DI CARLO GAMBESCIA
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Riconosciamo a Di Pietro il pieno diritto di condurre la lotta politica come meglio ritiene. Fatto salvo, ovviamente, il suo dovere di farsi carico moralmente e storicamente di quel che va dichiarando a destra e a manca.
Un solo esempio. Troviamo molto pericoloso il suo appello (tutto giocato sul “Lodo Alfano” e la "Cena Manzella"), pubblicato sull’ International Herald Tribune ( http://www.antoniodipietro.com/politica/#001280 ) dove si chiede alla comunità internazionale di esercitare “pressioni per ripristinare i principi di libertà democratica e di indipendenza della Corte Costituzionale per evitare che l’Italia si trasformi da democrazia a dittatura di fatto”.
Per due ragioni.
La prima è che l’appello allo straniero, da che mondo è mondo, si è sempre risolto con un’invasione militare, con la sconfitta e “cacciata” dei governanti locali al potere, e con la creazione di un governo fantoccio, capace di tenersi in piedi solo sulla punta delle baionette dell’occupante straniero. Inoltre in Italia, da Lodovico Sforza a Badoglio, l’intervento dello “straniero” - ed è il meno che si possa dire - è sempre sfociato in guerra civile. Di Pietro vuole la guerra civile? Lo dica apertamente.La seconda ragione è che una dittatura è o non è. Parlare di “dittatura di fatto” è vago. Perché il metro di giudizio su un "fatto” può variare in relazione alle scelte politiche dei diversi attori giudicanti. Nietzsche sosteneva che non esistono fatti ma solo opinioni. "Assioma" che può essere discutibile sul piano della scienza, o se si vuole della metapolitica, ma è sacrosanto su quello della politica. Piano sul quale si muove Di Pietro.
A noi Berlusconi non piace affatto. Ma Antonio Di Pietro, con quei fantasmi di guerra civile abbarbicati alle sue spalle, piace ancora meno.
Carlo Gambescia
Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com
Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/07/antonio-di-pietro-linternational-herald.html
10.07.2009
maristaurru 11 luglio 2009
Cara signora, io non ho votato berlusconi perchè non ho votato. A suo tempo votavo radicale, ma so perchè votano Berlusconi e lo rivoteranno e questa volta forse lo voterò anche io, che lo critico, ma senza offendere, come mai ho offeso leaders o appartenenti ad altre forze, sebbene per una seire di circostanze di alcuni sappia per certo che son delinquenti matricolalti ed aggiungermi al coro sinistro allorchè le vostre "correnti " decidono nelle segrete stanze di abbatterne qualcuno, sarebbe facile oltre che idiota e vile. Ecco: vile, la viltà contro chiunque rivolta, quella mi stomaca, se continuate in questo modo , credo che molti che non lo hanno mai votato stravoteranno Berlusconi, ma il motivo principe : Tanti anche di sinistra siamo arcistufi delle prepotenze non solo verbali di quattro fessacchiotti in giacchetta rossa, pronti a stranazzare contumelie, mentre dietro dietro nascondon le rogne sotto il tappeto, siamo stanche delle cattiverie di quattro burocratuzzi spesso ignoranti ed incapaci di leggere tre righe di testo senza equivocare e su quella interpretazione personale e sbagliata costruire le proprie fortune, magari a danno dei cittadini, siamo stufi di papere che si atteggiano ad aquile, e so che troverò molti e silenziosi lettori d'accordo con me.. vede , noi siamo tanti.
I berlusconiani inghiottono tutto, perchè l'importante è non inghiottire più i vostri soprusi e la vostra arroganza, Non immaginerete di essere i soli Italiani, siete indemocratici, e sempre al limite della EVERSIONE.