COME DOVREBBE FUNZIONARE LA POLITICA MONETARIA

COME DOVREBBE FUNZIONARE LA POLITICA MONETARIA

DI LINO ROSSI

Saper Investire

La politica ha consegnato il potere monetario ai banchieri in prevalenza privati, proprietari delle banche centrali. E questi si dedicano ai loro profitti più che all'equilibrio dell'economia. Come ingannare il prossimo senza che se ne accorga, potremmo dire

È urgente che da uno o più paesi del G8 venga posto all'ordine del giorno questo problema.

I principali strumenti della Politica Monetaria sono la determinazione del circolante M0, della Riserva Obbligatoria e del TUR. L'inflazione è sotto controllo quando è domato l'aggregato monetario M3. Da alcuni decenni la Politica ha rinunciato ad essere tale ed ha consegnato il potere monetario ai banchieri privati, proprietari delle banche centrali coordinate dalla BRI di Basilea. Invece di usare intelligentemente gli strumenti della PM per l'equilibrato sviluppo economico della società le banche centrali l'hanno usato intelligentemente per massimizzare i profitti dei loro proprietari. Il circolante, non oneroso, è tenuto al minimo ammissibile, ben al di sotto del 10% del PIL, e la RO è mantenuta a livelli minimi (2%). In questa maniera la collettività si trova sempre più stritolata nella morsa del debito, nella totale indifferenza della classe politica, di quella accademica e dei media. La Magistratura, interpellata (vedasi la sentenza della Cassazione a proposito di Lecce (1)), ha detto, correttamente, che il problema non è di Sua competenza. Ma gli strumenti della PM consentono di modulare la presenza del debito nel sistema, che non deve essere troppo poco ma neanche troppo. Da moltissimi anni è decisamente troppo! La responsabilità di questa insostenibile situazione è interamente da addebitare alla classe politica, anche se va denunciata l'ignavia degli intellettuali e dei media.

Cercherò di rendere visivi questi concetti.

Il cerchio di sinistra ha una superficie S1 pari a circa 464,25mm2 e contiene n. 3 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, uno di colore azzurro a righe orizzontali e 2 di colore rosa a righe verticali.

Il cerchio di centro ha una superficie S2 = 4 * S1 pari a circa 1857mm2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 2 di colore azzurro a righe orizzontali e 10 di colore rosa a righe verticali.

Il cerchio di destra ha una superficie S3 = S2 e contiene n. 12 cerchi con superficie da 100 mm2 cadauno, 4 di colore azzurro a righe orizzontali e 8 di colore rosa a righe verticali.



Ogni mm2 rappresenta un miliardo di una qualche moneta.

Ipotizziamo che il cerchio di sinistra è il PIL di un paese di 2 o 3 decenni fa; il cerchio di colore azzurro a righe orizzontali rappresenta il circolante M0, mentre i due cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano la Moneta Creditizia MC, circa pari a M3-M0 (M3 meno M0). Abbiamo così una situazione di 100 miliardi di M0 e 200 miliardi di MC. Niente di strano: in quel periodo la riserva obbligatoria era ben oltre il 20% (2) ed i banchieri non morivano di fame.

Il cerchio di centro è il PIL odierno dello stesso paese; i 2 cerchi di colore azzurro a righe orizzontali rappresentano il circolante M0, mentre i 10 cerchi di colore rosa a righe verticali rappresentano MC. Abbiamo così una situazione di 200 miliardi di M0 e 1000 miliardi di MC. Niente di strano: la riserva obbligatoria è calata drasticamente.

Il cerchio di destra sarebbe il PIL odierno dello stesso paese nell’ipotesi che la riserva obbligatoria fosse rimasta ai livelli di qualche decennio fa. Avremmo così una situazione di 400 miliardi di M0 e 800 miliardi di MC.

Faccio notare che il cerchio centrale assomiglia alla nostra reale situazione attuale, mentre quello di destra assomiglia a quella attuale della Svizzera che ha il circolante proporzionalmente doppio rispetto al nostro (3), senza considerare i vantaggi dei WIR (4). Ha portato fortuna agli elvetici ospitare la BRI.

Faccio notare ancora che tutte queste operazioni sono perfettamente legali e regolari. Non c’è nessuna truffa comunemente intesa. L’inganno è alla luce del sole. Le accuse di truffa rivolte sulla rete alle banche centrali ed alle banche ordinarie (signoraggio, riflusso, ecc.), alle quali un tempo aderivo, sono destituite di ogni fondamento. Inoltre la semplice ed arbitraria creazione di moneta dal nulla, crea solo il collasso del sistema. Ho smontato, insieme ad altri, pezzo per pezzo di quelle tesi, ma purtroppo continuano a circolare rafforzando inconsapevolmente la difesa delle banche centrali che sbugiardando agevolmente i “signoraggisti” mettono nell'angolo tutti coloro che, a ragione, le criticano. Questo non vuol dire che bankitalia e le banche ordinarie non abbiano compiuto irregolarità; anzi, ciò è certificato e garantito da loro stesse attraverso i condoni che l'una e le altre hanno preteso ed usato (5).

Ipotizzando che la differenza fra interessi creditori e debitori sia pari al 5% i 200 miliardi di differenza fra il cerchio centrale e quello di destra implicano una minore spesa in interessi di 10 miliardi all’anno a favore della situazione di tipo “elvetico”.

Beneficiare per tanti anni di risparmi del genere non è disdicevole. È banale a questo punto fare i conti, una volta quantificati gli anni. Senza considerare i 200 miliardi, una tantum, buoni subito da investire senza debito. Chi paga il conto? Chi non l'ha pagato negli ultimi 20-30 anni.

Vanno quindi benissimo gli inviti a vivere senza indebitarsi (6), ma bisogna anche dire come.

Quello proposto è un metodo sicuro, affidabile e sperimentatissimo; chi ha vissuto negli anni '60 può ben dirlo. Andrebbe però adottato congiuntamente dai maggiori paesi; da qui l’auspicio del sottotitolo.

Quale dovrebbe essere la strategia di una Politica Monetaria corretta?

La Riserva Obbligatoria bassa (moltiplicatore bancario alto) è lo strumento corretto per rispondere ad una forte e sana domanda di moneta.

Se ci sono le vacche grasse è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.

La Riserva Obbligatoria alta (moltiplicatore bancario basso) è lo strumento corretto per rispondere alla stagnazione produttiva.

Se ci sono le vacche magre è bene che ci siano per tutti, risparmiatori e banche compresi.

Domanda di moneta "sana" significa che è finalizzata ad un aumento del PIL (dei beni e servizi reali) e non a manovre speculative (a somma nulla).

Il TUR elevato è lo strumento per frenare la domanda di moneta finalizzata a manovre speculative.

Il TUR basso è lo strumento per favorire la domanda di moneta; va favorito nei momenti di stagnazione.

Per mantenere costante M3, a PIL costante, se si alza la RO inevitabilmente deve crescere la base monetaria. Quindi potremmo dire che la variabile è RO perchè BM è una sua conseguenza, a parità di M3. Quindi le variabili fondamentali sono RO e TUR.

A questo punto si può determinare la Politica Monetaria che dovrebbe tenere una banca centrale.

Nei momenti di crescita produttiva RO↓ e TUR↓

Nei momenti di crescita produttiva e di crescita speculativa RO↓ e TUR↑

Nei momenti di stagnazione produttiva RO↑ e TUR↓

Nei momenti di stagnazione produttiva e di crescita speculativa RO↑ e TUR↑

È anche facile giudicare la PM della Banca d’Italia dal 1980 in poi.

Eravamo in stagnazione (tant’è che siamo stati costretti a svalutare) e non c'erano fenomeni speculativi importanti (il devastante fenomeno dei derivati è emerso successivamente), quindi la PM doveva:

RO↑ e TUR↓

Bankitalia ha fatto esattamente il contrario. I risultati sono evidenti (7).

Perché tutti i paesi, potendo dettare le regole, si sono scelti il percorso in salita? Perché la politica ha ceduto la Politica Monetaria alla BRI, la quale l’ha indirizzata a favore del sistema bancario, ovviamente. Perché la politica ha fatto questo? Si possono fare solo delle ipotesi che lasciano in ogni caso il tempo che trovano.

Visto però che quel modello non ha funzionato e non funziona, e che siamo alla vigilia del collasso, cosa si aspetta ancora a ritornare subito alla retta via della modulazione della Riserva Obbligatoria? Vista l’attuale situazione, dal 20 al 30%.

Immaginiamo che il sistema economico sia come una vettura. Il conduttore intelligente agisce opportunamente sui comandi disponibili, acceleratore e freno, per modulare la velocità in funzione delle evenienze. Consideriamo che l'acceleratore sia proporzionale al moltiplicatore bancario ed all'inverso della RO, e che il freno sia proporzionale al TUR. Ci aspettiamo che nelle strade che lo consentono la vettura venga lanciata a forte velocità senza agire sul freno, ovvero con forte moltiplicatore bancario (bassa RO) e basso TUR; saremo evidentemente in un momento di boom economico produttivo senza speculazione. Si arriva ad una strada un po' dissestata e si toglie il piede dall'acceleratore e si ag isce sul freno (stagnazione e speculazione). Tutto bene quindi: il parallelo funziona. Si dovrebbe alzare la RO ed aumentare il TUR.

Peccato che le banche centrali, invece, continuino indefesse a spingere l'acceleratore (bassa RO) ed a frenare. Ora sia la FED che la BCE si sono convinte che se si continua a frenare si spegne il motore (abbassano i tassi), ma a nessuna delle due viene in mente di togliere il piede dall’acceleratore premuto a tavoletta.


Lino Rossi
[email protected]

  1. http://www.criticamente.it/Article2753.html
  2. http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3817
  3. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=1425
  4. http://www.wir.ch/index.cfm?o_lang_id=5
  5. L’ESPRESSO – 19 dicembre 1982 – “… troppa premura è stata mostrata dalla Banca d’Italia nel sollecitare il condono fiscale, per sé e per tutte le altre banche. L’impressione che ne è scaturita è che l’intero sistema creditizio avesse più di un peccato da farsi perdonare dal fisco. Anche a costo di pagare un prezzo salato, di decine e decine di miliardi.” (per quanto attiene a bankitalia, pagati dal contribuente)
  6. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6791
  7. http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=3844

Lino Rossi

Fonte: http://www.saperinvestire.it/

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Marzo 2008

Commenti (39)

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    1. andreapaolo 15 marzo 2008

      Rispondo in ritardo (in questi giorni ero sconnesso).Se anche la proprietà della moneta al momento della sua emissione fosse, come lei sostiene, un falso problema (ciò che a me continua a non sembrare), resta tuttavia il problema del monopolio dell’emissione di moneta, il quale dovrebbe appartenere solo allo stato e invece è indubitabilmente nelle mani di privati; lei stesso sembra riconoscerlo quando mi risponde come segue: “Il prestito da parte della BC del circolante allo Stato è NON oneroso. Il problema è che ce ne danno TROPPO poco (perché hanno interesse che usiamo le loro monete creditizie...). ”; perché uno stato-comunità deve dipendere dal volere del suo stampatore per dotarsi della quantità di carta stampata di cui ha bisogno? Solo in un caso – a livello puramente teorico - si potrebbe essere favorevoli a un controllo dell’emissione di moneta da parte di privati: se anch’essa fosse assoggettata alla concorrenza del libero mercato, ovvero se differenti operatori offrissero sul mercato ognuno la sua moneta (ciò che in un mondo tendente alla globalizzazione è irrealizzabile [e comunque pericoloso se realizzabile]). Così assistiamo al paradosso di un mercato che a ogni passo si definisce libero, ma che per quanto riguarda il suo principale strumento operativo - la moneta e il credito – è basato su un monopolio in mano a pochi gruppi privati. Un bel concetto di libertà, non c’è che dire.Del resto, se la questione della proprietà e del monopolio dell’emissione della moneta fosse così priva di conseguenze per la comunità, come lei sostiene, perché da sempre – storicamente - le banche private hanno fatto l’impossibile per assumersene e mantenerne il controllo?Perché mai in questo caso specifico i privati – come è nella natura di ogni monopolio – non ne trarrebbero dei vantaggi ai danni della comunità?Per tali ragioni mi sembra sterile parlare sul modo di riformare la politica monetaria, perché fino a quando non si risolve il problema del monopolio dell’emissione e proprietà della moneta da parte delle banche private, queste continueranno ad avere nelle mani tutti i mezzi per condurre la politica monetaria che desiderano, a dispetto di ogni considerazione o tentativo di riforma: continueranno a essere tutt’uno con le banche centrali, e quindi a poter decidere ogni aspetto della politica monetaria senza alcun tipo di controllo (lei saprà certamente che negli ultimi anni, non a caso, sono andate sempre più riducendosi – invece che aumentare - le “ingerenze” da parte della politica o della cosa pubblica), e continueranno ad avere il potere di far sedere ai vertici dei governi i loro fedeli servitori, per garantirsi il mantenimento del monopolio di una funzione chiave dell’economia. Il problema, quindi, è strutturale, e non basterà una semplice riforma o affinamento del modello attuale al fine di risolvere i problemi in cui ci troviamo.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      Mi dispiace, ma partiamo da presupposti diametralmente opposti. Il "giusto debito" è quello che grava sull'economia REALE non FITTIZIA.

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      senza debito non si può avere rischio; senza rischio non si può avere impresa. bisognerebbe inventare un'altra società, che assomiglierebbe parecchio a qualcosa che conosciamo molto bene e che non ha dato frutti entusiasmanti (erano/sono guidate dai boiardi). il nostro problema è l'ECCESSO di debito, non certamente la sua eliminazione completa. Le rammento che Geronzi era un boiardo. secondo Lei funzionerebbe la nostra società con 60 milioni di Geronzi? la società potrebbe funzionare benissimo con spazio per cittadini, imprese, banche ed istituzioni con la GIUSTA quantità di debito. Le rammento che se non ci fosse l'attrito la vita sulla terra non sarebbe possibile. La Sua aspirazione ad eliminare completamente il debito non è corretta, nè ricevibile.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      Qui si può criticare chiunque. Tutti commettono errori, specialmente quando si cercano nuove strade. Ma qual era l'errore di Pound? Lui ha denunciato l'usura del debito e ha proposto delle soluzioni nuove, magari errate. Ma resta un fatto, quello del debito che grave sulla nostra testa. Il debito è un'arma di ricatto e finchè non verrà cancellato saremo tutti degli schiavi. Vogliamo ancora un'economia fondata sul debito? Io non la voglio e cercherò delle strade alternative, sbaglierò sicuramente ma non mi accontento del "meno peggio" (v. moltiplicatore)

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      DERIDETE I POETI E ACCLAMATE GLI USURAI! AVANTI SIGNORI C'E' GLORIA PER TUTTI. Questa è l'iscrizione sulle porte d'ingresso della nostra cosiddetta civiltà.



      risposta: mi pare che chi "corregge" chi sbaglia gli porti più rispetto di chi lo incensa sapendo che sbaglia.

      non comprendo la Sua logica. il fatto che un grande Poeta abbia preso degli abbagli non significa che non sia un grande Poeta e/o una persona seria e degnissima.

      Aristotele era forse un peracottaro perchè ha cannato il principio d'inerzia? a nessuno è venuto in mente questo!

      Non si può analizzare l'opera economica del Poeta Ezra Pound?

      ho conosciuto personalmente il prof. Auriti e Le garantisco che se gli avessi spiegato la faccenda l'avrebbe compresa perfettamente.

      purtroppo quando l'incontrai non avevo ancora maturato il concetto del debito NON oneroso e quindi non ho potuto spiegarglielo.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      DERIDETE I POETI E ACCLAMATE GLI USURAI! AVANTI SIGNORI C'E' GLORIA PER TUTTI. Questa è l'iscrizione sulle porte d'ingresso della nostra cosiddetta civiltà.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      la colonizzazione economica produce benessere per i colonizzanti e malessere per i colonizzati. Mi sembra elementare. Ah già, dimenticavo, l'Italia non colonizza nessuno economicamente, si.

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      "Questo sistema economico basato sul moltiplicatore serve solo a frodare ricchezza. Il boom economico italiano ha significato "benessere" per gli italiani e malessere e schiavitù per milioni di persone nel mondo."



      Mi sembra forte! è una lettura singolare che temo di non condividere. sapevo che chi sta con lo zoppo, zoppica, non che il benessere induce malessere.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      Questo sistema economico basato sul moltiplicatore serve solo a frodare ricchezza. Il boom economico italiano ha significato "benessere" per gli italiani e malessere e schiavitù per milioni di persone nel mondo.

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      Keynes a Bretton Woods ha perso (perchè la guerra l'hanno vinta gli americani).

      Lyndon LaRouche dice: "per fortuna". Su questo punto non concordo con movisol.

      Il piano di Keynes non prevedeva il dollaro come moneta di riferimento planetaria; prevedeva una nuova moneta. Trovo comunque che Ezra Pound non aveva colto l'essenza del problema. Tenga conto che fino agli anni '70 in tutti gli Stati, Italia compresa, il circolante veniva dato allo Stato senza titoli del debito pubblico in cambio, e che il tasso di interesse su tutti i titoli di Stato veniva deciso dal governo. Solo con Friedman/Volcker si passa all'attuale insostenibile e folle situazione. Le consiglio di approfondire Keynes. La difesa di Ezra Pound non la porterà da nessuna parte.

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      RobertoG chiede. "Daccordo, ma per quanto riguarda i titoli ceduti a terzi, che sono la gran parte, come la mettiamo?"



      risposta: lo Stato paga gli interessi (oggi sono 70 miliardi di €). se il PIL cresce del 3% annuo a parità di debito assoluto, nel giro di pochi anni lo stesso debito assoluto sarà assai più leggero. se alzo il denominatore il rapporto cala. questo era il progetto del governo Berlusconi 2001/6. se la BM cresce come dovrebbe, la crescita del PIL piò essere assai più sostenuta. l'aumento del PIL non necessariamente significa aumento del degrado dell'ambiente. potrebbe essere anche il contrario, se si comincia a considerare il mercato come uno strumento e non come una divinità.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      Abbiamo una diversa concezione dell'economia. Lo so, non esistono facili soluzioni ma bisogna provarci. L'economia è un'invenzione dell'uomo e, in quanto tale, reinventabile. Io sono d'accordo con Pound laddove dice:"Mi si potrebbe obiettare che io cerco di fondare un sistema sulla volontà anziché sull'intelletto. È proprio questa una delle ragioni principali che mi ha spinto a scrivere questo trattato." D'altronde J.M.Keynes era quello degli accordi di Bretton Woods se non vado errato. Certo gli accordi non sono falliti per colpa sua, e qui entra in gioco l'aspetto della volontà. Tutte le proposte possono essere buone dal punto di vista teorico, ma se non vengono praticate correttamente sono destinate al fallimento. Continuo ad essere contrario, comunque, all'uso del moltiplicatore per le ragioni sopra esposte. Il sistema bancario non può dare ciò che non ha. E questa mi sembra una buona base su cui impostare un discorso nuovo, per il bene di tutti.

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      Keynes ha analizzato bene l'opera di Douglas e Gesell ne "la Teoria Generale"; qui c'è un sunto:

      http://www.unipv.it/deontica/opere/lunghini/with.doc

      con il quale concordo in pieno.

      Allais non mi convince. Apprezzo alcuni dettagli ma boccio il grosso dell'impianto. A mio avviso non ha colto l'essenza della questione (se gli hanno dato il Nobel un inghippo deve pur esserci).

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      Esattamente, era il moltiplicatore legato alla riserva aurea che ha dimostrato tutti i suoi limiti storici fin dalla sua nascita. Quando c'era da fare una guerra lo si abbandonava e si creva moneta dal nulla inflazionando l'economia reale. Più o meno come l'attuale moltiplicatore bancario che crea moneta dal nulla falsando l'economia mondiale. Il moltiplicatore se da un lato espande il credito, dall'altro inflaziona l'economia, per di più a debito! Ora, il punto è questo: invece di creare moneta sulla base di una promessa debitoria, si può creare moneta sulla base dello sviluppo REALE. Il concetto non è mio, è quello del "social credit" di Douglas e Gesell. C'è poi la proposta da parte del premio nobel dell'economia Maurice Allais che lei sicuramente conoscerà che si muove dentro questo solco (nonostate il nostro sia un liberista della prima ora molto legato a Friedman). Sintetizzando al massimo Allais dice che il sistema bancario dovrebbe essere strutturato in banche di deposito e banche di prestito, nettamente distinte le une dalle altre in modo tale da evitare la creazione di moneta dal nulla o moneta creditizia ad interesse. Come vede, le mie idee non sono poi così campate in aria. Concordo con una serie di studiosi (che non si riducono a questi), tutto qui.

    1. RobertoG 12 marzo 2008

      Daccordo ma per quanto riguarda i titoli ceduti a terzi, che sono la gran parte, come la mettiamo?

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      quella volta il moltiplicatore bancario era diverso dall'attuale ma c'era ugualmente, e sfruttava la probabilità remota che tutti i depositi venissero richiamati contemporaneamente. è il moltiplicatore che molti, più o meno in buonafede, pensavano che fosse in vigore anche oggi. preferisco ripercorrere la strada certa rispetto a quella incerta: la società nuova da reiventare mi sembra veramente un passo più lungo della gamba.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      Un esperimento in questo senso è già stato fatto. La rivoluzione americana nasce per liberare il popolo delle colonie dal giogo della Banca D'Inghilterra. Niente banche centrali, solo banche di deposito e di prestito con il dollaro agganciato all'oro (che a mio avviso non risolve nessun problema - vedi corsa all'oro e tutto ciò che ne consegue); però è un fatto storico che nel periodo che va dalla rivoluzione americana fino alla guerra civile l'america sia cresciuta enormemente - a parte i due brevi periodi in cui venne istituita una banca centrale. Ora, è troppo chiedere l'abolizione delle banche centrali e l'istituzione di una moneta popolare e non bancaria? Lo hanno fatto Jefferson, Van Buren, più tardi Lincoln e nel secolo scorso Kennedy. Tutti presidenti degli Stati Uniti d'America, non il sottoscritto!

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      per semplificare drasticamente:

      con M0 = 0 tutta la moneta è creditizia e tutta la moneta è sottoposta al pizzo del banchiere. se il banchiere paga TUTTE le tasse ed imposte la società sopravvive ma un po' alla volta diviene proprietario di tutti i beni ed i servizi presenti sulla terra e forse anche sugli altri pianeti. basta dare un'occhiata a chi appartengono i migliori palazzi delle nostre città per rendercene conto.

      con M0 = M3 avremmo una società completamente diversa dall'attuale; una società senza debito e rischio, tutta da inventare, da collaudare e da sperimentare.

      mi sembra molto più logico trovare il giusto compromesso e far funzionare al meglio ciò che già abbiamo, come del resto è stato già fatto nel passato con risultati eccellenti, agendo opportunamente sui pedali del freno e dell'acceleratore.

    1. _bardamu_ 12 marzo 2008

      "Arisototele sta ad Auriti come Galileo sta alla realtà". La prendo per quella che è, vale a dire come una provocazione intelligente; ma ciò non significa che l'attrito, sul pianeta Terra, non esista. A parte l'abbaglio che Auriti può aver preso sul reddito da moneta circolante, la sua teoria resta valida se si applica alla moneta creditizia. E' questa, a mio avviso, l'eredità culturale lasciataci dal professore che bisogna sviluppare e portare avanti.

    1. lino-rossi 12 marzo 2008

      Non ha guardato la voce "Imposte sul reddito dell’esercizio e sulle attività produttive"; anche quelle sono entrate per lo Stato. Purtroppo noi abbiamo la BC incredibilmente costosa.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844

      Pensi che costa in assoluto il 60% della FED, con poteri e compiti enormemente inferiori. Questo è il motivo fondamentale per il quale non si riusciva a comprendere la NON onerosità del circolante. Se guarda però la relazione annuale della FED, ad esempio, vedrà che gran parte degli interessi attivi arrivano al Tesoro.

      www.federalreserve.gov/boarddocs/rptcongress/default.htm pag. 323

      Tenga presente che il costo della struttura in ogni caso sarebbe a carico della collettività. Anche se la BC fosse un ufficio del Tesoro avrebbe un costo ed una parte degli interessi attivi percepiti dovrebbero essere impiegati per coprire quei costi.

      Questo non vuol dire che bankitalia non sia da riformare drasticamente e che non vada fatta piena chiarezza sui conti alle Cayman Islands. Sono oltre 10 anni che girano accuse circostanziate ma non è mai uscita da palazzo Koch nessuna smentita, nè circostanziata nè generica. Ci saranno Donato Menichella e Paolo Baffi che si gireranno nella tomba a vedere le performances dei loro successori.



      La non onerosità la deve interpretare come il principio d'inerzia. La non onerosita, come il principio d'inerzia, è vera, ma i costi della struttura, come l'attrito, non la fanno apparire tale. Sembra che abbia ragione Aristotele perchè il grave si ferma, ma in realtà ha ragione Galileo, perchè più si riesce a togliere attrito e più ci si avvicina al moto rettineo uniforme. Aristotele sta ad Auriti come Galileo sta alla realtà.

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