COME DOVREBBE FUNZIONARE LA POLITICA MONETARIA

COME DOVREBBE FUNZIONARE LA POLITICA MONETARIA

DI LINO ROSSI

Saper Investire

La politica ha consegnato il potere monetario ai banchieri in prevalenza privati, proprietari delle banche centrali. E questi si dedicano ai loro profitti più che all'equilibrio dell'economia. Come ingannare il prossimo senza che se ne accorga, potremmo dire

È urgente che da uno o più paesi del G8 venga posto all'ordine del giorno questo problema.

I principali strumenti della Politica Monetaria sono la determinazione del circolante M0, della Riserva Obbligatoria e del TUR. L'inflazione è sotto controllo quando è domato l'aggregato monetario M3. Da alcuni decenni la Politica ha rinunciato ad essere tale ed ha consegnato il potere monetario ai banchieri privati, proprietari delle banche centrali coordinate dalla BRI di Basilea. Invece di usare intelligentemente gli strumenti della PM per l'equilibrato sviluppo economico della società le banche centrali l'hanno usato intelligentemente per massimizzare i profitti dei loro proprietari. Il circolante, non oneroso, è tenuto al minimo ammissibile, ben al di sotto del 10% del PIL, e la RO è mantenuta a livelli minimi (2%). In questa maniera la collettività si trova sempre più stritolata nella morsa del debito, nella totale indifferenza della classe politica, di quella accademica e dei media. La Magistratura, interpellata (vedasi la sentenza della Cassazione a proposito di Lecce (1)), ha detto, correttamente, che il problema non è di Sua competenza. Ma gli strumenti della PM consentono di modulare la presenza del debito nel sistema, che non deve essere troppo poco ma neanche troppo. Da moltissimi anni è decisamente troppo! La responsabilità di questa insostenibile situazione è interamente da addebitare alla classe politica, anche se va denunciata l'ignavia degli intellettuali e dei media.

Cercherò di rendere visivi questi concetti.

Il cerchio di sinistra ha una superficie S1 pari a circa 464,25mm2 e contiene n. 3 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, uno di colore azzurro a righe orizzontali e 2 di colore rosa a righe verticali.

Il cerchio di centro ha una superficie S2 = 4 * S1 pari a circa 1857mm2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 2 di colore azzurro a righe orizzontali e 10 di colore rosa a righe verticali.

Il cerchio di destra ha una superficie S3 = S2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 4 di colore azzurro a righe orizzontali e 8 di colore rosa a righe verticali.



Ogni mm2 rappresenta un miliardo di una qualche moneta.

Ipotizziamo che il cerchio di sinistra è il PIL di un paese di 2 o 3 decenni fa; il cerchio di colore azzurro a righe orizzontali rappresenta il circolante M0, mentre i due cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano la Moneta Creditizia MC, circa pari a M3-M0 (M3 meno M0). Abbiamo così una situazione di 100 miliardi di M0 e 200 miliardi di MC. Niente di strano: in quel periodo la riserva obbligatoria era ben oltre il 20% (2) ed i banchieri non morivano di fame.

Il cerchio di centro è il PIL odierno dello stesso paese; i 2 cerchi di colore azzurro a righe orizzontali rappresentano il circolante M0, mentre i 10 cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano MC. Abbiamo così una situazione di 200 miliardi di M0 e 1000 miliardi di MC. Niente di strano: la riserva obbligatoria è calata drasticamente.

Il cerchio di destra sarebbe il PIL odierno dello stesso paese nell’ipotesi che la riserva obbligatoria fosse rimasta ai livelli di qualche decennio fa. Avremmo così una situazione di 400 miliardi di M0 e 800 miliardi di MC.

Faccio notare che il cerchio centrale assomiglia alla nostra reale situazione attuale, mentre quello di destra assomiglia a quella attuale della Svizzera che ha il circolante proporzionalmente doppio rispetto al nostro (3), senza considerare i vantaggi dei WIR (4). Ha portato fortuna agli elvetici ospitare la BRI.

Faccio notare ancora che tutte queste operazioni sono perfettamente legali e regolari. Non c’è nessuna truffa comunemente intesa. L’inganno è alla luce del sole. Le accuse di truffa rivolte sulla rete alle banche centrali ed alle banche ordinarie (signoraggio, riflusso, ecc.), alle quali un tempo aderivo, sono destituite di ogni fondamento. Inoltre la semplice ed arbitraria creazione di moneta dal nulla, crea solo il collasso del sistema. Ho smontato, insieme ad altri, pezzo per pezzo di quelle tesi, ma purtroppo continuano a circolare rafforzando inconsapevolmente la difesa delle banche centrali che sbugiardando agevolmente i “signoraggisti” mettono nell'angolo tutti coloro che, a ragione, le criticano. Questo non vuol dire che bankitalia e le banche ordinarie non abbiano compiuto irregolarità; anzi, ciò è certificato e garantito da loro stesse attraverso i condoni che l'una e le altre hanno preteso ed usato (5).

Ipotizzando che la differenza fra interessi creditori e debitori sia pari al 5% i 200 miliardi di differenza fra il cerchio centrale e quello di destra implicano una minore spesa in interessi di 10 miliardi all’anno a favore della situazione di tipo “elvetico”.

Beneficiare per tanti anni di risparmi del genere non è disdicevole. È banale a questo punto fare i conti, una volta quantificati gli anni. Senza considerare i 200 miliardi, una tantum, buoni subito da investire senza debito. Chi paga il conto? Chi non l'ha pagato negli ultimi 20-30 anni.

Vanno quindi benissimo gli inviti a vivere senza indebitarsi (6), ma bisogna anche dire come.

Quello proposto è un metodo sicuro, affidabile e sperimentatissimo; chi ha vissuto negli anni '60 può ben dirlo. Andrebbe però adottato congiuntamente dai maggiori paesi; da qui l’auspicio del sottotitolo.

Quale dovrebbe essere la strategia di una Politica Monetaria corretta?

La Riserva Obbligatoria bassa (moltiplicatore bancario alto) è lo strumento corretto per rispondere ad una forte e sana domanda di moneta.

Se ci sono le vacche grasse è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.

La Riserva Obbligatoria alta (moltiplicatore bancario basso) è lo strumento corretto per rispondere alla stagnazione produttiva.

Se ci sono le vacche magre è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.

Domanda di moneta "sana" significa che è finalizzata ad un aumento del PIL (dei beni e servizi reali) e non a manovre speculative (a somma nulla).

Il TUR elevato è lo strumento per frenare la domanda di moneta finalizzata a manovre speculative.

Il TUR basso è lo strumento per favorire la domanda di moneta; va favorito nei momenti di stagnazione.

Per mantenere costante M3, a PIL costante, se si alza la RO inevitabilmente deve crescere la base monetaria. Quindi potremmo dire che la variabile è RO perchè BM è una sua conseguenza, a parità di M3. Quindi le variabili fondamentali sono RO e TUR.

A questo punto si può determinare la Politica Monetaria che dovrebbe tenere una banca centrale.

Nei momenti di crescita produttiva RO↓ e TUR↓

Nei momenti di crescita produttiva e di crescita speculativa RO↓ e TUR↑

Nei momenti di stagnazione produttiva RO↑ e TUR↓

Nei momenti di stagnazione produttiva e di crescita speculativa RO↑ e TUR↑

È anche facile giudicare la PM della Banca d’Italia dal 1980 in poi.

Eravamo in stagnazione (tant’è che siamo stati costretti a svalutare) e non c'erano fenomeni speculativi importanti (il devastante fenomeno dei derivati è emerso successivamente), quindi la PM doveva:

RO↑ e TUR↓

Bankitalia ha fatto esattamente il contrario. I risultati sono evidenti (7).

Perché tutti i paesi, potendo dettare le regole, si sono scelti il percorso in salita? Perché la politica ha ceduto la Politica Monetaria alla BRI, la quale l’ha indirizzata a favore del sistema bancario, ovviamente. Perché la politica ha fatto questo? Si possono fare solo delle ipotesi che lasciano in ogni caso il tempo che trovano.

Visto però che quel modello non ha funzionato e non funziona, e che siamo alla vigilia del collasso, cosa si aspetta ancora a ritornare subito alla retta via della modulazione della Riserva Obbligatoria? Vista l’attuale situazione, dal 20 al 30%.

Immaginiamo che il sistema economico sia come una vettura. Il conduttore intelligente agisce opportunamente sui comandi disponibili, acceleratore e freno, per modulare la velocità in funzione delle evenienze. Consideriamo che l'acceleratore sia proporzionale al moltiplicatore bancario ed all'inverso della RO, e che il freno sia proporzionale al TUR. Ci aspettiamo che nelle strade che lo consentono la vettura venga lanciata a forte velocità senza agire sul freno, ovvero con forte moltiplicatore bancario (bassa RO) e basso TUR; saremo evidentemente in un momento di boom economico produttivo senza speculazione. Si arriva ad una strada un po' dissestata e si toglie il piede dall'acceleratore e si ag isce sul freno (stagnazione e speculazione). Tutto bene quindi: il parallelo funziona. Si dovrebbe alzare la RO ed aumentare il TUR.

Peccato che le banche centrali, invece, continuino indefesse a spingere l'acceleratore (bassa RO) ed a frenare. Ora sia la FED che la BCE si sono convinte che se si continua a frenare si spegne il motore (abbassano i tassi), ma a nessuna delle due viene in mente di togliere il piede dall’acceleratore premuto a tavoletta.


Lino Rossi
[email protected]

  1. http://www.criticamente.it/Article2753.html
  2. http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3817
  3. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
  4. http://www.wir.ch/index.cfm?o_lang_id=5
  5. L’ESPRESSO – 19 dicembre 1982 – “… troppa premura è stata mostrata dalla Banca d’Italia nel sollecitare il condono fiscale, per sé e per tutte le altre banche. L’impressione che ne è scaturita è che l’intero sistema creditizio avesse più di un peccato da farsi perdonare dal fisco. Anche a costo di pagare un prezzo salato, di decine e decine di miliardi.” (per quanto attiene a bankitalia, pagati dal contribuente)
  6. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6791
  7. http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3844

Lino Rossi

Fonte: http://www.saperinvestire.it/

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Marzo 2008

Commenti (39)

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    1. RobertoG 11 marzo 2008

      Signor Rossi io proprio non riesco a capire:

      la banca stampa una certa quantità di denaro. Con questa compra una uguale quantità di Titoli di Stato. La maggior parte di questi li colloca ai risparmiatori e ad altre banche. A questo punto lo Stato dovrà pagare gli interessi a questi ultimi. Inoltre sul bilancio 2006 di Bankitalia ho notato che a fronte di circa 2,5 mld di interessi attivi si restituiscono allo Stato 80 milioni. Dove sarebbe la non onerosità del debito?

    1. _bardamu_ 11 marzo 2008

      Proposta punitiva la mia? Per i grandi usurai certamente. Per i popoli della terra sarebbe L I B E R A T O R I A. Significherebbe fine della schiavitù fisica ed economica, riappropriazione della propria ricchezza umana, spirituale ed economica. Altro che rivoluzione francese! Sarebbe una rivoluzione americana all'ennesima potenza che cambierebbe in meglio il futuro della Terra e degli uomini che la abitano nel giro di pochi anni.

    1. lino-rossi 11 marzo 2008

      mi sembra più ragionevole proporre un qualcosa che ha già funzionato perfettamente ed a lungo, piuttosto che qualcosa che non è mai stato provato e non si sa quali inconvenienti possa riservare. fare proposte finalizzate alla sola "punizione" non mi sembra condivisibile.

    1. _bardamu_ 11 marzo 2008

      Come lei sa le banche centrali sono controllate dalle banche stesse, quindi pretendere che la banca centrale vigili su di esse mi sembra assurdo. Detto questo, la mia proposta è questa: eliminare la moneta creditizia. Solo moneta cartacea emessa senza interessi in nome e per conto dei cittadini dallo Stato. Emissione di moneta, va da sè, commisurata alla quantità di beni e servizi prodotti da una comunità in un arco di tempo determinato. Lo so, in questo modo non andremo su marte e non faremo guerre, ma allo stesso tempo consumeremo di meno e il necessario, e faremo una vita degna di questo nome. Ma si sa, gli usurai non lo concederanno tanto facilmente.

    1. lino-rossi 11 marzo 2008

      non è colpa delle banche se le banche centrali non fanno il loro dovere. le banche centrali dovrebbero essere i controllori delle banche; invece sono i loro collaboratori. non si può ululare alla luna. bisogna fare proposte concrete e praticabili. non colgo la Sua proposta. eliminare il moltiplicatore? proposta inutile e controproducente.

    1. _bardamu_ 11 marzo 2008

      La banca presta sempre ciò che ha? Si certamente, dimenticavo; se mi fanno un prestito hanno tutti i soldi in cassaforte oppure mi danno la loro bella moneta creditizia ad interesse. Sarò costretto a ripetermi; tutti possono prestare moneta tranne chi la emette. E' un concetto troppo semplice per essere capito? Aspetteremo tempi migliori ammesso che mai li vedremo.

    1. lino-rossi 11 marzo 2008

      Le confermo che non ha colto il maccanismo del moltiplicatore bancario.
      la banca presta sempre ciò che ha.
      ciò che Lei intende è una leggenda metropolitana messa in giro ad arte da alcuni personaggi ambigui, sia da noi, in Italia, che in altri paesi.

    1. _bardamu_ 11 marzo 2008

      Il moltiplicatore bancario, se mi permette, in un'economia degna di questo nome è un'aberrazione. Significa che presto quello che non ho e forse un giorno avrò. Un totale nonsenso. E' talmente insensato che oggi la BCE compra carta straccia dalle banche in difficoltà in cambio di denaro fresco creato dal nulla! E poi si preoccupa pure dell'inflazione in aumento! Bisogna cambiare registro e in fretta, mi dia retta

    1. lino-rossi 11 marzo 2008

      il fatto che lo chiama "signoraggio" significa che non ha ancora colto in pieno la tecnica del moltiplicatore bancario.
      La invito a leggere il link del ricco epulone.
      il moltiplicatore bancario non è come Lei pensa.
      sono a Sua disposizione.

    1. _bardamu_ 11 marzo 2008

      Bene, come volevasi dimostrare il reddito da signoraggio sull'emissione di moneta creditizia va alla banca di emissione; di contro, se andasse allo Stato la situazione di quest'ultimo migliorerebbe. Fin qui nulla quaestio. Io mi permetto di aggiungere che se anche lo Stato fosse titolare dell'emissione monetaria tout court la sostanza non cambierebbe. Chi emette moneta, chiunque esso sia, non può prestarla ad interesse. Questo per la semplice ragione che quella moneta non è sua ma dei cittadini ai quali va distribuita gratuitamente (fatte salve le spese per il servizio reso). Saranno poi i proprietari-possessori della moneta a prestarla ad interesse non usurario a chi ne avesse bisogno per intraprendere un'attività economica. Solo così si potrebbe avere una crescita economica sana e rispettosa delle risorse umane e naturali. Il sistema delle banche centrali non è in grado di sostenere una crescita responsabile proprio perchè nasce per frodare la ricchezza dei popoli (v. fondazione della Banca d'Inghilterra). Finchè ci saranno lorsignori o chi per loro a gestire l'emissione di moneta ad interesse tutti i correttivi che lei ed altri proponete saranno solo delle foglie di fico per il sistema. Invece, con affetto le dico che il Re è nudo!

    1. lino-rossi 11 marzo 2008

      Gentile Dott. Rossi, ho capito paghiamo interessi reali su un debito che non esiste. Questo si che è un bel sistema! Mi può spiegare il nesso logico per favore?



      Risposta.

      paghiamo interessi finti su un debito finto.



      Chiedo scusa per il commento (incompleto) precedente dettato dalla fretta, ma lei pensa che il prof. Auriti non avesse chiara la distinzione fra moneta cartacea e moneta creditizia? E' ormai assodato che il reddito da signoraggio sulla moneta cartacea va allo Stato, ma mi sa dire dove va il reddito da signoraggio sulla moneta creditizia sempre di emissione bancaria?



      Risposta.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817



      Il Prof. Auriti, degnissima ed onestissima persona, era un giurista a non un economista. Usava erroneamente per la questione monetaria un paradigma del diritto (di chi è la moneta al momento dell’emissione?), mentre in economia bisogna usare il paradigma della politica monetaria.



      Ulteriori precisazioni nei commenti:

      http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2108

    1. _bardamu_ 11 marzo 2008

      Chiedo scusa per il commento (incompleto) precedente dettato dalla fretta, ma lei pensa che il prof. Auriti non avesse chiara la distinzione fra moneta cartacea e moneta creditizia? E' ormai assodato che il reddito da signoraggio sulla moneta cartacea va allo Stato, ma mi sa dire dove va il reddito da signoraggio sulla moneta creditizia sempre di emissione bancaria?

    1. _bardamu_ 11 marzo 2008

      Gentile Dott. Rossi, ho capito paghiamo interessi reali su un debito che non esiste. Questo si che è un bel sistema! Mi può spiegare il nesso logico per favore?

    1. lino-rossi 11 marzo 2008

      Imer il Domenica 9 Marzo 2008 (12:31)



      Risposta.

      Sto parlando solo di moneta.

      Gli altri problemi reali che ha posto, e che in parte condivido, non hanno nulla a che fare con quello della moneta, che deve servire unicamente a far sì che la produzione incontri il consumo. La politica monetaria può essere fatta malissimo, come oggi, o può essere fatta benissimo come ai tempi di Donato Menichella.

      http://www.menichella.it/donato/main.html

      Donato Menichella ha redatto la legge bancaria del ’36 che impediva alle banche di fagocitare le aziende ed ha risanato i conti dell’Italia e degli italiani alzando la riserva obbligatoria.
      Se Lei preferisce vivere in un mondo nel quale, oltre a tutto il resto, vada a rotoli anche la politica monetaria, buon per Lei: è stato accontentato. Ma io mi dissocio.
      Se invece ritiene che risolvendo la PM si possano conseguentemente risolvere anche gli altri problemi, allora siamo in sintonia.





      caps il Domenica 9 Marzo 2008 (16:16)



      Risposta.

      Il signoraggio è un abbaglio.

      Tecnicamente è un falso problema.

      Il vero problema è la politica monetaria errata





      _bardamu_ il Domenica 9 Marzo 2008 (18:19)



      Risposta.

      La proprietà della moneta al momento dell’emissione è un falso problema.

      http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425

      http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=2279

      http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=3070

      Il prof. Auriti ha analizzato il problema dal punto di vista del diritto.

      Il paradigma di Auriti dice: "la moneta al momento dell'emissione deve essere di qualcuno e deve essere del Popolo; invece è della banca centrale perchè il Popolo gli paga gli interessi. QUESTA E' UNA RAPINA"

      Invece, pur apparendo così la faccenda, IN REALTA' NON E' COSI'.

      La moneta cartacea, il circolante, è data allo Stato con un debito non oneroso, un falso debito, che in quanto tale NON COSTA NIENTE.





      Marcusdardi ([email protected]) il Lunedi 10 Marzo 2008 (10:23)



      Risposta.

      Anche le banche avrebbero dignità se si ritornasse alla PM sana.





      andreapaolo il Lunedi 10 Marzo 2008 (11:56)





      Risposta.

      Il problema della proprietà della moneta al momento dell’emissione è un abbaglio.
      Il prestito da parte della BC del circolante allo Stato è NON oneroso. Il problema è che ce ne danno TROPPO poco (perché hanno interesse che usiamo le loro monete creditizie – ma ciò è ammissibile solo in caso di espansione economica, non in caso di stagnazione).
      È possibile salvaguardare il pianeta contraendo i consumi semplicemente usando correttamente la PM. Invece reclamare ciò, senza usare opportunamente la PM, si fanno solo disastri.
      La PM è come il direttore di orchestra. È urgente che ritorni sotto il controllo pubblico.

    1. andreapaolo 10 marzo 2008

      Mi unisco al commento di Bardamu: continua ad apparirmi fondamentale sapere di chi è la proprietà della moneta circolante, perché la differenza mi sembra sostanziale.
      A livello puramente teorico, mi sembra, la moneta dovrebbe essere uno strumento economico emesso dall’intera comunità, tramite lo stato, il quale è l’unico a poterne garantire il valore, proprio grazie alle proprietà comuni e/o al suo potere coercitivo (fiscale, legislativo, etc.); in questo caso la moneta non è data a prestito alla società, ma le appartiene di fatto (dato che è garantita da proprietà comuni). Tuttavia, mi sembra che nel caso in cui – come il nostro – il circolante sia emesso da banche private questo di fatto non appartenga più alla comunità, ma alla banca che lo ha emesso, tanto che la comunità - per poterlo usare – dovrà pure pagare un interesse. Se ciò è vero, vuol dire che ogni estensione del credito da parte delle suddette banche, in realtà non fa altro che aumentare il debito che la società ha nei loro confronti, e perciò non farà altro che espanderne il bisogno di credito. Mi sembra quindi paradossale che si supplichino le banche centrali di mantenere alto l’accesso al credito, quando la prima causa di tale bisogno crescente di credito è connaturata proprio al controllo dell’emissione di moneta da parte delle stesse banche private (così come sono paradossali i ripetuti inviti di questi giorni da parte delle banche centrali a non aumentare i salari per contenere l’inflazione, quando la prima causa inflazionistica è proprio la loro iperemmissione monetaria, principalmente grazie alla riserva frazionaria; ma questa è un’altra questione). È come se esistesse un solo albero d’arance, di proprietà di Tizio (la banca privata), il quale me ne dà 2, a patto che gliene restituisca 3; dato che il monopolio delle arance (emissione della moneta) è in mano a Tizio-Banca, dovrò per forza indebitarmi – sempre e solo con Tizio-Banca stesso - per poterlo ripagare. Ma se nel primo caso, almeno m’indebito con Tizio perché questo mi dà un valore reale da consumare-usare (le 2 arance), e forse – piantandole – riuscirò pure a far crescere un altro albero e a ripagarlo grazie a un aumento di produzione reale, nel secondo caso devo indebitarmi con lo stampatore che mi stampa la carta per comprare le arance senza alcuna possibilità di potergli ripagare gli interessi se non rivolgendomi nuovamente a lui (dato che con la carta che mi dà la banca posso fare di tutto, tranne stampare quella carta per restituirgliela). Come se non bastasse, almeno Tizio possiede realmente le arance-valore che mi dà, mentre nel secondo caso la banca, da buona falsaria, mi dà solo i pezzi di carta per comprare (sarebbe meglio dire rubare) le arance degli altri, pretendendone però indietro l’intero valore reale (o potere d’acquisto). Per tali ragioni mi sembra una questione fondamentale quella della proprietà della moneta.

    1. Marcusdardi 10 marzo 2008

      Sono d'accordo con chi sostiene che bisogna porre un freno al consumismo.
      Consumare meno, meglio e puntare alla qualità in tutto.
      Il danaro è una convenzione umana e in quanto tale è un sistema che può essere migliorato.

      Per quanto riguarda le banche beh!! io ci canto sopra,
      E ci fan schifo è il mio pezzo, se volete ascoltarlo è su:
      it.youtube.com/marcusdardi
      ciao
      Marco

    1. _bardamu_ 9 marzo 2008

      Tutto molto bello, peccato che la teoria economica cosiddetta "monetarista" lasci senza risposta la domanda principale e fondamentale per una corretta soluzione del problema: la proprietà della moneta è della banca o del popolo? Da quello che lei scrive sembra non vi sia ombra di dubbio che lei attribuisca la proprietà della moneta alla banca laddove dice:"Ipotizzando che la differenza fra interessi creditori e debitori sia pari al 5% i 200 miliardi di differenza fra il cerchio centrale e quello di destra implicano una minore spesa in interessi di 10 miliardi all’anno a favore della situazione di tipo “elvetico”.

      La verità è che molti anni fa è stata formulata da parte del prof. Auriti la teoria del valore indotto della moneta la quale dimostra che la proprietà della moneta appartiene al popolo e non agli usurai. Da questo discendono tutta una serie di conseguenze, la principale delle quali è: tutti possono prestare moneta tranne chi la emette.

      A chi volesse approfondire l'argomento consiglio la lettura del breve saggio del prof. Auriti "IL paese dell'utopia" che potete scaricare liberamente al seguente indirizzo http://www.signoraggio.com/signoraggio_libro_ilpaesedellutopia.html

    1. caps 9 marzo 2008

      Caro Imer, CONOCORDO PIENAMENTE ciò che hai detto: IL NOSTRO SISTEMA MACROECONOMICO CI HA PORTATI ALLA ROVINA!!!

      Ma:il consumismo è creato dall'elitè finanziara, che possiede multinazionali, industrie, mass media, assicurazioni, BANCHE; le banche private controllano le Banche Centrali (BCE, FED, Bank of England.....). Quindi sono le banche che hanno generato questo Sistema. Con le loro scelte di politica economica, condizionano la vita politica e quindi la NOSTRA vita! La nostra ben'amata Casta politica è finanziata dalle multinazionali, che nomina leggi in suo favore (non le voglio nominare per non dilungarmi.....vedi S.B.). La Televisione, la pubblicità creano miti. La maggior parte della popolazione italiana crede in questi miti...basta pensare che in televisione ancora esistono programmi come: Grande Fratello, Amici, Uomini&Donne, L'isola dei Cretini..................

      il Dott. Lino Rossi, prova a spiegare argomenti "difficili", non comuni alla maggiorparte della popolazione, con l'intento (credo) di cambiare il Sistema all'origine. Imer hai detto cose giustissime, vere, solo che non hai dato una soluzione. Il signoraggio è una truffa! La Riserva frazionaria è una truffa ancora più grande!

      Oggigiorno ci sono molte correnti ideologiche che propongono una soluzione: decrescita, noalsignoraggio, noeuro, noalcapitalismo.......
      Rossi propone una soluzione, ritorno della Sovranità monetaria al popolo.
      Sta a noi prendere ciò che è giusto, sta a noi cercare di cogliere gli insegnamenti, e formulare una soluzione. Uniamo tutte le soluzioni e formiamo UNA, FATTIBILE, CONCRETA SOLUZIONE!

    1. Imer 9 marzo 2008

      "Faccio notare ancora che tutte queste operazioni sono perfettamente legali e regolari. Non c’è nessuna truffa comunemente intesa. L’inganno è alla luce del sole. Le accuse di truffa rivolte sulla rete alle banche centrali ed alle banche ordinarie (signoraggio, riflusso, ecc.), alle quali un tempo aderivo, sono destituite di ogni fondamento. Inoltre la semplice ed arbitraria creazione di moneta dal nulla, crea solo il collasso del sistema. Ho smontato, insieme ad altri, pezzo per pezzo di quelle tesi, ma purtroppo continuano a circolare rafforzando inconsapevolmente la difesa delle banche centrali che sbugiardando agevolmente i “signoraggisti” mettono nell'angolo tutti coloro che, a ragione, le criticano. Questo non vuol dire che bankitalia e le banche ordinarie non abbiano compiuto irregolarità; anzi, ciò è certificato e garantito da loro stesse attraverso i condoni che l'una e le altre hanno preteso ed usato (5)."

      Avranno fatto le cose "legalemente", ma grazie!! Se le sono fatte fare ad hoc le leggi!
      Se la mettiamo così ora neanche il falso in bilancio non è più reato ma direi che è il caso di incazzarsi lo stesso se una società falsifica i bilanci per attirare investitori poi fallisce dopo 6 mesi...

      E poi in ogni caso il sistema economico attuale è la cosa più assurda che potessimo organizzare, siamo in un regime dove l'unico obbiettivo è questo : €€€.

      Così ci ritroviamo masacrati da pubblicità di ogni di tipo, con prodotti che dovrebbero migliorarci la vita...

      FATEVI FURBI!!!

      Vi rendete conto che il consumismo sta distruggendo il pianeta? Continuado a cambiare il cellulare tutti gli anni (o più d'uno all'anno), e così via per TV, HI-FI, macchina, grattuggia elettrica (questa si che migliora la vita!).

      Bisogna produrre sempre di più, in tutto il mondo e tutti devono comprare sempre più cose, se no l'economia è stagnante!

      Vi rendete conto che abbiamo in qualche modo contaminato ogni più remoto angolo abitato e non della Terra?

      La gente deve imparare a vivere in modo ecologico, il che significa: il minor consumo possibile di risorse, l'utilizzo di risorse biologiche, e umiltà!

      Vi ricordo che la nostra specie oltre ad essere la causa di tutti i problemi del globo ha fatto estinguere centinaia di specie animali e vegetali, decimato quasi tutte le altre e schiavizzato le rimanenti (allevamenti).

      E poi ci scandalizziamo quando viene commesso un omicidio...

      Per cui il problema non è che bisogna far variare il tur o la RO o qualsiasi altro maledettissimo valore finanziario!

      BISOGNA CAMBIARE GIRO!!! E in fretta! Finchè la gente non capirà questo c'è la prenderemo sempre nel culo!!! E... cosa che più mi fa incazzare, porteremo alla rovina completa (e in questo siamo a buon punto) tutto il pianeta!

      Per cosa? Dei pezzi di carta...

      Veramente, facciamoci furbi...

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