Vive la Révolution! La Francia in fiamme - Dibattito video

Vive la Révolution! La Francia in fiamme - Dibattito video

La Francia è di nuovo in fiamme per l’esplosione delle periferie, esempio evidente del fallimento della gestione dell’immigrazione che ha creato una vera e propria bomba sociale che il governo si dimostra incapace di governare, di fronte al fallimento della società multiculturale creata dall’ideologia liberal-globalista.

I francesi che avevano chiesto una maggiore giustizia sociale si trovano di fronte alla nuova rivolta delle banlieue, il governo Macron vacilla e anche altre città europee vengono devastate da scontri e disordini.

Ne parliamo con Robert Steuckers, politico e saggista belga, e Guido Salerno Aletta, economista e saggista in diretta da Nizza. Modera Fabio De Maio.

Buona visione.

Evento organizzato dalle Comunità Organiche di Destino.

Commenti (8)

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Mostra commenti 8 caricati
    1. PietroGE 5 luglio 2023

      Ancora una volta una arrampicata sugli specchi per cercare di inquadrare il fenomeno in categorie sociali o politiche che non spiegano nulla. E quando si fa una diagnosi sbagliata i rimedi non possono che essere inefficaci. Questa non è una rivendicazione salariale e non è neanche paragonabile alle rivolte per l'aumento dell'età pensionabile oppure a quella dei 'gilet gialli', non è una rivolta contro il governo o contro un partito politico, e, secondo me, non è neanche comprensibile con la 'passione', tutta francese per le rivoluzioni. Viene contestato l'ordine costituito e il potere perché, agli occhi di chi contesta, non è legittimato. E non è legittimato perché appartiene ad una civiltà estranea alla cultura e ai sentimenti di questa gente. È lo scontro di civiltà preannunciato da decenni e ignorato dai soloni buonisti nostrani e europei sempre pronti a dare del razzista a che aveva detto per tempo che l'immigrazione avrebbe destabilizzato non solo un sistema politico o un quadro economico ma l'intero fondamento del vivere comune. Non è ancora la guerra civile ma arriverà presto.

    1. carla 4 luglio 2023

      A Torino in questi giorni risulta esserci una vera e propria transumanza di soggetti considerati vicini ai Black Bloc e anche possibili mercenari polacchi e baltici passati dall’Ucraina. Sono tutti diretti in Francia e le autorità francesi e italiane li stanno facendo passare. Ciò rafforza l’ipotesi che le rivolte francesi siano voluti dell’establishment per destabilizzare la Francia e ricorrere all’uso di poteri straordinari.
      L’obiettivo è Macron.
      Macron ha aspirazioni velleitarie ma imperiali, ha rifiutato il “woke” statunitense, vuole presenziare alla prossima riunione BRICS, ha incontrato Xi Jinping, è favorevole ad un negoziato con Mosca, è per ridurre i tassi d’interesse… la Francia è una potenza vincitrice e nucleare.
      Washington e Londra non possono operare in Francia come con la Germania o con l’Italia.
      Quando il margine di manovra diventa eccessivo, si interviene dall’interno.

    2. alessandroparenti 4 luglio 2023

      Se è vero quello che dici sugli infiltrati potresti avere ragione. Bisogna poi vedere i poteri straordinari a chi vanno. Se li avrà Macron non avevi ragione.

    3. WarezSan 5 luglio 2023

      Ma non mi risulta proprio che abbia rifiutato il "woke" statunitense, anzi.

      Considerando le sue "abitudini"...

      ... Durante i primi giorni di rivolta era bel bello a sculettare con la vecchia badante al concerto della checca Elton Jhon (esponente woke).

      Senza contare i vari interventi passati con sguardi sodomiti rivolti ai "meno fortunati".

      Qui, fra noi, sono presenti in tanti con sensi di colpa artificiali.
      Sepolcri imbiancati che parlano di sostituzione etnica con molto entusiasmo, quasi a volersi lavare colpe ancestrali.

      Gente che si esalta ad ogni auto incendiata (loro non ne hanno) o case occupate (loro non ne hanno).

      Certo, qualche vigile del fuoco ogni tanto brucia vivo, ma che volete che sia, in fondo sono tanto vitali e pieni di iniziativa!

      E' grazie a gente del genere, che guarda con benevolenza a simile feccia se il mondo è nello stato in cui si trova e NON di una presunta colpa razziale.

      La colpa, quella vera, è delle teste d'uovo che sdottoreggiano sbrodolando pipponi filosofici indigeribili senza mai pensare all'applicazione PRATICA di certi deliri.

      Centinaia di parole per dire cosa?
      Per dire che la colpa è del fottuto uomo bianco, colpevole di ogni nefandezza, padrone del destino altrui, dei meno fortunati, di quelli che ora si ribellano alla "schiavitù coloniale".

      Ho la nausea.

      Gradirei che i primi ad essere brutalizzati, spogliati di ogni bene, violentati e annientati fossero proprio loro.

      I cari "biancucci" che si definiscono tali.
      I Gretini ansiosi di inquinare meno regolando per legge i peti.

      E che lo fossero per mano armata di quegli stessi che giudicano "meno fortunati".

      E mi fermo qui, perché di augurarlo ai loro genitori o figli è troppo.

      Anche se la tentazione rimane.

    4. XaMAS 5 luglio 2023

      quello che lei dice e' tutto vero ma altrettanto vero e' che ultimamente macron sta facendo un po' quello che vuole, vedasi appunto la richiesta di presenziare ai brics, non dimentichiamoci che i mangiarane credono sempre di essere al centro dell'universo e il faro dell'europa e a molti di loro (parlo di politici e militari) l'adesione alla nato e' sempre stata vista col fumo negli occhi perche' limita la loro "grandeur"

    5. ric 5 luglio 2023

      Meritata Grandeur. altro che itaglietta pizza e mandolino.

    6. XaMAS 6 luglio 2023

      sempre meglio una buona pizza che mangiare le rane

    7. ric 6 luglio 2023

      questione di gusti. .e non dimenticare il mandolino...

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