Wow! Considerazioni multitasking assortite

Wow! Considerazioni multitasking assortite

Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Nelle recenti elezioni tailandesi, ha stravinto il candidato sostenuto e finanziato dagli americani: accade ancora comunemente, il soft power americano, dopo decenni di onorata carriera, non si è afflosciato. Abbiamo visto tutti cosa è successo in Turchia quando l’ amministrazione locale ha deciso di difendere gli interessi nazionali al posto di quelli americani: prima un tentativo di colpo di stato sventato solo grazie all’intervento russo, adesso provano a togliere di mezzo Erdogan con le elezioni. E poi c’è chi dice che le elezioni non servono a nulla.

Il potere americano si è fondato e continua a fondarsi non solo e non tanto sulla minaccia economica e militare, ma soprattutto sul potere di seduzione culturale attraverso tutta una serie di istituzione tra le quali spiccano i mass media e l’industria hollywoodiana.

Il potere dell’America è sostanzialmente un potere teatrale e si fonda sulla suggestione e sulla rappresentazione più che sulla realtà oggettiva, e nonostante la decadenza dell’economia statunitense, funziona ancora benissimo anche per l’aumento esponenziale dell’importanza della rappresentazione rispetto alla realtà nella vita di tutti noi dovuto all’uso e all’abuso delle nuove tecnologie elettroniche.

Pensate solo alla fonti alle quali si poteva ispirare la figura umana tratteggiata da Alberto Sordi in Un americano a Roma negli anni cinquanta: il cinema, le riviste, i giornali, la pubblicità, il sentito dire e comparatelo con le fonti di suggestione disponibili oggi, soprattutto internet e la televisione che ci intrattengono in ogni momento del giorno e della notte senza interruzione alcuna.

A causa di tutto ciò la realtà continua a perdere di importanza rispetto alla narrazione mediatica. L’”americano a Roma” di oggi è per un verso molto più raffinato di quello di Sordi, ma per un altro è molto meno spontaneo e ragionevole, tra la realtà e il mito, gli pare più reale il mito: Sordi “punisce” gli spaghetti che l’hanno provocato, l’”americano” di oggi il Big Mac se lo fa piacere davvero perché al contrario degli anni 50, quando bastava tornare a casa per essere immersi in una realtà per nulla “americana”, tutta la sua vita è immersa nella narrazione e la sua autostima consiste nell’essere smart, cool, connesso, al passo coi tempi o, come direbbe lui, a 360 gradi, acca ventiquattro.

E’ elettronico, virtuale, multitasking, aperto al nuovo, ideologicamente irreprensibile odia l’odio, e il razzismo anche se lo crede impossibile contro i bianchi e quando riesce a staccare lo sguardo da un qualche schermo, dice ochei ogni tre parole e wow (leggi uao) a commento di qualsiasi cosa. Temo che tra un po’ arriverà anche a dire oh my god! Sordi non ce l’avrebbe fatta.

Ma la realtà è molto ostinata e anche se anche fai di tutto per ignorarla non si arrende. Se un viaggiatore atterra al Kennedy di New York dopo essere passato per il nuovo aeroporto di Hong Kong o quello di Bangkok, capisce di cosa sto parlando e se è sveglio può cominciare a chiedersi dove si collochi oggi l’”America”, quella dove tutto è più grande, più nuovo, più scintillante, più all’avanguardia, se non abbia per caso cambiato continente.

Se ci scendevi 50 anni fa in Asia, entravi nel terzo mondo: molta America contemporanea, guardata con occhi oggettivi e non con quelli del sogno, comincia a fare la stessa impressione. Eppure ancora ci sono lotterie per la carta verde. Gli americani sono ancora i maestri del teatro, dell’illusione, della prestidigitazione. La parte più riuscita di Matrix, che per molti versi è un film piuttosto mediocre - un succedersi di balletti e effetti speciali - è in fondo proprio questa: il suggerimento che possa esistere una “pillola” che ti fa vedere le cose per come realmente sono, al di la della suggestione dei media.

Gli americani sono riusciti a vendere il genocidio degli indiani per l’epopea del buon vecchio West, il bombardamento atomico di civili per un atto umanitario, l’occupazione militare dell’Italia per la “liberazione” dell’Italia, la mafia di New York per una storia di eroi romantici. Nulla di tutto ciò discredita mai il sistema nel suo complesso, che rimane infinitamente buono e giusto, protetto com’è dai sacri principi della “costituzione”, il problema è solo che alcuni essere umani nascono intrinsecamente cattivi e vanno eliminati. Tutta qui la filosofia di Hollywood. Se qualcosa di vagamente simile succede in qualsiasi altra nazione (eccezion fatta per i fratelli Anglo), la descrizione che ne fa Hollywood muta immediatamente nella condanna senza appello del sistema di potere di quello stato, del suo sistema sociale e persino della popolazione arretrata e, tra noi possiamo dircelo, anche razzialmente inferiore.

Sono persino riusciti ad imporre in tutto il mondo una bevanda fatta d’acqua zuccherata colorata col caramello, un poco come hanno fatto i francesi col vino. Solo che i francesi si sono inventati qualità metafisiche vendendo a prezzi astronomici qualcosa di molto comune che nessuno sa veramente distinguere, mentre gli americani hanno incartato con un sogno un prodotto di nessun valore.

Negli Stati Uniti può essere tranquillamente assassinato il presidente, poco dopo il capo dell’opposizione, un paio di leader dei movimenti per la liberazione dei negri, ma la colpa non sarà mai del sistema marcio e corrotto come avverrebbe se gli stessi fatti accadessero in qualsiasi altro posto al mondo, ma sempre per la follia criminale di un singolo, cattivo per nascita, sfuggito al sistema e al controllo delle anche troppo bonarie forze dell’ordine. Ogni volta si ripete lo stesso cliché ed ogni volta chiunque solleva dubbi è etichettato come complottista.

Immaginatevi se in Cina qualcuno uccidesse Xi e due giorni dopo l’assassino venisse a sua volta ucciso in diretta televisiva mentre è nelle mani della polizia. Se i cinesi sostenessero che sia il primo che il secondo assassino sono solo dei pazzi criminali che hanno agito da soli, senza complici e per motivazioni personali qualche giornale main stream ci crederebbe o fingerebbe di crederci anche solo per un secondo? O le “teorie del complotto” non sarebbero tali ma diventerebbero la verità sacrosanta al di la delle “menzogne del regime tirannico e corrotto”?

Eppure è proprio la Cina che negli ultimi anni ha cominciato a fare concorrenza agli Stati Uniti sul loro stesso campo, quello del soft power. Nonostante tutti i media ufficiali facciano del loro meglio per spargere fango sul dragone, molti aspetti della Cina contemporanea e della cultura cinese hanno cominciato a far breccia nell’immaginario occidentale, ovviamente a seguito dello straordinario successo economico. I soldi son pur sempre soldi ed al cane che ha denari si dice Signor Cane.

I grattacieli più alti hanno cominciato ad essere costruiti a Shanghai anziché a New York, i treni più veloci, i telefonini più fighi. A forza di arricchirsi e acquisire potere, la gente ha preso a seguirli nell’immaginario come ha sempre fatto con l’America. Adesso si conosce perfino in che anno zodiacale cinese siamo entrati: cinquant’anni fa i più nemmeno sapevano che esistevano dei segni cinesi. Cosa che non è mai riuscita ai russi quella di rendersi appetibili, al contrario sembrano proprio negati per la propaganda, terribilmente goffi e fuori tempo massimo anche al tempo dell’Unione Sovietica con quei loro faccioni di Marx e Lenin esposti sulla Piazza Rossa.

Ma il vero colpo di genio della propaganda occidentale si è avuto quando, attorno agli anni ottanta, il potere a cominciato ad abbandonare i vecchi e noiosi benpensanti che facevano misurare i costumi da bagno delle ragazze in spiaggia dalla polizia e si è appropriato delle rivendicazioni dei contestatori distorcendole a suo favore. Che bisogno c’era, infatti, di intestardirsi a contrastare la liberazione sessuale o le tematiche ambientaliste quando era molto più facile farle proprie?

Per gli antichi contestatori erano i governi, collusi con le multinazionali del potere economico, ad inquinare il mondo, per i moderni gretini, magicamente sono le popolazioni ad essere diventate colpevoli: tutti quei pezzenti che vogliono dormire in case calde d’inverno, mangiare bistecche, viaggiare, andare in ferie, invece di starsene a casa ad obbedire agli ordini delle virostar e mangiarsi gli insetti. Questi morti di fame che con i loro asciugamani sudati e i loro sandali dozzinali portano via la sabbia dalle spiagge sarde che dovrebbero invece essere riservate alla gente per bene!

Del resto se il senso di colpa aveva funzionato così bene nella dottrina cristiana del peccato, originale o meno, perché dovrebbe fallire col peccato climatico? Specie se lo chiamiamo col nome “scientifico” di “impronta ecologica”. Se un tempo si riusciva a far sentire più colpevole un contadino che saltava la comunione la domenica piuttosto che un re che mandava a morire qualche migliaio di persone per portar via un pò di terre a quell’antipatico di suo cugino, perché non dovrebbe funzionare altrettanto per chi non chiude il rubinetto quando si lava i denti?

Si sa che un tempo lontano, prima dei Gates e dei Bassotti, le epidemie venivano perché Dio si era offeso della cattiveria umana: possono dunque ben venire adesso perché non siamo sufficientemente devoti alla Pfizer che ci ama tanto. Qualche ritratto di Bourla potrebbe cominciare a piangere lacrime di siero genico.

Come possiamo veder bene in questi giorni, la logica inappuntabile dei media sostiene che la pioggia eccessiva non è che la prova del riscaldamento climatico di origine antropica, ma d’altra parte anche la siccità è la prova del riscaldamento climatico di origine antropica. Qualunque cosa succeda ne è la prova: la preposizione è perfettamente non falsificabile e visto che noi tutti siamo colpevoli di quel riscaldamento, non resta che pregare insieme e fare processioni di penitenti. Noi popolani maligni, che continuiamo ostinatamente a respirare, mica quei santi oligarchi che ci ammoniscano e ci avvisano del pericolo, mica i nostri dirigenti che in televisione abbracciano quel guitto di Zelensky e gli inviano miliardi delle nostre tasse e migliaia di tonnellate di armi ecosostenibili mentre a noi chiedono sacrifici.

Una volta si diceva: piove governo ladro! Dando ai potenti la colpa anche di ciò che non controllavano affatto (peraltro recentemente qualcosa di simile è tornato a circolare su basi più “scientifiche”, come le scie chimiche, ma in ambienti molto più ristretti), ora se piove si da la colpa al popolo minuto e il popolo se la prende volentieri.

Siamo rimasti solo noi, pochi increduli, che oramai l’inganno lo fiutano quasi per istinto, automaticamente, senza nemmeno pensarci, così come si guida una macchina. I più si bevono le allerta colorate con gli occhi incollati agli schermi ed esclamano uao!

Commenti (84)

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Mostra commenti 84 caricati
    1. Brule 23 maggio 2023

      Oddio, ma non è che il rito dell'apericena (bere e mangiare male, passando da una scemenza all'altra) lo dobbiamo alla serie TV "Friends"?
      Ho letto che è andata in onda dal 1994 al 2004, non so, forse è solo una coincidenza...

    2. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      Non è una coincidenza, le barche della 'guardia di finanza' (così era scritto sulle fiancate) sono divenute inspiegabilmente "Guardia costiera" dopo una sfilza di serie tv, e le divise, e i modi, ecc. ecc. ecc....

    3. nicolass 23 maggio 2023

      lo step successivo sarà i militari della guardia costiera in versione baywatch

    1. Bertozzi 23 maggio 2023

      Beh, Nestor è la tua di generazione che è sguazzata nell'americanismo e ancora oggi ne gode i frutti - tu non hai la TV a casa? - per cui quest'articolo non è altro che una versione accattivante del "predicare bene e razzolare male..." . O del chiagne e fotte.
      Niente di nuovo, banalità che ci fanno sentire molto intelligenti e superiori ma che in realtà non smuovono la questione di un millimetro e lasciano i veri venduti e venditori intonsi e al sicuro
      .

    2. Nestor Halak 23 maggio 2023

      Per curiosità Bertozzi, ma tu quanti anni hai?

    1. Pfefferminz 23 maggio 2023

      Ammaestramento riuscito, quale immagine più significativa delle masse incollate agli schermi a "esclamare uao", tenute a bada dai nuovi sensi di colpa ispirati al clima? Eppure da qualche parte ci deve essere la bacchetta magica che spezza l'incantesimo/ipnosi. Abbiamo solo dodici mesi di tempo per trovarla (il contratto sulle pandemie dell'OMS entrerà in vigore nel maggio 2024, se gli Stati aderiscono).

    2. Nestor Halak 23 maggio 2023

      Gli uomini sono gerarchici, tendono a credere all'autorità e l'autorità parla attraverso il main stream. Io penso che la via più semplice per rompere l'incanto delle masse sia una autorità alternativa.
      Ma occorre conquistare il main stream.

    3. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      È meglio chiarire che non esiste solo la gerarchia del potere, e comunque quando ciascuno poteva contare sul proprio orticello gli uomini erano meno gerarchici.

    4. Nestor Halak 23 maggio 2023

      Forse un tempo esisteva davvero solo una gerarchia dei "meriti" (includendo anche la statura), ma era prima delle sabbie, quando gli uomini erano ancora cacciatori e le prime "civiltà" erano di la da venire.
      Roba tipo il Piccolo Grande Uomo.
      O forse intendevi un altro orticello. Diceva Marx che la prima libertà è quella dal bisogno. Chi ha la vita materiale garantita, è certo più libero di scegliere.
      Ma c'è comunque chi pagherebbe pur di vendersi.

    5. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      Ci sono diversi ordini di grandezza che l'uomo sa riconoscere e la cui gerarchia rispetterebbe se non venisse meticolosamente addestrato, con metodologie diverse a seconda delle epoche (ad es. i 20 anni di servizio militare sono divenuti 20 di 'studi'), a riconoscere solo il potere.

      Anche i santi uomini e i mistici, in certo qual modo "si vendono", ma non al potere che riconosciamo noi oggi, piuttosto sanno individuare e adeguarsi a un ordine di grandezza di cui siamo portatori (così si dice...).

      PS - I 'meriti' danno luogo a una specie di moralismo d'accatto, succedaneo grossolano dell'assolutismo, individuato maldestramente e frettolosamente adottato tra una ghigliottina e l'altra.

    1. sbregaverse 23 maggio 2023

      Nestorione tutto perfetto
      MENO il lemma multitask ( )~ accidenti stavo , a ripeterlo, facendone propaganda ~

    2. sbregaverse 23 maggio 2023

      Capitano mio/ nostro una BUONA traduzione , suvvia, capitano.
      CAPITANO sempre errori (orrori) involontari che rafforzano il nemico.

    3. CptHook 24 maggio 2023

      Stasera sarai accontentato, domani pure..., sono in ribasso perché mi sono dedicato ad un'impegnativa battuta di "caccia al troll" e ormai ho la preda nel reticolo del cannocchiale..., sto per assestare il colpo di grazia e poi penso che per un po' respireremo meglio...

    4. sbregaverse 24 maggio 2023

      NON mi dire non mi dire.
      Una mosca mosc(i)a ?!?

    1. SupernovaX 23 maggio 2023

      piccolo intermezzo musicale:

      Kate Bush - Wow dall'album Lionheart, 1979

    2. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      "Wow! Wow! Wow! Wow! Wow! Wow! Unbelievable!
      Wow! Wow! Wow! Wow! Wow! Wow! Unbelievable!"

      Questo il ritornello della canzone della brava Kate.

      (Sbrega, questa ti frega il Prize).

    1. SupernovaX 23 maggio 2023

      Beh, dopo un articolo così, cos'altro si può dire se non:
      WOW!!!

    1. ignorans 23 maggio 2023

      Dice San Paolo nella Lettera ai Romani: "Solo Dio è verace (vero), l'uomo è mentitore".

    2. Nestor Halak 23 maggio 2023

      Ehm, c'è chi dice che anche le vongole sono veraci.

    3. ignorans 23 maggio 2023

      Siccome nell'articolo tu evidenzi un sacco di bugie umane....
      Gli animali sono certo più veri dell'uomo

    1. IlContadino 23 maggio 2023

      Gli Stati Uniti sono come i personaggi politici, esistono perché se ne parla.
      Come per il virus, stessa cosa.
      Tante cose esistono solo perché vengono verbalizzate, passano di bocca in bocca, di testa in testa, alla fine sembra proprio che siano reali, diventa un dato di fatto, quelle cose hanno preso vita, ma forse sono solo fantasie.
      Il "purché se ne parli" serve a tenere in vita qualcosa che vita non ha.
      Una grande opera di magia: creare gli Stati Uniti, arrogare loro qualità e difetti, metterli in cima alla scala, in bella mostra, punto di riferimento per tutti quanti. Luccichio che attira gli occhi.
      Ma il mago dov'è? Qualcuno lo ha visto?
      Parliamo del mago, nessuno ne parla mai, infatti sembra non esistere.
      Ma c'è, il mago esiste, miseriaccia se esiste!

    2. nicolass 23 maggio 2023

      il tuo solito potpourri al curry... ma che vò dì??... per me sei il Mago di Oz :-))

    3. IlContadino 23 maggio 2023

      In effetti, a volte, spesso, vengo fuori un po' criptico.
      Allora, banalmente, anche nel locale, nel piccolo, che ne so, pensiamo alla politica nostrana: ci viene presentato un problema, su quel problema si discute e si dibatte, talvolta sembra addirittura se le diano di santa ragione, ma se osserviamo con po' di attenzione in più, ci accorgiamo che quel problema è un non-problema, è cosa di poco conto, costruita ad arte, messa in piedi al solo scopo di farci credere che...e tenere in piedi una narrazione a dir poco eterea.
      Allargo la lente, penso al problema Stati Uniti, perché in effetti quel paese là sembra rappresentare davvero un bel problema, per tutti quanti, una egemonia di pensiero che arriva ovunque, secondo me c'è la possibilità che, così in piccolo così in grande, anche il problema Stati Uniti sia costruito ad arte, come nella politica nostrana, allora mi chiedo chi possa averlo costruito, quel problema.
      Non so se riesco a farmi intendere

    4. nicolass 23 maggio 2023

      preferivo la versione criptica :-))))

    5. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      "...Una grande opera di magia..."

      Su questo ci sono pochi dubbi.

    6. nicolass 23 maggio 2023

      sim sala bim .. a te il mago Silvan ti fa un baffo :-))))

    7. Hospiton 23 maggio 2023

      Basti osservare, in piccolo, come i media confezionino le cosiddette "polemiche", termine generico che ormai mi provoca l'orticaria...le "polemiche" sono immancabili, quotidiane, su qualsiasi argomento purché si parli di quel che vogliono loro, e nel 95% dei casi si deve trattare di idiozie da bar sport (meglio, da social, dati i tempi). Decidono i media se un fatto o pseudo-tale debba portare a "polemiche", che so, si prende la dichiarazione insignificante di un cialtrone della politica, una flatulenza verbale che se non veicolata dalla TV non verrebbe considerata da nessuno...ma a quel punto eccoli, intervengono i media, quello sarà il menù del giorno per la vile plebaglia (es standard "la destra è più meglio della sinistra!", pronta apertura dei tg: "aspra polemica per le parole del deputato tal dei tali, intervento alla cazzum di Mattarella: la democrazia è sacra"). In realtà a pochissimi frega qualcosa della banalità del giorno pronunciata dal giullare di turno, ci sono cose più costruttive e interessanti su cui concentrarsi, il circo mediatico ha però stabilito che "è polemica" e allora si balla, polemica sia: gli adepti del culto mediatico -ma non solo loro, per la verità, spesso ci casca anche la controinformazione- iniziano a battagliare, il motivo del contendere è preconfezionato, stantio, irrilevante, ridicolo, roba che cadrà nel dimenticatoio nel giro di 24-48 ore per esser poi sostituito da analoghe stronzate sesquipedali partorite da qualche altro depensante o magari del tutto inventate, chi può dirlo in tempi in cui è possibile manipolare qualsiasi cosa, ma l'importante è che si discuta animatamente del...nulla. Tutta questa pagliacciata perché i media han deciso che "è polemica", e noi a inseguire, ed è questo che conta: l'argomento è ininfluente, l'importante è che lo stabiliscano loro, che continuino ad avere importanza nelle nostre vite, che ci condizionino. Ogni tanto qualcuno si ferma per riflettere, guarda indietro e nota quante volte ci hanno preso per i fondelli parlando del nulla ma niente da fare, in un attimo eccoci pronti per la successiva "polemica".
      Hanno successo con fesserie da usare in stile fast food informativo, segno che il loro potere centrifugo è immenso, immaginiamo quando martellano su uno stesso punto per decenni, in modo da plasmare l'immaginario collettivo in maniera duratura (esempio la percezione che molti continuano ad avere degli USA, ma ancora di più della "democrazia" occidentale, delle sacre istituzioni e così via, concetti che son difficili da sradicare). I dubbiosi aumentano, ma non è ancora abbastanza, e dall'altra parte immagino stiano lavorando alacremente per trovare soluzioni in vista del giorno in cui la bolsa "polemica" quotidiana non funzionerà più come arma di distrazione.

    8. Maurizio 23 maggio 2023

      Non è che "esistono perché se ne parla" Contadino, esistono eccome a prescindere (purtroppo).

      Il problema è come se ne parla, e gli argomenti selettivi di cui si parla, in sostanza la percezione che si crea.

      E così, grazie all'instancabile lavoro dei media, loro pur se con qualche piccolo difetto e magagna sono comunque i "difensori della democrazia", così come in Israele abbiamo un "popolo di perseguitati".

      PS idem per il vairus, il problema è come è stato fatto percepire

    9. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      Credo ti possano interessare 4 0 5 minuti da 1h 09' 00 di questo "Facciamo finta che...", attenzione alla descrizione del metodo di induzione (eggregore?):

    10. Hospiton 23 maggio 2023

      Molto interessante, grazie per il link... pienamente condivisibili le considerazioni della Fani, tra queste evidenzio la puntualizzazione sull'abilità che hanno nel dosare sapientemente verità e menzogna, metodo valido sia per le micro-notizie sia per quel 5-10% di effettivamente rilevanti. Maestri del caos scientifico. Concordo anche sui messaggi insiti nella fantascienza, se non sbaglio ne parlammo sul forum (purtroppo non ricordo l'articolo)

    11. afrances 23 maggio 2023

      Il mago è CdC, che ormai dedica due articoli su tre alle vicende degli Stati Uniti

    12. IlContadino 23 maggio 2023

      In effetti...

    13. absitiniuriaverbis 24 maggio 2023

      ...ci sono piu' cose in cielo ed in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia.

      Aggiungerei che, il cielo e' in terra.

    14. Nestor Halak 24 maggio 2023

      Oggi Repubblica titola: STRAPPO SULL'ANTIMAFIA

      Qui ci vuole un monito del Capo dello Stato.
      Cioè nulla su nulla a commento di nulla.

    1. nicolass 22 maggio 2023

      Nestor avrei tanto da eccepire.. ma stanotte non ho voglia

    1. uomospeciale 22 maggio 2023

      In effetti è molto ben scritto.
      Complimenti.

    1. nicolass 22 maggio 2023

      c'è una crepa nel muro (di gomma).. forse più di una .. ovvero i 7 milioni di italopitechi che hanno rifiutato il battesimo col siero magico.. come i tantissimi del resto che al netto della propaganda di guerra ancora si ostinano a dichiararsi pacifisti e a non volere l'invio di armi... forse può essere che per quanto turlupinate alla fine sempre più persone comincino a notarle quelle crepe sempre più vistose nella narrazione ufficiale.. il passaggio repentino dalla mestizia pandemica a quella belligera potrebbe risultare fatale anche per i più inguaribili pasdaran di regime.. forse è solo una pia illusione ma se la crepa si allarga allora forse può venire giù tutto il muro.

    2. Maurizio 22 maggio 2023

      Quanto vorrei essere ottimista come te

    3. nicolass 22 maggio 2023

      non sono ottimista .. sono solo disperato

    4. Maurizio 22 maggio 2023

      Non bisogna sognare ma nemmeno disperarsi.
      Io sono pessimista ma non sull'esito finale, solo sulla difficoltà delle prove che dovremo affrontare

    5. Fantine 23 maggio 2023

      Non credo non si possa "sognare" e non credo sia questione di essere ottimisti o pessimisti, Maurizio.
      Condivido il pensiero di fondo.
      Confido anche io nell'esito finale, che non sarà mai l'ideale che dovrebbe essere o vorremmo che fosse, secondo le aspirazioni di ciascuno, ma di certo più accettabile e dignitoso di ora. In che misura e a quale prezzo non è dato sapere.

    1. Maurizio 22 maggio 2023

      Sì ok ma non è che qua stiamo messi meglio rispetto agli usa.
      Oggi in chiacchierata con collega emerge che gli "attivisti" NO, non va bene che imbrattano opere d'arte ma quando bloccano nel traffico centinaia di automobilisti beh... "qualcosa devono pur fare".

      Come si fa?

      Come si combatte il potere ipnotico della tivvù?

    2. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      Con l'ateismo mirato, si tratta di una religione.

      La religione interviene sulla la realtà, che è potenzialmente indefinita e per molti difficile da sopportare, confezionando delle "certezze", ben definite e per lo più consolatorie, alle quali credere 'per fede'.

      È proprio ciò che fanno i media, tv in testa, dopo che sono riusciti a imporsi e a sostituirsi alle religioni tradizionali.

    3. Pfefferminz 23 maggio 2023

      Combattere una menzogna con un'altra? Chiodo scaccia chiodo?

    4. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      Una menzogna l'ateismo a fronte della verità televisiva?

      Direi un efficace, provvidenziale placebo.

    5. Pfefferminz 23 maggio 2023

      Mi riferivo alla tua frase completa "Con l’ateismo mirato, si tratta di una religione." Forse ho frainteso.
      L'ateismo è già stato preso in ostaggio dalla clique di Harari. Inoltre tutti i dissidenti, a torto o a ragione, hanno puntato sulla spiritualità.

    6. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      La domanda di Maurizio è:

      "Come si combatte il potere ipnotico della tivvù?"

      Ho messo di proposito l'aggettivo 'mirato'.

      PS - E non confondiamo spiritualità e religione.

    7. Pfefferminz 23 maggio 2023

      "PS – E non confondiamo spiritualità e religione."

      La religione non è un campo della più vasta spiritualità?

      Se un Bodo Schiffmann esorta a pregare "ognuno il suo Dio" non si tratta di un ambito molto vasto definibile come spiritualità, in cui non si fa riferimento a nessuna particolare religione, pur comprendendole tutte?

    8. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      Dici bene:

      "...un campo della più vasta spiritualità..."

      Quindi evitiamo di confondere uno stagno con l'Oceano, anche perché lo stagno può essere cintato e privatizzato...

    9. Maurizio 23 maggio 2023

      Conosco persone di grande fede cattolica ripetere a pappagallo che "il riscaldamento globale è colpa nostra", magari pensano pure che le alluvioni sono un castigo divino.

      Il grande potere della tv è che fa riposare il cervello e consente di assimilare passivamente, e mediamente le persone non vogliono pensare, scavare in profondità.

      Non si tratta di incapacità di farlo, ma proprio di pigrizia e passività.

      Assimilano 2 concetti semplici e stanno a posto con la coscienza. In questo senso hai ragione, il meccanismo è lo stesso anche con la religione, basta credere che ogni cosa che accade è "il volere di Dio".

    10. Primadellesabbie 23 maggio 2023

      È la coperta di Linus.

    11. natascia 23 maggio 2023

      Harari a mio avviso trae ispirazione da eretici medioevali e precedenti. Gruppi che vedevano nell’uomo il difetto, l’imperfezione. Da sopprimere?

    1. Jimbo 22 maggio 2023

      Articolo ricco di molti spunti, bello il confronto tra le tre attuali potenze.
      Nei 70 non c'era il paragone, sembrava un triangolare tra Real Madrid, Gubbio e Trani. Mentre gli USA sfornavano di tutto di più, dal cinema a Woodstock, dall'NBA a Sinatra, i russi si nascondevano timidi al mondo (sicuramente censurati) e i cinesi maoizzati erano terzo mondo.
      Lo scorso anno ho recuperato un documentario RAI fenomenale dove si vedeva per circa tre ore un tour della Cina. Forse Folco Quillici? Bah non ricordo. Bellissimo ma la vita in Cina era allucinante. L'ultimo posto della galassia dove fare un viaggio.
      Quindi dominio in lungo e in largo degli states. Ma senza l'infinita serie di carneficine e massacri la gente preferiva il comunismo nelle altre parti del mondo.
      E, la voglio dire tutta, anche in Italia avrebbe governato per 20 il PCI se non ci fosse stata l'intimidazione americana.
      Se vinceva il PCI facevamo la fine degli altri. Quali altri? 50-70 Paesi, dalla Grecia in giro random.

    1. Jimbo 22 maggio 2023

      Il potere americano funziona ancora grazie al mix indicati nell'articolo ma non bene come un tempo a mio avviso.
      Perché non riesce piú ad essere violentissimo come dal dopoguerra agli anni di Clinton.
      Non avrebbe mai sconfitto il comunismo senza una violenza inenarrabile.
      Il prodotto seducente hollywoodiano piace ancora in Europa (dove non c'é mai stato bisogno di violenza estrema perché ci hanno graziato facendoci vivere alla grande) e verso gli slavi dell'est ma é stato l'orrore che li ha fatti dominare.
      Un orrore nascosto, senza le carneficine avrebbe dominato il comunismo. Altroché.
      Mi viene da ridere quando (non in questo articolo) leggo del comunismo sconfitto.
      Con una strage continua e meticolosa il cui schema tipo era: elezioni vinte dai rossi, colpo di stato, giunta militare, stragi di massa, passa un decennio elezioni. Vincono i rossi, colpo di stato, giun.... e via.

    1. Roberto Rey 22 maggio 2023

      A proposito di aeroporti (non ne scrive nessuno ?) il + grande al mondo sta in Turchia e lo ha fatto costruire Erdogan in 5 anni.150 milioni di passeggeri-anno. Ha pure voluto un ponte sui Dardanelli, 2023 metri di luce tra le due torri, il più lungo ponte sospeso del mondo,( 5 anni per farlo) A Torino ci hanno messo 11 anni per il grattacielo della Regione e 9 anni per allungare di due fermate la Metro.
      Riusciranno a rovesciare Erdo( che i turchi chiamano "Il Padrone" , ma con rispetto, ??

    2. Arian Van Heisen 22 maggio 2023

      L' aeroporto piu grande al mondo si trova a Pechino poi un altro ad Atlanta USA e un altro a ToKio, in Europa il piu grande è Hetrow London
      Dubai è un altro mi sa che quello turco non stia nemmeno tra i primi 10

    3. Roberto Rey 22 maggio 2023

      Aggiornati !. Pechino 100 milioni, Istambul 150. Ci sono stato ed è impressionante.

    4. Arian Van Heisen 22 maggio 2023

      si vede che i dati non sono aggiornati

    5. emilyever 23 maggio 2023

      A proposito di aeroporti, mitico, nel lontano '85, quello di Bozeman, nel Montana. Nella sala attesa dei bagagli non si vede il nastro trasportatore, alla fine si apre la grande serranda, arriva il classico vecchietto del West sbuffando e trascinando un carretto con le nostre valigie. Chissà se ora si è omologato, ma è una scena che non dimenticheroò mai, eppure era uno degli accessi a Yellowstone.

    1. CptHook 22 maggio 2023

      Ottimo Nestor, analisi ineccepibile...

    2. Fantine 23 maggio 2023

      È sempre un piacere leggere Nestor!
      Qualche errore di battitura qua e là, Nestor! Provvedi.
      Grazie e complimenti!

    3. sbregaverse 23 maggio 2023

      Di solito la battuta non la erro.

    4. Fantine 23 maggio 2023

      Sbrega, Sbrega!

    5. Verdiana Siddi 23 maggio 2023

      su bersagli mobili te vojo

    6. sbregaverse 24 maggio 2023

      Settimana Enigmistica.
      Cambio di consonante.
      STREGA , STREGA !*
      *Streghetta all' Albertone
      (citazione dal film....)

    7. sbregaverse 24 maggio 2023

      IO te vojo bene assaje e tu ....

    8. Fantine 24 maggio 2023

      Ti ricordi di cosa ha minacciato quella strega il Marchese e il suo amico francese, vero? 😄

    9. sbregaverse 24 maggio 2023

      Troppo facile: il film NON è quello.
      E quando dice invece :
      《ostregheta》 ¿?

    10. sbregaverse 24 maggio 2023

      in effetti tiro male al piattello mentre nella pistola a 10 metri ....
      quando non al poligono, ho linea di tiro, coperta, in mia casa (A.C.) , la mia signora ( non lo s'ignori) spara meglio di me.*
      *nessun doppio senso su pistola, tiro, coperta, spara.
      N.B. A.C. non è aria condizionata ma aria compressa.
      Sì a casa ho pure l'aria condizionata ma non nella linea di tiro coperta.

    11. Fantine 24 maggio 2023

      E qual è il film, Sbrega?

    12. Fantine 25 maggio 2023

      Suvvia, Sbrega! Qual è il film? 1967?

    13. sbregaverse 26 maggio 2023

      Guarda che i film sono due.
      E comincio vieppiù a divertirmi quando le ricerche spasmodiche in rete NON trovano risultato.
      ( con i nuovi mezzi, che stanno implementando, saràh una bazzeccola)

    14. Hospiton 26 maggio 2023

      Per me uno dei due è "Venezia, la luna e tu" (se non ricordo male il titolo) di Risi, con Albertone e la magnifica Marisa Allasio (che girò anche uno dei più divertenti film degli anni 50, "Poveri ma belli")

    15. Fantine 28 maggio 2023

      Grazie, Hospiton!

    16. Hospiton 29 maggio 2023

      Di niente Fantine, ma chissà se è quello il film, Sordi ne ha girati un'infinità. Servirebbe la conferma del buon Sbrega!

    17. Fantine 29 maggio 2023

      Sbrega* (in altra sezione commenti) mi ha detto che si tratta del Medico della mutua.
      Ma grazie dell'aiuto, Hospiton.
      Il nostro Sbrega si diverte!

      *@Sbregaverse!!!!!
      Mi sto dedicando alla ricerca del tuo sacro Graal sferico!

    18. sbregaverse 30 maggio 2023

      OBRIGADO.
      IN Venezia la luna e tu, Albertone dice per 9 volte e mezza* OSTREGA mai ostregheta.
      *Come mezza ?
      Non la dice la pensa.

    19. Fantine 30 maggio 2023

      Grazie, Sbrega.

    1. Verdiana Siddi 22 maggio 2023

      Possentepossentepossen,teposs...

    2. sbregaverse 23 maggio 2023

      S'è liberato un posto nel camper ( l'unico).
      Come NON detto( ci provo sempre con le sarde , le alborelle, le acciughe)
      ( anche con le signore che sarde non sono)

    3. Nestor Halak 23 maggio 2023

      Oh my God!

    4. emilyever 23 maggio 2023

      Chi è che ha rinunciato, e da quando gestisci il camper? ricordati che l'idea l'avevo avuta io che dovrei essere anche alla guida, almeno, così erano gli ultimi accordi, o mio navigatore.

    5. Verdiana Siddi 23 maggio 2023

      s'arde sbr'ego

    6. sbregaverse 24 maggio 2023

      NON male non male (female)

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