Caimani di fata: la scomparsa di Berlusconi

Caimani di fata: la scomparsa di Berlusconi
Drive In: l'Italia che verrà

Di Accattone il Censore, per comedonchisciotte.org

L'uomo che ha inventato la tv commerciale in Italia non è riuscito a mandare la sua morte in pubblicità. Forse perché non c'era già più Costanzo a lanciare i consigli per gli acquisti.

Il clown felliniano delle declinanti stagioni ha fatto l'ultimo capitombolo della sua vita.

Nei commenti del poi, tutto si trasfigura e qualcuno lo innalza addirittura al ruolo di statista. Ma i rialzi che pare portasse nelle scarpe non possono fare tanto.

Ci lascia da uomo di spettacolo, con un giallo che non avrà soluzione come ogni giallo italiano che si rispetti. Chiunque abbia visto quel suo ultimo video di 21 catatonici minuti, palesemente manipolato, ha avuto più di un sospetto: quando è morto Silvio Berlusconi? Dopo l'uscita dal San Raffaele sono apparsi comunicati, ma non si è più vista una fotografia... Simbolico contrappasso per un uomo che ha fatto della propria immagine un culto da vendere a un popolo in cerca di un Messia finalmente mondano e vincente sui campi di calcio.

La fine di Berlusconi, che ha portato l'America in televisione e da lì nella testa degli italiani, è degna di una commedia hollywoodiana: Week end con il morto. Dietro le quinte, forse c'erano troppe faccende da sistemare: equilibri familiari e internazionali. E il coro doveva fare le prove per il de profundis al governicchio Meloni: sotto il belletto appaiono già i foruncoli del governo tecnico.

Sicuramente Berlusconi era già morto dal 2011, quando a Dauville si dice che Obama gli avesse sussurrato: «O non cadi, o cadi in piedi». E così ci fu il golpe Monti e la magica interruzione della persecuzione giudiziaria. Probabilmente, Berlusconi pagò una politica estera (Gheddafi e Putin) poco gradita ai padroni atlantici, contraria ai programmi che abbiamo visto svilupparsi fino ai giorni nostri.

Qualcuno avrebbe voluto che riuscisse a resistere, che, insomma, avesse la tempra dell'"eroe". Ma quanti eroi abbiamo in Italia, oltre a quelli falsi che ci fanno studiare sui libri di storia?

La scomparsa di Berlusconi è tuttavia un evento, perché Berlusconi ha rappresentato un'era, un inganno, un sogno, una proiezione, che hanno inciso in profondità nella cultura italiana. È stato l'italiano più famoso degli ultimi trent'anni, forse insidiato da Francesco Totti e con questo abbiamo detto tutto sul degrado del Paese.

Dall'operazione Tangentopoli in poi - grande messa in scena con la quale si travestì da pulizia morale un colpo di Stato, che prevedeva l'eliminazione di un ceto politico legato alla prima repubblica e ostile alla marginalizzazione dell'Italia prevista dal progetto europeo - la politica è cambiata: le parole d'ordine del marketing imperano e sono tutte telegeniche e tutte provenienti dall'America: spettacolarizzazione, personalizzazione, carisma.

Berlusconi e le sue convention le interpretano subito alla perfezione, maldestramente imitate dalle altre forze politiche. Arrivano gli appassionanti e reclamizzati duelli televisivi, rodati già da decenni sugli schermi del nuovo continente: Occhetto contro Berlusconi, come Kennedy contro Nixon.

Berlusconi è il profeta della americanizzazione della tv e della politica: l'uomo che si è fatto da sé, che porta in Italia il sogno a stelle e strisce dell'uomo qualunque che ha costruito una fortuna e, in aggiunta, con sanguigno e indomito spirito latino, organizza, ultrasettantenne, festini orgiastici in grado di rivaleggiare con antichi baccanali o suggestioni da Mille e una notte. L'italiano medio va in visibilio di fronte a questa luccicante proiezione dei propri desideri elevata al cubo: donne, potere, miliardi. E il frustrato Nando Mericoni di Un americano a Roma è finalmente compensato e sublimato dal suo contraltare: l'imprenditore milanese che ha trovato una via italiana all'America e fonda città e imperi televisivi come un novello pioniere della frontiera del benessere.

Oggi la Milano da bere è finita in una flebo, nel triste sorriso chirurgico di un clown morente. L'ultimo rappresentate della Madison Avenue de noantri è stato Salvini, l'ex ragazzo prodigio de Il pranzo è servito; pallido imitatore del carisma cristallino, inimitabile dono di Dio, uomo sandwich che ha sostituito i cartelli pubblicitari con le felpe e del Milan può solo essere tifoso.

Eppure, nonostante il suo impero televisivo sembri l'attuazione del piano della loggia Propaganda Due di costituire un polo televisivo privato, alternativo alla Rai, Berlusconi è stato anche un perseguitato. Considerato un parvenu dalla nobiltà – si fa per dire – economico finanziaria italiana, isolato nei ricevimenti al Quirinale. Bersaglio per decenni della stampa, utilizzato come capro espiatorio, con l'antiberlusconismo unico contenuto e cifra espressiva della pseudo sinistra italiana della seconda repubblica. Attraverso la militanza contro di lui – vera o falsa – si sono costruite le carriere di acclamati registi e giornalistucoli da strapazzo, che si sono arrogati il diritto spocchioso di un giudizio morale.

Berlusconi ha fatto molto comodo: è stato il paravento, la cortina fumogena che ha coperto (oltre alle proprie) le malefatte altrui e la distruzione dell'Italia.

E veniamo al lascito culturale, secondo me l'aspetto più importante e deleterio del passaggio del nostro a queste latitudini. L'americanismo più deteriore (ce n'è forse un altro?), fatto di superficialità, vuotezza, volgarità, ha inondato attraverso i teleschermi le case, trovando facile asilo nei cervelli disabitati degli italiani. La televisione di Stato, che, fino a quel punto, aveva offerto – tra enormi limiti e condizionamenti – alcuni contenuti di indubbia qualità, anche sul piano della confezione e del gusto (pur tra palesi ammiccamenti alla BBC), ha rincorso sullo stesso terreno il nuovo modello.

Oggi l'esito di questa competizione al ribasso è sotto gli occhi di tutti: il deserto culturale, l'annichilimento del pensiero, la trasformazione antropologica dell'Italia in una colonia. Uno svuotamento culturale che ha accompagnato lo svuotamento istituzionale.

Questa transizione ha preparato anche la volgarità e il vuoto pneumatico di internet, che sarebbero altrimenti impossibili.

Consegnandoci un Paese culturalmente invivibile, l'opera e l'eredità di Berlusconi sono indelebili e imperdonabili.

Poi c'è il lato umano. Come quando regalò, durante il loro primo incontro, a Cossutta e Bertinotti una spilletta a forma di falce e martello. Di fronte a questi suoi gesti, si rimaneva sempre nel dubbio di essere di fronte all'ipocrita affabilità del venditore porta a porta, o ad una sincera sensibilità umana.

Ma sull'uomo, sulla sua interiorità, non è lecito alcun giudizio.

Qualcosa di tutti noi - chi lo ha amato e odiato - muore con lui. Muore un po' il sogno, la falsa speranza cui ognuno di noi dentro di sè si aggrappa; e, dietro le promesse bugiarde, resta solo il tragico presente italiano.

Berlusconi andrà, forse, a fare spettacolo da qualche altra parte. Chissà se lassù dove si odono musiche celestiali, si potrà iniziare di nuovo dal piano bar; intanto, qui, la camera ardente sarà sostituita da una camera al dente, sponsorizzata da qualche nota ditta di pastasciutta.

Accattone il Censore

Commenti (64)

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Mostra commenti 51 caricati
    1. serizzo 14 giugno 2023

      articolo pieno di ipocrisia,i commneti un pò meno comunque lontani dalla realtà,o dal mio modo di vedere

    2. Roberto Rey 14 giugno 2023

      Articolo è commenti sono la stessa immondizia, della serie "insulto dunque esisto". Si insulta quando non si hanno argomenti validi e il buon senso imporrebbe di tacere ma se tacciono non partecipano al Festival dei signorinessuno.

    3. serizzo 14 giugno 2023

      parlare di realtà è inultare?

    4. Roberto Rey 14 giugno 2023

      Forse non mi sono spiegato. Lei scrive che l'articolo è ipocrita e i commenti lo sono un po meno.Non mi pare. E tutta la stessa immondizia.In molti stravolgono la realtà. Sembra che B non abbia fatto altro che porcherie. Ha avuto un grande merito che da solo basterebbe a giustificare gli eventuali errori commessi.in seguito. Ha impedito al PCI di prendere possesso del paese dopo mani pulite e ridurlo a un clone di Cuba o Nordcorea. E ha rotto le uova nel paniere ai "compagni" . E gli eredi di baffone non glirlo possono perdonare.
      Un saluto.
      RR

    5. oriundo2006 14 giugno 2023

      Era tutto pilotato dagli USA: prima e dopo. Mai e poi mai il nostro Caro Tutore a Stelle e Strisce avrebbe consentito un governo che non fosse rigidamente allineato ai suoi voleri: liberista ( falso ), mondialista ( in salsa catto-opportunista ), volgare ed inibito allo stesso tempo ( e senza le prurigini guadenti delle TV libere, le uniche realmente intrerpreti dei desideri pecorecci del sesso all’ italiana ). Insomma, l’ apoteosi dell’ american dream in salsa meneghina: falso e farlocco come il cerone del Cav.
      Arricchitevi anche voi e tutto andrà bene, questo il messaggio, come disse papa Giampi II, ampiamente seguito da parecchi in vaticano e altrove.
      Nessuno ha notato lo stesso leit-motiv in Zelensky: anche lì ha giocato l’idea che se ce l’ha fatta ‘lui’ anche ‘noi' ce la possiamo fare.
      E come ?
      Seguendo gli USA in tutto e per tutto, innanzitutto col culto del danaro e del ‘successo’ senza farsi troppe domande e sopratutto senza alcuna responsabilità sociale sul suo uso.
      Le accuse al cavaliere col seguito dei processi sono le tappe della sua via crucis come stigmate di merito per imporre il culto del danè, insieme alle volgarità ( che alludeva ad un uso privato delle gnocche solo per chi aveva gli sghei ) e tutto il resto.
      Zè il suo Paese l’ ha distrutto.
      Berlusca c’è andato vicino ma abbiamo resistito.
      Assai male, ma senza cadere nei malanimi della sx ovvero dell’ invidia del soggetto ( ne avremmo celebrato solo il suo trionfo ).
      Corruttore delle anime di questo povero Paese.
      Ecco l’ unico epitaffio funebre.

    6. serizzo 14 giugno 2023

      ho una visione diametralmente opposta,l'inizio era suo padre luigi banchiere ,la banca rasini uninco sportello poi assorbito dalla poopolare di lodi, clienti erano mangano e compagnia cantante. l'esordio avvenne con milano2, espropriato i terreni ha costruito alloggi popolari? ha pagato qualcuno alla fine?

    1. Roberto Rey 14 giugno 2023

      Leggo questa robaccia e relativi commenti e penso che siamo caduti così in basso che c'è un solo modo di ripulire il mondo da così tanta immondizia. Una bella atomica e pazienza se svanisco anch'io. Ma vuoi mettere che goduria liberare l'universo di miliardi di quaquaraquà.

    1. Martin 14 giugno 2023

      Berlusconi, ossia fino al 2011 il secondo Craxi, per farla corta.

      Non rientra nella statistica ordinaria che l'Italia generi presto un altro esemplare di tale livello.

      Grazie al cielo, negli Usa c'e' Trump............ugualmente perseguitato.

      Chi ha capito, ha capito, e con chi non ha capito, c'e' poco da fare.

    2. Roberto Rey 14 giugno 2023

      Lascia perdere, qui il 50% è membro attivo del "Circolo degli odiatori" un altro 40% al "Club degli ectoplasmi" e quei pochi che restano hanno capito che il buon senso c'è ancora ma come scrisse Manzoni, si nasconde per paura del senso comune.

    3. Martin 14 giugno 2023

      Eh certo, nemmeno si rendono conto di ragionare secondo gli standards cattolici e marxisti: il Regno dei Cieli appartiene ai poveri, morte al ricco e potente. Tutto qui, niente di piu'.

    1. ignorans 14 giugno 2023

      Consegnandoci un Paese culturalmente invivibile, l’opera e l’eredità di Berlusconi sono indelebili e imperdonabili

      Questo mi sembra francamente esagerato. Suona come un luogo comune, una scusa per non cercare le vere cause

    2. Primadellesabbie 14 giugno 2023

      Forse le cause restano da definire ma lo strumento è individuato.

    3. ignorans 14 giugno 2023

      Una TV non è in grado di creare degli imbecill, a meno che questi non lo siano già. Semplicemente un non imbecille la spinge.
      Certo, poi l'imbecille pesa sul resto della collettività. Ma il problema è della collettività, nel senso che la collettività non ha dei meccanismi di protezione dagli imbecilli, che dovrebbero essere indicati come imbecilli ed esclusi da ruoli sociali

    4. Martin 14 giugno 2023

      Abbonati alle feste dell'Unita'

    5. Primadellesabbie 14 giugno 2023

      "Una TV non è in grado di creare degli imbecill..."

      Questo lo dici tu.

    1. Primadellesabbie 14 giugno 2023

      "...E veniamo al lascito culturale..."

      A questo punto il 'censore' cita elegantemente la tv e il vuoto, vorrei aggiungere che al tempo fui colpito dalla immediatezza con cui alcuni suggerimenti, all'apparenza estetici, si diffusero dagli schermi a indicare l'efficacia dello strumento o la perspicacia dei manovratori nell'individuare il filone giusto o il punto sguarnito nelle difese.

      Alludo specialmente al fatto che, tempo qualche settimana dall'affermazione elettorale, le appartenenti al gentil sesso di ogni età si sono premurosamente vestite e truccate da baldracche impenitenti e i maschietti, dismessa giacca e cravatta, da aggressivi executive e contemporaneamente viveurs con qualche accenno di perversione.

      Oramai la faccenda si è evoluta, ci siamo abituati e non vi facciamo più caso ma, allora, ricordo che ne ero colpito e mi chiedevo se il cambiamento riguardasse anche qualche cosa di più interiore.

      Personalmente è questo che considero il lascito peggiore di quel soggetto, ma posso sbagliare.

    2. gix 14 giugno 2023

      E si, forse è proprio così, ha risvegliato la mignotta che è dentro ciascuno di noi...

    3. Accattone il Censore 14 giugno 2023

      Il lascito antropologico - lo dico in senso negativo - è enorme e meriterebbe un trattato a parte: io ho fatto soltanto un accenno nel contesto di quello che resta un necrologio.

    4. Primadellesabbie 14 giugno 2023

      Ho notato, scritto senza spigoli, e ho volutamente accennato all'eleganza.

    1. Eugiorso 14 giugno 2023

      Ottimo l'articolo del censore, che a differenza di Cato Censor (l'originale) non ha che vedere con le guerre puniche, ma con lo squallido degrado ultra-decennale dell'Italia,la quale berluscazz hadato un potente impulso ...
      L'autore-censore non ha però trattato i contatti di berluscazz con la criminalità organizzata, le escort (talora minorenni) e il "burlesque", cioè le orge in villa del venditore per eccellenza ... Poco male, sono cose che sappiamo bene tutti e che è penoso e squallido rievocare.

      Personalmente non farei suonare, solennemente, una campana a morto per ricordare berluscazz, ma bensì i campanelli nei condomini, rompendo i coglioni ai condomini, per la vendita porta-a-porta ....

      Cari saluti

    2. Accattone il Censore 14 giugno 2023

      Grazie dell'apprezzamento.

    1. CptHook 14 giugno 2023

      Caro Accattone, rimango sempre un invidioso ammiratore de "lo bello stile che ti ha fatto onore" e per questo motivo mi pregio di assegnarti il mio personalissimo premio:
      "Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio."

      Un abbraccio virtuale.

    2. Accattone il Censore 14 giugno 2023

      Caro Capitano, sei tu che mi onori e lusinghi oltre misura... Non sai quanto apprezzi questo tuo commento da sensibile e colto intenditore, non solo attento alle vibrazione dello stile, ma a quello che c'è sotto: il tentativo, spero riuscito, di comporre un necrologio "Vergin di servo encomio e di codardo oltraggio", fuori dal coro e con il rispetto che si deve in fondo a tutti - altrimenti saremmo come loro - e, soprattutto, di fronte al momento ultimo.

    1. Astronauta 14 giugno 2023

      Quando è morto Berlusconi?
      domanda interessante considerato che poche settimane fa articoli vari non si facevano scrupolo di dire che la morte del mededimo, causa aziende e varie, non poteva essere annunciata subito perche causava subbugli nelle borse.
      parlavano di quattro giorni che occorrevano dopo il decesso.

      La tragica notizia fu dato il.lunedi 12 mattina presto.Quindi si potrebbe supporre che il giorno 8 c e stato il decesso.Sempreche fosse veramente stato dimesso dall ospedale (nessuna foto allora niente foto ora) vivo.
      Da notare che non essendoci veglia funebre, p er motivi di sicurezza (???)hanno eliminato la possibilita che la bara fosse aperta per l omaggio funebre.
      """ un giallo italiano... " ma con una sceneggiatura raffazzonata malgrado mediaset abbia coperto per un giorno il paese di un Berlusconi star e senza pubblicità, per dire...

    2. Vincent1 14 giugno 2023

      Si. Forse hai ragione. Un giallo.
      Però, detta francamente... ci può interessare?

    3. Astronauta 14 giugno 2023

      Ci dovrebbe interessare perche cosi si saprebbe a ritroso di diverse stragi italiane. Non era li per caso Berlusconi e farne della morte un giallo significa che qualcosa ci sfugge.
      agli i talioti sfuggono.sempre le cose serie e se fanno un vanto ma sanno tutto dei rolex di tizio e.il flirt di caio. Ci dovrebbe interessare perche su questo il defunto ha fatto un successo nazional popolare.

    4. Vincent1 14 giugno 2023

      Vero

    1. Cangrande1965 14 giugno 2023

      Io ricordo benissimo una sua frase, che allora mi fece capire molte cose, in una sua intervista a una radio della Rai, poco dopo la caduta del suo primo governo (elezioni frutto sicuramente di brogli).

      Frase che non ricorda nessuno:

      "Quando finalmente sono entrato nella stanza dei bottoni, mi sono accorto che, in quella stanza, i bottoni non c'erano......".

    2. Vincent1 14 giugno 2023

      Non sapevo che questa frase l'avesse detta lui. Hai fatto bene a ricordarlo.

    3. Arian Van Heisen 14 giugno 2023

      Quando finalmente sono entrato nella stanza dei bottoni, mi sono accorto che, in quella stanza, i bottoni non c’erano……”.

      Eheheh..! questa non la conoscevo ai miei occhi rivaluta molto la sua figura..!

    1. Arian Van Heisen 13 giugno 2023

      Una delle battute piu celebri e coniate del Cav. che nessuno ricorda_:
      ............Il Teatrino della Politica........

      meditate gente,..... prima di giudicare ..!
      Arian

    1. Ricciardo 13 giugno 2023

      Di un morto si parla sempre e comunque bene, è umano ed inevitabile; un requiem brutto non si può ascoltare.
      Poco tempo fa sono stato al funerale di un vicino, un pessimo personaggio come pochi; ebbene, ero sorprendentemente commosso. Poi l'ho accompagnato al cimitero, sino al momento in cui l'hanno chiuso là dentro; momento che ispira mille riflessioni.
      A proposito di requiem, oltre alle note composizioni di Verdi e Mozart, tra quelli che conosco è molto bello anche quello di Fauré.

    2. WarezSan 14 giugno 2023

      Mah' guarda, quando ancora vivevo in Italia abitavo in corte, tutti tranquilli a parte due teste di cazzo.
      Delle due, una in particolare, siculo con moglie sicula entrambi ultrasettantenni con cognomi improponibili a suggerire presunta mafiosità.

      Lo scarafaggio, si mise in testa di fare il Riina della situazione, a Bergamo!!!
      Non è finita bene.

      Ora lui se ne è andato in trentino, dopo una denuncia doppia per minacce aggravate, la moglie del rutto, una nana malvagia con la voce da topo ha praticamente tentato di avvelenare anni addietro la ex moglie del figlio (altra testa di cazzo nanoide) senza esito (fortunatamente).
      ma stai sicuro che quando tira le cuoia o lui o lei o l'altro stappiamo alla grande.
      E dico "stappiamo" perché il miserabile si è permesso di minacciare una donna gravida in assenza del marito, fortuna che il nipote è persona squisita.

      Ed io, come promesso, rientro dalla cruccolandia per pisciare sulla sua tomba almeno due litri di birra.

      E hai ragione, di un morto si parla sempre bene, io mi sono portato avanti, pensa se ne avessi parlato male.

    1. maghi 13 giugno 2023

      il teatrino bipolare andava bene al tempo della guerra fredda, ora vanno di moda le democrazie dittatoriali.

    1. DrCaligari 13 giugno 2023

      L'uomo ha finito per essermi simpatico e devo riconoscergli un'energia vitale incredibile. Il personaggio pubblico è stato lo specchio della seconda repubblica. Sempre negativo ma in fondo sempre giustificabile: la tv comm.le ha rovinato il Paese, ma doveva andare cosi. Le olgettine le prezzolava, ma alla fine erano tutte a rusare e sgomitare per entrare ad Arcore. Per quanto riguarda la questione Putin e Gheddafi è sempre una prerogativa dei politici italiani voler porsi da geniali risolutori di questioni internazionali più grandi di loro: i democristiani dicevano di essere stati loro ad aver tirato giu il muro, lui ha provato a mettere il mondo davanti a tarallucci e vino. Alla fine non posso dargli colpe eccessive e ne serberò tutto sommato buon ricordo. Se non altro di anni ancora decenti.

    1. clausneghe 13 giugno 2023

      Accattone perde un poco del suo stile corrosivo nello scrivere della dipartita dell'uomo di plastica, probabilmente ne subisce il fascino post-morte oppure teme di passare per colui che uccide i già morti..
      Personalmente quello lì, il bauscia furbo e truffaldino con tessera p2 non mi suscita nessun cordoglio.
      Fu lanciato in politica dal non compianto grosso siculo-milanese, quello che finì male pure lui, famoso il bombardamento di monetine che precedette la sua meritata fine ingloriosa.
      Io li ho sempre odiati questi due e sono contento che non esistano più, sarò sincero.
      Hanno sempre tentato di farmi del male, il Craxi con il suo proibizionismo da troglodita frustrato e il Berlusca perchè ha sempre disprezzato la classe dalla quale provengo e cioè la classe operaia.
      Lui diceva in tivvù di essere un "operaio" con quella ridicola tuta blu mentre era solo un imbroglione che riempiva la testa degli Italioti di pubblicità volgare e scempiaggini da imbonitore, ma non migliorando la vita delle persone comuni, anzi.
      Certo e te credo che lo piangono quelli ai quali ha dato un "lavoro" che lavoro non è, trattasi di pubblicitari, giornalastri, presentatori, cantanti, e naturalmente nani puttane e ruffiani.

    2. alessandroparenti 13 giugno 2023

      E hai ragione pure tu.

    3. Vincent1 14 giugno 2023

      Il fatto è che lo piangono anche quelli a cui non ha dato niente ma solo tante illusioni.
      Forse noi, come popolo, non meritiamo altro.
      Imbonitori, imbroglioni, furfanti, marionette, criminali e assassini.
      Persone serie non le meritiamo.

    4. clausneghe 14 giugno 2023

      Come accozzaglia di individui che formano il Popolo, no non ci meritiamo persone serie, abbiamo i Capi che ci meritiamo.
      Ma come persone informate sui fatti e dalla buona memoria non ci meritiamo dei dirigenti disgraziati che ci porteranno alla rovina, come coloro che imperversano attualmente.

    5. Vincent1 14 giugno 2023

      Si. Certo.
      Non posso dire che io meriti berlusconi, mattarella, speranza draghi e via discorrendo.
      Se dicessi una cosa del genere sarei solo un ingrato verso Dio che mi ha dato un minimo di razionalità.
      Devo purtroppo constatare che il popolo, in massa, considera questi cialtroni come fossero dei semidei. Quindi, ce li ritroviamo puntuali ad ogni elezione e, di conseguenza, ce li meritiamo.

    1. Arian Van Heisen 13 giugno 2023

      Accattone il Censore sei un Mito ..!
      sei un grande una penna sublime..!
      clap clap clap.. complimenti.

    2. Accattone il Censore 13 giugno 2023

      Grazie mille. Troppo buono.

    1. cefermento 13 giugno 2023

      forse solo un gesto gentile in extremis, però esisteva anni fa una barzelletta col Silvio che prima scende agl'inferi, poi sale veloce fino a parlare con Gran Capo, e Pietro che li sente di nascosto ode il Boss dire, "Silvio accetto la tua proposta, partnership o come si schiama, ma ridimmi un pò, com'e sarebbe che io sarei il VICE presidente?"

    1. cefermento 13 giugno 2023

      caro Accattone LF, ci mancavi, ma avrei giurato che sul Silvione nazionale non avresti taciuto, e come sempre, sul pezzo. Sei come un buon vino d'annata.

    2. Accattone il Censore 13 giugno 2023

      Beh,se i commenti fossero tutti di questo tono, forse scriverei più spesso...

    3. alessandroparenti 13 giugno 2023

      E scrivi pure! Chi scrive bene si legge volentieri sia che si sia d'accordo sia che no.

    1. Vincent1 13 giugno 2023

      Articolo super bellissimo.
      Approvo ogni riflessione. Parole che avrei volute dire io.

      Di fronte a questo 'fenomeno' non si può non avere sentimenti di becera compassione. Di umana pietà.
      Pietà allo stato puro per un clown che ci lascia.
      Un fenomeno da baraccone che ha fatto il suo tempo e, da come ha vissuto, deve pur accettare i commenti che ora riceve.
      Ne riceverà di buoni? Forse.
      Ma se uno vive al limite, non può poi aspettarsi di avere il diritto di uscire di scena in sordina.
      Deve poi prendere tutto ciò che uno gli dà. Tutto ciò che ha fatto maturare in quegli anni, non può in alcun modo essere taciuto.
      Se non si è un attore di teatro, quando il sipario si chiude, non succede nulla ma se è stata fatta la scelta di essere protagonista, quando il sipario si chiude, qualche commento lo si deve pur accettare.
      Mi ero riproposto di non parlare del clown perchè così facendo ne avrei dato risalto, ma la cosa è più forte di ogni razionalità.
      Il clown non c'è più. Questo non mi rallegra ma neanche mi rattrista. Spetta solo a Dio la decisione di 'tagliare il filo'.
      Ora, il clown, accetti le riflessioni di quelli che le sue pagliacciate le hanno subite e che comunque (a sua discolpa) non trova nei politici odierni, elementi migliori.

      PS.
      Non ho capito bene la storia di Gheddafi. In quel caso ha ubbidito molto bene e ha contribuito a far ammazzare il suo 'amico' solo perchè qualcuno da Washingthon gli diceva di farlo.
      Ha pagato invece perchè il suo uomo all'economia (Tremonti) aveva capito bene il giochino che stavano facendo a Bruxelles con la Grecia e con le banche tedesche e svedesi.
      Ed anche se lui avrebbe comunque messo a tacere tutto per il suo interesse personale, su, a quelli di Bruxelles non piace correre rischi.
      Come si suol dire: Per non saper leggere e scrivere lo togliamo di mezzo.
      E su questo va a berlusconi la mia solidarietà.
      E' stato un GOLPE palese.

    2. Accattone il Censore 13 giugno 2023

      Grazie. Non capita spesso di riuscire a esprimere i sentimenti di qualcun altro: facciamo già molta fatica a esprimere i nostri.

    1. gix 13 giugno 2023

      Concordo, naturalmente, con le descrizioni e l'attenzione su alcune caratteristiche particolari dell'uomo. Il prototipo del simpaticone, che spesso è colui che ti frega con il sorriso sulle labbra e si fa fatica ad accorgersene (e ad ammetterlo) anche dopo che ti ha rifilato il pacco. Sono i più pericolosi, perchè gli affideresti anche la figlia minorenne, per poi ritrovarsela traviata a vita. Detto questo Belluscone simpatico (almeno un pò...) lo era davvero, ma non è certo sufficente a farlo passare per un benefattore, come non è sufficente qualche frase e atteggiamento sovranista, dopo aver contribuito a massacrare la cultura italiana per decenni. A proposito, non ci sarà camera ardente, e come potrebbe esserci, dovrebbero smurare di nuovo il mausoleo...

    1. me-stesso 13 giugno 2023

      Non volevo partecipare affatto alle discussioni su Berlusconi morto, ma unicamente riguardo 'qualcuno lo innalza addirittura al ruolo di statista' devo dire che sono esterefatto per le parole quasi di lode d parte di Messora di Byoblu, che ne ha parlato come l'ultima persona libera che ancora poteva permettersi esprimere una verità non assoggettata... Una generalizzazione e attribuzione gratuita che stona con ogni buon senso e pazienza possibile...
      sigh...
      https://claudiomessora.it/2023/06/12/silvio-berlusconi-lultimo-che-ogni-tanto-si-poteva-permettere-di-dire-la-verita/

    2. maghi 13 giugno 2023

      il Berlusca non poteva parlare da persona libera, ma le sue allusioni erano oro colato. Dico, ma non dico. Lui si divertiva anche così, tanto sapeva che se anche uno su mille lo avesse capito, gli altri 999 pecoroni avrebbero fatto i pesci a bocca aperta senza intendere il senso delle sue parole.

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