“Vogliamo un pezzo di ghiaccio”: Trump a Davos ribadisce la richiesta di annettere la Groenlandia

Il presidente degli Stati Uniti ha criticato la NATO, lamentandosi del fatto che Washington “dà così tanto” e “riceve così poco” in cambio

“Vogliamo un pezzo di ghiaccio”: Trump a Davos ribadisce la richiesta di annettere la Groenlandia

thecradle.co

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato al World Economic Forum (WEF) di Davos, in Svizzera, che non “userà la forza” per conquistare la Groenlandia, ma ha chiesto negoziati immediati per cederla a Washington.

US President Donald Trump says the US is asking for complete ownership of Greenland: "We pay for NATO. We paid for many years, until I came along, in my opinion 100% of NATO, because they weren't paying their bills. And all we're asking for is to get Greenland, including right,… pic.twitter.com/L7EBQhj9HY

— The Cradle (@TheCradleMedia) January 21, 2026

“Vogliamo un pezzo di ghiaccio per proteggere il mondo”, ha detto. "E loro non ce lo daranno. Non abbiamo mai chiesto nient'altro e avremmo potuto tenere quel pezzo di terra, ma non l'abbiamo fatto, quindi hanno una scelta. Potete dire di sì e noi ve ne saremo molto grati, oppure potete dire di no e noi lo ricorderemo“.

Ha aggiunto che Washington potrebbe prendere la Groenlandia con la forza e che sarebbe ”inarrestabile".

“Non voglio usare la forza. Non userò la forza. Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un posto chiamato Groenlandia. Solo gli Stati Uniti possono proteggere questo gigantesco pezzo di terra, questo gigantesco pezzo di ghiaccio, svilupparlo e migliorarlo”, ha continuato, sottolineando che gli Stati Uniti sono una “grande potenza” e la Danimarca no.

“Alcuni luoghi in Europa non sono nemmeno più riconoscibili. E possiamo discuterne, ma non c'è alcun dubbio... Senza di noi, in questo momento, parlereste tutti tedesco e un po' di giapponese”, ha continuato, riferendosi alla seconda guerra mondiale. “Gli Stati Uniti stanno tenendo a galla il mondo intero”.

“Diamo così tanto e riceviamo così poco in cambio”, ha detto a proposito della NATO.

Gli Stati Uniti “ottengono solo morte, distruzione e ingenti somme di denaro date a persone che non apprezzano ciò che facciamo”.

Nonostante abbia promesso di non ricorrere alla forza, Trump ha risposto “Lo scoprirai” quando gli è stato chiesto fino a che punto fosse disposto a spingersi per acquisire la Groenlandia, che appartiene al Regno di Danimarca.

Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la Russia o la Cina si approprieranno della Groenlandia se Washington non lo farà, e che la Danimarca e l'UE sono incapaci di proteggere il territorio da un evento del genere.

Trump ha annunciato l'intenzione di costruire un sistema antimissile da 175 miliardi di dollari chiamato “Golden Dome”, simile all'Iron Dome israeliano e volto a proteggere gli Stati Uniti dalle minacce. Egli sostiene che acquistare la Groenlandia è essenziale per questo progetto.

US President Donald Trump tells "Bibi" to stop "taking credit for the Dome," and that he will build a dome "like no other." pic.twitter.com/VDCyP9G9De

— The Cradle (@TheCradleMedia) January 21, 2026

La scorsa settimana, il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha annunciato che i colloqui con i funzionari statunitensi alla Casa Bianca hanno avuto “scarso” effetto sulla posizione di Washington riguardo all'annessione della Groenlandia.

Rasmussen ha affermato che gli Stati Uniti rimangono determinati ad acquisire il territorio artico, nonostante le obiezioni e gli avvertimenti della Danimarca secondo cui tale mossa violerebbe la sovranità e il diritto all'autodeterminazione dei groenlandesi.

“Non siamo riusciti a cambiare la posizione americana”, ha detto ai giornalisti dopo l'incontro a Washington.

All'inizio di gennaio, il primo ministro danese Mette Frederiksen aveva dichiarato: “Non ha assolutamente senso parlare della necessità degli Stati Uniti di impadronirsi della Groenlandia”, sottolineando che “gli Stati Uniti non hanno alcun diritto di annettere nessuno dei tre paesi del Regno danese”.

thecradle.co

21.01.2026

Fonte: https://thecradle.co/articles/we-want-a-piece-of-ice-trump-renews-demand-to-acquire-greenland-during-wef-speech

Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (11)

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Mostra commenti 11 caricati
    1. oriundo2006 23 gennaio 2026

      Mi piace l' idea: ''..Diamo così tanto e riceviamo così poco in cambio..''.
      Giusto: vattene te e i tuoi soldati dall' Italia e dalle altre 999 basi nel mondo. Potrebbe essere l'idea giusta per la pace.
      Quella vera.
      Non quella dei tuoi amici lubavitch.

    1. PietroGE 22 gennaio 2026

      Chi crede al 'pezzo di ghiaccio' al Venezuela narcostato, al 'Golden Dome' e alla necessità per gli USA di 'acquistare' la Groenlandia per ragioni di sicurezza crede alla Befana. E purtroppo qui in Europa sono in molti a credere alla vecchia che vola sulla scopa. Questo di Trump è estorsione di stampo mafioso e i cosiddetti leader europei, con la servitù nel sangue, quando gli sputano addosso cominciano a lamentarsi per la pioggia. E credono di ottenere rispetto quando invece ottengono e meritano solo disprezzo, in primis da Trump stesso, che fa bene a trattarli a pesci in faccia. Quello che avrebbero dovuto fare? Svendere i titoli del debito americano come sta facendo la Cina, dichiarare nullo il Trattato di Non Proliferazione perché ornai le nazioni che vogliono essere indipendenti devono avere armi nucleari, e chiedere agli americani di chiudere le basi in Europa e riportare indietro per prima cosa le armi nucleari 'di teatro' quelle cioè che possono essere usate solo in Europa. Ancora una volta, invece, vinceranno i 'lustrascarpe', come la Melonia, quella che dal blocco navale è passata ai 500 000 immigrati legali (più quelli illegali) in 3 anni.

    2. casalvento 22 gennaio 2026

      La situazione è complessa. E' in atto anche uno scontro ideologico tra il sovranismo di Trump ed il globalismo di quasi tutti i leaders europei, che non si sono ancora arresi e sperano magari che qualcuno gli spari di nuovo. Lui invece è entrato decisamente nella nuova situazione di realpolitik e lo fa in modo spregiudicato, mescolando guerra ideologica e politica di potenza o di prepotenza. I leaders europei non possono farsi rispettare, come indichi e come dovrebbero, perché ciò presuppone un cambio ideologico, appunto, che sarebbe però la loro rovina personale. Lo potranno fare altri leaders, che spero in qualche modo appaiano presto. Quindi spero che Trump li aggredisca e offenda più che può, favorendo qualche reazione nelle nostre società, che acceleri questo processo penoso di cambiamento, che però nel frattempo produrrà inevitabilmente anche qualche danno.

    3. oriundo2006 23 gennaio 2026

      Ma possono farlo davvero gli europei con decine e decine di basi americane che presidiano i loro territori occupati da 80 anni ?
      No. Non possono. Anche se lo volessero. Una rivoluzione colorata è sempre pronta. Un regalino via HAARP idem. Un 'danno collaterale' è lì che aspetta il buon momento.
      Oltretutto 'tengono famiglia' e non vogliono decedere anticipatamente.
      Non ne vale la pena: la vita è bella come diceva un commentatore qui su CDC esortando a non occuparsi più di tanto dei problemi che affliggono tutti noi.
      Anche loro fanno così e ne traggono ampie prebende e lucruose sinecure.
      Sono felici così. All' ingrasso.
      E' inutile cercare dignità o onore nei dirigenti Eu: non c'è perchè la Eu non c'è.
      Entrambi da tempo se ne sono iti dall'Europa, diciamo da quando si è volentieri scambiata la sicurezza ( falsa ) con la libertà ( vera ) a suon di dollari/Am lire stile 'scurdammoce o' passato'.
      Ogni cambiamento dovrà passare necessariamente sulle loro teste, buone solo per parole vuote e pranzi di gala. Tipo quelli che diceva Lavrov a proposito di una emerita nullità elevata ad invidiabile scranno.
      La politica internazionale somiglia ad un festino imbandito da grassi commensali sulle spoglie dei princìpi del diritto internazionale stesso.

    1. Gio 22 gennaio 2026

      E Cina e Russia stanno a guardare...vabbè.
      Non ho menzionato l'ue perchè vale meno della diarrea di un cane malato. Però mi domando cosa aspettano.

    2. alessandroparenti 22 gennaio 2026

      Se non muovono un dito per Siria, Venezuela e alla fine Iran perché mai dovrebbero fare diversamente per la Danimarca? La Groenlandia non é poi tanto utile, e proteggerla sarebbe molto scomodo. La possono prendere solo gli Usa, visto che hanno basi militari in tutta Europa e ci possono farci stare a cuccia, noi "Europei".

    3. ric 22 gennaio 2026

      sinceramente solo un timido atteggiameto gollista da Macron ha dato una risposta...

    1. Arian Van Heisen 22 gennaio 2026

      E quale diritto avrebbe la Danimarca? su un luogo distante migliaia di Km che non possono neppure difendere unico diritto per esserci sbarcati con una nave vichinga 500 anni orsono, senza considerare che gli USA lo hanno difeso durante la 2 W.W. , sta vicino territorialmente a loro e fa parte del loro emisfero, che ci azzecca la Danimarca ?
      .......................C'è del Marcio in Danimarca........

    2. akel 22 gennaio 2026

      Mi sembra – ma forse mi ricordo male – che gli Stati Uniti firmarono un accordo con l’ambasciatore danese in esilio per la difesa dell’isola da una possibile invasione tedesca che comunque non è mai successa e neppure considerata interessante da parte dell’asse. Piuttosto gli stati uniti ci hanno installato un’immensa base militare. È quando – lo stesso succede in Islanda – iniziano a diffondersi la cocaina, l’eroina e la prostituzione.
      Lei conosce qualche altro particolare di questa difesa?

    3. Arian Van Heisen 22 gennaio 2026

      si, ricorda bene akel..!
      no, non conosco nessun altro particolare.

    4. Darkman 22 gennaio 2026

      Parlando di storia ci sarebbe un trattato del 1916 in cui gli stessi USA riconobbero la sovranità danese sull'intera Groenlandia (rinunciando di fatto a ogni diritto su di essa) in cambio dell'acquisto delle Indie Occidentali Danesi (le attuali Isole Vergini Americane).

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