Vittoria e sconfitta

Vittoria e sconfitta

Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Si dice, giustamente, che le guerre si perdono o si vincono a seconda che si raggiungano o meno gli obbiettivi politici per i quali erano state iniziate. Quindi, per sapere da chi sarà vinta la corrente guerra in Ucraina, che potrebbe finire o essere interrotta nei prossimi mesi come durare ancora più a lungo, dovremo usare questo criterio.

Per capire bene l’attuale situazione dobbiamo necessariamente fare un passo indietro nel tempo, poiché se è vero che il conflitto non è iniziato nel febbraio dell’anno scorso, è anche vero che non è neppure iniziato col golpe di Maidan: possiamo fissare l’origine del problema Ucraina al momento della caduta e conseguente smembramento dell’Unione Sovietica nel 1991. La questione si apre, insomma con una netta sconfitta russa, cioè con la perdita dell’intero territorio Ucraino, che fino a quel momento era parte integrante e importante del mondo russo (con l’unica eccezione della Galizia), cui si aggiunse la perdita della Bielorussia e infine del Kazakhstan che, seppure per ragioni diverse, era anch’esso di fondamentale importanza. Difficilmente la Russia poteva conservare la potenza e l’influenza che aveva avuto fino a quel momento nel consesso internazionale senza che l’Ucraina e la Crimea tornassero a farne parte e senza che le frontiere nelle steppe dell’Asia centrale fossero sicure.

Per la verità la Russia stessa si era rassegnata alla perdita di queste regioni purché fosse ammessa a far parte integrante delle nazioni europee con il posto che la sua stazza le conferiva di diritto e purché l’Ucraina e la Bielorussia e il Kazhakistan non diventassero di fatto stati nemici e minacciosi alle frontiere. La dirigenza russa, ora che il problema dell’ideologia era stato superato, sognava un’Europa da Lisbona a Vladivostok costituita da una comunità di nazioni, magari rivali in molti sensi, ma comunque membri dello stesso consesso internazionale. Un poco com’era prima della rivoluzione, ma, si sperava, senza più guerre interne.

Sfortunatamente gli americani la vedevano diversamente: per loro l’Europa era solo una colonia spocchiosa e poiché si ritenevano vincitori esclusivi della guerra fredda, nella loro ottica gli Stati Uniti avevano ereditato il mondo ed erano oramai l’unica nazione dominante con il diritto di dirigerlo secondo il loro modello e la loro volontà, impedendo a qualsiasi altro di raggiungere una posizione che potesse anche solo insidiare il loro indiscutibile primato.

La federazione Russa, nonostante lo smembramento avvenuto, era ancora geograficamente troppo estesa ed era armata di atomiche: doveva perciò essere ulteriormente suddivisa in porzioni più piccole e l’Ucraina, come pezzo di Russia già staccato, doveva non solo uscire dal mondo russo e entrare in quello degli stati europei vassalli, ma doveva essere trasformata in un vero e proprio nemico per la prosecuzione della frammentazione. A tale scopo sono stati usati i soliti mezzi americani: l’espansione della Nato e la destabilizzazione interna. Quale migliore soddisfazione che fomentare una guerra civile in casa altrui, facendo uccidere i nemici tra di loro?

La Russia, che nel frattempo aveva davvero ritrovato un certo grado di indipendenza nazionale sotto la guida di una classe dirigente non del tutto venduta all’occidente, si è ostinata a lungo a non voler vedere la situazione reale: non solo non sarebbe mai potuta entrare a far parte così com’era delle normali nazioni occidentali, ma anche solo per sopravvivere avrebbe dovuto combattere. Infatti, la contrapposizione ideologica tra comunismo e capitalismo, era stata solo una delle ragioni della rivalità geopolitica Usa - Urss e non bastava certo la fine del socialismo reale a cambiare la situazione. Era semplicemente l’esistenza di un’altra potenza paragonabile che gli americani non potevano più accettare.

Inoltre non la rispettavano come succedeva per l’Urss perché non ne avevano più paura, ma la trattavano come una qualsiasi altra nazione sconfitta e vassalla, come potrebbero essere la Germania o l’Italia. Non aveva forse perso la guerra (fredda)? Perché mai non avrebbero dovuto semplicemente obbedire come facevano tutti gli altri europei civilizzati? Su tutt’altro pianeta, i russi sembravano invece aspettarsi di essere accolti a braccia aperte e magari persino ammirati per essersi liberati del comunismo. L’arroganza americana si è poi ulteriormente aggravata con la presa del potere negli Stati Uniti da parte di una fazione oligarchica estremista e fanatica munita di deliranti visioni messianiche.

La guerra in Ucraina deve essere compresa in questo quadro: i russi sono partiti dal dover limitare e possibilmente rovesciare le conseguenze di una sconfitta già avvenuta. Lungi dall’essere la parte attaccante, stanno solo difendendo il proprio diritto di esistere, senza peraltro mai riuscire ad abbandonare del tutto lo stupore davanti al loro mancato pacifico accoglimento nella “comunità internazionale”, che, per come la intendano gli americani, è composta sostanzialmente da loro stessi e dai paesi occupati. Partendo da una sconfitta, sono costretti loro malgrado a combattere in casa loro, contro la loro gente, senza nemmeno poter danneggiare direttamente i veri nemici che si mantengono lontani e intoccabili.

A questo punto, a quasi un anno dall’inizio della fase più cruenta della guerra, possiamo chiederci: quali esiti possibili possono essere considerati una vittoria russa e quali una vittoria americana? Ed ancora, quali sono invece i compromessi, i possibili “pareggi” che comporterebbero comunque solo una sospensione della disputa e, necessariamente, un ritorno dello scontro in tempi successivi più o meno favorevoli dei presenti a ciascuno dei contendenti?

A mio avviso, una vera vittoria russa non può prescindere dal riportare l’Ucraina (con l’eccezione della Galizia), all’interno del mondo russo. Il controllo può essere diretto, attraverso l’ingresso nella federazione, o indiretto, con la creazione di uno stato nel quale gli americani non abbiano alcuna voce in capitolo e tanto meno la possibilità di impiantare armamenti.

Una vera sconfitta russa comporterebbe il ritiro della federazione entro i confini precedenti il 2014 con l’Ucraina e la Crimea lasciate definitivamente all’occidente.

Tra questi due esiti estremi, ce ne sono diversi intermedi più o meno favorevoli alle due parti che sono sicuramente i più probabili, ma nessuno di loro risolverebbe il problema da cui si è partiti ovvero il controllo del territorio attualmente chiamato Ucraina né definirebbe stabilmente il conflitto.

In definitiva qualsiasi “pareggio” sarebbe comunque più favorevole agli statunitensi che ai russi, sia perché lascerebbe irrisolta una guerra ai confini con possibilità per i nemici di riaccenderla in qualunque momento, sia perché priverebbe la Russia di una sua importante regione. Dato che gli americani sono stati capaci di far combattere altri al posto loro e necessitano dell’Ucraina solo per indebolire la Russia, possono accontentarsi di conservare anche solo alcuni dei vantaggi acquisiti: dopo tutto non si sta combattendo in Texas e sono i russi a morire.

Insomma: agli occidentali il pareggio potrebbe bastare. Ciò rende ancora più incomprensibile il fatto che i più inclini al compromesso sembrino invece proprio i russi, gli americani, al contrario, con straordinaria imprudenza, continuano a tentare di mettere definitivamente all’angolo una potenza atomica che possiede armi sufficienti a radere al suolo tutte le loro principali città.

Se la guerra fosse solo congelata sui fronti attuali, sarebbe un risultato straordinariamente favorevole all’occidente in quanto gli darebbe il tempo per ricostituire l’esercito ucraino come hanno fatto negli anni degli accordi di Minsk, anche se l’accordo prevedesse il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea e, almeno di fatto, sulle quattro regioni già ucraine recentemente annesse, rimarrebbe solo un pareggio poiché il resto dell’Ucraina rimarrebbe comunque uno strumento in mano a Washington. Senza il controllo di tutto il litorale del Mar Nero, Odessa compresa, e quello dell’est dell’Ucraina almeno fino al Dnjepr, mi pare difficile poter parlare di un “successo” da parte russa. E rimarrebbe comunque il problema di chi controlla Kiev: con gli americani a Kiev siamo sempre nella categoria del “pareggio” che favorisce comunque chi è già in vantaggio, cioè chi non combatte a casa propria.

Fin qui il lato militare del conflitto, ma ovviamente ne esiste anche uno economico, anzi si può dire che gli americani contavano e contano principalmente sulla rovina dell’economia russa ed i conseguenti problemi interni per vincere. Almeno sulla carta, il paragone tra le economie dei belligeranti sembrava semplicemente insostenibile. Fatto sta che le sanzioni non hanno fin’ora dato il risultato sperato, aumentando in questo modo l’importanza dei fattori militari. E’ semmai proprio dal lato militare piuttosto che da quello economico che la prestazione russa è parsa inferiore a quella che i più si aspettavano prima dell’inizio delle ostilità.

Comunque sia, prima o poi la guerra si concluderà ed a meno che non lo faccia con un esito schiacciante o conduca infine ad un conflitto termonucleare (eventualità pur sempre possibile), in tutti i casi intermedi, cioè i più probabili, tutte le parti in lotta si dichiareranno vittoriose. Perciò è importante rendersi conto fin da ora, ad esiti non ancora acquisiti, prima di essere fuorviati dalla propaganda, chi vincerà o perderà realmente a seconda della situazione al momento in cui i cannoni taceranno.

Potete star certi che anche coloro che cadranno rovinosamente da cavallo, giureranno che volevano scendere.

Commenti (52)

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    1. omega 15 aprile 2024

      Sebbene l'articolo mi sembri esercizio un tantino gratuito, ne condivido alquanto il contenuto.
      Sul piano strategico la Russia è chiaramente sulla difensiva, anche se potrebbe nel tempo ribaltare la situazione.
      In Ucraina, se riuscirà a sfasciarla, avrà vinto; altrimenti, i problemi persisteranno.

    1. 100scimmie 31 gennaio 2023

      Quante preoccupazioni inutili, la guerra è bella che finita, gli usA hanno fatto dietro front, raggiunto il loro obbiettivo primario
      per ora va bene così, si è tirato un muro invisibile tra Russia e Europa invalicabile come quello di Berlino e tanti saluti alla Russia in Europa che già Crosetto ci informa non farne più parte "raggiunta Kiev e le porte dell'Europa"...
      Ora è la fase salviamo la faccia, i carri arriveranno in 3 mesi, anzi no i charger entro l'estate, gli abrams non pervenuti...
      Si nota però una distonia di intenti, gli inglesi se ne vengono fuori con la panzana del biondo e israele spara nel mucchio...la tempistica è sospetta. Gli usa si tirano fuori, l'ucraina è allo sbando e qualcuno pensa all'attentato
      sono all'ammazzacaffè ste canaglie

    1. Cachafaz 30 gennaio 2023

      Non vorra' dire nulla, ma Musk ha pubblicato la lettera omega; cioe' la fine, il compimento. Qualcosa sta succedendo anche negli Usa?

    1. gix 30 gennaio 2023

      Difficile credere che la Russia, ovvero Putin e la sua cerchia (che lo sostiene), non sapessero. I russi non si fidano dell'occidente, da sempre e sanno benissimo che qui da noi si va avanti a menzogne e a patti non rispettati. Prova ne è che i russi stessi, dopo la caduta del loro impero e dopo la crisi economica susseguente, la prima cosa che hanno fatto è stata riorganizzare il proprio esercito e dotarlo di nuove armi che oggi mettono l'occidente stesso in seria difficoltà. Quindi forse meglio non parlare di "stupore" dei russi per non essere accolti a braccia aperte nella comunità internazionale, che poi di fatto altro non è che quella occidentale. Gli stessi accordi che prevedono rapporti fra i BRICS e altre realtà mondiali, come ad esempio l'Africa, con la dedollarizzazione del mondo, non sono roba che si può discutere da un giorno all'altro, senza una preparazione adeguata. Inoltre, non sappiamo bene quale potrebbero essere gli sviluppi nella stessa America, se la corrente trumpiana dovesse riprendere il potere, per quanto ne sappiamo, potrebbero persino crearsi i presupposti per una nuova convivenza basata su una pace in qualche modo accettabile per entrambe le parti. Naturalmente ora c'è una guerra, che però non si combatte solo sul fronte ucraino, ma a livello mondiale e su tutti i campi, non ultimo il potere economico, e dall'altra parte non c'è solo la Russia.

    2. omega 15 aprile 2024

      In epoche passate i russi ci hanno provato. Poscia, sono diventati sempre più diffidenti ma hanno abbozzato per debolezza, e comunque mai del tutto. Al riguardo, faccio più scafati i cinesi.

    1. omega 30 gennaio 2023

      La Russia è strategicamente sulla difensiva da parecchio. Le premesse dell'articolo le condivido, le conclusioni no. L'obiettivo non è quello di conquistare l'Ucraina ma di sfasciarla.

    1. ROMAGU 30 gennaio 2023

      Difficilmente la Russia si fermerà se non saranno accettate le sue proposte di dicembre 2021.

    1. Cachafaz 30 gennaio 2023

      Puo' anche essere che la fabbrica iraniana che sarebbe stata colpita non producesse il famoso drone che sarebbe stato dato alla russia, ma magari qualcosa di piu' avanzato? Che a fine gennaio venga ancora dato alla russia, non ci sta' proprio, non e' che e' un paese del quarto mondo. E' diversi mesi che ha il geran 2 che usa, ed in capo a 2 mesi sono in grado di mettere in produzione qualsiasi cosa. Il geran 2 e' solo una scusa per attaccare un paese sovrano senza motivo.

    1. absitiniuriaverbis 30 gennaio 2023

      Mors tua vita mea: si può applicare alla situazione in corso tra Russia e Nato via Ucraina?

      Non penso che sia applicabile, pur con tutti i miei dubbi sulle operazioni in corso.
      La morte della Russia è fattibile? Forse, ma non nuclearmente parlando: chi lancia per primo muore per secondo. Quindi, ammesso che entrambi i fronti tengano le mani lontane dai pulsanti atomici, solo una lenta ma continua ed asfissiante azione potrebbe portare la Russia a soccombere per esaurimento di risorse (assumendo che nessuno muova in suo soccorso) . Però la Russia ha già dichiarato un anno orsono di non avere interesse in un futuro che non preveda la Russia. E ritorniamo alla mano sui pulsanti.

      L'ipotesi quindi che entrambi siano o d'accordo fin dall'inizio oppure che siano consapevoli fin dall'inizio della necessità di giungere ad un accordo, resta sul tavolo anche, e forse proprio, perché la sconfitta di uno dei due non è fattibile a costo zero.

      Quindi, la possibilità che arrivino prima o poi ad un accordo dove entrambi accampino vittoria è, se non reale, almeno probabile. Dopodiché entrambi daranno fiato ai propri tromboni dimentichi dei trombati (come al solito). Nulla di nuovo.

      Il frutto della pace è appeso all’albero del silenzio (roba araba o indiana, non ricordo bene).

    1. Violetto 30 gennaio 2023

      Notizia di ieri è che (probabilmente) USA e Israele hanno attaccato con dei droni una base/deposito di armi (probabilmente dirette in Russia) in Iran.

      Ecco.
      La Russia non riesce nemmeno a intercettare le armi che arrivano in Ucraina, prima che arrivino, e farne poltiglia.

      O non vuole.

      Mentre USA e Israele bellamente e tranquillamente attaccano il suolo di un paese sovrano (ovviamente senza che nessuno si indigni).

    2. LuxIgnis 30 gennaio 2023

      Chiamarlo attacco ce ne vuole. Tre droni striminziti neutralizzati senza fatica.
      Diciamo che è una provocazione, che forse cerca di spingere l'IRAN a fare contromosse per poi dire: avete visto quanto sono cattivi?
      Non credo l'IRAN sia così stupido.

    3. Violetto 30 gennaio 2023

      vedo che non cogli il punto che non è certo il numero o l'efficienza dei droni.

    4. LuxIgnis 30 gennaio 2023

      E quale sarebbe il punto?
      Che ma NATO fa quello che vuole e i Russi no?

    5. Violetto 30 gennaio 2023

      si.

    1. GioCo 29 gennaio 2023

      Ah, Nestor, Nestor... Che ti devo dire? Se non si allarga la visuale MA DI TANTO la tua analisi fa un errore riduzionista che mette la palla fuori campo. Il @GioCo è tutt'altro ed è globale. La Russia si sta proponendo di fatto come Hub per la difesa e in cambio chiede... Autonomia politica. Cioè fa la guerra per te e per liberarti dalla morsa occidentale. Hai presente quella cosa che ogni STRACA%%O di dittatorucolo messo in piedi dalla CIA per il globo sogna un giorno si e l'altro pure? Quelli che prima erano minacciati di fare la fine di Saddam perché sapevano avrebbero prima o poi fatto quella fine? Siamo alla "guerra tra bande globali" non globaliste. La Russia, questa Russia, sfrutta la condizione perché non avrebbe modo di spargere per il Mondo basi militari ne pagarsele. Con un miliardesimo di budget si propone quindi di far saltare la fragile economia attuale e... Ci sta riuscendo. Perché i costi per tenere in piedi l'attuale economia monopolistica sono insostenibili. Perché Cina e l'India (come Iran e Turchia ed Emirati) hanno capito e sono saltati sul carro di chi già sul terreno sta dettando legge. Dato che siamo dominati da mafiocrazie, un risultato che non sia l'immagine plastica di un Occidente Vittorioso è un disastro. Non per noi beoti che subiamo e basta le decisioni di sti incapaci e impuniti, ma per il controllo delle rotte commerciali globali che poi è il perno del contendere tra Cina e America. Da ciò la necessità di far durare il confronto, tenendolo in bilico con la minaccia di una sua estensione a un altra Guerra Mondiale (convenzionale). Cosa che per varie ragioni per ora non conviene a nessuno quindi si continua con sta pantomima. Ti sei chiesto perché i Russi non avanzano? Semplice, accordi sottobanco. Retti da minacce reciproche (ovviamente) e dettati dall'evoluzione non di quello che accade in Ucraina (dove tutti guardano) ma nel resto del Mondo!!!

    2. mago 30 gennaio 2023

      Si un po come le partite di calcio..e campionati vari, fior di opinionisti a dir la loro e poi alla fine scopri ( si fa per dire ) che si sono inciuciati fra loro..

    1. Cachafaz 29 gennaio 2023

      In serata, poco fa, ci sono stati altri attacchi all'iran, in particolare alla sede delle guardie rivoluzionarie ma anche in altre citta', al momento non si sa' nulla di piu'.

    2. Fedeledellacroce 29 gennaio 2023

      Come detto la terza GM é iniziata.
      E l'escalation potrebbe essere veloce. A quando i primi missili russi sull'italia?
      Si accettano scommesse

    3. Eugiorso 29 gennaio 2023

      Dopo l'entrata degli usa-nato nell'ukraina occidentale, in occasione del cedimento ukraino definitivo sul fronte del Donbass e meridionale ... In primavera o addirittura alla fine dell'inverno?

      Cari saluti

    4. Cachafaz 29 gennaio 2023

      In effetti se ci sono dei danni gravi, il colpo sara' restituito, in qualche modo. Rinfacciano all' iran il drone che avrebbero fornito a i russi, ma gli stessi hanno le loro fabbriche. Non e' quello. Vogliono solo dimostrare agli occhi degli incerti, in africa e sud america, che loro sono sempre in controllo , usano questi sistemi vili, ma secondo me falliranno ugualmente, anzi a maggior ragione cio' accadra'.

    5. Fedeledellacroce 29 gennaio 2023

      Penso invece sia la fase 2.
      Netaniyahu ce l'hanno rimesso apposta a capo dei mercenari giudei, per portare guerra e distruzione.
      Il tentativo di allargare il conflitto in Europa con serbi vs kosovari, sembra sia fallito. Almeno per il momento.

    6. Cachafaz 30 gennaio 2023

      Il leader serbo un po' ha abbozzato, cercando di guadagnare tempo, ed ha fatto bene. In siria ci sono gia'. i russi. Di conseguenza si sono spostati sull'iran. Urge intesa russia-cina-iran per rafforzare le difese.

    7. LuxIgnis 30 gennaio 2023

      È anche il tentativo di creare un altro fronte dove la Russia sia impegnata militarmente. La situazione in IRAN è complessa e riguarda anche i rapporti con la Turchia (in Siria) e i rapporti con l Azerbaijan.
      Questo articolo lo spiega:
      https://www.controinformazione.info/gli-attacchi-terroristici-contro-liran-fanno-parte-della-preparazione-della-nato-alla-guerra-con-la-russia/

    8. Fantine 31 gennaio 2023

      A proposito di Russia, Cina e Iran:
      Biden nel 1997.
      Provo a ricreare il link

      Traduzione (più o meno):

      Quindi i russi mi dissero: 'Se continuate ad espandere la NATO (....), stabiliremo strette relazioni con la Cina. (...) Riuscii a malapena a trattenere le risate e risposi: "Bene, buona fortuna. Se non funziona con la Cina, provate con l'Iran".
    1. Fedeledellacroce 29 gennaio 2023

      A dire il vero, questo conflitto non é iniziato col crollo dell'URSS,
      Bisogna andare ancora piú indietro nel tempo.
      La seconda guerra mondiale era stata studiata da CHI COMANDA IL MONDO* per distruggere Germania e URSS. La storia ci insegna che, contro ogni previsione, i Russi batterono sul campo i tedeschi, mandando a soqquadro i piani elitisti.
      Chi sa osservare, vede che gli USA non hanno mai rinunciato al suddetto scopo.
      Chi comanda l'eurasia, puó comandare il mondo.

      *
      https://comedonchisciotte.org/chi-comanda-il-mondo-terza-parte/

    1. Eugiorso 29 gennaio 2023

      I neocon-statunitoidi sono subdoli, oltre che criminali senza onore, quindi una vittoria politica purtroppo l'hanno già ottenuta, cioè quella di separare le colonie europee dall Russia, impedendo ai paesi del vecchio continente (esclusa la feccia anglo-britannica, naturalmente) di salvarsi.
      Vendono il gas liquefatto a prezzi da strozzino, presto forniranno armi da loro prodotte per riempire i magazzini militari vuoti, e stanno attuando un progetto criminale di deindustrializzazione dell'Europa, di cui noi faremo le spese in questo decennio e, forse, in quello a venire.
      Anche se la Santa Russia che li combatte coraggiosamente e con onore riuscisse a demolire completamente i loro troll nazi-ukrainofoni, per noi le cose non potrebbero che peggiorare, perché su di noi stringerebbero la morsa ...
      Ne consegue che l'impero del male statunitoide-occidentaloide combatte contro L'Europa - e ovviamente contro il resto del mondo - per mantenere ed estendere il suo malsano dominio a qualsiasi costo.
      In questo gioco, paesi-colonia come l'Italia, ma anche la stessa germania e la Francia, non sono che pedine interamente nelle mani delle forze del male e dei collaborazionisti locali (per dirne una, in Italia si veda quell'escremento di crosetto alla difesa).
      Va precisato anche che da noi ci ha pensato il seprente ultra-atlantista draghi a compromettere i proficui rapporti del paese con la Santa Russia e la maledetta merdoni ne continua l'opera.

      Cari saluti

    1. Bertozzi 29 gennaio 2023

      Adesso ti andrebbe bene anche il pareggio; niente, non ce la fai proprio. Il numero di volte che associ ai russi la sconfitta in un solo testo- senza contare gli altri- è imbarazzante. Sei andato pure a tirare fuori il 91. Che nel 2023 stiano asfaltando l'ucraina e ottenendo a mani basse quello che si erano prefissi per te è sempre stato e sarà sempre una sconfitta. Poi argomenta pure che tanto...

    2. Cachafaz 29 gennaio 2023

      Diamo un po' di numeri aggiornati, fonte min. difesa russo. ad oggi i russi hanno distrutto : thanks ucraini o blindati n. 7670
      381 aerei militari; 204 elicotteri; 402 sistemi di difesa aerea; 995 lanviatori multipli; 3956 pezzi di artiglieria; 8218 mezzi militari vari; 2980 droni. Niente male, in effetti...purtuttavia, a livello geopolitico le cose stanno in bilico per effetto della immane vigliaccheria, come l'ultimo bombardamento in iran, i vari golpes elettorali vedasi Brasile , gli assassini di leaders in varie parti del mondo ed altre nefandezze varie. Per cui, non volendo la russia scendere al loro basso livello, la lotta e' ancora dura...secondo me, fuori del contesto ucraino, deve essere piu' incisiva, decisa, non si puo' solo subire le bassezze. La cosa riguarda anche la cina pero', non e' piu' possibile che guadagni tempo ancora, e' arrivato il momento della verita'...sempre secondo me.

    3. emilyever 30 gennaio 2023

      Anch'io seguo il discorso Europa, e trovo interessante la considerazione che fa stefano Orsi nell'ultima sitrep su sakeritalia, cioè che nel caso di sconfitta della Nato l'Europa si legherebbe ancora di più agli Usa , con grandi guadagni dell'industria delle armi, perchè ormai sguarnita delle sue difese, verrebbe colpevolizzata di non essersi armata abbastanza e quindi dovrebbe correre a rimpiazzare, anzi ad infoltire le sue forze armate, naturalmente rifornendosi dagli Usa.

    4. mago 30 gennaio 2023

      Diciamo che l`europa è fatta anche di popoli e persone e bisogna vedere golpe permettendo ,(ma è da anni che lo subiamo) come reagirebbero alla lunga.

    5. LuxIgnis 30 gennaio 2023

      Credo che questo sarebbe il caso della tregua e non di una sconfitta.
      In questo modo si procrastinerebbe solo l'inevitabile e cioè una guerra aperta. L'Europa diventerebbe una specie di appendice degli USA ma senza risorse, con un'economia allo sbando, e disagi ovunque, e non sarebbe in grado di fare molto. E quindi non potrebbe far altro, se andasse così, che prepararsi a una guerra a tutto campo. Sarebbe solo rimandata la questione.
      Una sconfitta della NATO invece creerebbe uno sconquasso tale di cui non possiamo prevedere tutti gli effetti, ma sicuramente l'Europa non sarebbe più quella di prima e non è detto che sarebbe ancora sotto il cappello USA. Se i russi non sono stupidi o in accordo come dice qualcuno, stavolta imporrano condizioni tali che non dovranno più temere nulla.
      Siamo a una sorta di resa dei conti ormai, non credo che qualcuno si possa tirare indietro. L'Europa ma anche gli USA senza il supporto del resto del mondo da cui hanno rubato a man basso non è nulla. Devono vincere per forza ma di fronte hanno degli ossi molto duri e che si stanno anche pian piano coalizzando.

    1. PietroGE 29 gennaio 2023

      Non condivido l'analisi. Dalle dichiarazioni della dirigenza russa nel corso degli ultimi anni uno può ricostruire la strategia, che, secondo me , doveva essere quella di costituire un blocco economico- militare tra i Paesi più importanti della vecchia URSS (Russia, Bielorussia, Ucraina e Kazachstan) per : 1) Contrastare la NATO e bloccare il suo allargamento 2) Influenzare, tramite il controllo sulle materie prime e l'energia un la politica economica, e quindi strategica, europea e 3) In questo modo allontanare gli USA dall'Europa, far nascere il soggetto Eurasia, e riprendere, agli occhi del mondo, lo status di superpotenza. Al momento, perché nessuno per il futuro ha la sfera di cristallo, si può dire che questa strategia è fallita. L'Eurasia è morta e sepolta, gli USA dominano in Europa, c'è la fila per entrare a far parte della NATO (il Baltico è diventato un mare NATO) e la dipendenza economica dell'Europa dalla Russia sta svanendo. Come risulta chiaro dal modo di rifornimento delle armi occidentali agli ucraini, gli USA (e gli europei) non sono interessati ad una sconfitta russa, perché 1) Il successore di Putin sarebbe quasi certamente più anti occidentale di lui e 2) Da un possibile (ma io non ci credo) smembramento della FR a guadagnarci sarebbero solo i cinesi, che già stanno inglobando i Paesi dell'Asia centrale come satelliti economici. Io sono sempre stato contrario all'intervento russo in Ucraina e lo ho sempre considerato una trappola tesa dagli americani nella quale Putin è caduto con entrambi i piedi.

    2. Fedeledellacroce 29 gennaio 2023

      Condivido la tua analisi, ma l'ultima considerazione non la capisco. Cosa avrebbe dovuto fare secondo te Putin, per non cadere nella trappola Ucraina? Un attacco nucleare preventivo su USRAEL?
      A mio avviso non aveva scelta. Non poteva fare pippa, ma non poteva nemmeno scatenare l'inferno unilatelarmente.....O forse si? :-D

    3. PietroGE 29 gennaio 2023

      Io avrei cercato, prima di tutto di 'comprarmi' il regime ucraino, con generosi contratti per forniture di materie prime e energia (e relative tangenti), e, visto il livello di corruzione del Paese, forse sarebbe già stato sufficiente. L'unica azione militare con un senso compiuto è stato il tentativo di decapitazione iniziale del regime, il quale, se avesse avuto successo avrebbe con buona probabilità evitato quello che si sta vedendo ora cioè una guerra di trincea stile WWI con un centinaio di migliaia di morti da entrambe le parti e la distruzione del Paese. Usando la minaccia di intervento avrei cercato di ottenere il possibile al tavolo delle trattative. Ora, visto il numero di morti, una soluzione negoziata mi sembra impossibile.

    4. emilyever 29 gennaio 2023

      Al contrario, io gli avrei chiuso tutti i rubinetti del gas, cosa che non capisco come mai i russi non abbiano ancora fatto ora, mi risulta, e mi pare incomprensibile, e se il gas non fosse più arrivato neppure all'Europa, che si riparlasse degli accordi di Minsk.Perchè i russi non hanno chiuso i rubinetti verso la Germania e la Francia che sarebbero dovuto essere i garanti del trattato?

    5. Fedeledellacroce 29 gennaio 2023

      Il fatto che Putin non abbia reagito esattamente come i guerrafondai pensavano, mi fa pensare che Putin sa perfettamente cosa sta affrontando, e si muove con scaltrezza su una scacchiera ancora ingombra di pezzi.
      Pian piano i pezzi si distruggeranno e solo il tempo saprá portarci risposte.

    6. mago 30 gennaio 2023

      Certe dinamiche a prima vista elementari a noi sfuggono..chissà cosa vi sta dietro..

    7. oriundo2006 30 gennaio 2023

      Su 'quel che vi sta dietro', io considererei un effetto importante che è 'nascosto' dai fatti di guerra: la 'de-occidentalizzazione' nelle teste di russi e di tanti ucraini ( la quinta colonna a Mosca oramai è defunta ), la caduta di consenso dei popoli europei ( nonostante le elites ) verso il modus operandi Eu e verso l'intossicazione dell'americanismo, ed infine la de-dollarizzazione del mondo, fatto essenziale che oramai può dirsi avviato.
      Gli 'atlatici' non possono più tornare indietro ma neppure andare avanti con le solite quattro menzogne holliwoodiane che hanno propinato sempre e comunque alle opinioni pubbliche da trent'anni ( e più ) a questa parte.
      Insomma se guardiamo alla guerra secondo aspetti non militari, i Russi hanno già vinto: la guerra ibrida mentale e psicologica li vede incontestabilmente distruggere lentamente e sicuramente la catena mentale di piombo che teneva larghe masse avvinte alla propaganda anglosionista, cui nessuno sano di mente crede più, quantomeno ad occhi chiusi.
      L'allontanamento dei cittadini europei rispetto alle affabulazioni dei loro padroni è l'elemento fondamentale da considerare. Questo è quello che preoccupa di più le elites, che hanno già detto che procederanno con la censura e le psy-ops, chiaramente da imbandire opportunamento con un mostruoso false-flag, già da tempo in preparazione.

    8. mago 30 gennaio 2023

      Il maggior Quotidiano Svizzero ha commissionato un sondaggio dato che il Parlamento dovrebbe approvare una deroga alla esportazione di armi a paesi belligeranti
      e cio minerebbe la Neutralità Elvetica, anche la Germania ha minacciato di non piu acquistare materiale bellico Svizzero visto che vorrebbe dare armi e munizioni Svizzere che ha in deposito a Kiev...magicamente il 55 % degli Svizzeri è a favore.

    9. Cleon XIII 30 gennaio 2023

      Vero, ma non aveva altra scelta.

    10. Cleon XIII 30 gennaio 2023

      Mah, La Nato in Ucraina ha lavorato molto bene per anni. Credo che Putin le abbia provare tutte. Le esercitazioni militari coordinate NATO-Ucraina del 2021 sono state la proverbiale goccia...

    11. Primadellesabbie 31 gennaio 2023

      "...la ‘de-occidentalizzazione’ nelle teste di russi..."

      Questo è un punto importante, tenuto conto della dirigenza politica e economica uscita dall'avvicendamento avvenuto con lo scioglimento dell'URSS.

      E anche le ingenue idee che, a proposito del capitalismo, si erano fatte strada tra il popolino subiranno un altro colpo.

    12. Tizio8020 31 gennaio 2023

      Perdonami: secondo te l'Europa può sopravvivere SENZA il gas, il petrolio e le materie prime Russe????

    13. PietroGE 31 gennaio 2023

      A quanto vedo la dipendenza dal gas russo per l'Italia si è ridotta da 40% al 18% in pochi mesi. Probabilmente arriverà a zero entro il 2024. Per gli altri Paesi europei non so. La Germania ha puntato sul gas liquefatto (americano, ecco perché è saltato il NS2) altre nazioni hanno ridotto la dipendenza chi più chi meno. Il fatto da non sottovalutare è che l'economia russa dipende dalla vendita di petrolio, gas e materie prime, altro non produce se non in parte modesta. Sapendolo, Cina e India, dopo il boicottaggio europeo, hanno imposto nei contratti con la Russia un prezzo stracciato. È saggio per chi compra diversificare i fornitori, ma lo stesso dicasi per chi vende. Se la Cina e l'Inia un domani trovassero dei giacimenti nel proprio territorio e dicessero alla Russia, 'grazie il vostro gas non ci serve più' la Russia che fa? Tieni inoltre presente che anche l'Iran e il Venezuela vorrebbero vendere gas all'Europa ma sono sotto sanzioni americane. E noi ne paghiamo il costo.

    14. Tizio8020 31 gennaio 2023

      No, noi non abbiamo risolto affatto il problema.
      Il gas liquefatto che vorrebbero comprare dgli USA costa VENTI volte di più di quanto pagavamo il metano alla Russia.

    1. berlioz 29 gennaio 2023

      lo stesso affetto e la mia totale solidarietà va al generoso popolo iraniano, che conosco troppo poco, ma le cui vicende storiche suggeriscono che, poveretti, continuano a trovarsi nell'occhio del ciclone ad opera dei demoni anglosassoni (che dagli anni 50 fino a oggi non hanno mai perso un giorno pur di derubarli e sterminarli)

    1. berlioz 29 gennaio 2023

      tutto condivisibile, chissà chi la racconterà come la racconterà... io da una vita ho scelto di stare contro chi opprime e prevarica, anche se vincente, per cui ho nel mio cuore tutto il popolo russo che in questi momenti è messo duramente alla prova... coraggio amici russi, non mollate!

    1. uparishutrachoal 29 gennaio 2023

      La guerra a bassa intensità si prolungherà finché una delle due parti sarà troppo debole per sostenerla,..la ragione è che nessuna delle due parti si può permettere di perdere, e un pareggio significherebbe riconoscere la Russia come una potenza capace di resistere alla NATO..cosa questa non contemplata..per cui..la guerra potrebbe finire solo con la distruzione dei due avversari...con bombe atomiche.
      Trovandoci poi nella terza guerra mondiale, altri fronti si apriranno e altri diminuiranno, ma scodiamoci trattati e rispetto dei confini., oltre al fatto che le guerre mondiali durano qualche anno e se la prima è durata cinque anni, ..la seconda sette anni..la terza quanto durerà? Undici anni?

    2. Cachafaz 29 gennaio 2023

      Appunto, altri fronti. Io sostengo che la russia deve immediatamente trasferire armamenti necessari a iran e siria, cioe' minimo s-500 e ordigni nucleari. Come li ha israele,bando alle timidezze, li devono avere anche siria e iran, altrimenti la cosa e' squilibrata. La lotta geopolitica russa e' minacciata all'esterno, mentre va benissimo li in ucraina. E' minacciata la credibilita'. Siccome i russi hanno i mezzi, devono rimediare a questa lacuna, quindi che li usino. Gli alleati senno' sono troppo vulnerabili di fronte agli attacchi vigliacchi.

    3. Cachafaz 29 gennaio 2023

      In alternativa andrebbero benissimo basi militari russe in iran, ovviamente attrezzate di tutto punto. Meglio pero' se gli danno il nucleare e non se ne parla piu', si chiude il discorso, come la nord corea che nessuno si permette di bombardarla.

    4. emilyever 29 gennaio 2023

      Undici giorni, caso mai, e temo che io non ne vedrei la fine

    5. mago 30 gennaio 2023

      Tra i due litiganti il terzo gode....piu chiaro di cosi`...chissà se negli Usa conoscono il vecchio adagio..

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