La Francia è di nuovo in fiamme per l’esplosione delle periferie, esempio evidente del fallimento della gestione dell’immigrazione che ha creato una vera e propria bomba sociale che il governo si dimostra incapace di governare, di fronte al fallimento della società multiculturale creata dall’ideologia liberal-globalista.
I francesi che avevano chiesto una maggiore giustizia sociale si trovano di fronte alla nuova rivolta delle banlieue, il governo Macron vacilla e anche altre città europee vengono devastate da scontri e disordini.
Ne parliamo con Robert Steuckers, politico e saggista belga, e Guido Salerno Aletta, economista e saggista in diretta da Nizza. Modera Fabio De Maio.
Buona visione.
Evento organizzato dalle Comunità Organiche di Destino.
PietroGE 5 luglio 2023
Ancora una volta una arrampicata sugli specchi per cercare di inquadrare il fenomeno in categorie sociali o politiche che non spiegano nulla. E quando si fa una diagnosi sbagliata i rimedi non possono che essere inefficaci. Questa non è una rivendicazione salariale e non è neanche paragonabile alle rivolte per l'aumento dell'età pensionabile oppure a quella dei 'gilet gialli', non è una rivolta contro il governo o contro un partito politico, e, secondo me, non è neanche comprensibile con la 'passione', tutta francese per le rivoluzioni. Viene contestato l'ordine costituito e il potere perché, agli occhi di chi contesta, non è legittimato. E non è legittimato perché appartiene ad una civiltà estranea alla cultura e ai sentimenti di questa gente. È lo scontro di civiltà preannunciato da decenni e ignorato dai soloni buonisti nostrani e europei sempre pronti a dare del razzista a che aveva detto per tempo che l'immigrazione avrebbe destabilizzato non solo un sistema politico o un quadro economico ma l'intero fondamento del vivere comune. Non è ancora la guerra civile ma arriverà presto.