Vincere e creare una nuova economia globale

Vincere e creare una nuova economia globale

Sergey Glazyev
katehon.com
19.04.2022

Soprattutto per le persone pensanti, delineerò brevemente le ragioni della mostruosa guerra che si è sviluppata davanti ai nostri occhi in Ucraina. Non c'è niente di peggio di una guerra tra gruppi sociali di un [medesimo] popolo. In questo caso, il nostro popolo russo, che, da secoli, si è formato sul territorio dell'attuale Ucraina che a suo tempo, su iniziativa di Lenin, comprendeva Malorossia, Novorossia e Carpathorossia.

Sono cresciuto a Zaporozhye, vicino al quale ora ci sono pesanti combattimenti per distruggere quei nazisti ucraini che non erano mai esistiti nella mia piccola patria. Ho frequentato una scuola ucraina e conosco la letteratura e la lingua ucraina, che scientificamente è un dialetto russo. Non ho notato nulla di russofobo nella cultura ucraina. In 17 anni di vita a Zaporozhye non ho mai incontrato un solo Banderista. Era considerata una parola offensiva e si poteva essere presi a pugni in faccia per averla usata all'indirizzo di qualcuno. Non avrei mai potuto immaginare che saremmo vissuti fino a vedere gli attuali, aspri combattimenti tra le forze armate russe e ucraine.

Il nostro Presidente ha detto molte volte che i Russi e gli Ucraini sono un unico popolo. Dal punto di vista delle scienze storiche, linguistiche, archeologiche, etnografiche e genetiche, questo è un fatto provato. Dopo il crollo dell'URSS, la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo secondo il nostro presidente, [questo popolo] è rimasto diviso per trent'anni. Nella coscienza pubblica del popolo russo dell'Ucraina si sono sviluppati processi patologici, che hanno portato ad una malattia grave e mortale: la russofobia. Come è potuto accadere?

Ancora una volta farò riferimento al mio libro “The Last World War: The United States Begins and Loses”, pubblicato nel 2016, in cui era stato accuratamente previsto lo stato attuale delle cose. Uno dei capitoli di questo libro, che svela le ragioni dell'aggressione americana, si intitola “Perché l'Ucraina?” Consiglio questo libro a chiunque voglia comprendere i tragici eventi che si stanno verificando oggi. Così come il libro precedente, “La catastrofe ucraina”, che è stato bandito dalla censura americana in Ucraina.

Di seguito illustrerò i punti principali di questi lavori, basati sulla comprensione dei modelli di sviluppo economico a lungo termine.

Come si suol dire, non c'è niente di più pratico di una buona teoria. La teoria dello sviluppo economico di lungo periodo che sto sviluppando da molti anni, mettendo in luce le regolarità del cambiamento periodico dei modelli tecnologici ed economici mondiali, mi aveva permesso di prevedere molti eventi drammatici inaspettati: l'impennata e la caduta dei prezzi del petrolio negli anni 2000; la crisi finanziaria mondiale del 2008; l'inizio da parte di Washington di una guerra ibrida globale contro Cina e Russia, inclusa una guerra commerciale contro la Cina e l'escalation delle sanzioni finanziarie contro la Russia, fino all'istigazione di un regime russofobo-nazista in Ucraina e all'attuale conflitto armato.

Purtroppo, quasi tutte le previsioni fatte sulla base della mia teoria dello sviluppo economico a lungo termine sono state pienamente confermate. Purtroppo, perché il tragico corso degli eventi che ha portato il nostro Paese in uno stato di conflitto armato con l'Ucraina avrebbe potuto essere evitato se le potenze in carica avessero ascoltato queste previsioni e messo in atto misure scientificamente fondate per bloccare l'aggressione americana, che avevo ripetutamente paventato anche in queste pubblicazioni. Queste misure sono diventate oggi ancora più urgenti. Se di una particolare malattia un medico ha fornito una diagnosi e una prognosi che sono state completamente confermate, è logico ascoltare le prescrizioni e i metodi di trattamento da lui offerti. Soprattutto se la malattia ha già causato patologie potenzialmente mortali.

Cominciamo con una breve esposizione delle basi teoriche. Stiamo attualmente vivendo un periodo di cambiamento delle fasi tecnologiche e mondiali, che è sempre accompagnato rispettivamente da crisi strutturali dell'economia e guerre mondiali. Il cambio delle modalità tecnologiche inizia con un aumento multiplo dei prezzi dell'energia, dopodiché l'economia dei principali Paesi del mondo precipita in una depressione prolungata, dalla quale si esce attraverso una “tempesta di innovazione” dopo il crollo delle bolle finanziarie formatesi a causa del flusso di capitali dalle industrie obsolete al mercato finanziario.

Durante questo periodo, le tensioni militari e politiche si intensificano e la corsa agli armamenti spinge l'economia in una nuova lunga ondata di crescita basata su un nuovo modello tecnologico. Questo periodo apre una finestra di opportunità per una svolta economica operata da nuovi leader tecnologici, svincolati dal dover legare il capitale in industrie obsolete. Questo periodo sta attualmente culminando nella salita di Cina e India ai vertici dello sviluppo tecnologico ed economico globale sulla base di una nuova modalità tecnologica, il cui nucleo è un complesso di nanotecnologie, bioingegneria, informazione, tecnologie digitali, additive e cognitive.

Allo stesso tempo, si sta svolgendo la transizione verso un nuovo ordine economico mondiale, il cui fulcro è emerso anche nel sud-est asiatico, basato su un nuovo sistema convergente di gestione dello sviluppo socio-economico che combina pianificazione strategica centralizzata e concorrenza di mercato, controllo statale sulle infrastrutture finanziarie e materiali e sull'imprenditoria privata, in cui lo Stato integra gli interessi di vari gruppi sociali attorno all'obiettivo comune di migliorare il benessere pubblico attraverso uno sviluppo economico avanzato.

Come è sempre stato in tali periodi, l'élite dirigente dei Paesi centrali dell'ordine economico mondiale in uscita provoca una guerra mondiale per mantenere la sua egemonia globale. Nel nostro caso, l'élite finanziaria e di potere degli Stati Uniti dispiega una guerra ibrida per gettare nel caos i Paesi che non controlla, compresi i leader del nuovo ordine economico e tecnologico mondiale.

Obiettivamente, i principali rivali di USA e Unione Europea sono Cina e India, il cui tasso di sviluppo è molte volte superiore e che costituiscono il fulcro del nuovo ordine economico mondiale, già producendo ed esportando più prodotti. Ma, soggettivamente, l'élite al potere negli Stati Uniti e nella UE cerca di schiacciare la Russia, considerandola tradizionalmente il proprio principale avversario geopolitico. Allo stesso tempo, in accordo con le loro idee geopolitiche dei secoli passati, hanno scelto l'Ucraina come direzione del colpo principale. Qui stanno seguendo chiaramente i precetti di Brzezinski, Hitler, Bismarck, nonché dei Reali austriaci e britannici, che, da due secoli, tentano di strappare l'Ucraina dalla Russia, dilaniando il mondo russo in parti antagoniste con l'obiettivo della sua successiva annessione dopo una guerra intestina. Ma, mentre oggi cercano di infliggerci il massimo danno per mantenere la loro egemonia globale, rafforzano notevolmente la posizione della Cina, a favore della quale si sta spostando lo sfruttamento delle risorse naturali russe e il mercato dell'EAEU. Questo errore geopolitico dei leader occidentali, catastrofico per l'Ucraina, accelera drammaticamente il cambiamento dei modelli economici mondiali e l'ascesa del sud-est asiatico in relazione all'Alleanza del Nord Atlantico.

A causa dei modelli oggettivi del cambiamento delle economie mondiali, gli Stati Uniti perderanno la guerra ibrida mondiale che hanno lanciato. In un impeto di russofobia, hanno già giocato la loro carta vincente contro la Russia: la questione della valuta globale. Dopo le “sanzioni infernali” imposte alla Russia con il sequestro di tutti i beni russi in dollari, euro, sterline e yen, queste valute hanno perso automaticamente il loro status di valute di riserva mondiale. Altri Paesi si trovano ad affrontare l'urgente necessità di creare un nuovo sistema monetario e finanziario indipendente da esse. La Russia avrebbe potuto essere un leader in questo processo, se non fosse stato per il predominio degli agenti di influenza americani nel settore bancario e finanziario.

Il libro “The Last World War”, pubblicato sei anni fa, giustificava la necessità di un'ampia coalizione contro la guerra basata su:

l'abbandono dell'uso del dollaro come moneta mondiale;

l'imposizione di un embargo all'importazione di apparecchiature informatiche e all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte dei Paesi che si rifiutano di firmare la convenzione mondiale contro il cyberterrorismo (in primis gli Stati Uniti);

l'imposizione di sanzioni ai Paesi che violano la convenzione internazionale che vieta lo sviluppo e l'uso di armi biologiche (ora è ovvio che ne fanno parte anche gli USA).

Se i leader dei Paesi SCO e BRICS, oggettivamente interessati a prevenire la guerra ibrida globale scatenata dagli Stati Uniti, avessero iniziato ad attuare queste proposte sei anni fa, l'aggressione statunitense oggi sarebbe stata bloccata. Se fossero state accolte le proposte, da me avanzate nel 2014, di proteggere non solo la Crimea, ma anche le altre nove regioni dell'Ucraina meridionale e orientale dai burattini russofobici americani che avevano preso il potere a Kiev, oggi non sarebbero state necessarie operazioni militari. Le popolazioni di queste regioni ci avevano chiesto di proteggerle dai nazisti allevati dai servizi segreti statunitensi.

Durante otto anni di occupazione da parte dei servizi segreti statunitensi e britannici, la coscienza pubblica della popolazione ucraina è stata riformattata e la generazione più giovane è cresciuta in un'atmosfera di russofobobia. Alla leadership russa non restava altra scelta che lanciare un'operazione militare speciale per impedire lo sterminio di massa del popolo russo nel Donbass. Sono stati dichiarati i giusti obiettivi di denazificazione e smilitarizzazione dell'Ucraina. Il problema, tuttavia, è che il nemico si aspettava che facessimo proprio questo, per metterci all'angolo con le forze dei nazisti ucraini che si era allevato. Non appena abbiamo iniziato a schiacciarli, siamo stati attaccati con una guerra di informazione e con sanzioni monetarie.

È molto importante capire che l'iniziativa sui principali fronti della guerra ibrida globale - informativo-cognitivo e monetario-finanziario - appartiene interamente al nemico e la guerra va avanti secondo il suo scenario prestabilito. Queste sanzioni sarebbero arrivate comunque: se non avessimo lanciato noi stessi un'operazione militare speciale, saremmo stati costretti a farlo da un attacco dell'AFU al Donbass, in condizioni assai peggiori. Ma ci siamo trovati in una trappola tesa dai servizi segreti americani e britannici, che hanno inondato i media mondiali con resoconti di stragi di cittadini ucraini organizzate dall'esercito ucraino sotto la loro direzione [di Americani e Britannici] ma attribuite all'esercito russo. In questo modo hanno vinto la battaglia per l'opinione pubblica mondiale e sottratto anche più di un trilione di beni russi che erano sotto la loro giurisdizione. Anche questo avrebbe potuto essere evitato se le nostre autorità monetarie avessero seguito le raccomandazioni sostanziate nel mio libro.

Tuttavia, nonostante la sconfitta sul fronte informativo-cognitivo e le pesanti perdite sul fronte valutario-finanziario, la Russia si è notevolmente rafforzata sul fronte interno. In primo luogo, l'influenza della quinta colonna degli agenti di influenza americani, che non potevano influenzare il presidente della Russia sotto la minaccia della confisca dei beni stranieri, si è notevolmente indebolita. Sebbene l'oligarchia compradora si stia facendo in quattro per dimostrare la sua lealtà a Washington e Londra, nel tentativo di mantenere la loro ricchezza spazzata via dalla Russia, sono visti lì come un jolly da giocare. Molti degli agenti di influenza stranieri che quotidianamente avevano avvelenato la coscienza pubblica nei media sono semplicemente scappati. In secondo luogo, come conseguenza delle sanzioni, è stata automaticamente cancellata la regola di bilancio secondo la quale i proventi del petrolio e del gas avrebbero dovuto essere investiti in obbligazioni dei Paesi NATO. Ora, queste centinaia di miliardi di rubli sono a disposizione del governo e possono essere spesi per scopi costruttivi. In terzo luogo, con le sue sanzioni, il nemico, ha di fatto, fermato l'esportazione di capitali dalla Russia, il che crea opportunità finanziarie per il raddoppio degli investimenti per lo sviluppo dell'economia interna. In quarto luogo, il rublo, liberato dalla manipolazione degli speculatori statunitensi e si è notevolmente rafforzato anche senza riserve valutarie. E, a causa del divieto di transazioni in dollari ed euro, è diventato una valuta di riserva regionale. In quinto luogo, il ritiro volontario delle società occidentali dal mercato russo apre opportunità prima impensabili per la sostituzione delle importazioni.

Se utilizziamo correttamente tutti questi risultati positivi dell'aggressione americana per la Russia, allora invece del calo dell'attività economica per un 10% del PIL di quest'anno, come previsto da Washington, potremo ottenere un 10% di crescita. Ma, per fare questo, occorre ristrutturare l'intero sistema di gestione dello sviluppo economico della Russia sulla base dei principi del nuovo ordine economico mondiale. Tra l'altro, la politica monetaria dovrebbe entrare a far parte della pianificazione strategica, così come il sistema bancario dovrebbe lavorare per investire nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo socio-economico programmati dallo Stato.

Nella loro frenesia di sanzioni anti-russe, gli Stati Uniti hanno gravemente sbagliato, screditando non solo il dollaro e minando la fiducia nel sistema monetario e finanziario globale basato su di esso, ma fornendoci anche prove incontrovertibili sulle violazioni della convenzione internazionale sul divieto di armi biologiche, nonché la totale falsità della loro politica informativa.

Se davvero il mondo intero non può essere sempre ingannato, la leadership statunitense sarà presto smascherata per le sue violazioni delle norme fondamentali della sicurezza internazionale, per la totale falsità della sua posizione e delle sue dichiarazioni internazionali e, in definitiva, per crimini contro l'umanità. Questo dovrebbe essere il fulcro della nostra politica estera. L'apparente natura monolitica del blocco NATO può essere minata dalla nostra politica, attiva e coerente in questa direzione. Le condizioni sono mature per la formazione di un'ampia coalizione contro la guerra nelle aree sopra menzionate: le convenzioni internazionali sulla sicurezza biologica e informatica.

In altre parole, ci sono buone opportunità per la nostra controffensiva nella guerra ibrida globale. Sui suoi fronti principali, il nemico ha esaurito le sue forze principali e non è più in grado di infliggerci danni. Dopo il sequestro di tutti i beni russi sotto la sua giurisdizione, non abbiamo altra scelta che creare il nostro sistema monetario e finanziario sovrano, in grado di moltiplicare l'attività di investimento e innovazione nella nostra economia. Dopo aver inventato flussi di notizie palesemente false su presunti crimini di guerra in Ucraina, è stato raggiunto un limite, dopo il quale la coscienza pubblica inizia a chiarirsi e, gradualmente, a capire che questi crimini sono stati commessi dall'esercito ucraino sotto la guida di curatori americani e britannici. Dopo il blocco delle relazioni economiche estere della Russia con l'Unione Europea, si sta intensificandola crisi economica relativa quest'ultima, che presto, dovrà vedersela anche con problemi sociali derivanti dall'inevitabile nuova ondata di profughi affamati provenienti dall'Africa.

Il mondo occidentale è ora sull'orlo del disastro, a cui è molto vicino a causa delle suicide sanzioni anti-russe che si ripercuotono sull'Europa e della guerra in Ucraina scatenata dai servizi segreti britannici e statunitensi. Tutto quello che dobbiamo fare è mantenere la nostra posizione.

Non dobbiamo cedere alle sanzioni, perché non verranno allentate. Non dobbiamo ritirarci dai territori liberati del mondo russo in Ucraina, perché lì vive il popolo russo, del cui sostegno abbiamo davvero bisogno. Non dobbiamo negoziare con i pupazzi americani, perché probabilmente ci imbroglieranno di nuovo. Non dobbiamo cedere alle offerte di fare marcia indietro in cambio dello sblocco dei beni, perché si è trattato di un gesto illegale e dobbiamo contestare quelle decisioni. Non dobbiamo far ritornare dollari, euro e sterline nella nostra economia, perché ciò comporterebbe nuove esportazioni di capitali.

Dobbiamo costruire rapidamente un moderno sistema di gestione dello sviluppo economico basato sul nuovo ordine economico mondiale, che è stato brillantemente messo alla prova in Cina, India e altri Paesi. Dobbiamo creare insieme a loro una coalizione per la rapida formazione di un nuovo sistema monetario mondiale, finanziario, commerciale ed economico, indipendente dagli Stati Uniti e dai suoi satelliti. Per evitare ricerche, rimando ancora ai miei libri “Leap Forward” e “Management of Economic Development”, che, sulla base della teoria fondamentale dello sviluppo economico a lungo termine, giustificano le proposte per il passaggio ad una politica di rapido sviluppo della nostra economia basata sul nuovo ordine tecnologico attraverso la creazione di istituzioni del nuovo ordine economico mondiale.

La mia teoria dello sviluppo economico a lungo termine come processo di cambiamento dei modi tecnologici ed economici mondiali funziona. Le previsioni sviluppate sulla sua base si stanno avverando e le misure proposte portano benefici tangibili. Mi piacerebbe molto che i lettori, tra i quali ci sono probabilmente giovani specialisti nel campo del management, le prestassero attenzione.

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Articolo originale di Sergey Glazyev:
https://katehon.com/en/article/win-and-build-new-world-economy
Traduzione di Costantino Ceoldo
Rivista da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (32)

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Mostra commenti 32 caricati
    1. Cachafaz 24 aprile 2022

      In Germania ce l'hanno un politico di valore
      Cesare Sacchetti
      I signori della finanza internazionale hanno commesso un grave errore. Hanno sottovalutato le capacità strategiche di Putin. Hanno provato per anni a infiltrare la Russia attraverso i loro cavalli di Troia, ma mentre adottavano, senza successo, questa tattica sovversiva non si rendevano conto che sotto i loro occhi Putin la attuava efficacemente contro di loro. Ad oggi, in Germania uno degli alleati più preziosi di Putin che si sta opponendo alla follia suicida delle sanzioni è l'ex cancelliere tedesco Schroeder.

      Uno dei quotidiani simbolo del potere globalista, il New York Times, ha lanciato l'allarme su di lui mettendo in evidenza come Schroeder stia portando una larga parte dell'elettorato tedesco dalla sua parte. Il globalismo che ha fatto dell'infiltrazione la sua strategia prediletta ha finito con l'essere esso stesso infiltrato. Putin giocava da tempo una partita a scacchi con il blocco Euro-Atlantico, e ha disposto tutti i pezzi accuratamente prima di affondare il colpo definitivo contro i suoi nemici.
      https://www.nytimes.com/2022/04/23/world/europe/schroder-germany-russia-gas-ukraine-war-energy.html
      NY Times
      The Former Chancellor Who Became Putin’s Man in Germany
      Gerhard Schröder, who is paid almost $1 million a year by Russian-controlled energy companies, has become a pariah. But he is also a symbol of Germany’s Russia policy.
      9.6K viewsCaesar Sacchetti, edited 13:15

    1. sbregaverse 24 aprile 2022

      Confessione trista di un monaco triste presso un monastero tristanzuolo.
      IL VERO PROIETTATO NEL DOMANI OGGI ESCLUDE.

    1. TizianoS 24 aprile 2022

      Spero che l'articolo non sarà sminuito dalla parola "riperquotono" che si trova nel
      testo, parola che ritengo sia un involontario omaggio all'attuale stato dell'istruzione scolastica italiana.
      E a mio parere la stessa parola rappresenterebbe bene anche l'ignorante classe politica nostrana.
      E non credo che in Italia ci sia qualcuno in grado di scrivere un articolo così.

    2. Ricciardo 24 aprile 2022

      Tiziano, l'errore che benevolmente sottolinei era sfuggito pure a me, che ho avuto la fortuna di frequentare scuole che ancora funzionavano a dovere. Ad ogni modo, trovo l'articolo illuminante e la traduzione di grande qualità.

    3. TizianoS 24 aprile 2022

      Sono perfettamente d'accordo con te, l'errore era solo l'occasione per il mio commento.

    1. sbregaverse 24 aprile 2022

      Quando l'amore non è folle non è amore.
      Calderon De La Barca.
      Quando la guerra non è folle non è guerra.
      sbregaverse.

    1. danone 24 aprile 2022

      Allo stesso tempo, si sta svolgendo la transizione verso un nuovo ordine economico mondiale, il cui fulcro è emerso anche nel sud-est asiatico, basato su un nuovo sistema convergente di gestione dello sviluppo socio-economico che combina pianificazione strategica centralizzata e concorrenza di mercato, controllo statale sulle infrastrutture finanziarie e materiali e sull’imprenditoria privata, in cui lo Stato integra gli interessi di vari gruppi sociali attorno all’obiettivo comune di migliorare il benessere pubblico attraverso uno sviluppo economico avanzato.

      Se questo è il nuovo modello proposto da Glazyev mi dispiace ma non ci siamo, perchè questo è Comunismo 2,0, non è la famosa terza via tra i modelli comunista e capitalista.
      Questo sistema solleva certamente dai problemi del modello presente, ma per ricacciarci negli errori del passato, non è una vera nuova alternativa.
      Potrei sposare tutti gli aspetti che ha evidenziato Glazyev, la pianificazione dell'economia è essenziale, così come la sovranità monetaria pubblica, il controllo statale sulle infrastrutture finanziarie mi trova d'accordissimo, finalmente, era ora di togliere questi strumenti potentissimi dalle mani di usurai privati, che il bene comune non sanno nemmeno cos'è, e necessario è anche il controllo pubblico assoluto delle risorse energetiche e delle materie prime, così da togliere risorse finite e limitate, seppur ancora presenti in quantità, dalle mani della speculazione.
      Il vero grande problema è il controllo statale sull'imprenditoria privata.
      Ora non so cosa intenda Glazyev con questa frase, vedremo, ma porto l'attenzione su questo punto perchè nel passato questo fu esattamente il problema che limitò lo sviluppo economico nei paesi comunisti e fu il perno sul quale reggeva il grande controllo del partito e dell'ideologia, sulla società.
      Per non affidare troppo potere alla Stato è necessario creare contemporaneamente alle riforme di Glazyev, dei poteri antagonisti, che fungano da contrappesi, nella società.
      Col progetto del Sistema Contabile cerco proprio di offrire la soluzione giusta, per evitare questo pericoloso ed eccessivo potere che si prende lo Stato sull'iniziativa privata, che deve restare libera ed auto-determinata negli individui, se no concediamo di nuovo troppo potere di arbitrio e controllo al leviatano pubblico statale, sulla società delle persone.
      Col sistema contabile si introduce l'auto-emissione del mezzo di scambio, che diventa una informazione contabile di bilancio (ecco perchè può essere auto-emessa), invece di venire considerata come oggi una valuta, ovvero un oggetto di valore in sè (valore creato dal nulla ed interamente indebitato con gli interessi, sistema che produce il controllo sugli individui).
      Se riaffidiamo al controllo dello Stato, come è giusto, tutta la pianificazione economica ed il controllo dei beni pubblici, è sbagliatissimo affidargli anche il controllo sull'iniziativa privata, che deve restare libera in un modello che voglia considerarsi davvero democratico e non egemone e autoritario.
      La difficoltà di trovare soluzioni concrete a questo punto, nasce perchè gli esperti non si accorgono che devono operare un indispensabile e salutare cambiamento del modello monetario della moneta fiat, modello falso strutturalmente e renderlo un sistema decentralizzato, così da sottrarlo alla direzione pubblica.
      Noi dobbiamo rendere scientificamente valido, oggettivamente coerente e dimostrabile, il sistema monetario, ma dobbiamo soprattutto decentralizzarlo, affidando la sovranità dell'auto-emissione del mezzo al singolo individuo-cittadino, così che si possa determinare in piena libertà ed autonomia.
      Solo in questo modo possiamo creare il bilanciamento sufficiente al potere e all'invasività dello Stato, che diverrebbe presto uno strapotere, sul cittadino, controllando l'iniziativa privata.
      Probabilmente i nostri amici centro e sud-est asiatici, pur con tutte le buone intenzioni però, sono ancora un pò troppo abituati ai sistemi comunisti di controllo dell'autorità statale, che da loro hanno avuto molto più spazio che da noi in occidente.
      Il modello di controllo statale cinese sulla comunità degli uomini liberi è un abominio tanto quanto il controllo usuraio delle nostre elites private monetarie-finanziarie, quindi non può essere accettabile, da parte di libere comunità composte da libere persone che si vogliano auto-determinare nel rispetto della verità e della giustizia, nessun sistema che dall'alto, vincoli l'iniziativa e l'imprenditoria privata del singolo cittadino.

    2. Arian Van Heisen 24 aprile 2022

      " La difficoltà di trovare soluzioni concrete a questo punto, nasce perchè gli esperti non si accorgono che devono operare un indispensabile e salutare cambiamento del modello monetario della moneta fiat, modello falso strutturalmente e renderlo un sistema decentralizzato, così da sottrarlo alla direzione pubblica."

      Condivido quasi totalmente il tuo Post tranne in quella parte sopra.
      La Sovranità Monetaria deve essere esclusivamente Statale e sotto il controllo Politico, il Problema non è la Moneta Flat ma la sua regolamentazione.
      Il sistema monetario Globale e la situazione odierna è dovuta alla Deregulation attuata sotto Clinton Blair e proseguita da Bush, la moneta Flat è solo uno strumento, il suo funzionamento corretto dipendono dalle regole e le sue applicazioni.
      Non vi è alternativa alla moneta Flat per regolare i rapporti economici tra Stati che hanno economie diverse..

    3. danone 24 aprile 2022

      Il discorso è un pò più articolato e fatico a metterlo dentro un post.
      Bisogna considerare degli aspetti che non entrano mai nella discussione ssulla moneta fiat e sulla sua emissione-proprietà.
      E' vero che il mezzo di scambio fiat è l'unico in grado di regolare l'economia oggi, ma non è obbligatorio usarlo come un bene economico esso stesso, usato come contro-valore dello scambio.
      Il modo scientifico per usare il mezzo fiat senza operare frodi o truffe, è considerarlo come una informazione contabile che registra il passaggio da un compratore ad un venditore du vero valore economico, posseduto dal bene transato.
      Sono anch'io favorevole alla sovranità pubblica piuttosto di sottostare ad un sistema usuraio di moneta privata, ma se passiamo al modello di Glazyev (per come l'ho inteso per adesso), a maggior ragione non possiamo accettare il controllo dell''attività economica e dell'iniziativa privata dall'alto, come fu nel comunismo.
      Lo Stato deve tutelare lo strumento moneta come bene comune nel suo complesso certamente, e punire chi viola le regole, ma non deve emettere per forza la moneta, dentro un sistema centralizzato monopolista, oggi possiamo molto agevolmente usare piattaforme elettroniche contabili, in grado di registrare le variazioni del bilancio, non ci serve più la tata per capirci.
      Se lo Stato giustamente controlla le risorse e la pianificazione, è obbligatorio creare contrappesi nella società a questo potere, e l'auto-emissione è l'unico contropotere che riesco a concepire come valido.
      In caso contrario entreremo nel comunismo 2.0 del credito sociale alla cinese.
      Questa è la mia proposta per evitare le trappole del possibile nuovo sistema, se è come presentato in quest'articolo, poi ovviamente vedremo cos'è davvero, ma se ho ragione, non hai altra strada per evitare i pericoli che ho evidenziato, se ce l'hai proponimela che la valuto.

    4. Arian Van Heisen 24 aprile 2022

      " Se lo Stato giustamente controlla le risorse e la pianificazione, è obbligatorio creare contrappesi nella società a questo potere, e l’auto-emissione è l’unico contropotere che riesco a concepire come valido."

      Lo Stato attraverso la Politica non deve controllare le risorse ( intese come ricchezza generata dai Cittadini )
      ma regolarla attraverso le leggi, la pianificazione viene dopo ( a parte che non capisco cosa intendi se al bilancio alla spesa corrente o agli investimenti etc.)
      La politica Monetaria e il suo Controllo non può in nessun caso essere esercitata dai privati ma dagli Eletti in base al programma presentato agli Elettori i quali Eletti o rappresentanti dei Cittadini esercitano l' indirizzo
      della Politica Monetaria secondo Vincoli di Bilancio che il Parlamento deve approvare.
      Il controllo sull' operato della politica Monetaria la fanno gli Elettori quando si recano alle urne .

      L' unica cosa che potrebbero fare i privati attraverso delle agenzie specializzate indipendenti è il controllo sui vincoli di Bilancio , ma questo è già quello che avviene anche se poi queste agenzie sono cooptate dai politici .

      Comunque hai ragione è un discorso che non si può
      sviscerare in un blog , sono comunque convinto che il problema della Politica Monetaria è essenzialmente un problema di regole e di attuazione di esse ci esclusiva pertinenza dello Stato.

    5. danone 24 aprile 2022

      Lo Stato attraverso la Politica non deve controllare le risorse ( intese come ricchezza generata dai Cittadini ) ma regolarla attraverso le leggi,

      Si certo, con risorse intendo le materie prime e le risorse energetiche naturali, non la proprietà privata dei cittadini.

      la pianificazione viene dopo ( a parte che non capisco cosa intendi se al bilancio alla spesa corrente o agli investimenti etc.)

      Questo è l'aspetto più complesso, essendo un punto sia tecnico che politico.
      Aspettiamo di saperne di più della proposta cino-russa.
      Personalmente vedrei bene dei centri studi pubblici, tipo il CNEL che propongano soluzioni e prospettive macro-economiche, poi nel mio modello di sistema contabile decentralizzato, al dettaglio della micro-economia ci pensano le stesse comunità locali. che si devono auto-determinare e non sottostare ad un potere centrale che decida la loro economia e la loro iniziativa privata.

      La politica Monetaria e il suo Controllo non può in nessun caso essere esercitata dai privati

      Si certo.

      ma dagli Eletti in base al programma presentato agli Elettori i quali Eletti o rappresentanti dei Cittadini esercitano l’ indirizzo
      della Politica Monetaria secondo Vincoli di Bilancio che il Parlamento deve approvare.

      Con la mia proposta cambia questa gestione, perchè con l'auto-emissione del mezzo di scambio dai propri bilanci, l'indirizzo della micro-economia privata mia la decido io, ovviamente all'interno di un sistema monetario (che diventa contabile) unico e comune, ma decentralizzato.
      Gli aspetti di macro-economia pianificati dei centri studi pubblici, devono certamente essere sottoposti al parlamento e agli elettori con referendum.
      Sono ipotesi a grandi linee per capirci.

    6. Arian Van Heisen 24 aprile 2022

      Si, ora ho compreso meglio quello che intendevi a grandi linee sono d' accordo, tu parli di microcredito su base territoriale emesso da Enti locali pubblici.

    7. danone 24 aprile 2022

      No, parlo proprio di auto-emissione del mezzo di scambio dai propri conti correnti, perchè nel modello contabile il numero emesso fiat, non è un valore economico, come oggi intendiamo il credito, ma è una variazione del tua posizione di dare/avere, del tuo bilancio-negozio economico.
      Vedila come una capacità contabile di scambio, che cresce al crescere del tuo lavoro e dei tuoi scambi.
      Se lavori e produci ti serve più moneta di uno che non fa un tubo, quindi, nella mia proposta, il mezzo di scambio che ci serve per lavorare e campare onestamente, ce lo generiamo noi a costo zero dal nostro conto personale, all'interno di regole comuni ovviamente, chiare e precise.
      Come ho già evidenziato, questo numero auto-emesso non è più un oggetto di valore, come intendiamo la valuta di oggi, ma è una informazione contabile che traccia e registra il trasferimento di valore reale dei beni reali transati nello scambio.
      E' un punto questo dell'auto-emissione e della differente natura del mezzo di scambio, come si dice contro-intuitivo, perchè siamo stati abituati nella falsità di certe abitudini e percezioni legate alla reale natura degli strumenti e delle grandezze economiche-monetarie e finanziarie, che non riusciamo più a classificare con logica ed onestà.
      Ma ci siamo noi che lo ricordiamo :-))

    8. Arian Van Heisen 24 aprile 2022

      Capisco la buona intenzione , ma credo sia inapplicabile a livello Interazionale in quanto sarebbe basato sulla fiducia generando una quantità di contenziosi ingestibili.
      Buona Fortuna comunque.

    9. danone 24 aprile 2022

      Certo, sul piano internazionale è un pò prematuro :-))
      Grazie dello scambio Arian.

    1. LuxIgnis 24 aprile 2022

      L'errore che l'autore implica ai russi di non essere intervenuti prima e con più decisione, è comunque un errore tipico che facciamo un po' tutti. O per lo meno io l'ho fatto e ne ho pagato care le conseguenze.
      Ed è quello di lasciar andare, per bontà, per quieto vivere, situazioni che si sanno che potranno diventare gravose se lasciate evolvere. Sì, perché non sempre chi hai di fronte è un qualcuno di onorevole che condivide la volontà del quieto vivere. Ma spesso è solo qualcuno che prende tempo per poi poterti fregare meglio. Che pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi.
      In certe situazioni è meglio intervenire subito e con fermezza, mostrando con decisione che ci sono dei limiti che non possono essere superati. Chiunque sia quel qualcuno che sta superando quei limiti.
      Riconoscere quei limiti è il primo passo. Ma il difficile è riconoscere che quei limiti non sono mai statici ma sempre in movimento e cambiano in continuazione a seconda del contesto. Questo per evitare di essere rigidi o morbidi dove non serve.

    1. JA 24 aprile 2022

      La triade ebrea, BoJolè, Blinken, liquido Ziudeo:
      Washington combatterà la Russia fino all'ultimo ucraino
      La guerra della Russia contro l'Ucraina infuria. Gli Stati Uniti e l'Europa continuano a sostenere Kiev. Ma non, a quanto pare, per fare la pace. Piuttosto, gli alleati sono pronti a sostenere il governo Zelensky fintanto che combatterà Mosca fino all'ultimo ucraino...”
      https://www.theamericanconservative.com/articles/washington-will-fight-russia-to-the-last-ukrainian/

    1. A.P. 24 aprile 2022

      Oggi la Russia ha preso coscienza che da grande potenza che è non può esimersi dal provare ad essere una guida per l'intero pianeta e lo fa non certo per interessi globali o fini umanitari, ma lo fa per la sua stessa sopravvivenza.
      D'altra parte comprende che questo ruolo guida lo deve necessariamente condividere con altre forze nel mondo che per popolazione, risorse naturali e umane vogliono fare la loro parte per non essere schiacciate dal pensiero unico liberale-liberista.
      Gli stati uniti ancora non hanno capito che il mondo non può ridursi a merce in balia a presunte di leggi di mercato stabilite da wall street o un pugno di oligarchi, soros, gates,bezos musk, zuckerberg & Co., questi si davvero oligarchi nel preciso termine greco della parola, al servizio di non ben definiti piani di grandi riforme strutturali della società umana chiamato volgarmente "grande reset"; essi anelano esclusivamente mercificare tutto ciò che è mercificabile e trasformabile in moneta sonante.
      Evidentemente i russi, i cinesi, gli indiani ed altri non sono dello stesso parere perché hanno interessi diversi e intendono salvaguardare la loro economia attraverso la conservazione della loro cultura e civiltà, ciò che invece non può essere appannaggio degli americani in quanto non avendo radici culturali antiche evidentemente non hanno le medesime esigenze.
      Staremo a vedere.

    1. Mealuirao 24 aprile 2022

      Gli Anglo-Usa puntano ad una guerra di logoramento. Hanno la possibilità economica di fornire armi in maniera illimitata agli Ucraini. Quando la Russia sarà "logora al punto giusto" da una guerra senza fine, logica direbbe che useranno una bomba atomica sul territorio ucraino (gli americani lo hanno fatto col giappone sui civili, i russi potrebbero individuare una zona disabitata) per dare un segnale "forte" col fine di costringere alla resa. Logica direbbe che non è necessario attendere di avere un esercito logorato per passare alla fase atomica, si può saltare tutta la fase di logoramento per preservare il proprio esercito.

    2. Rnamessaggero 24 aprile 2022

      Molto probabile, in ogni caso il confronto con la Russia non lo si può valutare stando alle intenzioni atlantiste, non sono affidabili.

    3. Cachafaz 24 aprile 2022

      Veramente stanno esaurendo le scorte dei jevelin e stinger che gli fanno saltare in aria con i missili ad alta precisione, o vengono rivendute dai generali ucraini. Per quello che sostieni, per durare, gli occorerebbe decine di migliaia di mercenari, ma in siria li hanno gia' eliminati, gli europei sono scappati....gli ucraini finiranno i soldati. Si prevede che la russia, per il rincaro degli idrocarburi, nel 2022 incassera' 321 miliardi, cioe' un terzo in piu' che nel 2021. Quindi penso che si logorano molto prima italia e germania. Per far viaggiare i kalibr iskander ecc., che ci sono filmati dove ne vengono lanciati 5-6 insieme come il finale dei fuochi di artificio, se occorre la vecchia polvere da sparo faccio presente che hanno sequestrato un mucchio di depositi di munizioni ucraine. Secondo me si logora prima il dollaro della russia.

    1. Cachafaz 24 aprile 2022

      Appena si saranno meglio assestati, e' prevedibile che i russi taglieranno il gas all'europa....o cosi o pomi, gli stati confinanti che non possono accedere al gas liquefatto dovranno scegliere se tornare con i russi o morire di fame e freddo. L'italia invece dovra' decidere se salvarsi o morire non solo di fame e freddo, ma anche di catastrofe ambientale visto che i rigassificatori sono piu' pericolosi di una bomba nucleare. una sola valvola difettosa e qjuindi il rilascio del gas, possono provocare una catastrofe piu' distruttiva di una bomba atomica nel raggio di 55 km, e' stato calcolato. In altre parole se uno abita a Pisa o Livorno ad esempio, e' meglio scappi a gambe levate. Tutto questo per fare l'affare di pagare il gas liquefatto "solo" 5 volte piu' di quello russo!

    2. Cachafaz 24 aprile 2022

      Continuo a pensare che il momento giusto per il taglio del gas da parte dei russi, zac, sia ottobre novembre, e con questo chissa' che la vaccinazione e l'identita' digitale non vada a ramengo. Sara bene comprare una stufa a legna e fare scorta.

    1. clausneghe 24 aprile 2022

      Buon articolo che spiega il punto di vista dei Russi, confermato anche dai discorsi di Alexander Dugin che dice più o meno le stesse cose di Glazyev. In merito alle previsioni azzeccate non bisogna necessariamente essere economisti per riuscirci, anch'io nel mio piccolo avevo previsto questa guerra per filo e per segno ancora nel 2015 e nel mio Blog abbandonato c'è ancora la mia "Profezia"..
      Per quanto riguarda gli sviluppi di questa guerra ibrida e illimitata non posso che concordare con l'Autore che prevede la vittoria Russa.
      La nostra Nazione in mano a scellerati abusivi che agiscono per conto dei Poteri elitari extranazionali corre in discesa verso il precipizio della provocazione anti Russa che avrà un costo economico e forse anche cinetico, nel senso che qualche Kinzal possa essere mandato a qualcuno come "avviso di cortesia"..E me lo auguro.

    2. catgarfield 24 aprile 2022

      Non mi meraviglierei se le armi mandate dagli italiani siano sottobanco notificate ai russi per poterle distruggere appena passata la frontiera. Ricordiamoci poi che, in fondo, l'Italia non ha mai terminato un conflitto dalla stessa parte in cui l'ha iniziato.

    3. clausneghe 24 aprile 2022

      Ah, possiamo aspettarci di tutto, questi farebbero uscire le loro madri dai postriboli per venderle, se serve..

    4. Ricciardo 24 aprile 2022

      Intanto questa foto fa sorridere: https://t.me/sakeritalianotizie/19102
      Si potrebbe dire: scherza coi fanti e lascia stare i santi.

    1. Ricciardo 24 aprile 2022

      Glazyev parla di programmazione, presenza dello Stato, pianificazione a beneficio del benessere delle popolazioni.

      "...si sta svolgendo la transizione verso un nuovo ordine economico mondiale, il cui fulcro è emerso anche nel sud-est asiatico, basato su un nuovo sistema convergente di gestione dello sviluppo socio-economico che combina pianificazione strategica centralizzata e concorrenza di mercato, controllo statale sulle infrastrutture finanziarie e materiali e sull’imprenditoria privata, in cui lo Stato integra gli interessi di vari gruppi sociali attorno all’obiettivo comune di migliorare il benessere pubblico attraverso uno sviluppo economico avanzato."

      "Tra l’altro, la politica monetaria dovrebbe entrare a far parte della pianificazione strategica, così come il sistema bancario dovrebbe lavorare per investire nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo socio-economico programmati dallo Stato."

      Fusse che fusse a vorta 'bbona?

    2. Rnamessaggero 24 aprile 2022

      Certo che per fare meglio della situazione attuale dove gli stati prendono soldi in prestito da una banca privata e si svenano pagando interessi, basta veramente poco.

    3. LuxIgnis 24 aprile 2022

      Al di là delle intenzioni originali comunque questo che sta accadendo è una pietra miliare per tutto il mondo. Segna uno spartiacque in cui può iniziare un nuovo percorso. Credo che molte persone nel mondo si siano rotti di questo stato di cose predatorio che non fa altro che aggravare sempre più lo stato della gente e della terra in generale. E questa è la scintilla che può accendere "l'eroico furore" come lo chiamerebbe Giordano Bruno, quel furore tipico di chi ha sete di giustizia e verità.
      Staremo a vedere. Non sarà comunque una passeggiata di salute.

    4. Rnamessaggero 24 aprile 2022

      Putin sembra più orientato al "beati i miti" che al furore, animo quest' ultimo, tutto ucraino.

    5. LuxIgnis 24 aprile 2022

      E' l'errore che ho illustrato nell'altro messaggio. Ma credo che abbia imparato la lezione.
      Comunque gli Ucraini non hanno quel furore, è più sopruso codardo che eroico. Non c'è niente di questo in loro.

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