Zelensky suona la campana per l’ultimo round della NATO

Anche se Zelensky, come il bambino autistico che in è fondo, può suonare tutti i campanelli e premere tutti i bottoni che vuole, il suo tempo è finito

Zelensky suona la campana per l’ultimo round della NATO

Declan Hayes – Strategic Culture Foundation - 11 settembre 2022

Sebbene Volodymr Zelensky, il fantoccio della NATO presidente dello Stato-zerbino ucraino, che di recente ha suonato la campana per aprire le contrattazioni del giorno alla Borsa di New York, non sia il primo della lista D (D-lister, un attore che non fa botteghino, N.d.T.) ad essere così onorato, la vera domanda è quale sia il significato più ampio del conferimento di questa ulteriore onorificenza ad un tale pagliaccio.

Suonare la campana per riaprire la Borsa di New York dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre aveva inviato un messaggio di sfida: gli Stati Uniti non si sarebbero fatti intimidire e gli Americani sarebbero tornati a costruire meglio, anche se sulle spalle di oltre un milione di bambini siriani, iracheni e afgani morti. Anche se Zelensky ha detto che il suo regime corrotto sarebbe tornato a costruire meglio, se solo le aziende americane avessero dato a lui e ai suoi compagni centinaia di miliardi di dollari per farlo, le aziende americane devono bilanciare il rischio con il rendimento e pensare con la testa, perché non hanno il cuore. Con questo metro di misura, Zelensky potrebbe dover tornare al suo vecchio lavoro di pianista con il pene e le aziende americane tradizionali dovranno investire in Paesi come la Russia o la Cina, dove è possibile ottenere un ritorno sugli investimenti.

I mercati azionari, in particolare quelli di Londra e New York, esistono per finanziare imprese che non si adattano alle più direttamente collegate banche d’affari e agli altri specialisti del gioco delle tre carte in ambito NATO. Le banche, che sono il cuore dei sistemi giapponesi e tedeschi, preferiscono la sicurezza e la stabilità e, tradizionalmente, nessuna è più sicura o più stabile delle imprese giapponesi o tedesche. Con i loro padroni americani che stanno distruggendo non solo l'Ucraina, ma anche l'Europa Occidentale, Zelensky e i suoi cospiratori devono ora dire sayonara a massicci investimenti giapponesi o tedeschi, poiché il suo regime-zerbino non si adatta al loro modello di business, che si basa su ritorni regolari, sicuri e costanti.

Che dire allora degli Angloamericani? Ci sono ricchezze da estrarre in quelle parti dell'Ucraina che il regime canaglia di Kiev controlla ancora? Nonostante le promesse di colonie americane minuscole, come l'Irlanda, l'Estonia e Malta, di ricostruire l'Ucraina in modo migliore, sembra improbabile ottenere un ritorno sugli investimenti commisurato per qualsiasi società non bancaria abbastanza stupida da investire nel casinò truffaldino di Zelensky. Se l'Ucraina era un caso disperato prima della secessione del Donbass, della Crimea e di Luhansk, non dovrebbe ora essere una prospettiva ancor più desolante, tanto più se il meglio che l'Ucraina può fare è far sfilare un pervertito, che tintinna con il suo ciondolo sul pianoforte per i suoi fan, mentre è nudo? Anche se potrebbe essere un simpatico scherzo da dopocena, Zelensky non può ispirare fiducia agli investitori.

Ma diamo a Zelensky il beneficio del dubbio e facciamo finta che ci siano profitti da realizzare nella sua reincarnazione della Bolla dei Mari del Sud. Se Kiev è il nuovo Klondike, allora chi dovrebbe incassare questo “bonanza” e chi dovrebbe starne alla larga? Poiché l'Ucraina di Zelensky non è un posto per vedove e orfani o per i proverbiali dentisti belgi, restano solo i grandi investitori istituzionali, molti dei quali li abbiamo già esclusi, a meno che la NATO non gli punti una pistola alla testa.

Zelensky e i suoi compari non devono ancora disperare, perché in ballo vi sono tuttora giocatori più importanti. Tra questi figurano Ursula von der Leyen, Josep Borrell, nonché gangster come Hunter Biden che vivono grazie ai loro legami con il Pezzo Grosso.

Il loro piano d'affari è piuttosto semplice, poiché è stato attuato in una forma o nell'altra in diversi Paesi che la Troika aveva precedentemente devastato. Funziona così: il bersaglio, in questo caso l'Ucraina di Zelensky, viene messo in ginocchio e il suo popolo ridotto in miseria. Il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Centrale Europea e la non eletta Commissione Europea, di cui l'imbecille Ursula von der Leyen è la portavoce, inviano quindi i loro sicari economici per dettare le condizioni di resa economica che, nel caso dei loro ex scalpi come l'Irlanda, la Grecia e Cipro, comportano la cessione della sovranità economica e politica in cambio della loro cartamoneta, che viene utilizzata per finanziare ogni tipo di sviluppo infrastrutturale e di truffa che faccia comodo ai principali “portatori di interessi”del World Economic Forum.

Per quanto riguarda i giochi di prestigio, si tratta di un'operazione collaudata e affidabile, di cui i fondi avvoltoio del World Economic Forum hanno beneficiato immensamente. Ma può funzionare solo quando la cartamoneta della Troika ha ancora valore, perché altrimenti questi ciarlatani e truffatori non verrebbero intrattenuti.

La cartamoneta che la von der Leyen distribuisce a Zelensky come il tabacco da fiuto a una veglia funebre è, in effetti, una cambiale che il portatore promette di riscattare più o meno su richiesta. Questo si può vedere meglio nel caso della sterlina britannica, un prestito che Sua Maestà prometteva di riscattare in cambio di una lira sterlina d'argento, dove sterlina (sterling) significa che l'argento è puro almeno al 92,5%. Questo test di purezza della sterlina era stato reso necessario dai precedenti monarchi che non riuscivano a pagare chi prestava loro denaro e serviva ad affermare che i prestiti alla Corona britannica erano sicuri quanto la Banca d'Inghilterra, che, col tempo, fu sostituita dall'espressione "sicuro quanto Fort Knox", dove il regime americano conserva attualmente le sue riserve d'oro, ma che cadde anch'essa in disuso quando Charles de Gaulle, il leggendario leader francese, dimostrò che Fort Knox non deteneva riserve d'oro neanche lontanamente paragonabili a quelle che sosteneva di detenere.

Così come nel 1968 De Gaulle scoprì l’imbroglio di Fort Knox [ad opera] della CIA, anche oggi il Presidente russo Putin e i popoli sempre più scontenti dell'Europa Occidentale stanno scoprendo il bluff della von der Leyen. La crociata della von der Leyen contro la Russia ha incontrato gli stessi problemi della crociata di Hitler contro la Russia, di quella di Napoleone contro la Russia e delle crociate della Chiesa cattolica per reclamare la Terra Santa. Sono senza benzina e senza risorse e, sebbene parlino, non mettono in pratica quello che dicono.

Il modello tedesco, che è al centro del progetto della von der Leyen per l'Unione Europea, era basato sull'energia a basso costo che alimentava l'ingegneria tecnologica, dove l'esportazione di questi prodotti ingegneristici pagava le strade per esportare altri prodotti tedeschi e olandesi e contribuiva a creare nuovi mercati per altri prodotti olandesi e tedeschi. Questo egoismo predatorio è stato l'unico motivo per cui quegli avvoltoi hanno fatto il passo dell'oca in Irlanda, Grecia, Portogallo e negli altri Paesi che hanno devastato.

Ma quei giorni sono passati. Dopo aver sghignazzato per aver appiattito la curva della pandemia di Covid, quella stupida plagiaria della von der Leyen ci dice adesso di appiattire la curva dell'energia per "battere Putin", che se smettiamo di far fare il bagno ai nostri figli nell'acqua calda e di cucinare loro il cibo, Putin si piegherà e diventerà il nostro bambolotto.

Questa stessa idiota della von der Leyen sta dicendo alla Russia che può vendere petrolio alla Cina, all'India o a chiunque altro solo al prezzo deciso da lei, la non eletta e non eleggibile von der Leyen, come se la Russia fosse l'Iraq e quell'idiota fosse la criminale di guerra americana Madeleine Albright (J), che si vantava di aver ucciso oltre un milione di bambini iracheni.

Ma la Russia non è l'Iraq di Saddam e, a differenza dell'Iraq, la Russia ha armi di distruzione di massa in abbondanza e, se la von der Leyen insiste nel chiedere che la Russia venga alimentata a goccia a goccia, in una replica di come la Albright fece morire di fame i bambini iracheni, allora lei e la sua famiglia allargata dovrebbero assumersi personalmente il rischio di far sì che questo ulteriore crimine si verifichi, poiché è la sua jihad, non la nostra.

Questo, ovviamente, non accadrà perché gli imbroglioni come la von der Leyen e Zelensky si nascondono sempre dietro le sottane del Pentagono o di qualche altro gruppo criminale. Ma questa volta, la von der Leyen, la banda di Biden, Zelensky e la Borsa di New York in Ucraina sono giunti al capolinea e loro e i loro eserciti di tirapiedi dovranno fare molto di più che sgridarci per farci stringere la cinghia. Quella stupida donna e i suoi altrettanto stupidi consiglieri economici pensano di poter gettare i loro soldi di carta nel tritacarne dell'incombente problema energetico dell'Europa e di uscirne dall'altra parte sorridenti e con la pancia piena. La loro corsa è finita. Il bicchiere della von der Leyen non è mezzo pieno e nemmeno mezzo vuoto. È completamente vuoto a causa dei gangster della NATO a cui lei, i suoi co-cospiratori e i loro tirapiedi sono legati. L'esercito russo è il luogo in cui la teoria si incontra con la pratica, in cui il bluff della von der Leyen viene scoperto.

Il World Economic Forum della NATO ha installato non solo una testa di legno come la von der Leyen come capo lavabottiglie nella Commissione Europea, ma anche altrettanti burattini ugualmente idioti in Paesi diversi come l'Irlanda, la Gran Bretagna, i Paesi Bassi, i maxi-chiacchieroni micro Stati baltici, la Polonia e, naturalmente, lo Stato gangster dell'Ucraina. Anche se Zelensky, come il bambino autistico che in fondo è, può suonare tutti i campanelli e premere tutti i bottoni che vuole, il suo tempo è scaduto. Lui, la von der Leyen e tutto il putrido gruppo devono essere internati e devono pagare per ciò che hanno inflitto alla brava gente dell'Ucraina e di tutta l'Europa e oltre. E così anche tutte le aziende che hanno avuto a che fare con il regime malavitoso di Zelenky, perché è evidente che non hanno fatto le dovute verifiche.

Ma, anche se la von der Leyen ci fa crollare addosso l'Europa Occidentale, possiamo sperare in giorni migliori, quando il vecchio ordine di campanari autistici che giocano con i loro pisellini e di leader della Commissione europea che si vestono come l'autista Deliveroo di Zelensky sarà spazzato via. Anche se ci aspetta almeno un duro inverno, se alcuni di noi riusciranno a riemergere per mettere la von der Leyen, Zelensky, il World Economic Forum, la Troika e tutti i loro pisellini del NYSE nel cestino della storia, allora i sopravvissuti potranno dire che ne era valsa la pena.

Declan Hayes è un professore di finanza di origine irlandese che ha pubblicato ampiamente in inglese e in giapponese su temi di economia, finanza e politica.

Link: https://strategic-culture.org/news/2022/09/11/zelensky-rings-bell-for-nato-last-round/

Scelto da Markus – Traduzione (IMC) di Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

Commenti (53)

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Mostra commenti 53 caricati
    1. Cleon XIII 19 settembre 2022

      Interessante articolo di Blondet

      https://www.maurizioblondet.it/zelensky-e-la-nato-pianificano-di-trasformare-lucraina-del-dopoguerra-in-un-grande-israele/

    1. Archepensevole 15 settembre 2022

      IN RICORDO DI DARYA DUGINA PLATONOVA

      Dobbiamo Noi Tutti di ComeDonChisciotte fermarci...DARE ONORE a Darya, Patriota e vera Eroina nella lotta contro il sistema...

    1. logos 14 settembre 2022

      Articolo molto interessante, politicamente scorretto (il che ovviamente è un bene) e verosimile al livello fattuale. Ottima idea averlo proposto, complimenti CDC. Spero solo che questo ottimismo e spirito da "osservatore da sponda del fiume" nulla tolga a ciò che di concreto andra "fatto" per perseguire il fine di orientare il sistema in una dimensione più "umana". Questo inverno di umano in molte nazioni ci sarà ben poco. Tanto per cambiare il nostro caso sarà esemplare. E tuttavia i fiori continueranno a nascere, gli animali a riprodursi, le foglie a sfidare il vento, le onde ad infrangersi sui bagnasciuga, luminosamente incuranti delle venefiche macchinazioni del "putrido gruppo" come definito dall'autore.
      l.

    1. Cleon XIII 14 settembre 2022

      Intervista a Soros dopo Euromaidan:

      Soros: “Il mio primo progetto... anche se il primo è stato in Sud Africa... ma poi nell'Europa dell'Est e nell'URSS. Quando l'impero sovietico è crollato, sono andato lì e ho raccolto i pezzi. In Ungheria nel 1984, in Polonia e in Cina nel 1987. Così l'impero Soros venne a sostituire quello sovietico”.

      Moderatore: Quali sono i vostri piani?

      Soros: “Ora sono più attivo in Russia. Ripetiamo quanto accadde durante il crollo dell'URSS. Ma, ahimè, c'è una differenza. Poi l'Unione stava morendo e l'Europa stava vivendo un'impennata e una fioritura. Ora è vero il contrario: la Russia sta tornando e l'Unione Europea sta cadendo. Situazione triste. Ma la nostra fondazione ha svolto un ottimo lavoro e di successo. Soprattutto considerando che sono più concentrato sull'Ucraina. Ed è apparsa una nuova Ucraina, piena di aspirazioni a entrare a far parte dell'UE, una democrazia europea. E le persone dietro sono quasi tutte collegate alla fondazione in un modo o nell'altro. Sia nel governo che nella società. Siamo tutti in contatto, ed è fantastico. Un quarto di secolo di lavoro ha dato i suoi frutti”.

    2. clausneghe 14 settembre 2022

      Ha dato i suoi frutti dice la mummia perversa che da giovane vendeva ai nazisti i nomi dei suoi "fratelli" Ebrei per pochi denari..
      E li vediamo questi frutti, frutti uterini marciti nella morte che li ha colti nel pieno della vita..Sono i soldati e i civili che muoiono per le azioni di gente come lui, che possa finire dannato.

    3. Divoll 15 settembre 2022

      Soros pensa di essere immortale, ma ha quasi 90 anni ed e' tra gli individui piu' odiati del pianeta. Dovra' rendersi conto che sta prendendo la seconda tranvata (la prima e' quando lui e tutte le sue organizzazioni furono cacciate dalla Russia e dall'Ungheria).

    1. Arian Van Heisen 14 settembre 2022

      Per far finire il gioco delle tre carte dell' Impero della Menzogna , non bisogna confidare nella politica perchè ll gioco delle elezioni è truccato..!
      2° Nazionalizzare le Banche Centrali deistituzianalizzare la Finanza
      Ripristino della Sovranità Nazionale con disconoscimento di tutti i trattati SovraNazionali Eu Nato OMS FMI WTO ONU e tutti quei baracconi in mano a non eletti, ma nominati .
      Revolution interna o dall' Esterno ..FORZA PUTIN...

    2. jos 14 settembre 2022

      La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.”
      SANT'AGOSTINO


    3. mago 14 settembre 2022

      Nazionalizzare anche Comunicazioni Energia Trasporti Acqua..e per finire mettere all`asta il Villone di questo come risarcimento e donare il ricavato al Popolo.

    4. Cleon XIII 14 settembre 2022

      A Izyum red carpet, ospite d'onore: Zelensky.
      Intanto Rybar riporta che gruppi di militari ucraini hanno oltrepassato il confine con la Russia in direzione Beogord. Sparatorie.

    5. lazarovici 14 settembre 2022

      Belgorod. Già colpita in luglio. I russi in Ucraina sono al collasso

    6. clausneghe 14 settembre 2022

      Non credo proprio, aspettare per vedere.

    7. sbregaverse 14 settembre 2022

      Zeta: come siamo alla fine ?!¿

    8. lazarovici 14 settembre 2022

      sto leggendo Rybar. Fra le righe io leggo solo la sconfitta, sembrano i proclami del duce ai tempi del bagnasciuga.I russi sono percepiti come perdenti e questo si riflette necessariamente sull'umore della truppa. I Cimbri e i Teutoni stanno vincendo e non vedo nessun Caio Mario...

    9. sbregaverse 14 settembre 2022

      Non ti sembra che troppi generali russi siano stati rimossi e troppi siano stati rimessi senza contare quelli rimasti (vivi) ?!?

    10. lazarovici 14 settembre 2022

      i russofoni si sono rifugiati a Belgorod, ma gli ucraini li stanno bombardando. E' l'inizio della fine (o, per dirla con Churchill, la fine dell'inizio).Un giornalista intervistato su Byoblu disse che a Mariupol la gente rifiutava di farsi riprendere perché temeva (o sentiva) che i nazi sarebbero tornati.

    11. Astronauta 14 settembre 2022

      La stampa tutta è pagata per far diventare perdenti i russi.
      Fino ad ottobre sarebbe meglio tener presente questo.

    12. lazarovici 14 settembre 2022

      Finché ci credono gli idioti che leggono Corriere e C non è un problema. Il problema è se ci credono anche i soldati russi. Rybar riporta che i russi hanno bombardato una centrale idroelettrica, poi viene fuori dalla stessa fonte che hanno solo fatto saltare i tubi dell'acqua, così la gente va al supermercato a comprare l'acqua e il risultato è solo l'innalzamento del livello del fiume. La vedo grigia, di un grigio che dà sul nero

    13. Divoll 14 settembre 2022

      Il villone costa 5 miseri milioni che, divisi tra il nostro popolo, non varranno neanche un caffe' al bar. L'abolizione della nato, invece, quella si che farebbe una differenza notevole: libererebbe la bellezza di un'ottantina di milioni al giorno, che invece di essere spesi in armamenti e mazzette a chi sappiamo, tornerebbero nelle casse dello stato. E i miliardi risparmiati servirebbero a ricreare le aziende, a ricostruire le citta' distrutte dai terremoti, dare case agli italiani che le hanno perse, ristrutturare le scuole, perfino tagliare un bel po' le tasse e abolire i balzelli sulla casa. E forse anche molto altro.

    14. Divoll 14 settembre 2022

      Ragazzi, ma state sognando?! Ma quando mai??

    15. Divoll 14 settembre 2022

      Le truppe russe non stanno a sentire queste frescacce, sanno benissimo qual e' la vera situazione sul campo.

    16. Divoll 14 settembre 2022

      Ma chi e' che spara queste balle? E gli state pure a dare retta?

    17. lazarovici 15 settembre 2022

      sito russo unico visibile con Telegram Вылавливаем интересную нам тему в море сырой информации.

      Связь: @rybar_feedback_bot
      Резерв: @rybar_broadcast_bot

      Поддержать проект:
      https://telegra.ph/Rekvizity-dlya-pomoshchi-komande-Rybarya-05-03

    18. lazarovici 15 settembre 2022

      Rybar su Telegram è l'unica fonte russa che segue step by step l'andamento della guerra

    19. Hospiton 15 settembre 2022

      In Russia, per arrivare dall'inizio della fine alla fine vera e propria, devi attraversare l'inferno, e nessun mercenario ucro-nato ha le motivazioni necessarie per affrontare una tale sfida. Verrebbero fatti a pezzi...al massimo credo diventerà una guerra di posizionamento con rovesci vari sul fronte ucraino, del tutto funzionale ai piani di chi sta lavorando ai fianchi l'Europa.

    20. omega 15 settembre 2022

      La sconfitta di Izium è innegabile e dovrebbe far riflettere lo Zio. Temo che ciò non avverrà, perchè il personaggio è troppo sicuro di sè. Solo una forte protesta dei militari potrebbe cambiare la situazione.

    21. Cleon XIII 15 settembre 2022

      Il prossimo faccia a faccia fra Putin e Xi riguarderà proprio l'Operazione Militare Speciale in Ucraina. sarà uno snodo importante negli sviluppi della situazione? Intanto in Russia si sta concretizzando un'opposizione a Putin che chiede la mobilitazione generale, volano parole grosse, come "traditore", "criminale" ecc,

    22. emilyever 15 settembre 2022

      Infatti mentre leggevo l'articolo pensavo: sì, tutto vero, sento la stessa rabbia, ma quello che provo più di tutto oggi è la compassione per quella povera gente su cui si sta scatenando la vendetta dei nazi in Ucraina, per quell'insegnante che dovrà fare 8 anni di prigione perchè aveva distribuito libri russi ai suoi allievi

    23. Divoll 16 settembre 2022

      L'innalzamento di quel fiume impedira' per diversi giorni alle truppe ucraine di passare con gli armamenti, dando il tempo alle truppe russe di essere raggiunte dai rinforzi per riprendere le piccole citta' e villaggi dai quali si erano dovuti ritirare (con parte dei civili). Salvare quante piu' vite possibile (incluse quelle dei propri militari) e' una delle regole fondamentali di questa guerra (e non solo di questa), per i russi. Gli americani avrebbero raso tutto al suolo e bombardato anche funerali, matrimoni e calcetto. Altro che tubature.

    24. Divoll 16 settembre 2022

      Ma quando mai e' l'unica? Seguira' pure step by step, ma, a giudicare dal quel che dici, lo fa senza capire come e perche' quegli step vengono fatti.

    25. Divoll 16 settembre 2022

      La causa del ritiro e' stata principalmente la disparita' numerica (gli ucraini sono il quadruplo e tra l'altro non sono nemmeno tutti ucraini, hanno con se' qualche centinaio di militari nato americani, britannici, polacchi che manovrano l'equipaggiamento piu' complesso). E il grosso delle truppe russe era concentrato in un altro punto, veso Bakhmut. Un ritiro non significa una sconfitta ed e' una tattica (molti strateghi la ritengono addirittura un'arte, e piu' complessa dell'attacco), parte di una strategia che gli eserciti russi adottano da secoli. La famosa ritirata da Mosca, lasciata a Napoleone che vi entro' trionfalmente, portandosi addirittura una propria statua da piazzare come simbolo dell'avvenuta conquista, gli offri' una citta' vuota. E mentre l'imperatore francese, spiazzato, si chiedeva che fare in una capitale senza abitanti, e i suoi uomini saccheggiavano case e negozi, per poi darvi fuoco, le truppe guidate dal geniale generale Kutuzov tornarono indietro, aggirarono Mosca sul versante meridionale e presero i francesi di sorpresa, "alle spalle", chiudendoli in una morsa e tagliandoli dal resto dell'esercito.
      Risultato: Napoleone, che era arrivato con un esercito di oltre 450mila uomini, se ne ando' con 120mila. E quella campagna fu la sua fine come imperatore di Francia.
      Come dicono i russi, i pulcini si contano a fine stagione...

    26. Divoll 16 settembre 2022

      Si spera che non li dovra' fare. E i suoi aguzzini probabilmente la pagheranno con la vita.

    27. Divoll 16 settembre 2022

      E' un'opposizione molto ristretta ed e' la stessa che c'era fin dall'inizio, sicuramente alimentata anche dall'esterno (sappimo quale, no?).
      Il sostegno popolare al governo e' oltre l'80%, la popolazione e' unita come non mai davanti a questo pericolo esistenziale, e comunque sarebbe strano se non ci fossero critiche.
      Due giorni fa, un generale americano e alcuni pagliacci di Bruxelles hanno annunciato che il loro scopo e' quello di cancellare la Russia come stato e come concetto, asserendo che dev'essere spezzettata e - ca va sans dire - passare sotto il loro controllo. Il che coincide, del resto, con il progetto di Brzezinsky. Ma questi annunci, che non possono essere soltanto frutto della follia di alcuni singoli imbecilli in odore di neonazismo, sono ovviamente un messaggio a conferma del fatto che questa non e' una guerra locale, tra Russia Ucraina, bensi' un attacco a 360 gradi da parte di tutta la nato. La cupola globalista non puo' permettere la nascita del mondo multipolare, la fine del dollaro come moneta di scambio e tutto quel che cio' comporta. La bestia ferita e' in furia. Non dobbiamo dimenticare il discorso di Jacob Rothschild ai primi di marzo, quando disse che la Russia andava sconfitta a tutti i costi, o i loro progetti per il mondo (e forse loro stessi) rischiavano di finire male. Questa e' gia' la 3GM.

    28. lazarovici 16 settembre 2022

      confermo. I russi stanno dicendo cose pesanti, le cose più gentili sono: "noi dormiamo". Putin non ha più l'80% della popolazione a suo favore, molti non capiscono la sua impotenza e la sua inazione. Intanto Kherson sta subendo nuovi attacchi missilistici

    29. omega 16 settembre 2022

      Staremo a vedere; a me anche lei pare troppo sicuro di sé. Fatto sta che, dopo mesi e mesi, gli ucro non solo stanno resistendo, ma stanno contrattaccando in vari settori del fronte. Siamo alla terza sconfitta dello Zio; alla quarta, non sarà lui a rimuovere generali, saranno i generali che rimuoveranno lui.

    30. Divoll 16 settembre 2022

      Aspetta e spera.

    31. omega 16 settembre 2022

      Non aspetto e non spero. Chi sbaglia paga, punto.

    32. Cleon XIII 16 settembre 2022

      Non metto in dubbio la solidità della posizione di Putin, dico solo che si stanno moltiplicando le voci perchè si decida a "togliersi i guanti". Kadyrov, che ha lanciato l'idea di un'automobilitazione di 85mila volontari...

      Tuttavia Putin mi sembra deciso a non farsi influenzare.

      Ecco collage delle più recenti dichiarazioni di Putin (dopo il ritiro dalla regione di Karkiv):

      La Russia sta rispondendo con forte moderazione agli atti di terrore ucraini, ma è è solo per il momento.

      Gli attacchi delle forze armate russe alle infrastrutture ucraine sono stati effettuati come avvertimento all'amministrazione ucraina.

      La Russia non ha fretta in Ucraina (commentando la controffensiva ) raccomanda alle persone di aspettare e vedere "come andrà a finire" .

      I piani e gli obiettivi dell'operazione speciale russa in Ucraina non sono soggetti a modifiche, strada facendo si stanno prendendo decisioni operative, l'obiettivo principale è la liberazione del Donbass, l'operazione offensiva non si ferma qui, ma non abbiamo fretta.

      La risposta ci sarà se non capiranno che tali metodi sono inaccettabili. Non sono sostanzialmente diversi dai metodi del terrorismo. Più recentemente, le forze armate russe hanno sferrato un paio di attacchi sensibili, supponiamo che lo sentano. Se la situazione continua a svilupparsi in questo modo, la risposta sarà più pesante.

      A me non pare che siamo alla vigilia di chissà quale nuova fase dell'OMS in Ucraina. Ma forse è una mia impressione. Boh.

    1. Eugiorso 14 settembre 2022

      Questo articolo non è male, forse l'autore poteva usare un po' più di "ferocia espressiva" e insulti pesanti, ma va bene lo stesso, siamo sulla buona strada ...

      Unico appunto, forse troppa fiducia nella capacità delle popolazioni dell'Europa occidentale di risollevarsi e superare l'ordine costituito dell'impero del male, dopo l'inverno che si preannunci tremendo e che è già alle porte.

      Cari saluti

    2. jos 14 settembre 2022

      Troppa fiducia nei popoli maltrattati, supponendo che la rabbia covata infonda coraggio e determinazione nel rialzare la testa.Una speranza, più che altro…

    3. Sergio S 14 settembre 2022

      Chissà che proprio un inverno tremendo non serva a risvegliare i tardigradi europei in genere ed italiani in particolare!

    4. Maurizio 14 settembre 2022

      Troppa fiducia? Io non ne ho nemmeno un granello.

      se c'è una cosa che ho capito, è che sanno benissimo fino a quanto possono tirare la corda.

    5. indipendente 14 settembre 2022

      Spero tu sappia che il tardigrado è un essere vivente praticamente invulnerabile. Hai voglia che resiste!

    6. buddyboy 14 settembre 2022

      Sembrano addormentati, in realtà è solo vigile attesa e tanto parac...

    7. Divoll 14 settembre 2022

      Una speranza supportata da una vittoria della Russia, pero', sarebbe piu' che una speranza...

    8. Divoll 14 settembre 2022

      Bella questa :-)

    9. Divoll 14 settembre 2022

      Non credo. Sono talmente inebriati dalla distanza siderale che li divide dal mondo reale, che ormai non sanno piu' un bel niente. Lo dimostra proprio il loro attuale comportamento. Troppa sicurezza, supportata dal nulla che regna nelle loro teste e dal troppo denaro malguadagnato che appesantisce le loro borse, e' quel che li perdera'.

    10. Luca VFR 15 settembre 2022

      Vana.

    11. Luca VFR 15 settembre 2022

      Lo spero. Ma ci credo poco.

    12. Divoll 16 settembre 2022

      Disfattista.

    13. Divoll 16 settembre 2022

      Bisogna crederci, il pensiero e' materiale. Inoltre, e' inevitabile. Siamo in presenza di qualcosa di epocale. Un intero nuovo mondo sta nascendo, mentre i cowboy e i banchieri colano a picco e vogliono portarsi l'Europa occidentale appresso, nell'affannoso tentativo di trattenere il potere che sta sfuggendo alle loro mani. Ma a me sembra che sia come tentare di fermare un terremoto.

    14. jos 16 settembre 2022

      in teoria sí,ci sarebbe una certa convergenza di interesse...

    15. Luca VFR 17 settembre 2022

      Realista

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