XI legge il Riot Act multilaterale a Davos

XI legge il Riot Act multilaterale a Davos

Xi mostra il contrasto tra la relativa serenità dell'Asia e il caos che investe i centri di potere dell'Occidente

Pepe Escobar - The Unz Review - 26 gennaio 2021

Nota del traduttore: il Riot Act 1714 fu un atto del Parlamento della Gran Bretagna che autorizzava le autorità locali a dichiarare illegale qualsiasi gruppo di 12 o più persone riunite e invitarle a disperdersi per evitare una punizione. Il titolo lungo della legge era "Una legge per prevenire tumulti e assemblee tumultuose, e per punire più rapidamente ed efficacemente i rivoltosi".

L'Agenda di Davos, in versione virtuale, è finalmente in corso, da lunedì a venerdì di questa settimana, promossa dal World Economic Forum (WEF).

No, questo non è il Grande Reset. Almeno non ancora. L'Agenda è l'aperitivo verso l'apoteosi del Grande Reset alla Riunione Annuale Speciale del WEF, che si terrà la prossima primavera a Singapore.

Il tema dell'Agenda per il 2021 è "Un anno cruciale per ricostruire la fiducia".

Ops. Davos, abbiamo un problema: la fiducia è sempre guadagnata, mai costruita.

La fiducia, comunque, nel linguaggio di Davos, deve sempre portare verso - cos'altro - il Grande Reset, introdotto qui in una clip pronta per Tik Tok piena di slogan accattivanti come "un nuovo quadro di comando per la nuova economia" o "persone giuste, [al] posto giusto, [al] momento giusto".

Il messaggio decisivo è "tune in, turn on, get involved" (accendi, sintonizzati, fatti coinvolgere) prendendo in prestito spudoratamente dal Timothy Leary degli anni '60 (ma senza "drop out", abbandona).

Ovviamente è sfuggito ai produttori della clip che la loro opera di P.R. ammette indirettamente le elezioni truccate e la censura generale sui social media.

Il blitz di P.R. dell'Agenda deve avere difficoltà a respingere la percezione predominante che si tratta dell'Uomo - e della Donna - di Davos che perdono il sonno per la disuguaglianza globale della ricchezza mentre sono entusiasticamente applauditi da un gruppo di sociopatici in lustrini.

Avanti con le sessioni.

Ecco il vostro nuovo contratto sociale

Il primo giorno, un "Leadership Panel" ha esaminato come ripristinare la crescita, consigliando i settori pubblico e privato su come costruire una "nuova agenda economica". Luoghi comuni soporiferi sono stati la norma.

Le sessioni di Agenda del WEF non possono assolutamente affrontare l'imperativo categorico: che l'implosione del vecchio ordine economico sotto un camuffamento Verde, condotto da saggi autoproclamati e sub-platonici che fanno parte dei più ricchi del mondo, beneficerà solo questo 0,0001%.

Il Grande Reset non è un movimento organico di base coordinato a beneficio dell'oltre 99% [del mondo]. Porterà, inevitabilmente, al tecno-feudalesimo, come ho sostenuto in precedenza. Herr Schwab, l'oracolo di Ravensburg e supremo reggitore di Davos, insiste nei suoi scritti che "non possiederete nulla".

Un grafico del WEF – Le prime dieci ricadute più probabili per il mondo - dovrebbe infatti essere interpretato come gli obiettivi finali del Grande Reset. Questo non è un avvertimento: è la tabella di marcia da seguire.

Una sessione sul nuovo contratto sociale da portare avanti si è fusa ordinatamente con una discussione sul "capitalismo degli azionisti". Questa è un'abile pubblicità da P.R. - che altro - per il nuovo libro di Herr Schwab: Stakeholder Capitalism, che promuove un'economia globale "più sostenibile, resiliente e inclusiva" e sostiene - cos'altro - un "contratto sociale chiaramente definito" che consentirà a "governi, imprese e individui di produrre risultati più che ottimali".

Ecco come funziona. Non si guadagna la fiducia: la si ricostruisce (corsivo mio). Questa fiducia si metastatizza nel contratto sociale - cosa assolutamente necessaria per il Grande Reset. Vendere questo nuovo contratto sociale è una questione di rebranding del turbocapitalismo a livello globale come "capitalismo degli azionisti", o capitalismo dal volto umano.

Non una parola sul Grande Reset come meccanismo di espansione sfrenata del potere delle megacorporations, ermeticamente mettendo in sicurezza/servendo lo 0,0001%, che non sta soffrendo, né mai soffrirà, la Grande Depressione.

In estrema sintesi, questo è anche uno dei temi chiave della Quarta Rivoluzione Industriale: consolidare, schiacciare e guidare le masse della classe operaia nell'instabile gig economy, comandata da leader "emotivamente intelligenti".

I Who hanno fatto centro mezzo secolo fa: meet the new boss, same as the old boss (vi presento il nuovo padrone, uguale al vecchio).

Un esempio perfetto di realpolitik

Non è ancora chiaro cosa Cina, Russia e Iran - i veri Tre Sovrani in questo Nuovo Mondo Mirabile, e i nodi chiave della progressiva integrazione eurasiatica - proporranno di fronte al Grande Reset.

In questo cocktail tossico entra in scena nientemeno che il presidente Xi Jinping, il leader della superpotenza globale in divenire. Invece dei luoghi comuni sul Reset, il suo discorso sull'Agenda di Davos è stato un esempio perfetto di realpolitik.

Xi ha sottolineato che "costruire piccoli circoli o iniziare una nuova guerra fredda, respingere, minacciare o intimidire gli altri, imporre volontariamente il disaccoppiamento, le interruzioni delle forniture o le sanzioni, e creare l'isolamento o l'allontanamento non farà altro che spingere il mondo verso la divisione e persino il confronto (...) Non possiamo affrontare le sfide comuni in un mondo diviso, e il confronto ci porterà in un vicolo cieco".

Xi potrebbe essere interpretato in sintonia con Herr Schwab. Non proprio. Xi ha sottolineato che le soluzioni alla nostra attuale situazione devono essere multilaterali; ma la chiave è come attuarle geo-politicamente.

Non è chiaro come la nuova distribuzione negli Stati Uniti - imperialisti umanitari, oligarchi Dem, Big Tech, Big Pharma, Big Media - reagirà all'appello di Xi: "L'approccio fuorviante di antagonismo e confronto, sia sotto forma di guerra fredda, guerra calda, guerra commerciale o guerra tecnologica, alla fine danneggerebbe gli interessi di tutti i paesi (...) Le differenze in sé non sono motivo di allarme. Ciò che è allarmante sono l'arroganza, il pregiudizio e l'odio".

Xi ha sottolineato una definizione diretta del multilateralismo come

"affrontare gli affari internazionali attraverso la consultazione e decidere il futuro del mondo lavorando tutti insieme (...) Impoverire il tuo vicino, andare da solo, e scivolare nell'isolamento arrogante sarà sempre un fallimento".

Ciò che Xi ha espresso chiaramente, ancora una volta, è l'acuto contrasto tra la relativa serenità e stabilità asiatica e il vulcanico caos che investe i centri di potere più importanti dell'Occidente. Come questo si intrecci - in termini di realpolitik - con il Nuovo Mondo Mirabile di Herr Schwab sarà un lavoro in corso. Per il momento, Xi a Davos ha appena letto il Riot Act multilaterale. L'intero Sud globale sta prestando attenzione.

Link: https://www.unz.com/pescobar/xi-reads-multilateral-riot-act-to-virtual-davos/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

Commenti (60)

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    1. Silger 31 gennaio 2021

      Un mondo retto da maiali, Xi incluso (vedi Tibet, Africa, Hong Kong e Taiwan...), quello che ci aspetta. E noi, dall'altra parte siamo il 99,9%... Senza Trump...di "normali" restano pochi altri in grado di frenare questa rovina dell'umanità. I no global di tanti anni fa avevano visto più che giusto...mi raccomando restiamo in questo schifo di Unione Europea e compriamo a più non posso cinese neh!

    1. Truman 31 gennaio 2021

      Leggo e rileggo il titolo e ho il sospetto che Pepe abbia capovolto il significato del Riot Act, mi sembra lo abbia inteso come una dichiarazione di resistenza contro il potere di Davos.

    1. clausneghe 31 gennaio 2021

      E il resto del discorso che dovrebbe far rizzare le orecchie ai nostri governanti incompetenti e ignari servi sciocchi dell'Egemone, lo ha pronunciato Putin.
      Se non è chiaro, essi, quei due, ci stanno avvertendo che si sta scivolando verso il baratro della guerra totale del "tutti contro tutti" come ha senza mezzi termini detto Putin, sempre a Davos, spaventando sul serio i presenti..

    1. lady Dodi 30 gennaio 2021

      Credete che potrei tentare alla mia età di prendere la patente?
      Vedo e sento bene ma sono sbadata.
      Zingaretti ha detto che chi non si vaccina non può prendere mezzi pubblici. Non sono nel Lazio ma i comunisti e le loro idee sono infette e infettive.

    2. Astrolabio 30 gennaio 2021

      Zingaretti voleva va cinare tutti in Lazio contro l'influenza.
      Il tar ha detto no. Non ne azzecca una.
      Ma definire comunista Zingaretti va oltre la decenza.

    3. lady Dodi 30 gennaio 2021

      È il prototipo di comunista secondo me, ottuso, cattivo, incapace e dittatoriale. O credi che sono tutti Gramsci quelli lì?
      p.s. non conosco Gramsci , ma conosco i Montalbano.
      E Gramsci non è mai stato "Governatore".
      Ti fanno vedere Gramsci e poi ti appioppano Zingaretti.

    1. lady Dodi 30 gennaio 2021

      Per Nuvola e Pietro Ge.
      Come la vedete fra Cina ed India?
      Premesso che i Padroni della Finanza avranno offerto i loro servigi ad entrambe, almeno Xi Jinping ha capito con chi ha a che fare?
      O vuole diventare il prossimo Golem di quelli?

    2. lady Dodi 30 gennaio 2021

      Ma sai vero che Modi sta introducendo in India la moneta digitale? Perché gliel'hanno suggerito, ovviamente.
      Ma non parlavo dei Popoli Cinese e Indiano.

    3. Astrolabio 30 gennaio 2021

      In una India dove ci sono ancora le caste, anche le piu basse, dove ammazzano le donne come se nulla fosse, con l'arretratezza endemica, introdurre la moneta digitale e'da pazzi, anzi da Modi.
      E che i monsoni siano favorevoli agli indiani.

    1. danone 30 gennaio 2021

      "Ci sono le prove: siamo in un piano architettato prima del virus"
      Ilaria Bifarini spiega il Big Reset

      In 20min la Bifarini inquadra bene dentro quale situazione ci troviamo.
      Non opinioni ma fatti e fonti.

    2. Holodoc 30 gennaio 2021

      Grande Ilaria, sempre in prima linea.

      Ieri sera è stata pure "sequestrata" e multata per essere a cena in uno dei ristoranti che aderiscono alla protesta #Ioapro.

      https://twitter.com/IlariaBifarini/status/1355484741714243587

    3. lady Dodi 30 gennaio 2021

      Sarà nullatenente e se ne può infischiare delle multe.

    4. Holodoc 30 gennaio 2021

      Infatti Cristiano Ronaldo è proccupatissimo per la multa che si beccherà per essere andato a Courmayeur con la fidanzatina con il ciemonte in zona arancione...

    5. lady Dodi 30 gennaio 2021

      Ha detto di essere nullatenente pure lui?! 😊

    1. merolone 30 gennaio 2021

      Ormai non si capisce più cosa abbiano in testa i presunti oligarchi occidentali, hanno deindustrializzato l'occidente trasformandolo in una platea di consumatori sempre più squattrinati su cui addirittura sperimentare i vaccini genici, e poi pretendono sottomissione ed obbedienza dalle nuove potenze non occidentali in ascesa, armati solo di vecchie armi malfunzionanti e socials idioti ormai superati come facebook.
      Xi Jinping e Putin stanno dimostrando longanimità nel non schiacciare subito le folli oligarchie occidentali, aspettando che collassino su se stesse.

    1. uparishutrachoal 30 gennaio 2021

      Matteo 4: 8-11;
      4:8 Di nuovo il diavolo (il principe di questo mondo) lo portò con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli:
      4:9 "Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori".
      4:10 Allora Gesù gli disse: "Vattene, Satana, poiché sta scritto: "Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto""....
      4:11 Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a lui e lo servivano...

      Più chiaro di così..non è necessario essere cristiani per vederne il senso..:
      Abbiamo degli imperi che si genuflettono di fronte al principe facendo a gara di ipocrisia per il possesso del mondo..
      Ognuno rivendica questo diritto vantando il metodo più efficace..sia le bombe degli USA..che i commerci cinesi ..la religione degli iraniani..o i patti degli ebrei..intrecciati dal tenzone con armi e finanza..
      I sovranisti..in genere di nome ma non di fatto..sono più moderati.. in quanto si contenterebbero di inchinarsi al principe quel tanto che basti ad essere lasciati in pace..ma gli imperi non sono compassionevoli..
      Chi invece non si genuflette sarà giustamente servito dagli angeli..che si sa non sono di questo mondo..
      In parole povere.. il potere è un frattale che dall'individuo si moltiplica fino al governo mondiale..e se la bestia non viene neutralizzata fin dal principio dal singolo..si estenderà a cascata su tutto il resto..
      La vera politica comincia da noi stessi..se vuol cambiare il mondo..moltiplicandosi nel frattale benefico..
      Se invece parteggiamo per un impero o l'altro..o tra uno stato o l'altro..ci muoveremo come chi cerca il fresco in un letto caldo..cioè..girandoci continuamente..senza mai arrivare al dunque..che sarebbe togliere le coperte..o smettere di cercare il potere di uno sviluppo fine a se stesso..
      D'altro canto.. tutto e subito può essere ottenuto solo dal singolo ..ma in politica ci vuole pazienza..allora vanno privilegiati imperi meno rozzi e cruenti..se proprio ci dobbiamo posizionare..ma qui intervengono ragioni sentimentali..e come i sentimenti..non è opportuno farci un grande affidamento..
      Vivendo nel blocco USA è naturale tifare per quello cinese o russo..almeno per chi non ha le mani in pasta..e vede più i disagi propri che quelli degli altri..
      E' facile essere pacifisti se siamo militarmente più deboli..e cercare giustizia se ne siamo privati..
      Siamo sicuri che la Russia e la Cina..così aperti al dialogo verso gli USA..lo continuerebbero ad essere qualora fossero dominanti..?
      Oppure stritolerrebbero gli altri ..magari con guanto di velluto ma sempre con una mano di ferro..?
      Per questo..alla fine..l'unico impegno serio è verso se stessi..che riporlo verso gli altri..sia imperi..stati o persone..è come lottare per modificare un castello di sabbia in una spiaggia..dove il potere..in veste di mare ..lo modifica a secondo di come tira il vento..

    2. Astrolabio 30 gennaio 2021

      Chi si e"genuflesso davanti al principe e'stato anche il papa.
      Qualcosa non torna. """Adora il Signore Dio tuo e solo a Lui rendi il culto...""""

    3. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      La parte pragmatica é particolarmente interessante: "...Vivendo nel blocco USA è naturale tifare per quello cinese o russo.." (verificato più volte con conoscenti per quello russo), o"...Siamo sicuri che la Russia e la Cina..così aperti al dialogo..." (considerazioni realistiche che comunque non possono trasmettere appagamento o rassegnazione}.

      Quel che introduce non ha bisogno di commenti, tranne che ricordare una versione che suggerisce che nel deserto, Gesù, come succede ad ognuno di noi che guardi in alto, sia stato messo a confronto con se stesso (satana) e abbia (lui) superato la prova, versione che spianerebbe la strada per la parte conclusiva del commento.

    4. uparishutrachoal 30 gennaio 2021

      Prova che verrebbe fallita dagli Stati se prima i componenti non l'avessero superata..
      E qui si introduce il valore di un'élite di comando sensibile al problema..nel senso che almeno fosse equidistante tra i vittoriosi della prova e chi neppure la concepisce..
      Per questo..alla fine ..l'attività contemplativa..è pur sempre un fare gravido di conseguenze..sempre ché i politici abbiano una stoffa percettiva un po' sviluppata..
      E qui si apre il problema della sua esistenza..e del doveroso crollo sociale per la sua affermazione..
      La fine del mondo dovrà essere più concreta di quello che auspicheremmo..e sarà difficile andare in paradiso in carrozza..
      In tutti i casi bisogna sempre partire da noi stessi..ed è da lì che l'Ordine dovrà essere di nuovo instaurato..
      Il menefreghismo verso il mondo non implica quello verso noi stessi.
      Le famose due notizie..quella buona a e quella cattiva..
      Che il mondo vada alla malora è la notizia buona che ci evita la fatica di spenderci in politica.. senza sensi di colpa..
      La notizia cattiva è che l'impegno va messo nel non strisciare verso il potere che si manifesta in noi anche in modo ridicolo o minimale però capace di dannarci....
      E' facile tirarsi fuori..ma l'impegno uscito dala porta rientra dalla finestra..che poi..volenti o nolenti.è la nostra missione cosmica..

    5. uparishutrachoal 30 gennaio 2021

      Anche perché gli USA hanno stritolato noi e ne abbiamo esperienza.
      Invece manca l'esperienza sugli altri ..e sicuramente gli imperi non si formano a taralluci e vino..
      Il fatto è che ci piacciono certe impostazioni ideologiche di fondo..pur non avendone fatto esperienza reale..e su queste basiamo antipatie e simpatie..
      Fermo restando che anche la crudeltà ha dei livelli..e sicuramente gli USA sono in un'ottima posizione..

    1. Astrolabio 30 gennaio 2021

      La relativa serenita'asiatica e' molto relativa. A Taiwan si preparano giorni poco sereni.
      Israele si appresta a colpire il nucleare dell'Iran.
      https://terrarealtime.blogspot.com/2021/01/il-mondo-nel-caos-tra.html
      L'Iran in risposta fa gentilmente sapere che se si provano bombarderanno TelAviv.Praticamente Israele.

    1. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      Sulla versione francese?
      Trovato, la prima riga: 'En Direct' scritto in rosso.

    1. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      "Certo, egli [l'uomo] é stato condannato al lavoro fin dai primordi, ma nelle società tradizionali, il lavoro assumeva una dimensione liturgica e religiosa. Ora, nelle società industriali moderne, lavorare diviene un'attività completamente secolarizzata. Per la prima volta nella storia, l'uomo si é assunto il compito di 'fare meglio e più in fretta della natura', senza però poter più disporre di quella dimensione sacra che rendeva sopportabile il lavoro in altre società.
      E questo radicale processo di secolarizzazione del lavoro umano ha avuto conseguenze paragonabili all'istituzione del fuoco domestico e alla scoperta dell'agricoltura.
      Ma questa é un'altra storia..."

      (Mircea Eliade)

      Se prima non si affronta questo problema, tutto quello che si costruisce sopra, a Davos o altrove, costituisce una pianificazione di sciagure, come cominciamo finalmente a capire.

    1. colzani2 30 gennaio 2021

      Più leggo questo Pepe e più mi convinco che sia un prezzolato al soldo degli stessi individui che critica. Non riesco nemmeno a finire la sua inconcludente analisi e mi fermo al "Cina, Russia e Iran – i veri Tre Sovrani in questo Nuovo Mondo Mirabile" dove vorrebbe trovare similitudini tra i primi due e l'Iran. Come può una Cina globalista, socialista, figlia delle banche occidentali e oggetto di ammirazione dei grandi sostenitori dell'internazionalismo finanziario essere presa come modello in antitesi al piano di "grande reset" del "governo ombra mondiale? La Cina è la massima espressione e rappresentazione del fine ultimo di questo collettivo elitario! "Impoverire il tuo vicino, andare da solo, e scivolare nell’isolamento arrogante sarà sempre un fallimento" sono le parole di chi sta portando a termine la più grande pulizia etnica del nuovo millennio, invadendo con le gens Han il territorio storicamente Uyguro ed espropriando terre e cultura e rinchiudendo in campi di concentramento i suoi abitanti. Xi, il figlio delle repressioni nel Tibet non cinese parla di "isolamento arrogante"? Oppure è lo stesso Xi che insieme al suo compagno Zhang ha fisicamente eliminato milioni di falungong? Se Pepe tra una siesta e l'altra rinunciasse alla sua razione di peyote forse avrebbe lucidità e lungimiranza sufficienti per osservare cosa davvero accade sotto il suo naso. La Russia. Dove siedono le irriducibili forze sovietiche contro il male occidentale quando questo impero socialista è stato ideato, finanziato, sostenuto e guidato dal cartello bancario internazionale? Come può una nazione, guidata da un ex kgb con consigliere personale il capo della chabad internazionalista, mettersi di traverso agli interessi di chi l'ha partorita e la sostiene? Forse Pepe crede alla favola che ci hanno raccontato per anni dei due blocchi contrapposti? Crede alla guerra fredda che ha solo generato immensi debiti ad ovest e ad est a beneficio del sistema bancario? E in questa sua visione onirica tessuta tra le novelle di Orwell e quelle della Rowling riesce perfino a inserire l'Iran nel triumvirato che ci libererà dal mostro occidentale, dimenticando che l'Iran ha tra i suoi più agguerriti nemici proprio Russia e Cina, che sono la porta di servizio in cui Israele e l'Atlantico occidente entrano con i bulldozer. Russia e Cina sono gli interlocutori che hanno accettato (per ragioni ovvie nello scenario geopolitico internazionale) di fingere rapporti privilegiati con la Persia (l'Iran è tra i più grandi possessori di greggio e la Russia tra i più grandi importatori del crudo di Teheran). E le finte alleanze le abbiamo viste proprio in occasione della vomitevole sceneggiata Siriana in cui la Russia doveva tenere due piedi in una ciabatta senza riuscirci e la Cina mostrando il proprio zelo nella guerra contro le forze ribelli massacrando i propri ribelli indipendentisti nello Xinjiang a più di 5mila km di distanza da Damasco! Tutto bene per il lettore lobotomizzato dei giornali. Il problema arriva quando anche i pochi osservatori sospettosi cascano nella trappola tessuta dalla propaganda e, come questo Pepe, si beve la narrativa complottista istituzionale. Quella che poi finisce per sgretolarsi e accumularsi insieme ai rovinosi impianti terrapiattisti.
      Putiniani tutti uniti contro l'imperialismo occidentale! Anche il nuovo Mao, Xi, è dalla nostra parte. Abbiamo perso Trump ma abbiamo l'Iran unito con gli imperi socialisti a nostro favore.

    2. colzani2 30 gennaio 2021

      Lenzuolata?
      La Russia dei bolscevichi ebrei ha sterminato 66 milioni di cristiani.
      La Cina dei banchieri atlantici ha lasciato dietro di sé un Olocausto da almeno 50 milioni di vittime.
      Se interpreta la mia "lenzuolata" come una difesa di questo o quell'impero allora la lascio alle sue fantasie escobariane erette sull'idea che esista un impero del male contro quello del bene.
      Ognuno è libero di scegliere quale tiranno tifare. Peccato che sia sempre lo stesso il tiranno che controlla USA, Cina e Russia.
      Buon schieramento.

    3. Bertozzi 30 gennaio 2021

      Amico Colzani, che ne pensi dei Tibetani? Mi interesserebbe il tuo parere, sono poveri monaci innocenti e illuminati vessati dal regime rosso o la realtà è diversa? Tempo fa lessi cose non proprio edificanti su di loro, tu che dici?

    4. colzani2 30 gennaio 2021

      Possiamo raccontarcela per ore sugli USA ma il problema non sono gli USA ma chi controlla tutti i governi mondiali. Tra 20 anni sarà la Cina e non più gli USA. Il tiranno però sempre lo stesso. Il bene di sicuro non lo troverà tra le amministrazioni controllate dal tiranno. Capisce adesso?

    5. colzani2 30 gennaio 2021

      I tibetani sono dei tiranni a casa loro. In Tibet vige un patriarcato assolutista in mano ai monaci. Il problema è che il governo cinese per cancellare velleità di autonomia dal paese ha spostato la battaglia sul piano religioso massacrando anche i poveri tibetani già sfruttati dall'egemonia buddista del dalai lama.

    6. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      Come si concilia questa posizione con il rispetto della sovranità (mi riferisco ai tiranni tibetani), posto che abbia importanza.

      PS - L'intervento cinese, all'epoca, era stato motivato, senza valide smentite, dallo stato avanzato del disegno di annessione del Tibet da parte dell'India, messo a punto e sostenuto dagli angloamericani, nel quadro del 'riordino' degli equilibri del subcontinente (vedi Pakistan).

    7. colzani2 30 gennaio 2021

      Non c'è stato rispetto per l'autodeterminazione o autonomia. Ma la scusa dell'intervento preventivo cinese è semplicemente pretestuosa.

    8. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      La sovranità prevede che non si interferisca con altre culture, quindi a che titolo "tibetani sono dei tiranni a casa loro"?

      'Pretestuoso' é un termine per tutte le stagioni, lo sforzo bellico fatto dai cinesi, allora in condizioni di miseria inimmaginabile, per assumere il controllo di un Paese altrettanto povero, desertico, ma strategicamente importante (in mano agli angloamericani poi!), testimonierebbe il contrario.

    9. colzani2 30 gennaio 2021

      L'ordinamento sociale stile feudale tibetano manifesta una struttura gerarchica che non possiamo chiamare non tirannica. Che poi siano liberi di esercitare la tirannia a casa loro, mi trova d'accordo.

    10. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      OK.
      Non so se siano liberi, ma in un regime di rispetto della sovranità, certamente sí.

    11. colzani2 30 gennaio 2021

      Questo discorso vale sempre se riteniamo l'autonomia di popolazioni e relative terre intoccabile. In quest'ottica ogni aggressione è da considerare criminale.
      Se riteniamo invece che gli imperi devono digerire popoli e terre per crescere allora giustifichiamo ogni aggressione.

    12. colzani2 30 gennaio 2021

      Concordo.

    13. Astrolabio 30 gennaio 2021

      Nel Tibet non c'era e c'e altro che piano religioso considerato che tutto e'diretto da
      Dalai lama o chi per lui adesso.
      I poveri tibetani erano poveri col dalai lama e restano poveri con la cina.

    14. Astrolabio 30 gennaio 2021

      Non faciamo un fritto misto. Le latitudini e le longitufini diverse hanno delle sfumature diverse, mai uguali.

    15. Nino 30 gennaio 2021

      Non c'è da dimenticare che il Tibet per la Cina significa solo una cosa: riserve d'acqua.
      Tutto il resto è fumo strumentale.

    16. Astrolabio 30 gennaio 2021

      Questo li dici tu.
      Il mondo non ci crederai ma e' molto vario e diverso e la globalizzaione non esiste.

    17. Astrolabio 30 gennaio 2021

      L'autodeterminazione ai poli e' il loro ultimo problema.

    18. colzani2 30 gennaio 2021

      Quel tiranno non ha dimora. E' apolide. Transnazionale. Ha a cuore il benessere degli statunitensi quanto quello dei russi o degli spagnoli.
      Evito di narrarle la fenomenologia della dinastia che controlla le sorti del pianeta, di come si è impossessata dell'Europa prima e delle Americhe dopo. Di come ha inventato il socialismo sovietico e a ruota insidiato nel celeste impero.
      Mi auspico ci arrivi da solo a scoprire che le politiche bi/multipolariste sono specchi per allodole.

    19. colzani2 30 gennaio 2021

      Tibet e Xinjiang per la Cina sono acqua, terre rare a cui aggiungiamo la logistica per la terra uygura.

    20. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      Tolto di mezzo "quel" tiranno, risolto tutto?

      Non é neanche lontanamente realistico.

      Sollecitare facile seguito su questa versione mi lascia francamente perplesso.

    21. colzani2 30 gennaio 2021

      Cosa le fa credere che si possa "togliere di mezzo" il sistema che domina il mondo intero?

    22. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      Infatti non lo credo, trattandosi di un sistema complesso al quale tutti partecipiamo, tirannico forse, ma non di un tiranno.

    23. Guido Bulgarelli 30 gennaio 2021

      Infatti la cosa migliore del pezzo è la citazione degli Who (peraltro grandissimi): meet the new boss, the same as the old boss

    24. colzani2 30 gennaio 2021

      Capisco la sua visione delle strategie geopolitiche. Purtroppo non collima con la sintesi storica a cui sono arrivato io, la quale richiederebbe non una ma multiple "lenzuolate", come le chiama lei, per poterla far riflettere sui "brevi spunti di riflessione che ho lasciato.
      Non importa, come lei, ci sono centinaia di milioni di persone con la visione del mondo e della storia narrate dalle istituzioni.
      Cordialmente

    25. colzani2 30 gennaio 2021

      Non capisco allora.

    26. colzani2 30 gennaio 2021

      Roger Old School.
      Grandi Titani del Rock

    27. Guido Bulgarelli 30 gennaio 2021

      Immensi. Quanto a Daltrey, mia nonna direbbe "i nas pio' di omen acse' ". Scusa nonna, la traslitterazione in italiano è penosa

    28. lady Dodi 30 gennaio 2021

      Hai presente il Nome della Rosa?
      Chi li conosce dice che i Monaci lassù, son tali e quali ai monaci del famoso romanzo.
      Vessano, sfruttano e imperversano contro quelle loro popolazioni

    29. lady Dodi 30 gennaio 2021

      Scorazzavano Nuvola. Sono finiti e anche le loro armi si arruginiranno quanto prima.

    30. nadia 31 gennaio 2021

      e soprattutto la logistica strategica per non avere missili americani dall'altopiano sopracasa.....I guerrafondai creano miseria e obbligano gli altri al riarmo.Creano conflitti religiosi etnici e terrorismi sempre più folli e insensati.CREANO MISERIA E SOFFERENZA PER TUTTI.Sono caste dinastie o organizzazioni comunque hannorottoi.......

    1. PietroGE 30 gennaio 2021

      Il Festival di Sanremo del capitalismo internazionale con annesso trionfo dell'ipocrisia. Non una parola sui veri problemi : esplosione demografica da qui alla fine del secolo, distruzione dell'ambiente, penuria di materie prime, un sistema capitalistico-finanziario allo sbando che si regge solo moltiplicando la moneta di carta o digitale (invece dei pani e pesci) e società occidentali, che avevano creduto alla chimera del multiculturalismo, diventate polveriere sociali. Si discute della fuffa facendo finta di crederci. In questo il leader cinese è maestro : predica la fratellanza e il multilateralismo mentre sta cercando di controllare tutte le vie commerciali nel Mar della Cina meridionale e sta portando avanti un riarmo che avrebbe fatto invidia a Hitler. Ha ragione da vendere, invece, Herr Schwab con il suo " non possiederete nulla" e il primo passo è proprio l'abolizione del contante, seguiranno le tasse sulla casa e la precarietà o disoccupazione di massa. Aspettando l'esplosione sociale meditiamo sulla verità degli WHO : meet the new boss, same as the old boss.

    2. Primadellesabbie 30 gennaio 2021

      A nessuno passa per la mente che squassare il mondo islamico, una volta sistemata la deriva rappresentata dal socialismo/comunismo, sia la priorità (si, si, il petrolio...), questa religione rappresentando ora il più serio ostacolo alle mani libere indispensabili al dispiegarsi del sistema capitalista?

    3. PietroGE 30 gennaio 2021

      Non sono : "il più serio ostacolo alle mani libere indispensabili al dispiegarsi del sistema capitalista" sono (non tutti ovviamente) i nemici di Israele e per questo i burattini americani nelle mani della lobby ebraica hanno fatto 20 anni di guerre in MO senza che ci sia stata neanche l'ombra di un interessa nazionale americano in tutte queste avventure. Quale petrolio!, gli USA sono esportatori di petrolio.

    1. Papaconscio 30 gennaio 2021

      Leggere Escobar è sempre divertente. Noto però con disappunto che evita sempre accuratamente di nominare gli Innominabili.

    2. Astrolabio 30 gennaio 2021

      Ha capito tutto. Probabilmente tiene famiglia.

    1. danone 30 gennaio 2021

      "Xi ha sottolineato una definizione diretta del multilateralismo come..

      “affrontare gli affari internazionali attraverso la consultazione e decidere il futuro del mondo lavorando tutti insieme (…) Impoverire il tuo vicino, andare da solo, e scivolare nell’isolamento arrogante sarà sempre un fallimento“."

      Questi signori hanno applicato la definizione di Xi, proprio mettendo a punto la finto-pandemia, l'apoteosi del multilateralismo, è ovvio che è il metodo giusto, funziona.
      E' da secoli se non da millenni che le super nomenclature-elite dei vari centri di potere imperiale sanno che il loro vero nemico, non sono gli altri potentati del globo, ma le loro stesse popolazioni, che devono essere in tutti i modi impacchettate-occupate dentro regimi di sussistenza-miseria economica e controllo ideologico, se no nel benessere e nella libertà di critica, diverrebbero incontrollabili. A Davos si incontrano i PR del NWO, gli spin doctors della nuova normalità feudale, spacciata per multilateralismo, ma è solo vetrina per gli allocchi. Chi crede che i leaders occidentali abbiano obiettivi diversi dagli Ayatollah iraniani o dai Mandarini cinesi, sta continuando a credere alla narrazione soporifera del mainstream. E' ora che l'uomo comune si desti al suo destino consapevole e smerdi queste nuove divinità auto-proclamate sulla sudditanza universale come dogma genetico e cognitivo. Siamo già più intelligenti di chi appare contare. Chi segue i deliranti, impara a delirare. La propaganda di Davos se la conosci, la eviti.

    1. Nino 30 gennaio 2021

      Non lo so, ma in generale l'arroganza che da fastidio è sempre quella degli altri.
      Non vedo in giro nessuno che possa definirsi super partes e quindi sarà inevitabile (per gli humans attuali) l'aggregazione attorno a sfere di influenza economica e controllo.

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