VOTO, NON VOTO, CHI VOTO ? E DI PIETRO DOVE LO METTO ?

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DI FULVIO GRIMALDI

fulviogrimaldi.blogspot.com/

Ahi serva Italia, di dolore ostello
Nave senza nocchiero in gran tempesta
Non donna di provincia, ma bordello.

(Dante Alighieri, Purgatorio, IV)

Commenti (53)

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    1. marcello1950 3 giugno 2009

      VERAMENTE DA QUANDO GLI EX DEL PCI SONO NELLA STANZA DEI BOTTONI NON HANNO FATTO ALTRO CHE BASTONARE I POVERI LAVORATORI ed anche gli impiegati.
      -
      come dire la speranza è l'ultima a morire, comunque sei libero di avere una fede

    1. francesco67 3 giugno 2009

      Sto Gambescia terra compagnia a Fini e Bertani nell'elenco di chi si è bevuto il cervello...

    1. marcello1950 3 giugno 2009

      NON SONO DACCORDO CON GAMBESCIA.
      -
      I radicali ridendo e scherzado a fare gli oppositori sono i più determinati fautori dell'EUROPA LEGATA AL CARRO degli STATI UNITI, come SERVI naturalmente

    1. Cornelia 3 giugno 2009

      Vi riempite la bocca con la parola "libertà", quando invece per voi significa soltanto schiavitù liberista.

    1. buran 3 giugno 2009

      L'altra sera a Ballarò si parlava di crisi e Pannella ha ritirato fuori che il guasto sono le pensioni etc. Non c'è nulla da fare: tanto di cappello per la laicità e i diritti civili, ma più antisindacale e anti-lavoratori dei radicali non ce n'è.

    1. Galileo 3 giugno 2009

      E Di Pietro lo metto...nel cassetto.

    1. victorserge 3 giugno 2009

      caro castigo,
      se una grossa percentuale di astensionisti dovessero avere la meglio, cosa succederebbe dentro alle istituzioni?
      di sicuro un colpo di stato militare.
      quindi i casi sono due, o si va votare e si vota per quello che ci sembra il miglior antidoto al potere imperante e dunque si esercita il diritto di voto, oppure si va alle armi.
      astenersi significa accettare lo status quo ante e il caos che ne seguirebbe.

      votare radicale?
      pannella è da quarant'anni in politica, ha fatto molto per i diritti civili e nulla per i lavoratori, ergo non avrà certo il mio voto.

    1. streetz 3 giugno 2009

      io so solo che da quando la sinistra comunista è sottobotta il salario dei lavoratori si è dimezzato.
      quindi voto comunista....finchè sarò salariato :-)

    1. Tetris1917 3 giugno 2009

      tanta teoria, per poi finire per votare radicale. La montagna partorisce un topolin-pannella padre spirituale di voltagabbana-capezzone........

    1. Earth 3 giugno 2009

      Ma tanto non superera' la soglia di sbarramento quindi manco da pensarci al pro e contro... io votero' per diliberto che non mi ha mai deluso fin ora, poi se qualcuno sa cose brutte sugli rci che le dica, grazie

    1. castigo 3 giugno 2009

      GAMBESCIA:

      E poi diciamola tutta: quali sono le alternative italiane a Berlusconi, capaci di parlare in Europa, e in modo sincero, il linguaggio della democrazia e della libertà? I Pinochet in sedicesimo dell' Italia dei Valori? Gli sconclusionati rosso-verdi? I nostalgici del comunismo e i patiti del fascismo? I sepolcri imbiancati del Pd e dell’Udc?



      appunto, NON ci sono alternative.

      e considerando che si vota per mandare delle "persone" a far nulla (e pure lautamente pagati per farlo) in una istituzione che non conta nulla, NON andate a votare.....

    1. GianniC 3 giugno 2009

      Si.. un voto per dare la libertà ad Israele di continuare nella sua politica espansionistica.

      Ogni partito ha il suo tallone d'Achille.

    1. Tao 3 giugno 2009

      PERCHE' ALLE ELEZIONI VOTERO' RADICALE

      DI CARLO GAMBESCIA

      carlogambesciametapolitics.blogspot.com/

      Domenica prossima voterò radicale. Per chi non segua molto la politica e voglia farsi rapidamente un’idea consigliamo un giro qui ( http://www.radicali.it/ ).

      Perché si chiederà il lettore?

      Per una semplice ragione: il partito radicale è una piccola forza politica con un grande cuore.

      Un cuore che a volte batte per cause (nei contenuti) non condivisibili - chi scrive è cattolico. Ma si tratta di cause (nella forma) liberali, fondate sul diritto di scelta e all’insegna di una famosa massima: “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo “.

      Un voto dunque di principio - in un frangente politico difficilissimo, soprattutto in Italia - per un partito che ha sempre mostrato di avere a cuore la libertà e, cosa fondamentale, di difendere a spada tratta il diritto delle minoranze - di qualsiasi a minoranza - a esprimersi liberamente.

      E poi diciamola tutta: quali sono le alternative italiane a Berlusconi, capaci di parlare in Europa, e in modo sincero, il linguaggio della democrazia e della libertà? I Pinochet in sedicesimo dell' Italia dei Valori? Gli sconclusionati rosso-verdi? I nostalgici del comunismo e i patiti del fascismo? I sepolcri imbiancati del Pd e dell’Udc?

      Voterò radicale perché è un voto di libertà. E consiglio ai lettori di fare la stessa scelta.

      Carlo Gambescia

      Fonte: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com

      Link: http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2009/06/perche-alle-europee-votero-radicale.html

      3.06.2009

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