelte che sono sempre condizionate, sono comunque un compromesso, anche in una comunità composta da una sola persona.

    4. danone 30 aprile 2024

      Chi ancora crede che ci sia margine per diversi indirizzi politici nelle nazioni colonia del nato-atlantismo, l'isola deserta (di neuroni) ce l'ha dentro il suo cranio.

    5. gix 30 aprile 2024

      Se è riferito a me, io non credo che ci sia margine per diversi indirizzi politici nelle nazioni colonia del nato atlantismo, quindi la risposta non mi riguarda. Al massimo credo che possiamo contribuire a far collassare il sistema, in questo caso l'europa, anche in minima parte e forse in modo inaspettato (anche se forse non è ancora il tempo). Tra l'altro non so nemmeno se andrò a votare, figuriamoci.Per il resto più che un'isola deserta magari è opportuno cercare un'isola popolata da gente giusta, meglio ancora se simile a me.

    6. danone 30 aprile 2024

      Se pensi che si possa contribuire a far collassare il sistema col voto, ma anche solo a cambiare l'unione europea, la risposta ti riguarda eccome.

    7. gix 30 aprile 2024

      Dan, il sistema europa e non solo, può collassare anche con l'astensione, se è per questo, ammesso che sia una astensione condizionante. Quindi il comportamento di milioni di europei potrebbe avere qualche conseguenza, non possiamo saperlo. Comunque sia chiaro, non siamo qui per convincerci, ma solo per discutere. Se ti da fastidio chiudiamo qui.

    8. danone 30 aprile 2024

      Non mi da fastidio la discussione, ci mancherebbe.
      Mi danno fastidio, e non mi riferisco a te, coloro che se la cantano e se la suonano e poi pretendono che gli altri li seguano.
      Tipo quelli che paragonano il non votare a stare sul divano e l'andare a votare all'uso della fionda.
      Per loro è così, è una loro valutazione personale, non è così come dato oggettivo, ma loro poveretti non lo vedono e credono che questa valutazione sia oggettiva, la impongono agli altri senza accorgersene e si convincono di essere migliori di chi sta sul divano.
      Per me questo è essere dei pagliacci, non degli intellettuali liberi e critici e credo che una vera discussione libera e seria sull'argomento, dia più fastidio a loro, che a me.

    9. IlContadino 1 maggio 2024

      Gix, non è questione di isolarsi, uno può vivere in centro città, campare una famiglia e non sentirsi parte del sistema.
      È una questione intima, di bussola interiore.
      Ce lo si può permettere non perché il sistema ti tollera, ma perché se non dai il tuo consenso esso smette di avere presa su di te, vivi dentro il sistema ma non ne fai parte.
      Assurdità? Paradosso?
      Che vuoi che ti dica, è così.
      Sono sempre stato critico nei confronti del sistema, mi faceva girare le palle, a volte sentivo l'impulso a volerlo migliorare, questo perché non riuscivo a vederlo per ciò che è. Ora credo di averci preso le misure, il sistema è stato abbastanza compiacente da mostrarsi per intero, ha svelato anche il dark side, impossibile sentirsi parte di una cosa del genere.
      Esempio:
      Sono felicemente sposato, voglio dire: alti e bassi, come in tutti i matrimoni, ma la relazione tutto sommato va avanti bene, faccio sacrifici per farla funzionare, a volte mi adatto ai suoi capricci, alle sue strane richieste, ma ci sta, è una relazione che funziona.
      Un giorno torno a casa fuori orario e trovo mia moglie in compagnia di una intera squadra di football americano, non stanno prendendo il tè.
      Immagina lo stupore. Talmente tanto che nemmeno ti incazzi. È oltre ogni sentimento, emozione, pensiero.
      Il matrimonio rappresenta il legame col sistema, la squadra di football americano è il Covid.
      Questo per cercare di far comprendere cosa è accaduto in alcune persone in quel periodo là, ad altri è accaduto prima, altri ancora sono sulla via di casa, fuori orario (lo so, lo vedo da come si comportano).

    10. gix 1 maggio 2024

      Posso capire il punto di vista, anche se lo condivido solo in parte. E' un pò che sto su piazza, come si dice, ed il sistema ho imparato a conoscerlo fin da quando ho cominciato a capire qualcosa, per cui non mi sono mai fatto troppe illusioni, di fronte a certe cose. Da ragazzo ho visto persone che conoscevo, scannarsi (e rovinarsi la vita) per inutili questioni ideologiche contrapposte, di fatto suggerite ed imposte dal sistema, e mi è bastato questo per capire con chi avevamo a che fare. Quello che è successo in questi ultimi anni poi è stata la conferma di cosa vuol dire non assumersi la responsabilità delle proprie scelte, in certe occasioni. Abbiamo tutti visto cosa vuol dire subire le scelte della maggioranza inconsapevole, in gran parte privata della voglia, oltre che della capacità, di comprendere cosa sta accadendo e quindi di reagire con coscienza ai soprusi del potere. Tanto per dire, se la maggioranza delle persone si fossero impegnate per avere un pò più di consapevolezza e avessero rifiutato la propaganda pandemica e la farsa vaccinale, forse ci saremmo risparmiati qualche anno di stronzate, ma così non è andata.

    11. LuxIgnis 1 maggio 2024

      Gix, non è questione di isolarsi, uno può vivere in centro città, campare una famiglia e non sentirsi parte del sistema.
      È una questione intima, di bussola interiore.
      Ce lo si può permettere non perché il sistema ti tollera, ma perché se non dai il tuo consenso esso smette di avere presa su di te, vivi dentro il sistema ma non ne fai parte.

      Discorso che può anche essere valido ma fino a un certo punto.
      Punto essenziale è che lo puoi fare solo ed esclusivamente se c'hai i soldi. Per soldi non intendo essere ricchi ma avere un lavoro o una rendita che ti permetta di svincolarti dal sistema. Altrimenti sono solo parole vuote. Senza soldi, puoi solo fare il barbone. Allora sei svincolato ma vincolato alle intemperie di ogni sorta. E ti assicuro che non c'è libertà lì.
      Punto secondo: è una grande illusione che l'ambiente esterno non ti condizioni in qualche modo. Perché in un modo o nell'altro con le leggi, le mode, le direttive ti entrano dentro casa. Se per fare un esempio assurdo, un giorno dovrebbero vietare agli uomini la crescita della barba, tu non te la fai crescere. Punto. Puoi resistere e devi ma vale il punto precedente.
      Io non riesco a capire come fate a non capire che il sistema con o senza il tuo consenso ti condiziona a vari livelli e a varie intensità. Sempre. Perché puoi vivere ai margini, io lo faccio da tempo, ma questo ti preclude un sacco di cose che vorresti poter fare.
      Nessuno è libero veramente se non sono liberi anche gli altri.

    12. IlContadino 1 maggio 2024

      Il sistema impone regole.
      Se ti senti parte del sistema sei propenso a valutare la coerenza di certe regole, poi eventualmente rispettarle o magari trasgredire alcune di esse, ma sempre dentro uno schema imposto dal sistema.
      Se non ti senti parte del sistema usi un altro metro di giudizio. Le regole del sistema le osservi da fuori.
      Questo è il punto fondamentale.
      Faccio del voto una chiamata ad entrare nello schema delle regole voluto dal sistema.
      Spero di essere riuscito a spiegare il mio punto di vista.

    13. LuxIgnis 1 maggio 2024

      Per quanto io sia una persona altamente spirituale, penso sempre che non basta rifugiarsi nello spirito escludendo la materia. La materia è importante.
      Tu puoi essere relativamente libero perché ne hai la possibilità economica. Se tu non ce l'avessi tutto ciò che dici ti si strozzerebbe in gola. Perché devi pensare a come mettere insieme il pranzo con la cena.
      Ripeto che è un'illusione anche un po' egotica il pensiero di poter essere fuori dal sistema. Distaccati è un conto, esserne fuori è un altro. Non sono sinonimi.
      E se in un modo o nell'altro ne sono forzatamente dentro perché non utilizzare quello che il sistema mette a disposizione per cambiarlo?
      Nessuno ha mai cambiato nulla uscendo dal sistema, perché è impossibile. Molti uomini invece hanno cambiato molto distaccandosi dal sistema ma usandolo con prospettive diverse.
      Ritornando all'allegoria spirituale, a me fanno ridere quelli che pensano di raggiungere vette sublimi, rinunciando alla materialità (il sistema). Prima o poi verranno divorati dalla loro stessa spiritualità.
      Per quanto uno pensi di aver raggiunto elevate vette non ha mai veramente volato.

    14. IlContadino 1 maggio 2024

      Non sono certo tra quelli che rinuncia alla materialità e pensa di aver raggiunto vette elevate, spero tu non ti riferisca a me, altrimenti significa che non ho le più basilari capacità comunicative.
      Lux, i soldi non ci azzeccano nulla, ripeto, si può lavorare, non lavorare, campare di sussidi, vivere in campagna, in una grotta, all'undicesimo piano n. 27 interno B, non fa differenza; la tessera elettorale arriva a chiunque ne abbia diritto (a detta loro). Alcuni ci si indentificano, altri no.

    15. LuxIgnis 1 maggio 2024

      Era un'allegoria, perché quello che tu dici assomiglia un po' a quel concetto.
      Io ho fatto un discorso più ampio che non riguarda solo il voto. Ora tu lo riporti esclusivamente al voto. Ma sei tu che hai detto quello che ho quotato all'inizio.
      Se non dai il tuo consenso esso smette di aver presa di te.
      Sono parole tue.
      E io ti ho semplicemente detto che è una balla colossale. Gigantesca.
      Come se a uno stupratore se non gli dai il tuo consenso quello smette di stuprarti.
      La realtà è altra cosa.

    16. IlContadino 1 maggio 2024

      La tua realtà è un'altra cosa, dalla mia, poco ma sicuro, ma non dalla realtà in sé, quella mica la conosciamo.

      Ricordi la questione del vaccino, se non davi il consenso mica te lo facevano, questa del voto è simile.

      Logico che il sistema rimane il campo di gioco, se non ti identifichi mica vai sulla luna, o nel deserto, rimani immischiato ad esso, ma cambia, e di molto, come lo vivi.

      Pensa alla pandemia, a come hanno vissuto quegli anni le diverse persone, ognuno a modo suo, immerso nella propria realtà, che è allo stesso tempo immersa nel sistema: quegli anni, quelle imposizioni, come si è reagito ad esse sono un ottimo spunto per comprendere quanto una persona si sente parte del sistema

    17. LuxIgnis 1 maggio 2024

      Guarda alle tue di disarmonie di pensiero che ne hai. E anche parecchie.
      Non significa questo significa avere coscienza.
      Semplicemente avere coscienza e non vedere i propri fantasmi interiori e spacciarli per realtà.
      A me sembrate solo dei bambini viziati.
      Vi vorrei vedere a stare in una situazione in cui non sai se domani mangerai, (io ci sono stato veramente) poi ne riparliamo.
      E vediamo se si sgonfia tanta sicumera.
      P.S. Se non sei mai stato nella situazione appena descritta non rispondere, mi sto arrabbiando veramente. Così potrai dire che ho altre disarmonie di pensiero. Evita.

    18. LuxIgnis 1 maggio 2024

      Scendi dalla torre d'avorio in cui stai, perché non è una torre è solo un cumulo di fango (visto che altro non si può dire).

    19. IlContadino 1 maggio 2024

      Scusa Lux, ma che ne sai tu delle sofferenze altrui?!
      Crederai mica di essere l'unico ad aver sofferto in vita.
      Non ti mettere sul piedistallo della sofferenza, non è una gara da podio.
      Tutti hanno le proprie sofferenze, tutti in egual misura, ovvero per quanto ne possono sopportare.

    20. fuffolo 1 maggio 2024

      Per auto sostentarsi seve solo un corpo in salute, che possa lavorare la giornata intera.

    21. Fantine 1 maggio 2024

      No, Conta.
      Tutti hanno le proprie sofferenze, ma non tutti in egual misura.
      Decisamente no.
      Poi Lux (@Luxignis) ha fatto un discorso generale sulla questione, per nulla peregrino, anzi.
      E questo al di là del fatto che io condivida molto di ciò che ha scritto.

    22. IlContadino 1 maggio 2024

      Fantine, finisci di leggere la frase che ho scritto, dopo la virgola è contenuta la risposta al tuo commento.
      Non ricordo dove si possano trovare riferimenti in proposito, forse nel libro che ti suggerì Danone a suo tempo, però non ne sono sicuro al cento per cento

    23. Fantine 1 maggio 2024

      Non ricordo un pensiero del genere nel libro di Ouspensky, Conta.
      E se comprendo il pensiero a cui alludi, non credo che venga ben espresso dalla frase così strutturata.
      Le tue parole mi riportano ai Pensieri a se stesso di Marco Aurelio.

      La morte, appunto, e la vita, la fama e l'oscurità, il dolore e il piacere, la ricchezza e la povertà, tutte queste cose accadono in egual misura agli uomini buoni e ai cattivi, in quanto non sono moralmente belle né brutte. Non sono, quindi, né beni né mali.

      Libro II, n.11

      A nessuno accade nulla che egli non possa per natura sopportare.

      Libro V, n.18

      Ti consiglio di leggerli, se non li hai già letti, Conta.
      Preferisco sempre il libro, ma se intanto vuoi dare una sbirciata, ho recuperato questo in rete ;)

      https://www.rodoni.ch/busoni/bibliotechina/marcaurelio.html

    24. Fantine 1 maggio 2024

      @BrunoWald

      Caro Bruno, se non li hai letti, te li consiglio.
      Credo che li troverai interessanti.

    25. BrunoWald 1 maggio 2024

      Lui non ha bisogno di sapere delle sofferenze altrui.

      Anzi, non ha bisogno di sapere proprio nulla. Perché lui è "altamente spirituale".

      Per questo giudica, dall'alto del suo scranno, e condanna senza appello gente che nemmeno conosce.

      Per questo aggredisce e insulta l'interlocutore che si azzardi a contraddirlo.

      Poi si chiama fuori, batte opportunamente in ritirata:

      "Non rispondermi, che mi sto arrabbiando veramente!"

      "Con te non ci parlo, manco leggo i tuoi commenti!"

      "Io sono altamente spirituale, mentre tu stai su un cumulo di fango!"

      "Non proiettate sugli altri il male che è in voi, feccia che non siete altro!"

      E così via...

      Siamo tutti ridicoli, quando ci prendiamo troppo sul serio. Ma c'è chi non ha il senso della misura.

    26. BrunoWald 1 maggio 2024

      Ti ringrazio, leggerò con piacere.

    27. IlContadino 2 maggio 2024

      Fantine buongiorno, oggi beviamo il caffè assieme.
      Il percorso di crescita, diciamo di comprensione che è più carino, passa attraverso la sofferenza, è un po' una tassa da pagare, ma è così che l'hanno organizzato, che ci vogliamo fare?!
      Però, come dice Marco Aurelio, in vita tua non dovrai mai affrontare una sofferenza più grande di quella che puoi sopportare.
      Come se esistesse un dispensatore di sofferenza, ad ognuno il proprio carico, come l'allenatore per l'atleta, ogni atleta un carico di lavoro differente, in base alle sue capacità.
      Capisci che non posso presentarmi a qualcuno e sbandierare quanto mi sono allenato, farne un vanto, dire che da quell'allenanento ho compreso cose che lui non può comprendere. Non ha senso. Anche lui si stava allenando, lei pure, loro idem, tutti si stavano allenando.
      Poi c'è chi si allena a vuoto, ma questo è un altro discorso.

    28. Fantine 2 maggio 2024

      Buongiorno, Conta!
      Buon caffè anche a te, è un piacere.
      Forse è vero che a ciascuno accade quanto sia in grado di sopportare.
      Sulla distribuzione della sofferenza, lasciando da parte la Teodicea, che ho citato pochi giorni fa con Sbrega (@Sbregaverse), non ho una risposta definitiva.
      Quanto agli approdi cui sono giunta nel considerare la sofferenza, la durezza del cuore e il male, vi è una particolare osmosi tra due piani del mio vivere.
      Sui due piani, semplifico, sono quello verso gli altri uomini e quello verso Dio. L'uno mi rimanda all'altro.
      Mi fermo qui.
      Continueremo in privato, se vorrai, Conta.
      Ti auguro una buona giornata e ti ringrazio di questo scambio.

    1. GioCo 30 aprile 2024

      Eccalla, il nuovo "eroe" che si spertica a difendere l'indifendibile facendosi le domande per darsi da solo le risposte "sbagliate" al fine di insultare a caso. Dato che le domande sono al solito quelle fatte apposta per avere le risposte utili a svarionare... Cambiare qualcosa.. Come se in pandemia un voto (lega o 5stalle?) avesse fatto una differenza o come se a Gaza un morto in meno o in più tra i martoriati faccia la differenza. Se non sai dove vivi, la disperazione non potrà che coglierti e queste necessarie sciorinate (emotive) che invitano a fare qualcosa che ha un solo e unico problema di natura simbolica, della massima imporanza, senza MAI dirlo, è chiaro che servono ad arrampicarsi sui vetri. Chissà quanti decenni ci vorranno perché si sgonfi questa assurdità del voto o non voto di un sistema rappresentativo che per questo e solo per questo costringe a incensare l'incensabile (tipo furto, raggiro e omicidio) senza se e senza ma... Se è destino che tu vada a votare ci andrai. Altrimenti no. Se capisci per forza non ci andrai. E' una constatazione, non un opinione.

    1. BrunoWald 30 aprile 2024

      Se proprio volessimo ampliare il dibattito e approfondire la discussione su tali tematiche, si potrebbe dedicare una serie di articoli e commenti alle questioni di fondo: vale a dire alle premesse teoriche di riferimento, senza le quali il tutto si riduce a sterili battibecchi sull'opportunità di fare o meno un dispetto al peggio, votando per il meno peggio.

      Butto là alcuni temi a caso:

      1) le fondamenta concettuali del pensiero democratico; validità delle concezioni egualitariste; corrispondenza tra numero e ragione (la maggioranza delle opinioni è davvero legittimata a decidere su cosa sia meglio per una società determinata?).

      2) Che cos'è in concreto la "opinione pubblica"? Esiste realmente qualcosa come la "volontà popolare"? È possibile che una massa di individui possa decidere in merito a questioni che non comprende? Quali sono i requisiti minimi che dovrebbe possedere qualcuno chiamato a pronunciarsi sulle sorti della comunità? O non è necessario nessun requisito?

      3) Quali rapporti esistono (eventualmente) tra la dimensione esistenziale propria dell'individuo/famiglia tipo (casa, lavoro, figli, bisogni) e le logiche che sottendono l'agire di uno stato?

    2. BrunoWald 30 aprile 2024

      Inoltre:

      4) Perché la grande stagione degli anni 50/70 in cui la "democrazia" era presuntamente in auge in tutto il suo splendore, con partiti che rispecchiavano fedelmente le "opinioni" del popolo grazie al proporzionale, e quasi tutti avevano un'idea e/o s'interessavano di politica, "partecipavano" avrebbe detto Gaber, a volte anche in modo passionale e violento, perché quella "democrazia" che alcuni rimpiangono ha miseramente fallito, producendo la desolazione attuale?

      5) Se in quelle condizioni teoricamente ottimali non si è ottenuto nulla, è razionale sperare di cambiare le cose con gli stessi metodi, ma in circostanze di gran lunga più sfavorevoli?

    3. danone 30 aprile 2024

      Per non parlare del fatto che ormai è un dato oggettivo che negli Usa, in Germania e in Francia le ultime elezioni sono state sabotate.
      Negli Usa col voto postale, mentre in Germania e Francia uscirono i risultati in programmi televisivi il giorno prima.
      Articoli ed inchieste su questi brogli, che ormai sono strutturali in questo sistema mafioso che deve per forza legittimare se stesso, se no non se lo filerebbe più nessuno, no vero?

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