Miocarditi, difficoltà di respirazione e sempre più atleti che si accasciano in campo: pare che la COVID e/o i vaccini abbiano allarmato le assicurazioni, che vedono davanti a loro un futuro particolarmente dispendioso
Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org
Pochi giorni fa mi arriva un messaggio sul “gruppo” dal dirigente della squadra di calcio dove milita mio figlio – avverte tutti i genitori, i cui figli hanno contratto la Covid, di recarsi immediatamente presso la clinica indicata ad effettuare un nuovo esame cardiologico.
La disposizione arriva direttamente dalla Federazione Giuoco Calcio della Grecia (la nostra FIGC per intendersi), poichè mio figlio gioca in una accademia greca; e nonostante che, la visita richiesta sia sta fatta pochi mesi fa all’inizio della stagione, la disposizione non consente deroghe, pena l’esclusione immediata da allenamenti e partite.
Mi sono subito chiesto a cosa mirava questa improvvisa disposizione e subito ho collegato al fatto che dietro ad ogni “cartellino” firmato per ogni giocatore si nasconde un rischio per la compagnia assicurativa che è chiamata a coprirlo.
Ora facendo due più due, la mia mente è corsa subito ai molti casi di miocarditi che si stanno riscontrando tra i giovani e che più di uno studioso della materia identificano tra i possibili effetti collaterali dei vaccini somministrati per la Covid. Come non pensare anche ai casi di malori tra professionisti verificatesi agli Australian Open, per non parlare dei casi delle stelle del calcio Sergio Aguero e Christian Eriksen, che sono crollati nel bel mezzo di una partita, davanti agli spettatori. La causa principale: problemi cardiaci – miocardite / pericardite, arresto cardiaco e attacchi di cuore.
Ed infine, poche settimane fa, durante il match di Premier League tra Norwich e Manchester United, al 70′ a far preoccupare tutti, giocatori, staff e spettatori, è stato Victor Lindelöf difensore svedese dello United, che ha accusato un malore.
Il giocatore si è fermato tenendosi la mano sul petto, spiegando poi di avere difficoltà a respirare. Accovacciatosi, ha chiesto aiuto ai suoi compagni ed è poi stato prontamente sostituito.
Lasciando stare per il momento che di statistiche e diagnosi di responsabilità, lasciando che - in relazione alla connessione tra queste problematiche e la vaccinazione - se ne occupino i professionisti del mestiere, una cosa è certa: le compagnie assicurative hanno cominciato a percepire il forte rischio e di conseguenza stanno correndo ai ripari.
Se come tutti noi sappiamo, l’aspetto principale con cui le compagnie assicurative percepiscono e valutano il rischio sono i numeri e le statistiche, non possiamo non giungere alla logica conclusione che la probabilità che tali numeri siano effettivamente preoccupanti, è più che concreta.
Quello che rimane da comprendere, ma neanche poi tanto se ragioniamo con la logica delinquenziale di chi sta gestendo questa "pandemia", è come sia stato deciso di sottoporre a nuova visita cardiologica solo i calciatori che hanno contratto la Covid.
Vado a dare una spiegazione che non credo sia molto lontana dalla realtà: sottoporre a tale provvedimento chi non aveva contratto la malattia evidentemente non garantiva le compagnie assicurative sia a livello numerico che a livello di chi effettivamente potesse essere soggetto a tali problematiche, mentre sottoporre i vaccinati avrebbe esposto poteri e case farmaceutiche di fronte alla realtà che i no-vax prefigurano da sempre. Quindi, cercando di accontentare entrambi, si è scelto di far visitare di nuovo il cuore di chi ha contrato la Covid.
Contando che ormai la maggioranza delle persone ha contratto il virus ed è già stata anche vaccinata, le compagnie hanno valutato che con questa scelta avrebbero coperto totalmente il rischio.
Ora non rimane che attendere i risultati e, vi dico la verità, sono veramente curioso di vedere quanti ragazzi/atleti verranno fermati.
Questo sì che sarà un dato importante ed indicativo, che potrebbe far risvegliare molti vaccinati dal loro letargo.
Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org
23.01.2022
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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org
Pfefferminz 27 gennaio 2022
Dal canale Telegram del dott. Bodo Schiffmann:
Copia di una lettera di un'assicurazione malattie tedesca (la Techniker Krankenkasse) ad un assicurato (anonimizzato) in cui si comunica che le vaccinazioni Covid vengono organizzate ed eseguite dalle autorità e che quindi l'assicurazione non risponde dei danni che ne conseguono.
https://t.me/AllesAusserMainstream/20687
(in tedesco)
Megas Alexandros 27 gennaio 2022
Grazie del contributo. Stanno arrivando le risposte al quesito che ponevo con l’articolo. Le assicurazioni ci diranno la verità sul possibile dramma post covid
Pfefferminz 27 gennaio 2022
"Le assicurazioni ci diranno la verità sul possibile dramma post covid"
Esattamente. E con ogni probabilità non saranno le assicurazioni a sostenere anche solo una parte dei costi connessi alle vaccinazioni Covid.
Mi sovviene a proposito una legge tedesca modificata verso la fine del 2019 in cui si dice che per sostenere i costi derivanti da vaccinazioni si potrà ricorrere a tassazioni straordinarie della popolazione come quelle del dopoguerra (Lastenausgleich), a partire dal 2024!
Sembra quasi che sapessero tutto dall'inizio e che abbiano pianificato il tutto nei minimi particolari, a voler essere complottisti😉
https://www.artikeleins.info/post/impfpflicht-k%C3%B6nnte-deutschen-lastenausgleich-wieder-m%C3%B6glich-machen
(articolo in tedesco)
Megas Alexandros 27 gennaio 2022
sanno tutto fin dall'inizio. Il Covid e' uno dei passi ulteriori per arrivare al Great Reset
Pfefferminz 27 gennaio 2022
Anche la seguente, secondo me, è una notizia sensazionale che mostra che prima o poi la verità viene a galla.
Un analista di dati, Tom Lausen, ha analizzato i dati contabili che gli ospedali tedeschi inviano alle assicurazioni malattie e ha potuto documentare più di 18.600 casi di pazienti ricoverati per danni da vaccino a settembre 2021.
Brano tratto dall'articolo:
"Ma che dire degli ospedali? I danni da vaccinazione vengono trattati e fatturati lì? Sì, mostra l'analista di dati Tom Lausen, che dall'inizio della crisi analizza i dati delle cliniche, Divi e RKI. I dati contabili ufficiali mostrano che a settembre 2021 più di 18.600 casi gravi di vaccinazione corona sono stati trattati negli ospedali. E ce ne saranno altri durante tutto l'anno. "
https://reitschuster.de/post/krankenhausabrechnungen-belegen-impfschaeden/
Megas Alexandros 27 gennaio 2022
Si concordo questo sara' il tema drammatico dei prossimi anni
Pfefferminz 27 gennaio 2022
A patto che ci sia un gruppo di controllo costituito da noi non vaccinati.
Non sarà questo il motivo per cui ci si accanisce contro i non vaccinati?
Brule 28 gennaio 2022
Da vaccinato, sono assolutamente convinto di questo. La presenza di un gruppo di controllo è per loro un rischio enorme.
E ogni giorno, mese che passa, ogni stagione, definisce uno scenario a loro sempre meno favorevole in termini di narrazione.