BERLUSCONI OVVERO LE TRE FASI DELL’INCULATA

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Intervento di Daniele Luttazzi a Bologna Rai per una Notte (25.03.2010)




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Commenti (94)

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    1. GRATIS 26 marzo 2010

      in realtà anche se il prossimo governo sarà una ammucchiata di stronzi, magari guidati da Draghi o da Fini o da Montezemolo (questo è ciò che attualmente è disponibile sulla piazza) tutti i "progressisti" ne saranno entusiasti e la sodomizzazione andrà avanti, tutt'al più con abbondante uso di vasellina.

    1. Peperoncino 26 marzo 2010

      Condivido, mi dispiace che alcuni non riescano a capirlo. E' chiaro che l'atto dell'inculata sia "volgare" ma l'analisi sociologica che ci sta dietro e il modo di presentarla è strepitoso.
      Certo Daniele, attinge a piene mani dalla satira americana, ma come non dargli il merito di averla portata in Italia e averla adattata al nostro contesto.

    1. Peperoncino 26 marzo 2010

      Vabbé ma chi sei il fratello di Cicchito o di Cappezzone? le tue sono le stesse parole che sentiremmo questa mattina sui tg pronunciate dai servi.

    1. Peperoncino 26 marzo 2010

      Quale orrore??ti riferisci alla satira di Luttazzi o all'intero programma "Rai per una notte"?

    1. GhostBustersOnAcid 26 marzo 2010

      non si capisce perchè gli onanisti del "la so più lunga io" si sbattono tanto a sottolineare la presunta inutilità dell'evento: fatemi capire, di fronte all'occupazione dei mezzi di informazione pubblici (per non parlare di tutto il resto) cosa dovrebbero fare i giornalisti che hanno un minimo di coscienza? Stare lì zitti e buoni? Non credete che la libertà di informazione, ciò per cui si combatte OGGI, non sia il presupposto per poi arrivare ad affrontare liberamente tutti i temi importanti la cui totale assenza dai media viene spesso lamentata su queste pagine? Insomma, che senso ha stare lì a blaterare perchè Santoro non parla di signoraggio mentre c'è oggettivamente in atto un tentativo (anche in parte riuscito) di azzerare QUALSIASI spunto critico? Perchè ragazzi, non so che idea avete voi del futuro ma io a 31 anni sono convinto che non vivrò abbastanza per vedere un Italia decente e credo che il nostro compito, adesso, sia far sì che quantomento nei più giovani, si formino anticorpi adatti a creare una coscienza di base, collettiva, presupposto fondamentale per qualcosa di meglio. E questo processo secondo me è fatto anche di momenti come questo. Il peggior profeta è quello che un futuro diverso non riesce più neanche a immaginarselo.

    1. AlbertoConti 26 marzo 2010

      Forse perchè orrore chiama orrore? Forse perchè non si può uscire da un letamaio senza sporcarsi di merda? O forse perchè è sempre traumatico svegliarsi da un incubo. Si può andare avanti per metafore, la realtà è che siamo veramente al culmine di una guerra distruttiva, della quale berlusconi è l'archetipo, non certo la vera sostanza, ma quanto basta per provocare una vera reazione che potrebbe, ma solo in un secondo tempo, porre le basi dell'alternativa difficilissima che si prospetterà a breve, a prescindere da come interpretiamo questa ormai tetra commedia.

    1. sandrez 26 marzo 2010

      grande Daniele.
      con la sua damnatio memoriae oramai storica.
      uno dei pochi veramente liberi (leggi...non ricattabili) e per questo scomodo in tv

    1. Doctorlegis 26 marzo 2010

      Il Falso Profeta dà sfogo all'Ego Vittimistico del Popolo Bue ormai impotente e caduto nell'oblio.

      Il Falso Profeta individuando capri espiatori contribuisce a veicolare le frustrazioni verso i medesimi e al tempo stesso spersonalizza la società incapace di assumersi le proprie responsabilità.

      Il Falso Profeta altresì nulla propone e favorisce l'immutarsi delle cose.

      In altre parole il Falso Profeta è asservito al Sistema ed è funzionale all'attuazione del principio del Divide et Impera ed alla creazione di Falsi Opposti.

      Doctorlegis

    1. marcop 26 marzo 2010

      .... le televisioni vanno spente va lasciato solo internet. Televisioni corrotte dai potenti di qualunque razza e religione, ma corrotte, obsolete e ormai pericolosissime, un giocattolo da togliere ai potentati. E questo è compito dei cittadini ...purtroppo al momento i non rincoglioniti sono pochi, ma crescono, ... speriamo fortemente che la consapevolezza cresca in fretta, certo la possibilità di crescita con la televisione è nulla!

    1. orckrist 26 marzo 2010

      E fu così che Berlusconi riuscì a farsi fare la campagna elettorale dalla sinistra.

      Senza la noia di parlare di politica.

    1. Lucettina 26 marzo 2010

      Un evento straordinario! Una pagina di storia televisiva.

      Daniele un grandissimo: metafora perfetta dell'Italia e della maggioranza del suo popolo.

      A parte i momenti confusi e inutili di Morgan, l'imbarazzato Venditti e quello surreale di Emilio Fede, tutto è stato "meravigliosamente" ben FATTO.
      Monicelli: sublime e immenso!

    1. grilmi 26 marzo 2010

      Non lo so perche ma sono diffidente per natura; se ne verrà fuori qualcosa di buono, e non solo tante belle parole e intenzioni che gia ne sento tante nella campagna elettorale, allora forse potro appoggiare e commentare. Comunque, quando si basa tutta una campagna elettorale contro un un uomo e il suo passato, senza proporre niente di concreto e realistico è inutile andare avanti. Non mi interessa cosa fa e cosa ha fatto Berlusconi se domani iniziasse a fare benissimo il suo lavoro e cioè dichiarare a televisioni unite che c è una crisi epocale e i cittadini devono decidere se: stare in europa o meno spiegando le relative conseguenze, se vuole la banca pubblica o privata con le relative conseguenze, se vuole le centrali nucleari, gli ogm, la legge 1167, il ponte sullo stretto, la tav, la difesa spa, i rifiuti tossici sotto la terra coltivabile e l energia alternativa. Chi propone un discorso trasparente agli italiani dando la possibilita almeno alla maggior parte di capire questi discorsi avrà i voti, gli altri che continuano a parlare in politichese di democrazia, liberta, lavoro, amore, odio ecc non sono credibili(io voglio sapere cosa faranno ma soprattutto come, e nessuno l ha ancora detto). Alcuni partiti sono piccoli ma almeno sono chiari. Credo che "disperderò" il voto.

    1. neutrino 26 marzo 2010

      Ma perché, oltre a Berlusconi, dobbiamo subire anche questo orrore?

    1. Tao 25 marzo 2010

      LE CARRIOLE DELLA TV MUTANTE

      DI PINO CABRAS

      megachipdue.info

      Raiperunanotte, la trasmissione-manifestazione condotta da Michele Santoro contro il blocco dell'informazione televisiva, va registrata già ora come un evento importante nella storia dei media. Le luci e il ritmo apparivano in perfetta continuità con il tipico format di Santoro. Ma c'era qualcosa di più. Si avvertiva la scioltezza di chi non ha più il fiato sul collo dei volenterosi schiavi di Berlusconi. Quel fiato, se ancora ci fosse, non avrebbe più una legittimazione in grado di farlo soffiare come un tempo.

      E poi c'è una novità ancora più importante. Questa è la prima trasmissione multi-piattaforma nella storia della Tv italiana, il primo esperimento in grado di raggiungere dimensioni di massa e capace di rompere il limite tecnologico del broadcasting televisivo tradizionale. Si è dimostrato tecnicamente fattibile, nonché sorretto da una risposta politica di massa tempestiva. La gente che ha dato vita all'esperimento di questa Tv mutante ci sarà ancora per altre battaglie sull'informazione.



      A suo tempo noi di Megachip avevamo buttato il cuore oltre l'ostacolo nel tentativo di creare un format televisivo paragonabile, Pandora. Eravamo troppo pochi, e il modello di sostenibilità economica era troppo embrionale. Fatta la tara autocritica ai nostri limiti, possiamo dire però che avevamo individuato la questione centrale, ignorata per anni da chi avrebbe dovuto contrapporsi al padrone delle Tv che si faceva padrone del Paese. La questione era: provarci. Provare a creare uno spazio autonomo, trovare le risorse, rompere il tabù, e farlo nel luogo che domina ancora la comunicazione e la formazione dell'agenda politica, la televisione.



      I saperi e le volontà ci sono. E possono essere di massa. Molti cittadini stavolta hanno fatto come gli aquilani. Hanno preso le carriole, ma prima di andare a rimuovere anche un solo detrito, hanno dedicato il passo numero uno a violare la zona proibita, e – per dirla come Santoro, con un giuramento - «a farla fuori dal vaso». Ancora un vaso, come Pandora. La Tv mutante uscita dall'esperimento non tornerà più dentro il vaso.



      La passione politica è in questa capacità di mobilitazione dal basso, per anni mortificata. Che è anche uno sporcarsi le mani, necessario, non delegabile. Funziona se un pezzo di classe dirigente capisce che la comunicazione televisiva è importantissima per reggere l'urto e salvare la nostra Costituzione, rimuovere in modo più sistematico le macerie della Casta, e comprendere come costruire la nuova città. Il lavoro è lungo, ma i mezzi sono usciti fuori.



      Pino Cabras

      Fonte: www.megachipdue.info

      Link: http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/3317-le-carriole-della-tv-mutante.html

      26.03.2010

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