Zelensky porta il circo in città per un ultimo spettacolo

Zelensky porta il circo in città per un ultimo spettacolo

Simplicius
simplicius76.substack.com

L'amministrazione Trump sta portando avanti la narrativa secondo cui una tregua e la fine della guerra sono sempre più vicine. Witkoff e Rubio hanno lanciato un'offensiva mediatica, descrivendo per la prima volta vari dettagli dei presunti accordi di cessate il fuoco.

In primo luogo, menzioniamo la cosa più ovvia, ovvero che la principale vittoria confermata della Russia nei colloqui - a differenza delle varie speculazioni attualmente in circolazione - è stata l'allineamento degli Stati Uniti alla richiesta di Putin di un "accordo prima del cessate il fuoco", piuttosto che alla richiesta di Zelensky e dell'Europa di un "cessate il fuoco prima dell'accordo".

Questo è stato un grande cambiamento che Trump e co. hanno immediatamente accolto come parte della revisione della strategia in corso.

Ora, diversi organi di informazione riportano i contorni dell'accordo e le concessioni della Russia come segue, a partire da Reuters:

Reuters pubblica le proposte di Putin sull'Ucraina, presentate a Trump durante il vertice:

- Non è previsto un cessate il fuoco prima della firma di un accordo completo.

- Le Forze armate ucraine si ritireranno dalle regioni di Donetsk e Luhansk.

- La Russia congelerà le linee del fronte nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia.

- Restituzione all'Ucraina del controllo delle aree delle regioni di Sumy e Kharkiv.

- Riconoscimento formale della sovranità russa sulla Crimea.

- Cancellazione di almeno una parte delle sanzioni contro la Russia.

- All'Ucraina sarà vietato di entrare nella NATO.

- Putin sembra essere possibilista sul fatto che l'Ucraina possa ricevere alcune garanzie di sicurezza.

- Lo status ufficiale della lingua russa in alcune parti dell'Ucraina o in tutta l'Ucraina, così come i diritti della Chiesa ortodossa russa di operare liberamente.

L'affermazione che ha creato più scalpore è che la Russia sarebbe pronta a rinunciare ai territori non ancora catturati di Zaporozhye e Kherson in cambio dell'ottenimento delle città di Donetsk e Lugansk. La linea del fronte di Zapo e Kherson verrebbe congelata così com’è.

Questo, se fosse vero, sarebbe ovviamente un enorme allontanamento dalle precedenti richieste della Russia. È difficile da credere, tuttavia, perché Putin ha già inserito nella Costituzione russa le città di Zaporozhye e Kherson fino ai loro confini amministrativi, e quindi non esiste un vero e proprio meccanismo di abbandono di queste porzioni di territorio non ancora catturate.

Ci sono diversi aspetti da considerare. In primo luogo, ricordiamo che i "resoconti" dei media sulle presunte concessioni russe si sono sempre rivelati falsi. Lo abbiamo ripetuto più volte: i media affermano che Putin è pronto a "concedere", e subito dopo un alto funzionario russo dichiara che tutte le precedenti richieste "Istanbul plus" sono ancora valide.

Ma, questa volta le affermazioni non provengono dai media e dalle loro ambigue "fonti", bensì direttamente dalla delegazione di Trump.

Witkoff: The concessions Russia has agreed to are that it will not seize all of Ukraine

It looks pathetic! pic.twitter.com/bkgTtRKZGK — Valdemar 🇺🇸🏹 (@Valdemar_Estel) August 17, 2025

Una possibilità è che Witkoff e co. mentano per mantenere l'aura di "successo" degli sforzi di Trump. Una teoria è che Trump e Putin siano arrivati ad un accordo segreto per fingere che la Russia sia disposta a fare concessioni, al fine di intrappolare Zelensky e far apparire lui e l'Europa come gli oppositori della pace, in modo che Trump possa poi avere un maggiore margine di manovra politico per scaricare il conflitto su di loro.

Un'altra possibilità è che la Russia sappia che questi scambi si protrarranno a lungo, e che Putin finga di essere parziale nei confronti di certe "concessioni", sapendo che, in realtà, non si realizzeranno mai per vari motivi: ad esempio, Zelensky è considerato dalla Russia legalmente illegittimo anche solo per firmare qualcosa, il che presuppone che da parte russa qualsiasi finalizzazione degli accordi debba comunque attendere un successore legalmente accettabile. E la Russia è sicura che, in una eventualità del genere, avrà già conquistato la maggior parte delle regioni contese al centro delle "concessioni".

Essendo Putin un leader altamente "legalista", è difficile immaginare che possa sorvolare su due realtà legali: la legittimità di Zelensky e la costituzionalità delle regioni amministrative di Kherson e Zaporozhye. Ci sarebbero di mezzo troppe inverosimili “concessioni” da parte della Russia, come la rinuncia alla smilitarizzazione e alla de-nazificazione, che non sono state menzionate nelle discussioni. Questioni minori come la protezione e la codificazione della lingua russa nelle regioni ucraine sono state citate dagli organi di stampa, il che implica che le altre questioni non lo sono state. Questo sembra chiaramente un passo troppo lungo.

Quindi, se si tratta di un ponte troppo lontano, cosa sta succedendo esattamente?

L'unica spiegazione logica è quella sopra esposta: la Russia sa che, in ogni caso, non si potrà mai raggiungere un accordo e sta quindi prendendo tempo fingendo concessioni per trasferire la responsabilità di un accordo sull'Ucraina e sull'Europa. Perché non lo si può raggiungere? Lo stesso Zelensky ha appena dichiarato che nessun territorio non catturato potrà essere ceduto, come sancito dalla Costituzione ucraina. In precedenza, aveva dichiarato più volte che anche una smilitarizzazione era assolutamente da escludere. Ora, i "partner" europei hanno nuovamente ribadito la loro intenzione di dislocare immediatamente truppe sul territorio ucraino alla cessazione delle ostilità.

La "Coalizione dei volenterosi" si dichiara pronta a dispiegare truppe in Ucraina dopo il cessate il fuoco

➖ "Essi (i partecipanti alla coalizione - ndr) hanno sottolineato ancora una volta la loro disponibilità a dispiegare forze di sicurezza dopo la cessazione delle ostilità, nonché a contribuire alla sicurezza dello spazio aereo e marittimo dell'Ucraina e a ripristinare le Forze armate dell'Ucraina", si legge nella dichiarazione successiva alla riunione della coalizione.

▪️Il messaggio afferma inoltre che il dispiegamento di truppe sarà parte delle garanzie di sicurezza promosse dagli Stati Uniti.

I leader hanno inoltre accolto con favore l'impegno del Presidente Trump a fornire all'Ucraina garanzie di sicurezza, per le quali la "Coalizione dei volenterosi" svolgerà un ruolo importante attraverso le Forze multinazionali in Ucraina e altre misure", ha riferito la coalizione.

Rvvoenkor

Ciò significherebbe la presenza di truppe NATO in assetto di guerra direttamente sul confine russo, il che va contro una delle principali ragioni che aveva spinto la Russia a questo conflitto esistenziale. Quindi, è chiaro che c'è qualcosa in ballo: o questi rapporti e le dichiarazioni di Witkoff sono delle favole o la Russia e gli Stati Uniti hanno in mente un qualche tipo di piano.

Si noti la strana e inedita disparità tra gli apparenti risultati dell'incontro in Alaska e le reazioni e le dichiarazioni di entrambe le parti. A prima vista, l'incontro è sembrato un disastro, eppure entrambe le parti ne hanno tessuto le lodi come se il dialogo avesse smosso delle montagne; c'è una strana dissonanza, che fa quasi pensare a una stretta di mano segreta tra Stati Uniti e Russia, soprattutto in considerazione di quanto i partecipanti di entrambe le parti sono sembrati amichevoli.

Ora Zelensky e i leader europei starebbero volando a Washington per un incontro d'emergenza. Si sa che la congrega europea ha espressamente proibito a Zelensky di incontrare Trump da solo, perché teme che Trump lo costringa a fare concessioni e ad accettare un accordo di pace che sarebbe sfavorevole alla cabala europea.

Il loro compito è quello di costringere Zelensky a non fare neanche una concessione. Credono che la guerra possa ancora essere portata avanti perché considerano il potenziale ucraino dei 18-25enni ancora tutto da sfruttare: c'è ancora molta carne con cui dissanguare la Russia e allontanare il collasso della malata UE per qualche altro anno; o almeno così pensano.

Zelensky ha già iniziato a cedere: ora afferma che i negoziati possono iniziare con l'attuale linea del fronte, il che implica che la Russia sarebbe in grado di mantenere tutto ciò che ha attualmente, ma che l'Ucraina semplicemente non cederà nuovi territori che la Russia non ha ancora liberato:

Dovreste ricordare il mio incessante martellamento sull'improbabilità che l'Ucraina rinunci alle città di Kherson e Zaporozhye. Ma un altro aspetto che pochi hanno considerato è che, per cedere la parte restante dell'"oblast" di Donetsk, l'Ucraina dovrebbe abbandonare completamente sia Slavyansk che Kramatorsk, un salto quasi altrettanto impensabile.

Queste città per l'Ucraina e i suoi nazionalisti sono simboliche e rappresentano un bastione contro la Russia, qui infatti era nato il conflitto originale, quando gli uomini di Strelkov avevano preso il controllo dell'edificio amministrativo di Slavyansk. Perdere queste città sarebbe un duro colpo simbolico per l'Ucraina e i suoi nazionalisti, in particolare per coloro che potrebbero non perdonare a Zelensky il "tradimento" di aver ceduto queste città al nemico.

L'esperto politico ucraino Vladislav Olenchenko sostiene che a Zelensky verrà offerta una via d'uscita per avviare il processo di pace:

🇺🇦🇺🇸‼️🚨 Trump to force Zelensky out?!

During Zelensky's visit to Washington, he will be offered to sign a peace agreement, announce elections in Ukraine, and leave the political scene. This is claimed by Ukrainian political scientist Vladislav Olenchenko on the air with… pic.twitter.com/ck2jX699vL — Lord Bebo (@MyLordBebo) August 17, 2025

Durante la sua visita a Washington, a Zelensky verrà proposto di firmare un accordo di pace, annunciare le elezioni in Ucraina e lasciare la scena politica.

Lo afferma il politologo ucraino Vladislav Olenchenko in trasmissione con la giornalista Natalia Moseychuk.

"Lunedì a Zelensky verrà proposto di firmare un accordo di pace ampio e completo e di annunciare le elezioni in Ucraina - a causa della pace.

Ecco cosa gli prometteranno in cambio: garanzie complete di sicurezza personale, sicurezza per i membri della sua famiglia, conservazione del capitale e l'opportunità di diventare un regista di Hollywood o un politico. Cercheranno di 'comprarlo', convincendolo che non ha altra via d'uscita".

Zelensky sarà inoltre scoraggiato dal partecipare a nuove elezioni.

Tra l'altro, come ulteriore prova del tira e molla di notizie false, ne è stata diffusa un'altra, secondo cui la Russia sarebbe pronta a dichiarare una sospensione dei bombardamenti aerei, una cosa che il consigliere presidenziale di Zelensky ha immediatamente smentito:

È chiaro che il campo dell'informazione è stato veramente saturato dal rumore, forse intenzionalmente, da alcune parti che cercano di fomentare un’ambiguità totale per nascondere i loro fallimenti o l'incapacità di fare progressi reali con questa intera farsa politica.

Ci sono contraddizioni e confusione ovunque, anche da parte russa. Per esempio, la Russia sostiene fermamente la linea dell'"accordo prima del cessate il fuoco", ma, allo stesso tempo, ha promesso apertamente di dichiarare un cessate il fuoco completo se l'Ucraina si limiterà a rimuovere le sue truppe dal Donbass. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che Putin considera questo tipo di cessate il fuoco temporaneo in nome dei "negoziati" come un rischio da correre, se coperto dall'acquisizione di nuovi territori. ISW ha avuto la stessa idea:

Ciò significa che la Russia potrebbe conquistare senza spargimento di sangue un'altra vasta porzione di territorio per poi tentare ulteriori negoziati sulle altre questioni principali. Se questi dovessero fallire, la Russia sarebbe libera di riprendere il conflitto, questa volta con tutto il Donbass già alle sue spalle: una scenario comunque vincente. L'unico ostacolo sarebbe il fatto che, come già detto, la NATO è pronta a inviare truppe in Ucraina al momento della cessazione delle ostilità. Non conosciamo l'opinione dello Stato Maggiore russo al riguardo, per quanto ne sappiamo, non gliene potrebbe importare di meno e sarebbero pronti a riprendere le ostilità anche con la presenza di truppe europee perché considerano bassa la minaccia dei Paesi europei. Ma la domanda è: la Russia vorrebbe mai trovarsi in tali complicazioni?

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Il WSJ propone ora solo due scenari per la fine del conflitto, rispetto ai cinque o più che questi organi di stampa avevano sbandierato con tanta sicurezza qualche settimana fa:

[caption id="attachment_230732" align="aligncenter" width="1280"] Fonte[/caption]

L'Ucraina potrebbe perdere il territorio ma sopravvivere come Stato nazionale sicuro e sovrano, anche se ridimensionato.

In alternativa, potrebbe perdere sia il territorio che la sovranità, ricadendo nella sfera d'influenza di Mosca.

La prima ipotesi viene definita "Partizione con protezione":

Questa soluzione consentirebbe alla Russia di godere di un controllo "de facto" sui territori già conquistati, mentre l'Ucraina otterrebbe garanzie di sicurezza.

L'altra viene definita "Partizione con subordinazione":

In questo caso l'Ucraina verrebbe ancora spartita, ma anche lo "Stato fantoccio" rimanente diventerebbe un "protettorato" russo. I dettagli sono volutamente scarsi, ma si presume che l'Ucraina venga smilitarizzata e governata da un regime fantoccio installato dai russi, facendola ricadere completamente nell'ovile della Russia.

È curioso come l'urgenza della situazione abbia spinto questi media a rendersi conto che ormai esistono solo due possibilità estreme.

In ogni caso, Zelensky è ancora convinto che il cessate il fuoco debba venire prima di ogni altra cosa e ha annunciato la sua intenzione di voler convincere Trump durante il loro incontro di lunedì. Ciò significa che, qualunque cosa accada, nella prossima settimana assisteremo sicuramente a dei fuochi d'artificio tra il direttore del circo, il clown e le disperate iene europee di questo divertente spettacolo itinerante.

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Passiamo ora ad alcuni aggiornamenti in prima linea.

Zelensky ha ordinato a quasi tutti gli elementi delle sue ultime "brigate" d'élite di stabilizzare la zona di "sfondamento" a nord di Pokrovsk. Sono riusciti a riconquistare circa un terzo delle "orecchie di coniglio", ma ci sono volute risorse immense per farlo.

La solitaria 132ª brigata russa del saliente di sfondamento contro tutto questo:

Noterete che le brigate d'élite dell'82° e 79° assalto aereo, 92° e 93°, ecc. erano in gran parte tra le unità "addestrate dall'estero" della controffensiva di Zaporozhye del 2023, armate con tutti i migliori carri armati e gadget della NATO. L'urgenza è tale che è stata inviata anche l'unità speciale di "polizia" Kord, essenzialmente una squadra SWAT ucraina d'élite.

Un'altra variante:

Dalla mappatura dello Stato profondo dell'Ucraina:

Come detto, sono riusciti a tagliare la parte superiore delle orecchie di coniglio, come si vede qui sotto, riconquistando Zolotyi Kolodyaz, Vesele e Hruzke, e parte di Nove Shakhove:

Il motivo, come è stato detto, è che la Russia non è stata in grado di far affluire dalle retrovie sufficienti risorse di supporto di fuoco, in particolare le unità di punta dei droni. Così la punta dello sfondamento è stata abbandonata senza adeguato supporto e le truppe russe sono state costrette a ritirarsi dopo i pesanti contrattacchi di questi elementi d'élite ucraini.

In breve: i russi si sono sovraestesi, il che è una conseguenza naturale di un avanzamento così rapido.

La perdita più sfortunata è stata la riconquista da parte dell'Ucraina dell'area descritta sotto, vicino a Rodinske, che ha tagliato la principale arteria di rifornimento del settore:

Tuttavia, alcune delle presunte riconquiste potrebbero essere false. Ad esempio, gli analisti russi hanno notato che uno dei video ucraini di "geolocalizzazione" di un'altra area riconquistata mostra un campo verde, che successivamente era stato bruciato dai combattimenti: l'immagine sopra è il campo attuale, mentre quella sotto è tratta dal video ucraino:

❗️Alcuni drammi su chi controlla Iskra sul fronte sud di Donetsk.

L'altro giorno è stata annunciata la cattura da parte delle RFAF, mentre gli Hohol hanno pubblicato un video in cui posano con le bandiere nella parte meridionale e orientale del villaggio.

"Armed Gunsmith"... è sospettoso del loro video perché li mostra in posa vicino a un prato con l'erba verde mentre nel video russo la stessa area era bruciata a seguito dei combattimenti.... il che suggerisce che il video ucraino è stato girato prima, quando era sotto il controllo dell'AFU (l'erba non sarebbe potuta ricrescere così rapidamente).

Come per ogni cosa, i rinforzi "freschi" dell'Ucraina sono stati prelevati da altre parti, con conseguenti perdite territoriali su altri importanti fronti.

In direzione di Konstantinovka, alcune fonti riportano che le truppe russe hanno già colmato il divario tra la Predtechyne, appena conquistata, e il primo quadrante esterno della stessa città di Konstantinovka:

È troppo presto per dire quanto sia reale, quindi dovremo stare a guardare.

I movimenti più consistenti si sono verificati nelle direzioni delle foreste di Seversk e Serebriansky. Le truppe russe avrebbero catturato interamente l'insediamento di Serebryanka, costruendo lentamente un calderone intorno a Seversk:

Qui sopra, l'area cerchiata in rosso mostra il punto in cui le truppe ucraine avrebbero iniziato a ritirarsi. Se ciò accadrà, praticamente l'intera foresta sarà conquistata e Seversk subirà una forte pressione da nord.

L'analista ucraino Myroshnykov scrive:

Nelle direzioni di Siversky e dell'adiacente Lyman, la situazione continua a deteriorarsi.

Il nemico sta premendo su Grigorivka e ora sta attaccando verso il villaggio di Serebrianka. (ndr: qui sembra essere in ritardo rispetto agli eventi).

Nell'omonima foresta sulla sponda settentrionale del Siverskyi Donets, la situazione è quasi critica.

Il nemico ha conquistato quasi metà della foresta e si sta muovendo verso l'area di fronte al villaggio di Dronivka, dove ovviamente cercherà di attraversare il fiume.

Queste azioni combinate consentiranno loro di accerchiare parzialmente Siversk e daranno l'opportunità di iniziare a combattere per la città.

Questo settore deve essere rafforzato perché Siversk è uno dei nodi di difesa più importanti dell'intera regione di Donetsk.

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Qualche ultima notizia:

Continuano a circolare voci sul fatto che l'Ucraina avrebbe ammassato un'altra "forza fantasma" al confine con la Russia, per dare vita a un altro tentativo di cattura del territorio russo, questa volta forse verso Bryansk:

Diversi canali riportano che le Forze Armate dell'Ucraina avrebbero ammassato un gruppo di 20.000-25.000 uomini al nostro confine. La direzione dell'attacco è sconosciuta o non è stata annunciata dalla nostra parte. Nell'ultima settimana sono state osservate tensioni al confine con la regione di Bryansk.

Se fosse vero, il motivo sarebbe chiaro: fornire a Zelensky un'ultima carta da giocare nei negoziati. Questo gli permetterebbe di evitare di cedere territorio, almeno nella sua testa, offrendo alla Russia il suo stesso territorio in cambio di ciò che la Russia chiede all'Ucraina. Ricordiamo che lo stesso Syrsky ha recentemente promesso di lanciare altre "offensive" contro la Russia perché, come ha spiegato, una guerra non può essere vinta solo con la difesa.

Un rapporto più dettagliato di parte russa:

Il corrispondente militare Alexander Yaremchuk scrive:

Stanno arrivando informazioni estremamente interessanti sul fatto che il nemico si starebbe preparando a fare un altro tentativo di avanzare più in profondità nel territorio russo nel prossimo futuro.

In primo luogo, come l'ultima volta, si è attivato il CIPSO [Centro per le Operazioni Informative e Psicologiche, un'unità delle Forze Armate ucraine specializzata in operazioni di guerra informativa e psicologica, N.D.T.] che attraverso vari canali riferisce di un previsto sfondamento a Belgorod, o a Bryansk, o ancora a Kursk, cercando di disperdere l'attenzione delle nostre forze dalla direzione principale dell'attacco.

In secondo luogo, il nemico sta colpendo torri cellulari e trasformatori nelle zone di confine, il che potrebbe indicare un'imminente offensiva.

In terzo luogo, diversi gruppi di fanteria hanno recentemente cercato di sondare la difesa nella zona di confine, il che può essere considerato una ricognizione da combattimento.

Le nostre forze stanno osservando tutto questo, analizzandolo e preparandosi per ogni possibile scenario.

Se siete pronti a scartare il potenziale di una simile manovra, ecco che lo stesso Apti Alaudinov conferma la possibilità:

Russian commander Apti Alaudinov warns that Ukraine’s special forces, including foreign fighters, have redeployed to the border area for a planned provocation pic.twitter.com/y79MZBSCZx

— Chay Bowes (@BowesChay) August 13, 2025

In uno dei miei recenti rapporti avevo ricordato come la Russia effettui attacchi sistematici, di solito non riportati, contro le attività industriali ucraine, in particolare contro i principali progetti di armamento, come i missili, su cui l'Ucraina ha lavorato a lungo. Il motivo per cui l'Ucraina è costretta a colpire la Russia con droni assemblati e a basso costo, è perché la Russia ha sistematicamente degradato, fin dall’inizio, i centri di produzione di armi più pesanti.

Ora abbiamo finalmente un prima visione di una di queste campagne, in cui una serie di attacchi balistici russi ha eliminato un complesso produttivo ucraino in procinto di fabbricare un sistema missilistico a lungo raggio:

‼️🇷🇺💥Vittoria schiacciante: L'FSB e il Ministero della Difesa russo hanno distrutto un impianto produttivo di missili a lungo raggio dell'Ucraina, vanificando i piani occidentali

▪️Dati ottenuti dall'FSB hanno permesso alle Forze armate russe di distruggere la produzione di missili a lungo raggio dell'Ucraina, che veniva sviluppata con l'aiuto di uno dei Paesi dell'Europa occidentale.

▪️Come risultato di un'operazione congiunta dell'FSB e del Ministero della Difesa russo in Ucraina, sono state colpite quattro aziende produttrici di missili "Sapsan", due nella regione di Dnipropetrovsk e due nella regione di Sumy. È stato colpito anche un sito di riserva dell'impianto chimico di Pavlohrad, nella regione di Zhytomyr.

▪️La distruzione della produzione missilistica a lungo raggio di Kiev ha evitato la minaccia di attacchi in profondità in Russia. Le autorità ucraine avevano pianificato questi attacchi con il permesso della NATO.

▪️Il Ministero della Difesa russo ha riferito che nel mese di luglio sono stati effettuati attacchi massicci e di gruppo con armi di precisione contro uffici di progettazione, impianti di produzione di carburante per missili e impianti di assemblaggio di armi missilistiche del complesso militare-industriale ucraino. Contemporaneamente, i sistemi di difesa aerea di fabbricazione occidentale schierati dalle Forze Armate ucraine per difendere queste strutture sono stati distrutti. Nella sola regione di Dnipropetrovsk, sono stati distrutti quattro lanciatori del sistema SAM Patriot e un sistema radar multifunzionale AN/MPQ-65 prodotto negli Stati Uniti.

RVvoenkor

Non si è trattato di un singolo episodio, ma di una serie di attacchi che hanno distrutto una vasta rete di complessi coinvolti in questo progetto.

Lo spiega un video di SouthFront:

All’inizio, questo video contiene l’intercettazione audio degli ufficiali ucraini che discutono della distruzione della loro fabbrica (purtroppo la traduzione AI è abbastanza imprecisa). A 1:50 si può ascoltare un funzionario dei servizi speciali russi che descrive l'operazione, e a 3:18 il filmato satellitare prima e dopo:

pic.twitter.com/XwU3iZWMCa

[email protected] (@bilosta19570645) August 18, 2025

Questo, in particolare, è terribile: cosa pensate che ci fosse immagazzinato?

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/zelensky-drags-traveling-circus-to
18.08.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. mago 19 agosto 2025

      Più che un circo mi sembra che Donald tolta la cravatta faccia l’agente immobiliare in quei paesi,resort campi da golf casinò’….una volta in pensione si sa devi avere qualche cosa da fare.

    2. ric 19 agosto 2025

      un Briatore elevato a massima potenza..

    1. Shax 19 agosto 2025

      mi pare che ci sia una evidente confusione nell'articolo, che si apre ancora con la propaganda occidentale di un cessate il fuoco: lo stesso Trump ieri ai nanetti occidentali ha detto chiaro e tondo che si parla di accordo di pace e non di cessate il fuoco, che le concessioni reciproche sono il riconoscimento delle nuove repubbliche russe come territorio della Russia, che in cambio rinuncia al resto dei territori non ancora sotto il suo controllo.
      Oggi i nanetti occidentali ricicciano con la solita manfrina: più armi, più sanzioni, più pressione su Putin, forze nato sul campo. In pratica dopo un giro siamo tornati al punto di partenza, come era ovvio.
      Cosa ha ottenuto Trump: probabili accordi su molti temi delicati (estranei all'ucraina) con Putin, e d'altro canto ha ottenuto dalla disastrosa e disastrata ue 100 miliardi di acquisti di armi usa da dare a kiev.
      Di pace nemmeno l'ombra: l'ue ha scelto di nuovo la guerra dopo aver FINTO ieri di scendere a patti e seguire la linea Trump-Putin.
      Di nuovo fino alla vittoria di kiev, che se tanto mi dà tanto, sarà fino alla sconfitta totale insieme a kiev.

    2. ric 19 agosto 2025

      temo che le concessioni a PUTIN da parte di trump , siano caratterizzate anche da un silenzio sul medio-oriente ...

    3. mago 19 agosto 2025

      Imminente attacco agli Iraniani tanto per rimestare nel torbido ?

    4. Shax 19 agosto 2025

      Non ne sarei così sicuro. Credo che in ballo ci siano più che altro accordi sull'artico, sulle materie prime e sull'appoggio che si vocifera in vari ambiti del via libera di Putin alla 'conquista' usa della Groenlandia.
      Su israele non credo che ci sia accordo: per la Russia rimane comunque un paese che non possono attaccare frontalmente poiché molti cittadini hanno il doppio passaporto russo-israeliano per ragioni storiche...e non avrebbe senso se come confermato da più parti sia la Russia sia la Cina hanno pesantemente armato nel frattempo l'iran.

    5. ric 19 agosto 2025

      la SIRIA ha gia' capitolato,,,

      -------------------------

      https://www.islamicworld.it/wp/siria-se-eretz-israel-attacca-la-repubblica-islamica-delliran/

    6. Shax 19 agosto 2025

      L'attacco all'iran dovrebbe essere ancora degli usa semmai, perché israele ha dimostrato di non reggere ad un conflitto diretto senza intervento a stelle e strisce....in questa fase lo escluderei.

    7. ric 19 agosto 2025

      molto probabile...

    8. Shax 19 agosto 2025

      Non mi ricordo dove ieri sentivo di una analisi molto interessante, forse di Gabellini, che affermava che la strategia di trump è attaccare i punti deboli dei brics che sono indubbiamente Brasile e iran. Il Brasile in deficit nella bilancia con gli usa gravato del 50% dei dazi è follia...cioè dovrebbe essere il contrario, perché sono gli usa ad avere un forte surplus col paese sudamericano...ed invece trump con la storiella di bolsonaro ha imposto dazi senza senso. L'iran l'ha addirittura bombardato (fittiziamente d'accordo? Forse).
      Trump ha proposto, credo, a Putin una alleanza che stacchi un po' gli usa dal resto dell'occidente e la Russia un po' dal sud globale offrendo probabilmente una nuova spartizione di aree di influenza come ai tempi del regno americano contrapposto all'urss. La maglia trollata di lavrov in alaska con scritto CCCP non credo fosse un caso.

    1. gin 18 agosto 2025

      Abbiamo dimenticato la Cina…..

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