Vittorio Colao e il progetto per bloccare il Lavoro

Vittorio Colao e il progetto per bloccare il Lavoro

Di Ruggiero Capone, opinione.it

Da molti anni si cerca di dimostrare ai lettori come la speculazione finanziaria starebbe modificando le Carte costituzionali. Del fenomeno è ormai consapevole una grande fetta di cittadini. Alla spicciolata vengono toccati tutti, tutte le attività, tutte le categorie. L’assalto a Palazzo Chigi da parte dei tassisti è da considerare come una reazione al progetto di distruzione di una categoria, che ha pagato o s’è indebitata per acquistare una licenza di taxi e un veicolo con tutte le caratteristiche per adempiere al servizio pubblico. Ma altri progetti stanno toccando e toccheranno ciabattini, falegnami, contadini, carrozzieri, meccanici, idraulici, farmacisti, artigiani, professionisti d’ogni settore ed ambito. Per dirla con lo slogan d’un nota pubblicità dei primi anni del passato secolo, “necessita cambiare il modello di business ogni cinque minuti”.

In parole povere “destabilizzazione”: la ricetta è vecchia, la partoriva George Soros a metà anni ’80 del passato secolo, recitava suppergiù così “per sviluppare i mercati finanziari necessita destabilizzare politicamente le filiere e gli assetti produttivi, togliere le certezze agli individui e contrapporli”. Il dramma è che il Governo italiano si sarebbe più o meno coscientemente messo a capo di questa rivoluzione che crea esclusione sociale, alienazione, povertà e, soprattutto, cancella speranze e lavoro. Non sappiamo quanto Mario Draghi sia complice o costretto ad avallare, ma è certo che sappia come Vittorio Colao rappresenti l’elemento di garanzia di molti progetti destabilizzanti. In meno d’un anno, gli italiani si renderanno conto di come i rapporti tra Pubblica amministrazione e cittadini stiano regredendo alla conflittualità che governa Nigeria, Congo e Mali. Ovvero il non rispetto dei cittadini, del loro lavoro e delle loro proprietà.

L’Italia sta lentamente scivolando in logiche tipiche dei Paesi africani: abuso e sopruso da parte di Governo e Pubblica amministrazione, aumento della pressione debitoria su cittadini e aziende e distruzione della pace sociale. Torniamo a ricordarvi come il debito mondiale ammonti a circa 253mila miliardi di dollari, il 322 per cento del Pil globale. Secondo i calcoli del gatto che gioca col topo, il settanta per cento di questi debiti penderebbe sui Paesi più poveri. I poveri non pagano mai i debiti e ne mettono sempre di nuovi? Allora il mondo sarebbe sovraindebitato per colpa dei poveri? A questa domanda dovrebbero rispondere esperti come Mario Draghi e Vittorio Colao, perché hanno studiato forse più di tutti noi la materia, poi perché probabilmente hanno ascoltato le relazioni in materia a Davos, all’Onu, alla Fao, alla Banca mondiale, e parlando con vari esperti pure della Nato. Ma che avranno mai fatto i poveri con queste montagne di soldi? È proprio vero che sono gran scialacquoni, nati per bruciare fortune, per giocarsi in poco tempo una vincita al superenalotto.

Ma siamo seri: chi gestisce il potere sa tutto, anzi sa che necessita incrementare la platea dei bisognosi, dei precari, della gente in difficoltà, dei disoccupati. Oggi la cancrena ha preso l’Italia come ieri la Grecia. Ogni giorno nel nostro Paese si perdono dai quattrocento ai mille posti di lavoro: il caso della startup Gorillas che ha licenziato quattrocentocinquanta addetti è dell’altro giorno, ma oggi vi sono altri licenziamenti in tutte le aziende (Amazon compresa). Dicono che è cambiato il modello di sviluppo, ma non aggiungono che fino a una trentina d’anni fa dicevano che “necessita sviluppare la crescita economica dei Paesi poveri e indebitati” (quante volte abbiamo sentito questa tiritera istituzionale). Mentre adesso prevale la linea green: ovvero bloccare, congelare l’economia.

Ora, grazie alla guerra, hanno potuto far impennare i prezzi e lavorano a far salire i tassi d’interesse: quindi l’Africa rimane nella sua inedia economica che fa ricche solo le multinazionali, mentre nuovi scenari speculativi si spalancano in Italia, dove c’è da mettere definitivamente in povertà più della metà della popolazione. I governi occidentali sono tutti tra loro collegati, tutti eterodiretti dal cervellone finanziario di BlackRock. Soprattutto lavorano perché venga garantito il profitto ai grandi speculatori. Il controllo, la profilazione totale del cittadino, gli obblighi alla digitalizzazione, sono tutte ricette partorite dalla medesima cucina politica, la stessa che ha bloccato l’ascensore sociale e scongiurato che nessun normale cittadino possa più godere di tranquillità e vita agiata dal proprio lavoro. Per quanto ci riguarda, i maggiori detentori del debito mondiale hanno pattuito che le economie europee di Italia, Spagna e Grecia rimangano depresse. Torniamo all’esempio dei tassisti: hanno pagato una licenza, sono un segmento sociale autonomo, lavorando riescono a mantenere una famiglia e ad acquistare casa. L’esempio dei tassisti è allargabile a tutte le categorie che fino a qualche anno fa andavano a consolidare il ceto medio, la fascia sociale con forte risparmio bancario. L’algoritmo della speculazione finanziaria ha però stabilito che queste categorie debbano oggi essere messe in difficoltà. L’ordine è partito dalla catena di comando finanziaria, e vale per tutto il prossimo decennio. Così chi fino a ieri non aveva problemi economici, oggi dovrà essere lentamente accompagnato verso una politica socio-solidale (povertà sostenibile). In pratica, l’esperimento del reddito universale di cittadinanza non è ancora applicabile in Africa o Sud America, quindi verrà fatto decollare nelle zone povere d’Europa.

Il progetto di Vittorio Colao prevede, tramite l’identità digitale, che si possano controllare i cittadini laboriosi, ovvero coloro che non si piegano al “reddito universale di cittadinanza” o che, furbescamente, lo incassano e poi lavorano in campagna o in officina, o fanno lezioni private. In pratica l’identità digitale è estremamente utile a indurre i cittadini a non lavorare, a non progettare, a non produrre. I grandi possessori di danaro (quantità smisurate di liquidità) hanno investito su percorsi di disincentivazione del lavoro umano, di riduzione demografica, di denatalità e distruzione della famiglia. Motivo? Sostituire l’uomo con il non sindacalizzato robot. Ecco perché sarebbero divenuti a tal punto filantropi da pagarci per non lavorare. Gli intellettuali prezzolati hanno aggiunto che lo fanno per salvare il Pianeta dal fattore lavoro incontrollato, grande concausa del consumo del Pianeta, dell’inquinamento. La moneta elettronica per pagare la “povertà sostenibile” la creano dal nulla. I poveri di oggi e di domani (ex tassisti, artigiani, professionisti) potrebbero così non dannarsi più l’anima ed accontentarsi di roba da poveri comprata con il sussidio: il mercato di domani, diviso in cattivi compratori (i poveri a cui va lo scarto) e i buoni compratori (i ricchi a cui vanno i prodotti pregiati).

Quando un siffatto sistema si consolida, sortire dalla povertà diventa impossibile: ecco perché è stata coniata l’espressione “povertà irreversibile”. Perché il patto politico con i grandi speculatori è il nuovo “contratto sociale”, e prevede il blocco granitico dell’ascensore sociale. Il progetto era visibile a monte: già nell’epoca di Mario Monti era stato azionato il blocco dell’ascensore sociale, in obbedienza a quanto dettato da Davos. Oggi che la finanza pubblica è gestita in tutto l’Occidente dai privati, bloccare il lavoro per legge è semplicissimo quanto ridurre in povertà intere categorie. I licenziamenti che vediamo in Italia sono frutto di crolli aziendali progettati a monte, studiati per generare povertà. Vittorio Colao è un grande amministratore di fondi (già questo ne segna il conflitto d’interessi), amministra danaro non di sua proprietà, già prima del suo incarico di Governo influiva sulla vita di aziende e strutture partecipate da Stati: i grandi speculatori sono il suo datore di lavoro. Tramontato il capitalismo tradizionale (fatto di fabbriche, imprese, agricoltura) è sorto sulle macerie delle industrie il capitalismo di sorveglianza, che guadagna su security, informatica, media. Colao è una sorta di dio egizio Anubi, divide la gente nella valle dei morti. Agisce nell’intento di scongiurare che potere e popolo si mischino: lo fa istituendo la classe media di controllo, fatta non da uomini ma da robot e intelligenza artificiale in genere.

Di Ruggiero Capone, opinione.it

07.07.2022

link fonte: https://www.opinione.it/economia/2022/07/07/ruggiero-capone_colao-progetto-bloccare-lavoro-palazzo-chigi/

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Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (41)

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    1. massimo olati 14 luglio 2022

      Con questo messaggio vi faccio l'elogio del Sig. Virgolino Claudio, che mi ha aiutato ad ottenere un prestito di 50.000€. Mi chiamo Massimo Olati, sono italiano, mi sono imbattuto nella testimonianza di un signore che ne parlava su Internet. All'inizio non ci credevo, ma in sole 72 ore ho ottenuto il prestito come previsto. Sono molto felice di incontrare il signor Virgolino Claudio, motivo per cui testimonio oggi. Se hai bisogno di un prestito tra privati senza una banca per alleviare il tuo dolore o realizzare i tuoi progetti, non esitare a contattare il signor Virgolino Claudio, risponde a messaggi molto veloci, servizio veloce e molto affidabile. Lascio il suo contatto qui sotto. E-mail : [email protected]

    1. Bertozzi 12 luglio 2022

      Ah quindi adesso siamo alla povertà irreversibile, ma dai, chissà come ci siamo arrivati. Quindi la povertà è irreversibile - ma non l'aveva abolita di Maio? - ovviamente per tutti, ma non per i pensionati, che loro se la sono meritata l'agiatezza, il divano il cagnetto e la badante. Per tutti gli altri: povertà irreversibile, suona bene vero? che naturalmente è scoppiata ieri, così da un momento all'altro, e adesso è incurabile, mica si è consolidata negli ultimi 50 anno mentre i padri della patria pieni di virtù e di belle parole mettevano via, no è nata così, da un giorno all'altro, colpa degli attuali giovani e meno giovani che son svogliati e poco intraprendenti. Ancora c'è qualcuno forse in giro che si chiede come ci siamo arrivati fin qui, chissà...

      Grazie a tutti e... buongiorno!!

      (Tante belle parole anche nei commenti ma al succo del discorso e al nodo della realtà non ci si avvicina mai nessuno)

    2. R66 12 luglio 2022

      Il perché una buona fetta incolpa l'oggi considerando il passato un buono standard (a cui ritornare) a mio avviso è semplice: rappresenta l'unica soluzione che non "costringe" ad immaginare ed inventare un verso.
      Il seguito naturale di "piove governo ladro" è "era meglio quando si stava peggio".
      In una recente discussione ad una cena molti si son contrariati ad un mio paragone con il secchio di plastica del dopo guerra e lo smartphone odierno.
      Si sono rifiutati di vederci la stessa dinamica ed ad uno gli è anche uscita la frase cardine: "ma se anche loro (i nonni odierni) hanno fatto uguale, allora a cosa fare riferimento?".
      Tana!

    3. Bertozzi 12 luglio 2022

      Eh bravo, e comunque si è fatto tanare ed è già qualcosa, di solito il concetto "anche i nonni hanno fatto uguale (o peggio,)" è per i più assolutamente inconcepibile, un po' come il mare d'inverno di Ruggeri, 'un concetto che il pensiero non considera.'

    1. Teopratico 12 luglio 2022

      Bei vecchi tempi quelli di Treu, della flessibilità, della mobilità, dei nuovi contratti a termine, qualcuno che si incazzava c'era ancora.

    2. Pfefferminz 12 luglio 2022

      Altro che contratti a termine, oggi siamo arrivati ai contratti di lavoro "spezzatino" (Diego Fusaro), di un solo giorno. Quale sarà la prossima trovata?

    3. JHON 12 luglio 2022

      Il capolarato nella piazza del paese, Oggi tocca a te, domani bho....

    4. Pfefferminz 12 luglio 2022

      Oppure tutti a casa ad aspettare la "chiamata" di un lavoretto di poche ore...

    5. Teopratico 12 luglio 2022

      Personalmente non me ne è mai fregato niente dei contratti, per quanto con la socialdemocrazia stavamo meglio un po' tutti, il tema era ed è per me un barlume di opposizione, allora addirittura armata che non condivido naturalmente, e che oggi non esiste né dentro, né fuori, né sopra, né sotto al parlamento, ai sindacati, ai centri sociali, a CasaPound, nazionale, extranazionale, occidentale, orientale, a Sud, a Nord, ai poli, ditemi voi/noi oppositori dove diavolo siete/siamo collocati oltre che a casa vostra, se ce l'avete.

    1. Dante Bertello 12 luglio 2022

      Necessita cambiare il modello creditizio che le banche accordano ad imprenditori ed alla gente comune.

      Una delle cose da fare anzitutto, è di nazionalizzare gli istituti di credito.

      E visto che ci siamo, sarebbe cosa ben fatta sostituire i banchieri ed i finanzieri speculatori con esseri “umani”.

      Per rimanere in tema, consiglio il video dove Massimo Mazzucco intervista Davide Rossi.

    2. Arian Van Heisen 12 luglio 2022

      Una delle cose da fare anzitutto, è di nazionalizzare gli istituti di credito.

      1. Separare banche d'affari dalle Banche retail e piccoli risparmiatori-
      2. Legge sulle Fondazioni con abolizione delle società no profit autentico vulnus per la Democrazia .
      3. Finanziamento Pubblico dei partiti politici.
    3. Pfefferminz 12 luglio 2022

      Il problema di fondo è che la democrazia rappresentativa è in crisi. Recentemente, una giornalista tedesca che vive in America Latina ha raccontato che anche nei Paesi dove vengono eletti dei capi di Stato benevoli nei confronti del popolo, poi, quando sono al potere, non riescono a smuovere quasi niente. Le grandi corporation riescono a piegare i parlamenti ai loro voleri, nell'articolo si legge addirittura che in Occidente la "finanza pubblica" sarebbe gestita dai privati, ma viceversa sembra non funzionare, anche quando il capo di Stato ha tutte le buone intenzioni. Mi chiedo che senso abbia abbandonarsi ai "sogni" (tutti bellissimi e legittimi, beninteso), quando poi il partito eletto, eventualmente anche al governo, incontra ostacoli insormontabili.
      Un cambiamento in meglio passa dalla responsabilizzazione del singolo, accanto alle rivendicazioni dei partiti.
      Come ha sottolineato un professore di diritto del Comitato Corona, coloro che si adoperano in prima linea contro il sistema, come esperti, medici o giuristi ad esempio, non riescono a smuovere più niente. Sono i cittadini che devono farsi sentire.

      p. s. :
      Aggiungo il video (in traduzione simultanea in inglese) dell'interessante intervista alla giornalista tedesca Gaby Weber:
      https://t.me/CoronaAusschussAlleAnhoerungen/6586

    4. BrunoWald 12 luglio 2022

      La democrazia rappresentativa non è in crisi, è stata messa in pensione.
      I cittadini si sono fatti sentire con proteste anche di massa, in questi due anni. A cosa è servito?
      Al potere non importa né l'opinione pubblica (che comunque gestisce senza problemi...), né gli esperti, né le sue stesse leggi.
      Fanno quello che vogliono per lo stesso motivo di sempre: perché possono.
      E quello che vogliono, a quanto pare, è ammazzare alcuni di noi e ridurre gli altri in miseria e schiavitù.
      In breve sono nemici, e non si possono certo combattere fondando un nuovo partitino.
      L'unica prospettiva realistica in questo momento, a livello individuale o di micro-comunità, è il "passaggio al bosco" nel senso spiegato da Jünger, che può significare molte cose ma non è semplice da mettere in pratica.

    5. Pfefferminz 12 luglio 2022

      Hai ragione, però penso che la carta delle proteste di massa, assolutamente pacifiche, è ancora da giocare. Devono solo diventare più numerose e costanti. In Germania, la protesta ha fatto sì che non passasse l'obbligo vaccinale generalizzato. Nelle democrazie il consenso conta ancora, non si sa fino a quando.

    1. Arthur 12 luglio 2022

      Le élites occidentali ed il capitalismo finanziario parassitario sono morti che camminano.

    2. sbregaverse 12 luglio 2022

      Sperem sperem ...speruma.
      Intanto si spera ma prima o poi ...si spira.

    3. BrunoWald 12 luglio 2022

      "...sono morti che camminano..."

      Ma nel frattempo, come gli zombies, immagina quanta gente si possono mangiare...

    4. Arthur 12 luglio 2022

      Più che altro terrorizzano.
      Per non essere mangiati bisogna evitare di cadere nella trappola della paura.

    1. piero deola 12 luglio 2022

      Oggi purtroppo no c'è più nessuno che spara a ragion veduta.

    2. sbregaverse 12 luglio 2022

      piuttosto spera....o meglio spira..

    1. Saint_brun 12 luglio 2022

      Povero illuso Colao,il suo mondo ideale non durerà molto.

    1. Pfefferminz 12 luglio 2022

      Bell'articolo che traccia con tratto deciso i netti contorni del futuro che è alle porte. Ci sono però dei punti che non mi tornano.
      1. Perché dovrebbero venire impoverite solo Italia, Grecia e Spagna e non l'intera Europa (o l'intero Occidente)? O si tratta solo dell'inizio?
      2. "... il mercato di domani, diviso in cattivi compratori (i poveri a cui va lo scarto) e i buoni compratori (i ricchi a cui vanno i prodotti pregiati).
      Questo mi stupisce. Non sarà invece più probabile una povertà generalizzata che colpisce tutti tranne le élite (0.000001% della popolazione) ?
      La moneta digitale creata dal nulla per i "sussidi" non farà che provocare inflazione erodendo il potere d'acquisto è quindi impoverendo tutti.
      3. Blackrock (e nell'articolo si cita anche Colao) amministrano capitali che non sono di loro proprietà. Basterebbe allora disinvestire questi soldi da parte degli investitori per togliere loro potere?

    2. R66 12 luglio 2022

      Dall'articolo si percepiscono delle classi distinte che vivranno, seppur con livelli di agiatezza diversi, in simultanea, quasi in una sorta equilibrio.
      Non si considera però la dinamica in atto, la quale non tende affatto ad essere costante.
      Nel contare adulti e bambini presenti ad un pranzo ad esempio, si nota un calo vistoso a sfavore di questi ultimi rispetto soltanto alla generazione precedente, ciò significa che il tempo sta già aggiustando ogni cosa a "loro" favore.
      In questa finestra credo che vogliano cercare di evitare un caos irrimediabile e per l'intento escogitano misure, di trovare un'armonia perenne non gliene può fregar di meno.
      In occidente i sussidi porteranno più insicurezza e di conseguenza ancor meno figli, non potendo trucidarci in un battibaleno, "pagheranno" per farlo lentamente; per la Regia si tratta di un investimento.

    3. JHON 12 luglio 2022

      Perché dovrebbero venire impoverite solo Italia, Grecia e Spagna e non l’intera Europa (o l’intero Occidente)? O si tratta solo dell’inizio? Aggiungo che la povertà dell' occidente così inteso è iniziata da oggi con la raggiunta parità Dollaro/Euro, montagne di oro non sarebbero sufficienti a coprire tutti i dollari in circolazione, ecco che allora il potere anglo-giudaico-massonico, sacrifica l'Euro, per dare l' illusione, agli speculatori finanziari di continuare ad attirare capitali sotto l'ombrello protettivo della FED. Siamo messi male cari miei, la cancrena comincia dalla gamba e si propagherà a tutto il corpo, trascinando con sé tutto quanto di bello siamo riusciti a costruire con i nostri sacrifici. Lancio un appello alle "nuove leve", aprite gli occhi, perchè il rischio è quello di rimanere nudi.

    4. Pfefferminz 12 luglio 2022

      E soprattutto "aprite gli occhi subito", aggiungo.
      Un ex-dirigente di E ON (distributore di energia elettrica al consumo) ha detto che, se la gente non scende in piazza subito, in autunno non ci sarà più niente per cui scendere in piazza. Il ministro tedesco Habeck ha detto in un noto talk show televisivo, che è "politicamente voluto" addossare parte degli aumentati costi dell'energia ai consumatori.
      Lafontaine (ex ministro SPD) dice invece di aprire Nord Stream 2, ma lui non è al governo.

      Video dell'intervista all'ex dirigente di E ON:
      https://t.me/AllesAusserMainstream/26547
      "Ci sarà una crisi economica mondiale 2.0, quando non avremo più gas"
      (in tedesco)

    5. Arian Van Heisen 12 luglio 2022

      3. Blackrock (e nell’articolo si cita anche Colao) amministrano capitali che non sono di loro proprietà. Basterebbe allora disinvestire questi soldi da parte degli investitori per togliere loro potere?

      No,... per togliere il loro potere basterebbe fargli pagare le tasse sugli utili conseguiti in modo proporzionale e mettere fuori legge le società no profit associate alle fondazioni che stanno dietro a Blackrock Vanguard e State Street ..!

    6. Bertozzi 12 luglio 2022

      Io lo lancio alle vecchie: usate il "messo via" per aiutare i giovani e i lavoratori, per comprare o aggiustare immobili e terreni e qui fare crescere comunità, se già avete molti immobili metteteli a disposizione di comunità di buona volontà,invece che lasciarli a marcire, perché tanto i risparmi i bot ecc che avete in banca fra poco non varranno più niente, mentre una casa è una casa e un terreno è un terreno. Se li aiutate loro aiuteranno voi coi frutti della terra e del lavoro, se non lo fate sarete i primi a cadere, in quanto non autosufficienti, e lassù qualcuno ha già puntato ai vostri risparmi, e vi ritroverete presto senza un soldo, l'avere qualcuno giovane e forte che pensa e lavora per voi e per la comunità di cui voi fate parte sarà fondamentale, aiutarsi sarà fondamentale, oggi non l'avete, oggi avete solo risparmi che da un giorno all'altro spariranno, siete abituati a vedere la cifretta sul conto in banca che ogni mese sale e con quella fare tutto e siete talmente assuefatti che non concepite nemmeno il fatto che domani potrebbe non arrivare più la cifretta e potrebbe così sparire da un giorno all'altro anche la cifrona, e so che è un concetto che non riuscite a comprendere abituati come siete ad essere pagati lautamente e mensilmente, ma le cose stanno per cambiare, ed è forse il caso di tirar fuori un po' di saggezza che dovrebbe arrivare con l'età... Beh, speriamo prima o poi arrivi davvero. Meglio prima piuttosto che poi.

    7. Arian Van Heisen 12 luglio 2022

      " è “politicamente voluto” addossare parte degli aumentati costi dell’energia ai consumatori. "

      Verissimo, basta vedere gli utili conseguiti dalle Utilities
      negli ultimi anni..è la Finanza Giudea made in USA-GB. Bellezza .
      Chi ha fatto il decreto crescita e cerca di favorire Uber in Italy ? solo un nome per capire : Renzi..!

    8. JHON 12 luglio 2022

      Con quale governo? non solo Blakrock, ma anche Google, Amazon Uber ecc...

    9. Arian Van Heisen 12 luglio 2022

      Google, Amazon, Uber, facebook etc etc. esistono perchè creati da BlackRock e Vanguard
      a loro non interessa se fanno utili , i miliardi gli arrivano con un Click , lo vediamo anche nelle società di calcio
      tutte fallite...! nei bilanci occulti di MontePaschi ricapitalizzati a piè di lista dal governo Draghi e precedenti, ed entrano loro per tenere in piedi Panem Circense

    10. JHON 12 luglio 2022

      Ti rispondo con una frase degli anni '70, la fiducia si da alle cose serie! Se le persone sono serie e gli scopi dichiarati senza sotterfugi, sono completamente d'accordo. Anzi ti dirò che ne sto cercando una di quelle che tu prospetti.

    11. Pfefferminz 12 luglio 2022

      Che per la Regia si tratti di un "investimento", non ho alcun dubbio, ma vogliono veramente cercare di "evitare un caos irrimediabile"? La mia impressione è che cerchino disperatamente di accelerare e di creare il caos a tutti i costi, vedasi gli accadimenti nei Paesi Bassi, dove gli agricoltori vengono minacciati di esproprio. Inoltre, gli aumenti delle bollette sono insostenibili. In Germania, le grandi compagnie proprietarie di abitazioni, ad esempio Vonovia, hanno già annunciato di spegnere il riscaldamento centrale in certe condizioni. L'acqua calda viene erogata solo a certi orari prestabiliti. Per il ministro Habeck, i crucchi dovrebbero fare la doccia fredda (chissà che ciò non contribuisca al grande risveglio 😉). E nel bel mezzo di questi assalti al benessere, arriva la quarta dose per gli over sessanta, detta anche secondo booster, da fare senza indugio... perché le notizie sugli effetti avversi stanno divampando. Loro hanno bisogno del caos, per proporsi come "salvatori". Chissà, forse ci diranno anche che ci libereranno da governanti incompetenti.

    12. R66 12 luglio 2022

      Dovremmo definire cosa si intende per caos "normale" e caos irrimediabile.
      Una zona dove non ci sono più neanche i tralicci, le reti idriche e fognarie, incendi a iosa, predoni dietro ogni angolo ecc... non si ripristina tanto facilmente, invece un luogo dove, a parte qualche manifestazione e del malcontento, l'ordine costituito e le strutture rimangono in piedi, la si può riusare nel breve e medio periodo.
      Personalmente non ritengo producente per nessuno la prima versione, mentre la seconda la vedo scontata, comunque non vengo invitato nei "caminetti" quindi posso andare soltanto di logica. 😉

    1. sbregaverse 12 luglio 2022

      Vuolsi così Colao dove si puote ciò che si vuole!

    2. ducadiGrumello 12 luglio 2022

      e più non lavorare

    3. sbregaverse 12 luglio 2022

      L'unione fa la forza.... e l'aforisma.

    4. ekain3 12 luglio 2022

      e più non dimandare...
      

    1. sbregaverse 12 luglio 2022

      Maramao perchè sei morto
      pane e vin non ti mancavan
      l'insalata era nell'orto
      una casa avevi tu.
      Maramao Maramao
      tutta colpa di Colao
      fanno i mici in coro
      Maramao Maramao
      marameo marameo
      fa Colao fa Colao

    2. sbregaverse 12 luglio 2022

      ** vecchi cavalli di ritorno (di vecchie battaglie)

    3. Bertozzi 12 luglio 2022

      Colao
      Colao
      Colao...

      Che meraviglia sto colao meravigliao!
      Lo sponsorao della nostra trasmissao!

    1. Eugiorso 12 luglio 2022

      Inevitabile il riferimento alla (più esposta anche mediaticamente) bestia e*** finanziaria soros, miliardario demokratttiko ...
      Ecco cosa vuol dire demokrat, "valori occidentali" e la loro libbbberttàaaa.

      Cari saluti

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